lunedì 30 aprile 2018

Figli del cammino, acrobati non per libera scelta

Questi ragazzi conoscono solo il "piccolo mondo neocatecumenale", non hanno relazioni esterne, sempre e solo amici del cammino, e questo è una gravissima lacuna, crescono ma non sono in grado di vivere nel mondo poiché cercano di vivere nel mondo aspettandosi le dinamiche del "piccolo mondo neocatecumenale" e sono fragilissimi, incapaci di decidere da soli.

Sono come quei figli iperprotetti, solo che invece di essere protetti dalla famiglia lo sono dalla comunità neocat ed il risultato è ancora più pericoloso. L'atteggiamento è talmente radicato che anche se si approcciassero ad un direttore spirituale lo assilerebbero per farsi dire cosa devono fare, sono deresponsabilizzati su qualsiasi ambito, sono in gravissimo pericolo. 
Ma questo è la logica conseguenza del fatto che i loro genitori chiamino i cosiddetti "catechisti" anche per il permesso di andare a pisciare (scusate l'enfasi ma quando ci vuole ci vuole) e siano i primi incapaci di decidere qualcosa in autonomia, di sbagliare in prima persona, che è il sale della vita, che, per quanto sia doloroso, è il modo normale di crescere.

Sono figli immaturi di genitori rimasti immaturi che hanno delegato la loro vita ad altri, ed anche i loro figli. Per dovere di cronaca dobbiamo far notare che qualcuno inizia a svegliarsi, ma è veramamente una mosca bianca.
(da: Mav)

Aggiungerei pure che sono immaturi anche da un punto di vista economico.
La comunità, secondo loro, gli dà "la Vita", in quanto se ne uscissero morirebbero di fame: dunque ne rimangono attaccati per necessità più che per volontà; chi ne esce si trova catapultato nel mondo e molti effettivamente "si perdono" ma non perché il cammino salva e fuori c'è solo morte e stridore di denti, ma perche è lo stesso cammino che ti mette in quella situazione in cui non puoi salvarti.

Ti mettono a camminare su un filo a 200 metri d'altezza e ti danno un'asta di equilibrio, se vuoi uscire ti tolgono l'unica cosa che ti fa cercare di stare in quell'equilibrio che è l'asta.
E quando cadi ti dicono: "hai visto che senza il cammino si cade?"
Peccato che su quel filo pericoloso è il cammino stesso che ti ci mette, basta camminare normalmente come tutti i Cristiani, e di un'asta lunga 5 metri tra le mani non ne ha bisogno nessuno.


Alla fine sei senza amici, senza soldi e senza affetti, la tua stessa famiglia d'origine (che ti vuole bene) te l'hanno fatta rinnegare, le uniche persone con cui parli sono nel cammino, dei soldi che dai ogni tanto qualcosa ti ritorna, una pizza dopo la celebrazione se sei nel turno delle 19:30 ogni tanto ci scappa, una domenica al mese ti fanno pure uscire a mangiare fuori (con la comunità), e che quelli che vedi in giro felici, con i propri figli, che in estate vanno in vacanza, la Domenica vanno a messa, investono per la fede e il futuro dei propri cari, quelli non sono felici, amano, giocano e vedono crescere i propri figli ma sono degli affettivi malati, passano la Pasqua insieme a pranzo alle 13 con i parenti e le persone care, mentre tu che hai fatto la veglia, quella "vera" (la loro), non la "veglietta del Papa", stai invece dormendo, quelli non devi frequentarli perché altrimenti "ti corrompono"...
Alla fine ti convincono che quella è la vita che Dio ha pensato per te: diventare un automa.
(da: Bruno)




Il Risiko delle comunità che il 5 Maggio
vorrebbero che il Papa inviasse in missione

67 commenti:

  1. Mi rivolgo ai FIGLI DEL CAMMINO:

    molti di voi forse non saranno d'accordo col post, in fondo è bello sentirsi parte di una elite, specie da giovani. Non vi voglio perciò convincere con argomentazioni che difficilmente sarete aperti ad ascoltare da un semplice cristiano.

    Una cosa però mi sta a cuore: la Comunione e la Confessione.
    Se davvero credete al Papa e se davvero credete nella Chiesa, andate a leggere cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, compendio della Fede della Chiesa, voluto dal Papa e approvato dal Papa.

    Dopo aver letto capirete perché è importante che nelle celebrazioni del sabato sera facciate attenzione che non si disperdano le briciole e, se dovessero cadere, a non calpestarle ma a raccoglierle e consumarle!

    Se capite questo e se riuscite in questo a formarvi un'opinione VOSTRA che però sia aderente al sentire della Chiesa, che non sempre è il sentire dei catechisti, è già un buon inizio per diventare veramente maturi.

    E se cadete in peccato CONFESSATEVI prima di accostarvi alla Santa Comunione!
    Anche se Kiko dice si può fare la Comunione in peccato grave e che, POI, SE SI VUOLE, ci si può pure confessare, il Papa e la Chiesa NON dicono questo.

    Scrive padre Bellon (grande teologo) rispondendo a una domanda che gli è stata posta:
    "Per questo san Giovanni Paolo II dopo aver ricordato che il Catechismo della Chiesa Cattolica stabilisce che “chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla comunione” (CCC 1385) afferma: “Desidero quindi ribadire che VIGE E VIGERA' SEMPRE nella Chiesa la norma con cui il Concilio di Trento ha concretizzato la severa ammonizione dell’apostolo Paolo affermando che, al fine di una degna ricezione dell’Eucaristia, «si deve premettere la confessione dei peccati, quando uno è conscio di peccato mortale»” (Ecclesia de Eucharistia 36).

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  2. Spesso rifletto su queste cose, i giovani devono starci particolarmente a cuore perché il cammino, come spesso abbiamo dimostrato, fa nella loro crescita troppi danni.

    La radice di tutto è nell'approccio che Kiko ha con l'uomo che riesce ad accalappiare nella "tela di ragno", a rinchiudere nella prigione con le "sbarre invisibili", la più pericolosa perché ti lascia l'illusione di essere comunque libero e di scegliere tu ogni volta! E non è più vero, per nessuno che segue il cammino e ne rispetta le regole.
    Kiko non ha nessun amore alla persona, di fronte ad un libero pensiero mostra un disagio incontrollato, palese, si rasserena solo quando vede che ti pieghi, quando - se pure hai osato esprimere i tuoi disagi con una certa sincerità - riesce ad incuterti il terrore sufficiente a ridurti di nuovo al silenzio che ti costringe a macerarti dentro senza mostrarlo più a nessuno, neanche ai "fratelli" della tua stessa comunità i quali, paradossalmente, diventano i tuoi primi nemici e i peggiori delatori (occasione unica perché emergano anche i peggiori sentimenti, tra gelosie, invidie.l.come anche si consumano giochi di potere!). Poiché, in un sistema corrotto e che corrompe, tutti sono dalla parte di Kiko e dei catechisti. Ti ripeteranno "Visto che cosa ti hanno detto? Convertiti!, sei solo un superbo! Sali sulla croce!"

    Pax

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    1. La cosa più allucinante è che questo atteggiamento discende sugli itineranti sui catetisti etc.
      si "bolla" acriticamente qualsiasi obiezione come "crisi di fede" come "disobbedienza" ma ancor peggio come "superbia" mentre la maggior parte delle volte sono dubbi legittimi espressi anche con molta umiltà, ma la risposta è sempre del tipo "ma da dove ti viene mettere in discussione l'ispirazione di Kiko" e se metti in discussione "l'ispirazione" allora automaticamante è "il demonio". Non si può discutere, e Pax lo sa anche meglio di me, poi si arrabbiano tacitando il malcapitato delle peggiori intenzioni quando uno va via sbattendo la porta, MAI si mettono il dubbio, basterebbe solo il dubbio, di avere sbagliato qualcosa, o inimagginabile che Kiko abbia sbagliato qualcosa. L'assurdo è che lui sempre dice che è peggiore degli altri....però allo stesso tempo E' INFALLIBILE... La corte degli itineranti a tutti i livelli dipende economicamente dal funzionamento di tutto il sistema questo è il vero motivo per il quale non lo possono contraddire, se si sfascia tutto loro di che campano, la verità è che il problema è solo rimandato, si sfascerà tutto e loro dovranno rientrare e non so come camperanno, mi si dilania il cuore perchè ho davanti volti di famiglie di bambini perchè per me come per Pax la parola itinerante non rappresenta una entità astratta ma sono persone che conosciamo e che in buona fede hanno lasciato tutto per segure il Signore e si sono trovati oggi a seguire un folle ormai non più arginato, che realmente è convinto di fare la volontà di Dio, e che Dio lo ispiri, e vive fuori dalla realtà, predica qualcosa che lui non ha MAI fatto ( il cammino ) e poi si sorprende che "non siamo uno". E' un cuoco che non ha mai assaggiato la sua ricetta e di conseguenza non può capire cosa non vada bene, quelli che l'hanno assaggiata provano a spiegargli qualcosa ma lui non capisce. Ogni tanto mi ritorna in mente lo sguardo di Jose Agudo....mentre guarda Kiko quasi con disprezzo...nel famoso video della sua ( di Kiko ) esperienza quando lo tira in causa per l'ennesima volta..

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    2. E sì, proprio così!
      Ma non è che non capisce è che Kiko non ha cucinato per mangiare lui, quindi, che gliene frega!
      La ciofeca è per la truppa inquadrata e allineata, ma Kiko chi lo "allinea"?
      Kiko vive sul suo business. Che gli altri mangino e non diano fastidio.
      Non voglio ricordare Jose' Agudo, per me un esempio. Mi fa male richiamare alla memoria!
      Quello che più mi impressionava era vedere la strumentalizzazione sfacciata da parte di Kiko; dopo averlo ridotto a personaggio, simbolo per rendere credibile la sua vocazione per i poveri. Ogni tanto faceva pure finta di chiedergli, in pubblico, un parere. Ma Jose' o si sottraeva alla risposta o pareva gli dicesse...va be' ti rispondo...ma a cosa serve? Kiko lo esibiva solo per fare scena, intanto Jose' sereno e tranquillo, da solo, per i fatti suoi, stava sempre alla larga da tutta la cerchia dei big scodinzolante.

      Pax

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  3. Nella carta del "risiko kikiano"(notate che bella cacofonia!),la Parrocchia di S.Angela Merici e colorata in rosso ovvero come richiedente missione.

    Non capisco, il Cammino è colà presente
    da svariati anni, così come si evince dal sito web della Parrocchia, che dal Parroco, relativamente recente, e mio buon conoscente.
    Ruben.
    ---

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  4. Ricordo molto bene le domande dei catechisti ai giovani della mia ex-comunità durante gli scrutini, in particolare nel 2° passaggio, quando si fanno domande personali per conoscere la storia personale dei catecumeni prima dell'ingresso nel cammino.
    Questa domanda è d’obbligo farla a tutti i catecumeni, è sul mamotreto e fa parte della prassi consolidata del cammino.
    Ma quando la fai ad un figlio del cammino, con entrambi i genitori in cammino, magari catechisti, che è entrato in comunità a 13/14 anni, viene sempre accolta da evidente ilarità.
    La risposta del giovane di turno, anche senza volerlo, risulta paradossale.
    Cito la migliore fatta ad un ragazza, ora madre di 4 figli : “Cosa facevi prima del cammino ?”, “Giocavo con le bambole”.
    Questa risposta, secondo me, è la sintesi ideale di tutto il post : i giovani ed il cammino.
    Premetto che non è stata data per mancanza di rispetto e neanche per suscitare una sana risata.
    È stata un risposta vera ad una domanda ritenuta seria.
    Diventa ridicola in un contesto che di ridicolo purtroppo non ha nulla.
    Riassume la rigidezza degli schemi del cammino e la palese inutilità di alcune sue prassi.
    Non dovrebbe essere permesso ad un giovane di 13/14 anni, di entrare a quella età, in una realtà pericolosa come il cammino neocatecumenale, invece è scritto, nero su bianco, anche sugli statuti.

    Luca

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    1. Li fanno entrare così presto perché prendendoli da piccoli è più facile manipolare e farli diventare nuovi adepti senza empatia e arroganti, a cui scucire i futuri denari e sfornare nuove leve...metodo di una ottima dittatura e setta!
      Ps. Per mia esperienza non tutti i figli dei catecumeni sono dei disadattati,ma peggio,dall'alto della loro arroganza,di sentirsi migliori, riescono anche a sistemarsi nel lavoro. Nelle salette dicono che "fanno schifo" ma in realtà sono pieni di se, persone con cui non si può parlare perché vale solo il loro modo di pensare,in più se devono andare contro le leggi,tipo non pagare le tasse,non si fanno problemi! Il loro Dio è il demonio che li aiuta in questa terra e Dio come suo solito gira la faccia con la scusa della libertà!
      Ex fratello!

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    2. Grazie per le esperienze concrete che riguardano i giovani e il cammino.
      Chiedo a Luca dove è scritto negli Statuti quanto riporta, non lo tengo presente e mi piacerebbe leggere. Certo che come itinerario obbligatorio per i ragazzi adolescenti è davvero un'assurdità. Come voi dite o cresceranno disadattati, o diventeranno dei fanatici pericolosi, peggio dei loro genitori. Col cervello chiuso, come chi ha vissuto solo in una specie di riserva indiana.

      Pax

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    3. @ Pax
      in relazione al commento di Luca del 30 aprile alle 13:38


      ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI

      PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE

      (Pag. 45)


      Questo viaggio in fondo a voi stessi è un viaggio che non possiamo fare
      senza di voi, tutto si fa con la nostra partecipazione. Bene, scrivete il
      questionario. Ogni tentazione l'abbiamo divisa in tre punti:

      a) - Prima del cammino
      b) - Durante il cammino
      c) - Oggi.


      QUESTIONARIO (pag.47)


      1a tentazione: del pane

      a) - Prima della catechesi dove mettevi la tua sicurezza? Dì fatti concreti.

      Luca 12, 13-40


      La domanda di cui parlo nel mio commento è una integrazione fatta a voce dai catechisti.
      E legata alla evidente difficoltà di giovani entrati in cammino giovanissimi, di rispondere al questionario su qualcosa che si riferisce ad un “prima del cammino”.
      Con la scusa del questionario si entra a gamba tesa nella vita delle persone.
      Ho avuto catechisti consapevoli dei danni che questa pratica di psicologia spicciola può causare alle persone.
      Ma ho avuto anche catechisti incauti, incapaci e profondamente inumani che hanno infierito sulle persone.
      Devo ad uno scrutinio di questo tipo, la mia decisione di uscire dal cammino.
      Ho avuto sempre dei dubbi sul cammino,ma questo potere, dato a dei laici senza alcuna conoscenza specifica, di devastare la psiche della gente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

      Luca

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  5. che significa l'omino del tempo dell'elezione ?? io mi sono fermato sotto il masso fine pater Grazie per la risposta

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    1. Liberatosi dal macigno del dubbio d'essere figlio del demonio, il "battezzando" comincia a chiedersi, se ha un minimo di coscienza, in che modo lo abbia fatto crescere il cammino.
      E siccome "risposta non c'è" comincia a scivolare giù, sempre più giù fino alla caduta libera dell'ultimo omino.
      Rinuncio ai miei diritti d'autore, se Kiko avesse bisogno di questo grafico per spiegare il cammino al Papa il 5 maggio.

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  6. Nel parlare dell'«invio in missione» non dobbiamo mai dimenticare i suoi tre punti fondamentali:

    1) si tratta di adoperare il Papa come strumento per sponsorizzare il Cammino (con l'ipocrita scusa del chiedergli di benedire coloro che "partono in missione"), il che è immorale persino se il Cammino non contenesse nessuna eresia e nessuno strafalcione liturgico;

    2) si tratta di un'autocelebrazione neocatecumenale che interessa solo ai neocatecumenali (non è intesa a beneficiare tutta la Chiesa; per di più il Cammino è convinto di essere la "vera" Chiesa); in campo cattolico chi domanda al Papa di festeggiargli un anniversario, lo fa per ricevere direttive e correzioni, non lo fa per gloriare sé stesso;

    3) si tratta di missione kikista-carmenista, cioè per la diffusione del Cammino e la creazione di nuove comunità di pagatori di Decima e di professione di fede kikiana-carmeniana (eresie, ambiguità, strafalcioni, carnevalate, girotondi col passetto, grattugiate di chitarrella, ecc.)

    Il Papa queste cose le sa. Ma al pari dei suoi predecessori preferisce ancora tentare di far leva sul buon cuore dei singoli, come se avesse capito che la piovra neocatecumenale va fatta cuocere nel suo brodo, poiché il punirla direttamente creerebbe uno scisma.

    Il previsto punto d'arrivo - lontano, ma non più lontanissimo - è un Cammino che segue il Catechismo della Chiesa anziché le eresie dei due fondatori, è un Cammino "insieme di beni spirituali" senza furbeschi giri di soldi (Decime, gadget kikiani obbligatori, collette ossessive, convivenze in alberghi, ecc.), un Cammino in cui i singoli fratelli, nel segreto del loro cuore, fanno liberamente gesti di carità molto più alla Chiesa Cattolica che al Cammino. E soprattutto è un Cammino dipendente dai parroci locali, senza bustarelle né sottintesi minacciosi né coinvolgimenti diretti.

    È un obiettivo lontano ma non lontanissimo. O il Cammino viene completamente estirpato (dichiarandolo eretico o lasciando che Kiko compia pubblicamente lo scisma programmato fin dal suo incontro con Carmen nel 1964 quando i due si allearono e decisero di essere "fondatori di comunità" piuttosto che servi della Chiesa), oppure viene completamente snaturato (trasformando le comunità di kikos in comunità di cattolici che seguono la liturgia della Chiesa e il Magistero della Chiesa e che non hanno più bisogno di gadget kikiani e canzonette kikiane e tutto il resto).

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    1. Il Papa queste cose le sa. Ma al pari dei suoi predecessori preferisce ancora tentare di far leva sul buon cuore dei singoli, come se avesse capito che la piovra neocatecumenale va fatta cuocere nel suo brodo, poiché il punirla direttamente creerebbe uno scisma.

      Tripudio deve averci pensati stanotte per sparare questa strupidaggine al maatino. Evidentemente ha dormito male
      Tradotto sul piano materiale quello che il cammino farebbe sul piano spirituale,sarebbe come dire che in un'ospedale un'infermiera, non attenendosi alle prescrizoioni ricevute somministra farmaci secondo il suo personale discernimento.
      Nonostante nel reparto si verifichino conseguenze disastrose, il primario (ovvero il papa, vicario di Cristo "medico delle anime e dei corpi") decide di lasciala operare perchè ha poco personale, tanto fra una decina di anni l'infermiera, nonostante i comprovatissimi strafalcioni "chirurgici", andrà in pensione e tutto, finalmente, tornerà come prima
      Penso che ti renda conto da solo che hai perso un'ottima occasione per starti zitto, anzi con l'ocasione ti comunico che il ciclo della profezia s'è chiuso da un pezzo.

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    2. Con la morte di Kiko, finirà il cammino o chiuderà il blog?

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    3. Come già detto mille volte, questo blog serve per gettar luce sul Cammino senza partire dalla propaganda kikiana, ed esiste soltanto perché il Cammino si spaccia per cattolico.

      Se il Cammino venisse sciolto dall'autorità della Chiesa, oppure se si staccasse dalla Chiesa, oppure (a Dio piacendo) rinnegasse le eresie kikiste-carmeniste e la liturgia neocatecumenale e tutti gli altri veleni spirituali, allora questo blog non avrebbe più motivo di esistere.

      Quindi la risposta è "no": la morte di Kiko (che ci auguriamo avvenga il più tardi possibile poiché è Kiko stesso a rovinare il Cammino) non toglierà a questo blog il motivo per esistere.

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  7. Una analisi perfetta fatta da Bruno. Lo so perchè orfano di entambi i genitori ho fatto 20 anni di collegio. A venti giorni ero in brefotrofio. Quando sono uscito l'impatto col mondo è stato violentissimo. La comunità è come vivere in collegio e bene viene descritta da Bruno.
    consiglio: più state dentro più atroce sarà l'uscita. Oppure non uscirete mai più. Ma prima o poi i conti bisogna farli....

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  8. Voglio esporre una mia curiosità relativamente all'incontro con il Papa.
    Il Pontefice ha recentemente rimbrottato coloro che sono soliti santificare defunti per i quali le cause sono in corso, anticipando le decisioni degli organismi competenti.
    Già la consegna della "icona" di Carmen, con tanto di fotografia di Francesco che la riceve in dono, diffusa Urbi et Orbi, mi ha infastidito: agli occhi dei neocat la foto con il Papa è una conferma della santità della cofondatrice:
    http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p4/2018/04/19/VaticanInsider/Foto/Ritagli/768a2894-43fb-11e8-a739-250c56c6d1af_papa%20cammino%20neocatecumenale-R6LgNtdu2ae67ldm3fx3Y5I-1024x576%40LaStampa.it.jpg

    Ora certamente il Papa il 5 maggio si ritroverà in piazza centinaia di immagini di Carmen; la mia curiosità è: si renderà conto che i neocat la stanno santificando, anzi già l'hanno fatto, in contrasto con il suo invito? Non vale per i neocat ciò che Francesco ha detto ad altri?

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  9. Scusate state andando fuori tema. So che siete persone preparate e intelligenti ma non sappiamo niente della vs famiglia,ne del lavoro ne del vs aspetto fisico. Approfitto del thread per invitarvi a casa mia e farvi conoscere i depressi dei miei figli poi insieme andiamo a conoscere le altre famiglie del condominio e alla fine tiriamo le somme. Naturalmente ospiti miei, Coraggio uscite allo scoperto e' facile fare i maestri di nascosto. Lino non dovremmo essere distanti e sarebbe un onore conoscerti. Duilio

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  11. Duilio se vuoi bene ai tuoi figli rileggi Il post, te lo start dicendo un sesto di nove figli la.cui famiglia di catechisti é stata davvero eletta nel momento in cui abbiamo capito che forse stavamo sbagliando.. ecco fai cosi, prova per un paio d ore a pensare che Il cammino svagli e rileggi questo e magari anche altri post ( poi se riesci a smentirli ci fai anche sapere come) ma ti ripeto prova a farlo per I tuoi figli perche un giorno ( SI spera quanto prima) loro verranno a sapere che danno avete fatto loro!!

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  12. Promemoria cattolico:

    - sabato 5 maggio, pomeriggio: i neocatecumenali applaudiranno al Papa

    - sabato 5 maggio, sera: i neocatecumenali disubbidiranno al Papa in materia liturgica, compiendo la solita carnevalata con girotondi e sacrilegi eucaristici.

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  13. ANONIMO delle 17 e 36:
    il tuo paragone è sbagliato. E' come mettere a confronto, in una gara di cucina, un piatto di pasta all'amatriciana e una canzone del festival di San Remo.
    La storiella dell'infermiera che sbaglia medicinale la puoi paragonare a quella del cacciatore che spara a un cercatore di funghi pensando che sia un cinghiale.
    Qui si sta parlando di salvezza delle anime. Occorre prudenza senza negare la verità. Te la ricordi la parabola della zizzania? Il padrone del campo ASPETTA il momento della mietitura per eliminarla.

    DUILIO:
    pare che per te la famiglia felice sia quella delle pubblicità. Se tutti ridono allora sono felici. Lo dici proprio tu che agli scrutini le senti di tutti i colori?
    Una logica simile a quelli che si "godono" la vita in discoteca. Anche loro si sballano, anche se in modo diverso da voi, e anche loro dicono di divertirsi.
    L'allegria è bella, anzi molto bella, ma quando è esagerata di solito nasconde qualche problema. Non è vero?

    PS: ti rendo noto che molti degli osservatori sono ex camminanti con esperienze anche ultradecennali. Non pensare che puoi ingannare loro. E chi ha scritto questo articolo è una di loro...

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    1. Francamente che ci azzecchi l'amatriciana e il festival , così come i funghi con il cinghiale (magari insieme sono ottimi) non mi è comprensibile, tuttavia se il contadino attende a falciare la zizzania è perchè evidentemente il grano non si danneggià.
      Facciamo un altro esempio. In un cesto di mele c'è iuna mela marcia, se la lasciò lì ammalolerà le altre mele quindi o tolgo la mela marcia p allontano quelle sane.
      Non lasci le cose così nell'attesa di chissà quali eventi.
      Suvvia siamo seri, un eretico è un eretico mica gli sorrido mentre gli dò un paterno buffetto sulla guancia

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    2. Ahinoi, pur condividendo queste affermazioni, e pur avendo in certi casi sul Papa un'opinione critica, non possiamo né negare il fatto che quel Kiko è un vero eretico, né il fatto che il Papa ritiene di avere motivi per limitarsi a un pubblico paterno buffetto, né il fatto che il Cammino è dichiaratamente pronto allo scisma non appena Kiko lo comanderà.

      Ciò non toglie che lontano dalle telecamere c'è in corso molto più di un paterno buffetto: non è una condanna formale (che Kiko, come già dimostrato, non teme), ma qualcosa che Kiko e i suoi scagnozzi temono molto di più (a luglio 2016 Kiko uscì letteralmente nero dall'incontro col Papa e, caso più unico che raro, la notizia fu drasticamente silenziata dai media e social neocatecumenali).

      Paradossalmente, una delle caratteristiche negative di questo Papa (l'essere particolarmente vendicativo contro chi tenta di prenderlo per il sedere e il legarsela al dito anche a lunghissimo termine) diventa proprio il cuneo che si insinua nelle crepe del Cammino: l'avevano fatta franca con papa Ratzinger ("tradizionalista" ma di gran cuore), non possono farla franca con papa Bergoglio ("anti-tradizionalista" ma gesuita).

      La crisi della Chiesa, massimamente visibile nel fatto che quasi dovunque l'ubbidienza al Papa è stata sostituita col proclamarsi ubbidienti al Papa (per poi fare di testa propria, quantomeno sulle cose più serie), e l'ossequio a Pietro è stato quasi ovunque sostituito con l'atteggiamento di "tifosi di Pietro" (per poi dimenticare o addirittura inquinare le questioni essenziali della fede), richiede misure drastiche che possono essere prese solo da un Papa d'acciaio sostenuto da vescovi d'acciaio.

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  14. Le singole congregazioni TDG sono visitate due volte l’anno da “anziani” itineranti detti sorveglianti di circoscrizione.

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  15. Il tuo discorso Duilio si disintegra davanti alla mappa delle parrocchie di Roma con i carrarmatini blu e quelli rossi.

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  16. Sulla casella e-mail della redazione del blog avevamo ricevuto domenica scorsa un messaggio da parte di un marito preoccupato perché sua moglie ha avuto la famigerata punizione della "missione in casa".

    Solitamente a questo tipo di messaggi rispondiamo invitando a parlarne nello spazio commenti del blog, per provocare più risposte da più persone. In questo caso, facendo un'eccezione, avevo risposto direttamente in e-mail elencando alcuni punti importanti a cominciare dal fatto che tale "missione in casa" ha come unico scopo quello di "convertire al Cammino" il marito renitente; dai motivi per considerarla effettivamente una punizione, proprio come era stata percepita da sua moglie; dal fatto che nella mentalità neocatecumenale inganni e menzogne sono purtroppo considerati strumenti santi qualora utilizzati per promuovere gli interessi e il prestigio del Cammino, ecc.

    La sua risposta è stata la tipica negazione della realtà: «Mi son fermato a metà mail perche incredulo davanti a quello che leggevo...» e conclude con: «...Pensavo si trattasse di un buon blog ma come ho potuto notare solo ora mi sbagliavo. Buon lavoro e sono qui per qualsiasi chiarimento in merito».

    La negazione della realtà è quella difesa psicologica infantile e disperata di chi davanti all'evidenza sa solo gridare "non è vero". Un esempio famoso è quello dei ragazzi americani che, a settembre 2001, avvisati dell'attacco alle Torri Gemelle, giravano la testa dall'altra parte gridando: «impossibile! si saranno sbagliati! gli aerei dovevano essere vuoti!» Ossia, in altre parole: "avendo personalmente viaggiato in aereo qualche tempo fa, e trovando raccapricciante la notizia che un aereo di linea si sia schiantato sulle Torri, rifiuto di riconoscere vera la notizia e dichiaro che coloro che me l'hanno data si sono «sbagliati»".

    È la stessa dinamica del marito preoccupato che ci ha scritto - magari solo con la pia intenzione di ricevere una risposta critica ma rassicurante - riguardo alla punizione che i cosiddetti "catechisti" hanno inflitto a sua moglie: rifiuta di leggere, si è «fermato a metà», e procede direttamente a criticare il blog ("si saranno sbagliati", eh?), addirittura concludendo col dichiararsi disponibile a "qualsiasi chiarimento" (dovremmo noi chiedere chiarimenti a lui dopo che lui si è rifiutato di leggere? oppure era sua moglie che nel leggere insieme a lui la risposta ha gridato "rifiuto"?).

    Purtroppo non si può e non si deve edulcorare la dolorosa verità. Se anche l'ultimo degli infermieri generici si accorge di un problema serio nella tua salute, non deve blandamente "suggerire" accertamenti: deve proprio ordinarteli, insieme a una visita specialistica urgente, mettendoti al corrente della gravità della situazione poiché la malattia peggiora ogni giorno che passa. Il nome brutto della malattia, così come l'improvviso fulmine a ciel sereno dello scoprirne l'esistenza, non sono alibi per negare la realtà, nemmeno di fronte all'alibi di aver "notato delle incongruenze" (cioè la scusa del "dato che ho già notato qualcosa che non va, ho deciso che gli altri non debbano trarre conclusioni diverse dalle mie").

    E le malattie spirituali, ancor più di quelle fisiche, richiedono maggiormente che il malato collabori col medico al duplice scopo di limitare i danni e di guarire.

    Il Cammino Neocatecumenale non è solo una malattia spirituale: sul piano della spiritualità è proprio un tumore, spiritualmente mortifero, perché aggredisce i sacramenti, la verità, la centralità di Dio, e si nasconde dietro le apparenze di itinerario, missione, catechesi, celebrazione, preparazione, convivenza, alabanza, ecc.

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    1. Mi scuso l’intrusione; ma sinceramente ricevere indicazioni sulla Fede da uno che parla in anonimo non mi sembra affidabile.
      Mi permetto un consiglio personale vista la mia professione: la diffamazione a mezzo internet è un reato punibile; se fatta in anonimato è ancora peggio. Le consiglio quindi di smettere.
      Alberto

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    2. A quanto pare, nel commento delle 12:30 abbiamo l'ennesimo caso di soggetto italiano con seri problemi di comprensione della lingua italiana.

      E -tanto per cambiare- la sua incapacità di incomprensione lo induce automaticamente ad andare contro questo blog (il contrario, stranamente, non avviene mai...).

      Non importa un fico secco che "indicazioni sulla fede" (quali? in che misura? rispetto a cosa?) vengano da fonte "anonima". L'importante è che siano vere e verificabili. Per questo, rispetto al materiale pubblicato sul blog, non abbiamo nessun problema e sfidiamo chiunque a verificare personalmente sul Catechismo della Chiesa Cattolica, nel Magistero, nella Tradizione, ecc., ciò che la Chiesa ufficialmente e solidamente insegna riguardo a questioni familiari, sacramentali, morali, ecc.

      La sullodata incapacità di comprensione della lingua italiana lo porta inoltre a vedere reati di diffamazione laddove non ce ne sono. Lo sfido volentieri a dimostrare il contrario, se non altro per la soddisfazione di far perdere tempo a chi in comunità canta "non resistete al male" e nello stesso giorno accorre qui a minacciare fuoco e fiamme (per giunta dall'alto del suo anonimato). Se avessi tempo da perdere potrei persino denunciarlo per diffamazione poiché accusa il prossimo di diffamare (e, molto più grave, lo fa dall'alto del suo anonimato), così che tale incapacità di comprensione della lingua italiana gli costi un po' di soldi di spese legali e risarcimenti. Ma mi basta fargli notare che sta giudicando: evidentemente nel Cammino i giudizi temerari sono solo quelli intra-comunitari, e il giudicare temerariamente qualcuno esterno al Cammino non è da loro considerato peccato né reato...

      Ci sia poi concesso, sulla base delle nostre esperienze personali col Cammino e sulla base delle numerosissime testimonianze ricevute sui danni fatti dal Cammino - specialmente in tema di matrimonio e famiglia -, di dubitare seriamente degli slogan come «il Cammino ha salvato il mio matrimonio». Un itinerario dalla dottrina inquinata, inesorabilmente corredato da una liturgia inquinata, non può che dare frutti inquinati, nonostante eventuali sforzi titanici di pensare il contrario.

      Fra parentesi, il nostro diritto «e anzi talvolta anche il dovere» di denunciare ai Pastori della Chiesa e di rendere note le porcherie del Cammino viene affermato dal Diritto Canonico (can. 212 § 3) e ribadito dal Catechismo (n. 907), «In rapporto alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona».

      Ora, se un marito non neocatecumenale è preoccupato per la punizione neocatecumenale ricevuta dalla moglie neocatecumenale, è nostro dovere davanti a Dio e davanti alla Chiesa il metterlo in guardia da trappole, tranelli e trabocchetti neocatecumenali. Se il marito in questione ritiene di non dover neppure leggere la risposta, beh, è un problema suo: avrà avuto paura di trovare argomenti ragionevoli, o di scoprire che la moglie considera di fatto il Cammino superiore al suo stesso matrimonio, chissà. Di sicuro, ad uno che ha la gamba in avanzato stato di cancrena, il medico (al pari dell'ultimo degli infermieri) non gli può certo rispondere: "a parte un insignificante brufoletto sul ginocchio lei sta benone, benissimo, benonissimo".

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  17. Francamente dei commenti insensati fatti da un anonimo non hanno nessun fondamento e nessuna rilevanza.

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  18. by Tripudio 30 aprile 2018 15:10 ha detto:

    "2) si tratta di un'autocelebrazione neocatecumenale che interessa solo ai neocatecumenali (non è intesa a beneficiare tutta la Chiesa; per di più il Cammino è convinto di essere la "vera" Chiesa); in campo cattolico chi domanda al Papa di festeggiargli un anniversario, lo fa per ricevere direttive e correzioni, non lo fa per gloriare sé stesso;"
    ---

    il punto 2) di by Tripudio, mi ha rimandato la memoria ad una domenica di diversi decenni fa a Buenos Aires.

    Uscendo dall' Hotel Plaza, a metà mattina, assieme ad un collega, cercando di trascorrere con meno noia possibile la giornata festiva, ci imbattiamo in una mega parata militare, nella quale, stavano praticamente celebrando loro stessi; la popolazione civile era praticamente ASSENTE; era il periodo "guerra sucia"(la guerra sporca, 1975/1983).

    Nonostante l'assoluta mancanza, per tacito dissenso, della popolazione, ricordo ancora nella Tribuna d'onore, accanto alla allora "Junta Militar", l'allora Card. Arcivescovo di Buenos Aires(*), il Nunzio allora in carica ed una miriade di Vescovi.

    Era di fatto, una Chiesa, che in quel paese ed in quel momento, appoggiava platealmente "chi" sbagliava( e tutti abbiamo saputo poi; in che modo e con quali siatemi!)

    Traete voi stessi in vista del 5 p.v. le debite conseguenze in quanto vedrete una manifestazione, compreso il Palco d'onore, quasi speculare.

    (*) Per i neocatecumenali propensi a pensar male e storicamente ignoranti, Papa Francesco ai tempi del mio ricordo, aveva tra i 40 ed i 45 anni, non poteva quindi essere, l'allora Arcivescovo della Capital Federal.
    Ruben.

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    1. Era di fatto, una Chiesa, che in quel paese ed in quel momento, appoggiava platealmente "chi" sbagliava( e tutti abbiamo saputo poi; in che modo e con quali siatemi!)

      E sai che novità? Si fa prima a dire quando ha fatto bene. Tuttavia per quanto l'esempio sia calzante qui il punto è un altro, ovvero: se un sacramento dato con formula neocat sia valido o meno?.
      Sei il sacrmamento è valido questo blog è inutile, se è invalido è la chiesa a essere inutile.

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    2. Il commento delle 13:44 parte dalla tipica astuzia neocatecumenale del sopprimere furbescamente alcuni punti fondamentali in modo da porre la questione in bianco e nero.

      Innanzitutto dimostra di non saper distinguere tra validità e liceità. Una celebrazione "non valida" di un sacramento è equivalente a una finzione (cioè il sacramento non c'è). Una celebrazione "non lecita" di un sacramento è comunque qualcosa che la Chiesa condanna, poiché è l'autorità della Chiesa a stabilire ciò che è lecito (e quindi anche ciò che è raccomandabile, ciò che è facoltativo, ecc.) e ciò che non lo è. La Chiesa lo ha stabilito in modo preciso attraverso i documenti liturgici (a cominciare dal Messale, che è prescrittivo, cioè tutto ciò che non è previsto neppure come "possibilità" è da considerarsi vietato). Le celebrazioni neocatecumenali sono illecite poiché non seguono il Messale e i documenti liturgici ma le paturnie di Kiko e Carmen (ovviamente i kikos furbescamente si attengono alle norme quando c'è qualche ecclesiastico importante ma non abbastanza "oliato").

      In secondo luogo, ma non meno importante, dobbiamo riconoscere che la "formula neocat" - cioè il modo non lecito di celebrare l'Eucarestia - è spesso oltre che illecita anche invalida, per diversi motivi contingenti (per esempio quando insaporiscono le pagnottone con ingredienti che rendono invalida la materia per la consacrazione, oppure quando il presbitero neocatekiko celebrante professa consapevolmente l'idea eretica che Gesù sarebbe stato un "peccatore che fece esperienza del perdono del Padre", ossia che Gesù non sarebbe Dio, ossia che non può essere realmente presente nel Sacramento, ossia che il sacramento neocat è un mero rituale strumentale al simboleggiare l'unità fraterna dei fratelli di comunità), motivi facilitati dal fatto che la "teologia" kikista-carmenista contiene un guazzabuglio di ambiguità, fandonie, vere e proprie eresie. (Abbiamo altrove elencato alcune considerazioni che fanno seriamente pensare che i kikos non credono nella Presenza Reale).

      Tutto questo è vero anche per gli altri sacramenti - per esempio, quello della riconciliazione, che Kiko ha insinuato essere facoltativo e rinviabile a piacere ( vedi video di Kiko alla GMG) specialmente per quel che riguarda i peccati mortali. Se uno crede in Kiko, e crede anche nelle altre baggianate di Kiko («l'uomo non può non peccare», ecc.), rischia seriamente di vivere male il sacramento della riconciliazione (vivendolo come ritualismo e pensando che in fin dei conti è la comunità a perdonarti, e che il Signore salverebbe "a grappoli", cioè vivendo la riconciliazione senza pentimento e senza impegno a non peccare più).

      Nell'ottica di non spegnere il lucignolo fumigante e di non strappare subito il loglio per non colpire ingiustamente il grano, cioè nella paterna mentalità del rincorrere la pecora smarrita rischiando le altre novantanove nel deserto, gli ultimi Pontefici hanno insistentemente fatto leva sul buon cuore dei singoli neocatecumenali, ma senza risparmiare rimproveri (GP2 e B16 sulla liturgia, Francesco anche sulla mentalità settaria).

      La conclusione, perciò, è un'altra: se la celebrazione del sacramento neocat è illecita, questo blog non è affatto inutile; se spesso e volentieri è anche invalida, questo blog non è per nulla inutile.

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    3. Inoltre, prima di criticare la Chiesa per qualche ingiustizia compiuta sotto il suo nome, bisogna avere l'onestà di riconoscere la differenza tra Chiesa (santa perché istituita da Cristo) e uomini di Chiesa (peccatori, indipendentemente dal loro grado di importanza nella Chiesa).

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    4. Anonimo 1 maggio 2018 13:44
      Era di fatto, una Chiesa, che in quel paese ed in quel momento, appoggiava platealmente "chi" sbagliava( e tutti abbiamo saputo poi; in che modo e con quali siatemi!)

      E sai che novità? Si fa prima a dire quando ha fatto bene. Tuttavia per quanto l'esempio sia calzante qui il punto è un altro, ovvero: se un sacramento dato con formula neocat sia valido o meno?.
      Sei il sacrmamento è valido questo blog è inutile, se è invalido è la chiesa a essere inutile.
      ---
      Tu ti permetti di dire, "sai che novità?"

      Ma non sai che i dissenzienti argentini in quel periodo, oltre alle torture che subivano, venivano per non lasciare tracce, anestetizzati e gettati nel Rio della Plata?
      Lo sai chi, in chiave antiperonista di estrema sinistra, aveva suggerito loro questa sloluzione?
      La stessa Chiesa locale; con i cappellani militari del posto che consolavano gli equipaggi che tornavano stravolti da queste orribili missioni, con assoluzioni che giustificavano che era necessario "separare il grano dal loglio"; e secondo te, quelle erano ASSOLUZIONI VERE!!?....
      Ruben.

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    5. Il Sacramento è illecito, e non lo dice solo questo blog: https://drive.google.com/file/d/0B7_obLzypeFwVVBTRm9RaC1PQmc/view
      Le catechesi, poi, sono blasfeme, come quando Kiko fa chiamare "sporcaccione" Cristo dal cieco nato, "nevrotica" la Madre dal Figlio, "brontolone" il Figlio dalla Madre. E sono eretiche, come quando Carmen definisce inutile il Tabernacolo, vana la Messa celebrata dal solo sacerdote senza l'assemblea, come quando Kiko parla dell'Assunzione con la sola anima, senza mai citare l'assunzione del Corpo.

      Questo blog, quindi, è utilissimo.

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    6. E' difficile scrivere da un iphone,
      ma ci provo lo stesso: il 5 p.v.
      a Tor Vergata, non succederà praticamente nulla: qualche migliaio di presenti, esclusivamente del Cammino, elevati in modo miracoloso a qualche milione da qualche fantasioso giornalistucolo NC.

      Saranno sempre presenti le taciturne cariatidi Cardinalizie e Vescovili,
      il Papa...no comment...
      Ruben.
      ---

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    7. Non credo qualche migliaio, Ruben, qualche centinaio di migliaia. Il 15-20% del CNC sarà a Roma. Si stanno mobilitando in un modo impressionante, spinti da Kiko e dai vescovi kiko's. Moltissimi stranieri, considerate le richieste di ospitalità che avvengono perfino in Campania. Sembra lo spostamento dei carri armati di Mussolini da un punto all'altro dell'Italia, in occasione di parate, finalizzato a mostrare a Hitler che il Duce comandava un esercito potentissimo. Qui il discendente franchista sposta i fanti dal mondo.

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    8. P.S. : Non tutti possono capire, quanto per me ed il mio collega, con tutti i "benefits" del caso, fosse difficile convivere, con una popolazione, che non PARLAVA, bensì SUSSURRAVA.... e quando lo faceva, tradiva la paura che intrinsecamente aveva!...

      Voi, cari fratelli del Cammino Neocatecumenale, sicuramente scevri dalla paura, in quanto sempre e comunque assistiti(?!!#) per autoconvinzione dallo Spirito Santo, con i vostri simili, che poi sarebbero i "non voi", ci parlate o sussurrate?
      Ruben.
      ---

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    9. Lino,
      almeno da una nuvola fanttozziana su Tor Vergata, si scatenasse il Diluvio Universale!..Sicuramente darebbero la colpa al Demonio!..

      Naturalmente la mia è una battuta,

      Nell'ambito di centinaia di migliaia di persone, i fragili in percentuale, saranno moltissimi e nessuno, neanche i normalmente sani, abbiano da soffrire.
      Ruben.
      ---

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    10. Bah, avranno comunque incassato una barca di euro. Si stanno agitando come un mare forza sette. Questa foto me l'ha inviata un amico, è stata scattata al palasport di Chiarbola a Trieste:
      https://i.imgur.com/nCxch31.png
      è mostrato un incontro in preparazione della manifestazione di Roma, organizzato dal Catechista Magno Stefano Gennarini. Raccolta di 10 euro a testa, presenza del Vescovo il quale - Udite! Udite! - ufficialmente risultava agli esercizi spirituali.

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    11. Da quanto si sa l'incontro è stato fatto di domenica, prima dell'inizio degli esercizi spirituali dei vescovi. Quello che invece è molto strano è che sul sito della diocesi di Trieste non sia stata menzionata la partecipazione del vescovo a un evento che è di natura pastorale. Gli impegni del vescovo vengono pubblicati settimanalmente, ma di questo non c'era traccia.
      Da Avvenire apprendo che c'erano 1400 giovani e 70 famiglie con numerosi bambini e che si sono alzati 19 ragazzi e 15 ragazze. Le ragazze, però, si rendono disponibili anche per l'evangelizzazione, ovvero , baby-sitter e donne delle pulizie, i ragazzi invece solo per il seminario! In tutto 34 su 1400: mi sembrano pochi.
      L'impressione è che si sia voluta mantenere una certa segretezza sull'evento. Forse il tuo amico, Lino, ci può dire di più. Il vescovo non si fa problemi ad elogiare il cammino e non credo che si faccia problemi per le critiche al cammino del clero locale, forse Gennarini più saggiamente preferisce muoversi in modo più prudente. M

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    12. Come ironizzavamo su queste stesse pagine blog fin dal 2011, il numero di ragazzi "che si alzano" è sempre compreso fra l'1,5% e il 3% delle presenze dichiarate (non presenze vere), per cui se vantano 1400 presenti significa che si "alzeranno" fra i 21 e i 42 soggetti - dunque 34 è pienamente nella norma.

      Inoltre, per ammissione degli stessi neocatecumenali (l'ineffabile Caredda sopra citato), anche il numero degli "alzati" è gonfiato sia dagli organizzatori kikiani, sia dal fatto che tra di loro ci sono bambini e gente che chiaramente non ha intenzione di fare sul serio. Infine, sulle loro stesse pagine facebook le fotografie riportano didascalie gonfiate ("90 chicos", e invece sono meno di 50): il kiko orwelliano comanda che tu "veda" 90 vocazioni in una foto in cui ci sono a stento 50 ragazzi...

      Vedi anche l'articolo: Ma quanto le sparano grosse!

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  19. Ci sono altri eventi in programma, tra cui una specie di giornata dei movimenti col Papa che avverrà ad agosto, ed anche in tal caso c'è una tariffa obbligatoria di dieci euro a cranio per "coprire le spese". Dunque non è soltanto un vizietto neocatecumenale, ma un vero e proprio business, magari condotto da enti non ecclesiastici (sarà per l'assicurazione?), ferme restando le solite "neocatecumenalate" (come il business degli autobus e la SRL di un solo dipendente/manager con mille euro di capitale versato e decine di migliaia di autobus da gestire...).

    Magari Don Kikolone avrà pensato che con 150.000 presenze (alias un milione e mezzo di euro) può portare nelle casse neocatecumenali una milionata e forse più, dipende da quanto risparmia sulle imprecisate "spese di organizzazione", chissà.

    Come abbiamo già fatto notare in occasione delle GMG, questi mega-eventi servono praticamente solo a far pubblicare qualche titolone ai giornali. Cioè non servono a niente, al contrario di altri movimenti ecclesiali che organizzano esercizi spirituali o giornate di preghiera con 20-30mila partecipanti, almeno lì si va per pregare. Nel caso del Cammino, invece, ci si va solo ad esibire, e la parte eventualmente "spirituale" (cioè le patetiche "convivenze") cominciano a fine giornata negli alberghi (cioè non era importante la località geografica, ma solo l'esibirsi davanti al Papa).

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  20. Per l' anonimo delle 18:35 del 30 aprile. I miei figli sono in eta' matura tanto da poter pensare con il loro cervello. Il fatto di essere prevenuti, vi porta a ragionare come quelli che gestiscono il blog o quei pochi o tanti ex che per darsi un po' di notorieta' sparano fesserie a gogo'. Per questo il mio invito, non per farvi conoscere la famiglia del mulino bianco ma per farvi vedere come i miei figli siano normali ad altri con la solo differenza che io gli ho fatto conoscere, attraverso alcune situazioni della mia vita, il perché Credo in Dio. Se poi la mia esperienza di cristo Risorto l'ho sperimentata attraverso il cammino, il rinnovamento o la gifra non ha importanza, sanno pero' che Dio non e' un'essere che impariamo al catechismo e muore la, ma e' il centro della ns vita concreta. Duilio

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    1. L'espressione «l'ho sperimentata attraverso il Cammino» contiene un madornale errore: quello di autocertificarsi.

      Il Cammino contiene documentati errori liturgici e dottrinali. Pertanto lo «sperimentare» vantato dal commento delle 10:31. non avendo preso le distanze da tali notori errori che inquinano la sua fede, li sta facendo suoi.

      In pratica il fratello Duilio si vanta di essere nell'errore e, come al solito, una riga dopo, dichiara che non ci sarebbe differenza fra i movimenti ecclesiali.

      Notate infine come osa criticare il Catechismo. In pratica sta criticando Cristo, poiché Cristo ha insegnato e ha dato mandato alla Chiesa di riportare fedelmente quell'insegnamento, e il Catechismo è lo strumento garantito dalla Chiesa per conoscere tale insegnamento.

      Ecco perché i neocatecumenali vanno qualificati come setta protestante-ebraica che di cattolico ha solo la decorazione: parlano di aver fatto "esperienza di Cristo" attraverso uno strumento inquinato come il Cammino e nel frattempo disprezzano l'insegnamento di Cristo.

      Senza dubbio, l'unico a essere soddisfatto del Cammino è il demonio - quello vero, non la mascotte "portasfortuna" del Cammino che ti fa trovare traffico in autostrada quando c'è la "convivenza".

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    2. La questione sta nel fatto che "testimoniare Dio" ai propri figli vuol dire anche aprirli al mondo. Dio è sceso in terra per tutti noi, di certo non voleva delle aggregazioni di nicchia come nei fatti è il cammino.

      Basti pensare alla Messa di Sabato: come si può parlare tanto di "comunità" e poi escludersi dalla comunità stessa evitando la Messa di tutti, quella della Domenica?

      Sorvolo sulle questioni "eretiche" per quanto ci siano eccome e mi concentro più su quelle umane: perché il cammino non può stare insieme agli altri? Perché se uno ne è fuori deve essere in errore? Perché l'autorita' dei catechisti deve essere intoccabile? Ecco, tutti questi elementi rendono il cammino assai poco cattolico. Se si vuole testimoniare Dio dunque, occorre tenersene bene alla larga.

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  21. Poveri loro.

    Angelo.

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  22. Voi siete tutti malati
    Ma prima di scrivere queste boiate evidentemente non avete avuto esperienza col cammino
    Io ho 16 sono una figlia del cammino si, perché i miei sono già in comunità da parecchi anni ormai 30
    Io non sarei al mando se i miei non fossero nel cammino perché sono la quarta di otto fratelli di cui due morti nel grembo di mia madre o poco dopo
    Una famiglia nella media non arriva al terzo figlio perché si pensa prima a stare bene con i soldi che a dare la vita
    Mi ritengo molto, molto fortunata nell’essere cresciuta nel cammino ma sono una ragazza normalissima come ogni altro adolescente non è affatto vero che noi giovani nel cammino abbiamo amicizie e relazioni solo tra di noi ho molti amici che nemmeno sanno chi sia Dio
    Il cammino non ci esclude dal mondo esterno le persone come voi ci escludono, prima di parlare, di esprimere un giudizio rendetevi un po’ meno ignoranti e informatevi
    Il cammino cambia la vita, la visione del mondo ma le persone dentro esso non sono santi sono persone comuni sicuramente anche peggiori di chiunque di voi

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    1. Se siete peggiori non venire a fare la maestrina. Poteva mancare siamo i peggiori Altro mantra, ma poi siete gli unici Tu sei rispettabile bella tua esperienza Noi nella nostra che è altrettanto concreta Guardati bene intorno e vedrai nel cammino quanti giovani sono rovinati per sempre

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    2. La sorella Ester ha 16 anni ma già ha assorbito completamente il metodo neocatecumenale. Infatti:

      1) "Voi siete tutti malati"

      Ester sta giudicando i cuori altrui. Evidentemente il Cammino l'ha salvata da divorzi omicidi droghe aborti pornografia ecc. ma non l'ha salvata dal giudicare temerariamente il prossimo. Complimenti per l'ingresso a gamba tesa.

      2) "non avete avuto esperienza col cammino"

      Che idiozia. Vuol dire che per dire che la droga fa male occorre drogarsi?

      3) "Io non sarei al mando se i miei non fossero nel cammino"

      Ester ora sta giudicando i cuori di suo padre e sua madre (alla faccia del quarto comandamento), col sottinteso che erano sicuramente perfidi uccisori di bambini e che il Cammino li avrebbe "corretti".

      4) "Una famiglia nella media non arriva al terzo figlio"

      Sarà il fatto che è una giovane sedicenne, ma ancora non ha capito che la statistica non equivale alla profezia. Tantissime famiglie - anche di atei e protestanti - hanno più di tre figli: vuol dire che hanno più fede delle famiglie neocatecumenali? Allora perché entrare nel Cammino se si è già largamente aperti alla vita?

      5) "Il cammino non ci esclude dal mondo esterno"

      Davvero? Allora prova tu ad andare a far visita ad un parente malato quando hai una celebrazione, una preparazione o addirittura una "convivenza". Cioè prova a fare un gesto di carità gradito a Dio ma sgradito ai capibastone del Cammino, e poi rifletti su tale "esclusione".

      6) "le persone come voi ci escludono"

      Ahi, ahi, sorella Ester, cosa fai, giudichi?

      7) "il Cammino cambia la vita, la visione del mondo"

      Certo: la cambia in peggio. Un guazzabuglio di attività che i normali fedeli cattolici non sono tenuti a fare (tanto meno a pagare profumatamente), una serie di fardelli spirituali e materiali, più il kikocentrismo assoluto (in comunità non si è mai sentito un canto gregoriano, un canto polifonico, neppure un canto delle parrocchie, mai! "icone", canzonette, suppellettili sacre, metodo liturgico, tutto deve essere fatto come Kiko comanda!).

      Riguardo alla visione del mondo, certo! Il Cammino la cambia. Vi fa pensare che il mondo sia diviso nettamente in due parti: coloro che fanno il Cammino, e "tutti gli altri".

      Nostro Signore ha istituito la Chiesa, non il Cammino. Dio è presente nel Santissimo Sacramento, non nel Cammino. Il Cammino è uno strumento imperfetto e zeppo di errori (anzitutto l'errore dell'idolatria per i fondatori e per i loro cosiddetti "catechisti"). È per questo che ti sfidiamo a verificare personalmente tutto ciò che ti diciamo.

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    3. Ester ha detto: "Il cammino non ci esclude dal mondo esterno le persone come voi ci escludono, prima di parlare, di esprimere un giudizio rendetevi un po’ meno ignoranti e informatevi"

      Sei in grado di discutere delle eresie e delle mistificazioni sui Vangeli che ti sono state impartite dai tuoi catechisti? Ne dubito. In questo blog ci sono post a iosa sull'argomento, leggi e confuta.
      "Il Cammino cambia la vita, la visione del mondo"? Certo che le cambia - e lo fa in un modo che tu non potrai capire, fino a che non avrai acquisito un po' di cultura cattolica e sviluppato un minimo di senso critico: lo fa mutando i Vangeli e presentandovi un Cristo che non è quello della Rivelazione, un Cristo trasformato secondo la visione di Kiko.

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    4. Cara Ester, tu dici "Una famiglia nella media non arriva al terzo figlio perché si pensa prima a stare bene con i soldi che a dare la vita".

      Probabilmente sei giovane del Cammino e ancora non sai come funziona, ma ti vorrei far presente che c'è una spiegazione molto semplice sul perchè le famiglie in Cammino fanno tanti figli: si chiama "Decima". Chiedi ai tuoi catechisti che cosa è e se è obbligatoria, vedrai che cosa ti rispondono.

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  23. Buonasera, appartengo ad una di quelle indicate nella mappa come "parrocchia che richiede". Collaboro con la parrocchia in tutte le sue attività da quando ero ragazzino e frequento questo sito da quando qualche anno fa è arrivato da noi un viceparroco che si definiva "neocatecumenale", col quale siamo arrivati allo scontro fin dai primi giorni. Avevamo avuto la fortuna di essere preservati fino a quel momento da qualsiasi movimento divisivo all'interno della parrocchia poiché i parroci avevano sempre avuto come principio che - a prescindere dalle esperienze personali - in parrocchia si doveva essere solo dei parrocchiani. A fronte delle tantissime attività per la comunità ed il quartiere intero, era quindi negato l'accesso in parrocchia ai movimenti, e perciò dei neocatecumenali non avevamo neanche sentito parlare. Per fortuna l'esperienza con questo personaggio assurdo è durata poco e l'arrivo di un nuovo parroco, anche lui neocatecumenale, ci ha un po' rincuorato per la sua apertura e buona volontà. Così la parrocchia, svuotata da alcuni anni di cattiva gestione, ha ripreso vita con grande fervore. Resta tuttavia il fatto che la continua propaganda neocatecumenale, l'aggirarsi in parrocchia di questi tipi mai visti prima che la fanno da padrone, la trasformazione di salette - prima adibite al gioco dei ragazzi - con quegli orribili quadri e gli altarini coi fiori, l'invasione di saltimbanchi in piazza, la veglia pasquale anticipata per permettere a questi (una quarantina in una parrocchia frequentata da migliaia di persone) di farsi il loro tour de force notturno... beh... tutto questo infastidisce alquanto i parrocchiani che tollerano solo perché il parroco è davvero una brava persona. Ora però leggiamo che la nostra parrocchia addirittura "richiede una missione"?!? Una parrocchia che ha dato due parroci vescovi, un cardinale, frequentata assiduamente da un cardinale poi diventato pontefice... Una parrocchia che ha dato alla Chiesa sacerdoti, suore e missionari, un Centro di spiritualità, attività, servizi sociali e cultura, un faro in un quartiere popolare, e tuttora attiva e frequentata? Chiaramente la nostra parrocchia NON HA richiesto alcuna missione, e se l'ha fatto saranno stati quei pochi neocatecumenali, molti tra l'altro "in trasferta" perché non del quartiere e praticamente nessuno di essi presente in parrocchia prima dell'arrivo di questi sacerdoti. Francamente spero che non ci sia lo zampino neanche del parroco perché con lui abbiamo patti chiari stilati con grande rispetto e affetto, ma a brutto muso. La nostra parrocchia non sarà MAI una parrocchia neocatecumenale. Lo spagnolo e i suoi accoliti se ne faranno una ragione: i parrocchiani, forgiati ad una fede cattolica e romana non lo permetteranno. Nel frattempo nei prossimi giorni andrò a chiedere spiegazioni, mappa alla mano.
    Vi ringrazio intanto per il servizio che fornite, da parte mia sono stato già troppo lungo ma ne avrei di racconti da fare...

    Gerardo

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    1. Aggiornamento sul mio commento precedente: abbiamo posto direttamente al parroco la domanda se avesse richiesto una missione neocatecumenale in parrocchia. Dopo esser rimasto molto stupito del fatto che sapessimo di questa cosa, ha risposto che effettivamente aveva fatto questa richiesta, ma successivamente l'ha annullata perché ha capito che da noi "non era il caso". Devo dire che la risposta ci ha rincuorato e conferma la buona impressione che abbiamo su di lui e sul suo operato, perlomeno sul fatto che (almeno lui) stia cercando di non essere troppo invasivo con la presenza del cammino in parrocchia. Il fastidio della comunità parrocchiale nei loro confronti è comunque evidente a causa dei loro atteggiamenti e della loro nefasta influenza, in particolare sui ragazzi. Temo che prima o poi si arriverà ad uno scontro. Pregate per noi.

      Gerardo

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    2. Se nelle prossime settimane vi capitassero misteriosamente delle facce nuove in parrocchia, avrete di nuovo da chiedere spiegazioni al parroco...

      Detto tra noi, ma in base a quale bislacco criterio, quale astrusa necessità, il parroco aveva "spontaneamente" deciso di richiedere una cosa del genere?

      Ti invitiamo a tenerci aggiornati; nelle prossime settimane riproporremo qualche tuo intervento come nuova pagina del blog.

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    3. Se non sbaglio, durante la cerimonia in cui, a San Paolo, il 23 aprile Kiko ha sorteggiato gli abbinamenti, il parroco richiedente le comunità abbracciava il cedente.
      Insomma, si tratta di capire se il vostro parroco si è prestato a tutto ciò, per poi magari rinnegare di fronte alle vostre rimostranze.
      A me, fossi in voi, piacerebbe saperlo, almeno per avere una miglior idea della persona con cui ho a che fare. Comunque domani credo che i nomi delle parrocchie "terra di missione" saranno resi pubblici.

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    4. Grazie! Devo dire che di lui tendo a fidarmi, ho collaborato con lui in varie situazioni e ho sempre riscontrato un sincera dedizione a svolgere la sua missione nel migliore dei modi e in modo imparziale. Il fatto è che sembra "imprigionato" nei loro meccanismi settari (non voglio offendere nessuno, per carità, lo intendo nel senso originale della parola, cioè "separati dal resto") e alcuni comportamenti che assume sono la conseguenza di ciò. Da aggiungere al fatto che spesso sembra proprio non avere idea di come fare le cose in modo diverso dai dettami neocatecumenali - cioè farle semplicemente come si sono fatte per "secoli" in ogni parrocchia cattolica - suscitando se vogliamo anche una certa ilarità nei parrocchiani che lo prendono semplicemente per un tipo strano...
      Ben diversa invece l'esperienza totalmente negativa avuta con il precedente viceparroco della quale potrò raccontarvi, non senza sofferenza per l'amarezza e i danni che ha lasciato nella comunità parrocchiale.

      Grazie ancora per l'ospitalità e il supporto.
      Gerardo

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  24. Gerardo, anche io ti ringrazio.

    Molto interessante!
    Tu ti chiedi come mai venire a fare una missione neocatecumenale nella tua parrocchia così ricca. Che senso ha?
    La risposta c'è e voglio dartela molto praticamente facendo un semplice confronto.

    Segnalo questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=uY_Nn9yZTQQ

    Chi vuole rovinarsi il sonno può vederlo subito, se no rimandi a domani (o mai! Ho trovato questo servizio la solita, becera, propaganda neocatecumenale a cui, purtroppo siamo abituati!): ma questo video è utilissimo per avere chiare alcune coordinate illuminanti.
    In una delle esperienze, si dice una cosa ascoltata mille volte dai neocatecumeni, ossia che il cammino "non presuppone la fede", per cui non è per chi già è cattolico adulto, ma per chi è lontano e deve fare un cammino di iniziazione, a tappe, per riscoprire il proprio battesimo. (dietro questa espressione si nasconde tutta la loro FALSA MODESTIA), pur essendo battezzati da piccoli, infatti, si è scoperto di vivere come perfetti pagani.
    Cosa voglio concludere?
    Se accostiamo queste affermazioni al fatto che ci si propone in parrocchie come la tua per portare avanti una "missione", appare chiaro il pensiero kikiano a proposito.
    Il c.n. non è per chi GIA' HA LA FEDE (e dunque che senso ha in una realtà dove la fede si vive a tanti livelli?), ma - diciamolo chiaramente - i nostri cari camminanti pensano tutti, alla scuola perversa mdi Kiko, QUESTA FEDE CHI CE L'HA?
    La risposta è: Ovviamente nessuno, anche se si illude, anche se (copio dal tuo commento)...
    ... parliamo di "Una parrocchia che ha dato due parroci vescovi, un cardinale, frequentata assiduamente da un cardinale poi diventato pontefice... Una parrocchia che ha dato alla Chiesa sacerdoti, suore e missionari, un Centro di spiritualità, attività, servizi sociali e cultura, un faro in un quartiere popolare, e tuttora attiva e frequentata"

    QUESTO E' QUANTO PENSANO I KIKIANI, NELLA LORO IMMENSA UMILTA': ossia...
    ...anche se uno crede di avere la fede, si illude, non sa di cosa parla, fino a quando non avrà incontrato il c.n., ascoltato la predicazione, accettato di fare FINALMENTE un percorso condotto dai kikatechisti per riscoprire il battesimo, poichè senza questo mai porterà frutti.
    Al massimo sarai un cristianuccio della domenica, o un moralista che cerca la sua salvezza personale, o uno pieno di buona volontà che compie opere buone per sentirsi migliore degli altri e alienarsi dalla sua realtà. Egli non vuole vedere il "porco" che è, capace delle peggio cose, che non può non peccare.
    In questo non fanno distinzioni, che tu sia laico, prete o vescovo.
    Infatti il cammino lo propongono indistintamente a tutti, senza eccezioni.
    Ecco che i parroci, come forse il tuo, tante volte non possono sottrarsi, perchè vivono una soggezione deleteria nei confronti delle equipe di catechisti che, per conto di Kiko, presidiano le varie zone e creano un rapporto col clero di "inviati alla loro vita", nè più nè meno di come fanno con i laici che assistono alle loro catechesi.

    Continua

    Pax

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  25. Continuazione:

    Una raccomandazione costante di Kiko era, infatti, quella di annunciare il Kerigma PRIMA AI VESCOVI E AI PARROCI, chi lo accogliesse PER LA SUA VITA, lì il cammino neocatecumenale avrebbe portato frutti...altrimenti.
    Certo queste indicazioni dei primordi dell'insediamento di questa peste in Italia, col tempo, si sono andate attenuando e sfumando sempre più. Altrimenti a calci nel sedere da tempo sarebbero stati cacciati dalla gran parte delle parrocchie e diocesi!
    Ma, con la foga, il fuoco sacro dei primi tempi i kikatechisti hanno fatto centro moltissime volte. Ed esiste tutta una generazione di preti e svariati vescovi che, subendo il kikiano fascino fatale, hanno finito per essere pedine preziose nelle mani del "vero comando" del cammino che sono i laici riconosciuti e inviati da Kiko e a suo nome.
    Questa natura primigenia è tutta nel DNA del c.n., ancora oggi, confessata o inconfessabile che sia e comunque, nel fondo, i catechisti questo pensano: "Chi non FA il cammino, laico o consacrato che sia, MAI avrà la fede. Punto."

    Domani festeggiano i 50 anni dalla "presa di Roma" e qualcuno queste cose al Papa dovrebbe spiegarle. Noi ci abbiamo provato, per anni invano. Anche perchè, pur stando dentro - parlo di me - per 30 anni e dentro fino al collo, a mia vergogna, una cosa del genere, ad esempio come chiamare a conversione col Kerigma un sacerdote parroco a cui ero invita, non me lo sono sognata di fare neanche lontanamente mai. Purtroppo già allora avrei dovuto capire e mandarli a quel paese.
    La mia storia sarebbe stata un'altra e tutta la mia vita di dopo.
    Ora, però, che dopo 50 anni è tempo di bilanci un poco per tutti, so solo che devo continuare a testimoniare, a raccontare la mia esperienza personale, come a loro tanto piace, perchè tutto non sia stato invano, e magari fosse stato solo invano!, ma tanto devastante e doloroso. So che anche io ho una missione da svolgere: essere la loro eterna spina nel fianco.
    Perdona, non so per la stanchezza cosa ho scritto. Spero si comprenda, ma dovevo risponderti anche io.
    Tienici aggiornati e grazie di esserti fermato qui.

    Pax

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  26. Grazie Pax! Non potevi restare ancora in cammino tu che avevi ed hai rispetto profondo della chiamata di Dio ad ogni sacerdote e parroco, come, allo stesso modo, non può restare in cammino un sacerdote che ha rispetto per la propria vocazione, se autentica.
    Infatti, quando ai vari scrutini ti viene richiesto di ripercorrere la tua storia anche spirituale, non è ammesso che nessuno, neppure un sacerdote, dica di non essere stato salvato dall'abiezione solo dal Cammino.
    Il mio presbitero infatti, che proveniva dalla prima comunità e "camminava con noi", sapendo bene cosa avrebbe dovuto dire in occasione del secondo passaggio, si rifiutò di farlo.
    Ho compreso solo dopo anni che non voleva svendere al cammino il dono prezioso della propria vocazione e della propria vita di fede che prescindeva dal cammino e lo superava.

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  27. Grazie Pax, si capisce tutto benissimo e posso rincuorarti: dopo lo sbandamento iniziale al primo impatto con il viceparroco neocatecumenale, sono stati gli interventi di questo blog ad indicarmi la strada per ribattere alle farneticazioni e se vogliamo anche a darmi un'ulteriore conferma che tutto quanto mi è stato insegnato dai miei sacerdoti e dalla mia famiglia in questi cinquant'anni di vita non era da buttare come loro cercavano di farci credere.
    Devo dire che nonostante le foto cariche di esaltazione postate sui social dal gruppetto che sta partecipando alla manifestazione di oggi, per la mia parrocchia continuo ad avere fiducia. Gli atteggiamenti dei personaggi che ogni tanto sono saliti a parlare sull'ambone a fine messa sono esattamente quelli di cui parli, "sono stato tanti anni in parrocchia ma non avevo capito niente..." E molti parrocchiani li hanno presi a male parole del tipo "ma chi siete? come vi permettete?". In sacrestia siamo addirittura arrivati ad urlarci addosso col parroco che cercava di fare da paciere.
    Leggo da voi che questi tipi vengono chiamati "catechisti". Questa cosa non mi piace per niente. Non capisco come sia permesso, io stesso sono stato catechista, dell'oratorio festivo e dei sacramenti, così come mia moglie, e la preparazione che abbiamo avuto per assumere questo ruolo non è stata certo all'interno di qualche fantomatico movimento ma con incontri assidui col parroco e periodici in diocesi, durati per tutti gli anni del nostro servizio.
    A mio modesto parere la Chiesa è troppo morbida nei loro confronti, forse per amore dei tanti poveri disgraziati che cadono nella trappola delle loro coercizioni psicologiche. Ma devo dire che continuo ad essere fiducioso anche per la Chiesa intera, sarà che i miei sacerdoti mi hanno insegnato che alla fine "non praevalebunt"...
    Un caro amico sacerdote milanese, un luminare di sapere, alle mie paure e rimostranze nei confronti dei neocatecumenali mi ha consigliato di non preoccuparmi. Quando era ragazzo, mi raccontò, in particolare a Milano altri movimenti sembrarono in grado di prendere il controllo della Chiesa, esibendo numeri perfino superiori a quelli che vediamo oggi. Poi è morto il fondatore e oggi a distanza di vent'anni sono solo un vago ricordo (beh in verità anche tante carte bollate in mano a varie procure). Non praevalebunt, appunto...

    Gerardo

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    1. Resistete. Io sono una persona che a 40 anni sta ancora cercando di togliersi di dosso le conseguenze devastanti del cammino neocat . Prego per voi

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  28. Grazie. Resisteremo. E pregheremo con voi per tutti gli altri che lo stanno facendo.

    Gerardo

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  29. Premetto che il cammino l'ho lasciato all'ultima tappa dell'elezione e quindi purtroppo non ho ricevuto la fede...(ovvio che sto ironizzando!). Se è vero che i figli dei camminanti qualunque devono essere inquadrati e sopportare privazioni anche economiche, causate da decima, spese per baby sitter, convivenze, pellegrinaggi e collette, è vero anche che i figli dei cefali hanno tutti avuto possibilità economiche tali da avere lauree e ottimi risultati lavorativi conseguenti. Se i loro genitori catechisti affermano di aver dato la vita per l'annuncio, non lavorando per lavorare nella vigna del Signore, allora la Provvidenza (leggasi tanti soldi mammonici elargiti dai fiduciosi camminanti comuni) ha funzionato...se conoscete i nomi di questi super camminanti e volete verificare, basta cercare in rete. Io l'ho fatto...

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