lunedì 17 agosto 2015

Per non burocratizzare la pastorale

Benedetto XVI, ai vescovi francesi, il 21 settembre 2012 disse:
"...La soluzione dei problemi pastorali diocesani che si presentano non deve limitarsi a questioni di organizzazione, per quanto importanti. Esiste il rischio di porre l'accento sulla ricerca dell'efficacia con una sorta di 'burocratizzazione della pastorale'; focalizzandosi sulle strutture, sull'organizzazione e i programmi, che possono divenire 'autoreferenziali', a uso esclusivo dei membri di tali strutture. (...) L'evangelizzazione richiede, al contrario, di andare all'incontro del Signore, in un dialogo stabilito nella preghiera, e poi di concentrarsi sulla testimonianza da dare al fine di aiutare i nostri contemporanei a riconoscere e a riscoprire i segni della presenza di Dio".
Il Santo Padre ha elogiato la generosità dei laici chiamati a collaborare negli uffici e nelle funzioni della Chiesa, avvertendo nel contempo come sia necessario ricordare:
"...che il compito specifico dei fedeli laici è l'animazione cristiana delle realtà temporali nelle quali essi agiscono di propria iniziativa ed autonomamente, alla luce della fede e dell'insegnamento della Chiesa. È dunque necessario vigilare sul rispetto della differenza fra il sacerdozio comune di tutti i fedeli ed il sacerdozio ministeriale di coloro che sono stati ordinati al servizio della comunità, differenza che non è soltanto di grado, ma di natura. D'altra parte, si deve conservare la fedeltà al deposito integrale della fede come è insegnato nel Magistero autentico e professato da tutta la Chiesa".

Nota bene: i fratelli del Cammino Neocatecumenale che tanto si vantano di fare "testimonianza" senza "burocratizzazioni", compiono invece proprio gli errori condannati da Benedetto XVI - la sottile banalizzazione delle differenze fra sacerdoti e laici (che avviene nei fatti, non a parole), e il disprezzo del deposito della fede (che avviene nei fatti, anche se a parole dicessero il contrario).

51 commenti:

Lino ha detto...

Avvertimenti non recepibili dai neocatecumenali. Essendo gnostici, si considerano una sorta di sacerdoti affidatari di una missione di salvezza per una élite di prescelti. Essendo gnostici, necessariamente si appartano in una propria organizzazione piramidale.

Daniel Lifschitz ha detto...

Visto che siamo in tema, cerco un Presbitero che mi voglia aiutare ed accompagnare nel ritiro
"Per una Nuova Evangelizzazione", che si svolgerà dal 11 al 13 Settembre a Frascati (Roma),
Cerco anche chi sappia suonare la Ghitarra e cantare.

Da domani, 18 Settembre, mi trovo per alcuni giorni nelle vicinanze di Roma (Rocca Priora).
Chi è interessato ad incontrarmi per una eventuale collaborazione, mi telefoni al 0694430075 o al o76 4654088.

Programma del ritiro "Per una Nuova Evangelizzazione"

dal 11 al 13 Agosto 2015 a Frascati (RM), presso "CENTRO GIOVANNI XXIII"

(Con stanza e pernottamento, Euro 100.-;
senza stanza, incl. 2 Pranzi (12.08 e 13.08) e una cena (12 .08 ), Euro 40.-)

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Venerdi sera:

In serata: Arrivo e sistemazione nelle stanze

Ore 19.00: Cena
Ore 20.30: Presentazioni e trasmissione:
Perché e come invocare i Nomi di "Maria" e di Gesù".
Ore 21.30: Catechesi su Atti 2,42 (prima parte: "Erano assidui all'insegnamento degli Apostoli e alla comunione fraterna.
Tra i 5 sensi, il più potente è l'udito, legato alla Parola. Un consiglio per i 2 giorni.
Ore 23.30: Compieta (Salmo 120; durante il ritiro si pregheranno i 15 salmi
dell'Ascensione verso Gerusalemme. Canto: Dal profondo...
Riposo

Sabato mattina:

Ore 8.00 : Sveglia e Lodi (Salmi 121-124) Canto "Alzo gli occhi ai monti"
Ore 9.00: Collazione
Ore 10.00: Catechesi a Atti 2,42 (2a parte : "Allo spezzare il pane e alle preghiere. Canto: "Jesus C Christ, you are my life"
Tra i 5 sensi, il più pericoloso è la vista; come tenerla sotto controllo.
Ore 11.00: Pausa
Ore 11.30: Come si legge un giornale,...con profitto e senza perdere tempo;
Vita di un santo del giorno: San Giovanni Chrisostomo.
Ore 12.30: Trasmissione dei salmi, il modo più semplice.
Ore 13.00: Pranzo

Sabato pomeriggio:

Ore 15.00: Catechesi sul libro dei Salmi.
Ore 17.00: Catechesi sul Salmo 1 e Vespro con salmi (125-128). Canto.
Ore 19.00: Cena

Sabato sera:

Ore 20.00: Proiezione del Musical di Daniel Lifschitz: "Israel, dove vai?" (Vedi "youtube")
Ore 22.30: Discussione sull'ebraismo e Israele oggi.
Ore 24.00: preghiera della Compieta; salmo129 e canto salmo 130.

Domenica mattina:

Ore 8.30: Sveglia
Ore 9.00: Lodi (salmi 131 e 132) e collazione.
Ore 10.00: Messa.
Ore 11.00: Catechesi sul salmo 1 e 2; Vita di una santa del giorno
Ore 12.00: Angelus del Papa e Telegiornale con preghiera e commento.
Ore 13.00: Trasmissione della Berakah (Benedizione), attraverso il gusto.
Ore 13.30: Pranzo (salmo133 con canto)

Domenica pomeriggio:

Ore 15.00: "Noi Hackers di Maria!" Costituzione delle èquipe di "Hackers"
Ore 16.30: Vespro: Salmo 134. Canto: "Benedite il Signore"
Ore 17.30: Risonanza dei fratelli
Ore 19.00: Conclusione del ritiro. Canto "Brucia fratelli, brucia" e "Shemà Israel"

Ruben ha detto...

Gentile Sig. Daniel Lifschitz,

ho letto con attenzione il "suo programma" di Catechesi per adulti, che di altro poi non si tratta.

Le Catechesi, verranno tenute almeno da un Sacerdote o da un Diacono?...

Altrimenti non mi interessa affatto!...

I laici, a meno che non si tratta di Catechisti autorizzati dalle Diocesi per le prime Comunioni e/o Cresime; non possono catechizzare
ad eccezione del Diacono.

Anche gli insegnanti di Religione nelle scuole, che "insegnano", ma non catechizzano, hanno l'autorizzazione delle Diocesi.
---

Ruben ha detto...

P.S.: il Musical di Daniel Lifschitz: "Israel, dove vai?" (Vedi "youtube"), fa il paio La sofferenza degli innocenti di Kiko?
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Curiosa ha detto...

Io sono meravigliata e sconcertata per il pressapochismo di chi si serve del "leasing" per avere sacerdote e musicante per catechizzare!!!
Via Kiko e al suo posto Daniel?

Daniel Lifschitz ha detto...

Cari Ruben e "Curiosa",

Perché pensate male e a priori denigrate? Perché così velenosi?

Lifschitz ha 78 anni e non ha nessuna velleità di continuare il Kikoismo.
Ha un messaggio da trasmettere, e basta.
Non vuole creare nessun nuovo cammino, nessuna organizzazione, nessuna gerarchia.

Vi saluto nel Nome di Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz video.daniel.lifschitz@gmail.com

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Perché "veleno", Daniel? Hai pubblicato un programma, nel programma si leggono delle cose. La costituzione di equipe, per esempio, e il vocabolo " presbitero" che da queste parti non è apprezzato, specie quando funge da "ausilio e accompagnamento". Questo è un blog: accetta che le persone esprimano il loro parere. Non siamo in una saletta.

Aldo ha detto...

Ma per favore Daniel... è esattamente la "convivenza di inizio corso" che ci stai proponendo...in questo preciso momento kiko a porto San Giorgio sta facendo esattamente la stessa cosa...
e dalla "convivenza madre" partiranno tutti i "pappagalli" delle convivenze di riporto.. il "carro di fuoco" si è già messo in moto..."lo spiritosanto" (volutamente minuscolo) ha già soffiato sul kiko-pensiero e aprendo una "parola a caso" (possibilmente dalle lettere di San Paolo) a cascata kiko proporrà le sue katekesi...

grazie Daniel... io non ci sarò

psyco ha detto...

....i SEGRETI ARCANI del cammino diventano sempre meno segreti....

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=44464

anche sui giornali si parla di CATTOLICI PREOCCPATI delle ERESIE DEL CAMMINO....

http://www.guampdn.com/story/opinion/2015/08/12/voice-of-the-people/31513355/

certi ASPIRANTI VESCOVI neocat ( pretendenti al trono di Apuron ) fanno pure SELVAGGIA SPECULAZIONE sulle statuette della Madonna.... senza pagare i fornitori ....

http://www.junglewatch.info/2015/08/the-pretender-to-apuron-and-new.html

osservate la conclusione dell'articolo: .... don Benavente investiva molto sulle persone, sulla fiducia, e di conseguenza le persone investivano molto su di lui ...... invece i suoi successori neocatecumenali che lo hanno estromesso dalla cattedrale non investono sulle persone e perciò le persone non investono su di loro..... a quei presbiteri neocat non interessano i fedeli cattolici ma interessa solo neocatecumenalizzare la cattedrale.....

Michela ha detto...

Lifschitz ha 78 anni e non ha nessuna velleità di continuare il Kikoismo.
Ha un messaggio da trasmettere, e basta.
Non vuole creare nessun nuovo cammino, nessuna organizzazione, nessuna gerarchia.

Vi saluto nel Nome di Maria e Gesù,


nessun dubbio su quanto hai scritto e sulle tue buone intenzioni
ma per me, da ex neocat è impossibile accettare la tua proposta.

innzitutto sono diventata allergica al 'messaggio da trasmettere' sia che che sia io la trasmettitrice, sia che sia io colei che debba riceverlo.
Rifiuto questa specie di 'elezione' o di chiamata a dare/ricevere un messaggio o una buona notizia: io parlo e qualcuno mi deve ascoltare perchè ho qualcosa di importante da dire.

Ho mille occasioni per dire ciò che sento sia importante, per parlare di fede e di Dio.
Quindi perchè allontanare le persone dalle loro case, quando le persone hanno bisogno di conforto e di speranza nelle situazioni concrete e non per tre giorni da venerdì a domenica?
perchè allontanarle dalla loro parrocchia, dal loro 'centro vitale'? perchè renderle dipendenti da un'esperienza pur bellissima ma che poi lascia soli nelle difficoltà del quotidiano e bisognosi di ulteriori predicazioni che scaldino l'anima?

Il kikismo, che non è la conseguenza del brutto carattere di un narcisista egocentrico, si nutre dei bisogni delle persone di essere guidati. Chi mi assicura che, anche se tu non sei narcisista, non stai usando gli stessi metodi di Kiko?

Come ti ha fatto notare Lino, non sei credibile su questo blog perchè non dimostri di esserti allontanato dal cammino.
Non hai purificato il tuo linguaggio: presbitero, Nuova Evangelizzazione, equipe, risonanza sono parole che richiamano il linguaggio settario e mi fanno temere che tu sia ancora invischiato in tutto questo.
Spero che non sia lo Spirito che ti abbia inviato a trasmettere un messaggio! :-)

Non ho nulla contro di te, ti ammiro molto come artista, molte cose dei tuoi libri mi sono servite e mi servono ancora come ispirazione.
Ciò non toglie che non basta uscire dal cammino per poter dire di esserselo lasciato alle spalle.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Max ha detto...

Ruben, certo che è stato tutto già trasmesso, ma nessuno è "imparato" per sempre. Ogni giorno il cristiano sente la necessità vitale di pregare, di comunicarsi e di abbeverarsi e dissetarsi alla fonte della Parola di Dio. Ma per ascoltare la Parola, per essere evangelizzati, per ricevere una catechesi che possa controbilanciare i bombardamenti mediatici, c'è bisogno di qualcuno che parli, che predichi, che evangelizzi, non solo nei 45' domenicali. E se Daniel offre il suo tempo per annunciare la Parola di Dio, qual è il problema? Grazie Daniel, che Dio te ne renda merito!

Ruben ha detto...

@ Daniel Lifschitz ha detto...
Cari Ruben e "Curiosa",

Perché pensate male e a priori denigrate? Perché così velenosi?

Lifschitz ha 78 anni e non ha nessuna velleità di continuare il Kikoismo.
Ha un messaggio da trasmettere, e basta.
Non vuole creare nessun nuovo cammino, nessuna organizzazione, nessuna gerarchia.

Vi saluto nel Nome di Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz video.daniel.lifschitz@gmail.com
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Kiko, considerando che è "appena" del '39, ha circa tre anni meno di D.L.

Messaggi da trasmettere?
Se non lo sapessi, è già stato tutto trasmesso, anno più, anno meno, due millenni fa; di questa trasmissione, è Custode, la Santa Chiesa Apostolica Romana.

Quindi, per me, non ci sono nuove da recepire.

Il "saluto" in nome di Maria e Gesù, come "la Pace" dei fratelli smarriti del Cammino Neocatecumenale, è un qualcosa di un'ipocrisia viscida ed insopportabile! Quasi assimilabile ad un segno di riconoscimento massonico!

Vivo a Roma dalla nascita(65 anni fa), e sia nella mia città che in tutto il mondo, non mi sono mai sognato, di salutare un correligionario con delle "giaculatorie"!...

Anonimo ha detto...

Che strana coincidenza significa. Daniel anche la convivenza di inizio corso di Kiko si terrà dal 11 al 13 settembre. Un saluto caro Sig . Daniel

Valentina Giusti ha detto...

non mi sono mai sognato, di salutare un correligionario con delle "giaculatorie"!...

Gli evangelici lo fanno continuamente..
Ti benedicono anche dopo averti dato dell'eretico asservito a satanasso...

Per Michela: grazie per quanto hai scritto, che sposo lettera per lettera (parola per parola è troppo poco!).

psyco ha detto...

....allora se un fratello del Cammino va da Daniel..... non potrà andare da Kiko!!!!

psyco ha detto...

...i Francescani dell'Immacolata salutano dicendo 'Ave Maria'......

strl ha detto...

Avrò letto di fretta, ma il programma di Daniel non mi sembra così simile alle Convivenze di inzio corso CNC.
E' chiaro che per chi ha avuto esperienza del CNC qualunque proposta di "convivenza" spaventa e non poco!
Concordo che deve esserci la presenza del Sacerdote !

Ruben ha detto...

@Valentina Giusti ha detto...
non mi sono mai sognato, di salutare un correligionario con delle "giaculatorie"!...

Gli evangelici lo fanno continuamente..
Ti benedicono anche dopo averti dato dell'eretico asservito a satanasso...
---
Come i fratelli separati del Cammino, del resto; prima ti distruggono, e poi ti danno, come se servisse a sanare tutto, una melliflua ed insignificante "Pace".

Ruben ha detto...

Anonimo Max ha detto...
Ruben, certo che è stato tutto già trasmesso, ma nessuno è "imparato" per sempre. Ogni giorno il cristiano sente la necessità vitale di pregare, di comunicarsi e di abbeverarsi e dissetarsi alla fonte della Parola di Dio. Ma per ascoltare la Parola, per essere evangelizzati, per ricevere una catechesi che possa controbilanciare i bombardamenti mediatici, c'è bisogno di qualcuno che parli, che predichi, che evangelizzi, non solo nei 45' domenicali. E se Daniel offre il suo tempo per annunciare la Parola di Dio, qual è il problema? Grazie Daniel, che Dio te ne renda merito!
---
Max,
la Parola di Dio, va annunciata nei TEMPI e nei LUOGHI preposti, solo e soltanto da chi ne ha facoltà.

Michela ha detto...

Max ha detto
Ma per ascoltare la Parola, per essere evangelizzati, per ricevere una catechesi che possa controbilanciare i bombardamenti mediatici, c'è bisogno di qualcuno che parli, che predichi, che evangelizzi, non solo nei 45' domenicali.


come scrive Ruben
la Parola di Dio, va annunciata nei TEMPI e nei LUOGHI preposti, solo e soltanto da chi ne ha facoltà.

certo che abbiamo bisogno di ascoltare la Parola, purchè tu non intenda l'ascolto solo in senso materialistico per cui si ascolta qualcuno che parla o insegna. ( c'è anche la lettura, la preghiera, il silenzio)
Questo tipo di predicazione che tu apprezzi è pericolosa perchè io non ricevo solo la 'Parola' ma anche e sopratutto una visione del mondo di colui che sta parlando, le sue idee, i suoi desideri, il suo mondo interiore.
Chi ha ricevuto un mandato come insegnante o catechista, trasmette sempre se stesso, ma all'interno del magistero. Fa un atto di servizio, non ti obbliga a vivere in un certo modo.
Detto in altri termini si annuncia la Verità, ma non si obbligano le persone a vivere come vive il predicatore, non li si obbliga ad acquisire la stessa visione del mondo e della Chiesa che ha il predicatore.

Lino ha detto...

Michela va letta con attenzione, Max. Mi limito a commentarla con un esempio. Leggo del programma che l'udito è il più potente dei sensi. Lo dice anche l'Apostolo delle genti: fides ex auditu, a patto di ascoltare la Parola, non altro. Lo dice anche Kiko, in continuazione: Shema Israel. Intendo dire: un predicatore può spostare il tiro tutto da una parte. È una questione di "visione", come ha detto Michela.

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Sono le tre intenzioni: dell'autore, dell'opera, del lettore. In Kiko, credo, si ritrova uno dei casi più eclatanti nel quale la intentio lectoris prevarica e si oppone alle altre due: la catechesi sulla parabola delle vergini, una lettura allucinante!

Daniel Lifschitz ha detto...

Sono pienamente d'accordo con il commento personale di Michela.
Non ho mai predicato per creare una realtà ecclesiale,senza la comunione con il Vescovo. Così quando ero itinerante, così quando sono uscito dal CNC.
A Lugano, ho fatto una catechesi da Gennaio a Marzo in due Parrocchie (S.Cuore e Cristo Risorto)Il Vescovo, Valerio Lazzeri, dopo avermi sentito, ha parlato personalmente con i due parroci, incoraggiandoli.

Ruben è un burocrate. Risponde a Max, che mi difende:

"La Parola di Dio, va annunciata nei TEMPI e nei LUOGHI preposti, solo e soltanto da chi ne ha facoltà".
Forse per Ruben l'annuncio del Vangelo è imprigionato e sottomesso alle leggi umane. I "burocrati ecclesiali" hanno maltrattato così lo stesso Gesù e poi, tanti altri, santi e peccatori, prima di me.

In virtù del mio Battesimo, posso predicare dove il Signore m'ispira, senza permessi speciali; se voglio creare una specifica realtà ecclesiale, devo sempre riferirmi alla "successione apostolica", cioè essere in comunione con il mio Vescovo. Se questa comunione non si dà, uno va altrove.
Per adesso voglio solo annunciare il Vangelo. In una casa di ritiro, in un albergo, dove mi si accoglie. Se il superiore del "Centro Giovanni xxIII non mi volesse, cerco un altro posto. Se molti di voi, non mi vogliono ascoltare, fa niente; se faccio la volontà di Dio, altri ascolteranno. Se non la faccio, tacerò.


San Paolo, che non era un burocrate,come certuni, scriveva a Timoteo, suo diletto figlio: "Insisti in tempo e fuori tempo" e così faccio.

se me lo concedete, mi confesso pubblicamente , raccondandovi e scandalizzando qualche burocrate:

"Come un cane "m'insegnò" a invocare Maria e Gesù"

Questa bella storia, la divulgo su Facebook, sperando che, se tutti gli ex NCN mi fanno cilecca, almeno qualche persona in ricerca, mi porga l'orecchio:

Carissimo amico di "Fakebook",

Io, re Davide, ho scritto questo salmo per te...3000 anni fa.

"Dice lo stolto in cuor suo: "Dio non c'è!"
Sono corrotti, commettono abomini, nessuno fa il bene.
Dai cieli Dio china lo sguardo sui figli dell'uomo
per vedere se c'è uno che ha intelligenza, che cerca Dio...
Tutti hanno deviato, insieme si sono corrotti, nessuno fa il bene, neppure uno" (Salmo 53).

Non sono migliore di nessuno, ma voglio raccontarvi, come il comportamento eccezionale del mio cane "Roì", mi ha suggerito una "Nuova preghiera".

Grazie "Roì", cane disobbediente, con la tua inaspettata obbedienza mi hai "insegnato" ad INVOCARE IL NOME DI MARIA E DI GESU'.

Osserva questo quadro: http://www.artslant.com/ew/works/show/126163

Lo dipinsi 20 anni fa, non pensando a Maria e Gesù. La piccola vela, quella gialla, segue la grande, quella bianca. Giallo è il colore della posta, della luce, della trasmissione. Maria è la postina che trasmette le nostre preghiere alla vela bianca, a Gesù. Bianco è il colore dell'alba, quando non si vedono ancora i colori; infatti, bianco non è un colore. Il bianco, nella liturgia e nelle icone significa: la Risurrezione di Gesù.

Segue nel prossimo commento

Daniel Lifschitz ha detto...

Segue la lettera di Daniel Lifschitz su "Facebook

Fu alla fine dell'estate 2014, che io ebbi l'intuizione di invocare il Nome di "Maria" e di "Gesù" (in - vocare = fare entrare la voce). Non so come mi venne quest' "intuizione". Non ho avuto una visione, non ne sono degno.
Non prendetemi per pazzo, o, se volete, accettatemi così. Non trasferitemi, vi prego, in questa barzelletta:

"Rabbi Daniel incontra Rabbi Schnerson: "Senti, Schneerson, ti devo confessare una cosa molto importante".
Schnerson: "Di' pure, caro Daniel".
Daniel: "Io sono il Messia!".
Rabbi Schnerson: "Tu, il Messia? Mi fai ridere. Il Messia sono io! Per favore, tu sei matto, hai un demonio, anzi, tu sei un demonio! E chi te l'ha detto che sei il Messia?".
Daniel: "Me l'ha detto Dio".
Rabbi Schnerson: "Io? Non t'ho detto niente!!!".

(Rabbi Menachem Mendel Schnerson, fu il capo della potente setta chassidica dei Lubavich. Schnerson si spacciava per il Messia o il suo predecessore, plagiando mente e fantasia dei sui discepoli con l'illusione che lo fosse veramente. Morto nel 1994, non è ancora risorto.
(Se vuoi saperne di più su di lui vai sul mio blog: nelnomedimariaegesu.ch , sul post: "L'Ecumenismo giudeo-cristiano erroneo, eterodosso e deviante di Kiko Arguello").

Credo che si puo' paragonare il modo come ebbi quest' "intuizione", a cio' che accadde a Isac Newton, il grande Fisico, quando gli cadde una mela in testa.... Intuìi la legge della gravità. Anch'io feci niente. Era al mattino, presto, quando vengono le intuizioni...

(Se desideri fare una una ricerca sul significato biblico della parola mattino, vai su: Es 12,22; Es 14,27;16,19-21; Gs 3,1;7,16; Gb 7,18; Sal 5,3; ,5; 46,5; 59,16; 90,6; 130, 6; Qo 11,6; Is 14,12; 50,4; 58,8; 62,1; Ger 7,25; Lam 3,23; Mc 1,35; Gv 20,1; 21,4)


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Daniel Lifschitz ha detto...

Segue la lettera a Facebook

Era l'alba di una mattina di fine Agosto, quando, irrequieto, mi svegliai alle 5.00.
Uscendo dal portone del nostro villino a Rocca Priora per una passeggiata, dimenticai, come sempre, di chiuderlo.
Il mio vecchio cane Roì, colse l'occasione per scappare. Quando lo fa, non c'è verso che tenga; non torna più a casa, fino a sera: urlo, fischio , lo insulto, ma niente.
Quella mattina, gridai di nuovo, con tutte le mie forze: "Roì"!
...A mia sorpresa, torno' immediatamente, scodinzolando, a casa.
Questa fu la mia "intuizione": Gridare semplicemente un Nome.
Ovviamente non quello di "Roì", di un cane pastore, Roì in ebraico significa " mio pastore", ma il Nome dell'unico "mio" pastore, di Gesù. (Cfr. Gv 10,11-18: "Io sono il buon pastore...).
Così, iniziai a "gridare", quasi giorno e notte, dal profondo del cuore, due Nomi: "Maria" e "Gesù".
E una mattina di Settembre, quando mi svegliai, avvertiì interiormente di essere libero; il Signore mi aveva liberato da certi peccati che mi trascinavo dietro da tutta n'a vita; l'uno dall'adolescenza, l'altro da quando esiste Internet.
Questa guarigione, però, è legata ad un'altra , molto più importante, che dura ormai da un anno: la guarigione dalla mia malattia psichiatrica: Il disturbo bipolare (o sindrome maniaco-depressiva) che mi aveva schiavizzato dai miei vent'anni' in poi e che, secondo la diagnosi del mio psichiatra, mi sarei trascinato, in quanto inguaribile, fino alla morte.
Ero finalmente libero, ero un miracolato. Sì, lo sono, anche se mia moglie - spero che non abbia, come sempre, ragione - grida ai quattro venti che sono più maniaco-depressivo che mai.
(Sul Disturbo bipolare (o sindrome maniaco-depressiva), vedi il post sul mio blog: nelnomedimariaegesu.ch).
Finalmente ero libero, ma non solo dalla caduta in certi peccati. Quell'alba di Agosto "intuiì", ricevetti il messaggio attraverso il disobbediente Roì - poi, ovviamente lo approfondiì - che la sola pronuncia dei Nomi "Maria" e "Gesù" (uniti al respiro, il più sovente possibile, con il tempo, sempre e in qualsiasi situazione, doveva diventare pian piano la mia preghiera, una preghiera che chiunque può fare, la piu' semplice del mondo; la preghiera per non soccombere al male in questi nostri tempi schiavizzati dalla videocultura; per non diventare uomini robot, meccanici, chiusi, incapaci di relazionarsi con l'altro.

Daniel Lifschitz ha detto...

Segue la lettera su Facebook

Due sono gli insegnamenti, che mi giunsero in quella mattina dall' atteggiamento inconsueto di Roì:
1. La potenza del mio "gridare", non verso Roì, ma i NOMI di Maria e Gesù".
2. L'obbedienza inaspettata del disobbediente Roì; in altre parole, la rinuncia alla mia continua disobbedienza, e il passare ad una nuova obbedienza, inconsueta, a Maria e a Gesù.
Cerco di spiegarmi meglio: L'invocazione di Maria e Gesù, se è sincera (può essere debole, incerta, distratta, ma basta che avvenga sinceramente dal profondo del proprio io), produce da parte loro sempre una risposta, quella di Gesù, che avviene nella storia. (Non in un mistico vuoto autoreferenziale o nelle nostre proiezioni personali di successo.
Essere obbediente alla risposta di Gesù (Maria trasmette - Gesù risponde), significa, quindi, abbandonarsi a, e lasciarti guidare nella vita dallo Spirito di Gesù.
Sembra una pazzia, ma è un'esperienza da fare. Facendola diventa storia verificabile.
Quindi: Gridare il Nome e "obbedire", cioè, invocarlo il più sovente possibile.
Sì, questa preghiera è' cosi' semplice che forse nessuno ci ha pensato prima, come nessuno aveva pensato alla legge della gravità, prima che una mela cadesse sulla testa del povero Newton.
Da allora in poi sono diventato sempre più "schiavo" - cosi' san Grignon di Montfort, parlando di Maria - del Nome di "Maria", la postina e di quello di "Gesù", colui che esaudisce, però come vuole lui, la preghiera. Dolcissima schiavitù.
Da quella mattina ho anche la "chiamata" di non praticare questa preghiera solo per me stesso, ma di trasmetterla a chiunque incontro e mi presta ascolto, quei due nomi: "Maria" e "Gesù".
Questo lo puo' fare chiunque: Chi ci crede, chi spera di credere, chi inizia a credere, è disperato, ma ha ancora un barlume di speranza, chi è pio, chi è distratto, chi non fa altro che pensare al denaro, chi beffeggia tutti, ma non questi due, Maria e Gesu', chi ha ingannato, disprezzato la vita, ha ucciso.
Siamo tutti "condannati" a respirare per tutta la vita; è l'unica cosa che abbiamo fatto ininterottamente fin dalla nascità; una condanna che, invocando il nome:"Maria" e "Gesù'", si trasforma in "grazia".
Archimede ha detto già nel terzo secolo prima di Cristo: "Datemi una leva e io solleverò il mondo".
La leva che solleva il mondo nel nostro secolo, è il
Nome di "Maria " e di "Gesù".
(Sulla forza inerente alla pronuncia del Nome di Maria e di Gesù, vedi sul mio blog il post: "Il Nome di Gesù").
Quest'intuizione, non l'ho avuta solo per me,
anzi, l'ho avuta per te.

Dall'11 al 23 Settembre approfondirò questo messaggio in un ritiro a Frascati (RM)

al Centro Giovanni XXIII, Frascati.

Vieni ed ascolti!

Per prenotarti, scrivimi su Facebook o telefona al 0041 630 6910

Cordiali saluti,

Daniel Lifschitz

Ruben ha detto...

@ Michela ha detto...

"come scrive Ruben
la Parola di Dio, va annunciata nei TEMPI e nei LUOGHI preposti, solo e soltanto da chi ne ha facoltà."

certo che abbiamo bisogno di ascoltare la Parola, purchè tu non intenda l'ascolto solo in senso materialistico per cui si ascolta qualcuno che parla o insegna. ( c'è anche la lettura, la preghiera, il silenzio)
Questo tipo di predicazione che tu apprezzi è pericolosa perchè io non ricevo solo la 'Parola' ma anche e sopratutto una visione del mondo di colui che sta parlando, le sue idee, i suoi desideri, il suo mondo interiore.
Chi ha ricevuto un mandato come insegnante o catechista, trasmette sempre se stesso, ma all'interno del magistero. Fa un atto di servizio, non ti obbliga a vivere in un certo modo.
Detto in altri termini si annuncia la Verità, ma non si obbligano le persone a vivere come vive il predicatore, non li si obbliga ad acquisire la stessa visione del mondo e della Chiesa che ha il predicatore.
---
Michela,
come giustamente dici, "la lettura, la preghiera, il silenzio" sono un patrimonio preziosissimo e di valore spiritualmente inestimabile; è il nostro contatto con Dio, in ogni momento della nostra vita!....

Al di là di questo, per quanto riguarda "la visione del mondo di chi predica", questo è quasi inevitabile, altrimenti, un certo sano "discernimento", parola usata ed abusata dal Cammino Neocatecumenale , oltre che da sette congeneri, assieme al libero arbitrio, che cosa l'avremmo a fare?

Poi, nella Chiesa, nessuno ti obbliga a "nulla".

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/LaPazDelSenorSoyDelCaminoNeocatecumenal/photos/a.434402653253627.117623.422196377807588/1162793790414506/?type=1&theater D'ora in poi Adorazione del santissimo, in una bellissima celebrazione di parola.

Lino ha detto...

Andavo di fretta. Rileggete la parabola delle vergini secondo Kiko. Sta nel mamotreto dello Schema. Il contesto escatologico è ristretto nel "qui ed ora" dello scrutinio NC. Visitare un'ammalata diventa la causa di estromissione dall'allegria del Cammino. Che mi dici, DANIEL, su questa cosa qui? L'hai mai ascoltata? Me la commenti?

Max ha detto...

@Michela e @Ruben

"TEMPI e LUOGHI preposti? E da chi? Solo dai preti durante l'omelia? Solo dai catechisti ai bimbi che (sempre di meno) vanno al catechismo? Solo durante le (poche) confessioni?
Io penso che, tra le altre cose, alla base di queste discussioni, ci sia la diversità di visione del rapporto Uomo/Cristo-Chiesa, e che può essere riassunta nel rapporto Maometto/montagna: chi pensa che sia per primo Maometto/Uomo che debba andare alla montagna/Chiesa (la Chiesa è a disposizione da 2000 anni, chi la vuole cercare sa dove trovarla) e chi invece pensa che la Chiesa/montagna, in virtù della sua vocazione missionaria, debba per prima muovere verso l'Uomo/maometto (andiamo a cercare l'uomo e ad annunciargli l'amore di Gesù, nei momenti opportuni e non opportuni - S. Paolo dixit, caro Ruben - in tutti i luoghi e non solo dentro le quattro mura dell'edificio sacro).
Certo, non è che il primo matto debba mettersi a predicare nei centro commerciali che Cristo sia morto di freddo, e infatti tutti i movimenti laicali, gli ordini religiosi, i missionari, devono trasmettere l'ortodossia cattolica.
Anche S. Paolo non predicava forse un'eresia agli orecchi dei Giudei?
E allora perché avversare e/o temere che un laico (Kiko o Daniel alle convivenze o tu ed io al lavoro, al calcetto, con amici, colleghi, parenti) possa voler annunciare al suo prossimo l'amore di Gesù e della Chiesa?

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Lino,
non ho voglia di vangare nel passato sulle sciocchezze di Kiko, ne di combatterle nel specifico. Serve a niente. Desidero dedicarmi all'evangelizzazione oggi.

Un cordiale saluto, visto che a qualcuno da fastidio, non nel nome di Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz

Lino ha detto...

Shema, naturalmente. A rileggerci a fine agosto,
buone ferie a tutti. Non consentiro' che un tablet rovini le mie :-)

non bronzi che risuonano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Curiosa ha detto...

@Daniel Lifschitz

Mi dispiace dirlo, ma il tuo essere nella vita è così PESANTE che mi trasmette tristezza: denoto sintomi di paranoia e di esaltazione.
Non mi dire che sono malevola, ma a me questo è ciò che trasmetti!

psyco ha detto...

lungo articolo sugli inizi di kiko e carmen :

http://www.junglewatch.info/2015/07/the-political-history-of-kiko-arugello.html

kiko arguello WIRTZ.... wirtz cognome sefardita-ebreo bulgaro......

carmen hernandez BARRERA..... ricca famiglia di latifondisti con interessi nel settore bancario, alimentare, ecc..... carmen è AZIONISTA di parecchie società di famiglia attraverso un sistema di trust e fondi....... altro che provvidenza.......

nel 1967 morcillo li presenta a dell'acqua in occasione della berretta cardinalizia data a dell'acqua.... nel 1968 kiko e carmen si istallano nel nomentano.....e acchiappano pure la parrocchia dei sacramentini (martiri canadesi)....

i sacramentini si lamentano con dell'acqua : quei due si appropriano di tutto il lavoro pastorale che abbiamo fatto coi giovani !!!......ma carmen mette in campo le amicizie potenti altolocate.......

Ruben ha detto...

@ Max ha detto...

"S. Paolo dixit, caro Ruben"
---
Infatti, pur essendo "parola di Dio", ed in quanto Cattolico osservante la RISPETTO; non ho mai molto amato quanto detto dall'Apostolo delle Genti, di cui ascolto con estremo, ribadisco, rispetto, le letture nell'ambito delle Messe, come ascolto con la stessa intensità, le letture bibliche.

Personalmente, come lettura, preferisco il Vangelo.

Ruben ha detto...

@Max ha detto...

"E allora perché avversare e/o temere che un laico (Kiko o Daniel alle convivenze o tu ed io al lavoro, al calcetto, con amici, colleghi, parenti) possa voler annunciare al suo prossimo l'amore di Gesù e della Chiesa?"
---
Semplicemente perché non sono autorizzati "canonicamente" a farlo.

Tutti possono fare chiacchiere da caffè o da salotto su temi religiosi, ben vengano, ci mancherebbe altro, ma tali restano, chiacchiere da caffè o da salotto.

Ruben ha detto...

Max,

che il "il proselitismo è una solenne sciocchezza", non lo detto io, l'ha detto il Papa pro tempore.

l'apostata ha detto...

@ Anonimo Max

che ha scritto:
"TEMPI e LUOGHI preposti? E da chi? Solo dai preti durante l'omelia? Solo dai catechisti ai bimbi che (sempre di meno) vanno al catechismo? Solo durante le (poche) confessioni?... .

Solo dal signor trettré dottor (h.c.) Arguello con la minaccia della porta che si apre al primo scrutinio e si chiude irreversibilmente al secondo.

Michela ha detto...

S. Paolo dixit, caro Ruben - in tutti i luoghi e non solo dentro le quattro mura dell'edificio sacro).
Certo, non è che il primo matto debba mettersi a predicare nei centro commerciali che Cristo sia morto di freddo, e infatti tutti i movimenti laicali, gli ordini religiosi, i missionari, devono trasmettere l'ortodossia cattolica.
Anche S. Paolo non predicava forse un'eresia agli orecchi dei Giudei?
E allora perché avversare e/o temere che un laico (Kiko o Daniel alle convivenze o tu ed io al lavoro, al calcetto, con amici, colleghi, parenti) possa voler annunciare al suo prossimo l'amore di Gesù e della Chiesa?


a Max
ti è stato già spiegato, ma non so perchè non leggi i post oppure salti ciò che ti dà fastidio.
non puoi paragonare la predicazione in convivenza con una conversazione a cuore aperto.
cambia sia l'intenzione del predicatore sia l'atteggiamento di chi ascolta.
In una convivenza l'atteggiamento è passivo, si deve rispettare l'ordine voluto dai catechisti organizzatori, si è su un piano di inferiorità psicologica che si risolve spesso con l'adesione alla 'visione del mondo' del predicatore.
Quale fede si può trasmettere se manca la garanzia della libertà? E quale libertà ci può essere se chi parla non lo fa in nome di un mandato ( che ha carattere temporaneo, legato al ministero e non al proprio essere) ma nel nome di uno 'spirito' o di un'intuizione che viene da Dio?

Invece in Chiesa o in un colloquio a tu per tu chi ascolta resta libero di accogliere o meno, non è in stato di inferiorità.

A Ruben e a chi non ha fatto il cammino vorrei ricordare che la predicazione neocat si chiude spesso con un 'solo se farete così...( cioè se siete aperti alla vita, se fate il cammino, se andate in convivenza se date i soldi....) ci sarà la salvezza'.

Ecco perchè in una convivenza di tre giorni ci si trova costretti a subire la visione del mondo e della Chiesa di chi predica, mentre in altri contesti ciò non accade.

Curiosa ha detto...

@psyco



e allora? Noi invochiamo Cristo, incarnatosi, precisamente, non come semplice uomo, ma come ebreo; veneriamo Maria, ebrea anch'essa;




Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? -così si diceva di Gesù!

Questi non sono argomenti, ma pettegolezzi e frecciate per crear chiacchiere!


by Tripudio ha detto...

Non sono chiacchiere.

L'opera di Dio non nasce mai dall'inganno.

Per difendere l'eresia di Kiko e Carmen, i kikos mettono sullo stesso piano le false dicerie dei farisei e la semplice indagine sui torbidi inizi del Cammino.

Ruben ha detto...

@Michela ha detto...
"A Ruben e a chi non ha fatto il cammino vorrei ricordare che la predicazione neocat si chiude spesso con un 'solo se farete così...( cioè se siete aperti alla vita, se fate il cammino, se andate in convivenza se date i soldi....) ci sarà la salvezza'."
---
Ringrazio Michela per quanto detto; ha perfettamente ragione.

Al di là del Cammino, forse non sapete quante sette, sotto-sette e settucole pseudo-Cattoliche esistono!...
Personalmente ne feci le spese(11 anni!); non erano NC, ma ho avuto malissimo al portafogli, all'anima ed alla famiglia.

Sono qui da qualche anno, affinché ciò, non accada più.

Curiosa ha detto...

CORREGGO perché ho cannato i copia-incolla

@psyco
dice:
kiko arguello WIRTZ.... wirtz cognome sefardita-ebreo bulgaro......

-e allora? Noi invochiamo Cristo, incarnatosi, precisamente, non come semplice uomo, ma come ebreo; veneriamo Maria, ebrea anch'essa;

e ancora:
carmen hernandez BARRERA..... ricca famiglia di latifondisti con interessi nel settore bancario, alimentare, ecc.....

mi ricorda :
-Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? -così si diceva di Gesù!

Questi non sono argomenti, ma pettegolezzi e frecciate per crear chiacchiere!
E aggiungo, vediamo di non abbassarci a certi livelli, soprattutto perché qui si parla di argomenti religiosi!

by Tripudio ha detto...

Precisazione: Non sono chiacchiere.

L'opera di Dio non nasce mai dall'inganno.

Per difendere l'eresia di Kiko e Carmen, i kikos mettono sullo stesso piano le false dicerie dei farisei e la semplice indagine sui torbidi inizi del Cammino.

La predicazione di Carmen e Kiko contiene una valanga di errori e di ambiguità (al punto da poter riempire interi libri confrontando le scempiaggini neocatecumenali con l'insegnamento della Chiesa).

Errori e ambiguità che persistono ancor oggi, perché quei due non hanno mai fatto nulla per correggere.

Errori e ambiguità che quei due hanno voluto difendere in ogni modo: a costo di mentire (per esempio quando Kiko e Carmen raccontano le loro "epiche" avventure nei baraccati di Madrid, ampiamente smentite da chi nei baraccati ci ha vissuto) e di ingannare (per esempio Kiko va cianciando che: «il Papa dice che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna»).

Interrogarsi sulle origini del neocatecumenalismo significa cercare di capire attraverso quali metodi, circostanze, persone concrete, mentalità, il demonio ha indotto i due spagnoli a perseverare nell'errore.

È stata la stessa Carmen a testimoniare più volte di aver letteralmente gestito la religiosità di Kiko (per esempio quando disse di aver servito a Kiko «il Concilio su un piatto d'argento», infischiandosene del fatto che il Concilio contraddice il Cammino).

Se un'anima vuole sinceramente incontrare Cristo, e si accorge che gli strumenti che ha a disposizione sono inquinati, allora cercherà altri strumenti - dopotutto è la Chiesa ad essere "certificata" da Cristo stesso, non è il Cammino (che è invece garantito solo dai suoi due autonominati "iniziatori", che continuano falsamente ad affermare che la Chiesa avrebbe "approvato" i loro strampalati insegnamenti).

Per chi riesce a vedere anche più in là del proprio naso, le origini del Cammino sono essenziali per capire tutto il resto. Come ad esempio il fatto di aver celebrato strafalcioni liturgici per una vita intera e poi nel 2006, "contrordine fratelli", nella Messa rimettete il Gloria, il Credo, l'Orate Fratres, eccetera, ma continuate a fare la "comunione seduti"...

Quindi smettetela con la buffonata neocatecumenal-protestante di scagliare versetti di Vangelo (citati sempre a sproposito) contro chiunque cerchi di capire i nefasti e velenosi frutti del Cammino.

Curiosa ha detto...

@Tripudio
Per carità,
è giusto mettere in risalto errori e cattivi comportamenti;
quello che è scorretto è mettere AVANTI alle persone la loro etnia, le loro origini familiari o lo status di famiglia.

by Tripudio ha detto...

Così, tanto per capirci: se sono iscritto a un circolo di scacchi e comincia a saltar fuori che il fondatore del circolo ha un passato burrascoso per il quale potrebbe essere arrestato da un momento all'altro, io al circolo non mi presento più perché non voglio rischiare di essere accomunato a quel tizio.

Un fratello neocatecumenale sano di mente prima o poi comincia a chiedersi come mai nel Cammino si insegnano cose diverse da quelle insegnate dalla Chiesa.

Comincia a chiedersi come mai la tanto vantata "carità" fraterna nel Cammino funziona in modo particolarissimo: non per rendere gloria a Dio, ma solo per la comodità del Cammino e dei suoi capibastone.

E quindi comincia a chiedersi anche quanto siano genuine le millantate "catechesi ispirate dallo Spirito", e come mai due giovanotti spagnoli dalle idee balzane trovano improvvisamente tutte le porte aperte, laddove i santi hanno trovato solo ostacoli e persecuzioni - specialmente se provenivano da famiglie benestanti.

E per tornare all'esempio degli scacchi, comincerà a chiedersi come mai fra membri dello stesso club kikiano ci sono delle regole modificate, mentre "fuori" bisogna in qualche modo fingere di stare al gioco...

Cerchiamo dunque di non cadere nella trappola della propaganda neocat.

Ruben ha detto...

@by Tripudio ha detto...
Precisazione: Non sono chiacchiere.
---
Hai perfettamente ragione e mi scuso per aver usato questo termine, volendo forse un po' troppo discriminare ciò che si dice dentro e fuori dalla Chiesa.