domenica 30 agosto 2015

Dicono "Dio", in realtà pensano "il Cammino"

Preparandosi a una carnevalata liturgica neocat
Quell'uscita di Kiko del 20 giugno 2015 ha fatto tanto scalpore sui giornali ma a ben pensarci non mi stupisce per niente, è perfettamente in linea con la visione dell'uomo presentata dal Cammino.

Quando ero un ragazzo ed ero in Cammino già mi urtavano i discorsi di questo tenore: "se non foste qua sareste in discoteca a sballarvi o drogarvi come gli altri vostri coetanei" (rivolto da un cosiddetto "catechista" neocatecumenale ai giovani in occasione di un pellegrinaggio).

Oppure le velate allusioni del super-catechista neocatecumenale che, quando ho lasciato il Cammino, mi faceva intendere che la mia vita sarebbe andata immancabilmente verso la perdizione. Per i neocat tutto quello è lontano da Dio (dicono "Dio", pensano "il Cammino") è male assoluto.

Ma non è questa la visione cristiana, e non è questa la realtà.

Ci sono persone lontane che provano a fare il bene seguendo la loro coscienza, ci sono giovani non in Cammino che fanno volontariato e non si drogano, e gli atei che vengono lasciati dalla moglie non fanno stragi.
(da: Paolo)


Nostra nota a margine: osservate questo dettaglio di una cosiddetta "icona di Kiko":


Per Kiko "Dio è comunità, liturgia, parola".

Come, come? Dio è "liturgia"? Ma che diavolo sta dicendo?

Provate a comprendere meglio cosa vuole intendere Kiko:

Dio è il Cammino, perciò «Dio» è comunità, liturgia e parola.

È chiaro adesso?

84 commenti:

Anonimo ha detto...

@ Tripudio, Ruben, Danny (non bronzi...), Apostata e a tutti i ROMANI che seguono la Verità

Da un mio amico neocatecumenale ho saputo che GIOVEDÌ prossimo 3 SETTEMBRE alle ore 17:00 presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura si terrà un incontro vocazionale organizzato da KIKO... soprattutto ci saranno le chiamate per la Cina.
Loro dicono che sono previste 3000 persone, ma secondo me saranno molti ma molti di meno.
Sarebbe bello che qualcuno degli Osservatori di Roma ci possa andare in incognito a vedere e sentire le sciocchezze che dice, e che poi possa farci un resoconto. Non so quale Vescovo o Cardinale ci sarà.

Pierina

Anonimo ha detto...

Ma infatti, si. Io prima di entrare in cammino non ero un uomo di chiesa, eppure in disco ci sono andato 6-7 volte in tutta la mia vita e non prima dei 18 anni. Fuori dal CNC c'è solo perdizione per loro, ma poi sono i primi a fare porcate. Non ho mai conosciuto donne più promiscue di quelle NC. A 13 anni fanno già sesso a palate.

JV

Eliseo Bucaria ha detto...

Parola, liturgia e comunità sono i tre elementi fondanti della vita cristiana, non solo per il cammino neocatecumenale; in questa realtà ecclesiale viene semplicemente sottolineato più che in altre realtà.
Dire che Dio è parola, liturgia e comunità significa solo che Dio lo trovi lì, Dio è lì, se fai una vita cristiana devi seguire questi tre elementi attraverso i quali conosci Dio.

Anonimo ha detto...

Pierina non ti preoccupare Ruben sara' li. Lui vive di queste cose. Magari tutti i cristiani ponessimo al centro della ns vita la parola!!!!!! Io mi chiedo come puo solo un quarto d'ora di omelia "aiutarmi" per un' intera settimana.Ben venga la possibilita' di ascoltare la parola in mezzo alla settimana. Criticate i camminanti e manco vi rendete conto che la gente si "scoccia" anche solo ad asoltare quel quarto d'ora. Saverio

by Tripudio ha detto...

Ed ecco che il fratello Eliseo alle 9:46 ci fa la sua omelia sul Tripode kikiano-carmeniano.

Notate poi l'uso del termine "sottolineato": nel Cammino è tutto un "sottolineare" gli aspetti del Cammino.

Il guaio è che nel Cammino:

- "Parola" significa interpretazione sbagliata delle Scritture (soprattutto da parte di ignorantissimi laici dotati dello status privilegiato di "Catechista del Cammino");

- "Liturgia" significa la carnevalata liturgica inventata dagli autonominati "iniziatori" Carmen e Kiko;

- "Comunità" significa "comunità neocatecumenale che versa le decime e ubbidisce alle direttive kikiane-carmeniane.

Se nel Cammino davvero si "sottolineasse", allora non penderebbero esclusivamente dalle labbra di Kiko e Carmen, ma cercherebbero la miglior liturgia possibile, la più ortodossa catechesi cattolica, e la vita comunitaria che più apre alla vita della Chiesa.

Dire che "Dio è parola, liturgia e comunità" significa solo che Dio è il Cammino, e che quindi facendo il Cammino conosci il Cammino.

sandavi ha detto...

La vita non viene dalla omelia che è solo un'auto. La vita viene dai Sacramenti. Siete voi che credete come tutti i protestanti parti vostri che la vita si trovi nella lettura della Bibbia. La parola è un luogo dove certo si può incontrare il Signore ma la Chiesa la intende primariamente nella Santa Eucaristia.
Senza la Grazia santificante e l'aiuto di un buon padre spirituale la Scrittura può diventare una spada a doppio taglio. L'interpretazione scorretta delle Scritture può essere terribilmente dannosa.
Altra arma che aiuta il cristiano è la preghiera costante, che trova la sua espressione più alta n nel Santo Rosario, come, vi ricordo cari neocatecumenali, ha detto la stessa Santissima Vergine Maria più e più volte.
Noi abbiamo sempre creduto che quelle celebrazioni della parola ci dessero la vita ma non ci siamo resi conto che per anni abbiamo ascoltato letture su letture interpretandole a caso secondo l'umore del momento senza una vera guida esattamente come fanno i protestanti

Eliseo Bucaria ha detto...

Tripudio, l'ultima tua frase non è giustificata da tutto quello che hai detto in precedenza su cui possiamo anche chiudere un occhio per evitare un dibattito nel dibattito e dire che è vero. Non hai smontato un bel niente di quello che ho detto io.

Eliseo Bucaria ha detto...

Sandavi, nessuno ha mai affermato che la vita si troverebbe solo nella Parola. Anzi, noi neocatecumeni, come il resto della Chiesa, crediamo che la vera vita venga dall'Eucarestia, che è il centro della vita cristiana (è la cosa più importante nel tripode), secondo quanto disse Gesù nel vangelo: "Chi mangia il mio Corpo e beve il mio Sangue ha la Vita Eterna".

sandavi ha detto...

P.s. faccio un esempio per chiarire. In un pellegrinaggio anni e anni fa ad un mio carissimo amico nel rito della"parola a caso" uscì un passo piuttosto difficile di San Paolo che parlava del sacrificio ebreo e del sacrificio cristiano della nuova alleanza. Lui, non ricordo bene per quale motivo, da quella parola dedusse che "il Signore voleva" che non si sposasse, a data di matrimonio già fissata.
Ci ho impiegato una giornata intera per convincere quel poveretto che stava solo assecondando le sue legittime paure. Riuscite a rendervi conto? Avrebbe condizionato tutta la sua vita per interpretare una parola presa a caso dalla scrittura! Come seguire i consigli di un astrologo.

Eliseo Bucaria ha detto...

Comunque ripeto per la millesima volta: di quello che pensate voi non mi interessa niente. Mi interessa ciò che dice la Chiesa. Se il cammino avesse questi errori che sottolineate sarebbe già considerato un'eresia. E adesso Tripudio non tirare fuori ancora Lutero, perché è veramente ridicolo: Lutero è stato scomunicato dopo tre anni e tu vorresti paragonare questi tre anni ai cinquanta del cammino pieni di lode da parte di tutti i pontefici e nei quali il cammino è stato controllato più volte dalla Santa Sede! E ad ogni modo lascia fare agli organi competenti della Chiesa; durante i famosi tre anni di Lutero nessuno si è messo sopra la Chiesa dicendo che Lutero per loro era già uno scomunicato. Quello che sicuramente vi manca è l'obbedienza alla Chiesa.
Questo blog, per me, è paragonabile a luogocomune.net: ridicolo e di rilevanza pari a zero.

Eliseo Bucaria ha detto...

No sandavi... Se paragoni la Parola di Dio ad un oroscopo sei proprio fuori strada. QUESTO significa affidarsi a Dio. Magari il tuo fratello stava davvero sbagliando, ma ipotizzando che il fratello non stesse assecondando le proprie paure e non si fosse voluto sposare per la Parola a caso sarebbe stato un atteggiamento da lodare, non da classificare come oroscopo. Sandavi, conquesto commento hai dato prova di essere in fondo un ateo: il caso non esiste per un cristiano!

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Pierina non ti preoccupare Ruben sara' li. Lui vive di queste cose. Magari tutti i cristiani ponessimo al centro della ns vita la parola!!!!!! Io mi chiedo come puo solo un quarto d'ora di omelia "aiutarmi" per un' intera settimana.Ben venga la possibilita' di ascoltare la parola in mezzo alla settimana. Criticate i camminanti e manco vi rendete conto che la gente si "scoccia" anche solo ad asoltare quel quarto d'ora. Saverio
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Bravo Saverio,
mi hai risparmiato il post di conferma; ti assicuro comunque che di "queste cose", ne farei volentieri a meno. Ascoltare "il vate" anche per soli cinque minuti in quel suo esperanto celto-iberico-italico, mi fa letteralmente rivoltare lo stomaco.

Per quanto riguarda le omelie domenicali, Benedetto XVI, si era raccomandato, infatti di mantenerle attorno ai dieci minuti; tu pensa dove ti possa andare la testa, nelle interminabili risonanze degli adepti, durante la funzione del sabato sera.

Per quanto riguarda la Parola Neocatecumenale infrasettimanale, lì è diverso:

Intanto ci devi andare "per forza", e "per forza" devi stare attento!

Ruben ha detto...

@Eliseo Bucaria ha detto...
"Questo blog, per me, è paragonabile a luogocomune.net: ri@dicolo e di rilevanza pari a zero."
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Scusi, allora cosa ci viene a fare?....

by Tripudio ha detto...

Riecco le solite astuzie verbali del caro fratello Eliseo, che pur giovanissimo già è un maestro di furbate oratorie neocatecumenali:

1) difendersi da accuse che nessuno aveva posto: crede di fare il furbo dicendo: «nessuno ha mai affermato che la vita si troverebbe solo nella Parola»;

2) confondere fischi con fiaschi: il fratello Eliseo dice che l'Eucarestia è il centro della vita cristiana, facendo finta di non sapere che i neocat celebrano una liturgia che non è quella della Chiesa (tant'è che perfino papa Francesco - non proprio un campione di sensibilità liturgica - l'anno scorso ha dovuto ricordare a Kiko gli articoli 12 e 13 dello Statuto, cioè quelli che vietano le carnevalate liturgiche NC);

3) parlare senza voler ascoltare: il fratello Eliseo non cerca né la verità, né il dialogo: «di quello che pensate voi non mi interessa niente... Mi interessa ciò che dice la Chiesa». Se gli interessasse davvero quel che dice la Chiesa, sarebbe già andato in fretta e furia dai suoi fratelli di comunità e dai suoi cosiddetti "catechisti" a far notare che la prassi NC è contraria a quella della Chiesa, allo Statuto, alle parole dei Papi, alla Scrittura, al semplice buon senso, e che le parole di incoraggiamento dei Papi non hanno mai "abbuonato" alcun errore neocatecumenale - errori che il Cammino commette ancor oggi, con la complicità dello stesso fratello Eliseo;

4) giudizi temerari e impudenza: da qual pulpito vien la predica! ci accusa di "disubbidienza" allo scopo di difendere il Cammino (la cui attitudine alla disubbidienza è nota da mezzo secolo: per i kikos Kiko è più importante del Papa, poiché per loro Kiko è "ispirato dallo Spirito" e il Papa no, a meno che il Papa non elogi Kiko);

5) impudenza e negazione della realtà: lo chiama "affidarsi a Dio". Questa tecnica - il gridare esattamente il contrario del proprio interlocutore, senza affannarsi a dimostrare alcunché, a costo di azzeccar figuracce - è tipica di chi vuole estenuare gli interlocutori;

6) accuse campate in aria: accusa di aver tirato parole di Kiko fuori dal contesto, quando gli è stato ampiamente dimostrato (non dal sottoscritto ma dal domenicano padre Angelo) che in quel preciso contesto l'insegnamento di Kiko è erroneo, equivoco e porta fuori strada;

7) autogratificazione e autocertificazione: pretende che le sue apodittiche affermazioni valgano come "dimostrazione" e si compiace di scrivere "non hai smontato un bel niente", tentando nuovamente di estenuare gli interlocutori pur avendo candidamente dichiarato che non gliene importa niente di ciò che diciamo;

8) sortilegi con la Bibbia: si illude di conoscere la volontà di Dio aprendo a caso la Bibbia: come se l'aprire "a caso" obbligasse Dio a dirti subito la verità sulla tua vita, superando le tue ignoranze, inclinazioni al peccato e cortocircuiti mentali. Tali pratiche divinatorie sono tipiche del Cammino, per esempio quando si estrae "a sorte" la destinazione delle missioni NC...

Evidentemente nella sua giovanissima età non ha mai meditato le parole di Nostro Signore «non tenterai il Signore Dio tuo...» - e non le hanno meditate nemmeno Carmen, Kiko e i loro fedelissimi che vanno insegnando che bisogna far pasticci perché tanto poi «Dio provvede». Dilettanti allo sbaraglio! Fissate la data entro l'anno, estraete a sorte per un Redemptoris Mater dall'altra parte del mondo, partite per un posto senza avervi lavoro e senza conoscere lingua, usi e costumi... tanto poi "Dio provvede". E se tutto va storto (come nel 95% dei casi), allora "non era volontà di Dio"...

Malaparte ha detto...

Aprire la Bibbia a caso (pratica molto in voga presso i NC) è una pratica chiamata bibliomanzia che è stata condannata già dal Concilio di Orleans (VI secolo). Capisco che per voi NC si salta direttamente da Costantino al Concilio Vaticano II e che quindi non conoscete nulla della tradizione

Lino ha detto...

@ Eliseo
Ripeto qui.
Poche chiacchiere, Eliseo. Eri Sloan? Sia il tuo parlare sì sì, no no. Se rispondi di non esserlo stato, chiederò a Tripudio di verificare la città dalla quale provenivano i commenti di Sloan e di riferirmela via mail. Lo chiederò anche se non ho bisogno di conferme, considerato il mio del 29 agosto 2015 18:57, quello con "Eliseo B.".
Perché ti sia chiaro: se lo scomparso Sloan eri tu, hai offeso con questo non solo me e gli altri, ma in primo luogo te stesso dimostrandoti un mentitore per tre giorni e difendendo a spada tratta le menzogne. In questo caso, ogni altro tuo commento andrà letto in questo verso: il commento di un mentitore, un ragazzino che pensa di poter propinare fantasie per prendere in giro il prossimo, quando il prossimo si beve facilmente il ragazzino come un bicchiere d'acqua, da pochi sintagmi e concetti espressi.

Malaparte ha detto...

Questa pratica di aprire la Bibbia a caso durante i pellegrinaggi è una cosa veramente terribile: si fa leva sul clima di esaltazione che si è creato per indirizzare i giovani nella strada voluta dai catechisti e per "estorcere" confessioni pubbliche. Ho assistito personalmente a matrimoni forzati, vocazioni indirizzate, persone fatte dimettere dal proprio lavoro sulla base dell'interpretazione bislacca di qualche catechista o sulla base dei bisogni della comunità

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Savero dà un valore pressoché "magico" all'ascolto della Parola.

Ora, basterebbe solo ricordare che i fratelli Protestanti e i testimoni di geova "ascoltano la Parola" molto più di noi, e però vivono nell'eresia e nell'errore.

Infatti il problema non è la quantità, ma la qualità. La vita cristiana ha bisogno della verità della fede, molto più che della spremutina di versetti biblici.

Poi ricordiamoci che Nostro Signore ha insegnato, santificato e guidato, e il compito della Chiesa è di insegnare (le verità di fede), santificare (attraverso i sacramenti) e guidare. Nostro Signore non ha detto "leggete la Bibbia (almeno tot minuti a settimana)".

Il fratello Saverio, confrontando il "quarto d'ora di omelia" dei cristiani della domenica con l'interminabile "celebrazione della Parola" neocatecumenale, fa un discorso banalmente quantitativo. Si illude di aver stabilito con certezza matematica che per sopravvivere spiritualmente una settimana occorre un numero di minuti assai più alto di quindici.

Questi spremibibbia da strapazzo evidentemente non sono mai passati su quel famoso versetto: «non chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre Mio...» (cfr. Mt 7,21).

Per loro infatti conta solo la volontà del Dottor Honoris Causa Kiko. Il quale - al pari di Lutero - crede che la lettura del Libro valga più del vivere santamente il Sacramento.

Quanto allo stufarsi del quarto d'ora di omelia (beati voi, che dalle vostre parti l'omelia si limita a un quarto d'ora!), è perché purtroppo i preti dicono un sacco di emerite vaccate e di banalità, e spesso le dicono per proteggersi (se un prete dicesse durante l'omelia che «i sodomiti non erediteranno il regno dei Cieli», il giorno dopo finirebbe su tutti i giornali).

Carmine ha detto...

@ Malaparte

" Ho assistito personalmente a matrimoni forzati, vocazioni indirizzate...."

Se passate dalle comunità nc di Barletta, troverete parecchi casi di matrimoni forzati e vocazioni indotte. Molti giovani - coi cervelli fritti dal cammino - si rovinano la vita, ma al mondo intero decantano le lodi del Cammino, che li ha fatti unire e sposare. Ma basta solo guardarli in faccia, per capire che sono attori che mettono in scena un brutto film. Una facciata da mostrare, per poi combinare disastri tra le quattro mura domestiche. Per non parlare dei gay fatti sposare per forza, o mandati nei seminari......

Anonimo ha detto...

@ Eliseo
Aprire continuamente la Bibbia a caso e dargli il significato che più vi fa comodo senza capire a fondo la Parola di Dio si chiama "BIBLIOMANZIA" e fu condannata dalla Chiesa nel Concilio di Orléans del VI secolo.
La "bibliomanzia" con la Bibbia continuò ad essere praticata e nell'VIII secolo si arrivò a vietarla esplicitamente ai membri del clero, pena la scomunica.
Le origini di questa pratica risalgono alla civiltà greca, dove si utilizzavano i testi di Omero, Esiodo ed Eraclito. I romani accolsero la bibliomanzia tra le proprie pratiche e aggiunsero anche Virgilio.
Puoi facilmente controllare che usare la Bibbia come fate voi aprendola a caso è anche un metodo usato dai Protestanti.
In ambito cattolico comunque rimangono famosi i due episodi di Sant'Agostino nelle Confessioni (quando parla della sua conversione) e di San Francesco che uso la Bibbia per scrivere i tre punti della sua Regola. Ma queste sono assolutamente eccezioni molto ma molto particolari e non possono essere la regola.
I neocatecumenali usano la Bibbia come un oracolo ed un metodo di divinazione.

Annalisa

psyco ha detto...

UDITE UDITE !!!!

gran festa in programma dal 6 settembre alla DOMUS GALILAEAEAE per il COMPLEANNO DEL CAMMINO !!

Ospite d'onore.... KIKO ARGUELLO !!!!!!!!!!!

Eliseo Bucaria ha detto...

Vi lascio per sempre e vi avverto: chiudete questo blog e convertitevi alla Chiesa Cattolica entro cinque anni. Dopodiché avrò il piacere di denunciarvi ai tribunali ecclesiastici e direttamente a Sua Santità Francesco o chi per lui nel 2020. A presto!

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Dunque Eliseo, dall'alto della sua autorità Oxfordiana certificata Cambridge ci dà un ultimatum di cinque anni, durante i quali scriverà qui con un altro pseudonimo (Flando? Sloan? LVVFL? Veneranda? Jeff? PT? Zzzzz? ecc.).

Ruben ha detto...

@Eliseo Bucaria ha detto...
"Vi lascio per sempre e vi avverto: chiudete questo blog e convertitevi alla Chiesa Cattolica entro cinque anni. Dopodiché avrò il piacere di denunciarvi ai tribunali ecclesiastici e direttamente a Sua Santità Francesco o chi per lui nel 2020. A presto!"
---
Perchè cinque anni? Se pensi di aver ragione, lo sfizio toglitelo subito, qui non si aspetta di meglio!

Uno che ha la tua determinazione(è forse di cartone?), non perde tempo, agisce subito!

Anonimo ha detto...

Ma per convertirsi non vi vogliono 30 anni di cammino? Fra cinque anni ancora non avremo ancora iniziato a pagare la decima

Eliseo Bucaria ha detto...

Hai ragione Ruben, facciamo tre anni. Non lo faccio adesso perché è più divertente dare un ultimatum.
Adesso ridete, ma vedremo nel 2018... Vi consiglio di prendetemi sul serio perché ho combattuto cause ben più difficili di questa vincendo sempre.

Eliseo Bucaria ha detto...

Tanto per darvi un'idea di ciò che posso fare: sono da due anni in un liceo. Il primo anno ho mandato una mia professoressa incapace dalla preside inducendola ad andare ad insegnare in una scuola media l'anno seguente; nel primo quadrimestre della seconda ho fatto crollare un'insegnante di sessant'anni dalla personalità molto forte e sicura di sé fino a farle avere paura di me; nel secondo quadrimestre ho tenuto d'occhio un mio insegnante e a maggio ho fatto esplodere (in senso figurato) la scuola in modo che tutto seguisse i miei piani contro il professore e in questo momento quest'ultimo è seguito da una commissione e rischia l'espulsione dall'insegnamento. Devo continuare o vi basta?

Anonimo ha detto...

Piacenza, 30 agosto 2018

Da: Eliseo Bucaria

A: Tribunali Ecclesiastici, Città del Vaticano

CC: Papa Francesco o Chi Per Lui, Santa Sede

Oggetto: Denuncia di mancata conversione

Con la presente il sottoscritto Eliseo Bucaria denuncia per eresia, scisma, pazzia, ignoranza, maleducazione tutti i lettori, i frequentatori e i collaboratori del blog "Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità", passati, presenti e futuri.

Tali persone si sono macchiate dei seguenti efferati crimini:

1) criticare il Cammino Neocatecumenale sulla base del Magistero e della Tradizione, con citazioni delle Scritture e del Catechismo e degli interventi di Sacerdoti, Vescovi, Cardinali e Pontefici, citazioni che a mio parere non sono adatte;

2) pubblicare testimonianze sul Cammino Neocatecumenale provenienti dai Giuda (fratelli del Cammino che non credono ciecamente in Kiko) e dai Faraoni (persone esterne al Cammino che affermano di conoscere il Cammino), testimonianze che a mio parere non rispecchiano il Cammino;

3) insistere continuamente sul rispetto delle norme liturgiche (che secondo quanto ci insegna il Cammino sono del tutto facoltative), sulla devozione ai santi (che essendo vissuti fra Costantino e il Concilio sono a mio parere non vanno presi in considerazione, tanto più che gli unici due santi postconciliari sono Kiko e Carmen), sulla ragionevolezza e sull'intelligenza (che sono di ostacolo alla fede, tant'è vero che Kiko, ispirato dallo Spirito, ha fatto girare la voce che bisogna "circoncidere la ragione");

4) svelare molti importanti arcani del Cammino, tra cui la variopinta gestione delle "decime" (più le offerte che devono far "sanguinare il cuore": dopotutto Kiko dice «se si convertono, devono mollare il malloppo»: Kiko, Orientamenti per il primo scrutinio, 1972), le confessioni pubbliche (che sono approvate), le questioni sessuali (che a noi stanno a cuore), le "alzate" oceaniche, le famiglie numerose con 20 figli di cui 15 o 16 in cielo, eccetera.

Il Cammino, in qualità di Dono dello Spirito Ispirato da Maria (cioè la Shekinà del Signore), è al di sopra di ogni correzione e di ogni critica, così come lo sono i suoi iniziatori, un laico e una donna, ai quali il Papa ha detto che «i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna».

Colgo l'occasione per proclamare la mia ubbidienza al Successore di Pietro, fatta salva ovviamente la prassi liturgico-dottrinale invalsa nelle comunità del Cammino, ricordando a sua Santità che il sabato mattina la applaudiamo con lo striscione Tu es Petrus e il sabato sera dei suoi rimproveri liturgici ce ne facciamo un baffo.

In Kiko Rege,
Ad Kikum, per Carmen, sub Camminum,

Sloa...ehm...Bucaria Eliseo
Certificato Cambridge IGCSE, Sempre Vincente e Temutissimo da presidi e docenti, che posso mandare in crisi quando voglio.

strl ha detto...

@Eliseo.
Ma sei "vero"? O sei un troll? Ma veramente credi a quello che scrivi?
Non ci fai una gran figura come cristiano.

Ad esempio... Tu fai le tue scelte nella vita sulla base dell'apertura a caso della Bibbia? Ma allora vedi se e quando denunciare il Blog.
Ciao


"Magari il tuo fratello stava davvero sbagliando, ma ipotizzando che il fratello non stesse assecondando le proprie paure e non si fosse voluto sposare per la Parola a caso sarebbe stato un atteggiamento da lodare, non da classificare come oroscopo"

strl ha detto...

@anonimo delle 15.16

GRANDE !

Anonimo ha detto...

Caro Fratello, non hai resistito al male, ti sei schierato dalla parte di Barbara... I tuoi catechisti non ti hanno bocciato al passaggio per questo?

Anonimo ha detto...

https://m.facebook.com/eliseo.bucaria

Caro Eliseo, non sai che Kiko ha proibito di utilizzare Facebook?

strl ha detto...

@ Eliseo. No no. Mi basta. Paura zero ma hai la carriera di CATECHISTA neocat assicurata.
Per quanto riguarda la conversione ho invece molti dubbi.
Ciao

Tanto per darvi un'idea di ciò che posso fare: sono da due anni in un liceo. Il primo anno ho mandato una mia professoressa incapace dalla preside inducendola ad andare ad insegnare in una scuola media l'anno seguente; nel primo quadrimestre della seconda ho fatto crollare un'insegnante di sessant'anni dalla personalità molto forte e sicura di sé fino a farle avere paura di me; nel secondo quadrimestre ho tenuto d'occhio un mio insegnante e a maggio ho fatto esplodere (in senso figurato) la scuola in modo che tutto seguisse i miei piani contro il professore e in questo momento quest'ultimo è seguito da una commissione e rischia l'espulsione dall'insegnamento. Devo continuare o vi basta?
"

Lino ha detto...

@ anonimo 15:16
Grandissimo!
Quando ho continuato la discussione con "Sloan", avevo capito che c'era da sbellicarsi.
Ora non più, comincio a preoccuparmi.
Spero che questo ragazzo davvero non sia in Cammino: nel caso contrario, i presbiteri e i catechisti sono responsabili per non aver inteso che questo poveretto soffre la sindrome dello "studentello perfettino", che crede di studiare nel miglior liceo nel quale si acquisiscono le migliori certificazioni, dove mette in crisi i professori, li tiene d'occhio e fa scoppiare la scuola inadeguata. Nel frattempo - sempre in fantasia - ha studiato matematica alla Saint Andrews University e teologia cattolica a Londra, essendo un necroforo inglese.
Una conseguenza la sua malattia mentale, probabilmente, della filosofia di perfezione gnostica NC.

Censuralo, Tripudio: incentivandolo a commentare non lo aiutiamo a guarire, ammesso che ancora possa.

Anonimo ha detto...

@ Eliseo (Sloam)

Mi dispiace vedere che tu stia sempre dietro il computer e capire che tu sia arrabbiato con il mondo. Ma come mai non hai amici concreti? Se magari tu la smettessi di fare l'antipatico con tutti... Sai, anche avere una ragazza aiuta molto ed è una cosa bella. Ma cosa ti consiglia il tuo psicologo?
Immagino che tu sia un fglio del Cammino e che i tuoi genitori siano in Cammino, magari con i loro limiti e le loro povertà, come tutti noi? Che cosa del loro modo di essere o di fare ti ha così tanto ferito?
Coraggio, la vita è bella... non perdere mai la speranza, un abbraccio sincero ed un sorriso sono la miglior medicina per il cuore. Magari questo nuovo anno ti riserverà tante belle sorprese... coraggio, "non temere".

Annalisa

Lino ha detto...

P.S.
Faccio sul serio: il ragazzo soffre del complesso di superiorità, un eccesso dell'autostima, una patologia egocentrica. E ora, con nome e cognome, ci ha riferito pure di essere minorenne per la classe liceale che frequenta.

Ciao, Eliseo, addio, auguri. Stammi bene, parlane con i tuoi genitori, non con i catechisti che soffrono lo stesso dramma. Magari affidati a un professore di scuola, uno di quelli che immagini di combattere nella tua psiche.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
non bronzi che risuonano ha detto...
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Ruben ha detto...
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Ruben ha detto...

@Eliseo Bucaria ha detto...
"Hai ragione Ruben, facciamo tre anni. Non lo faccio adesso perché è più divertente dare un ultimatum.
Adesso ridete, ma vedremo nel 2018... Vi consiglio di prendetemi sul serio perché ho combattuto cause ben più difficili di questa vincendo sempre."
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Tre anni, e perchè?!... Cominci forse a trattare con te stesso?!

Io ti prendo assolutamente "sul serio" e non mi spavento affatto, anzi che si vada fino in fondo!

Visto che "vinci sempre", le denunce, dovevi farle l'altro ieri!...Con buona pace di tutti.



PS: Esiste un proverbio interregionale italiano che nella mia città, Roma, suona come, "can che abbaia non morde!" Mi sembra assolutamente sovrapponibile al mansueto Eliseo.

Eliseo Bucaria ha detto...

Sì, credo di esserre paranoide e schizofrenico e con questo? Cosa pensate di dimostrare? Effettivamente, adesso che ci penso, non ho mai concesso un'ultimatum... Quindi perché concedrla a voi? Ora ho altro a cui pensare, ma a scuola inoltrata scriverò al papa chiedendo un giudizio diretto di questi blog e del cammino neocatecumenale. In questo modo avremo un dato certo senza bisogno di andare a prendere decine di discorsi di teologi, vescovi, papi e cercare di comprendere il giudizio della Chiesa a proposito di questo cammino.

Eliseo Bucaria ha detto...

Tranquillo Ruben, io mordo eccome. Una volta ricevuto la risposta dalla segreteria di Stato posterò qui un commento e chi vorrà vedere con i priori occhi mi contatterà via e-mail o su Facebook o su Twitter o dove vorrà.

sandavi ha detto...

Guarda Eliseo, sto tremando tutto.
Smettiamola di parlare con questo qui. Lo fa apposta, Internet è pieno di soggetti simili, che passano il tempo a tormentare il prossimo non avendo una vita vera e veri amici.
Interviene nelle discussioni sperando che qualcuno gli risponda, cosi da illudersi di chiacchierare con qualcuno e credere che gli altri siano interessati ai suoi sproloqui. Forse nella vita reale nessuno lo prende sul serio mentre qui può fingere di essere un Soggetto Molto Importante.
Smettetela di rispondergli e si spegnerà da solo.

Ruben ha detto...

@ Eliseo Bucaria ha detto...
"Tanto per darvi un'idea di ciò che posso fare: sono da due anni in un liceo. Il primo anno ho mandato una mia professoressa incapace dalla preside inducendola ad andare ad insegnare in una scuola media l'anno seguente; nel primo quadrimestre della seconda ho fatto crollare un'insegnante di sessant'anni dalla personalità molto forte e sicura di sé fino a farle avere paura di me; nel secondo quadrimestre ho tenuto d'occhio un mio insegnante e a maggio ho fatto esplodere (in senso figurato) la scuola in modo che tutto seguisse i miei piani contro il professore e in questo momento quest'ultimo è seguito da una commissione e rischia l'espulsione dall'insegnamento. Devo continuare o vi basta?"
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Nonostante il permissivismo che la Scuola Italiana si è guadagnata negli ultimi decenni, il solo TENTATIVO di fare quello che racconti, che sfiora la masturbazione mentale, ammesso che non sia già conclamata, ti avrebbe procurato tanti di quei calci in c..o, che neanche te lo immagini, oltre all'espulsione da tutte le scuole della Repubblica!....

Eliseo Bucaria ha detto...

Ti assicuro di no, Ruben. Io l'ho fatto e sono ancora a scuola, basta conoscere qualche trucchetto.

Anonimo ha detto...

Eliseo è la dimostrazione di quanto il cammino possa far male psicologicamente.

Xz

Eliseo Bucaria ha detto...

Tripudio, ora puoi anche censurarmi, ma ti chiedo di non censurarmi quando dirò di aver ricevuto la risposta dal papa, altrimenti sarà la prova inconfutabile della tua malafede e sarà una limitazione della libertà dei tuoi lettori.

aleCT ha detto...

@Eliseo Bucaria

Non vedo l'ora che tu mi denunci...mi raccomando, nella tua lettera voglio che tu scriva riportando ESATTAMENTE i miei interventi....che sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quelli firmati ALECT...

Non perdere tempo...quello che devi fare fallo presto.

Lino ha detto...

Dunque, torniamo alle argomentazioni sane.
Paolo, nell'articolo, ha detto: "Quell'uscita di Kiko del 20 giugno 2015 ha fatto tanto scalpore sui giornali ma a ben pensarci non mi stupisce per niente, è perfettamente in linea con la visione dell'uomo presentata dal Cammino".
Hai perfettamente ragione, Paolo. Quell'articolo è perfettamente in linea con la visione di Kiko, che significa del Cammino. Già decenni fa Kiko, nel mamotreto del II scrutinio, cianciava:

Lino ha detto...

"L'amore non nasce spontaneamente: deve essere ricevuto. Noi abbiamo ricevuto l'essere quando siamo stati amati. Cristo è venuto a mostrare al mondo come quest’essere, che ci ha dato la società, sia deteriorato per il potere del peccato. É un essere che è alla mercé del peccato, del male. È il peccato originale. Ed è debilitato fino al punto che il peccato, con tutte le sue potenze, il maligno con tutte le sue forze, domina in lui, governa su di lui. Perché? Perché questo essere che abbiamo è così debole che deve essere continuamente amato. Vivere significa essere amato. Ed allora, cercando di essere amato, si vende agli idoli del mondo. Non sopporta di non essere amato ed usa tattiche di violenza".

I concetti esposti, e l'ultimo periodo esplicitamente, riferiscono la genesi del discorso sul femminicidio. "Non sopporta di essere amato ed usa tattiche di violenza" perché "questo essere che abbiamo è così debole che deve essere continuamente amato".

Niente di nuovo da decenni, come si può leggere, alla luce del sole.

Anonimo ha detto...

Scusate ma non andate più dietro a Eliseo che è un ragazzino sicuramente figlio di NC doc frustrato ! Basta guardare le sue foto sul suo profilo fb! Ragazzi questo è proprio da psicoanalisi! Non vale la pena perdere tempo. Adriana

Anonimo ha detto...

@ Lino
e dicono che il 20 giugno è stato frainteso.
Voleva dire proprio ciò che ha detto.

Xz

Eliseo Bucaria ha detto...
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Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@ Eliseo Bucaria ha detto...
"Ti assicuro di no, Ruben. Io l'ho fatto e sono ancora a scuola, basta conoscere qualche trucchetto."
---
A parte che rimango della mia idea; poi ti vieni a vantare che sei uso ai "trucchetti"!...

Hai hai hai Eliseo! Trucchi, trucchetti e mezzucci, sono solo dei furbi!...

Ruben ha detto...

@ Lino
e dicono che il 20 giugno è stato frainteso.
Voleva dire proprio ciò che ha detto.

Xz
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Kiko, quando dice qualcosa per cui è contestato, è sempre FRAINTESO!.... Mi ricorda tanto, un recente Presidente del Consiglio della nostra Repubblica, che ne "sparava" una al giorno, salvo poi, se andava male, il giorno dopo ritrattava attraverso il FRAINTENDIMENTO!.

Comodo eh?!

Anonimo ha detto...

Ha fatto più danni eliseo in un pomeriggio che questo blog in 10 anni...!
Un neocatecumeno

sandavi ha detto...

Che Kiko sia altamente misogino lo si capisce facilmente. Avrà avuto qualche problema col sesso femminile?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Beh, caro Sandavi, io in questo do ragione a quelli che, difendendo Kiko, hanno ritenuto che il discorso sul femminicidio non fosse stato misogino perché applicabile anche al caso della donna abbandonata che uccide il marito.
A leggere la catechesi di Kiko degli Orientamenti, è proprio così ed è molto peggio: Kiko ne fa una questione ontologica (addirittura parla con il "noi": "Perché questo essere che abbiamo è così debole che deve essere continuamente amato") e quindi non è rivolto specificamente alle donne ma nemmeno riguarda solo gli atei. Questa è la concezione di Kiko del genere umano, che "si vende agli idoli del mondo" e "usa tattiche di violenza", l'uomo schiavo del demonio, ancora soggetto al peccato originale (anche se battezzato).
E pure si definisce cattolico!

Carmine ha detto...

@ Eliseo

Se passi da Barletta, troverai tanti altri tuoi fratelli e sorelle di comunità - di tutte le età - col cervello fritto come il tuo, nell'olio del Cammino...

Pietro Soave ha detto...

Per l anonimo delle 23:09.
E' vero. Sicuramente eliseo ha fatto piu' danni di questo blog....anche perche' questo blog di danni non ne ha fatti! Ha aiutato alcune persone ad aprire gli occhi. Non saro' certo io a dire che chi scrive qua e' perfetto ed equilibrato ma certamente dietro le apparenze "normali" di tanti camminanti si nascondono ottusita' e luoghi comuni.
Voglio commentare sul thread: si, e' vero. Parola, liturgia e comunita' sono i pilastri della vita Cristiana. In tutte le menzogne ben fatte c' e' sempre qualcosa di vero. Kiko ha preso il vero e lo ha deformato.
La Parola diventa la Scrittura commentata esclusivamente dal catechista. Si veda la catechesi iniziale su Abramo dove il catechista dice che la Chiesa interpreta la Parola e siccome lui sta li' a nome del vescovo (ignaro di quello che sta dicendo) allora la sua interpretazione e' quella giusta e le altre sbagliate. Questo viene insinuato nelle catechesi iniziali come fondamento del cammino. Come a dire che in tutti i futuri passaggi e scrutini e convivenze e incontri solo il catechista fornira' la chiave di lettura giusta.
Poi c'e' la Liturgia. La vita liturgica e' essenziale per il cristiano. Nel cammino si insinua la necessita' di partecipare alla liturgia della comunita' altrimenti si perde il nutrimento necessario. Quante volte abbiamo sentito camminanti dire che la Messa della domenica vale ma l'Eucarestia e' meglio...
Poi c' e' la comunita' che per i camminanti significa comunita ' neocatecumenate mentre per il resto del mondo significa Chiesa o comunque Chiesa locale. Il cammino si separa da tale realta' portando avanti liturgie separate, stabilendo una gerarchia parallela cioe' i catechisti spesso in rotta di collisione con il clero.
Una mezza verita'? No, una bella menzogna!

Michela ha detto...

Oltre a ridurre l'uomo ai suoi desideri e ai suoi bisogni, Kiko fa un'altra cosa molto importante: instilla il senso di colpa nella vittima. Così se uno tradisce - senza arrivare all'omicidio- il coniuge è perchè non è stato sufficientemente amato. Certamente entrambi sono responsabili all'interno della relazione, ma nel passare all'atto dell'adulterio o altro, le responsabilità si diversificano. Invece con questi discorsi si crea confusione nelle menti, non si distingue più chiaramente il male, e si mortificano le persone facendole sentire in colpa.

Lino ha detto...

Cara Michela, avrebbe detto Sartre: "L'altro è il nostro inferno". La questione sta tutta qui: Kiko ha rielaborato l'inferno sartriano, la propria cultura esistenzialista in chiave cristiana. Nel discorso sul femminicidio, addirittura, la moglie "se ne va con un'altra donna", così rinviando al saffismo di Ines, la lesbica che induce la propria amante a uccidere il marito nella pièce teatrale di Sarte. Si chiama "a porte chiuse":-)

Rosanna ha detto...

Per la Chiesa cattolica la Fede è un tris inscindibile di CATECHESI-LITURGIA-CARITA' ovvero PAROLA-SACRAMENTO-VITA se uno di questi elementi cade non c'è fede,i neocat hanno sostituito la parola triade con la parola tripode e scimmiottando come loro solito la chiesa s'impadroniscono dei termini ma dando un altro significato CATECHESI-LITURGIA-COMUNITA'per loro è Catechesi di Kiko,liturgia di Kiko,comunità neocat secondo Kiko.Non si rendono conto che tra COMUNITA' e CARITA' c'è una bella differenza.La parola CARITA' esiste solo fra loro ma sempre secondo i loro interessi,guai a destinare somme fuori del cammino o a fare del bene fuori del cammino,il tutto passa inosservato quando non è addirittura proibito ma diventa importante se versi somme solo lì o fai quello che a loro serve.La parola CARITA' come la intende la Chiesa ha un significato molto più ampio non si restringe solo a una comunità fosse anche parrocchiale ma è tutta la vita della persona nella sua interezza a dar testimonianza.Ecco come i neocat creano tanta confusione e per chi non li conosce essi passano per cattolici ferventi........

Michela ha detto...

Non conosco le "porte chiuse" di Sartre che hanno ispirato quelle dei neocat :-)
ma è evidente che "l'inferno è l'altro" nel kerygma che viene annunciato più volte all'anno.
Ecco perchè i neocat sono tristi.
L'esistenzialismo ad una dimensione, in cui il Cielo è chiuso è evidente anche nel racconto che Kiko fa della sua vita, che è poi diventato un libro.

Anonimo ha detto...

Michela, non direi che i nc sono tristi. A me invece stupisce che ci sia tanta gioia, soprattuto quando ci sono i bambini.
Ritengo inoltre che Kiko abbia avuto per lo meno il merito di avere sostenuto con forza il Family Day del 20 giugno e di avere combattutto la teoria del gender.
Antonella

by Tripudio ha detto...

Attenzione alle parole, poiché Kiko e Carmen hanno stravolto il significato di tante parole del lessico cristiano.

Quando diciamo che i neocatecumenali sono "tristi" ci riferiamo alla mancanza di letizia, non alla mancanza di allegria.

La differenza è abissale, perché si può essere lieti anche nel momento del dolore, mentre evidentemente non si può essere allegri nel momento del dolore. L'allegria è un fenomeno passeggero, effimero, frivolo. Chi è triste tende a far caciara illudendosi che l'esibire allegria basti a far sparire la tristezza.

La caratteristica dei santi è la letizia - e lo è specialmente di fronte a persecuzioni, a sofferenze, alla morte, ecc. Il santo non è triste ma lieto. Il santo non ha bisogno di far caciara, non ha bisogno di esibire allegria, perché è lieto - ed è lieto perché permeato dalla speranza cristiana, solidamente fondata sulle certezze della fede.

Un cuore lieto è infatti il risultato (e insisto a sottolineare: il risultato, non la premessa ma il risultato) delle virtù cristiane (e perciò, dal versante opposto, la "tristezza" riguarda una percepita mancanza di Dio).

Nel Cammino Neocatecumenale si commette il tragico doppio errore di pensare che per testimoniare la fede occorra mostrarsi allegri (tipica mentalità settaria).

Cioè si contrappone la tristezza all'allegria (primo errore), e ci si convince che è necessario esibire allegria per testimoniare la fede (secondo errore).

Il tripode neocatecumenale Kiko-Carmen-Pezzi il 17 gennaio 2006 scrisse al Papa per annunciargli il proseguimento della propria disubbidienza, dicendo che le carnevalate liturgiche neocatecumenali porterebbero i fratelli «dalla tristezza all'allegria».

Conseguenza di quel doppio errore, è un terzo e ancor più tragico errore: stabilire (come hanno fatto Kiko-Carmen-Pezzi) che la liturgia debba produrre emozioni. "Dalla tristezza all'allegria": entri nella saletta triste, fai una gran caciara, e alla fine devi esibire allegria. Ma è tutta una gran pagliacciata che non è nemmeno "allegra"! (vedi per esempio gli articoli: Se questa è liturgia, oppure Neocat, ma dov'è l'allegria?, o anche Spot pubblicitario neocat).

Alla radice di tutto questo c'è la cupa e funerea visione della vita che inquina i già velenosi insegnamenti kikiani-carmeniani. I due spagnoli di fatto massacrano anche la virtù cristiana della speranza, e perciò il tipico neocatecumenale ha un "magone" dentro, ha un pessimismo e una tristezza che deve nascondere a tutti i costi, poiché Kiko così comanda.

Le finzioni non saziano il cuore dell'uomo, ma lo fanno sanguinare ancor più di prima. È per questo che vediamo persone arrendersi alla vita (cioè farsi comandare come marionette dai cosiddetti "catechisti" che decidono chi devi sposare, chi deve andare in seminario, ecc.)

È per questo che nelle Comunità del Cammino vediamo tanti sbroccati, tanti esauriti, tanti dottor Jekyll e mister Hyde agnellini in comunità e violenti e squilibrati nella vita, nella famiglia nel lavoro... e soprattutto il motivo per cui il Cammino detiene l'atroce primato del numero di suicidi - uno dei principali "frutti" del Cammino.

Dunque: no! Non veniteci a raccontare la panzana secondo cui i neocatecumenali "sono gioiosi", non veniteci a raccontar balle sulla gioia e sull'allegria, sulla felicità, sui bambini, come se ci facessimo incantare dalla vostra brutta e ridicola versione delle famigliole degli spot del Mulino Bianco.

Anonimo ha detto...

L'unica cosa che ho capito in questi anni, è che vi permette di offendere kiko Carmen padre Mario perché mai nessuno vi ha denunciato per calunnia, gravi offese pubbliche e vilipendio alla religione..... (casomai aveste dimenticato il cammino è ufficialmente riconosciuto e approvato dalla Chiesa di Roma) .
Di questo vi siete ormai assicurati, e date il massimo di vigliaccheria.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Michela, non direi che i nc sono tristi. A me invece stupisce che ci sia tanta gioia, soprattuto quando ci sono i bambini.
Ritengo inoltre che Kiko abbia avuto per lo meno il merito di avere sostenuto con forza il Family Day del 20 giugno e di avere combattutto la teoria del gender.
Antonella
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Antonella, sono degli "automi", tristi o allegri esattamente come se seguissero un copione prestabilito; puoi stare in mezzo a loro e vieni quasi geneticamente, avvertito come corpo estraneo, continuando ad interagire solo e soltanto tra di loro.

Per non parlare dei bambini, povere creature! Dallo sguardo ed atteggiamento neutro, la cui sola consolazione(!?), e fare un po' della richiesta caciara, con tamburelle, campanelli e bongo.

Lino ha detto...

"Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare"
Ora, giacché il Cammino secondo l'iniziatore dura trent'anni (perché, sempre secondo Kiko, "il Verbo di Dio fatto carne ha avuto bisogno di trent'anni per diventare adulto" [sic!]"), vorrei che la signora Antonella mi spiegasse come si fa a stare allegri con un trentennio di lanci di fango sugli occhi.

Malaparte ha detto...

Caro Ezechiele, visto che ti vanti di essere così bravo, perchè non fai un po' di casino con i tuoi catechisti e ti fai dare il bilancio della fondazione "Famiglia di Nazareth per l'Evangelizzazione Permanente", visto che è impossibile da trovare?

by Tripudio ha detto...

L'anonimo coniglio anonimo delle 00:05 crede di poter giudicare i cuori altrui meglio di Dio e nel frattempo, dall'alto del suo anonimato, accusa il prossimo di "vigliaccheria".

Intanto gli ricordiamo che:

1) finché Kiko e Carmen non rinnegheranno gli errori che hanno insegnato per cinquant'anni, continuerà ad essere doveroso mettere in guardia i cattolici e i neocatecumenali;

2) le approvazioni ricevute dal Cammino non sono un certificato di santità passata, presente e futura, tanto meno un'approvazione di strafalcioni liturgici ed eresie ed ambiguità dottrinali;

3) opporre a Kiko e Carmen il Catechismo, il Magistero, la Tradizione, gli interventi dei Pontefici, ecc., non è un "offendere", tanto meno un "calunniare". Gli errori non meritano elogio ma riprovazione - e chi persevera nell'errore, va chiaramente indicato come tale.

La "calunnia" implica la menzogna - vuoi forse dire che il Catechismo contiene menzogne? Vuoi forse dire che i Pontefici, nel rimproverare gli strafalcioni e gli errori del Cammino, sarebbero mentitori?

Michela ha detto...

Ritengo inoltre che Kiko abbia avuto per lo meno il merito di avere sostenuto con forza il Family Day del 20 giugno e di avere combattutto la teoria del gender.
Antonella


sulla tristezza dei neocat ti hanno già ottimamente risposto altri.
La divisione e la debolezza della chiesa che è emersa dal family day non è responsabilità diretta di Kiko, ma lui ha complicato ancora di più le cose con gli interventi fuori luogo contro la Cei e con la sua personale teoria del femminicidio.
I risultati sulla politica sono stati scarsi.
Ma come fai a combattere la teoria del gender con argomenti così deboli: che differenza c'è tra chi fonda la sua vita sull'amore ( omo-poli- e quello che si vuole) e chi pone l'essenza dell'uomo nell'essere amato da un altro essere umano?

Come i sostenitori dei LGBT possono cambiare idea e relazioni a seconda di come si sentono, anche l'uomo di Kiko agisce dominato dalla ricerca dell'amore, cioè dai senitmenti.

Ruben ha detto...

@ Malaparte ha detto...
"Caro Ezechiele, visto che ti vanti di essere così bravo, perchè non fai un po' di casino con i tuoi catechisti e ti fai dare il bilancio della fondazione "Famiglia di Nazareth per l'Evangelizzazione Permanente", visto che è impossibile da trovare?"
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Caro Malaparte,
giustamente non si trova; le Fondazioni non hanno alcun obbligo di rendicontazione e relativa pubblicità.

Ti sei mai chiesto perché le Fondazioni siano tanto care a politici, industriali e finanzieri?!..

Probabilmente, una legge, nata per scopi filantropici, nel momento attuale, è addirittura deleteria; in ogni caso,

DURA LEX, SED LEX!

Lino ha detto...

anonimo 1 settembre 2015 00:05 ha detto: "L'unica cosa che ho capito in questi anni, è che vi permette di offendere kiko Carmen padre Mario perché mai nessuno vi ha denunciato per calunnia... gravi offese pubbliche e vilipendio alla religione"

A prescindere dal fatto che il massimo vilipendio alla religione che ci interessa (quella cristiano-cattolica) è storicamente lo gnosticismo perpetuato dal Cammino, ti chiedi perché mai nessuno (del Cammino, naturalmente) ci abbia denunciato? Perché nel Cammino non si può portare nessuno in Tribunale, nemmeno questo sai? Dai, amico anonimo, fai "due miglia" con noi: http://www.collevalenza.it/Cesdim/08_Cesdim_0178.htm
"Posso continuare o vi siete scandalizzati sufficientemente?", anonimo? Dai continua a seguire questo blog come fai da tempo, senza nemmeno aver imparato da noi le "lezioni di Kiko" :-)

Lino ha detto...

E poi: ringraziaci. Qui, con "le persecuzioni" dei faraoni, si dimostra la santità del Cammino. E i Giuda che qui scrivono consentono a voi di essere "Gesù Cristo". Nemmeno questo, sai?

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Studia anonimo:

In Italia il vilipendio della religione è punito dagli articoli 403, 404 e 405 del Codice Penale. Tutti e tre gli articoli sono stati modificati nel 2006 in seguito all'iniziativa di revisione dei reati d'opinione.[1]

Articolo 403
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone)
Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.[2]
Articolo 404:
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose)
Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni».[2]
Articolo 405:
(Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa)
Chiunque impedisce o turba l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l'assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni.
Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni.[2]


Quindi voi siete "una confessione religiosa" a parte? Ah bene, ottimo! Finalmente qualcuno lo ammette che diamine!

Ruben ha detto...

@sandavi
"Quindi voi siete "una confessione religiosa" a parte? Ah bene, ottimo! Finalmente qualcuno lo ammette che diamine!"
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Magari considerando reo dell' art. 405 c.p.(Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa), il non adepto che si introduce o tenta di introdursi abusivamente, in saletta il sabato sera!...

Anonimo ha detto...

Per Annalisa, commento del 30 agosto 2015 16:42

certo che accusare tale Eliseo di essere sempre davanti al computer mi fa sbellicare dalle risate, se detto da uno di voi. A parte che personaggi come Eliseo sono, spesso, inventati da qualcuno di voi, facendoli passare per camminanti e quindi costruendoci personaggi ridicoli...siete malati e non ve ne rendete conto. E prima che il vostro grande capo "by standing ovation" mi accusi di teoria Orwelliane, trucchetti, magie, inganni e tutto un frasario raccolto nel suo file word pronto al copia e incolla...non sono più nel cammino da oltre 6 anni.

Antonio