lunedì 27 giugno 2016

Il gesto del gorilla

Tipica gestualità neocatecumenale

Kiko Argüello riceve la Comunione da Benedetto XVI

Tipico "presbitero" neocatecumenale

Napoli: presbiteri kikiani in processione
attorno al palco dello schitarrante Kiko
Napoli, incontro con Kiko a piazza Plebiscito nel 2012:
presbiteri neocat procedono col gesto del gorilla

Siccome certi gesti non avvengono per puro caso, cosa pensare della miracolosa "coincidenza" del gesto dei presbiteri neocatekikos in processione attorno al dottore honoris causa Kiko Arguello?

43 commenti:

Anonimo ha detto...

Io penso che:
- La posa di Kiko nella foto riportata nel post sia vergognosa. Mentre Kiko riceve la Santa Eucarestia dal Papa (e Benedetto XVI è famoso per il suo amore e serietà liturgica) avrebbe dovuto tenere le mani giunte in segno di preghiera e di rispetto per l'Eucarestia (almeno, anche se non ha questa sensibilità, avrebbe dovuto far finta davanti al Papa!). E poi normalmente in Chiesa le braccia conserte indicano il non voler ricevere l'Eucarestia (ma questo solo quando passa il Sacerdote, ops... il Presbitero, a portarla ai posti).
- Nella Sacra Scrittura le "mani" sono il simbolo delle "azioni" che compie o può compiere una persona (ed anche Dio; vedi il termine "la mano del Signore" nella Scrittura). Non è che tenendo le braccia e le mani conserte vogliono simboleggiare che essi rimettono le loro mani (o meglio le opere delle loro mani e della loro vita) in Dio (o meglio in Kiko)???

Annalisa


Anonimo ha detto...

...sarebbe interessante conoscere dai kikos la loro " interpretazione" di questo gesto alla King Kong e se per caso Kiko si sia sbilanciato immortalandosi in siffatta posa in qualche suo sgorbio di pittura al buio.
Ad ogni modo io tenderei a non scomodare troppo i conoscitori dei segni, optando per una lettura alla luce di ció che sappiamo dato per certo dagli studi di Konrad Lorentz...

Antonius

Anonimo ha detto...

...con meno humor guardo questi gesti da caserma e ringrazio sempre il giorno che ho salutato il "cammino"...e, grazie a questo blog, in largo anticipo.

Antonius

Anonimo ha detto...

...con meno humor guardo questi gesti da caserma e ringrazio sempre il giorno che ho salutato il "cammino"...e, grazie a questo blog, in largo anticipo.

Antonius

Uomo Libero ha detto...

Pura imitazione del proprio guru. Molti pecoroni neurocatecumenali, imitano il falsario spagnolo nel vestire, nel fumare sigari, nel farsi crescere la barba, nel modo di biascicare. Altri dipingono icone come il falsario spagnolo, che a sua volta copia e falsifica le antiche icone russe. Le donne NC, si fanno concorrenza tra di loro a chi sforna piú figli, da offrire al falsario spagnolo. Per non parlare dell'uso copione della chitarra, da suonare come il falsario spagnolo.

Lino ha detto...

Nella comunicazione non verbale - vale a dire una delle tre forme di comunicazione (verbale/piano semantico del discorso; paraverbale/volume-tono-velocità-flessioni-pause-altro della voce; non verbale/linguaggio del corpo) le braccia conserte significano un messaggio di chiusura, scarsa disponibilità alla comunicazione e indicano un atteggiamento di difesa. Non lo sanno questo, i neocatecumenali? Strano, a imitazione di Kiko stanno sempre ad atteggiarsi a psicologi, nelle salette!

Simonetta ha detto...

L'amico ortodosso mi correggera', ma, se non ricordo male, stare a braccia conserte durante la liturgia e' considerato maleducazione nella chiesa ortodossa, perlomeno in quella russa.
Credo proprio per non assumere un atteggiamento di chiusura.
Strano che un grande pittore di icone non lo sappia!

Simonetta

zagor58 ha detto...

Troppo buono BXVI , se ero io ,lo saltavo e la prossima volta ,se vuoi fare la comunione da me , ti metti in ginocchio please.
Danke shoen!
Il problema è che ; se non hai rispetto per il Papa vuol dire che non hai in considerazione ,tutta la chiesa .
Non servono Alla chiesa presbiteri con le braccia conserte , ma presbiteri con le maniche rimboccate per " servire" .

Giová

C. ha detto...

Quell'atteggiamento è tipico dei neocatecumenali, lo avevano adottato già nei primi anni novanta tantissimi sacerdoti-presbiteri del cn.

Il motivo che mi ero sempre dato era che quella posizione vuole dimostrare una "sicurezza" della persona. Un atteggiamento di "forza" e di "dominanza" che i nc presuppongono di avere rispetto ai "preti della domenica".

Insomma, una posa un pò da "coatti", per dirla con termini romaneschi.

P.S. ringrazio Lino per la risposta datami tempo addietro sul tema de "i potenti appoggi" ed alla quale non ho potuto rispondere, magari successivamente riprenderemo il discorso.

sandavi ha detto...

Fa il paio con la maglietta "adidas" di Carmen davanti al Papa.
Quando siamo andati dal Papa io e la mia famiglia ci siamo dovuti rivestire dalla testa ai piedi, abito, cappotto, giacca e cravatta... e rivestire tutti i figli come si deve. E' stato anche un segno per loro: vedete? stiamo andando da una persona molto importante! Non avrei mai osato, nemmeno se miserabile, presentarmi in quel modo davanti al Pontefice.

sandavi ha detto...

... e non oso, perché mi ripugna ormai, non inginocchiarmi, non procedere a mani giunte, non inchinarmi alla Santa Eucarestia. Perché sono sì un peccatore incallito, ma non oso mancare di rispetto al Signore nell'Eucarestia e voglio che i miei figli imparino a venerare l'Eucarestia!

Valentina Giusti ha detto...

Aggiungo alla carrellata delle braccia conserte questa ...

Ruben ha detto...

Ricordo che i carissimi Fratelli Maristi delle Scuole, imponevano il "braccia conserte!" in aula, esclusivamente, quando tutti seduti al banco, si voleva un attimo di massima attenzione, quindi, essendo le braccia conserte, non si poteva neanche, fisicamente entrare in contatto con il proprio vicino di banco.

Al di là di questo, il gesto era esecrato, soprattutto in famiglia, come atto di chiusura e di sfida, vale a dire, pessima educazione.
---

LAPAZ ha detto...

Los nuevos matones de la Iglesia del siglo XXI...

I nuovi teppisti dalla chiesa del XXI secolo...

Saluti per tuti!

Anonimo ha detto...

E' interessante questo articolo sulle braccia conserte di Kiko che riceve la comunione dal Papa:

http://www.internetica.it/neocatecumenali/kiko-Petrus.htm

Paolo

Lino ha detto...

Vabbeh, voglio riferire il mio parere. Come interpreto io le braccia incrociate di Kiko? Lo riferisco da sempre: un simbolo, un'immagine, una parabola vanno interpretate nel contesto. Il contesto è evidente: Kiko si sta comunicando. E Benedetto XVI la Comunione la stava dando non al modo neocat, non sulle mani. Lo vedete il "piattino" sotto la gola di Kiko? E' Redemptionis sacramentum [93.]: "È necessario che si mantenga l’uso del piattino per la Comunione dei fedeli, per evitare che la sacra ostia o qualche suo frammento cada". Le braccia conserte di Kiko sono significative, molto significative, nel loro atteggiamento di chiusura. Le scimmiette NC, poi, sempre emulano il gorilla.

Io non sono un esperto di Liturgia, nel mio tempo disponibile fisso prevalentemente lo sguardo sui Vangeli e sui simboli. Accetto, perciò, confutazioni alla mia opinione. Se un significato ha l'atteggiamento di Kiko, se esso significa rifiuto come nella comunicazione non verbale, Kiko sta rifiutando la prassi di ricevere la Comunione come BXVI la stava somministrando. Kiko si sta difendendo, sta difendendo le proprie concezioni, e lo mostra stringendo le mani sotto le ascelle, a braccia conserte.

C. ha detto...

Molti affermano che le braccia incrociate siano un segno di "sfida" al doversi comunicare nel modo "consono".

Io, come detto, non avevo mai visto la foto di Kiko davanti il Papa.
Avevo, però, visto DECINE di manifestazioni di presbiteri con l'identico atteggiamento, anche in contesti ESCLUSIVAMENTE neocatecumenali.

Dovrebbe esserci su youtube un video della processione dei presbiteri dei Redemptoris Mater a Porto S. Giorgio dove CENTINAIA di persone marciano con quella posa.

Io ci leggo un attitudine di sicumera, di "sfida" rivolta un pò alla Chiesa cattolica in genere.

"Noi siamo noi e voi non siete un..."

Questa è la mia lettura.
Buona serata.

Anonimo ha detto...

...e allora non siamo tanto lontani dall'etologia...

I gorilla e le scimmie, d'intelligenza comparabile con bambini di 8÷10 anni, hanno l'atteggiamento con le braccia conserte come Kiko che prende la comunione dal papa.
Allo stesso modo queste creature comunicano, anche, il significato di difesa e rifiuto.
Tra primati niente da eccepire ( a volte lo fanno davanti agli uomini), ma sono da comprendere, sempre di gorilla stiamo parlando.
C'é peró un aspetto a mio avviso molto importante che premia le scimmie e gli animali tutti: sono innocenti e non hanno la superbia di porsi allo stesso livello di Dio.
Vedo Kiko che senza vergogna fa il gorilla a braccia conserte mentre prende la comunione dal papa e mi ricordo l'episodio dell'asino che s'inginocchió al passaggio del Corpo di Cristo portato da sant'Antonio di Padova...
Caro sant'Antonio, che facesti inginocchiare anche i ciucci, intercedi per noi ed aiutaci a conservare la fede (quella vera) in Cristo.

Antonius

RYaeger ha detto...

Un altro gorilla posa via Junglewatch . La terza immagine .

http://www.junglewatch.info/2016/06/archbishop-hon-did-you-really-not-see.html

Frenchie ha detto...

They are "aping" the boss. Personally it reminds me of a famous pose of the Duce.

Ortodosso Anonimo ha detto...

PARTE SCHERZOSA:
Vi dovreste vergognare tutti voi di questo sito a giudicare così i vostri fratelli kikiani perchè hanno le braccia conserte. Duri di cuore siete, altro che storie...questi preti kikiani, ma non lo vedete che stanno soffrendo? Tengono le braccia conserte perchè soffrono tremendamente di vaginite! Ma davvero non riuscite a vederlo???

PARTE SERIA:
Rispondo alla Simonetta: nella Chiesa Ortodossa (dai copti ai russi, dai greci agli italiani) si sta in piedi con le braccia aderenti lungo il corpo. Rispetto verso l'adorazione di Dio e posizione "risorta". Anche le persone che si siedono, MAI accavallano le gambe, non siamo al pub.

Ogni contesto ha un'etichetta APPROPRIATA. Questa omologazione e retorica inclusivista anti-discriminatoria basata sulla spontaneità, la "ggggioia", ha distrutto l'educazione. L'EDUCAZIONE E'SAPERE COME RISPETTARE LE DIFFERENZE, CIOE' DISCRIMINARE. Differenza tra Dio e l'uomo, tra i miei genitori e i miei amici, tra i miei amici e conoscenti, tra i conoscenti e le persone che devo frequentare nel lavoro o sul treno. Discriminare cosa mi rende un uomo e cosa un animale.

DIVAGAZIONE MA FINO AD UN CERTO PUNTO:
Mi piacciono i film vecchi: tutti in giacca e cravatta. Ho visto un documentario su Frank Sinatra: anche se era povero, quando cantava (CIOE' SI PRESENTAVA AGLI ALTRI) indossava sempre un vestito con cravatta. Altro che infradito appena usciti o uscite dal lavoro, come se le persone intorno a me fossero uscite di casa oggi per vedere le mie unghie dei piedi! RISPETTO E CONSIDERAZIONE!!!!! Le infradito non dovrebbero uscire dal bagno della palestra o dalla spiaggia!

Vestirsi con decoro e considerazione e comportarsi con rispetto significa impostare le relazioni in modo rispettoso. Oggi tutti sono volgari perchè si vestono volgarmente, non viceversa: cioè non si vestono volgarmente perchè sono volgari! Diventiamo maleducati perchè ci vestiamo maleducati. Voglio andare oltre:non insegnamo ai ragazzi ad essere maschili e alle ragazze ad essere femminili, cioè ad avere rispetto di ciò che sono, della propria differenza, insegnare a discriminare!! TUTTI UNISEX SEMINUDI O SEMINUDE. I pantaloncini che sembrano mutande (per gli uomini o per le donne) dovrebbero essere considerati al pari del burqa: un abominio!
Nel mondo antico, greco o romano, più eri nudo e più basso era il tuo livello sociale. I senatori e le patrizie romane erano vestite e adornati-adornate anche d'estate, e il loro corpo era coperto. Gli schiavi erano seminudi come la gente oggi per le strade: canotta e pantaloncini ipercorti. NOI SIAMO CRISTIANI, LI-BE-RI!!!

Un complimento al CN: è riuscito ad elaborare una nuova estetica (icone, architettura e così via), quindi ha elaborato una nuova etica. Da ammirarli. E da aver paura: questa connessione tra estetica ed etica li rende più forti. NOTA: icone orrende

TENERE LE BRACCIA CONSERTE DAVANTI AL PAPA O IN CHIESA E' SEGNO DI GRAVISSIMA MANCANZA DI RISPETTO E CONSIDERAZIONE DELLA DIFFERENZA TRA ME E UN MINISTRO DI DIO CHE AMMINISTRA I SANTI MISTERI....da piangere o da rinchiudere ad uno zoo col gorilla!

grazie :-)

Lino ha detto...

E' dal dopo partita di ieri che sto ragionando su questo gesto. Siccome a noi interessa onestamente ricercare il senso del gesto rituale NC (a questo punto, giacché lo fanno tutti a imitazione di Kiko, è un gesto rituale del Cammino) non penso che in esso vadano ricercati simbolismi extrascritturali.
Sono giunto a questa conclusione e la riferisco io prima che arrivi qualche NC a dare lezione:

1) Il Cammino neocatecumenale si avvale prevalentemente di simbolismi veterotestamentari. Il segno delle braccia incrociate è un simbolo di benedizione (vedi Gen 48,13 e segg, vale a dire la benedizione di Giacobbe/Israele a Efraim e Manasse)

2) Già ho scritto che non sono un esperto di Liturgia però ho ritrovato sul gesto delle braccia incrociate una comunicazione INTERESSANTISSIMA del seguente Servizio Liturgico http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.73016.1363863585!/menu/standard/file/Norme%20Comunione%20sacramentale%20bis.doc

3) Il modo di accostarsi alla Comunione con le braccia incrociate secondo il succitato Servizio Liturgico implica (come avevo inteso simbolicamente e la ricerca mi ha dato ragione) una benedizione: esso, però, intende una partecipazione all'Eucarestia soltanto come Comunione Spirituale, il fedele riceve solo una benedizione. La pratica si è diffusa nelle GMG: http://it.aleteia.org/2014/11/03/divorziati-risposati-benedizione-anziche-comunione/

4) Il ragionamento mi fa capire perché i presbiteri di piazza del Plebiscito avanzarono tutti con il medesimo gesto: sono in comunione spirituale con la comunità neocatecumenale in piazza.

Anonimo ha detto...

@Lino
Scusa ma ti devo correggere ;-)
Le braccia per la Comunione Spirituale non sono conserte, ma incrociate sul petto.

Xz

neocat pentito ha detto...

nel cammino vengono scimmiottati tutti gli atteggiamenti del dott 33 imbianchino kiko
basti pensare al modo di suonare la chitarra con il manico quasi vertcale visto fare dal santone.Viene imitato l'abbigliamento,il modo di portare la barba il modo di pregare ecc.Credo che nessuno dei camminanti sia in grado di capire se dietro un atteggiamento del santone ci sia qualche significato recondito,viene imitato perchè tutti fanno così(sono talmente lobotomizzati da non accorgersi di essere ridicoli).

sandavi ha detto...

Con rispetto parlando Lino non credo che il gesto delle braccia incrociate per la Comunione spirituale sia simile a quella posa da gorilla. Se mi accosto alla Comunione spirituale in processione direi che il gesto a cui si allude sia qualcosa di simile a questo

Le braccia conserte, poi davanti al Papa e all'Eucaristia mi fanno pensar male. Quel gesto mi farebbe invece pensar bene.

Vincenzo ha detto...

@ sandavi

Sai che l'avevo pensato anch'io, leggendo il post di Lino? Avevo pensato anch'io ad una disposizione simile a quella che si vede nell'immagine da te postata. Certo, il documento che ha postato Lino si può prestare a diverse interpretazioni, e da parte dei NC potrebbe essere utilizzato come una "conferma" che la loro prassi è giusta!

l'apostata ha detto...

Scusate tutti ma non ci siamo.

Il senso vero delle braccia conserte in ambito neocat è un altro.

E' l'istintiva protezione del portafogli nascosto nella tasca interna della giacca, avviene specialmente in caso di decima e collette straordinarie.

La battaglia del grano, insomma. Tutto qui.

Lino ha detto...

Non condivido, Sandavi. In primo luogo, certamente le braccia benedicenti di cui a Gen 48,13 e ss. non potettero essere poste come le mani incrociate come nel link che hai mostrato. Prova a pensare di benedire due bambini (erano bambini Efraim e Manasse, essendo stati posti sulle ginocchia) con le braccia tue incrociate sul petto e le mani sulla loro testa: necessariamente la posizione sarà più prossima a questa, non a croce sul petto: https://2.bp.blogspot.com/-HC7_uPO1jqU/V2yFl3fTRVI/AAAAAAAAAOY/q4_TDbamc_YsLCumkMgH2gHZm6qeQhPTgCLcB/s1600/kikogorillas2.jpg
In secondo luogo, si tratta di una "trovata" molto recente, peraltro anche confutata, questa dei fedeli che si accostano in processione per ricevere la benedizione spirituale. Come tale, non può avere precedenti riscontri.
Mettiti, infine nella testa di Kiko: adotteresti per gesto di benedizione (e comunione spirituale) quello del tuo link o quello dell'AT?

Lino ha detto...

@ Vincenzo
La loro prassi sarebbe giusta, più o meno, come il candelabro ebraico sull'Altare e la corda di Isacco sul crocifisso. Mi ha colpito, in ogni caso, la diffusione della pratica nelle GMG, dove i neocat non mancano. Occorrerebbe qualche video per ottenere un riscontro.

Ruben ha detto...

Si neocat pentito 11:59,
né più né meno come i fascisti si sfozavano di imitare gli atteggiamenti del Duce; addirittura, molti gerarchi, pronunciavano "fasismo" anziché "fascismo".

Infatti essendo il padrone
di dialetto romagnolo, non aveva la pronuncia della "sci" italiana.

psyco ha detto...

....e quindi ci sono pure certi preti di guam che hanno visto arrivare Hon e hanno sentito IL PROFUMO DEI TRENTA DENARI...........

ecco perchè il papa vuole una cosa e HON NE FA UN ' ALTRA favorevole al CAMMINO NC ........

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con neocatecumenale pentito: sono tutti talmente ignoranti- nel senso che ignorano- che dubito anch'io fortemente che sappiano attribuire un qualche significato allegorico o scritturale al gesto; lo fanno e basta perché lo fa il loro capo-idolo-rockstar.

Il gesto della comunione spirituale è mani incrociate sul petto, come la croce che salva e custodisce i nostri cuori con il sacrificio e non braccia conserte a barriera, con il pugno serrato sotto l'ascella puzzolente e sudata....

David

Valentina Giusti ha detto...

Se Lino permette, citerò ciò che scrisse in passato commentando le immagini dei presbiteri in processione a braccia conserte:
«Quei presbiteri hanno visto la scena della Comunione di Kiko e la stanno imitando. Speriamo che Kiko non si metta mai l'indice destro nella narice sinistra e il mignolo sinistro nel padiglione auricolare destro. Il cammino ne sarebbe impedito (intendo la marcia)» :-) :-) :-)

Anonimo ha detto...

@Sandavi
Si, come ho descritto nel mio precedente commento , la posizione per la Comunione Spirituale è proprio quella.

Xz

Lino ha detto...

@ Valentina
E io condivido, perfettamente :-)
Un gesto è un'immagine e un'immagine è un simbolo che nel tempo assume significati vari, secondo l'intentio lectoris. Questa è la genesi e lo sviluppo di ogni simbolo. L'intentio dell'apostata è la più divertente.
Il primo a farlo, probabilmente, è stato Kiko. Magari, semplicemente, per costringere le mani sotto le ascelle e tenerle ferme, abituato com'è a stenderle per ricevere il pezzo di pagnotta di pane azzimo. Senza nemmeno immaginare che l'atteggiamento significa resistenza, difesa, rifiuto.
Poi i suoi presbiteri-scimmiette l'hanno imitato. A questo punto, però, al significante avranno dovuto dare un significato coerente con il loro symbolarium, con la loro dottrina; al loro interno l'avranno dovuto spiegare. Non possono aver detto: "Noi resistiamo, ci difendiamo, siamo chiusi", oppure "imitiamo Kiko". Né, per trovare l'accordo tra loro, possono aver riferito che le braccia incrociate sono come quelle segnalate da Sandavi, troppo differente è la postura. Necessariamente devono aver trovato una spiegazione biblica, che si rifà all'ebraismo o al cristianesimo primitivo. Se così non fosse sono scimmie sì, ma non scimmie metaforiche, scimmie vere, essendo addirittura prive di una caratteristica distintiva dell'uomo, la capacità di simboleggiare.

Aldo ha detto...

http://giacintobutindaro.org/2012/12/20/segnali-massonici-di-riconoscimento/

Interessante leggere il simbolismo massonico sulle "braccia incrociate"...

Lino ha detto...

@ Aldo
Giusto ieri, caro Aldo, sono ritornato su quel sito, dove ho risposto a un massone. Lo avevo visitato tempo fa, a proposito dell'icona con il cuore nell'occhio. Alcune posture sono realmente massoniche (come la mano sotto il mento oppure il braccio a squadra sul fianco, le mani a triangolo). Altre, invece, come lo stringimento della cravatta, mi giungono assolutamente nuove. In ogni caso, mi pare che si commetta un errore: si crea un rapporto biunivoco tra toccamento e massone. In giro potrebbe esserci qualche mia foto nella quale mi tocco la cravatta: spero che non esca fuori :-)
Intendo dire che la frase: "Li ho segnalati affinchè i miei fratelli in Cristo possano riconoscere i massoni anche dai loro segnali segreti che lanciano" è una balordaggine immane, talune sono gestualità ordinarie. Non vorrei che Sandro Pertini, ritratto in qualche foto con la mano sotto il mento, venisse iscritto postumo a qualche Loggia.

Simonetta ha detto...

Grazie a te, Ortodosso Anonimo.

Simonetta

Vincenzo ha detto...

@ Lino

Infatti la mia era una considerazione sul fatto che loro l'avrebbero presa per buona come ipotesi, ben sapendo che nella Chiesa non ho mai visto prima alcuno ricevere la Santa Eucarestia in quella maniera!

sandavi ha detto...

Ora che ci ripenso in effetti Kiko spesso cammina con le braccia così quando non sta al pulpito. In effetti Lino sono scimmie.

Aldo ha detto...

Mi chiamo Aldo. Facevo parte del cammino neocatecumenale, ma, grazie a Dio, ho trovato la forza di uscire. NON FATELO MAI!!!! Mi hanno scomunicato, ed anche il vescovo di Macerata, Nazareno Marconi, mi ha detto di andarmene dalla Diocesi di Macerata. Carmen Hernandez, morta poco tempo fà, nel 2012, dopo che ero uscito dal cammino, a Porto San Giorgio, mi ha chiamato Porco.
Evviva la Chiesa.

Aldo ha detto...

Mi chiamo Aldo. Facevo parte del cammino neocatecumenale, ma, grazie a Dio, ho trovato la forza di uscire. NON FATELO MAI!!!! Mi hanno scomunicato, ed anche il vescovo di Macerata, Nazareno Marconi, mi ha detto di andarmene dalla Diocesi di Macerata. Carmen Hernandez, morta poco tempo fà, nel 2012, dopo che ero uscito dal cammino, a Porto San Giorgio, mi ha chiamato Porco.
Evviva la Chiesa.

Antonius ha detto...

@Aldo (11:03)

Hai tutta la mia solidarietà e il mio rispetto per il coraggio che hai avuto di lasciare il "cammino", perché hai scelto dopo un po' di tempo di andartene e questo puó comportare ulteriore determinazione.
Mi dispiace per le offese che hai ricevuto.
Il male fa piú male a chi lo fa e non a chi lo riceve; questo diceva, se mi mi ricordo bene, san Paolo.
Ti auguro di stare bene.