sabato 22 ottobre 2016

Le stranezze dei kikos autoeletti psicologi

Su Facebook i kikos celebrano San Carmen
con un'«icona» che la rappresenta ottimamente
Ho scoperto il vostro blog in questi giorni perché stavo facendo una ricerca sul cammino neocatecumenale per varie ragioni. Volevo darvi questa mia piccola testimonianza fresca fresca da "esterna" che mi aiuta a spiegarvi i motivi per cui vorrei ringraziarvi.

Negli ultimi anni ho conosciuto una ragazza mia coetanea, ora mia amica e compagna di studio universitario, che fa parte del CNC. Inizialmente mi sembrava strana, nel senso che si vedeva che faceva fatica a rapportarsi con noi “esterni”, poi pian piano si è aperta e siamo diventate amiche; di conseguenza, passando con lei praticamente tutti i giorni dell’anno, ormai conosco tutta la sua routine di vita da membro di una comunità neocatecumenale.

L’ultimo periodo (abbastanza lungo a dire il vero) è stato per me duro dal punto di vista personale e familiare e, da classica adolescente che si stacca completamente dalla Chiesa dopo la Cresima, ho iniziato a sentire il bisogno di un riavvicinamento alla Religione, acuito anche da tutto ciò che sta succedendo nel mondo (politica in particolare) che mi destabilizza un po’. Un processo interiore non immediato ma molto lungo e che spero si concluda presto.

Vedevo (e vedo ancora) questa mia amica, e la sua famiglia che ormai conosco bene, con una certa serenità interiore e così ho deciso di partecipare alle catechesi. Ammetto che sono andata solo ai primi due incontri e basta: dopo un entusiastico inizio ho cominciato a pensare a ciò che era stato detto in questi incontri e qualcosa non mi quadrava, così ho cercato su internet informazioni scoprendo voi. E più vi leggevo più i tasselli tornavano al loro posto.

Premetto che quelle che seguono sono le cose dette alle catechesi così come le ho interpretate io, quindi potrei benissimo sbagliarmi.

- Parlano di dolore non come punizione ma come prova dell’amore che Dio ha per noi, soprattutto se siamo anime fedeli e buone;

- è normale peccare quindi non serve a niente cercare di rimediare ai piccoli errori (e il timor di Dio?);

- questo percorso porta alla, diciamo, redenzione delle anime. E chi dice se sei diventato un cristiano nel cuore? La comunità! Non Dio!

- dicono che, affinchè Dio realizzi i nostri desideri, dobbiamo pregarlo fino alla nausea. Pensavo che Dio guardasse gli umili, non gli egoisti (perché a me la cosa puzza di egoismo, infatti raramente prego per me stessa)

- Poi parlano delle comunità, gruppi di massimo 50 persone che fanno un percorso comune, pochi elementi così tutti si conoscono al meglio e possono effettivamente dire se stai procedendo bene o male nel cammino, perché tu sei incapace di giudicare te stesso… concetti che non mi hanno convinto immediatamente.

Domenica delle "palme alte" neocat,
che sentono sempre il bisogno di sedersi ai primi posti

e di distinguersi dai "cristiani della domenica"
E riflettendo a posteriori sul tema della nascita di ogni comunità del cammino così come è stato spiegato, altre cose non mi hanno convinto:

- il loro obiettivo è evangelizzare (ma io non avevo mai sentito parlare del CNC finchè non ho conosciuto la mia amica), ma non col diffondere la Parola del Signore, bensì facendo vedere che tu nel cammino sei sereno nonostante le disgrazie e così chi è disgraziato come te, se non più di te, capisce che deve convertirsi (leggasi “entrare nel cammino”) per affrontare davvero la vita, perché tu fino a quel momento non hai vissuto, non hai amato… e qui mi fermo dicendo: la cosa mi sembra un po’ egoistica.

- Poi si è detto che fino a qualche decennio fa la religione era vissuta nella parrocchia del paese, (quelle che io ritengo le vere comunità cristiane) ma oggi la gente non va più in chiesa, non crede più, e così via, quindi creano queste comunità nuove in sostituzione che però raccolgono gente da paesi diversi togliendo loro stessi, paradossalmente, fedeli alla parrocchia del paese di residenza degli individui. In più la parrocchia è parte attiva della vita di un paese cristiano con gente che va e che viene, il cammino e limitato a poche persone e non c’è ricambio.

Dopo aver trovato tutte queste incongruenze con ciò che io ho sempre saputo, in quanto cresciuta in una famiglia cattolica (praticante e non, ma comunque con saldi valori cristiani) e dai rudimentali insegnamenti del catechismo quando ero bambina, ho fatto ricerche su internet e ho letto il vostro blog prendendo la definitiva decisione di non partecipare più alle catechesi, che da ora in poi avrei vissuto con insofferenza.

Ho letto che utilizzano le debolezze di chi va alle catechesi per far iniziare il cammino. Io ho iniziato perché, come già detto, ho una debolezza, ma non una debolezza che riguardasse totalmente me (come detto nelle catechesi stesse, noi eravamo lì perché non ci sentivamo amati, per crisi matrimoniale, esistenziale,… già qui c’è da pensare, ma sono degli psicologi?), quelle ci sono sempre e per la maggior parte le ho già affrontate nell’adolescenza e ora ci convivo benissimo; ma è una debolezza spirituale, il bisogno di dare un senso alla mia vita aiutando gli altri e conoscendo meglio la Bibbia (infatti, sempre leggendo il vostro blog, ho capito quanto sono ignorante su ciò che riguarda la teologia). E questo forse è uno dei motivi che mi ha fatto capire subito che qualcosa non quadrava. Poi c’è il fatto che sto ricercando una serenità familiare che inizia a mancare, e mi sono resa conto che se fossi entrata in cammino solo io mi sarei definitivamente allontanata da essa, la nuova famiglia diventava la comunità (ora capisco appieno il chiamarsi fratelli e sorelle tra loro) e, inoltre, pian piano, addio alle amicizie esterne.

Le argomentazioni sulla Madonna: ripensandoci non ci sono immagini o statue che la rappresentino, quando le chiese normalmente sono piene di sue rappresentazioni. E ho anche notato la mancanza delle stazioni della Via Crucis, la mancanza della sua Passione, del suo sacrificio che è alla base della religione cattolica.

Appena sono venuta a conoscenza del cammino l’ho criticato senza sapere esattamente cosa fosse; poi ho conosciuto meglio i suoi meccanismi, ho partecipato a celebrazioni (la cui stranezza della comunione mi aveva incuriosito, ma leggendo i vostri articoli sulla liturgia ho capito molte cose), a scrutatio, so delle preparazioni e degli incontri due volte a settimana, delle convivenze, e di altri eventuali incontri. Insomma una vita piena. Ora che ho tentato di far veramente parte di quel mondo ho capito davvero che cosa è il CNC e posso davvero sollevare obiezioni verso di esso non essendo più ignorante in merito.

Questa presa di coscienza non mi porterà, ovviamente, a rinnegare questa mia amicizia molto forte. Dopotutto capisco che per lei, figlia di catecumeni, cresciuta in cammino, quella è l’unica realtà che conosca. La mia esperienza da cattolica cresciuta in una parrocchia “normale” probabilmente mi fa notare cose che lei non può vedere. La sua vita è stata sempre la comunità e, cito sue parole, noi siamo stati i primi amici fuori da essa. Continuerò a starle vicino pregando affinché il giorno che davvero questa setta cadrà capisca dove è la verità, perché colpa loro non ne hanno, si fidano e sono in buona fede, sono i piani alti a non esserlo.

Concludo con un piccolo quesito: mi sono resa conto che TV2000 parla sempre più del cnc e manda sempre più in onda avvenimenti ad essa legati (come i funerali di Carmen). La cosa non fa un po’ paura? Per come la vedo io, chi ha in mano i media comanda il mondo…

Vi ringrazio ancora per la giusta scelta che mi avete aiutato a prendere e continuerò a leggere i vostri articoli per colmare le mie lacune sull’argomento.

Spero di aver espresso al meglio ciò che penso, non essendo molto brava con le parole.

(da: Tinuccia)

p.s. mi spaventa la venerazone che hanno nei confronti di Kiko e Carmen, questo lo dico non per ciò che leggo ma per come parlano la mia amica e tutti i suoi amici e familiari.

53 commenti:

l'apostata ha detto...

@ Tinuccia


"...mi sono resa conto che TV2000 parla sempre più del cnc e manda sempre più in onda avvenimenti ad essa legati (come i funerali di Carmen). La cosa non fa un po’ paura? Per come la vedo io, chi ha in mano i media comanda il mondo…"

Non ti preoccupare, ricordati della promessa "le porte dell'inferno non prevarranno".
Alla Chiesa è stata assicurata l'assistenza dello Spirito Santo da Nostro Signore in persona.

L'unico spirito che assiste Sankiko è quello venduto nei bar e che gli causa visioni.

Pensa i guai che ha passato e passa la Chiesa, anche per colpa dei suoi membri.
Pensa ad Ario, i cui vescovi "suoi amici" (come direbbe Sankiko) furono in maggioranza ad un certo punto.
Eppure la Chiesa, santa e peccatrice, è ancora qui.

Chi comanda questo mondo si serve anche dei media, ma non solo, e sappiamo chi è il principe di questo mondo.
E' l'amico/nemico del signor trettre dottor (h.c.) esorciccio Arguello e sua personale ossessione da una vita.

Se posso permettermi un consiglio, vedi se trovi una parrocchia in cui il parroco faccia delle catechesi settimanali per adulti (non quelle del Cammino!) oppure la Lectio divina, o anche i Dieci comandamenti iniziati da don Rosini. Vedrai che ti saranno utili.
Magari falli sentire alla tua amica.

Sei stata brava a capire subito la trappola, evitando il peggio. Ringrazia Dio che ti ha dato l'intelligenza ;-)

Ti sei risparmiata il supplizio del secondo scrutinio in cui i kikatekisti danno il peggio di sé, e tanti altri orrori.

Soprattutto ti sei risparmiata di alienarti dalla realtà.

Quando sei dentro la setta non ragioni più, dato che i bravi e obbedienti camminanti la ragione la "circoncidono".

Un esempio? Leggiti i furiosi commenti dei necat a fronte del celebre filmato di Sankiko esorciccio, quando racconta di fare sempre esorcismi e confinare i demoni.
I neocat inviperiti negavano le stesse parole del loro santone, pur di non ammettere che si era arrogato l'esorcistato mettendosi in totale contrasto con la Chiesa.

Il vero tripode del Cammino si basa sulla menzogna, sulla paura, sull'ipocrisia.

La menzogna: ti fanno credere di essere in un percorso di fede nella Chiesa, ed invece è un seguito di eresie e disobbedienze, che nulla ha di cattolico.

La paura: paura degli spietati kikatekisti, paura del giudizio dei cosiddetti fratelli che tutto sanno di te, paura di rimanere soli se si lascia perché il cammino ti farà perdere le amicizie, paura dovuta ai tanti sensi di colpa indotti per tenerti dentro.

L'ipocrisia: è necessaria per sopravvivere dopo un certo numero di anni. Quando scoprirai di essere stato isolato dalle tue relazioni; quando scoprirai che i kikatekisti non sono "angeli" ma ometti arroganti e ignoranti che ti comandano a bacchetta; quando capirai che i tuoi "fratelli" ti considerano solo se sei utile altrimenti ti ignoreranno; allora dovrai per forza essere ipocrita se vorrai sopravvivere alla solitudine esterna, agli scrutini, alla finta comunità di fratelli.

Questo è il Cammino.

E non ho parlato di soldi, il vero scopo della setta, il mezzo con cui Sankiko realizza le sue smodate ambizioni: da sigari e aragoste a orchestra viaggiante e Domus Jetsons.

A voler essere buoni, tra collette ordinarie e straordinarie e la obbligatoria decima, considera che il camminante tipo versa ogni anno alla setta l'equivalente di due mesi di lavoro!

Pensa quanto hanno dovuto dare dopo venti anni.

Naturalmente non esiste rendicontazione, per non parlare del segretissimo bilancio della Fondazione, arcano supremo degli arcani neocat.

Comunque, se ti può rassicurare, sappi che negli ultimi cinque anni il Cammino ha già perso duecentomila adepti, dati forniti da loro.
Da tempo ormai le nuove comunità si formano quasi esclusivamente con figli di neocat.

Il tutto nonostante gli strombazzati cardinali nostri amici, i cinquantamila presbiteri per la Cina, il miliardo di neocatecumenali sul pianeta Marte.


Bye.

Lino ha detto...

Osservavo l'icona di Carmen. Interessante il color rosso di una metà del volto. Il rosso è il colore dello Spirito, del divino in sé, dell'Amor divino. Rosso è il manto di Maria, di rosso Dante fa vestire Beatrice ("donna m’apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva") e Beatrice nella Commedia è prefigurazione della Vergine Maria.
Il bianco è il colore della purezza, anche associato alla Madonna.

Quando la finiranno d'inviare messaggi pittorici sballati, che agiscono a livello subliminale, sarà sempre tardi.

LAPAZ ha detto...

Rojo de sangre, sangre derramada, según interpreta Kiko. El retrato de Carmen dividido en dos: una parte es su vida dedicada al Camino, la otra es su vida anterior. El rojo de sangre, su vida entregada, la sangre que da vida. La Carmen santa. Carmen, la madre de todos los neocatecumenales del mundo.

Sinceramente, veo en Carmen un signo de contradicción. Kiko y Pezzi la proponen como espejo para todas las mujeres del Camino, pero cómo imitar a Carmen y al mismo tiempo cumplir con la ideología neocatecumenal sobre la mujer, que Carmen diseñó con Kiko?
Podría una mujer abusada por su marido actuar igual que Carmen con los cardenales y obispos que no quieren el Camino? No! A las mujeres del Camino no se les permite hacer lo mismo que Carmen hacía!

Carmen NO era una mujer sumisa!

Lino ha detto...

Dear LAPAZ,
we are back to the usual routine: Kiko should not interpret anything! The meaning of the colors in sacred painting is standardized. And this is a sacred painting, is not it? :-)

l'apostata ha detto...

Che bella l'icona della Cara Estinta!

La sua gioiosa espressione, la felicità che traspare dal suo sguardo luminoso, dimostrano che è passata chissà quante volte dalla tristezza all'allegria con i girotondi kikiani.

La joie de vivre en personne!

Un altro frutto del Cammino...

LAPAZ ha detto...

Hahaha! Molto sacred!

LAPAZ ha detto...

La alegría de la huerta, como decimos en España.
Karmele, Carmen, la emperatriz del arroz, tiene muchas imitadoras. Si el estilo Kiko (barba, chaqueta de cuero, etc.) es repetido por los itinerantes, catequistas y responsables, el estilo Karmele se percibe entre las solteras-catequistas itinerantes: el antídoto contra la lujuria. Antiguamente se decía que parecían monjas "progres". Es un aire "machuno" (de macho), nada femenino.

Lino ha detto...

Il problema più serio, dipinto della "Cara Estinta" e suoi colori a parte, è: mi mostrate, per favore, un dipinto di Kiko diffuso nel Cammino che raffiguri un santo o una santa dei secoli successivi al cristianesimo primitivo, fino a Carmen e a Kiko?
Che so: un quadro di padre Pio o di Maria Teresa di Calcutta, anche di un altro santo post concilio di Trento. E' mai possibile che questo santissimo ispirato spagnolo non riceva un'ispirazione per dipingere - che so - un san Francesco da appendere nelle salette? Una santa Chiara in vece di Carmen (che certamente sarà appesa) non è degna, vero?

Si alimentano di se stessi; finiranno per disidratazione e anemia.


Giuseppe ha detto...

@ Tinuccia...una debolezza spirituale, il bisogno di dare un senso alla mia vita aiutando gli altri e conoscendo meglio la Bibbia...
Anch'io ho iniziato a fare parte del Cammino, per i tuoi stessi motivi. Ma come tu stessa hai potuto notare e come benissimo ha sintetizzato Lino, il Cammino, è stato concepito come una discesa e poi una risalita. Secondo me il problema di questa impostazione, non è tanto scoprire i propri peccati, specialmente in un epoca in cui il senso del peccato sembra sparito e per questo Kiko ha buon gioco, ma nelle modalità in cui questo obiettivo viene perseguito,buttando le persone completamente a terra; inducendo alla perversione. Come dire,se pecco tanto meglio, sto scoprendo la mia vera condizione. Non solo, chi ti fa del male ti sta facendo un servizio, ti fa da specchio.A noi ci dicevano che: "se prima non volano le sedie il cammino (la kenosi), non può iniziare. Comunque su queste cose è molto più bravo Lino a parlarne.Ciao
Giuseppe

Ruben ha detto...

Guardate che Carmen era brutta ed al di fuori di ogni umana tentazione!!..

Il "ritratto" del post, non gli rende assolutamente giusitzia; è quasi bello.
---


sandavi ha detto...

Non solo non esistono quadri di Santi di nessun genere, ma neppure statue o altre forme di scultura. L'unica realizzata dal cammino, il sermone della montagna è in bronzo e modellata su un calco.
A) Kiko disprezza le forme d'arte che non capisce
B) Kiko non rappresenta nulla della Chiesa Cattolica dopo gli apostoli, però rappresenta se stesso e la Carmen.
Don Pizza ovviamente non viene nominato, figurarsi rappresentato!

Antonius ha detto...

@ Tinuccia,

Meno male, l'hai scampata bella.
Sei capitata in una setta e ne sei uscita in tempo.
Hai parlato di venerazione per Kiko e Carmen. Di fatto è adorazione.
Loro sono il centro nel CNC e di cattolico non hanno niente. Dovranno rendere conto a Dio delle anime che hanno sviato orientandole in direzione contraria alla strada tracciata da Cristo.
Concordo con l'importanza nel rimarcare, come ha fatto l'apostata, che il CNC non avrà la meglio nella chiesa, lo garantiscono le parole di Gesù. Certo, Kiko è un bel piede di porco che satana si è procurato per entrare in Vaticano, ma si sa la fine che si fa a seguire lui e non Cristo.

Grazie per la tua testimonianza

Lino ha detto...

A me 'sta storia di don Pezzi che manco viene raffigurato mica mi piace tanto! Mi fa tenerezza. In fondo è il garante dell'ortodossia del Cammino (sic!) e responsabile dell'equipe internazionale. Io suggerirei di rimediare. Santo non siamo capaci di farlo diventare, una colletta per un dipinto, però, si potrebbe organizzare, o no?
Posso suggerire la scena: Carmen e Kiko che ascendono verso l'alto dei Cieli e don Mario con un rotolo in mano che li contempla dal basso. Chi contribuisce alla colletta? :-)

Tinuccia ha detto...

Grazie mille per la tua risposta :)
In particolare terrò in considerazione i tuoi consigli su catechesi non nc, per capire ciò che cerco devo provare diverse cose

Interessante il dato sul calo del numero di adepti. Difatti ho cercato informazioni sugli effettivi partecipanti al cnc, ma con scarso successo...

Un saluto

l'apostata ha detto...

@ LAPAZ

Debo corregirte: también el "estilo Carmen" está sin barba porque también ella solía a afeitarse todos los días...


@ Lino

"... don Mario con un rotolo in mano che li contempla dal basso..."

No, don Mario non è solo un contemplativo: è un trascinante oratore, lo abbiamo sottovalutato tutti.

Ti posto il link a una sua catechesi. E' di una profondità straordinaria, degna delle prediche di un sant'Antonio o un san Domenico.

omelia di don Mario

l'apostata ha detto...

@ Giuseppe

"...A noi ci dicevano che: se prima non volano le sedie il cammino (la kenosi), non può iniziare..."

Giuse', lo dicevano e lo dicono a tutti, da sempre!

Fa parte delle frasi che i kikatekisti dicono per illuminata ispirazione e che, stranamente, sono uguali per tutti e non cambiano mai.

Valentina Giusti ha detto...

Persino nel 'mausoleo' play-mobil di Madrid, lo mettono nella tombicina bassa bassa ai piedi del 'lettone' coniugale...

Lino ha detto...

@ l'apostata
Ascoltato. Solo per un po' però, perché predicando a voce troppo alta mi si sovrapponeva alla telecronaca di Milan-Juve. Lo riascolto domani :-)

Anonimo ha detto...

....il cavallo di troia di kiko : dire che il cammino non è un movimento ma un ITINERARIO soggetto solo ai vescovi .... infatti è più facile comprarsi un vescovo che c omprarsi un dicastero vaticano ......

ma cè un'altra cosa.... è quando dicono che i seminari R.M. sono ''''diocesani''''.... in modo da ACCHIAPPARE FURBESCAMENTE i soldi delle diocesi... x questo tutti i kikos vanno sempre dicendo '''diocesani,diocesani''''...altrimenti i pretini RMS se li sarebbero dovuto pagare loro!

cmq dopo 40 anni di SPIRITO DEL CONCILIO la maggioranza dei vescovi sono diventati CHIATTI E SFATICATI.... e quando arriva kiko col MERCHANDISING del cammino ( e con le bustarelle ) tanti vescovi si sono convinti subito a dargli il SUB-APPALTO delle vocazioni... anche se i seminaristi RM sono spesso poveracci del 3° mondo o dei FURBACCHIONI impresentabili nei normali seminari.... così un vescovo sfaticato può dire : quest'anno ho ordinato 3,4,5 nuovi prebbiteri!! pacchetto ALL INCLUSIVE e pure i minuti gratis!!

Lino ha detto...

@anonimo 00:12 ha detto: "dire che il cammino non è un movimento ma un ITINERARIO soggetto solo ai vescovi"

Sì, questa cosa qui mette in crisi. Fosse un movimento, composto di persone, le persone anche si potrebbero confutare. Ma come ti metti a discutere con un "itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni"? Mica ti risponde?

C'è un solo modo, a mio avviso - e qui chiedo conforto all'apostata: non definirci più blog bensì "un programma di rieducazione, valido per i neocatecumenali di tutti i tempi" :-)

by Tripudio ha detto...

Ho conosciuto a suo tempo persone con seri problemi interiori che disegnando esprimevano qualcosa di più che lugubre: qualcosa di diabolico. Nel senso che le loro brutture non erano il risultato di un'incapacità, ma di qualcosa di volutamente brutto e riuscito fin troppo bene nel proprio intento, in tutti i loro disegni. Purtroppo non erano persone a cui si poteva consigliare di consultare un esorcista.

E ora ci capita quel disegno di Carmen, che la rappresenta con un piglio tanto triste quanto cinico, e un volto deturpato e assente. E quella sarebbe la "santa"?

Fior di massoni ed eretici si sono convertiti alla vera fede cattolica solo ascoltando le monache cantare in gregoriano, rapiti da quella bellezza che - secondo una pia tradizione - furono gli angeli di Dio a donarla agli uomini dando così un anticipo di paradiso. La bellezza vera, quella delle cattedrali che tolgono il fiato al solo entrarvi, quella dei dipinti come l'Annunciazione del Beato Angelico, ecc., è tale perché fa eco della santità di Dio.

La banalità e le brutture - specialmente quelle volute, programmate, pianificate, imposte - fanno invece eco dell'opera del demonio.

fab ha detto...

ieri ero a messa, alla fine il solito nc sull'altare ad annunciare l'inizio delle catechesi.
Nulla di male, il sacerdote (presbitero)approva...questo tizio si è rivolto ai presenti dicendo che erano venuti a messa a timbrare il cartellino.
Ieri purtroppo dovevo andar via e non mi sono potuto fermare. Oggi ci ritorno e prendo il tizio a quattr'occhi perché deve chiedere scusa a me e a tutti i presenti.
Ma l'arroganza di certa gente è così accecante?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Parte I:

Caro Lino,
puoi cambiare il nome al blog, quanto vuoi, ma di mancherà sempre l'avallo di un Papa, oggi di Papa Francesco...
Il riconoscimento ufficiale del CNC, lo otennerò Kiko e Carmen, attraverso una lettera ufficiale, inviata da G.P.II al Cardinale Cordes, in cui scrisse e firmò personalmente la famosa frase: "Riconosco il CNC, come un itinerario valido di iniziazione cristiana per la Chiesa nei tempi moderni".
Questo ricoscimento fu preparato con astuzia per anni. Sapendo che G.P.II faceva ogni anno vari viaggi, annunciando in anticipo le loro date, gli itineranti avevano tutto il tempo per preparare bene ogni viaggio; si trattava di impressionare i Papa, molto attento ai segni di presenza della Chiesa, in ogni nazioni in cui si recava.
Di questo accalappiamento vergognoso fui testimone, quando Giovanni Paolo II venne in Svizzera nell’anno 1985(?)a Sion e nel 1992 (?)a San Antonio in Texas. Allora ero itinerante e responsabile in queste zone. Si voleva impressionare il Papa, attraverso la tattica, già usata nella Russia del'700 da Caterina la Grande, con i cosiddetti “Villaggi di Potemkin” ( Vedi Google), il suo primo ministro e amante....e poi copiata dai suoi bravi discepoli Hitler, Stalin e Mao Tse Tung, e sotto il "regno" di Giovanni Paolo II, da Kiko, Carmen e il loro esercito.
Credo che l’autrice di questa strategia fosse proprio lei. Era nota la propensione del Papa ai viaggi apostolici in tutto il mondo. Cosi’, appena qualche mese prima si veniva a conoscenza dei suoi spostamenti, cominciava nel CNC una frenetica preparazione di accoglienza, meticolosamente studiata e delegata agli Itineranti delle nazioni in programma. Anche dove non esistevano delle comunità, si trasferivano dei fratelli dai paesi vicini, che accoglievano il Papa all’aeroporto, lungo le strade, sotto la nunziatura dove alloggiava, nelle assemblee, durante la Liturgia, alla partenza, con striscioni, urla e canti.
Così, dopo alcuni anni di paziente e meticolosa preparazione, il CNC, ottenne finalmente questo avallo papale, di cui si gloria, fino ad oggi.
Caro Lino, vuoi che il blog cambi nome? Datti da fare! Se non sai come fare? Chiedi consiglio a Kiko, o, attraverso lo "spirito santo", alla defunta santa Carmen. Se si degna di risponderti e svelarti i suoi segreti manipulatori, sarebbe questo il miracolo che la renderebbe subito, per "vox populi neocatecumenalis" ufficialmente beata.
Se lo trovo, ti manderò un resoconto dei miei peccati, commessi durante le visita di G.P. II in Svizzera.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...



Parte II

E questo il resoconto della nostra accoglienza al Papa:

"Partimmo, quindi, la domenica del suo arrivo, con il primo treno diretto a Sion, per essere pronti ad accoglierlo in prima fila con striscioni, chitarre, e bongo. Avevamo anche un megafono, perché eravamo in tutto... tredici (incluso tre ragazzini).

(...)

Quando, dopo la Messa, il Papa si ritirò nella Casa del Vescovo per pranzare con l’episcopato svizzero, ci spostammo nel giardino sottostante, continuando imperterriti per ore con i nostri canti neocatecumenali, finche il segretario del Vescovo, uscendo sul balcone, ci ringraziò, chiedendoci di abbassare il tono, perché il Santo Padre era andato a riposare.

L’indomani i giornali del Vallese, cantone cattolico, uscirono con il titolo: “Trecento giovani entusiasti, con chitarre e tamburi, cantano la loro gioia e il loro amore per il Papa.”





Lino ha detto...

Caro Daniel, quando GP II scrisse la famosa lettera, si era nell'agosto del 1990, giusto? Quindi il mamotreto in uso era quello del 1986 e anni precedenti, dove si trovano scritte chicche del tipo:
"se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì [nel tabernacolo], si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male"
"Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'eucarestia".
Ora noi, per quella lettera, possiamo immaginare soltanto due ipotesi, tertium non datur:
1) GP II aveva letto il mamotreto
2) GP II non aveva letto il mamotreto ma, semplicemente, aveva visto le schiere osannanti alle quali hai accennato e dell'itinerario valido di iniziazione cristiana gli avevano parlato i cardinali accoliti di Kiko.
Decidete voi, qual è l'ipotesi giusta.
Nel 1999 - siamo soltanto alla prima correzione nota (e solo per il primo mamotreto, attaccato a colpi di matita rossa nelle more dell'approvazione dello Statuto ad experimentum, ulteriori sicure correzioni apportate dal 1999 fino al 2010 non è dato conoscerle) queste due enormi eresie furono stralciate. Ciò che è stato stralciato e corretto negli anni di studio da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede non solo non è dato saperlo, ma addirittura siamo presi per i fondelli: lo sai, vero, che nel 2012 in America hanno pubblicato con la Hope Pub. di Pasadena il momatreto del 1999, nel quale è stato inserito il decreto di approvazione dello Statuto del Cammino, decreto datato 2008? Nel 2012 si pubblica il mamotreto del 1999 a conforto dello Statuto del 2008! Da sbellicarsi!

Personalmente, caro Daniel, non considero il Cammino la più grande eresia della Storia, al massimo una raccolta di eresie del passato. Lo ritengo, però, il più grande imbroglio della Storia, e anche grandi papi possono essere imbrogliati da grandissimi imbroglioni. Infatti, se non fosse stato per il card. Burke, sull'approvazione delle cerimonie liturgiche, avrebbero imbrogliato pure BXVI, o no?

mic ha detto...

Sulla mistificazione della famosa lettera "ogniqualvolta", pescatevela su questa pagina, insieme ad altre
http://www.internetica.it/neocatecumenali/in-evidenza.html

Lino ha detto...

P.S.
Preciso il concetto.
Perché è da sbellicarsi? Perché 2012 (anno della pubblicazione in America) è maggiore del 2010. Perché non hanno pubblicato (e distribuito ai catechisti) il primo dei volumi consegnati e segretati dal PCpL nel 2010?
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/Approvazione%20Direttorio.pdf

Lino ha detto...

@Mic
Già: "avendo preso visione della documentazione da Lei presentata..." è bastevole, per il mio ragionamento.

sandavi ha detto...

Esattamente, Lino. Ricordiamo che Stafford era il Vescovo di Denver, poi promosso Cardinale perfetto del Consiglio per i Laici, cazziato da GPII per non riuscire a concludere la faccenda degli Statuti.

Anonimo ha detto...

Sapete dove posso trovare in formato elettronico delle catechesi di Kiko?

Lino ha detto...

@ Certo, Sandavi, certo.
Ma davvero si crede che padre Zoffoli et altri abbiano sciupato tempo e inchiostro, con le lettere ai vertici della gerarchia vaticana e i libri che scrissero intorno al 1995? Davvero si pensa che la diffusione urbi et orbi delle due massime eresie del Cammino non abbiano determinato la prima azione di correzione nelle more dello Statuto ad experimentum, perlomeno del primo mamotreto che - guarda caso - è giusto quello analizzato da padre Zoffoli?
Che poi il mamotreto del 1999 non sia stato diffuso a sufficienza (io stesso ne sono venuto a conoscenza appena due anni fa, e in inglese, è quello che cito nel libro), che i neocatecumenali ancora considerino la Messa privata un obbrobrio ("una eccezione", ha scritto quel Luciano della pagina FB dal nome eretico) e che "la Messa è per il popolo", è la conseguenza dell'uso che ancora si fa dei vecchi mamotreti da parte dei vecchi catechisti e della mancata rieducazione, che i neocat non vogliono ricevere dal presente blog:-)

Giuseppe ha detto...

@blog
Anonimo mic ha detto...
Sulla mistificazione della famosa lettera "ogniqualvolta", pescatevela su questa pagina, insieme ad altre
http://www.internetica.it/neocatecumenali/in-evidenza.html
Per l'occasione ho letto tutto l'articolo...."avete presente la 'nuova estetica' kikiana? Per il kikismo nella dimensione del simbolo è probabilmente racchiuso uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità, quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra il mondo visibile e il divino invisibile. Il simbolo qui non ha un contesto di tipo storico, non attinge ad immagini in qualche modo socialmente condivise sfociando nell'allegoria (la quale appartiene sempre alla sfera del logos), ma sarebbe un mezzo atto a penetrare l'infinita ricchezza dell'unità divina.
Il CNC, almeno ad un certo livello, non vuole essere fondamentalismo biblico (lo è probabilmente solo per i quadri inferiori) ma una vera e propria "gnosi", le parole avrebbero infiniti significati, sarebbero segni senza un significato univoco, privi di denotazione ma con infinite connotazioni, le parole assumerebbero un senso estetico, come i movimenti in una danza: che importano le parole quando tu "sai", hai la chiave per l'interpretazione, hai la "linfa" che scorre in te, ti nutre, ti trasforma...
Guardate che si dice di fare nel CNC: ritrovare i significati dei simboli che sarebbero stati perduti e/o che nessuno conosce né vive più. Vale per i simboli cristiani, e vale anche per quelli ebraici. Ma questi simboli sono scelti non casualmente e non tanto in rapporto al significato che il loro contesto offre (ammesso e non concesso che il simbolo in questione abbia perduto il suo contesto o lo abbia snaturato), ma in rapporto al significato originario della "rivelazione kikiana". Ecco perché da fuori viene spontaneo dire che certi simboli sono fuori dal loro contesto: certo, ma sarebbero entrati in un contesto "altro", "nuovo", quello di Kiko, avrebbero un significato che è lo stesso ma nello stesso tempo "altro". Chi di noi è in grado di aggiungere qualcosa a queste riflessioni veramente interessanti, giustoper capire sempre dipiù cosa frulla in testa all'illumnato Kiko? magari leggendo il libro di Lino...! Ma non è ancora arrivato.
Giuseppe

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 17:39

Al seguente link puoi trovare molto materiale.
Se clicchi alle voci "OR I Scrutinio", "OR II Scrutinio" e " Shema" puoi scaricarti in formato .pdf i suoi Mamotreti originali che i catechisti ancora oggi (purtroppo) utilizzano nelle catechesi iniziali e nei primi anni del Cammino.

http://www.internetica.it/neocatecumenali/documentazione.html


Annalisa

Il battezzato ha detto...

@Lino

"è la conseguenza dell'uso che ancora si fa dei vecchi mamotreti da parte dei vecchi catechisti e della mancata rieducazione, che i neocat non vogliono ricevere dal presente blog:-)"

......e non solo da questo blog, non intendono riceve, caro Lino, non voglio ricevere da nessun'altra autorità che esca fuori dalla triade, o per dirla in termini fideistici, "dalla santa trinità del cammino neocatecumenale"!

Anonimo ha detto...

sulla mistificazione Ognqualvolta ....feecero bere parecchio vino a GP2 e poi fecero la FURBATA FURBETTINA:

https://neocatecumenali.blogspot.it/2014/04/giovanni-paolo-ii-riconosco-il-cammino.html

Giuseppe ha detto...


In merito allo GNOSTICISMO di Kiko, chiedo a chi ne capisce più di me, se può stare in piedi questo ragionamento:
Il Cammino neocatecumenale non è una esperienza di fede cristiana, ma una SETTA GNOSTICA che porta alla CONOSCENZA SUPERIORE. Questa conoscenza TRAVALICA i confini del cristianesimo e si pone al di là. Kiko “UN UOMO CHE HA PARLATO CON DIO” ne è il massimo depositario. SIMBOLI, PAROLE Simboli,e RITI convertiti o sarebbe il caso di dire INVERTITI, servono solo a tale scopo, non alla conversione che è soltanto un derivato. Gli iniziati possono attingervi, ma non tutti, soltanto coloro a cui Dio lo concede; gli altri la maggioranza dei catecumeni,semplice materiale di SCARTO: ”…NON LO CAPISCI.ED IO NON TE LO SPIEGO…significa che DIO NON GLIELO HA PERMESSO”


Lino ha detto...

Giuseppe ha detto: "Chi di noi è in grado di aggiungere qualcosa a queste riflessioni veramente interessanti, giusto per capire sempre di più cosa frulla in testa all'illumnato Kiko?"

Frulla un metodo sballatissimo che valica i limiti del ridicolo, caro Giuseppe: lui prima sceglie la propria interpretazione dell'allegoria simbolica (sempre in accordo ai pochi luoghi comuni del Cammino), poi in funzione di questa assegna il valore ai simboli. Vale per tutti il significato che dà alla pietruzza bianca dell'Apocalisse: «Non riceverete il sale fino, ma un cristallo, una pietruzza bianca. Di questa pietruzza parla l'Apocalisse: "Al Vincitore Io darò una pietruzza bianca che ha un nome che nessuno conosce, lo conosce solamente colui che la riceve"». La pietruzza bianca dell'Apocalisse, quindi, è assimilata a un cristallo di sale (sic!), ma solo perché Kiko sta facendo la catechesi del sale.
Il giochino gli riesce facile perché nel Cammino nessuno capisce un tubo di simbolismi e perché la materia non è facile.
Dove crolla il castelletto di sabbia ermeneutica? Crolla sulle contraddizioni che l'adozione di un simbolismo soggettivo o sballato introduce sul piano della lettera. Come accade a chi legge le due spade di Lc 22,35-36 come spade di ferro, come armi vere. Tratto l'argomento in questo breve saggio pubblicatomi dalla rivista Episteme: http://www.cartesio-episteme.net/ep8/lista-simbolo.pdf

P.S.
Guarda che se il libro l'hai ordinato alle paoline o in qualche libreria neocatecumenale non ti arriverà mai :-)

psyco ha detto...

....e su amazon è pure con lo sconto :

https://www.amazon.it/dp/8861389910

Michela ha detto...

Il CNC, almeno ad un certo livello, non vuole essere fondamentalismo biblico (lo è probabilmente solo per i quadri inferiori) ma una vera e propria "gnosi", le parole avrebbero infiniti significati, sarebbero segni senza un significato univoco, privi di denotazione ma con infinite connotazioni, le parole assumerebbero un senso estetico, come i movimenti in una danza: che importano le parole quando tu "sai", hai la chiave per l'interpretazione, hai la "linfa" che scorre in te, ti nutre, ti trasforma...

E' interessantissimo quello che hai scritto, Giuseppe. Il cammino è fondamentalismo biblico per i quadri inferiori, che non è detto che siano i neocat all'inizio del cammino. Ci sono i neocat che danno molti soldi, molto tempo al cammino, partono per le missioni, e ci sono quelli che non hanno bisogno di tutto questo perché hanno già il 'divino' in loro, sono portatori automatici del 'divino' e non hanno la necessità di una vera conversione. Aderiscono a Dio in quanto aderiscono a Kiko e al suo cammino.

Avevo sempre pensato che il cammino privilegiasse la parola, ma non è così: esso non si basa sulla parola-logos ma sull'ascolto di una parola che non costruisce ma, piuttosto, grazie al suo essere ambigua e senza significati definiti, costituisce il camminante all'interno del cammino.

Forse qui si può capire quella differenziazione che molti fanno, e che io ho sempre rigettato, tra i 'piccoli' del cammino e i veri adepti.
I piccoli fanno parte del gruppo dei fondamentalisti in buona fede, mentre gli altri sono quelli che hanno scelto di aderire a Kiko per assorbirne i suoi stessi vantaggi spirituali ( che non hanno niente a che vedere con la conversione), che consistono nell'essere superiori agli altri grazie a questo contatto privilegiato ( e qui la mistica non c'entra ) con il divino.

Anonimo ha detto...

“Dietro la rigidità c’è qualcosa di nascosto nella vita di una persona. La rigidità non è un dono di Dio. La mitezza, sì; la bontà, sì; la benevolenza, sì; il perdono, sì. Ma la rigidità no!" Papa Francesco omelia di Santa Marta di oggi.

Anonimo ha detto...

"L’idea di misericordia, e dunque di perdono, è una delle tante nozioni che, dietro la stessa parola, non hanno lo stesso significato.

Dio, come lo vedono i cristiani, detesta il peccato che sfigura la Sua creatura, ma ama i peccatori che Egli vuol liberare dai loro peccati: “Cristo è morto per noi quando eravamo ancora peccatori” (Romani, 5,8)"

Giuseppe ha detto...

@ Michela
Io ho semplicemente riportato da un altro blog. Da quello che puoi leggere nel commento che ho fatto seguire,puoi vedere che condividiamo lo stesso ragionamento. Mi piace quello che hai scritto, ma sull'"ascolto di una parola che non costruisce" e "vantaggi spirituali (che non hanno niente a che vedere con la conversione)" come io stesso ho detto, siamo propri sicuri?C'è ancora molto da capire. Probabilmente per i più semplici, per chi è in buona fede, magari Dio sta scrivendo sulle righe storte. Per i veri "illuminati" invece temo, che abbiano stretto un patto con i propri demoni, con tutte le conseguenze che possiamo immaginaree.Qui forse le righe non ci stanno proprio!

Giuseppe ha detto...

Insomma Lino, la Chiesa sembra stia consentendo a Kiko e quindi a ognuno, che ha un pò di fantasia di fare in campo esegetico quello che vuole.

Come possiamo chiamarla: fantacomicoesegesi?

Kiko come il "Dan brown" degli affamati di Dio?
E giù con effetti speciali e trame suggestive.

Siamo oramai al botteghino delle conversioni.
Chi la spara più grossa incasssa di più. Le masse sono servite!

Ma quando ci saranno altri kiko che ci racconteranno altre barzellette sempre più grosse e anche di segno opposto, cosa farà la Chiesa...

Abolirà gli effetti speciali?



Anonimo ha detto...

Cara Tinuccia, sei stata graziata. Molte altre persone come me si sono trovate a farsi le tue stesse domande una sera in cui si sono trovate sedute su una sedia al centro di una stanza e improvvisamente i "fratelli" hanno cominciato ad accusarle dei loro difetti. Non prima di aver subito un imbarazzante interrogatorio da un " catechista" che aveva scavato tra le pieghe della sua vita.
Se posso darti qualche consiglio posso suggerirti di continuare ad abbracciare la fede. Io dopo essere uscita dal cammino mi sono data prima all' ateismo e poi al paganesimo New age. Solo da qualche anno mi rendo conto del rischio mortale che ho corso e degli anni buttati in cui ho rifiutato il mio " si" a Dio Padre, che non è il dio dei CNC .
Prega, non mancare la Santa Massa con il cuore. Offri Rosari alla nostra Santa Madre perché ti indichi il cammino. Se ho ben capito sei giovane: partecipa ai pellegrinaggi che organizzano nelle parrocchie. Ascolta se puoi Radio Maria e segui TV2000. Sono due emittenti che io seguo molto e che secondo me svolgono un ruolo importante nell' evangelizzazione : basta spegnere o cambiare canale quando senti canti o momenti animati dal CNC, cosa che io faccio regolarmente.
Non cambio solo quando ascolto le testimonianze del CNC esaltato di turno che testimonia il cammino senza parlare di nulla che fosse attinente alla trasmissione.
Penso tra me è me a un contenitore vuoto che fa cassa di risonanza a un "catechista" a sua volta vuoto che fa da cassa di risonanza a qualcun altro.
Individui che ho visto in diversi anni di cammino, cambiano solo i nomi e gli accenti.
Un abbraccio fraterno
Former Walking

Giuseppe ha detto...

@ Michela
Mi era sfuggita questa lettura "Avevo sempre pensato che il cammino privilegiasse la parola, ma non è così: esso non si basa sulla parola-logos ma sull'ascolto di una parola che non costruisce ma, piuttosto, grazie al suo essere ambigua e senza significati definiti, costituisce il camminante all'interno del cammino".

E'curioso come una mente così contorta, come quella della triade abbia potuto concepire un simile programma: "Bisogna fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazareth che vivano in umiltà semplicità e lode; l'altro è Cristo". Ma questo non deve spupirci più di tanto, perche come si suol dire "la via dell'inferno è lastricata dalle migliori intenzioni!"

Molto pertinente! Michela Il Cammino non costruisce la Chiesa, non costruisce unità. I significati ambigui e non definiti costruiscono tante chiese all'interno dell'unica Chiesa. Non solo, ma sarà così anche all'interno del prorio essere. La conversione sarà un miraggio! perchè la cosa fondamentale sarà ritrovare se stessi, in una esperienza, che come un fiume si divide in mille rivoli.

Tra i camminanti,si salveranno davvero solo i poveri in spirito? Beata ignoranza, a questo punto!Il demonio farà man bassa degli illuminati? Speriamo che la kenosi, che tanto male ha fatto alle persone, possa servire almeno loro, per scoprire il loro peccato di fondo.

Anonimo ha detto...

cara tinuccia, tanto la risposta sarà sempre questa: senza il cammino le parrocchie sarebbero vuote . e comunque anche radio Maria è di loro proprietà. ciao da Angelo

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Seriamente discutendo, condivido assolutamente l'analisi che emerge dalla discussione tra Michela e Giuseppe. Non sarebbe la prima volta che accade; dell'organizzazione esoterica per antonomasia, la Massoneria, si è spesso parlato di due livelli, indipendentemente dal grado ufficiale più o meno alto raggiunto: uno esterno, che serve ad attirare adepti, a fornire una dimensione di massa, anche un'immagine pubblica, e uno interno e segretissimo, quello dei veri "iniziati". Il passaggio tra i due livelli avverrebbe in modo fortemente selettivo, più per cooptazione che per passaggi di grado, anche in funzione della posizione sociale.
Io non riesco a concepire che un cardinale, un vescovo, un teologo, possano realmente dare credito alle balordaggini di kiko, buone per il livello infimo dei pasqualoni. Sono fermamente convinto che nel livello alto non si crede che "l'altro è Cristo", bensì si crede in un "altro Cristo". Mi spiego: anche potrei accettare l'insensata devastazione esegetica dei Vangeli canonici attuata dai fondatori, se credessi che i veri vangeli e le vere iniziazioni sono nello gnosticismo, nella mistica nella Merkabah, nella Cabala ebraica ecc. eccetera. Non avrei problemi a leggere i canonici in chiave gnostica. E questa cosa qui, qualora vi aderissi, non mi turberebbe più di tanto nella mia permanenza nella Chiesa: lo gnosticismo non ne è mai uscito fuori sin dal cristianesimo dei primi due-tre secoli. Mi spiego meglio: in questa logica perversa anche potrei accettare la lettura del fango secondo Kiko, perché sarei interessato all'annuncio gnostico, non a quello cattolico.

Anonimo ha detto...

Ho letto questo articolo che parla della presentazione del libro di Kiko sul loro sito Kairos:
http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/10/kiko-arguello-sobre-nuevo-libro-si-hace.html?m=1

El Camino Neocatecumenal está presente en 124 países, con unas 21 mil comunidades en 6 mil parroquias. Actualmente más de 1.500 familias están en misión. También cuentan con 113 seminarios diocesanos y misioneros Redemptoris Mater en todo el mundo.

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È curioso come questa volta tra i soliti (finti) numeroni che spara Kiko non ci sia anche il numero di neocatecumenali nel mondo. Forse perché questo numero sta crollando a picco? Oppure sarà che forse si inizia a vergognare di tutte le bugie che racconta?

Marco

Anonimo ha detto...

a proposito di gnosi

dico la verità; ho faticato a capire questo vocabolo "gnosi", vengo da una cultura tecnica
credo che la definizione ,che ho trovato e di cui allego link, dovrebbe essere questa:

"il termine viene dal greco gnosis che significa conoscenza, scienza -. Lo gnosticismo infatti si caratterizza come la presunzione, dettata dalla superbia, di raggiungere una conoscenza di Dio o dell’Assoluto superiore a quella che viene dalla rivelazione cristiana e quindi dallo stesso Vangelo di Cristo, trasmesso al mondo ed interpretato dalla Chiesa."

tratto da L'INGANNO DELLO GNOSTICISMO"
http://www.riscossacristiana.it/linganno-dello-gnosticismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

A me è arrivato in due giorni, ordinato su amazon!

Anonimo ha detto...

Grazie a questo blog spero venga seguito da chiunque si interroga sulla veridicità del C N C. Io e la mia famiglia e tante altre persone abbiamo ricevuto tanto dolore confusione smarrimento per il fanatismo e l ' arroganza dei capetti del cammino idolatri di kiko. Gente fredda priva di empatia di ogni tipo di preparazione teologica e psicologica che pretende di condurre la tua vita dicendo che lo spirito Santo li illumina su come guidarti per arrivare a una fede adulta. 30 anni di cammino , poi dopo l ' ennesimo dolore apri gli occhi e grazie anche al questo blog trovi la forza di uscire e recuperare la tua vita libera. Bravo osservatorio continuate cosi!!!!vi ho trovato per caso quando ho iniziato a interrogarmi sho cammino ...e via ringrazio di avermi aiutato a capire e scegliere Lidia

sandavi ha detto...

Cara Lidia, se vuoi puoi scrivermi all'indirizzo che trovi sul mio pseudonimo. E' importante mantenersi in contatto, fra ex.