giovedì 27 ottobre 2016

La vera Liturgia: centralità di Cristo, adorazione, silenzio, unità. E i kikos?

Carnevalesca "liturgia" neocatecumenale
Il cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione per il culto divino, ha scritto nel suo libro “La forza del silenzio”:
”…Perché alcuni si credono in dovere di improvvisare o inventare delle preghiere eucaristiche che nascondono le frasi divine in un bagno di piccolo fervore umano? Le parole del Cristo sono insufficienti, per moltiplicare le parole puramente umane? In un sacrificio così unico ed essenziale, c'è bisogno di queste fantasie e di queste creatività soggettive? "Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole", ci ammonisce Gesù (Mt 6, 7)…”
Elevaaandooo gli occhi a Teeee, Paaadreeee Paaadreeee
”…Perché ciascuno comprenda che la liturgia ci volge interiormente verso il Signore, sarebbe bene che durante le celebrazioni, tutti insieme, preti e fedeli, siamo corporalmente rivolti verso l'oriente, simbolizzato dall'abside.
Questo modo di fare resta assolutamente legittimo. È conforme alla lettera e allo spirito del Concilio…Come prefetto della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramento, mi preme ancora una volta ricordare che la celebrazione "versus orientem" è autorizzata dalle rubriche del messale poiché essa è di tradizione apostolica. E non c'è bisogno di un'autorizzazione particolare per celebrare così, popolo e prete, rivolti verso il Signore. Se materialmente non è possibile celebrare "ad orientem", bisogna necessariamente porre una croce sull'altare, ben in vista, come punto di riferimento per tutti. Il Cristo in croce è l'Oriente cristiano.”
E che fanno gli adulti nella fede? Se ne stanno tutti belli seduti comodi intorno al tavolo da picnic a guardare il presbitero e il candelabro a nove braccia. La croce è da tutt’altra parte, vicino al leggìo, come comanda Sankiko.
”…Io rifiuto che si occupi il nostro tempo contrapponendo una liturgia a un'altra, o il rito di san Pio V a quello del beato Paolo VI. Ciò che conta è entrare nel grande silenzio della liturgia; bisogna lasciarsi arricchire da tutte le forme liturgiche latine od orientali che privilegiano il silenzio. Senza questo spirito contemplativo, la liturgia rimarrà un'occasione di lacerazioni piene d'odio e di scontri ideologici, invece di essere il luogo della nostra unità e della nostra comunione nel Signore. È questa l'ora grande di entrare in questo silenzio liturgico, rivolto verso il Signore, che il Concilio ha voluto restaurare.…”
Infatti esiste solo la liturkikia, riservata agli adulti nella fede. I mediocri cristiani della domenica si arrangino con la sorpassata Liturgia.
Quanto al silenzio, sotto con bonghi, tamburi, cembali, chitarre e mandolini. Almeno restano tutti svegli dopo le interminabili ambientale, ammonizioni e risonanze.
E alla fine un bel girotondo liturgikiko e, per i superdiscernenti, una bella trincata di latte e miele.

Qualche presbitero o seminarista RM sarebbe così gentile da dare la sua opinione?

(da: l'apostata)

67 commenti:

Giuseppe ha detto...

@ Daniel Alexander Lifschitz ha detto...
...tutta la mia evtl. parcella andra ad un fondo per mandare questi 2 libri per raccomandata a Cardinali e Vescovi e Parroci che ospitano il CNC nella loro parrocchia.

Mi piace quello che stai facendo.Anch'io mi sono attivato, in maniera più modesta. Sto andando dai parroci che non hanno il cammino, a portare tutto quello che può servire, nel caso non conoscano a fondo questa triste realtà. Mi potresti consigliare il tipo di approccio, con i parroci che invece hanno il Cammino?

Giuseppe

sandavi ha detto...

"Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole"
Questa nota del cardinale, vale più di mille discorsi.

by Tripudio ha detto...

Nostro Signore non diceva solo di «non sprecare parole come i pagani» (Mt 6,7) ma si ritirava in preghiera e silenzio.

I neocatecumenali credono invece di diventare "cristiani adulti" sprecando parole come i pagani.

Giuseppe ha detto...

Nelle convivenze dopo "l'abbondante Parola", dopo il "lucernario", ci mandavano a letto con la "consegna" del silenzio, perché altrimenti il demonio con le nostre chiacchiere ci avrebbe rubato la Parola.

A distanza di anni e dopo approfondita conoscenza, mi rendo conto che quel silenzio era un altra mistificazione; non c'entra un fico secco con la meditazione, ma serve al grande manovratore, per il lavaggio di cervello.


Vincenzo ha detto...

Giuseppe, questo della "consegna" del silenzio, lo ricordo anch'io che ebbi modo di partecipare solo alla prima convivenza finale delle prime 16 catechesi. Una cosa che mi sembrò particolare, perché in effetti non era per meditazione, ma per paura di non si sa che cosa! Dopo questa convivenza e dopo un incontro successivo, grazie a Dio, decidetti - consigliato anche da mia sorella, che dai miei resoconti descrisse i NC come una setta (o qualcosa di molto simile, disse) - di non proseguire con il CNC. E prima che arrivi qualcuno a dire che il demonio ha vinto, o "storielle simili", gli dico che io non ho abbandonato la Chiesa. Anzi, sono stato ancor più convinto che sarei dovuto ritornare alla Chiesa (dopo decenni di assenza, ingiustificata ed ingiustificabile!), ma a quella vera. Cercando, passo dopo passo, con l'aiuto di Dio, di Gesù e di Maria, di diventare un cristiano migliore.

sandavi ha detto...

Che dire? Leggere, per credere, se ci fosse qualche dubbio del livello di fondo toccato da Kiko:

Chi non accoglie me sarà condannato da Dio

Giuseppe ha detto...

Cosa si nasconde dietro lo STILE PAROLAIO del Cammino? Spinta missionaria, desiderio smodato di affermazione o estremo disagio?

Non sono uno psicologo,ci mancherebbe, ma mi ha colpito questa definizione della coazione a ripetere:

“Secondo un altro noto psicoanalista Carl Gustav Jung, la coazione a ripetere è sostanzialmente la tendenza da parte del soggetto, dell'IDENTIFICAZIONE di sé stesso in relazione ad un contesto che NON SEMPRE LO RAPPRESENTA pienamente, standardizzato da un vivere collettivo e comune determinato da usanza e costumi contingenti”.

Analizzando a distanza di anni la mia esperienza nel Cammino, come catechista, mi ritrovo in questa affermazione. Perciò sono portato a credere che buona parte dei catechisti, è a causa dell’ESTREMO DISAGIO provocato da “un contesto che non sempre lo rappresenta”, quello CHE IO AVVERTIVO, che li porta a parlare tanto, ripetendo, più che agli altri a sé stessi, DOTTRINE che proprio non ce la fanno ad entrarti in testa, o perché inconciliabili col buon senso o perché in odore di setta.

E mentre per Kiko è la società il contesto, per il catechista “tipo” è invece il Cammino stesso. È un meccanismo che parte da Kiko e si riproduce via via in tutto lo scenario catecumenale. Non è lo spirito che parla, ma un prurito senza freni, un DISAGIO che si AUTOALIMENTA.


Anonimo ha detto...

@sandavi
La fonte? Uno dei mamotreti? :)
Comunque c'è una grossa falla nel discorso di Kiko..
Lui si è autoinviato! Dio non c'entra nulla. Troppi uomini nella storia hanno sostenuto questa tesi e compiuto con questa scusa il bello e il cattivo tempo (vedi il Dio lo vuole delle crociate). Continuo a pensare che Dio è veramente troppo buono per tutte le volte che viene usato dagli uomini per perpetrare uno scopo personale. Comunque cari parroci e parrocchiani che leggete: tranquilli! Kiko è solo un tizio che era annoiato da tutto, sentiva la morte dentro e per smettere di annoiarsi si è auto eletto infangatore di noi poveri cristiani inconsapevoli...non ci sará nessuna ritorsione alla fine dei tempi se non lo accoglierete ;) Laura

Giuseppe ha detto...

@ Sandavi
Questa è la più grossa bestemmia di Kiko. Allucinante, spregevole, disgustoso!!!

Cristo e gli apostoli raccontati come una setta.

I bisogni degli altri "piccoli", non contano niente, soltanto quelli di Kiko Arguello e dei suoi accoliti.

Dulcis in fundo, ovvero schifus in fundo, Dio condanerebbe, non chi non ha dato da bere e da mangiare ai più poveri della terra, ma chi non avrebbe permesso a questa orripilante setta del cammino di diffondere le sue oscenità.

Giuseppe ha detto...

Senza borsa e senza bisaccia?!? E la Domus Galileae? I miliardi che vi passano tra le mani?
Gli alberghi a cinque stelle? Le posizioni di potere?

E noi dovremmo accogliere voi e mettere da parte i diseredati, quelli che muoiono veramente di fame?

Sì, perché voi che andate senza borsa e senza bisaccia non siete altro che uno spettacolino ipocrita.


Giuseppe ha detto...

Proporrei per il prossimo post il tema: Kiko: disgusto senza fine

sandavi ha detto...

Questo lo dico perché purtroppo la realtà è che la celebrazione eucaristica neocatecumenale non celebra affatto il Signore, fatte salve le intenzioni di ciascuno, ma la comunità stessa, non avendo altro centro che Kiko, il quale molto umilmente si proclama inviato da Dio e discriminante nel giudizio divino.

Prima pensavo fosse un furbo molto ben organizzato. Adesso credo che sia seriamente convinto di ciò che dice e questo è il motivo per cui ha successo.

Non c'è silenzio, adorazione e unità nelle liturgie neocat, c'è solo il fracasso, l'allegra festa, e la disunione con il resto dei cristiani.
Nel suo discorso nel mamotreto di inizio corso dà addosso a tutta la Chiesa con estrema sottigliezza. Sostiene che il Cammino è una parola di Dio per tutto il mondo e per la Chiesa e per questo ha pronta una predicazione di 7000 itineranti che vuole mandare in giro per tutto il mondo e che sarà il soffio del Signore che distruggerà l'anticristo come predetto dall'Apostolo Paolo.

IL SOFFIO DI CRISTO CHE DISTRUGGERA' L'ANTICRISTO.
Delira, una cosa veramente ai limiti dell'assurdo.

by Tripudio ha detto...

Ho qui il testo della convivenza di Kiko di inizio corso (un mese fa).

Alcune brevi citazioni di Kiko:

- «prima di morire, per vedere come [Carmen] stava con la testa, le ho chiesto: chi sono io? Mi dice: un idiota!»

Dunque Kiko deve ancora rassicurare i fratelli che Carmen era lucida (infatti lo ha chiamato "idiota")... come se i fratelli che ne dubitavano fossero tanti e dotati di ottimi indizi in senso contrario.

- «abbiamo fatto una tomba per me e Mario vicino a lei [Carmen], in un posto bellissimo, nel giardino del seminario [neocatecumenale] di Madrid».

Ah, ecco per chi era la terza mini-tomba (quella "formato bambino" ai piedi, vedi foto).

- «non sappiamo come continuare, stiamo cercando una sorella che ci accompagni».

Quindi un fratello non va bene, occorre una donna. Cioè il Tripode deve sempre essere composto da un laico, una laica e un pretino.

- «non so se sapete che ho scritto un libro che è stato pubblicato che s'intitola "Annotazioni" e penso che avrà successo».

Traduzione: siccome lo penso, allora siete tutti obbligati a comprarne molte, molte copie.

- «Lo voglio regalare alle mie comunità, a ognuno di voi. Si può comprare nelle librerie».

Traduzione: infatti "regalare" significa che voi lo pagherete profumatamente (si vedano gli articoli: l'arcano con il ticket e sei in braccio a mammona).

- «Mons. Blazquez mi paragona a Pascal e a S. Giovanni della Croce, pensate un po'. Ci sono le mie sofferenze; 62 volte dico che sono un peccatore».

È chiaro che Blazquez è più autorevole del Vangelo. Strano poi il fatto che abbia contato quante volte ha detto di essere peccatore invece di quante volte ha nominato i soldi e i beni (vedi articolo: testimonianze sull'ossessione per mammona).

- «Quest'anno pensiamo di fare un invio, da qui, senza soldi, per 10 giorni, in tutto il mondo, 7000 fratelli partiranno a tutte le parti, secondo le pazzie che Dio ci ispira, adesso c'è anche Carmen e non vi dico come si sta scatenando. Ha già fatto miracoli, bellissimi».

"Pensiamo": plurale maiestatis. Dunque è Kiko stesso a confermare che non è "il Papa" a inviare i neocatecumenali, ma è Kiko.

"Senza soldi" è come per il libro: "ve lo voglio regalare a tutti, perciò lo comprerete in tutte le librerie".

"Carmen ha già fatto miracoli bellissimi": mica come i santi della Chiesa, che al massimo intercedono per i miracoli (che solo Dio fa). Carmen fa miracoli "bellissimi", mica come quelli "bruttissimi" che la Chiesa ha certificato in tante occasioni.

E poi questi "miracoli bellissimi" quali sono? Non si sa, non lo dice. Segreto arcano degli arcani segreti. Non lo sanno neppure quelli che sono incaricati di fabbricarli.

Oppure lo sanno bene ma non possono parlare, poiché si tratta di sacrilegi nelle liturgie, fratelli di comunità che si sono suicidati perché il Cammino li ha devastati, copertura dei pedofili, ecc.: insomma, i veri frutti del vero Cammino.

- «Le donne non vogliono più far l'amore, ma preferiscono l'inseminazione artificiale».

Ecco dunque il vero tormento del settantasettenne Kiko, e il suo principale argomento di meditazione.

by Tripudio ha detto...

Avevo dimenticato di indicare il link: PDF qui.

Giuseppe ha detto...

Kiko è una persona alienata, che non sa di esserlo e che pretende liberare dall’alienazione, persone che in realtà non lo sono.
Quando Kiko parla del sociale, ne parla come se il sociale non riguardasse persone concrete. Ne prende sempre le distanze. Kiko demonizza il sociale e lo mette in contrapposizione con la fede.
In una convivenza raccontava, attraverso i suoi kikatekisti ovviamente, di come si era scandalizzato che un incontro ecclesiale, mettesse la dimensione sociale nel titolo del cartellone, e sotto di essa il richiamo all’evangelizzazione.
Da qualche altre parte ho anche letto, di come non fosse d’accordo con la Chiesa nel portare da mangiare ai poveri, perché poi una volta saziati, di Cristo non gli interesserebbe più. Più alienato di così!!!

Giuseppe ha detto...

Ho dato una sbirciata al testo di Convivenza Inizio Corso.

Indubbiamente leggendo la storia di Kiko si rimane impressionati in bene o in male, in base a come uno la vede.

Il nuovo adepto ne ricaverà che Kiko è davvero un santo.

Una persona più avveduta invece si chiederà: Un santo o un esaltato o tutte e due le cose?
Qual'è la discriminante tra le due opinioni?

lo slancio c'è, l'impegno pure. Anche lo spirito di sacrificio.

Ma molte testimonianze depongono a sfavore. Persone devastate nello spirito. Il suo protagonismo assoluto. I vari errori dottrinali e liturgici.

Oltre a motivi che attengono al dato familiare e sociale, capisco perché, molti ancora dentro e altri fuori del Cammino, non se la sentono di prendere posizione.

Io da parte mia se l'ho fatto, è a motivo della mia coscienza, per l'amore alla verità del vangelo e alle persone. Prego sempre Iddio di illuminarmi in tal senso e là dove venissero a mancare questi presupposti, di farmi recedere da questo impegno.


by Tripudio ha detto...

Ciò che osserva Giuseppe è, in termini tecnici, la definizione di "eresia" come "verità impazzita".

Gli eretici di tutti i tempi hanno preso concetti profondamente cristiani, li hanno alterati leggermente, e li hanno propinati ai propri seguaci.

Non è che hanno combattuto la povertà propugnando invece la ricchezza. No. Al contrario: hanno solo inquinato i concetti cristiani, per poi moltiplicare quel veleno.

Così la povertà è diventata impoverimento, la castità è diventata divieto di generare (come tra gli eretici càtari), la speranza è diventata ottimismo (come tra i modernisti), l'apertura alla vita è diventata uno sfornare figli come conigli, la liturgia è diventata un cerimoniale, la letizia cristiana è diventata allegria, ecc.

E quindi i novissimi sono stati ridotti da quattro a uno (solo il Paradiso), il perdono viene scollegato dalla giustizia (il Cammino obbliga la donna violentata a chiedere perdono al suo stupratore), i cosiddetti "catechisti" proibiscono di fare gesti di carità al di fuori del Cammino...

Gli eretici promuovono una falsa fede e perciò non possono fare a meno di essere mentitori, per cui quando un fedele cattolico ha da ridire sull'impoverimento, gli eretici lo accusano di essere contro la povertà, quando un fedele cattolico ricorda l'insegnamento della Chiesa sulla paternità responsabile gli eretici lo accusano di non essere aperto alla vita, ecc.

Gli eretici, infatti, hanno l'ossessione di doversi spacciare per più cristiani degli altri cristiani. Hai solo due figli? Per loro non sei cristiano, perché ne devi avere almeno venti di cui dodici in cielo, e per loro una donna con meno di quattro parti cesarei è una nullità, una "cristiana della domenica".

L'eretico Lutero, con tutto il suo travaglio interiore (si sentiva peccatore, e lo era, come tutti noi mortali; magari lo avrà pure scritto ben sessantadue volte in uno dei suoi libri), finì per cedere alla tentazione di modificare la fede in modo da adeguarla al suo travaglio interiore. Col risultato che inquinò la prima e inquinò il secondo: morì tra vizi e ubriachezze, dopo averci lasciato in eredità la più lancinante divisione (ed eresia) che la Chiesa ricordi.

E quando un neocatecumenale viene a importi di tacere agitando lo slogan del "non giudicare", con ciò stesso ti ha già giudicato dichiarandoti "uno che giudica".

D.D. ha detto...

Sono una “cristiana della domenica” amica di persone in cammino e preoccupata per alcuni di loro. Ringrazio sia i gestori che i commentatori di questo blog per tutte le testimonianze, che mi hanno permesso di chiarire molti paradossi altrimenti indecifrabili del cammino NC.

In questo momento un aspetto in particolare mi inquieta non poco e vorrei chiedere se qualcuno può darmi qualche delucidazione in proposito.

Visto il cumulo di evidenze che emerge (per ricordarne alcune: profanazione del pane eucaristico, rottura collettiva del sigillo confessionale, eresia, scisma, idolatria, bibliomanzia, etc….), mi pare che un dossier del genere comporti una scomunica ipso facto.

Se è veramente così, capisco anche che non si possano “staccare le macchine” ad un gran numero di persone ormai implicate più o meno consenzientemente e più o meno in buona fede, prima di aver trovato loro una valida alternativa. Ma non capisco perché la Chiesa non prenda una posizione netta e pubblica sugli abusi, per lo meno nei confronti dei responsabili, pena la suddetta scomunica.

Forse è una domanda ingenua ma se lo chiede una che fino a qualche mese fa credeva a “Kiko & Carmen” sposati tra loro e genitori di numerosi figli, che vivevano in una favela dell’America Latina testimoniando il Vangelo. Ora questa “visione" mi strappa un sorriso amaro. Però, se fosse stato davvero così, forse molte persone non sarebbero state danneggiate dall'incoerenza di questa organizzazione.

sandavi ha detto...

Ot: Tripudio ti consiglio di caricarlo su Scribd. Tiny upload non è un sito sicuro

Giuseppe ha detto...

@ Tripudio
D'accordo Tripudio, si vede che tu ti muovi meglio di me su certe tematiche.
Ma questo lo dico per me e per i cristiani meno colti come me.

Qual'è la discriminante per cui Kiko non è un santo, ma un ESALTATO?
La discriminante è questa: Kiko per cambiare la Chiesa e le persone usa la MAZZA!!

Questo non è da Dio! la Bibbia ci informa,che lo spirito Santo opera dolcemente, come una BREZZA SOAVE.

In tutto la sua vicenda per certi versi encomiabile, noi vediamo "SOLO" UN UOMO STRAORDINARIO. Paradossalmente, sembra che anzichè scrivere Dio sulle righe storte di Kiko, sia Kiko a scrivere storto sulle righe dritte di Dio.

Dice S. Paolo che è forte quand'è debole, perchè E' NELLA DEBOLEZZA che si vede che è Dio ad agire, e questo lo vediamo nella vita di tutti i Santi, nella lora UMILTA' NON ESIBITA.

Nell'opera di Kiko invece al contrario egli FA SFOGGIO dei suoi doni, si autodefinisce uomo che parla con Dio, che ha visto la Madonna, ostenta la sua forza, ma noi nella sua FORZA, vediamo per l'appunto la sua debolezza e cioè che non è Dio ad agire in lui.

Anonimo ha detto...

grazie Tripudio

sto leggendo attentamente, sono arrivato alla pagina 15 e sono già nauseato.

Kiko è sempre piu' fissato sul sesso e la "carne" !!! Ora cerca un'altra Carmen per sostituire la figura della "donna" nel trittico neocatecumenale.
Chissà dove l'andrà a scovare visto che i 12 + 72 sono tutti uomini!

poi continua con la catechesi sulla "cremazione vietata per un neocatecumenale (!) mentre sappiamo che la Chiesa tramite -l’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede “Ad resurgendum cum Christo” è chiara sulla disposizione circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri
La chiesa non la vieta!
Forse sta preparando il terreno per i cimiteri neocatecumenali?

Vado a continuare, con una pausa ..visto il disgusto che provo.

by Tripudio ha detto...

Sulla questione dell'«annunciare il Vangelo» si sono prodotte cataste di equivoci. Riporto qui un episodio che un sacerdote ha raccontato durante gli esercizi spirituali per far capire che «annunciare il Vangelo» non è la distribuzione di frasette da marketing.

Nei primi anni 2000 un laico consacrato italiano - cattolico, non neocatecumenale - si era ritrovato ad insegnare in una scuola di un paese islamico. A norma di legge gli era proibito parlare di Gesù e del Vangelo.

Durante una lezione ai suoi bambini commentò un episodio del giorno prima - c'era stato un incendio al mercato e una mamma musulmana si era fiondata nel mercato per salvare suo figlio. Lui commentò: se una mamma compassionevole riesce a far questo per suo figlio, vi pare che Allah il Misericordioso e Compassionevole non sappia fare molto, molto di più?

Il giorno dopo ci fu una protesta contro di lui da parte delle madri degli alunni. Minacciavano di denunciarlo. Dissero che se lui continuava a parlare così, i loro figli si sarebbero fatti cristiani. Eppure lui aveva solo fatto un'osservazione islamica parlando del Dio islamico in termini islamici, esattamente ciò che gli era richiesto dalle leggi e dalla scuola.

Quelle donne, invece, avevano capito benissimo. Questo straniero annunciava il Vangelo senza parlare del Vangelo, aveva fatto capire che Dio non è un'entità astratta, non è un misuratore fiscale di preghiere, non è estraneo alla vita degli uomini. In una battuta innocente, in poche parole dette ai bambini par rassicurarli, aveva involontariamente annunciato il Vangelo al punto che le mamme si erano (giustamente) allarmate: se quei bambini prendono sul serio l'idea che il Misericordioso e Compassionevole lo è davvero nei confronti degli uomini, allora gli uomini non possono fare a meno di desiderare la comunione con Lui, e il Corano non può garantire questo.

Alla luce di questo episodio (realmente accaduto, non è una favoletta da Convivenze), si capisce che gli autonominati Annunciatori del Vangelo sono tipicamente degli illusi che credono di convertire il prossimo adoperando la chitarrella, esibendo qualche santino, e conteggiando ogni santo giorno la propria sfortunata prole.

E si capisce anche quanto avessero ragione i santi come Escrivà che raccomandavano di "testimoniare Cristo nel lavoro" (nel senso di lavorar bene, non nel senso di infilare citazioni evangeliche in ogni discorso: "il meccanico dell'Opus Dei non è quello più economico, ma è quello che meglio ti risolve il problema che hai in macchina"), nella santità di vita quotidiana, nelle piccole cose di tutti i giorni. Scuote di più il mondo il lavare i piatti in grazia di Dio che lo spendere una vita intera cianciando di Cristo con facce da illuminati "adulti della fede". Scuote di più l'universo uno starnuto di san Domenico Savio che l'intera opera di qualche professionista dell'Annunciare il Vangelo.

Anonimo ha detto...

Senza borsa e senza Bisaccia ma con un sacco nero senza fondo
Former Walking

Giuseppe ha detto...

Sempre a proposito della lettura Convivenza inizio corso, Kiko dice rivolgendosi a uno dei suoi, più o meno così: "come facciamo ora a dire alla gente che devono vendere i loro beni?"

Forse nelle sue parole c'è anche un pò di ironia, ma il senso è proprio quello. Che una persona con la testa a posto possa concepire una cosa così, mi sembra impossibile, ma lui ha parlato con Dio, che problema c'è; è Dio stesso che glielo ha comandato.(sic!)

Giuseppe ha detto...

@tripudio
Scuote di più l'universo uno starnuto di san Domenico Savio che l'intera opera di qualche professionista dell'Annunciare il Vangelo.

Splendido tripudio!
E' quello che mi diceva il mio caro vecchio amico sacerdote, di guardare il cielo, ma coi piedi per terra. Senza retorica e senza fronzoli. Questi sono i fatti, altrochè quelli che ti domanda il cammino!!

Anonimo ha detto...

Sto leggendo il testo della convivenza e mi sembra di capire che alla fine della pagina 3 e inizio della 4 Kiko si stia proclamando il Messia inviato da Dio a salvare il mondo.

Non mi torna, in base all'istruzione della CDF, neanche la sepoltura nel giardino del
seminario.

Xz

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Giuseppe ha detto...
@ Daniel Alexander Lifschitz ha detto...
...tutta la mia evtl. parcella andrà ad un fondo per mandare questi 2 libri per raccomandata a Cardinali e Vescovi e Parroci che ospitano il CNC nella loro parrocchia.

Mi piace quello che stai facendo. Anch'io mi sono attivato, in maniera più modesta. Sto andando dai parroci che non hanno il cammino, a portare tutto quello che può servire, nel caso non conoscano a fondo questa triste realtà. Mi potresti consigliare il tipo di approccio, con i parroci che invece hanno il Cammino?

Giuseppe

Caro Giuseppe,
dove abiti? Sarei molto contento di incontrarti. Sarò a Roma (Rocca Priora) dal 30/10 al 3/11, poi a Lugano tutto Novembre.
Puoi telefonare al 06 94430075 o 0041 91 6306910.

email: video.daniel.lifschitz@gmsil.com

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 20:32

che ha detto:

Ora (Kiko) cerca un'altra Carmen per sostituire la figura della "donna" nel trittico neocatecumenale. Chissà dove l'andrà a scovare visto che i 12 + 72 sono tutti uomini!

-----------

Non vi fate illusioni. Un Presbitero di primissimo livello all'interno del Cammino mi ha detto che in realtà Kiko non vuole sostituire Carmen... ma non lo può dire ai piccoli. E se ci pensate bene è vero: perché mai dopo tutti questi mesi Kiko non ha già eletto un'altra donna? Eppure anche voi conoscete tante donne non sposate (le sue Vergini consacrate) e responsabili di Nazioni insieme ad uno dei 12 oppure dei 72... e quindi molto ma molto affidabili e fedeli a lui... eppure non lo ha ancora fatto. Non vi illudete, come al solito mente, e non lo farà!

Annalisa

Anonimo ha detto...

Ma il pezzo dove dice che la bellezza della natura non gli parlava di Dio? Che continuava ad avere le sue paturnie esistenziali? Questo non è un uomo tranquillo e sano. Osservando la natura per come è fatta tutti gli scienziati o almeno i più importanti non sono riusciti e non riescono a negare l'esistenza di Dio anzi l'hanno confermata, arriva lui con le sue paturnie e deve trovare un modo tutto suo per dire che Dio esiste??? Mi fa specie che non gli tornava l'esistenza di Dio nella natura che ha ordine e logica e amore nei meccanismi e nella composizione. Kiko ha riversato la sua esigenza di sentirsi importante e di darsi risposte nel cnc, per questo detesta e fa detestare i "tranquilli". Se si prova a dire al secondo scrutinio che tutto sommato si forse uno questa croce ce l'ha ma che alla fine non è che lo distrugge i catechisti ti devono costringere ad arrivare a dire che è tutto terribile, non ti dá la vita, sei nella morte etc. Chiaro che nessuno ha una vita perfetta ma io ricordo che prima del cammino la mia vita era bene o male semplice allegra e tranquilla , le sofferenze eventuali si affrontavano come le affrontano tutti senza mormorare ma semplicemente affrontandole, durante il cammino tutto era complicato , ogni cosa diventa complicata e fonte di paturnie da un fidanzamento alla vita lavorativa allo stato d'animo , fuori dal cammino di nuovo serenità con la grazia di Dio. Comunque sì, il problema più grande del nostro "amico" adesso è...come facciamo ad andare a dire alla gente (che si fa più intelligente anche causa tempi e crisi) che si deve vendere i beni e poi iniziare a dare la decima?Fa specie perché in un tempo dove noi medi cittadini nel lusso e nello spreco proprio non ci viviamo ma viviamo di quello che serve fatico anche io a pensare dopo anni di cammino a cosa mi potrei togliere...ricordo una signora anziana che in sede di primo scrutinio contestava che non capiva proprio che si doveva vendere...aveva la casa che gli aveva lasciato il marito (casa piccolina), una pensioncina per arrivare a fine mese, e una macchina per brevi spostamenti. Se ne andò, e fece davvero bene. L'unica con l'intelligenza in quella sede. Il senso del suo discorso era che giustamente non era attaccata a nulla se non al necessario. E in questo sti ncn se la devono fare finita, il necessario è necessario e viene da Dio. Poi mi fa ridere ancora il discorso sulla Scandinavia...ancora...secondo me lì sono solo intelligenti...è questo il problema di kiko, che lo mandano a quel paese. Provate a vedere su Google la natalità dei paesi scandinavi...ci danno una pista! Ah e poi da ragazza che sia da poco che in tempi universitari ha visitato norvegia e Finlandia...non è proprio vero che le donne hanno in odio gli uomini lì, anzi gli uomini sono più amati perché non hanno la mentalità patriarcale e misogina tipica del maschio latino. Aiutano le loro donne in tutto senza sentirsi umiliati perché molto sicuri di sè. Capisco che questo a Kiko che vuole una donna sottomessa da 7-8 gravidanze, che abbia sempre l'aria oppressa e sottomessa al marito possa generare nuove paturnie. La gente allegra e serena fateci caso è la cosa che lo manda più in bestia e in cui non trova senso, a meno che non si tratti dell'allegria del girotondo intorno alla mensa. Laura

Lino ha detto...

@ Annalisa
Sarà costretto a farlo. E' lo Statuto del Cammino che lo obbliga. Al momento non sta obbedendo nemmeno al proprio Statuto. L'Art. 35 (Elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino) prevede che così si debba operare: "3°. La composizione dell’Équipe, a votazione ultimata, deve comprendere: un presbitero, una coppia di sposi e un celibe, oppure un presbitero, un celibe e una nubile". Prioritariamente una coppia, quindi.
E qui, probabilmente, è sorto il problema. La coppia di sposi - a mio modesto avviso - poteva essere soltanto una. Forse sta attendendo che i clamori di Guam si chetino :-)

by Tripudio ha detto...

Chi volesse diventare antipatico come me, può comodamente provare a parlare di liturgia con qualche neocatecumenale. Secondo una battuta "approvata" dallo stesso papa Ratzinger e che ha fatto ridere anche papa Francesco, «coi terroristi si può trattare, coi liturgisti no».

Il fatto è che la liturgia non è un cerimoniale.

Il cerimoniale è quello che inventano gli uomini (insediamento del sindaco, apertura ufficiale del nuovo supermercato, ecc.), e può essere "bello" e significativo quanto volete, ma... la liturgia non è un cerimoniale, perché ci è stata donata da Dio («fate questo in memoria di me») e in venti secoli è cresciuta senza mai fare voli pindarici e soprattutto mai per iniziativa di qualcuno che volesse "abbellire" o "riscoprire".

Per esempio la Messa "Tridentina" non è propriamente "tridentina" (cioè relativa al concilio di Trento) perché esisteva già da secoli. San Pio V si limitò a confermare la validità di ogni liturgia che avesse almeno due secoli documentati di utilizzo (fu solo per questo il rito ambrosiano, leggermente diverso da quello romano, non fu sostituito da quest'ultimo). Le modifiche intervenute in seguito (l'ultima nel 1962) non ne hanno minimamente alterato la struttura e le caratteristiche.

La battuta sul fatto che «col liturgista non si può trattare» indica in realtà il fatto che in generale sono gli stessi liturgisti (e gli autonominati tali) che considerano la liturgia un cerimoniale modificabile a piacere anziché un dono divino da custodire e da gustare.

Questo errore nasce da molto lontano ma è purtroppo esploso nell'epoca postconciliare. Gli abusi liturgici sono tanti e tali, che un sacco di gente vuole la Messa tradizionale in latino (la liturgia "tridentina") solo perché non ne può più di vedere la liturgia ridotta a cerimoniale da autoimprovvisati clown.

Il carnevale liturgico neocatecumenale del sabato sera è la perfetta conferma di quella battuta che ha fatto ridere più Pontefici. Cioè il fatto che i kikos, autonominati "esperti" del "riscoprire" le "origini cristiane dei primi cristiani delle origini", dopo aver deturpato la liturgia cattolica non hanno voluto minimamente intaccare la loro pagliacciata, nonostante il loro stesso Statuto, per «decisioni del Santo Padre», comandi di celebrare il Messale Romano «senza aggiunte né omissioni».

Una fede inquinata, infatti, inevitabilmente finisce per essere celebrata da una liturgia inquinata.

l'apostata ha detto...

@ Lino

"...Sarà costretto a farlo. E' lo Statuto del Cammino che lo obbliga..."

Costretto? Obbliga?

Ma figurati se il signor trettre dottor (h.c.) volpon Arguello può essere obbligato a fare alcunché.

Basta leggere l'art. 34 c.2 dello Statuto:
Dopo la scomparsa di uno dei due iniziatori di cui al paragrafo precedente,l’altro rimane responsabile dell’Équipe internazionale e, sentito il parere del Presbitero, procederà a completare l’Équipe internazionale. In caso di scomparsa o rinuncia del Presbitero, gli iniziatori scelgono un altro presbitero e lo presentano al Pontificio Consiglio per i Laici per la sua conferma.

L'astuto Sankiko ha inserito due belle trappoline nel comma 2.

* "Procederà". Ma non esiste un termine. Farà come Bertoldo, che chiese di scegliere l'albero al quale impiccarlo e non lo trovò mai.

* "Sentito il parere del Presbitero". Sentito? E chi ha mai sentito parlare don Pesce Rosso?
Sankiko glielo ha chiesto, sicuro della perenne afasia del cosiddetto Presbitero.

Penso che il signor trettre dottor (h.c) maneggion Arguello è stato riduttivo nell'autodefinirsi "il nuovo Giovanni in mezzo a voi".

Avrebbe dovuto dire "il nuovo Machiavelli in mezzo a voi".

Ha infatti più volte dimostrato che il (suo) fine giustifica i mezzi, e tanto basta.

Anonimo ha detto...

Aggiungo una cosiderazione. L'approvazione dello statuto conteneva un "cavillo" giuridico tale per cui il cammino di fatto agiva in nome e per conto della Chiesa.
Io personalemente per molto meno avrei avuto un sacro timore, e prima di parlare avrei riflettutto e riflettuto proprio per la grandissima responsabilità che deriva da questo. Quello che capita invece è che quello che dice Kiko a braccio in contesti ufficiali , anche in "bozza non corretta", viene ripetuto "istantaneamente" in tutto il mondo ( neocatecumenale ) a volte in maniera addirittura più realista del re, senza nessun controllo e/o correzione. Forse una bella raccolta di documenti come la trascrizione della convivenza di quest'anno mandati a chi di dovere potrebbero avere molto più effetto rispetto ai mamotreti delle catechesi e dei passaggi che sono, per così dire, cristallizzati e di conseguenza sono stati analizzati ed emendati. quello che voglio dire è che a parte il "magistero" di Kiko e Carmen contenuto nel direttorio ne esiste un'altro molto più pericoloso e di fatto fuori controllo rappresentato dagli annunci e dalle convivenze di inizio corso. Fatevi due conti tre annunci all'anno ( Avvento Quaresima Pasqua ) più la convivenza di inizio corso, senza contare altre convivenze che non vengono riportate a tutti ma forniscono le linee guida agli itineranti ed ai rettori. Facendo i conti della serva e pure con la regola del pollice per difetto 4 ( annunci + I.C. ) X 40 ( anni ) sono 160 documenti mai controllati da nessuno e che vengono riportati come verità rivelata senza nessun filtro acriticamente.

Mav

vedo che avete recuperato la fonte di alcuni "sproloqui" recenti

se leggete la trascrizione dell'esperienza di Kiko troverete troppi "io quì io li" se qualche neocatecumeno si azzardasse a dare una esperienza così verrebbe letteralmente massacrato dai propri catechisti.

senza disturbare la CDF io avrei preferito, per Carmen, una sepoltura decisamente più sobria e solo dopo una eventuale canonizzazione pensato ad una ricollocazione. in questo modo invece si alimenta una "venerazione"

Anonimo ha detto...

@ Lino

Forse Kiko si appella all'art.34 comma 2 in cui dice "sentito il parere del Presbitero".
Che Padre Mario abbia dato parere negativo? ;-)

@ Tripudio

Non riesco a leggere il testo della convivenza, non si apre.

Luca

Anonimo ha detto...

@ Lino

Perché, Kiko ha mai obbedito allo Statuto? :-)
Anzi... Kiko ha mai obbedito a qualcuno o a qualcosa di diverso dal suo ego?
Vedremo... purtroppo lo Statuto (come al solito volutamente lacunosi) non dice niente circa i tempi limiti dell'elezione della sostituta di Carmen, e Kiko ne approfitta per fare quello che vuole, come al solito.

Annalisa

sandavi ha detto...

Caro Mav,
"bozza non corretta" è una formuletta pensata per evitare che qualcuno avesse da ridire sul contenuto, da sempre, sin dai ciclostilati del 1972.
Questa espressione è una delle cose che fanno capire la natura eretica e settaria del cammino (se ce ne fosse ancora bisogno).
Chi agisce in nome di Dio, ha tutto il desiderio che le sue opere vengano alla luce, come Gesù stesso ha detto molto chiaramente:

"Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio."

Se le opere di Kiko e Carmen fossero da Dio avrebbero desiderato farle conoscere a tutti, tutti gli scritti, i passaggi, tutte le fondazioni... ogni cosa. Invece non essendo da Dio, sono costretti a nasconderle. Dicono una cosa in pubblico mentre nel privato manovrano grazie ai potenti appoggi (vedi Casimiro Morcillo e Angelo Dell'Acqua), ottengono favori dal Papa (vedi Giovanni Paolo II), per poter continuare a fare quello che vogliono.
Sono riusciti a rendere privata per decenni persino la Messa che è un atto pubblico per sua stessa natura.
E ora cianciano di catacombe, praticamente di farsi una chiesa a parte... quando se ne accorgeranno le gerarchie sarà tardi.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Come riferisco tutto a me stesso, lo dice mia moglie e ha sempre ragione, eccetto in un punto: è rimasta una neocatecumenale doc. di origine controllata, anche se a volte, il controllo con me lo perde...
dicevo: Come riferisco tutto a me stesso, credo che Papa Benedetto se dicessimo, abbia attinto ad un mio libro di Barzellette "Ride bene chi ride ebraico" e l'abbia battezzata e applicata ai liturgisti, cambiandola un pochettino. Infatti aveva l'abitudine di cambiare tutte le cose un pochettino, ad eccezione delle sue dimissioni.
Questo è stato un grande cambiamento, che avrà delle ripercussioni su tutti i papi, suoi successori; fra non molto toccherà a Papa Francesco, decidere se vuole morire tra le beghe della Curia vaticana, continuando a proteggere Kiko e i neocatecumeni, che è la stesa cosa.
L'unico Papa, non il Papa nero, ma il papa nerissimo come la pece che non si dimetterà mai, anche post mortem, si chiama, ...K.A...Attenti!: Non nominare il Nome di Dio invano!"
Kiko Arguello.
Veniamo alla Barzeletta circoncisa: "Qual è la differenza tra una madre ebraica e un terrorista? Con il terrorista si può trattare, con la "yiddishe mamme" (la mamma ebraica), no!
Un altra che approfondisce la prima: "Qual è la differenza tra una mamma ebraica e una calabrese? La calabrese dice a suo figlio: "Se tu sposi
questa, io ti uccido! La "Yiddishe mamme": "Se tu sposi questa, io mi uccido!".
Anche nelle vene di Carmen scorrevano flutti di sangue ebraico.Ne è prova la sua propensione di giudaizzare tutto, anche Mosè. Immaginate, se si fosse sposata, che terribile "yiddishe mamma" sarebbe stata. Meno male che non si è sposata; forse nessuno la voleva, o lei non voleva nessuno; così ha riversata la sua infinita (adesso immortale) libido sui suoi figli addotivi,
1. I suoi baby seminaristi. Se ha uno, scusate, se a uno viene in mente di uscire dal seminario, dice: se tu sposi questa, a meno che faccia parte delle "figlie immacolate d'Israele", non solo io, ma Dio insieme a Kiko ti ucciderà.
Scusate, mi sto stufando di ciò che scrivo e forse anche voi.
Quindi vi saluto cordialmente,
in Maria e Gesù,
Daniel Lifschitz

A proposito: anche Maria era una "yiddishe Mamme. Tentò due volte, ad immischiarsi nel matrimonio di Gesù con sua moglie. Non, come affermano alcuni cretini, con Maria Magdalena, ma nel suo matrimonio con ogni persona della storia.
Tentò alle nozze di Cana, ad affrettare la storia della salvezza, dicendo a Gesù: :"Non hanno più vino" e Gesù la rimproverò davanti a tutti (proprio come faceva Carmen con il nuovo Messia Kiko), dicendo: "Che cosa ho da fare con te, donna?" (Giovanni 2, 3-4)
A Gerusalemme, avendo perso tra la folla Gesù, continuò con le stesse lamentele: "Gesù mio, papà e mamma tua, angosciati, ti cercavamo."
E Gesù, correggendola: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" Ma essi non compresero le sue parole.(Luca 3, 48-50)


Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz



Anonimo ha detto...

Ho letto tutta la trascrizione della convivenza inizio corso 2016 , questa volta attentamente senza fretta.
Ho tempo quindi che i neocatecumenali non si preoccupino dell'impiego del mio! Ho tempo quindi me lo posso permettere.

Ci sarebbe da fare un post su ogni frase, su ogni periodo.
E' uno sproliloquio di banalità,di depressione,di controsensi e di attacchi all'uomo e alla Chiesa, e di conseguenza a Dio.

Mi sono molto rammaricato per questa pagliacciata di convivenza.
A che pro' parlare solo di lui, di carmen e del cammino?
A che pro parlare di cose sentite e risentite migliaia di volte?
Parlare di come è nato il cammino, di come è andato avanti e di come si è impiantato qui in Italia?

Sappiamo bene che i poveracci dei Martiri Canadesi non erano e non sono, altro che dei borghesi di classe medio alta,proprio quelli che lui combatte e critica da decenni. Perchè lui,in fondo combatte quello che,le sue origini,ma non le abbandona.

Lo hannno accolto perchè all'inizio degli anni '70 la gente cosidetta borgese che abitava nei quartieri trieste salario piazza bologna,era attratta da questi hippy bohemien che conducevano vite disordinate.
Era per capirne il motivo di quella vita e che fino a loro non si era mai presentata davanti i loro occhi.

In fin dei conti era una specia di messa in discussione e di riscatto. C'era stato il 68 e di sicuro anche se ora è lontano per noi, quel tempo fu un tempo di cambiamento e di riflessione per tutti. A prescindere da come la si pensasse.

Comunque nessuno di questi poveracci dei Martiri Canadesi" in fondo, ha rinunciato alla propria. La maggior parte di chi è entrato in quegli anni conduce la vita di prima.

Per quanto riguarda i "poveri del Borghetto" chi è di Roma e ne conosce la storia, sa che gli abitanti di quel quartiere nato da poco e scomparso dopo poco erano gente normale, che viveva di lavori umili (come camerieri, donne di servizio, manovali,scaricatori ai magazzini generali ma non erano certo drogati o ladri o delinquenti) pero', certo, agli occhi dei borghesi abitanti vicino i Martiri Canadesi e Santa Francesca Cabrini erano ...dei poveri disgraziati.
Ricordo che in quegli anni Roma era molto differente da ora; molti quartieri, anche vicini a quello dei Martiri Canadesi erano formati da case costruite senza piano regolatore e da case popolari costruite nell epoca fascista (poi sono state buttate giu')
Basta guardare la storia del Quartiere Pietralata con le sue case costruite abusive e popolari le quali molte di loro erano state "occupate" illegalmente.

Quindi,ricordo a tutti, che le prime Comunità NON si sono formate a Torre spaccata o a Pietralata o a Garbatella bensi in quartieri ricchi di Roma .
Questo vuole dire qualcosa?

Kiko è ed è rimasto una persona depressa, disillusa e con gravi patologie, tra le quali, secondo me, una spiccata forma di narcisismo.
Era un borghese anche lui, e come tanti figli di borghesi si è potuto permettere di andare in "giro per il mondo" ben sapendo che sarebbe in ogni momento potuto ritornare a casa? Cosa che non ha fatto perchè,da bravo borghese ricco ha preferito campare con i soldi degli altri e costrursi un impero di cui lui ne è il capo.
Come direbbe il mio povero papà,che ora non c'è piu, "ma vai a lavorare piuttosto!"

KIko vuole che la vita degli altri sia una ripetizione della sua.
Non essendo una persona affidabile e non avendo rispetto di sé e di coloro che gli stanno intorno, Kiko vuole rassicurarsi che gli altri siano come lui.
Li vuole depressi, insoddisfatti di cio' che vivono, malinconici, e tremendamente tristi. Plasmati a sua "immagine e somiglianza" in fondo lui è un creatore!

Non dipende da cio' che vivi,puoi essere uomo,donna,ragazzo o fanciullo, se sei neocatecumenale devi ODIARE la tua vita.

Gesu' amava la sua e per questo l'ha immolata per noi, Dio ci dice di Lodarlo quindi perchè disprezzare cio' che viviamo e che siamo?


(continua)

Anonimo ha detto...

(continuo)

Mi ha colpito inoltre la storia delal sepoltura di Carmen e la preparazione delle tombe degli altri 2 nel giardino del seminario di Madrid (forse perchè tanto giovane non sono)
Perchè non essere seppellito in un Cimitero Comunale come tutti? Lui che era "umile" ha preferito farsi un tempio non solo in vita (domus galilea) ma anche dopo la morte?

E poi questo attaccamento malsano alla vita di Carmen, questo rapporto ambiguo che non si spiega.
Sembra un rapporto di coppia senza essere una coppia (?) comincio a dubitarne anch’io. Al punto che saranno seppelliti l’uno vicino all’altro e Don Pezzi ai piedi. La coppia sono loro.

Nonostante abbia vissuto per decenni nel cammino NC lo sto mettendo ORA in discussione.

Kiko era un Borghese degli anni 60 e Carmen era figlia di ricchi

In quegli anni i rapporti di coppia erano più “liberi” al di là del sesso, intendo. C’era una scoperta dell’altro sesso come persona e i rapporti a volte erano ambigui e non equilibrati.

Il rapporto tra lui e lei rientra veramente in una dinamica prettamente borghese di quegli anni.

sandavi ha detto...

"Al punto che saranno seppelliti l’uno vicino all’altro e Don Pezzi ai piedi. La coppia sono loro."

Eh si, la coppia sono loro , il prete non ha mai contato. Don Pezzi è arrivato dopo, incontrato per caso, ma sono loro due che hanno fondato, loro che hanno tirato su il Cammino. Don Mario è quello che ha dato la "decorazione cattolica" al cammino giudaico-protestante.

Anonimo ha detto...

Scusa puoi rimettere il Link del plico della convivenza di inizio corso?Grazie

Anonimo ha detto...

@sandavi
"il prete non ha mai contato"
solo ultimamante con la catechesi sul magistero nella convivenza di inizio corso parlava una volta all'anno o il suo intervento sempre uguale agli incontri delle GMG.
Sino a quando Carmen era in grado il buon Pezzi non ha mai fiatato.

Mav

by Tripudio ha detto...

Riecco il link: occorre cliccare su ConvivenzaInizioCorso2016.pdf

Anonimo ha detto...

Giusto!

Anonimo ha detto...

pag. 13
"La Chiesa permette la cremazione, la permette; ma noi siamo un carisma all'interno della Chiesa e vorremmo essere una parola anche per la Chiesa e speriamo che un giorno la Chiesa torni a togliere la cremazione per i cristiani" (Kiko)

Certo, ovvio, ...la Chiesa dovrebbe "ascoltare" il CN...
...invece di tutti gli insegnamenti della Chiesa il CN se ne può fregare...

Quasi in risposta a questa affermazione, sono arrivate le disposizioni "Ad resurgendum cum Christo" da parte della Congregazione per la dottrina della fede ed approvate dal Papa... cremazione si, ma - ovviamente - a particolari e precise condizioni.

Etneo

Ps. grazie per il link


by Tripudio ha detto...

Il vero problema della cremazione è il disprezzo per il corpo e dunque per la verità di fede riguardante la resurrezione dei corpi (cfr. il Credo). Il disprezzo lo capisce anche un bambino, perché la cremazione evita la decomposizione naturale.

Per questo, solo in tempi recenti (praticamente dal Vaticano II) la Chiesa ha finalmente concesso con riluttanza la possibilità della cremazione ma solo a condizione che il richiedente non intenda negare la resurrezione dei corpi, e che le "ceneri" non diventino strumento di qualcos'altro (com'è di moda oggi: spargerle al vento, farne monili e soprammobili, ecc.)

Sulla cremazione purtroppo i neocat mantengono un'ambiguità pazzesca: a parole magari la negano, e poi si fanno costruire i "colombari" con le nicchie per le ceneri dei fratelli defunti. Non sia mai che Kiko insegni qualcosa che dispiace alle massonerie.

Anonimo ha detto...

@Tripudio
Il vero problema della cremazione è il disprezzo per il corpo e dunque per la verità di fede riguardante la resurrezione dei corpi

Esattamente. E penso che la Chiesa abbia fatto bene a rimarcare alcune condizioni. Del resto sapevo che era già ammessa in circostanze eccezionali, anche per la pubblica incolumità e salute...

Ho letto l'ultimo paragrafo a pagina 65.
Sarebbe da divulgare a parroci e vescovi.
Chissà, magari molti di coloro che hanno accolto in CN in "buona fede"
potrebbero cominciare ad avere dei dubbi.

Etneo

sandavi ha detto...

Ripesco un mio commento del 2015...

«b) il cammino, come in tutte le cose, non si cura precisamente di cosa fa la Chiesa, ma di cosa sembra giusto a Kiko, fregandosene altamente della libertà individuale: se Kiko domani (ed è già successo, Nic) dicesse (di nuovo) "i cristiani non si fanno cremare!" e prevedesse addirittura la pratica egizia dell'imbalsamazione (è andato talmente alle origini cristiane che gli è sfuggita la Macchina del Tempo, ora è alle piramidi...) tutti i neocatekikos obbedirebbero all'istante, insorgendo come un sol uomo "no cremazione! si imbalsamazione!". »

avrò il dono della profezia? Dopo aver inaugurato il colombario Kiko si rimangia la parola... mah...

Anonimo ha detto...

confermo: a mia conoscenza dei neocatecumenali sono stati cremati e sepolti in cimiteri normali. Kiko dovrebbe almeno aver rispetto di loro!

sandavi ha detto...

p.s. Ci fu un periodo in cui Kiko paventava l'imbalsamazione, mettendo le salme in cerchio in una cripta comune.
Per dire.. che non invento niente.

Anonimo ha detto...

@ sandavi
Ok, ammesso che concordiamo sul rispetto del corpo in vista della resurrezione però c'è da dire che, e spero che la fisica non sia un'opinione, in un po' di decenni il corpo si deteriora e finisce comunque in polvere/cenere....questa la natura sempre come Dio l'ha pensata altrimenti succederebbe diversamente concordate? Tipo non so, se Dio avesse reputato che il corpo doveva rimanere inalterato post mortem sarebbe rimasto inalterato post mortem, invece il corpo post mortem si deteriora e questo è vero come è vero che se lasci cadere un oggetto a terrà quello cade a terra perché Dio tra le varie cose ha pensato la gravità.
Del resto pensate se nel tempo i corpi non si decomponessero...non avremmo abbastanza terra per seppellirli per non parlare delle infezioni...questo per dire che Dio le cose le ha fatte bene.
Scusate se mi dilungo ma il fine è cercare di riportare al razionale e al logico che non va demonizzato perché è in primis di Dio. Basta osservare l'universo senza inventarsi nulla. Adesso avendo letto pagina 13 mi sembra che il kiko abbia una paura terribile della morte e soprattutto della naturale decomposizione...sono contraria allo spargere le ceneri ma finire nella bara in cenere prima o dopo a causa del tempo è la stessa cosa, e penso sia questo che la Chiesa intendesse. Dipende dall'intenzione...lui come al solito minaccia di cacciare chi devia dai suoi ordini. È questa la cosa grave quest'uomo è un narcisista instabile a piede libero che non ragiona ma sragiona. Un uomo che non accetta che il suo corpo possa diventare polvere anche solo per un tempo determinato. Narcisista fino al midollo poveraccio. Poveraccio! E la storia della cripta per la sepoltura loro fa davvero pena! Si sono già costruiti un luogo di culto...che schifo!

Anonimo ha detto...

@anonima delle 16.56
"sono contraria allo spargere le ceneri "
la Chiesa ha dato indicazioni su questo basta leggere qui:

"Ad resurgendum cum Christo”
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/10/25/0761/01683.html#ITA

specie nel punto 4- 5 - 6

Lino ha detto...

@ Mav
"bozza non corretta" non lo leggo sul mamotreto cartaceo 1986 in mio possesso. Certo, dopo 14 anni, davvero sarebbe stato ridicolo scrivere "bozza non corretta". E poi: che c'era da correggere, con le megaeresie dell'illuminato veggente galattico? Soltanto tagliare con colpi di forbice, anzi di cesoia come ha scritto altrove un mio amico. Così accadde.

@ Annalisa ha detto: "purtroppo lo Statuto (come al solito volutamente lacunosi) non dice niente circa i tempi limiti dell'elezione della sostituta di Carmen"
Certo! E questo, naturalmente, va a merito della (defunta) Congregazione PCpL che quello Statuto ha approvato. Il mio notaio - che di Statuti di associazioni e consorzi me ne ha stipulati una decina - si sarebbe messo a sghignazzare, se con il mio commercialista avessimo previsto l'elezione di un organismo statutario senza definirne i tempi.

D.D. ha detto...

Il paragrafo finale a pag. 65 è agghiacciante,

a me sembra il discorso che prepara psicologicamente all'annuncio di uno spin-off già deciso.

by Tripudio ha detto...

È vero che dopo alcuni decenni il corpo si decompone, ma quello è un processo naturale, segue le leggi della natura. Invece la cremazione è un procedimento artificiale, allo scopo di decomporre il corpo (ridurlo a "cenere") non secondo le leggi della natura, ma il più velocemente possibile. Per cui, se non ci sono motivi di particolarissima urgenza (come può ad esempio esserlo un'epidemia con in più l'impossibilità di seppellire normalmente i corpi senza diffondere gravemente il contagio), alla luce della fede cattolica la cremazione non ha senso.

Che poi la cremazione abbia generato un nuovo mercato di speculatori commerciali, una nuova genìa di ideologicamente fissati, una nuova "moda" su cui il mondo laicista invita i cattolici a vergognarsi e a sentirsi "oscurantisti", è purtroppo statisticamente normale.

Fra parentesi: tutta la cagnara su cimiteri e cremazioni è stupida anche dal punto di vista statistico. La densità di popolazione in Italia, per esempio, è di poco più di 200 abitanti per chilometro quadrato (circa il doppio della media europea e il quadruplo di quella mondiale). Cioè mediamente in ogni quadrato di terra di mille per mille metri vivono in totale gli abitanti di un normale edificio di sette-otto piani. Il che lascia abbondante spazio a terreni agricoli, cimiteri, aziende, parchi naturali e quant'altro, e getta nel ridicolo i deficienti che temono il fantasma della "sovrappopolazione". Ma non c'è da meravigliarsi, perché tutte le volte che la dottrina cattolica si confronta con i fatti anziché con gli slogan, sono gli slogan, le ideologie e le idolatrie ad azzeccare figuracce.

Anonimo ha detto...

Io infatti parlavo in via ipotetica assurda del "se i corpi nel tempo non si decomponessero". Non pensavo a problemi di sovraffollamento o igiene nella nostra realtà.
Non c'è una figuraccia, era un ragionare per assurdo.
Comunque scherzi e ragionamenti per assurdo a parte, la Chiesa si è espressa punto. Vale questo. Non può arrivare uno che dice che se qualcuno si fa cremare o fa cremare lo butta fuori da qualsivoglia movimento. Ci pensa la Chiesa. Stop. Il mio intento era far vedere gli effetti di una psiche malata che perde la ragione quello che può arrivare a dire o a fare.

Anonimo ha detto...

L'ho letto grazie per la premura. Forse non mi sono espressa bene. La frase che hai citato era per mettere in chiaro che il mio ragionamento per assurdo non andava in contrasto con quanto detto dalla Chiesa. E infatti ho parlato dell'intenzione con cui si fanno certe cose come espresso nei punti 4 e 5 dell'istruzione dal link che hai citato. Ero semplicemente inorridita all'idea dell'imbalsamazione e a questa insistenza sul corpo incorruttibile di kiko. Cito di nuovo "...scelta che non deve essere contraria alla volontà ...del defunto, la Chiesa non scorge ragioni dottrinali per impedire tale prassi, poiché la cremazione del cadavere non tocca l'anima e non impedisce all'onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l'oggetiva negazione della dottrina Cristiana sull'immprtalita dell'anima e la risurrezione dei corpi". Mi sembra chiaro che quanto si può leggere nella convivenza di inizio corso vada in contrasto con quanto pubblicato su vatican.va in merito ;)

Urgentissimo! ha detto...

Vorrei segnalare una lettera di un italiano che vive in USA. Il suo parroco ha invitato i fedeli alle catechesi di un nuovo itinerario di formazione: “è un modo di vivere la cristianità nella vita di tutti i giorni”, “alle riunioni c’è sempre excellent food (sic)”, “puo cambiare la vita di tutti i giorni”.

Poi la settimana dopo un testimonial che ne parla da membro, durante, in realtà al posto, dell’omelia. “Innanzitutto alle riunioni c’è sempre dell’excellent food”, “le riunioni cominciano mangiando”, “è una esperienza che mi ha cambiato”, ecc.

Regalare excellent food a un americano è come un pusher con la droga gratis fuori da scuola. Poi una pubblicità cosi spudorata per un movimento mai sentito in parrocchia.

Si presenta come “un corso introduttivo di base alla fede cristiana”.

Il programma si compone di dieci incontri settimanali tra cui un pasto, un discorso, e un piccolo gruppo di riflessione; c’è anche un ritiro e una cena festa, che serve come introduzione per il prossimo ciclo del corso.

I temi di discussione sono: il Cristianesimo è noioso, falso e irrilevante? Chi è Gesù? Gesù può morire? Come posso essere sicuro della mia fede? Perché e come dovrei leggere la Bibbia?...

Attualmente ci sono 5000 corsi di catechesi offerti in tutto il mondo, con l’intento lodevole di evangelizzare i non praticanti, facilitando un primo incontro con Gesù Cristo.

Secondo una critica: “Sulla questione dei sacramenti, è gravemente carente dal punto di vista cattolico. Solo il Battesimo e l’Eucaristia sono riconosciuti esplicitamente.”

Solo che quel movimento non si chiama Cammino... si chiama Alpha.

Giuseppe ha detto...


D.D. ha detto...
Il paragrafo finale a pag. 65 è agghiacciante,

a me sembra il discorso che prepara psicologicamente all'annuncio di uno spin-off già deciso.
"Molti pensavano che finito il percorso neocatecumenale, la comunità si sarebbe sciolta nella parrocchia…sciogliamo la comunità? noi siamo un’altra cosa, mandaci via dalla parrocchia se vuoi, ma non possiamo proprio ora distruggere la missione, possiamo vivere come una chiesa clandestina, le comunità sono indistruttibili…L’importante non è parrocchia o non parrocchia, le parrocchie sino solo un mezzo pastorale: si salva l’uomo! L’uomo si salva E SE E' NECESSARIO FORMARE UN'ALTRA STRUTTURA PER SALVARLO LO FACCIAMO!"

Sembra proprio una minaccia rivolta alle alte sfere della Chiesa.

Non vorrei sconfinare nella fanta politica, ma...lettera del vescovo di Takamatsumi Mizombe Osamu del 2011 sul problema che stava creando il Cammino in Giappone: "I cardinali che hanno preso parte al nostro incontro a Roma hanno espresso punti di vista diversi, e l’incontro è stato semplicemente l’espressione delle opinioni di ciascuna delle persone presenti più che una vera discussione. È emerso chiaramente, tuttavia, che la decisione della Conferenza dei vescovi del Giappone di sospendere le attività del Cammino neocatecumenale fosse un PROBLEMA CONSISTENTE PER IL VATICANO".

Il vescovo si meraviglia che un semplice confronto, neanche una vera discussione, "fosse un problema consistente per il vaticano". Egli non sa quale potere destabilizzante ha ormai il Cammino, ma la Santa sede invece purtroppo lo sa.

Perciò non ci vuole molto a capire. Le suddette parole di Kiko non sono una catechesi, ma un messaggio lanciato al Papa e alla gerarchia: o si fa come dico io o ce ne andiamo per conto nostro. Hai sentito Chiesa? sei stata avvertita. Poi non dire che non te l'avevo detto. (sic!)

Da oggi in poi, oggi più che mai, che tutti i pronunciamenti a favore del cammino non ci vengano sbandierati come approvazione della Chiesa. Essi sono bottino, estorsione ladroneggio e mafia. Quando nella stessa lettera il vescovo scrive: "Non è ammissibile che un’organizzazione o un movimento facciano ricorso a ogni mezzo che è in loro potere per impedire al vescovo d’agire nella propria diocesi", non poteva certo immaginare che quegli stessi metodi il Cammino li usasse anche nei confronti del Vaticano. A questo punto dunque siamo arrivati!


Giuseppe ha detto...

Continuo
E si spiega anche perché, anni addietro, nonostante la decisione del vescovo Osamu Mizobe e del consiglio pastorale della diocesi di Takamatsu di chiudere per il 30 giugno 2008 il seminario Redemptoris Mater a Higashi Kagawa, decisione RATIFICATA dal VATICANO è giunto da Roma l'ordine di bloccare tutte le azioni contro tale seminario, da parte del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato Vaticano. Quindi già da allora il Vaticano soggiace al potere del Cammino. Una decisione già presa viene completamente ribaltata. Ma allora nella Chiesa chi comanda il Papa o la Lobby di Kiko? Dunque tutte le questioni che attengono alla fede, liturgia, dottrina e quant'altro sono diventate secondarie? La vedo proprio brutta!




Anonimo ha detto...

@ Giuseppe

La situazione è molto seria e preoccupante, per questo motivo dobbiamo continuare a lottare TUTTI INSIEME e nella VERITÀ contro questa lobby di Kiko che ha origini non da parte di Dio (e quindi...). Kiko e il Cammino hanno già fatto troppe vittime. Hanno già causato troppa sofferenza dei veri "Innocenti". Ha già diviso i cristiani e la Chiesa troppe volte.
Sai cosa mi consola e mi dà forza nella nostra battaglia per amore della Verità e della Carità contro il mentitor e ingannator egocentrico Kiko? Questo passo del Vangelo:

E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi NON prevarranno contro di essa.

Non possiamo più tacere quello che abbiamo visto e capito grazie al nostro discernimento e per Grazia di Dio, altrimenti saremmo anche noi colpevoli.
Auguro a tutti di combattere con coraggio la propria "buona battaglia" per la Verità!

Annalisa (e mio marito)


Anonimo ha detto...

La situazione è molto seria e preoccupante è vero, ma andranno avanti come carri armati dopo questa convivenza più decisi che mai, sarà guerra nelle parrocchie, poi ne faranno a meno, tanto i loro preti ce li hanno e possono benissimo riunirsi come quando è iniziato il cammino quando gli proibivano di celebrare l'eucarestia, e la facevano nei garage, me compreso, è una chiesa a parte, colpevoli vescovi e sacerdoti! VERGOGNA!

Figlio di kiko ha detto...

Quando l'avevo scritto io lino mi ha consigliato di andare dall'esordio. Purtroppo voi il cammino non lo conoscete bene. Ma peggio ancora non conoscete quello che sta accadendo dentro la chiesa. Quante volte vi è stato detto che la chiesa stava provvedendo? E voi dagli al troll cc
invece di limitarsi a scrivere sul blog forse vi farebbe bene allacciare rapporti con il vostro vescovo di riferimento

Anonimo ha detto...

@Anonimo Figlio di kiko ha detto...
Quando l'avevo scritto io lino mi ha consigliato di andare dall'esordio. Purtroppo voi il cammino non lo conoscete bene. Ma peggio ancora non conoscete quello che sta accadendo dentro la chiesa. Quante volte vi è stato detto che la chiesa stava provvedendo? E voi dagli al troll cc
invece di limitarsi a scrivere sul blog forse vi farebbe bene allacciare rapporti con il vostro vescovo di riferimento


che vor dì?????

Anonimo ha detto...

anonimo delle 11.14

io purtroppo il cammino lo conosco bene...eccome!!!
Forse tu non lo conosci ANCORA.

Pazienta,pazienta e poi quando ti avranno bastonato l'anima, o porgerai anche il corpo o scapperai a gambe levate.

Se ogni tanto anche tu facessi una capatina in Chiesa puo' darsi che ti accorgeresti di quello che succede e di cosa stiamo parlando.
Finche' rimani chiuso in gabbia e tra un poco andrai a celebrare nelle catacombe (quello che dico non è una presa in giro) non ti accorgi che la realtà della Chiesa ma anche della vita del tuo prossimo (non NC) non è quella paventata nel cammino neocatecumenale.

Sergio Badanti ha detto...

Il cnc anche da questa risposta di "figlio di kiko" pare proprio un prontuario, grande esteso e complicato, che si propone di racchiudere tutto lo scibile, di più, tutta la realtà fornendone risposte preconfezionate.
La storia insegna che non è da chi ci sta dentro che si può aspettarsi un punto di vista equilibrato o un'informazione corretta, se si parla di un contesto "elettivo" che esclude il mondo come interlocutore credibile. Questo atteggiamento è proprio e sensato di chi, artificiosamente, alimenta o è alimentato da un sistema di credenze che poste al confronto della realtà crollerebbero miseramente, non un'incubatrice per la fede, ma un incubo.

Lino ha detto...
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