domenica 30 ottobre 2016

A Guam continua la protesta dei cattolici contro il vescovo neocatecumenale e la cricca di Kiko

Guam, domenica 30 ottobre 2016: nonostante
la pioggia, continuano le proteste dei cattolici -
"Spretate Apuron!" - "Restituite il seminario RMS!"  -

"Moratoria contro il Cammino!"
Il punto è questo: NON IMPORTA cosa Hon faccia e disfaccia se Apuron non viene completamente rimosso dal suo incarico e proibito un suo qualsiasi ritorno a Guam poiché, in un istante, se reintegrato, può annullare assolutamente qualsiasi cosa. Qualsiasi incarico, nomina, rapporto di commissioni - non valgono un fico secco se Apuron ritorna in carica.

Come fece già notare sfacciatamente un sacerdote, parlando in faccia ad Apuron stesso in un incontro del clero a luglio 2014, ARCIVESCOVO, SEI TU IL PROBLEMA! Apuron DEVE essere rimosso!

Molti pensano che non ci sia più la possibilità che lui ritorni a Guam dopo tutto ciò che è venuto alla luce. Riguardo a ciò dico: voi non conoscete l'entità del potere cancerogeno di Kiko Argüello in Vaticano, né in qualunque altro posto collegato.

A marzo 2015 notammo quel "gioco da ragazzi" sul caso di Luis Camacho. C'era stato l'arresto. I dettagli di quel caso avrebbero portato ad investigare sul Seminario Redemptoris Mater (RMS) di Guam, e l'investigazione avrebbe gettato luce proprio su Apuron e quindi sul cuore del male in Vaticano. Il caso è stato insabbiato (si veda il dossier in inglese sul caso Camacho).

A gennaio 2016 abbiamo avuto un altro esempio di "gioco da ragazzi". Il Procuratore Generale di Guam, Elizabeth Barrett-Anderson, aveva ufficialmente avvisato il Direttore del Catasto di "presentare un'istanza al tribunale per correggere un certificato di proprietà". Se lo avesse fatto, sarebbe venuta alla luce la verità su Apuron che cede il titolo di proprietà della Yona Property nelle mani del Cammino Neocatecumenale (della sua Equipe di Responsabili). L'investigazione successiva avrebbe portato dritto al cuore del male in Vaticano. Due mesi dopo, lo stesso Procuratore Generale ha sostenuto il piano di un'operativa di Apuron inteso ad evitare che la faccenda finisca in tribunale, anche se la legge lo esigeva. Anche stavolta il caso è stato insabbiato (si veda il dossier in inglese Certificate of Title Fiasco).

Questi sono solo due dei numerosi esempi in cui abbiamo visto accadere cose inspiegabili, che ci ricordano che Satana non dorme mai e che anche noi non dovremmo dormire mai.

C'è il serio rischio che Apuron ritorni.

Fino ad oggi le accuse di abusi sessuali restano tali, e non sono motivo sufficiente per rimuovere un vescovo dal suo incarico. Al suo posto una persona decente si farebbe da parte e permetterebbe un'inchiesta: ma Apuron non è decente.

Il motivo per cui Apuron è stato rimosso (e ricordatelo, è stato rimosso "sede plena", che significa che gli è stata tolta solo l'autorità amministrativa - ed anche in quel caso, solo "temporaneamente") non è stato per le pubbliche accuse di abusi sessuali, ma per i commenti diffamatori che "lui" ha pubblicamente fatto contro i suoi accusatori. Il che è una dimostrazione di incompetenza, e l'incompetenza è uno dei motivi che può essere adoperato per rimuovere un vescovo.

Comunque, come tutti sappiamo, non era stato Apuron a fare quei commenti. Era stato Eddy Waldo (Edivaldo). E potete scommettere che Apuron da tempo abbia usato questo argomento per difendersi, affermando che Eddy si sarebbe mosso a sua insaputa, per cui Apuron figurerebbe come negligente, il che NON è una ragione per rimuoverlo dal suo incarico.

La nostra migliore arma per rimuovere Apuron è Apuron stesso. È contemporaneamente stupido e alquanto narcisista, oltre che gonfiato dai suoi burattinai neocatecumenali, da credere di poter far sentire il suo peso a Roma.

Ciò che Apuron non sa, è quanto sia detestato a Roma, personalmente detestato.

È visto come niente più che un brufolo sul sedere di un facocero. Il problema è che quel facocero è un grosso e puzzolente cinghiale con le zanne appuntite che si chiama Kiko Argüello, o più precisamente quella mafia corrotta e potente che si maschera come "itinerario di riscoperta del battesimo" che Kiko ha costruito con l'aiuto dei Gennarini brothers.

Peraltro, c'è una cosa molto importante per i prelati vaticani corrotti da Kiko, più importante di quest'ultimo: e sono loro stessi. Prima di affondare, trascineranno Kiko e i suoi sciocchi seguaci nel Tevere. E ciò che sta accadendo proprio qui, proprio adesso, a Guam, su questo piccolo pezzo di sporcizia nel mezzo del nulla (così alcuni di loro ci considerano), ha il potenziale di far saltare tutto il loro sporco gioco e di gettar luce su quel malvagio marciume fino alle sue radici.

Insistete, non stancatevi di far bene. Ci stiamo avvicinando alla linea del traguardo - presto vi dirò di più. Ma se lasciamo perdere le proteste pubbliche adesso, non ci resterà niente: e Apuron tornerà a mettere una "ardua e dolorosa chiusura" a tutti noi.

14 commenti:

Taro ha detto...

@Tripudio

Scusami Tripudio, sono nuovo e alcuni passaggi del testo non mi sono stati molto chiari e quindi vorrei chiederti una delucidazione. Sono nuovo, appunto, e non ho avuto ancora modo di leggere la mole, abbastanza voluminosa, del blog.
Quando hai scritto dei commenti non fatti da Apulon, ma da Eddy Waldo hai inserito un link dei preti/seminaristi nazikikos/quello che sono a braccia incrociate e non ho ben capito chi fosse questo Waldo.

Poi in un altro link, quello di Camacho, vorrei fare un commento a posteriori senza intasare quell'articolo e che credo comunque abbia attinenza con questo scritto.
Molto spesso in comunità i kikatekisti scelgono e obbligano taluni ragazzi ad entrare in seminario, ma magari ad alcuni può sfuggire il significato, oppure credono che Dio parli per mezzo dei kikatekisti. Secondo me invece la loro scelta è molto èiù logica che dettata dallo spirito.

Mi spiego meglio.

Sono stato in cammino fino ai 19/20 anni. Ora sono più di tre anni che non ne faccio più parte.
Sono sicuro che loro (i kikatekisti) lo sapevano, o almeno lo sospettavano, parlo della mia omosessualità, e mi volevano per tanto rinchiudere in un RM. Ad ogni minima occasione mi incitavano ad andare, come convivenze di inizio corso, pellegrinaggi e cose varie, non mi hanno mai obbligato, sapevano che nel qual caso me ne sarei scappato. Ma il loro lavoro psicologico era sottile e faceva male. Molto... sinceramente un po' mi vergogno a scriverlo, ma spero che possa aiutare a riflettere anche questo mio pensiero.
Del mio essere io non ne ho mai parlato con nessuno in comunità e durante il secondo scrutinio mentii a domande un po' inappropriate in quel luogo.
Quindi ciò che io posso dire è che sicuramente non mandano stinchi di santi nei RM, ma solo ragazzi repressi e potenzialmente pericolosi.

sandavi ha detto...

Taro, non credo che in un blog sia il caso di parlare di questioni intime alla tua sfera privata. Devi parlare con un buon sacerdote. Ti consiglio anche di leggere Padre Angelo Bellon, e magari scrivergli per farti consigliare

Anonimo ha detto...

@ Taro

In base alla mia esperienza personale posso dire che non tutti coloro che entrano nei Seminari RM sono "ragazzi repressi e potenzialmente pericolosi" come li hai definiti tu. Alcuni ragazzi sono ottime persone dal cuore buono e generoso, che però sono stati ingannati da Kiko o dai loro catechisti. Il loro problema è che sin da piccoli da parte dei loro genitori gli è stato inculcato l'idolo di Kiko, però alcuni di loro si sono salvati ed ora sono felicemente sposati.
Dio ti ha salvato dal Cammino, quindi sii felice di questo.
Hai fatto bene a mentire ai tuoi catechisti circa la tua omosessualità, perché è una tua cosa molto intima. Ti pregherei però, se ti è possibile, di parlarne apertamente con qualche saggio confessore e padre spirituale che ti aiuterà a capire cosa dice veramente la Chiesa circa l'omosessualità e perché lo dice.
Che Dio ti benedica, e benedica la tua personale scoperta dell'Amore di Cristo e della Chiesa.

Annalisa

fab ha detto...

Sabato pomeriggio sono stato a messa (quella dei cristiani di serie c). Il sacerdote (neocatecumenale ne so per certo)spiegando l'incontro di Gesù con Zaccheo, ha detto che quest'ultimo ha salvato la sua anima vendendo tutti i suoi beni (non è così). Sarà stato un lapsus?

by Tripudio ha detto...

Sì, è necessario qualche chiarimento per chi non segue il blog da molto tempo. Il testo presentato oggi è stato scritto da Tim, un cattolico di Guam e padre di undici figli (più uno adottato); noi ci siamo limitati a pubblicarne la traduzione.

Il sullodato Edivaldo è un pretino neocatecumenale sfornato dal seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Guam. È diventato "famoso" per le sue prediche con l'ossessione del sesso, e ha candidamente ammesso nelle stesse prediche di praticare masturbazione (immagina che bell'esempio che ti sta dando proprio pochi minuti prima di amministrarti i sacramenti), oltre che per il "gesto del gorilla". Era il pretino preferito del vescovo neocatecumenale Apuron.

Disgraziatamente per la Chiesa Cattolica, Apuron, in qualità di arcivescovo di Guam, ha compiuto ogni sorta di ingiustizie ai danni di chiunque non sia del Cammino, specialmente il clero. A novembre 2011, in gran segreto, ha alienato un bene della diocesi (lì conosciuto come "Yona property", una proprietà del valore stimabile fra i 35 e i 70 milioni di dollari, per una diocesi che conta appena 187.000 cattolici) per regalarlo all'Equipe Responsabile Neocatecumenale degli USA.

Siccome la propaganda neocatecumenale va sempre dicendo che i seminari R.M. appartengono alle rispettive diocesi, i kikos, mentendo, hanno cercato in ogni modo di insabbiare la faccenda (incluso perfino il produrre un certificato di proprietà taroccato). Per esempio uno degli slogan è che il vescovo «mantiene il completo controllo» su quella property, quando in realtà è solo uno dei quattro voti del Board dei Guarantors. Senza voler scendere nei dettagli mi limito a far notare come uno dei Guarantors, l'ineffabile Gennarini, durante un'intervista alla radio cinque mesi fa prevedeva candidamente imprecisati "problemi legali" a proposito di quella property che lui discutibilmente affermava essere controllata dall'arcivescovo.

Infine, notizia stranamente taciuta dai mass-media italiani ma molto gettonata all'estero, Apuron è anche accusato di aver compiuto abusi sessuali su minori (e anche qualche stupro) fin da quando era un seminarista diciannovenne.

Ora, di fronte a ingiustizie, pedofilia, scatafascio liturgico, oppressione dei fratelli delle comunità, i fratelli del Cammino che intervengono qui cosa fanno? Negano l'evidenza, insultano, calunniano, e scappano. Non sia mai che qualcuno di loro si accorga di essere complice di tutte quelle malefatte.

Il resto delle notizie - che abbiamo appreso tutte traducendo direttamente le fonti - sono su questo stesso blog nel tag "Guam".

Lino ha detto...

@fab ha detto: "Il sacerdote (neocatecumenale ne so per certo)spiegando l'incontro di Gesù con Zaccheo, ha detto che quest'ultimo ha salvato la sua anima vendendo tutti i suoi beni (non è così)".

Leggi qui, fab:
http://liturgiadomenicale.blogspot.it/2010/10/kiko-arguello-sydney-zaccheo-scendi.html
Secondo Kiko è così :-)

E' la più grande balordaggine (prodotta nell'interesse del Cammino). E' roba da far sghignazzare un ragazzino della terza elementare che legga l'episodio dal Vangelo e poi ascolti cosa dicono nel Cammino.

fab ha detto...

Purtroppo questi "sacerdoti" NC, quando si trovano a celebrare in modo conforme alla Chiesa ufficiale, si portano appresso le contaminazioni ed eresie del cammino. Questo e' gravissimo

fab ha detto...

Purtroppo questi "sacerdoti" NC, quando si trovano a celebrare in modo conforme alla Chiesa ufficiale, si portano appresso le contaminazioni ed eresie del cammino. Questo e' gravissimo

sandavi ha detto...

Spero che a Guam le cose cambino, per io bene di tutti i fratelli del cammino di tutto il mondo. Temo però che la Chiesa restaurerà Apuron nella sua sede, e che quindi tutto questo lavoro andrà perduto per sempre.
Hon ha ancora ventuno giorni per richiedere la proprietà indietro, dopo di che non potrà fare più nulla.... Temo per quei coraggiosi che protestano

by Tripudio ha detto...

Solo una piccola nota a margine:

se i kikos (di Guam e di tutto il mondo) avessero contro Tim una qualsiasi valida carta, una qualsiasi credibile accusa, l'avrebbero già usata da tempo.

Gli adoratori dell'idolo Kiko hanno infatti una notevole esperienza in fatto di mobbing, stalking, doxxing, calunnie, molestie di ogni genere contro chiunque scopra i loro altarini idolatri. Il tutto condito da sorrisetti di plastica, vittimismo e sfacciataggine al di là di ogni limite.

Aveva ragione padre Zoffoli, quando in un articolo del 1994 li descriveva come «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

Anonimo ha detto...

Nomina arcivescovo coauditore nell' isola di Guam.

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

Xz

Anonimo ha detto...

E. C.
Arcivescovo coadiutore.

Xz

by Tripudio ha detto...

Cfr. articolo e commenti su Libero quotidiano: finalmente la grande stampa italiana si accorge che Apuron è accusato di abusi sessuali.

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Taro,
io, al contrario di Sandavi e Annalisa, sono proprio contento che hai parlato della tua omosessualità e della sua strumentalizzazione che tu avvertivi da parte dei catechisti. E' piu' che probabile; forse ti volevano "salvare", cretini.
Cara Annalisa, nel mondo odierno l'omosessualità non fa piu' parte della sfera intima; è diventata un fenomeno normale come l'eterosessualità, la bisessualità ecc.
Taro ha fatto, quindi molto bene di parlarne, come, anch'io ho fatto, 10 anni fa nella mia autobiografa: "Israele, fine di un sogno" o "Dio sceglie l'immondizia".

Che io ia questa tendenza, con la quale non sono nato, ma che è stata suscitata e sviluppata dall'educazione morbosa di mia madre e dalla totale assenza educativa di mio padre, non ha impedito al Battesimo, per il potere di Gesu', di rendermi oggi felicemente sposato, con 5 figli e 8 nipoti. Ma la tenendenza omosessuale, che, se uno l'ha, non la perde, ma ne diventa libero, mi permette oggi di evangelizzare chiunque, eterosessuali, bisessuali e omosessuali, con la forza e la verità che ti conferiscono non le pie idee, ma l'esperienza.
Vi prego, cari Sandavi ed Annalisa, non date a Taru suggerimenti di santi sacerdoti - se ne trovano oggi pochi - dove andare a consolarsi o cambiare cio' che uno è. Anche laici possono essere di aiuto.
Caro Taru, se vuoi parlare con me, ne saro'lieto e sono convinto che, con l'aiuto del Signore, ti posso essere utile.
Io "barcollo" tra Roma e Lugano. Venerdi' torno a Lugano, e mi puoi raggiungere fino a Giovedi' al 06 94430075.
Dal 5 Novembre a fine mese, saro' a Lugano, e puoi comunque scrivere a

danielalexanderlifschitz@gmail.com

Cordiali saluti in Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz