mercoledì 25 aprile 2018

Convivenza di Pentecoste: Spòsati (con il cammino) e sii sottomesso!

"Nel matrimonio un uomo e una donna saranno due in una sola carne, ma sono due e solo la carne è una. Ma qui Cristo dice «essere perfettamente uno», è una cosa sorprendente. Nella vostra comunità siete uno?"
È la domanda dell'ormai celebre ed ennesimo questionario di Kiko Argüello a cui i Neocatecumenali dovranno rispondere nella "Convivenza di Pentecoste", new entry nel Cammino e, come tutte gli adempimenti del Cammino, subito provvidenziale, necessaria ed imprescindibile.
Sì proprio così: durante questa ulteriore giornata sottratta alla famiglia, le coppie neocatecumenali si sforzeranno di pensare a cos'altro fare per poter ancor più deprivare la propria vita coniugale e personale in favore della comunità.
Ma la comunità è forse un Sacramento, come il matrimonio?
Da questa domanda nasce l'interessante riflessione che proponiamo, dedicata in special modo a chi, per avventura, si trovi a far parte del Cammino ed ancora non abbia pienamente realizzato che il legame con la comunità, non con Cristo, sia un vincolo per tutta la vita, come un cappio che, sembra impossibile, non finisce mai di stringersi.


"Kiko mentre cerca di capire perché la gente
odia il Cammino Neocatecumenale
senza aver mai camminato" (Memes Neocat)
E infatti, chi non può dedicare quei trenta
quarant'anni per provare a fare il Cammino?
"È forse un Sacramento, come invece lo è il matrimonio, la comunità neocatecumenale?"

La risposta è nell'invenzione postuma del "matrimonio spirituale", un vero e proprio "contratto sponsale" nel quale sei legato alla tua comunità per la vita.
E' la risposta di Kiko all'evidente fallimento delle comunità che avevano finito il cammino e si disperdevano.
Ha avuto il coraggio di dirlo anche davanti al Papa:
"Ma come? Adesso che finalmente la comunità si ama la sciogliamo?"

Riflettevo anche sul discorso dell'entusiasmo iniziale che abbiamo conosciuto quando il Cammino era ancora relativamente agli inizi.
Le comunità allora non erano più avanti del secondo scrutinio, al massimo si richiedeva loro la decima.

Non c'erano:
  • le Lodi ogni mattina (Iniziazione alla Preghiera)
  • le Uscite nelle case (Traditio)
  • le Lodi all'alba in comunità in Quaresima ed in Avvento (Prima convivenza del Padre Nostro)
  • l'Angelus ed il Rosario (dopo il pellegrinaggio a Loreto)
  • le Cene delle Alleanze (dopo la Prima Convivenza di Elezione)
  • la "famigerata" Cinquantina (Fine del Cammino)
  • la Veglia del Corpus Domini (dopo un anno dalla fine del Cammino)...
Provate a mettere insieme tutto questo e, per ovvi motivi di accorpamento, il tempo che diventa infinito per finire l'itinerario... con le celebrazioni due volte la settimana, le preparazioni, le convivenze e nel mentre vivere la vita di ogni giorno lavorando educando i figli etc.
Credo che si capisca bene adesso la "stanchezza" evidente in tutta la baracca, per poi sentirti dire, minimo due volte all'anno, che sei la stessa merda di 40 anni prima, che magari è pure vero, ma che è esattamente quello che fa il demonio, accusarci continuamente, mentre Dio non ha mandato Suo Figlio per questo...

..e non ho citato tutti i pellegrinaggi, missioni, scrutatio, post cresima, e chi più ne ha più ne metta...

Salgono? Scendono?
("Salita e discesa" - Escher - 1960)
Prima che il solito purista si stracci le vesti, tutto quello che ho citato sono cose intrisecamente buone, ma se fatte per mera osservanza non valgono assolutamente niente, peggio non producono frutti, alla faccia del tanto combattuto fariseismo, nel CN è pieno di farisei...

...poi ci sono le eccezioni (poche purtroppo) che invece si incontrano con il Signore sul serio..

Nel disegno iniziale della prima catechesi, ripropinato ad ogni occasione per "spiegare" il CN ai vescovi di turno, sono presenti anche i gradini in salita, peccato che il CN nella prassi quei gradini li ignori, niente catechesi mistagogiche (a parte una il giorno del rito finale, ma che nessuno ascolta perchè si è stravolti), niente di niente, si scende in eterno anche sl disotto del fonte....

Un altro fallimento clamoroso è rappresentato dalla Pastorale di Mediazione (dopo la Redditio) che nelle intenzioni iniziali (basta leggere il mamotreto) dovrebbe servire per aprirsi alle altre realtà mentre di fatto la si usa per "colonizzare" e "neocatecumenalizzare" tutta la pastorale della parrocchia.
Kiko stesso si dimentica quello dice e poi va per una strada che è l'esatto contrario, Pax ne è testimone diretta.

Sempre per evitare che qualcuno si stracci le vesti, porto solo l'esempio della preparazione al matrimonio, per la quale esce fuori quasi subito un mamotreto adhoc, che è la sintesi delle catechesi iniziali più le varie chatechesi dello Shemà e della Traditio sul matrimonio e sulla educazione dei figli. Altro che aprirsi.

(da: Mav)

39 commenti:

  1. Spero che i fratelli del Cammino non si sentano un po' troppo frastornati dalla rivelazione di tutti questi "Arcani", tra cui il nuovissimo Arcano, fresco inventato da Kiko, della Veglia di Pentecoste.

    Animo, fratelli! Fate spazio sulle vostre spalle, che Kiko vi impone ogni giorno nuovi fardelli - che lui non osa toccare nemmeno con un dito.

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    1. Frastornati??
      Tripudio......ma ci fa solo piacere vedere che anche oggi non hai nulla di meglio da fare....
      Pensa che vita di merda che hai....

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    2. Perbacco, una risposta in appena tre minuti... pensate un po' quanto è affezionato tale fratello anonimo a questo blog.

      Pensate anche a quanto odio ha in corpo: anziché chiedersi come mai la Fabbrica Kikiana dei Nuovi Arcani stia lavorando a pieno regime e facendo pure gli straordinari, anziché chiedersi quanto ci sia di vero nelle testimonianze riportate su questo blog e di martellare i suoi cosiddetti "catechisti" esigendo (come suo diritto) che eliminino dal Cammino gli errori e le ingiustizie, cosa fa?

      Viene qui a parlare della vita del sottoscritto. Ma se anche avesse pienamente ragione, cosa cambierebbe? Le testimonianze rese da altri e pubblicate su questo blog e altrove, diventerebbero improvvisamente false? Le porcate del Cammino e dei suoi capicosca, diventerebbero improvvisamente grazia del Signore?

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    3. Anonimo dalla lingua perfetta e purissima ha detto: "Frastornati??... Pensa che vita di merda che hai..."

      Magari by Tripudio si diverte a leggere le vostre incavolature, ogni intervento vostro è una barzelletta o una goduria.
      Certo è che non siete "uno" nelle vostre comunità, non potete esserlo per la differente "sensibilità": ricordo due innominabili che, a tua differenza, per la rivelazione degli arcani si sono messi a diffamare e a fare stalking a una giovane.

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    4. @ Anonimo
      "Frastornati??... Pensa che vita di merda che hai..."
      ---
      Scusa Anonimo,
      ma tu lo conosci Tripudio?

      Presumo di NO.

      Anonimo tu mi conosci?

      Potrebbe anche essere, magari solo di vista, in quanto, praticamente da cinque anni, pur non rivelando mai o quasi le mie generalità, almeno nella VII Prefettura della Diocesi di Roma più o meno almeno di vista, mi conoscono un po' tutti.
      Con qualcuno, casualmente, che tentava il proselitismo di strada,
      ci siamo anche incrociati: alle mie risposte, ferme, chiare e date in modo estremamente educate, se la sono letteralmente data a gambe; come a dire: questo il NEMICO già
      lo conosce e non perdiamo tempo.

      Per quanto poi riguarda il turpiloquio a cui spessissimo fate ricorso non è che lo condanno aprioristicamente no.
      Anzi, alcune espressioni dialettalmente volgari, sono necessarie per rendere meglio un concetto, difficilmente traducibile in italiano.

      Ma dare della "vita di merda a qualcuno, MAI:

      LA VITA, VALE SEMPRE LA PENA DI ESSERE VISSUTA.
      Ruben.








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  2. Intanto è ancora molto attiva la pagina Facebook Callao necesita pastor (la diocesi del Callao, in Perù, ha bisogno di un pastore, poiché quello attuale - lo spagnolo Pérez Del Palacio Medel - è neocatecumenale, cioè non è un pastore ma un mercenario che ha a cuore esclusivamente la setta neocatecumenale).

    Un mese fa, dopo la visita del Papa, i cattolici del Callao hanno lamentato l'improvvisa crescita di abusi da parte della curia neocatecumenalizzata (un classico dei kikos: l'autorità ecclesiastica compie una visita pastorale, e loro la spacciano per un'approvazione alle pessime pratiche del Cammino).

    Uno di questi abusi è stato pretendere la "Decima" dalle scuole cattoliche e quelle che non potevano pagare la "Decima" alla curia diocesana neocatecumenalizzata sono state private dell'autorizzazione diocesana. Nel frattempo il loro personale era stato drasticamente decimato (sempre dalla curia neocatecumenalizzata). In tutto questo, a godere e a farsi quattro risate, è anzitutto il governo civile anticlericale (come al solito ogni volta che i capicosca del Cammino fanno qualcosa, i primi a godersi il risultato sono i nemici della Chiesa).

    Per le altre testimonianze sul neocatecumenalismo in Perù, cliccare qui.

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  3. @delle 11,02 a quanto pare neanche tu non hai nulla di meglio da fare ... E comunque che ti piaccia o no questo blog sta facendo un servizio di carità verso tanti noi che per anni sono stati usati dal cammino , e per anni hanno servito il cammino anziché Gesù Cristo .

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  4. Ricordo di aver seguito una volta una conferenza di un vescovo al termine della quale uno dei presenti fece una domanda sull'importanza dell'esperienza e il vescovo in questione frenò tutto quell'entusiasmo.

    Tutti gli ultimi Papi hanno spesso parlato dell'esperienza come luogo di verifica, da valorizzare, alla luce delle verità di fede. Solo che questo è stato malamente interpretato da certi maliziosi ignorantoni che hanno confuso l'esperienza con il soggettivismo: cioè hanno ridotto la verità a opinione, cioè hanno dato all'errore gli stessi diritti della verità: ciò si chiama modernismo.

    Questo è uno dei problemi fondamentali della mentalità neocatecumenale e si nota dal fatto che vanno blaterando "da me mai successo che", "nella mia esperienza ho vissuto...", ecc.

    L'esperienza non è il nome elegante delle opinioni: l'esperienza diventa un dato valido solo se parte dalla verità e solo se desidera la verità. Nel Cammino invece si parte da Kiko e si desidera solo Kiko, per cui si ciancia di "esperienza" intendendo in realtà le sensazioni che fa ufficialmente provare il kikismo-carmenismo, anche se tutto il discorsino è costellato di paroloni cristiani.

    Ai neocatecumenali dà un fastidio enorme sentirsi obiettare che l'esperienza non è automaticamente buona. Per capire la droga, non c'è bisogno di drogarsi; per avere un'idea sull'omosessualità, non c'è bisogno di fare esperienze gay. L'esperienza - anche quella "cattiva" - diventa preziosa solo di fronte alla verità, solo se rivista alla luce delle immutabili verità di fede.

    Quando i kikos vanno dicendo "nella mia esperienza il Cammino salva", in realtà intendono dire: "secondo la mia opinione - peraltro fondata sulla mia idolatria per Kiko - il Cammino salva".

    In tante occasioni tutti gli ultimi Pontefici hanno parlato dell'importanza dell'esperienza del singolo ma sempre partendo dalla verità di fede. È semplicemente impossibile trovare un passo del Magistero in cui l'esperienza venga considerata più importante della sua stretta dipendenza dalla verità. Il peggior sordo è chi non vuol sentire: i kikos sono i primi a fingere di capire a modo loro, poiché la verità è invariabilmente insopportabile per gli idolatri.

    C'è un altro punto che manda letteralmente in bestia gli adoratori dell'idolo Kiko: il fatto che sono i sacramenti - e non i movimenti e comunità - il luogo privilegiato dove si fa esperienza vera dei doni di Dio. Per esempio, uno non può veramente dire di aver fatto esperienza della misericordia di Dio se non l'ha fatta anzitutto nel sacramento della riconciliazione (oppure, altrettanto valido ma statisticamente meno frequente, nel battesimo o nell'unzione, cioè gli altri due sacramenti della misericordia di Dio). Certo, è enormemente più facile descrivere il cambiamento della propria vita e le circostanze in cui uno ha cominciato a rendersene conto, molto più facile che il dire che la libera decisione di tornare alla casa del padre ha avuto come esito la vera esperienza di misericordia nel sacramento della confessione (tutta la parabola del figliuol prodigo ha come momento più commovente quel "mettetegli l'anello al dito", cfr. Lc 15,22, cioè ridategli la grande dignità che aveva perduto: questa è esperienza di misericordia).

    Al pari di ogni setta, il Cammino ha disperato bisogno di presentare i propri adepti come "più felici degli altri", con obbligo di recitare ipocritamente la parte degli "allegri e chiassosi" quando vanno al bar, sebbene tutti possano facilmente riconoscere i loro musi lunghi, la loro tristezza, la loro depressione, non appena smettono di recitare la parte, non appena disimpegnano i muscoli facciali dal sorrisetto preconfezionato.

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  5. Tanto lo so che non lo pubblicherete. Ma io ci provo lo stesso.
    https://www.google.it/amp/s/www.avvenire.it/amp/chiesa/pagine/papa-francesco-ci-sono-cristiani-da-salotto
    Max

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    1. Max,
      perché mai non avrebbero dovuto pubblicare la tua segnalazione di un discorso del Papa?
      È un blog cattolico, questo.

      Riporta l'articolo le parole del Papa:

      "Nella Chiesa ci sono cristiani "tiepidi" cioè "cristiani da salotto, educati, ma che non sanno fare figli alla Chiesa con l'annuncio e il fervore apostolico". "

      Dunque?

      Qual'è il tuo pensiero su tali parole?
      Esprimilo, poiché lo hai messo a tema.

      Ti dico il mio: il Papa parla di figli ALLA CHIESA non di "proseliti al cammino neocatecumenale ", parla di annuncio NON di parole CHIASSOSE, parla di FERVORE non di FANATISMO.

      Che ci azzecca questo discorso col CN?

      Beh in una cosa Sì ... sicuramente non siete EDUCATI (vedi commento di Elena al post del 22 aprile che ha assistito al vostro "fervoroso" annuncio in piazza, pieno di "carità cristiana" ..
      ore 17:44)

      Roberta

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    2. Sì, il concetto di "cristiani da salotto", altrove espresso come "cristiani imborghesiti", "cristiani accasati", "cristiani tiepidi", ecc., riguarda coloro che mancano di "zelo apostolico". Papa Francesco non è stato affatto il primo a ribadirlo - e questo blog non ha mai proposto di accasarsi, starsene comodamente in salotto e discettare finamente di argomenti speciali per addetti ai lavori.

      Ma il caro fratello neocatecumenale Max, nella disperata ossessione di scagliarci addosso il Papa così come fanno tutti i kikos, tenta di farci credere che lo zelo apostolico consisterebbe nel "fare qualcosa", nel "darsi da fare", nel "fare le piazzate". Volontarismo, per di più programmato dall'altro (se un neocatekiko tentasse di compiere una qualsiasi opera buona senza che glielo "consiglino" i cosiddetti "catechisti", subito scattano minacce e punizioni da parte di questi ultimi).

      In realtà la tentazione dell'attivismo, persino quando ci si attiva per qualcosa di buono (cfr. Marta e Maria), è esattamente quella che incrina il vero zelo apostolico.

      Ho già raccontato in più occasioni di un professore cattolico che insegnava in una scuola di un paese islamico, furiosamente islamico. Commentando un incendio avvenuto al mercato il giorno prima, e il caso di una madre che era tornata indietro nel mercato per recuperare suo figlio tra le fiamme, ebbe a dire ai suoi alunni: "e voi credete che Allàh, il Misericordioso, non possa fare altrettanto per i suoi figli?" Il giorno dopo le mamme degli alunni, infuriate, andarono a minacciarlo: "non dire più quelle cose! vuoi forse che i nostri figli diventino cristiani? noi ti denunciamo!"

      Ecco il punto che il microcervellino zombificato del fratello idolatra Max è completamente incapace di capire: quel professore, solo col parlare di Allàh e del suo titolo "il Misericordioso" scritto nel Corano, e senza neppure nominare il Signore, senza neppure parlare di cristianesimo, senza neppure voler annunciare il Vangelo, ha annunciato il Vangelo con vero zelo apostolico e lo ha fatto in maniera così convincente che quelle mamme si sono giustamente assai allarmate, poiché anche se non avevano studiato "teologia" islamica, sapevano benissimo che Allàh è tutto trascendente e del tutto estraneo alla vita degli uomini, e che l'idea di un Dio di cui puoi fare esperienza della sua misericordia è un concetto completamente cristiano.

      Lo zelo apostolico è il risultato di una fede, non di uno sforzo. Uno è "zelante" non perché marca più caselline "apostoliche" degli altri, ma perché coltiva talmente tanto la propria fede che il Vangelo gli sprizza da tutti i pori senza neppure suo sforzo, proprio come quel professore.

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    3. Max chi? Mica quello che ha definito "una fesseria" la lettera di Kiko con il riferimento agli alberghi, che ha scritto che non era di Kiko?
      Se è lo stesso Max, mi chiedo: se non riconosce, se non capisce il linguaggio del fondatore, del quale nel Cammino ripetono da decenni il verbo, come può capire a chi si è voluto riferire il Papa?

      Nelle vostre missioni non si evangelizza, Max: nelle vostre missioni urlate i canti di Kiko, strimpellate con le chitarre le musichette di Kiko, portate a spasso i quadretti di Kiko, ripetete le testimonianze secondo Kiko. Vi autoevangelizzate, Max, perché la gente passa e nemmeno vi cura, eccetto qualcuno attratto da qualche "cefala". Fuori delle parrocchie, senza gli inviti dagli amboni ai critianucci della domenica, siete un fallimento, Max, nelle piazze reali così come nelle virtuali. Siete solo chiacchiere da marketing e distintivo.

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    4. P.S.
      E questa sarebbe una evangelizzazione? https://www.facebook.com/pippoepaola.bonomo/videos/2132390063454879/?t=18

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  6. Cose intrinsecamente buone, ma se fatte per pura osservanza...non valgono niente....stile fariseismo.
    Il fariseo è colui che tutto fa per sentirsi bravo lui. Uno che adempie perfettamente la legge e disprezza tutti gli altri. Tutto fa per se stesso, per darsi una identità. Non per amore di Dfo, né del prossimo. Il culto del io io io. Questo è Kiko.
    Questa la radice.
    Ciò che rende tutto tristissimo è la strumentalizzazione di qualunque pratica religiosa alla costruzione della comunità neocatecumenale.
    C'è poco da stracciarsi le vesti. È evidente... Non è che Kiko dimentica ciò che dice e poi fa il contrario. È' tutto architettato ad arte. Kiko sa dove vuole arrivare; tutte le consegne successive, tappa dopo tappa, che si sommano le una alle altre (che riempiono tutta l'esistenza dei camminanti completamente assorbiti dal cammino) tengono le persone legate saldamente al sistema, anche perché tutto è imbevuto del marchio kikiano. (Sicura idolatria).
    Alla fine la tua fede non è in Cristo e nella Chiesa, ma in Kiko e nel Cammino. È incontestabile.
    Cosa vogliono difendere i neocatecumeni convinti?
    Kiko: un carisma al servizio della Chiesa!?
    Formare cristiani adulti nella fede per la Parrocchia?
    Un fallimento clamoroso, come dimostra Mav.
    Un itinerario che spinge sempre più in basso, tra sensi di colpa perché mai si è all'altezza di tutte le obbedienze, scoperta di peccati, inadeguatezza a compiere il bene.
    Kiko ha mentito sulle catechesi mistagogiche, che abbiamo aspettato per anni invano, che aveva promesso alla fine del cammino, ha mentito sulla ascesi dopo la discesa, ha mentito sullo sparire dalla vita delle persone, lui insieme ai suoi itineranti, ha mentito sulla fine del cammino. Ha mentito su tutto.

    Un patto di ferro con i suoi, qualunque cosa dica nessuno batte ciglio, un'intesa di ferro.

    Quei pochi che hanno messo sotto i suoi occhi le evidenti contraddizioni, si sono visti trattare come ingenui sognatori...
    ...col suo sguardo eloquente - come dimenticarlo! - diceva: "Ma non dirmi! Ma tu ci credevi veramente a tutte quelle cose che tanti anni fa ti ho annunciato? Ancora non hai capito?" (e risparmio il resto, le parole uscite dalla sua bocca)

    Caro Mav, cosa vuoi che i camminanti convinti si straccino le vesti!? Meglio se si nascondono e tacciono.
    Tante cose Kiko e gli itineranti le fanno solo in privato, Kiko in pubblico dice altre cose, fa altre cose. Per noi che possiamo, mettere a confronto è importante perché venga alla luce, appaia l'inganno sotto gli occhi di tutti. Già troppo tempo è passato che continua, continua...impunito.

    Pax

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    1. Ciao Pax, a me in verità tutte quelle parole, che ci hai risparmiato, interesserebbero tantissimo, perchè "Ma non dirmi! Ma tu ci credevi veramente a tutte quelle cose che tanti anni fa ti ho annunciato? Ancora non hai capito?" sono concetti che vorrei capire nei dettagli.
      Posso capire che forse non è ancora il momento, ma se lo ritieni opportuno potremo trovare il modo di farlo in privato.

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    2. E' quello che ho scritto. Spero si comprenda.
      Quando si arriva alla resa dei conti e tu non vuoi proprio convincerti che le cose stiano così come stanno, ossia nel peggiore dei modi che mai avresti potuto immaginare...
      Quando, di fronte alle resistenze di chi dovrebbe ascoltarti con attenzione (le criticità del c.n. dovrebbero stare a cuore più a lui che a noi, mi pare ovvio!) mentre invece ti fa capire che sei proprio fastidioso, tu insisti e cerchi di spiegarti meglio...
      Ecco che ti trovi un muro davanti: chi non solleva problemi trova il compiacimento, tu che continui a mostrare legittime perplessità per il moltiplicarsi delle contraddizioni sul campo, ti trovi di fronte al loro disgusto, non per le contraddizioni ma PER TE, Diciamo che non ti riconoscono più uno dei loro.
      Ora, se chi è il responsabile finale preferisce chiudere tutt'e due gli occhi e degli infiniti macelli non gliene frega un tubo e neanche vuole conoscerli mentre tu, imperterrito, continui a rompere con i tuoi ragionamenti (che non hai capito che non devi pensare neanche!)...arriva il momento in cui, anche senza risponderti a parole, ti dice con gli occhi, con gli atteggiamenti, con lo schivarti sempre, quanto ho scritto, ossia: "Ancora non hai capito qui come funziona?"
      Ti fanno sentire come un'autentica "perdita di tempo", pura e semplice!
      Con tutto quello che c'è da fare!

      Il resto davvero non è il caso. Comunque, caro Mav, io sono sempre a disposizione.

      Pax

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    3. @ Mav
      Questa la email se vuoi contattarmi.
      neshama@tiscali.it.
      Pax

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  7. Pax ha detto: "Kiko ha mentito... sulla ascesi dopo la discesa"
    E' il limite dell'esoterismo gnostico del Cammino, non poteva esserci ascesa perché nella dottrina del fango ci si avvita su se stessi e nemmeno si promuove un concreto movimento di elevazione verticale in termini di liberazione dalle passioni e di evoluzione morale e culturale. Il tutto rimane in una dimensione puramente simbolica (palme giganti, veste bianca, battesimo nel Giordano, chiamata dalla tomba di Lazzaro...) che non trovano corrispondenza nemmeno nelle relazioni comunitarie. La domanda di kiko “Nella vostra comunità siete uno? Siete perfettamente uno?", posta dopo anni e anni di cammino, è significativa del fallimento.
    Mi rendo conto della delusione e della rabbia di chi ha creduto al guru spagnolo e ha aperto gli occhi dopo decenni di impegno in buona fede.

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  8. Vorrei aggiungere una cosa sul matrimonio spirituale che ben sintetizza il post: sposati col cammino e sii sottomessa.
    Il cammino lo sposo, il camminante la sposa.
    Bel paradigma ha scelto Kiko per suggellare il c.n. alla fine di tutta la fiera!
    Basta vedere la coppia come è considerata in comunità, anche il ruolo predominante del capo-equipe nell'evangelizzazione, che in genere è il marito della coppia responsabile. Basta osservare il ruolo della donna, sposata o nubile.
    La comunità per realizzare l'essere UNO deve vivere una soggezione totale. Questo è il traguardo che raggiunge il cammino. Questa la fine di tutto. Altro che la libertà dei Figli di Dio. Cristo vi ha liberati perché non siate più schiavi di nessuno....

    Finito il cammino con l'elezione questo Matrimonio spirituale che Kiko ha inventato, da vivere 10 anni dopo finito il cammino, è la pietra tombale che si chiude sui fratelli intrappolati.
    Dopo non ci sarà un'altra sosta alla tomba di Lazzaro con Kiko che ti chiama per nome e ti dice, novello messia!, VIENI FUORI! Col cavolo che dopo questo capolavoro viene a dirti ancora VIENI FUORI.

    Pax

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  9. Lino, ora leggo il tuo commento, abbiamo pubblicato in contemporanea.
    Stesso sentire. Indubbio.
    Anche tu parli della tomba di Lazzaro.
    Alla prossima.

    Pax

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  10. Ma lasciateli stare che vadano pure a fare sta convivenza di pentecoste (mi immagino già il sacco della spazzatura che passa duecento volte perché non si raggiunge la cifra per pagare l'hotel!?!)... Il matrimonio spirituale... 100 piazze....tutte coreografie... Tutto fumo e niente arrosto.... Tanto di portare la croce in silenzio, di vivere onestamente, ecc ecc.... Chi se ne frega.... A quello forse ci pensano i "cristiani della domenica" a loro lasciamo solo le parole.... Le parole catechesi.... Maestri in questo!!!!

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  11. Una precisazione doverosa in merito a questa "novità" della convivenza di Pentecoste. In verità questa prassi esiste da tempo ma non in "vigore" in tutti gli ambiti dove c'era il cammino, e non mi chiedete perchè. La novità di quest'anno è invece la forma di questa convivenza. A chi era capitato di viverla la ricorda come veramente una giornata in libertà insieme ai "fratelli" senza nessuno schema, la gioia "pura" senza doverismi di sorta si stava insieme, si giocava, tra piccoli e grandi, insomma una vera scampagnata salutare. Oggi invece parte una "direttiva" di Kiko che da tutti è stata ascoltata e di conseguenza sarà, nella quasi totalità dei casi, "eseguita alla lettera", anche perchè non esistendo in natura la veglia di Pentecoste è molto più facile gestirla anche con la gerarchia, esiste in natura la messa vespertina di pentecoste con tutta una serie di "oppure" per la scelta delle letture, l'invenzione del cammino stà nel farle tutte con le orazioni previste ( sono in fondo al messale ) esattamente come una replica della Veglia di Pasqua. Scusate, torno sul pezzo, la morale che questa direttiva prevede le lodi tutti insieme, il pranzo tutti insieme, e dulcis in fundo, il giro di esperienze. Ho gia sentito con le mie orecchie commenti del tipo "che palle così è una noia mortale". Tenete presente che questa "gita" verrebbe dopo le cinque domenche "forzatatmente" impegnate nella missione, e per gli eletti la cinquantina, mi immagino la "novità" di trascorrere un'altra giornata insieme. Torno a dire tutte cose intrisecamente buone, ma vi assicuro che ci si può alienare anche nelle cose Sante, e sempre di alienazione trattasi, vivere fuori da se stessi, anche se fosse per l'evangelizzazione, non è intrisecamente una cosa buona. Prima che Max ne spari una delle sue ultimissime, stò parlando di alienazione, e non di quello che cita S.Paolo a proposito di non vivere più per se stessi ma per colui etc etc. e, perdonami se insisto, ti assicuro che so di cosa parlo. Fior fior di catechisti che letteralmente fuggono di casa, con la scusa dell'evangelizzazione, non perchè sentano lo zelo, ma solo per non stare in casa dietro ai tanti figli, che ,caro mio, ti rendono la vita impossibile, meglio molto meglio fare il figo evangelizzando. Se pensi che ti stò raccontando balle ti aggiungo solo una cosa: tu non puoi neanche minimamente immaginare cosa mi costa scrivere tutto questo, non sono arrabbiato con nessuno, sono solo molto deluso di come quello in cui ho messo la mia vita stà finendo, perchè, caro Max, in principio non era niente di tutto questo.
    p.s.
    Lo so che Lino salterà sulla sedia e in parte lo condivido perchè a ben leggere era così anche dal principio, ma concedimi almeno la forma, che, nel tempo, e soprattutto negli ultimi anni, è diventata terrificante.

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    1. No, Mav, io non salto dalla sedia, anzi leggo con interesse queste notizie. Io non sono contrario in via di principio a ogni iniziativa o pratica del CNC, anzi ho giudicato geniale l'idea iniziale di voler sopperire a ciò che normalmente nelle parrocchie manca. Non a tutte manca, perché in vari luoghi specie di periferia queste forme di "convivenze non istituzionalizzate" esistono, io ricordo con piacere quelle mie con i fedeli di una chiesetta sulla Domiziana.
      Nemmeno salto sulla sedia per la mutazione della forma della convivenza del CNC, non mi meraviglio, l'ho già scritto: il Cammino è una fucina di rituali e Kiko Arguello tende a trasformare in rito, (a codificare quindi, secondo i propri schemi) ogni pratica "in libertà".

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    2. Ciao Lino,
      il saltare sulla sedia era legato a questa mia affermazione sul CN in generale "sono solo molto deluso di come quello in cui ho messo la mia vita stà finendo, perchè, caro Max, in principio non era niente di tutto questo." Perchè tu spesso, giustamente, insisti sul fatto che è tutto lapalissiano già dalle prime catechesi.

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    3. Ciao, Mav. Sì, lapalissiano dico io, ma con l'attenuante delle condizioni al contorno. Ti rispondo con un aforisma mio, che è in apertura di una novella del mio ultimo libro: "L'Enigma irride gli eserciti ma teme i cavalieri solitari". Il riferimento è all'enigma della Sfinge risolto da Edipo: "Qual è l'animale che al mattino ha quattro zampe,a mezzogiorno ne ha solo due e alla sera tre?".
      L'enigma, una volta risolto, è banalissimo. Perché non lo avevano risolto prima? Perché si muovevano tutti assieme, coesi come un esercito, dice l'aforisma.
      E' difficile mettere in discussione catechesi "approvate" e condivise da porporati, presbiteri, catechisti e comunità intere. Appena ieri mattina ho discusso con un sacerdote, che ama dialogare con me, di una delle peggiori del Cammino: dopo un'ora mi ha dato ragione.
      Inconcepibile è, una volta che siano state mostrate le assurde banalità, continuare a farsi divorare dalla Sfinge.

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  12. Anche io ricordo che per Pentecoste facevamo con la comunità la veglia e la domenica organizzavano una gita all'aria aperta. Si facevano le lodi in semplicita, poi stava insieme, si chiacchierava, si giocava tra piccolo e grandi, si condivideva il cibo che veniva portato. Bei momenti fuori da ogni tipo di "istituzionalizzazione".
    Adesso immagino i miei ex fratelli impegnati nell'arrovellarsi la coscienza per capire in cosa sono mancanti nel precetto del dover essere "perfettamente uno" con ulteriori sensi di colpa vanno ad aggiungersi al castello di sensi di colpa che il cammino riesce a farti provare.
    Alice de'


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  13. Non passa giorno senza notizie sulla perfidia neocatecumenale.

    Il Cammino Neodiffamatore aveva sparato la meganotizia che Tim avrebbe intascato una commissione per la vendita dell'ex convento di Guam dove risiedevano le suore di clausura che avevano fatto al vescovo pedofilo neocatecumenale la donazione multimilionaria per attivare un seminario sull'isola (volevano un seminario "per dare preti a tutta la Chiesa", non sapevano che il vescovo pedofilo neocatecumenale progettava invece di farci un seminario neocatecumenale Redemkikos Mater e per di più donare la proprietà ad un'equipe di responsabili neocatecumenali italiani).

    Figuraccia dei neocatecumenali: Tim era stato sì coinvolto inizialmente per far pubblicare l'annuncio di vendita e tutto, ma si era fatto da parte - rimettendoci dunque un migliaio di dollari e tutto il tempo già speso - proprio per evitare di essere accusato come un soggetto interessato a lucrare dalle circostanze in cui era coinvolto (il ricavato della vendita verrà usato dalla diocesi, insieme ad altri fondi, per i risarcimenti alle vittime dei preti pedofili e del vescovo pedofilo neocatecumenale). Al punto che la notizia della vendita l'ha ricevuta da terze persone.

    Questo è il neocatecumenalismo, ragazzi! Mezze verità e complete menzogne, poiché a loro non interessa la verità ma solo il prestigio di Kiko e del Cammino, e considerano sante la menzogna e la calunnia qualora vengano adoperate a tale scopo.

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    1. Anche se non sono del cammino mi permetto di dirti che la notizia è (aimè) vera.

      Tim Rohr ha partecipato già in passato ad alcune cessioni di edifici della diocesi essendo ovviamente il suo lavoro alla Blue Pacific.

      Lo conosco personalmente e vi assicuro che è una bravissima persona; ma qui da noi business is business, e non ci vedrei nemmeno nulla di male se già stesse trattando la cessione del seminario con Juwai come voi ben sapete.

      Se volete in privato posso mandarvi gli atti di questi movimenti; fatemi sapere come.

      Spero che per dovere di cronaca ed imparzialità pubblicherete il mio post.
      Saluti
      Robert

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    2. Ce lo dici in inglese, Robert? Quello che hai scritto sopra di Tim lo vuoi riscrivere nell'inglese parlato "da voi"? Grazie, poi ti farò sepere se è il medesimo che parlano i miei amici di Guam.

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    3. Ok here my translation.

      Even though I don’t belong to the NW, I'd like to say that the news is (unfortunately) true.

      Formerly, Tim Rohr, has already taken part in some transaction regarding buildings of the Catholic dioceses in Guam, obviously as part of his job at Blue Pacific.

      I know him personally and I can assure that he’s a very good guy.

      However, business is business, and I don’t recognize any wrong action in taking part or negotiating any sale of the NW seminary with the Juwai's company as you well know…or maybe not yet.

      I'm available in providing email confirming my asset.

      From my personal point of view, this is a really sad story; the fact that Tim is a good person is not avoiding his enormous damage to the Catholic Church. I’m sure We will witness the boarding of the seminary from the Juwai's company endorsed by Tim…sad…really sad.

      Greetings
      Robert

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    4. Caro Robert, apprendo che Juwai è il portale per la vendita di proprietà a investitori cinesi. Notizia quindi reperibile comodamente su Internet. Che Tim Rohr lavori per la Blue Pacific è un dato rinvenibile su Linkedin, anche questo con uno sforzo minimo di quindici secondi. Sulle vendite invece sei generico: "alcune vendite" in un generico passato, perché ovviamente non puoi avere certe informazioni se non sei davvero del posto.
      Quindi adesso, prendi le tue informazioni da troll e infilatele laddove non batte il sole.

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    5. Io ero tornato fiducioso di leggere in inglese le informazioni segrete di Robert.
      Potremmo definirli pagliaccetti divertenti; invece è peggio: sono disinformatori, mentitori di professione al soldo del CNC (al soldo all'inverso, naturalmente: sono essi che pagano il CNC per potersi occupare nella fabbrica che produce menzogne).

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    6. Sì, il messaggio di Robert era comprensibile anche in italiano.

      Avevamo detto anche noi che la notizia falsa non riguardava il suo coinvolgimento, ma l'illazione secondo cui Tim avrebbe guadagnato dalla vendita recentemente avvenuta.

      Riguardo agli atti relativi alla Yona property, preferiremmo notizie pubbliche.

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    7. Scusate se vado leggermente in O.T.
      ma mi fa leggermente sorridere un po', che in un'isola come Guam ci siano state o ci sono, monache di clausura.

      Pur essendo Guam un territorio associato agli USA, con tutte le comodità del caso. ma a diverse ore d volo dai continenti chiamiamoli con benevolenza "limitrofi"; Guam, ai tempi attuali,
      è già un luogo abbastanza claustrale di suo.
      Ruben.
      ---

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  14. dopo la prima convivenza dell elezione e consegnato il cammino iniziano i fatidici scrutini tipo secondo passaggio? o solo alla terza chiamata si seleziona la crema ???

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  15. I CAMMINANTI non capiscono che questo blog cura i LORO interessi. Nessun odio, ma verità.

    Tranquilli camminati, nessuno nega che il Cammino è stato riconosciuto dalla Chiesa! Qui si dice solo che il Cammino deve UBBIDIRE al riconoscimento della Chiesa.
    Faccio un esempio che potete capire pure voi.
    Ogni battezzato è riconosciuto dalla Chiesa come cattolico. Molti battezzati, però, non rispettano la morale famigliare proposta dall’Humanae vitae.
    Dire che sbagliano nonostante che sono riconosciuti come cattolici significa forse odiarli? Dire che non sono fedeli al loro Battesimo e che la loro moralità contiene dei principi di ERRORE, è forse una bugia?
    Che forse la Chiesa deve fare un decreto di disconoscimento per ogni cattolico che disubbidisce, altrimenti, senza tale decreto, non si può dire che sbaglia?
    La disubbidienza è un dato di fatto che di per se separa il cattolico disubbidiente dalla pienezza della fede. Perciò la disubbidienza del CAMMINO allo Statuto basta e avanza per dire che il Cammino, nelle sue prassi e nei suoi insegnamenti, non è DI FATTO in piena comunione con la Chiesa.
    Chiaro camminanti? Se dite eresie, approvati o no, dite eresie! Proprio come un battezzato che, se è chiuso alla vita, battezzato o no, rimane chiuso alla vita!

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  16. Robert (de' noantri)

    che vuoi dire, che Apuron non è pedofilo? Che il Cammino non ha RUBATO i beni ecclesiastici di Guam? Queste cose sono ormai accertate.
    Su Tim, invece, non c'è nulla. Sbaglio?

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  17. Mi unisco alle considerazioni di Tripudio sulle "esperienze" e sullo zelo dei camminanti.
    I camminanti pensano forse di essere gli unici ad avere zelo? E pensano che solo loro fanno "esperienze"?
    E le esperienze NEGATIVE degli ex del Cammino, che ormai sono molti di più dei camminati, non contano nulla? E per quale ragione?

    La smania di fare spesso non è sintomo di santità, ma è ATTIVISMO, cioè un fare per ricevere lodi e sentirsi più bravi degli altri. Ma l'attivismo ha, come unica ricompensa, le lodi degli altri e l’autocompiacimento.
    L'attivismo non è cristiano.
    Il cristiano non deve FARE, ma deve mettere in PRATICA la Parola che ha ASCOLTATO.
    Le “esperienze” ansiosamente cercate e l’attivismo non fanno diventare straordinaria la vita di tutti i giorni ma, al contrario, diventano esse stesse un’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE.
    Forse esaltano i fanatici, poi però è tutta routine.

    La Vergine Maria, in 30 anni di NASCONDIMENTO con Gesù a Nazaret, forse ha fatto poche esperienze straordinarie di suo Figlio. L’Incarnazione, il ritrovamento di Gesù al Tempio e qualcun’altra.
    Ma Ella ha MEDITATO queste esperienze e le ha SERBATE nel proprio cuore. E’ per questo che le sue esperienze con Gesù hanno fatto diventare tutta la sua vita un’esperienza straordinaria, anche i momenti più ordinari.

    Temo che la spiritualità del Cammino abbia preso una brutta piega.

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  18. Il cristiano non deve FARE, ma deve mettere in PRATICA la Parola che ha ASCOLTATO.
    Le “esperienze” ansiosamente cercate e l’attivismo non fanno diventare straordinaria la vita di tutti i giorni ma, al contrario, diventano esse stesse un’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE.
    ...e sanno tanto di ALIENAZIONE!
    Bellissima riflessione, grazie Pietro.

    Pax

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