venerdì 13 aprile 2018

"Unità a tutti i costi": questo l'ultimo tormentone di Kiko Arguello che chiede ai camminanti: “Che cosa dobbiamo fare per essere UNO?". [Prima Parte]

                                                                                                                   

 Luca ci scrive:
Interessante novità: l'ulteriore convivenza che Kiko propone (ovviamente impone!) a tutte le comunità con la domanda: “Nella vostra comunità siete uno? Siete perfettamente uno?" “Siate uno e il mondo crederà”.

Siete uno? Allora dovete fare una convivenza e domandarvi: “Siamo uno?”, prima domanda.
Seconda domanda: “Che cosa dobbiamo fare per essere uno?”. E parlate.

Terza domanda: “Cosa dovremmo fare per arrivare ad essere perfettamente uno secondo il Vangelo?”.

Questa cosa dell’unità a tutti i costi, non mi piace per niente.
Lo scorso anno i catechisti, in occasione dell’annuncio di Avvento, hanno chiesto espressamente alle comunità di passare l’ultimo dell’anno insieme.

Gli altri anni, almeno nella mia parrocchia, non è stato mai chiesto in maniera tanto palese.
Kiko tenta di stringere il laccio, perché, a mio parere, la baracca si sta sgretolando.
Luca aggiunge:
(Gli ultimi fatti di Guam parlano da soli, il primo esempio di Diocesi neocatecumenale al 100%, Vescovo compreso, non ha dato i frutti che Kiko si aspettava.
Il Gennarini può parlare di persercuzioni quanto gli pare, ma la realtà si è rivelata ben altra.)"

Luogo privilegiato di indottrinamento:
la "convivenza".
Dunque, i fratelli camminanti devono interrogarsi:
“Che cosa dobbiamo fare per essere uno?”

Davvero interessante: Kiko inventa una nuova convivenza che "devono" fare le comunità per interrogarsi su cosa? Sull'«unità a tutti i costi».

Singolare quel...
..."cosa DOBBIAMO FARE per...?"

Ma come? Non erano l'Amore e l'Unità i frutti per eccellenza del cammino? Il frutto di rivivere il Battesimo in una comunità formata da fratelli che INSIEME hanno ascoltato e accolto il prodigioso Kerigma kikiano che, "di pronto", perdona i tuoi peccati e gesta in te la creatura nuova?
Qualcosa non ha funzionato!

Kiko ha chiesto e ottenuto tutto il tempo che ha voluto: il neocatecumenato doveva durare 7 anni, che sono diventati 15-20-30-40 anni. Il percorso si è andato allungando, col passar del tempo, a dismisura.
Tutto il tempo che ha preteso, Kiko lo ha ottenuto e, alla fine, basta guardare le comunità che hanno finito il cammino, un unico, grande clamoroso fallimento.

Semplicemente la comunità "un cuor solo e un'anima sola" non esiste ed è inutile fare tutte le convivenze e tutti i soliti, inutili questionari, ai quali non si può nemmeno rispondere con sincerità.

[Mav] aggiunge:
"Il punto saliente è proprio il FALLIMENTO, inequivocabile, e lo dimostra il fatto che non entra più nessuno; nessuno è attirato da queste comunità, perché questi segni non si danno, nè all'interno nè all'esterno, anzi la gente vede persone tristi nella vita quotidiana e artificiosamente allegre e sguaiate nelle occasioni "pubbliche".

Il minimo che possano pensare è che siano bipolari, oppure, molto più semplicemente ipocrite.

Il fatto è che l'Amore e l'Unità sono una GRAZIA!!! e non il frutto di chissà quale sforzo: "cosa dobbiamo fare?"...la risposta è sempre la stessa "CONVERTITI E CREDI AL VANGELO". Non lo dico io, ma S.Paolo.
E allora cosa vuol dire... se in 50 anni le comunità non si sono convertite, forse non hai predicato il Vangelo (quello vero) e come dice proprio il Vangelo "dai loro frutti li riconoscerete" e infatti si riconoscono eccome!

    Kiko inventa il "Matrimonio spirituale"
ma di Amore e Unità neanche l'ombra.
È vero che vedere persone che stanno insieme da 30/40 anni ti interroga, ma se non ti trasmettono niente rimane un fatto esteriore. Tutti noi, ex camminanti di lungo corso, ricordiamo bene i primi tempi, dove veramente esisteva un entusiasmo genuino e sincero che ha attirato noi, e altri dopo di noi. Poi, pian piano, ci si è costruiti una "facciata" e si è scaduti nel doverismo (il tanto odiato fariseismo), e nonostante si predicasse la "libertà", "la virtù senza sforzo", la realtà è che si sono fatte cose senza la grazia, per cui tutto in realtà è frutto di sforzi immani, dall'apertura alla vita in giù...
"Ma come, non sei contento?"... il combattimento spirituale, che comprende anche la crisi di coscienza, è stato completamente sotterrato! Ci si aspetta sempre la risposta "cristiana", senza tollerare nessun tentennamento, alla faccia del Getsemani e il risultato è davanti agli occhi di tutti.

La parte più sana del Cammino Neocatecumenale è rimasta quella più bassa, dove i cosiddetti "catechisti" almeno vivono la comunità e sanno di che parlano. Dagli itineranti delle regioni in su, non sanno di cosa parlano, perché non hanno mai fatto il cammino, se non i primissimi anni, e mai più hanno avuto rapporti alla pari con qualcuno.
Il grosso peccato, e ne abbiamo già accennato, è che, piuttosto che fermarsi a riflettere, si sposta l'attenzione sempre sulla nuova "invenzione", "impresa" del momento di Kiko.
Mi dispiace moltissimo per Carmen, diceva di non voler morire Kikiana ed invece è andata proprio così, e da quando lei si è ammalata (fate il conto di dieci anni) tutta la baracca si è trasformata, irrimediabilmente, nel Kikianesimo, che spero muoia con lui e solo chi ha vissuto a lungo nel cammino può comprendere quanto sia penoso scrivere tutto questo!" [1]

Altrettanto penso sia difficile comprendere fino in fondo, per chi non è rimasto altrettanto coinvolto dall'esperienza, come si fa a restare 30 anni nel cammino, prima di decidere di uscirne definitivamente.
Nei primi anni, tutto pareva genuino e vero, perché Kiko si è saputo camuffare bene e solo chi ha vissuto il tempo dei dubbi, delle evidenti contraddizioni, potendo entrare in contatto diretto con Kiko stesso e Carmen, o con gli itineranti più talebani, è stato in grado, alla fine, di rendersi conto che i problemi del cammino non erano dovuti a cattiva applicazione delle regole ai livelli più bassi (che anzi vero è che sono i più puliti) ma che si compiva alla perfezione il famoso detto che recita: "il pesce puzza dalla testa"
Questa la vera tragedia: se li metti davanti alle loro contraddizioni, diventano violenti, si trasformano, mostrano il loro vero volto demoniaco... "invece di fermarsi a riflettere"... Tante volte si è chiesta una sana riflessione: andare a vedere i "mostri" che il cammino aveva dato alla luce o stava partorendo, a livello di responsabili di zona e di catechisti a cui veniva affidato il cammino di molte comunità e, di conseguenza, il rapporto con tanti parroci e con tanti poveri fratelli sottoposti alla loro "direzione", per poi scoprire che certe "aberrazioni" non erano invenzioni di qualche testa bacata, ma erano precisamente quelle dettate dagli itineranti, Kiko in testa!

Stenti a credere che sia tutto così corrotto e provi a contrastarlo dall'interno ma, quando li metti alle strette, non ottieni più di un "Già verremo, già vedremo, già faremo"... a giugno ti rimandano a settembre e a settembre a giugno... sempre così; questo è stato per anni e mai nulla cambiava.

Intanto tutte le continue "invenzioni" di Kiko, vere manovre diversive, studiate per tenere costantemente tutti impegnati: correre, correre, sempre più vorticosamente, spegnendo il cervello.

Ma con alcuni di noi non ha funzionato!

Ci chiediamo sgomenti:
Come fanno, i nostri cari fratellini, a non capire che, dietro l'assurdo questionario sul "cosa DOBBIAMO fare per essere uno?", c'è tutto il rovinoso fallimento di questa opera umana che è il cammino di Kiko e Carmen? (Non dura come tutte le cose concepite dall'uomo, non dà frutto; e magari fosse opera solo umana e non anche diabolica, nella sua matrice!)

"Cosa DOBBIAMO fare per essere uno?": appare inconcepibile porre questa domanda a chi ha ascoltato un annuncio del Kerigma per il quale si richiedeva SOLO ascolto, perché - sperma dello Spirito Santo - bastava semplicemente accoglierlo che, "di pronto", gestava in noi l'embrione della nuova natura: AMATEVI COME IO VI HO AMATO E SIATE UNO
Parola che si compie in modo assolutamente gratuito.

E ora dovete dire voi a Kiko, cari fratellini (ciechi dalla nascita e ciechi ancora oggi!) COSA SI DEVE FARE?

Ma sì! Tanto voi siete sempre obbedienti! Farete la convivenza e, diligentemente, risponderete al vostro bel questionario.
Secondo voi, Kiko cosa si aspetta? Sarà fatto un bilancio alla fine?


Fratelli, aprite gli occhi, basta con i "sensi di colpa"!

Conoscendolo, egli è convinto che farete a gara a elencare le vostre mancanze contro il DOVETE "essere UNO ad ogni costo" con conseguente aumento dei "sensi di colpa"; cosa che, in ogni caso, gli torna utile, per mantenervi in uno stato di perenne soggezione

Unico, vero miracolo di Kiko, a cui abbiamo assistito in tutti questi anni: trasformare qualsiasi cosa nel prodigioso "fango rivelatore dello schifo che sei"

Ridotti a battervi il petto, a testa china, in un eterno "mea culpa", di fronte al bidone che vi ha rifilato Kiko col suo "potente cammino", spegnerete gli ultimi residui di capacità critica, sospenderete ogni giudizio, vi sorbirete tutte le amarezze di una comunità che, dopo 50 anni, non è rinata per nulla nella Fede e, fantozzianamente, continuerete a mostrare eterna gratitudine al vostro impareggiabile aguzzino-maestro/venditore di fuffa, cercando di riparare, almeno in parte, ai peccati commessi contro il "DOVER essere UNO" con laute collette, che Kiko tanto gradisce, mettendo, ogni volta che ve lo chiede, puntualmente mano al portafoglio.

Continua...     

                                                                                                              [Prima Parte]

_______________________________

[1]  

Mav scrive:
    
Integro qui il mio commento precedente. 
Un altro fallimento clamoroso è rappresentato dalla Pastorale di Mediazione ( dopo la Redditio ) che nelle intenzioni iniziali ( basta leggere il mamotreto ) dovrebbe servire per aprirsi alle altre realtà mentre di fatto la si usa per "coloniizzare" e "neocatecumenalizzare" tutta la pastorale della parrocchia. Kiko stesso si dimentica quello che dice e poi va per una strada che è l'esatto contrario, Pax ne è testimone diretta. 
Sempre per evitare che qualcuno si stracci le vesti, porto solo l'esempio della preparazione al matrimonio, per la quale esce fuori quasi subito un mamotreto ad hoc, che è la sintesi delle Catechesi Iniziali più le varie chatechesi dello Shemà e della Traditio sul matrimonio e sulla educazione dei figli. 
Altro che aprirsi.                                                                                 
                                                                                                                         


52 commenti:

  1. Questo argomento, dell'unità, davvero è qualcosa di particolare. Per un cristiano l'unità è, per antonomasia, essere uniti a Cristo, ed è per questo che, ad essa, viene associata la perfezione, che sappiamo non essere qualità umana.
    Che scopo ha essere uno se poi, come ciechi guidati da altri ciechi, ci attende il fosso?
    Naturalmente, il tema è preparatorio al grande incontro del 5 maggio, in vista del quale, per qualche motivo, è necessario serrare le fila e dare l'impressione che nulla può intaccare la fedeltà ai capi di questo popolo cresciuto in mezzo secolo di chiacchiere.

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  2. A ben pensare, se il Papa richiamerà i Neocatecumenali all'unità con la Chiesa, le loro menti correranno a quanto detto in convivenza e non saranno in grado di cogliere il fatto che la Chiesa è altro dal Cammino. D'altronde è mezzo secolo che gli viene detto che loro "sono" la vera Chiesa, non quella che ha attraversato i millenni dal 325 d.C. al 1964. Penseranno di aver percorso profeticamente i desideri del pontefice e non coglieranno assolutamente il senso del suo monito.

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  3. "Cosa dobbiamo fare"? dice Kiko. Tradotto: quale altro fardello vi debbo affibbiare (fardello che io ovviamente non toccherò neanche con un dito)?

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  4. Kiko "rimpicciolisce" sempre le parole del Vangelo, così fa con la meravigliosa preghiera di Gesú al Padre sull' unità dei credenti in Lui.

    Siccome nell'annuncio (chissà poi a che servono nella Chiesa questi "annunci" NC .. vogliono forse essere una scimmiottatura degli esercizi o ritiri spirituali che anche il Papa ascolta da un predicatore ad es. in Quaresima? - a proposito .. persino il Papa ascolta umilmente 1 predicatore e Kiko no? CHI predica gli ESERCIZI SPIRITUALI a Kiko? - ) cmnq dicevo, nell'annuncio di Pasqua che fa Kiko le parole di Gesù mi sembrano riportate 1 po' frammentate , le riporto bene di seguito:

    "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
    E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me."
    (Gv. 17, 20-23)

    Come è detto nel post l'"unità" è una Grazia e allo stesso tempo, un frutto cioè 1 conseguenza dell'amore reciproco.
    Quindi è subito evidente la risposta, nn c'è bisogno di parlarne e trovare strategie .. Il Signore stesso risponde:

    " Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri".
    ( Gv 13,34-35)

    L'unità ne scaturisce di conseguenza , se non ne scaturisce vuol dire che l'amore reciproco nn è stato messo in pratica .. é molto semplice svolgere qsto questionario.

    Attenzione invece a quando l'unità "appare" agli occhi (ovviamente) di qualcuno e non di tutti : non sempre ciò che appare è. Nelle nazioni a regime dittatoriale che vogliono apparire democratiche si fanno elezioni dove tutti votano lo stesso partito (anche perché è l'unico) e ciò non appare forse come una perfetta unità d'intenti di tutto il popolo? Certo, basata sulla paura però o sull'ottenere 1 tornaconto .. e la cosa è evidente 1) a chi ne è fuori e 2) alle minoranze interne perseguitate perché all'opposizione.

    La medesima cosa si applica alle comunità NC che scambiano il fine con la partenza: fingere di "essere uniti" NON rende uniti , non è la "comunione" forzata tra i membri che rende presente Gesù ma è al contrario la Sua Presenza che crea l'UNITA' VERA.

    Perché, scusate NC, lo scopo dell'unità qual'è? Non è forse favorire a tutte le persone l'incontro con Gesù?
    Dice Gesù : "perché il mondo conosca che tu Padre mi hai mandato e li hai amati".

    Con Gesú chiaro? Non col CN.
    Come praticamente nell'antichità qualcuno diceva dei cristiani: "guardate come si amano" e ciò attraeva e convertiva.

    È questa la TESTIMONIANZA ATTRAENTE che danno le comunità NC all'esterno?
    Gruppo chiuso, di cui fa parte sempre qlche famiglia benestante che ostenta il suo benessere , modi occasionalmente melliflui qndo le circostanze lo richiedono opp arroganti e di sufficienza nelle altre occasioni, indifferenza e disinteresse per le gioie e i dolori dei conoscenti a meno che non si sia in periodo di elezioni (pardon di catechesi) in cui è necessario gettare l'esca.
    ...

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  5. È questa (sempre di amore reciproco) la TESTIMONIANZA che danno le comunità NC all'interno?
    Cioè verso i loro membri (più POVERI e senza POSIZIONE sociale di rilievo) che sono in 1 qualsiasi genere di difficoltà?

    È " essere perfetti nell'unità" , caro NC di serie A, trattare con sussiego, prepotenza, prendere in giro e spesso apertamente insultare queste persone che consideri di serie B perché non hanno le ricchezze che hai tu, la laurea che hai tu, il prestigio lavorativo che hai tu, la famigliola bella (allineati e coperti) che hai tu, le doti oratorie che hai tu ...
    .. e mai guardi ai pregi, ai talenti, alle ricchezze morali e spirituali che Dio ha dato a questi fratelli come "manifestazioni particolari dello Spirito" e che loro
    spontaneamente, liberamente e con gioia condividerebbero per "l'utilità comune" se solo glielo permetteste?

    Tieni presente qnto detto come 1 suggerimento e prova a metterlo come risposta al questionario .. vedrai come fanno presto a passarti dal loro libro della vita al loro libro nero .. quello dove ci scrivono ad es. le minacce di maledizioni demoniache da scagliare su una single che rifiuta recidivamente di fare la serva in uno "seminario" o le citazioni RITAGLIATE dei Vangeli da far scrivere a un marito per farlo separare dalla moglie, cacciandola fuori di casa .. come ai tempi di Mosè.

    Mi sono dilungata in esempi (pochissimi in realtà nel numero di qlli esistenti) e non era proprio necessario perché basta rileggere il

    Vangelo riportato all'inizio perché appaia evidente la RIDUZIONE che fa Kiko:
    quando il Signore dice " perché TUTTI siano una cosa sola" si riferisce in primo luogo ai suoi discepoli ma anche a tutti coloro che crederanno, cioè alla Chiesa che da loro nascerà e che renderà possibile l'incontro con Dio a TUTTI gli uomini del mondo;
    Gesù non rinchiude, non rimpicciolisce, ma apre e allarga a dismisura ... Kiko invece APPLICA queste parole alla COMUNITÀ NEOCATECUMENALE anziché alla Chiesa tutta.

    Inoltre il Vangelo NON dice come Kiko: "come può essere Cristo uno in me? Io sono Kiko e Cristo due: siamo uno , perfettamente uno. Cosa significa essere uno? Io nn lo capisco".
    Kiko che parla sempre in termini comunitari qui pare riconoscere un rapporto personale con Cristo, ma non è così lo fa solo come ponte x staccare le parole di Gesù (che, come detto si riferiscono alla Chiesa) dall'intera Chiesa e applicarle alla (e poi alle) comunità NC.

    Capisci, caro NC (di serie A o B che tu sia) che è la CHIESA che deve essere UNA e NON la COMUNITÀ creata da Kiko?
    Che anzi lui, spingendo perché i suoi fedeli "facciano qualcosa" per apparire uniti, forse riesce a tenerli uniti con la forza e il rafforzamento dell' obbedienza a lui e così facendo contemporaneamente li DIS-UNISCE sempre più dal resto della Chiesa.?

    Lo si capisce anche dall'es. del matrimonio: "nel matrimonio un uomo e una donna saranno due in una sola carne, ma sono due e solo la carne è una. Ma qui Cristo dice 'essere perfettamente uno', è 1 cosa sorprendente. Nella vostra comunità siete uno?"
    --------
    Non solo avrebbe dovuto fare 1 altra domanda: "nella vostra comunità fate in modo di essere 'uno' con la Chiesa? particolare e universale?
    Ma anche paragona il Matrimonio alla comunità NC ... È forse un Sacramento, come invece lo è il matrimonio, la comunità NC?
    È forse un ordine religioso dove si professano i Voti?
    ...

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    1. "È forse un Sacramento, come invece lo è il matrimonio, la comunità NC?"
      La risposta è nell'invenzione postuma del "matrimonio spirituale" , un vero e proprio "contratto sponsale" nel quale sei legato alla tua comunità per la vita. E' la risposta di Kiko all'evidente fallimento delle comunità che avevano finito il cammino e si disperdevano. Ha avuto il coraggio di dirlo anche davanti al Papa "ma come? adesso che finalmente la comunità si ama la sciogliamo?"
      Riflettevo anche sul discorso dell'entusiasmo iniziale che abbiamo conosciuto, le comunità allora non erano più avanti del 2 scrutinio ( al massimo la decima ), si viveva più in semplicità di quella che si dovrebbe avere alla fine, non c'erano le lodi ogni mattina ( Iniziazione alla Preghiera ), le uscite nelle case ( Traditio ), le lodi all'alba in comunità in quaresima ed in avvento ( I convivenza di Padre Nostro ),l'Angelus ed il Rosario ( Dopo il pellegrinaggio a Loreto ), le cene delle allenze ( Dopo la I Convivenza di Elezione ), la "famigerata" cinquantina ( Fine del Cammino), la veglia del Corpus Domin, ( dopo un anno dalla fine del cammino )....provate a mettere insieme tutto questo e, per ovvi motivi di accorpamento, il tempo che diventa infinito per finire l'itinerario...con le celebrazioni due volte la settimana, le preparazioni, le convivenze e nel mentre vivere la vita di ogni giorno lavorando educando i figli etc....credo che si capisca bene adesso la "stanchezza" evidente in tutta la baracca, per poi sentirti dire, minimo due volte all'anno, che sei la stessa merda di 40 anni prima, che magari è pure vero, ma che è esattamente quello che fa il demonio, accusarci continuamente, mentre Dio non ha mandato Suo Figlio per questo...

      ..e non ho citato tutti i pellegrinaggi, missioni, scrutatio, post cresima, e chi più ne ha più ne metta...

      prima che il solito purista si stracci le vesti, tutto quello che ho citato sono cose intrisecamente buone, ma se fatte per mera osservanza non valgono assolutamente niente, peggio non producono frutti, alla faccia del tanto combattuto fariseismo, nel CN è pieno di farisei...
      ...poi ci sono le eccezioni ( poche purtroppo ) che invece si incontrano con il Signore sul serio..

      Mi ricordo che tempo fa Lino dissertava sul fatto che nel disegno iniziale della prima catechesi, ripropinato ad ogni occasione per "spiegare" il CN ai vescovi di turno, sono presenti anche i gradini in salita, peccato che il CN nella prassi quei gradini li ignori, niente catechesi mistagogiche ( a parte una il giorno del rito finale, ma che nessuno ascolta perchè si è stravolti ) , niente di niente, si scende in eterno anche sl disotto del fonte....

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  6. Questo parlare di "unità" da parte di Kiko mi rende spontaneo fare 1 paragone con qlcsa che ho letto di recente (gli esercizi degli universitari del Clu del Natale scorso) dove il tema era 1 altro, non l'unità nella Chiesa o in gruppo cristiano , ma ugualmente dalle lezioni e dalle testimonianze a me pare che si capisca come va correttamente intesa questa "unità ".
    Significativa ad es. la testimonianza di 1 ragazza che avendo passato 6 mesi all'estero x studio dopo 1 po' di smarrimento iniziale si è resa conto che quella Presenza che lei aveva sempre associato ai gesti comunitari vissuti abitualmente a casa sua, nel suo gruppo , con certe modalità, non l'aveva affatto abbandonata, ma anzi ha cominciato ad essere sempre più UNITA a Gesù tanto più quanto più rinunciava al MODO di vivere la fede che lì nn poteva vivere e si abbandonava al desiderio e alla curiosità di incontrarLo secondo modalità diverse, che si presentavano diverse giorno x giorno e che nessuno poteva decidere prima a tavolino.
    La conclusione che ho tratto da questa testimonianza riguarda appunto la "comunità" dove lei ha ricevuto la sua formazione spirituale e umana e mi sono detta che certamente questa "comunità " è autenticamente cristiana, se l'ha aiutata a maturare nel tempo una consapevolezza di fede così forte che regge anche quando è sola, quando è lontana dalla comunità.

    Questa è 1 differenza abissale con le comunità NC che ti fanno percepire Cristo (forse) a 1 livello emozionale finché ci sei in mezzo e fai certe pratiche .. ma se per qualche ragione ti trovi senza NC nei paraggi .. La Presenza di Cristo non la "senti" più ..

    Allora NC!
    Lo scopo di Kiko è avvicinarvi a essere "uno con Cristo" da persona a persona
    o a essere "uno" tra voi, gruppo chiuso x essere meglio obbedienti a Kiko come 1 sol uomo?

    Gesù vuole il vostro bene, Kiko vuole il suo ( un falso bene che più ne riceve e più si avvelena) e del vostro è completamente INDIFFERENTE.

    L'obbedienza a Gesù è salvezza per noi e gioia per Lui ; l'obbedienza a Kiko è veleno per lui che la riceve e per voi che gliela tributate.
    Che brutto vivere così pensando che siamo creati per gioire di Lui che è Via, Verità e Vita.
    Come ad es. è ben espresso in questo brano:
    "Siccome la verità (questa Presenza eccezionale) è una vita (che entra dentro le nostre viscere) .. è soltanto realizzandola (solo vivendola) che essa diventa sempre più certa. Solo assecondando quella Presenza .. nella convivenza con Essa cresce la convinzione .. che è quel legarsi totale della persona, della nostra personalità, a una verità, che è prodotto dalla verifica continua .. Quella Presenza, infatti, deve conquistare totalmente la mia RAGIONE, la mia LIBERTÀ, la mia AFFEZIONE, fino a convincermi.. La convinzione è il frutto di una verifica esistenziale e continua."
    (L. Giussani - "Qui e ora")

    Quindi, per finire sempre con quanto ho letto in qsti esercizi,
    l'obbedienza non va data a degli uomini (che sarebbe idolatria) ma a quella Presenza che "corrisponde al cuore", che va sempre verificata in OGNI circostanza, perché solo se regge in OGNI circostanza è autentica e ciò comprende anche il "ricordarsi", fare memoria "dell'esperienza di corrispondenza vissuta con Gesú .. a questa esperienza va l'obbedienza."

    E riguardo il "ruolo" della "comunità", molto chiara mi pare questa affermazione:
    "Aiutarsi a questa memoria è l'amicizia. Non esiste niente che renda più amici dell'aiutarsi a questa memoria ... Noi siamo insieme solo per questa amicizia, per questa TENEREZZA verso il NOSTRO cuore, per questa passione affinché il nostro CUORE non si PERDA .."

    Cari NC essere "fratelli" è di più o di meno che essere amici?
    È un aiuto reciproco per voi ripetervi convulsamente a vicenda "questo cammino mi ha salvato"? Significa questo per voi l 'aiutarsi a "fare memoria"?

    Roberta

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  8. Riuscite, fratelli NC a comprendere, almeno in parte, che ciò di cui è importante fare memoria è l'incontro con Gesù e nn col cammino?
    Che le due cose NON coincidono?
    Che se coincidessero ne vedreste i frutti di "tenerezza" innanzitutto verso la vostra stessa persona per poi "amare gli altri come se stessi"?
    Che allora "l'unità " verrebbe da sé?
    Che vedreste i frutti di una crescita spirituale ed umana in voi stessi e nei vostri fratelli? Invece di vedervi sempre uguali come il primo giorno , con l'unico cambiamento di stare sempre più a disagio, fare sempre più fatica .. Oppure, peggio di indurire sempre più il cuore che mentre nomina Gesù Cristo brama sempre più i piccoli o grandi poteri del mondo (è quello che, per quanto possa vederlo solo da lontano, sta succedendo a Kiko);
    oppure, come è stato per me, di cercare un proprio posto, 1 propria collocazione che nn riuscivo a trovare altrove e che desse sicurezza (umana) e una compagnia, in realtà l'illusione di 1 compagnia cristiana (perché è stato ben detto in quegli esercizi cos'è la vera amicizia ) .. in tutto ciò non c'entrava molto Gesù Cristo .. l'avevo incontrato prima .. ma ho tralasciato di "fare memoria" di quell'esperienza e L'ho tradito, proprio andando nel CN, con la SCUSA di volermi avvicinare a Lui, quando in realtà cercavo solo sicurezza e credevo di aver trovato un nido, dove si risolvessero tutti i miei problemi (e che ora meglio definisco come una spelonca) ...

    Ma Lui Stesso, ha fatto in modo riaccadesse l'incontro con Lui nelle circostanze belle e in altre dolorose, e ho sperimentato dove la Sua Presenza era e dove NON era.

    È una cosa paradossale: entri in una struttura dentro la Chiesa e ti allontani dalla vera fede .. Tanto che la nostalgia di Lui aumenta sempre più .. e devi uscirne per poterLo ritrovare ...

    Ma benedetti Pastori nostri, perché noi "semplici pecorelle " dobbiamo praticamente arrangiarci da sole a sfuggire ai lupi?

    Roberta

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  9. Aggiungo un concetto di Sant'Agostino veramente illuminante che la chiesa ha fatto proprio:

    Nelle cose certe (la fede, i dogmi e la dottrina consolidata) UNITA',nelle incerte LIBERTA', sempre CARITA'.

    Nel Cammino invece spesso vengono disprezzate proprio le cose certe, come l'Eucaristia, là dove la Chiesa invità a libertà si pretende unità assoluta e "controllo stretto" da parte del potere e la carità spesso sembra si sia persa

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  11. Ha ragione LUCA: un certo tipo di unità non convince perché pare mancare di libertà e di amore.

    Srive il Papa nell'ultima esortazione apostolica:

    43. Noi arriviamo a comprendere in maniera molto povera la verità che riceviamo dal Signore. E con difficoltà ancora maggiore riusciamo ad esprimerla. Perciò non possiamo pretendere che il nostro modo di intenderla ci autorizzi a esercitare un CONTROLLO STRETTO sulla vita degli altri. Voglio ricordare che nella Chiesa convivono legittimamente modi diversi di interpretare molti aspetti della dottrina e della vita cristiana che, nella loro varietà, «aiutano ad esplicitare meglio il ricchissimo tesoro della Parola». Certo, «a quanti sognano una dottrina monolitica difesa da tutti senza sfumature, ciò può sembrare un’imperfetta dispersione».[39] Per l’appunto, alcune correnti gnostiche hanno disprezzato la semplicità così concreta del Vangelo e hanno tentato di SOSTITUIRE il Dio trinitario e incarnato con una UNITA' SUPERIORE in cui scompariva la ricca molteplicità della nostra storia.

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  12. Ci rendiamo conto Fratelli che io da Catecumeno da 20 Anni per per esprimere un semplice dubbio devo farlo in un BLOG!! Altro che essere Uno? Un Cuor Solo e un Anima Sola ? Non si è Assolutamente Liberi!! Ma questo è Cristianesimo!

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    1. Esprimi pure i tuoi dubbi in pubblico così che i catechisti possano rivelarsi a tutti per ciò che sono, ovvero schiavi di Kiko e serpenti menzogneri.
      Farà male, ma farà bene anche ad altri della tua comunità che hanno gli stessi dubbi ma non possono esprimersi per paura.
      Ci vorrebbe che una comunità si svincolasse dai catechisti, continuando il cammino senza di loro. Chi sa, magari pubblicando i mamotreti innescheremo una rivoluzione!

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    2. puoi esprimere i tuoi dubbi davanti ai fratelli e davanti ai catechisti, puoi dire che la storia del CN che stanno raccontando non è quella vera vissuta 40/50 anni fa, puoi dire che le collette che le decime sono servite non ai poveri della parrocchia ma a comprare addobbi o rifare salette, puoi dimostrarlo carte alla mano, puoi dire che non ce la fai piu' a toglierti il 10 per cento del mese del tuo stipendio e dare ancora di piu' di nascosto di tua moglie che fa i conti per fare la spesa. Puo' tua moglie fare la stessa cosa, perchè i catechisti le hanno detto che non è una bugia ne' un'omissione verso il coniuge ma solo il tuo dovere perchè la comunità è "un corpo solo e noi siamo le sue membra e se si ammala il corpo si ammalano le membra" questo per aiutare le famiglie dove lavora un coniuge solo o che non lavora nessuno dei due perchè cosi' facendo sono disponibili per tutte le catechesi e le convivenze della comunità e delle comunità di cui sono catechisti pero' vivono in una casa con 7 stanze pagando l'affitto o il mutuo con i soldi delle "membra" della comunità. Puoi dire che tu per motivi di salute o di vecchiaia non ce la fai piu' a fare straordinari su straordinari per pagare le collette e mantenere la tua famiglia facendo studiare i figli (ma chiaro mica sono i figli degli itineranti, quelli si che devono stuidare e hanno bisogno di denaro della comunità per pagargli gli studi. e non nelle università pubbliche...)
      Certo si puo' dire, bisogna aver coraggio ma si puo' dire, ma dopo che l'hai detto? Ti si risponde che sei figlio del diavolo, che sei attaccato al denaro (dopo 40 anni di collette e di decime?) e allora ...quella è la porta "caro fratello e cara sorella" perchè se non dai frutti allora sei inutile.
      Non c'è nulla da dire e nulla da proclamare davanti a dei mattoni senz'anima.
      Nessun fratello per paura di essere cacciato via verrà a darti man forte o solo consolazione.
      Io me ne sono andato, ce ne siamo andati, proprio per questa ipocrisia.
      Ci hanno detto che era per il nostro bene allontanarci un periodo.. per riflettere
      Poi ci hanno cercato perchè è chiaro che i soldi delle decime (lavorando in due) fanno comodo e le comunità piu' giovani, visto che eravamo conosciuti, si sono chiesti il perchè di questo "allontanamento" .
      Non gli è stata detta la verità e ci è stato riferito che sia i catechisti che i fratelli andavano dicendo in giro che eravamo stati noi a prendere un periodo di riflessione perchè la "coppia viveva un brutto periodo. Pregate per loro, fratelli mi viene da ridere
      Ma noi abbiamo riflettuto e .. ciao ciao

      Ora da quello che sappiamo le comunità della nostra Parrocchia si stanno decimando da soli. Nessuna comunità nuova e in quelle esistenti molte persone non vanno piu' se non per le grandi convivenze di 3 giorni, oppure semplicemente senza proclami e spiegazioni, se ne sono andati.

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  13. "A volte diventa particolarmente ingannevole quando si traveste da spiritualità disincarnata. Infatti, lo gnosticismo «per sua propria natura vuole addomesticare il mistero»,[38] sia il mistero di Dio e della sua grazia, sia il mistero della vita degli altri" (dalla ESORTAZIONE APOSTOLICA GAUDETE ET EXSULTATE DEL SANTO PADRE FRANCESCO).
    Il fallimento nell'unità sta tutto qui ed è il fallimento delle correnti gnostiche che si richiudono nella loro enclave settaria, nella quale la Grazia divina è sostituita oppure enormemente sminuita da "una fede rinchiusa nel soggettivismo, dove interessa unicamente una determinata esperienza o una serie di ragionamenti e conoscenze".

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  14. Mi Piange Veramente il CUORE! Quando ho saputo e poi visto con i miei Occhi, Che KIKO È SUPER CATECHISTI Usano per Spostarsi nei loro continui VIAGGI JET PRIVATI!!! E NOI comuni mortali a sborsare continuamente Soldi!!.. È una Vera Vergogna: ci sono fratelli che non fanno una Vacanza estiva con la famiglia da anni,che non possono comprare i vestiti o le scarpe nuove per i figli... Privazioni di ogni genere per sostenere l'Evangelizzazione!! Mi sembra che sia venuto il momento di chiedere di vederci chiaro!! Possibile che dal Vaticano alla più Piccola Parrochia hanno Pubblici Bilanci e invece nelle Comunità Nulla bisogna conoscere dove è come sono impiegati i Soldi Raccolti con le Decime e Collette Varie...Sudore e Sangue di Tanti Fratelli???

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  15. Come sempre Roberta il tuo contributo aiuta a illuminare ancora e ancora il mondo neocatecumenale avvolto nelle tenebre e non gli lascia scampo, né angoli bui in cui continuare a rintanarsi!
    Ancora una volta, col cuore, devo dirti: Grazie!

    Voglio copiare questo tuo passaggio, per confermarlo con una esperienza ricorrente nel c.n., in cui ogni camminante che, per avventura, si aggiri tra le pagine di "Osservatorio", potrà facilmente riconoscersi.
    ___________
    Dai commenti di Roberta:

    ...La conclusione che ho tratto da questa testimonianza riguarda appunto la "comunità" dove lei ha ricevuto la sua formazione spirituale e umana e mi sono detta che certamente questa "comunità " è autenticamente cristiana, se l'ha aiutata a maturare nel tempo una consapevolezza di fede così forte che regge anche quando è sola, quando è lontana dalla comunità.

    Questa è 1 differenza abissale con le comunità NC che ti fanno percepire Cristo (forse) a 1 livello emozionale finché ci sei in mezzo e fai certe pratiche .. ma se per qualche ragione ti trovi senza NC nei paraggi .. La Presenza di Cristo non la "senti" più ..

    Allora NC!
    Lo scopo di Kiko è avvicinarvi a essere "uno con Cristo" da persona a persona
    o a essere "uno" tra voi, gruppo chiuso x essere meglio obbedienti a Kiko come 1 sol uomo?

    Gesù vuole il vostro bene, Kiko vuole il suo ( un falso bene che più ne riceve e più si avvelena) e del vostro è completamente INDIFFERENTE.

    L'obbedienza a Gesù è salvezza per noi e gioia per Lui ; l'obbedienza a Kiko è veleno per lui che la riceve e per voi che gliela tributate.
    Che brutto vivere così pensando che siamo creati per gioire di Lui che è Via, Verità e Vita.
    _______

    Tu dici...se per caso ti trovi senza NC nei paraggi... Tutto è finito.
    Vero, verissimo, il Cammino tende a creare una vera e propria dipendenza.
    Questo è avallato dalla prassi stessa del cammino.
    Ad esempio, se ti trasferisci in un'altra città o nazione per lavoro o studio, la prima cosa che ti diranno i tuoi catechisti sarà che devi cercarti una parrocchia col cammino, e continuare lì, inserendoti in una comunità, questione di vita o di morte.
    Questo a conferma che essere UNO non è primariamente con Cristo ma nel "groppo chiuso" "PER OBBEDIRE A KIKO COME UN SOL UOMO!" Questo lo scopo anche del questionario a cui Kiko vuole sottoporre le SUE comunità. Poiché tutto nel c.n. È SUO (molto cristianamente)

    Non poter frequentare la comunità coincide con la fine di ogni rapporto col Signore.
    Invece di formare "cristiani adulti nella fede" il cammino infantilizza sempre più, indebolisce le persone, rendendole incapaci di affrontare la vita senza un catechista che gli dica cosa deve fare (frase ricorrente: "lo sai Kiko, io non faccio neanche un passettino, senza chiedere a te!")

    Così, dopo 40 anni di cammino, viene prima la comunità e dopo Cristo. Pura idolatria.

    Pax

    RispondiElimina
  16. Ciao ho sentito dire che quando muore un catechista Delle Comunita' con tanti anni di cammino, durante l'eucarestia la bara viene posta sull'altare con una palma sopra.
    Qualcuno a riscontri su questa pratica?

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  17. @ Valentina

    Ascolteranno il Santo Padre...ma...
    ....le loro menti correranno a quanto detto in convivenza

    Arguta osservazione. Davvero la convivenza è luogo privilegiato di indottrinamento.
    I neocatecumeni vengono forniti di filtri mentali adeguati per ripassare nel kikopensiero tutto quello che ascoltano dalla Chiesa.
    Questo anche il senso della Catechesi sul Magistero della Chiesa riservata ogni anno all'Inizio Corso al padre Mario Pezzi.

    Pax

    RispondiElimina
  18. Integro qui il mio commento precedente Un altro fallimento clamoroso è rappresentato dalla Pastorale di Mediazione ( dopo la Redditio ) che nelle intenzioni iniziali ( basta leggere il mamotreto ) dovrebbe servire per aprirsi alle altre realtà mentre di fatto la si usa per "coloniizzare" e "neocatecumenalizzare" tutta la pastorale della parrocchia. Kiko stesso si dimentica quello dice e poi va per una strada che è l'esatto contrario, Pax ne è testimone diretta. Sempre per evitare che qualcuno si stracci le vesti, porto solo l'esempio della preparazione al matrimonio, per la quale esce fuori quasi subito un mamotreto adhoc, che è la sintesi delle catechesi iniziali più le varie chatechesi dello Shemà e della Traditio sul matrimonio e sulla educazione dei figli. Altro che aprirsi.

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    1. Verissimo. Tutte le attività devono essere neocatecumenalizzate, senza eccezioni. Nella mia ex parrocchia il MEG fu dopo molto tempo assorbito dal cammino. Il parroco NC doc, con la scusa di dare un'unico indirizzo chiese ai catechisti del MEG di unirsi a quelli del cammino per poi finire sostanzialmente estromessi.
      Quelli del MEG, messi all'angolo rinunciarono e con una rivoluzione silenziosa si ottenne ciò che era da tempo auspicato: la fine degli altri movimenti. Resistono solo i francescani, indomiti.

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  19. Sì, confermo Mav e metterò fra poco in evidenza questo tuo commento integrativo nel post.
    Hai proprio ragione.
    Il sistema che Kiko usa è sempre quello del "Cavallo di Troia"
    Entra nella Chiesa, portando nascosta in pancia l'aggressione; depreda e sbrana per la sua brama insaziabile. Tutto per conquistare nuovi spazi da occupare.
    Non dimentichiamo che Fabio Rosini iniziò il suo percorso catechetico dei 10 Comandamenti proprio per portare avanti, nella Pastorale di Mediazione, il "Post-Cresima" come Kiko fintamente chiedeva.
    Ma dato che Fabio fece tutto come un Servizio alla Chiesa e alla Parrocchia (COME KIKO FALSAMENTE AVEVA FATTO CREDERE FOSSE QUESTA PASTORALE DOPO LA REDDITIO: un gratuito servizio alla Parrocchia), egli è stato accusato di fare le cose PER CONTO SUO contro il cammino è che non doveva permettersi più di usare le catechesi delle tappe del cammino. Questo perché? Perché Fabio non faceva proselitismo.

    Preciso che Kiko stesso aveva detto, nelle consegne, di usare quanto il cammino metteva a disposizione, per la Chiesa, gratuitamente, il magnanimo. Falso e bugiardo!
    Della serie: dite ciò che dico, ma fate ciò che mi vedete fare....non tutti hanno questa intelligenza superiore.

    Perché Fabio fu accusato? Quando, come tu dici e io confermo, il corso in preparazione del matrimonio è fatto tutto di catechesi prese dai mamotreti, Kiko consenziente?
    Tanto che esistono delle tracce per le equipe nelle varie parrocchie. Tutte approvate da Kiko e itineranti, ma in quel caso nulla questio, perché si lavorava, comunque, per trascinare le persone in comunità.

    Pax

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    1. P.S.
      Mav dice:
      Kiko stesso si dimentica quello dice e poi va per una strada che è l'esatto contrario,

      Magari dimenticasse!
      Visto che in tutto dice una cosa poi ne fa un'altra...ossia, dietro ne nasconde un'altra...direi che non dimentica, è proprio un imbroglione matricolato.

      I suoi scagnozzi possono usare Catechesi Iniziali Shema' Traditio.
      Quelli onesti come Rosini, che fanno cio' che Kiko dice solo a chiacchiere, NO.

      PAX

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. Scrive il Papa nella Gaudete et exultate:

    58.Molte volte, contro l’impulso dello Spirito, la vita della Chiesa si trasforma in un pezzo da museo o in un POSSESSO DI POCHI. Questo accade quando alcuni gruppi cristiani danno eccessiva importanza all’osservanza di DETERMINATE NORME PROPRIE, di COSTUMI o STILI... Questo riguarda gruppi, movimenti e COMUNITA'...

    59. ... San Tommaso d’Aquino ci ricordava che I PRECETTI AGGIUNTI al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con MODERAZIONE «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una SCHIAVITU'.

    RispondiElimina
  22. "Anonimo 13 aprile 2018 11:15
    Mi Piange Veramente il CUORE! Quando ho saputo e poi visto con i miei Occhi, Che KIKO È SUPER CATECHISTI Usano per Spostarsi nei loro continui VIAGGI JET PRIVATI!!! E NOI comuni mortali a sborsare continuamente Soldi!!.. È una Vera Vergogna: ci sono fratelli che non fanno una Vacanza estiva con la famiglia da anni,che non possono comprare i vestiti o le scarpe nuove per i figli... Privazioni di ogni genere per sostenere l'Evangelizzazione!! Mi sembra che sia venuto il momento di chiedere di vederci chiaro!! Possibile che dal Vaticano alla più Piccola Parrochia hanno Pubblici Bilanci e invece nelle Comunità Nulla bisogna conoscere dove è come sono impiegati i Soldi Raccolti con le Decime e Collette Varie...Sudore e Sangue di Tanti Fratelli???"
    ---
    Oggettivamente è meglio Berlusconi,
    individuo che non stimo affatto, ma almeno i jet privati che usa, sono di sua proprietà e le orge ed i baccanali , se le paga di suo; non come il "pappone" Kiko, che vive della "prostituzione mentale" dei suoi adepti, perché di questo si tratta, tenetelo bene a mente: "PROSTITUZIONE MENTALE"!
    Ruben.
    ---

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    Risposte
    1. Personalmente ritengo che non sia un problema il fatto che i cosiddetti "catechisti" si comportino come il tipico cafone improvvisamente arricchito e facciano la bella vita.

      Il problema di quei viaggi in jet di gran classe (e delle aragoste a colazione di Kiko, dei suoi whisky a mezzogiorno, dei suoi spostamenti in elicottero, ecc.) non è il lusso, ma è il fatto che sono stati letteralmente pagati dalle decime di pensionati da cinque-seicento euro mensili. Per i quali quei cinquanta-sessanta euro di "decima" rappresentano una settimana di cibo, e non per modo di dire.

      Come diceva madre Teresa di Calcutta: non mi scandalizza il lusso ma lo spreco.

      E quello dei pretoriani di Kiko è uno spreco clamoroso:

      - anzitutto poiché pur facendosi definire "catechisti" non portano ai fratelli le verità di fede contenute nel Catechismo, ma portano esclusivamente le elucubrazioni kikiane (per le quali sarebbe sufficiente guardare un video: proclamano tutti le stesse identiche corbellerie, come pappagalli);

      - in secondo luogo, ma non meno importante, il fatto che non è per nulla necessario che vadano viaggiando come "vip" impegnatissimi. Può essere comprensibile che un capo di governo o una figura istituzionale di un ente (anche religioso), a causa del suo incarico e delle sue pesanti responsabilità, debba fare trecentomila chilometri l'anno ed è impensabile farli sacrificando le ore di sonno e girando con una vecchia Fiat Punto. Ma i cosiddetti "catechisti" del Cammino? Cosa hanno di tanto speciale (a parte il "mandato" di Kiko) da avere il dovere e persino il diritto di viaggiare come dei sultanti arabi che non sanno più come sprecare i soldi guadagnati col petrolio? Lo scopo è quello di ripetere fedelmente le farneticazioni di Kiko: come mai non basta un video e un PDF dell'ultimo "annuncio" kikiano?

      A costoro ha già risposto san Paolo apostolo, che in più occasioni criticò aspramente quelli che con la scusa di evangelizzare volevano campar di rendita: «chi non vuol lavorare neppure mangi» (2Ts 3,10).

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  23. Piccolo off topic: segnalo un altro articolo di Dal Bosco a proposito della devozione ai santi.

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    1. Davvero meritevole di essere letto, fino alla conversione di Sophia.

      Elimina
  24. È possibile Pubblicare Foto e link Video dei VIAGGI Apostolici di KIKO e Super CATECHISTI in JET Privati?!! Moltissimi Fratelli ne sono alla disperata Ricerca... (Veramente NON CI SONO PAROLE...) SVEGLIAMOCI!!!

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  25. Per come stanno andando le cose, temo che il 5 maggio ci sarà il solito endorsement al cammino ....

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    1. Non so. Io credo che ci sarà il solito adeguamento alla manfrina che in napoletano suona così: "Mazza e panelle fanno 'e figlie belle", vale a dire che bisogna nutrire i figli ma anche bastonarli quando lo meritano. Lodi e tirate di orecchie, nel caso. Per la verità, non mi pare che la pratica funzioni molto con i neocat.

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  26. Guarda,
    anche se il cinque maggio il Papa, desse "de visu" dell'eretico,scismatico e quant'altro a Kiko,e di conseguenza a tutta Tor Vergata; Kiko risponderebbe
    con la solita faccia come il sedere: "Ringraziamo il Santo Padre e siamo CONTENTISSIMI per le parole Sue pregne di significato....."

    E tutto come prima....

    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  27. P.S. al mio delle 11,56 per gli adepti più recalcitranti:

    se il Papa, nell'occasione prossima, da Buon Pastore, desse col Pastorale d'ordinanza "na' mazzata n'capa" a Kiko, lo stesso sarebbe, anche col cranio smandruppato, in ogni caso, CONTENTISSIMO!.

    Ragazzi,
    le mie sono spesso delle provocazioni semiserie, ma il fatto serio, grave ed incontrovertibile è che la Chiesa, non ha o non vuole avere più il potere e soprattutto la volontà di farsi rispettare.

    Attenzione: ormai, le "porte dell'inferno" non sono più sigillate con catene, "lucchetti robusti", "serrature blindate", bensì da un "sottilissimo fil di ferro".

    Nonostante ciò,

    NON PREVALEBUNT!..

    Ruben
    ---



    RispondiElimina
  28. Scusate,
    ma oggi mi sento abbastanza in vena di comunicare:

    Il consenso che il Cammino Neocatecumenale compra cash, ai maggiorenti ecclesiastici, non è assolutamente autentico; è come se un "burino che non finisce mai", vincesse al Superenalotto, ed il giorno appresso, scorazza in Ferrari....

    Sarebbe tutto svalutato, lui e la sua auto ovvero "hai vinto e quando c'hai li sordi, so' boni tutti!"

    Con i quattrini, tranne due cose, al mondo puoi comprare tutto.

    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  29. O.T.
    Meglio una puntualizzazione in più, che una in meno.

    La pagina facebook di Pasqualone "Non date retta a chi attacca il Cammino Neocatecumenale", è di fatto CHIUSA.

    Probabilmente, qualche catechista più alto in grado e smaliziato di lui, si sarà incazzato.

    Ho tentato di entrare con un nikfake nuovo di zecca, nulla da fare: o chiedi l'amicizia o non entri.

    Possiamo essere noi amici degli eretici?.....
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me la pagina risulta inesistente puoi togliere il probabilmente qui lo avevano promesso
      https://neocatecumenali.blogspot.it/2018/04/cani-sciolti-o-cani-da-guardia.html
      In quale pagina hai provato a entrare???

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    2. Probabilmente la mazzata della condanna vaticana del vescovo pedofilo neocatecumenale rendeva impossibile tenere aperte certe pagine dove lo difendevano a spada tratta.

      E ci si è aggiunto poi anche lo scandalo del presbitero neocatecumenale pedofilo che era cancelliere di curia del vescovo pedofilo neocatecumenale.

      Come sempre, quando le cataste di figuracce si fanno troppo tardi, i neocatekikos scappano silenziosi e spariscono per qualche tempo, sperando che gli altri si dimentichino degli scandali.

      Elimina
  30. anche se il cinque maggio il Papa, desse "de visu" dell'eretico,scismatico e quant'altro a Kiko,e di conseguenza a tutta Tor Vergata; Kiko risponderebbe
    con la solita faccia come il sedere: "Ringraziamo il Santo Padre e siamo CONTENTISSIMI per le parole Sue pregne di significato....."

    E tutto come prima....


    Ruben, verissimo!
    Tra l'altro mi hai ricordato come Kiko rispose, in un'intervista, ad una delle tirate d'orecchie di papa Francesco del 2014. Cito di seguito:

    Domanda: il primo febbraio scorso [2014], durante l’udienza per l’invio in missione di 174 famiglie, papa Francesco vi ha raccomandato: «La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte». Come legge questo invito del Pontefice?
    Risposta: Il Papa ci ha chiesto di essere disponibili a rinunciare a dettagli, non ad aspetti essenziali della nostra esperienza. D’altra parte, i nostri Statuti hanno ricevuto l’approvazione ecclesiale nel 2008, dopo un’attenta e lunga valutazione.

    Chiaro? Kiko è come avesse detto al papa: "Siamo approvati, non puoi farci più nulla, non puoi dirci di rinunciare ad aspetti del nostro percorso che sappiamo provocano non comunione con le altre componenti della Chiesa perché non sono secondari ma essenziali".

    Anche questa volta, se la cosa deve dipendere solo dalla grande disponibilità all'obbedienza al papa di quel sant'uomo di Kiko, non possiamo aspettarci nulla di più o di diverso.

    RispondiElimina
  31. Dopo aver riletto la richiesta di unità del papa e la risposta di Kiko, ancor più mi fa impazzire che questo personaggio venga a chiedere ai Neocatecumenali "cosa possiamo fare per essere uno".
    Chissà che qualcuno non gli scriva davvero: il papa ha già risposto a questa tua domanda quattro anni fa: da allora, tu, cosa hai fatto? Dì fatti concreti.

    RispondiElimina
  32. E' sabato sera, ed in questo momento si stanno già consumando e si consumeranno i sacrilegi da parte del Cammino Neocatecumenale; il monito normalmente è di Tripudio, sicuramente non me ne vorrà, se lo ribadisco anch'io.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  33. Per questa udienza con il Pontefice, ho appreso da fonte diocesana che praticamente tutta la conferenza episcopale regionale seguirà/accompagnerà i nc a Roma, compreso il nostro che mai prima aveva partecipato a simili appening. Ci si capisce poco Cmq.

    RispondiElimina
  34. Non so;
    chi vivrà vedrà.
    Posso immaginare l'imbarazzo di qualcuno, come il Vicario dell'Urbe, Presidente della Conferenza Regionale, tra l'altro ottimo amico di Don Rosini
    e già vice-Parroco della mia Parrocchia.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  35. @ Rubén
    Commento ore 20:39

    E' sabato sera, ed in questo momento si stanno già consumando e si consumeranno i sacrilegi da parte del Cammino Neocatecumenale; il monito normalmente è di Tripudio, sicuramente non me ne vorrà, se lo ribadisco anch'io.
    Ruben.
    ____________

    Ricopio qui il mio ultimo commento al post "Piccolo bilancio sulle 100 piazze..."

    Oggi voglio integrare le considerazioni sulla presenza "certa" dei presbiteri in ogni comunità neocatecumenale.
    Se qualcuno di loro, per avventura, dovesse leggerci, li supplico, per carità, di verificare bene, dopo le celebrazioni eucaristiche, come viene eseguita, normalmente, la purificazione.
    Mi giungono voci di una incuria sempre più grande.
    Non essendoci, da parte dei catechisti, alcun richiamo periodico a questo proposito, né alcun "corso di formazione" ad hoc per responsabili ( che non si è mai capito come mai siano loro i primi a doversi occupare della purificazione nelle celebrazioni eucaristiche della loro piccola comunità), si registra una superficialità crescente e inescusabile, quasi un "fai da te".
    Non oso immaginare con quali terribili conseguenze.
    Tutto questo perché non è mai stato considerato, da parte del cammino, questo un aspetto degno di attenzione privilegiata. Ovviamente col passare degli anni le cose possono solo andare di male in peggio, anche a causa del fatto che per i catechisti è conveniente non evidenziare troppo questo che è uno dei problemi più inquietanti del cammino neocatecumenale e lo espone a correzioni certe.
    Signore, pietà!

    Pax


    RispondiElimina
  36. Le 100 piazze cominciano ad essere un bluff.
    Ovvero l'ennesima Araba Fenice kikiana.

    Quest'anno,
    dopo l'ultima edizione dello scorso anno, a San Paolo, invio dell' ancora Vicario Vallini, non mi sembra ci sia stata analoga cerimonia, da parte dell'attuale Arcivescovo Vicario(sono sempre suscettibile di smentita).

    Si conoscono sicuramente le date ovvero le Domeniche di Pasqua, ma non i luoghi e gli orari(la suscettibilità di smentita a ciò che dico, sarà sempre e comunque gradita)
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rispondo a me stesso:
      non ci sono più avvisi od orari certi.
      Oggi me la sono presa comoda;
      mi sono recato a piazza Gimma a Roma, "near" S.M.Goretti, luogo da anni deputato all'evento intorno alle 17:00 abbondanti, valutando a priori, che i Neocatecumenali, spocchiosi e cafoni come sono, non sono mai stati gente puntuale.

      È il primo anno che ho avvertito un certo nervosismo: stavo fotografando il gruppo dei katekisti che si affaccendavano intorno al presbitero di turno, ovvero un pretino ultrasettantenne mezzo rincoglionito, quando un cantore garibaldino, in maglione rosso e chitarra, comincia a questionare
      sul perché fotografavo.

      Alla mia risposta che personalmente in città, fotografo ciò che mi pare e piace, ha cominciato a fare altrettanto nei miei confronti, nella speranza di intimorirmi;
      gli ho soltanto chiesto se in foto, fossi venuto bene.

      Per il resto, solito copione,
      almeno questa volta però, la mamma di cinque figli neanche trentenne(!),fortunatamente tutti in terra e nessuno in cielo! Era veramente una bellissima ragazza.

      Primo anno con assenza di volantinaggio e quindi tentativi diretti di proselitismo.

      Completa assenza di cartellonistica, in qualche modo motivante l'evento.

      Praticamente chi passava, se non preventivamente informato, non sapeva quale setta protestante stesse predicando.

      Manifestazione su pubblica piazza, neanche un agente di Polizia Giudiziaria!.
      Ruben.
      ---



      Elimina
    2. "Alla mia risposta che personalmente in città, fotografo ciò che mi pare e piace, ha cominciato a fare altrettanto nei miei confronti, nella speranza di intimorirmi;"

      chissà se è un'iniziativa personale o se glielo ha insegnato "Garibaldi" a reagire così... la reazione di contro-filmare è la stessa degli scagnozzi di Scientology.

      Elimina
  37. con la domanda "Che cosa dobbiamo fare per essere uno?”
    Kiko mette le mani avanti in previsione del 5 maggio. Certo non succederà una catastrofe ma noi ricordiamo bene quando proprio Kiko fece capire anche in maniera molto chiara che il cammino era pronto a continuare anche fuori la Chiesa.
    Quindi la domanda posta ai camminanti ha già la sua risposta

    RispondiElimina
  38. Tutto nel cammino si trascina avanti stancamente. Questa la verità. Kiko prova a tenere alto il morale delle truppe sfinite. Una volta li animava ad ardite imprese. Oggi minaccia l'inferno ai disertori perché vadano tutti sul campo per lui. Se non per amore, per paura.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai alle ardite imprese ci va sempre meno gente, ci sono ampi segnali di "disobbedienza" diffusa....il castello scricchiola vistosamente preannunciando la catastrofe ormai imminente...gli itineranti nervosi perchè si inizia a controbbattere in quanto orami non è possibile non "criticare" certe posizioni...e diventano punitivi...pensando di ricavarne chissa che cosa....la verità è che la "seconda generazione" li stà mandando a cagare in massa

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  39. Quando la Germania nel 1944-45 era ormai al collasso e i soldati non ascoltavano più gli ordini del Fuhrer ai limiti recalcitranti veniva piantata una pallottola in testa, in genere per convincere gli altri all'obbedienza. Penso alla "Alice" condannata alla Damnatio Memoriae, fucilata perché fosse esempio.
    Il ricorrere al terrore in modo plateale è un chiaro sintomo di disperazione.
    Le esecuzioni sommarie del periodo del Terrore francese accelerarono la fine della Rivoluzione.

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