venerdì 7 ottobre 2016

Fanno il pane ma 'si disfano' di Gesù

Abbiamo parlato più volte in questo blog del pane azzimo usato dai neocatecumenali al posto dell'Ostia nelle Eucaristie: a causa del fatto che viene manducato seduti, senza troppa preoccupazione per le briciole che dalle mani ai vestiti vengono scrollate su pavimento e tappeti, sotto l'effetto di catechesi che puntano l'attenzione sulla Pasqua ebraica e sul passaggio 'alla festa' senza rammentare il Sacrificio di Gesù, celebrando su un tavolone-mensa al posto dell'altare consacrato, ci siamo chiesti più volte se i neocatecumenali credessero nella reale Presenza di Gesù nelle sacre Specie.

Quasi in risposta a queste perplessità, da più parti in rete, insieme alla ricetta del pane, viene illustrata anche la preghiera che, piamente, viene recitata all'inizio, a dimostrazione della serietà con cui viene preso questo compito ed anche il pane stesso destinato, con la consacrazione, a divenire Corpo di Cristo.

Queste, per esempio, sono la ricetta e la preghiera così come riferite da nonna Tina:

Notare la ricetta dello chef Kiko Argüello:
Siete in grado di identificare
l'ingrediente sbagliato?
«Il pane azzimo, utilizzato durante l’Eucarestia della Santa Messa del sabato nella comunità neocatecumenale della quale fa parte nonna Tina, è fatto in casa da lei stessa con i due più semplici ingredienti che si possano immaginare: farina e acqua. Ma molto altro si amalgama nell’impasto di questo pane davvero speciale: la fede, la dedizione, la pazienza, l’emozione dell’incontro con Dio e coi fratelli, la condivisione. Prima di preparare il pane, precisa nonna Tina, occorre recitare questa preghiera: 
“Benedetto sei tu Signore, Padre nostro, Dio Santo, Re eterno, che per la tua bontà e misericordia fai sorgere il frumento dalla terra. Fa’ o Signore, che questa farina sparsa qua e là sopra i colli diventi in questo pane, che mi appresto a fare, una cosa sola. Così si raccolga la tua Chiesa dai confini della Terra sul tuo regno. Perché tua è la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen”»

La preghiera, derivata da un benedizionale ebraico, non parla di Gesù Cristo. Alcuni vanno dicendo che sarebbe tratta dalla Didaché, antico testo cristiano: proviamo dunque a leggerlo al capitolo 9, versetti 3-4:
«Ti rendiamo grazie, Padre nostro, per la vita e la conoscenza che ci hai rivelato per mezzo di Gesù tuo servo. A te gloria nei secoli.
Nel modo in cui questo pane spezzato era sparso qua e là sopra i colli e raccolto divenne una sola cosa, così si raccolga la tua Chiesa nel tuo regno dai confini della terra; perché tua è la gloria e la potenza, per Gesù Cristo nei secoli.»
In giallo il nome di Gesù nel testo originale della Didachè

Quindi nella Didachè, in poche righe, Gesù Cristo viene ringraziato e invocato per due volte.

All'inizio, per esempio, recita "per Gesù Cristo Tuo servo" mentre la preghiera neocatecumenale si rivolge solo al Padre.

Ancor più clamorosa poi l'omissione nella frase finale della benedizione: nella Didachè infatti leggiamo "perché tua è la gloria e la potenza, per Gesù Cristo nei secoli", nella preghiera neocatecumenale "Perché tua è la gloria e la potenza nei secoli dei secoli."

Si tratta senza dubbio di una volontaria e consapevole omissione e non ci rimane che chiederci come mai dalla preghiera della Didachè consigliata ai neocatecumenali per la preparazione del pane azzimo sia stato chirurgicamente ritagliato ed eliminato proprio il nome di Gesù.

Quindi: perché, facendo una preghiera sul pane che diverrà il Corpo di Gesù non lo si nomina, non lo si invoca?
Ma, ancora più inquietante è questa seconda considerazione: perché si usa una preghiera fatta a Dio nel nome di Gesù e a Gloria Sua ma si estrapola e si censura proprio il Suo Nome?

Attendiamo risposte e spiegazioni.

Decori del pane neocatecumenale: notare le crocette
(tribù di Israele) e il cerchio più grande (Antica Alleanza)


Nota finale.

Uno dei tratti meno conosciuti di Gesù è che aveva anche umanamente molti talenti; le sue conoscenze facevano spesso capolino nelle parabole. Conosceva ad esempio tecniche di conservazione del vino, sapeva esprimersi in greco, sapeva perfino cucinare (afferma il teologo Giovanni Cesare Pagazzi nel libro "La cucina del Risorto").

In una parabola, ad esempio, il Cristo dà la ricetta per fare il pane («il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prese e mescolo' in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata»).

Come dimenticare il Cuoco celeste mentre si confeziona una Sua ricetta?

72 commenti:

Anonimo ha detto...

Più leggo il vostro blog e più ringrazio Dio di averlo iniziato a fare. Capisco sempre di più che le ERESIE (come il Cammino Neocatecumenale) nascono non da una "bugia" conclamata, ma da "mezze verità" o dai "piccoli particolari" cambiati.
Avete proprio ragione: basta una goccia di veleno per avvelenare un'intera botte di vino buono.
La cosa peggiore è che questi "piccoli particolari" cambiati dal Cammino sono sempre più evidenti e sempre più numerosi di quanto si pensasse.
Grazie.
Marco

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
psyco ha detto...

....fra 45 giorni scadono i termini per l' arcidiocesi di guam per intentare azioni legali x farsi restituire la property del seminario R.M. ....

HON si muoverà o oppure lascerà che IL FURTO NEOCATECUMENALE sia irreversibile ?????

HON aveva chiesto che GENNARINI & CO. dovevano restituire la proprietà.... DUE VOLTE L' ha chiesto.... quante altre volte riuscirà a chiederlo in 45 giorni ??????

Houston Vaticano , abbiamo un problema .... O FACCIAMO CAUSA ai kikos per recuperare la refurtiva ..... OPPURE LASCIAMO CORRERE e permettiamo che i kikos si appropriano delle proprietà della chiesa ......

Giuseppe ha detto...

Leggo nel blog del 2012 "Pertanto Zoffoli aveva visto giusto e non aveva sbagliato nulla. Che poi le catechesi da allora non siano state affatto corrette, ma solo corredate (da Kiko stesso) di qualche nota del CCC a fine pagina, ormai è assodato. Quelle attualmente approvate sono sempre quelle originali, al massimo "tradotte" dall'itagnolo all'italiano, e con le note in calce". A quanto pare, soltanto ora (?) dopo quattro anni, grazie al mio testo emendato, sappiamo che le correzioni ci sono state e che P.Zoffoli aveva ragione. E'un tema, secondo me, di una gravità enorme. Vogliamo approfondirne tutti gli aspetti?
Giuseppe

Lino ha detto...

Nemmeno immagini, Giuseppe, gli approfondimenti che stai generando, da Napoli fino a Guam :-)
Con i dovuti ringraziamenti, naturalmente. Non è stato per caso che ho insistito con te sulle correzioni - vogliamo chiamarle cancellazioni dei passaggi eretici? - fondamentali per la nostra fede: quelle sull'Eucarestia.
Non credo, poi, che la CdF sia entrata nelle balordaggini della Kiko-catechesi sul cieco nato, te lo chiederò, per curiosità, prossimamente. Per me, però, è secondario rispetto alla cancellazione delle eresie sull'Eucarestia, checché ne possano pensare i pasqualoni.
Ti ringraziamo in parecchi, nuovamente.

Anonimo ha detto...

nessuno in comunità prega rivolgendosi direttamente a Gesù ma solo con:"Padre santo" ti prego ecc...

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Giuseppe,
puoi mandare il testo promesso a Lino anche a me?
Ho parlato con il Direttore della casa ed."segno", Mantero, a proposito del tuo lavoro su Padre Zoffoli. sarebbe interessato a pubblicarlo; ovviamente dopo averlo letto.

Giuseppe ha detto...

Caro Daniel il mio lavoro è solo all'inizio e non è niente di eccezionale. Forse tu o Lino potreste farlo meglio dì me, avendo il testo originale a casa o sul web e a breve il nuovo direttorio. Ma se si dovesse fare attendere, o se proprio vuoi, ti posso mandare quelle parti scannarizzate che interessano, compreso i primi confronti che ho fatto basandomim sul libro di P.Zoffoli tipo:
PECCATO IMPOSSIBILE (impossibilità di fare il bene)
OR precedente
“l’uomo non può fare il bene perché si è separato da Dio, perché ha peccato ed è rimasto radicalmente impotente e incapace, in balia dei demoni (OR, p.130). Non può fare a meno di rubare, di litigare, d'essere geloso, di invidiare, ecc., non può fare altrimenti. E non ne ha colpa. (p.136)
OR emendato 1999
Viene attenuata la conseguenza del peccato originale. Per esempio anziché, in balia dei demoni, viene riportato: “Siamo in balia delle nostre concupiscenze”. Allo stesso modo la nota del CCC 405: “…la natura umana non è interamente corrotta” (OR, p.118-119 L’uomo ha colpa se nonostante il peccato originale non si sforza di fare il bene. “Se l’uomo fosse stato "radicalmente impotente e incapace di fare il bene", come avrebbe potuto Dio punirlo, con il diluvio universale? " e non ne ha colpa" diventa "E chi ha colpa di questo? Nessuno”. Svicolando sul tema del peccato originale.
PRESENZA REALE Relativizzata
Testo precedente
“La Chiesa primitiva non ha mai avuto problemi circa la presenza reale. Per quei cristiani non c'era alcun dubbio sul fatto che Gesù Cristo fosse presente nell'Eucarestia. Ma la cosa importante non sta nella presenza di Gesù Cristo” (OR, p.325). tant’è che può dire che “Non è questione di briciole o cose di questo tipo” (OR, p.327). Perciò aggiungiamo noi, se mi faccio protestante non cambia nulla.

Ciao, Giuseppe

by Tripudio ha detto...

Ho avuto la (s)fortuna di vedere abbastanza da vicino l'indole di certi ecclesiastici carrieristi e il loro rapporto col denaro (specialmente il denaro altrui, cioè della diocesi, della congregazione religiosa di appartenenza, del conto in banca dei fedeli...), ma chiunque legga con attenzione le vicende ecclesiali può giungere alle stesse conclusioni (come ad esempio il caso dei presuli tedeschi, terrorizzati dall'idea che i divorziati risposati, sentendosi definire peccatori, non paghino più la tassa ecclesiale, e perciò da diversi anni la conferenza episcopale tedesca si è clamorosamente ammorbidita sulle questioni matrimoniali e morali in generale).

Per cui rispetto al caso Guam mi permetto di dire che la situazione è un filino più complicata di quello che sembra.

Cominciamo anzitutto col prendere atto che fra le cose che scuotono i prelati e tolgono loro il sonno, sicuramente non ci sono le verità di fede e nemmeno i sacramenti, visto che lasciano campo libero a entità come il Cammino Neocatecumenale.

Prendiamo pure atto del fatto che quegli stessi prelati considerano il proprio orticello (incluso il proprio quieto vivere e la propria carriera) più importante del resto del mondo: praticamente nessun prelato ha intenzione di lasciarsi coinvolgere in questioni che non lo riguardano da vicino - né su questioni di fede, né riguardo la vita della Chiesa, né riguardo gli affari interni (specialmente se sbagliati) delle diocesi; fanno eccezione solo per comportarsi da branco di iene per aggredire gli agnelli in difficoltà - come nel caso dei Francescani dell'Immacolata, ma questo è un discorso già trattato altrove.

Si può perciò legittimamente sospettare che una proprietà multimilionaria come quella che i kikos hanno sgraffignato all'arcidiocesi di Guam, sia considerata tutto sommato un problema circoscritto a un'isoletta del Pacifico: cioè non fa problema il suo valore in dollari, ma solo la possibilità che costituisca un precedente su cui poter guadagnare qualcosa in termini di carriera o di altri benefici.

I capibastone del Cammino sono riusciti a giostrarsi un vescovo e a convincerlo a regalare loro (con un trucco, e in gran segreto, quasi cinque anni fa) una proprietà dell'arcidiocesi: questo significa che chiunque abbia altrettanto potere di "convincimento" potrà fare altrettanto. L'intera Chiesa sarebbe dunque alla mercè di qualsiasi setta o gruppo di potere dotato di mezzi sufficienti a lusingare qualche ecclesiastico (è sempre stato così, ma forse solo nella lotta per le investiture e agli albori del protestantesimo fu peggio di oggi).

La domanda che vorremmo rivolgere alla Santa Sede è questa: siete davvero indifferenti al fatto che qualcuno ha trovato, collaudato e applicato il modo di sgraffignare proprietà della Chiesa?

Siete davvero disponibili, dietro adeguata mancia e lusinghe, a impoverire la Chiesa e a far crescerne il tumore che la sta devastando?

La vostra avidità - come Giuda Iscariota che si lamentò dello spreco del vasetto di unguento da trecento denari, e poi tradì il Signore per soli trenta - è davvero come quella del proverbiale ingordo che per far soldi vende ai suoi carnefici la corda con cui lo impiccheranno?

Giuseppe ha detto...

Scusate ho saltato Testo emendato dove si vedono le correzioni

“Per la Chiesa primitiva non c’era alcun dubbio sul fatto che Gesù Cristo fosse presente nell’eucarestia. Ma la presenza di Gesù Cristo non è fine a sé stessa” (OR, p. 332.) la Chiesa ribadisce l'assoluta verità di fede nella presenza reale.


testo emendato
Scompaiono le espressioni blasfeme che sminuivano ulteriormente la Presenza Reale di Gesù Cristo

psyco ha detto...

... signore e signori .... ecco a voi ... KIKO IL COPIONE SCOPIAZZANTE FOTOCOPIATORE !!!

http://www.junglewatch.info/2016/10/kiko-arguello-and-his-neocatechumenal.html

E SBAGLIA PURE LE TRADUZIONI!!!!!!

neocatecumenali , vergogna !!!

Valentina Giusti ha detto...

Impressionante...che copiasse lo sapevo, ma proprio tutti i canti...
Che personaggio! Supera ogni immaginazione. Aveva ragione Carmen.

Antonius ha detto...

@ Tripudio (21:04)

La tua considerazione fa molto meditare ( non solo questa ).
Credo che a Guam con queste parole, magari rilanciate in inglese, si sentiranno ancora meno isolati.
La loro è una lotta eroica.
A proposito di quello che dici nella domanda fatta alla Santa Sede
"Siete davvero disponibili, dietro adeguata mancia e lusinghe, a impoverire la Chiesa e a far crescerne il tumore che la sta devastando?", sono tornato indietro nel tempo a quello che ebbe a dire l'allora cardinale Ratzinger sulla sporcizia nella Chiesa Era sua la meditazione della Via Crucis nel 2005 a Roma.
Credo che non lasci adito a dubbi.

"NONA STAZIONE
Gesù cade per la terza volta

MEDITAZIONE

Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce? Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute! Tutto ciò è presente nella sua passione. Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison – Signore, salvaci (cfr. Mt 8, 25)."

Anonimo ha detto...

per certi catechisti del Cammino neacatecumenale, bastano e sono più che sufficienti alcune lezioni di Kiko o di Carmen, la lettura del Doufour e di qualche libro della Bibbia per diventare maestri intoccabili ed infallibili della dottrina cristiana. Così si ritengono di essere i catechisti del Cammino che, contrariamente a quanto dispone la legge delle Chiesa (C.J.C. can 229), sono nominati catechisti non dall'autorità ecclesiastica competente, ma dagli stessi dirigenti del Cammino .....

l'apostata ha detto...

@ psyco

C'è anche il "Santo delle baracche" che si canta in Avvento, allegramente scopiazzato dal "Santo" della Misa Criolla dell'argentino Ariel Ramirez.


p.s. A proposito dei Mamotreti.

Come sta la cognata malata? Qualcuno è andata a trovarla finalmente?

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo 7 ottobre 17.15 ha detto:

Nessuno in comunità prega rivolgendosi direttamente a Gesù ma solo con:"Padre santo" ti prego ecc...

È vero. E anche l'appellativo Signore (quando si invoca "Signore Padre Santo") è un Adonai riferito a Dio Padre e non un Kyrios, appellativo di Gesù.

Anonimo ha detto...

Un plagio così occulto da essere chiaramente indicato nell'indice del libro dei canti, "canti tratti da melodie ebraiche". Nell'elenco va tolto il padre che é nei cieli, di Filippucci e non ufficiale, e "canta a Jahvé Gerusalem", non di Kiko e neppure cantato in Italia. Essendo la cosa manifesta, non vedo che problemi ci siano.
Pino

by Tripudio ha detto...

Oh, un problemuccio da niente: è solo il fatto che li avete sempre chiamati "canti di Kiko" e li avete considerati così originali da non poter cantare altro nelle liturgie.

Lino ha detto...

@ l'apostata ha detto: "Come sta la cognata malata? Qualcuno è andata a trovarla finalmente?"

Purtroppo non possiamo saperlo. Giuseppe non possiede il relativo mamotreto "corretto", né lo possediamo in inglese. Speriamo (per la cognata) che siano stati revisionati anche gli "Orientamenti alle equipe di catechisti" successivi al primo, anche se poco ci credo.

Magari ci informa Pino :-)

Giuseppe ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
per certi catechisti del Cammino neacatecumenale, bastano e sono più che sufficienti alcune lezioni di Kiko o di Carmen, la lettura del Doufour e di qualche libro della Bibbia per diventare maestri intoccabili ed infallibili della dottrina cristiana.E infatti ecco come sono bravi i catechisti del cammino

PECCATO IMPOSSIBILE (impossibilità di fare il bene)

OR precedente
“l’uomo non può fare il bene perché si è separato da Dio, perché ha peccato ed è rimasto radicalmente impotente e incapace, in balia dei demoni (OR, p.130). Non può fare a meno di rubare, di litigare, d'essere geloso, di invidiare, ecc., non può fare altrimenti. E non ne ha colpa. (p.136)

OR emendato 1999
Viene attenuata la conseguenza del peccato originale. Per esempio anziché, in balia dei demoni, viene riportato: “Siamo in balia delle nostre concupiscenze”. Allo stesso modo la nota del CCC 405: “…la natura umana non è interamente corrotta” (OR, p.118-119 L’uomo ha colpa se nonostante il peccato originale non si sforza di fare il bene. “Se l’uomo fosse stato "radicalmente impotente e incapace di fare il bene", come avrebbe potuto Dio punirlo, con il diluvio universale? " e non ne ha colpa" diventa "E chi ha colpa di questo? Nessuno”. Svicolando sul tema del peccato originale, e sbagliando ancora.(sic!)



LAPAZ ha detto...

Is "Canti tratti" equal to exactly copied? Does "Canti tratti" mean Kiko has paid for the copy rights?
Valentina, help me please with italian translation. I think Kiko doesn't worry the copy right of other's creative work. Those songs are simple copies!

Valentina Giusti ha detto...

Scrive LaPaz:
"Canti tratti" equivale a dire esattamente copiati?
"Canti tratti" vuol dire che Kiko ha pagato per il copyright?
Penso che Kiko non si preoccupi per il copyright delle opere altrui.
Quei canti sono delle vere e proprie copie!

Giuseppe ha detto...

Un plagio così occulto da essere chiaramente indicato nell'indice del libro dei canti, "canti tratti da melodie ebraiche". Nell'elenco va tolto il padre che é nei cieli, di Filippucci e non ufficiale, e "canta a Jahvé Gerusalem", non di Kiko e neppure cantato in Italia. Essendo la cosa manifesta, non vedo che problemi ci siano.
Pino
Non ci sarebbero problemi, se i nc sapessero che Kiko non è quel genio, che nel cammino tutti pensano, o non ci sarebbero problemi perchè il tutto è così ben confezionato, che nessuno, compreso me, per 20 anni catecumeno, non si accorgerà dell'inganno? Anche per me kiko come per tanti ex fratelli, era un mito: pittore, musicista, teologo ispirato. Soltanto ora che me ne sono uscito, ho scoperto che è uno che copia e anche malamente. Altro che genio!
Giuseppe

Lino ha detto...

@ Pino 8 ottobre 2016 12:16

Dai Pino, informa l'apostata che è curioso. Qualcuno è andato finalmente a trovare la cognata ammalata, o no?
Non crucciarti se non sei in grado di dare una risposta: rispondi pure "non lo so", non ti biasimeremo. Magari ti fanno imparare a memoria i canti, non i mamotreti, e questo lo sappiamo. Voi siete "catechisti" dei canti, non di altro.

by Tripudio ha detto...

Il peggior risultato di Kiko e Carmen è la fabbricazione di una liturgia che offende Dio allo scopo di far "partecipare" (in senso pagliaccesco) gli uomini.

Oggi è sabato, e quindi stasera nelle comunità del Cammino Neocatecumenale verranno celebrati i soliti strafalcioni, una parodia dell'Eucarestia finalizzata a mettere l'idolo Kiko al centro di tutto.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Pino non capisce che se Kiko fosse davvero un eccellente artista, allora qui ci lamenteremmo ugualmente degli strafalcioni liturgici e dottrinali (che sono il vero problema del Cammino e che si sintetizzano in un'unica parola: eresia), e ipotizzeremmo che i fratelli accalappiati nella setta lo sarebbero grazie all'arte.

Cioè, se fosse un vero artista, verrebbe probabilmente a mancare una buona parte della componente dell'idolatria, mancherebbe il culto della personalità di Kiko. Il che ridimensionerebbe un po' la pericolosità della setta neocatecumenale.

L'idolo ha sempre ragione. Anche quando sbaglia. Guai a chi non segue l'idolo. Perciò la verità è da cancellare o almeno mistificare, quando si tratta di difendere il prestigio dell'idolo. Un neocatecumenale onesto deve per forza "circoncidersi il cervello", altrimenti esce dal Cammino. Un neocatecumenale, anche se fosse sinceramente convinto della bontà del Cammino, si ritrova a dover ingannare e mentire, ed anche a farlo con zelante entusiasmo, perché una piccola crepa fa cadere tutto il castello di menzogne.

Più si diventa kikos, e più si è amici della menzogna e dell'inganno. L'importante è vantare i risultati nelle convivenze (tot figli di cui tot in cielo, tot seminari di cui tot che stanno per essere avviati, tot Domus kikiane di cui tot in fase di avanzata progettazione...).

Questa ossessione per i risultati è talmente diffusa che ne avemmo un esempio quando quel responsabile neocatecumenale candidamente parlò dell'ennesima richiesta di soldi da parte di Kiko, dicendo: «contiamo di insaccare mille euro».

"Insaccare euro": ecco il frutto immediato attorno a cui gira l'idolatria per Kiko.

l'apostata ha detto...

@ Pino


"...canti tratti da melodie ebraiche..."

E il Santo delle Baracche scopiazzato pari pari da quello della Misa Criolla?

Come la mettiamo?

E' un plagio si o no?

Tu sei andato a trovare la cognata malata, visto che hanno emendato i Mamotreti?

Facci sapere, anzi illuminaci, grazie.

Sebastian ha detto...

Propaganda kikiana su La Nuova Bussola Quotidiana:

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-kiko-la-catechesi-diventa-opera-sinfonica-17641.htm#.V_k2zMupXqA

Lino ha detto...

Dalla propaganda kikiana su Kairos:
"Circa cinquant’anni fa a Kiko Argüello, coiniziatore del Cammino neocatecumenale insieme a Carmen Hernandez, è apparsa Maria per consegnargli quella che sarebbe stata la missione della sua vita: 'Fai comunità cristiane come la Santa Famiglia di Nazareth che vivano in semplicità, umiltà e lode, in cui l’altro è Cristo'...".
Eh no! questi non solo non sanno dirci se qualche neocatecumenale è andato poi a trovare la cognata malata, ma nemmeno partecipano alle convivenze dove Kiko spiega bene come andò :-)

Non voglio rovinarvi la sorpresa, però, non tocca a me dirlo, il compito spetta alla fonte che me l'ha riferito.

Lino ha detto...

E.C.
su La Nuova Bussola Quotidiana

Grato a Dio ha detto...

Visto che la Chiesa ha approvato gli statuti, credo che in discomunione col Papa siete voi. Io benedico il Signore per il Cammino Neocatecumenale, perché ha ricostruito il matrimonio dei miei separati da oltre 10 anni, inoltre mi ha salvato attraverso un annuncio che è arrivato grazie a qualcuno che sta dando la vita per questo. Io ho ricevuto tanto, ho scoperto anche la mia vocazione, oggi sono seminarista e mi trovo in missione. Un albero si riconosce dai frutti cari miei. Saluti, la pace.

Anonimo ha detto...

Cmq questo rabbino chassidico, se non erro fu ospite alla Domus appena finita, insieme agli ebrei. Debbo pure dire, che tra i cantori, almeno quelli non di primo pelo, di sicuro coloro che sono entrati in cnc negli anni 70-80-90 sanno che una buona parte dei canti non è di kiko, so che esisteva un indice con i nomi dei "compositori" dei canti.

Anonimo ha detto...

I primi Resuscitò avevano i nomi dei compositori. Smisero di metterli quando i canti divennero tanti e li "componeva" solo Kiko. Che alcuni fossero copiati allora si sapeva o almeno si sapeva che la melodia non era originale.

@Grato a Dio:
l'approvazione degli Statuti (che ti ricordo fu vista come una jattura da una parte del Cammino perché vedeva svanire il "carisma" in favore dell' "istituzione") non ne garantisce il rispetto. Questo è un enorme problema perché la "mitica trasmissione orale" fa acqua da tutte le parti e le tradizioni locali (qui direbbero le "eresie/strafalcioni" locali) sono inattaccabili motivandole come "la tradizione del cammino è questa". Esempio: in Quaresima come si celebra? Fiori, battiti di mani, balletti, cembali ecc ecc sono permessi o no? E durante le convivenze dei passaggi?
Oppure se il parroco decide che le celebrazioni neocat, essendo parrocchiali ed aperte a tutti, siano officiate alle ore 18 nella chiesa parrocchiale al posto della vespertina, che succederebbe? Oppure se il parroco non vuole che si faccia la traditio nella sua parrocchia o le redditio?

Sei un seminarista. Bene. Sai quanti sacerdoti ordinati nei Redemptoris Mater dopo l'esperienza in parrocchia hanno abbandonato il Cammino perché, educati al "solo cammino" e al "il cammino finisce nelle parrocchie", scoprono che non è vero niente e che il cammino è solo una minima parte dei fedeli parrocchiani che reclamano una guida anche se non entreranno mai nel cammino?

E chi comanda sui sacerdoti del Cammino? Se il tuo catechista ti ordina una cosa e il tuo vescovo te ne ordina una diversa, a chi ubbidisci?

Gli Statuti sono come tutte le leggi: il fatto che dicano che siamo tutti uguali non significa che automaticamente non ci sono più razzisti. Così per i neocat i quali, purtroppo, si accontentano di quello che gli dicono quattro catechisti ignoranti perché "mi hanno salvato la vita" e non aprono un documento del Magistero neanche a pagarli.

Chiedi nelle comunità chi ha letto i documenti di Papa Francesco o peggio di Benedetto XVI. Chiedi chi conosce o sa citare qualcosa della "Christifideles laici", chiedi di farti spiegare o definire la "paternità responsabile".
Chiedi se la Chiesa ammetta l'interruzione della convivenza coniugale, chiedi se è più importante un padrino del battesimo o della cresima e se uno dei due è opzionale e se si quale.

Un parroco diceva "preferisco dei catechisti che dicono strafalcioni ma che testimonino una fede vissuta".
Io mi domando: può essere vera fede quella che nasce su errori dottrinali???

Lo Statuto è garanzia solo per chi lo rispetta.
CHI ???

cncspy


l'apostata ha detto...

@ Grato a Dio

Rieccoti!

Nell'altro post ti ho domandato alcune cose.

Ti sei ben guardato dal rispondere ed ora torni con i tuoi luoghi comuni.

Ce l'hai il coraggio di confrontarti o hai paura della realtà?

Lino ha detto...

Grato a Dio ha detto: "Un albero si riconosce dai frutti cari miei".

Sì, però, se evangelizzi, evita di estrapolare pericopi a caso - sempre le stesse - alla stregua di uno scudo. Qualcuno che ne capisce ti potrebbe rispondere impugnando per spada un'altra (Mt 13,5-6), per esempio.

Tra i frutti dell'albero neocatecumenale ci sono i mamotreti marci, quelli che lo stesso Cammino fu costretto a emendare dalle affermazioni eretiche. Dicci, "Grato a Dio", con quale catechismo evangelizzi tu? Tra i frutti buoni dell'albero cristiano c'è la sincerità, l'amore per la verità, la lampada sul moggio. Non bastano i matrimoni salvati, altro vostro luogo comune. Se così fosse, andremmo a pregare in un consultorio familiare o presso le aule dei tribunali dove si tentano le conciliazioni tra coniugi che chiedono la separazione.

Grato a Dio ha detto...

Immagino che tutti quelli che vanno a messa conoscono i documenti a memoria, cioè quella minima parte dove la percentuale dei fedeli supera 65 anni, detto questo per dire che c'è una grossa crisi di fede e che come dice Gesù: "se scacciano i demoni nel mio nome non glielo impedite", vi dico una cosa: san Paolo dice che la razionalità umana è depravata, anzi la vostra intelligenza è depravata (Rm 1,28), e mi ci metto pure io carissimi. Il problema secondo me sta nei fatti, e cioè che la parola di Dio non descrive Dio ma parla di fatti. S.Paolo direbbe che Dio per lui è quello che gli ha cambiato la vita, da persecutore ora è cristiano e perseguitato, così come Abramo ti direbbe che era impotente ed ora ha una discendenza sterminata; questo è, secondo me bisogna guardare i fatti. So soltanto che 2giorni fa Kiko stava in Vaticano annunciando il Vangelo con parole e musica, questo mi basta per sapere che sta fondato sulla roccia, su e con Pietro. Il resto sono ragionamenti ottenebranti come dice Isaia hanno occhi e non vedono hanno orecchi e non odono. Coraggio, prego per voi, state in pace.

by Tripudio ha detto...

Hai ragione a dire che la tua intelligenza è "depravata": infatti hai distorto la realtà.

Venerdì scorso Kiko stava annunciando sè stesso in Vaticano con parole e musica e soprattutto con la claque plaudente composta esclusivamente da neocatecumenali paganti apposito biglietto ai quali l'organizzazione kikiana aveva concesso il privilegio di pagare per applaudire.

Dovresti sapere meglio di noi che non basta dire "il Signore, il Signore" per entrare nel regno dei Cieli.

Quanto alla "conoscenza dei documenti", stai banalizzando il sensus fidei riducendolo ad una roba professorale.

Il sensus fidei è quello che ti fa dire: "modificano la liturgia? allora sono eretici". Il che lo può dire anche un bambino, ed è teologicamente esatto.

"Ti scoraggiano a dire il rosario finché non te lo consegnano? allora sono nemici della Beatissima Vergine".

"Il fondatore è onnipresente nella liturgia (dipinti, canti, drappeggi, stile liturgico, ecc.), e i suoi dipinti sacri sono degli autoritratti spacciati per il Redentore? allora è idolatria".

"Ti è di fatto vietato versare la tua decima verso opere meritorie estranee al Cammino? allora è una setta interessata a spennarti".

Padre Pio salì al cielo il 23 settembre 1968, cioè un mese e mezzo prima che i due eretici spagnoli si incistassero in Italia. Eppure aveva già una chiara idea su quei due. Quando gli fu chiesto cosa pensasse di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, rispose definendoli: «i nuovi falsi profeti».

Grato a Dio ha detto...

San Paolo lo dice di tutti quelli che cercano di rinchiudere i disegni di Dio nel loro cervello, facendo di Dio un idolo, perché Dio non si può capire. Io sono contento delle persecuzioni, del resto Gesù ha detto: guai a voi quando tutti parlino bene di voi. La parola si compie sempre. Ancora saluti.

by Tripudio ha detto...

Spiegaci un po' quali sarebbero le "persecuzioni" di cui parli, e quale sarebbe la parola che si "compie sempre".

Grato a Dio ha detto...

Beh già il fatto che passate il tempo vomitando menzogne sul cammino che Benedetto XVI ha definito un dono dello Spirito Santo in aiuto della Chiesa, è persecuzione. Questa è la parola che si compie, cioè che parlate male di noi. Io vi consiglio di non giudicare, del resto Gesù ha detto pregate per i vostri nemici... questo è cristiano.

by Tripudio ha detto...

Tu che disubbidisci al tuo stesso "consiglio di non giudicare", spiegaci un po' quali sarebbero queste "menzogne sul cammino", e dove esattamente sta scritta la parola "che parlate male di noi".

Lino ha detto...

Benedetto XVI avrà pure definito un dono dello Spirito Santo in aiuto della Chiesa il Cammino, ma poi scrisse che il card. Leo Burke ebbe ragione a rivelare le manovre truffaldine per approvare la vostra Liturgia. Non ti risulta? Ne hanno parlato perfino i giornali nazionali :-)
http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/04/news/le_due_righe_firmate_b_xvi_per_fermare_i_neocatecumenali-36500087/

Scrivi a Benedetto XVI e digli che non deve vomitare menzogne sul cammino.
Sulle persecuzioni, rilassati: quando imparerai ad argomentare, ti renderai conto che le critiche non sono persecuzioni.

Lino ha detto...

Leggi anche questa, tie', "Grato a Dio", così potrai darci un parere sulla vicenda, assodato che dei mamotreti non sai nulla.

http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/03/news/vaticano_il_corvo-36447247/?ref=HREC1-10

Grato a Dio ha detto...

Intanto il pane diventato corpo di Cristo lo teniamo nelle mani tenendole a forma di croce, e lo custodiamo come in un trono per il re, aspettiamo a mangiarlo tutti insieme perché Gesù ha istituito l'eucaristia durante la cena di Pasqua, e noi teniamo in considerazione l'aspetto conviviale adorando il corpo di Cristo nell'attesa, ed è bellissimo. Poi consumiamo con calma il pane fino all'ultima particola in modo meticoloso, e infine purifichiamo calice e patena, su questo stai tranquillo anche perché nella mia comunità lo faccio io che sono accolito, e comunque è la prassi. Infine per la parola che ancora non capisci, ti consiglio di leggere il sermone della montagna, sta scritto lì. Buonanotte, la pace.

Valentina Giusti ha detto...

I fatti, Grato a Dio, potrebbero essere anche altri. Come per esempio la reiterata disobbedienza ai paterni consigli dati dai Papi. Ti cito ad esempio un'intervista a Kiko sul Messaggero di Padova del 2014.
«Domanda: il primo febbraio scorso, durante l’udienza per l’invio in missione di 174 famiglie, papa Francesco vi ha raccomandato: «La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte». Come legge questo invito del Pontefice?
Risposta: Il Papa ci ha chiesto di essere disponibili a rinunciare a dettagli, non ad aspetti essenziali della nostra esperienza. D’altra parte, i nostri Statuti hanno ricevuto l’approvazione ecclesiale nel 2008, dopo un’attenta e lunga valutazione.»
Ecco, questo è un esempio di ciò che in cammino si intende per obbedienza, sulla scorta dell'esempio del proprio iniziatore.
(Ma forse questo consiglio del papa era una persecuzione...eh sì, deve essere proprio così!)

Grato a Dio ha detto...

I papi ci hanno sempre aiutato moltissimo, mi dispiace soltanto che in questo blog dite cattiverie contro di noi, era questa la persecuzione che intendevo, e non quella nella Chiesa. Poi sinceramente non è che a causa vostra perdo il sonno, so per certo che tutto è molto cattolico nel cammino e Dio ci sta benedicendo con tante vocazioni al presbiterato, allo stesso modo ci sono tante vocazioni per i monasteri, e tante famiglie con figli che vanno in missione. Tante famiglie con tanti figli, le comunità sono piene di giovani. È una meraviglia, mi dispiace che non comprendiate i segni. Cone dice Gammariere: se viene da Dio sarà inutile cercare di distruggerlo,se non viene da Dio ci disperderemo. State sereni, c'è Dio come diceva san Francesco.
La pace!

by Tripudio ha detto...

Intanto voi tenete inutilmente sequestrato il Corpo di Cristo con la musichetta di Kiko in sottofondo, comodamente seduti, in attesa che scatti il segnale manducatorio: ma quella è la postura di chi mangia uno snack, non di chi riconosce Cristo presente nel Santissimo Sacamento.

Inoltre, col dire che voi tenete "in considerazione l'aspetto conviviale", e che manducate "tutti insieme", stai insinuando che per venti secoli -e ancor oggi- la Chiesa avrebbe sbagliato a considerarlo un aspetto secondario e a far consumare immediatamente la particola.

Quello che dici sulla meticolosità è ampiamente smentito dal comportamento dei kikos da mezzo secolo a questa parte - gente che non bada né a briciole né a gocce (perfino Kiko, nella conferenza stampa del 13 giugno 2008 si lamentò che per la caduta di "gocce" la Chiesa avrebbe proibito il metodo da lui inventato: dunque sapeva benissimo del pericolo che tu stai negando), gente che si pulisce le dita sui pantaloni, ecc.: il che è indice del fatto che la "catechesi" neocatecumenale quantomeno trascura e banalizza l'aspetto della Presenza Reale. Davanti al sindaco vi alzate in piedi, e davanti al Signore, il Re dei Re, restate comodamente seduti con la scusa della convivialità.

Puoi specificare in che punto del sermone della montagna sta scritta la parola "che parlate male di noi"? Infatti non risulta che il dire la verità valga come un "giudicare".

Quanto alla gente che "non bada né a briciole né a gocce", ti sei astutamente guardato dal commentare. Ti sei solo limitato a dire che da te tutto va ben, madama la marchesa - col sottinteso che chiunque abbia parlato diversamente da te sarebbe un bugiardo. Complimenti! Hai giudicato un popolo di cristiani che ha avuto la sventura di aver avuto a che fare direttamente e indirettamente col Cammino.

p.s.: ancora non hai risposto alle altre domande che ti avevo posto:

- spiegaci un po' quali sarebbero le "persecuzioni" di cui parli, e quale sarebbe la parola che si "compie sempre";

- tu che disubbidisci al tuo stesso "consiglio di non giudicare", spiegaci un po' quali sarebbero queste "menzogne sul cammino", e dove esattamente sta scritta la parola "che parlate male di noi".

Lino ha detto...

Per la "parola" (con la pi minuscola) che non si capisce al massimo si deve leggere un vocabolario.
Se, invece, ti riferivi alla Parola, per quella sicuramente non si devono leggere i mamotreti.

Sull'istituzione dell'Eucarestia nella cena di Pasqua, anche qui dovresti studiare un poco da catechisti diversi da quelli del Cammino. Ti do una notizia:
"Questa novità ci viene evidenziata dalla cronologia dell’Ultima Cena nel Vangelo di Giovanni, il quale non la descrive come la cena pasquale, proprio perché Gesù intende inaugurare qualcosa di nuovo, celebrare la sua Pasqua, legata certo agli eventi dell’Esodo. E per Giovanni Gesù morì sulla croce proprio nel momento in cui, nel tempio di Gerusalemme, venivano immolati gli agnelli pasquali" (fonte Benedetto XVI).
L'hai mai saputa questa degli agnelli nella cronologia di Giovanni, voi che tanto parlate di Esodo?
Figurati: perfino Pedro Farnes, il maestro di Carmen, nel libro "Vivere l'Eucaristia..." ammette che la Cena del Signore potrebbe essere stata una cena ebraica sì, ma non una cena pasquale.

La vostra questione è molto seria, "Grato a Dio": voi parlate parlate, ma riferite sempre i medesimi pochi slogan, che ripetete come pappagalli, e pretendete di dare lezioni al prossimo.
Ritirati, vai, che ci fai più bella figura.

Grato a Dio ha detto...

Ah dimenticavo, il Papa ci corregge è vero, e noi sappiamo che il Signore corregge chi ama (Sap). Cari fratelli la Parola di Dio dimori tra voi abbondantemente dice san Paolo.

Sergio Badanti ha detto...

Scusa Gad (Grato a Dio) ma dire che qualcuno passi il tempo a vomitare menzogne su qualcosa non è un giudizio? Cavolo sai che a me sa di sì? A meno che tu escluda dalla categoria dei giudizi le cose che a te paiano appurate (ergendoti a giudice ultimo e universale)... ma il fatto concreto temo qua sia che ad altri le cose appiano in modo diverso...so che può fare male al pensiero unico ma... la pece (con piume)...

Sergio Badanti ha detto...

Scusa Gad (Grato a Dio) ma dire che qualcuno passi il tempo a vomitare menzogne su qualcosa non è un giudizio? Cavolo sai che a me sa di sì? A meno che tu escluda dalla categoria dei giudizi le cose che a te paiano appurate (ergendoti a giudice ultimo e universale)... ma il fatto concreto temo qua sia che ad altri le cose appiano in modo diverso...so che può fare male al pensiero unico ma... la pece (con piume)...

Grato a Dio ha detto...

È vero vi chiedo perdono. Buona giornata.

Grato a Dio ha detto...

Lc 6,26. Dice: guai a voi quando tutti parlano bene di voi, così hanno fatto con i falsi profeti.
Ma voi parlate male di noi, quindi sono contento, significa che siamo sulla strada giusta.
Se ti sei sentito giudicato ti chiedo perdono, volevo solo sottolineare un concetto con forza.

Anonimo ha detto...

... "PARLATE MALE DI NOI " ??? quando ??? dove ??? chi ????

dai non fare il furbettino ....esplicita,esplicita....

Anonimo ha detto...

Eh si il Papa corregge, ma le correzioni non vengono rese pubbliche e, se lo sono, vengono manipolate e alla fine il senso è che "il Papa è convenuto con noi che le modifiche non andavano bene perché snaturavano il cammino, quindi possiamo andare avanti così".

L'autore della lettera sulla convivenza di inizio corso

Grato a Dio ha detto...

Esplicito? Ma tutto il blog è contro il Cammino Neocatecumenale, ogni singola parola; che devo esplicitare...
Tanti saluti.

Anonimo ha detto...

"persecuzioni", Grato a Dio???!!!!Ma se sono oltre cinquant'anni che fate quello che volete.....ce ne vuole di faccia tosta......

DAVID

Grato a Dio ha detto...

Grazie Lino, lo so benissimo visto che ho conseguito il baccellerato alla Lateranense; la Pasqua che festeggiava Gesù era certamente ebraica, del resto erano ebrei, ma quello che ha fatto Gesù è stata una rivoluzione; cioè Gesù dice da adesso nella Pasqua non farete più memoria dei prodigi dell'esodo, ma farete memoria di me perché io vi libero dalla morte, e non solo dal faraone. Questa è la nuova alleanza: Cristo morto e risuscitato, ci apre il cielo. Ecco perché scende agli inferi e poi risorge, va ad aprire il cielo!

Grato a Dio ha detto...

Ho lasciato alcuni post in questa discussione che fanno presente il mio punto di vista. Sinceramente ora credo che non risponderò più a nessuno e non lascerò più commenti. Lascio detto soltanto che Dio mi ha cercato attraverso il Cammino Neocatecumenale, e la vita nuova che mi ha donato mi genera tanta gratitudine, e leggere tutti questi commenti contro il Cammino mi fa male. Vi saluto, però pensate a ciò che state dicendo, se il Cammino servisse a salvare anche una persona soltanto, penso che già per questo sia prezioso. Vi saluto ancora, pace!

Sergio Badanti ha detto...

E se invece distruggesse (anche solo) una persona?

by Tripudio ha detto...

Come tutti i troll neocatecumenali (specialmente i pasqualoni da Nola), il caro fratello Grato a Kiko prima spara la raffica di calunnie a tutte le ore del giorno e della notte e dei festivi e dei feriali (ma non era un seminarista?), e quindi annuncia la sua fuga, in attesa che un altro troll lo sostituisca.

È come nei cartoni animati in cui il supereroe ha da vedersela con il "cattivo della settimana", e i bambini che si chiedono: ma i supercattivi non possono mandare tutto l'esercito in una sola volta? devono per forza mandare un supercattivo alla volta? uno a settimana che alla fine della puntata si defila a tutta velocità?

Il fratello Grato a Kiko dice che il Cammino gli ha donato una "vita nuova", dimenticando di dire che è una vita protestante, non cattolica, poiché - come dice mons. Schneider - il Cammino è un cavallo di Troia nella Chiesa, è una setta protestante-ebraica che di cattolico ha soltanto la decorazione.

Alla facoltà Luteranense ha "studiato" tutto sulla Pasqua Ebraica, tranne il fatto che Nostro Signore ha abolito la Pasqua Ebraica, e che la Nuova Alleanza ha soppiantato l'Antica, e perciò che i riscopritori dell'ebraismo (tipo Kiko) semplicemente sbagliano. Si noti ad esempio il catalogo dei kiko-shop, con tutta la gadgettistica di coloro che vogliono scimmiottare l'ebraismo secondo i dettami degli autonominati "iniziatori".

Dice che «tutto il blog è contro il Cammino», col sottinteso che ciò sarebbe sbagliato. Ma come al solito non specifica dove e cosa sarebbe sbagliato. Fra parentesi, sant'Ireneo di Lione scrisse libri «tutto contro gli eretici», perfino insultandoli volgarmente: dunque il fratello Grato a Kiko lo condannerà senz'altro, perché nella sua mentalità è vietato essere "contro" qualcosa (tranne quando si tratta di essere contro coloro che gettano luce sulle magagne del Cammino).

Scrive che il Papa corregge i neocatecumenali, ma non dice che i neocatecumenali hanno ignorato con arroganza le disposizioni del Papa, contenute nello Statuto (articolo 13, comma 49, lettera del 1° dicembre 2005, parte integrante dello Statuto, mai rispettata).

Ci accusa calunniosamente di "cattiverie", ma non spiega mai quali sarebbero, non riesce mai a fare un esempio.

Il fratello Grato a Kiko si sente "sulla strada giusta" a causa dell'esistenza dei collaboratori di questo blog. Se dunque venisse chiuso il blog, il fratello si sentirà sulla strada sbagliata?

by Tripudio ha detto...

Il problema è sempre lo stesso: sul piano dottrinale il Cammino propugna ambiguità ed eresie (si veda ad esempio su youtube l'omelia di Kiko Argüello che afferma candidamente che per i peccati mortali la confessione è facoltativa e rinviabile a piacere: Kiko dice «mañana si quierés lo sigileras», cioè "domani SE VUOI lo sigillerai"... sottinteso: non fare oggi quello che puoi rinviare a domani, non sentirti in necessità della confessione, tranne se vuoi, e comunque, se proprio vuoi, allora domani sigillerai tutto in confessione...), e celebra una liturgia che è una vera carnevalata (si veda ad esempo la pagliacciata del girotondo finale, oppure le esternazioni sul matrimonio in rito neocatecumenale).

Perciò le vocazioni del Cammino - al sacerdozio o alla missione - partono sempre tutte col piede sbagliato: propugnano strafalcioni liturgici e dottrinali, cioè portano avanti il programma del kikismo-carmenismo, ripetutamente condannato dai Sommi Pontefici (si veda ad esempio un intervento del 1983 di Giovanni Paolo II: ragazzi, è del 1983 ! Sono più di trent'anni che l'autorità della Chiesa, pubblicamente, invano, tenta di correggere gli inossidabili errori del Cammino: evidentemente Kiko e Carmen valgono più del Papa e della Chiesa).

Lino ha detto...

@ Grato a Dio ha detto: "lo so benissimo visto che ho conseguito il baccellerato alla Lateranense; la Pasqua che festeggiava Gesù era certamente ebraica"

Avrai anche conseguito il baccellerato, io ti consiglierei però un corso post-baccelerato accelerato per la comprensione dei testi. Io ho scritto tutt'altro, citando BXVI e addirittura padre Farnes: quella di Gesù fu certamente una cena ebraica, ma non è certo che sia stata una cena pasquale ebraica. La cronologia giovannea lo esclude. Nelle altre cronologie, gli eventi sono troppo accelerati per consentire il rispetto delle prescrizioni pasquali in termini di purificazione. Nella cronologia giovannea Gesù muore il 14 Nisan, giorno antecedente alla Pasqua ebraica. L'ultima cena che vediamo nelle icone non può essere, quindi, una cena pasquale ebraica.

La gran parte degli esegeti oggi ritiene che Gesù fu preso e messo a morte prima di potere celebrare la pasqua giudaica. Benedetto XVI sposò anche lui questa tesi nel "Gesù di Nazaret", leggilo. Quella catechesi neocatecumenale sull'Eucarestia potrebbe, quindi, non essere soltanto un'esagerazione filoebraica.

Valentina Giusti ha detto...

Ora, capisco che ci facciamo tutti coinvolgere dagli O.T., però, potrebbe Grato a Dio, in quanto seminarista con baccalaureato alla Lateranense, oppure qualche ostiario o catechista o neocatecumenale semplice, dare una spiegazione del motivo per cui dalla preghiera prima di confezionare il pane azzimo che diventerà il Corpo di Gesù viene epurato ogni riferimento proprio a Gesù? Grazie.

sandavi ha detto...

Infatti la Pasqua del Cristo si svolge il giorno prima della parasceve ebraica, non era Pesach ebraica ma una cosa completamente nuova. Non per nulla Gesù Cristo si lascia immolare concretamente il giorno del venerdì (parasceve). Persino la Sua morte, il Suo sacrificio (il Vero Agnello) si sono svolti AL DI FUORI di Pesach. La nostra è una Pasqua tutta nuova che non c'entra con l'ebraismo.

Solo Carmen ebbe il coraggio eretico di dire che l'Eucarestia era solo una cena nella quale i cristiani avevano unito il pane di ringraziamento iniziale e la quarta coppa della benedizione finale togliendo il banchetto in mezzo.... Sostenendo che Cristo fra il pane e il vino avesse fatto una specie di pausa celebrando Pesach.

Bah.

sandavi ha detto...

@Valentina
Chiaramente perché è la benedizione di un pane ebraico, non della materia del pane che diverrà corpo del Signore.
Beninteso che questo "rituale" di benedizione non si pratica più nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ma i fanatici kikiani l'hanno recuperata per la gloria della Chiesa Kikiana dei Primi Cristiani delle Origini Cristiane.

Anonimo ha detto...

Dalla "Convivenza con gli ostiari" di Kiko del 1996
«[...]Nel preparare la sala tenete a mente che è il Signore, che ci prepara la sala per noi, il Signore vi invita a preparare la Pasqua. L'Eucaristia è Pasqua settimanale. Tutto deve essere fatto in preghiera, con umiltà, silenzio. Quando preparate la mensa per le celebrazioni fatelo in silenzio e pregate. Abbiate la mente libera delle cose del mondo, purificare la mente [...]

Preghiera per preparare la sala per l'Eucaristia
Oh Dio Onnipotente ed Eterno Padre,
che hai chiamato a preparare questa sala
dove si celebrerà la Pasqua,
come il tuo Figlio ha fatto con i suoi discepoli
Pietro e Giovanni il giorno degli azzimi.
Fa o Signore che abbiamo la stessa fede e obbedienza che
che ebbero loro per il Maestro
Sono il tuo servo indegno che mi appresto a preparare
in modo che possiamo incontrarci e trovare in esso i segni del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio
che vive e regna con te e lo Spirito Santo
unico Dio nei secoli dei secoli. Amen.

Leggere Luca, 22 7-13 e prepararono la Pasqua.

ORAZIONE PER PREPARARE IL PANE PER L’EUCARISTIA
Benedetto sei tu Signore, Padre Nostro, Dio santo, Re eterno,
che per la tua bontà e misericordia fai sorgere il frumento dalla terra.
Fa o Signore che, come questa farina, sparsa qua e là sopra i colli,
diventa in questo pane che mi appresto a fare una cosa sola,
così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra
nel tuo regno, perché tua è la gloria e la potenza
nei secoli dei secoli.
Amen

PREGHIERA MENTRE SI FA IL PANE (si può recitare il Padre Nostro o il Credo)
Benedetto sei tu Signore, Padre Nostro, Dio santo, Re eterno,
che per la tua bontà e misericordia fai sorgere il frumento dalla terra.
Fa o Signore che, come questa farina, sparsa qua e là sopra i colli,
diventa in questo pane che mi appresto a fare una cosa sola,
così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra
nel tuo regno, perché tua è la gloria e la potenza
nei secoli dei secoli. Amen»

cncspy

Valentina Giusti ha detto...

Cncspy: grazie per aver citato la fonte e per la conferma. Ora attendo una risposta alla mia domanda.

Anonimo ha detto...

@Valentina Giusti

alla tua domanda e a tante altre sul Cammino non ho proprio risposta.

cncspy

nello ha detto...

Faccio solo una domanda, premetto che non seguo cammini. Se questo o quello o quell'altro cammino, danno una minima possibilità, a quell'uomo che è privo di speranza, abbattuto, confuso, di riaprire quel dialogo con Dio....e capita poi sul vostro blog, cosa fa ? subito un passo indietro, allora mi chiedo, quanta colpa abbiamo noi ad aiutare chi, tende sempre ad allontare i figli dal proprio Padre ? è pesante come affermazione, me ne rendo conto, ma un giorno compreso io, dovremmo rendere conto di tutto !

Vincenzo ha detto...

Al sig. Nello

Se questo, quelo o quell'altro cammino invece di portare a Dio e a Cristo Gesù, non portassero ad altro che non fosse che l'iniziatore o il movimento o cammino stesso (o peggio, a delle eresie), quanta colpa ancora maggiore si avrebbe nel non avere messo in guardia chi fosse tentato di farne parte? In quel caso non ne dovremmo rendere conto?

by Tripudio ha detto...

L'intervento di Nello contiene purtroppo alcune pie illusioni.

La prima illusione è che la riapertura del dialogo con Dio porti automaticamente alla vera fede.

Ma nessuna madre darebbe cibo avvelenato al proprio figlio solo perché spera di nutrirlo.

Nessuno diventa cattolico entrando nei testimoni di geova o nel Cammino, che contengono una quantità abominevole di errori e di svarioni. La "riapertura del dialogo con Dio" può mai avere come sbocco l'eresia e l'offesa a Dio?

Quando uno è malato, ha bisogno di cure, di medicine. La cura e la medicina devono essere adeguate alla malattia. Non è che quando "ti senti malato" prendi una "medicina" qualsiasi perché in giro si dice che "le medicine curano le malattie".

La seconda illusione è che il Cammino sia spiritualmente perfetto e perciò al di sopra di ogni critica.

In realtà il Cammino contiene errori liturgici e dottrinali, tutti ampiamente documentati.

Contro quegli errori sono necessarie almeno le prime tre opere di misericordia spirituale, e cioè:
1) consigliare i dubbiosi;
2) insegnare agli ignoranti;
3) ammonire i peccatori.

Attenzione: l'inganno del neocatecumenalismo (e di ogni setta) comincia proprio imponendo l'equivoco che il "riavvicinarsi al Signore" abbia come soluzione un qualsiasi percorso religioso in cui la gente dica "il Signore, il Signore".

Contro questo equivoco si è espresso personalmente Gesù Cristo: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli» (Mt 7,21).

E non è certo volontà di Dio il diffondere eresie, carnevalate liturgiche, oppressione dei fratelli più piccoli, ecc.