mercoledì 28 marzo 2018

GNE... GNE... GNE

Il selfie con Kiko, necessario da pubblicare
su Facebook Instagram e altri social
Io li chiamavo in vari modi. Ho deciso di massificarli anche nel nome, obliando ogni altro. Faccio mio l'appellativo con il quale li definisce un sacerdote mio amico in Facebook: "Gne... gne... gne". "Gne... gne...gne" ben riproduce i mantra con i quali i neocat si esprimono.

L'Annuncio di Pasqua 2018 è materia da "Gne... gne... gne" su nastro registrato. Roba ripetuta a ogni Annuncio, a ogni incontro, a ogni presentazione di libro, a ogni catechesi.

Gne... gne... gne: pagine e pagine di autoesaltazione del Sommo Tuttologo dell'Arte, le cui parole sono dettate dall'angelo che l'assiste 24 ore su 24, le cui catechesi sempre sono ispirate da Dio. Relativamente alla musica, come ha notato un altro mio amico, c'è da chiedersi come faccia il fondatore del Cammino a comporre sinfonie se, per sua stessa ammissione, egli ignora il solfeggio; un'altra ispirazione celeste, evidentemente. Prima o poi dovremo sorbirci i panegirici su una Divina Commedia kikiana, la quale oscurerà Dante così come la sua pittura avrebbe oscurato quella di Giotto, che secondo il Sommo Tuttologo dell'Arte nulla ebbe di sacro.

Gne... gne... gne: l'ostentazione di un quadro del fondatore e la presentazione di un video con l'opera lirica la cui visione – ribadisce il personaggio pubblico Kiko Arguello – assolutamente va impedita a "quelli di fuori", i barbari dei social network.

Dal Video Proibito: Kiko esegue il gesto di
Arthur Fonzarelli di Happy Days, e con ciò
dimostra di aver "composto" lui questo
Nuevo Sufrimiento Super Segreto
Gne... gne... gne: solita tiritera sul seder pasquale neocatecumenale, con Israele che entra nella terra promessa, il posto a tavola vuoto, l'attesa di Elia che viene ad annunziare la venuta del Messia ecc. eccetera.

Gne... gne... gne: ennesima presentazione della sostituta della cofondatrice. Ennesima ripetizione della storia che ha portato alla sua scelta.

Gne... gne... gne: non si esime la nuova responsabile dell'Equipe internazionale dall'imitare il cigolio dei cardini non oliati; addirittura ha riproposto una catechesi del 1984 della scomparsa cofondatrice, una catechesi secondo la quale il Faraone si reincarnerebbe in ogni Pasqua per impedire la Veglia pasquale.

Gne... gne... gne: la spiegazione dello Gne... gne... gne della sostituta di Carmen non poteva toccare che a Kiko, ovviamente: "Alcuni Vescovi non permettono la doppia celebrazione in chiesa, sempre abbiamo avuto problemi. Il Faraone si alza per impedire la Veglia Pasquale". Lo Gne... gne... gne è interpretabile: oggi il Faraone si reincarnerebbe a Pasqua nei Vescovi [alcuni! Sic!] che non desiderano la Veglia separata degli illuminati del Cammino.

Gne... gne... gne: affido la sintesi all'analisi delle ricorrenze, che nell'analisi testuale sono molto significative:
  • Faraone = 25 citazioni;
  • Egitto = 10 citazioni;
  • midrash/misdrashico = 6 citazioni;
  • Mosè = 5 citazioni;
  • varie occorrenze singole (Abramo, le dieci piaghe d'Egitto, il seder pasquale, altro).
Di contro, degli eventi e dei personaggi della Resurrezione (il Risorto nel giardino, gli angeli, apparizione alle donne, Maria di Magdala, Pietro e Giovanni che entrano nel sepolcro, i lini, ecc. eccetera) niente di niente. E questo sarebbe un Annuncio della Pasqua dei cattolici? Ebbe ragione mons. Athanasius Schneider: "il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica all'interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione".

Mi fermo qui: "Tutto il resto è noia", è il ritornello adatto per accompagnare il seguito dell'Annuncio. "Tutto il resto è Gne... gne... gne", possiamo replicare in coro.

(da: Lino Lista)

65 commenti:

  1. Complimenti Lino: è un thread che Celentano definirebbe rock!
    L'angelo non solo ispira Kiko: la sera dell'annuncio di Pasqua 2018 il guru era stanco e il suo angelo custode l'ha sostituito ...interessante vero?
    Ogni tanto, in mezzo a tutti gnè gnè gnè, si aggiunge qualcosa di nuovo, e magari, affogati nella noia del grande strimpellatore, rischiamo di perdercelo!

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    1. Non concordo, considero il rischio praticamente nullo: quel qualcosa di nuovo diventerà uno Gne... gne... gne non appena pronunciato e lo risentiremo nelle adunanze successive :-)

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    2. Ah ma certo... è uno gnè gnè gnè incrementale! 😊

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    3. Per forza. Lo gne gne è onomatopeico, intende lo stridio dei cardini delle porte non oliate (oppure oliate con il pessimo olio che danno nella catechesi delle vergini stolte di Kiko, nel caso: sono porte arrugginite che si chiudono e non le aprono davanti a chi è andata a visitare la cognata ammalata, perché fanno uno gne gne insopportabile :-). Tali stridii sono necessariamente incrementali, iniziano flebilmente che manco se ne accorgono.
      P.S. Questo è un post rock ;-)

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  2. Come fa! Ma come fa!
    Musicista, artista: pittore e architetto insieme, davanti a lui impallidisce Michelangelo, Brunelleschi e Verdi, solo per fare qualche citazione.
    Come catechista, non ne parliamo proprio... Nessuno è paragonabile a lui.
    Ma di cosa vi meravigliate? Kiko è un genio, per la sua versatilità, nei secoli futuri oscurerà Leonardo da Vinci.

    Ma la cosa più impressionante è che Dio, dice lo stesso Kiko, lo ha ricolmato di tanti doni in funzione di coloro che lo ascoltano.
    Artista per voi, per la vostra fede
    Catechista per voi, perché abbiate la vita.

    Ridotti a uno stato miserevole, prima nello spirito, non se ne rendono conto, finché non ricevono la grazia di aprire gli occhi, fuggire dal cammino, solo col tempo tutto diventa chiaro.
    Parliamo per esperienza.
    Per aiutarli siamo qui.
    Prima nello spirito, dicevo, poi impoveriti di fatto: del tempo, della vita, dei beni, degli affetti.
    Idolo molto esigente Kiko Arguello, dal fascino sinistro.

    Pax

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  3. a me fa paura sinceramente questo annuncio, perchè è come se kiko stesse cercando di portare le comunità fuori dalla chiesa, quello che Mav. ha scritto nel post precedente, secondo me è vero:si trascinano le comunità fuori dalle parrocchie e di conseguenza a norma dello statuto fuori dalla Chiesa.
    Per completezza di informazione lo schema della missione nelle piazze è cambiato e se fino a qualche anno fa si continuava in parrocchia quest'anno è stato detto di continuare in una casa....a buon intenditor poche parole
    ma i preti non dicono niente? perchè kiko decide lui dove e come fare queste missioni nelle piazze??? Papa dove sei, che Dio faccia giustizia non ne possiamo più!!!

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    1. Caro anonimo, la giustizia potete farvela da soli rigettando in massa le assurde prescrizioni kikiane, le sue dottrine sfasate e la sua liturgia cialtrona.
      Lasciatelo solo sul palco, disertate i suoi annunci. Fategli provare un vero fallimento, uno di quelli che lui non ha mai provato, così che possa scendere dal piedistalli e chissà magari si converte pure

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    2. Una spiegazione la tento io, perché già tre anni fa ho assistito a un processo strano. Anche chi aveva frequentato solo un paio di catechesi iniziali veniva invitato alla convivenza; addirittura a qualcuno che per motivi di lavoro non potette (una coppia con un negozietto) fu promesso l'inserimento nel precatecumenato anche se non fosse andato alla convivenza. Poi non riuscirono a formare la comunità e ciò non avvenne. La situazione è peggiorata e hanno bisogno di rinfoltire (le comunità e il portafoglio). Immagino uno scenario di questo tipo: le poche persone che riusciranno ad agganciare in ogni missione in piazza saranno "formati" nelle case. Dopo di ciò li porteranno in comunità, inserendoli quando possibile nelle tappe più basse.

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    3. La spiegazione è corretta, ma quello che facevo notare io, era che la "formazione" la si farebbe nelle case. cosa che sarebbe assolutamente una novità in tutte le situazioni diverse dalle "missio ad gentes" dove effettivamente si fa tutto, ma proprio tutto, nelle case, ma lì in teoria il Vescovo dovrebbe non solo aver chiesto ma anche avvallato la sistemazione.
      Tornando al punto, si vuole iniziare una formazione nelle case, perchè secodo loro la gente non si avvicina alle parrocchie, e forse si avvicinerebbe nelle case, per poi portarle dove? nelle parrocchie? Io forse stò facendo illazioni ma mi sembra proprio che vogliono spostarsi fuori ( la situazione del Giappone insegna ) perchè li sarebbero veramnte liberi. Ma è proprio questo il punto, liberi da chi? Dai Vescovi? dai Parroci? Quando il Responsabile della Catechesi è proprio il Vescovo ed i suoi delegati ( i Parroci ). San Giovanni Paolo II ci aveva visto lungo imponendo uno statuto, che li ingabbia, anche se loro non lo capiscono, e fanno finta che non sia così, non lo rispettano neanche per le cose facili ( integrare l'equipe ) senza la voce grossa del Vaticano, figuratevi le altre cose. La "riesumazione" del vecchio annuncio del 1984, dove Carmen aizzava gli itineranti a comportarsi come Mose per le veglie, con tanto di indicazione sulle 10 piaghe, è ALLUCINANTE!! Ma lo si può comprendere, non giustificare, in un periodo nel quale il CN non era niente, ora non lo si può tollerare, per tanti motivi, primo tra tutti il fatto che il CN ora ha una "Personalità Giuridica Pubblica" che a norma del diritto vuol dire "agire in nome e per conto della Chiesa" e quando non lo fa glielo si deve impedire. Qualsiasi delirio precedente agli statuti che non rispecchia tale spirito dovrebbe essere condannato all'oblio e non ripescato e urlato. Se qualcuno aveva messo qualche speranze in Ascension credo che sia rimasto molto deluso, io per primo.

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  4. "La bocca parla della pienezza del cuore" ha detto Gesù
    Nell'annuncio pasquale la bocca di Kiko non ha fatto alcun riferimento alla risurrezione di Cristo.
    Pare proprio che abbia ragione Mons. Schneider: "il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica all'interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione

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  5. Due ossevazioni:
    1) rabbrividisco guardando kiko che sembra essere seduto nel posto che spetta a chi presiede. Ovviamente non era in corso alcuna celebrazione, ma per rispetto avrebbe potuto usare una delle sedie poste più in basso (in tanti anni di cammino, mai uno dei miei ex catechisti si è seduto al posto del sacerdote, anche quando questi non era presente).
    2) la sostituta di Carmen non ha voluto (potuto?) esprimere niente di originale. È andata a ripescare un annuncio degli anni '80. Cosa vuol dire questo (nella tua vita :D )? Probabilmente quello che già da un po' pronostichiamo, che con la scomparsa del grande uomo anche la sua creatura morirà. Del resto nessun altro potrà dire di essere direttamente ispirato da dio/madonna/spirito (tutto volutamente piccolo) e visioni. Come nessun'altra è la benedetta tra le donne come lo era Carmen.

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  6. le considerazioni dopo aver letto i post di questo blog sono molto semplici: gente che passa la vita postando in anonimo e´evidentemente gente con qualcosa che non va.
    eco perche´la chiesa non vi ha mai ascoltato...ne mai vi ascoltera´

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    1. Gentile "Anonimo", ti assicuro che chi scrive qui per la maggior parte delle volte ha già percorso tutte le strade, di persona, compresa la denuncia al proprio vescovo delle anomalie riscontrate e dei problemi a volte gravissimi causati nella propria vita personale da cosiddetti fratelli e catechisti.E la Chiesa ascolta, altrimenti il cammino avrebbe già desertificato tutte le parrocchie come purtroppo ha fatto con alcune. La Chiesa ascolta, vedi le esperienze dei vostri missionari due a due, tutti concordi nel dire di essere stati accolti a calci nel posteriore proprio dai parroci, visto che concetto di evangelizzazione kikiano era "andiamo ad infiltrarci nelle parrocchie che ci schifano". Kiko lo vuole... altro che la Chiesa! Neppure hai ascoltato l'Annuncio di Pasqua, in cui il tuo guru ha confessato che la sua ultima speranza sono i girotondi delle 100 piazze. Ascoltalo, ogni tanto, oppure leggilo, e capirai tante cose... forse.

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    2. Chi oggi va a cavallo, domani andrà a piedi

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    3. Abbiamo ricevuto poco fa un'altra testimonianza via email, per la quale ho chiesto il permesso di pubblicarla sul blog nei prossimi giorni, e sono arcisicuro che ci risponderanno: «sì, ma per favore togliete i nomi».

      E così andrà a finire - come al solito - che pubblicheremo una nuova testimonianza anonima nella quale tantissimi riconosceranno il metodo neocatecumenale applicato anche a loro danno.

      Se i neocatecumenali avessero un minimo di carità, infatti, non cercherebbero ossessivamente di vendicarsi di chiunque non li elogia. A quanto mi risulta, dagli altri movimenti ecclesiali non sono mai state necessarie querele contro coloro che ne rivelavano le magagne o addirittura calunniavano il movimento. Il massimo che hanno fatto per difendere il proprio movimento è stato qualche comunicato stampa. Addirittura, in un caso, quando un prominente membro di un certo movimento è stato accusato di pedofilia (sia pure uno che non aveva formalmente avuto rapporti sessuali con minori), quelli del suo stesso movimento lo hanno sprezzantemente etichettato "pedofilo" e allontanato, deprecato, condannato, emarginato, dimenticato. Sono certissimo che un evento del genere ai kikos sembrerà strano: "ma come, non hanno difeso un loro illustre membro?" No, non lo hanno difeso, poiché nel loro movimento si insegna direttamente e indirettamente che Dio è infinita giustizia, e che chi va contro la giustizia e la carità sta andando contro Dio e di conseguenza anche contro il movimento. Il movimento esiste per servire la Chiesa e per promuovere ciò che piace a Dio, non per promuovere il proprio prestigio e il proprio tornaconto. Nel Cammino, invece, si pensa il contrario.

      Gli ex neocatecumenali e ancor più i fratelli di comunità che cominciano a nutrire qualche dubbio su Kiko e sul Cammino, hanno ben ragione di temere vendette e rappresaglie. Infatti, per gli adoratori dell'idolo Kiko, inganni, menzogne, calunnie, vendette sono perfettamente morali e lecite quando servono a promuovere il prestigio del Cammino. Per questo gli "ex" e anche soltanto coloro che nutrono qualche dubbio desiderano esprimersi senza esporsi a vendette e rappresaglie. Lo sanno bene che i kikos come quello delle 9:06, così accecato dall'ira, dal desiderio di vendicarsi, dall'odio per chi contesta Kiko e i suoi pretoriani e il Cammino, bramano di conoscere nomi, luoghi, comunità di appartenenza dei dissenzienti al solo scopo di distruggerli, credendo che il Cammino sia in pericolo per il solo fatto che qualcuno ne svela le magagne.

      E se un cosiddetto "catechista" pensa che la carità è una virtù agli occhi di Dio, state assolutamente certi che ha già almeno un piede fuori dal Cammino. I cosiddetti "catechisti", infatti, agiscono come se seguissero l'ordine perentorio di massacrare e distruggere chiunque si accorga della grande truffa neocatecumenale: lo spacciare per cattolico un Cammino che non lo è.

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    4. E invece, Anonimo delle 9:06, quello che succede è che la gente, tra cui una parte di Chiesa, cioè laici che scoprono i contenuti di questo blog, esce dal/evita il CNC, proprio perché dall'anonimato sono finalmente usciti tutti (o quasi) gli Arcani del Cammino, quelli che vorreste tenere accuratamente coperti, mentre condannate anonimamente l'anonimato altrui:

      - Il fatto che quando pubblicizzate le catechesi per adulti come "un cibo più nutriente" (ma di che?!) non dite per bene chi siete e cosa fate, né date indicazioni sui testi del metodo, come fanno invece tutti i gruppi cattolici.
      - Il fatto che sputate nel piatto in cui mangiate: stazionate per decenni nelle parrocchie senza pagare l'affitto delle salette, per parlar male della Chiesa Cattolica, dei cristiani della Domenica e di tutti quelli che non fanno il cammino.
      - Il fatto che vi presentate con "vieni a conoscere chi ti ama così come sei" ma poi si scopre che intendete "se non crederai e non obbedirai a quel che ti dico, è perché hai il demònio!"

      - La durata del Cammino: per farsi accettare dalla Chiesa fu promessa durata breve e confluenza finale nelle parrocchie. Poi, pecuniae gratia, è diventato un cammino infinito che aspira cristiani e restituisce persone rovinate e atee.
      - Le controversie sull’approvazione vaticana del Cammino, metà concessa con la condizionale, metà trafugata, ma spacciata per completa e reale.
      - Le dottrine pseudocattoliche che spacciate, tutte basate sul fatto fondamentale che per voi l'uomo è figlio del demonio e tanto gli somiglia (e indovina un po’perché).
      - Il fatto che le catechesi non sono ispirate dallo "spirito" come dite in giro, ma copiate dai testi (tenuti segreti) di Kiko e Carmen, per questo sempre uguali a se stessi in ogni luogo del mondo, da 50 anni.
      - Il fatto che Kiko non ha accettato le correzioni dottrinali di Ratzinger, mentre fate finta di sì.

      - La violenza psicologica sui camminanti, spinti confessare controvoglia segreti personali davanti ad altri.
      - Il fatto che in comunità raccontate i fatti di terze persone a loro insaputa e senza il loro consenso.
      - Il fatto che tutte le vostre relazioni, ipocritamente, sono filtrate e modificate secondo i dettami del Cammino. Nel peggiore dei casi, prendete (senza rivelarlo) le parti e la natura del vostro abusatore e rovinate le vostre relazioni esterne al CNC.

      continua

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    5. continua

      - La copertura ideologica e dottrinale dei criminali, tra cui stupratori e grossi truffatori.
      - La colpevolizzazione delle vittime.
      - Il condizionamento a non ricorrere alla giustizia ed alle leggi del mondo ...
      - ... eccettuato il caso in cui a rischiare di essere danneggiati siano i grossi capi.
      - Vedi tutti i fatti di Guam, i magheggi dei NC con le proprietà della diocesi, le vicende del vescovo neocatecumenale Apuron, coperto presumibilmente (agli scrutini vi passano al pettine!) dalla sua comunità, per decenni.
      - La privazione progressiva della capacità di giudizio, anzi, proprio del diritto al retto giudicare.

      - La dissanguante richiesta di denaro ai camminanti - di cui il 10% di introiti e beni mobili ed immobili è solo il fisso, più, entrano gli obblighi di acquisto al KikoShop, più le collette varie tra cui, probabilmente, quella per le spese legali per Apuron, senza contare le creste sugli hotel, i libri ad acquisto obbligatorio a prezzo maggiorato, eccetera.
      - La non rendicontazione dei suddetti enormi flussi di denaro e l’imposizione della mentalità del "sacco nero".
      - eccetera

      E non è che improvvisamente questi fatti provati e testimoniati diventano falsi solo perché qui siamo quasi tutti "anonimi".
      E non è che, se si parla di cose che avete fatto male, allora è perché siete sicuramente santi e perseguitati, mentre chi ne parla mente mente o, peggio, è lui che le fa.
      - Aggiungo alla lista anche l’apprendimento costante e nascosto di questa logica tutta storta e adunca.

      Altro che scrivere in anonimato su un blog, cosa si deve pensare della vita di chi ha tenuto nascosto sotto il tappeto questo bel palmarès? Ma affiggetelo sui manifestoni del pifferaio di Hamelin e poi gusterete e vedrete, prima di parlare degli altri.

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  7. Alcune domande/riflessioni sull'annuncio:
    1) Kiko quando arriva a Roma vuole vivere in mezzo ai poveri, e sceglie di vivere in un pollaio.
    Questa e' la prima volta che la sento dire. Io sapevo che aveva vissuto tra i poveri ma in Spagna e prima di venire in Italia.
    Mi sbaglio?
    E' citato questo episodio nel libro che ci hanno dato parecchi anni fa?

    2) "ad ogni veglia rinasce un faraone, che vuole impedire la veglia."
    Dare del faraone ad un vescovo che ha come unica "colpa" non permettere una veglia separata dei NC, mi sembra come minimo offensivo.
    E questa sarebbe l'obbedienza ai vescovi e questa sarebbe la loro umiltà e mansuetudine?
    Vorrei ricordare che questi vescovi applicano le regole della Chiesa.
    Quindi dare del Faraone a questi vescovi che fanno solo il loro dovere di custodi, e' dare del Faraone alla Chiesa.

    Questa frase detta all'annuncio e' molto grave!

    Ho l'impressione, o forse mi sto illudendo, che ci sia una stretta intorno al cammino.
    La Chiesa sta chiedendo dei cambiamenti e Kiko scalpita e morde, lo vedo da queste frasi che non ho mai sentito in passato.

    EX-NC-???

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    1. Non so se compare nel Kerigma nelle baracche, ma forse no.
      Comunque, che mi risulti, Kiko ha sempre detto di aver dovuto, giunto a Roma, andare a stare nel borghetto latino. Non so, ci avrà passato una notte, non ha mai specificato la sequenza temporale.

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    2. E ora anche il pollaio :-)
      Comunque Kiko la deve smettere di cercare di passare per il San Francesco della situazione, nell’immaginario collettivo.

      Lo sa pure chi ancora non c'era: nel '68 succedeva che i giovani andassero a vivere in case abbandonate e torri diroccate, in relativa povertà. Dico relativa perché la maggior parte di loro poteva permettersi abbondantemente di cambiare idea, cosa che poi hanno fatto quasi tutti. Il tema comune era la ribellione alla società borghese - che, nel caso di tanti, si riduceva a due persone: mamma e papà - poi, c'erano quelli che si raggruppavano per vivere tutti insieme appassionatamente, ma anche quelli che cercavano il deserto e la vicinanza ai poveri e a Dio, esattamente come Kiko dice di sé. Non era per niente di strano incontrare un giovane cencioso in un pollaio, Vangelo in mano, che vagheggiava un mondo migliore.

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  8. Sarebbe interessante in merito alla discussione innescata da questo annuncio verificare qualche riferimento normativo in merito alle celebrazioni, e non solo in merito alle cose già dette ma in particolare ( riferito sopratutto alla veglia ) agli obblighi dei sacerdoti che celebrano fuori dalle diocesi di appartenenza, dei luoghi nei quali si deve celebrare e le norme che ne regolano le eccezioni ( poche ). Tutto queso per far capire in giro che non è assolutamente vero che non si debba chiedere il permesso, anzi che senza un permesso esplicito e ancora di più senza neanche una informativa preventiva al Vescovo o ai suoi delegati, non si può celebrare neanche una "normale" messa ( eucaristia ) figuriamoci la Veglia di Pasqua.

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  9. Concordo con i tuoi interventi, Mav, anche con il precedente in cui hai evidenziato una involuzione "pre-statuti" del cammino, come se non si trovasse molto a proprio agio ad essere parte della Chiesa, a chiedere l'autorizzazione al vescovo per le loro iniziative, che dovrebbe essere necessaria, fra l'altro, anche per i battesimi per immersione).
    Poi hai scritto "Qualsiasi delirio precedente agli statuti che non rispecchia tale spirito dovrebbe essere condannato all'oblio e non ripescato e urlato. Se qualcuno aveva messo qualche speranze in Ascension credo che sia rimasto molto deluso, io per primo."
    Concordo anche su questo, anche se la funzione di bella statuina della segretaria dattilografa che non è itinerante e non sa il russo e della quale non si sapeva che fare, è stata ribattuta già in tre occasioni pubbliche riscontrabili da Kiko, e questa volta aggiunge pure un "bruta", chissà cosa si è rifiutata di fare.

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  10. @ Anonimo 09:06 ha detto: "le considerazioni dopo aver letto i post di questo blog sono molto semplici: gente che passa la vita postando in anonimo e´evidentemente gente con qualcosa che non va".

    Sei intervenuto nel post giusto con il tuo gne... gne... gne ("passa la vita", "anonimato", "la Chiesa non vi ascolta").
    Il post è firmato, l'hai letto fino alla fine? Ne dubito. E sai perché l'autore può permetetrsi di firmarlo? Perché non ha moglie, figli o parenti stretti in Cammino, che i catechistoni gli metterebbero contro.

    Dopo il presente post, anche con il tuo piccolo contributo, credo proprio che molti visitatori del blog capiranno che il CNC non va indagato con la GNOSEOLOGIA, bensì con la GNESEOLOGIA.

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    1. Naturalmente non posso che confermare quanto detto da Lino, avendo entrambi i genitori ancora in Cammino, e diversi parenti, pur vivendo a distanza da loro, ho subito in passato rappresaglie indirette: non potendo toccare me (dovrebbero solo provarci) se la sono presa con i miei.
      Bell'esempio di "guardate come si amano".
      Fate schifo, anonimi neocat.

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  11. OT NOTA ESPLICATIVA DEL TITOLO DEL POST

    Mi informano dalla moderazione che lo gnostikiko ha definito lo "gne... gne... gne" una mia rivoluzione teologica per arrivare con salto pindarico alla parabola delle vergini stolte (o qualcosa del genere).

    Suggerisco allo gnostikiko di togliersi il fango dagli occhi, in modo da poter vedere l'assenza di accento sullo "gne". Ripulitosi dal fango, potrà fare un salto pindarico sulla sua biblioteca, magari potrà scoprire che "gne" è l'onomatopeico dei cardini arrugginiti delle porte (quella della parabola) oppure delle sospensioni delle auto in Cammino :-)
    Certo che 'sto gnostikiko è uno di quelli che s'è fissato con me :-)

    Fonte bibliografica e sitografica per lo gnostikiko:
    https://www.dizionario-italiano.it/dizionario-italiano.php?lemma=GNE100
    https://forum.clubalfa.it/threads/alfa-156-cigolio-sospensioni-anteriori.5087/

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  12. Purtroppo si legge allo stesso modo e quindi l'equivoco permane.
    Cosa significa "fare la gne gne"?
    Migliore risposta: una persona capricciosa noiosa non gli va mai bene niente
    L'accento come si vede non c'è e dalle mie parti si chiama gnagnarella (qiellas ch efate qui a ogni respiro di Kiko)
    Vedo che legiamo lo sytesso sito automobilistico e quindo alla fne pare chepersin abbimao un punto in comune
    Però non mi risparmio a seguire una riflessione kikognostica

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    1. http://www.angolotesti.it/G/testi_canzoni_giorgio_conte_41926/testo_canzone_gne_gne_739379.html

      Purtroppo non si vuole intendere il significato di onomatopeico. Io non ho scritto che gné gné non può significare un piagnucolio o una noia (su questo avrei potuto trattare i "sufrimimientos" :-).
      Lo gnostikiko probabilmente passa la sua vita a ungere i cardini delle porte e a ingrassare le sospensioni dell'auto.
      Kiko si incavolerebbe a leggere il tuo commento: ancora non hai capito che Kiko non respira, è lo Spirito che spira dalla sua bocca.

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  13. Siccome anch'io avevo equivocato sullo gne...gne... gne, pur non essendo alfista intervengo nello scambio Lino-gnostikiko per dire che, se avesse inteso indicare la lamentela, Lino avrebbe scritto gnè gnè gnè con l'accento grave e senza i punti sospensivi, che appunto danno l'idea di un suono iterativo ecome il cigolio dei cardini arrugginiti.

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  14. Beh
    Nel mio Zingarelli "gne gne" non c'è in nessuna forma (eesndo onomatopeico in due circostanze), e sull'oracolo internet è indicato senza accento per significare un piagnucolamento particolamnete nefasto per la sfera gonadica.
    Alla fine l'idea è contigua (che è quella di "rompimiento" in itagnolo kikiano alias suffrimiento). Diamo comunque atto a Lino della sua precisione.
    Mi intriga assai la sua passione alfista, neanche passato un minuto mi è arrivata una nuova comunicazione dal sito cui sono iscritto, non so se anche lui è addolorato del basso volume di vendite dell'Alfa Romeo, nonostante la qualità del nuovo prodotto.
    Chissa?
    PS
    Ho scritto così sgrammaticato (e me ne vergogno assai) perchè molto, ma molto banalmente avevo la "pentola" sul fuoco e, come si sa che, checchè se ne dica, anche gli gnostici mangiano.
    Comunque, cari "ragazzi" al di là di tutto, abbassando per un "secondo" i toni (tanto ognuno resta nelle proprie idee), vi auguro una Pasqua Santa più che una buona Pasqua (che forse è equivalente).

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    1. Carissimo, io non sono alfista perché frequento quel sito; io sono alfista in quanto viaggio con l'Alfa Romeo da un quarto di secolo; il messaggio da quel sito l'avrà suscitato Kiko Arguello, per indurti a insistere. Io sono alfista anche perché progettai il sistema di controllo della qualità della 33 e della 146 (si chiamava RADA: Rivelazione Automatica Difetti Automobili). Sapevo, quindi, su cosa viaggiavo, a parte gli iniziali risolti problemi nel cambio (diressi anche i miei programmatori per un programma che nominai "Torna a casa Lassie", per il richiamo della auto difettate. E nessuno mi disse: "'Ngegné, un'auto non è un cane", capirono l'ironia :-)
      Buona Pasqua a te :-)

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    2. Auguri di Buona e Santa Pasqua!

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  15. Volevo dire la mia sul fatto che Kiko voglia fare le "catechesi per adulti" nelle piazze e poi proseguire nelle case.
    Le piazze sono un luogo pubblico, quindi si può fare anche cose non teologicamente e Dottrinalmente corrette nei confronti della dottrina cattolica;
    le case sono luoghi privati e posso dire qualunque cosa senza possibilità che la Chiesa intervenga.
    Credo che uno dei problemi grossi che ha adesso Kiko sia che la Chiesa forse gli abbia chiesto di modificare "il kerigma" e renderlo Cattolico e non ebreognosticoprotestante......
    Al posto di obbidire e modificare profondamente gli insegnamenti che professa (spacciandoli per cattolici), preferisce lasciarli immutati ma in 2 luoghi (Piazze e case) dove la Dottrina corretta non può intervenire.
    Direi che siamo allo scisma.
    Altro problema, ora tutti i presbiteri saranno autorizzati a fare catechesi fuori dalla parrocchia?
    Le persone adescate, non avendo come punto di riferimento una parrocchia ma solo salette, si sentiranno esattamente come i testimoni di Geova o gli Evangelici?
    Credo che siamo al punto di svolta, se fossi la gerarchia della Chiesa è adesso che darei "il colpo mortale" a questo movimento che non ha nulla di Cattolico; forse è arrivato il momento per Kiko di farsi una sua religione e per la Chiesa di eliminare un movimento "eretico" dalla sua protezione

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    1. Come ho già detto in precedenza, l'approvazione degli statuti li obbligherebbe ad essere dottrinalmete, e non solo, ineccepibili in tutte le sedi visto che si "vantano" di agire in nome e per conto della Chiesa. In tutto questo scenario i Preti sono l'elemento di confusione, nel senso che la loro presenza è sempre stata garanzia di ortodossia, e , almeno per me, insieme anche all'essere legato ad una parrocchia. Andando completamente slegati dalle parrocchie non so descriverti lo scenario che si prospetterebbe. Una ipotesi è che si realizzi uno scisma interno, e di qui la guerra sul marchio, l'altro è che molti a quelle condizioni mollerebbero, purtroppo potrebbero rimanere talmente scandalizzati da non rientrare nella Chiesa. Quest'ultima ipotesi mi rattrista molto perchè sarebbe una ferita molto profonda in quanto si sentirebbero ingannati dalla Chiesa e non si fiderebbero più di nessuno preferendo restarne fuori, e abituati per decenni a non saper sopravvivere da "soli" si potrebbero perdere.

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    2. Non condivido, Bruno. Se a organizzare il tutto è un movimento al servizio dei vescovi e non un privato, va chiesta l'autorizzazione alla diocesi. Vale, a mio avviso, il richiamo di mons. Forte: "Come vescovi chiediamo che ogni iniziativa missionaria proposta da aggregazioni e movimenti ecclesiali si svolga sempre e solo dopo previa autorizzazione e su esplicito mandato del vescovo locale, che ne informerà i suoi sacerdoti, onde evitare il rischio di correre o aver corso invano nel servizio del Vangelo, perché ad evangelizzare non sono i singoli in quanto tali, ma la Chiesa come comunità unita sotto la guida dei pastori e in piena comunione con loro”.

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    3. Qui sta il problema, se fosse un movimento al servizio del Vescovo, qualunque iniziativa dovrebbe sottostare all'autorizzazione della diocesi e ogni iniziativa di evangelizzazione implicherebbe comunque l'impegno da parte della Chiesa, che avrebbe il dovere e il diritto di "confermare o meno quello che viene detto", indipendentemente dal luogo in cui questa evangelizzazione dovesse essere fatta.
      Ma credo che questa volta Kiko abbia e voglia fare un passo importante di distacco dalla Chiesa, per questo ho parlato di scisma, perchè è il momento che molti aspettavano e temevano.
      Un po come quando Mosè torna e trova gli ebrei che adorano il vitello d'oro, e a quel punto chiede una scelta definitiva al popolo, o con Dio o con Kik...ops con il vitello d'oro;
      Alcuni rimangono comunque con il vitello d'oro, ma molti tornano alla vera fede.
      Ecco secondo me forse siamo arrivati a quel punto; Non so se per una accelerazione da parte della Chiesa, o per una ulteriore forma di egocentrismo da parte di Kiko.
      Ho paura che se Kiko gioca bene le sue carte, possa riuscire comunque a convincere molti a seguirlo; ma nello stesso tempo è molto vulnerabile, un passo falso e perde tutto e tutti.
      Per questo mi auguravo da parte della Chiesa di un "attacco" in questo momento; mentre è fuori dalle parrocchie, ma non è ancora installato adeguatamente nelle case.
      Se gli si da il tempo e l'occasione di riposizionarsi, il rischio è che per "estirpare" definitivamente gli ultimi irriducibili possano passare altri 50 anni.

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    4. Ipotizzando, può darsi che in un primo tempo si ritirino nelle case "ad experimentum" e chiudano un po'il rubinetto delle decime ai Vescovi, per vedere cosa succede. Se il ricatto non riesce e trovano i locali per riunirsi, sul lungo termine diventeranno una specie di culto protestante "perseguitato", magari uniranno le forze con qualcuno di quelli già esistenti. Come sensibilità e dottrina sono già lì, e non avranno ostacoli alla nomina non solo di presbiteri ma anche di vescovi. Quanto alla logistica, si riuniscono già nelle salette e negli hotel, la messa la dicono il sabato, non c'è completo conflitto di tempi e spazi con i cattolici. La Chiesa poi ora mira al super-ecumenismo e nella mentalità futura nessuno darà loro degli eretici.
      Parafrasando il Gattopardo, se vogliono che le decime restino come sono, tutto il cambiabile deve cambiare.

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    5. Uno scisma determina scomunica latae sententiae. Se l'hanno scampata con le eresie, con uno scisma sarebbe inevitabile. Non se in quanti sarebbero disposti a seguirlo, quattro gatti con grande probabilità.

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    6. Ma sono già scomunicati ipso fatto e gli scivola come l'acqua. Una volta presa la decisione, possono sempre presentarla nel verso che è la Chiesa che si è scomunicata da loro, i profeti inascoltati e perseguitati.

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    7. C'è un sacco di gente scomunicata ipso facto a cui scivola come l'acqua. È il risultato inevitabile della grande confusione che regna.

      Don Kikolone e i suoi pretoriani sanno benissimo che la giostra delle Decime può proseguire solo finché si spacciano per cattolici. Qualora il Cammino si staccasse dalla Chiesa (a seguito di scomunica o per volontà kikiana), tutti quei fratelli di buon cuore preferirebbero la Chiesa piuttosto che la setta di Kiko. E improvvisamente il fiume di soldi si prosciugherebbe.

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    8. Magari se ne andasse!
      Ma non se ne andrà mai!
      Un parassita non se ne va dall'organismo che lo ospita, come si nutrirebbe? E se anche Kiko volesse farlo i suoi "consiglieri" non lo lascerebbero fare per non perdere la loro fetta di potere.
      Il CN non è questione di fede ma 1 organizzazione di potere (che ha preso a pretesto la religione che meglio si prestava al suo scopo).
      Ma la cosa più triste è 1 altra: non solo Kiko non ha interesse a lasciare la Chiesa ma la "Chiesa" (l'ho messa tra virgolette perché non so più che pensare .. come fa a essere quella basata sul sacerdozio fondato nella celebrazione di oggi Giovedi Santo?)
      forse non ha interesse a lasciare andare Kiko ..
      .. la mafia non prospera forse grazie all'appoggio di amministratori pubblici corrotti? E tali amministratori non ne hanno il loro tornaconto?

      ( Lc1, 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. )

      Pensate davvero che di tutto ciò che si dice e si fa nel "segreto" NC Vescovi e Cardinali ed Ecclesiastici in genere non ne siano a conoscenza? Dopo tanti anni?
      Poteva essere giustificabile PaoloVI perché erano appena nati , ma poi ..
      Possono essere giustificabili anche tutti gli altri Papi perché più che avere conoscenze dirette devono stare con ciò che viene loro riferito, ma gli altri ..?
      Che cambia andare in piazza e poi in casa anziché in 1 sala parrocchiale? Forse che in questi 50 anni mentre dentro le salette si predicavano
      contenuti cristiani alterati, si praticavano liturgie bizzarre, si sottoponevano persone a pressioni morali e psicologiche violando il foro interno della coscienza .. la "Chiesa" non era presente nella PERSONA del sacerdote presente? Presente e tacente oppure avvallatore di quanto udiva e vedeva . Non è la "Chiesa" nella PERSONA di Vescovi compiacenti che si prestano a consegnare Bibbie nelle mani di quelli che dovrebbero essere loro pecorelle e così facendo consegnano il gregge a mercenari?
      O che fanno calorosi discorsi di benvenuto a "catechisti" NC come fossero i primi a portare finalmente Cristo dopo 2000 anni! E lui Vescovo come c'è diventato?
      Forse che dentro una struttura parrocchiale la Chiesa non lo ha più il dovere di CONTROLLARE ? È un dovere che subentra solo quando gli annunci possono diventare "troppo pubblici" e magari finire in televisione come pubblicità negativa x tutta la Chiesa?
      Vedrete che cambieranno qlche piccolo dettaglio e si metteranno d'accordo .. "io do 1 cosa a te tu dai 1 cosa a me" .. come in ogni buon accordo politico, e il partito dei potenti (trasversale fuori e dentro la Chiesa) continuerà a vincere come sempre .

      Ho parlato di questo mio smarrimento con 1 bravo sacerdote (perché a questo punto dire sacerdote non basta più .. è necessario accertarsi prima e allora poi lo definisco "bravo"-sacerdote oppure sacerdote-"non ci vado più") e mi ha detto che ogni Pastore risponde di sé stesso, che non è necessario stare in nessun gruppo per far parte della Chiesa, perché un battezzato vi è già, ma solo preghiera e sacramenti per avere fede che Gesù cammina in mezzo a noi proprio in questo tempo di frammentazione della Chiesa.

      Spero che questa risposta continui a bastarmi qualunque cosa succeda.

      Scusate, so che il pessimismo non è mai di aiuto al prossimo ma a volte esprimerlo può essere utile a chi ne è affetto.

      Grazie
      Roberta

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  16. Mi dispiace deludere chi pensava che in questo annumcio di Pasqua ci fossero delle novità.
    Tranquilli non ci sono, le 100 piazze erano presenti anche nell’annuncio di Pasqua dell’anno scorso.
    Anche le catechesi nelle case erano già state proposte lo scorso anno.
    Nella mia parrocchia “neocatecumelizzata” al 100% sono già due anni che tentano questa cosa delle catechesi nelle case.
    In entrambi i casi è stato un fallimento completo.
    Le ultime “catechesi per adulti” fatte in parrocchia (non nelle case) hanno raccolto veramente poche persone, è stata formata una piccola comunità (20-25 persone), pochissime coppie, e circa il 40% di giovanissimi figli di neocatecumenali.
    Non sono servite a nulla le 100 piazze e un anno di Traditio porta a porta nelle case del quartiere.
    L’unica novità che c’e in questo annuncio è la convivenza della Pentecoste.
    Fino all’anno scorso la veglia di Pentecoste, iniziava la sera dopo la cena, si consumava un piccolo rinfresco (qualche dolcetto e le primizie usate per la mensa della veglia) e terminava con il pranzo del giorno dopo.
    Da quest’anno Kiko l’ha trasformata in un dupplicato della veglia di Pasqua.
    Digiuno a cena, Agape a fine veglia e il giorno dopo, lodi la mattina, pranzo e giro di esperienza che termina il pomeriggio.
    Kiko dice fino alla 17,00 ma tanto sappiamo tutti che, se le persone sono tante, si sfora alla grande, come al solito, ben oltre le 17,00.
    Interessante l’ulteriore convivenza che propone con la domanda “Nella vostra comunità siete uno? Siete perfettamente uno? “Siate uno e il mondo crederà”. Siete uno? Allora dovete fare una convivenza e domandarvi: “Siamo uno?”, prima domanda. Seconda domanda: “Che cosa dobbiamo fare per essere uno?”. E parlate. Terza domanda: “Cosa dovremmo fare per arrivare ad essere perfettamente uno secondo il Vangelo?”.
    Questa cosa dell’unità a tutti i costi non mi piace per niente.
    In occasione dello scorso anno i catechisti in occasione dell’annuncio di Avvento hanno chiesto espressamente alle comunità di passare l’ultimo dell’anno insieme.
    Gli altri anni, almeno nella mia parrocchia, non è stato mai chiesto in maniera tanto palese.
    Kiko tenta di stringere il laccio, perché a mio parere la baracca si sta sgretolando.
    Gli ultimi fatti di Guam parlano da soli, il primo esempio di Diocesi neocatecumenale al 100%, Vescovo compreso, non ha dato i frutti che Kiko si aspettava.
    Il Gennarini può parlare di persercuzioni quanto gli pare, ma la realtà si è rivelata ben altra.
    Sulla Veglia di Pasqua prevedo altri sacridici dei poveri neocatecumenali che saranno costretti dai loro catechisti a sobbarcarsi della gestione di una Agape a fine veglia.
    È vero che nei ristoranti alle 3-4 del mattino si mangia da cani, ma gestire una Agape dopo il triduo pasquale neocatecumenale (che è un vero massacro) e un veglia infinita è una esperienza da film dell’orrore.
    Auguri di buona Pasqua a tutti i neocatecumenali, ne avete davvero bisogno.

    Luca

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    1. Sì, l'ossessione di sforzarsi di risultare uniti (cioè di sembrare uniti) è tipica di chi promuove qualcosa in cui non crede. Tant'è vero che anche in vasti settori della Chiesa si insiste pateticamente su un'unità che di fatto non c'è.

      Infatti l'unità non è il frutto di uno sforzo, ma il frutto di una fede condivisa. Se c'è fede, allora di conseguenza c'è anche l'unità. La fede non è il frutto di uno sforzo, tanto meno l'unità può essere frutto di uno sforzo.

      I fratelli "camminanti" delle comunità kikiste-carmeniste possono sforzarsi quanto vogliono, possono prolungare "monizioni", "veglie", schitarrate, "risonanze" e girotondi idioti fino all'impossibile, possono moltiplicare i pagamenti di collette, decime e raccolte fondi, ma finché la loro fede poggia sugli insegnamenti imbecilli di quei due autonominati "iniziatori", sarà non solo tutto inutile, ma anche dannoso.

      E sarà anche frustrante fino all'autodistruzione, perché nel Cammino bisogna continuamente fingere di essere cattolici, oltre che fingere di essere ubbidienti alla Chiesa, e per di più fingere di avere una "fede adulta". Sfido io che poi dopo un po' le anime con almeno un filino di sincerità scoppiano, sbroccano, scappano.

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  17. Dall'annuncio di Pasqua di kiko :

    "Sapete che qualche giorno fa il Vaticano ha riconosciuto la Chiesa ufficiale, è la grande notizia di questa settimana: la Chiesa del Papa riconosce la Chiesa ufficiale, la Chiesa detta patriottica. "

    Dal sito del Vaticano :

    https://ilsismografo.blogspot.it/2018/03/paese-dichiarazione-del-direttore-della.html?m=1

    Frilù

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    1. Non ce la fa a non mentire. Assurdo.

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    2. Infatti,
      il comunicato della Santa Sede, parla di una trattativa in corso per una "intesa" tra la Stessa, e la la Repubblica Popolare Cinese,
      la religione, non c'entra nulla!

      Però i gonzi degli adepti Kiki, ci credono! Ovvero, l'ha detto Lui e chi lo potra' MAI, mettere i dubbio?
      Ruben.
      ---

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  18. Il tutto fa chiaramente parte di un disegno che Kiko porta avanti da molto tempo e che ha subito una netta accelerazione con la morte di Carmen. Il suo desiderio di andarsene nelle case, di creare lo scisma di fatto è covato da tanto, ora sta solo trovando applicazione.
    Dal nostro punto di vista di cattolici ha perso la brocca, e la questione ha un forte sapore dolceamaro:
    - è dolce perché finalmente il serpente si mostra per quello che è, il lupo ha gettato la pelliccia da pecorella
    - è amaro perché porterà con sé tante anime
    Mi auguro, con Bruno, che la Chiesa infligga il colpo mortale che dovrebbe da molti anni, per disperdere questa eresia.
    I fanatici si rinchiuderanno nelle case, Kiko dirà che è arrivato il momento delle catacombe, di essere fedeli ai catechisti, obbeditemi e le solite menate da quattro soldi.
    Quelli normali si rifiuteranno e finalmente torneranno alla Chiesa vera.
    Potrebbe, dico potrebbe, essere che questa Pasqua sia l'ultima per i neocatecumenali.

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  19. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  20. Quello che so personalmente sulle 100 piazze riguarda una pianificazione degli incontri in cui i dilettanti allo sbaraglio vengono scelti dai catechisti tra i catecumeni che hanno una storia personale legata fortemente al cammino.
    Su quel palchetto provvisorio non parla qualcuno scelto a caso magari con estrazione o con l'invocazione dello spirito santo.
    No, gli oratori sono rigorosamente selezionati,sia quelli che conducono gli incontri (catechisti del cammino) e sia quelli che sono chiamati a dare la propria esperienza personale che deve esaltare l'esperienza nel cammino neocatecumenale.
    Vengono raccontate anche cose molto personali, anzi più sono personali e meglio è.
    Le 100 piazze servono a fare pubblicità sfacciata al cammino neocatecumenale.
    Sono scelti i fedelissimi, i talebani del cammino per far passare il messaggio salvifico di Kiko.
    Per i fedelissimi essere scelto è un grande onore.
    È un segno di fiducia che porterà a prossimi incarichi importanti all'interno del movimento.

    Luca

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  21. Mi è balzato agli occhi un dettaglio:
    Nel libro dei canti non è presente l'anafora del Giovedì Santo, mentre è presente quella della Notte Pasquale e della Penitenziale, altro particolare nel Preconio si cita testualmente "e in questa sala...". Insomma ve la faccio brevissima, anche da questi particolari si capisce che in 50 anni non ha mai veramente pensato di fare proprio niente in parrocchia, infatti i vecchiotti sanno bene che le primissime veglie si facevano fuori parrocchia, anche perchè nel 90% dei casi nelle parrocchie la veglia non si faceva proprio, poi i parroci le hanno volute portare in parrocchia e da li tante "ingerenze" tante "guerre" per la conduzione...per chi lo ha più lungo etc etc. fino ad ora dove si stà tornando forzatamente alla preistoria NC in modo anacronistico e direi anche violento....

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  22. @ Luca
    “Che cosa dobbiamo fare per essere uno?”

    Davvero interessante il tuo commento delle 16:25 è pienamente condivisibile.
    Poni l'attenzione su un aspetto importante, quando riferisci della convivenza che "devono" fare le comunità per interrogarsi sull'"unità a tutti i costi".

    Singolare quel..."cosa DOBBIAMO FARE per..?"
    Ma come? Non era l'Amore è l'Unita il frutto per eccellenza del cammino?
    Il frutto di rivivere il Battesimo in una comunità formata da fratelli che INSIEME hanno ascoltato e accolto il prodigioso Kerigma kikiano che, di pronto, gesta la creatura nuova?
    Qualcosa non ha funzionato!
    Kiko ha chiesto e ottenuto tutto il tempo che ha voluto: il neocatecumenato doveva durare 7 anni, che sono diventati 15 - 20 - 40 anni, il percorso si è andato allungando col passare del tempo sempre più.
    Tutto il tempo che ha preteso Kiko ha ottenuto e alla fine, basta guardare le comunità che hanno finito il cammino, un unico grande clamoroso fallimento.
    Semplicemente la comunità "un cuor solo e un'anima sola" non esiste ed è inutile fare tutte le convivenze e tutti i soliti, inutili questionari ai quali non si può nemmeno rispondere con sincerità.
    Il tuo commento, anche per le 100 piazze, con tutti i suoi risvolti, meriterebbe un post.

    Pax

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    1. Ciao Pax,
      lapidario e ficcante il tuo commento, che non può che trovare la mia condivisione. Il punto saliente è proprio il FALLIMENTO, inequivocabile, e lo dimostra il fatto che non entra più nessuno, nessuno è attirato da queste comunità, perchè questi segni non si danno, ne all'interno ne all'esterno, anzi la gente vede persone tristi nella vita quotidiana e artificiosamente allegre e sguaiate nelle occasioni "pubbliche". Il minimo che possano pensare è che siano bipolari, oppure, molto più semplicemente ipocrite. Il fatto è che l'Amore e l'Unità sono una GRAZIA!!! e non il frutto di chissà quale sforzo "cosa dobbiamo fare"...la risposta è sempre la stessa "CONVERTITI E CREDI AL VANGELO" non lo dico io ma S.Paaolo, e allora cosa vuol dire...se in 50 anni le comunità non si sono convertite forse non hai predicato il Vangelo ( quello vero ) e come dice proprio il Vangelo "dai loro frutti li riconoscerete" e infatti si ricconoscono eccome. E' vero che vedere persone che stanno insieme da 30 40 anni ti interroga ma se non ti trasmettono niente rimane un fatto esteriore. Credo che Pax ricordi bene i primi tempi dove veramente esisteva un entusiasmo genuino e sincero che ha attirato noi, e altri dopo di noi, poi pian piano ci si è costruiti una "facciata" e si è scaduti nel doverismo ( il tanto odiato fariseismo ), e nonostante si predicasse la "libertà", "la virtù senza sforzo", la realtà è che si sono fatte cose senza la grazia, per cui tutto in realtà è frutto di sforzi immani dall'apertura alla vita in giù...."ma come non sei contento?"....il combattimento spirituale che comprende anche la crisi di coscienza è stato completamente sotterrato, ci si aspetta sempre la risposta "cristiana" senza tollerare nessun tentennamento alla faccia del Getsemani....il risultato è davanti agli occhi di tutti. La parte più sana del CN è rimasta quella più bassa, dove i catechisti almeno vivono la comunità e sanno di che parlano, dagli itineranti delle regioni in su, non sanno di cosa parlano perchè non hanno mai fatto il cammino se non i primissimi anni, e mai più hanno avuto rapporti alla pari con qualcuno.
      Il grosso peccato, e ne abbiamo già accennato, è che piuttosto di fermarsi a riflettere si sposta l'attenzione sempre sulla nuova "invenzione", "impresa" del momento di Kiko. Mi dispiace moltissimo per Carmen, diceva di non voler morire Kikkiana ed invece è anadata proprio così, e da quando lei si è ammalata ( fate il conto di 10 anni ) tutta la baracca si è trasformata irrimediabilmente nel Kikkianesimo che spero muoia con lui, e solo tu puoi capire quanto possa dispiacermi scrivere tutto questo.

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    2. @ Mav

      dagli itineranti delle regioni in su, non sanno di cosa parlano perchè non hanno mai fatto il cammino se non i primissimi anni, e mai più hanno avuto rapporti alla pari con qualcuno.
      Il grosso peccato, e ne abbiamo già accennato, è che piuttosto di fermarsi a riflettere si sposta l'attenzione sempre sulla nuova "invenzione", "impresa" del momento di Kiko.
      ------------------
      Si vede che anche tu hai vissuto a lungo nel cammino, mi ha toccato profondamente leggere....
      tu puoi capire quanto possa dispiacermi scrivere tutto questo...
      Vero, capisco bene e mi rendo conto come è difficile, per chi non è rimasto coinvolto come noi, comprendere fino in fondo come si fa a restare 30 anni nel cammino prima di decidere di uscirne definitivamente.

      Mi ritrovo in quello che dici dei primi anni, tutto pareva genuino e vero.
      Kiko si è saputo camuffare troppo bene. Solo chi ha vissuto il tempo dei dubbi, delle evidenti contraddizioni, a stretto contatto con Kiko stesso e Carmen, o con gli itineranti più talebani è stato in grado, alla fine, di rendersi conto che i problemi del cammino non erano dovuti a cattiva applicazione ai livelli più bassi (che anzi come tu dici sono i più puliti) ma che "il pesce puzza dalla testa". Questa la vera tragedia. Se li metti davanti alle loro contraddizioni, diventano violenti, si trasformano, mostrano il loro vero volto demoniaco.

      Dici bene "invece di fermarsi a riflettere"... Sai quante volte abbiamo chiesto questo, di fermarsi a riflettere, di andare a vedere i "mostri" che il cammino stava partorendo, a livello di responsabili di zona, di catechisti, nei rapporti con i parroci...per poi scoprire che certe aberrazioni erano quelle stesse dettate da loro, Kiko in testa?
      Stenti a credere che sia tutto così corrotto e provi a contrastarlo dall'interno.
      Vero anche che, lo ripetevamo sempre ricordo, tutte le continue invenzioni di Kiko, erano solo una manovra diversiva, per tenere costantemente impegnati, correre, correre, sempre più vorticosamente, spegnendo il cervello. Ma con noi non ha funzionato.

      Come fanno, i nostri cari fratellini, a non capire che dietro l'assurdo questionario sul "cosa DOBBIAMO fare per essere uno" c'è tutto il rovinoso fallimento di questa opera umana che è il cammino di Kiko e Carmen? (Non dura come tutte le cose concepite dall'uomo; e magari fosse solo umana e non anche diabolica, nella sua matrice!)
      Inconcepibile domanda da porre a chi ha ascoltato un annuncio del Kerigma in cui si chiedeva SOLO l'ascolto, perché - essendo sperma dello Spirito Santo - chiedeva unicamente di essere accolto, di pronto nasceva in noi l'embrione della nuova natura: AMATEVI COME IO VI HO AMATI E SIATE UNO.
      È ora dovete dire voi, cari fratellini, a Kiko COSA SI DEVE FARE?
      Ma vai a farti benedire, che ne hai bisogno!
      Sarebbe ora che i fratelli nostri, ancora camminanti nel melmoso pantano di fango, ricevuto il questionario e dopo averlo letto attentamente, lo tirassero dietro a Kiko e compagni, insieme ad arredi, icone, libri, mamotreti, menorah, tavolini smontabili, piatti e insalatiere, chitarre e libri di canti, seppellendoli, una buona volta.

      Pax

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  23. L'altra sera cercavo di far capire a una coppia di cari amici il motivo per cui ho lasciato il cammino. Mio marito ha un piede dentro e uno fuori, la sua comunità l ha lasciato a casa per fare la " missione in casa" e lui se non altro si è reso conto che c è qualcosa che stride, e ad esempio alla messa in parrocchia fa la comunione alla bocca. Ma continua a credere che la veglia nc sia LA VEGLIA. Come dicevo l altra sera cercavo di far capire a lui e ai miei amici che il modo di fare la comunione in comunità è sbagliato. E la risposta è sempre quella: lo statuto è stato approvato. Ho detto loro di leggere questo statuto e di verificare bene cosa è stato davvero approvato e ho consigliato di leggere la redemptionis sacramentimun. Sono caduti dal pero, si capiva chiaramente che nessuno in comunità aveva loro mai parlato di queste cose. Hanno detto che si sarebbero informati, che se era come dicevo io forse qualcosa di sbagliato c è davvero ma poi sempre lì si è tornati: con noi hanno celebrato due vescovi ( siamo in una zona di confine fra due diocesi) hanno visto come celebriamo se ci fosse stato qualche errore ci avrebbero ripreso no? E li davvero non ho potuto rispondere niente...
    Elena

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    1. Ci sarebbero tante cose da dire... Intanto spesso viene fuori che, quando c'era il vescovo, tranne i soliti canti e monizioni, l'Eucaristia si è svolta diversamente che in comunità. Se poi invece davvero i due presuli si sono adeguati agli abusi eucaristici senza dire nulla, se loro stessi lì hanno compiuti, sarebbe da capire se è successo una sola volta (contando sull'effetto sorpresa) o più volte. Sappiamo benissimo che, anche se il vescovo avesse ripreso i responsabili e i presbiteri dopo aver constatato qualche anomalia, questi avrebbero fatto finta di nulla.
      Insomma il "perché non ci dicono nulla" viene ripetuto spesso, anche nei confronti della Chiesa e del Papa, però si guardano bene dal fare le loro Eucaristie in pubblico. Casi esemplari: la Messa delle esequie di Carmen e la Messa per i 50 anni del cammino, che il papa aveva proposto e Kiko ha rifiutato.

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  24. Ma perché non spedite questi annunci di kiko ai vescovi! Così leggono quello che dice!

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  25. Perché gia'le schifezze di Kiko le conoscono; possono essere anche Vescovi della "zona grigia", ovvero di coloro che pur non essendo mai stati corrotti dal Cammino, stanno alla finestra e non si impicciano.
    Vale il detto: "tra cani non si mordono" e per non sbagliare si fanno i fatti loro!

    A questo punto, caro anonimo potresti domandarmi: a cosa serve allora tutta la struttura legale ed amministrativa della Chiesa?

    Solo a creare posti , lavori e prebende che servono sempre meno ad utilità vere, in nome del tirare avanti e del "dolce far nulla"(*), insito in tutti gli esseri umani me compreso.

    (*)si intende come ozio costruttivo, ovvero hobbies, lettura, sport e quant'altro che, se anche non si ha la necessità di lavorare, non ti precipiti nella noia, che altro non è che l'anticamera della depressione.

    Ruben.
    ---

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  26. Riporto, sintetizzandolo, l'interessante commento di don Pezzi nell'Annuncio di Pasqua:

    Fin dall’inizio del Cammino, uno dei problemi per i parroci è che il giorno di Pasqua tutta la comunità parrocchiale deve essere unita. Cosa sono questi gruppi che si separano dalla parrocchia? Molti impediscono di fare l’Eucarestia. Questa teologia non sembra proprio fondata nella rivelazione, perché chi fa l’unità nella parrocchia non è il luogo né il tempo. Non è celebrare tutti insieme, non è quello che crea l’unità. Dice (S.Atanasio):
    "Il Mistero pasquale riunisce nell’unità della fede coloro che sono lontani con il corpo. Per mezzo di essa Dio ci accorda quella gioia della salvezza che accresce la comunione tra di noi. Mediante l’azione sacramentale della festa ci fonde in un'unica assemblea, ci unisce tutti spiritualmente, fa ritrovare vicini anche i lontani. La celebrazione della Chiesa ci offre il modo di pregare insieme ed innalzare comunitariamente il nostro grazie a Dio. Questa anzi è un’esigenza propria di ogni festa liturgica, è un miracolo della bontà di Dio quello di far sentire uniti nella celebrazione e fondere nell’unità della fede lontani e vicini, presenti e assenti."
    Per cui se una comunità celebra al di fuori della parrocchia, in comunione con il vescovo ed il parroco, celebra la comunione con tutta la parrocchia.

    Insomma, in sintesi, nella celebrazione della Messa, si opera una comunione spirituale anche con chi non può essere presente.
    Con questa osservazione, don Pezzi risolve brillantemente il problema della Veglia separata del cammino, che avverrebbe così comunque in comunione con la parrocchia.
    Dimenticando che, se ciò che conta è l'unità spirituale, ciascuno potrebbe partecipare alla Veglia nella propria parrocchia mantenendo l'unità spirituale con i fratelli di comunità. O no?

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    1. Don Pezzi: "Il Mistero pasquale riunisce nell’unità della fede coloro che sono lontani con il corpo. Per mezzo di essa Dio ci accorda quella gioia della salvezza che accresce la comunione tra di noi. Mediante l’azione sacramentale della festa ci fonde in un'unica assemblea, ci unisce tutti spiritualmente, fa ritrovare vicini anche i lontani".

      E' uno dei motivi - non il più importante, ma nemmeno da poco - per i quali mi sono impuntato sul CNC: l'incoerenza. A don Pezzi direi: "Davvero? Però 'Non c'è Eucaristia senza assemblea. È un'assemblea intera che celebra la festa e l'Eucaristia; perché l'Eucaristia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione', vero? La Messa privata è vana, vero? Com'era la storia degli 11 ebrei secondo Carmen? E quella del chierichetto?".
      Quando sentirò di una sua celebrazione eucaristica neocatecumenale - ogni Eucarestia è una Pasqua, o no, NC? - senza assemblea, che comunque riunisce "quelli lontani con il corpo", dirò che don Pezzi è un presbitero coerente.

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  27. Novità, novità, novità... che andate cercando?
    Se il messaggio di Cristo e il Suo Vangelo è lo stesso da 2000 anni, perché negli Annunci dovrebbe essere detto qualcosa di nuovo?
    Siamo noi che siamo nuovi rispetto ad un anno prima. E' chi ascolta che ha un anno in più di vita e di storia alle spalle e forse ascolterà in modo NUOVO ciò che negli anni precedenti passò senza lasciare traccia.

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    1. No beh, quella dell'angelo custode che lo sostituisce non l'aveva ancora detta!

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    2. Questo che dici è vero per la Rivelazione, per la Tradizione e per il magistero.
      Quelle di Kiko invece sono vaccate, sempre uguali, da cinquantanni. Ed è così perché non sa più cosa dire.
      I santi hanno arricchito la Chiesa con fiumi di scritti mai ripetitivi, mai noiosi. Kiko avvilisce, invece, con la sua predicazione ammuffita.

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    3. Ti voglio seguire, Tito. Immaginiamo, per assurdo, che quelli di Kiko siano annunci sacri, cabalistici, in una cultura ebraica.
      Con poche righe di commento hai distrutto il senso letterale del PARDES: http://www.e-brei.net/articoli/cabala/pardes.htm
      Hai distrutto anche un bel po' di esegetica cattolica, però.
      Interpreta pure NOVELLAMENTE come vuoi, le persone semplici (ma anche quelle un po' colte) leggono la lettera.

      Anzi ti fornisco una notizia: un gruppo FB ha intenzione di spedire il passaggio del faraone incarnato nei vescovi a un po' di diocesi dove non permettono le Veglie separate. Che mi dici, i vescovi di quelle diocesi (che anche hanno un anno in più di vita e di storia alle spalle) capiranno in modo NUOVO? :-)

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    4. Hai capito, Tito? Dopo aver distrutto Gerusalemme e il Tempio, vuoi distruggere anche lo Pshat, il senso letterale, storico, etico del PARDES?
      Perdonami dell'accenno al nome, ma io leggo in modo VECCHIO :-)

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  28. Il senso delle parole di Sant'Atanasio, che se fosse in vita li avrebbe inceneriti a forza di anatemi, Kiko e Mario, non è quello che gli dà lui, degno discepolo, ma significa che anche se i cristiani nel mondo sono lontani fra loro celebrando la messa sono uniti nell'unico corpo mistico, oltre il tempo e lo spazio.
    Ma se invece pur potendo stare insieme, due gruppi si separano quale comunione spirituale ci sarebbe? Facci il piacere Mario!
    E ovviamente un applauso a Valentina. Centra il punto come sempre.

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  29. Posso fare una domanda? Da quando è nata mia figlia (8 anni fa) non ho più partecipato a una Veglia Pasquale, per stare a casa con lei ed evitarle strapazzi, anche perché mio marito vuole andare a quella nc e quella parrocchiale la snobba assolutamente. Io mi rifiuto di portare mia figlia alla veglia nc e anche la bambina nonostante le insistenze di mio marito non ha nessuna voglia di sciroppati ore e ore di messa notturna. Però il fatto di non partecipare alla veglia ( parrocchiale o nc) da anni non mi fa stare tanto tranquilla, da una parte penso che per la bambina sarebbe insostenibile, anche quella parrocchiale, dall'altra non so... Faccio bene? È sufficiente andare alla messa della domenica mattina? Buona Pasqua a tutti. Elena

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