mercoledì 3 luglio 2013

Ancora sull'arroganza dei cosiddetti "catechisti" del Cammino

Non finiscono mai le testimonianze sui cosiddetti "catechisti" del Cammino Neocatecumenale, i quali da sempre si distinguono per «l'orgoglio e l'arroganza» e le loro assurde imposizioni, fino a invadere lo spazio dei tuoi stessi sentimenti.

Testimonianza di Rosy:
Ho conosciuto il CN grazie alle stranezze di un vice parroco giunto in aiuto nella mia parrocchia, stranezze che molto spesso erano argomenti di contrasto tra noi, mentre un vero pastore mi avrebbe dato delle valide spiegazioni da lui venivo sempre liquidata con parole spesso offensive ed arroganti. Parlare dei dettagli rischierei di essere identificata, sono certa che conosce questo blog perché io stessa gliene parlai. Il sacerdote in questione inizialmente non mi ha mai parlato esplicitamente del Cammino, riteneva che dichiarare l'appartenenza ad esso creava dei preconcetti, fui io da sola, indagando scoprii la verità, mentre insisteva a farmi entrare nella comunità di un'altra parrocchia a poche centinaia di metri dalla mia, ero così ignorante sull'argomento che pensavo alla unica comunità parrocchiale. Quindi non sono una fuoriuscita, perché non ci sono mai entrata e non avrei alcun interesse a vendicarmi per un'esperienza mai fatta.

Ma da quando ho scoperto il CN mi sono tornate in mente tanti atteggiamenti, racconti, o anche semplici frase ascoltate da amici parenti e conoscenti, ai quali non avevo prestato attenzione, ma che ora messe tutte insieme corrispondono alle tantissime testimonianze che leggo qui.

Penso che chi viene in questo blog a scrivere volgarità o a denunciare racconti inventati, e calunnie contro il CN, ha perso il suo tempo, al contrario ci fa scoprire, inoltre, che nel Cammino si insegna anche l'arroganza, la menzogna, ed il delirio tipico dell'appartenenza ad una vera e propria setta. Tutti i movimenti vengo criticati per qualche ragione, ma le reazioni dei camminanti spesso sono una vera vergogna per la "fede adulta" che credono di aver acquisito o dimostrare.

Restando nell'argomento, una conoscente cinquantenne non sposata, infermiera lo scorso anno è uscita dal Cammino per aiutare la famiglia della sorella, perché il marito non lavorava più per ragioni di salute e due ragazzi adolescenti da portare avanti, mi specificò che non poteva sostenere se stessa, la comunità e la sorella: lei scelse i suoi nipoti. Non entrammo nei particolari, ma mi lasciò con una raccomandazione, scappa più che puoi se qualcuno vuole trascinarti nel CN.

Il Cammino non ha dei cattivi principi, li ha PESSIMI e chi premia Kiko e compagna, dovrebbe prima fare qualche anno di catechesi, balletti intorno alla mensa ebraica, qualche passaggio, un paio di tappe promozioni e soprattutto subire per un po l'ingerenza dei catechisti, e poi si che potrebbe scrivere belle parole, sul contributo che quest'uomo sta dando alla Chiesa, sempre ché quella persona resti nella Chiesa e non finisca nel delirio nc. Ma si sa che per la maggior parte, i premi e le onorificenze vengono pilotate.

Testimonianza di Sebastian:
A me capita di pensare ai tanti amici che ho fatto soffrire col mio distacco inspiegato... Vorrei poter riparare, ma ormai è troppo tardi. Cosa gli dico, scusa sono stato in una setta per 10 anni. Torniamo amici come prima?

Testimonianza non firmata:
Desidererei solamente darvi la mia opinione sul cammino neocatecumenale e su quanto esso si discosti dalla Chiesa.

Circa due anni fa, nella mia Parrocchia è stato "pubblicizzato" un corso di catechismo per adulti; io, pensando che fosse un cammino di fede per credenti gestito dal parroco, ho partecipato ad alcuni incontri, una decina in tutto, per poi andarmene dopo aver capito che le cose che venivano insegnate erano totalmente in contrasto con la dottrina cattolica.

Innanzitutto, da quello che veniva detto dai "catechisti", sembrava che la Chiesa fosse stata in errore fino al Concilio Vaticano II; mi avevano dato l'idea di voler cancellare quasi 2000 anni di storia della Chiesa!!!

Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata una specie di celebrazione tenuta in una cappella adiacente alla chiesa. La prima cosa strana è stata il fatto che venisse sempre un prete dall'esterno, un prete dei seminari gestiti dal cammino neocatecumenale.. mi era sembrato strano, dato che in parrocchia c'erano ben tre sacerdoti diocesani disponibili. Inoltre, l'Altare presente nella cappella è stato letteralmente messo in un angolo per far posto al leggìo del catechista; benchè fossimo in periodo di Quaresima si sono cantati, nonostante le mie proteste e quelle di altri cattolici, parecchi "Alleluja"; per tutta la "celebrazione" i preti neocatecumenali hanno tenuto in testa il berretto, infischiandosene del divieto per gli uomini di coprirsi il capo in chiesa!!

Io e una mia cara amica, con la quale avevo partecipato a questa decina di corsi, abbiamo esternato i nostri dubbi a un "catechista", sentendoci rispondere con una certa arroganza che loro avevano "l'approvazione del Vaticano". Mi sembra che dopo il Concilio, la Chiesa abbia usato un pò troppa leggerezza nel riconoscere alcuni movimenti al limite dell'eresia (Neocatecumenali, Focolarini, Taizè), usando il pugno di ferro verso quelle comunità di fedeli che chiedevano, e chiedono ancora, che la Chiesa non abbandoni la sua storia e tradizione bimillenaria per andare incontro ai nuovi gusti di un parte -purtroppo non limitata - di fedeli.
Altra testimonianza:
Se il tuo partner non è in comunità (anche se è cattolico): esistono catecumeni che hanno il partner che non lo è; queste unioni sono spesso scoraggiate; questo perchè, ovviamente, (e quando vedrete le tappe ve ne renderete conto meglio) ci sono seri problemi; c'è questa tendenza però: mentre nei Testimoni di Geova è scoraggiato fidanzarsi con uno che non lo è, tra i catecumeni funziona invece così :"se vuoi ti metti; ma se poi lui/lei non entra, lo/la lasci". Il problema rimane anche se il partner è cattolico.

Mi ricordo una cosa che capitò ad un mio amico catecumeno ed alla sua ragazza; lui stava con lei; erano innamorati; stavano bene; lei non era religiosa; decise comunque di avvicinarsi ai catecumeni per amore a lui e per conoscerli; lei però più conosceva i neocatecumenali, più si rendeva conto che non poteva condividere i loro valori (nonostante stiamo parlando di comunità giovanissime che ancora non hanno affrontato nessuna tappa); andava spesso a fare da baby sitter (gratis) ai figli dei catecumeni (nella parrocchia, durante, le celebrazioni, i catecumeni con bambini piccoli che non sapevano dove lasciarli, li portavano con sè e li affidavano a delle baby sitter che li tenevano in una sala a fianco a quella delle celebrazioni); lei però non entrava in comunità; allora i catecumeni le dicevano: "tu non ami il tuo ragazzo, se no entreresti in comunità"; io rimasi esterefatto; lo dissi ad una mia catechista :"ma come è possibile che le abbiano detto questo? non è giusto! il fatto che lei non ci entri non vuol dire che lei non lo ami!anzi! è onesta!", lei mi rispose: "caro fratello, se tu incontri una ragazza di fuori lasci il cammino!" come andò a finire? si lasciarono; forse fu la cosa migliore, non lo so.

Ricordo infine una cosa che sentii ad un pellegrinaggio; era un vice-rettore di un Redemptoris Mater e minacciò:
"noi non è che siamo fanatici che ti diciamo che non ti devi mettere con un pagano; ma poi però sono «fatti tuoi» se ti metti con un paganaccio!"

92 commenti:

Anonimo ha detto...

strano che tutte le testimonianze sono a sfavore.

by Tripudio ha detto...

Strano: tutte le testimonianze sulla droga sono a sfavore.

Bisognerà dunque dubitare di tali testimonianze?


Anonimo ha detto...

Tutto corrisponde a meraviglia.
Lo stile NC è inconfondibile.
Chi è nel Cammino non può fare alcuna testimonianza negativa, per coerenza, altrimenti sarebbe espulso immediatamente. Chi ne è uscito, per grazia, può dare testimonianza sincera, perché riconosce di aver militato in una setta che nulla ha di Cattolico, solo la cornice.
Oggi le testimonianze degli ex NC hanno un altissimo valore sul piano spirituale e per la salvezza delle anime. E' una responsabilità non indifferente quella dei Cattolici ingannati con astuzia e fagocitati tra le file del "neocatecumenato". Hanno il sacrosanto dovere della testimonianza.

Anonimo ha detto...

"Strano: tutte le testimonianze sulla droga sono a sfavore."

Strano: la droga non è legale mentre il cammino è approvato dalla Chiesa, viene inviato ad evangelizzare ecc ecc ecc (le cose tanto le sapete già, sono state ripetute fino alla nausea e non serve che le ripeta)

Saluti
Jeff M.

mic ha detto...

Jeff, stai ignorando, o fai finta perché ti conviene, quante anomalie e quante perplessità e quante connivenze ci sono dietro a quelle approvazioni formali, che non cambiano una sostanza che chi testimonia qui ha sofferto sulla sua pelle e nella sua anima e che è contenuta anche nel Magistero ecclesiale, a fronte di catechesi e prassi tuttora SEGRETE...

Tutto il blog e il sito son qui a documentarlo da anni!!!

Anonimo ha detto...

scusa mic capisco le perplessità, molto meno le connivenze che dovrebbero essere provate e testimoniate.
ma le approvazioni sono tutt'altro che formali, forse è proprio questo che ti sfugge e ti brucia, che le approvazioni siano ufficiali e certificate.
ma questo è un altro punto, che omettete molto facilmente, eppure a chi contesta faccia a faccia, questo bastq ad azzittirli, voi invece lo evitate accuratamente.

Anonimo ha detto...

Negli statuti non si parla di decima, se uno non la dà e considerato un ladro perchè rubba a Dio.Dio non ha bisogno di decime ma di opere di carità.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
scusa mic capisco le perplessità, molto meno le connivenze che dovrebbero essere provate e testimoniate.
ma le approvazioni sono tutt'altro che formali, forse è proprio questo che ti sfugge e ti brucia, che le approvazioni siano ufficiali e certificate.
---
Non e sufficiente che abbiate uno Statuto approvato e formalmente innocuo, se poi viene regolarmente disatteso.Ovvero,lo Statuto di per se, non vi ripara affatto dalle malefatte!

Esempio pratico: Negli anni 70/80, in tutti i Paesi dittatoriali latino-americani, esisteva una Costituzione(Statuto)ma, agli effetti pratici, valeva meno della carta igienica.

Ruben

Giacomo70 ha detto...

Ho assistito personalmente a celebrazioni eucaristiche e alla Veglia pasquale difformi da quanto previsto nei libri liturgici.
Di questo si sta parlando, oltre che delle modalità in cui viene attuato il cammino

Lino ha detto...

Vi sfugge, cari NC, che una delle vostre 'approvazioni' - la cosiddetta "vergognosa vicenda dei neocatecumenali, sulla quale vi è un lungo appunto scritto a mano dallo stesso Benedetto XVI" (fonte del virgolettato: la stampa nazionale, non l'Osservatorio) - è finita nel caso Vatileaks. E che un'altra approvazione, quella del Direttorio catechetico, è stata segretata dopo un contenzioso con BXVI e il rifiuto, da parte di Kiko, delle correzioni apportate agli Orientamenti per le equipe di catechisti NC (cinque anni di correzioni! Ma che ci hanno trovato, di tanto sbagliato, per dover impegnare una intera commissione in ben cinque anni di correzioni? Magari ce lo può spiegare Vecchia Volpe, che corregge molti compiti :-)

E queste dovremmo considerarle approvazioni "ufficiali e certificate? Non c'è due senza tre: ogni altra "approvazione" diventa legittimamente sospetta, o no?

Mule ha detto...

Rimane quello che dice Ruben:

Scritto nero su bianco sugli statuti e disatteso.
Esempio super chiaro l'obbligo della presenza del Sacerdote durante la preparazione.
Nella bozza dello statuto fatta circolare nella fase "ad experimentum" si parlava di eventualità.

Di fronte a questo cosa è successo nel cammino? NULLA DI NULLA.

Se non c'è il Sacerdote si prepara tranquillamente.

E questo è scritto nero su bianco sul nostro statutooo!!

Luisa ha detto...

Il potere delle lobby che agiscono anche dietro le mura vaticane, capaci di minacce e ricatti, non è più un segreto.
I loro tentacoli sono molto lunghi e, ahinoi, efficaci nel male che fanno.
Se fossi neocatecumenale non sarei fiera di come il cnc ha ottenuto la consegna di uno statuto dopo anni di battaglia contro le norme della Chiesa, uno statuto monco delle approvazioni della CDF ( eppure si parla di formazione cattolica) e della Congregazione per il Culto Divino, uno statuto che concretizza la disobbedienza e la ribellione degli iniziatori( e dei loro amici)alle norme di Benedetto XVI.
Se fossi neocatecumenale non sarei fiera che il direttorio catechetico resti ancora secretato, contro le norme della Chiesa, contro la trasparenza dell`insegnamento della Chiesa, contro anche la volontà di Benedetto XVI.
Se un neocatecumenale prima di essere un kikos si considerasse cattolico, non sarebbe a suo agio, anzi dovrebbe provare un profondo malessere ogni sabato sera, quando con la sua comunità disobbedisce ai libri liturgici della Chiesa.
Purtroppo sappiamo che, dopo averlo ottenuto in quel modo vergognoso, Arguello e amici si servono di quello statuto per imporre le loro prassi con tutto quello che hanno di eterodosso.
Ottenuto in modo deprecabile, non è nemmeno rispettato, basta ricordarsi delle violazioni del foro interno, dello starsene seduti per comunicarsi, della decima nemmeno menzionata.

DG ha detto...

@jeff

che dice:

Strano: la droga non è legale mentre il cammino è approvato dalla Chiesa..."

L'alcol crea dipendenza, anche per tutta la vita, ma è legale come è legale il cammino neocatecumenale.

L'alcol rende schiava la persona che ne fa uso e che, dopo un periodo di tempo non ne puo' piu' fare a meno. Come la comunità e il CnC.

Molti giovani, ahimè, fanno uso di alcol perchè all'inizio puo' essere un mezzo per scacciare via i propri problemi (anche di solitudine) e avvicinarsi agli altri giovani che bevono e far parte di un "gruppo"
Stessa cosa si puo' dire per molti ragazzi NC.

Anche se puo' sembrare assurdo questa comparazione tra alcool e CnC io credo che per molti fratelli NC il "gruppo comunità NC" crea proprio una dipendenza, anche fisica.

Infatti se lasci il "gruppo NC" devi ricostruirti e ricominciare da capo perchè ti ritroverai solo e senza certezze.
Non farai piu' parte di qualcosa e non avrai piu' la tua "identità di neocatecumenale".

Proprio per questo, in genere, un neocatecumenale quando ne ha l'occasione, dice prima di tutto di far parte del Cammino neocatecumenale.

Anzi a dire il vero la sua presentazione agli altri sarà esattamente cosi':
"mi chiamo X ho Y anni e Z figli e faccio parte del cammino neocatecumenale."

Se poi ha pochi figli (per condizione o per scelta) allora sarà invertito l'ordine: il "faccio parte del CnC" verrà prima del numero dei figli

Anonimo ha detto...

"strano che tutte le testimonianze sono a sfavore."

Strano che tutte le testimonianze degli Ebrei parlino male di Hitler. . .

@ Jeff Ma secondo te il Benedetto si è dimesso perché si sentiva stanco? Qualche domanda te la sei fatta?



Gv

neocat pentito ha detto...

Faccio parte del Cn da ca 30 anni ho anche finito tutto il percorso con pellegrinaggio in Israele.Da un po' di tempo sto pensando di abbandonare il tutto perché sto
vedendo cose che mi hanno fatto cambiare idea su un percorso che pensavo potesse essere una cosa molto buona,ma che col passare del tempo e delle tappe si è rivelato tutt'altro.Leggendo questo blog ho trovato molte conferme di quello che stavo vedendo e che credevo fossero solamente una mia voce fuori dal coro.I dubbi maggiori mi sono venuti quando in risposta alla lettera del card,Arinze,hanno risposto leggendoci pari pari quella intervista a G.Gennarini in cui tutta la faccenda veniva mistificata in favore del CN,infatti ci venne presentata come una vittoria del CN cioè tutte cose che a detta di Gennarini venivano regolarmente fatte in obbedienza al Papa.In proposito vi posso dire che nulla di quello richiesto riguardo alla liturgia viene rispettato.Nelle messe del sabato sera se è presente un sacerdote(presbitero)non neocat la comunione viene fatta in piedi,ma se c'è un sacerdote neocat viene fatta regolarmente seduti(ci alziamo per prendere il pane e subito ci rimettiamo seduti e mangiamo seduti)non posso dirlo con certezza ma penso che nelle Eucarestie chiuse per comunità si faccia anche a meno di alzarsi.Se obbietti qualcosa ti rispondono che tutto è regolare che i nuovi statuti hanno superato la lettera di Arinze e che tutto si svolge nella massima obbedienza.Con calma spero di poter dare altre testimonianze in merito

Anonimo ha detto...

GRANDE UNKIKOS!!!
Vuole conoscere nomi, cognomi e testimonianze dei partecipanti a questo blog e, per dimostrare che loro non sono anonimi, pubblica nomi e testimonianze di NC comparsi in articoli di giornali. I nomi di altri, mica il suo!!!!
Questo ha qualche rotella fuori posto. Diamogli una testimonianza con nomi e cognomi, via
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/neocatecumenali.htm

Sebastian ha detto...

Giacché la mia frase è stata inserita nel thread, rispondo alla domanda di Jeff posta nel thread precedente:

Posso chiederti a cosa è stato dovuto il tuo distacco dai tuoi amici?

Saluti
Jeff M.


Sono entrato in comunità a 13 anni. Ero un ragazzino molto insicuro, e trovai un po' di sicurezza nel cammino.
Non ricordo bene come, ma cominciai subito a sentirmi diverso dai miei coetanei. Io avevo cominciato un percorso da cattolico adulto, cosa potevo spartire con dei ragazzini che non andavano a messa, o che erano solo cristiani della domenica?
Così da un giorno all'altro smisi di sentire e vedere questi amici. Per anni ho avuto incubi in cui il senso di colpa prendeva il sopravvento. Sogni in cui questi amici mi accusavano di averli abbandonati.
Così cominciai le scuole superiori nella solitudine assoluta. Avevo solo la comunità come supporto, ma allora eravamo pochissimi ragazzi, e non avevo amici con cui passare del tempo. In seguito considerai una fortuna avere la comunità: era l'unico luogo per spezzare dalla mia solitudine, anche se solo un paio di volte a settimana.

Passarono gli anni, crebbi e mi ero fatto nuovi amici al liceo. Qualcuno era un "cristiano della domenica", qualcuno non si curava di Dio o ce l'aveva con la Chiesa. Io mi sentivo comunque sempre in dovere di spiegare che stavo in comunità, di invitare gli amici alle catechesi ecc. Se ricevevo un rifiuto, sentivo come se un muro si frapponesse fra noi. Come potevo aderire al 100% al cammino ("Dio ha un grande progetto per te!"), e contemporaneamente frequentare persone "tiepide" rispetto al CN?

Rimasi comunque loro amico, ma dovetti allontanarmi un po' dalla comunità. Infatti per mantenere dei rapporti di amicizia, specialmente da ragazzi, è necessario (e piacevole!) uscire insieme, ad esempio il sabato sera. Allora saltavo la comunità. Attenzione però, perché io continuavo ad andare a messa la domenica. Tuttavia il prete e il catechista, e anche i fratelli, mi facevano sentire in colpa. Mi chiamavano "paganaccio" (col sorriso sulle labbra).
E' vero che frequentavo persone che non andavano in Chiesa, ma erano bravi ragazzi, e non facevamo niente di male. Andavamo al cinema, al pub, in pizzeria. Nessuno si drogava, nessuno fumava (neppure sigarette!), né si andava in discoteca a cercare rapporti sessuali facili.

La mia vita era giunta a un bivio. Ero al 5° anno delle superiori. La mia comunità aveva subito alcune fusioni, ed eravamo diventati molti ragazzi. In pratica avevo due gruppi di amici: quelli di scuola e quelli di comunità. Io prediligevo quelli di scuola, nel senso che, come ho detto, preferivo uscire il sabato sera con loro piuttosto che andare in comunità e andare in giro con gli amici della comunità. Però come ho detto il prete e i fratelli mi facevano sentire in colpa.

(segue)

Sebastian ha detto...

(segue)

Accadde poi un fatto che mi depresse alquanto. Una ragazza con cui stavo da alcuni mesi mi lasciò senza motivo apparente. Ci rimasi molto male. I miei amici mi stettero accanto, sia quelli di scuola che quelli di comunità. Trovai però più conforto nella comunità. Mi dissi che era giunto il momento di prendere più seriamente la comunità. Avevo capito che solo nella comunità potevo trovare la salvezza. Fu così che cominciò un periodo della mia vita (gli anni dell'università) in cui mi sono dedicato al 100% alla comunità (non saltavo quasi mai la parola, l'eucarestia, mai saltata una convivenza, ho fatto tutte le convivenze di inizio corso con Paolo Cometto, anche il centro vocazionale, i pellegrinaggi...). Se veramente Dio mi aveva chiamato a stare in comunità, se mi aveva chiamato a compiere una grande missione nel Cammino Neocatecumenale, tutto ciò che non è il CN appariva superfluo.
Gli amici a cui tanto tenevo, in realtà erano solo affettività che avrebbero potuto distogliermi dal seguire il CN. Il sabato sera non dovevo più uscire con loro, perché era vitale andare in comunità. Solo nella comunità traevo la mia forza e la mia vita, non dovevo sovrapporre nient'altro a essa.
I fratelli della comunità dovevano essere i miei migliori amici. Infatti erano i fratelli che Dio mi aveva dato. Erano più che amici, erano fratelli!

Non solo mi allontanai dagli amici di scuola, ma anche mi sembrava inutile stringere nuove amicizie con quelli dell'università. A che pro? Se l'avessi fatto per altro, mi sarei sentito in obbligo di portarli nel CN, cosa che cmq mi ha sempre dato fastidio.


Quelli di scuola sono quelli con cui vorrei ricucire, ma mi sembra assai difficile. In particolare con due di loro mi sento in gran colpa. Entrambi ce l'hanno con la Chiesa. Uno di loro era anche un praticante. Cercavano da me delle risposte, era chiaro. Ma io non seppi dargliene. L'unica cosa che feci fu portarli alle catechesi. Ne uscirono sconvolti da quel pazzo del mio catechista che urlava.
Avrei dovuto parlar loro di Dio, della fede, della preghiera. Invece mi veniva da parlare solo del cammino.

Scusate se sono stato prolisso...

Sebastian ha detto...

P.S. Sono io fuori di testa ad aver fatto ragionamenti come quelli riportati sopra, oppure è il Cammino ad essere talmente storto e contorto da distorcere le menti di chi vuole aderirvi al 100%?

Anonimo ha detto...

Sono una donna di 40 anni sposata da poco. Percorro il cammino da 13 anni ora mai. Sono profondamente in crisi, non funziona nulla nella ma vita. Ho letto con interesse tutti i commenti e le critiche sul CN. Mi definisco una cristiana cattolica praticante.Solo che ora mi sento incastrata, meglio con le manette in un qualcosa che non riconosco. Dunque sono in conflitto. Papa Francesco è straordinario e descrive il cristiano come una persona gioiosa e straordinaria. Mi sono sempre chiesta: perché tante persone che sono nel CN, io compresa siamo appesantite? Come mai non si esprime la gioia? Come mai si parla di peccato e di satana e poi se uno va a fare una benedizione esorcistica viene criticato o preso per esagerato? Come mai anche dopo 30 anni di cammino le persone sembrano non avere incontrato Cristo e continuano a giustificare i propri peccati? Ancora non ho compreso se è settario o meno, certo è che mi sono chiesta: "non è che fra qualche anno divento triste come quel catechista?" Sapete, sono triste e condizionata e non mi sento affatto una cristiana libera.

jp ha detto...

Si capisce caro tripudio perche' tutte le testimonianze sono a sfavore: quelle a favore non le pubblichi.

Lino ha detto...

@ anonima 04 luglio, 2013 10:00
Il Cammino neocatecumenale è un movimento che legge le Sacre Scritture in chiave fondamentalista e integralista, sin dal "crescete e moltiplicatevi". Il fondamentalismo e l'integralismo sempre conducono ai fenomeni che si osservano nel Cammino: differenziazione dalla comunità di appartenenza (la parrocchia), quindi settarismo, autoesaltazione per un supposto rapporto di elezione con la divinità, dolore esistenziale.
Leggi Lc 19:1-10, carissima: "...Ed egli [Zaccheo]scese in fretta e lo ricevette con gioia".
Scende in fretta, non ci mette trent'anni; lo riceve con gioia, non con tristezza. E Zaccheo, nonostante che ai poveri dia soltanto la metà dei suoi beni, è salvato: segno questo che la storia della liberazione dall'idolo denaro, da ogni bene, che i catechisti NC vi raccontano è un'altra lettura fondamentalista di Kiko.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Francesco oggi ha detto:

“Questo è il miracolo più grande e con questo cosa fa Gesù? Ci fa figli, con la libertà dei figli. Per questo che ha fatto Gesù noi possiamo dire: ’Padre’. Al contrario, mai avremmo potuto dire questo: ’Padre!’. E dire ’Padre’ con un atteggiamento tanto buono e tanto bello, con libertà! Questo è il grande miracolo di Gesù. Noi, schiavi del peccato, ci ha fatto tutti liberi, ci ha guarito proprio nel fondo della nostra esistenza. Ci farà bene pensare a questo e pensare che è tanto bello essere figlio, è tanto bella questa libertà dei figli, perché il figlio è a casa e Gesù ci ha aperto le porte di casa… Noi adesso siamo a casa!“.

Adesso si capisce quando Gesù dice: “Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati!”.

“Quella è la radice del nostro coraggio. Sono libero, sono figlio… Mi ama il Padre e io amo il Padre! Chiediamo al Signore la grazia di capire bene questa opera sua, questo che Dio ha fatto in Lui: Dio ha riconciliato con sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione e la grazia di portare avanti con forza, con la libertà dei figli, questa parola di riconciliazione. Noi siamo salvati in Gesù Cristo! E nessuno ci può rubare questa carta di identità. Mi chiamo così: figlio di Dio! Che bella carta di identità! Stato civile: libero! Così sia“.



by Tripudio ha detto...

Le preziose testimonianze di Sebastian, DG, Neocat pentito, Rosy e degli altri, smentiscono la paradisiaca (e falsa) immagine del Cammino che Jeff, con diabolico zelo, insiste a propinarci.

Ormai anche le pietre sanno che il Cammino Neocatecumenale ha qualche serio problema con la verità.

Che per gli attivisti camminanti, è più importante il prestigio del Cammino che la verità.

Che per le truppe cammellate neocatecumenali d'assalto, per difendere il Cammino bisogna usare la menzogna, esattamente come il Padre della Menzogna desidera.

Michela ha detto...

Anonimo jp ha detto...

Si capisce caro tripudio perche' tutte le testimonianze sono a sfavore: quelle a favore non le pubblichi.


non possono esistere testimonianze veritiere e credibili a favore del cammino almeno per due motivi

1. una testimonianza serena e veritiera rivelerebbe qualcosa del cammino, che invece deve restare nascosto

2. le uniche testimonianze favorevoli, sono quelle scritte in linguaggio neocat, cioè in un gergo che al di fuori del cammino non è comprensibile: es. ho incontrato Gesù Cristo, il cammino/Dio/Gesù ha salvato il mio matrimonio, ho accettato la malattia di un figlio ecc.

Le vere testimonianze sarebbero quelle che ci dimostrassero che non siete una setta: per es. "ho deciso di dare le decima a chi voglio io", oppure "ho deciso di stare lontano dal cammino per 5 mesi e nessuno mi ha detto niente", oppure "ho saltato la convivenza per gravi motivi e posso fare la traditio/redditio lo stesso", e cose simili....

jp ha detto...

Cara michela, quando menzionavo le testimonianze a favore non pubblicate non mi riferivo a quelle degli altri, ma a quella che ho mandato io in risposta a Sebastian e che non e' stata pubblicata. Non ho parlato di matrimoni salvati ne' di malattie. Ho semplicemente detto che io non ho perso gli amici pur non frequentandoli il sabato sera e ho detto altre cose che potrai leggere se tripudio ti fara' la grazia di pubblicare quello che ho scritto.
PS. Se per te l'espressione "salvare il matrimonio" o "accettare una malattia" e' gergo neocat incomprensibile ai non camminanti, devo dire che il tuo italiano e' molto limitato.

tony ha detto...

certo che ne dite di stronzate.prima di parlare e sempre bene verificare le notizie .su tutto quello che ho letto vi è un 15% di verità il resto è pura fantasia .vorrei che mi dimostraste "carte alla mano" ciò che dite .sapevate che Sua Santità PAPA FRANCESCO celebrava le eucarestie dei fratelli del cammino? se non ci credete chiamate il parroco della sua diocesi,"informatevi io l'ho fatto " . inoltre vorrei sapere perché non posso ribattere nella stessa pagina le vostre menzogne .che il Signore vi benedica e perdoni i vostri tanti peccati ."ricordate che un giorno anche voi morirete" ciao tony

tony ha detto...

sono sempre tony ,non cestinate chi vi ribatte non è educato ed aggiunge un nuovo peccato la SUPERBIA ciaooooooooo

Lino ha detto...

@ Tony
Personalmente ti avrei cestinato per manifesta incapacità argomentativa. Lo dimostro:
1) Non è educato scrivere "dite stronzate" e poi lamentarsi per essere stato cestinato dicendo che cestinare "non è educato". Ti pare educato scrivere "dite stronzate"?
2) Se, come hai scritto, tutto quello che hai letto fosse vero soltanto al 15%, questo sarebbe sufficiente per definirvi una iattura per il cattolicesimo e per quelli capitano nelle vostre grinfie.
3) C'è un 15% di verità? Quindi il Cammino commette errori di varia natura al 15%? E, da cristiano, invece di venire qui, perché non vai dai tuoi catechisti a correggerli, avvisandoli che dicono un 15% di "stronzate"?

Non deprimerti, però, Tony (Antonio, vero? :-). Con un po' d'impegno, potrai migliorare la tua dialettica.
Comincia con l'imparare da Michela, dal suo commento 04 luglio, 2013 14:44

Lino ha detto...

@ Jp ha detto a Michela:
"Se per te l'espressione "salvare il matrimonio" o "accettare una malattia" e' gergo neocat incomprensibile ai non camminanti, devo dire che il tuo italiano e' molto limitato"
Mi meraviglio di te, Jp. Perché, secondo te, nei linguaggi speciali dei gruppi mutano le forme linguistiche, non i significati?
D'ora in poi leggeremo "quel Vescovo è un faraone" immaginando che lo considerate una reincarnazione di Ramsete II.

Anonimo ha detto...

"mi rimane difficile credere che tu non abbia MAI LETTO nemmeno una volta queste testimonianze!!!"

Caro DG, come vedi tu stesso le tre testimonianze riportate - la tua, quella di anonimo e quella di sebastian - sono molto diverse tra loro. Su quella di anonimo ho già scritto, non mi ripeterò (riguardava il caso di un catechista, quindi un discorso più particolare).

Hai scritto "non si tratta di rompere i ponti con gli amici come dici tu", ma non sono stato io a dirlo: è stato Sebastian che ha detto di essere sparito di punto in bianco. E questo ha scatenato la mia curiosità: come è possibile? Perché troncare di netto le amicizie? Avevo intuito ci fosse qualcosa di particolare e se leggi la sua esperienza, è stata molto diversa dalla tua.

Nel caso di Sebastian, lui ha deciso che per prendere seriamente il cammino doveva allontanarsi dai suoi vecchi amici. Mi colpisce il fatto che si sentisse in dovere di portare i suoi amici nel cammino anche se questa era una cosa che a lui dava fastidio. Ad ogni modo si è trattato di una decisione ponderata, che ha causato uno "strappo".
Non era dovuto alla mancanza di tempo, insomma (anche se i sabati sera occupati hanno favorito questo atteggiamento, immagino).

Mi dispiace davvero di cuore per lui, che si è trovato così isolato: una volta uscito dal cammino, deve essere stata molto dura. Mi sembra davvero un ragazzo molto sensibile, lo vedo da molti dettagli del suo racconto. Però da come scrive mi dispiace ma non riesco a vedere una "costrizione", un'imposizione del cammino. L'unica cosa che dice in questo senso è che i fratelli e i catechisti lo facevano sentire in colpa nel periodo in cui si era allontanato dalla comunità e saltava le celebrazioni, chiamandolo "paganaccio" con il sorriso sulle labbra. Credo che questo possa aver avuto un'influenza su di lui soprattutto data la sua sensibilità, ma mi sembra esagerato sentirsi in colpa per una cosa del genere e pensare che questa sia una testimonianza di come il "cammino impedisce di avere amicizie fuori dalla comunità".

La tua esperienza DG invece riguarda altri punti, vediamoli subito.

"Per prima cosa devi mettere in conto il tempo da dedicare agli altri , infatti l'amicizia è fatta di disponibilità e tempo.
Se sei occupato in comunità, e piu' passano gli anni e piu' un neocatecumenale è occupato , il tempo da dedicare al "mondo esterno" diminuisce sempre piu'."


Un neocatecumenale medio - anche dopo anni (io ho quasi finito il cammino) - è occupato due sere a settimana e un fine settimana a mese. Più vabbè le convivenze di passaggio e di riporto (due volte all'anno a dire tanto), scrutini (diciamo in media una volta ogni 3 anni?), le preparazioni.
Questi ritmi sono assolutamente compatibili per mantenere qualsiasi amicizia. Si può fare, come direbbe frankenstein junior. I miei amici sanno che il sabato sera ho la celebrazione ("i miei impegni spirituali" come li chiamano, sfottendomi bonariamente) e sanno che sono disponibile eventualmente dopo mezzanotte. Quindi ci si vede o il sabato dopo celebrazione o altre volte, il venerdì, la domenica, in mezzo alla settimana.

(continua)

Anonimo ha detto...

(continua)

Gli altri problemi che citi mi sembrano normalissimi problemi di crescita e comunque riguardano sempre il discorso del tempo che manca. Dici: "ad un certo punto ti sposi e fai figli e quindi sei "spinto" alla frequentazione di altre famiglie di fratelli di comunità che hanno i figli piu' o meno della stessa età.": mi sembra una cosa ovvia che sposandosi e facendo figli si stia di più con altre coppie sposate e con bambini. Non cambia se queste siano o meno del cammino. Poi è più facile trovare coppie sposate nel cammino che non fuori ed è vero che questo è un freno alla frequentazione. Ma vogliamo dare la colpa al cammino per questo?

Dici: "mettici poi che durante gli anni questi figli saranno sempre piu' occupati in "un percorso catechetico neocatecumenale" parallelo e che dovrai accompagnarli" ma non è vero che vadano accompagnati chissà quanto e chissà dove. L'impegno può essere al limite da quando hanno 13 anni ai 18 (impegno molto limitato: generalmente ci si arrangia e i figli sono abbastanza indipendenti). E' molto meno impegnativo dell'accompagnare i figli a fare nuoto, per dire.

Aggiungi: "tu stesso sarai occupato in ruoli come ostiario, cantore, responsabile, didascalo e catechista". A parte il ruolo del catechista - che è effettivamente faticoso come già detto - gli altri ruoli non ti tolgono tutto questo tempo. Toh, il cantore deve provare i canti prima della celebrazione e il didascalo fa un paio di convivenze in più durante l'anno assieme ai ragazzi. Nulla di drammatico. Oltretutto sono tutti servizi che uno accetta di compiere: se non ce la fa con il tempo, può smettere.

"Poi c'è il Sabato dedicato all'eucarestia" l'abbiamo già detto, si ritorna sul discorso del tempo.
"...insomma tutta la tua vita sarà fagocitata sempre piu' dalla comunita'" citi sempre le stesse cose (Eucarestie, convivenze, agapi, ci metti pure in mezzo i re magi) ma alla fine all'atto pratico si tratta sempre delle stesse osservazioni.

Quindi, facci caso, la tua esperienza è totalmente diversa da quella di Sebastian e da quella dell'anonimo (per questo mi piace chiedere ai singoli la loro esperienza e non "pescare dal mucchio") e riguarda prevalentemente il non avere tempo. Ma che devono dire quelli che per lavoro viaggiano e vanno sempre all'estero? O quelli che fanno sport a livelli competitivi e hanno tempo solo per gli allenamenti e nient'altro? Saranno tutte anime solitarie?
(chissà allora come farà il "povero" Jesus Navas, calciatore di livello mondiale - ci ha purgato con il rigore della vittoria pochi giorni fa alla Confederation Cup - e pure neocatecumenale! Doppia sfortuna! :))

Saluti
Jeff M.

UNKIKOS ha detto...
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Sebastian ha detto...

Tony fai almeno un esempio di stronzata. Su un 85% di stronzate non ti sarà difficile trovare un esempio. Però per piacere non rispondere con i soliti slogan in neocatecumenalese.

@jp

Infatti, sicuramente sono io che ho il cervello bacato e ho creduto a quello che mi dicevano i catechisti.
"Lascia tutto!", "Odia i tuoi cari", "La comunità è la cosa più importante, è qui che trovi la vita!".

Ah un'altra cosa. Ma me lo sono inventato io che cercano di inculcare nella testa che i fratelli di comunità sono più importanti dei familiari e degli altri conoscenti?
"Un giorno vorrai più bene ai fratelli di comunità che a quelli di carne".

I fratelli di comunità sono considerati al di sopra di chiunque altro. Ad esempio quando avevo un problema con qualcuno, mi dicevano: "dovete riappacificarvi, siete fratelli di comunità", come a dire che invece con i non-fratelli di comunità si può anche non fare pace.

No ma sicuramente è un problema mio. Sono io che ho affidato la mia vita completamente al cammino.

davide antitripudio ha detto...

SEBASTIAN, SEBASTIAN

ma hai finito di delirare

i Catechisti non ti hanno mai detto di andare a chiedere scusa a quel determinato parente perchè lo hai giudicato? (e'il parente con il quale sei litigato o sbaglio!)

Lascia Tutto solo se lo metti al primo posto (esempio io la Domenica
non vado a messa perchè gioco a calcio o non sto con mia moglie per andare in bici)

VEDI SEBASTIAN, LA VERITà è UN ALTRA.

davide antitripudio ha detto...

IN RISPOSTA ALLE VOSTRE

E' un inizio interessante.....

http://neocatecumenali0.blogspot.it/

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello "Antitripudio" (e a quando un "Antisebastian"?) conferma uno dei problemi principali del Cammino.

E cioè il fatto che i cosiddetti "catechisti" laici del Cammino ordinariamente e pubblicamente giudicano le coscienze e assegnano le penitenze, usurpando ciò che compete ai soli sacerdoti nel segreto della confessione e solo nel rispetto del foro interno e della libertà del singolo.

Il fratello "Davide Antitripudio" considera normalissima tale assurdità, perché professa una spiritualità autolesionista, bisognosa di "catechisti-poliziotti" che provvedano frequentemente ad umiliare e assegnare punizioni ai "fratelli" in Cammino.

davide antitripudio ha detto...

Altra Testimonianza

Mi chiamo Piero
e non è vero,
che frequentavo una comunità neocatecumele
e stavo male.
Sebbene in principio ci credevo
alle storie che tripudio rifalava
e che nel suo Blog si vantava.
La Verità dei fatti è ben lontana
e la vostra falsità appare chiara,
nell' invenzione di nomi finti
e di persone inesistenti.
A tripudio e Mic piace inventare
e a Lino and co dargli corda
senza capire che senza una fonte certa,
inutile è la protesta.
Ahimè questi cialtroni,
mi hanno rotto i c...ni
parlando sempre delle stesse cose che purtroppo per loro
non trovano riscontri nelle alte sfere.
Perchè dico io
non usare i vostri soldi
per depennare questo male
dalla realtà ecclesiale.
Secondo voi basta qualche
soldone per aiutare un Monsignore
a chiudere gli occhi
sullo strafalcione.
Provate a dargliene due di soldoni
cosicchè possa
riaprire i suoi occhioni.
Ah dimenticavo
dal cammino ve ne siete andati
e attaccati ai soldi
siete restati, ma non vi preoccupate, non è alla Chiesa che dovete ubbidire, ma a Lino Lista,
che dal basso del suo Zaccheo vi dice:
Basta tenere i piedi in due scarpe,
metà al Signore e metà per me;
ma Gesù cosa disse al Giovane Ricco?
E Lino come il giovane ricco,
che se ne andò tristo!
Orsù Tripudio e Mic (i tuoi libri manco regalati li leggerei, PESANTE GIA' IL TITOLO), imparate un poco di umiltà chiudete questa feccia e la pace tornerà!!!

by Tripudio ha detto...

Le lacrime di coccodrillo del caro fratello Jeff non cambiano la situazione di tanti che sono usciti dal Cammino:

«Mi dispiace davvero di cuore per lui, che si è trovato così isolato: una volta uscito dal cammino, deve essere stata molto dura...»

Jeff fa finta di non sapere cosa dicono ogni giorno i cosiddetti "catechisti" del Cammino, che trasmettono fedelmente gli insegnamenti di Kiko e Carmen.

Per esempio, quando Daniel uscì dal Cammino, Kiko lo dichiarerà "un demonio", e Carmen comanderà che nessun neocatecumenale compri più i suoi libri.

Immaginate dunque un cosiddetto "catechista" di buon cuore, che per fedeltà assoluta al kikismo-carmenismo si sente motivato a disprezzare e isolare coloro che escono (o vengono cacciati via) dal Cammino...

Col termine «paganaccio» accompagnato da squallidi sorrisetti, se l'è cavata molto alla leggera. C'è a chi è andata molto peggio.


Statisticamente interessante il fatto che le celebrazioni neocat hanno la priorità assoluta rispetto agli altri impegni. Sei disposto a vedere "dopo mezzanotte" i tuoi amici, anziché rinunciare alla chiassata (zeppa di strafalcioni) e andare a Messa il giorno dopo (la Messa parrocchiale con molti meno strafalcioni, e forse neppure un canto kikiano).

Poi ti metti a giudicare, dall'alto del tuo trono, i "problemi di crescita" altrui: pur di difendere il prestigio del Cammino sei disposto a coprire di basse insinuazioni coloro che del Cammino sono oggettivamente vittime - e questo tuo atteggiamento ricorda da vicino quegli aguzzini che ti sorridono mentre si preparano a distruggerti.

Non commento estesamente il resto, perché è evidente che nelle pieghe del discorso cerchi miseri alibi per giustificare il Cammino, a costo di fare la figura del cretino. "Le coppie insieme alle altre coppie!" (banalizzazione) "L'impegno è intenso ma limitato!" (contraddizione) "Gli altri ruoli non ti tolgono tutto questo tempo!" (gioco di parole per far passare una vera e propria menzogna: non si stava parlando mica del solo tempo "preparatorio") "Sono servizi che uno accetta di compiere!" (hai dimenticato di precisare "sotto lo sguardo fiscale dei cosiddetti catechisti"). "Le tue sono sempre le stesse osservazioni!" (tenti di squalificare la verità dicendo che è stata ripetuta più volte) "Un neocatecumenale ha segnato il goal della vittoria!" (hai dimenticato di dire che è tutto merito di san Kiko, quello che ha fatto distribuire il suo santino).

Insomma, Jeff ha affinato le armi oratorie, e continua nei suoi tentativi di far sembrare normale il Cammino.

Jeff è come la fidanzata di un drogato che difende il suo amoruccio: ma sì, dai, a chi è che non servono soldi oggi? ma su, dai, oggi tutti si drogano, che c'è di male? ma sì, dai, tu rubavi la marmellata e critichi il mio tesorino che ha fatto uno scippo? ma su, dai, come ti permetti di giudicarlo, mica eri presente alla rissa? ma come ti permetti? tantissimi figli di buona famiglia si drogano, e tu critichi il mio amoruccio? ma su, dai, che di spinellati e di drogati ce ne ha ormai ogni famiglia di tutto il mondo...

davide antitripudio ha detto...

Tripudio,

il foro interno lo apro io di mia spontanea volontà con i miei catechisti e all' interno della mia comunità.
Nessuno mi ha mai costratto, caro tripudietto. NESSUNO.
Per il resto sono dispiaciuto per te che non hai la possibilità di accrescere la tua cristianità e ti devi adattare al fai da Te. Attento che diventi CIECO!!!

Anonimo ha detto...

Tripudio, penso che tu abbia capito sì e no il 50% del mio reply.
Provo a spiegarmi meglio, sperando di essere pubblicato:

1. Quando dici: "Jeff fa finta di non sapere cosa dicono ogni giorno i cosiddetti "catechisti" del Cammino, che trasmettono fedelmente gli insegnamenti di Kiko e Carmen." stai parlando di altro. Io mi riferivo all'isolamento dovuto dall'aver lasciato la comunità dopo aver chiuso in precedenza con gli amici non neocatecumenali. E' chiaro che ci si ritrovi in una situazione di disagio e solitudine. Non c'entrano nulla i catechisti.

2. "Sei disposto a vedere "dopo mezzanotte" i tuoi amici, anziché rinunciare alla chiassata (zeppa di strafalcioni) e andare a Messa il giorno dopo" Qua voglio precisare che naturalmente dipende dai casi: se c'è una festa, un matrimonio o un evento particolare (chessò, un concerto, sono fissato con la musica) salto comunità e vado il giorno dopo a Messa. E' chiaro che per le uscite "standard" non c'è bisogno di saltare comunità, ci si riesce ad organizzare. Se volessi avere tutti i sabati sera liberi per uscire con gli amici, uscirei dal Cammino. Non avrebbe senso farlo.

3. "Poi ti metti a giudicare, dall'alto del tuo trono, i "problemi di crescita" altrui": qui dimostri di non aver capito nulla del mio discorso. Ma diciamo pure che mi sono spiegato male: parlo semplicemente dei problemi che tutti devono affrontare crescendo, iniziando a lavorare, sposandosi. Per tutti la vita con il passare del tempo ha più limitazioni, più responsabilità. Non abbiamo la libertà di quando eravamo studentelli. Non capisco proprio a che razza di "giudizio dall'alto del mio trono" alludi.

4. ""Le coppie insieme alle altre coppie!" (banalizzazione)" Non è una banalizzazione e l'ha detta DG per primo.

5. "L'impegno è intenso ma limitato!" (contraddizione)". Non ho mai scritto quella frase e tra l'altro non è affatto una contraddizione.

6. "Gli altri ruoli non ti tolgono tutto questo tempo!" (gioco di parole per far passare una vera e propria menzogna: non si stava parlando mica del solo tempo "preparatorio")" ??? Gioco di parole?!? Ma dove lo vedi il gioco di parole? Questo punto lo ribadisco, essere cantore, ostiario o didascalo non ti toglie molto tempo in più (essere catechista sì)

7. ""Le tue sono sempre le stesse osservazioni!" (tenti di squalificare la verità dicendo che è stata ripetuta più volte)" No, spiego a DG che anche se parlava di svariate motivazioni per allontanare gli amici, esse erano fondamentalmente la ripetizione della stessa enunciata nel primo punto

8. ""Un neocatecumenale ha segnato il goal della vittoria!" (hai dimenticato di dire che è tutto merito di san Kiko, quello che ha fatto distribuire il suo santino)." Questa nemmeno la commento :)

9. "Jeff è come la fidanzata di un drogato che difende il suo amoruccio" Meglio che essere talmente accecato dall'odio da non riuscire a capire dei reply scritti in un italiano quantomeno corretto.

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Hai uno strano concetto di «spontanea volontà», visto che alludevi ai cosiddetti "catechisti" come coloro che ordinariamente accusano i peccati altrui e comminano le punizioni divine.

Poi, è davvero spontanea? Se tu da oggi in poi smettessi per sempre di farlo, non riceveresti nessuna pressione? (dai fratelli e ancor più dai cosiddetti "catechisti").

Che poi tu faccia le confessioni pubbliche «all'interno della tua comunità», beh, questo è un problema tuo. Sappi che nella Chiesa cattolica i peccati vanno esternati solo nel sacramento della confessione (protetto dal segreto).

davide antitripudio ha detto...

I mei peccati possono essere privati o pubblici e questo lo decido io in quanto il Signore mi ha dato libertà di scelta e di parola. Mai subito pressioni lo ribadisco.
I miei catechisti mi hanno sempre aiutato cercando di fare luce nella mia vita attraverso la Parola di Dio.
Sempre nella Verità. Nella Equipe di Catechisti c'è al centro un presbitero che interviene come e quando vuole e aiuta nel discernimento. il segreto di cui Parli Riguarda il tuo FAI DA TE?

C. ha detto...

Jeff sei uno dei nc che scrive meglio ma mi permetto di dirti che il tuo ritratto della comunità nc è totalmente edulcorato ed irreale.

La faccio breve: gli impegni non sono solo 2 volte a settimana, questo neppure agli inizi del cammino.
Se devi solo preparare un tema stai regolarmente 2 mesi 1-2 volte a settimana a prepararlo a casa di altri "fratelli" neocatecumenali, aggiungi le convivenze mensili ed il normale impegno bisettimanale di incontri, i periodi di preghiera in quaresima ed avvento, le convivenze speciali di inizio corso e gli incontri arrivi tranquillamente ad aver occupato almeno il 40% delle tue serate nel periodo tra settembre e giugno.

Questo se sei single e senza figli, naturalmente. Perché se hai anche una famiglia in cammino gli impegni aumentano.
Insomma, è assolutamente fuori luogo dire che fai il cammino e coltivi le tue amicizie di sempre, forse nei primi anni si ma dopo il II passaggio gli spazi si riducono sempre di più.
Per non entrare nell'ambito che nel cammino il "mondo" è visto come qualcosa da rigettare, da estraniare. "Noi non siamo del mondo", frase tipica dei catechisti nc, usata a sproposito, ovviamente.

Floris ha detto...

Interessante:
questo blog frequentato da quattro gatti, sempre gli stessi, che raccoglie false testimonianze e pregiudizi nonché gli sfoghi di un paio di sfigati frustrati dalla loro incapacità di portare avanti un percorso di fede impegnativo e meraviglioso assieme... questo blog che nasconde sicuramente interessi economici ed editoriali (che poi... se non se lo fila nessuno... non porta alcun guadagno, ma non importa)...
insomma, questo piccolo blog da nulla vede spuntare come funghi altri blog che hanno il solo obiettivo di smentire i contenuti a suon di profonde confutazioni prive di polemica e ricche di contenuti non demagogici.
C'è di che riflettere, no?

E così ora abbiamo un altro blog che porterà curiosi e lettori su queste pagine.
Un nuovo spazio pubblicitario per la Verità.

Floris

Lino ha detto...

@ davide antitripudio...
Innanzitutto ti diffido dal citarmi per nome e cognome, almeno fino a quando non avrai imparato che:
1) una lirica non si compone digitando casualmente, di tanto in tanto, per fare il "versus", il tasto "Invio"
2) una poesia si firma con nome e cognome, specie quando si citano i nomi e cognomi degli altri
3) nella setta che frequenti nemmeno vi hanno insegnato a leggere i Vangeli, tal è l'importanza che date ai mamotreti del laico spagnolo: è Gesù a riferire "Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto" (cioè Zaccheo)
4) il racconto del giovane ricco è da ricondurre alla richiesta di partecipare alla prima comunità ecclesiale degli Apostoli, non a un qualsiasi laico; la Chiesa, infatti, non chiede ai fedeli la cessione dei beni. Il racconto del giovane ricco, in ogni caso, ha un senso più profondo che tu - impegnato come sei a infangarti e a infangare nelle "confessioni" pubbliche e a intristirti e a intristire per trent'anni - ancora non hai capito: significa la gratuità della salvezza
5) non è ricco soltanto chi possiede in proprietà beni e servizi, bensì chi può usarli a proprio piacimento, senza nemmeno il fastidio della dichiarazione dei redditi, magari perché governa i milioni di una Fondazione, e può scialare in viaggi in aereo, alberghi, in cene offerte a centinaia di porporati, in promozione delle proprie opere spendendo centinaia di migliaia di euro per spostare, addirittura, intere orchestre in giro per il mondo. A buoni intenditori poche parole, io non faccio nomi.

P.S.
Giuseppe di Arimatea, personaggio non secondario dei Vangeli, in Matteo è un uomo ricco e non è presentato "basso", come Zaccheo. Come la mettiamo?

Sebastian ha detto...

Grazie Davide, mi hai confermato che sono io che ho il cervello bacato.
Il Cammino invece è perfetto, non ha alcun ruolo nella mia vicenda personale, ho fatto tutto da solo.
E' colpa mia. Non avrei dovuto seguire alla lettera le parole dei catechisti.

i Catechisti non ti hanno mai detto di andare a chiedere scusa a quel determinato parente perchè lo hai giudicato? (e'il parente con il quale sei litigato o sbaglio!)

I catechisti ti ordinano di chiedere perdono (non "scusa"! dovresti sapere che è diverso) a coloro verso cui provi rancore. Non avendo rancore per nessuno nel momento dello scrutinio non mi hanno comandato niente del genere.

@Jeff

Mi colpisce il fatto che si sentisse in dovere di portare i suoi amici nel cammino

Come fa a stupirti? Non fanno che ripetere che bisogna dare testimonianza e che bisogna invitare le persone alle catechesi. Anche questo ho sbagliato a interpretarlo letteralmente?

Però da come scrive mi dispiace ma non riesco a vedere una "costrizione", un'imposizione del cammino

Vedi, nel cammino apparentemente niente viene imposto. Certo mica ti dicono "o fai così o ti sparo". Però se non fai in un certo modo sei un neocat di serie B.
Se ti danno del "paganaccio" perché il sabato sera esci con gli amici (senza fare niente di male) e la domenica vai a messa: nessuno ti costringe a cambiare abitudine, ma il giudizio ti penetra dentro. Nel momento in cui decidi di prendere seriamente il cammino, devi cambiare le tue abitudini, altrimenti non stai facendo la volontà di Dio, sei un paganaccio!
E vengo a un altro punto. Tu dici:

Oltretutto sono tutti servizi che uno accetta di compiere: se non ce la fa con il tempo, può smettere.

E' vero, è possibile rinunciare al proprio ruolo di cantore/ostiario/responsabile... Ma sapessi com'è difficile! A questi ruoli, o "carismi", viene assegnato un significato mistico: è la volontà di Dio per il bene tuo e della comunità (soprattutto) che tu faccia quel ruolo; la comunità ha visto in te il carisma.
Se rifiuti a quel ruolo, rifiuti la volontà di Dio.
Se decidi di passare il testimone, te lo fanno pesare, ne fanno un dramma. Quando rifiutai il ruolo di capo-cantore fu un dramma. A giudicare dalle reazioni altrui, sembrava che mi dovessi dannare l'anima... E infatti continuai a chiedermi per molto tempo se non avessi sbagliato. Forse stavo rifiutando la volontà di Dio?

Non mi dilungo oltre, chiudo dicendo che apparentemente niente viene imposto, ma in realtà si è sottoposti a continui ricatti morali, in modo più o meno subliminale. Quello per eccellenza è il ricatto che recita "non sei obbligato ad andare in comunità, ma ti avviso che là fuori c'è il demonio!"

Lino ha detto...

P.S.
Vuoi una testimonianza?
"...Il Cammino neocatecumenale a volte sembra invece camminare sul versante intransigente del "tu devi", sul filo di un imperativo categorico di kantiana memoria, col rischio molto facile di cadere in una sorta di fondamentalismo integralista destinato, come purtroppo accade, a fomentare divisioni e separatismi vari, creando inevitabilmente piccoli ghetti o pericolose chiesuole nell'ambito della stessa Chiesa di Dio nata invece per essere un'unica grande famiglia del Padre.

7. Non vorrei parlare degli scrutini che, spesso, scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe. Ma come ciò può essere permesso a un laico, sia pure catechista?...
"
Leggi l'intera lettera, fu scritta da Luigi Bommarito, arcivescovo di Catania nel 2002, e pubblicata sulla rivista "il Regno":
come si permette il laico?

Ah, scusa, dimenticavo: è un "faraone"

davide antitripudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
davide antitripudio ha detto...

Mi piace il tuo citare Vescovi e ARcivescovi. Ne ha citati 5-6 ? Ti devocitare i favorevoli al cammino iniziando da Papa Bergoglio che ha celebrato l'eucarestia con noi alla setta maniera che a te e ai tuoi amichetti Sommorum Ponteficum, non Piace?
BERGOGLIO: Non ho detto che i sistemi pastorali siano inutili. Anzi. Di per sé tutto ciò che può condurre per i cammini di Dio è buono. Ai miei sacerdoti ho detto: «Fate tutto quello che dovete, i vostri doveri ministeriali li sapete, prendetevi le vostre responsabilità e poi lasciate aperta la porta». I nostri sociologi religiosi ci dicono che l’influsso di una parrocchia è di seicento metri intorno a questa. A Buenos Aires ci sono circa duemila metri tra una parrocchia e l’altra. Ho detto allora ai sacerdoti: «Se potete, affittate un garage e, se trovate qualche laico disposto, che vada! Stia un po’ con quella gente, faccia un po’ di catechesi e dia pure la comunione se glielo chiedono». Un parroco mi ha detto: «Ma padre, se facciamo questo la gente poi non viene più in chiesa». «Ma perché?» gli ho chiesto: «Adesso vengono a messa?». «No», ha risposto. E allora! Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell’orto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono l’orizzonte che è di Dio.

SCUSA SE E' POCO

Sebastian ha detto...

Lino, quel mons. Bommarito deve essere un vero clericale di prima categoria! Ma come ha osato criticare il Cammino?

Lino ha detto...

Sintesi interessante:
il Regno

Ruben ha detto...

.sapevate che Sua Santità PAPA FRANCESCO celebrava le eucarestie dei fratelli del cammino? se non ci credete chiamate il parroco della sua diocesi,"informatevi io l'ho fatto " .
---
E' falso come è falso e grossolano il fotomontaggio/unica-foto,che il Cammino ha immesso in rete dopo l'elezione.
Poi, chiamare il "Parroco della Sua diocesi", quale? Anche se effettivamente,sarebbe fattibile in quanto a Buenos Aires(2.700.000 ab),il Cammino. secondo vostre fonti,è presente in sole 4 Parrocchie.
Ruben

Ruben ha detto...

@davide antitripudio ha detto.

"Attento che diventi CIECO!!!"
---
Nulla di più facile, che con il rapporto patologico, che avete col "sesso",ci crediate sul serio!...

Lino ha detto...

Sono entusiasta del notevolissimo contributo di Floris alla discussione. E' intervenuto, lui sì, "a suon di profonde confutazioni prive di polemica e ricche di contenuti non demagogici".

Ha ragione C.: alla fine, confutabile o no che sia, soltanto Jeff si esprime in modo decente. A parte il Vate delle 17:55, naturalmente :-)

Floris ha detto...

Lino...

pensavo fosse chiara la mia ironia.
Intervengo poco sul blog, ma non ho mai nascosto le mie ampie riserve verso il Cammino.
Non entro troppo nei meriti dottrinali, di solito, perché non ho grandi competenze in materia.
ama conosco da molto vicino gli effetti del Cammino sulla psiche delle persone, di una in particolare a me molto cara...
Gli stessi effetti lì ritrovo su quanti NC intervengono qui, a confondere le acque senza dire nulla, a sparare accuse ALLA PERSONA, a ergersi difensori della loro verità senza mai portare argomenti...
E questo blog dà così fastidio che tutti lo denigrano e sbeffeggiano dicendo che non vale nulla, ma poi ci costruiscono attorno interi altri blog che finiscono col ritorcersi contro di loro.

Questo il mio pensiero, che forse è stato male espresso nel mio precedente post

Floris

Sebastian ha detto...

@Floris (Paolo Floris di s. Luigi Gonzaga?)

questo blog frequentato da quattro gatti, sempre gli stessi, che raccoglie false testimonianze e pregiudizi nonché gli sfoghi di un paio di sfigati frustrati dalla loro incapacità di portare avanti un percorso di fede impegnativo e meraviglioso assieme... questo blog che nasconde sicuramente interessi economici ed editoriali

Anzitutto grazie per avermi dato dello sfigato frustrato. Hai ragione, 10 anni di cammino sono stati davvero frustranti. Altro che libertà dei figli di Dio...
Per la sfiga, diciamo che i NC ci vanno a nozze. D'altra parte le sfighe sono segni che ci manda Dio per convertirci, no?
Per tua info, io sono stato estremamente assiduo nel fare il CN. E sinceramente neanche mi pesava più di tanto, perché credevo che fosse cosa buona per me (me lo hanno fatto credere!). In realtà, dopo 10 anni di questo "cammino" mi sono accorto che stavo ancora al punto di partenza. Evidentemente ci facevano camminare intorno, e dopo tanti anni stavamo sempre là, mentre chi intraprende un vero cammino di fede, si accorge subito che ha imboccato la strada giusta.
Che cammino di fede è, quello dove prima di spiegarti cos'è la preghiera ci vogliono minimo 7 anni? Dove per metterti in mano un rosario ce ne vogliono almeno 15? Per non parlare dell'adorazione eucaristica.

Piuttosto, vorrei che tu mi chiarissi la questione degli interessi economici che starebbero dietro a questo blog. Perché voglio capire a chi sto dando retta. Se è come dici tu, ti sarei grato se mi mettessi seriamente in guardia. Se temi che qui non ti pubblicano, puoi scrivere anche sull'altro blog. Per una volta farò lo sforzo di andare a dare un'occhiata. Attendo con ansia.

Sebastian ha detto...

P.S. In altre parole vorrei sapere quali sarebbero questi prodotti commerciali (libri? arredi liturgici tradizionalisti?) dai quali il presente blog vorrebbe ricavare dei guadagni economici. Sinceramente non ho notato alcun tipo di pubblicità, però magari non ho colto qualche messaggio subliminale...

C. ha detto...

In questo post "notturno" volevo spiegare come mai i nc siano così fissati con i nomi e cognomi di chi scrive.

Avrete visto come diversi nc siano ossessivi nel voler sapere dati e identità delle singole persone. Questo, da un punto di vista prettamente del merito, è una cosa totalmente inutile in un blog.

Infatti, nei blog la gente non è interessata alle identità degli utenti, ma a quello che si dice. Conta QUELLO che si scrive, non CHI lo scrive.

Invece i nc, pur essendo loro stessi per primi persone perfettamente anonime, vogliono sapere con insistenza chi tu sia...

Ma perché? Uno si potrebbe domandare.

La risposta è che forse non tutti sanno che quando una persona entra in una comunità nc si raccolgono tutti i DATI delle persone che entrano: nomi, cognomi, indirizzo, telefoni, mail.
successivamente vengono raccolti tutti i dati inerenti la comunità: passaggi, scrutini, etc.

Ogni comunità ha, praticamente, un dossier con le persone comprese anche annotazioni di fatti personali. Questi registri, sono generalmente compilati in formato excel, alcuni ho potuto vederli io stesso durante delle convivenze di settore.

Molti nc vogliono sapere la tua identità per poter accedere a questi registri che vengono custoditi dal cammino (in totale dispregio della privacy).

Lo so che potrebbe farvi sorridere questo, ma dovete sapere che nel cn c'è un monitoraggio continuo sulle comunità, se si fondono, se si sciolgono, quanto contribuiscono in termini di decime, etc...
In pratica kiko e i suoi hanno costantemente il quadro del cammino in termini di adepti e del loro percorso!

Per la cronaca, negli ultimi 10 anni il numero di chi frequenta il cammino è cominciato ad andare in diminuzione. Il motivo è addebitato ai social network (tra cui anche poveri blog come questo contribuiscono) che, sviluppandosi in quegli anni avevano cominciato a far sapere al "mondo" gli arcani del cn (capite come mai i nc odino visceralmente chi scrive su queste pagine).
Ancora oggi Kiko non ha tolto il divieto all'uso dei social network per chi frequenta il cammino. Domandatevi il perché.

Floris ha detto...

Mi scuso anche con te Sebastian...
Facevo ironia dando voce ai pensieri di quanti nc scrivono qui.
Mi rendo conto che il mio post è stato frainteso e mi spiace veramente di aver offeso qualcuno di voi.
Chiedo scusa anche ai gestori el blog per quel mio intervento che voleva solo essere sarcastico verso quanti nc scrivono qui spuntano le loro sentenze.

Floris (nessuna parentela, ho rubato il nik al mio cane)

by Tripudio ha detto...

Però io l'ironia di Floris l'avevo capita.

Davide, nella sua furia distruttiva, pensa che basti fare il conteggio dei vescovi "contrari" e quelli "a favore", come se la verità fosse il risultato di un sondaggio, dove si conteggiano i favorevoli e i contrari. Che è uno dei capisaldi del neocatecumenalismo, e che farà un grosso tonfo quando diminuiranno le "oliature"...

Poi ci scaraventa contro un'omelia su Zaccheo (invece del copia-e-incolla potevi indicare direttamente il link).

Sebastian ha detto...

Scusa tu Floris, mi sono talmente abituato all'assurdità degli slogan NC da non essere riuscito a cogliere la tua ironia, che invece è evidente a una rilettura attenta del tuo messaggio.

Sebastian ha detto...

P.S. Paolo Floris è un super-catechista.

Anonimo ha detto...

@Lino
7. Non vorrei parlare degli scrutini che, spesso, scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe. Ma come ciò può essere permesso a un laico, sia pure catechista?..."
Leggi l'intera lettera, fu scritta da Luigi Bommarito, arcivescovo di Catania nel 2002, e pubblicata sulla rivista "il Regno":
come si permette il laico?

Ah, scusa, dimenticavo: è un "faraone"


@Sebastian
Lino, quel mons. Bommarito deve essere un vero clericale di prima categoria! Ma come ha osato criticare il Cammino?

Nessuno mi tocchi Bommarito. :)
Conservo un affettuoso ricordo di lui e gli auguri vergati a mano per il mio matrimonio. Sapeva che ero entrato nel CN e mai mi dissuase ad uscirne, purtuttavia ha sempre detto di "camminare con gli occhi rivolti al Signore" (a distanza di tempo ho compreso quella frase).
Quella lettera del 2002 è inutile nasconderlo fu una "mazzata" per il CN di Catania, una molotov avrebbe fatto meno danno.
Dire che si sia scagliato totalmente contro il CN è sbagliato, perchè in altri passi della lettera ne riconosce anche i buoni frutti e nel corso del suo mandato è stato presente anche a diversi incontri con il CN.
Tuttavia per scrivere in quei termini qualcosa (ed anche di grave) è successo... c'era chi affermava "chissà cosa gli hanno raccontato...", ma Bommarito non era, anzi non è, uno sprovveduto.

Etneo

Anonimo ha detto...

@C.
Ancora oggi Kiko non ha tolto il divieto all'uso dei social network per chi frequenta il cammino. Domandatevi il perché.

Oh se è per questo ricordo quando in una convivenza di inizio corso (tra il 1998 o 1999 credo, eravamo alla Perla Jonica) i catechisti dissero di non usare internet...
Qualche anno fa poi è uscita invece la storia dei socialnetwork...
Io ho sempre risposto che non sono le nuove tecnologie ad essere cattive, ma l'uso che ne facciamo (tutti, NC e non) e che se avessimo ascoltato Kiko a quest'ora nel CN si usava ancora il telegramma con le parole battute a macchina ed incollate.
La verità è che i NC (anche presbiteri) su FB ed altri socialnetwork sono una miriade... così come i relativi gruppi... quindi? tutti "figli disobbedienti"? bah...

Etneo

Anonimo ha detto...

"gli impegni non sono solo 2 volte a settimana, questo neppure agli inizi del cammino.
Se devi solo preparare un tema stai regolarmente 2 mesi 1-2 volte a settimana a prepararlo a casa di altri "fratelli" neocatecumenali, aggiungi le convivenze mensili ed il normale impegno bisettimanale di incontri, i periodi di preghiera in quaresima ed avvento, le convivenze speciali di inizio corso e gli incontri arrivi tranquillamente ad aver occupato almeno il 40% delle tue serate nel periodo tra settembre e giugno.
"

Ti faccio notare che hai praticamente citato gli stessi impegni che ho citato io. Mi ero in effetti dimenticato della preparazione del tema (avevo scritto genericamente "preparazioni", ma la preparazione del tema è in effetti un'altra cosa) e i periodi di preghiera in quaresima/avvento (si tratta delle lodi la mattina e riguardano le comunità molto avanti nel cammino)

La preparazione del tema è impegnativa, in effetti, e può capitare che in quel periodo si abbia meno tempo per uscire. Solo in quel periodo (un mese o due all'anno tranne i casi di comunità molto piccole) ci si ritrova ad avere il 40/50% delle sere impegnate. Ma si tratta di periodi particolari, non sono la quotidianità. E comunque non impediscono di coltivare amicizie e altri interessi.

Oh, io mica sono superman, eppure ce la faccio.

"Come fa a stupirti? Non fanno che ripetere che bisogna dare testimonianza e che bisogna invitare le persone alle catechesi. Anche questo ho sbagliato a interpretarlo letteralmente?"

No Sebastian, se rileggi la frase intera si capisce benissimo che quello che mi stupisce è che ti sentivi in dovere di portare i tuoi amici alle catechesi anche se questa cosa ti dava fastidio. Anche qui: portare la gente alle catechesi non è un dovere, un'imposizione, altrimenti avrei dovuto portare un centinaio di persone. Nella mia esperienza, ho invitato alle catechesi solo alcune persone alle quali pensavo potessero fare bene. Altre persone le ho portate a sentire i 10 comandamenti di rosini. Altre le ho invitate semplicemente a recitare un rosario in momenti particolari della loro vita.
Con altre ancora mi sono limitato a raccontare la mia esperienza di fede nella Chiesa (lo devo fare spesso, ad esempio quando mi chiedono quanti fratelli ho :)).

Però tutto questo è venuto e viene molto naturale: quando scopri di avere un tesoro vuoi condividerlo con i tuoi amici (appunto: vuoi!), almeno con quelli che sai che potrebbero apprezzarlo (non mi sogno di far sentire i Sigur Ròs ai miei amici che ascoltano Tiziano Ferro, per dire)

Per questo mi stupiva che tu ti sentissi obbligato a portare la gente alle catechesi senza volerlo - manco fossi un PR.

(continua)

Anonimo ha detto...

(continua)

"Se ti danno del "paganaccio" perché il sabato sera esci con gli amici (senza fare niente di male) e la domenica vai a messa: nessuno ti costringe a cambiare abitudine, ma il giudizio ti penetra dentro."

L'ho detto questo dipende dalle diverse sensibilità di ognuno.
Ciò non toglie che fare il cammino da tiepidi - saltando ripetutamente le celebrazioni - è quasi come non farlo. L'Eucarestia con la comunità non può essere saltata a ripetizione se si vuole fare il Cammino seriamente perché è parte integrante di questo percorso.
E se questo ti viene fatto notare bonariamente, è difficile che questo che tu chiami "giudizio" (ma che giudizio non è) incida così tanto da essere visto come un'imposizione. Anzi, sono sicuro che i tuoi fratelli, conoscendo la tua sensibilità, hanno evitato di proposito di calcare la mano e hanno trattato l'argomento con la dovuta dose di semplicità e simpatia.

Resta comunque verissimo che:

"Nel momento in cui decidi di prendere seriamente il cammino, devi cambiare le tue abitudini"

Attenzione: cambiare le tue abitudini non vuol dire troncare i rapporti di amicizia con chi è fuori. Ma vuol dire (anche) dare la dovuta importanza all'Eucarestia del sabato. Qual è la dovuta importanza? Ognuno si regola da sé: io non la salto quasi mai tranne come ho detto in caso di eventi particolari. Certamente se uno preferisce uscire tutti i sabati con gli amici, non sta dando la dovuta importanza all'Eucarestia in comunità (e di conseguenza al cammino), mi sembra evidente.

Infine:

"E' vero, è possibile rinunciare al proprio ruolo di cantore/ostiario/responsabile... Ma sapessi com'è difficile!"

Qui credo tu abbia parzialmente ragione. Nel senso che se uno rifiuta questo ruolo semplicemente perché non gli va di impegnarsi o "non se la sente" è chiaro che si sente a disagio e vive il rifiuto con difficoltà.
E' diverso il caso in cui uno con retta coscienza si rende conto di essere esausto (magari anche per altre cause) e di non farcela a fare quel servizio. Può capitare ai catechisti, responsabili ma anche agli ostiari, come anche alle famiglie in missione/itineranza. In quel caso non c'è alcun problema a smettere e a chi dovesse farne un dramma sarebbe davvero molto facile rispondere. Anche con un fraterno insulto! :)

Saluti
Jeff M.

Lino ha detto...

@ Floris
Il problema è mio, Floris. In generale, mi fisso sull'opera e non sull'autore, sul commento e non sul blogger. E' un metodo per evitare il pre-giudizio. Scusa. Ricambio l'ironia, invitandoti a leggere un sonetto caudato dedicato a quel tipo che ha avuto il coraggio di pubblicare una schifezza di poesia priva di senso, metrica e musicalità in ben tre blog.

Coda per Piero

A dì quattro di luglio il vate Piero
dal canto più struggente d'un violino
volle mostrare a Mic, a Trip e a Lino
l'immensa scienza del suo verso fiero;

per prima egli spiegò che non è vero
che l'olio si produce nel Cammino
con il malloppo estorto al fratellino,
ch'è spirito d'oliva, non dinero.

Quindi, passando ai versi sui Vangeli
fe' noto che Zaccheo fu troppo corto
per essere creduto ora nei cieli,
che quando Cristo disse ch'è un salvato
non fu come col ricco molto accorto,
perciò l'errore Kiko oggi ha sanato.

Piero tutto suonato,
lo so che in rima non va più di moda
ma ciuco sei e meriti la coda

invece della loda,
più non pescar di frodo nei Vangeli,
solleva con più grazia i santi veli.

Ruben ha detto...

Dal blog "Disertori",stupendo lapsus Freudiano da manuale, di Antitripudio:

...Papa Bergoglio che ha celebrato l'eucarestia con noi alla setta maniera...

by Tripudio ha detto...

I commenti di Jeff continuano a trascurare un problema fondamentale del Cammino Neocatecumenale.

E cioè che nonostante le già non troppo limpide manovrine attorno alle "approvazioni", la spiritualità neocatecumenale è fondata su degli errori liturgici e dottrinali.

Per cui quando Jeff parla di coloro che fanno "bene" il Cammino, sta parlando di persone impelagate in una spiritualità inquinata (che per esempio tra i suoi frutti ordinariamente produce l'arroganza dei suoi capetti, i cosiddetti "catechisti"), che prevede una serie interminabile di umiliazioni e tassazioni che la Chiesa, in venti secoli di storia, non ha mai preteso di imporre ai fedeli (e sappiamo bene che una delle idee fondamentali del Cammino è che la Chiesa abbia sempre sbagliato a non fare come Kiko e i suoi fantasiosi "primi cristiani").

In teoria il fare il Cammino "da tiepidi" significherebbe il dover sottostare un po' meno al veleno del neocatecumenalismo. Questo può essere facilitato dalla sporadica presenza di cosiddetti "catechisti" più alla buona. Ma a lungo andare cominceranno i problemi seri (specialmente in fatto di decime).

Il Cammino, sotto controllo di una gerarchia di laici sostanzialmente incompetenti, sprovvisti della "grazia di stato" sacerdotale, autorizzati da Kiko e Carmen a "scarnificare le coscienze", se fatto "bene" produce frutti di kikismo-carmenismo, che non sono frutti di santità.

Le singole buone intenzioni (l'essere di cuore disponibili alla missione, il desiderare di appartenere di più alla Chiesa, eccetera) vengono "compresse" nello schema kikiano-carmeniano, inscatolate nel meccanismo del Cammino, un meccanismo perverso e distruttore che è tale persino se si traveste da "semplicità e simpatia" poiché parte dal presupposto (ben nascosto, ma c'è) che la libertà del singolo è un problema grave, e che fuori dal Cammino c'è "il demonio".

Insomma, il vantare le attività neocatecumenali come se avessero qualche valore, significa mentire sulla reale natura del Cammino.

Sarebbe lo stesso tipo di menzogna dei fratelli valdesi, quando ti dicono che fanno tanti canti, tanta lettura biblica, tante opere di bene (tutte ossequiose del politicamente corretto)... Anche volendo guardare "con gli occhiali rosa" quel fenomeno, resta sempre il fatto principale: vivere "bene" quella spiritualità significa vivere qualcosa di falso, qualcosa che deturpa e svilisce il cristianesimo.

Il Cammino Neocatecumenale (cioè Kiko e la sua musa Carmen e le loro invenzioni) continua ancor oggi a promuovere una spiritualità oggettivamente ostile al cattolicesimo genuino: si pensi per esempio a Kiko che pubblicamente si vanta con qualche cardinale di farvi fare la comunione seduti.

Di fronte al modo con cui trattate ingiustamente il Santissimo Sacramento, come si fa a credere nei discorsi melensi e sdolcinati di Jeff sul Cammino da fare con fervore anziché con tiepidezza?

Lino ha detto...

@ Ruben
La stanno mettendo sullo spasso, Ruben. E' un buon sistema, quando non si è in grado di confutare le critiche.
Leggi Katartiko, per esempio: che gli vuoi rispondere, che quel villaggio senza corrente elettrica del Burkina Faso necessita di itineranti che vadano a convincere i nativi dell'obbligo di liberarsi dagli idoli delle ricchezze e delle proprietà, altrimenti non si salvano?
Certo che le catechesi del Cammino hanno uno spirito universale, altro che allegorie di Botticelli:
ma guarda un po' che francobolli in Burkina: la Calunnia di Botticelli!

Michela ha detto...

Jeff, evidentemente ti stai costruendo una realtà idilliaca che non tiene conto di alcuni fattori:

tu vuoi farci credere che il cammino consiste in 2/3/4 incontri alla settimana, mentre è qualcosa che tende a farti cambiare mentalità, a far cambiare il modo di pensare in tutti gli aspetti della tua vita.
Chi entra nel cammino non può continuare a fare la vita che faceva prima: certo ci sono i giovani che prima vanno all'Eucarestia e poi vanno con gli amici, e se va bene, non si ubriacano. Lo facevo anch'io, ma c'era qualcosa di schizofrenico, di irriverente nei confronti dell'Eucarestia e ho smesso.

Non puoi entrare in un vero dialogo con nessuno: non con i cattolici della domenica, con i quali sarebbe normale condividere tante cose, ma che sono considerati mezzi-cristiani.
è quasi più facile stare con gli atei, che ti considerano un po' stravagante, ma non essendo nella Chiesa non possono valutare gli errori della tua vita.

Come fai ad avere amici se non poi raccontare tutta la verità, per esempio che in caso di bisogno di soldi, può intervenire la comunità, o che negli scrutinii ti chiedono della tua vita matrimoniale e se dai la decima.
come puoi dire che è bene avere tanti figli, quando gli insegnanti e gli altri genitori della classe vedono i numerosi problemi dei figli dei nc.

Come puoi raccontare di fare un cammino di fede, quando gli altri vedono solo genitori affannati, spesso via di casa, e bambini affidati ad estranei.

Ci sono troppi segreti nel cammino che non solo non si possono rivelare, ma che se tu li raccontassi agli amici ti prenderebbero per scemo (come per esempio farsi fare domande personali e in pubblico da laici durante gli scrutinii)

Allora Jeff, con chi si può parlare ed essere amici se non con altri nc come te che condividono questo stile di vita?

Anonimo ha detto...

Michela l'unica cosa che condividi con gli altri alla messa della Domenica è lo scambio della pace!!!

Anonimo ha detto...

"come puoi dire che è bene avere tanti figli, quando gli insegnanti e gli altri genitori della classe vedono i numerosi problemi dei figli dei nc."

Veramente i genitori della classe dei miei fratelli hanno insistito per far mettere i loro figli assieme ai figli di genitori NC, perché dicevano: "vediamo che questi bambini crescono meglio degli altri, più seguiti e più inquadrati, non come altri bambini che sembrano parcheggiati a scuola e lasciati a loro stessi".
Questo per completezza di esperienza.

Sulle altre questioni: quando esco la sera - soprattutto dopo l'Eucarestia - non mi ubriaco e sinceramente non trovo niente di irriverente o schizofrenico nello stare insieme ad altra gente. Sarò strano io.

Per il resto riesco ad entrare in dialogo tranquillamente con i miei amici. E non c'è bisogno di entrare nel dettaglio di come funzionano gli scrutini o del fatto che inizio la giornata pregando le lodi, che sono cose molto personali e che effettivamente molti di loro non capirebbero.
Sicuramente i miei amici in cammino mi conoscono di più - semplicemente perché condividiamo lo stesso cammino di fede, è ovvio - ma questo non vuol dire chiudersi al dialogo con gli altri.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo, su questo sono d'accordissimo:

"Chi entra nel cammino non può continuare a fare la vita che faceva prima"

Effettivamente, il cammino neocatecumenale ti cambia la vita.

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Naturalmente Jeff deve per forza piegare le parole alla comodità del Cammino.

"Il Cammino ti fa cambiare vita": è vero. Ma in peggio.

Jeff vorrebbe sottintendere un cambiamento morale in positivo. Solo che il cambiamento di una morale si deduce dalla tensione a non peccare più, non dall'elenco effettivo dei peccati eventualmente commessi e pubblicamente confessati nella comunità.

Anche l'atteggiamento sui soldi: Zaccheo dona ai poveri, non alla comunità degli Apostoli. Conta il buon cuore, non la partecipazione all'impegno comunitario prestabilito da due spagnoli autonominati "iniziatori".

Jeff continua a raccontarci una fiaba idilliaca sul Cammino, evitando accuratamente di entrare nelle questioni che lo rendono spiritualmente cancerogeno (dottrinali e liturgiche). Eppure, se il Cammino rinunciasse agli strafalcioni liturgici e dottrinali promossi dai due spagnoli, potrebbe davvero diventare come lo descrive Jeff.

Ma in quel caso dispiacerebbe proprio parecchio al vero Padre del Cammino...



La stupida uscita contro Michela (cioè il commento delle 16:58) mostra che per i neocatecumenali non c'è altro argomento che l'insulto.

Michela ha detto...

dice Jeff
....vediamo che questi bambini crescono meglio degli altri, più seguiti e più inquadrati, non come altri bambini che sembrano parcheggiati a scuola e lasciati a loro stessi"...

conosco anch'io una famiglia ncn che ha allevato i suoi figli con ordine e regole. Ma è , appunto, un'eccezione. Di solito si lasciano i figli a se stessi, per una distorta fiducia nella Provvidenza, e per non correre il rischio di essere considerati degli idolatri.

Mi interessa molto il problema educativo, e ti confermo che gli insegnanti non sono contenti di avere figli di ncn in classe. C'è qualcosa di non equilibrato in loro, anzi nei loro genitori che da una parte sono spaventati dal 'mondo' negativo, così come viene descritto nel cammino, e dall'altra non sono capaci di difendere e sostenere questi figli.

Del resto, come hai detto tu, il cammino ti rende diverso, ti cambia la vita, e ti estrania dalla vita degli altri. Non si diventa sale, fermento, si resta 'diversi', perchè la vera vita è sempre quella che si fa nel cammino, e non è a scuola, nè sul lavoro, nè nei rapporti con gli altri.

Comunque sappi che i non neocat, compresi i miei figli che sono giovani, non comprendono come si possa partecipare all'Eucarestia, e poi uscire con gli amici, disperdendo i benefici e le Grazie ricevute. Non comprendono tante altre cose, come la libertà nel bere dei seminaristi RM.

questo non per buttarla sulla morale, nè per giudicare il cuore delle persone, ma solo per dire che, agli occhi di chi non fa il cammino, sembrate molto strani!!

Lino ha detto...

@Tripudio ha detto:
"Anche l'atteggiamento sui soldi: Zaccheo dona ai poveri, non alla comunità degli Apostoli"

Bravo, Tripudio, grazie, non lasciamo l'argomentazione a metà. Sennò dicono che io parlo sempre del fango, delle vergini, del miliardario prodigo, dei dipinti, della nuova estetica, dei simboli, etc. etc.

Intervengo ancora su Zaccheo, allora, per confutare di nuovo quella schifezza di composizione di "Piero della Catarsi", il quale non ha letto Kiko.
Lo faccio con una famosa esegesi:

ESEGESI FAMOSA
"Coraggio: a molti giovani oggi Cristo dirà: “Scendi, scendi subito, dalla tua vita, dal tuo sicomoro. Scendi! Scendi! Scendi, perché conviene che io entri in te”... vuole dire: per il piano che Dio ha di evangelizzazione e di salvezza del mondo, è necessario che Cristo entri in casa tua. Conviene, è conveniente per il mondo intero... Anche oggi dirà: “Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza… Scendi perché vado ad abitare in casa tua. E la risposta di Zaccheo sapete qual è? Quando Cristo entra in casa sua, il Vangelo dice Zaccheo si alzò, si mise in piedi. Anche noi oggi diremo: “Che si mettano in piedi quelli che dicano con Zaccheo: Signore, la metà dei miei beni la do ai poveri; lascio la metà della mia vita e con l’altra metà me ne vado con te, me ne vado a un seminario”. Guardate che è importantissimo; Dio ha voluto che aprissimo 70 seminari, ma è impossibile portarli avanti se non ci fossero vocazioni; morirebbero...”."

INDOVINATE DI CHI E' COTANTA ESEGESI? Di un tal Kiko Arguello, fu proclamata a Sydney.

Capito, Piero della Catarsi? Mica Kiko disdegna che Zaccheo tenga "i piedi in due scarpe"? Tanto, la metà che rimane a "Zaccheo", non si sa che fine fa, nei seminari.

Ridicolo. Ma come si fa a utilizzare così i Vangeli? Cercavano un alter ego del giovane ricco disponibile a dare tutto, e l'hanno trovato in Zaccheo, che aveva dato la metà? Ma che c'entra, Zaccheo con i seminari?
C'entra, c'entra: aveva i soldi, Zaccheo è come il miliardario figliol prodigo :-)

Chiamatelo Dinero, questo spagnolo: dove vede un personaggio col malloppo fa un catechesi.

Sebastian ha detto...

Io ho fatto catechismo au bambini della comunione, e devo dire che i figli nc erano veramente i peggiori. Per carità, conoscevano benissimo tutti i personaggi biblici ed erano lesti a rispondere alle domande, ma quando c'era da fare silenzio, ascoltare o pregare erano i più disattenti , e soprattutto molto sfacciati e maleducati. E non ero certamente l'unico a lamentare queste situazioni.

Anonimo ha detto...

Ciao, sono un neocatecumeno doc! :-) Quindi penso partiate già prevenuti nei miei confronti. Però io è 10 anni che sono in Cammino e vedo che è una cosa buona per la mia vita. Quello che ti chiedo è: se secondo te il Cammino per sua natura ha tutti questi difettacci di fabbrica, perché non denunciarlo a chi compete decidere se tale realtà può o meno stare nella Chiesa? Tripudio, tu ripeti più volte che il cammino è a tutti gli effetti una setta, ma allora a sto punto, il problema non è più del cammino in sè, bensì della Chiesa che permette tali nefandezze!! Non so se mi spiego.. Cmq ci sarebbero tanti spunti su cui dibattere, sarebbe bello poter fare un dialogo.. Io vorrei esprimere come ho fatto e con molta semplicità delle perplessità che ho su queste critiche davvero pesanti e serie che muovete e vorrei,in libertà senza risposte con toni provocatori o di accusa. Grazie
Simone Rizz

Anonimo ha detto...

"ti estrania dalla vita degli altri"

Veramente io non ho mai detto questo, l'hai detto tu! Anzi, io ho detto il contrario.

Comunque sappi che i non neocat, compresi i miei figli che sono giovani, non comprendono come si possa partecipare all'Eucarestia, e poi uscire con gli amici, disperdendo i benefici e le Grazie ricevute.

Sarei curioso che mi spiegassi in che modo uscire con gli amici equivarrebbe a "disperdere la Grazia".

" Non comprendono tante altre cose, come la libertà nel bere dei seminaristi RM."

Ne avevo sentite tantissime sul cammino ma questa, cavolo, mi mancava! Non si finisce mai di imparare!

Saluti
Jeff M.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Simone neocatecumeno doc,

la tua sensazione che il Cammino sia buono per la tua vita, come si pone di fronte alle disubbidienze liturgiche e alle ambiguità dottrinali insegnate dal Cammino?

Vedi, anche un protestante può dire che il protestantesimo è buono per la sua vita. Ma a cosa lo conduce?

Se per te le continue disubbidienze liturgiche sono «buone per la tua vita», ti sei già giudicato da solo, e non possiamo far altro che dirti ironicamente "auguri!"

Quanto a denunciare il Cammino nelle appropriate sedi, ti possiamo garantire che è stato ripetutamente fatto da decenni. Ma il Cammino è un tumore troppo grande per la Chiesa: non basteranno le denunce, così come non sono bastate le indicazioni di ubbidienza (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno sempre incoraggiato il Cammino ma ricordandogli che deve ubbidire alle norme liturgiche: e il Cammino ha sempre disubbidito). Sarà il Cammino stesso a crollare nel momento del suo più alto trionfo, come tutto ciò che viene spacciato di origine divina ma è invece frutto di mani d'uomo.

Tu affermi che il problema sarebbe della Chiesa che permette tali nefandezze: ma è falso, è una tua astuzia per tentare di calunniarci, perché sarebbe come dire che uno sarebbe responsabile del cancro che si ritrova.


Qui siamo sempre aperti al dialogo ma siamo troppo inclini a partire dai fatti concreti. Se per te "dialogo" significa togliere importanza alla verità, allora hai sbagliato posto.

Anonimo ha detto...

@Simone Rizz

Ci ha pensato persino Benedetto XVI ad istituire una commissione su di voi. E se l'ha fatto lui che di teologia ne sa, forse qualcosa che non va c'è.

Inoltre se ti interessano questioni del tipo denuncia o simili il codacons già nel 2011 paragonava il cammino alla massoneria e fece ufficiale richiesta all'allora pontefice di rendere pubblico l'elenco degli aderenti.


Gv

FDF ha detto...

@Jeff
"uscire con gli amici" dopo l'Eucarestia non è un problema, esagerare nel bere, ubriacarsi, sì. Divertirsi dopo l'Eucarestia non è un problema, fare le 4 in discoteca o in posti simili per andare a rimorchiare un ragazza, lo è.
I miei amici nc ed io lo abbiamo fatto decine e decine di volte, quindi non mi dire che da te non succede mai. Non è un atteggiamento che viene incoraggiato, nessuno però ti dice che è un sacrilegio.
Alle convivenze poi non ne parliamo, peggio che alla gita scolastica. Una mattina al primo passaggio stavamo con la testa nel pallone, le occhiaie nere e la testa appesa per il doposbornia... anno 1990. Catechesi 2012: è successo esattamente lo stesso. E non parliamo poi di altro, che è meglio.
E le GMG? Ricordo le passeggiate in giro prima della Veglia del Papa a cercare le bellezze di tutto il mondo....
Per quanto riguarda i figli ncn, non mi esprimo. Dipende tutto dai genitori. Ci sono figli esemplari e figli criminali, ci sono i genitori lassisti, quelli equilibrati e quelli fanatici.
Non tutti i ragazzi vivono bene bene il fatto di vivere in una famiglia di 6-8-10 figli. Dire che va sempre tutto bene e che le famiglie nc sono migliori delle altre è propaganda sovietica e basta. Per alcuni fingere di stare bene è prassi, mentre invece si hanno magari problemi colossali.
Le famiglie nc sono esattamente uguali alle altre e con gli stessi problemi di figli, di genitori, ecc. ecc.

by Tripudio ha detto...

Sul blog Crux Sancta oggi prendono in giro un altro ridicolo Kiko-shop che vende accessori neocatecumenalissimi, tra cui nientemeno che la sedia neocatecumenale.

Eh sì: la spiritualità neocat richiede che il deretano degli adepti debba poggiare su una sedia appositamente certificata dall'iniziatore...

Michela ha detto...

Sarei curioso che mi spiegassi in che modo uscire con gli amici equivarrebbe a "disperdere la Grazia".

" Non comprendono tante altre cose, come la libertà nel bere dei seminaristi RM."

Ne avevo sentite tantissime sul cammino ma questa, cavolo, mi mancava! Non si finisce mai di imparare!

Saluti
Jeff M.


Non ha senso continuare il giochetto "io ho visto questo, tu hai visto altro ecc...."

e per fortuna che non raccontiamo quello che accade dopo l'Eucarestia nelle convivenze ( ubriacature, corse in macchina, incontri clandestini in camera ecc. ecc.)

Ma sono cose che accadono dove ci sono giovani: quello che accomuna tutte queste esperienze, dal semplice tirar tardi dopo l'Eucarestia, all'uso di sostanze più o meno lecite, ha una radice comune: omnia munda mundi.
E' questo che dà fastidio quando si incontrano i neocat, questa separatezza tra la spiritualità che si dice di vivere nel cammino, e una vita fuori dal cammino dove le sregolatezze sono scusate e di fatto permesse. C'è qualcosa di stonato in persone che si considerano il 'sale della terra', o che si stanno preparando in un RM e poi si comportano come qualsiasi ragazzo in cerca di sballo. Non so più come dirtelo, Jeff: manca nel cammino quella cura della persona, che passa anche attraverso la cura del proprio corpo, che insegna a stare lontani da situazioni che possono portare all'eccesso nel bere, nel fumare ecc.ecc.

Anonimo ha detto...

la storia si ripete .....se si leggono i testi sui metodi per attirarele folle e manipolarle attuate da molti statisti e dittatori degli anni passati si trovano somiglianze inverosimili su molte delle dinamiche che il cnc propina all'individuo che vi si avvicina spesso perchè fragile,disadattato e proveniente da una situazione di dolore e disagio.....il bello è, che il tutto è legittimato da sacrosanti valori cristiani...spero che tutto ciò venga portato avanti in buona fede..ma ho forti dubbi.. La leggerezza di certi discorsi fatti da questi dittatori (alcuni li leggeremo nel penultimo capitolo "Le folle elettorali") che hanno esercitato un'influenza enorme sulle folle, talvolta stupisce alla lettura; ma si dimentica che essi furono fatti per trascinare le folle, e non per essere letti da filosofi. L'oratore si mette in intima comunione con la folla e sa evocare le immagini che la seducono. Le affermazioni sono fatte in modo così autoritario, che vengono accettate a causa del tono che le accompagna. E normalmente queste suggestioni non sono accompagnate da argomenti o prove logiche, esse sono cacciate dentro quali verità lampanti, e sono cristallizzate in epigrammi ed assiomi, che vengono accettati per veri, in conseguenza della apparente arguzia, senza che nessuno pensi ad analizzarli. I sofismi politici e le spiegazioni usuali, appartengono a questa classe.

Il moderno dittatore, sostiene Le Bon, deve saper cogliere i desideri e le aspirazioni segrete della folla e proporsi come l'incarnazione di tali desideri e come colui che è capace di realizzare tali aspirazioni. Anche in questo caso l'illusione risulta essere più importante della realtà, perché ciò che conta non è portare a compimento tali improbabili sogni quanto far credere alla folla di essere capace: "nella storia - aggiunge Le Bon - l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà". Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. Le folle sono colpite soprattutto da ciò che vi é di meraviglioso nelle cose...d

da "la psicologia delle folle" GUSTAV LE BON (1841-1931)

Anonimo ha detto...

Per me non e assolutamente vero tutto questo.
1 in quaresima ne in liturgia ne nell'eucarestia e mai stata pronunciata la parola alleluia.
2 ci sono persone nel cammino dove abito che sono formate da per esempio marito nc e moglie no e viceversa,ma nessuno gli ha mai detto che dovevano lasciarsi ecc...
3 anche nella messa parrocchiale non nc le persone dopo aver ricevuto la comunione vanno a sedersi
4 nessuno dei miei catechisti mi ha vietato di andare in discoteca, solo quando eravamo ragazzi che nascondevamo il vino sotto il tavolo venivano a portarlo via
5 io tutt'ora frequento amici neocatecumenali e non,due anni fa stavo con una ragazza non neocatecumenale,ora invece sono due anni che mi sono messo con una ragazza nc
E questo in risposta più o meno a tutti i commenti ,
Poi per i "critici" di questo sito siete dei pagliacci,come vi permettete di criticare una persona per quello in cui crede,non vi hanno insegnato da bambini che le persone vanno rispettate a qualsiasi razza nazionalità sesso genere e religiosità appartengano?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello anonimo, ti rispondo punto per punto:

1) il fatto che per te una cosa non sembri vera, non significa che è falsa o impossibile.

Esempio: "da quando ho la patente, una volta ho avuto una foratura di uno pneumatico".

Puoi dire solo che secondo la tua opinione tale affermazione sulle forature non sarebbe vera, ma non puoi negarla in assoluto.

Hai capito il concetto o te lo devo spiegare di nuovo?


2) tu dici: «ma nessuno gli ha mai detto che».

Ma per "dire" le cose non bisogna farle certificare in carta bollata dal notaio. Nel Cammino i cosiddetti "catechisti" «ti aiutano a capire» quello che non possono dirti apertamente. Non ti diranno mai: "fa' entrare tua moglie nel Cammino o sono guai", ma te lo faranno «capire» con tanti piccoli metodi - e lo sai meglio di me che un'occhiatina di sufficienza da parte di un cosiddetto "catechista", una sua mezza parolina buttata lì apparentemente per caso, o anche un solo gesto, ti fanno «capire» quel che non possono dirti apertamente.

E tutta la comunità neocatecumenale concorderà che tu «devi capire» certe cose, e che altrimenti sei in braccio a mammona e schiavo del demonio e superbo e tutto il resto.


3) tu dici che nella Messa parrocchiale «le persone dopo aver ricevuto la comunione vanno a sedersi».

Questo è vero. Solo che nella Chiesa cattolica "ricevere la Comunione" e "fare la Comunione" sono la stessa cosa.

Le persone vanno a sedersi dopo aver consumato l'ostia nel momento in cui il sacerdote gliela porge.

Nel Cammino invece vige la diabolica tradizione di sedersi trattenendo l'ostia in mano e di aspettare che scatti il segnale mangiatorio prima di consumarla "tutti insieme contemporaneamente al sacerdote".

Questo metodo, oltre ad essere un insulto a Nostro Signore presente nel Santissimo Sacramento, è anche il principale motivo per cui voi neocatecumenali disperdete briciole e frammenti, profanando così il Sacramento, calpestandolo coi piedi durante il balletto liturgico finale (quello in cui come tanti cretini fate il girotondo e il "trenino").


4) sui cosiddetti "catechisti" ti ho già risposto sopra.

Fanno allusioni, occhiatine, cenni, gesti... non c'è bisogno di dirti chiaramente "cosa" fare, visto che possono benissimo «fartelo capire» e fartelo pesare grazie al fatto che l'intera tua comunità ti si rivolterà contro.


5) quanto al frequentare gente esterna al Cammino, all'inizio ti lasciano fare, ma poi a poco a poco le cose diventano sempre più opprimenti.

Tu affermi di esserti normalizzato, infatti ora sei fidanzato con una neocat, ed è solo per questo motivo che non ti comandano di lasciarla.


Il Cammino opprime i suoi membri, celebra liturgie zeppe di strafalcioni, insegna ambiguità e vere e proprie eresie, esige continuamente denaro e beni dai fratelli, e dopo tutto questo tu vieni qui a giudicare brutalmente chi ha fatto esperienza negativa del Cammino?

Unknown ha detto...

Vergognatevi ...anche tu neocatecumenale pentito cosa hai imparato in 30 anni di cammino?? Un cazzo .
Catechisti volgari avete detto ?? Evitiamo di dir puttante, poi la storia che che sei hai la ragazza/o fuori dal cammino sei un miscredente è la più grande stronzata mai ascoltata , i catechesi consigliano alla persona di far entrare in questo cammino anche il partner o marito o moglie che sia perché andrebbe fatto in 2 ... e comunque non è una setta ! È riconosciuta dalla chiesa e dal papa !!! Cammino arrogante è veramente troppo , posso accettare che ci chiamate cretino o quello che volete , ma l'arroganza e tutto il resto è una grandissima cazzata

by Tripudio ha detto...

Ringraziamo il fratello Unknown per aver dimostrato la spiritualità neocatecumenale:

- insulta volgarmente

- nega le testimonianze altrui

- rifiuta come false le notizie sgradite alla propaganda kikiana

- ha la vista talmente accecata dall'ira da aver letto "Cammino arrogante", che non era stato scritto da nessuna parte.

Sì, il Cammino è veramente una setta e si vede anche da questi dettagli.