martedì 25 ottobre 2016

Disse Kiko: «Hai finito il Cammino e ancora non hai imparato ad OBBEDIRE A ME?»

Pubblichiamo, l'uno di seguito all'altro, un post di un commentatore Anonimo (cioè un commentatore che non si è preso il disturbo di firmarsi neppure con un alias, un nickname, una sigla, nulla di nulla) probabilmente neocatecumenale, e la risposta dategli da Pax, ex neocatecumenale che da poco interviene sul nostro blog.
La risposta di Pax svela i retroscena del Cammino e soprattutto il fatto che, anche per chi l'ha completato, rimane la sudditanza e l'obbligo di obbedienza oltre ogni ragionevolezza, fino ad entrare nell'assurdo (sic!) ai propri catechisti e, in ultima istanza, a Kiko, fondatore e proprietario unico del Cammino Neocatecumenale.

ANONIMO:
«ADESSO BASTA!!!!!!
SONO ANNI CHE ROMPETE LE PALLE CON POST DI GENTE USCITA DAL CAMMINO...
MA CHE CAVOLO VOGLIONO QUESTI????
NON GLI PIACE IL CAMMINO???
NON SOPPORTANO CHE DEI LAICI ABBIANO DA RIDIRE SULLA PROPRIA VITA?
CHE SE NE ANDASSERO DA UN´ALTRA PARTE....NON ESISTE SOLO IL CAMMINO NELLA CHIESA!!!!
LA STRUTTURA DEL CAMMINO FUNZIONA PER CHI LA VUOLE ACCETTARE COSÍ COM´É SENZA CAMBIARNE UNA VIRGOLA...PUNTO!
E VOI, CHE DAL VOSTRO SUBDOLO ANONIMATO PARLATE E SOPRATUTTO SPARLATE.....E VI DITE CRISTIANI??????
ALMENO KIKO CI METTE LA FACCIA...VOI SOLO IN ANONIMATO...»

PAX:
Basta lo dico io, la vostra arroganza ha superato ogni limite!
Cosa vieni a leggere a fare quello che si scrive su questo blog?

Non vi basta spadroneggiare sulla vita delle persone per anni tenendole prigioniere con sbarre invisibili per una vita intera dopo che avevate promesso che IL CAMMINO AVEVA UN INIZIO E UNA FINE e poi NON C'ERA PIÙ CATECHISTA perché al Cristiano Adulto si addice il discernimento e SIAMO TUTTI FEDELI una volta avuta la veste bianca e aver rinnovato le promesse battesimali, col Vescovo in una notte di Pasqua al Duomo,

...per poi farci scoprire che, APPENA PROVIAMO a discernere qualcosa, piomba di nuovo il CATECHISTA DI UNA VITA;

e se non basta lui, ti mette direttamente nella mani di KIKO e CARMEN (che Dio ce ne scampi e liberi) che con aria serafica ti dicono:
"HAI FINITO IL CAMMINO E ANCORA NON HAI IMPARATO AD OBBEDIRE A ME? Non capisci?"
"Scusa Kiko ma tu hai detto che al cristiano adulto si addice il discernimento, almeno vorrei capire quello che state facendo, che poi non mi è chiaro proprio perché è tutto il contrario di quello che in 30 anni mi avete predicato".

Qui, Udite bene, Prestate l'orecchio:
"Tu devi obbedire SENZA PENSARE, SENZA CAPIRE, DEVI OBBEDIRE E BASTA! E SE LO TROVI ASSURDO ENTRA NELL'ASSURDO, QUESTO PER TE È FARE LA VOLONTÀ DI DIO, passare alla FEDE. Perché Io ti dico la volontà di Dio per te. Se no, entri nella tua volontà, disobbedisci, è l'inferno."
Dico io a te, stattene nella tua comunità e non venire a comandare pure qui. Siamo padroni di dire quello che vogliamo, mettendoci la faccia o no, sono affari nostri... Io mi diverto molto a pensare come si scervellano i vostri servizi segreti nel tentare di capire chi c'è dietro l'uno o l'altro di noi...

Come facciamo a sapere tante cose?

Anche se ne tenete abbindolati tanti, mi dispiace cari ma il sistema non funziona con tutti, purtroppo, noi non ci siamo bevuti il cervello e, vedendo che quello che era un itinerario con un inizio e una fine era diventato una gabbia in cui vivere in cattività il resto dei nostri giorni, che eravamo stati imbrogliati, perché il vero volto lo mostrate quando siete sicuri di tenerci in pugno.

Allora ce la diamo a gambe e, anche se ci provate in ogni maniera, non ci acchiappate più e scriviamo tutto quello che vogliamo e tutte le volte che vogliamo e denunciamo quello che ci pare e piace.

Chi ci dà questo diritto?
Le nostre sofferenze ce lo danno, e la nostra vita;

noi non ci siamo divertiti, per anni vi abbiamo creduto, abbiamo dato tutto e non ce la siamo passata bene come voi a fare i figli del Re con i nostri soldi, io ne ho dati tanti, ma tanti, sai perché sto bene?

Perché purtroppo per te, Dio esiste e mi ha preservato e fortificato, non mi ha fatto soccombere come avevate profetizzato,
"attento ora tutta la Benedizione diventerà maledizione, se non obbedisci al tuo Catechista: PER LUI PASSA LA VOLONTÀ' DI DIO PER TE"...
ma io neanche un giorno se ho potuto non ho testimoniato quello che ho conosciuto di voi.

L'inganno. La trappola in cui attirate le persone.

Il Signore è stato con me ogni istante, ha curato le mie lacerate ferite, inferte da voi, che amate solo voi stessi.
Fuori dal Cammino ho trovato la pace!

Visto quante maiuscole? Leggile bene e fanne tesoro e badate a voi: non fate paura a nessuno.
Sai cosa mi ha fatto indignare più di tutto?
Che tu, arrogante presuntuoso, dici basta agli ex catecumeni, che raccontano la loro vita, la loro esperienza, la mettono sulle mani, ma non ce lo avevate insegnato voi come si fa?
Siamo bravi, vero?

Ora beccatevi questo.

55 commenti:

Anonimo ha detto...

@ Pax

Una grande ovazione ed una ola per te!
Hai fatto bene a rispondergli a quell'arrogante di neocatecumenale, ed hai detto tutte cose vere e sacrosante. Confermo e condivido tutto ciò che hai scritto.

Annalisa

l'apostata ha detto...

Tutto sommato, la faccenda è una risposta indiretta.

Il signor trettre dottor (h.c.) sciamano Arguello ha profetizzato che i kikatekisti, in quanto tali, sarebbero divenuti illuminati, discernenti e esorcisti.

Più e più volte ho chiesto ai kikatekisti se tali superpoteri neocat si acquisivano ipso facto all'atto dell'investitura oppure se aumentavano via via che si percorrevano le tappe del cosiddetto Cammino.

Di converso, in caso di destituzione, il quesito era se i superpoteri si perdevano all'istante, se restavano o se si affievolivano con il tempo.

Naturalmente nessuno, come tutti i neocat fanno sempre, ha mai risposto, salvo insulti.

Tuttavia, quel che il signor trettre dottor (h.c.) dittator Arguello pretende da chi il Cammino l'ha finito, e cioè l'obbedienza a vita in primis a lui e quindi ai propri kikatekisti, è una risposta.

Mi spiego meglio.

Immaginiamo il bravo, fedele e obbediente camminante medio, che obbedisce sempre, non discute mai, riempie il sacco nero e circoncide la ragione.
Chiamiamolo Fido, per semplicità.

Il buon Fido, passaggio dopo passaggio, entra sempre più nelle grazie dei capi, fino ad essere cooptato quale kikatekista.

A questo punto scatta la profezia del signor trettre dottor (h.c.) stregone Arguello: Fido diventa illuminato, ha il discernimento e anche il cacciadiavoli.

Acquisirà i superpoteri tutti insieme oppure aumenteranno con le tappe superate?

La risposta è che aumenteranno nel percorso di conoscenza degli arcani del Cammino.

Perché?

Perché tutti devono obbedienza a chi è superiore.

Al vertice della piramide c'è Sua Improntitudine Sankiko, eletto, visionario, illuminato, discernente, angelo, nuovo Giovanni in mezzo a noi, con il Messia presente in lui, esorciccio.

Lui è il fondatore, è il primo ad aver iniziato la trafila, cui sottopone gli altri, perciò la sua "carica" di superpoteri è iniziata prima di ogni altro.

Poi vengono a seguire i kikatekisti nel tempo.

Ora, se il nostro Fido ha terminato il Cammino ed è diventato un adulto nella fede, kikatekista illuminato e discernente, perché dovrebbe obbedire in tutto sempre e comunque ad altri kikatekisti che hanno i medesimi supepoteri?

Risposta: perché i kikatekisti di Fido hanno iniziato il Cammino prima di lui, perciò hanno una "conoscenza" maggiore della sua.

Ergo, il percorso neocatecumenale è un percorso di "conoscenza", checché ne dicano.

Di conseguenza, a chi rinnega questo percorso, o a chi viene destituito perché non obbediente, i superpoteri svaniranno immediatamente, perché dalla "conoscenza" vengono esclusi.

Grazie dell'informazione, egregio signor trettre dottor (h.c.) "fratello" Arguello.

Lino ha detto...

"NON SOPPORTANO CHE DEI LAICI ABBIANO DA RIDIRE SULLA PROPRIA VITA?" davvero è spettacolare.
Come rispondere? Mi coglie una subitanea ispirazione, che naturalmente non è mia. Ho aperto a caso il libro "Annotazioni" di Kiko Arguello, che dà risposte a ogni questione divina e umana:

"55. Non giudicare (49). Se giudichi, è perché non sei umile. Se non sei umile, non possiedi la pace del cuore. Se non possiedi la pace del cuore, soffri. Se soffri, hai bisogno di gratificare te stesso con il peccato. Se pecchi, ti suicidi (50). Chi si suicida, si condanna. Non giudicare...".

Giuseppe ha detto...

...AD OBBEDIRE A ME?

Veramente impressionante l'arroganza di "quell'obbedire a me"!

Noi cattolici tuttt'al più, diciamo di obbedire alla Parola di Dio,alla Chiesa, ma loro no, vanno direttamente al sodo. Altro che umiltà, ma è proprio così... anche a noi ci dicevano la stessa cosa.
Con aria serafica...?
Da noi a volte si arrabbiavano. Ricordo un fratello molto anziano, gli e li stava dando con il suo bastone, perché volevano ad ogni costo che la figlia gli desse del tu e lui, che era all'antica non voleva sentire ragione.

Assolutamente inquadrati! allora io coniai per loro la definizione che il Cammino era una religione fascista.

Anonimo ha detto...

Il discorso secondo me non è tanto sui laici che possono dire qualcosa ma .... come la si dice !!! Un catechista cristiano punto prima non invade il foro interno della persona punto due da consigli con amore , misericordia e pace e non con presunzione, arroganza e superbia punto terzo molte volte e come li si abitua a certe persone a fargli invadere la tua vita.... ma purtroppo se non sono i piani alti, chiesa ,vescovi ecc ecc.. difficilmente cambieranno le cose perchè loro si sentono al loro posto e mandati da dio.... c'è poco da lottare le cose devono cambiare dai piani alti altrimenti ciao... dice qualcuno che la chiesa sta provvedendo in modo leggero piano piano ma IL FATTO CHE IL TEMPO PASSA E LA FEDE E L' ANIMO DI MOLTE PERSONE SI ROVINA ...e dopo è difficile riprenderle e riportarle all'ovile di cristo.

Anonimo ha detto...



se il cammino era un vero percorso di fede tanti non ne sarebbero usciti SCANDALIZZATI, come testimoniano .
Sentire la puzza del cammino è un conto , ma contraddire chi ha partecipato al teatrino da dentro , e pretendere anche che se ne stiano buoni, è troppo.
Dare testimonianza è quasi un obbligo , oltre che uno sfogo , il tutto accompagnato dalla rabbia per aver messo la propia vita nelle mani , a volte, di analfabeti arroganti , presuntuosi.

"Occorre rendersi conto che la vera sapienza nulla ha a che fare con l’esibizionismo o la pretesa di umiliare il prossimo con un finto sapere divino che in realtà è un’impostura o una fabbrica di spiriti gonfi di sè stessi. Occorre ricordarsi, con S.Paolo che scientia inflat, caritas autem aedificat."

il virgolettato è tratto da :
http://www.riscossacristiana.it/linganno-dello-gnosticismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/

C. ha detto...

A me venne detto, durante un periodo da itinerante, che non me ne potevo andare via (per motivi VALIDISSIMI) da quella missione perché KIKO MI AVEVA ESTRATTO IN QUEL POSTO! Non il Signore, ma Kiko...

...all'epoca ero convinto nel cammino come itinerario di Fede, ma non mi ero bevuto l cervello ed a queste affermazioni ho sempre risposto.

E, a distanza di anni, posso dire di aver fatto bene.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Chiedono l'obbedienza, cieca peraltro, che loro non danno alla Chiesa. Di recente ho parlato con una persona che diversi anni fa è stata sconsigliata circa il frequentare il cammino da sacerdoti, religiosi e religiose, documentandosi è giunta alla sua conclusione in pochi mesi. Ad un'altra qualcuno l'ha consigliato, ma già era a conoscenza del fatto che ci sono "coppie" che ti dicono cosa fare: se dicono alla moglie di non dormire col marito, la moglie non dorme col marito. Ora, un conto è cercare di aiutare gli altri nella loro vita, un conto è dirigere la loro vita perché si orienti al cammino. Credo ci vogliano molta Fede, preghiera, umiltà vera ed obbedienza alla Chiesa da parte di una persona, perché si possa far affidamento sul suo discernimento, non è una cosa che si acquisisce con la conoscenza o la frequentazione di un percorso, non è la certificazione di lingua che ti viene data un esame alla volta. I santi che passavano molto tempo nel confessionale, o anche santi religiosi e religiose, insegnano che non è umanamente necessario essere sposati o liberi, nel mondo, per poter dare indicazioni sulla vita spirituale alle persone. Nessuno ci chiede di privarci della nostra ragione per essere cristiani, tutt'altro. I dubbi non vengono spenti forzatamente nell'obbedienza cieca; certo, da un punto in poi occorre avere fede, ma prima di quel punto di risposte possiamo averne tantissime.

Anonimo ha detto...

Papa francesco in un modo Kiko invece si fa i fattacci suoi in ALTRO CHE OBBEDIENZA HAHAHAH W IL PAPA W L'IPOCRISIA ....oramai la chiesa cattolica è diventata chiesa di seconda classe a discapito dei gruppi , movimenti , itinerari di formazione ecc. ecc.. SI PARLAVA TANTO DELL' ANTICRISTO.. per me l'ANTICRISTO è QUESTO.... non un mostro a 4 teste o l' isis...ecc ecc...schernire l'insegnamento di cristo nella chiesa e farlo a proprio piacimento a partire dai sacramenti fonte di salvezza..

Anonimo ha detto...

la cosa strana, che è capitata a me e ad altri ex che conosco, è che dal momento che riesci a vedere cosa veramente è il CNC, quanto vale e cosa porta veramente nella tua vita, senti un senso di distacco, separazione mentale, non condivisione e che, a volte, sfiora anche la pietà e la sensazione di ridicolo, nei confronti di chi ti ha "portato" e letto nella tua vita privata e ha passato con te anni della vita. Non so spiegare.
I catechisti, con quella loro maniera di fare sempre imbronciata, scura, sempre inarrivabili e lontani da ogni realtà umana,ad un certo momento diventano anche ridicoli ai tuoi occhi.

Per quanto riguarda l'investitura dei catechisti neocatecumenali vorrei ricordare che i primi catechisti eletti in comunità, quelli che andranno poi a catechizzare (catechesi) per formare nuove comunità, vengono eletti dai fratelli di comunità alla fine del 2° passaggio.
Quindi piu' o meno dopo 5 anni dall'inizio. Cosi'come vengono eletti i cantori, gli ostiari, i lettori ufficiali della comunità.

Insomma all'inizio non ci si rende conto di cosa vuole dire essere catechista e quindi molti fratelli votano (a scrutinio segreto) il fratello,la coppia, che piu' gli è simpatica. Magari quelli che durante le celebrazioni (parola e eucarestia) parlano meglio o di piu'. I loquaci simpaticoni , insomma.

Poi a loro volta per tenersi questo "privilegio", i catechisti eletti dalla comunità, faranno sempre piu' quello che gli viene richiesto dai loro catechisti. Anche a costo di avere grandi problemi nella loro vita. Per restare catechista devi obbedire (ai tuoi catechisti) e farti obbedire dai tuoi catechizzati.


Un passaggio di potere controllato insomma.

Vorrei anche aggiungere che piu' si va avanti nel cammino piu' si ricorda con nostalgia i primi anni di cammino, quando ancora si era "innocenti" non si conoscevano le cose che si sarebbero vissute e si stava insieme quasi per scelta e non per dovere.

Alla fine del secondo passaggio, tutto cambia, i catechisti quasi ti incitano ad essere scorretto, criticone e a litigare con i tuoi fratelli.

Tutto in comunità è passato al setaccio: la tua vita, il tuo rapporto con il coniuge,il tuo rapporto con i parenti (che non sono nel cammino)e non plus ultra ti vengono contate le persone che riesci a portare (amici e parenti) alle catechesi..insomma dopo il 2° passaggio esce fuori il vero volto della comunità.

Anonimo ha detto...

scusate vorrei aggiungere ancora una cosa: leggo semrpe che la durata del cammino è piu' o meno 30 anni.

Smentisco nella maniera piu' assoluta.

Per arrivare all'Elezione a volte ci metti molto molto di piu.

Infine dopo il pellegrinaggio in Terra Santa e dopo che il tuo nome verrà scolpito nella pietra alla Domus... il cammino continua.

Insomma è per tutta la vita.

Donna Carson ha detto...

Anch’io appoggio in pieno la testimonianza di Pax, che non avrebbe potuto essere migliore per come è andata al cuore del problema. L’obbedienza imposta dal cammino è una trappola, semplicemente, ed il ritornello dell’”entrare nell’assurdo”, “circoncidere la ragione”, ecc. non è altro che funzionale a evitare ogni forma di presa di coscienza interna, ogni possibile messa in discussione del leader assoluto, neanche quando il suo operato contraddice in modo palese quello che ha predicato per anni e la dottrina della Chiesa cattolica.

Pax puntava giustamente sul fatto che per anni il cammino era stato definito come un percorso “con un inizio e una fine”, poi qualcosa strada facendo è cambiato. La versione neocatecumenale (davvero povera di argomenti) è che si è capito che è invece necessaria una formazione permanente, la mia impressione è che semplicemente non si sia voluto rinunciare al potere conquistato, in termini di risorse umane ed economiche in questa scalata alla conquista della Chiesa cattolica. Qualunque sia la profonda ragione, comunque, è un dato di fatto che i primi camminanti hanno passato anni in un’esperienza religiosa che si presentava in un modo, con una durata e delle finalità (“Diventare adulti nella fede”), per poi ritrovarsi in ostaggio perpetuo. E con obiettività va riconosciuto che se questo è andato bene per i più, ormai assuefatti al cammino tanto da non poter più immaginare una vita al di fuori, non è sicuramente andato bene per tutti.

Ovviamente, come da prassi, quando in cammino esce fuori un problema, non lo si affronta per quello che è, ma si fa il gioco al massacro contro chi quel problema lo denuncia.

E il gioco al massacro che si fa in cammino, portato avanti dai catechisti è sempre fondato sulla minaccia e sulla paura (anche qui, per mancanza di altri argomenti, fondamentalmente). La minaccia e la paura, esercitata da persone a cui hai sempre riconosciuto un’autorità spirituale, possono essere devastanti, ci vuole davvero tanto tanto equilibrio e lucidità per riconoscere quelle parole per quello che sono, e non ricondurle, come indotto dal cammino, a una speciale volontà divina che ti sta giudicando.

Ma ha ragione Pax, Dio esiste e cura anche e soprattutto queste ferite, mostrandoti che la Sua volontà e il Suo amore non sono esclusiva di alcun percorso religioso e certamente non c’entrano nulla con l’arroganza e la prepotenza che abbiamo subito e visto subire nelle salette.
Al di là della rabbia, c’è da compatirvi, neocatecumenali doc, catechisti da alto rango e persino sacerdoti (ops, presbiteri). Le vostre idee su Dio e la Chiesa, sul giusto e sbagliato, su cosa significhi “fare la volontà di Dio” o “aggiustarsela”, sulla misericordia, sul peccato e sull’amore sono patetiche, a dir poco, ma lo scoprirete solo se e quando sarete liberi e ben svegli…

by Tripudio ha detto...

Quando i due autonominati "iniziatori" inventarono il Cammino, durava solo sette anni.

Poi però si fecero venire un sacco di "ispirazioni", aggiungendo tappe su tappe. Quando padre Zoffoli scriveva i suoi libri, "il Cammino dura vent'anni e anche di più".

Nel frattempo continuavano ad aggiungersi tappe e passaggi (tutto questo senza contare le "bocciature": quando ti fanno ripetere uno o due anni, o quando ti fermano per fare la "missione in casa", ecc., che allontanano ulteriormente il momento in cui diventerai "cristiano con la fede adulta e col discernimento").

Fino a qualche tempo fa la tappa finale a Gerusalemme - partecipata solo dai vecchietti che hanno concluso più di trent'anni di Cammino - si concludeva con il "pranzo a sorpresa" nel più lussuoso albergo israeliano a cinque stelle (immaginate perciò cosa costa essere "cristiani adulti" quando si arriva a quella tappa), ma pare che Kiko abbia inventato qualche ulteriore supplemento (non sia mai che una volta "adulti" smettano di comprare gadget kikiani e di pagare decime e quant'altro).

Intanto a Guam tra i kikos corre voce che il Papa stia per esonerare Hon (nonostante Hon abbia sempre detto che era a Guam solo temporaneamente: come al solito i kikos reinterpretano qualsiasi notizia di cronaca passata, presente o futura, come un loro "trionfo"), e per nominare vescovo un pretino neocatecumenale che ha studiato (seppur lentamente) al Laterano. Sarà vero, o sarà come una delle tante "voci da saletta" che si ingigantiscono fino all'inverosimile per poi trasformarsi nella classica montagna che partorisce il classico topolino?

Il bene dei fedeli richiede un vescovo cattolico, non un vescovo neocatecumenale. Lasciare Guam in mano alla setta di Kiko significa non solo danneggiarne i fedeli, ma anche invitare squali laicisti a compiere le stesse ruberie e porcate del Cammino.
Se davvero il prossimo vescovo è un kikos, sarà la conferma che il "papa rosso" ha più potere del papa stesso (come già avvenuto in epoca Ratzinger).

Anonimo ha detto...

rispondo a Donna Carson che dice:
" La versione neocatecumenale (davvero povera di argomenti) è che si è capito che è invece necessaria una formazione permanente, la mia impressione è che semplicemente non si sia voluto rinunciare al potere conquistato, in termini di risorse umane ed economiche in questa scalata alla conquista della Chiesa cattolica. Qualunque sia la profonda ragione, comunque, è un dato di fatto che i primi camminanti hanno passato anni in un’esperienza religiosa che si presentava in un modo, con una durata e delle finalità (“Diventare adulti nella fede”), per poi ritrovarsi in ostaggio perpetuo.


Esattamente,lo confermo perchè io sono uno di quei "vecchi camminanti". Il cammino neocatecumenale non ha fine.

Questo,se analizziamo bene la situazione, è dovuto a ragioni prettamente materiali (non di fede)

Se le comunità si sciogliessero a "fine cammino le persone che usufruiscono per varie ragioni come troppi figli e poco denaro, non potrebbero usufruire piu' della rimessa da parte del responsabile di parte della decima mensile dei fratelli, le famiglie in missione ed ad gentes, i catechisti itineranti e cosi' via, non avrebbero il sostentamento materiale per continuare a fare quella vita,

Inoltre piu' si va avanti nel cammino piu' le possibilità economiche da una parte scemano (le persone escono prima, vanno in pensione, i fratelli restano in pochi) e piu' viene chiesto il contributo a chi ancora lavora o ha una pensione. Quindi ci si trova ad essere necessari perchè altrimenti verrebbe meno il sostentamento ai fratelli della comunità sopraindicati.
Poi ci sono le sovvenzioni per le varie iniziative del cammino: viaggi per presentare le varie "sinfonie di sofferenza" (del cammino aggiungo io), viaggi sempre piu' numerosi degli iniziatori del cammino e dei catechsiti itineranti (anche se non fanno parte della tua comunità) le costruzioni dei seminari e la gestione degli stessi.

Va da se che si pone la domanda: se una comunità si "scioglie",quindi le persone che ne facevano parte entrano nella Chiesa cosidetta della "domenica", come farebbero i neocatecumenali impegnati fuori le comunità (seminaristi, rettori, catechisti, Kiko & C. ) a sopravvivere?

Dunque le comunità non si pososno sciogliere, quindi il Cammino non ha fine.

sandavi ha detto...

Confermo che il Cammino non finisce assolutamente con il pellegrinaggio della cosiddetta "Elezione", cioè l'ultimo "scrutinio" dopo il quale si celebra l'ottava di Pasqua a cicchetti latte e miele dei primi cristiani delle origini.

Dopo 4 anni dall'Elezione c'è il "matrimonio spirituale", tappa supersegreta, nella quale non è dato sapere cosa si faccia. Neppure i miei mi hanno mai detto niente a riguardo.

E' vero, Kiko ha sempre avuto ispirazioni a comando, aggiungendo tappe una dietro l'altra, allungando il Cammino in un modo assurdo. Lo ammette lui stesso che il cammino è nato a gradi, a parte una base "catechistica" iniziale.

Basta pensare che dopo la cosiddetta "traditio", fu aggiunto un richiamo in stile vaccinazione, dopo un anno, che si chiama "re-traditio". Demenziale! E' la copia (e dico letteralmente la copia, cioè la convivenza della traditio si ripete tale e quale) di una cosa già fatta. Wow che ispirazione!

sandavi ha detto...

@Donna Carson
Per capire la credibilità di quei due spagnoli, basta pensare che il Kiko sosteneva nelle catechesi iniziali che dopo la fine del cammino la comunità si dovesse "fondere" nella parrocchia, pur continuando a fare celebrazioni della parola e Eucarestia serale. Dopo anni, nel 2005 o 2006 ovviamente ritrattò, cambiando diametralmente versione: il cammino era un'educazione permanente alla fede quindi non finiva mai!
Ciò è tipico degli gnostici, io credo.

Riguardo alla storia di questa ragazza è molto molto triste il pensiero che Kiko invece di consolare e proteggere la vittima ed espellere il colpevole, pensi solo a come togliersi dai piedi la faccenda, lasciandola gestire ai suoi implacabili scagnozzi.
Penso a questa ragazza che aveva fiducia nel fondatore, ed è stata tradita da lui, perdendo la fede.
Penso a chi ha abusato della confidenza, dell'affetto, dell'ascendente che aveva in lei e che invece di essere punito continua magari a perpetrare gli stessi crimini.
La vittima vittimizzata e oppressa dai catechisti, da Kiko, i quali emarginano e perseguitano anche chi cerca di proteggerla.
Il cammino è fascista, si, è totalitario tenuto in pugno da un manipolo di arroganti presuntuosi.

So, ma non conosco i dettagli, che questa storia è ben peggiore di quanto non sembri, che ad essere coinvolti sono pezzi grossi del cammino, che i grandi big, persino sacerdoti, non hanno neppure voluto ascoltare, consolare... Una lunga catena di orrori! Dio maledica questa gente, che ha accettato di portare per sempre il peso di uno scandalo sulle spalle!

Anonimo ha detto...

Io in realtà non vedo la Chiesa né in quello che alza i toni perché pensa che nessuno lo possa criticare, né in chi muove le critiche come se dietro il CNC ci fosse chissà quale segreto o quale cospirazione... Per quel che mi riguarda e per quel poco che ho letto in questi giorni avete perso entrambi... Gli unici che hanno vinto sono coloro che, CNC o non CNC, hanno incontrato Gesù Cristo. Per il resto i toni usati in questo blog sonoa dir poco esacerbati... Io ho fatto parte per anni dei neocatecumeni, ne sono uscito perché non era un cammino che sentivo mio, ma non è quella bestia nera che qui si vuol dipingere a tutti i costi.

Aldo

Anonimo ha detto...

@ sandavi
Per correttezza a me risulta che il matrimonio spirituale si faccia dopo 10 anni e che in quella occasione contattano anche i fuoriusciti...sto aspettando! Una ex

Anonimo ha detto...

OT
Sono stato oggi nella mia ex città' un tempo tutta neocatecumenalizzata oggi sulla via del tramonto,quella del centro Servo di Jahve' oggi ridotto ad un rudere quella del parroco che dopo 40 anni di cammino amico di kiko di Eusebio caccia tutte le comunità chiude il catechenium ,baracca e baracchella e torna ad essere un parroco e non presbitero, scrivo per confermare che nei manifesti che invitano i fedeli alle catechesi non compare il nome cnc , ma bensì riscoperta del battesimo, di neocatecumenato, ......... firmato in garanzia (sic), udite udite ......Il parroco e i catechisti.

Caro apostata, ma chi saranno questi catechisti? Aspetto lumi.

by Tripudio ha detto...

Una delle grandi vittorie del demonio da cinque secoli a questa parte è la quantità abominevole di persone che blaterano dell'«incontrare Gesù» tacendo deliberatamente dell'innumerevolte schiera di santi lungo venti secoli che la Chiesa ha ufficialmente certificato come tali.

È una cretineria mondiale il nascondere i santi per far luce su questo o quell'itinerario, protestante, testimone di geova o neocatecumenale che sia. Significa voler turlupinare i cattolici, volerli aggregare in un esperimento religioso indubitabilmente fallimentare e senza alcun dubbio fondato dalla superbia di qualche autonominato "illuminato" che crede di aver capito tutto e di averlo capito meglio della Chiesa e dei santi stessi.

Nella schiera di santi (quelli veri) abbiamo persone di ogni estrazione sociale, di ogni caratura intellettuale, di ogni tipo di vita, di ogni possibile popolo che abbia almeno minimamente abbracciato la fede. Le uniche cose di cui hanno avuto bisogno per accedere alla santità sono state la conoscenza delle verità di fede e il vivere i sacramenti secondo le dovute disposizioni (al buon Ladrone bastarono pochissimi minuti).

Gli amici del demonio, per attirare anime nella trappola, vanno insinuando che per avere la fede occorre qualche ingrediente importantissimo che solo loro hanno a disposizione: e così, con impudenza e perfino in faccia al Papa, vanno dicendo c'è bisogno dell'itinerario che loro tentano di venderti, che è necessario il percorso che loro tentano di farti fare, ecc., col sottinteso che tutti i santi - a partire da quelli giovani e giovanissimi, quelli vissuti normalmente, quelli che non hanno fatto nessun percorso di riscoperta né itinerari di iniziazione - si sarebbero sbagliati.

Parafrasando quel proverbio, l'educazione alla fede non è "riempire un secchio" (come fanno i neocatecumenali), ma è "accendere un fuoco": la vita cristiana non consiste nell'eseguire un certo numero di operazioni, di discorsi, di liturgie, per accedere alla patente di Fede Adulta, ma consiste nel conoscere - su misura della propria capacità intellettuale - le verità di fede, e nel vivere - secondo le dovute disposizioni - i sacramenti. Il vero cristiano non riesce a fare a meno né delle prime, né dei secondi (altrimenti fede, speranza e carità non riescono a sostenersi). L'esistenza stessa di santi bambini, di santi ragazzini, di santi senza lauree honoris causa, ecc., smentisce chiunque abbia fabbricato un "carisma" da propinare ai cattolici - e l'eventuale successo numerico (come ad esempio il miliardo di eretici protestanti) significa solo che la verità non si può misurare in termini umani. Il successo delle eresie dipende principalmente dai sacerdoti che nel timore di offendere qualcuno non insegnano più la vera fede, e che celebrano sciattamente i sacramenti.

Lino ha detto...

@Sandavi e una ex
Il "matrimonio spirituale" è come le adunate di ex commilitoni, oppure come le cene di classi di liceali che si rivedono dopo anni tramite WhatsApp Messenger: vanno contate le adesioni, le camere da occupare non sono poche, il ristorante da prenotare non è una trattoria normalmente deserta. Se non raggiungiamo il numero, sempre potremo ritentare l'anno prossimo :-)
Certo, si potrebbe chiedere la corretta distanza temporale al Pontificio Consiglio per i Laici, ma dubito che abbiano disponibile il quattordicesimo mamotreto (magari ancora non è stato sbobinato) e - anche possedendolo - che siano disponibili a dare una risposta :-)

Lino ha detto...

E.C.
Al defunto Pontificio Consiglio per i Laici, intendevo dire :-)

Donna Carson ha detto...

@ Aldo
Io invece, Aldo, non ci posso stare a dire: Si, sono stata in cammino, non è male, ma poi a un certo punto ho preferito non proseguire e cercare altro nella Chiesa, non riesco ad avere questa “sportività”, e sai perché? Perché è il cammino per primo a non essere sportivo, è il cammino per primo a metterla sul piano “o con noi o contro di noi”, è il cammino a mettersi su un piedistallo da cui guardare con disprezzo tutto il resto. E' il cammino che non contempla la possibilità che uno a un certo punto dica semplicemente "non lo sento mio", ma deve incasellarti come un Giuda e/o profetizzarti tutte le sciagure del mondo. A me è successo, ad altri è successo, e a proposito, tu come hai fatto? I catechisti ti hanno dato una bella stretta di mano e via?
Toni esasperati? Forse toni di persone esasperate, che hanno subito e visto subire tanto. Leggo una testimonianza come quella di Pax e anche se da quello che intuisco si tratta di qualcosa di ben peggiore di quello che ho vissuto io in prima persona, non posso non condividerne dolore, rabbia e frustrazione, e soprattutto il desiderio che questi scempi compiuti in nome di Dio e della Chiesa cessino; tu no?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo ha detto...
OT...Sono stato oggi nella mia ex città', un tempo tutta neocatecumenalizzata, oggi sulla via del tramonto, quella del centro Servo di Jahve', oggi ridotto ad un rudere, quella del parroco, che dopo 40 anni di cammino, amico di kiko di Eusebio, caccia tutte le comunità, chiude il catechenium , baracca e baracchella e torna ad essere un parroco e non presbitero.

Caro OT,mi sono permesso a muzzo di virgolettare il tuo inserto delle ore 14.32, perché la notizia mi interessa, in vista del mio libro "Kiko Arguello, santo o impostore?", di prossima uscita a Novembre; quindi, se mi scrivi cose utili, posso ancora inserirle nel mio libro.
Consosco bene Eusebio e siamo amici. Ho conosciuto anche il parrocco.
Potresti darmi notizie più precise? Il Centro "Servo di Jahveh" è veramente un rudere. Non mi sembra possibile. Ti prego di fami sapere dei dettagli. Eusebio, comunque è malato e non credo che funge ancora da Catechista in questa parrocchia. Ch cosa è succeso?

Cordiali saluti in Maria e Gesù,
Daniel Lifschitz

email: danielalexanderlifschitz@gmail.com

Giuseppe ha detto...

@ Aldo
“toni sono esacerbati?”

Allora, leggi!

Vengo or ora da una libreria il cui commesso neocatecumenale è alla tappa della preghiera. Causa provvidenziale l'acquisto di un libro, apriamo discorso sul Cammino.
Quando ha capito come la pensavo, si è cominciato a confidare.

In sostanza, mi ha detto che c’erano troppe cose che non lo convincevano più. Meditava di uscirne. Infatti sta frequentando il RMS e come al solito i catechisti lo hanno rimproverato. La cosa più interessante, che mi ha detto è questa:

“Prendiamo la comunione sulle mani alzati. QUANDO L'ABBIAMO TUTTI NELLE MANI, CI SEDIAMO e TUTTI INSIEME manduchiamo". Tutti insieme?? chiedo io: "si tutti insieme, seduti". Con lo sguardo costernato prosegue: " Ci sono tutte le BRICIOLE che cadono per TERRA". Cosa??: " E' proprio così... il sacerdote? come se non ci fosse; non dice mai niente".

Ti rendi conto? Disobbediscono al Papa, alla Chiesa, cadono le briciole per terra e il sacerdote non dice niente?!... o perché è neocat o perché asservito al Cammino! E tu ci vieni a dire di non prendercela tanto, come se nulla fosse?

Che difficoltà hanno a fare quello che dice la Chiesa? Dal punto di vista pratico, nessuna. E allora qual è il motivo? Chieditelo anche tu! E poi mi rispondi. E se non sei esacerbato peggio per te!

Pax ha detto...

All'Anonimo che si firma Aldo delle 14,28.
Non capisco che significa "hanno perso entrambi"
Rispondo per la mia parte:
Ossia io sono colui che muove le critiche come se dietro il CNC ci fosse chi sa quale segreto o quale cospirazione"
Non mi pare di aver mosso critiche ma raccontato fatti che mi sono accaduti, non ho tratto conclusioni.
Chiunque legge lo puo' fare da solo.
E' la mia esperienza.
Non ho studiato il Cammino dal punto di vista teologico o spirituale o sociologico.
Io il Cammino l'ho vissuto nel suo itinerario, non so tu quanti anni di Cammino hai fatto e che tipo di responsabilità hai avuto.
Io ci ho messo tutta la mia vita per 30 anni. Ci ho creduto veramente. Da qui le conseguenze sofferte e le ferite sanguinanti nell'anima.
Credi sia stato facile?
Per quello che riguarda il rapporto con Dio mi pare di aver detto chiaramente come solo il Signore mi ha stenuto consolato e ha protetto la mia vita e quella della mia famiglia.
Per cui non capisco cosa intendi tu per incontrare Gesù Cristo!
In conclusione, nessuna bestia nera da dipingere a tutti i costi!
Dovremmo essere in questo blog un aggregato di persone disturbate che perdono il loro tempo a immaginare mostri che non esistono per il semplice gusto malsano di fargli la guerra? Perché poi, soprattutto da parte di chi è stato nell'esperienza impegnando totalmente la propria vita e la propria famiglia!
Non pensi che mi sento io il primo sconfitto dal momento che ho visto miseramente crollare il progetto di una vita!!
È assurdo!
Non mi pare di aver ingiuriato il nostro interlocutore, l'ho risposto per le rime questo si, perché quello che fa più male è il cinismo CHE IO HO CONOSCIUTO FACCIA A FACCIA quando,ti senti dire: "ma tu soffri tanto?" e che usano nei tuoi confronti quando ti vedono confuso e smarrito davanti alla scoperta di chi sono veramente.
Questo ho ritrovato nell'arroganza dell'intervento del neocatecumeno che vorrebbe cucirci la bocca....e che non ho tollerato e non intendo tollerare.
Chiedo rispetto, per me e tutti quelli come me che liberamente hanno fatto una scelta.
Questi arroganti irriducibili li ho conosciuti bene: non si interrogano mai davanti a nulla, vanno avanti come carri armati e non hanno rispetto per la storia e l'esperienza di chi si racconta.
Perché condividere le esperienze aiuta chi, una volta fuori dopo 10 20 o 30 anni, si sente lui la bestia nera, altro che storie....
Questo non può impedircelo nessuno.
E ritengo che saremo sempre più numerosi!

Lino ha detto...

Aldo ha detto: "...né in chi muove le critiche come se dietro il CNC ci fosse chissà quale segreto o quale cospirazione..."

Davvero? Nessuna cospirazione? E questa cosa qui, l'approvazione di una liturgia del Cammino che si voleva far approvare senza nemmeno aver convocato una consultazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, come la chiami?
http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/04/news/le_due_righe_firmate_b_xvi_per_fermare_i_neocatecumenali-36500087/

Sul segreto no, non c'è nessun segreto secondo te. Facci conoscere, allora, le correzioni apportate al direttorio catechetico dal 1997 al 2003 e le successive modifiche fino al 2010:
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF

Vorremmo proprio conoscere le ulteriori eresie eliminate, oltre quelle enormi già fatte depennare nel mamotreto della fase di conversione del 1999.
Tu, egregio Aldo, del Cammino, negli anni in cui vi hai fatto parte, non hai capito un fico secco e continui a non capirlo.

cncspy ha detto...

"NON SOPPORTANO CHE DEI LAICI ABBIANO DA RIDIRE SULLA PROPRIA VITA?"
Questa è la frase che ripetono ad ogni incontro riprendendola da Kiko: "i cardinali non sopportano che un laico possa insegnare loro o guidare il rinnovamento della Chiesa".

Preciso alcune affermazioni sparse nei precedenti post:
1) la lunghezza del Cammino è un aspetto dibattuto. Prima non si sapeva quanto durava perché nessuno lo aveva finito. Poi iniziarono a finirlo le prime comunità e scoprirono che ci volevano più di 30 anni. Quando hanno visto che le comunità che avevano finito iniziavano a sfaldarsi, hanno deciso di accelerare per poi rendersi conto che cominciavano altri problemi, tipo "il Cammino non finisce in parrocchia" !!!
2) la cena al King David di Gerusalemme si fa sempre
3) Il Matrimonio Spirituale nasce per le comunità che hanno finito il Cammino, a causa dei problemi del punto 1. Si diceva all'inizio che bisognava aver finito il Cammino da 10 anni ma poi hanno deciso di stringere i tempi perché le comunità muoiono.
4) Al Matrimonio Spirituale chiamano tutti quelli che hanno finito il Cammino
5) Io l'ho trovato noiosetto e persino blasfemo vedendo che nella biblioteca c'era una Torah al centro con i massimi onori e un evangeliario miniato in un angoletto. Ma in una biblioteca cattolica la Sapienza è la Torah o il Vangelo?
6) riguardo al modo di ricevere l'Eucaristia mi viene da piangere. Quello descritto è uno dei tanti modi usati dalle Comunità perché non c'è uniformità, benché la richiesta sia una. Riguardo al cadere delle briciole, queste talvolta cadono sui vestiti ed è facile raccoglierle senza lasciarle per terra. Peggio è quando si versa il Sangue....

Anonimo ha detto...

@cncspy
"nella biblioteca c'era una Torah al centro con i massimi onori e un evangeliario miniato in un angoletto. Ma in una biblioteca cattolica la Sapienza è la Torah o il Vangelo?"
Ti dimentichi la location, non ti permettono in Israele di tenere una Torah in un cassetto, hanno avuto l'autorizzazione a tenerla a patto che fosse conservata appunto con "tutti gli onori". Per quanto riguarda il Vangelo devo a malinquore constatare che non esiste nalla Chiesa lo stesso rispetto che hanno gli ebrei della Torh, inteso come conservazione, perché nelle liturgie invece viene portato in processione con molta cura.
Tieni presente anche un'altra cosa quella Torah è molto antica viene dall'europa ed è una specie di pezzo da museo.

Mav

Anonimo ha detto...

La lettera invece indirizzata a Bertone, presso la Segreteria di Stato, porta la firma del cardinale Leo Raymond Burke. È datata 14 gennaio 2012 e risulta pervenuta, come si evince dal timbro, il 16 gennaio. Nel testo il numero uno del Supremo Tribunale della Santa Sede scrive di aver trovato sulla sua scrivania un invito a una celebrazione del Papa prevista sei giorni più tardi, "in occasione dell'approvazione della liturgia del Cammino Neocatecumenale". L'alto prelato appare molto turbato in proposito, arrabbiato. "Non posso - si legge - come Cardinale e membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non esprimere a Vostra Eminenza la meraviglia che l'invito mi ha causato. Non ricordo di aver sentito di una consultazione a riguardo dell'approvazione di una liturgia propria di questo movimento ecclesiale. Ho ricevuto, negli ultimi giorni, da varie persone, anche da uno stimato Vescovo statunitense, espressioni di preoccupazione riguardo ad una tale approvazione papale, della quale essi avevano già saputo. Tale notizia era per me una pura diceria o speculazione. Adesso ho scoperto che essi avevano ragione". Termina così il cardinale Burke la sua lettera a Bertone: "Come fedele conoscitore dell'insegnamento del Santo Padre sulla riforma liturgica che è fondamentale per la nuova evangelizzazione, ritengo che l'approvazione di tali innovazioni liturgiche, anche dopo la correzione delle medesime da parte del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino a la Disciplina dei sacramenti, non sembra coerente con il magistero liturgico del Papa".

L'argomento è di primaria importanza per gli addetti ai lavori. Proprio all'inizio di quest'anno infatti la Santa Sede aveva approvato, dopo 15 anni di studio da parte della Congregazione per il Culto, la liturgia proposta dal Cammino neocatecumenale. Organismo nato in Spagna verso la metà degli anni Sessanta su iniziativa del pittore Kiko Arguello, il movimento ha l'obiettivo di formare i suoi membri nel cattolicesimo e la riscoperta del battesimo. Il loro modo di celebrare è stato oggetto di diverse discussioni. I neocatecumenali, in estrema sintesi, svolgono le celebrazioni in piccole comunità il sabato sera, e ricevono la comunione al proprio posto, ma in piedi e non seduti.

Anonimo ha detto...


Ecco il testo della lettera inviata dal cardinale Burke al segretario di Stato vaticano Bertone:

"EMINENZA Reverendissima,
di ritorno dalla Solenne Messa celebrata da Lei e dalla cerimonia presso il Palazzo dei Tribunali per l' inaugurazione dell' anno giudiziario dello Stato della Città del Vaticano, ho trovato sulla mia scrivania un invito formale ad una celebrazione del Santo Padre Benedetto XVI «in occasione dell' approvazione della liturgia del Cammino Neocatecumenale», prevista per il 20 gennaio p. v. Allego una fotocopia dell' invito, che è stampato con un' immagine del Signore in colore sul verso, che forse anche Vostra Eminenza ha ricevuto. Non posso, come Cardinale e membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non esprimere a Vostra Eminenza la meraviglia che l' invito mi ha causato. Non ricordo di aver sentito di una consultazione riguardo all' approvazione di una liturgia propria di questo movimento ecclesiale. Ho ricevuto, negli ultimi giorni, da varie persone, anche da uno stimato Vescovo statunitense, espressioni di preoccupazione riguardo ad una tale approvazione papale, della quale essi avevano già saputo. Tale notizia era per me una pura diceria o speculazione. Adesso ho scoperto che essi avevano ragione. Prescindendo dalla questione circa il modo con il quale una tale approvazione è stata preparata per il Santo Padre, debbo, in coscienza, esprimere le mie forti riserve per quanto riguarda le innovazioni che il Cammino Neocatecumenale ha introdotto nella celebrazione della Sacra Liturgia. Queste innovazioni sono state già corrette nel 2006 dal Cardinale Francis Arinze, allora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ma debbo dire che le correzioni non hanno avuto alcun esito, almeno negli Stati Uniti. Le comunità di questo movimento hanno continuato a celebrare la Santa Messa con delle innovazioni significative, apertamente contrastanti con la disciplina liturgica da osservare nelle parrocchie dove esercitano il loro apostolato. Senza entrare in un dettagliato commento sulle innovazioni, esprimo due delle mie principali preoccupazioni. Il luogo preferito per la celebrazione della Santa Messa, il modo di disporsi dei membri durante la celebrazione e il modo anomalo per la recezione della Santa Comunione, a mio parere, esagerano gravemente l' aspetto del banchetto nel Sacrificio Eucaristico e trascurano il ministero insostituibile del sacerdote nella Santa Messa. Nella stessa linea, le lunghe ammonizioni date dai membri dall' ambone durante la celebrazione della Santa Messa relativizzano la proclamazione della Parola di Dio e la omelia sulla Parola di Dio del ministro ordinato. Mentre tali ammonizioni potrebbero avere un luogo appropriato nelle celebrazioni non-liturgiche, rappresentano, a mio parere, una grave distorsione del Rito della Messa. Infine, come fedele conoscitore dell' insegnamento del Santo Padre sulla riforma liturgica cheè fondamentale per la nuova evangelizzazione, ritengo che l' approvazione di tali innovazioni liturgiche, anche dopo la correzione delle medesime da parte del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non sembra coerente con il magistero liturgico del Papa. In modo particolare, le innovazioni riflettono una visione antropocentrica, non teocentrica, dell' azione liturgica, sulla quale il Santo Padre ha sempre insistito molto chiaramente. Esprimo questi pensieri con tutto il rispetto per il giudizio del Santo Padre in materia. Ma, per la responsabilità che spetta in quanto Cardinale di aiutare il Papa nel ministero petrino, ho dovuto esprimere la mia mente su una cosa così importante per la vita della Chiesa nella sua piena e più alta espressione.
Profitto della circostanza per confermarmi, con sensi i distinto ossequio, dell' Eminenza Vostra Reverendissima.

Devotissimo nel Signore Raymond Leo Cardinal BURKE Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica"

דָּנִיּאֵל ha detto...

Io faccio parte del Cammino ancora nessun passaggio . La prassi di sedersi e comunicarsi insieme dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo in piedi è vera. Le briciole però non cadono mentre ti siedi, semmai ne resta in mano una certa quantità più o meno grande a seconda della bravura nell'impastare. Io da parte mia raccolgo le più grandi e le mangio e siccome quasi sempre ne rimangono di piccolissime col dito un po ' umido le raccolgo tutte e le mangio. La stessa cosa non viene fatta da tutti e molti fanno finta di non vederle e le fanno cadere. Ho ammonito queste persone nei limiti del possibile ma negano (le ho viste con i miei occhi). Il sacerdote ha provveduto ha rimproverare molto aspramente. I catechisti o chi ha un ruolo di guida si cura di raccoglierle tutte anche mettendoci molto tempo.

Anonimo ha detto...

http://www.dehoniane.it:9080/komodo/trunk/webapp/web/files/riviste/archivio/02/201103112.pdf

È mio compito di vescovo
Lettera del vescovo di Takamatsu

l'apostata ha detto...

@ דָּנִיּאֵל

"La prassi di sedersi e comunicarsi insieme dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo in piedi è vera. Le briciole...

Il Messale Romano è cogente, si può fare solo quello che esso prevede, il non previsto è vietato.

Ci si comunica esclusivamente solo dopo il sacerdote, e subito singolarmente.

Il teatrino neocat "in piedi-seduti-aspettiamo-manduchiamo tutti insieme" è solo un abuso.

Il primo responsabile è il celebrante, che per obbedire a Sankiko disobbedisce alla Chiesa.

Quanto alle briciole, bello spettacolo di ringraziamento eucaristico poi vedere i devoti che succhiano le dita e leccano il palmo della mano.

Se sei cattolico, dillo e comunicati come comanda la Chiesa.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

KIKO:
"Tu devi obbedire SENZA PENSARE, SENZA CAPIRE, DEVI OBBEDIRE E BASTA! E SE LO TROVI ASSURDO ENTRA NELL'ASSURDO, QUESTO PER TE È FARE LA VOLONTÀ DI DIO, passare alla FEDE. Perché Io ti dico la volontà di Dio per te. Se no, entri nella tua volontà, disobbedisci, è l'inferno."

Ignoranza teologica, superbia, arroganza...

"Obbedire e basta": Kiko da chi ha avuto tanta autorità? Vorrei saperlo. Che direbbe il Papa di fronte a una tale affgermazione?

"Entra nell'assurdo": è la prova dell'ignoranza teologica e dottrinale di Kiko. La fede, è vero, supera la ragione che, oltre un certo limite, non può arrivare ma, nello stesso tempo la fede NON è assurda. Non va CONTRO la ragione, non è irragionevole, semplicemente supera la ragione umana. Quando si vuole mettere in contrasto la fede con la ragiopne, allora non è fede.
Come non è fede quella che fa fare a KIKO affermazioni di questo tipo, vere e proprie eresie.

"Io ti dico la volontà di Dio... disobbedisci (ed) è l'inferno"
Non riesco a immaginare una superbia spirituale maggiore.
Neanche la Chiesa si permette di dire chi andrà all'inferno. Esiste un elenco di santi ufficiali, che sicuramente sono in Paradiso, ma sull'inferno tace: il giudizio sta a Dio.
Quando satana si travesta da angelo di luce.

Naturalmente Kiko ha parlato a braccio, forse in preda all'ira che l'ha fatto sragionare. Sono parole riportate ecc.
Ma sono affermazioni assolutamente in linea col personaggio.
Sono affermazioni che, avesse il coraggio (e l'umiltà), dovrebbe ripetere in un discorso ufficiale, oppure scusarsi di averle dette e rinnegarle.

sandavi ha detto...

Caro דָּנִיּאֵל ...
non so se vi rendete conto di che orrore sia vedere una massa di adulti decerebrati che si leccano le dita con il Corpo del Signore sopra.
Il principale motivo per cui ho lasciato il cammino, a parte le vessazioni, le esagerazioni e l'idolatria, è questa totale assoluta mancanza di rispetto per il Corpo di Cristo.

Inoltre quell'Eucarestia presa tutti insieme contemporaneamente al Sacerdote è un abuso

l'apostata ha detto...

@ Pietro (NON del Cammino)

"...Non riesco a immaginare una superbia spirituale maggiore..."

Di che ti meravigli?

Non sai chi è Sua Spocchia Reverendissima signor trettre dottor (h.c.) borioso Arguello?

E' stato recentemente insignito dall'Accademia delle Scemenze del prestigioso Premio Ignobel, assegnato a chi si produce nelle più ignobili e arroganti esibizioni.

L'aver distribuito il suo santino autoproclamandosi santo già da vivo, con stampato testualmente "il Messia presente in noi" gli ha permesso di vincere l'ambito Premio.

Infatti l'Accademia delle Scemenze lo ha votato all'unanimità.

Pensaci, Pietro. Non esiste maggiore espressione di superbia, protervia, arroganza, narcisismo, megalomania, spocchia, boria, alterigia, presunzione che potrebbe superare l'aver detto di sé a tutto il mondo che è santo e che in lui è presente addirittura il Messia.

Più in alto dell'Altissimo (presente in lui) non c'è nulla.

Per questo è stato giustamente premiato con l'Ignobel.

Dove lo trovi un altro così?

by Tripudio ha detto...

A suo tempo avevamo già pubblicato la nostra traduzione della lettera pastorale di mons. Osamu Mizobe il 21 gennaio 2011 e la nostra traduzione della dichiarazione di mons. Takeo Okada del 2 febbraio 2011.

Le traduzioni offerte dalla rivista Il Regno suonano un po' frettolose (per esempio "abbiamo imparato che" al posto di "abbiamo appreso che": svarioni come questo sono tipicamente frutto dei traduttori automatici come GoogleTranslate, perché non penso che la rivista assuma ragazzini di prima media per fare le traduzioni degli interventi dei vescovi del mondo), e sono state corredate da un discorso elogiativo di Benedetto XVI e dall'approvazione di Rylko.

Dunque qualcuno de Il Regno a suo tempo ha letto le traduzioni dal nostro blog (non risultava che Il Regno avesse mai avuto a cuore le sorti dei cattolici giapponesi), non ha potuto far finta di niente, e ha comandato alla redazione di tradurre autonomamente i due interventi affiancandoli a qualche documento pro-Cammino, in modo da suggerire il sottinteso che su oltre quattromila vescovi presenti nel mondo solo sue si lamenterebbero di piccolezze secondarie e nel farlo andrebbero addirittura contro il Papa. Tipica strategia neocatecumenale del "contenimento dei danni", mediante la tattica delle mezze verità (si veda ad esempio l'articolo: Professore neocatecumenale censura il Papa).

Che il nostro blog venga talvolta consultato anche in Vaticano o dalle centrali del progressismo (incluse le roccaforti neocatecumenali) ce lo dicono le statistiche dei visitatori. Ma non è questo il nostro obiettivo: neppure Nostro Signore pretese di convertire coloro che avevano deciso di non convertirsi. L'obiettivo di questo blog è invece quello del "passaparola", cioè quello di informare senza pretese, dando così un aiutino a coloro che stanno cominciando a capire cos'è veramente il Cammino.

La setta neocatecumenale, con la sua liturgia che offende Dio per gloriare Kiko e i suoi scagnozzi, e la sua dottrina che offende l'umana intelligenza oltre che il Magistero e la Tradizione, teme infatti che le proprie opere e i propri insegnamenti vengano esposti alla luce e confrontati con le opere e l'insegnamento della vera Chiesa cattolica - quella verificabilmente mostrata dalla Tradizione, dal Magistero, dalle Scritture, e dalla concretezza di vita dei santi che hanno preso sul serio queste tre cose.

Il Regno, rivista edita dalle Dehoniane, è una delle tante pubblicazioni tipicamente clerical-moderniste che popolano le biblioteche ma non smuovono minimamente il cuore dei fedeli (anzi, è probabile che la maggior parte dei lettori e commentatori di questo blog non sapesse neppure della sua esistenza).

by Tripudio ha detto...

Un problema serio della Chiesa postconciliare è che l'aver voluto ridare lustro all'aspetto "conviviale" dell'Eucarstia ha finito - più o meno involontariamente - a far mettere in secondo piano l'aspetto "sacrificale", cioè ha finito per invertire i ruoli.

Nostro Signore non celebrò l'Allegra Cenetta del Giovedì Santo. Al contrario, sfruttò l'occasione - in un momento drammatico e di tensione, in cui era un ricercato da arrestare, per di più proprio a Gerusalemme - che pullulava di personalità importanti e di occhiute guardie -, ed era anche l'unico momento in cui poteva stare insieme a tutti gli apostoli senza dare troppo nell'occhio - istituì l'Eucarestia.

I santi, cioè quelli che hanno preso sul serio il Vangelo e l'insegnamento della Chiesa, hanno sempre riconosciuto il fatto che quell'Ultima Cena non era una gioiosa e festosa mangiata tra amiconi, e neppure una liturgica mangiata in onore della Pasqua Ebraica. Fu invece il momento in cui Nostro Signore passò dalle parole ai fatti: il Sacrificio gradito a Dio, da quel momento in poi, sarebbe stato possibile dovunque. L'Antica Alleanza diventa un ricordo - gradito e interessante, ma solo come ricordo, non più come via per la salvezza: la salvezza è solo in Cristo, e ciò che ne ha preparato il terreno non è più necessario.

L'eretica Carmen, che personalmente penso che stia marcendo tra le fiamme dell'inferno (credete forse che all'inferno ci va solo Hitler?), ha invece cianciato di allegre cenette con canti e balli, come in osteria, «seduti com'era seduto Gesù». Solo il demonio poteva essere così disperatamente interessato nel mettere in secondo piano, minimizzare, banalizzare, cancellare l'aspetto sacrificale, ed esaltare ed esagerare l'aspetto "conviviale" totalmente secondario.

Anonimo ha detto...

scusate potete dirmi i nomi dei responsabili di settore di Roma?
io conosco Stirati, Cometto e Donnini. Gli altri?

grazie

Andrea

g ha detto...


Anonimo Anonimo ha detto...
http://www.dehoniane.it:9080/komodo/trunk/webapp/web/files/riviste/archivio/02/201103112.pd
È mio compito di vescovo
Lettera del vescovo di Takamatsu

Avendo letto volevo sapere cosa comporta il fatto che la decisione presa collegialmente dalla Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone di sospendere per cinque anni le attività in loco del Cammino neocatecumenale non era stata approvata da Roma.

Giuseppe

Giuseppe ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
http://www.dehoniane.it:9080/komodo/trunk/webapp/web/files/riviste/archivio/02/201103112.pdf

È mio compito di vescovo
Lettera del vescovo di Takamatsu

Volevo sapere cosa comporta il fatto, come c'è scritto, che "la decisione presa collegialmente dalla Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone di sospendere per cinque anni le attività in loco del Cammino neocatecumenale non era stata approvata da Roma".

by Tripudio ha detto...

C'è scritto solo per confondere le acque, ovvio.

L'espressione "non era stata approvata da Roma", cosa significa?

Significa "Roma ha proibito" oppure significa "la potestà ordinaria dei vescovi in quel caso non aveva bisogno di ratifiche da parte di Roma"?

Nello Statuto del Cammino, all'articolo 1, si dice che il Cammino è a disposizione dei vescovi. Benissimo. Dunque se un vescovo non vuole il Cammino, il Cammino non deve essere presente nella sua diocesi. Altrimenti il Cammino non è "a disposizione del vescovo", ma è un'imposizione al vescovo.

La decisione dei vescovi giapponesi fu perciò perfettamente legittima, e il tentativo di insinuare il contrario fa parte del tipico sistema di menzogne neocatecumenali. Se non ricordo male ci fu un solo vescovo giapponese che espresse qualche riserva sulla decisione, probabilmente timoroso di perdere le ricche «oliature»: in Giappone la Chiesa Cattolica è letteralmente povera, senza neppure uno yen di aiuti statali (il che è anche all'origine del problema: la diocesi di Takamatsu, che conta appena cinquemila cattolici su cinque milioni di abitanti, si regge letteralmente sulle generose offerte di quei cinquemila fedeli - arriva il Cammino dei Parassiti, apre con l'astuzia un seminario R.M. corrompendo il vescovo precedente, e dissolve le già magre sostanze della tutt'altro che ricca diocesi).

Ricordiamoci poi che invocare "approvazioni da Roma" è di solito l'ultima risorsa di chi vede un sopruso (vero o falso che sia). "Roma", cioè la Santa Sede, anche se volesse non ha tempo di metter becco in ogni questione di ogni diocesi del mondo. E in Vaticano sanno bene - amici e nemici della fede - che qualsiasi entità, dal gruppetto minuscolo della parrocchia di periferia, fino a un movimento ecclesiale di milioni di membri, prima o poi genera dissidi e contrasti per tantissimi diversi motivi, non tutti connessi con la fede o coi soldi.

Per questo occorre prestare particolare attenzione alle motivazioni con cui un vescovo promuove o boccia il Cammino.

Quali erano le motivazioni dei vescovi giapponesi, le potete leggere su questo blog nelle numerose pagine marcate col tag Giappone, dove abbiamo tradotto i loro interventi in lingua inglese pubblicati sul sito web ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese.

Vorrei solo far notare che il vescovo Mizobe parla del Cammino come una vera mafia:

«Facemmo presente anche il fatto che l'approvazione del Cammino Neocatecumenale da parte di Roma non implica automaticamente che una diocesi debba accettarli.
[...]
Non si può permettere ad alcuna organizzazione o movimento di utilizzare tutto il suo potere per fermare il Vescovo nel governo della sua diocesi».

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Apostata:

ogni volta che leggo certe affermazioni di Kiko ne rimango stupito.
Non riesco proprio ad abituarmi ma, soprattutto, non riesco ad abituarmi al fatto che molti suoi seguaci lo considerano santo e profeta nonostante le evidenti bestialità che pronuncia.
Ma qui entrano in campo fattori psicologici per cui anche le persone più intelligenti possono farsi imbrogliare, soprattutto se in buona fede.

Giuseppe:

dire che una decisione dei Vescovi giapponesi non è stata approvata dal Vaticano è esattamente come dire che NON è stata disapprovata.
E' un dire nulla. Anzi è un dire per confondere le idee. Difficile vederci la buona fede.

Come dire che, non avendo io partecipato alla colletta per la Croce Rossa, il Vaticano non ha approvato.
A me non è giunta alcuna comunicazione né pro, né contro

Anonimo ha detto...

@Pietro
"ogni volta che leggo certe affermazioni di Kiko ne rimango stupito."
Anch'io e non poco....stà peggiorando in questi ultimi anni...nessuno lo contraddice mai...nessuno lo argina...nessuno lo fa riflettere... l'unica che lo arginava in qualche modo era Carmen...anche se lui la metteva sempre in un angolo anche quando stava bene...la faceva tacere sempre....non mi ricordo più l'ultima volta che ha parlato alla convivenza di inizio corso...

Mav

Giuseppe ha detto...

@ Pietro e Tripudio

Insomma Rome è rimasta neutrale?
Gli articolo sono del 2011. Sono passati i cinque anni di moratoria , com'è finità?

sandavi ha detto...

Capisco il senso, ma mettere Carmen all'inferno non mi sembra pertinente.

by Tripudio ha detto...

Non credo che allo scattare del quinto anno automaticamente i vescovi giapponesi diventano favorevoli al Cammino. Di sicuro in cinque anni qualcosa cambia... e di sicuro a cambiare non sarà la mentalità neocatecumenale.

Qualche mese fa Kiko tentò una manovrina di riconquista promuovendo un suo concertino a Tokyo, invitando alcune personalità e la solita claque neocatecumenale. Un trucchetto del genere, però, non riesce a far breccia nella mentalità giapponese, che considera con un certo distacco le persone straniere, tanto più quando queste ultime applaudono un loro idolo altrettanto straniero. Certamente non avranno particolarissima stima per questi stranieri che vengono in "missione" con le chitarrelle, e dopo anni e anni di vita in Giappone ancora non sanno spiaccicare una parola di giapponese, figurarsi leggere e scrivere.

Riguardo alle briciole sparse dappertutto, anche se è positivo il fatto che Daniel (commento delle 10:20) si dia da fare per non disperderle e per ammonire i fratelli, non è affatto positivo il fatto che il Cammino compia azioni che richiedano ai fratelli uno sforzo per evitare sacrilegi eucaristici.

Che diavolo di "itinerario" è un Cammino che porta normalmente a calpestare il Santissimo Sacramento, sacrilegi che solo alcuni fratelli di buon cuore si sforzano (inascoltati) di evitare?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Caro , דָּנִיּאֵל
ata medaber ivrith? Ani choshev she lo. Ze raq moda ktanah she oser otcha, lichioth originali. Ani gamken choshev she ata bachur zair. Chavel she ata maamin kol ma she omrim lecha be Derech neocatecumenali.

Caro דָּנִיּאֵל, meno male che sei solo agli inizi del Cammino neocatecumenale. Per aiutarti ad uscirne, ti voglio regalare i due libri contro Kiko che usciranno, spero già a Novembre:
"Kiko Arguello, santo o impostore"? e "Kiko ti voglio parlare...", una risposta al libro di Kiko,"Annotaciones", appena uscito in Spagna.
E perché nessun maligno - il blog ne è pieno, me incluso - possa dire che voglio vendere questi libri per guadagnarci, si sappia
che tutta la mia evtl. parcella andra ad un fondo per mandare questi 2 libri per raccomandata a Cardinali e Vescovi e Parroci che ospitano il CNC nella loro parrocchia.

Caro דָּנִיּאֵל,
se hai piacere che ti mando i due libri, e anche di un incontro con me,

scrivi a danielalexanderlifschitz@gmail.com

Cordiali saluti in Maria e Gesù,
דָּנִיּאֵל

Giuseppe ha detto...

@ Daniel Alexander Lifschitz ha detto...
...tutta la mia evtl. parcella andra ad un fondo per mandare questi 2 libri per raccomandata a Cardinali e Vescovi e Parroci che ospitano il CNC nella loro parrocchia.

Mi piace quello che stai facendo.Anch'io mi sono attivato, in maniera più modesta. Sto andando dai parroci che non hanno il cammino, a portare tutto quello che può servire, nel caso non conoscano a fondo questa triste realtà. Mi potresti consigliare il tipo di approccio, con i parroci che invece hanno il Cammino?

Giuseppe

by Tripudio ha detto...

Sul tema della salvezza ci sarebbe parecchio da riflettere.

Avevo solo espresso una mia personale opinione, alla luce delle numerosissime vite devastate dalla "spiritualità" anticristiana di quella donna. La spiritualità neocatecumenale ha prodotto - e ancora produce - sacrilegi, suicidi, copertura ai pedofili, e quant'altro che Dio vede molto meglio di me. Sono mica da considerare insignificanti incidenti di percorso di un'anima che comoda comoda si scansa la punizione eterna pur avendo professato i propri errori fino alla fine?

Non a tutti è dato di rinsavire e convertirsi in punto di morte. In qualità di cristiano sono preoccupato della salvezza della mia anima (come qualunque altro cristiano, inclusi i Papi). Perfino don Bosco nell'ultimo periodo della sua vita chiese insistentemente preghiere perché pur avendo donato personalmente alla Chiesa duemila vocazioni sacerdotali (e altre quattromila nell'opera da lui fondata), temeva per la sorte della sua anima. E che è? Don Bosco ha paura dell'inferno, e intanto di Carmen è vietato pensare che dopo quella vita e quelle "opere" se la sia comodamente cavata? E a questo punto l'inferno è vuoto? (a parte il solito Hitler). E quindi Nostro Signore perché ha insistito sul rischio di finire là dove c'è solo pianto e stridore di denti?

È ovvio che spero che nessuno finisca all'inferno (poiché sarebbe sperare che il demonio l'abbia vinta), ma se mi casca un uovo fresco sul pavimento e sento uno "splat!", anche se non lo vedo mi nasce la certezza che è stato l'uovo a rompersi, non il pavimento. Certe dinamiche portano a certi risultati anche quando non le vedi di persona. Non è che hai bisogno di fingere di credere che l'uovo sia ancora sano.

Il sacrosanto desiderio che tutte le anime possano salvarsi non deve farci illudere che l'infinita misericordia di Dio diminuisca l'infinita giustizia di Dio e autorizzi i peccatori a compiere malvagità per una vita intera.

sandavi ha detto...

Questo che dici è assolutamente vero e cattolico, e tuttavia non possiamo neppure supporre chi sia all'inferno e chi no, sappiamo che è ben pieno (ce lo dicono i Santi, ce lo ha assicurato Cristo stesso) ma non sappiamo precisamente chi si e chi no. Non sappiamo al momento della morte cosa possa mai accadere a una Carmen, se magari non si sia trovata a pentirsi all'ultimo istante.
San Giovanni Maria Vianney vide in Purgatorio l'anima di un suicida che nel tempo del volo che aveva fatto aveva avuto il tempo di rendersi conto dell'errore commesso. Un'altro santo che non ricordo vide che una donna da tutti ritenuta senza Dio si era salvata per un solo atto di vera carità verso una persona povera (nel caso specifico pulire regolarmente la casa di una donna sola e anziana).
La virtù della Speranza ci impone di sperare appunto che un'anima sia stata graziata da Dio, diversamente sarebbe inutile pregare per chiunque. Personalmente spero che Carmen sia purificata da Dio dei suoi peccati.

Semplicemente, di una tale enormità forse è meglio evitare di parlare. Giudichiamo le opere non le persone, prima di tutto perché non abbiamo l'autorità, in secondo luogo perché come dici tu stesso è una vittoria del diavolo.

by Tripudio ha detto...

Beh... il problema è dire queste stesse cose a chi ha avuto la vita rovinata dal Cammino.

Chi ti può ridare un cugino che a causa del Cammino si è suicidato?

Chi ha inventato il Cammino imponendo mezzo secolo di sistematici sacrilegi eucaristici?

l'apostata ha detto...

@ Sandavi e Tripudio

Dov'è la Cara Estinta?

Non sappiamo.

L'ANSA e l'AGI hanno pubblicato una serie di comunicati sindacali dall'Aldilà, dove il suo arrivo ha creato qualche problemino.

Inferno.
All'Inferno il sindacato autonomo COBAS (Comitato di Base dei Satanassi) ha immediatamente proclamato uno sciopero selvaggio aprendo una vertenza.
Nel comunicato i COBAS affermano che la loro pena è stata decisa definitivamente per l'eternità e quindi ogni modifica peggiorativa è comportamento antisindacale. L'assegnazione della cara Estinta all'Inferno sarebbe un aumento di pena intollerabile, non previsto dagli accordi intercorsi con Lassù.
Per far cessare lo sciopero e le violente manifestazioni che lo accompagnavano, la cara Estinta non è stata assegnata all'Inferno.

Purgatorio.
In Purgatorio la CGIL (Confederazione dei Giusti In Lacrime di pentimento) ha rispettosamente fatto presente agli Angeli di servizio che avrebbero attuato uno sciopero bianco.
Ovvero avrebbero continuato a piangere di pentimento ma senza asciugarsi le lacrime con i fazzoletti.
Con la massima umiltà, hanno sussurrato che, avendo avuto già il giudizio particolare, modificare la pena aggravandola con la presenza della Cara Estinta avrebbe significato mettere in discussione le decisioni di Lassù.
Data la palese assurdità, quindi, la Cara Estinta non è stata assegnata nemmeno in Purgatorio.

Paradiso.
La Cara Estinta ha suonato in portineria. San Pietro, al sentirla pretendere di entrare, ha iniziato ha ridere a crepapelle, e con lui altri Santi e Beati di passaggio. Non la finivano più. Attratto dalle risate è arrivato anche San Gennaro che, a sentire la pretesa della Cara Estinta, fissandola negli occhi le ha detto: "Guagliò, cca nisciuno è fesso, vavattenne!"

Perciò è inutile continuare a discutere sulla sua collocazione nell'Aldilà.

E allora, che si fa?

I neocat, poveretti, sanno solo battere le mani e "fare" celebrazioni in onore della cara Estinta.

Altro non sanno, da bravi adulti nella fede.

Io una proposta ce l'avrei. Non so se gli adulti nella fede si abbasserebbero a tanto, poiché trattasi di cosa da cristiani della domenica religiosi naturali.

Comunque questa è la proposta: si chiama indulgenza plenaria.

Come si ottiene?

Si va in una comune chiesa, se necessario ci si confessa (non "sigillerai se vorrai", ci si confessa proprio in una casetta di legno come dicono i neocat).

Poi si partecipa alla Messa e ci si comunica (non si "fa" la celebrazione).

Quindi si trascorre mezz'ora in preghiera, il Rosario va benissimo come le altre preghiere dei religiosi naturali (i canti neocat non vanno bene, troppo rumorosi e simil biblici).

Dopo la mezz'ora si recita una preghiera secondo le intenzioni del Papa (del Papa, non di Sankiko).

Risultato: si libera un'anima dal Purgatorio.

Chi desidera farlo si accomodi in chiesa, senza strombazzarlo su internet però.

Queste cose i religiosi naturali cristiani della domenica le fanno in silenzio...

sandavi ha detto...

^_~