venerdì 7 agosto 2015

Padre Pio e il teatrino liturgico neocatecumenale

Poco prima di morire, padre Pio da Pietrelcina definì Kiko Argüello e Carmen Hernàndez «i nuovi falsi profeti». Due mesi dopo la morte di padre Pio, Kiko e Carmen si stabilirono in Italia (novembre 1968) per fondare il Cammino così come lo conosciamo oggi.

Gli eventi descritti qui sotto, di oltre un secolo fa, sono un monito gravissimo contro le pagliacciate liturgiche neocatecumenali che proseguono ancor oggi.



A PADRE PIO GESÙ DISSE IN LACRIME: "LA MIA CASA È DIVENTATA UN TEATRINO PER DIVERTIRSI".


Il 12 marzo 1913, mentre padre Pio stava pregando, gli apparve Gesù, triste e dolorante, che gli disse: «Con quanta ingratitudine viene ripagato il mio amore dagli uomini! Sarei stato meno offeso da costoro se li avessi amati meno. Mio Padre non vuole più sopportarli». Gesù soffre per il tradimento delle «anime più predilette», i sacerdoti, i quali sono i primi a lasciarlo da solo nelle chiese, ignorando il Tabernacolo: «Il mio Cuore è dimenticato, nessuno si cura più del mio Amore». Padre Pio riportò fedelmente anche la condanna del mondo sacerdotale: «La mia Casa è divenuta per molti un teatro di divertimenti; anche i miei ministri, che io ho sempre guardato con predilezione, che io ho amato come pupilla dell’occhio mio; esse dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime; invece chi lo crederebbe..! Da essi debbo ricevere ingratitudini e sconoscenze. Vedo, Figlio mio, molti di costoro – a questo punto Gesù comincia a piangere singhiozzando – che sotto ipocriti sembianze mi tradiscono con comunioni sacrileghe». Come uscire da questo “pantano”? «Figlio mio, ho bisogno di vittime – disse il Signore a padre Pio – per calmare l’ira giusta e divina del Padre mio; rinnovami il sacrificio di tutto te stesso e fallo senza riservatezza alcuna». San Pio, sacerdote santo, rinnovò il sacrificio dal profondo del cuore. Mi chiedo quanti sacerdoti, allora, ma soprattutto oggi, hanno il desiderio di sacrificarsi per le anime e per confortare il Sacro Cuore di Gesù, così tanto disprezzato dagli uomini.

"Prima Comunione" neocatecumenale:
il Santissimo Sacramento ridotto a uno snack...
Il 7 aprile, dello stesso anno, un venerdì, Padre Pio ebbe un’altra visione di Gesù, ma molto più tremenda della precedente. «Mio carissimo Padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato», scrisse il santo sacerdote cappuccino. «Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici, di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti. La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo mi portò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai!”. E rivolto a me disse: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficiate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo dell’agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ahimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ahimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge e che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità. Quante volte ero li per li per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate… Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…”.»

Sì, “macellai di anime”! Coloro che dovrebbero essere il conforto di Gesù e i pastori delle nostre anime, diventano coloro che crocifiggono nuovamente il Signore e che conducono le nostre anime alla perdizione. Cari sacerdoti, se non sarete santi, sarete dei “diavoli”. Meditate e tremate.

citato da: Epistolario [vol. 1] – Corrispondenza con i direttori spirituali (1910-1922), di San Pio da Pietrelcina (edizioni Padre Pio da Pietrelcina)

43 commenti:

Anonimo ha detto...

Sapete cosa ci ha detto la Madonna? “L’altro è Cristo”. Su questo si gioca tutto.
L’altro è Cristo. Tua moglie è l’inferno? Tuo marito a volte è l’inferno? Tu sai che l’altro è
Cristo, dovresti lavargli i piedi, baciargli i piedi. L’altro è Cristo. Allora noi siamo una
rivoluzione copernicana. Siamo una nuova cultura, siamo qualcosa di molto molto serio.
Per questo prima di abbandonare la comunità e prima di disprezzare il Cammino, pensaci
due volte! Perché è stata una grande grazia che tu sia stato scelto e chiamato da Dio in
questo Cammino. Dietro di te sono i tuoi nipoti, i tuoi figli, i tuoi familiari, tanta gente.Ho detto al Santo Padre che uno dei frutti di questo annuncio per le piazze è stato
per esempio che un musulmano, che ha sentito la catechesi in una piazza di Barcellona, si è
sentito toccato dalla grazia e si è avvicinato per chiedere il Battesimo ed è entrato nel
Cammino. Ho detto al Papa: “Spero che si convertano molti musulmani e così vengano a
uccidermi”. Perché io dovrei essere un santo, e sono un peccatore; l’unica forma di salvare
la situazione è morire martire. Allora quando si battezzino 100 musulmani – ho profetizzato
– mi uccideranno. E già cominciano a battezzarsi i musulmani ed entrano nel Cammino,
anche a Roma. QUESTIONARIO kiko convivenza 2013 2014

by Tripudio ha detto...

Il "Questionario" citato contiene le esatte parole di Kiko della convivenza di Settembre 2014.

Ne avevamo già parlato due anni fa nell'articolo Esilaranti perle di Kiko alla Convivenza di inizio corso.

È notevole che le sacre parole del sacro Kiko vengano riportate alla lettera, come se fossero Parola di Dio che non ammette correzioni.

Vengono riportate alla lettera, all'attenzione e meditazione dei fratelli del Cammino, perfino quando dicono emerite vaccate. «Siamo una nuova cultura, siamo qualcosa di molto molto serio».

Pietro Soave ha detto...

Si la storia che l'altro e' Cristo...sempre se sta in cammino vero? Se l'altro non sta in cammino forse e' il demonio.
Mica dobbiamo amare i cristiani della domenica? O il coniuge che non sta in cammino e non capisce perché il marito o la moglie deve andare in convivenza a qualsiasi costo?

Anonimo ha detto...

@ Pietro Soave
puoi togliere il "forse" dalla frase che hai scritto. L'altro che non è in cammino è il demonio soprattutto il coniuge.

Xz

Daniel Lifschitz ha detto...

Vero, Pietro, ne sono un esempio: (Dalla mia autobiografia "L'immondizia ama Dio", ed.Parva, p.167)
""In occasione di un nostro incontro a Firenze, Kiko mi rivelò che una sorella del Cammino, una specie di visionaria, le cui profezie si erano sempre avverate, gli aveva avvertiti che ero un demonio e che avrei distrutto tutto!
Nota 423: Ero stato promosso; in un anno ero cambiato "ontologicamente", da "tu hai un demonio " a tu SEI un demonio", Tra l'essere un demonio, o averne uno o sette , come Maria Magdalena, c'è una differenza abissale, qualitativa: il demonio non può convertrisi, né salvarsi.
Ero, quindi, spacciato.
"Avrei distrutto tutto". Se le parole della "profetessa" sono vere, forse si riferiscono a Kiko, e il demonio è lui! Io, invece, avrei distrutto tutto. Chi sa, forse anche il CNC? Speriamo la sua ideologia, salvando le persone. "Chi vivrà vedrà".

Quando e dove, Padre Pio ha detto che Kiko e Carmen fossero dei falsi profeti? Qualcuno lo sa? La citazione di due lettere di Padre Pio è antecedente di 60 anni dellaloro venuta a Roma. Chi può dircci qualche cosa?

Ruben ha detto...

"per esempio che un musulmano, che ha sentito la catechesi in una piazza di Barcellona, si è
sentito toccato dalla grazia e si è avvicinato per chiedere il Battesimo ed è entrato nel
Cammino."
---
E' molto singolare, e da da riflettere, che il musulmano,una volta ricevuto il Battesimo, è entrato direttamente nel Cammino, saltando a piè pari la Chiesa!!...

Ruben ha detto...

"Allora quando si battezzino 100 musulmani – ho profetizzato
– mi uccideranno. E già cominciano a battezzarsi i musulmani ed entrano nel Cammino,
anche a Roma."
---
Musulmani, ce ne vogliono ancora 99!...
Date una mano al "profeta", che ci liberiamo, una volta per tutte, di un problema da niente!...

Lino ha detto...

Da giovane esistenzialista pensava che la sua fine sarebbe stata certamente il suicidio, che si sarebbe ammazzato. Da grande (sempre esistenzialista) crede che "l’unica forma di salvare la situazione" è di morire ammazzato. Certo che ne ha fatti di passi in avanti, con il suo Cammino!

Anonimo ha detto...

LEGGETE MOLTO IMPORTANTE http://www.alleanzaparentale.it/it/articoli.php?id=4 ** Le scuole godono dei locali messi a disposizione gratuitamente da alcune realtà locali (in genere le parrocchie)** ho la sensazione che il cammino cominci ad aprire anche scuole sue, con maestre scelte, chi ne sa di più informi ciao

Ruben ha detto...

Lino, tra le altre cose, non ho mai capito, come si potesse fare, nella spagna franchista, dove di fatto era proibito anche pensare, potersi definire esistenzialista ed anche marxista,
come il Vate, spesso ci ha raccontato...
---

Lino ha detto...

L'arcano andrebbe risolto con il metodo storico-critico, caro Ruben :-)
Così, d'intuito, senza aver verificato puntualmente le date, io affermerei che lo ha raccontato dopo, non prima, quando già si era trasferito al Borghetto latino, anzi ai “Martiri Canadesi”. "Il Vangelo dei miserabili" è datato 1967, fu pubblicato dopo, ma già il "fratello" BUAN aveva garantito l'immunità ;-)

Guelfo ha detto...

Mi sapreste gentilmente citare la fonte a cui P.Pio ha rivelato che kiko and co, sono i nuovi falsi profeti?

by Tripudio ha detto...

Ogni volta che si nomina padre Pio, salta fuori il solito troll neocatecumenale che chiede documentazione, come se fosse sinceramente capace di abbandonare il Cammino qualora gli apparisse padre Pio in persona a fargli notare gli errori del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori".

Padre Pio è salito al Cielo nel settembre 1968, poco più di un mese prima che i «nuovi falsi profeti» Kiko Argüello e Carmen Hernàndez si installassero a Roma (nei primi giorni di novembre 1968).

Era stato un sacerdote toscano a chiedere personalmente a padre Pio cosa ne pensasse di certi due laici spagnoli che si davano da fare a Madrid, e padre Pio rispose - con la sua solita efficace sintesi - «i nuovi falsi profeti».

Successivamente, il 28 dicembre 1993, lo testimoniò per iscritto a padre Enrico Zoffoli, che il 22 febbraio 1994 lo riportò a p. Livio Fanzaga nella lettera Con viva ripugnanza.

I soliti facinorosi fratelli del Cammino hanno sempre voluto negare quella scomodissima affermazione di padre Pio, tanto più che è suffragata da mezzo secolo di fatti concreti - cioè carnevalate liturgiche, strafalcioni ed eresie, vite devastate, settarismo, disubbidienze, autoreferenzialità, arrogante superbia dei fondatori e dei loro scagnozzi...

Mi risulta che il testo della lettera di quel sacerdote toscano - così come numerosissimi altri documenti e testimonianze che non è possibile pubblicare perché coinvolgono troppi nomi e cognomi - sia depositata presso un notaio.

Ricordiamoci sempre che l'atteggiamento benevolo dei Pontefici non è un certificato di santità passata, presente e futura del Cammino. Cioè non ci deve meravigliare che un Papa lasci le novantanove pecore nel deserto pur di tentare fino all'ultimo di salvare la centesima che si è perduta (e che finge di non esserlo).

Finché il Cammino perpetra le sue carnevalate liturgiche, il Cammino va contro la Chiesa.

Finché il Cammino insegna corbellerie, ambiguità, eresie, il Cammino va contro la Chiesa.

Finché gli autonominati "iniziatori" spagnoli restano coerenti coi danni che vanno facendo da oltre mezzo secolo, vanno contro la Chiesa - e restano ottimamente definiti da quell'espressione di padre Pio: «i nuovi falsi profeti».

La presenza di tanti fratelli dello strato più basso e in buona fede (che ancora considerano il Papa e la Chiesa più importanti di Kiko e del Cammino), non cambia le carte in tavola.

Lo Spirito non può ispirare errori e ambiguità.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Contrariamente a quanto pensano molti del Cammino, la grazia non è in contrasto con la ragione (la Chiesa su questo è chiara). Di conseguenza il rinunciare a pensare in modo critico (che nulla ha a che fare col il "criticare" cioè con la maldicenza) sa molto di religione naturale.
Avere fede non significa credere nell'infallibilità dei catechisti.

San Paolo dice che se per ASSURDO un angelo di Dio annunciasse una altro vangelo, sia anatema. Ovvio che non lo farà mai. Allo stesso modo se padre Pio mi dicesse di buttarmi nel pozzo e lo facessi, NON sarebbe fede. Avrei solo rinunciato alla ragione e dimostrerei solo di essere fanatico, come i kamikaze dell'islam. Non sarebbe prova della grazia, ma della mia secolarizzazione e superstizione.

Questo vale anche per chi ubbidisce a Kiko piuttosto che alla Chiesa.
Ritorno sempre al solito esempio perché non ho ancora trovato un camminante che mi ha ribattuto su questo: se la Chiesa ti dice di fare la Comunione in piedi e la fai seduto, ubbidisci a Kiko più che alla Chiesa. Dove sta la grazia che ti vanti di avere? Questo è solo umanissimo e perverso fanatismo. Squallido esempio di religione naturale, fatti di convinzioni e sforzi umani ma non di grazia.

Ovviamente non dico che tutta la vita nel Cammino sia riducibile a religione naturale, come non giudico nessuno e sono convinto della buona fede di molti, ma voglio solo dire ai camminanti di non cadere nei luoghi comuni.
Se hanno contestato il Papa a proposito dei figli fatti come conigli, a maggior ragione possono contestare Kiko. A meno che non lo considerino più del Papa.

Valentina Giusti ha detto...

Forse quella veggente toscana che aveva profetizzato che Daniel Lifschitz avrebbe distrutto il cammino, non ha sbagliato.
Come sempre, Kiko si rovina con le sue mani: infatti per noi catechizzati negli anni 70, Daniel era un mito ed una prova che il cammino stava convertendo il Popolo eletto, e, come quel musulmano convertitosi alle 100 piazze, veniva pubblicizzato come il primo di una lunga serie. Non mi stupirei se scoprissi che anche quel musulmano, come Daniel, si era già avvicinato prima al cattolicesimo ed ha scelto il neocatecumenato per il desiderio di fare un percorso di fede più radicale.
Bene, il fatto di sapere che Daniel non è più in cammino è per i neocatecumeni della mia generazione un segno molto importante, proporzionale a quanto Kiko a suo tempo se ne vantò ...come potrebbe esserlo per i neocatecumeni di questa generazione il sapere che quel musulmano non solo non è stato seguito da altri 99 ma se ne è andato sbattendo la porta.
Kiko parla troppo, si vanta troppo, fa troppe profezie che non si avverano: e alla fine tutti i nodi verranno al pettine.

by Tripudio ha detto...

Quanto ai segretissimi "mamotreti" di Kiko e Carmen, «...Un alto prelato della Curia Romana ne aveva preparato una confutazione fin dal 1979».

Lo afferma p. Enrico Zoffoli nella lettera a padre Livio Fanzaga del 1994 citata sopra.

Non ho idea di chi sia tale alto prelato della Curia Romana - ma di sicuro precede anche mons. Landucci, padre Virginio Rotondi, padre Giovanni Garbolino, visto che quella confutazione di Kiko fu scritta già nel 1979. Sarebbe bello poterla leggere oggi: ma non aspettatevi niente di nuovo, visto che nei trentasei anni successivi il Cammino non ha corretto nessuno dei propri errori liturgici e dottrinali...

Leggo intanto su Jungle Watch la denuncia del fatto che nel Cammino ti proibiscono (per dodici anni) di recitare il Rosario...

non bronzi che risuonano ha detto...
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Valentina Giusti ha detto...

Le esatte parole di Kiko ai frati cappuccini sono:

Bisogna stare molto attenti perché la gente non sopporta i devozionismi. Gli atei Fatima non la sopportano, i devozionismi, Fatima, queste cose.
Allora credono che noi siamo una chiesa nuova, diversa. E noi dobbiamo dimostrare che non siamo eretici e che facciamo le cose per amore a loro, perché dice che il Buon Pastore prende la pecora perduta e la mette sulle spalle e la porta lentamente.


Da notare che il rosario, bollato ancora da Kiko come devozionismo, è stato tenuto in cassetto finché in cammino affluivano persone che lo conoscevano e lo pregavano, per poi venir rispolverato a beneficio dei neocatecumeni di seconda generazione che in casa non l'avevano mai visto.
Doppio obbiettivo raggiunto: 'bonificare' il devozionismo da religiosi naturali ed evitare di passare da eretico (dobbiamo dimostrare che non siamo eretici.

Lino ha detto...

Caro Danny, è questo l'approccio che mi piace. Volenti o nolenti, si siano utilizzati pienamente nelle catechesi o no, sia stato il direttorio approvato o no, il Cammino neocatecumenale sta tutto nei vecchi mamotreti, utilizzati perlomeno fino al 2010 (io sostengo che lo sono ancora, per le catechesi iniziali alle quali ho partecipato). Non può esserci genuflessione di fronte alle sacre Specie: perché inginocchiarsi, anziché cenare, gioire e ballare con il passetto in avanti, considerato che nel Cammino l'Eucarestia, il Mistero Pasquale, è rendimento di grazie per il passaggio dalla morte ontologica alla vita?

Ti "consegno" l'inquietante icona di Kiko di Kiko, Danny; dopo quello che hai scritto non c'è bisogno di spiegazione: "Cena pasquale"

non bronzi che risuonano ha detto...
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sandavi ha detto...

L'episodio della visionaria oltre a essere particolarmente divertente, nel libro di Daniel, mi ha spinto a riflettere molto sul Cammino e su Kiko: quale santo si rivolgerebbe a una visionaria per verificare il proprio futuro? Mi è saltato subito in mente l'episodio di Saul e della pitonessa.
Cosi come le parole di Carmen alla morte del figlio di Daniel, Davide. Quale Santa avrebbe mai parlato in quel modo a un padre che ha appena perso il figlio?
Se non sono Santi, non possono pretendere la mia venerazione, né la mia obbedienza. E così tutti coloro che dipendono da quei due. Io non voglio seguire un superstizioso e una calvinista!
Come al solito quando si tirano fuori determinati argomenti i neocat non hanno niente da dire

sandavi ha detto...

Le idee di Kiko sulla Redenzione sono agghiaccianti. Ma come si può negare il prezzo al quale siamo stati acquistati?

Lino ha detto...

Al dipinto, caro Danny, c'è poco creativamente da attribuire: quella è evidentemente la scena della cena del Vangelo giovanneo, nella quale "il discepolo che Egli amava" sta in seno a Cristo, mentre Giuda intinge nel piatto. In iconografia è così, sempre: Cena Ev. Giovanni

In Kiko all'iconografia tradizionale della Cena del capito tredici del Quarto Vangelo è apportata una "lieve" modifica: Gesù è già risorto (abito bianco e ferite) e gli Apostoli sono solo in undici. La scena, però, è quella di Gv 13 (artefatta). L'Eucarestia secondo Kiko è il passaggio dalla morte alla vita.

Ruben ha detto...

@ Lino ha detto...
"L'arcano andrebbe risolto con il metodo storico-critico, caro Ruben :-)
Così, d'intuito, senza aver verificato puntualmente le date, io affermerei che lo ha raccontato dopo, non prima, quando già si era trasferito al Borghetto latino, anzi ai “Martiri Canadesi”. "Il Vangelo dei miserabili" è datato 1967, fu pubblicato dopo, ma già il "fratello" BUAN aveva garantito l'immunità ;-)"
---
Sono d'accordo; sopratutto sul fatto, che gli iniziatori, abbiano avuto una certa impellente necessità di dover cambiare aria: il regime franchista infatti, vedeva quasi come sovversivi, chi si interessasse, al di fuori delle opere benefiche istituzionalizzate, ai disagi sociali della popolazione.

Ammettiamo anche, che negli inizi spagnoli, forse poteva esserci anche una certa buona fede; fatto è che, una volta in italia, opportunità inaspettate, come se piovesse!.....

E si sa che l'occasione..........

Fabio ha detto...

Non posso che pensare a questa espressione: "il bue dice cornuto all'asino"!

Daniel Lifschitz ha detto...

Faccio un riassunto dalla mia autobiografia "L'immondizia ama Dio, pag. 7-10:
Era l'anno 1966, a Cortona. Andai da Padre Pio, prima del Battesimo, perché il P. Redentorista Santino Raponi, un liturgista che mi seguiva, voleva che lo si celebrasse a Pasqua del 67. Impaziente, scesi a San Giovanni Rotondo, accompagnato da Gioachino, studente redentorista, aviatore paraguayano. Lasciammo Da san Michele Arcangelo, iniziammo a piedi un pellegrinaggio. Gioachino pregava il Rosario e io, non sapendo di che si trattava, me lo feci spiegare. Me lo regalò, e pieno di zelo neofita, me lo misi al collo. Arrivati, trovammo una lunga fila di penitenti, in attesa di prenotarsi. Quando fu il mio turno, non sapevo cosa dire. L'adetto, un Cappuccino burbero, s'impazientì:
"Perché non t'iscrivi?
"Non posso, sono ebreo". Si alzò, urlando:
"Via, via! Non è posto per ebrei e scismatici!". Non mi muovevo. Finalmente, fissandomi, scorse il rosario che gli "faceva segno, dalla maglietta. Chiese:
"Perché porti il Rosario?"
"Sto cercando una risposta".
"Vieni domattina, prima delle nnove in sagrestia. Padre Pio, passerà di lì".
Eravamo in parecchi ad aspettarlo.C'era un gruppo di napolitani, indossavano camicie a maniche corte. Li sgridò di brutto. Poi parlò della della dissolutezza generale che stava per abbattersi e dei terribili flagelli che minacciavano l'umanità, di guerre e catastrofi naturali inauditi, mai viste.
Mi avvicinai per baciarli una delle stigmatizzate. Per lungi secondi mi fissò. Sembrava un'etrnità. Mi sentivo radiografato dentro. In impressione di essere scrutato fin nel profondo. Mormorò alcune frasi benevoli, poi chiese:
"Cosa vuoi?"Spiegai la mia fretta per il Battesimo. Mi mollò un potente pugno sullo sterno, ordinando:
"Fallo subito!" e se n'andò.
Il Battesimo fu fissat per il 15 Settembre, Memoria di Maria, Madre Addolorata.
La meraviglia è, che approdai 3 Settimane dopo - lo racconto da pag,15 in poi, nella comunità di Monteveglio, fondata da don Giuseppe Dossetti(Vedi Google). Per me non c'è dubbio che Padre Pio vi "mise le mani", perché non avevo la minima idea chi fosse questa gente e il Signore si servì di una mia fuga dal peccare a Bologna, per farmeli incontrare. Don Dosseti faceva parte della sinistra DC.
Esiste una diceria che Padre Pio, fosse stato un uomo favorevole alla Destra. Non è vero; non lo interessava , né destra, né sinistra, faceva solamente ciò che gli dettava lo Spirito.
In questo momento della mia vita, mentre vado in guerra contro Kiko Arguello, sento Padre Pio, vivo, accanto a me.

Daniel Lifschitz ha detto...

E continua a farsi vivo. Questa notte, verso le 2.00, mi svegliai come al solito. Non so come, ma capì di dover cambiare il mio approccio al ritiro che progetto al Centro Giovanni XXIII, dal 11 al 13 Settembre.
Questo per due ragioni.
1. Non servono oggi per evangelizzare delle comunità strutturate, super organizzate, come quelle del CNC. A prescindere che, appena nate, cadano nel vizio dei movimenti(CNC, Focolarini, C.e.L., Opus Dei ecc., dell'autorefferenzialità (vedi il discorso di Papa Francesco a "Comunione e Liberazione"), comunità che hanno la pretesa di realizzare la Parola di Gesù: "Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato" (un cavallo di battaglia della catechesi di Kiko). La gente non ci crede più, perché oggi non lo può più vedere. Qualsiasi realtà comunitaria, anche la più buona, viene dai mezzi di comunicazione (internet, radio, TV ecc., una novità, rispetto ai tempi di Gesù) ridicolizzata, relativizzata o travisata per i propri fini (politici, ideologici o finanziari).
L'unica forma di testimonianza che colpisce, è quella personale. Non più "amatevi li uni gli altri, ma "amatevi l'un'l'altro; Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi" (Gv 15,20).

2. Visto che non sono interessato a creare un movimento comunitario, ma a suscitare una nuova evangelizzazione, non mi occorre un ritiro con pernottamento, ma un semplice luogo, dove posso predicare (la Predicazione, rimane il veicolo principale per suscitare la fede, dove non esiste o traballa ("La fede dipende dalla predicazione e la predicazione si attua per la parola di Cristo"(Rm 10,17).
Cambio perciò il mio invito al ritiro, non cambiando il luogo, per ora rimane questa riservazione, lasciando però ad ognuno la scelta in che modo vi vuole partecipare: attraverso un ritiro ben organizzato, con pernottamento, o attraverso una partecipazione più libera, assistendo solo alle catechesi e ai due pranzi, senza pernottare (In tal modo il prezzo del ritiro si ridurrebbe a ca.25 Euro).
Mi rendo anche conto che una cosa ben diversa è convocare, dopo 14 Catechesi una "convivenza finale", avvertendo gli indecisi: "Chi non partecipa alla convivenza, non farà parte della comunità", o apparire all'improvviso, come faccio io, senza che le persone sappiano di cosa esattamente si tratta, e chi è colui che propone 2 giorni interi di ritiro, a persone che neanche si sono conosciute.
Dopo Ferragosto scenderò comunque con Festos a Roma, per contattare, se possible, dei parroci. Bisogna oggi rafforzare la fede in pericolo, lì dove sopravvive ancora , prima di poter affrontare la realtà di oggi (sopratutto dei giovani), di chi non è mai stato confrontato con la predicazione.

non bronzi che risuonano ha detto...
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Anonimo ha detto...

@ Daniel Liftchitz
@ Danny Boodman, Non bronzi che risuonano, Lino, Ruben, Sandavi, Valentina, Tripudio, Pietro

GRAZIE A TUTTI VOI per i commenti e l'amore che ci mettete nella vostra evangelizzazione particolare.
E' sempre un piacere leggervi e meditare... continuate così.
Filippo

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Anonimo Filippo,
visto il tuo incorraggiamento, vorrei fare un servizio o commento sul parallelismo tra il neocatecumenato cattolico e la setta chassidica ebraica Lubavich. Ho delle novità interessanti.
Daniele

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

No, non lo conosco. Siccome lui conosce bene tutti, però, trovo in ciò una conferma al tono che ho letto come ironico, fosse solo per la nostra "evangelizzazione particolare". Chiedo scusa se ho sbagliato.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ Daniel Liftchitz
Interesserebbero le novità sulla mistica della Merkabah, Daniel. Puoi darcene, tenendo a mente ciò che Gershom Scholem, uno tra i massimi indagatori del'esoterismo ebraico, scrisse in relazione alla gnosi? Magari coi Lubavich c'è qualche parallelismo, come tra gnosi classica e misticismo ebraico della Merkavah (lo scrisse G. Sholem, non io).

Anonimo ha detto...

@ Lino e Non bronzi che risuonano

Il mio commento era assolutamente sincero. Mi dispiace essere stato frainteso. Mi piace molto leggervi... davvero. Non sono uno che scrive perchè anch'io ho molte ferite ancora da risanare, ma vi ammiro per quello che fate e per come lo fate, e continuo a ringraziarvi.
Filippo

Lino ha detto...

Mi fa piacere, Filippo, di essermi sbagliato. E chiedo nuovamente scusa. Il commento mi era parso ironico. Ciao, stammi bene.

non bronzi che risuonano ha detto...
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ciro ha detto...
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Anonimo cattolico non NC ha detto...

Ma dove che è scritto che padre Pio da Pietrelcina definisce Kiko Argüello e Carmen Hernàndez «i nuovi falsi profeti»? io non l'ho trovato nei suoi scritti....

by Tripudio ha detto...

Padre Pio lo disse personalmente ad un sacerdote che lo riferì una ventina d'anni dopo, per lettera, a padre Zoffoli, quando quest'ultimo era divenuto noto nelle curie per aver scritto numerosi libri e articoli che spiegavano l'eresia neocatecumenale.