domenica 16 giugno 2013

Il Cammino della disperazione

Presentiamo oggi il sito web Anti-Cammino -- The Way of Despair (il Cammino della disperazione).
Qui sotto, una nostra traduzione in italiano della sua home-page. Foto e didascalie redazionali.


Cammino Neocatecumenale - il cammino della disperazione

Arrivano i neocatecumenali!
A prima vista il Cammino Neocatecumenale si presenta come un gruppo religioso di intensa spiritualità dedicato alla formazione spirituale e alla riscoperta religiosa per tutte le persone sufficientemente coraggiose da accettarne il suo messaggio. In realtà sotto la maschera si cela un pericolo che resta ignorato o sottovalutato finché non è troppo tardi. Coloro che frequentano il Cammino anche per un breve periodo di tempo faranno esperienza di danni spirituali e sul piano emotivo, perdita di contatti con le persone più care, depressione anche grave, confusione.

Questo sito web è stato messo su per aiutare coloro che desiderano liberarsi dal dolore e dalla tristezza che il Cammino Neocatecumenale ha provocato loro, senza dover gettar via quanto di buono possano aver trovato strada facendo. Ci proponiamo inoltre di evidenziare le menzogne dette sul Cammino e dal Cammino.

Desideriamo avvisare chiunque stia pensando di aderire al Cammino Neocatecumenale, di tutti i pericoli che comporta il frequentarlo, sia per i suoi membri che per le famiglie e gli amici.

Il Cammino Neocatecumenale venne fondato da due spagnoli, il pittore e suonatore di chitarra Francisco "Kiko" Argüello (y Wirtz) e la ex suora Carmen Hernàndez. Il Cammino è riuscito a portare tantissime persone verso stili di vita distruttivi, rendendo sistematiche certe pessime pratiche tra cui ad esempio:
  • induce ad avere severi sensi di colpa 
  • endogamia (matrimoni combinati tra i membri) 
  • eccessiva enfasi sui peccati (specialmente sessuali) 
  • esagerazioni quanto ai digiuni
  • plagio e controllo mentale
  • pratiche oscure o addirittura fraudolente per quel che riguarda la gestione dei soldi
  • devastazione delle famiglie e distruzione dei legami con chiunque critichi il Cammino
  • stigmatizzazione di tutto ciò che è esterno al Cammino
La Nueva Evangelizatio
dei neocatecumenali:
girotondo con battimani
Su questo sito, i membri ("fratelli") neocatecumenali potranno scoprire la verità sul Cammino, tra cui storie di inganni, vessazioni, deliberate manipolazioni psicologiche, e saranno meglio informati per prendere una buona decisione sulla propria vita, potendo magari divenire abbastanza forti da liberarsi dalle pretese del Cammino e riaprirsi ad altre influenze.

Non mi aspetto che membri ed ex membri non si interessino più in certi elementi innocui del Cammino. Se volessero continuare a cantare i canti di Kiko insieme ai membri del Cammino, gustare i suoi dipinti, recitare le sue preghiere, o meravigliarsi di fronte alla romantica immagine di un chitarrista di flamenco che viene a salvare la cristianità, beh, siano liberi di farlo (io stesso gradisco la sua musica). Se loro ancora vedono Kiko come una figura positiva, non c'è problema (e se questo è il caso, dovrebbero comunque riconoscere che le sue azioni sono sbagliate: probabilmente gli sarebbe di aiuto per correggere i suoi errori!) Infatti insisto a suggerire che i membri del Cammino si tengano le parti buone del Cammino, senza dipingere un movimento o una persona come totalmente buoni o totalmente cattivi.

In ogni caso questo sito web si oppone alle pratiche neocatecumenali per il male che causa ai membri e alle loro famiglie. Sostiene la tesi che i fondatori e i membri del livello più alto stanno coscientemente permettendo o addirittura originando questi problemi, forse addirittura in buona fede. Inoltre qui tentiamo di mostrare ai membri il male a cui vanno incontro in modo che possano rifiutare le parti dannose del Cammino. Indipendentemente dai buoni aspetti, gli aspetti negativi del Cammino sono riconoscibili quando uno deve guarire e riprendersi parte della vita che vi ha perso, per quanto riguarda la famiglia, hobbies, interessi, lavoro, soldi, tempo e, spesso, la stessa salute.

Specialità del Cammino:
devastare la liturgia
È difficile dire se certi aspetti del Cammino siano buoni o malvagi. Spesso è questione di opinioni. Anche se questo dipende in gran parte dal fatto che i concetti che trattiamo sono assai soggettivi, resta vero che i membri del Cammino Neocatecumenale esibiscono spesso un forte pregiudizio, sfortunatamente esteso persino contro dati oggettivi. Benché il valore di tante cose che i Neocat insegnano e fanno sia una questione di punti di vista, alcune cose sono oggettivamente negative.

Mentre la scelta di quanto coinvolgersi nel Cammino è di ogni singolo membro, ci sono alcune pratiche che vanno assolutamente rifiutate:
  • Mai dare soldi al gruppo, né in contanti, né assegni, né sotto forma di lavoro o di beni.
    Questa non è una tua decisione personale e non dimostra se tu sei d'accordo o in disaccordo col Cammino. Il Cammino manifestamente danneggia le persone e non bisogna dargli "munizioni" per farlo meglio. Denaro, tempo e aiuto materiale verranno inevitabilmente utilizzati per fare pressioni su coloro che non hanno totalmente acconsentito ad essere parte del Cammino o influenzati dal Cammino.
  • Non chiudere i contatti con amici e familiari, nemmeno quelli ostili al Cammino.
    Indipendentemente dalla tua abilità di assecondare le pratiche neocatecumenali, tu non hai diritto di far male agli altri: cioè, il fatto che non ti dispiaccia rompere i contatti con persone a te care non significa che dal canto loro valga la stessa cosa. Se fosse vero ciò che annunci, non dovresti avere problemi dalla loro presenza e dal restare in contatto con loro.
    Se la tua famiglia e i tuoi amici sostengono cose che pensi che siano immorali o orribili, puoi rifiutare la loro influenza in ogni modo e prenderti del tempo, ma non puoi ignorare o rifiutare le persone stesse, e non puoi maledire le influenze esterne a causa della tua incapacità (o mancanza di volontà) nel resistere al peccato: sarebbe infatti irresponsabile e di danno per gli altri. (Inoltre rifletti bene sulle opinioni dei tuoi "catechisti" su cosa sia peccaminoso e cosa no; tutti i "catechisti" possono commettere degli errori).
  • Non tentare di reclutare persone nel gruppo, anche se tanti insegnamenti del Cammino sono veri e perfino se ciò potrebbe beneficiare una persona che attraversa un brutto momento della propria vita. Non ne vale la pena. Dà l'aiuto di cui ha bisogno, ma al di fuori del Cammino.
    Molti membri a cui il gruppo neocatecumenale ha fatto cambiare mentalità non ci hanno fatto caso perché non hanno sentito l'altra campana. È davvero difficile essere certi di non ricevere condizionamenti, nel momento in cui si ragiona in maniera scorretta. Se davvero sei interessato a partecipare ai loro eventi o ti piacciono alcune delle loro pratiche, e sai cosa ti aspetta successivamente (al punto di essere in grado di distinguere le buone pratiche dalle cattive), allora puoi parteciparvi. Ma non dare al Cammino più "potere" (soldi, adesione per ingenuità, lavoro, etc). È ovvio che questo sarà uno scoglio insormontabile dopo un paio di "scrutini", per cui io suggerirei di non entrare assolutamente nel Cammino.
Autoritratti del fondatore
  • Non seguire assolutamente il consiglio dei "catechisti" sul matrimonio e non lasciarti convincere ad un matrimonio combinato (un matrimonio di cui tu non sei entusiasta ma che i "catechisti" premono che tu faccia perché credono che sia "giusto" per te). I "catechisti" hanno un'idea pericolosissima dell'amore e del matrimonio.
    Non sposarti prima di sentirti pronto e non sposarti una persona che non ami, solo perché loro ti dicono che "è il momento giusto", che "è la tua vocazione". Se ti impongono un partner che non senti come tua felicità, non cadere nella trappola sul fatto che sarebbe "impossibile amare il proprio coniuge al 100%", oppure la trappola del "ognuno deve portare la sua croce"! Se non sei felice del tuo matrimonio, allora è qualcosa di dannoso, non un vero matrimonio. Il matrimonio significa amore, non un pezzo di carta o una cerimonia o un po' di schitarrate di canzoni e di preghiere.
    Se conosci una coppia sposata in matrimonio "combinato", forzato, o comunque partito da false premesse, parlane con persone esterne e fa' in modo che quella coppia riceva legittimo aiuto (cioè non-Neocatecumenale) prima che le loro vite vengano rovinate e prima che nascano bambini da questa "unione" poco salutare. Dato che ai Neocat pare che venga insegnato che l'amore per il partner sia peccato, questi "matrimoni" possono davvero succedere tra due persone che non si amano e perciò potrebbero essere relativamente semplici da smantellare.
  • Non fare, né credere, qualsiasi cosa possa metterti a disagio fisicamente o psicologicamente.
    C'è una differenza tra il sano senso di colpa e quello che invece ti instillano i "catechisti". Una sana spiritualità riguarda la disciplina personale, non la forza, il dolore e la vergogna. Se non riesci a sostenere il lungo digiuno di due giorni che fanno a Pasqua, per esempio, non farlo. Se ti senti nervoso e crolli alle "confessioni pubbliche", non farle. Rifiutarsi non significa affatto essere un cattivo cristiano.
    Se un "catechista" tenta di farti sentire in colpa per qualcosa che non era in tuo controllo, non cadere nella sua trappola. Siamo d'accordo che ognuno ha la sua croce da portare e che nella società mancano disciplina morale e personale, ma questo non significa che sia buono portare la croce altrui, né che sia giusto sentirti in colpa per aver fatto cose che non sono state dannose né per te, né per gli altri, né spiritualmente, né fisicamente.
Sacri dipinti del fondatore
Anche se questo sito web si oppone alle pratiche del Cammino, vi mostra testimonianze sia a favore che contrarie al Cammino perché l'onestà e l'equilibrio vengono per prime. In ogni caso si tenga presente che ai membri del Cammino pare proprio che venga insegnato di essere disonesti nel parlare della vita interna del gruppo, e ai membri di lunga data è vietato rivelare ai nuovi membri i "segreti" del gruppo o le discutibili pratiche che verranno nelle tappe successive. Persino dopo esserne usciti, molti ex membri si sentono ancora vincolati al segreto.

Al di là di questo, molte delle pratiche e degli insegnamenti del Cammino possono essere visti assai soggettivamente, come buoni o cattivi, forzosi o liberi, a seconda del punto di vista del singolo o del contesto in cui stanno tali pratiche e insegnamenti (anche se il  danno che causano è oggettivo). Molti membri non riescono a dire se sono stati condizionati ad agire o credere in un certo modo.
Ricordiamo anche che a molti membri NC viene detto che i media e Internet sono strumenti del Demonio, che li usa per diffondere opinioni negative sul Cammino e sulla cristianità. Per cui purtroppo non avremo molte storie di membri che hanno eliminato internet e sistemi di social networking e che rifiutano di comunicare col mondo esterno.

A proposito di questo sito web:
  • Pur indicando testimonianze sia positive che negative del Cammino, sono fortemente convinto che è per gran parte un'organizzazione negativa, e tendo a non prendere alla lettera le testimonianze positive poiché pare che ai membri venga comandato di mentire a proposito della vita interna del Cammino, ed anche perché molti membri sono incapaci di interpretare correttamente i propri sentimenti (a causa del Cammino stesso), e per la mia personale esperienza con persone che fanno il Cammino.
  • Questo sito web non verrà mai usato per far soldi. Allontanare la gente da una situazione pericolosa è già un guadagno sufficiente. 
Onorare l'idolo
e tutto ciò che tocca!
  • Anche se penso che sia importante documentare gli errori liturgici del Cammino, nulla mi secca di più che le lamentele anti-cammino di coloro che si concentrano sulla musica neocatecumenale, sul modo in cui preferiscono fare la comunione, e cose del genere, ignorando gli abusi psicologici e pratici che vengono inflitti ai neocatecumenali. La cristianità, al di là di tutto, è una religione pragmatica. Penso che Gesù sarebbe stato quello che più di tutti si sarebbe preoccupato dei danni psicologici fatti dal Cammino piuttosto che dall'utilizzo sbagliato di un rituale o di un simbolo.
  • Ho tentato di organizzare questo sito web nella maniera più ordinata possibile, compresa una "mappa" generale del sito, perché odio frequentare siti web difficili da navigare o confusionari. Se non ti piace il modo in cui ho organizzato qualcosa, fammelo sapere e tenterò di cambiarlo, se il tuo suggerimento ha senso.
  • Tradurrò questo intero sito web, inclusi i documenti, in varie lingue straniere, nell'ordine in cui sono rilevanti per il Cammino (per esempio, il paese con più comunità neocatecumenali è l'Italia, il Cammino è basato in Italia, per cui tradurrò anzitutto in italiano piuttosto che in hindi; il secondo paese con maggior numero di comunità è la spagna, per cui lo spagnolo sarà la lingua successiva).  Siate pazienti finché, prima o poi, avrò a che fare con la vostra lingua.
  • Se volete inviarmi propaganda neocatecumenale, fate pure: perdete il vostro tempo, perché non mi serve: so già cosa non va bene nel Cammino, e non mi "convertirete" così. Capisco che il Cammino offra delle cose buone e ne gradisco le canzoni e i dipinti, e apprezzo l'idea di una comunità molto unita, ma senza accettarne le cattive conseguenze.

Liturgia neocatecumenale del
sabato sera kikiano-carmeniano
Questo sito web contiene:

- opinioni da ex membri, preti, vescovi, famiglie, seminaristi, psicologi preoccupati

- dettagliate testimonianze personali da ex membri e dai loro cari

- documenti e lettere dai Papi, Vescovi, da Kiko e Carmen, e da altri documenti ufficiali, compresi quelli neocatecumenali

- informazioni sulle catechesi segrete di Kiko

- altre obiezioni liturgiche e teologiche al Cammino

- opinioni di chi sostiene il Cammino e di chi non lo sostiene

- link ad ogni singolo documento, articolo, commento o discussione che ho trovato on-line sul Cammino, organizzati per contenuto

- una utile mappa del sito

- alcune mie idee e strategie su come i membri possano liberarsi dal Cammino.


Neocat inebetito, in
attesa del segnale convenuto
Anche se non sono uno psicologo o terapista di "strategie di uscita", sono un essere umano dotato di intelligenza e buon senso, un grande istinto sulla natura umana, e un intenso interesse sul caso. Penso che posso come minimo aiutare i neocatecumenali a vedere la luce, se non addirittura a liberarsi dei tentacoli del Cammino. Per maggiore o più sofisticato aiuto per uscire dal Cammino o per rendersi conto degli aspetti dannosi del Cammino, raccomando ai neocatecumenali di trovare un dottore onesto e affidabile, teologo, psicologo, terapista, sacerdote (non neocatecumenali!), "exit strategist", esperto di sette religiose, filosofi/scienziati del sociale o qualsiasi altro "esperto".

Devo anche avvisare che i membri del Cammino accusano molta depressione quando tentano di rimettere in piedi la propria vita dopo esserne usciti, e che non sempre riusciranno a condividere la propria situazione psicologica con i propri cari. Per cui non si pensi che è tutto OK nel momento in cui si riesce a far uscire un proprio caro dal Cammino. Non si finisca per pensare che quella depressione indicherebbe che era meglio che il vostro caro rimanesse nel Cammino. Smettere di fumare è altrettanto doloroso, ma è più dannoso il continuare a fumare.

Occorre evitare di parlare coi neocatecumenali in termini di ultimatum "noi contro loro". Non solo è un metodo infantile, ma fa lo stesso gioco dei loro manipolatori. Questo sito tenta di dimostrare la falsità della mentalità neocatecumenale del "noi contro loro". Inoltre si eviti di contestare al Cammino qualsiasi cosa che non siano le sue pessime pratiche. Le cose buone non sono il nostro obiettivo.
Pagliacciate neocat
Se il vostro caro ha bisogno di ospedalizzazione o addirittura di essere tenuto sotto controllo perché medita il suicidio, cercate una struttura con estrema cautela, perché spesso possono essere dannose non meno che le sette; quello della sanità mentale è un campo ancora nuovo e piagato da conoscenze approssimative e perfino dalla corruzione. Non viviamo in un mondo perfetto, per cui non aspettatevi perfezione dalla vita. Agite sempre con cautela.

Spero che troviate interessante e informativo questo sito, e spero che molti ex membri del Cammino Neocatecumenale si fermino qui a condividere le loro storie, che potranno servire come monito a coloro che stanno pensando di aderire. Spero anche che Kiko e Carmen decidano di ripulire la loro opera e di abbandonare il severo livello di controllo che hanno sulla vita dei membri del Cammino.

Ho creato questo sito web perché una persona a me molto cara, entrando nel Cammino, ha tagliato ogni contatto con me senza apparente motivo. Ho perso una bellissima amicizia, breve e intensa, senza spiegazioni. Solo successivamente ho scoperto che il Cammino Neocatecumenale, di cui mi aveva detto di far parte, ha i caratteri di una setta psicologicamente distruttiva che incoraggia i suoi membri ad avere un comportamento del genere.

137 commenti:

by Tripudio ha detto...

È interessante come il sito web Anti-Cammino pur prescindendo da considerazioni liturgiche/dottrinali, giunge alle stesse conclusioni di chiunque abbia conosciuto il Cammino.

Sebastian ha detto...

Forse potresti inviare al gestore di quel sito la traduzione in italiano. Infatti hanno messo una traduzione un po' maccheronica, evidentemente fatta con google translate.

jp ha detto...

Professionisti dell'odio

mic ha detto...

professionista dell'insulto gratuito e fanatico, che confonde la critica obiettiva (senza essere in grado di riconoscerla) con l'odio.

Anonimo ha detto...

scrive tripudio: È interessante come il sito web Anti-Cammino pur prescindendo da considerazioni liturgiche/dottrinali, giunge alle stesse conclusioni di chiunque abbia conosciuto il Cammino.

Scrive Mic in risposta a jp 16:40:
professionista dell'insulto gratuito e fanatico, che confonde la critica obiettiva (senza essere in grado di riconoscerla) con l'odio.

Ne uscite maluccio se siete capaci di scrivere quanto sopra. Un minimo di "grano salis" basta per capirlo.

1 cosa vuol dire chiunque conosca il cammino. Lo sai benissimo che non è così.

2) La frase di tripudio cara Mic è da professionista dell'odio. E' scritta li, in prima fila.

by Tripudio ha detto...

Sì, ho già provveduto a segnalarglielo, spiegandogli anche il motivo per cui noi invece partiamo da questioni liturgiche/dottrinali, e cioè la pretesa del Cammino di spacciarsi per "cattolico" ed il fatto che qualunque cattolico sa che da una pessima fede discendono pessime pratiche di vita.

Ho dell'altro materiale da pubblicare, da quello che ci è stato inviato via email ad altri siti web, ma in questo periodo ho raramente tempo da dedicarvi. Si vede che non sono né "professionista" (come gli altri collaboratori di questo blog, il mio contributo è gratuito) e non sono nemmeno "professionista dell'odio" (come dice l'autore della pagina che ho tradotto: non intende guadagnare soldi, poiché riuscire a tirar fuori gente dalla trappola neocatecumenale è già di per sé una gran soddisfazione).

Se il caro fratello jp crede che sia "odio" il far uscire tante anime dal Cammino, ebbene, cerchi di leggersi onestamente le "critiche" per capire se sono dettate dall'odio o piuttosto dall'amore per il prossimo e dall'amore per la Verità che solo da Dio discende.

Aggiungo solo che c'è tanta gente che il Cammino lo "scopre" solo nel momento in cui una persona cara finisce nella trappola neocatecumenale. Solo in quel momento cominciano a cercare informazioni e a prendere sul serio ciò che leggono, confrontandolo con la propria esperienza.

Qualsiasi blog che documenti delle storture ripetute ogni giorno sembrerà a sua volta ripetitivo. Balletti col passetto, "comunione seduti", fosse nere al posto degli occhi, canzonette cupe e tristi, continue raccolte di soldi... Finché storture del genere verranno spacciate come "dono dello Spirito" da imporre alle parrocchie e ai vescovi, allora non sarà certo questo blog ad essere un "disco rotto".

mic ha detto...

1 cosa vuol dire chiunque conosca il cammino. Lo sai benissimo che non è così.

Io so il contrario e chi sei tu per decidere che "non è così"? E, soprattutto, in base a cosa lo affermi?

2) La frase di tripudio cara Mic è da professionista dell'odio. E' scritta li, in prima fila

La frase di tripudio, nota semplicemente che qualcuno è arrivato alle stesse conclusioni criticando la prassi e non la liturgia...
E' una constatazione logica. In che consiste l'odio?
Per voi ogni critica al cammino è sinonimo di odio. Non arrivate neppure a concepire la gratuità dell'amore per la verità e della premura per i 'piccoli' ingannati, che implica valutazioni che nascono dalla fede vissuta nella Chiesa e dalla propria esperienza.

il CUGINO DELLA PULCE PELLEGRINA ha detto...

IN VERITA VI DICO:
il fratello jp ha letto tutto con calma tranquilla ma si è acceso d'ira quando ha letto il consiglio di NON DARE NEMMENO UN SOLDO AL CAMMINO!!!!!!

by Tripudio ha detto...

Come ampiamente prevedibile, i neocatecumenali chiamano "odio" qualsiasi discorso su Kiko che non sia un elogio sperticato.

Da parte mia non sono d'accordo col metodo utilizzato dal curatore del sito web anti-Cammino che evita di proposito di entrare in questioni liturgiche e dottrinali, soffermandosi invece sulle assurdità come i matrimoni "combinati", come l'isolamento del "noi contro il resto del mondo" e di conseguenza il tagliar via da un momento all'altro anche le persone più care, ecc.

Questi infatti sono solo i sintomi, non sono le cause del male che il Cammino fa alle anime.

Una visione distorta del peccato (Kiko dice: "l'uomo non può evitare il peccato") porta ad una visione distorta della libertà del singolo (i cosiddetti "catechisti" dicono: "sposare le figlie di Israele!" ossia i neocat dovrebbero sposarsi solo con donne neocat).


Aggiungo infine che è una tattica meschina e ipocrita il chiamare "odio" ciò che non si condivide.

Se siete così sicuri che quelle sarebbero cose sbagliate, perché non lo dimostrate?

Dimostrateci di saper ripudiare gli strafalcioni liturgici e di celebrare come la Santa Chiesa comanda (e vi ha personalmente comandato), e allora dimostrerete che il Cammino è un "dono dello Spirito" (i doni dello Spirito, infatti, non stravolgono la liturgia).

Dimostrateci che il Cammino può funzionare anche senza soldi e dite al vostro cosiddetto "catechista" che le decime in piena coscienza di far bene le avete versate ad un imprecisato monastero di clausura che non ha niente a che fare col Cammino! Se il cosiddetto "catechista" è un sant'uomo, vi ringrazierà tra le lacrime anziché lanciarvi uno sguardo da lupo delle nevi assetato di sangue e minacciante vendetta.

Dimostrateci che quel che conta per voi è solo l'insegnamento della Chiesa! Gettate nella rumenta gli insegnamenti di Kiko e Carmen e ripartite dalla roccia sicura che è il Catechismo della Chiesa Cattolica, quello dove non esistono frasi diaboliche, ingannevoli, autolesioniste, del tipo: «il Signore ti manda le disgrazie», «mi faccio schifo», «il demonio è dietro quella porta!»...

Luisa ha detto...

"Balletti col passetto, "comunione seduti", fosse nere al posto degli occhi, canzonette cupe e tristi, continue raccolte di soldi... Finché storture del genere verranno spacciate come "dono dello Spirito" da imporre alle parrocchie e ai vescovi, allora non sarà certo questo blog ad essere un "disco rotto".

Aggiungerei gli SCRUTINI e il SEGRETO.
In effetti coloro che entrano nel cnc non sanno che dopo il love bombing iniziale, dove si illudono di essere accettati e amati come sono, in modo incondizionato, comincerà per loro il tempo della discesa nella loro inesorabile natura di peccatori, il tempo dello svuotamento dei falsi concetti di se( come da statuto) condotto da catechisti senza nessuna formazione ma che si arrogano il diritto di violare l`intimità delle persone, non sanno che quel che hanno di più personale, di più intimo sarà dato in pasto alla comunità, che dovranno mettersi a nudo, sotto la pressione incalzante delle domande dell`onnipotente catechista, non sanno che se non sono all`altezza delle attese del catechista, consigliere spirituale, matrimoniale, psicologico(!) saranno bloccati e anche retrogradati.

Non sanno che non potranno porre domande, espimere dubbi o critiche, perchè è il demonio che le suscita, e non possono sapere che i responsabili del cnc diranno loro che il demonio è il padrone delle loro vite, che il demonio vince sempre.
Non conoscono l`ARCANO e non sanno che dovranno rispettarlo senza discutere.

E sanno che quel "cammino di formazione" durerà 30 anni durante i quali saranno rinchiusi nei soli precetti degli iniziatori?
Sanno che dovranno obbedire solo a lui e ai suoi catechisti, e vivere separati dai cristiani della domenica?

Sono così tanti gli elementi che fanno del cnc un cammino parallelo alla Chiesa, sono così tante le storture e le aberrazioni che ignorano i debuttanti del cnc, che è una necessità, purtroppo, continuare a testimoniare e informare.

due cents ha detto...

Vi leggo già da un po' e condivido solo ALCUNE delle vostre perplessità.

In tutto questo periodo non ho mai postato, ora torno però da una "difficile" convivenza ...... se riesco stasera scrivo due righe sul discorso del denaro.

Anonimo ha detto...

Per ragioni di lavoro alcuni mesi fa ho conosciuto una signora che casualmente mi confessò che da circa 4 anni aveva intrapreso un cammino di fede, sulle prime non approfondii, ma notai che aveva voglia di parlarmene ed io l'ascoltai, naturalmente era un cammino di fede nc, spiegai le mie perplessità, segnalai alla signora "The way af Despair" che già conoscevo, per l'occasione era molto semplice e sinteticamente spiegava quello che qui viene analizzato di volta in volta, poi le suggerii di seguire soprattutto questo blog per approfondire e confrontare la sua esperienza e se le fossero sorti dei dubbi doveva parlarne con un sacerdote esterno al CN.
Non ho più visto la signora ma so che mi ha cercato ed ha parlato con mia sorella, dicendole di ringraziarmi, la sua famiglia di cui tre figli che aveva coinvolto nel percorso nc era tornata a frequentare la loro parrocchia che avevano abbandonato ed ora partecipavano attivamente alle necessità del loro parroco, che li aveva accolti con grande gioia. Ha poi precisato che la sua comunità stava pregando per il loro rientro, ma lei ha visto il nostro incontro come un segno divino perché ha confessato che fu attratta da quel mio particolare crocifisso di legno nero, che mi fu regalato da un'amica, e che porto sempre come unico gioiello.
Ha inoltre aggiunto che da questo blog e quello di Chiesa e post Concilio sta imparando molto, mia sorella le ha consigliato di aiutare chi come lei nel cammino ha bisogno di un semplice consiglio per cambiare.

Quindi cari amici, se questo è stato un segno, io ho fatto poco sono stata un tramite, è il vostro impegno ad essere premiato, esso può riportare la pace e la serenità nelle persone che non si accorgono di essere in buona fede finite in un percorso che non è della Chiesa, non è stato istituito dalla Chiesa, che non porta, ma toglie alla Chiesa, e si fa scudo di essa per i suoi fini.

Questa è la conferma delle parole di Tripudio, e di Mic, portare "ordine" nella vita (spirituale, sociale, privata,economica....tutto quello che tocca irrimediabilmente il Cammino) anche di una sola persona vale tutto l'impegno compreso le offese immotivate.
Un amico un giorno disse: I nc sono come quelle persone che vedendo lo spettacolo di un illusionista non credono che ci sia il trucco, ma pensano che abbia dei poteri soprannaturali. Quindi bisogna scoprire quei veli, quelle false luci per svelare i "trucchi".

Rosy

Lino ha detto...

Non sanno nemmeno che dovranno imparare a leggere tutto (i Vangeli, la dottrina, la vita, il mondo, la famiglia, le amicizie, gli eventi) in "chiave catecumenale", che in realtà significa in chiave Kiko Arguello.
Non sanno che alla fine questa chiave diventerà la chiave di una prigione del loro libero arbitrio, che alla fine diventeranno tutti come Jp, incapace perfino di tentare di comprendere - non dico giustificarli, soltanto tentare di comprenderli - i motivi per i quali una persona giovane lancia in rete un sito come "The Way of Despair".
Alla fine tutti leggeranno ogni critica al Cammino come odio, possessione demoniaca, incapacità di rinunciare agli idoli etc. etc. (pochissimi altri eccetera).
Alla fine "ne resterà uno solo" perché saranno indistinguibili l'uno dall'altro.

Lino ha detto...

@ due cents ha detto...
"... se riesco stasera scrivo due righe sul discorso del denaro"
Non si allontani troppo, però, dal Kiko-pensiero:
sgancia il malloppo al CN, non all'Opus Dei

DG ha detto...

@a lino
dici:
che alla fine diventeranno tutti come Jp,...

devi dare tempo al tempo.

Jp è giovane nel cammino (cosi' ha detto nell'altro blog) e ancora vive il momento piu' bello del Cnc.

Poi anche lui si troverà davanti ad un bivio e allora o farà come ho fatto io che per paura sono rimasto (per altri 20 anni!) e ho coinvolto anche altre persone della mia famiglia oppure, se sarà piu' intelligente di me uscirà a gambe levate.

Forse a quel punto s ritroverà a pensare che le testimonianze rilasciate in questo Blog da ex NC dicevano al verità

due cents ha detto...

@ Lino ha detto...
"Non si allontani troppo, però, dal Kiko-pensiero"

Come dicevo condivido solo alcune delle vostre perplessità sul Cammino e solo di queste non vorrei parlare.

Oggi, durante la convivenza, si è tornati a parlare del denaro...nello specifico del MIO atteggiamento di non voler versare la decima alla comunità ma di farlo, a chi ritengo io, in modo totalmente anonimo. Ovviamente non sono stato citato direttamente ma, con tutta evidenza,era di me che si parlava. Ne è nata una discussione: da una parte i catechisti ed i fratelli più zelanti (che vai poi a sapere se davvero versano i soldi) dall'altra io e mia moglie. Noi continuavamo ad eccepire che è il gesto che conta, a rivendicare il diritto di decidere in piena autonomia dei 4-500€ mensili della nostra decima, a constatare che nulla si sa della "fine che fanno" i soldi raccolti.....
Purtroppo su questo argomento troviamo un muro di gomma: i soldi si versano alla comunità e basta perchè bisogna aiutare in primo luogo i fratelli e poi gli altri. Diversamente siamo schiavi del denaro!
Questa cosa non mi piace....

due cents ha detto...

@ jp

Non fare l'estremista, con le persone ci si confronta.

mic ha detto...

Purtroppo su questo argomento troviamo un muro di gomma: i soldi si versano alla comunità e basta perchè bisogna aiutare in primo luogo i fratelli e poi gli altri. Diversamente siamo schiavi del denaro!
Questa cosa non mi piace....


Se le perplessità sul cammino riguardano solo questa faccenda del denaro e non altri disagi morali e spirituali, derivanti da tutte le altre prassi e insegnamenti dei quali abbiamo dimostrato i rischi e gli inganni espliciti e nascosti, si ha l'impressione che sia davvero solo un attaccamento al denaro.
Perché, d'accordo che si vuol conservare la propria libertà, ma questa non riguarda soltanto la decima, che è uno degli aspetti e forse nemmeno il più importante, perché, chi può, potrebbe anche esser motivato a darla, se non ci fossero poi tutte le altre vessazioni sia economiche che morali.

Chiedo scusa per questa valutazione. Ma non avendo altri elementi, questa è la mia impressione. Felicissima di cambiarla se riceverò argomenti convincenti.

jp ha detto...

Ha ragione il cugino della pulce pellegrina: me lo sono letto tutto il sito, solo che a me dei soldi non me ne frega niente.
Alla faccia delle critiche obiettive, Mic, se proprio hai il coraggio di dirla cosi'! Ricordati che san Tommaso d'Aquino dice che per definire qualcosa come verita' deve essere verita' in ogni sua parte. Quando si uniscono verita' e menzogna (non solo verita' e isteria come nel tuo caso) quello che viene fuori e' una menzogna diabolica.
In ogni caso non sprechero' fiumi di parole per convincere voi di quanta merda il sito in questione contenga; e' inutile, e lo so gia'. Sicuramente qualcuno ha gia' scritto al sito da voi tradotto. Sara' inutile anche quello, ma UN giorno o l'altro Dio fara' giustizia.

by Tripudio ha detto...

Veramente colossale il nostro caro fratello jp: non solo conferma che la sua ira si è accesa quando ha letto il consiglio di "non dare soldi al Cammino" (per i vertici neocatecumenali non conta il Dio Uno e Trino, ma conta solo il dio Quattrino?)...

...ma addirittura scaglia contro di noi una citazione di san Tommaso d'Aquino, senza rendersi conto che quelle stesse parole di san Tommaso colpiscono pienamente le iniquità del Cammino - liturgiche, dottrinali, comunitarie, economiche, eccetera.


Passo ad altro argomento.

Anche una sola singola perplessità sul Cammino può essere un buon punto di partenza contro la kikolatria vigente.

Rendersi conto dell'esistenza di un aspetto sbagliato del Cammino significa poter cominciare serenamente a riflettere sul fatto che altri punti possono essere sbagliati.

E dunque significa, di fronte all'imposizione di certi strani pesi (che i cosiddetti "catechisti" non toccano nemmeno con un dito), poter distinguere più chiaramente il loro valore.

Mi riferisco al fatto che tanti fratelli pensano che sia un peccato gravissimo il non seguire le brutali imposizioni dei cosiddetti "catechisti".

jp ha detto...

DG, quando mai ho detto di essere giovane nel cnc?
Due cents, estremista lo vai a dire a qualcun altro.

due cents ha detto...

@ mic

Del denaro poco mi interessa, versare la decima non è mai stato un problema, grazie a Dio. Solo che ESIGO di farlo come e dove dico io!

Il parroco che ci segue è un "dissidente" , nel senso che non è del Cammino, quindi molte delle cose delle quali parlate (nel senso della liturgia) da noi non si verificano.
Il Don poi non ci celebra neanche tutti i sabato sera e, comunque, si attiene al messale romano. Per dire: ci concede ammonizioni e risonanze ma limitate e brevi, la comunione si fa sotto le due specie ma in fila ed in piedi.

Capisci che così molte delle critiche che fate per me non hanno senso...

Per il resto: i nostri catechisti sono brava gente, volendo anche poco "invasiva", solo con il discorso del denaro (e della partecipazione alle convivenze) sembrano davvero intransigenti. Tieni conto che la nostra è la comunità della parrocchia "bene" della città e - posso assicurarti - di decima girano (potenzialmente) cifre mensili a 4 zeri. Questo poi è un altro discorso che contesto: chi c'è da aiutare in comunità da noi??? Perchè quesi soldi non possono andare dove sono sicuramente più utili?

due cents ha detto...

jp: non sarai un estremista ma, con certi termini e contenuti, rappresenti veramente "male" il Cammino

due cents ha detto...

"@ jp ha detto...

Professionisti dell'odio"

Non mi sembra una frase da moderato, caro fratello....

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello jp queste cose non le sentirà mai in comunità, e nemmeno dai più santi e onesti tra i cosiddetti "catechisti".

Non sentirà né la testimonianza di Rosy delle 20:32, né la testimonianza di Due Cents delle 21:21.

Continuerà a fidarsi ciecamente dei cosiddetti "catechisti", che comandano di nascondere la testa come gli struzzi per non vedere il pericolo (cioè accorgersi della verità).

DG ha detto...

non so due cent mi lasci un po perlesso..

Dico la verità in tanti anni di cammino non mi è mai capitato che ti venisse chiesta la decima direttamente per aiutare i fratelli della comunità.

Mi spiego meglio.
Dal secondo passaggio i catechisti ti dicono che è giunto il momento di scegliere tra Dio e mammona.
E da quel punto cioè dalla tua scelta, ti verrà sempre detto che che la decima (e cioè un decimo degli stipendi della famiglia NC) devono essere versati in comunità.

Tanti o pochissimi che siano quei soldi, si debbono versare per provare il tuo non attaccamento al denaro

Immagino che tu abbia già fatto il 1° passaggio e allora ti domando: A chi li hai donati i soldi? In che maniera?

Insoma alla decima ci si arriva per gradi.

Se poi non vuoi farla (e lo dici apertamente) non passi il 2° passaggio e non fai il rito che è fondamentale per la questione "attaccamento a mammona".

Dopo di che, passata questa "tappa", di mettere in discussione la decima e a chi versarla non se ne parla proprio!
Non si puo', non ti viene permesso.

Nessuno versa la sua decima fuori la comunità NC!

Se vuoi donare altro denaro ai poveri o a chi vuoi tu sei libero ma non con la parte destinata alla decima

I catechsiti danno per scontato che dal 2° pass. ogni fratello della comunità catechizzata ha capito che la decima è fatta per lui e cioè per provarlo sull'attaccamento al denaro

Poi con il passare del tempo, con la confidenza, con il conoscersi sempre piu' a fondo viene fuori che il denaro della decima viene dato una parte alle famiglie bisognose, che pero' debbono fare un segno di umiltà nel chiedere i soldi, e un'altra parte vanno per i bisogni della comuntià (icone, sedie , tappeti patene ecc ecc o convivenze) ancora un'altra parte viene destinata alle famgilie itineranti (se ci sono), ai catechisti itineranti e/o ai seminari.

Quindi non ti viene MAI detto apertamente che la decima viene data alle famiglie "bisognose" della comunità e basta

Con il passare del tempo
si saprà che una parte della decima va anche al Vescovo, qualora i catechisti lo ritengano necessario.

.............

@jp

lo hai scritto tu, ora non mi va di cercarlo ma quando ho tempo (e voglia) vado a cercare quella tua frase sull'altro blog.

Lino ha detto...

@Jp ha detto:
"...sara' inutile anche quello, ma UN giorno o l'altro Dio fara' giustizia"
Spiegati meglio, Jp: a quale giustizia divina ti stai riferendo, a quella "retributiva"? Mica stai invocando il fuoco e lo zolfo sull'empio che critica il purissimo Cammino?
Dici che anche io mi devo preoccupare, per la critica alla storia del fango?

Ecco un altro problema: nominate il nome del Signore troppo spesso e quasi sempre fuori luogo.

Anonimo ha detto...

@JP
La mia prof.ssa di latino e storia diceva sempre che le rape non fanno sangue, per cui perchè insistere? Lasciamo loro questo giochetto per far loro ben passare il tempo, dal momento che forse non conoscono altri modi di passarlo. Sai ieri girando in internet ho trovato questo commento di tre anni fa sui frequentatori di questo blog: Scritto da: Tabità | 10/12/10 " Guarda non tutto il male viene per nuocere. Io non sapevo niente del cammino perchè sono entrata nella chiesa solo 4 anni fa. Ho avuto una bruttissima esperienza
con l'Ordine Francescano Secolare (dove veramente c'erano professi senza una vera Fede e abusi liturgici ... ) ed ho iniziato proprio "grazie" a quel blog a informarmi sul cammino.

Ed ho scoperto quanto siano suberbi, falsi quelli del blog Osservatore.

Ma si sa ... non è facile seguire una cammino dove senza ipocrisie si chiede di essere fedeli alla propria vocazione, con rinuncie pesanti come anche smettere di fumare ... e allora visto che non è un cammino all'acqua di rose lo si attacca.

Ma la Chiesa che è guidata dall'Alto, ci ha visto giusto ... ed ha capito che l'unica speranza per riportare Cristo nel cuore di questa nostra Europa desertificata è proprio il cammino dal quale ogni anno nascono nuovi frutti e vocazioni.

Nel nostro seminario stranamente ci sono solo ragazzi del cammino. Che strano per una setta "eretica"!

JP Lasciali divertire !!!!!

cnc007 ha detto...

Siete troppo veloci per me.
Ieri e oggi sono stato impegnato in lavoro pastorale (non cn!) e, dopo la partita do' un'occhiata e trovo un nuovo thread con 26 commenti.
Non è cattiveria ma io avrei risposto a Lino GV Kikermezzo ma ormai è un post vecchio.....
Mi dispiace ma non ho la vostra velocità e qualcuno forse non ha neanche tanti impegni :-)
Saluti

jp ha detto...

Come spiegavo a Mic sopra cio' di cui bisogna preoccuparsi sono le menzogne: se kiko le dice se la vedra' con Dio. Chi gestisce il sito di cui sopra certamente mente e, sempre secondo l'aquinate, trattasi di peccato mortale in ogni circostanza. Io non scrivo a Nome del cnc e non mi scaglio contro chi critica il cnc, ma non credo che Dio apprezzi chi diffonde odio attraverso menzogne. Confermo quello che hosscritto: il sito da voi indicato e' costruito da professionisti dell' odio.
E ricordatevi anche voi di andarvi a confessare con una certa frequenza.

by Tripudio ha detto...

Insomma il caro fratello jp sostiene che sarebbe peccato mortale criticare il Cammino.

Questo però è vero solo nella religione della kikolatrìa, non lo è nella fede cattolica.

È vero che se Kiko dice menzogne se la vedrà col Signore. Ma allora chiedo: con chi se la vedranno quelli che hanno voluto credere a quelle menzogne? insegnandole, diffondendole, portandole alle loro logiche conseguenze (oppressione dei fratelli, disubbidienza al Papa, eccetera)...

Caro fratello jp: quanti cristiani sono finiti all'inferno per aver voluto seguire Lutero?

jp ha detto...

Tripudio tripudio, tu ti occupi delle menzogne o presunte tali degli altri. Guarda che all'inferno ci si va per le proprie, non per quelle degli altri. Anche se la tua osservazione questa volta ha un senso da non sottovalutare: quando si sceglie di credere alle menzogne altrui, si e' responsabili di avere dato credito a menzogne. Ribadisco: il sito in questione contiene menzogne. Non e' neanche troppo difficile accorgersene: basta un po' di equilibrio e una certa conoscenza dei fatti. Ora se tu credi a menzogne palesi e inviti gli altri a fare altrettanto, quale posto credi che ti spettera' nel regno dei cieli?
Alcune delle menzogne contenute nel sito sono gia' state segnalate, ma chi ha fatto cio' ancora non ha avuto risposta.

by Tripudio ha detto...

Oh, come siamo "SUBERBI".

Infatti sono "SUBERBI" tutti coloro che documentano le storture del Cammino. Perfino le fotografie dei fratelli che fanno la "comunione seduti" sono qualcosa di "SUBERBI". Dopotutto "Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?"

Il fratello jp non riuscirà a capirmi, perché per lui il centro di tutto è la "comunità".

Tale spersonalizzazione gli è utilissima perché:

- ciò che si fa in comunità è automaticamente "santo" perché discende dai cosiddetti "catechisti" che sono stati santificati da Kiko in persona

- se qualcosa va contro la comunità allora viene dal "demonio" e va criticata in qualsiasi caso (incluso il fatto di far figuracce criticando qualcosa di vero).

Da questo si deduce che la "comunità" è uno degli idoli dei neocatecumenali.


Caro fratello jp ti spiacerebbe essere più preciso e dire esattamente e perché il sito "anti-Cammino" direbbe qualcosa di impreciso?

Altrimenti la tua è maldicenza - e sappiamo entrambi molto bene quanto i neocatecumenali la usino contro coloro che non apprezzano il Cammino...

il CUGINO DELLA PULCE PELLEGRINA ha detto...

...sicuramente JP prenderà un particolare,UNO SOLO,dirà che nella sua comunità non è mai successo,attenzione:SOLO NELLA SUA,e trarrà la conclusione che non è mai successo DA NESSUNA PARTE e quindi quel sito sarebbe tutto falso....

jp ha detto...

Ma quale maldicenza! Io so cio' di cui la ragazza parla e so che quello che dice e' falso in riferimento ad alcune delle testimonianze che, visto che tu conosci bene le storie hai letto per esteso in altra sede, sono deformate e travisate finoall' iinverosimile. Senza contare il fatto che e' sempre una versione univoca della storia.
La Cosa piu' divertente e' la esperienza personale della ragazzina (perche' si tratta di una sciocca ragazzina) che sostiene che forse, ma lei stessa non sa, i catechisti avrebbero organizzato il matrimonio del suo amato e rovinato la sua vacanza in Italia. ..ma per piacere!
Tripudio, convertiti!

DG ha detto...

ogni volta che qualcuno su questo blog o sul altri Blog o sul web dice quancosa che puo' essere contro il cammino NC lo si accusa di dire menzogne

Pero' se in comunità si comincia a sparlare del fratello uscito e lo si comincia ad isolare ad ignorare e a dire che è oramai perduto perchè uscendo dalla comunità ha girato le spalle a Dio solo allora si è "adulti nella fede".

Niente peccati allora?
Niente giudizi, niente maldicenze, niente bugie da parte dei fratelli che santi ee salvati sono rimasti in comunità?

Puo' darsi che quel Blog dica delle cose approssimative, puo' darsi che chi lo ha scritto riporti solo una sua esperienza pero' leggendolo mi sono domandato come è possibile che riporti le stesse cose che molte persone che hanno lasciato il CnC stanno testimoniando da anni?

Penso che se qualcuno crede che ci siano inesattezze se ne potrebbe parlare e discutere punto per punto e confrontarsi.

Pero', in fondo, io credo che ai NC duri e puri che scrivono in questo Blog non importi molto se la verità viene fuori o meno, quello che importa è gettare fango e discriminare tutti coloro che scrivono qualcosa contro o semplicemente cirticano, il cammino NC.

Non sia mai che si metta anche solo per un attimo in dicussione Kiko e il camino NC.

@ Jp:
sull E ricordatevi anche voi di andarvi a confessare con una certa frequenza ecco io se fossi in te (voi) cercherei di vedere al trave nel tuo occhio invece che la pagliuzza nell' occhio del vostro vicino.

Tra una penitenziale e un'altra, quando si fanno e se si fanno, possono passare anche due mesi!
E non mi venire a dire che se hai commesso un peccato tu, neocatecumenale, ti vai a confessare subito in Chiesa magari la mattina della domenica invece di fare le Lodi!

Oppure che in comunità c'è chi, avendo peccato e non essendosi confessato, (nelle "penitenziali" del cammino) non fa la comunione all' Eucarestia del sabato sera fino a quando non ci sarà in comunità la penitenziale !!!

Ho visto persone litigare con altre, parlare male dell'uno o dell'altro fratello, essere conviventi o avere avuti rapporti sessuali prima del matrimonio o fuori il matrimonio (e parlo sia dei giovani non sposati ma anche di chi è separato/divorziato) e continuare a fare ogni sabato sera la Comunione aspettando la Penitenziale per confessarsi.. magari dopo la convivenza.

Sul fatto di confessarsi sovente ci andrei cauto nel giudizio sull'altro

jp ha detto...

Caro DG, io mi confesso abbastanza di frequente, altro che penitenziali ogni due mesi.

DG ha detto...

@jp e by Trupudio potreste indicarmi dove posso leggere (l'ho cercata ma non l'ho trovata)

'"...l' esperienza personale della ragazzina (perche' si tratta di una sciocca ragazzina)

come ha specificato jp perchè vorrei, appena ho tempo, andarla a leggere e poi postare alcune esperienze (fatti concreti non parole) su alcuni matrimoni nell'ambito neocatecumenale di cui sono stato diretto spettatore per anni.

grazie.

FDF ha detto...

@DG
E' successo, e sono certo che non è il primo caso, ad una coppia della mia Parrocchia proprio quel che hai detto:

essere conviventi o avere avuti rapporti sessuali prima del matrimonio o fuori il matrimonio

Nel loro caso non prendono la Comunione, ma i catechisti, e davvero non riuscivo a crederci, gli avevano detto che potevano continuare a stare insieme, da conviventi, perché loro li consideravano una coppia sposata.
Lei veniva da un precedente matrimonio fallito del quale tuttora aspetta l'annullamento dalla Sacra Rota. Nel frattempo hanno quattro bambini, due dei quali nati fuori del matrimonio ma durante il cammino, insieme agli altri due, che c'erano da prima.
Ora, faccio fatica a capire.
Non mi intendo di queste cose perciò chiedo: è ammissibile dire a una coppia "restate insieme" quando stando insieme sono in palese e pubblico peccato mortale, reso ancora più evidente dalla nascita di due figli?
Prima che qualche NC mi tacci di essere un fariseo, con questo non voglio dire che io non sia un peccatore, anzi, lo sono stato grandemente e lo sono tuttora, sempre bisognoso del perdono di Cristo. Ciò tuttavia non mi esime dal vedere quella che a me sembra una stortura assurda e incomprensibile.
Voglio bene ai miei catechisti ancora oggi e continuo a considerarli tali, ma non penso sia ammissibile una roba del genere... e se uno dei due morisse prima della "regolarizzazione"? E' possibile rischiare l'anima di due persone o anche solo di una, per ... non capisco nemmeno quale motivo?

jp ha detto...

Certamente caro DG: vai in menu, clicca su about e poi clicca su my story here. Procurati patatine e pop corn e fatti delle grasse risate.

by Tripudio ha detto...

«Tripudio, convertiti a Kiko!»

Per sedare la propria coscienza (che lo sta continuamente avvisando delle storture del Cammino), il caro fratello jp se la prende con me e con tutti quelli che osano gettar luce sulle nefandezze neocatecumenali.

È una specie di riflesso pavloviano: se uno elogia il Cammino, allora giubilare acriticamente; se uno critica il Cammino, allora condannarlo acriticamente.


Già, caro fratello jp: perché non gli scrivi la tua opinione?

Scriviglielo chiaro e tondo, che la sua esperienza tu la conosci meglio di lui stesso.

Scriviglielo papale papale, che quello che è successo a lui, non è mai successo in nessuna comunità neocatecumenale, perché san Kiko veglia dall'alto del suo santino e della sua chitarrella (e dei suoi orridi dipinti zeppi di simbologie massoniche).

Non prendertela con noialtri, che ci siamo limitati a segnalarlo traducendone la pagina di presentazione mentre ci dicevamo: ma guarda un po': in tutti i posti del mondo dove si incista il Cammino, succedono sempre le stesse cose...

DG ha detto...

@FDF

grazie della tua testimonianza altrimenti mi sento sempre quello che è stato nelle comunità dove avvenivano cose "strane"

La coppia di cui ho parlato, in una delle comunità che ho frequentato, non era sposata perchè uno dei due coniugi non era nemmeno divorziato.

La domanda di richiesta d'annullamento del precedente matrimonio alla Sacra Rota gli è stato chiesta di farla dai catechisti durante lo scrutinio del 2° passaggio.

Per motivi di tempo dovuto anche alla burocrazia e al coniuge che non vuole dare né il divorzio né l'annullamento, quest'ultimo nonostante tanti anni non è stato ancora dato, e sinceramente a questo punto mi domando se saà mai concesso.
Credo che si aspetti che queste due persone invecchino ... per far si che non avendo piu' rapporti sessuali possano vivere come "fratello e sorella". Pero' anche se fosse mi domando se in tutti questi anni non sono stati di scandalo per chi li conosce e conosce la loro storia al di fuori della comunità.

I due continuano a vivere insieme e fanno la comunione in comunità (perchè i fratelli li conoscono bene e conoscono la loro situazione) pero' non possono farla nelle cerimonie pubbliche (matrimoni in Chiesa, Messe "comuni" ecc) per evitare di scandalizzare i "lontani dalla fede(!!!)" cioè i cristiani non "adulti nella fede"

Hanno sempre continuato a vivere insieme anche dopo la redditio.

Da quello che so , dopo aver parlato co altri "fuoriusciti NC" ci sono altri casi di coppie in questa situazione.'.

....

@ Jp:

qui non ci sono né popcorn né patatine perchè assistere allo scempio delle anime dei poveracci caduti (come nel caso che ti ho raccontato) nelle mani del cammino non è come andare al cinematografo.

Qui c'è altro in gioco che lo spendere 10 euro per essere andato a vedere un film che non ti è piaciuto o ti ha scandalizzato!

Comunque grazie dell'aiuto, ora vado a leggere la testimonianza della ragazza.

DG ha detto...

ho letto l'esperienza e mi stupisco ancora di piu' sul consiglio di Jp di prendere popcorn e patatine per leggere la storia personale di chi pur non essendo stato nel cammino NC è stato profondamente toccato negativamente da questo.

Ora analizziamo la storia:

un ragazzo e una ragazza si innamorano dopo essere stati grandi amici per tanto tempo.

Lui entra nel CnC e parte per Roma.
Sono fidanzati ma dopo un po' lui non cerca piu' la ragazza.
Fino a qui ci viene da pensare che di storie come queste ce ne sono a milioni.
Ragazze o ragazzi delusi perchè abbandonati.
I motivi possono essere tanti:
non era amore, si incontra un'altra persona, si è troppo giovani per "impegnarsi" ecc ecc.

Ma in questo caso la motivazione è un'altra :

lui si fidanda e dopo meno di un anno si sposa con una ragazza neocatecumenale e non spiega il perchè alla sua fidanzata che continua ad essere fuori il CnC.
I catechisti sicuramente gli avranno detto di far in modo di non vederla né sentirla piu'..e chi se ne frega se dall'altra aprte c'è una persona che soffre...tanto non è NC, quindi non merita spiegazioni né nulla nemmeno pietà per il suo dolore.

Analizziamo meglio la storia:
tutti quelli che sono o sono stati nel CnC sanno che i catechisti ti consigliano due cose e cioè

o
- fidanzarti e poi sposarti con una persona che fa il cammino neocatecumenale,
oppure
- fidanzarti e poi sposarti con una persona che, pur essendo fuori dal cammino, accetti di entrarci.

(continua)

DG ha detto...

(continuando)


Certamente se due ragazzi si conoscono fuori dal cammino e uno dei due entra in comunità e l'altro no, non ti sarà mai imposto con la forza dai catechsiti di lasciare il fidanzato che non è in comunità, pero' ti avvertiranno sui "pericoli" dello sposarsi con una persona fuori dal cammino e quindi ti "consiglieranno" sul da farsi o se invece decidi di sposarti non "molleranno" la presa fino a quando riuscirai a portare tuo marito/ moglie in comunità.
E per questo ci saranno periodi in cui il fratello che ha il coniuge fuori sarà alontanato dal cammino, per fare in modo di evangelizzare la moglie/marito e portarlo in comunità
Se non ci si riesce partiranno i sensi di colpa fino alla fine del cammino (se non si decide di uscirne prima).

Questo perchè non sarà facile condividere parecchie cose che fanno parte dell' "arcano NC" con il tuo sposo/sposa che è fuori CnC e non sarà facile condividere "l'apertura alla vita" anche quando lo sposo/sposa non sarà pronto per procreare un altro bimbo, magari vivendo un periodo di castità e questo specie se è la sposa a volerlo e a proporlo

Poi non ci sarà vita sociale al di fuori della comunità e per un NC sarà difficile poter far combaciare la vita fuori CnC con gli tutti gli impegni "comunitari" che ad un certo punto del cammino diventano totalmente coinvolgenti

Per il "fidanzamento":
è vero che da momento che due giovani in comunità decidono di fidanzarsi ci sarà una celebrazione di "presentazione del fidanzamento" in comunità nella quale si stabilirà la data del matrimonio entro l'anno.

Questo per evitare che i ragazzi, presi dalla loro giovane età, possano rischiare di avere rapporti sessuali prima del matrimonio.
Poi si sà benissimo che molti di essi li avranno lo stesso.


Personalmente l'amarezza della ragazza che testimonia piu' che divertirmi mi fa pena perchè ricordo una storia simile all'inizio del mio "percorso comunitario" quando una ragazza lascio' il suo fidanzato con il quale stava da tre anni (e conosciuto all'oratorio) per sposare poi un fratello di comunità conosciuto da meno di un anno.
Ricordo i genitori della ragazza, che erano in comunità con noi e con lei, che "spingevano" la figlia a lasciare il ragazzo (dell'oratorio ma fuori CnC) e sposarsi con il "fratello di comunità"

Peccato pero' che dopo il 2°Pass. lui lascio lei, con un bimbo piccolo e usci dalla comunità.
Ora questo matrimonio è la sua "croce"

Di esempi da dare su coppie formate in comunità purtroppo ne ho tantissime visto che ho frequentato il CN per 26 anni.

Ne vogliamo parlare Jp?
Magari senza ridere e senza sgranocchiare noccioline o patatine.

Sebastian ha detto...

@Anonimo 16 giugno, 2013 23:35

Ma si sa ... non è facile seguire una cammino dove senza ipocrisie si chiede di essere fedeli alla propria vocazione, con rinuncie pesanti come anche smettere di fumare ... e allora visto che non è un cammino all'acqua di rose lo si attacca.

Ma la Chiesa che è guidata dall'Alto, ci ha visto giusto ... ed ha capito che l'unica speranza per riportare Cristo nel cuore di questa nostra Europa desertificata è proprio il cammino dal quale ogni anno nascono nuovi frutti e vocazioni.

Nel nostro seminario stranamente ci sono solo ragazzi del cammino. Che strano per una setta "eretica"!


Questa delle rinunce mi fa troppo ridere. Non ho mai conosciuto persone che tollerano il fumo quanto i neocat. D'altra parte Kiko è un accanito fumatore (bell'esempio di rinuncia!).
La maggior parte dei ragazzi iniziano a fumare quando entrano in comunità durante le convivenze. Nella mia comunità eravamo solo due ragazzi non fumatori su una ventina.
Una volta partecipai a un incontro con il centro vocazionale di Roma. Poiché la cosa si prolungava, e don Gianvito non voleva fare interruzioni, e molti ragazzi andavano fuori a fumare, diede il permesso di fumare dentro la sala, durante l'incontro!!!

Nei seminari Redemptoris Mater, poi, ci sono SOLO ragazzi del cammino! E i ragazzi del cammino vanno SOLO ai Redemptoris Mater!

DG, FDF
Io quando stavo in comunità non aspettavo la peniteniale per confessarmi, ma molti facevano proprio così. Infatti i catechisti o i sacerdoti non invitano mai ad andare alla confessione individualmente, senza aspettare la celebrazione penitenziali. Celebrazione che era sempre un caos perché le persone anziché pregare per i propri peccati o ringraziare per l'assoluzione ricevuta, pensavano a chiacchierare o ad andare fuori a fumare.
Inoltre, nessuno ci ha mai detto che non bisogna accostarsi alla comunione in stato di peccato mortale. Infatti molto raramente mi è capitato di osservare che qualcuno rifiutasse di comunicarsi.
Molti dei giovani miei amici e amiche che sapevo che avevano rapporti sessuali (ovviamente non erano sposati) si comunicavano senza problemi. Idem i divorziati.
D'altra parte ricordo bene che una volta un prete RM ci disse che ci si poteva confessare anche dopo la comunione, che non c'erano problemi.
Poi c'erano ragazzi che facevano uso di droghe più o meno leggere. E spesso dopo la comunità ci si andava ad ubriacare (e l'ho fatto anche io). Begli esempi di vita cristiana.

Sebastian ha detto...

Bisogna finirla con la solfa che i ragazzi del cammino siano dei super-convertiti, che siano meglio degli altri giovani cattolici perché fanno un cammino serio di conversione, mentre gli altri sono cristiani all'acqua di rose ecc!

Anzi i ragazzi del CN non sono spronati ad abbandonare il peccato per anni! Infatti "tanto Dio ti ama così come sei!", no?

Il fumo e la marjiuana, e il sesso prematrimoniale, l'abuso di alcohol ecc, sono sdoganati tra i ragazzi neocat esattamente come nel resto del mondo, "fuori" della comunità.

E se dici qualcosa a qualcuno, ti danno del moralista.

Chi lascia questi comportamenti, e se ne tiene alla larga, di solito lo fa non per amore a Gesù, ma per paura del catechista che allo scrutinio te ne chiederà conto.

FDF ha detto...

Scusate se rispondo ad Alessandra, ma penso che sia necessario:

...e che le bugie e le calunnie dette sul cammino anche in seno a gente di chiesa confermano che il cammino sia frutto dello Spirito Santo.

Perdonami Alessandra, perdonami davvero, ma i tuoi catechisti hanno detto una grossolana scemenza.
La santità non si può misurare sul numero delle persecuzioni. Anche i luterani si sentono i veri depositari della Verità e vantano di essere stati perseguitati in passato e anche oggi. Cosa diremo dunque? Che Lutero era ispirato dallo Spirito Santo?
La misura della santità di una ispirazione, secondo me, ma permetto chiunque di smentirmi, dalla mia esperienza, può essere solamente l'UMILTA' e conseguentemente l'OBBEDIENZA e la MITEZZA.
Del resto Gesù Cristo stesso ci ha mostrato per primo la Via vera della Resurrezione, che passa attraverso il Sacrificio di Sé, l'obbedienza massima, la massima umiltà. Non direi che i martiri fossero Santi perché perseguitati e dati in pasto ai leoni (tanti altri vennero uccisi allo stesso modo, ma non erano santi), quanto piuttosto in virtù della loro obbedienza all'insegnamento del Salvatore che hanno difeso fino a morirne.
Voi misurate la santità del cammino con le persecuzioni, penso che facciate un grosso errore.

Ciò vale anche in relazione alle vocazioni: qualsiasi chiesa eretica protestante può vantare vocazioni e matrimoni ricostruiti. Persino percorsi atei di ricostruzione dell'individuo danno gli stessi frutti.
Sono anche loro cristiani cattolici? Dove si distingue la Vera Chiesa dalle derive protestanti?
Solo chi sta nella OBBEDIENZA alla Chiesa e al suo insegnamento può vantarsi dei frutti.

Lino ha detto...

@ Jp ha detto...
"Procurati patatine e pop corn e fatti delle grasse risate"

Sei impietoso, Jp. E impoetico, come quel tuo fratello che si ostina a credere che la poesia si componga contando le sillabe (senza nemmeno conoscere le varie figure metriche, sinalefi in primo luogo, peraltro). Non ha capito che gli manca la musica, e non solo: il "buono Appollo", la "divina virtù" gli mancano.

Se questa ragazzina innamorata anche avesse equivocato l'accaduto - guarda caso: equivocano dovunque - tu non avresti il diritto di farti delle "grasse risate".
Magari, se proprio vuoi ridere, ti consiglio di leggere la barzelletta delle "cefale" spedite in Cina a "evangelizzare":
"Sai che i cefali, i cefali si pescano così: si prende una femmina, cefala, un pesce, e tutti i maschi -shh!- la seguono, e cadono nella rete....
Capito, Jp? Non ghignare: quella ragazzina, anche se avesse torto marcio in merito al Cammino, non sarebbe da deridere, perché è una ragazzina innamorata. Le "cefale" sì, invece, perché si prestano alle barzellette cinesi di Kiko.
Tu, però, non hai il senso né della poesia, né del ridicolo.

c. ha detto...

In merito ai mamotreti l'esimio autore del blog mi ha risposto con questa frase:
"Ma dovrebbe essere l'"osservatorio"a fare questo.Il punto è che gli "osservatori"non sono in grado di farlo perchè non sanno nulla di nulla.Sono dei dilettanti."

Dilettante sarà Lei, egregio signore. Io sono nella Chiesa da oltre 25 anni.
E dilettante del ragionamento lo è sul serio, purtroppo, perché dice delle enormi corbellerie.

Infatti le ricordo che è LEI che ha insinuato che i documenti in rete siano dei falsi, sempre LEI è quello che millanta di possedere copie diverse ed è LEI, pertanto, che deve dimostrare il contrario.
Qui non c'entra niente neppure il Cammino Neocatecumenale, qui siamo nell'ambito della LOGICA e del ragionamento puro!

E' come se uno si svegliasse la mattina e decidesse che esistono i folletti e le fate e poi andasse in giro dicendo che sono gli altri che debbono dimostrargli che tali personaggi non esistono...

Io non la voglio offendere, ma comincio a pensare che Lino abbia ragione nel chiamarla "Baccalà".

Ad ogni modo non la citerò più, ho (sinceramente) cose molto più serie da fare...

Anonimo ha detto...

DG
"Per il "fidanzamento":
è vero che da momento che due giovani in comunità decidono di fidanzarsi ci sarà una celebrazione di "presentazione del fidanzamento" in comunità nella quale si stabilirà la data del matrimonio entro l'anno.

Questo per evitare che i ragazzi, presi dalla loro giovane età, possano rischiare di avere rapporti sessuali prima del matrimonio.
Poi si sà benissimo che molti di essi li avranno lo stesso.


Premesso che in questi anni ho maturato una coscienza ipercritica nei confronti del CN, però ad onor del vero questa mi suona totalmente nuova. Quando con mia moglie ci siamo fidanzati eravamo in due comunità diverse... ma non c'è mai stato alcunchè del genere. Ci siamo sposati dopo 3 anni, ma su decisione nostra e con l'aiuto del Signore.
Semmai posso testimoniare che il fatto di appartenere a due comunità diverse provocava mugugni dei responsabili i quali asserivano che bisognava sedersi per comunità... e noi puntualmente disobbedivamo. Figuratevi che la cosa arrivò addirittura ai catechisti di allora (sono cambiati nel frattempo)... come se fosse un caso della massima importanza... e quelli dissero: "vabbè, ma se sono fidanzati lasciateli sedere dove vogliono... il fatto di sedersi per comunità è un orientamento generale..."

Ok, va bene che è una goccia nell'oceano, però mi sembra corretto farlo presente.

Etneo

Sebastian ha detto...

Guarda Etneo, neanche a me sono capitati matrimoni combinati.
Però ho saputo dei catechisti che hanno fatto annullare matrimoni all'ultimo, o hanno posto il proprio veto.

Inoltre mi sono accorto che certe cose che una volta mi sembravano assurde, perché nella mia esperienza non accadevano, in realtà poi si sono verificate. Ad esempio, leggevo qui che i catechisti chiedono conto di chi dà la decima.
Io credevo che fosse una menzogna, una calunnia. Infatti i catechisti ci hanno sempre detto che "la mano destra non sappia cosa fa la sinistra"; "i soldi non devono mai essere un problema" ecc.
Un giorno però i catechisti sono venuti a farci visita, e ci hanno chiesto ad uno ad uno se davamo la decima, e se non la davamo volevano sapere il perché. Poi qualche mese dopo sono tornati e hanno chiesto la stessa cosa.

Pertanto non mi stupisco più di nulla e non metto in dubbio a priori ciò che leggo qui e altrove.
Anche perché basta aprire un attimo gli occhi, e distoglierli dall'idolo "Cammino", e ci si può accorgere che tante cose brutte che capitano a chi ci sta intorno sono causate, o quantomeno con-causate, dal cammino stesso.
Inoltre bisogna considerare che i fatti positivi sono molto più pubblicizzati di quelli negativi, e di questi ultimi i catechisti e il cammino non sono mai considerati responsabile (è sempre colpa del fratello che non vuole convertirsi).

DG ha detto...

@carissimo etneo

Le ho raccontato cio' perchè è quello che mi è successo personalmente e ho dovuto sia "presentare" la fidanzata alla comunità (non era della mia Chiesa) attraverso una celebrazione, con tanto di agape dopo, sia annunciare la data del matrimonio.
Matrimonio che si è fatto esattamente nella data prestabilita (con tanto di pubblicazioni) e in ambito NC, con preparazioni ammonizioni canti e comunione seduti.

Questa "prassi" è stata valida anche per i "fidanzamenti" e matrimoni dei miei fratelli di Comunità e ora dei loro figli.

Anzi Le diro' di piu', durante una GmG c'era una coppietta di ragazzi di circa 23/25 anni ma che facevano il viaggio in autobus differenti, visto che erano della stessa Chiesa ma di due comunità diverse, il catechista durante la scrutazio di lui disse chiaramente che non si doveva sentire veramente "fidanzato" (nel senso dell'impegno davanti a Cristo e alla Comunità) finche non avessero stabilito la data e che tanto Dio avrebbe provveduto.

Questo pero' era impossibile perchè essendo giovani studiavano ancora e non se a sentivano di "affrettare i tempi".

La ragazza chiaramente venne a sapere di questo "discernimento" sulla vita del ragazzo da parte dei catechisti di lui e pianse molto durante tutto il pellegrinaggio.

Comunque si sposarono dopo circa due anni quando lei ancora studiava (ha lasciato gli studi perchè è diventata mamma) e lui lavorava precariamente facendo dei turni impossibili.

Questa coppia giovane ha avuto molte difficoltà.

Poi io ho cambiato città e comunità e ho saputo solo dopo tanti anni che si erano separati.

Chiaramente la prassi di fissare la data 'entro l'anno' non è applicata nel caso di matrimonio "affrettato"...qui taccio.

Puo' darsi che questa prassi non sia seguita da tutte le comunità pero' il decidete la data entro l'anno e Dio provvederà nel senso di lavoro, casa, cerimonia è verità

Per quello che Lei dice e cioè :
"..provocava mugugni dei responsabili i quali asserivano che bisognava sedersi per comunità... e noi puntualmente disobbedivamo"

penso che il pensiero dei catechisti è sempre quello:

vengono prima la comunità e i fratelli di comunità e poi tutti gli altri. Compresi i genitori, fratelli di sangue e fidanzati.

c. ha detto...

"Con viva ripugnanza torno a scrivere dei Neocatecumenali"

una delle stoltezze spacciate dai neocatecumenali è quella di dire continuamente di essere una "forza", un movimento in crescita ed in forte espansione...

Purtroppo, è una sonora corbelleria!
Il cammino si è espanso a ritmi molto alti, è vero, ma fino agli anni '90, primi 2000. Oggi, anche grazie ad internet ed alle informazioni che girano in rete, tanti conoscono la loro "nomea" e ci pensano 33 volte prima di farsi infinocchiare.
Occorre dire che diffusione del cn non è avvenuta per "evangelizzazione" dei lontani, come propagandisticamente fanno credere, ma perché i neocatecumenali si insediavano in parrocchie e da

Praticamente si tratta di parrocchiani che vengono "inglobati" dal Cammino. Gente che già prima era in chiesa. Io stesso e la mia comunità di origine eravamo così.

Di tali persone, una percentuale ALTISSIMA lascia il cammino, chi nei primi anni, chi anche dopo 20 anni di cammino.
Una prova di questo sono le innumerevoli FUSIONI delle comunità (a parte quelle di Alessandra, Vecchia Volpe, etc. quelle sono perfette e lo sappiamo. Però statisticamente funziona in maniera differente).
In base alle fusioni delle comunità si può dire che per ogni camminante esistano 2 persone che il cammino lo hanno lasciato, molti di questi lasciano addirittura la Chiesa.
Una perdita enorme, in termini umani.

Una volta "invaso" il bacino parrocchiale, il cammino si ferma. In quella parrocchia non cresce più, se non per effetto dei FIGLI dei camminanti.

La stessa Alessandra, infatti, ammette che i figli frequentano una comunità con solo 2 (due) adulti. Il resto sono ragazzi figli dei catecumeni.

Laddove il cammino arriva, nel giro di circa 10 - 15 anni, secca tutte le altre esperienze che fino a quel momento esistevano. "Ne rimarrà solo uno": il cn.

Della mia ex parrocchia nel giro di 20 anni non è rimasto più nulla di AC, Scouts, focolarini, cellule del rinnovamento dello spirito. Tutto è stato inglobato dal CN.
Gli arredi man mano "sostituiti", i saloni tramezzati in "salette". Anche i fedeli, paradossalmente, sono diminuiti, perché al posto di TANTI movimenti (anche con meno adepti) ne è stato sostituito UNO solo.
Ogni 3 anni cercano di fare catechesi ma non prendono nessuno, si inseriscono solo i figli di alcune famiglie neocatecumenali che formano una comunità di una 25na di persone (ragazzi), guidata da una coppia di responsabili presi dalle prime comunità.

Questo è il quadro, altro che "numeri sconvolgenti".

c. ha detto...

Mi scuso per il post ma, scrivendolo nei miei "tempi morti" (non vivo sul web, come alcuni neocatecumeni maliziosamente dicono), e poi facendo copia-incolla, un passo è uscito monco, lo ripubblico per esattezza:

Occorre dire che diffusione del cn non è avvenuta per "evangelizzazione" dei lontani, come propagandisticamente fanno credere, ma perché i neocatecumenali si insediavano in parrocchie e da quel “humus” di persone già devote iniziano le prime comunità.

due cents ha detto...

@ DG

il secondo passaggio l'ho già fatto e la decima l'ho versata come richiesto per molto tempo, ora però cominciano i dubbi (o le "ribellioni", come dicono i miei catechisti). Non è un problema, sarò pure ribellato, però la decima la utilizzo come dico io!

Se per loro è un problema......è un problema loro.

Lino ha detto...

@ C. ha detto:
"E dilettante del ragionamento lo è sul serio..."
Fintanto che rimane su un blog, fa pochi danni, caro C. C'è da preoccuparsi qualora veramente sia un catechista, uno che orienta e governa i catechizzandi secondo le prassi neocatecumenali.
Le sue affermazioni sfociano nella scempiaggine. Tempo fa diede a intendere che io intervenivo nell'Osservatorio perché cercavo visibilità avendo una "mia" associazione culturale che pubblicava libri di poesia. Ora io effettivamente aderivo a un'associazione (la sola):
Soc. Dante Alighieri
Capisci: io avrei "un'associazione che pubblica libri di poesia", la Soc. Dante Alighieri (che è la più grande istituzione nazionale per la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo)! Demenziale.

DG ha detto...

mi si permetta di rispondere a chi, conscio dal fatto che attraverso questo Blog e attraverso a tanti blog che oramai sono sul WEB (anche non italiani) si sta scoprendo poco a poco la verità sul cammino Neocatecumenale, accusa e aggredisce perchè non sa come zittire questi blog e le persone che testimoniano


Carissimo Gregorio da oggi ti chiamero' cosi' (spero non ti dispiaccia) diciamo con un nome "inventato" perchè il tuo pseudonimo non mi piace proprio è rimanda troppo a qualcuno che come una vecchia volpe cerca di imbrogliare, anzi come direbbe mia nonna "volpe quando non arriva all'uva dice che è acerba".

Io sono cosciente che per molto tempo sono stato su Marte e ho condiviso la mia vita con gli alieni
Pero' lasciatelo dire che gli alieni che ho frequetato non erano cari, gentili e buoni come E.T.

Al contrario erano quelli che ho frequentato erano alieni (da alienato) che, scavandomi nell'anima e nel cervello, mi hanno indotto poco a poco (perchè ero ancora ragazzo che veniva da una realtà di parrocchia) con un processo psicologico lungo, a non vedere la realtà o quello che che stavo vivendo.

Ora, nello specifico, vorrei risponderti su alcune cose che scrivi.
Tu scrivi alla mia domanda rivolta a due centesimi:

Immagino che tu abbia già fatto il 1° passaggio e allora ti domando: A chi li hai donati i soldi? In che maniera?
Insoma alla decima ci si arriva per gradi
.

tu mi rispondi cosi':
Falso: La decima viene rischiesta dopo che hai fatto il 2° passaggio, non prima

vuoi forse negare che al 1° passaggio i catechisti ti diranno di provarti con il denaro dando tutto ai poveri?
Vuoi forse negare che ti dicono che sarà la sola volta che ti domandano questo?
Vuoi forse negare che quella somma (o la somma che hai ricavato nella vendita di un tuo bene) la dovrai mettere in una busta e consegnarla ad un povero il quale non ti dovrà riconoscere (per evitare la riconoscenza) o, in mancanza di coraggio di mettere in mano al povero questa busta, i catechisti ti dicono che puoi metterla nella cassetta delle elemosine della tua Chiesa?

Carissimo Gregorio
ecco che il concetto che al secondo passaggio ci si arriva per gradi è presto spiegato

Ti ci abituano.

Inoltre chi arriva allo shemà senza essersi provato con il denaro lo dovrà fare per quel periodo.

....

Poi continui offendendomi sulla mia frase:
Ho visto persone litigare con altre, parlare male dell'uno o dell'altro fratello, essere conviventi o avere avuti rapporti sessuali prima del matrimonio o fuori il matrimonio (e parlo sia dei giovani non sposati ma anche di chi è separato/divorziato) e continuare a fare ogni sabato sera la Comunione aspettando la Penitenziale per confessarsi.. magari dopo la convivenza."

infatti ineducatamente mi apostrofi cosi':

Ma fai il guardone? Hai visto avere rapporti sessuali? CHE SCHIFO.

Schifo lo fa chi lo pensa perchè è chiaro che "nessuno ha visto nessuno" ma tutti, e non solo io, hanno ascoltato le risonanze e i giri di esperienza e la "croce" di chi per anni continua a fare gli stessi peccati perchè "tanto è peccatore..perchè l'uomo è schiavo del demonio e non riesce a fare il bene

Forse chi è "fuori come un poggiolo" (cit) è chi per paura di ammettere che è verità insulta chi la dice.

Carissimo VP (o come ti chiamero' io, Gregorio) ti ricordo che io ORA sono libero e ORA posso testimoniare.

Tu non starai né in balcone né fuori perche' sei ancora chiuso in saletta e quindi la verità non la puoi dire.

(continua)

DG ha detto...

(continua)

...continui dicendo (ma questa volta non a me)
"Ho sempre visto, però che chi non da la decima, prima o poi, se ne esce dalla comunità

ma come, Gregorio, lo stesso Baccalà ha scritto che lui la decima non la fa da anni!

Vuoi dire che è uscito dal cammino?

Lo sappiamo bene che c'è gente ipocrita che fa finta di dare ascolto ai catechisti e poi ti suggeriscono di fare l'atto di mettere la decima nel sacco e poi hanno la mano vuota
E non siamo noi a dirlo, basta rileggere quello che alcune persone hanno scritto sul Blog che tu frequenti.

Poi continui criticando quello che ho scritto e cioè

"Dico la verità in tanti anni di cammino non mi è mai capitato che ti venisse chiesta la decima direttamente per aiutare i fratelli della comunità.

e tu scrivi:

MA QUALI TANTI ANNI DI CAMMINO? Tu in cammino ci sei stato dieci minuti. Il tempo di accorgerti che toccava il tuo idoletto per scappartene a gambe levate.

su questo non rispondo perchè non me ne importa nulla di giustificare il quanto e il dove a te che dici di essere catechista e responsabile e poi dici che lo sei stato solo fino all'iniziazione alla preghiera e poi stop - basta.
E allora di che cosa stai parlando?

poi continui scrivedo:

E' esattamente il contrario di ciò che dici. Me lo ricordo bene, ero responsabile quando abbiamo fatto il 2° passaggio, mi dissero il raccolto della decima è per i fratelli bisognosi;
se ne avanza, per le spese di comunità,
il resto lo si da ai poveri della Parrocchia.


ahhh... ecco allora i poveri della parrocchia vengono per ultimi.
DOPO i fratelli della comunità "bisognosi" (a solo se si umiliano a chiedere)
DOPO le esigenze della comunità (addobbi, famiglie itineranti, catechisti itineranti)
..insomma gli spicci si danno ai poveri della Parrocchia...se ne avanzano.

poi continui:
Per tutte le altre cose si fanno, eventualmente, collette supplementari.
ecco appunto ....
ancora collette per i viaggi di Kiko, per i seminari, per le ristrutturazioni, per i viaggi dei catechisti itineranti e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Comunque per chi non sapesse queste cose:
la decima si da in comunità PUNTO
Per il resto se vuoi fare elemosina ai poveri lo fai DOPO AVER DATO LA DECIMA IN COMUNITA'.
QUesta è la prassi e tu carissimo lo sai bene.

Si vede che quando si tocca il Dio denaro proprio non ti va giu' la cosa...perchè sneza il dio denaro il CnC scomparirebbe..

Per questo offendi 2 cent dicendogli:
Per cui caro due cents: ti vedo sulla buona strada per diventare uno dei fuoriusciti. ... Visto poi che guadagni 4-5000 euro al mese, forse puoi dare la decima e fare altre elemosine finché ne vuoi e a chi vuoi
certo dopo la decima di 400/500 euro dice al decima ...che darà in comunità.

Il dente duole dove...
anzi no, te lo dico alla Alessandra cosi' lo capirai meglio:

Da le parti mia se dice che a pensà male a volte ce se becca

Ruben ha detto...

Comunque sia,penso che bisogna prendere atto che chi s'è inventato il Cammino, "tutto è" tranne che stupido: ha saputo sapientemente dosare, attraverso una religione a rivelazione e tradizione orale, una perfetta e redditizia equazione, sesso e denaro, i due motori del mondo:
il sesso,"diabolicamente inevitabile", è tollerato dal Cammino in tutte le sue forme,adulteri compresi;è subdolamente incoraggiato,attraverso la severa proibizione, che lo rende molto più appetibile, e finalizzato a generare "sensi di colpa", che confluiranno nel "collettore" della penitenziale.
La penitenza? Enorme,commisurato alle perverse soddisfazioni che ti sei preso, che ti prendi e continuerai a prenderti: "il denaro" i tuoi averi, per sempre.

Ruben

Lino ha detto...

A questo rispondo io:
"Catechista neocat ha scritto: "Gesù non si è ribellato alle cose orribili che gli hanno fatto..."
Sbagliatissimo: Gesù accettò il Calice in accordo alla volontà del Padre, ma ci sono ben due casi nei quali si è ribellato. 1): alla guardia del sommo sacerdote che lo aveva schiaffeggiato (Gv 18,19). Sai perché? Perché Cristo aveva "parlato bene". Quando è in gioco la verità, Cristo insegna che non si deve tacere. Infatti, essendo in gioco la verità, con Pilato (Gv 18,37) non tace. 2): quando scacciò i mercanti dal tempio. Sai perché? Perché nel tempio c'erano "irregolarità" nel culto, un culto tutto fronde, niente fichi e con parecchi mercanti. Da catechista, perché non ponderi bene le affermazioni, prima di catechizzare?

"Catechista neocat ha scritto: "credo che noi ad imitazione possiamo riuscire benissimo a non rispondere alle provocazioni di 4 gatti..."
Sbagliatissimo. Non è nei quattro gatti che scrivono la questione importante. E' nei gatti che leggono (qui). Fatti una visitina a FEEDJIT Live Traffic.

DG ha detto...

vorrei chiarire anche una cosa di risposta a chi dice, rivolgendosi a FDF (e sottinteso anche a sebastian ed al sottoscritto) quando ha parlato di coppie NON sposate, ma divorziate o separate precedentemente (cioè in concubinaggio) trattate dai catechisti come "coppie sposate":

Non so cosa si aspettasse FDF che i catechisti scomunicassero questa coppia?
Cosa dovevano fare con questa coppia con figli?
Mi sembra giusto invitarli a
non prendere la comunione ma lasciarli liberi di stare insieme.
Non capisco cosa
rimproveri FDF a questi catechisti?


allora vuole dire che cio' che è scritto nel Catechsimo della Chiesa Cattolica non è valido per i neocatecumenali.

Ecco che si forma una Chiesa a parte, con regole a parte.

Una chiesa (espressamente scritta in minuscolo) dove a dettar legge è Kiko.

Nessuna scomunica ma presa di coscienza per quei "fratelli" che NON vivono uniti da matrimonio cattolico.

Ci sarà forse un tempo pesante , duro da vivere, in cui dovranno vivere in castità e separati ma questo solo per gustare meglio il momento in cui, ottenuto l'annullamento dei loro precedenti matrimoni, gusteranno la Santità del Matrimonio Cristiano.

Non sarà allora un volere di Dio?
Non sarà forse una Grazia, una ricompensa per aver accettato la Fede Cattolica fino in fondo, anche a costo del proprio personale sacrificio materiale e quotidiano?

Certo che è vero che non farebbe né piacere a loro né antomeno ai figli (e chi ha mai detto il contrario!) ma sarebbe una testimonianza sia per i figli stessi che per la comunità tutta. E per comunità NON intendo solo quella neocatecumenale.

Nel caso poi di cui parlavo io (coppia formata da divorziati) loro facevano la comunione in comunità ma gli era proibito di farla fuori la comunità.

Vorrei inoltre dire quel neocatecumenale che ha scritto

ma cosa dovevano fare i catechisti?

forse potevano applicare la Misericordia del Perdono di Dio per essere divorziati? Forse potevano aplicare l'amore per la Legge di Nostro Signore in quanto, al di fuori del Matrimonio Cattolico, non esiste altra unione tra uomo e donna?

Il CCC dice: "(2400) L'adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignità del matrimonio.

Mi sembra che non ci siano giustificazioni neocatecumenali che tengano.

Anonimo ha detto...

Prendo spunto dai commenti di Dg sulle prassi del fidanzamento breve per fare alcune riflessioni che possono essere utili ai camminanti e non solo.

Premetto che come ho già detto è capitato anche a me in ambito nc di incontrare una signora che non conoscevo la quale, appena saputo che io e la mia ragazza stavamo assieme da un anno circa, ci disse che entro dodici mesi era da sposarsi per evitare di peccare.

Ora quando vi dicono fissate la data tanto Dio provvederà. rispondete:

"Sta anche scritto: Non tentare il Signore Dio tuo".

Chiariamoci, sono dell'idea che sia un valore sposarsi giovani e vivere un fidanzamento casto (e ce la sto mettendo tutta nonostante le difficoltà) ma è un valore se si è maturi per farlo.

Faccio un esempio pratico, se io avessi dovuto ascoltar la signora, mi sarei sposato da circa un anno, avrei dovuto mollare gli studi perché la mia ragazza ha un buon lavoro e non è opportuno che due giovani sposi vivano in città diverse. Ora è ovvio che per amore si fa qualunque sacrificio e che il matrimonio è un bene superiore alla laurea ma quanto sarebbe pesata questa rinuncia sul matrimonio?

Si sarebbe radicato un piccolo tarlo nella mia testa che rodeva sull'enorme sacrificio fatto o sulle occasioni mancate a causa di una rinuncia senza senso e avrebbe contribuito a castrare il matrimonio invece di renderlo casto. Perché è si vero che con Dio si può superare ogni difficoltà, ma è anche vero che non bisogna buttarsi dal pinnacolo del tempio.


Quindi, per evitare un peccato carnale farei un peccato ancora più grave andando a minare ancora prima di costituirlo il sacramento del matrimonio.

I rapporti fuori dal matrimonio sono considerati peccato mortale. Ma andiamo all'origine del significato che viene dalla prima lettera di Giovanni 5,16-17 "Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare. Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte."

Ora riflettiamo. I peccati mortali conducono alla morte dell'anima. Sposarsi senza esser consci di chi si è e di chi è l'altro spinti magari dal desiderio di consumare il matrimonio è peccato mortale in alcuni casi anche peggiore di avere rapporti prematrimoniali.

Attenzione, lungi da me il giustificarli. Ma cosa credete che la lussuria sia solo quello? E' ben più infida e fa molti più danni, gioca spesso a lungo termine ed è difficile da sradicare perché si nasconde dove meno la vedi.

E se credi di averla sconfitta perché hai avuto un fidanzamento casto sei un illuso.

Ma mettiamo a paragone le due cose: avere rapporti prematrimoniali con l'amato (non dico con cani e porci ma con la persona che intendi sposare) è si peccato ma possiamo veramente considerarlo mortale? Se sfocia in un fruttuoso matrimonio cristiano non conduce alla morte.


Invece un matrimonio fatto da immaturi che non sono in grado di crescere assieme nella fede porta alla morte, e infetta anche la prole che ne risente.

Quindi se volete sposarvi guardatevi bene l'un l'altro e fino a che non trovate cosa dell'altro veramente non sopportate siete si innamorati ma non amate, quando imparerete ad amare l'altro per i suoi difetti e non nonostante i suoi difetti allora sarete pronti per sposarvi.



Gv

Anonimo ha detto...

@Sebastian e @DG

Lungi da me mettere in dubbio che non possano essersi verificati i casi da voi raccontati. Ho dato solo la mia esperienza.

@Sebastian
Se un fratello della mia comunità avesse ascoltato i catechisti che lo rimproveravano di aver deciso di trasferirsi "in continente" per lavoro, senza consigliarsi con loro (lo avrebbero sconsigliato di farlo, dissero) a quest'ora non si sarebbe sposato e non avrebbe messo su famiglia... quel giorno gli dissi "fai quello che senti giusto fare, fregatene di quello che dicono... mica sono domineddio...!"

@DG
Puo' darsi che questa prassi non sia seguita da tutte le comunità pero' il decidete la data entro l'anno e Dio provvederà nel senso di lavoro, casa, cerimonia è verità

A noi è successo qualcosa di simile ma meno invasivamente, anzi. Nell'ambito di una chiacchierata informale durante una convivenza di inizio con un sacerdote nc che conoscevamo, ma di un'altra parrocchia, avevamo espresso che il nostro desiderio era poterci sposare visto che erano quasi tre anni che eravamo fidanzati, volendo avevamo anche la possibilità di accomodare con una casa, ma lavoro nisba... lui ci disse, ma con molta tranquillità: "mettetevi in preghiera e presentate al Signore questo vostro desiderio, fissate anche una data, come a voler rafforzare questo desiderio e se è nei disegni di Dio chissà...".
Evidentemente era nei disegni di Dio visto che pensammo ad una certa data e una settimana dopo mi chiamarono da una ditta con la quale avevo fatto un colloquio tempo prima (caduta quasi nel dimenticatoio), comunicandomi che volevano assumermi. E la data si è avverata.
Comunque vada la mia permanenza nel CN nel bene e nel male, di quel giorno serberemo sempre un bel ricordo e un memoriale.

Etneo

Ruben ha detto...

@Gv

Sono in ogni caso "nulli",tutti i matrimoni non "liberamente contratti"

il classico:"fissate la data che poi il Signore provvederà",è una forzatura proveniente da "terzi",che altera il libero consenso dei futuri coniugi,peraltro essi stessi Ministri del Sacramento.

Volendo fare, una prudenziale ed ottimistica stima personale,direi che almeno il 50% dei matrimoni CN,in caso di necessità, possono essere sciolti dalla Sacra Rota,per nullità.

Ruben

by Tripudio ha detto...

Io non vorrei portare la discussione su argomenti come la castità (che non è un elenco di "cose non fatte", ma una tensione continua verso Cristo), argomento su cui al di fuori della confessione sacramentale non è mai il caso di parlare in prima persona perché significa invitare tutti i tontoloni di passaggio a emettere patetiche sentenze.

Piuttosto bisognerebbe ricordarsi che il "fissare una data" solo per compiacere i cosiddetti "catechisti" significa minare in partenza il matrimonio: in sede di Sacra Rota, per ottenere un riconoscimento di nullità basterà ammettere che si temeva il giudizio severo della comunità (o del "catechista") qualora non fosse stata "rispettata" la data... e il gioco è fatto.

Qualcuno mi aveva persino detto che questo diabolico meccanismo del "fissare la data entro l'anno" è necessario per creare una "massa critica" di matrimoni rovinati tale da reclamare una sorta di "sacramento del divorzio".

Il Cammino, infatti, come svilisce accanitamente il sacerdozio, così svilisce accanitamente (in modo sottile ma pericolosissimo) anche il matrimonio.

Laddove la Chiesa comanda prudenza, equilibrio e misericordia, il Cammino comanda invece esagerazione, inflessibilità e temerarietà: col risultato di tanti, tantissimi matrimoni neocatecumenali sfasciati (o tenuti insieme solo dal terrore dello sguardo di sufficienza del cosiddetto "catechista"), e con la gigantesca ipocrisia dei "catechisti" che addirittura accusano le proprie vittime: non volevano convertirsi.


Ho letto la «My Story» dell'autrice del sito web Anti-Cammino e la prima cosa che ho pensato è che il caro fratello jp (commento del 17 giugno ore 10:39, dopodiché è sparito perché ha azzeccato la figuraccia solenne e tornerà tra qualche giorno quando troverà altri argomenti su cui sputare veleno), o è un perfetto ignorante di lingua inglese, oppure ha mentito in malafede (e nella speranza che nessuno andasse a verificare).

Non c'è niente che faccia pensare alla "ragazzina sciocca", se non il fatto che si è umanamente fidata del tizio che non le ha dato i contatti telefonici e gli indirizzi (ma solo un contatto skype cancellabile in qualsiasi momento), ha scoperto il Cammino quando era troppo tardi.

Tutte le sue obiezioni sono più che fondate: il "matrimonio entro l'anno", il cosiddetto "catechista" che caldamente ti illumina (ossia ti comanda di tagliare tutti i ponti), eccetera.

Purtroppo per te, caro fratello jp, qui si sta parlando del Cammino Neocatecumenale, non degli UFO del pianeta Domus.

E quella donna deve aver compreso molto bene la situazione, visto che ha dato come primo consiglio una cosa che ti ha fatto accendere d'ira senza freni: «non date soldi al Cammino!» Non eri mai sbroccato così furiosamente, neppure di fronte alle mie più taglienti ironie.

Anonimo ha detto...

mi piace questo nuovo sito anti-cammino: se non altro non e' ipocrita: a differenza dell'osservatorio, che fa finta di non essere contro il cammino ma si erge a difensore dell'ortodossia cattolica, e' dichiaratamente "anti-cammino".

e poi spiega da subito cos'e' che l'ha portata(spero sia una donna) a fare questo sito: un'esperienza personale specifica - non ragioni teologiche.

tutto sommato, ho molta piu' simpatia per questa ragazza gelosa che per i finti dottori che circolano in questo sito!

il minuscolo

jp ha detto...

Ti piacerebbe, tripudio, ma purtroppo per te non ho intenzione di sparire. Non mi sono adirato per I soldi, quello lo lascio a te, ma per le menzogne che ci sono in quel sito. Molti catechisti dicono anche ai nc di aspettare per il matrimonio quando ritengono opportuno dare un consiglio del genere. L'opinione dei catechisti ovviamente non e' determinante anche se una persona puo' scegliere di darle piu' o meno peso. Il sito parla di matrimoni combinati e di costrizione. Questa e ' una menzogna.
In ogni caso ho il sospetto che la ragazzina sciocca sia la stessa che ha piazzato alcuni video su youtube chiamandosi theaddreport. Cosi' puoi vedere, forse, che faccia ha e il grado di serieta' di chi per denunciare cose molto serie fa un video mettendosi addosso una bella vestaglia rossa.
Fatti anche un giro tra I commenti al video.

Anonimo ha detto...

@Tripudio
Piuttosto bisognerebbe ricordarsi che il "fissare una data" solo per compiacere i cosiddetti "catechisti" significa minare in partenza il matrimonio: in sede di Sacra Rota, per ottenere un riconoscimento di nullità basterà ammettere che si temeva il giudizio severo della comunità (o del "catechista") qualora non fosse stata "rispettata" la data... e il gioco è fatto.

Ci tengo a precisare e l'ho specificato che NEL NOSTRO CASO tutto quel discorso è avvenuto in totale informalità e addirittura manco i nostri catechisti ne sapevano cosa. La data stessa è rimasta tra me e mia moglie. Quando poi successivamente abbiamo annunciato le nozze quasi quasi qualcuno ci stava restando male "ma come? cosi? senza dire niente? e con i catechisti ne avete parlato?" e io di getto "picchì? mu pavanu iddi?" (trad. dial. "perchè? me lo pagano loro?"

Max ha detto...

Cari fratelli e sorelle...Ieri Papa Francesco ha dato una bella botta ai camminanti...

"Voi dovete andare fuori. Io non capisco le comunità cristiane che sono chiuse in parrocchia … Ma voglio dirvi una cosa, eh? Nel Vangelo è bello quel brano che ci parla del pastore che, quando torna, si accorge che manca una e lascia le 99 e va a cercare una. Ma, fratelli e sorelle, abbiamo una: ci mancano 99! Dobbiamo uscire, dobbiamo uscire da loro! Ma, in questa cultura, diciamoci la verità: in questa cultura ne abbiamo soltanto una, siamo minoranza, e noi sentiamo il fervore, lo zelo apostolico di andare e uscire e trovare le altre 99? Eh, quella è una responsabilità grande, e dobbiamo chiedere al Signore la grazia della generosità e il coraggio e la pazienza per uscire, per uscire ad annunziare il Vangelo. Ah, questo è difficile. E’ più facile restare a casa, con quella unica pecorella, eh? E’ più facile! Eh, con quella pecorella, pettinarla, carezzarla … ma a noi preti, anche a voi cristiani, tutti, il Signore ci vuole pastori, non pettinatori di pecorelle: pastori! E quando una comunità è chiusa, sempre tra le stesse persone che parlano, e così, questa comunità non è una comunità che dà vita. E’ una comunità sterile, non è feconda".

Traete voi le conclusioni...

DG ha detto...

@anonimo

è chiaro che per pensare a sposarsi una data si deve fissare!

Questo vale sia per i matrimoni contratti in un ambito NC che per gli altri.
Oserei dire che anche per quelli civili c'è necessità di fissare la data prima per lascciare il tempo delle "pubblicazioni"

MA qui si parla del fatto che a dei giovani NC viene suggerito dai catechisti formalmente durante un passaggio e/o durante un colloquio informale, per esempio in una convivenza o quando si va a parlare personalmente da soli con i catechsiti di fissare la data che tanto poi Dio provvederà.

Poi un anno di tempo è chiaro che è lungo e se manca la casa o un lavoro probabile che esca fuori entro l'anno, pero' non deve essere PRASSI NEOCATECUMENALE incitare i ragazzi fidanzati a scegliere una data entro l'anno altrimenti non sono considerati fidanzati ufficialmente in comunità
Puo' darsi che questo non succeda in tutte le comunità, puo' darsi che oggi, visto anche la libertà di costumi di certi ragazzi NC, questo non venga piu' "suggerito" di sicuro pero' avveniva di prassi in certe Chiese "tradizionalmente NC" di Roma. E non in una sola e non solamente a Roma.

DG ha detto...

vedete in fin dei conti ora sta venendo fuori uno dei tanti scandali del cammino NC.

La giustificazione del peccato.

Anche se questo è considerato un peccato mortale dalla Chiesa.

Prendiamo i divorziati che che convivono.

la Chiesa è madre e ama i suoi figli quindi i divorziato non vengono cacciati dalla Chiesa, anzi vengono amati e accolti i CCC lo spiega bene

Ma questa condizione deve essere regolata e anche in questo il CCC è chiaro:
"Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la Legge di Dio.
Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione

Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza."

allora il pentimento e la completa continenza sono elementi essenziale per vivere questa condizione fino a quando no la si potrà cambiare.
Infatto lo scopo ultimo per un Fedele che vive nel peccato è cambiare la condizione di peccatore
Mi domando fino a quando è disposto un divorziato convivente a rimanere lontano dal sacramento della Comunione?

E' questo vissuto normalmente o forse per un Cristiano adulto nella fede è una condizione di sofferenza?

Quanto temp è disposto un figlio di Dio ad accettare questa condizione di allontanamento dai sacramenti?

E per quanto tempo sarà disposto a vivere nel peccato?

Tutto questo puo' durare per 20/30 anni?

Pechè molto si parla di annullamento della Sacra Rota ma non si pensa che nel divorziare da un marito/moglie si è rotto il legame con Dio. E poi non scordiamoci la sofferenza dei figli nati nel Matrimonio che vedendo il loro padre/madre convivere con un'altra persona potranno allontanarsi dalla Chiesa e non credere piu' nei sacramenti.

Perchè se di figli si deve parlare si deve parlare anche dei figli abbandonati per egoismo del genitore divorziato.

Qui non si tratta di condanna di scomunica (che ignoranza nel dire questo!)ma di chiedere perdono attraverso una vera contrizione del cuore da parte del peccatore.

Non dimentichiamo che il Matrimonio è un Sacramento e per questo è Sacro perchè rappresenta l'unone tra Dio e Chiesa.
E questo senza se e senza ma.

.......

Per non parlare poi delle coppie che non sono nemmeno risposate civilmente ma che, in attesa di un divorzio, vanno a vivere insieme e che frequentano tranquillamente una comunità NC.

by Tripudio ha detto...

Naturalmente ci voleva uno che avesse il cervello "Minuscolo" per pensare che il mondo si divida in due: da una parte i "buoni" che fanno il Cammino e lo lodano, e dall'altra i "cattivi" che criticano Kiko e la sua invenzione.

Insomma, se per criticare il Cammino ci sono ragioni "teologiche", i neocatecumenali si lamentano; se ci sono esperienze personali, i neocatecumenali ugualmente banalizzano e si lamentano; il Cammino è il loro Dogma, e Kiko è il loro redentore.

E guai a chi osa consigliare di «non dare soldi al Cammino»: i cosiddetti "catechisti" (e gli aspiranti tali) s'infuriano come belve assatanate.


È di una comicità surreale il caro fratello jp che dice testualmente: «l'opinione dei catechisti ovviamente non e' determinante».

Contro le affermazioni del fratello jp esiste una vastissima quantità di testimonianze, a cominciare dalla più dettagliata (perché spiega il "prima", il "durante" e il "dopo"), quella di Faustini, che spiega come i cosiddetti "catechisti" vadano devastando i matrimoni al solo scopo di difendere il prestigio del Cammino.


N.B.: come sempre i neocatecumenali pensano che per screditare il contenuto basti screditare il contenitore.

Il fratello jp si scandalizza per una vestaglia rossa (dunque chi indossa la vestaglia dice sempre il falso?) e per i commenti ai video (dunque qualche commento maleducato toglie verità al contenuto del sito web? dunque è per questo che i neocatecumenali intervengono qui solo per urlare e strepitare e poi scappare?)

Lino ha detto...

@ Tripudio
Qualche giorno, Tripudio, so che ne capisci, devi raccogliere le fallacie argomentative dei neocatecumenali che qui intervengono. Questa di Jp è da manuale:
In ogni caso ho il sospetto che la ragazzina sciocca sia la stessa che ha piazzato alcuni video su youtube chiamandosi theaddreport. Cosi' puoi vedere, forse, che faccia ha e il grado di serieta' di chi per denunciare cose molto serie fa un video mettendosi addosso una bella vestaglia rossa.
Capito la "falsa pista"? Jp ha il sospetto che la ragazzina "sciocca"sia la stessa dei video con la vestaglia rossa, dimostrazione della stupidaggine: in base al sospetto di Jp la serietà della ragazza è messa in discussione!
Torno ridendo al mio lavoro: buone prossime fallacie NC a voi:-)

DG ha detto...

@Jp
probabilmente abbiamo dei concetti differenti sul grado di serietà delle persone.. :D


Almeno la ragazza in vestaglia rossa non aveva la pretenzione di "evangelizzare" i Pastori della Chiesa in San Pietro
https://www.youtube.com/watch?v=uj1sYfIL3dE

e non era di fronte al Papa.

http://1.bp.blogspot.com/_kweFJm8yGGQ/TSnMVmhW0tI/AAAAAAAAD0Q/tekW52XDVuA/s1600/20101113_kikoargellobenedictoxvicarmenhernnde1.JPG

il commento a carmen lo farei in maniera neocatecumenale:
"meravijosso..è' una cossa meravijossa"

Anonimo ha detto...

"Cari fratelli e sorelle...Ieri Papa Francesco ha dato una bella botta ai camminanti...

Fratello, ce ne vuole di coraggio per leggere le parole di Papa Francesco in chiave anti-neocatecumenale.

Intendiamoci, sono parole che parlano a tutti - neocatecumenali inclusi - ma pensare che possano essere una "bella botta" ad un movimento che, tanto per dire la più recente, si è mobilitato ad annunciare il Vangelo in 10.000 piazze in tutto il mondo per 5 domeniche consecutive....insomma bisogna avere un filino di pregiudizio eh! :-)


Comunque la perla del giorno è del solito leggendario Tripudio

"questo diabolico meccanismo del "fissare la data entro l'anno" è necessario per creare una "massa critica" di matrimoni rovinati tale da reclamare una sorta di "sacramento del divorzio"."

Questa finisce dritta dritta nella top ten! Ma direi anche top five! :-D
Si contende i primi posti assieme alla bufala su Padre Pio (quella dei "nuovi falsi profeti", per intenderci), la storia di Kiko che paventa uno scisma durante una catechesi e quella di Kiko che vorrebbe introdurre il sacerdozio femminile. :-)

Ma poi ce ne sarebbero tante altre di perle, anche questa dei matrimoni combinati di cui state discutendo...

Buon proseguimento!
Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

P.S.
Eccezionale è quest'altra fallacia (che definirei della "falsa causa") che ho letto ieri: "Mic è una scrittrice,lo stesso Lino,Aldo hanno interessi a rendersi visibili per promozionarsi". Se ne deduce che: "Dietro a quel blog si muovono interessi editoriali".
Nemmeno a pensarci che possano esistere cause differenti, magari di natura dottrinale, estetica, sociale, vero?

Anonimo ha detto...

@DG
"Infatto lo scopo ultimo per un Fedele che vive nel peccato è cambiare la condizione di peccatore"

Non è questo il problema.
State parlando di una situzione nella quale esistono dei figli nati da queste due persone.

Dalle tue considerazioni si evince che la soluzione sia SOLO quella di separare questa coppia di fatto con tutto quello che ne conseguirebbe per i figli ( i farisei vi fanno un baffo ).

Se la coppia non avesse figli sarebbe un'altra questione e sicuramente la tua osservazione sarebbe non solo pertinente ma rapresenterebbe la soluzione auspicabile.

Se avete dubbi vi invito a chiedete lumi ai vostri sacerdoti di fiducia sulla cura di queste persone e poi riportate quanto vi dicono.

Praw

Anonimo ha detto...

@DG
Scusami mi ero dimenticato una cosa.

Se questa coppia ti asicurasse che vivono in castità sotto lo stesso tetto cosa diresti?

Praw

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jeff o finge di non conoscere le cose, oppure non gli è stato ancora rivelato qualche Arcano dei livelli più alti del Cammino. Di quelli riservatissimi ai soli adepti del livello più alto e fidato.

Non ci vuole chissà che intelligenza per vedere come il Cammino abbia devastato i sacramenti, in particolare l'Eucarestia (ridotta ad uno spettacolino chiassoso), la Riconciliazione (ridotta a "confessioni pubbliche" e a bislacche "penitenziali", senza incentivare minimamente la confessione individuale frequente), oltre che ovviamente il Matrimonio (funzionale alla Comunità: guai se il coniuge non è in Comunità, guai se la fidanzata non è in Comunità, guai se i figli non entrano in Comunità, guai se non ti sposi "entro l'anno", guai se non segui il consiglio matrimoniale dei cosiddetti "catechisti"...) ed ovviamente il Sacerdozio (il cosiddetto "catechista" laico gode di più importanza e potere del sacerdote stesso, quest'ultimo ridotto ad una specie di funzionario che "presiede" l'autocelebrazione dei camminanti).

Visto che il caro fratello Jeff si scandalizza per così poco, voglio indurlo a stracciarsi le vesti ancora di più ricordandogli un tema già accennato altre volte su questo stesso blog in passato.

E cioè il fatto che Kiko e Carmen dietro le quinte stiano premendo da parecchi anni a favore dei "sacerdoti sposati" (ossia ridurre il sacerdozio ad un mestiere o addirittura un hobby di qualche "sposato" della comunità).

E addirittura (ti sembrerà incredibile a causa del "maschilismo" del Cammino ma è vero) spingendo anche a favore del sacerdozio "femminile" (il sacerdozio "sposato" è infatti solo il trampolino di lancio per il sacerdozio "femminile").

Ma evidentemente è un Arcano troppo Grande, e voi ancora non siete "pronti per riceverlo"...

Il sacerdote, secondo Kiko e Carmen, non è l'intermediario (sacramentalmente stabilito) tra l'uomo e Dio, ma soltanto il "celebrante", il "presidente", il "funzionario" che permette alla comunità di effettuare la propria celebrazione (infatti detestano il termine "sacerdote" e preferiscono quello di «presbìtero», che in greco significa solo "anziano"). Nel Cammino il ruolo del sacerdote è ridotto a recitare qualche formuletta, al resto ci pensano gli altri (preparazioni, monizioni, omelie, canti, risonanze, camerieri liturgici, balletti, eccetera): dunque -seguendo tale logica- anche una donna potrebbe farlo, magari pure sposata, così fa più chic mandare in missione una coppia "camminante" di cui lui o lei ha il certificato per "presiedere" il Banchetto Escatologico.

Queste cose vengono rivelate solo ad una cerchia di intimi di Kiko del livello più alto.

Ma accade talvolta che qualcuno si lasci sfuggire qualcosina qua e là. Oppure confidi qualche Super Arcano a gente che non era abbastanza "pronta" per udirlo, o non abbastanza decisa a nasconderlo.

Così, qualche annetto fa, un vescovo portoghese vicino a Kiko (e -pare- poco tempo dopo aver incontrato Kiko in persona) all'improvviso e senza apparente necessità se ne uscì con una frase possibilista sul sacerdozio femminile.

Così, ogni tanto qualcuno dei "Cefali" di Kiko si lascia sfuggire un "Arcano" che poi finisce alle orecchie sbagliate e giunge fino al sottoscritto (ammetto che ero anch'io restio a crederlo quando ne avevo una sola fonte).

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Jeff, tu sai meglio di me che il Cammino degli Arcani è fatto a Tappe, e che ad ogni Tappa ti viene svelato qualcosa che prima non dovevi assolutamente sapere, e che in ogni momento del Cammino (e persino quando lo hai finito) non puoi pensare che le rivelazioni sbalorditive siano finite.

Per cui, ti invito a prendere queste notizie anche soltanto come un'ipotesi da considerare solo per un minuto: anche soltanto chiamandole "ipotesi", sono compatibili o no con lo svilimento del Sacerdozio operato dal Cammino?

È vero o no che il Cammino centra tutto sulla comunità, e il sacerdote è solo uno dei vari "accessori" per celebrare la Cena Escatologica del sabato sera? È vero o non è vero che i cosiddetti "catechisti" hanno potere persino sui cosiddetti "presbìteri" del Cammino?

È vero o non è vero che la fondazione di nuove comunità neocatecumenali non spetta al sacerdote, ma a laici sposati (ed eventualmente pure il sacerdote, ma in disparte), sempre sotto il controllo dei propri cosiddetti "catechisti"?

È vero o non è vero che la figura del don Pezzi, dell'Equipe Responsabili insieme a Kiko e Carmen, serve solo come soprammobile di "prestigio"? Le cosiddette "catechesi" vengono solo da Kiko e Carmen, la liturgia l'hanno decisa i laici Carmen e Kiko, i seminari R.M. li ha inventati Kiko per fabbricarsi un po' di clero disponibile a celebrare la sola liturgia kika...

Per esempio: per mandare "Ventimila Presbiteri in Cina" (Kiko ha detto 20.000, mica due o tre!) sarebbe tutto più facile se si potesse ricorrere a "preti sposati" o addirittura "donne prete"?

Ti prego, caro Jeff, di considerare bene il criterio dello svilimento del sacerdozio così come viene attuato nel Cammino Neocatecumenale. Kiko è un laico «orgoglioso e arrogante» e pertanto nel suo movimento i preti devono stare ai margini: al centro della liturgia kika non c'è il Sacerdote che compie il Sacrificio (Kiko e Carmen disprezzano come "pagana" l'idea di sacrificio), ma c'è la Comunità: «non c'è vita cristiana senza comunità», insegna Kiko, contraddicendo la Chiesa.

Quindi, anche se io non ti stessi riferendo di un "Super Arcano" trapelato dai piani più alti del Cammino (e che negheranno con forza finché non vi riterranno "pronti"), tu a rigor di logica dovresti davvero cominciare a sospettarlo: avendo sacerdoti (pardon, presbiteri) non più "celibi", anzi, nemmeno "maschi", il Cammino otterrebbe un'infinità di grandi vantaggi.

E se non vuoi pensare ai vantaggi, apri gli occhi e guarda come il sacerdozio, nel Cammino, sia sempre stato interpretato come mestiere, come incarico, svilendolo, banalizzandolo, riducendolo, sottomettendolo ai "catechisti" laici.

La pura e semplice logica, e la pura e semplice osservazione dei fatti che hai davanti agli occhi da tanti anni, sarebbero già sufficienti a farti sospettare che uno degli "Alti Arcani" del Cammino, quello che non siete ancora pronti a ricevere, è proprio il dogma modernista del sacerdozio "sposato" e del sacerdozio "femminile". E finora -lo sai meglio di me- il Cammino non se ne è perso neppure uno, dei dogmi del modernismo.

mic ha detto...

Praw
State parlando di una situzione nella quale esistono dei figli nati da queste due persone.
Dalle tue considerazioni si evince che la soluzione sia SOLO quella di separare questa coppia di fatto con tutto quello che ne conseguirebbe per i figli ( i farisei vi fanno un baffo ).


Smettiamola di focalizzare e trarre conclusioni arbitrarie su di noi, da casi singoli sui quali ha giurisdizione solo la coscienza delle persone in questione illuminate dalla guida di un sacerdote se sono credenti.

Altrimenti è uno dei soliti pretesti per spostare l'attenzione dal focus del problema principale che stiamo esaminando: la dannosità del cammino.

Anonimo ha detto...

@Mic
Gurda che chi sposta l'attenzione ed il focus a suo uso e consumo non sono io...
... voi avete posto la questione specifica per utilizzarla ( male ) generalizzandola.

Fatti vostri

Praw

Anonimo ha detto...

@Trip
"E cioè il fatto che Kiko e Carmen dietro le quinte stiano premendo da parecchi anni a favore dei "sacerdoti sposati" (ossia ridurre il sacerdozio ad un mestiere o addirittura un hobby di qualche "sposato" della comunità).

E addirittura (ti sembrerà incredibile a causa del "maschilismo" del Cammino ma è vero) spingendo anche a favore del sacerdozio "femminile" (il sacerdozio "sposato" è infatti solo il trampolino di lancio per il sacerdozio "femminile").

Ma evidentemente è un Arcano troppo Grande, e voi ancora non siete "pronti per riceverlo"..."

Questa è memorabile!!
Stai tranquillo e dormi in pace non ti sveglierai mai con una sacerdotessa e/o un prete sposato.
A meno che tu non abbia intenzione di cambiare religione.

mic ha detto...

Gurda che chi sposta l'attenzione ed il focus a suo uso e consumo non sono io...
... voi avete posto la questione specifica per utilizzarla ( male ) generalizzandola.

Fatti vostri


Il "focus" del discorso riguarda la dannosità del cammino con una riflessione sviluppata da una testimonianza sui problemi di coppia che suscita.
Il discorso, parziale, che tu stai enfatizzando è quello del caso singolo di una coppia non sposata con figli.
Tranne che per il fatto che va chiarito che non possono essere ammessi a fare la comunione. Il resto sono affari loro della loro coscienza e di chi li guida...

Il discorso su questo è chiuso. punto.

by Tripudio ha detto...

Le domande del fratello Praw sviano il discorso.

1) «Dalle tue considerazioni si evince che la soluzione sia SOLO quella di separare questa coppia di fatto...»

Il fratello Praw ha dimenticato che il problema non è "cosa penserà la comunità": il problema è che chi vive situazioni "irregolari" (chiamiamole così) non può accedere alla Comunione e non può fingere che la propria situazione non sia mai di scandalo ad altri.


2) «Se questa coppia ti asicurasse che vivono in castità sotto lo stesso tetto cosa diresti?»

Altra domanda ipocrita. Infatti la Chiesa non l'ammette come giustificazione. Va prima tolta la pietra d'inciampo, e poi se ne parla.

Ma naturalmente per la mentalità dei neocatecumenali, l'importante è la Comunità, non il sacramento, che "pastoralmente" vogliono mettere da parte.


Comunque qui si parlava della testimonianza riportata sul sito web Anti-Cammino, ma come al solito i neocatecumenali sono sempre prontissimi a cercare il pelo nell'uovo anche laddove non ci sia l'uovo.

Ruben ha detto...

@jp

L'opinione dei catechisti ovviamente non e' determinante anche se una persona puo' scegliere di darle piu' o meno peso. Il sito parla di matrimoni combinati e di costrizione. Questa e ' una menzogna.
---
Non è affatto una menzogna; ultimo il caso di una amico di mio figlio,costretto ad entrare nel Cammino per frequentare la fidanzata.
Di conseguenza,hanno già dovuto fissare la data delle nozze.
Mio figlio ha già preventivamente informato l'amico, che la maggior parte di questi matrimoni sono "viziati",nel caso qualcosa non debba funzionare.
Purtroppo abito in una zona di Roma ad altissima densità NC; facendo "centro" dalla mia abitazione e descrivendo una circonferenza con raggio 2 km,ci sono dentro 5 Parrocchie Neocatecumenali,di cui 3
"storiche".

Ruben

Anonimo ha detto...

@Trip
"non può accedere alla Comunione"
Gurda caro che non era messo minimamente in discussione.
discutevo ( si fa per dire ) le posizioni di DG sulla assoluta necessità di separere le due persone in questione.

Ruben ha detto...

Ma evidentemente è un Arcano troppo Grande, e voi ancora non siete "pronti per riceverlo"..."

Questa è memorabile!!
Stai tranquillo e dormi in pace non ti sveglierai mai con una sacerdotessa e/o un prete sposato.
A meno che tu non abbia intenzione di cambiare religione.
---
Provo a raffigurarmi Carmen: da aspirante Madre Badessa a Vescovo!..

Anonimo ha detto...

Scusate, ma io leggendo un po di cose sul vostro sito ho notato, oltre che dei grandi strafalcioni di traduzione, interpretazione del Cammino Neocatecumenale e anche della stessa Religione Cattolica (fidatevi che è così perché l'ho fatto analizzare da esperti dell'università Lateranense), anche un grande "Odio" verso delle persone che non compiono nessun male, anzi, stanno portando grandi frutti all'interno di una Chiesa che , in questo momento storico viene messa alla prova dal mondo.
Io e altre persone ci chiediamo primo in che qualità esponete tutte queste "vostre" teorie, assolutamente non condivise dalla Chiesa Cattolica e quindi vi consiglierei di non utilizzare il nome della stessa e oltretutto la parola "VERITA'", perché in questo caso state BESTEMMIANDO e vi state mettendo al posto di Dio e non mi risulti che voi siate Profeti o Santi.
Come seconda domanda è dal punto psicologico, ho notato un alto livello di critica (la maggior parte non basata su realtà) è mi chiedevo la motivazione, avete paura che vi sia levato qualcosa? vi sentite in soggezione di fronte ai grandi risultati del CN? siete stati messi da parte all'interno della Chiesa Cattolica e dovete sfogarvi con qualcuno? avete delle riserve mentali? io vi consiglio una visita psicanalitica, per analizzare le vostre condizioni e per far uscire le reali motivazioni di questo odio cieco per una realtà religiosa assolutamente non dannosa.

Quindi in conclusione spero che il vostro atteggiamento possa cambiare, soprattutto per non far vergognare i fratelli della Chiesa Cattolica e dal punto di vista di CORRETTEZZA (vssto che voi ne richiedete da altri) LEVATE ASSOLUTAMENTE QUEL VERITA', questa è la vostra opinione e quindi dovete imparare cos'è la Verità (ancor di più avendola scritta con la lettera maiuscola che è un vero e sopruso) e trasformare il titolo in OSSERVATORIO SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE SECONDO NOSTRA OPINIONE... in questo modo potreste anche acquistare più importanza e magari non essere trattati come delle persone "poco intelligenti" (e ho sentito commenti peggiori) all'interno delle stanze dei bottoni.

Cordiali Saluti

Anonimo ha detto...

Dal punto di vista di correttezza informatica (a meno che voi sapete che è tutto falso ciò che scrivete) dovete ASSOLUTAMENTE SCRIVERE nomi delle persone che scrivono in questo blog e i contatti, altrimenti la potreste avere dei problemi con la polizia postale. Anche la pubblicazione di ogni foto (oltretutto con minori riconoscibili) è ASSOLUTAMENTE VIETATA senza un regolare permesso

Max ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Cari fratelli e sorelle...Ieri Papa Francesco ha dato una bella botta ai camminanti...

Fratello, ce ne vuole di coraggio per leggere le parole di Papa Francesco in chiave anti-neocatecumenale.

Caro fratello Anonimo, io dal Papa ci stavo con dei fratelli neocatecumenali "illuminati" che hanno confermato quello che ho detto...

Siete voi che volete leggere (come sempre fa kiko) quello che vi fa comodo dalle catechesi dei Papi...il messaggio è chiaro.

Ruben ha detto...

@Anonimo

"(fidatevi che è così perché l'ho fatto analizzare da esperti dell'università Lateranense)"
---
Ecco,magari trasmettici copia dell'expertise,così di fronte a cotanto Ateneo, staremo tutti più tranquilli!
Ruben

P.S Guarda magari anche con "parole tue"

mic ha detto...

ogni foto (oltretutto con minori riconoscibili) è ASSOLUTAMENTE VIETATA senza un regolare permesso

Forse lei non conosce la differenza tra "pubblicazione" (di chi mette foto e testi in rete e dunque a disposizione di tutti) e "riproduzione" citando la fonte, come si usa fare per correttezza.

Inoltre, se davvero ha competenze legali, oltre che informatiche, dovrebbe conoscere che il divieto di "riproduzione" riguarda soltanto documenti sui quali sia DICHIARATO il copyright.

Inoltre, uno che pretende di conoscere i nostri nomi, molti dei quali già arcinoti, dovrebbe come minimo indicarci, certificandolo, il suo...

O, invece, è il solito troll, che ogni tanto spara la sua minaccia del giorno?

Lino ha detto...

@ anonimo neocatecumenale 13:44
In primo luogo, abbia la decenza di riferire la verità: che lei è neocatecumenale. In secondo luogo di esprimersi meglio. Intendo dire: con quella parentesi (fidatevi che è così perché l'ho fatto analizzare da esperti dell'università Lateranense) cosa intende? Ha fatto analizzare l'intero sito? Ogni articolo, commento, riferimento a documenti esterni, critica alle "esegesi" e alla nuova estetica? Anche le mie critiche alle icone para-massoniche?
Faccia intervenire questi "esperti", in relazione alle icone e ai simbolismi (fango, vergini, fico sterile, etc): sono curioso di sapere cosa ne capiscono. Lei certamente niente, altrimenti avrebbe trattato i singoli casi, non i massimi sistemi.
E non scriva "Odio": qui si odia l'errore, non l'errante. E' difficile, però, fare capire il concetto a uno che, nel suo gergo, con i nomi Giuda e Faraone intende i critici e gli avversatori della filosofia del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 13:44 firmato dal fratello neocatecumenale "Distinti Saluti" è davvero comico.

Analizziamolo insieme punto per punto, cominciando dalla sua prefazione:

1) accusa "strafalcioni di traduzione". Quali? Non lo dice.
Tipica maldicenza neocatecumenale.

2) lamenta una cattiva «interpretazione del Cammino Neocatecumenale» [sic: "interpretazione" del Cammino]. Per esempio? Non lo dice.
Tipica maldicenza neocatecumenale.

3) lamenta una cattiva interpretazione della «Religione Cattolica (fidatevi che è così perché l'ho fatto analizzare da esperti dell'università Lateranense)». Quale intrepretazioni? Quali "esperti"? Quali pagine sarebbero state "analizzate"? Non lo dice.
Tipica maldicenza neocatecumenale.

4) accusa un «grande "Odio" verso delle persone che non compiono nessun male».
Che significa? Che le persone si potrebbero legittimamente odiare, purché compiano il male?
E poi chiediamo: quale odio? quale male? quali persone? Non lo dice.
Tipica maldicenza neocatecumenale.

5) comico: «...anzi, stanno portando grandi frutti all'interno di una Chiesa».
Purtroppo per te, i "grandi frutti" sono gli strafalcioni liturgici, l'idolatria del fondatore, le ambiguità dottrinali, l'oppressione dei fratelli più piccoli e deboli, le pagliacciate in pubblica piazza, le bizzarrie nella gestione dei soldi, le pressioni sui vescovi, l'«orgoglio e l'arroganza» dei leader del Cammino, le "oliature", eccetera.
I frutti di santità, nella Chiesa, non coincidono mai con queste cose, non coincidono mai con l'ipocrisia di esibire striscioni «Tu es Petrus» poche ore dopo aver disubbidito al Papa (e al proprio Statuto) in materia liturgica.

Insomma, la sua è la tipica propaganda menzognera neocatecumenale condita dalla tipica maldicenza neocatecumenale.

Dopo tutte queste maldicenze comincia la sua requisitoria, vediamola insieme punto per punto:

1) ci chiede in che "qualità" parliamo, come se la verità dei fatti (che tutti possono verificare) dipendesse invece solo dal "chi siete, quanti siete, un fiorino!".
Tipica arroganza neocatecumenale.

2) accusa «queste "vostre" teorie»: notate l'astuzia neocatecumenale di spacciare per "teorie" quelle che sono testimonianze, fatti concreti e verificabili.
Le foto degli strafalcioni liturgici neocatecumenali sono forse "teorie"? Il video dove Kiko Argüello si vanta di aver "esorcizzato la Cina" è forse una "teoria"? Lo Statuto del Cammino che comanda di seguire i libri liturgici è forse una "teoria"? Il video dove Kiko dice che ha bisogno di "cefale" per la Cina, è forse una "teoria"?

Insomma, tipica maldicenza neocatecumenale, corredata di astuzia e di menzogna perché chiama "teorie" quelle che non sono teorie, ma testimonianze, documenti, fatti concreti.

by Tripudio ha detto...

3) sempre secondo il delirante fratello neocatecumenale, le cose che presentiamo qui sarebbero (secondo lui) «assolutamente non condivise dalla Chiesa Cattolica».
Bene: puoi farci un esempio? Lo Statuto del Cammino (art. 13, comma 3, nota 49) che vi comanda di seguire i libri liturgici senza aggiunte né omissioni, va contro la Chiesa? I discorsi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI dove condannano le vostre liturgie, erano "contro la Chiesa"?

Tipica maldicenza neocatecumenale, che stavolta tenta di tirare in ballo una imprecisata "non condivisione".

A questo punto si passa alle minacce in stile mafioso: «vi consiglierei di non utilizzare il nome della stessa [Chiesa] e oltretutto la parola "VERITA'"».

Quindi chi ricorda al Cammino ciò che la Chiesa ha comandato al Cammino... non starebbe dicendo la Verità?

Visto che il fratello l'ha sparata proprio grossa, ecco che tenta di mettere una pezza "teologica": «state BESTEMMIANDO e vi state mettendo al posto di Dio».

Complimenti al nostro fratello neocatecumenale convinto di saper leggere nei nostri cuori e di poterci giudicare brutalmente: lui sì che non si sta mettendo "al posto di Dio", lui sì che è un santo profeta col crisma del san Kiko, quello che ha distribuito il proprio "santino", lui sì che è l'unico che può giudicarci temerariamente.

Nella fase successiva, il nostro caro fratello "psicologico" nota un altro punto: «ho notato un alto livello di critica (la maggior parte non basata su realtà)»: ci chiediamo quale livello di critica abbia notato, come si fa a misurare l'altezza dei vari livelli di critica, e quale era il livello di critica che il Cammino può accettare (beh, sappiamo già che è zero assoluto).

Inoltre chiediamo cos'è che non sarebbe "basato su realtà"... e, bontà sua, gli chiediamo di confermarci cos'è che lui pensa invece che noi davvero basiamo su realtà. Sapete: sarebbe imbarazzante per un neocatecumenale ammettere che in certe questioni Kiko sbaglia...

Insomma, la sua è la tipica maldicenza neocatecumenale, che lancia accuse e giudica senza fornire uno straccio di esempio, uno straccetto di prova, niente. Solo accuse urlate, perentorie, gratuite, definitive, senza appello: lui sì che legge nei cuori della gente.

Infatti poi può permettersi di passare agli insulti:
- avete paura?
- soggezione?
- messi da parte?
- sfogarvi?
- riserve mentali?
- psicanalista?
- odio cieco?

Infine arriva la morale: «spero che il vostro atteggiamento possa cambiare» altrimenti i fratelli del Cammino si vergogneranno a frequentarlo...

La conclusione è tutto un fuoco d'artificio di insulti e minacce:

- è la vostra opinione!
- dovete imparare!
- il vostro è un sopruso!
- siete poco intelligenti!
- ho sentito commenti peggiori!

Ecco dunque il Cammino Neocatecumenale.

C. ha detto...

Il papello dell'anonimo delle 13.44 può essere riassunto come l'ennesimo post che non dice nulla di concreto se non che il cammino è INCRITICABILE.

Per mio conto posso rispondere a te anonimo e ai tanti anonimi con "fede adulta" che criticano e insultano (su un blog chiamato "chisinasconde", un programma di vita, direi)su almeno queste cose:

ODIO: nessun odio, se non si fosse capito io provo solo tristezza nei confronti di chi segue questo movimento e poi si infuria quando esso viene criticato in maniera seria.
E' ovvio che alla base di un simile atteggiamento non può che esserci una forma di frustrazione interiore che impedisce qualunque forma di revisione del proprio pensiero e di accettazione di una altra versione dei fatti. Nello specifico essa si definisce in ambito medico "avere un io frustrato".

CHIESA: vi sono larghi settori della Chiesa che criticano il cn, non per "invidia" o "cattiveria", semplicemente per fondate e serie "anomalie" (chiamiamole così) dottrinali e metodologiche. Naviga sul sito o in internet e trovi tutto.

FRUTTI DEL CAMMINO: sono una sonora panzana, fratello caro. Anche se non lo accetti il cammino sfrutta le parrocchie ed il suo humus, fatto di persone devote ed in buona fede.
Buona parte di chi oggi segue il cammino era parrocchiano già da prima. La chiesa è in crisi, è vero, ma il cammino non è la risposta a questa crisi, anzi! Sulla lunga distanza di tempo molti fedeli che sono passati per il cammino si allontanano definitivamente dalla chiesa cattolica, credendo che il cammino ne rappresenti l'unica sua espressione.
Anche se tu vedi le famiglie in missione (sulle quali dirò un giorno qualcosa), le famiglie numerose (che non coprono i numerosi che hanno lasciato il cammino), i vari "frutti" che sono nulla in rapporto alla "sterilizzazione" di tutte le altre esperienze parrocchiali che il cammino applica una volta insediatosi.
Le "adunate", infine, non sono la rappresentazione della "forza" del cammino, se uno si dovesse basare su quello i testimoni di Geova nel 2009 hanno riempito 9 stadi di calcio per il loro incontro nazionale.

Non so se ti rendo l'idea...

P.S. In merito agli "esperti" della Università Lateranense sono curioso di sapere chi sono (stabili o incaricati), a quale cattedra (sacra teologia? Diritto canonico?) di sei rivolto per queste "domande" di primaria importanza...
Quando si getta il sasso non si nasconde la mano, dovreste impararlo, almeno nello scrivere.

Di nuovo gentile anonimo, cordialità

FDF ha detto...

@Praw
La questione non è così come la presenti. E' ovvio che se la coppia non sposata si impegna a vivere castamente può persino accedere alla Santa Eucarestia, assumendosene in toto la responsabilità.
Nel caso che io ti ho presentato, benché non prendano la comunione, durante il loro periodo di cammino sono nati altri due figli. E sono nati perché gli è stato detto che potevano vivere come una coppia sposata.
Il che è assurdo e il fariseismo non c'entra niente. Avere rapporti fuori dal matrimonio è o non è un peccato mortale? Dimmelo. Mi preme però ricordarti che una delle due risposte è contraria alla Fede, quindi pensaci bene.
Non mi permetto di rimproverare nulla, ma a me sembra una follia. Cosa trattiene allora i ragazzi dal fare l'amore liberamente?
Dicendo a quelle persone in buona fede che possono vivere come una coppia sposata li hanno indotti a peccare ancora. Questo è ciò che penso, magari mi sbaglio.

Per Vecchia Volpe e Baccalà sarà chiaro. Magari loro sono dritti e io storto.
Quando le mie figlie cresceranno cosa dirò loro se vorranno convivere? Non dovrò forse dire loro "il vostro è un peccato mortale"?
Confondete la cura pastorale, che consiste nel non respingere chi vuole avvicinarsi a Cristo, anche se divorziato o convivente (atteggiamento nobilissimo), con il giustificare, con il dire "ma sì, va bene uguale", solo perché hanno formato e accresciuto un nucleo familiare, ma fuori dal Sacramento, anzi, violandone un altro perfettamente valido, finché la Chiesa non si pronuncia, che è ancora peggio.

Tu Vecchia Volpe avresti il coraggio di assumerti una responsabilità del genere? Sei nella mente di Dio, vedi nel futuro? Puoi tu prevedere cosa accadrà a queste persone? E se uno dei due oggi morisse, senza essersi potuto confessare il peccato di avere rapporti senza il matrimonio?
Tu puoi certificare che otterrebbero la Salvezza dell'anima? O forse non è che state giocando con la Misericordia di Dio?
Nulla vi si può contestare, nulla vi si può opporre, ragionate esattamente come gli eretici!

Dunque mi dici che sarebbe stato crudele chiedere loro di vivere separatamente per tutto il tempo necessario, facendoli uscire dalla condizione di peccato? O almeno chiedere loro (cosa impossibile per un uomo e una donna che si amano) di non avere rapporti e astenersi e confessarsi di frequente?
No invece di tutto questo (cura pastorale) gli è stato dato il permesso di vivere come sposati senza il Sacramento.
Allora ti chiedo: il Matrimonio a che serve? Infatti per i Luterani non è un Sacramento, guarda quanti punti in comune hai con i protestanti. C'è di che esserne fieri.

Lino ha detto...

@ C. ha detto:
"In merito agli "esperti" della Università Lateranense sono curioso di sapere chi sono..."
Non ci tentare. E' un'altra fallacia: non essendoci unanimità di giudizio tra gli esperti della materia, questa si chiama fallacia "ad auctoritatem" (e siamo a tre, in un solo giorno:-)

Max ha detto...

@@Anonimo

"(fidatevi che è così perché l'ho fatto analizzare da esperti dell'università Lateranense)"

Anche io ho fatto leggere le catechesi del cammino a 2 sacerdoti e il risultato è stato lo stesso:"Eresia e Luteranesimo"

Adesso che mi dici?

Anonimo ha detto...

@PDF
" Avere rapporti fuori dal matrimonio è o non è un peccato mortale?"
Assolutamente si, e ripeto non era questo in discussione.

"Cosa trattiene allora i ragazzi dal fare l'amore liberamente?"

Credere che quello che la chiesa dice è la verità!
Che quel peccato genera la morte e che 10 minuti di godimento si pagano cari in legami poco chiari tra le persone e sopratutto in separazione da Dio ( nel senso che il peccato rompe la nostra relazione di amore verso Dio ed allontana da noi lo Spirito Santo ) il che genera altri peccati.

Purtroppo, e credo che tu lo sappia, è durissimo insegnare ai giovani la bellezza della castità, e del dono di se solo all'interno del matrimonio.

Praw

DG ha detto...

@ Praw delle 10:51 che mi risponde sulla mia frase

"Infatto lo scopo ultimo per un Fedele che vive nel peccato è cambiare la condizione di peccatore"

tu mi rispondi :
Non è questo il problema

Forse non lo è per te NC ma ti assicuro che vivere in perenne peccato mortale quanche "problemuccio" (ironia amara) lo crea.
E non lo dico certo io ma lo dice il catechismo della Chiesa Cattolica.

prosegui:

"State parlando di una situzione nella quale esistono dei figli nati da queste due persone."


a parte il fatto che nella mia comunità gli unici figli che aveva questa coppia (che faceva la comunione il sabato sera) erano quelli nati dal precedente matrimonio e inoltre non erano né sposati civilmente né divorziati
e poi, pure che avessero i figli (che non c'entrano nulla con il peccato dei propri gneitori ) mi viene da pensare due cose:

1) gli altri figli cioè quelli del precedente matrimonio separati dalla madre e/o dal padre...sono forse figli di serie B?

2) e se la coppia con figli raggiunge il "grado di "Fede adulta " come si dice nel CnC possono nel frattempo che aspettano un eventuale annullamento (che non è sicuro sempre) vivere in maniera che non pecchino piu'? ANche facendo una sceta radicale di vivere separatamente?

Castità dici? Va bene ma le testimonianze (attraveso risonanze e giri di esperienze) dicono esattamente il contrario, perchè è difficile vivere in castità quando si è "giovani".
QPerchè come si dice nelle catechesi neocatecumenali "l'uomo non puo' fare del bene perchè è figlio del demonio"

E' questo il punto caro Praw finche' si continuerà a giustificare tutti i peccati, la "fede adulta" non la si potrà raggiungere.
Certo non saremo Santi, ma Dio il discernimento ce lo ha dato, e perchè allora non usarlo se siamo coscienti di cio' che è bene e cio' che è male?


(continua)

Luisa ha detto...

Allo spassoso anonimo che scrive:

"Io e altre persone ci chiediamo primo in che qualità esponete tutte queste "vostre" teorie, assolutamente non condivise dalla Chiesa Cattolica "

!?!

Le "vostre teorie" sono il -MAGISTERO della Chiesa cattolica,
-i LIBRI LITURGICI della Chiesa cattolica,
-le NORME di Benedetto XVI,

bene, sappiamo che per voi tutto ciò è solo teoria sprovvista di ogni valore, che ignorate, che calpestate perchè altre sono le leggi in vigore nel vostro "cammino, ma permettete che per chi scrive qui e per i cattolici, Magistero e Libri Liturgici abbiano ancora un valore, e che fintanto non saranno abrogati è a loro che noi obbediamo e che difendiamo, anche su questo blog.

Quanto alla visita presso uno psicanalista, purtroppo sono molti i neocatecumenali che, dopo aver lasciato il cnc, devono intraprendere un altro cammino, spesso lungo e doloroso, un cammino di ricostruzione dopo essere stati svuotati della loro identità e dignità, un cammino di deprogrammazione e ricupero della libertà e dignità di figli di Dio.
Dallo psicanalista dovrebbero andare tutti quei catechisti che si arrogano il diritto di calpestare il foro interno delle persone, di violentare la loro intimità, di umiliarle, di farne a vita delle schiave del demonio.

E per quel che riguarda la critica devo ricordare allo spassoso anonimo che quel diritto è condannato in seno al cnc, dove non solo non sono ammesse le critiche ma nemmeno le domande, perchè è il demonio che le suscita?

Roba da matti!

DG ha detto...

continuando ...

E ai fedeli della Parrocchia che vedono coppie NC che convivono da 10/20/30 anni e che sono da tutto questo tempo in cammino cosa dovrebbero pensare?
Certo dirai tu chi se ne importa tanto sono "cristianucci della domenica" e non capiscono...

Cosa dovrebbero pensare questi "cristiani della domenica" di una coppia NON sposata che dice di fare un "cammino di fede" e rimane insieme e non per un anno o due ma per sempre (con figli piccoli e poi con figli grandi o anche senza figli)?

E cosa gli diciamo ai figli, ai parenti o al prossimo
durante l'evangelizzazione
per le case o nelle "piazze"?

Ok che siamo tutti peccatori , io per primo...ma i "fatti concreti" sono quelli!

E pur ammettendo che NON fanno la comunione perchè sono giovani e non riescono a vivere in castità ..secondo te questo basta?

O si pongono dei limiti?

Mi domando se una cristiano vive in perenne peccato mortale cosa andrà confessando durante le "penitenziali" per anni e anni e anni?

E come vivrà il distacco doloroso dal Corpo di Cristo e l'impossibilità di fare la Comunione?

C'è solo una risposta: chisenefrega.

E guarda che questa è realtà di molte comunità e non perchè sono "giovani nel cammino"....

tu dici:
".. si evince che la soluzione sia SOLO quella di separare questa coppia di fatto con tutto quello che ne conseguirebbe per i figli ( i farisei vi fanno un baffo ).

Io non ho la "soluzione" perchè è la loro coscienza che deve trovare questa soluzione

Anche il sacrificio di una separazione materiale pur rimanendo uniti come genitori potrebbe essere una soluzione per la loro cosicienza.
In fondo i figli NON rimangono "piccoli" per 20 anni e piu'.
E perchè non parlare proprio a questi bambini, una vlta divenuti ragazzi adulti al punto che a 12/13 anni entrano in in comunità della scelta di vivere, pur volendosi bene, separatamente?

Pensi che non sarebbe una "testimonianza" di Vera Fede e Affidamento ? Non sarebbe un fatto concreto vero

E poi non ti scordare che ci sono gli "altri figli"...che vedendo il comportamento dei propri genitori divorziati e conviventi e che, pur facendo parte di un "cammino di fede" non cambiano nulla nella loro vita, si allontaneranno dalla Fede e dalla Chiesa.

I figli (tutti) ci guardano.

E ti dico questo perchè ti posso testimoniare che per una scelta di restare insieme egoisticamente (i motivi sono molti sai, il peccato a 1000 giustificazioni umane) la coppia di NC da quasi 30 anni ha i propri figli nati dal Matrimonio che o sono separati a loro volta o che sono in completa ribellione e opposizione con i valori cristiani.

Quindi, e te lo dico da padre, se una mia scelta è dettata dalla comodità, dall'amore terreno e a volte da un interesse eonomico, e non prende atto dell'amore piu' grande che c'è che è quello per i propri figli, questa coppia puo' fare tutte le convivenze, balli e canti e comunioni ...ma sarà una testimonianza VUOTA per gli altri, specialmente per i propri figli che sono il bene piu' prezioso in un matrimonio.

Qui è guardare verso l'Alto e non verso il prorio ombelico.

Altro che vivere in castità o NON fare la comunione (che già di per se dovrebbe essere una spinta verso la riconciliazione con Dio)!!

Mi dipiace ma essere Cristiano cattolico non è una posizione di comodo.

Come dice Papa Francesco il Cristiano deve essere rivoluzionario e di scandalo per la mentalità "mondana" e terrena.

Sebastian ha detto...

@Max

A parte l'ultima frase, non direi che siano parole propriamente rivolte al CN...

@Praw

State parlando di una situzione nella quale esistono dei figli nati da queste due persone.
Dalle tue considerazioni si evince che la soluzione sia SOLO quella di separare questa coppia di fatto con tutto quello che ne conseguirebbe per i figli ( i farisei vi fanno un baffo ).


Nel caso in cui i risposati civilmente abbiano dei figli minori in casa, se vogliono riaccostarsi alla Comunione devono comunque vivere castamente, pur continuando a convivere e a crescere insieme i figli.

@Tripudio

Questa cosa del sacerdozio femminile mi sembra troppo assurda, visto il maschilismo imperante nel cammino. Tuttavia so che nel CN ormai tutto è possibile...

L'anonimo delle 13:44 mi fa sbellicare... Ma è già stato puntualmente commentato da Tripudio perciò non ho nulla da aggiungere.
Però c'è una postilla anonima (immagino sia lo stesso troll anonimo delle 13:44) delle 13:48:

Dal punto di vista di correttezza informatica (a meno che voi sapete che è tutto falso ciò che scrivete) dovete ASSOLUTAMENTE SCRIVERE nomi delle persone che scrivono in questo blog e i contatti, altrimenti la potreste avere dei problemi con la polizia postale. Anche la pubblicazione di ogni foto (oltretutto con minori riconoscibili) è ASSOLUTAMENTE VIETATA senza un regolare permesso

Quindi se io aprissi un blog in cui critico i testimoni di Geova sarei perseguibile penalmente? Sarei obbligato a firmarmi con nome e cognome?
Il web è aperto (non è chiuso come il CN) e quindi foto e altri contenuti non illegali già pubblicati da altri possono essere ripubblicate.

by Tripudio ha detto...

Il commentatore delle 13:48 è ossessionato dai nostri "nomi".

Sull'esempio del suo idolo Kiko Argüello, vorrebbe denigrarci, disprezzarci, mormorare, insultare quei nomi.

Vorrebbe chiamarci con qualche etichetta - che so, "lefevriani", "zoffoliani", "osservatori", qualsiasi cosa pur di dire che il mondo è in bianco e nero, dove il bianco è il Cammino e chi lo elogia, e il nero è il resto del mondo che non loda il Cammino e i suoi due sacri "iniziatori".

Quanto alle foto e ai video, posso rassicurarlo che le abbiamo tutte pescate nell'internet: se la prenda con i suoi fratelli delle altre comunità, che mettono su internet le foto dei fatti "arcani" del Cammino.

Qui nessuno è andato nelle celebrazioni kikiane a scattare foto degli strafalcioni liturgici, a registrare le confessioni pubbliche, a fotografare quegli sguardi infidi dei cosiddetti "catechisti", che con un cenno del capo hanno il potere di rovinare la vita di un fratello o di renderlo ricco.

Ma naturalmente i fratelli del Cammino vengono qui senza leggere, vengono qui solo a urlare.

Questa cosa è un ottimo spunto di riflessione: come mai in anni e anni di "dialogo" coi neocatecumenali, si sono sempre comportati in quel modo?

Come mai hanno sempre fatto di tutto per darci l'impressione che Kiko è il loro idolo intoccabile?

Come mai hanno sempre fatto in modo da sviare il discorso per evitare di condannare gli strafalcioni liturgici e le bizzarrie dottrinali?

Come mai chiedono un parere ufficiale della Società Matematica Mondiale per chiedere se due più due faccia quattro o no?

Come mai hanno usato ogni sorta di tranelli e trabocchetti per deviare altrove la discussione? (non ultimo il fratello Praw).

DG ha detto...

i duri e puri neocatecumenali di cui Gregorio VP ne è il porta bandiera non fanno nient'altro che ripetere ai poveri catechizzati (qualora fossero catechisti)
AVRESTI FATTO MEGLIO A TACERE!!
Anatema su di te Giuda che parli!!

il TACI! Perchè nulla deve uscire da queste mura (quelle delle salette) è una regola neocatecumeale anzi una legge
Se parli sei un rinnegato, un buono a nulla, un non amato dal Signore (quello del cammino NC).

Se parli sei un rigettato dalla comunità, indicato con il dito, un giuda...perchè nulla deve uscire dal CnC , nulla si deve sapere Shhhh silenzio c'è l'arcano...

Gli arcani, i passaggi, le domande, cosa dicono i catechisti e come si svolgono gli scrutini. NULLA si deve sapere!!

E invece ora i neocatecumenali cominciano a parlare, ad aprirsi, a far uscire fuori visibilmente la realtà che vivono e non solo quella "raccontata" da Kiko.

E non parlo solo dei "fuoriusciti"!
Basta andare su FB o sul web e leggere gli interventi o vedere i filmati degli NC per capire chi siano e cosa fanno e cosa dicono.
(e se ne vantano anche)

A me fanno pena, pensare che pur amando i miei fratelli non riesco piu' a stimarli.
Non ho voglia nemmeno di vederli. Non li cerco piu' perchè a che serve?
Sono sempre li a guardarsi la pancia (piena) e a lamentarsi delle "croci".
A cercar piaceri o a parlarti di loro, di loro e sempre di loro...

Ci fosse un matrimonio felice, un figlio che crea gioia (i numeri dei figli si, quelli ad enunciarli creano "gioia")!!

Sono chiusi nelle loro sale, nelle loro preparazioni e da anni e anni sono sempre gli stessi.

Conosco a memoria ogni intonazione delle loro voci, ogni sospiro, ogni preghiera spontanea, ogni risonanza (sempre le stesse). so chi si addormenterà ad una catechesi e chi guarderà fiso chi parla per poi domandarti "ma in fondo che ha detto? Qual'è la catechesi. E ora che dobbiamo fare?"

Cresconno nei figli e i figli crescono, anche se i numeri si assottigliano di anno in anno.

MA la colpa...è sempre degli altri.
Dei cristiani della domenica, che non capiscono, che non si impegnano e loro, i NC eletti dal Signore, i prescenti, giudicano e giudicano.

Perchè me ne sono andato?
Eppure obbedivo ai catechisti, facevo la decima e preparavo puntualmente e sostituivo sempre chi mi chiedva di preparare al suo posto. E allora perchè?Forse mi pesava? Ma no,...c'ero abituato!
Ma ero diventato un fariseo

(continua)

DG ha detto...

(continua)

L'unica cosa che non riuscivo a mandare proprio giu' erano le urla dei miei catechisti.
Ma non contro di me, in fondo ero considerato un mite, un uomo semplie (o sempliciotto) che ogni tanto faceva le domande "strane" e "fuori luogo" ma che con un buffetto e un mezzo sorrisetto veniva rimesso al suo posto.

Me ne sono andato ma nulla è cambiato nella comunità, sempre le stesse cose e sempre le stesse vite.
Persino la coppia non sposata e senza figli è sempre li' ...

E poi urlano e li ho visti (i miei fratelli e i miei catechisti) alle 100 piazze che pero' era un sola sempre quella per 4 domeniche e sempre sul sagrato della Chiesa, a parte l'ultima domenica che si sono spostati nel cortile dell'oratorio mentre le persone cioè i cristianucci da due lire, uscivano dalla Messa.
E me lo hanno anche raccontato ..

E loro compiaciuti per quello che fanno e urlano: "NOI usciamo ad evangelizzare!!! scordando di aggiungere: "..ma solo se Kiko lo dice, o solo se i catechisti lo impongono ad un passaggio"

e aggiungono: "Noi (per un perido) diciamo il Credo in Chiesa a alta voce ogni domenica durante una quaresima e diciamo da dove veniamo (quelli della gran tribolazione)"!!! NOI , NOI , NOI ...
..ma fratello caro se i catechisti non te lo avessero imposto, TU NON AVRESTI detto nulla e saresti rimasto nella tua saletta a celebrare con i tuoi cari fratelli extracattolii

E poi anche i TdG ogni domenica vanno per le case ad evangelizzare...

Altro che 99 pecore...altro che pettinare la pecorella unica!

Voi vi pettinate da soli l'uno con l'altro, per anni!
E pensate che le pecorelle smarrite siano quelle che vanno la domenica a Messa

Le comunità sonno fatte da pecorelle che si pettinano tra di loro per 30 anni(o tutta la vita) Da chi si considera "duro e puro" in fin dei conti sono solo troppo deboli (come lo sono stato io) e aggiungo anche idioti (come lo sono stato io per molti anni) e cioè coloro che non ce la fanno ad avere un rapporto personale con Dio e hanno bisogno di essere (sentirsi) "raccomandati" e "protetti" da kiko o dagli"angeli inviati da Dio".

O forse perchè gli conviene...come nel mio caso.
Paura della solitudine e di ricominciare daccapo.
L'essere accettati dal gruppo è la chiave del CnC .
Il sentirsi migliori anche se si pecca è a chiave del CnC.

Ecco spiegato perchè nulla deve uscire dalla comunità nemmeno il fatto che una coppia NON sposata fa la comunione in Comunità ma che non DEVE farla FUORI la comunità per non creare scandalo!!!

IPOCRISIA

E se lo dici sei un giuda...sei un invidioso o odi i fratelli.
Pena e compassione NON odio.

Malaparte ha detto...

Ho vissuto da 14 a 30 anni l'ambiente Neocat e posso confermare le esperienze sul matrimonio.
Conosco gente che a 20 anni si è sposata dopo un anno di fidanzamento, senza una casa nè un reddito.
Conosco gente che dopo due mesi di fidanzamento, su consiglio dei catechisti, ha aperto un'agenda a caso e ha fissato la data (dopo 5 mesi).
Conosco gente che si è sposata con un matrimonio fortemente caldeggiato dai catechisti o della comunità e dopo due anni di matrimonio si è lasciata.
Conosco gente che si è sposata senza un reddito perchè "non ce la facevano più a vivere in castità" e per campare lavorava a nero.
Conosco gente (molti a dir la verità) che si vantavano di vivere in castità, ma in realtà non lo facevano.

Vogliamo poi parlare delle "Agenzie Matrimoniali NC" che sono i pellegrinaggi e le GMG? Un sacco di miei amici andavano alla GMG con il deliberato scopo di "trovare la moglie".

Chi poi, per qualunque motivo, arrivava single alla soglia dei 30 anni,veniva "delicatamente indirizzato" verso il centro vocazionale (se uomo), verso lo "stage" in convento di clausura (se donna), oppure verso un matrimonio combinato con un altro NC nelle stesse condizioni.

Potrei fare nomi, cognomi, comunità e luoghi...

Lino ha detto...

@ DG
Vecchia Volpe, caro DG, purtroppo per lei, è molto invecchiata. Commette errori imperdonabili per autodefinirsi una volpe del Cammino. Figurati! Addirittura mi ha dato ragione nella mia citazione dei passi nei quali Gesù non mostra l'altra guancia ma si ribella (Gv 18:19-23 e Gv 18,37).
"O voi ch'avete li'ntelletti sani,/ mirate la dottrina che s'asconde / sotto 'l velame de li versi strani".
Vecchia Volpe non ha penetrato il senso di quelle due mie citazioni. Cristo non solo si ribella, ma dà due lezioni:
1) La verità cristiana si difende, anche non porgendo l'altra guancia alla "guardia" di un "sommo sacerdote".
2) La "casa del Padre" non può diventare un tempio covo di mercanti, luogo di riti vani solo fronde e niente frutti. Questo è il senso del fico sterile, non il povero NC che "mormora".

Ergo: cristianamente ritengo che chi onestamente pensa che nella Chiesa un movimento come il Cammino stia divulgando concezioni eterodosse e praticando riti anomali (non essendo il Cammino un dogma oppure una dottrina "ex cathedra", potendo il Cammino contare soltanto su stranissime approvazioni finite sui giornali) ha tutto il diritto, anzi il dovere, di manifestare le ragioni del proprio dissenso.

C. ha detto...

Domanda:
"Volevo porre una domanda a C. dell'osservatorio. Scusami tanto fratello ma le persone che non entrano che fine fanno? Dove confluiscono? Perche' non mi risulta che la Gifra o Ofs (sto in una parrocchia francescana) siano in forte espansione. Io mi preoccuperei, invece di attaccare, di riflettere sul fatto che la gente non entra in Chiesa."

Risposta:
Innanzitutto la Gioventù Francescana o altre realtà della Chiesa (Azione Cattolica, Scouts di Agesci, etc.) non possono essere paragonate al Cammino Neocatecumenale, per una serie di evidenti differenze: il cn è una realtà CHIUSA al "mondo", le altre sono aperte al confronto; non esiste una liturgia "parallela" con messa il sabato; inoltre la permanenza all'interno di queste associazioni è libera e non esiste il controllo ed il giudizio dei c.d. "catechisti" sul tuo percorso; per non parlare poi delle decime e di altri abusi.
La riprova di questo è che non ci sono siti di "fuoriusciti" dalla gioventù francescana, dagli scouts, etc. che abbiano denunciato situazioni di crisi e traumi come quelli che vengono denunciati su queste pagine e altri blog da parte dei neocatecumenali.

Magari dovresti porti questo, come domanda, non credi?

Se la gente non entra in Chiesa stai tranquillo che il cn non aiuta di certo a farla entrare, anzi! Per ogni persona che fa parte del cammino ne esiste almeno 1 che il cammino lo ha abbandonato, molte di queste hanno abbandonato anche la Chiesa cattolica a seguito di queste esperienze negative, perché non te lo domandi?

Infine, io conosco personalmente diversi ragazzi nella gioventù francescana perché un mio caro amico ne fa parte, nel loro gruppo non sono molti, è vero. Ma, avendoli conosciuti sono 100 volte migliori della comunità neocatecumenale di cui facevo parte, in circa 10 anni e più che li conosco non se ne è andato nessuno, solo un ragazzo è dovuto andare via per motivi di lavoro ma non ha perso i contatti ed ogni volta che torna è felice di rincontrarli.

Io, lo ricordo se non lo sai, oltre ad essere stato mandato via dai catechisti (perché criticai alcuni loro comportamenti) ho perso persino il saluto dei miei (chiamiamoli così) ex fratelli di comunità. Nonostante per circa due anni io abbia cercato di mantenere un rapporto con alcuni di loro non mi hanno mai degnato neppure di una telefonata.

E' un comportamento da cattolici questo? Che senso ha andare nelle piazze per annunciare ai "lontani", quando non sei capace di portare il vangelo con te e con chi ti è accanto. Rifletti su questo.

Don Lorenzo Milani diceva che la "vocazione" l'abbiamo tutti uguale: fare del bene là dove siamo. Dove il Signore ci ha messi, non dove Kiko vuole che si faccia. Anche su questo rifletti.

Caro Fratello, veramente smettiamola con questa tiritera falsa che solo il cn salverà la chiesa, parafrasando la tua chiusura ti dico che io mi preoccuperei, invece di difendere a spada tratta il cn, di riflettere sul fatto concreto di cosa è CHIESA per te.
Io non ti dico di lasciare il cammino, se ti piace ci saranno motivazioni o situazioni che io non posso valutare e giudicare, ma rifletti su tante cose che qui sono scritte.
Un saluto

FDF ha detto...

A quel che ha detto c. aggiungerei che il continuo fare confronti con i numeri altrui ha del ridicolo.
Altro esempio della schizofrenia senza controllo del cammino anni 2001-2013: rompere le scatole sulle piccole comunità e poi passare il tempo a vantare numeri da lotteria.

Anonimo ha detto...

Nell'omelia di oggi, il Papa ha condannato l'atteggiamento del fariseo che dice: «Ma Signore, io faccio questo, sono in questa associazione...». Al contrario — ha concluso il Papa — «chiediamo al Signore che ci salvi da ogni ipocrisia e ci dia la grazia dell’amore, della larghezza, della magnanimità e della gioia». Ciò che crea unione è l'amore al Papa, dopo Gesù e la Madonna. Ciò implica l'ascolto delle sue lettere, delle sue catechesi, ecc.

Ecco un sito, dove c'è una sintesi delle omelie quotidiane che fa:

http://www.news.va/it/sites/meditazioni

Mario

DG ha detto...

nella Chiesa dove andavo io in comunità, c'erano solo neocatecumanali

Gli scaut, il dopocresima, l'azione cattolica o erano stati mandati via o avevano cambiato Parrocchia di loro scelta.

In poco piu' di 20 anni di CnC si è svuotata di ogni realtà diversa dal CnC.

Visto poi che le comunità non sono molte (una mano basta a contarle) e visto che sono 4 anni che NON si formano nuove comunità e che molti fratelli (giovani ed anziani) hanno lasciato il CnC, la Chiesa pur essendo grande come edificio, è vuota.

Invece nella parrocchia che frequento ora ci sono diversi gruppi storici.

C'è inoltre anche un gruppo di pensionati che si riuniscono e vengono a Messa a mezzogiorno di domenica e un gruppo della caritas.

Le Messe sono sempre frequentate da tutti i gruppi e dai fedeli che non frequentano gruppi.
Alle 9 di mattina di domenica c'è una Messa, alle 10.30 c'è quella dei giovani (comunione post comunione cresima post cresima scout AC) e a mezzogiono ci sono gli adulti con i bambini piccoli.

inoltre ogni sera c'è una riunione a rotazione di questi gruppi.
La letio Divina (presieduta dal parroco) ora si fa il martedi'.

Non sono il solo EX NC a frequentare quella Chiesa. ;)

Sebastian ha detto...

Il vangelo di oggi è uno di quelli che dovrebbe far riflettere i neocatecumenali:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».


1) Spesso chi paga la decima lo fa anche o solo per essere lodato dal catechista quando verrà a "visitare" la comunità e per essere ammirato dai fratelli. Inoltre bene o male si sa ognuno che tipo di stipendio ha e di conseguenza quanto versa di decima. Quindi non c'è il segreto dell'elemosina, nonostante il sacchetto nero.

2) La preghiera "spontanea" fatta stando in piedi davanti a tutti (con gli occhi al cielo, le braccia larghe, dondolando sui talloni, e cominciando con "Signore Padre Santo io ti prego per..."). Chi non fa mai la preghiera spontanea infatti è considerato un "tiepido", uno poco convertito. Stessa cosa per le risonanze. Chi non "risuona" è un "tiepido". Per cui è meglio fare ogni tanto qualche risonanza e qualche preghiera spontanea, giusto per far vedere che ti stai convertendo anche tu!

3) Questo del digiuno è riferibile al lunghissimo digiuno pre-pasquale obbligatorissimo. Mi si obietterà che non è affatto obbligatorio, ma solo caldamente consigliato. Però quando non lo fai proprio completo, e magari riferisci che ti sei fatto un piatto di pasta perché non reggevi la fame, i fratelli ti guardano storto (e con invidia!). Per cui alla fine per non sentirti diverso fai il digiuno completo. Più per dovere che per necessità spirituale.
Inutile dire che poi ci si vanta a vicenda di quanto si è digiunato.

due cents ha detto...

Guardate che bellezza: http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-frc3/3701_361872867233703_1207799625_n.jpg

Sebastian ha detto...

DG, anche nella mia parrocchia le comunità arrancano, sebbene i NC siano molti in numero assoluto. Dal 2001 a oggi si sono formate solo 4 comunità guidate da due equipes diverse. Ovviamente ci sono state fusioni su fusioni.

Della mia comunità originaria, di più di 50 persone che hanno fatto la convivenza di fine catechesi, saranno rimasti una 15ina, neanche troppo assidui.

DG ha detto...

@2cents

e ora è ancora piu' facile:
c'è lo stampino per il pane!!!

http://www.youtube.com/watch?v=sruIx72kWl0

per pochi denari lo puoi comprare su http://www.zikaron.it/Vinoeostie.htm

non ci sono piu' le ostiarie di una volta .....

Lino ha detto...

@2cents
Zikaron è "memoria", "memoriale", trasformato nel nome di una società commerciale.
Il logo è quello del Cammino, trasformato in un marchio commerciale:
Logo
Non credo che qualcuno lo possa utilizzare impunemente, che non sia coperto da ©.
"Padre, Cammino, non movimento".
La donna taccia!”.

Altro che 2 cents, 2cents!

FDF ha detto...

@due cents

veramente è bruttino come pane per un'eucarestia.. ma che sono quelle specie di cuori?
Orendo...

FDF ha detto...

@Lino
Ho controllato, non è un marchio registrato.
La cosa sarebbe abbastanza squallida.

DG ha detto...

dove c'è mammona....

zikaron ha sede a crotone nel sud italia . E' un punto di riferimento sia per le comunità di Crotone sia per quelle calabresi sia per quelle del Sud.

La prima pagina de sito fa vedere a chi è diretto e cosa vende questo centro arredi sacri e liturgici: http://www.zikaron.it/index.htm

se andate sul menu' potete vedere l'ampio campionario dell'oggettistica NC in vendita, tra cui anche "oggetti giudaici ed ebraici":

http://www.zikaron.it/Ebraica.htm

vorrei sapere a chi è diretto ...

Io ho in casa lo Shemà (in colore bu) riportato in questa pagina.

La cosa che mi ha colpito che questo centro vende di tutto ma proprio tutto: dalla moquette al mq ai faretti e lampadari per i soffitti delle sale, dalle porte in vetro e vetrate all'icona bambino occhi neri qui chiamata erroneamente madonna spaziale con intarsi d'oro e temepstata di brillanti alle Palme.. http://www.zikaron.it/IconeclassicheeRicamate.htm (in fondo pagina)

guardate il set per le Lodi (c'è ancche quello oro per la modica cifra di 129 euro) con tovaglietta Bianca ricamata con sopra la croce di Davide,lo shemàe l'Hanukkiah
Il Libro delle Lodi è uno solo (quello formato ridotto...forse è meno imortante)

Lino ha detto...

@ FDF
Per curiosità: come hai fatto a controllare? Quello è un disegno di Arguello, immagino; il diritto di autore, inoltre, per le opere d'arte è di quanto più complesso esista e i modi per tutelarlo sono vari: in generale esce fuori soltanto quando i diritti sono violati.

Io, per esempio - lo segnalo a Katartiko, che adora la mia poesia e sempre parla con tenerezza di me :-) - non riesco a proteggerlo: ritenendo in molti che io sia defunto da tempo :-) mi pubblicano sempre senza il mio consenso, addirittura assieme a nomi ai quali - lo dico sul serio - non sono degno di essere accostato.
Angelo della pace
Attendo sempre di conoscere il nome e il cognome di Katartiko, per godere della sua vantata arte musicale :-)
La Pace

FDF ha detto...

@Lino
In effetti non ho controllato come opera d'arte, non ci avevo pensato. Però non è un marchio depositato all'ufficio marchi e brevetti. Ho controllato su vari database ufficiali.

C. ha detto...

Il logo del cammino che io sappia è perfettamente registrato e protetto da copyright. Ma non è quello che sta sul sito di Zikaron, anche se gli somiglia.

Il logo "autentico" del cammino è quello stampato sulla copertina degli statuti, disegnato dallo stesso Kiko, ovviamente:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/image/logostatuto.gif

Sono simili, ma non uguali.

Lino ha detto...

@ FDF
Per un'opera artistica non è importante il deposito del marchio, FDF.
"Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale...
...E' reputato autore dell'opera, salvo prova contraria chi è in essa indicato come tale, nelle forme d'uso...
...E' considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione..."
.

Chi usa le "opere d'ingegno" di Kiko ha un accordo commerciale con Kiko, oppure è un folle che confida nella bontà dello spagnolo e dei suoi eredi.

by Tripudio ha detto...

Ohibò, un articolo del «faraone» Magister sull'«artista» inventore del Cammino:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350541


Citazione: «...Sta di fatto che in tutte le comunità neocatecumenali sparse nei cinque continenti sono presenti le stesse immagini, sono adottati gli stessi arredi e sono eseguiti gli stessi canti. Tutti con Kiko Argüello come ideatore, se non come diretto esecutore e compositore...»

C. ha detto...

In questo post voglio parlare di uno degli astuti stratagemmi del cammino per illudere i camminanti sul fatto di fare un percorso di fede "potente".

In tutte le "missio ad gentes", evangelizzazioni, annunci etc. che i poveri camminanti debbono (obbligatoriamente) fare, ci sarà sempre un catechista di turno che sparerà il solito "numerone" sui convertiti, persone che si "volevano suicidare ma dopo aver ascoltato la parola non lo hanno fatto più" (questo è un classico, l'avrò sentito almeno 5 volte in occasioni ufficiali).
Anche l'ultimo articolo di Magister linkato da Trypudio parla di una sinfonia di kiko (orribile, peraltro) "che fa convertire" i gentili al primo ascolto.
Non so, sinceramente, se ridere oppure se essere triste di fronte a simili "notizie".

Infatti, mai ho visto nessuna di queste persone, sarei stato curioso di conoscere, nei tanti anni di cammino, l'esperienza diretta di qualcuno che, ascoltato il kerigma o del "capolavoro" musicale di Kiko, e si siano convertite al cristianesimo. Neppure in occasione delle 100 piazze.

Ma dove sono questi "convertiti"? Perché non vengono mai intervistati, avrei voglia anche io di conoscerli.
La verità è che in tanti anni di missioni io non ho mai visto nessuno interessarsi. Le missioni non sono fatte per "convertire" le masse ma, invece, per umiliare i camminanti, per renderli docili e abbassare la loro "cresta", infatti le persone che arrivano al cammino per effetto di queste "evangelizzazioni" rappresentano si e no il 10-20% del totale dei camminanti.
Il resto sono quasi tutti parrocchiani, come lo ero io e tutti quelli delle almeno prime tre comunità della mia ex parrocchia. A solo titolo di esempio nella piazza della mia città durante l'ultimo incontro di 100 piazze il cammino ha fatto 0 (zero) proseliti.

Perché farle, allora? Queste manifestazioni servono per far da "collante" alla comunità, per far sentire importanti gli adepti e autosuggestionarli di credere di essere una "forza", di essere capaci di grandi gesti.
Chi crede che le evangelizzazioni servano a far proseliti al cammino si sbaglia. Il cammino fa (ha fatto) proseliti nelle parrocchie, dal quale proviene l'80% di chi oggi fa il cammino.

DG ha detto...

@c.
quello che dici tu :"Le missioni non sono fatte per "convertire" le masse ma, invece, per umiliare i camminanti è la verità.
La tradizio è appunto la tappa dove dovrai riportare ai catechisti tutte le umiliazioni: porte in faccia, parolacce, risatine di scherno oppure, ancora peggio, indifferenza che riceverai nell'andare a bussare alle porte delle persone del quartiere.

Dovrai raccontare minuziosamente le esperienze di umiliazioni.

Nel mio caso ad esempio mi ricordo che i catechisti furono notevolmetne soddisfatti quando io e un mio fratello (le coppie di sposi per l'occasione si separano e ognuno avrà per compagno un fratello o una sorella di comunità) dicemmo che nessuno ci apri' mai la porta
O meglio alcuni la aprirono ma solamente per chiudercela in faccia!
"meravigliossso!" ci fu risposto
Perchè ogni umiliazione è un grazia di Dio. Una discesa verso la presa di coscienza che sei peccatore, un sepolcro imbiancato, un vaso di argilla, un orgogliosso (con due esse)
E quindi è una vittoria.

Paradosso pero' è che vengano considerati "numeri e vittorie quando vengono elencati i numeri di convertiti.
Mai a dire FUORI LA COMUNITA' che hai ricevuto solo tanta indifferenza e porte chiuse in faccia!
Posso confermare che la nostra traditio non porto' nessuno alle convivenze iniziali.
Queste erano composte di gente invitata dal Parroco (NC) durante la messa e dai figli degli NC.

Ed in genere le nuove comunità vengono formate dai figli dei neoatecumenali piu' anziani.

Ora per esempio si sta aspettando di mettere insieme i ragazzi piu' piccoli delle prime comunità per fare un'altra comunità, perchè da 4 anni non se ne forma una nuova.
I ragazzi per ora hanno dagli 11 ai 14 anni.
I piu' grandi sono entrati nelle comunità precedenti.

Infatti quello che dice Alessandra cioè che non ci sono piu' adulti nelle nuove comunità per fare dei responsabili è vero

Anche da noi i catechisti fecero anche i responsabili (e organizzatori) fino a che non presero una coppia della prima comunità (non erano catechisti) e li "mandarono" all'ultima per fare in modo che ci fosse la presenza di adulti.
Anche perchè non è facile affittare un posto per le convivenze se non ci sono persone grandi.

C. ha detto...

Domanda:
"Chiedo scusa se rispondo ancora oggi al fratello dell'osservatorio nascosto sotto lo pseudonimo di c. .Innanzitutto mi presento qualora non mi conoscessi, sono Antonio, sposato 5 figli in cammino da 22 anni. [...] Volevo rispondo alle tue inesattezze presenti sul blog dell' Onnipotente. Vedi che io stesso sono frutto di una missione avvenuta nella mia diocesi tanto tempo attraverso la quale mi sono incontrato con Cristo Vivo (non so se riesci a capire) [...] Tu piuttosto cosa fai da quando sei caduto da cavallo e non fai piu' il cammino?"

Risposta:
Innanzitutto, caro Antonio, sincerati tu stesso di quanti giudizi stai dando in queste poche righe. Già hai dato le tue conclusioni sulla mia persona (anonima/visibile quanto la tua su questo spazio web, sempre che non te ne fossi reso conto), tu non solo non mi conosci, ma neppure hai mai letto i miei post precedenti, altrimenti sapresti cosa faccio nella Chiesa e di cosa mi occupo e di come tutti mi conoscano nel mio ambito.

Per quanto riguarda la tua (personale) esperienza devi convincerti che essa non può fare testo perché io parlo di statistiche: non si risponde ad un dato medio dando la propria personale esperienza, dicendo: "per me è stato diverso, non è così", perché nell'ambito del ragionamento è una cosa che non ha peso.
Ma, guarda caso, Voi siete tutte "eccezioni" e le vostre comunità sono tutte perfette ma, in onestà, prova a verificare sui grandi numeri da dove provengono i camminanti e vedrai che ti tornerà quel che dico.
O forse no, mi dirai che il 99% di voi è stato rapito da un tizio che urlava in piazza e da un'altro che suonava la chitarra senza mai averli visti prima...
Scusami, ma io il cammino l'ho fatto per oltre 15 anni le missioni le ho fatte da itinerante in Italia ed all'estero, ho incontrato Kiko (personalmente faccia a faccia, non ai raduni per chiedergli l'autografo, come hanno stupidamente ironizzato alcuni nc), non mi metto medaglie, non me ne frega niente adesso come non me ne fregava niente prima, ma credo in sincerità di conoscere il cammino come e meglio di te.

Infine, caro Antonio, io non sono "caduto da cavallo",(altro vostro "slogan", mi pare incredibile come non vi rendiate neppure conto di usare tutti lo stesso vocabolario, le stesse frasi), anzi, al contrario la verità mi ha reso libero e sono enormemente più soddisfatto oggi di quando ero in cammino, stando "dove il Signore mi ha messo" e non dove "altri" volevano che io andassi o facessi, ma non so se tu ti sei accorto di questo nella tua vita dentro il cn oppure mai te ne accorgerai.

Tu e gli altri, per cortesia, convincetevi soltanto di questo. Che il cammino non è "incriticabile" e non si "incontra Cristo vivo" (altro "slogan" neocatecumenale) dando pregiudizi su chi vi pone determinate questioni, anche avendo 5 figli e 22 anni di cammino alle spalle.

Un saluto cordiale ed una Santa Domenica (o sabato sera, per i nc), alla prossima settimana, ho abusato anche troppo del blog finora.

FDF ha detto...

Purtroppo c., ma lo sai meglio di me, per il CN non esiste altra Chiesa fuori dal CN. Si ironizza persino su questo anche all'interno del cammino, persino con delle barzellette che vanno in giro da decenni, cioè almeno da quando sono entrato in cammino io, ma probabilmente anche prima.
E se si fa un pizzico di satira, come tutti sanno, c'è un bel fondo corposo di verità.

E pensano che in fondo in fondo la Chiesa sia già defunta o comunque moribonda, che non sia possibile far nulla senza il cammino, "no hay vida cristiana...." e si spingono fino all'eresia (si perché E' UNA ERESIA) di considerarsi un'altra Chiesa, perché la Chiesa vera, quella di Cristo, è finita (ripeto, per chi me lo ha scritto in privato, TRATTASI DI ERESIA e SCISMA).
Ripeto ancora anche solo pensarlo e convincersi di questo pensiero, davanti a Dio è UNA ERESIA, UNA BESTEMMIA contro lo SPIRITO SANTO che la Chiesa l'ha fondata e la anima.

@DG
La traditio è una delle poche cose che conservo nel cuore come esperienza di Dio. Del resto non è una invenzione di Kiko, ma tradizione della Chiesa da sempre. Ho sempre trovato affascinante andare per le case, non mi è mai veramente pesato.
E il Signore è sempre stato incredibilmente misericordioso e benevolo: ci ha messo davanti sempre persone desiderose di ascoltare e veramente bisognose di sentire parlare di Gesù.
Tuttavia io sono uno di quelli che andava e NON parlava del cammino, ma solo di Dio. Odio fare proselitismo, l'anno scorso, quando ancora andavo per le case, siamo stati spostati in tre parrocchie solo per distribuire i maledetti volantini pro-catechesi....Ed eravamo costretti a invitare la gente non a tornare alla Chiesa ma ad andare alle catechesi.
Mai fatto.

Lino ha detto...

@C. ha detto:
"Il logo "autentico" del cammino è quello stampato sulla copertina degli statuti, disegnato dallo stesso Kiko, ovviamente:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/image/logostatuto.gif"

Ecco: siccome è stampato su uno Statuto da qualche parte depositato con data certa, già per questo è coperto da diritti d'autore.
Il logo di zikaron:
Logo Zikaron
è identico a quello della Domus Galilaeae:
Logo domus
Figurati se non ci sono stampe, opuscoli, inviti, brochure con data certa in grado di attestare "la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione" .

Lino ha detto...

@ C.
Naturalmente concordo con te che i loghi si somigliano tutti. Più o meno, sono fatti con lo stampino, come questo:
"sono Antonio, sposato 5 figli in cammino da 22 anni... mi sono incontrato con Cristo Vivo... cosa fai da quando sei caduto da cavallo...".
Le pecorelle di George Orwell ebbero maggiore autonomia di pensiero e di linguaggio.

DG ha detto...

@FDF

sono molto contento per te.
Nel mio (nostro in quanto comunità) caso diciamo che è stato un periodo MOLTO pesante.
E' duranto molto a lungo (quasi 4 anni)e alla fine i "fratelli" non e la facevano piu' ad andare per le case.
Non siamo andati in altri quartieri perchè penso che non avevamo autorizzazione, quindi alla fine ci siamo ripresentanti (cambiando la coppia) negli stessi condomini già visitati.
Diciamo che i primi tempi si è anche cercato di parlare con le persone che aprivano la porta ma, essendo un quartiere non molto esteso e essendoci state altre comunità che avevano fatto la traditio prima di noi la gente non "rispondeva" bene.

Alla fine i catechisti ci hanno detto di "citofonare" e lasciare direttamente gli inviti delle catechesi nella buca delle lettere.

A volte era difficile anche farci aprire il portone da qualcuno per mettere i biglietti nelle cassette della posta
Eppure noi facevamo come ci era stato detto e cioè dicevamo sempre : siamo della parrocchia X.. ci manda il parroco Y."
Alla fine abbiamo trovato anche molto faticosi gli scrutini prima del Credo perchè quando ci siamo arrivati eravamo stanchi dell'ultimo periodo passato "in giro".
Io lo ricordo come un periodo difficile per i fratelli di comunità. Qualcosa da fare ..per andare avanti. Non parlo per me solo ma per la sensazione di pesantezza che tutti i fratelli provavano in quel periodo

mic ha detto...

Dov'è la gioia dell'Annuncio e l'annuncio della gioia?

antonio stola ha detto...

mi chiamo stola antonio,neocatecumeno dal 1980, al 2000 circa.poi giudicato insano di mente.sono andato via per gerlach e la fiom.ad essere sincero riprendendo l'attivita' motoria,poco tempo fa, ho incontrato ,riconosciuto, conosciuto,amichevolmente, una donna, che,forse ho incontrato in passato.essendo autistico, l'ho collegata automaticamente, a un caso di illecito sportivo ed antisportivita',del '78.interessandomi oggi per una nuova opera da pubblicare,senza risultati,è ovvio, del '78,anno in cui mori' aldo moro anno in cui avvenne tale o tali illeciti sportivi, rivolgo un appello a quanti sanno, a contattarmi se in possesso di notizie serie, al 3394554814.i soldi agli enti pubblici servono a fini pubblici, ad aprire palestre, a aiutare gli atleti, a favorire lo sport.per altri fini, non servono, è inutile.lascio la mia mail,perche' la mano nera che taglieggiava caruso, lasciamola di la' dall'oceano,prego.grazie.spero di sbagliarmi.senza la sportivita' ogni ompetizione è una zuffa è una rissa è lavoro per i dentisti che cambiano denti rotti,per gli ortopedici,scherzo.di solito i medici devono fare cose piu' importanti.au revoir.

Anonimo ha detto...

Vitello d oro kikiano