mercoledì 5 ottobre 2016

I tabernacoli di Kiko

Traduciamo un articolo di Chuck White allegando un significativo commento di un neocatecumenale.

I tabernacoli di Kiko

Hanno già installato nelle vostre parrocchie uno dei tabernacoli a due posti di Kiko Argüello?

Mentre i cattolici non dovrebbero dubitare che Gesù Cristo sia presente in mezzo a noi quando il Vangelo viene proclamato durante la Liturgia (CCC 1088), è opportuno che ci prostriamo di fronte al Libro del Vangelo per adorarlo?
No di certo.
Noi veneriamo quel Libro, non lo adoriamo.
Date uno sguardo allora a questi tabernacoli siti nei lussuosi quartieri generali del Cammino Neocatecumenale, nella Domus Galilae,  e in altri luoghi.
Potete vedere che ogni tabernacolo ha due alloggiamenti, con una lampada votiva ad ogni lato.
Il settore superiore custodisce il libro dei Vangeli, quello inferiore il Santissimo Sacramento.
Le porte del tabernacolo racchiudono  ambedue gli alloggiamenti.

Tabernacolo a due piazze (da un sito web di
e-commerce di accessori neocatecumenali)

Kiko-Tabernacolone, Kiko-tavolone, kiko-ambone,
Kiko-trono in plexiglas, Kiko-croce, Kiko-moquette


Tabernacolo nel seminario Redemptoris Mater, a Guam

Spalle al Santissimo, usa il velo omerale per il
Vangelo (notare i seminaristi a braccia incrociate)

Un neocatecumenale commenta il post dichiarando che il Vangelo, pur presente nel tabernacolo insieme al Santissimo, non viene adorato.

La risposta alla domanda di White (allora perché mai lo conservate con il Santissimo Sacramento)  è la seguente:
"C'è una norma che lo proibisce?
La parola viene conservata, la parola è scritta nel vangelo, noi non adoriamo il pane, noi adoriamo l'ostia, la parola viene conservata con l'ostia.
Il problema sorge quando queste sono separate.
Il vangelo spiega l'ostia, nella storia della cristianità, spiega il perché, con la parola."
Quindi, se abbiamo capito bene, viene fatto un parallelo fra Ostia e Vangelo, ambedue ospitati nel Tabernacolo non per la propria essenza ma per ciò che significano: infatti, si dice, come non viene adorato il libro del Vangelo ma la Parola di Dio, così non viene adorato il Pane, ma l'Ostia.
Ostia e Vangelo anzi, secondo il commentatore neocatecumenale, "devono" stare insieme in quanto il secondo spiegherebbe la prima.

Difficile pensare che si creda nella presenza reale di Gesù Cristo se si considera il Santissimo Sacramento come fosse un oggetto, al quale si allegano le "istruzioni per l'uso".

Un tanto ci fa comprendere se non altro l'enorme confusione di idee che provoca nel credente il Tabernacolo by Kiko.

62 commenti:

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

da qualche giorno mancavo di leggere il blog e stamattina ho scorso con interesse gli ultimi 4 post e vari commenti.

Quello che vorrei ribadire, e che i camminanti si ostinano a non capire,è che le testimonianze personali, per quanto importanti, non bastano, da sole, a convincere sulla cattolicità del Cammino.

Qui non si sta discutendo sulla santità dei Camminanti. La conosce il Signore. E non si vuole nemmeno per forza dubitare di tante cose buone che possono avvenire. Gesù ha detto che un giorno chi ha fatto miracoli in suo nome dirà "Signore, Signore...", ma sarà cacciato.
Anche tra i protestanti, in virtù della grazia del Battesimo, oltre che che della buona fede di tanti, avvengono cose belle e perfino miracoli.

Qui si vuole denunciare quello che nel Cammino NON VA.
Cioè gli abusi liturgici, le disubbidienze, gli errori dottrinali, gli imbrogli finanziari (non dei singoli camminanti ma del CAMMINO in quanto tale), e la PEDOFILIA COPERTA DAL CAMMINO, che così facendo si rende COMPLICE.

La testimonianza del seminarista i cui genitori si sono rimessi insieme può essere commovente e di ciò va data gloria a Dio. Ma ciò non toglie che abusi come i frammenti del pane consacrato calpestato e della liturgia del "latte e miele" durante lòa Messa, gridano vendetta al cospetto di Dio

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

I frutti del Cammino?
Vanno visti COMPLESSIVAMENTE.

Dei singoli atti di bontà (ad es. di solidarioetà umana) ci possono essere anche in ambienti anti cristiani.

Se i futuri preti del Cammino saranno in gran parte eretici, possono essere considerati dei frutti positivi?

Il problema dei Tabernacoli di Kiko non è se non sono esplicitamente vietati (possibile che non esistono regole in pèroposito?), ma che non corrispondono alla Tradizione della Chiesa.

Neanche un Tabernacolo a forma di fauno non è esplicitamente vietato, eppure sarebbe un obbrorio

Anonimo ha detto...

NEL CAMMINO SE NON FOSSE PER LE ALTRE REALTà.... NON ESISTEREBBE....AIUTO ALLA CARITAS,ADORAZIONE EUCARISTICA,AIUTO BANCO ALIMENTARE,AIUTO A PERSONE EXTRA CAMMINO.... INSOMMA è TUTTO FINE A SE STESSO....E ALLA COMUNITà IN SE PER SE.... QUANDO FUORI CI STA UN MONDO DI GENTE CHE HA BISOGNO ECONOMICAMENTE E SPIRITUALMENTE.... I FAMOSI POVERI DI SPIRITO ....DEL VANGELO.....no solo la comunità perchè in comunità.....magari molti fratelli non hanno bisogno ne spiritualmente e ne economicamente.....QUINDI ... ALLA FINE ECCO PERCHè LA GENTE DICE : ma sembrano una setta chiusi a se stessi...

Valentina Giusti ha detto...

Segnalo sul sito del Vaticano una relazione sulla custodia dell'Eucarestia, il Tabernacolo e la sua storia di Mons. Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i beni culturali.
Leggendola, appare evidente lo scopo del Tabernacolo, che è quello di custodire le Sacre Specie, esponendole all'adorazione dei fedeli e proteggendole dalle profanazioni. Gli unici accessori previsti, il canopo e la lampada, null'altro.
Il Monsignore di certo non conosceva il Tabernacolo "a due piazze" di Kiko, perché altrimenti lo avrebbe esplicitamente derubricato.
Invece si esprime molto chiaramente sulla assenza degli inginocchiatoi in certe cappelle eucaristiche (il grassetto è nel testo originale):

Nella cappella, come nel vano per la celebrazione non potranno mai mancare adeguate panche con il genuflessorio affinché rimanga consueta la possibilità di adorare stando genuflessi. Anche questo va detto e fatto in quanto non mancano certo insinuanti prassi finalizzate a rendere ben arduo il pregare genuflessi. Si elimina anche il segno. Sotto tutto ciò c’è un attentato alla fede nella presenza reale. Come non intuirlo?.

Proprio così. Come non intuirlo?

Giuseppe ha detto...


Il cammino che non ti porta da nessuna parte
Ne ha fatta di strada Kiko. È passato da “se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male”. (OR p. 329) passando per “il culto all’eucarestia fuori della messa, ma intimamente collegato a questa come secondario” (OR, p.339) a il tabernacolo “doppio”. Ma è la strada del cammino, segnata sempre e comunque dall’ambiguità del suo santo iniziatore, che ti porta sempre al punto di partenza. Ma se nel tabernacolo non c'è nessuna pietra, perchè genuflettersi?
Giuseppe

Simonetta ha detto...

Segnalo la seguente pagina, dove gli stessi concetti sono ripetuti:

http://www.redemptorismaternamur.com/fr-Le%20s%C3%A9minaire.htm

Insomma, seppellitemi con i miei libri, noi siamo la stessa cosa!
Scusate il parallelismo apparentemente irrispettoso, è solo per illustrare l'assurdità delle affermazioni.

Interessante anche la home page della versione italiana:

http://www.redemptorismaternamur.com/indexit.htm

Che cosa è l'oggetto multicolore sulla costruzione (Chiesa?) della quinta foto dall'alto? Un campanile futuristico? Una segnalazione per il carro di fuoco o per gli extraterrestri di scientology?

Simonetta

sandavi ha detto...

"ma sembrano una setta chiusi a se stessi..."

Lo sembrano perché lo sono.
Stanno uscendo molti scandali che guarda un po' riguardano le due fissazioni di Kiko: il denaro e il sesso. Guam è solo un esempio, ma ce ne sono molti altri.

Niente da fare, se non risolvi con una seria conversione NELLA CHIESA, i tuoi demoni personali tornano a tormentarti. E Kiko, borghese e ricco di famiglia, fissato con le donne e il sesso... ha prodotto una creatura (il Cammino) che viene flagellata dagli scandali sessuali e dalla gestione occulta del denaro (tutto silenziato, ovviamente).

l'apostata ha detto...

@ Simonetta

Mi sono andato a vedere le pagine del sito.

In quella della formazione intellettuale c'è scritto: "... Per i corsi fondamentali, frequentano la Scuola filosofica e teologica del Seminario Maggiore Notre-Dame: lo Studium Notre-Dame."

Plastica dimostrazione dell'inutilità del Seminario Redemptoris Mater, dato che i corsi fondamentali devono seguirli al Seminario diocesano.


Ho trovato anche altre amenità:


"...I seminaristi sono formati in modo particolare alla castità. Essa è rispetto del corpo, il quale è tempio dello Spirito Santo, ed allo stesso tempo è missione d'amore che il corpo casto appunto realizza e testimonia..."

Eggià, Guam ne è la prova provata. Chissà chi erano i formatori di Apuron e soci.


"...Essi dovranno crescere nella povertà, vissuta come abbandono gioioso alla Provvidenza di Dio e alla storia quotidiana fatta di esigente precarietà..."

Hanno il luminoso esempio del santo iniziatore, il signor trettre dottor (h.c.) nullatenente Arguello.
E' gioioso (cfr. la definizione del timor di Dio) e nella sua precarietà è molto esigente: dalle aragoste ai sigari cubani; dalla prima classe ai cinque stelle.

"...L'obbedienza della fede li qualifica come autentici uditori di Dio e della sua Parola, nel Magistero della Chiesa, docili al Vescovo che sarà venerato come Pastore..."

Sono così docili a Chiesa e vescovo che tutti, ma proprio tutti continuano imperterriti con comunione e manducazione, badando che ciascuno tenga ben fermo il proprio didietro durante l'Eucaristia.


Teoria e pratica, insomma, nel migliore stile neocatecumenale.

Daniel Lifschitz ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
https://youtu.be/2OePEvfoC-0

Emanuele Baiocco

3 ottobre 2016 20:50

Caro Emanuele,
ho visitato i tuoi ormai 9 video e mi sono anche divertito. Ti avevo scritto giorni fa su questo blog e non so se hai letto il mio commento. Se vuoi te lo mando per email.
Dal 1 Novembre al 25 ca, saro' in Italia. Se ti interessa fare qualche video insieme a me, nella stessa direzione, contro l'ideologia del CNC, credo che potrebbe venirne fuori una cosa efficace.
Mi puoi telefonare entro il 9 Ottobre al 06 94430075
dopo in Svizzera, al 091 630 6910 .
email: video.daniel.lifschitz@gmail.com Clichi Google: daniel lifschitz

Simonetta ha detto...

@l'apostata

In fondo non è male che seguano i corsi fondamentali al seminario diocesano. Speriamo almeno imparino qualcosa di corretto.
Ricordo che poco tempo fa è stata annunciata l'apertura di un seminario in Lussemburgo, proprio a due passi da Namur, mah.

Ieri sera vedevo un documentario sull'Iran odierno, e ovviamente l'argomento Khomeini era inevitabile. Come tutti i capi setta e tutti i dittatori era riuscito a a istillare nel popolo il concetto di "noi siamo i migliori contro il resto del mondo che ci odia", indovina chi mi ha ricordato...

A proposito poi di SanKiko-san, proprio poco fa leggevo sulla pagina facebook a lui dedicata che una della sue fans lo vorrebbe non solo santo ma anche... Dottore della Chiesa!
Eh no, mi oppongo: per le pari opportunità anche Carmen-san lo deve essere, ecchecavolo!

Simonetta

sandavi ha detto...

OT: nota bene, il pretino neocat Adrian Cristobal, parroco di San Vincente Ferrer a Guam, in pieno centro dell'isola, è stato trasferito alla marginale e poverella parrochia di San Dionisio da Hon Tai-Fai (si trova dall'altra parte dell'isola su una piccola baia, in una zona semidisabitata), il quale ha emesso un formale decreto di trasferimento.
Ovviamente il pretino kikino che strilla dell'obbedienza ai pastori della Chiesa (come tutti i neokiki), quando si tratta di se stesso si guarda bene dall'obbedire, e ovviamente non si presenta all'unica Messa che avrebbe dovuto presiedere (ce n'è solo una alle 8.30 del mattino in quella chiesa), con un formale atto di disobbedienza e inoltre ha scritto che intende opporsi al trasferimento che di fatto non è mai avvenuto: lui risulta ancora seduto nel suo ufficio nella chiesa di San Vincente. Al suo posto si è dovuto sacrificare un'altro prete, già parroco di due parrocchie e che a causa sua ha dovuto fare gli straordinari per non lasciare i fedeli del posto senza messa.

Bell'esempio di prete, ma questi del resto sono i frutti del rinnovamento del Cammino. Il pretikikino ha il suo sederone ben incollato alla poltrona di prestigio e del proprio vescovo se ne fotte. Meglio così, magari quella cricca di mafiosi in Vaticano si stuferà delle intemperanze dei kikini e li lascerà affondare, finalmente.

l'apostata ha detto...

@ Simonetta

"...una della sue fans lo vorrebbe non solo santo ma anche... Dottore della Chiesa!"

Fan: da "fanatic". E' proprio il caso...

Comunque Sankiko non accetterebbe mai di essere solo dottore della Chiesa.
Figurarsi! Lui è già triplice dottore!
Costui di ben tre lauree (h.c.) si fregia, cosa di cui ci fregiamo altamente tutti noi...

Daniel Lifschitz ha detto...

A proposito del "Doppio Tabernacolo", inserisco nel blog il Capitolo "Il doppio Tabernacolo" che fa parte del mio libro di prossima pubblicazione "Kiko Arguello, santo o impostore?" (ed.Segno).
Le diverse fotografie, inserite nel testo, purtroppo non si possono vedere, ma se decideste di inserire il testo completo, ve le mando volentieri per email.
Capitolo XVII
Il doppio Tabernacolo

Una delle ultime invenzioni di Kiko Arguello, è il “Doppio Tabernacolo”. A dire il vero, durante gli vent'anni di CNC, non l'ho mai visto – e neanche Carmen – inginocchiarsi davanti un semplice Tabernacolo. Ora che ha inventato il “doppio”, chi sa, s'inginocchia due volte.
So che ultimamente raccomanda ai ragazzini che si sono alzati per entrare nei seminari “Redemtoris Mater”, l'adorazione davanti a questo strano segno della sua doppiezza, “il doppio Tabernacolo”.
L'ostia , conservato nell'unico e vero tabernacolo, è la presenza di Gesù Cristo in persona, vero Dio e vero uomo, in mezzo a noi .
La Bibbia, invece, è un libro per noi cristiani vitale, che contiene tutti i libri dell' antico e del nuovo Testamento, documenti dell'intervento di Dio nella storia dell'uomo.
Gesù la riassume con le seguenti parole: Poi disse: “Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Torah di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”. Allora apri loro la mente per comprendere le Scritture .
Noi, quindi, non adoriamo un libro, questo lo fa l'Islam che crede che tutto il Corano, parola per parola, sia stato insufflato dal l'Archangelo Gabriele nelle orecchie di Maometto.
La Bibbia, invece è il condensato della storia d'Israele, che si compie e realizza pienamente e finalmente nella persona di Gesù Cristo. Lui sì, va adorato, non il libro.
Quando avviene che lo Spirito Santo, durante l'ascolto della Parola, o mentre la studiamo, ci “apre la mente per comprendere le Scritture”, allora solamente, avviene nella nostra storia un fatto, che ci porta ad adorare Dio, ma non nel libro, ma nell'attuazione della Sua Parola

L'adorazione del "Santissimo sacramento" - ovviamente il corpo di Cristo e la sacra Bibbia - inizia per i neocatecumeni, solo con "l'elezione" alla fine del cammino.
Kiko ha “saggiamente” disposto un' adorazione, non solo di 24 ore, ma addirittura di 4 giorni. In quell'occasione gli “eletti” si appartano e adorano – separarsi è una loro abitudine, ormai inveterata - il "doppio Tabernacolo" in ginocchio, in piedi, con le mani giunte, alzate , iniziando con la preghiera del rosario, pregato individualmente che è stato loro consegnato dopo ca. 15 - 18 anni di Cammino NC...

“Il doppio Tabernacolo” è un' invenzione fuorviante di Kiko Arguello,
che va, quindi, assolutamente evitata e rigettata.














Lino ha detto...

Simonetta ha detto: "Che cosa è l'oggetto multicolore sulla costruzione (Chiesa?) della quinta foto dall'alto?"

Un rotolo, Simonetta, è un rotolo. Qualcuno potrebbe pensare che è una figura della Torah.
Io e te, invece, crediamo che rappresenti uno dei rotoli del Mar Morto, dove gli angeli (Kiko e Carmen) lodano l'immagine del Carro di fuoco. In effetti, l'immagine appare focosa :-)

Anonimo ha detto...

.... il FIUME DI SOLDI del cammino ..... vietato fare domande!!!1!

http://www.junglewatch.info/2016/10/the-mistery-of-neocatechumenal-money.html

Giuseppe ha detto...

L’invasione degli ultra corpi
Quando si accorgerà la gerarchia, che il cammino è un’altra chiesa? Qualcuno ha visto il film l’invasione degli ultra corpi? Il cammino è una chiesa aliena, che pian piano si sta sostituendo alla vera Chiesa. Una signora della Legio Mariae, racconta che da quando è subentrato il nuovo sacerdote, pardon presbitero, se ne stanno scappando tutti. Vuole un incontro al mese di un giorno, stile convivenza. E Il marito e i figli? A casa! Si lamenta che sono in pochi e non fanno un buon servizio, altrimenti ci sarebbero più adesioni. Ad una legionaria che gli ricorda le parole di Gesù “là dove sono due o tre io sono in mezzo a loro”, risponde “Che più siamo più il Signore ci ascolta”. Parla sempre lui e non fa parlare a nessuno, se ci prova la zittisce: “sei disubbidiente!” In una parrocchia dove c’è il cammino, di cattolico c’era rimasta solo il gruppo giovani. Impadronitasi completamente della parrocchia, il gruppo viene assorbito. Al laico che lo seguiva da circa 30 anni, viene proposto di cambiare casacca e lui rifiuta. Al che, il prode conquistatore meravigliato gli fa: “Ma come, hai la possibilità di giocare in serie A e preferisci restare in serie B?
Giuseppe

Anonimo ha detto...

-La presenza reale , fisica del Signore nell’eucarestia come insegna la Chiesa , si ripete anche nella Bibbia?
Ovvio che no ! Sostenere che nella Bibbia vi sia reale presenza di Dio (al pari dell’eucarestia) è un errore teologico rilevante , al contrario dire che nella Bibbia non vi sia reale presenza di Dio e al contempo adorarla come Dio , è idolatria.
Alla base di questa "stortura" si presenta una difficoltà quasi "ontologica" del singolo cattolico , ossia la confusione tra adorazione e venerazione , tra latrìa e dulìa.
Quella confusione che spesso ha portato alcune processioni o feste patronali ad aver tinte quasi paganeggianti per la similitudine con il politeismo.
L'estratto della "Dei Verbum" parla di pari "venerazione" tra divine scritture e corpo di Cristo , tale imprecisione del testo conciliare ha portato a questo.
In sostanza , l'adorazione spetta al corpo di Cristo ma non alla Sacra Scrittura cui invece va la nostra riverenza e venerazione.
L'adorazione spetta al Corpo di Cristo poichè quella "particola è il Signore" , a differenza della Sacra Scrittura in cui non c'è presenza fisica del Signore e quindi è impossibile che venga adorata.

Giustificare il "doppio tabernacolo" nello Yeshiva neocatecumenale citando la Dei Verbum , è qualcosa di inconsistente se non addirittura una sciocchezza , la Dei Verbum parla di venerazione e non di adorazione ed il tabernacolo è luogo di adorazione per cui non c'è posto per una Bibbia . Sarebbe opportuno che la Chiesa vigilasse maggiormente su alcuni eccessi cultuali , specialmente in un momento particolare della storia della Chiesa in cui c’è un crescente distacco dal culto eucaristico e un maggiore ritorno alla Bibbia , che per quanto entro certi limiti sia sano ed edificante , rischia di ridurre il Cristianesimo ad una “religione del libro”.
Oltretutto , una ipotetica riprensione del cammino neocatecumenale riguardo tale aspetto del doppio tabernacolo , sarebbe stata un’ottima occasione per “rispolverare” un po’ l’amore che la Chiesa conserva in sé per l’Eucarestia .
Meditando sull’Eucarestia e sul suo mistero avremmo anche potuto riflettere sull’amore che Cristo ha avuto per noi , avremmo potuto riflettere sul suo sacrificio.
Forse la Chiesa dovrebbe scrollarsi di dosso il “complesso dell’Inquisizione” , dovrebbe rendersi conto che una sano ed equilibrato richiamo ad un fratello che erra , non solo non è aberrante , ma è addirittura da“buon cristiano”!
A maggior ragione dovrebbe avere tale “coraggio” una Chiesa che (giustamente) rivendica due termini : Madre e Maestra.
Nessuna madre lascerebbe prendere strade errate ad un suo figlio e nessuna maestra insegnerebbe cose sbagliate ai suoi “discepoli”.

Anonimo ha detto...

DECIMA PER PARROCO DI LIVELLO
Ogni comunità con 30 membri.
Ogni membro paga 100 euro mensili. Significa 3.000 euro per comunità.
1/3 di 3.000 euro sono 1.000 euro; 1.000 euro a 5 comunità sono 5.000 euro mensili per il parroco. Senza tasse.
5.000 euro / mese, 12 mesi sono 60.000 euro esentasse / anno per un parroco.

DECIMA PER LIVELLO DIOCESI
Supponiamo che ci siano 30 parrocchiale in una diocesi con l'ideale (ridicolo) profilo indicato prima.
Se la diocesi riceve 1/3 del decimo per ogni parrocchia vuol dire, mensile:
5.000 euro x 30 parrocchie = 150.000 euro al mese fiscale liberi.
150.000 euro mensili x 12 mesi = 1.800.000 euro l'anno fiscale liberi.

Andiamo a NCW LIVELLO attraverso tutte le sue fondamenta. Impossibile sapere. Se solo consideriamo ci sono 1.500.000 di membri in tutto il mondo ... mi arrendo, sono troppo grandi numeri.

Il Cammino Neocatecumenale significa denaro, un sacco di soldi, in contanti ed esente da imposte
http://www.junglewatch.info/2016/10/the-mistery-of-neocatechumenal-money.html

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/10/la-sofferenza-degli-innocenti-in.html?m=1

Anonimo ha detto...

Dimenticavo di dire, per chi non lo leggesse, che è organizzato da Kiko e Filoni. Ma guarda un po', un po' di fumo negli occhi per coprire le porcherie.

Xz

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/Z6iCCU7LxdU

Emanuele Baiocco

Anonimo ha detto...

Ricordo che il mio parroco inorridì nel vedere "questo" tabernacolo definendolo esteticamente simile ad un "congelatore"forse per le due enormi ante ,comunque mi disse che il costo era sui 24.000 (ventiquattromila)euro.
Scusate se è poco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 11 e 25:

non si capisce molto quello che dici ma quello che ho capito mi basta per rendermi conto che per te il Cammino è l'UNICO movimento valido nella Chiesa. E la gente pensa che sia una setta solo perché è la vera Chiesa.
Ma se tu leggessi il Papa come leggi Kiko, sapresti benissimo che questo NON è affatto il Pensiero del Papa, a cui dici di essere fedele.

Io ho una posizione diametralmente opposta alla tua. Penso che lo Spirito Santo abbia diffuso quelli che il Concilio Vaticano II chiama i SEMI DI VERITA' anche nel Cammino, ma che la verità "tutta intera" non si trova affatto nel Cammino ma solo nella Chiesa.
Quella di tutti: delle vecchiette e dei cristiani della domenica. Nessuno escluso. Le elites non fanno parte della Chiesa: parola del Papa.

by Tripudio ha detto...

Quello che scandalizza delle "decime" neocatecumenali non è la quantità di soldi, ma:

1- il fatto che la loro destinazione non è mai "libera" ma sempre obbligatoria e occorre versarla (senza nessuna rendicontazione) solo ai capibastone del Cammino;

2- il fatto che non è un "dono" fatto in libertà, ma una "tassa" da pagare su cui si viene accuratamente controllati.

La quantità di soldi diventa importante proprio per questo motivo. Figuratevi davanti agli occhi un pensionato minimo da 500 euro al mese, al quale il Cammino estorce 50 euro mensili. Se uno in difficoltà è costretto a "chiedere" al responsabile, siamo davanti non solo ad uno schifoso ricatto morale (che favorisce i furbi e gli ipocriti e mette in difficoltà gli onesti e i sinceri), ma anche all'ingiustizia per cui il responsabile della comunità - cioè, di fatto, il cosiddetto "catechista" da cui prende ordini e che non conosce neppure il nome del malcapitato - si erge a giudice della povertà altrui.

Il cosiddetto "catechista", il cosiddetto "responsabile" e i fratelli della comunità, non hanno alcun diritto di sapere quanto guadagno e come spendo i soldi. Se ognuno è invitato a donare secondo le sue possibilità, nessuno deve farmi i conti in tasca per stabilire se ho donato "bene" o male, tanto meno devono indagare sui destinatari dei miei gesti di carità. Altrimenti il Cammino non è più un "insieme di beni spirituali", ma solo un metodo stalinista che tenta miseramente di giustificare la propria avidità e la propria arroganza cantando "il Signore, il Signore".

Anonimo ha detto...

Nel "doppio tabernacolo" la Scrittura sta sopra l'Eucarestia per intendere che il Verbo si fece Carne / la Parola si è incarnata.
Il costo del "doppio tabernacolo" è meno di un decimo di quello che è stato detto. Certo, se poi lo si inserisce in quella specie di parete di marmo ecc ecc (guardare il link delle foto già postati) i costi non hanno fine.

Quel "coso colorato" è un calice rovesciato, riferimento all'Eucarestia ecc ecc

Sugli importi delle decime fantasticate. Esistono sicuramente delle comunità straricche ma ci sono anche tante comunità dove non si batte chiodo oppure fatte da giovani studenti o disoccupati.
Se volete parlare seriamente di soldi non guardate le decime ma indagate i "fornitori" del cammino, l'indotto che crea e il merchandising semiclandestino.

cncspy

Daniel Lifschitz ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
https://youtu.be/Z6iCCU7LxdU

Emanuele Baiocco

5 ottobre 2016 19:59

Caro Emanuele,
mi sono pappato quello che tu chiami la tua ultima video antiCNC. Non ci credo; chi sa, quando tornero' dalla Svizzera, ne faremo qualcuno insieme. Forse sarà già uscito il mio libro: "Kiko Arguello, santo o impostore?" e cosi' ne faremo un po' di pubblicità.
A proposito: che lavoro fai o non fai?
Non so se hai letto un mio messaggio che ti ho inviato su questo blog ca. due settimane fa. Tra altre cose, ti davo preziosi consigli come non presentarti su youtube. Non con il vecchio cuscino, forse puzzolente - ma, come disse Vespasiano sulle latrine a pagamento, in onore suo chiamate "vespasiane": pecunia non olet", cosi' si puo' dire del tuo video, dove giaci mezzo morto dal raffredore: "Emanuele non olet" - non so come finire la frase tropo lunga.
Ho ricevuto con gioia i tuoi saluti youtubati e ti auguro pronta guarigione dal raffredore.
Con amicizia,

daniel Lifschitz Email: danielalexanderlifschitz@gmail.com

Lino ha detto...

@ cncspy ha detto: "Nel 'doppio tabernacolo' la Scrittura sta sopra l'Eucarestia per intendere che il Verbo si fece Carne / la Parola si è incarnata"

Siamo alle solite del simbolismo inventato dai neocatecumenali: questa cosa qui chi la capisce, in quale symbolarium cristiano possiamo leggerla, è un altro arcano del simbolista Kiko che tu - grazie!, grazie! - ci stai rivelando, come il significato del nono braccio del candelabro NC? Potreste, di grazia, togliere le manine sporche di fango dalla Liturgia cattolica?
Sul "coso colorato", che a tuo avviso sarebbe "un calice rovesciato", io ci vedo un rotolo perché le immagini cristiane non le rovescio: potreste - sempre per grazia - evitare di rovesciare (come fanno i satanisti) croci, calici, eccetera eccetera, affinché tutti i cristiani, di serie A e di serie B, osservino il medesimo segno la cui spiegazione sta in duemila anni di Tradizione?

Con il "calice rovesciato" hai aggiunto un tassello interessante. Peccato, dovevi scriverlo un annetto prima: lo avrei aggiunto ai numerosi "rovesciamenti" che ho illustrato nei miei paragrafi sulla nuova estetica.

Simonetta ha detto...

Ciao Lino e tutti gli altri.
Messaggio veloce: su pinterest ho trovato un'immagine del candelabro pseudoebraico con i significati per ogni braccio.
Quando torno a casa lo cerco e posto il link.
Buona giornata,

Simonetta

Lino ha detto...

P.S.
Lo dico sempre: se non ci fosse da piangere, con gli interventi dei neocatecumenali qui ci sarebbe da sbellicarsi. Ora rovesciano il Calice con il Vino anche nei simbolismi delle loro architetture!

Simonetta ha detto...

Chiedo scusa, era un vero candelabro ebraico finito nel feed neocatecumenale.
Per favore non pubblicate o cancellate il mio messaggio precedente.

Cordiali saluti,

Simonetta

sandavi ha detto...

Se volete parlare seriamente di soldi non guardate le decime ma indagate i "fornitori" del cammino, l'indotto che crea e il merchandising semiclandestino.
____________________

Semiclandestino? e per chi? L'indotto non esisterebbe se Kiko non avesse creato la sua oggettistica specifica e obbligatoria.
E su, ma come si fa a non vedere? Da dove arrivano i milioni che servono per tutte le attività di Kiko? Ma hai idea di quante donazioni ricevono? Dove vengono depositati questi soldi? Chi li amministra?

Giuseppe ha detto...


Un mostro che vuole togliere ogni briciolo di umanità alla fede, e questa sarebbe la versione emendata?
Il contesto è quello del sacrificio di Isacco “Per questo l’uomo che ha fede, quando gli muore un figlio, non gli succede niente…Anche se viene una guerra, lui rimane tranquillo con pace e con allegria” (OR, p.228) C’è qualcuno che può commentare con me questo sproloquio? A quale fonte si abbevera? “Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!» Gesù scoppiò in pianto...(Gv 11,35); “Quando fu vicino, alla vista della città, (Gerusalemme) pianse su di essa, (Lc 19,41-44); “nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime...(Eb 5,7).

Giuseppe

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Caro Giuseppe, mi interesserebbe - ma credo proprio che interessi a tutti - come è stata riportata nel direttorio "approvato" una delle più discutibili lezioni di Kiko (OR. conv., p. 317), quella che nega la cosiddetta "Messa privata":
"Troviamo poi una assemblea che si riunisce. Non si concepisce, in alcun modo un rito individuale. Gli ebrei non possono far Pasqua se non sono almeno in 11 come gruppo
familiare. Perché il sacramento non è solo il pane e il vino ma anche l'assemblea; la Chiesa intera che proclama l'eucarestia. Non ci può essere una Eucarestia senza l'assemblea che la
proclama. Tanto è vero che nel nostro tempo quando oramai si era perduto questo senso comunitario, volendosi mantenere questa idea, per dire la messa c'era bisogno di un rappresentante del popolo, il chierichetto. Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'eucarestia; perché l'eucarestia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'eucarestia".

Grazie. Potrai, con comodo, inviarmi l'immagine della corrispondente catechesi approvata.

Valentina Giusti ha detto...

@Lino: stesso calice sulla cappella dell'Adorazione alla Domus. Ma perché Anonimo dice che è rovesciato? Ormai vedono a rovescio anche ciò che non lo è? A furia di benedizioni con la sinistra e croci a testa in giù...
Comunque, guardando le foto segnalate da Simonetta, mi sono resa conto del valore sacrale dato alla scrutatio.
Dal tabernacolo il sacerdote con parametri sacri e velo omerale estrae il Vangelo, viene letto il brano, fatta la lettura/riflessione rigorosamente personale, poi c'è un momento penso di preghiera dei singoli partecipanti con le mani alzate, un momento in cui tutti sono inginocchiati (!!!), poi con la stessa procedura viene riaperto il Tabernacolo e riposto il Vangelo. Si tratta di una vera e propria liturgia.

Lino ha detto...

Certo, Valentina: nel Cammino molte azioni proprie del movimento sono da intendersi come liturgiche, perché così le vivono i neocatecumenali.

l'apostata ha detto...

Piccolo OT dedicato a presbiteri e seminaristi RM

Il cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione per il culto divino, ha scritto nel suo libro “La forza del silenzio”:


”…Perché alcuni si credono in dovere di improvvisare o inventare delle preghiere eucaristiche che nascondono le frasi divine in un bagno di piccolo fervore umano? Le parole del Cristo sono insufficienti, per moltiplicare le parole puramente umane? In un sacrificio così unico ed essenziale, c'è bisogno di queste fantasie e di queste creatività soggettive? "Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole", ci ammonisce Gesù (Mt 6, 7)…”

Elevaaandooo gli occhi a Teeee, Paaadreeee Paaadreeee…


”…Perché ciascuno comprenda che la liturgia ci volge interiormente verso il Signore, sarebbe bene che durante le celebrazioni, tutti insieme, preti e fedeli, siamo corporalmente rivolti verso l'oriente, simbolizzato dall'abside.
Questo modo di fare resta assolutamente legittimo. È conforme alla lettera e allo spirito del Concilio…Come prefetto della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramento, mi preme ancora una volta ricordare che la celebrazione "versus orientem" è autorizzata dalle rubriche del messale poiché essa è di tradizione apostolica. E non c'è bisogno di un'autorizzazione particolare per celebrare così, popolo e prete, rivolti verso il Signore. Se materialmente non è possibile celebrare "ad orientem", bisogna necessariamente porre una croce sull'altare, ben in vista, come punto di riferimento per tutti. Il Cristo in croce è l'Oriente cristiano.”


E che fanno gli adulti nella fede? Se ne stanno tutti belli seduti comodi intorno al tavolo da picnic a guardare il presbitero e il candelabro a nove braccia. La croce è da tutt’altra parte, vicino al leggìo, come comanda Sankiko.


”…Io rifiuto che si occupi il nostro tempo contrapponendo una liturgia a un'altra, o il rito di san Pio V a quello del beato Paolo VI. Ciò che conta è entrare nel grande silenzio della liturgia; bisogna lasciarsi arricchire da tutte le forme liturgiche latine od orientali che privilegiano il silenzio. Senza questo spirito contemplativo, la liturgia rimarrà un'occasione di lacerazioni piene d'odio e di scontri ideologici, invece di essere il luogo della nostra unità e della nostra comunione nel Signore. È questa l'ora grande di entrare in questo silenzio liturgico, rivolto verso il Signore, che il Concilio ha voluto restaurare.…”

Infatti esiste solo la liturkikia, riservata agli adulti nella fede. I mediocri cristiani della domenica si arrangino con la sorpassata Liturgia.
Quanto al silenzio, sotto con bonghi, tamburi, cembali, chitarre e mandolini. Almeno restano tutti svegli dopo le interminabili ambientale, ammonizioni e risonanze.
E alla fine un bel girotondo liturgikiko e, per i superdiscernenti, una bella trincata di latte e miele.


Qualche presbitero o seminarista RM sarebbe così gentile da dare la sua opinione?

Scusate l’OT.

Anonimo ha detto...

Alcuni anni fa interveniva su questo blog cnc 007 un nome tutto un programma.oggi compare cncspy,metti che interviene anche l'agente segreto di sua maestà britannica,mi sembra di stare in un film di spionaggio (tanto cari nc siete tutti spioni)
A che tappa del cammino vi consegnano la tessera di agente segreto?(tanto segretate tutto)
Riguardo al costo del tabernacolo visti i prezzi dei kikoshop's lo credo attendibile,riguardo al decimo del costo come dice cncspy al massimo ci comperi le cerniere del "congelatore" e la serratura a me sembra che tutto sia bagnato in oro,figuriamoci che kiko lo usa anche nei suoi murales come ultima pennellata perchè mi hanno detto che esiste una equipe di pittori che scopiazzano la sua "corona" poi da ultimo lui da le ultime pennellate con oro fino proveniente dai sacchi neri.(Ma che mi hanno svelato un arcano)?;-)

Giuseppe ha detto...

Hai ragione Lino un'altra correzione che continua a smascherare il presunto profeta
In tutta la catechesi non ricorre più la verità rivelata del nostro riformatore, “Non ci può essere una Eucarestia senza l'assemblea”, “Non c'è eucarestia senza assemblea”. Anche qui aveva ragione P.Zoffoli quando scrive nel suo libro che: “Kiko non crede che la liturgia è celebrata principalmente da Cristo, Sommo sacerdote, da colui che in virtù dell’ordine sacro opera nella persona di Cristo, rappresentando - in lui - tutta la Chiesa ed anzi l'umanità intera... Non ha capito che la Messa, anche se non solenne, non è mai privata, ma pubblica, eminentemente ed essenzialmente comunitaria anche quando il sacerdote celebrante è solo. Per questo il Concilio «raccomanda caldamente la celebrazione quotidiana, LA QUALE È SEMPRE UN ATTO DI CRISTO E DELLA SUA CHIESA, anche quando non è possibile che vi assistano i fedeli. (PO 13. Cf. SC, 26-27; PAOLO VI, Mysterium fidei, AAS 57 (1965), pp. 761-2).
Giuseppe

Lino ha detto...

Quindi, Giuseppe, chiedo conferma: il direttorio approvato ha censurato anche queste citazioni della Messa obbligatoriamente comunitaria?

Giuseppe ha detto...

Lino ha detto...
Quindi, Giuseppe, chiedo conferma: il direttorio approvato ha censurato anche queste citazioni della Messa obbligatoriamente comunitaria?

Certo che le ha censurate.Ti ho anche mandato l'e-mail.

Giuseppe ha detto...

Per me il testo emendato è diventato una continua fonte di ispirazione, che mette in luce tutte le contraddizioni e falsità del cammino. Altro esempio. Nella ricostruzione storica del cristianesimo, è singolare che Carmen prenda le distanze da “alcuni elementi di fasto” dicendo “…si costruiscono basiliche enormi con le quali entrano nella liturgia elementi di fasto e grandiosità” (OR, p.324) E cosa sono la domus Galilea, i Redemptoris Mater? Citano P. Farnés, per dire che con l’entrata in massa nella Chiesa, c’è un ritorno delle vecchie idee pagane nella liturgia, ma il concilio di Trento attua un rinnovamento profondo dell’eucarestia, cercando di eliminare “molti elementi estranei alla dignità di tanto sacramento” (p. 331) I loro non saranno oggetti pagani, ma perché questa smania, che non passa un giorno, che Kiko non se ne inventa un’altra. Perché tutti questi termini giudaici. E poi una infinità di oggetti pseudo sacri tutti rigorosamente made in Kiko (nella mia comunità, ricordo, fummo ripresi dai catechisti, per aver usato arredi, che non erano del CNC). Che cos’è questa invenzione del doppio tabernacolo? Così tanto disprezzano la Chiesa e possibile che i Kikorobot non sì accorgano dell’inganno?

Antonius ha detto...

@ cncspy (6 ottobre 2016 02:52)

"Quel "coso colorato" è un calice rovesciato, riferimento all'Eucarestia ecc ecc".

Assurdo: da dove viene fuori questa "perla" di spiegazione?
Comunque, giacchè leggi e dimostri di aver attinto notizie da questo blog, alla luce anche delle ultime vicende (compreso l'inizio dello svelamento dei segreti del direttorio approvato), dai la riprova che se il CNC non viene controllato arriva a cambiare anche il culto a Dio.
Ma veramente la religione inventata da Kiko Carmen & Co. volete perseverare a seguire?

Giuseppe ha detto...

Culto a Dio? Liturgia teatrino, simboli rovesciati, mano sinistra benedicente, manipolazione della Parola di Dio, derisione dell'arte sacra, canonizzazione fatta in casa, sacerdoti e vescovi Kikizzati e parliamo di culto a Dio?

Lino ha detto...

@Antonius
Ancora non li conosci tutti i cloni cibernetici: cncspy è un ragazzino di sedici-diciassette anni, che frequenta (naturalmente!) il più importante liceo italiano, dove denuncia i professori. Voleva fare l'agente di Sua Maestà Britannica, alla fine comprese che il lavoro al quale fu predestinato è quello del becchino. Informazioni sue, non mie: qui gli si risponde come al pasqualone, in fondo anche lui è divertente. Non scrivo che è un utile idiota, sarebbe peccato. "A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina", disse però uno del quale si possono dire tutti i mali del mondo, che però scemo come i pasqualoni non era.

Certo: su questi personaggi neocatecumenali si potrebbe comporre una trilogia concernente viaggiatori neocatecumenali alieni che vanno per navicelle spaziali a salvare la Chiesa del terzo millennio, altro che Isaac Asimov!

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/10/papa-francesco-auguri-al-seminario.html?m=1

Giuseppe ha detto...

E' possibile, che Carmen sognasse di diventare Papa, visto che la Madonna, le ha detto che da lei sarebbe venuta la Chiesa e la finestra dalla quale si butta giù è quella del Vaticano?

l'apostata ha detto...

all'anonimo delle 16,12

Se leggi il testo degli auguri, trasmessi a nome del Papa, ti renderai conto che palesemente c'è stata prima una richiesta di benedizione, e poi la risposta con l'augurio a nome del Papa.

Ricorda tanto le benedizioni papali ai matrimoni. Si paga per averle.

Chi si contenta gode.

Anonimo ha detto...

.... ma il PAPA che ha benedetto il seminario RM.... è lo stesso PAPA che ha parlato tanto bene della donna spagnola ke si è fatta operare x diventare uomo per sposare un' altra donna ???

Vincenzo ha detto...

Mi sembra interessante, prendendo spunto da un commento precedente di apostata, riportare tutto l'articolo su quanto detto e scritto dal Card. Sarah sul suo libro. Tante annotazioni interessanti meriterebbero una particolare attenzione da parte dei NC, per capire quanto sia differente il loro pensare ed agire rispetto a quello della Chiesa...

"La riforma della riforma si farà, ne va dell'avvenire della Chiesa"

di Robert Sarah

Da "La force du silence", Fayard, 2016


"IL CORPO DI GESÙ DATO A TUTTI, SENZA DISCERNIMENTO" (par. 205)

Oggi, certi preti trattano l'eucaristia con sovrano disprezzo. Vedono la messa come un rumoroso banchetto nel quale i cristiani fedeli all'insegnamento di Gesù, i divorziati risposati, gli uomini e le donne in situazione di adulterio, i turisti non battezzati che partecipano alle celebrazioni eucaristiche delle grandi folle anonime possono avere accesso al corpo e al sangue del Cristo, senza distinzioni.

La Chiesa deve esaminare con urgenza l'opportunità ecclesiale e pastorale di queste immense celebrazioni eucaristiche composte da migliaia e migliaia di partecipanti. C'è un grande pericolo di trasformare l'eucaristia, "il grande mistero della fede", in una banale kermesse e di profanare il corpo e il sangue prezioso del Cristo. I preti che distribuiscono le sacre specie e non conoscono nessuno e danno il corpo di Gesù a tutti, senza discernimento tra i cristiani e i non cristiani, partecipano alla profanazione del santo sacrificio eucaristico. Coloro che esercitano l'autorità nella Chiesa diventano colpevoli, per una forma di complicità volontaria, lasciando che si compia il sacrilegio e la profanazione del corpo del Cristo in queste gigantesche e ridicole autocelebrazioni, in cui davvero pochi percepiscono che "voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga" (1 Cor 11,26).

Dei preti infedeli alla "memoria" di Gesù insistono più sull'aspetto festivo e sulla dimensione fraterna della messa che sul sacrificio di sangue del Cristo sulla croce. L'importanza delle disposizioni interiori e la necessità di riconciliarci con Dio accettando di lasciarci purificare dal sacramento della confessione non sono più di moda oggi. Ogni giorno di più occultano il monito di san Paolo ai Corinti: "Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi" (cf. 1 Cor 11,27-30).

Continua...

Vincenzo ha detto...

"TANTI PRETI CHE ENTRANO TRIONFALMENTE..." (par. 237)

All'inizio delle nostre celebrazioni eucaristiche, come è possibile eliminare il Cristo che porta la sua croce e cammina con sofferenza sotto il peso dei nostri peccati verso il luogo del sacrificio? Ci sono tanti preti che entrano trionfalmente e salgono verso l'altare, salutando a destra e a sinistra, per apparire simpatici. Osservate il triste spettacolo di certe celebrazioni eucaristiche... Perché tanta leggerezza e mondanità nel momento del santo sacrificio? Perché tanta profanazione e superficialità davanti alla straordinaria grazia sacerdotale che ci rende capaci di rendere realmente presente il corpo e il sangue del Cristo con l'invocazione dello Spirito? Perché alcuni si credono in dovere di improvvisare o inventare delle preghiere eucaristiche che nascondono le frasi divine in un bagno di piccolo fervore umano? Le parole del Cristo sono insufficienti, per moltiplicare le parole puramente umane? In un sacrificio così unico ed essenziale, c'è bisogno di queste fantasie e di queste creatività soggettive? "Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole", ci ammonisce Gesù (Mt 6,7).

"PROCESSIONI FATTE DI DANZE INTERMINABILI" (par. 266)

Abbiamo perso il senso più profondo dell'offertorio. Eppure è il momento in cui, come dice il suo nome, tutto il popolo cristiano si offre, non a lato del Cristo, ma in lui, tramite il suo sacrificio che sarà compiuto nella consacrazione. Il Concilio Vaticano II ha mirabilmente sottolineato questo aspetto insistendo sul sacerdozio battesimale dei laici che consiste essenzialmente nell'offrire noi stessi col Cristo in sacrifico al Padre. [...]

Se l'offertorio non è più visto che come una preparazione dei doni, come un gesto pratico e prosaico, allora sarà grande la tentazione di aggiungere e d'inventare dei riti per colmare ciò che è percepito come un vuoto. In certe regioni dell'Africa deploro le processioni di offerta, lunghe e rumorose, fatte di danze interminabili. Dei fedeli portano ogni sorta di prodotti e di oggetti che non hanno niente a che vedere con il sacrificio eucaristico. Queste processioni danno l'impressione di esibizioni folcloristiche, che snaturano il sacrificio di sangue del Cristo sulla croce e ci allontanano dal mistero eucaristico, che invece dev'essere celebrato nella sobrietà e nel raccoglimento, poiché anche noi siamo immersi nella sua morte e nella sua offerta al Padre. I vescovi del mio continente dovrebbero prendere delle misure perché la celebrazione della messa non diventi un'autocelebrazione culturale. La morte di Dio per amore per noi è al di là di ogni cultura.

Continua...

Vincenzo ha detto...

"RIVOLTI AD ORIENTE" (par. 254)

Non basta semplicemente prescrivere più silenzio. Perché ciascuno comprenda che la liturgia ci volge interiormente verso il Signore, sarebbe bene che durante le celebrazioni, tutti insieme, preti e fedeli, siamo corporalmente rivolti verso l'oriente, simbolizzato dall'abside.

Questo modo di fare resta assolutamente legittimo. È conforme alla lettera e allo spirito del Concilio. Le testimonianze dei primi secoli della Chiesa non mancano. "Quando ci alziamo in piedi per pregare, ci rivolgiamo verso l'oriente", precisa sant'Agostino, facendosi eco di una tradizione che risale, secondo san Basilio, agli stessi apostoli. Essendo state concepite le chiese per la preghiera delle prime comunità cristiane, le costituzioni apostoliche preconizzavano nel IV secolo che esse fossero rivolte verso l'oriente. E quando l'altare è rivolto ad occidente, come in San Pietro a Roma, il celebrante deve volgersi verso levante, faccia a faccia con il popolo.

Questo orientamento corporeo della preghiera non è che il segno di un orientamento interiore. [...] Il prete non invita il popolo di Dio a seguirlo all'inizio della preghiera eucaristica quando dice: "In alto i cuori", al che il popolo gli risponde: "Sono rivolti al Signore"?

Come prefetto della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramento, mi preme ancora una volta ricordare che la celebrazione "versus orientem" è autorizzata dalle rubriche del messale poiché essa è di tradizione apostolica. E non c'è bisogno di un'autorizzazione particolare per celebrare così, popolo e prete, rivolti verso il Signore. Se materialmente non è possibile celebrare "ad orientem", bisogna necessariamente porre una croce sull'altare, ben in vista, come punto di riferimento per tutti. Il Cristo in croce è l'Oriente cristiano.

Continua...

Vincenzo ha detto...

"SE DIO LO VUOLE, LA RIFORMA DELLA RIFORMA SI FARÀ" (par. 257)

Io rifiuto che si occupi il nostro tempo contrapponendo una liturgia a un'altra, o il rito di san Pio V a quello del beato Paolo VI. Ciò che conta è entrare nel grande silenzio della liturgia; bisogna lasciarsi arricchire da tutte le forme liturgiche latine od orientali che privilegiano il silenzio. Senza questo spirito contemplativo, la liturgia rimarrà un'occasione di lacerazioni piene d'odio e di scontri ideologici, invece di essere il luogo della nostra unità e della nostra comunione nel Signore. È questa l'ora grande di entrare in questo silenzio liturgico, rivolto verso il Signore, che il Concilio ha voluto restaurare.

Ciò che voglio dire ora non entra in contraddizione con la mia sottomissione e la mia obbedienza all'autorità suprema della Chiesa. Desidero profondamente e umilmente servire Dio, la Chiesa e il Santo Padre, con devozione, sincerità e attaccamento filiale. Ma ecco la mia speranza: se Dio lo vuole, quando lo vorrà e come lo vorrà, in liturgia, la riforma della riforma si farà. Nonostante lo stridore di denti, essa verrà, perché ne va dell'avvenire della Chiesa.

Rovinare la liturgia è rovinare il nostro rapporto con Dio e l'espressione concreta della nostra vita cristiana. La Parola di Dio e l'insegnamento dottrinale della Chiesa sono ancora ascoltati, ma le anime che desiderano volgersi verso Dio, offrirgli il vero sacrificio di lode e adorarlo, non sono più afferrate da liturgie troppo orizzontali, antropocentriche e festose, spesso simili ad eventi culturali rumorosi e banali. I media hanno totalmente invaso e trasformato in spettacolo il santo sacrifico della messa, memoriale della morte di Gesù sulla croce per la salvezza delle nostre anime. Il senso del mistero scompare sotto i cambiamenti, gli adattamenti permanenti, decisi in modo autonomo e individuale per sedurre le nostre mentalità moderne profanatrici, segnate da peccato, secolarismo, relativismo e rifiuto di Dio.

In molti paesi occidentali, vediamo i poveri abbandonare la Chiesa cattolica, poiché questa è stata presa d'assalto da persone male intenzionate che si atteggiano da intellettuali e che disprezzano i piccoli e i poveri. Ecco che cosa il Santo Padre deve denunciare con voce alta e forte. Perché una Chiesa senza i poveri non è più la Chiesa, ma un semplice "club". Oggi, in Occidente, quante chiese vuote, chiuse, demolite o trasformate in strutture profane nel disprezzo della loro sacralità e della loro destinazione originale. Tuttavia, so anche quanto sono numerosi i preti e i fedeli che vivono con una zelo straordinario la loro fede e si battono quotidianamente per preservare e abbellire le case di Dio.


Chiedo scusa per la lunghezza dei post, ma credo fosse interessante postare tutto quanto, perché ci sono tanti spunti per evidenziare le differenze tra la Chiesa e il CNC!

Matteo ha detto...

il doppio tabernacolo è l'ennesimo tentativo di Kiko di scimmiottare il mondo ebraico per avvicinarsi agli ebrei.
Come essi hanno una venerazione particolare per la Torah, che portano spesso con sé in un piccolo rotolino dentro un ciondolo (non ricordo il nome) appeso al collo o al polso, così ai neocat viene detto di portare sempre con sé un piccolo shemà.
Ma per rendere palese l'attenzione alla Parola, per creare un "ponte" di unione con gli ebrei, Kiko si è inventato il tabernacolo della Parola, come gli Ebrei lo hanno per la Torah!

sandavi ha detto...

Potesse il cardinal Sarah diventare Papa!

psyco ha detto...

....fra 45 giorni scadono i termini per l' arcidiocesi di guam per intentare azioni legali x farsi restituire la property del seminario R.M. ....
HON si muoverà o oppure lascerà che IL FURTO NEOCATECUMENALE avrà funzionato ???
HON aveva chiesto che GENNARINI & CO. dovevano restituire la proprietà.... DUE VOLTE L' ha chiesto....

dai HON facci vedere se vuoi la giustizia di Dio oppure solo fare il machiaviello con FILONI & GENNARINI.....

http://www.junglewatch.info/2016/10/countdown-to.html

...edivaldo è stato menato sotto il pullman da apuron.... apuron lo ha stritolato perchè gli seviva un capro espiatorio anzi un pecorone espiatorio.....

...quindi apuron vuole tornare a guam e si è parato bene il culo a roma..... il cammino ha appoggi potenti.... basta SEMBRARE UN PO' a posto,un pchino pochino pochino,e quindi IL PEDOFILO TORNERA' SUL TRONO..... la gente si stancherà di combattere , e lui torna a regnare....

Vincenzo ha detto...

@ sandavi

Infatti vorrei sapere - cosa che già a suo tempo chiesi, senza ovviamente ricevere risposta - cosa farebbero i NC se divenisse Papa uno tra il Card. Sarah e il Card. Burke. Due che non mi sembrano tanto propensi ad accettare deviazioni in ambito di dottrina cattolica (leggesi CCC) e di liturgia (leggesi Santa Messa, soprattutto VO)! Sarei proprio curioso...

Vincenzo ha detto...

E.C.: leggasi, non leggesi! :)

Antonius ha detto...

@Giuseppe (6 ottobre 2016 15:44)

"Culto a Dio? Liturgia teatrino, simboli rovesciati, mano sinistra benedicente, manipolazione della Parola di Dio, derisione dell'arte sacra, canonizzazione fatta in casa, sacerdoti e vescovi Kikizzati e parliamo di culto a Dio?"

Sono daccordo con te. A questo volevo arrivare quando intendevo "cambiare". Se vai indietro di qualche post si parla dei simboli kikiani da te giustamente aggiunti dopo il mio commento.

Antonius ha detto...

@ Lino (6 ottobre 2016 15:50)

"Voleva fare l'agente di Sua Maestà Britannica, alla fine comprese che il lavoro al quale fu predestinato è quello del becchino"
Come ho già dichiarato sono a digiuno in materia di nick. Grazie a te ho fatto di nuovo un'altra conoscenza, quella di "cncspy".
Concordo con te a proposito di queste conoscenze del terzo tipo: Asimov avrebbe potuto raccogliere a piene mani da questi personaggi.
Una cosa però da quello che dici mi rincuora; la sua dichiarazione:
"Il costo del "doppio tabernacolo" è meno di un decimo di quello che è stato detto. Certo, se poi lo si inserisce in quella specie di parete di marmo ecc ecc (guardare il link delle foto già postati) i costi non hanno fine."
Con queste conoscenze a 16/17 anni (!!!) un lavoro c'è l'ha già: dovesse andare anche a buca quella di becchino, la carriera di aiuto marmista al camposanto è assicurata ;-) .

Anonimo ha detto...

Non sono più nel cammino quindi non rivolgetevi a me quando parlate di "voi del cammino" o cose simili :-D

Cerco di rispondere brevemente:

- ho quasi 60 anni e ho comprato quegli oggetti per la mia comunità e quelle che seguivo
- il calice è rovesciato perché il Sangue è stato versato in sacrificio
- il "doppio tabernacolo" è un manufatto di scarsa qualità: non è tutto oro quel che luccica. Cercate in giro nelle parrocchie e da qualche parte lo troverete e ve ne renderete conto voi stessi.
- l'indotto del cammino è dato da quanti forniscono "servizi" al cammino più o meno ufficialmente: registrazioni di canti, arredi, raccolte di canti, medagliette, portachiavi...
- cncspy è un nome simpatico. Non fate sempre tutte queste dietrologie :-D

cncspy

Lino ha detto...

cncspy ha detto: "il calice è rovesciato perché il Sangue è stato versato in sacrificio"

Ho capito. Dove è stato versato in sacrificio, a terra?
Certo che ne trovate di pezze a colori! Il rattoppo, però, è sempre peggiore dello strappo.

Anonimo ha detto...

@Lino

il "calice rovesciato" è sempre il tetto di una cappella del SS.

Se passate per Porto S. Giorgio, specialmente in estate, andate al Centro Neocat che si trova lì, suonate e chiedete di fare un giro. Vi porteranno ovunque e vi spiegheranno tutto.
Lo fanno come un servizio perché molti vanno là per vedere e qualche guida (libro intendo) straniera riporta il Centro come un luogo da visitare.
Provare per credere.

cncspy

PS: non sono nel Cammino, non usare il "voi" con me per riferirti al Cammino.