domenica 19 giugno 2016

«Cari Neocatecumenali, in coscienza, davanti a Dio, non posso più celebrare una Messa non approvata dalla Chiesa»

Celebrazione della
liturgia di Kiko e Carmen
Gennaio 2015: don Jo (Joseph) Dwight ha scritto la seguente e-mail riportata qui sotto, che ha mandato a più di 100 membri del Cammino Neocatecumenale in Italia, il 19 gennaio 2015.


17 gennaio 2015

Cari fratelli e sorelle delle comunità Neocatecumenali,

sto aiutando con le Sante Messe e le celebrazioni penitenziali con voi quasi 10 anni. Vedo tanta buona volontà e anche tanti frutti buoni. Proprio per questo mi sono prestato perfino di essere disponibile per due Sante Messe ogni sabato sera con voi, e le celebrazioni penitenziali quando mi telefonate.

Avevo detto qualche volta che sapevo che i vostri statuti erano approvati, ma il modo in cui si faceva la Santa Messa non era ancora approvato e che Papa Benedetto aveva chiesto una commissione, di esaminare la Santa Messa celebrata nei piccoli gruppi sabato sera fra i membri del Cammino Neocatecumenale.

Credevo fino a pochi giorni fa che questa commissione non aveva finito il proprio lavoro prima che Papa Benedetto ha dato le sue dimissioni.

Pochi giorni fa ho scoperto che invece la commissione ha finito il proprio lavoro ed i fondatori e dirigenti del Cammino Neocatecumenale – Kiko Argüello, Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi – hanno ricevuto una lettera del 1 dicembre 2005 scritta dal Cardinale Francis Arinze, prefetto della congregazione vaticana per la liturgia con un elenco di “decisioni del Santo Padre” alle quali si dovevano attenere.

Dei sei punti in cui si articolavano le direttive del Papa, uno solo concede ai neocatecumenali di continuare così come è stato fatto. Riguarda lo scambio della pace anticipato a prima dell’offertorio: prassi tradizionale nella liturgia cristiana e in uso fino ad oggi, ad esempio, nel rito ambrosiano celebrato nell’arcidiocesi di Milano. Su tutti gli altri punti il Cammino Neocatecumenale doveva azzerare gran parte delle sue innovazioni liturgiche.

La nostra Santa Madre Chiesa cerca di aiutare e proteggere i movimenti carismatici per non perdere i doni che lo Spirito Santo ha dato ad ogni movimento.

Facendo parte del Movimento dei Focolari da 1986, diversi volte ho sentito dalla bocca di Chiara Lubich che lei ha seguito subito e totalmente ogni piccola indicazione da Papa Giovanni Paolo II, anche se lei doveva cambiare i suoi programmi importanti. Come i santi ed i religiosi buoni, Chiara Lubich si fidava totalmente a Dio, non a se stessa, e perciò lei credeva che se lei obbedisce il Papa, il suo superiore, dopo aver espresso bene il suo pensiero, anche se lei non era d’accordo con la decisione del Papa, si faceva la santa volontà di Dio.

Modo sbagliato di ricevere la Comunione
(cfr. Statuto del Cammino Neocatecumenale, art.13, nota 49)
Se il Papa ha sbagliato veramente, secondo Dio, il Papa probabilmente cambierà la sua idea, proprio perché Chiara Lubich ha obbedito. L’umiltà e l’obbedienza fanno scaturire le grazie di Dio! Se ciò che Chiara Lubich credeva di essere giusto era veramente giusto secondo Dio, Dio ci pensa di risolvere il problema, e di cambiare l’idea del suo superiore, secondo i tempi di Dio. Il primo criterio di discernimento in riguardo alle rivelazioni private è proprio l’umiltà e obbedienza.

All’inizio di un movimento la Chiesa offre un periodo di osservazione e anche certe autorizzazioni verbali accordate, come Papa Giovanni Paolo ha fatto con i responsabili del Cammino Neocatecumenale.

Poi dopo la Madre Chiesa ci guida per il nostro vero bene e per il vero bene del movimento ecclesiale.

E’ simile a Gesù che ha accolto tutti, ha fatto tanti miracoli e guarigioni, ma pian piano ha portato tutti disponibili con Lui verso Gerusalemme, verso Calvario, e finalmente alla crocifissione dove c’erano soltanto la Madre di Gesù, San Giovanni apostolo ed alcuni donne.

Gesù conduce tutti di buona volontà verso Calvario con la croce, verso fiducia in Dio non in se stessi, che è l’unica via per superare i nostri egoismi per poter amare Dio ed il prossimo in un modo autentico. “La Verità vi farà liberi” (Gv 8,32)!

Il richiamo di Benedetto XVI riguarda i modi in cui i gruppi neocatecumenali celebrano la Messa. Il Papa vuole che essi si conformino a quanto prescrivono le norme liturgiche valide per tutta la Chiesa.

Mi sono meravigliato quando ho scoperto che Kiko Argüello, Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi non hanno obbedito la lettera in cui si articolano le direttive del Papa.

Il loro atto di parziale ubbidienza è in una lettera che essi hanno scritto al Papa il 17 gennaio 2006. Si limitano infatti a ringraziare il Papa per aver loro concesso altri due anni di tempo. E tornano a difendere il loro modo di fare la comunione. Sottolineano che il far la comunione “in questo modo” è strumento essenziale per convertire i lontani: abbandonarlo pregiudicherebbe la loro missione. Sul punto cruciale della comunione fanno capire di voler proseguire per la loro strada.

Kiko, maestro di improvvisazione,
finge di dirigere l'orchestra
È infatti opinione diffusa tra i neocatecumenali che la lettera di Arinze sia qualcosa di provvisorio, di modificabile, un semplice “instrumentum laboris”, e che alla fine la loro prassi sarà sostanzialmente approvata. Questa opinione permane anche dopo il richiamo di Benedetto XVI relative al rito della Messa, nel discorso da lui rivolto ai neocatecumenali il 12 gennaio 2006.

In ogni caso, non è questo il pensiero né di Arinze né del Papa. In un’intervista del 15 febbraio alla Radio Vaticana, il cardinale prefetto della congregazione per la liturgia ha ribadito che la lettera è “la conclusione di tutto”. E ha così esposto il processo da cui è nata:
“La lettera è scaturita da ciò che emergeva dall'esame di questa congregazione di come il Cammino Neocatecumenale celebra la santa Messa da molti anni. [...] Per l'esame di questo abbiamo avuto una commissione mista tra persone nominate dal Cammino Neocatecumenale e persone nominate dalla nostra congregazione. Nelle discussioni sono emerse tante pratiche che loro fanno durante la Messa, [...] e molte emergevano che non erano secondo i libri approvati. Questo è il background. Il tutto è stato esaminato in molte sessioni dalla commissione mista per un periodo di due anni o più. E c’è stata anche una discussione tra sette cardinali della curia romana per volere del Santo Padre, i quali hanno esaminato il tutto. Dunque, questa lettera è la conclusione di tutto”.

ECCO LA LETTERA SCRITTA DAL CARDINALE FRANCIS ARINZE:



Cari fratelli e sorelle delle Comunità Neocatecumenali,


IN COSCIENZA, DAVANTI A DIO,
NON POSSO PIÙ CELEBRARE UNA MESSA NON APPROVATA DALLA CHIESA.

In questi ultimi anni ho cominciato a capire sempre di più, nelle mie meditazione ogni giorni e davanti a Gesù eucaristico un ora ogni giorno da 14 anni, la grandezza dell’Eucaristia, la presenza sostanziale di Gesù, il Figlio di Dio, in Persona, in ogni minima particella del pane.

Ho cominciato anche a scoprire ed a capire quanto il demonio ha lavorato, con tanta astuzia e finezza, nella Chiesa Cattolica, a far diminuire la fede, l’amore e l’umiltà riverenziale davanti a Dio infinito nell’Eucaristia, “la fonte e apice della vita cristiana” (Vat. II: LG 11; CCC 1324).

Sono sempre disponibile per aiutare con le celebrazioni penitenziali.

Vorrei offrire una proposta, un’idea mia.

Nonostante che sono totalmente convinto che è molto importante ad obbedire questa lettera da Cardinale Arinze, nella lettera di Kiko, Carmen e Padre Mario, che essi hanno scritto al Papa il 17 gennaio, hanno sottolineato che il far la comunione “in questo modo” è strumento essenziale per convertire i lontani: abbandonarlo pregiudicherebbe la loro missione.

Le comunità che sono già in cammino più di 5 o 10 anni, non mi pare che sono più “i lontani”.

E perciò se alcune comunità sono disponibili ad obbedire la lettera da Cardinale Arinze, concordate con il loro parroco (dove sono ospitate) e con i loro catechisti, sono molto disponibile a celebrare la Santa Messa nel modo approvato dalla Santa Madre Chiesa con voi.

Nella Convivenza di Inizio Corso 2013-2014, Kiko ha detto alla fine della catechesi ecclesiale: “E’ importantissimo il punto del catechismo sulla politica, è un punto importantissimo. C’è chi pensa che la storia è immanente, che stiamo andando verso un mondo migliore, con più democrazia, più progresso e possiamo dire che è falso! Stiamo andando verso l’apostasia, verso l’anticristo, come dice l’apocalisse e il catechismo.”

Credo in questo periodo molto difficile, con meno preghiera che mai e più peccati e più indifferenza che mai, “Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14) meglio che mai. E perciò, è molto importante di rimanere fedele al Magistero della Chiesa.

La Chiesa è l’ancella della Verità, non l’Autore della Verità! “Chi Decide La Verità?”.

"L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete CARDINALI CONTRO CARDINALI e vescovi contro altri vescovi. … La Chiesa sarà piena di quelli che accettano compromessi …” (La Madonna a Akita, Giappone; 13 ottobre 1973, l’anniversario del grande miracolo del sole a Fatima, 13 ottobre 1917)!

Nel “Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria” per i sacerdoti aderenti al Movimento Sacerdotale Mariano, si legge: “Soprattutto vogliamo essere uniti al Santo Padre e alla Gerarchia, con la ferma adesione a tutte le sue direttive, così da opporre una barriera al processo di contestazione del Magistero, che minaccia le fondamenta stesse della Chiesa.”

Cari fratelli e sorelle, aiutiamoci a vicenda (Eb 3,13) a non scivolare gentilmente (“piena di allegria”, Diario di Santa Faustina, no. 153) nell’apostasia, con i compromessi, prima che sarà “rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (2Ts 2,3-4)!

39 commenti:

Anonimo ha detto...

Ieri celebrata Eucarestia con tamburelli e sdrung sdrung alla facciaccia tua!!!

Anonimo ha detto...

Che pubblichi solo quello che ti fa comodo stronzo....
Calunniatore in anonimo... Spero andrai in galera presto...
Si perchè pubblicare in anonimato è sintomo che qualcosa in te non va...
Vero??
D'altra parte se passi 24H al giorno al computer hai dei problemi molto.....molto seri

sandavi ha detto...

Ecco i luminosi frutti della "eucarestia" che converte i lontani. Il demonio sarà molto fiero di voi.

Lino ha detto...

Ieri, a seguito di una segnalazione qui della comunicazione in Wikipedia relativa a Carmen, sono andato a verificare. Per chi sa pubblicare in Wikipedia, faccio notare:
- Tra le Principali fonti critiche manca giusto l'Osservatorio
- Nella bibliografia critica manca il mio libro - non mi dispiacerebbe se qualcuno capace di farlo lo inserisse, è un testo critico

e, soprattutto - questo il principale motivo del presente commento, per chi non lo conosce - c'è il link a un interessante testo di Giovanni Apostoli, "L'Encicliclica Ecclesia de Eucharistia e la catechesi di Kiko Argüello e Carmen Hérnandez a confronto" scaricabile gratuitamente al seguente link:

http://www.profeti.net/download/Studi/Cammino%20Neocatecumenale/Testo.zip

Anonimo ha detto...

"... Si perché pubblicare in anonimato è sintomo che qualcosa in te non va... ""

Firmato anonimo :-):-):-) ahahah

Xz

Vincenzo ha detto...

@ anonimo ore 09:28

E fatevene pure un vanto, del continuare a disubbidire alla Chiesa e al Papa. Alla faccia dell'obbedienza che andate sempre cianciando di osservare!

@ sandavi

Perfettamente d'accordo con te. Basta rileggere il commento dell'anonimo delle ore 09:36. Del resto, si reagisce così solo quando si sa di essere in torto, e quando non si vuole ammettere la realtà delle cose...

Ruben ha detto...

OT:

-A proposito dei presupposti di validità dei matrimoni Neocatecumenali-

"No ai matrimoni facili, mondani, riparatori: cioè quando lei è incinta e si fa tutto in fretta. Chi si sposa dev’essere consapevole di un impegno che è «per tutta la vita». Meglio un buon matrimonio dopo una convivenza che un matrimonio improvvisato. Tanti matrimoni sono nulli per mancanza di consapevolezza. L’ha detto il Papa giovedì aprendo il convegno annuale della Diocesi di Roma."

di più su:

http://www.corriere.it/cronache/16_giugno_19/papa-matrimoni-superficiali-prima-convivere-729ef80e-3593-11e6-8ef0-3c2327086418.shtml

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro "Tripudio",
sono convinto di averti voluto bene, biasimando l'autorità che ti arrogasti di mandare all'inferno chiunque, e sono contento che hai rinunciato a questa tua prerogativa divina.
Voglio, invece precisare che sono in pieno accordo con te, quando attacchi le manovre di Kiko e Carmen, per impossessarsi delle Chiesa e di trasformarla a loro immagine e somiglianza.

In una mia lettera a Kiko, del Novembre 2004, alla quale non mi rispose, scrissi:

Lugano, il 21/11 2014

Carissimo Kiko,

Ti scrivo oggi per dirti alcune cose di cui sono intimamente convinto:

Tu hai ricevuto dal Signore, in particolare da Maria, doni meravigliosi, veri e molteplici carismi.

Tu te li sei accaparrati, spero in buona fede; ti sei costruito un movimento e un monumento a Tua gloria e immagine.

Il “tuo” cammino è ormai incapsulato in una Kiko-gabbia. Lascia che gli uccellini spicchino il volo.

Se non ci poni rimedio, aprendo la gabbia nei pochi anni che ci rimangono (camminiamo ormai speditamente verso gli ottanta), il cammino, alla tua morte si sfalderà.

I vescovi non lo vorranno più, i preti ti abbandoneranno, e il Papa... già ti guarda da lontano, come dice il salmo 138,6: "...il Signore guarda il superbo da lontano".

La fede che la Parola di Dio, la tua predicazione, ha suscitata in tante persone - anche in me e te sono grato - rimarrà. Ma tutte le adulazioni di te stesso e a te stesso crolleranno nel nulla.

Ora, Kiko carissimo, te lo dico, piuttosto scrivo, perché ti voglio bene:

”Convertiti a Gesu'!” Rischi di mandare tante persone in paradiso mentre tu scivoli lentamente all'inferno. Fermati, finché sei in tempo!

Un saluto a Carmen. So che è molto malata. Dille, semmai apri questa lettera, che prego per lei.

Prego anche per te e ti prego di pregare per me e la mia famiglia,

Tuo fratello in Cristo,

Daniel Lifschitz

Uomo Libero ha detto...

"Meglio un buon matrimonio dopo una convivenza che un matrimonio improvvisato. Tanti matrimoni sono nulli per mancanza di consapevolezza. L’ha detto il Papa".

Quindi, tutti matrimoni endogamici tra neocatecumenali sono nulli, dato che sono tutti "combinati" e "suggeriti" dai catechisti.

Matrimoni artificiali, buoni solo per sfornare soldatini neocatecumenali.

Lino ha detto...

Daniel Lifschitz ha scritto: "Carissimo Kiko, Ti scrivo oggi per dirti alcune cose di cui sono intimamente convinto:Tu hai ricevuto dal Signore, in particolare da Maria, doni meravigliosi, veri e molteplici carismi.
Tu te li sei accaparrati, spero in buona fede; ti sei costruito un movimento e un monumento a Tua gloria e immagine"


Ecco, caro Daniel, un tema che ci mette in contesa (contesa dialettica intendo, ma la dialettica è sempre un bene).
Io non credo che Kiko abbia "ricevuto dal Signore, in particolare da Maria, doni meravigliosi, veri e molteplici carismi". Tutto ciò che di Kiko udiamo, osserviamo, tocchiamo (parlo dei sensi :-) non mi sembrano doni. Sin dal primo momento, intendo: catechesi, canti, icone, manufatti liturgici. Qui la questione è molto seria: posso capire che un dono del Signore tramite Maria possa essere nel tempo stravolto dal destinatario ma, che cavolo, sin dai primissimi tempi? Ancora attendo di leggere, udire, osservare, toccare qualcosa di Kiko compatibile con i carismi ricevuti da esegeti, santi, iconografi acclarati. I doni o li ha ricevuti Kiko, o li hanno ricevuti gli altri. Tertium non datur, date le opposizioni.
Certo, Kiko ha fondato un movimento che si è espanso a livello mondiale; su quali fondamenta, però? Le fondamenta sono Kiko (e Carmen, non ridimensioniamo la "teologa", non la donna in fin di vita, la "teologa" ribadisco).
E ribadisco anche: non vorrei che, alla morte di Kiko e Carmen - lunga vita ancora, e preghiere per le persone - il Cammino risorgesse, tale e quale nella sua sostanza, dalle ceneri dei fondatori, magari tra cinquecento anni. Di Fenici che risorgono dalle proprie ceneri pascendosi di eresie il cristianesimo è pieno.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace per te e per gli altri ignoranti di questo blog ma credo che a Kiko lo faranno santo mentre a voi...
Beh tanti auguri... Ne avrete bisogno

by Tripudio ha detto...

I commenti delle 9:26 e delle 9:28 sono straordinariamente eloquenti sulla spiritualità neocatecumenale: per rendere gloria a Kiko ha dovuto calpestare l'Eucarestia e farsene addirittura vanto.

Il commento delle 18:23 è quello di un perfetto ateo: "faranno santo Kiko", chi? i kikos stessi? E a che giova a Kiko guadagnare il mondo, se poi perde l'anima?

Lino, le pagine di Wikipedia relative al Cammino sono costantemente controllate da un agguerrito branco di neocatecumenali. Basta vedere con quanta fretta diversi di loro si sono premurati di aggiornare la data di morte della Carmen ieri solo perché c'era stato il tam-tam di messaggini Whatsapp (e meno male che Kiko aveva proibito il "demoniaco" Whatsapp e anche Youtube e Facebook!).

Ci sarebbe anche la voce su Cathopedia, ma anche lì ci sono i mastini neokiki in azione.

Lino ha detto...

@ anonimo 19 giugno 2016 18:23 ha detto: "Mi dispiace per te e per gli altri ignoranti di questo blog ma credo che a Kiko lo faranno santo mentre a voi..."

Bestiolina anonima, sopra ho segnalato un link da Wikipedia: http://www.profeti.net/download/Studi/Cammino%20Neocatecumenale/Testo.zip
Leggilo e poi torna qui a criticarlo. Ammesso che ancora ci sia, da quanto ha scritto sopra Tripudio. Prima di farlo santo, dovranno ascoltare la "Vox Populi" la quale a maggioranza dirà di farlo eretico.

sandavi ha detto...

Tripudio in realtà l'aggiornamento della pagina di Wikipedia è opera mia. Ero sicuro che se fosse realmente morta Carmen i neurocatekiki avrebbero aggiornato la pagina all'istante. Invece ho constatato che non c'erano modifiche così le ho fatte io. Era un banale test di fanatismo. Dopo tre minuti i neokiki hanno corretto la pagina. Avevo anche cambiato laurea con diploma. Corretto anche quello. Quindi la sostanza non cambia. Il livello di idolatria è tale che hanno attivato le notifiche sulle pagine...

Anonimo ha detto...

...il commento del fratello neocatecumenale delle 18:23 che ci annuncia la futura canonizzazione del fondatore Kiko si apprezza di più perchè arriva proprio sul post che riporta la lettera a firma di Kiko, Carmen e don Pezzi dove dichiarano al papa di non seguire le norme sulla liturgia come l'ha comandata nostro Signore Gesú Cristo.
Rilevante prova di santità e superiortà davanti a Cristo.
Al caro fratello neocatecumenale a questo punto rimane la grande opportunità, qualora in preghiera non dovesse ottenere risposta da nostro Signore, di "andare più in alto" e rivolgersi direttamente a Kiko che avrà più "potere" di esaudirlo.

Antonius

Anonimo ha detto...

30anni

Durante l' Eucarestia di ieri sera era giunta la voce che Carmen stesse male ma non era arrivato il passaparola (infondato) che fosse morta. Augurando alla Carmen di superare questo momento è però forse utile ricordare cosa prevede lo statuto NC per la successione dei componenti dell'equipe principale. Riporto da Wikipedia:

Équipe responsabile internazionale

Attualmente l'équipe responsabile internazionale del Cammino neocatecumenale è composta dagli iniziatori Kiko Argüello e Carmen Hernández, affiancati da un sacerdote, Padre Mario Pezzi[34]. Riguardo alla durata del mandato, c'è una netta differenziazione tra gli attuali componenti dell'équipe responsabile e i componenti che dovranno subentrare alla morte di qualcuno o ambedue gli iniziatori. Questo costituisce un caso unico negli ordinamenti e statuti dei movimenti ecclesiali e ordini religiosi della Chiesa Cattolica, nei quali non vengono fatte distinzioni tra i fondatori e coloro che li seguono nella conduzione dei movimenti stessi. Infatti, come esplicitamente e dettagliatamente indicato nello statuto del Cammino (art. 34), solo i due iniziatori e membri attuali dell'équipe internazionale non hanno scadenza di mandato e sono in carica fino alla morte; viceversa tutti coloro che succederanno verranno scelti (se uno degli iniziatori è ancora vivo) oppure eletti per un mandato di sette anni eventualmente rinnovabile con successiva elezione[35] Quindi, fermo restando che per gli iniziatori è previsto un mandato a vita, e non è neanche ipotizzata la possibilità di rinuncia o decadenza, riguardo alla successine, come recita l'Art. 35 dello Statuto, i membri che succederanno potranno essere nominati direttamente solo dall'equipe attuale mentre, dopo il decesso degli iniziatori, ogni altro membro successivo dovrà essere eletto e avere mandato strettamente limitato nel tempo a sette anni[36]. Prima dell'approvazione dello Statuto l'equipe internazionale aveva provveduto a nominare il collegio elettivo, che è e sarà costituito da un numero di membri variabile da ottanta a centoventi).[37], il cui compito è quello di eleggere l'équipe internazionale del cammino quando entrambi gli iniziatori saranno deceduti. Sono previste due possibili composizioni dell'équipe internazionale, a discrezione del collegio elettivo:
un celibe, una nubile e un sacerdote
una coppia di sposi, un celibe e un sacerdote
I membri del collegio sono segreti, ed i loro nomi depositati presso il Pontificio consiglio per i laici dagli iniziatori del Cammino; la nomina nel collegioè a vita, e decade solo in caso di morte, rinuncia o gravi motivazioni tali da richiederne la revoca. Ogni componente dell'équipe internazionale è eletto quando raggiunge i 2/3 dei consensi del collegio elettivo, ma la nomina dovrà essere ratificata dal Pontificio consiglio dei laici. Il primo ad essere eletto è il responsabile dell'équipe, che deve essere un uomo sposato o celibe. L'équipe internazionale del cammino ha un mandato di 7 anni e al termine del mandato il consiglio elettivo è chiamato ad eleggere una nuova équipe. L'équipe uscente può essere riconfermata più volte, ma tale riconferma può avvenire solo attraverso il voto del consiglio. In caso di morte di un membro dell'équipe il responsabile provvede alla sua sostituzione senza consultare il consiglio elettivo. Se il responsabile dell'équipe viene a mancare il consiglio elettivo rielegge per intero una nuova équipe.[38]

(segue)

Anonimo ha detto...

(segue)

Non so se su questo sito è mai stato messo in rilievo ma, come la voce evidenzia, la procedura di successione dell'equipe internazionale è singolarmente asimmetrica. Una delle cose che mi aveva colpito negativamente negli statuti era proprio il fatto che mentre su cose importanti come la decima non si dicesse niente, invece la successione:

1) è descritta minuziosamente (un intero capitolo);
2) ha durata fino alla morte per gli iniziatori ma limitata a 7 anni per i successori;
3) gli iniziatori possono scegliere chi vogliono mentre i successori devono essere eletti.

La domanda che mi posi e che mi pongo è: com'è che Kiko parla sempre di affidarsi allo Spirito santo ma poi per se' impone un mandato a vita (e senza neanche eventualità di rinuncia o rimozione in caso di gravi impedimenti) e per gli altri un mandato a termine? E perché lui e Carmen possono scegliere i sostituti ma dopo la loro morte i successori devon essere eletti? Forse lo Spirito santo è un'esclusiva degli iniziatori?
La cosa non lasciò perplesso solo me anche se la maggior parte dei fratelli non lo sapeva neanche oppure scacciava il dubbio.

psyco ha detto...

esercitazione condotta dal parroco : IMPARATE IL VERO NOME DEL VESCOVO .... è HON.... non è più APURON .... ripetete con me : ARCIVESCOVO HON TAI FAI ........

http://www.postguam.com/news/local/a-church-in-crisis/article_6452853c-3308-11e6-8c40-8fef67afa52c.html

.....nell'articolo si parla del cammino dicendo che è IN GUERRA CONTRO LA CHIESA !!!

è l'articolo pi ùcompleto pubblicato fino a oggi

sandavi ha detto...

La risposta è semplice caro 30 anni, Kiko ha messo l'ipoteca sul futuro del cammino per assicurarsi che il suo successore sia uno dei suoi fedelissimi.
Hai messo in rilievo una interessantissima caratteristica: in realtà Kiko tira in ballo lo spirito Santo solo quando fa comodo a lui....

Anonimo ha detto...

30 anni
sandavi: Kiko ha messo l'ipoteca sul futuro del cammino per assicurarsi che il suo successore sia uno dei suoi fedelissimi.

In realtà non è solo questo ma è molto peggio. Se l'intenzione (del resto umanamente legittima) era questa bastava mettere la regola che l'equipe "corrente" decide il/la sostituto/a che a sua volta ha la stessa durata di mandato dei membri originali e la sua stessa possibilità di scelta per la sostituzione quando un membro viene a mancare.
E invece no, in modo assolutamente asimmetrico solo gli iniziatori hanno questa facoltà di scelta del sostituto e hanno mandato a vita. Con la conseguenza che il membro cooptato alla morte del primo iniziatore (stante la situazione attuale potrebbe essere Carmen ma, come spero, potrebbe riprendersi) non avrebbe né durata a vita né possibilità di scelta nella selezione del menbro che dovrà sostituire il secondo (e ultimo) iniziatore, selezione che dovrà essere fatta per elezione. La cosa comica poi è che le modalità di elezione sono minuziosamente specificate quasi si tratta di una elezione parlamentare ...
Forse qualcuno ne sa più di me anche a me risulta quello che è scritto su Wik., e cioé che nessun'altra istituzione religiosa cattolica ha qualcosa del genere. I Gesuiti hanno il mandato a vita per il Generale, ma questo era valido per Sant'Ignazio e per tutti i suoi successori. Viceversa i Domenicani hanno un metodo elettivo e questo valeva già per il suo fondatore.

Michela ha detto...

a 30 anni
anche secondo me Sandavi ha ragione. Lo spirito assiste solo i fondatori, gli altri hanno il compito di continuare, non di guidare. Cosí si garantisce la fissità del cammino cosí come voluto dai fondatori.

l'apostata ha detto...

Le norme statutarie sull'equipe sembrano quelle di una multinazionale.

Non capisco però una cosa. Quando si tratta di mandare famiglie allo sbaraglio in posti di cui non conoscono né lingua né cultura fanno l'estrazione a sorte con la scusa dello Spirito Santo.

Quando si tratta dei posti di potere decide tutto Sankiko patrono degli amministratori unici.

Perché?

Gli iniziatori hanno un mandato a vita, non suscettibile di rinuncia o decadenza.

E se Sankiko si becca l'Alzheimer?

E se dovesse macchiarsi di qualche reato grave?

E perché i membri del Collegio sono segreti? Che hanno da nascondere?

Perché Sankiko non dà testimonianza pubblica di credere allo Spirito Santo e non fa un sorteggio ogni anno per scegliere i membri dell'equipe internazionale?

Se fosse vero quello che il signor trettre dottor (h.c.) millantator Arguello dice di se stesso, verrebbe estratto sempre il suo nome, fosse pure tra un milione di camminanti.

Vi pare che lo Spirito Santo non sceglierebbe il "nuovo Giovanni in mezzo a voi, inviato, angelo, ispirato, esorciccio"?

Dai Sankiko, dimostraci che è vero quello che strombazzi di te.

Dimostraci che credi nell'azione dello Spirito Santo.

O è tutta una commedia?

sandavi ha detto...

Se l'intenzione (del resto umanamente legittima)...

In verità umanamente parlando non è legittima come intenzione. Nel mondo "umano" il presidente di un'associazione è una carica elettiva, così come tutti i membri direttivi. Non è possibile stabilire per statuto un mandato a vita.
E' qualcosa che somiglia più a un ordine religioso, i benedettini se non sbaglio hanno questa caratteristica. Segno che il Cammino è pesantemente clericale, sebbene a parole sostengano il contrario, e la clericalizzazione spinta dei laici è una delle caratteristiche della gnosi.

Ancora più triste è la nomina dei sostituti! Persino il Papa è eletto da un collegio di votanti. E' veramente un brutto segno! configura il Cammino come una vera e propria dittatura.

Ti ringrazio perché mi hai fatto riflettere.

Valentina Giusti ha detto...

Ho l'impressione che queste regole elettive per i successori dei fondatori siano una conseguenza dealla litigiosità dei pretoriani di Kiko, del fatto che nessuna figura di rilievo abbia potuto in questi anni mettersi incontestabilmente in luce (cosa naturalissima, quando alla guida c'è un tiranno) e, in ultima analisi, del clima da 'tagliatori di teste' che si respira ai vertici del Cammino e non solo.

Anonimo ha detto...

...questa osservazione che sta venendo fuori dalla visione del regolamento del "cammino" e cioé che lo Spirito assisterebbe solo i fondatori, andrebbe meglio discussa a mio parere in un post a parte, perchè appare sempre più l'iniziazione di una nuova chiesa con i fondatori che comandano in maniera rigida di attenersi per il futuro a quanto è stato da loro costruito ex novo fino ad ora, con clamorose eresie dottrinali e disubbidendo ripetutamente ad ogni ordine di correzione impartito dalla Chiesa praticamente da sempre, disponendo per il futuro dopo la loro morte che questo possa rigidamente perdurare.
Per i tre fondatori "lo Spirito soffia dove dicono loro e basta; ieri, oggi, sempre".
La "trimurti", Kiko, Carmen e don Pezzi, non farà altro che puntellare la propria casa costruita sulla sabbia, aumentando cosí il numero di camminanti che crederanno di aver trovato un sicuro appoggio su cui posare i loro piedi, con il rischio prima o poi di sprofondare miseramente assieme a loro.

Antonius

Anonimo ha detto...

OT

Il 13 maggio il Cardinal Antonio CANIZARES, arcivescovo di Valencia e Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha detto in un'omelia che "ci sono leggi contrarie alla famiglia, l’azione ostile di forze politiche e sociali, alle quali aderiscono i movimenti dell’impero gay, di ideologie come il femminismo radicale o la più insidiosa di tutte, l’ideologia di genere. Questa situazione è grave, e ha conseguenze tali per il futuro della società, che si può senza dubbio considerare la stabilità del matrimonio e della famiglia, insieme al suo sostegno e al riconoscimento pubblico, come il primo problema sociale, di attenzione ai più deboli e alle periferie esistenziali.”
Dopo questa omelia, e altre affermazioni simili dei giorni successivi, si è scatenata una vera e propria "caccia all'uomo" da parte della sinistra radicale laicista. La lobby gay ha presentato una denuncia in procura, che fortunatamente è stata archiviata. Anche il presidente della comunità di Valencia, Ximo Puig, si è schierato contro il cardinale. Il vice presidente Monica Oltra parla addirittura di "incitamento all'odio" e "messaggi misantropi che umiliano le donne".
I partiti di estrema sinistra hanno tentato di ottenere una dichiarazione ufficiale del Parlamento valenciano contro il cardinale. Per l'opposizione di altri partiti, la proposta dovrà ora essere ripresentata. Se il cardinale sarà riconosciuto colpevole di crimini d'odio, rischia fino a 3 anni di carcere.
La decisione delle autorità valenciane è attesa nei prossimi giorni. In questo mondo alla rovescia occorre ribadire con forza: che difendere la famiglia secondo la dottrina cattolica non è certo un crimine d'odio.

Fine OT

Marco (ex NC)

Lino ha detto...

@ 30 anni e Valentina
Io, invece, credo che la chiave di lettura della difformità stia qui: "Ogni componente dell'équipe internazionale è eletto quando raggiunge i 2/3 dei consensi del collegio elettivo, ma la nomina dovrà essere ratificata dal Pontificio consiglio dei laici". Finché ci sono Kiko, Carmen e don Pezzi nessuno può metterci (a vita) le mani, poi potranno iniziare i giochi. E' evidente che, siccome ogni nomina "dovrà essere ratificata dal Pontificio consiglio dei laici", è il PCpL che assume un ruolo fondamentale. Se ci dovrà essere ratifica, il gradimento dei candidati viene vagliato prima. Nella storia del Cammino, il PCpL "dal futuro immenso" ha avuto un ruolo essenziale, che davvero andrebbe approfondito oltre quello che già abbiamo fatto: http://neocatecumenali.blogspot.it/2016/06/furberie-trucchetti-mezze-verita-approvazioni-farlocche.html

Siccome il PCpL dal 1° settembre 2016 cesserà la funzioni, si spera che qualcosa possa cambiare.

aleCT ha detto...

@ anonimo 19 giugno 2016 18:23 ha detto:

"Mi dispiace per te e per gli altri ignoranti di questo blog ma credo che a Kiko lo faranno santo mentre a voi..."

L'ignorante sei tu perchè Kiko E' GIA' SANTO! Non te lo hanno detto? Non ti hanno raccontato in convivenza la storia del vescovo sudamericano arrivato sotto la tempesta tropicale in convivenza solo per raccontare il fatto che Papa Francesco durante l'udienza ad Limina aveva detto a chiare lettere che KIKO SICURAMENTE E' SANTO?

Che poi di queste parole non si trovi traccia nel discorso ufficiale non ha importanza...che fai non ti fidi?

Non far ridere i polli per favore!
Certo che uno che mente spudoratamente per decenni dicendo che "i mamotreti non esistono" e poi continua a mentire ad un Papa, gli trama alle spalle, si permette di dire cosa vale ascoltare del suo discorso bollando il resto come "cose che doveva dire", uno che osa fare la lezioncina ad un altro Papa con tanto di lavagnetta esplicativa comportandosi in Aula Nervi come se fosse nel salotto di casa sua (e mi voglio fermare qua)...

Grande Modello di Santità. San Francesco d'Assisi, fatti da parte, chi sei tu al confronto di Kiko Arguello?



Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Francesco di Assisi che lasciò la guida dell'ordine da lui fondato ad altri....

Anonimo ha detto...

30anni

E se Sankiko si becca l'Alzheimer?

Credi che non sia già venuto in mente a qualcuno di noi? Il fatto è che per il collegio elettivo è espressamente prevista la decadenza per gravi problemi fisici o di altro tipo ma per gli iniziatori no.

Altra cosa rilevante: guardiamo cosa dice l'art 34:

[L’attuale Équipe Responsabile internazionale del Cammino]
§ 1. L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino è composta, vita natural durante,
dal Sig. Kiko Argüello - che ne è il responsabile - e dalla Sig.ra Carmen Hernández,
iniziatori del Cammino Neocatecumenale, e dal presbitero D. Mario Pezzi, del clero
diocesano di Roma.
§ 2. Dopo la scomparsa di uno dei due iniziatori di cui al paragrafo precedente,
l’altro rimane responsabile dell’Équipe internazionale e, sentito il parere del Presbitero,
procederà a completare l’Équipe internazionale. In caso di scomparsa o rinuncia del
Presbitero, gli iniziatori scelgono un altro presbitero e lo presentano al Pontificio Consiglio
per i Laici per la sua conferma.
§ 3. Dopo la scomparsa di ambedue gli iniziatori, si procederà a eleggere l’Équipe
Responsabile internazionale del Cammino, secondo la procedura stabilita nell’articolo
successivo.


Se ne ricava che Mario Pezzi non è tra gli iniziatori, quindi anche se il suo mandato è vita natural durante NON nomina il successore ma dà solo un parere ("sentito il presbitero") evidentemente non vincolante. Inoltre solo per il presbitero è prevista la rinuncia ("In caso di scomparsa o rinuncia del Presbitero"). Per K e C non è minimamente contemplata la cosa.

Anonimo ha detto...

probabilmente xkè l'alzeimer kiko ce l'ha già

by Tripudio ha detto...

Sono passate due settimane dalla nomina di Hon al posto del vescovo neocatecumenale pedofilo (cfr. manifestazione di ieri davanti alla cattedrale), e la stampa italiana, ancor oggi, misteriosamente tace.

In Italia abbiamo centodiecimila giornalisti e lo scorso 6 giugno 2016 solo due di loro (di cui uno neocatecumenale su ACIstampa che ha ovviamente tentato di addolcire la storia) si sono accorti finora del fatto che da oltre un mese c'è un vescovo neocatecumenale accusato di pedofilia. Dopodiché, il Grande Silenzio.

Normalmente la grande stampa farebbe festa grande per una notizia del genere: non perde mai la più piccola occasione di accusare di ogni nefandezza la Chiesa Cattolica, figuarsi quanto godrebbero nel poter parlare, speculare, "riflettere", "interrogarsi", sul caso del vescovo pedofilo neocatecumenale.

Ormai ogni giorno, sul caso Apuron, compaiono decine di articoli in varie lingue, non solo nell'area del Pacifico, ma anche nei grandi giornali americani.

Com'è possibile che gli occhiuti giornalisti nostrani ancora non se ne siano accorti? Tutti quanti distratti contemporaneamente dagli Europei e dalle elezioni? Oppure hanno timore di qualcosa? e di cosa, esattamente?

p.s.: nel 2005 il Cammino già poteva intimidire un giornalista del Giornale e fargli rimangiare la notizia e fargli cospargere il capo di cenere. Da allora il Tornielli è stato incredibilmente favorevole al Cammino.

Anonimo ha detto...

Riporto le parole di don Jo (Joseph) Dwight in questo post:

"Il richiamo di Benedetto XVI riguarda i modi in cui i gruppi neocatecumenali celebrano la Messa. Il Papa vuole che essi si conformino a quanto prescrivono le norme liturgiche valide per tutta la Chiesa.

Mi sono meravigliato quando ho scoperto che Kiko Argüello, Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi non hanno obbedito la lettera in cui si articolano le direttive del Papa".

Il loro atto di parziale ubbidienza è in una lettera che essi hanno scritto al Papa il 17 gennaio 2006. Si limitano infatti a ringraziare il Papa per aver loro concesso altri due anni di tempo. E tornano a difendere il loro modo di fare la comunione. Sottolineano che il far la comunione “in questo modo” è strumento essenziale per convertire i lontani: abbandonarlo pregiudicherebbe la loro missione. Sul punto cruciale della comunione fanno capire di voler proseguire per la loro strada".

A questo atto di disubbidienza allego le parole di sant'Antonio sulla superbia:

"LO SPIRITO DI SUPERBIA (tratto da un sermine di sant'Antonio).

13. «Quando un forte, armato, custodisce la sua casa». Il forte armato è lo spirito di superbia, le cui armi sono le altissime corna con le quali fende l'aria e assale tutto il mondo. Dice Daniele: «Vidi un ariete che agitava le corna contro occidente, contro settentrione e contro mezzogiorno, e nessuna bestia gli poteva resistere e nessuno era in grado di liberarsi dal suo potere; agì secondo la sua volontà e fu esaltato» (Dn 8,4).
Questo ariete raffigura lo spirito di superbia che con le corna dell'arroganza e della protervia si avventa a occidente, a settentrione e a mezzogiorno. Per occidente si intendono i poveri e i minori, nei quali manca il calore della forza e del potere; per settentrione si intendono gli uguali: «Porrò la mia sede - dice il diavolo - a settentrione, e sarò simile, cioè uguale, all'Altissimo» (Is 14,13-14); per mezzogiorno si intendono i superiori, nei quali arde il calore della dignità e del potere. L'ariete cornuto, vale a dire lo spirito della cornuta superbia, si avventa a occidente, opprime cioè i poveri e i minori; si avventa a settentrione, perché disprezza gli uguali; si avventa a mezzogiorno perché schernisce e deride i superiori.
«E nessuno poteva resistere alla bestia, né venir liberato dal suo potere». O cornuta superbia, chi mai potrà essere liberato dal tuo potere, se hai spinto a sì alto vertice di ambizione perfino Lucifero, sigillo di somiglianza (modello di perfezione), coperto di ogni specie di pietra preziosa? (cf. Ez 28,12. 13). Sei di provenienza celeste, e per questo fosti solita insinuarti nelle menti dei celesti, nascondendoti sotto la cenere e il cilicio.
Il profeta Davide supplicava di essere salvato dalle corna di questa bestia, quando diceva: «Salvami dalla bocca del leone, e dalle corna degli unicorni salva la mia debolezza» (Sal 21,22). Nella superbia dell'unicorno è indicato il singolo, perché il superbo vuole primeggiare da solo; infatti «nessun potente tollera un socio» (Lucano). E Davide detesta la superbia, dicendo: «Signore, mio Dio, se ho fatto questo!... « (Sal 7,4): nota che per indicare quanto detestava la superbia, non volle neppure chiamarla con il suo nome.
Dio detesta la superbia più di tutti i peccati. Dice Pietro: «Dio resiste ai superbi, mentre dà la sua grazia agli umili» (1Pt 5,5). E dell'unicorno è detto in Giobbe: «Forse che il rinoceronte - ossia il monòceros o unicorno - vorrà servirti o starsene nella tua mangiatoia?» (Gb 39,9). E vuole dire: No, di certo! Perché il superbo non può prendere in considerazione la mangiatoia del Signore, cioè il fatto che il Signore sia stato adagiato, per nostro amore, in una mangiatoia".

Antonius

Anonimo ha detto...

nel commento precedende del 20 giugno 2016 delle 14:56,
contenente un sermone tenuto da sant'Antonio, ci siriferiva a sant'Antonio di Padova.

Antonius

by Tripudio ha detto...

Come già detto e ripetuto, c'è da temere che Kiko e Carmen molto probabilmente non si salveranno.

La certezza può averla solo Dio: è sempre possibile che prima della morte si convertano sinceramente alla fede cattolica rinnegando (magari pubblicamente) tutti gli innumerevoli errori dottrinali e liturgici su cui hanno fondato il Cammino Neocatecumenale rovinando tantissime anime.

Ma se questo non succede?

Tutto è possibile a Dio, ma nessuno può farsi illusioni, poiché Dio non è solo infinita misericordia ma anche infinita giustizia ed ha già visto molto bene il male compiuto da oltre mezzo secolo da quei due spagnoli e dalla loro invenzione denominata "Cammino Neocatecumenale".

Se qualche accanito idolatra osa affermare che i due autoeletti "iniziatori" si salvano, con ciò stesso sta implicitamente affermando che:

- insegnare volontariamente per una vita intera dottrine ambigue e addirittura contrarie al Vangelo, porterebbe alla salvezza;

- fabbricare una liturgia delle pagliacciate che offende Nostro Signore nel santissimo Sacramento, e farla celebrare a milioni di fedeli per mezzo secolo, porterebbe alla salvezza;

- rifiutare accanitamente le correzioni della Chiesa (ed in particolare del Santo Padre), porterebbe alla salvezza.

Ma allora perché Nostro Signore ha insegnato? amava forse perdere tempo? ha forse detto che ognuno era libero di modificare la dottrina a proprio piacimento?

E perché mai Nostro Signore ha istituito i sacramenti e l'Eucarestia? ha forse detto «fate come vi pare, in memoria di me»?

E come mai ha fondato la Chiesa sulla roccia di Pietro («tutto ciò che legherai... tutto ciò che scioglierai...») garantendola fino alla fine dei tempi? aveva forse aggiunto che ognuno poteva scegliere di disubbidire?

Qualche articolo a caso:

- Kiko e Carmen volontariamente cambiano significato alla liturgia

- dieci anni di deliberate disubbidienze al Papa firmati da Kiko, Carmen e Pezzi

- quello dei kikos è un "Dio cattivo" che ti manda le disgrazie (Carmen non lo ha mai smentito, anzi!)

- Kiko insegna che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere (Carmen non lo ha mai smentito, anzi!).

Riusciranno i due spagnoli prima della loro morte a rinnegare gli errori che con enorme superbia hanno insegnato per una vita intera?

All'approssimarsi della loro morte, avranno più a cuore la propria opera, oppure continueranno a chiamarla "ispirata dallo Spirito" credendo di ingannare anche Dio?

DGiuseppe ha detto...

Dopo tanto tempo ho pensato di intervenire per aiutare i neocatecumenali a liberarsi dalla loro eresia pericolosa. Sono sacerdote e ho fatto il cammino a partire dal 1975. L'anno scorso dopo anni di travaglio interiore, dopo aver aiutato le comunità a capire, e non hanno capito perché condizionate dalla prepotenza dei catechisti, ho lasciato con grande sollievo quello che ritengo sia una vera setta. Almeno i metodi sono quelli. In particolare c'è stato in me il rifiuto a proseguire una "eucarestia" non approvata dalla Chiesa! Spero di riuscire con interventi che non siano polemici ma convinti nel profondo di riuscire in questo tentativo. Altrimenti mi ritirerò, come già avevo fatto pregando il Signore a darmi tempo per rimediare a tanti sbagli a cui mi ha portato anche il cammino celebrando la Santa messa della Chiesa e non di Kiko!
Ringrazio Daniel Lischiftz, di cui ho appena finito di leggere i due volumi della sua vita, perché in molte cose mi sono trovato. Pensavo di scrivergli, ma temevo che non mi potesse capire.
Naturalmente io interverrò quando gli impegni me lo permetteranno.
Non ho odio per nessuno. Prego anche per le comunità che ho avuto perché il Signore apra loro gli occhi e possano vedere dove è la Santa Madre Chiesa.

aleCT ha detto...

Mi sono ritrovata nella posta elettronica i feed con i commenti di Maria Giovanna che ora non trovo piú.

Siccome sono convinta che repetita iuvant la invito a cercare NELL'OGMR dove si parla di risonanze, monizioni lunghissime ed abituali, differenze tra ricezione e manducazione...

Quando le trova allora lo scriva...

Sun Tzu ha detto...

beh gli altri sono matrimoni non in grazia di Dio invece!