giovedì 9 giugno 2016

L'arcano di fine Cammino: la Pasqua "latte e miele"

Riprendiamo e traduciamo dal blog Crux Sancta il seguente articolo, che tratta di uno dei riti più "arcani" del Cammino Neocatecumenale, descritto nei minimi dettagli da un ex-neocat spagnolo.
Nel blog avevamo già trattato il tema nell'articolo "Latte e miele nella Liturgia?", e oggi proponiamo un'analisi ancora più approfondita dell'assurdo rito e commentiamo, come al solito, utilizzando il Magistero.

Dato che siamo gente pignola abbiamo l'abitudine di verificare prima di pubblicare qualcosa - a differenza di quanto pensano i kikos che frequentano questo blog - perciò se per caso a qualche neocatecumenale sfegatato venisse in mente di passare qui a gridare "non è vero! da me mai successo! siamo approvati!", farà bene a pensarci due volte: la descrizione è certificata da tre fonti diverse.
Le evidenziazioni sono nostre.


Fatti concreti pasquali del Cammino Neocatecumenale

«Grazie a un lettore del blog, pubblichiamo la trascrizione letterale dell'ultima parte di una Messa pasquale dei neocatecumenali bianco vestiti con la tutina griffata by Kiko. Ponete molta attenzione alla sequenza temporale di certi fatti concreti, perché ciò che riportiamo di seguito, che non si ritrova da nessuna parte nei libri liturgici che i neocatecumenali devono seguire fedelmente per ordine del Papa, si verifica all'interno delle celebrazioni eucaristiche dell'ottava di Pasqua.

l'ottavo "sacramento" made in Kiko-land:
il cicchetto latte-miele
«Dopo aver consumato il Corpo e Sangue di Cristo, il presbitero si mette in piedi e tutta l'assemblea con lui, mentre un accolito porta il Messale Romano al presbitero che a mani levate in preghiera legge (dal solito foglietto che è stato posizionato precedentemente nel Messale):
Dio Onnipotente, non smettere di proteggere con amore coloro che hai salvato, perché, noi che siamo stati redenti dalla morte del Tuo Figlio, possiamo rallegrarci nella Sua Resurrezione, per il Nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e con Te e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli
L’assemblea risponde “Amen”.
Si resta in piedi, mentre due grandi calici di cristallo trasparente contenenti la miscela calda di latte e miele vengono collocati sulla mensa (che non è un altare…), e il presbitero, con le braccia stese in segno benedicente e leggendo nel Messale retto da un accolito, dice:
Benedici Signore questo latte e questo miele che Tu hai creato, e sazia i tuoi fedeli nella fonte di acqua viva che è lo Spirito di verità. Nutrici con questo latte e questo miele, perché hai promesso ai nostri padri Abramo, Isacco e Giacobbe di introdurci nella Terra Promessa dove scorre latte e miele. Unisci perciò, o Signore, questi tuoi servi con lo Spirito Santo, così come sono mescolati e uniti questo miele e questo latte, che rappresentano l’unione della natura celeste, con la natura terrestre in Cristo Gesù Nostro Signore, per mezzo del quale hai fatto per noi tutte le cose.

Egli che vive e regna con Te nell’Unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli
L’assemblea risponde “Amen”.
Si siedono tutti, compreso il presbitero, e uno degli accoliti gli avvicina uno dei calici. Il presbitero lo prende, lo alza e dice:
“Gustate e vedete quanto è buono il Signore”
 “Beato l’uomo che si compiace in Lui (o si rifugia in Lui)”
Gustate e vedete quanto è buono il drinketto
Il presbitero beve e poi dà da bere ai due accoliti, e di seguito questi ultimi distribuiscono la bevanda al resto dei fratelli con la stessa formula.
Durante la distribuzione si accompagna con il canto “Come stilla il miele”, ispirata (mica tanto…) alla Ode 40 di Salomone.
Terminata la distribuzione della bevanda (che, ti piaccia o no, deve essere finita tutta), l’assemblea si mette in piedi per ricevere la Benedizione Solenne Finale:
P. Il Signore sia con voi”  A. E con il tuo spirito

P. Ci benedica Dio Onnipotente in questo giorno solenne di Pasqua, e che la Sua misericordia ci protegga da ogni peccato  A. Amen 
P: Egli che ci ha redenti per la Resurrezione di Gesù Cristo ci arricchisca con il premio della Vita Eterna – A. Amen 
P. E a voi che al termine dei giorni della Passione del Signore, celebrate con gioia la festa di Pasqua, vi conceda anche di rallegrarvi con la gioia della Pasqua Eterna  A. Amen 
P. E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi  A. Amen 
P. Andate in pace, alleluja, alleluja  A. Rendiamo grazie a Dio, alleluja, alleluja
Ovviamente, l’uscita del celebrante deve avvenire dopo la benedizione e non prima, benedizione che deve essere data dopo il giro del cicchetto di latte e miele a cui devono partecipare tutti, ma proprio tutti tutti. E solo dopo aver finito di saziarsi a latte e miele si procede con la benedizione, l’uscita del sacerdote, il canto finale e il balletto girotondo dei puffi.»

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Aggiungiamo qualche nostra considerazione in merito.

In primo luogo, il  fatto più grave è che si trasforma la celebrazione Eucaristica in un cerimoniale, banalizzando e svilendo il Santissimo Sacramento e le Sacre Specie, che vengono accostate a un simbolico miscuglio di latte e miele che non ha nulla di sacro, che non muta sostanza, che non trasmette nessuna grazia! Non esiste una "benedizione" per il latte e miele nel Benedizionale cattolico moderno, tanto meno per quanto riguarda le formule da pronunciarsi all'interno della Santa Messa.
E il Sacerdote che si presta a questa assurdità, non si rende conto che sta recitando una formula abbandonata da secoli che non è più parte della Tradizione della Chiesa?

Nota: sappiamo che Kiko è abituato a copiare, e, a questo proposito, Lino ci fa notare che la benedizione usata da Kiko per il suo latte e miele non è originale, ma è presa pari pari dal Sacramentario Leoniano, una semplice raccolta, fatta a titolo privato, di alcuni formulari di Messe tenute nelle chiese di Roma, scomparsa nel VI secolo, dunque un libro "squisitamente" NON liturgico. Nel Sacramentario e in un libro che lo commenta ci sono altri indizi abbastanza interessanti sulla vera genesi dei rituali del Cammino e la filosofia dalla quale attingono, ma ne parleremo più estesamente in un altro post.

In più, l'utilizzo del Messale col foglietto preparato dentro è un grave abuso alla fiducia dei fedeli: il neocat poco attento o ingenuo vedrà il prete scandire una benedizione dal librone rosso con su scritto "Messale Romano" in lettere oro, e penserà "è tutto ok, siamo approvati, noi seguiamo fedelmente il Messale".

Non pensiamo di esagerare se sosteniamo che questo tipo di "rituali" rappresentano un vero veleno per l'anima e che questa aggiunta indegna può qualificare la "messa" dell'ottava in un rito non cattolico!

In secondo luogo, nella "messa" neocatecumenale celebrata durante l'ottava di Pasqua si muta il rito della Messa valido per tutta la Chiesa, un abuso, lo ripetiamo, estremamente grave; giova ricordare quanto insegna il Magistero a proposito di arbitrarie modifiche del rito della Messa:
«22. L'ordinamento liturgico compete alla gerarchia
  1. Regolare la sacra liturgia compete unicamente all'autorità della Chiesa, la quale risiede nella Sede apostolica e, a norma del diritto, nel vescovo.
  2. In base ai poteri concessi dal diritto, regolare la liturgia spetta, entro limiti determinati, anche alle competenti assemblee episcopali territoriali di vario genere legittimamente costituite.
  3. Di conseguenza assolutamente nessun altro, anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa, aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica.» (Sacrosantum Concilium, n. 22
Ci sembra chiaro, intanto - ma forse non lo è per il neocatecumenale medio - che nessuno, in nessun caso può modificare, togliere, aggiungere al rito della Messa. Solo il Papa può "regolare" la Sacra Liturgia, e anch'egli non può agire di proprio arbitrio, essendo alcune parti del rito intoccabili per istituzione divina.
La questione della Liturgia ha un senso sia dottrinale che pastorale. Primo, modificando la liturgia si è modificato ciò in cui si crede (dato che lex orandi = lex credendi), secondo, nell'utilizzare testi e riti dubbi o non approvati o obsoleti e abbandonati, si rischia di spezzare l'unione stessa con Cristo e con la Chiesa tutta quale Suo Corpo Mistico, con gravissimo danno per l'anima che si nutre a una fonte inquinata:
«10. La stessa Chiesa non ha alcuna potestà rispetto a ciò che è stato stabilito da Cristo e che costituisce parte immutabile della Liturgia. Se fosse, infatti, spezzato il legame che i sacramenti hanno con Cristo stesso, che li ha istituiti, e con gli eventi su cui la Chiesa è fondata, ciò non sarebbe di nessun giovamento per i fedeli, ma nuocerebbe a loro gravemente. La sacra Liturgia, infatti, è intimamente collegata con i principi della dottrina e l’uso di testi e riti non approvati comporta, di conseguenza, che si affievolisca o si perda il nesso necessario tra la lex orandi e la lex credendi.»(Istruzione Redemptionis Sacramentum, n. 10
La Santissima Eucaristia è il Sacramento dell'unità, è ciò che distingue la Chiesa Cattolica da altre denominazioni e confessioni, è su di essa che la Chiesa si regge. Modificare il rito della Messa vuol dire attentare all'unità della Sposa di Gesù, all'unità del Suo Corpo Mistico, causando insicurezza dottrinale, scandalo e creando fazioni e divisioni, che possiamo chiamare più semplicemente scisma:
«11. Troppo grande è il Mistero dell’Eucaristia «perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale». Chi al contrario, anche se Sacerdote, agisce così, assecondando proprie inclinazioni, lede la sostanziale unità del rito romano, che va tenacemente salvaguardata, e compie azioni in nessun modo consone con la fame e sete del Dio vivente provate oggi dal popolo, né svolge autentica attività pastorale o corretto rinnovamento liturgico, ma priva piuttosto i fedeli del loro patrimonio e della loro eredità. Atti arbitrari, infatti, non giovano a un effettivo rinnovamento, ma ledono il giusto diritto dei fedeli all'azione liturgica che è espressione della vita della Chiesa secondo la sua tradizione e la sua disciplina. Inoltre, introducono elementi di deformazione e discordia nella stessa celebrazione eucaristica che, in modo eminente e per sua natura, mira a significare e realizzare mirabilmente la comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio. Da essi derivano insicurezza dottrinale, perplessità e scandalo del popolo di Dio e, quasi inevitabilmente, reazioni aspre (...)  
12. Tutti i fedeli, invece, godono del diritto di avere una liturgia vera e in particolar modo una celebrazione della santa Messa che sia così come la Chiesa ha voluto e stabilito, come prescritto nei libri liturgici e dalle altre leggi e norme. Allo stesso modo, il popolo cattolico ha il diritto che si celebri per esso in modo integro il sacrificio della santa Messa, in piena conformità con la dottrina del Magistero della Chiesa. È, infine, diritto della comunità cattolica che per essa si compia la celebrazione della Santissima Eucaristia in modo tale che appaia come vero sacramento di unità, escludendo completamente ogni genere di difetti e gesti che possano generare divisioni e fazioni nella Chiesa.» (Istruzione Redemptionis Sacramentum, n. 11,12
Aderire consapevolmente a una liturgia profondamente diversa o modificata e magari credendo che il proprio "rito" sia migliore, più speciale, che abbia più significati, equivale a compiere uno scisma, non canonico, ma un piccolo scisma del cuore, che allontana dall'unica vera Chiesa di Cristo, la quale si distingue attraverso la partecipazione all'unico rito della Messa.
Contemporaneamente si violano sia i diritti dei fedeli (che non devono ricevere pagliacciate e strafalcioni ma una vera Messa, alimento per l'anima) sia soprattutto i diritti di Dio (che non ha comandato "fate come vi pare, in memoria di Me") modificando l'unico culto "ad Egli gradito".

I neocatecumenali celebrano un rito che, per 8 giorni all'anno almeno, li separa dal Corpo Mistico del Signore, perché li costringe a partecipare di una diversa "dottrina".

In terzo luogo, si costringono dei fedeli, spesso ignari, a celebrare un rituale abbandonato dalla Chiesa da quasi 1.500 anni, per buone ragioni. Scrive Lino nel suo volume "Il Fango e il Segreto" a proposito della veste bianca:
«"La indosseranno nella Ottava di Pasqua quando, al termine della liturgia eucaristica celebrata nella comunità neocatecumenale, prima della benedizione finale, il presbitero passerà con una coppa di latte e miele tiepidi, offerta a quanti hanno completato il Cammino con la proclamazione del verso: «Gustate e vedete quanto è buono il Signore» (Salmi 33,9). E sarà intonato il canto di Kiko «Come stilla il miele» (Ode XL di Salomone): 'come stilla il miele dal favo delle api / e fluisce il latte dalla donna che ama i suoi bimbi' è il distico pertinente".»
Lo stesso Lino ci fornisce anche la seguente interpretazione simbolica:
«Le Odi di Salomone sono inni ricondotti da molti studiosi a un filone gnostico. Salomone, naturalmente, è associato alla sapienza. Biblicamente, il latte è simbolo della Parola e il miele della Sapienza.  I due simbolismi, comunque si scambiano e fondono. Nella mia camera da letto ho un dipinto della Vergine che allatta il Bambino: il "latte della Vergine" è simbolo di Sapienza.

Nel Cristianesimo primitivo - e credo che questo sia il senso del rito NC -  il latte diventò segno della beatitudine, della vita eterna del cristiano. Ci sono raffigurazioni di Cristo (dei primi secoli) che depone a terra una coppa di latte. Il rito della coppa del latte e del miele è propria di questi tempi ed era un tutt'uno con quella del Pane e del Vino nel rito del Battesimo e Prima Comunione: il battezzato che si comunicava stava entrando nella Terra Promessa dove scorrono latte e miele. Perfettamente coerente con la catechetica del Cammino, questo. Come sai, la Chiesa ha proibito questi riti protocristiani per evitare di ingenerare confusione con le Sostanze del Memoriale. Mi pare che il Cammino li abbia ripristinati assolutamente.  Al di là dei simbolismi vari, se tu mi chiedessi quale interpretazione do al rito del CNC, direi proprio quest'ultimo: con la consegna della veste bianca sono entrati nella Terra Promessa, dopo trent'anni di Cammino
E sempre Lino aggiunge ancora: «Un cammino di "conoscenza di se stessi", fondato su kenosis, scrutini, esperienze personali sotto la guida di un maestro illuminato», al termine del quale si brinda a latte e miele della sapienza faticosamente raggiunta. Il neocat ora "sa", è "illuminato", può "essere luce" per gli altri. Se non è un'eresia neo-gnostica questa, poco ci manca!

Insomma i neocatecumenali   da fine cammino si ritengono esseri a metà fra celeste e terrestre, che già indossano la "veste bianca" dell'Apocalisse (cfr. Ap 3:5 e 6:9), ma griffata by Kiko, si trovano nella "terra promessa" alla fine del Cammino, sono gli eletti che già gustano su questa terra il "latte e miele" del Paradiso, non come noi poveri comuni mortali della Messa delle 12.
Il rito chiaramente si svolge a porte assolutamente chiuse (in alcuni casi anche a chiave) e in una stanza appositamente ristrutturata e arredata, corredata delle giuste "icone" di Kiko, in particolare quella della "Cena Pascual", oppure la "Pentecoste", con le sedie, mensa e trono di plexiglass trasparente, moquette blu... 

Il rito è, nei fatti, segreto. Anche se qualcosa trapela in forma di diceria nelle salette, fra i membri delle comunità più giovani, fra i neocatecumenali nulla si sa di come si svolge questo rito perché su di esso vige la regola del più stretto "arcano". E' segreto perché riservato agli eletti neocatecumenali, non adatto a essere condiviso con "la gente", per evitare di "creare un mucchio di problemi". 

Il prossimo arcano kikiano super-segreto:
l'Egg-Nog da Messa
Ci domandiamo se questo rito fa parte delle cosiddette approvazioni, se la gerarchia cattolica sa che nel rito della Messa è inserito lo "shottino" latte e miele, o se furbamente sarà stato detto "tranquilli, lo facciamo dopo la benedizione, è un rito extra-liturgico", come per il balletto-girotondo.

Sia chiaro che qui non si intende urtare la sensibilità di nessuno, né di coloro che sono usciti dal Cammino, anche dopo moltissimi anni, e che magari hanno partecipato a questa "liturgia" del tutto inconsapevoli di ciò che stavano vivendo, né di coloro che sono ancora dentro, e che vengono, in proposito, ingannati.

Se qualcuno si sentisse offeso, o ferito, dobbiamo ricordargli che la prima forma di carità è la Verità, e che la Verità  «è più tagliente di ogni spada a doppio taglio; penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, e discerne i pensieri e gli intenti del cuore» 

p.s.: Di nuovo grazie a Lino per il preziosissimo contributo

71 commenti:

sandavi ha detto...

Un piccolo dettaglio ci conferma che Kiko è convinto di aver inventato un nuovo Sacramento: si può usare solo miele di castagno. Il miele di millefiori è impuro.

l'apostata ha detto...

Tre domande agli eletti:

1- Se qualcuno è allergico ai latticini che fate? All'epoca il latte di soia non c'era.

2- Manca qualcosa comunque nell'iter del popolo eletto che "rivivete":

la manna c'è, anche se ne approfitta solo Sankiko scroccone, in abbondanza;

latte e miele, e anche quelli ci sono;

ma le quaglie?

Perché le quaglie no?

Eppure sono la tappa intermedia tra la manna e il latte e miele.

Cos'è, non piacciono al signor trettre dottor (h.c.) aragostaio Arguello?

3- Volete indicare quale atto ha concesso di modificare la Liturgia introducendo lo spuntino del latte e del miele all'interno della Messa?

Illuminateci, please.


@ Lino

Non ti ringrazieremo mai abbastanza per il tuo libro.

Ai gestori del Blog

Grazie anche a voi, che con tanta pazienza preparate i testi delle discussioni e le moderate.

Più passa il tempo, più si approfondiscono gli argomenti, più diviene evidente che il cosiddetto Cammino non è solo una folkloristica pagliacciata ma qualcosa di molto, ma molto pericoloso per la Chiesa e i fedeli che in buona fede ci cascano.

E non aggiungo altro!

Vincenzo ha detto...

Come ha detto mons. Schneider, il CNC è una comunità protestante-ebraica. Ha sintetizzato perfettamente quello che sono e che fanno, e sono d'accordo con apostata: sono un qualcosa di potenzialmente molto pericoloso per la Chiesa e per i fedeli che vi aderiscono, per gli "insegnamenti" che danno e per la liturgia che mettono in atto! E questo lo si potrà vedere nel giorno in cui dovesse esserci un qualche pronunciamento della Chiesa "contro" il CNC (dal più piccolo, vedi modifiche a "catechesi" e "liturgia", al più grande, ovvero quello di considerarli fuori dalla Chiesa). In quel momento si vedrà quanti obbediranno alla Chiesa e al Papa, e quanti invece continueranno a seguire Kiko & C.. Io l'ho già chiesto ai NC, peraltro senza ricevere alcuna risposta - tranquilli, sono abituato; aspetto ancora risposta a quelle domande che cortesemente ho posto in altre discussioni di questo blog!

sandavi ha detto...

Nel tempo ho dovuto dare ragione a Tripudio: chiedendosi "perché?" riguardo a ciò che si dice e si fa nel Cammino si imparano moltissime cose sul vero insegnamento della Chiesa. Ho imparato che la Santa Messa è un dogma pregato, ho imparato il giusto rispetto per la Sacralità dell'Eucarestia, ho capito il senso di molti simboli e gesti.
E quindi viene spontaneo domandarsi: ma se la Chiesa dice questo, perché loro cambiano senso a quello che fanno? Perché il "pane" dovrebbe rappresentare la "schiavitù dell'Egitto"? E andando a studiare si scopre che questo significato non esiste, che lo hanno aggiunto sopra agli altri significati, coprendoli. E dopo si scopre che questa "stratificazione" di segni non è un dettaglio, ed è uno sbaglio, che procura danno, e che nella Storia quelli che hanno voluto cambiare senso alle cose erano tutti invariabilmente eretici.

Così per il latte e miele. Ma se la Chiesa lo ha tolto e non si è più posta il problema per 1500 anni, rimettendolo nella celebrazione della Santa Messa si sta dicendo che la Chiesa si è sbagliata per 1500 anni. Vanno a ripescare segni scomparsi in quella foga da "archeologismo liturgico" condannato duramente da Pio XII.

Lino ha detto...

Sandavi ha detto: "si può usare solo miele di castagno. Il miele di millefiori è impuro..."

Molto interessante. Potresti citare la fonte, se la conosci? Io ti riferisco un plausibile motivo :-)
Il miele millefiori è un miele di zone ricche di fiori, tipico dell'apicoltura.
Il miele di castagno, invece, scuro di colore, è prodotto da castagni secolari selvatici. E chi è che si cibava di miele selvatico? ;-)

sandavi ha detto...

Lino, quanto mi stupisci...

Giovanni il Battista, ovviamente.

Vincenzo ha detto...

E quindi, essendo il "nostro" (o meglio, il loro :-) ) autodefinitosi il nuovo "Giovanni Battista in mezzo a voi", 2+2 fa quattro immagino...

aleCT ha detto...

@Sandavi

"rimettendolo nella celebrazione della Santa Messa si sta dicendo che la Chiesa si è sbagliata per 1500 anni."

Lo sai meglio di me che è quello che dicono dalle catechesi iniziali. Quindi, nulla di nuovo sotto il sole.
Ora dico io: nella chiesa Cattolica c'è posto per tutti. Per tutti quelli che ci VOGLIONO STARE. Non per quelli che, una volta entrati, decidono di fare a modo loro e prendono di averci ragione.

E neanche mi stupisco dato che per loro la Liturgia è una sorta di "bricolage" dove si posso spostare, aggiungere o togliere i pezzi come ti pare opportuno.

Peccato che, in questo senso, il cn sia già stato ufficialmente ripreso.
Ma questo ovviamente non ha importanza.

aleCT ha detto...

Copio-incollo dal Bollettino Sala Stampa Vaticana del 7 c.m.

"Si avvisano i giornalisti accreditati che martedì 14 giugno 2016, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si svolgerà la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede Iuvenescit Ecclesia ai Vescovi della Chiesa cattolica, sulla relazione tra doni gerarchici e carismatici per la vita e la missione della Chiesa."

sandavi ha detto...

Più ci penso, Ale, più mi scoppia la testa... è una truffa. Una truffa tale per cui in pratica le modifiche alle rubriche del Messale risultano il problema minore.
Hai gente che ha appena consumato il Corpo e Sangue di Gesù a cui somministri la bevanda latte-miele, dandogli il significato della beatitudine celeste, dell'ingresso in Paradiso.

Celebri la bevanda come fosse un Sacramento, distribuendola allo stesso modo del vino consacrato, con tanto di formula di rito, benedicendo la materia, invocando Dio perché la tramuti in qualcosa. E' ASSURDO!

Io davvero non riesco a capirlo, se penso ai miei genitori, seduti là a bere la coppa di latte e miele... mi viene il mal di mare. Pensando che ti entri il "cielo" dentro, svilendo invece il Dio Vivo e Vero che hanno APPENA CONSUMATO, assunto in Sé.
Ma può essere una Messa valida una cosa del genere? Dove sarebbe l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa?

Simonetta ha detto...

Ah ah, che fregatura per mr. Kiko.
Il castagno in Italia e credo proprio anche in Spagna NON e' un albero selvatico. Tanto e' vero che i castagneti sono classificati come frutteti, almeno in Italia. E' un tipo di coltivazione che richiede molta cura e attenzione (purtroppo in calo, ahime').
E' vero che il castagno proviene dal Medio Oriente, credo in epoca romana o giu' di li', per cui i conti di Lino tornano :-)

Tornando a "bomba", che tristezza: anni di cammino per un milk shake, almeno si facessero una canna come i rasta! Nota bene: mi permetto di scrivere cio' perche' niente ha a che vedere con i Sacramenti.

Grazie ancora per il vostro lavoro e un particolare saluto agli amici di Guam,

Simonetta
E'

Anonimo ha detto...

@aleCT
Qui l' Intervista al cardinale. Interessante l' Ultima parte.

Xz

Anonimo ha detto...

A Kiko piacciono gli effetti speciali.
Non esiste un miele "puro" perchè le api andranno a trovarsi il polline che trovano attorno ed anche una foresta spagnola dei Pirenei con tanti castagni selvatici avrà anche altre piante su cui le api si poseranno.
Naturalmente il miele tenderà ad avere una componente tendente al castagno, ma non più genuino di un normalissimo e piú semplice miele millefiori, anzi: il numero e la varietà superiore di specie selvatiche di quest'ultimo farebbe al caso di Kiko.
Kiko non ha fatto attenzione anche ad un elemento unico presente nel miele di castagno: all'inizio è dolce, ma dopo alla fine manifesta il suo retrogusto amaro.
Abbiamo forse svelato uno degli arcani del cammino?
All' apparenza dolce, ma nel finale AMARO!

Antonius

Vincenzo ha detto...

@ sandavi ore 12:18

No sandavi, secondo me non può essere valida! E riguardo l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, l'ho sempre chiesto ai NC senza mai ricevere risposta. Ah no, hanno risposto che "sono approvati"! L'unica cosa che riescono a dire assieme all'ormai altrettanto famoso "il Papa ci loda".

l'apostata ha detto...

Da chi comprano il miele di castagno?

Fosse un business neocat pure quello...

E il latte?

Di quale marca? Intero o scremato? Bollito prima o crudo? Oppure a lunga conservazione? Italiano o di importazione? E se di importazione, solo da Paesi cattolici o va bene anche quello di mucche dei Paesi protestanti?

Quanti problemi teologici con la cerimonia del latte...

Ma a questo punto, tanto per semplificare, perché non sgranocchiano direttamente le caramelle Lattemiele Ambrosoli?

Avrebbero pure più tempo per il girotondo finale.

p.s. Sto ancora aspettando di sapere da qualche illuminato perché non c'è anche il rito delle quaglie.

Perché?

Lino ha detto...

Sempre sul miele.
La "fonte", alla mia considerazione che il miele selvatico era prodotto da castagni, tigli e querce, ha rammentato che oltre al miele di castagno Kiko ammette quello di tiglio.
Prima o poi, c'è da sospettare che "Giovanni il battista in mezzo a noi" costringerà i neocatecumenali a mangiare locuste in qualche sua celebrazione :-)

Sì, abbiamo svelato un altro arcano del Cammino, un altro ritorno all'AT, al battesimo di conversione per la remissione dei peccati del Battista (quello vero).

l'apostata ha detto...

@ Lino

"..."Giovanni il battista in mezzo a noi" costringerà i neocatecumenali a mangiare locuste in qualche sua celebrazione...

Le locuste ai neocat, a Sankiko un (costoso) cappotto di cammello (pagato da altri).

aleCT ha detto...

@XZ
Non si vede il link

sandavi ha detto...

C'è da dire, ma forse si può approfondire la cosa in un altro post, che il latte e miele era un rito compiuto forse nella notte di Pasqua e destinato ai novelli battezzati. Stiamo parlando di pagani che dopo il proprio cammino di conversione di due-tre anni, accedevano al Battesimo e alla Prima Comunione nella notte di Pasqua. Ripetendo questo rito evidentemente Kiko ci dice che nel cammino si passa a un evidente secondo battesimo, e quindi c'è una vera e propria conversione (a non si sa cosa) degli adepti sigillata nel rito dell'elezione.

Anonimo ha detto...

Scusa non ha copiato.
http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/06/movimenti-il-nuovo-documento-del.html?m=1

Xz

sandavi ha detto...

Ma il cammino non è un movimento. O sbaglio? Chi sa che ne penserebbe Papa Francesco di latte e miele?
Mi piacerebbe sapere come si concilia "uscire dalla tentazione dell'autoreferenzialità" con la celebrazione a porte chiuse dell'ottava di Pasqua a base di riti inesistenti con latte e miele.

by Tripudio ha detto...

Le pagine di wikipedia su Apuron sono già state aggiornate; quella in inglese è più corretta (anche se presto potrebbe comparire il solito redattore idiota a protestare che la voce soffre di recentismo), mentre quella italiana prende per oro colato il Comunicato Ufficiale di Apuron che dice di essere stato lui a chiedere un Amministratore Apostolico.

Come tutti sanno, i Comunicati Ufficiali sono la verità più esatta, mentre i blog sarebbero nient'altro che un coacervo di inesattezze e di lamentele...

neocat pentito ha detto...

Le polemiche sulla provenienza del miele non hanno senso,anzi fanno il gioco dei camminanti duri e puri.
Il fatto importante è che con questo rito si vuol dare l'impressione di essere superiori alla Chiesa Cattolica,di fare qualcosa solo per pochi eletti impossibile pei cristiani della domenica.Pensate che il tutto si svolge con i camminanti in vesti bianche(serviranno anche al momento della sepoltura)e in una celebrazione in salette chiuse che rafforza il fatto di essere dei privilegiati.Questo è un meccanismo puramente da setta gnostico giudaica.
Questo dobbiamo combattere,non fare polemiche sulla provenienza del latte e del miele.

Ruben ha detto...

@ neocat pentito
La diquisizione sulla "provenienza del miele", si faceva così, giusto per sorridere un po'!...
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Anonimo neocat pentito ha detto... "Le polemiche sulla provenienza del miele non hanno senso"

No, per me hanno senso. E' l'obbligo di usare un certo tipo di miele che ha senso. Un miele selvatico, come quello del quale si cibava Giovanni il Battista. Se non avesse senso, non ci sarebbe l'obbligo, o no?

neocat pentito ha detto...

Nella mia ormai ex comunità non sapevamo di dover usare un miele particolare,ma eravamo una comunità di secondo piano,forse nelle comunità principali katechizzate da kiko questo avverrà di sicuro e non mi meraviglierei più di troppo.Infatti anche nella nostra fu fatta una grande polemica perchè non avevamo il calice made in Kiko(che fra l'altro è molto pacchiano tutto pieno di pietre colorate)quasi da sembrare una mancanza di fede l'avere un calice bello ma non di ordinanza.

Lino ha detto...

@ Simonetta
Si trova, si trova :-)
http://www.your-wine.it/vino/it/61-miele-di-castagno-500-g.html

Aldo ha detto...

Caro neocat pentito, Lino ha ragione e dovresti saperlo, nel cn niente è fatto "per caso", tutto ha un senso,tutto ha una spiegazione una catechesi, tutto ti "deve essere consegnato al momento giusto" - ora non puoi capire... dopo capirai - il pane azzimo deve essere fatto in un certo modo, i disegni degli arredi liturgici, il candelabro, le icone che ti vengono consegnate a determinate tappe, i canti: verdi, bianchi etc.. vogliamo parlare della polvere d'oro (frutto dei gioielli venduti) che deve cospargere il dipinto delle comunità che hanno finito il cammino? delle vesti bianche? del perchè si usa solo ed esclusivamente la Bibbia di Gerusalemme? tutto ha un senso, soprattutto tutto deve rimandare ad "altro"

Simonetta ha detto...

@Lino

Mi sembra una descrizione più pubblicitaria che altro :-)
Senza andare nei dettagli, davvero troppo OT, quei castagni dovrebbero essere forse descritti come "inselvatichiti", non "selvatici".
Io ho fatto una puntualizzazione per sottolineare una ulteriore fregatura kikiana, non per mettere in dubbio le tue parole, ci mancherebbe.
Non sono molto quelli che sanno che il castagneto è un frutteto: io l'ho imparato aiutando a scrivere una tesi in giurisprudenza sulla difesa del bosco, figurati.

Con immutatata e anzi accresciuta stima,

Simonetta

sandavi ha detto...

Perché è altro. E la messa a porte chiuse col segno del latte e del miele è fra tutte una delle cose più disgustose che abbia mai visto.
È altro ché fa capire il vero senso del cammino. Alla fine del cammino sei un ribattezzato.

Anonimo ha detto...

è un rito quello del latte e miele, e come tutti i riti (che non sono strettamente liturgigi)sono stati approvati, il presbitero passa con latte e miele dopo la benedizione finale poi c'è la danza, tutto regolare, non angustiatevi per nulla.

by Tripudio ha detto...

La menzogna delle 21:07 è il tipico metodo neocatecumenale: urlare senza sosta "siamo approvati", specialmente quando la realtà li contraddice.

L'anonimo coniglio kikos delle 21:07 finge di non aver letto che il segretissimo rito neocatecumenale del latte e miele avviene all'interno della Messa ed è perciò uno squallido abuso liturgico.

L'approvazione dei "riti non liturgici", peraltro, non è un certificato di santità passata, presente e futura: la Chiesa non autorizza dei cosiddetti "catechisti" a «scarnificare le coscienze», così come la patente di guida non autorizza alla guida in stato di ubriachezza.

Anonimo ha detto...

secondo me, con la storia del latte e del miele si sono tirati la zappa sui piedi:

io prendo latte e miele quando sto male, ho mal digola, febbre, l'influenza... che sia un recondito grido di allarme?

è come se dicessero: "siamo ammalati, siamo fuori dalla comunione con la chiesa, abbiamo bisogno di essere curati, salvati... ricondotti all'ortodossia",

ma poi, leggendo le loro assurde difese, mi rendo conto che sono i malati della peggiore specie, quelli cioé che non vogliono guarire, anzi, che hanno la presunzione, loro di essere i sani e tutti gli altri malati, perché si sono involuti e chiusi nella loro patologia.

e allora la cosa migliore è ignorare le loro farneticazioni, proprio come delirii di malati e informare tutti i sani di non contaminarsi con questa malattia.
offrire il vero farmaco che è il ritornare in seno alla chiesa abiurando questa dottrina malsana e riformando la coscienza con la vera verità.

nei casi di ostinazione al male... isolarli!!! la loro estinzione è la sola cura (passato kiko, tutto si scioglierà ben presto come neve al sole!

l'apostata ha detto...

all'anonimo che ancora crede ai kikoriti

"...sono stati approvati..."

Il mio pappagallo conosce più parole di tutti voi neocat messi insieme.

L'unica cosa che sapete ripetere è il penoso "siamo approvati".

Eppure Sankiko patrono dei bugiardi assicura che parlate per ispirazione e avete il discernimento.

Tutta qui la vostra ispirata discernente dialettica?

p.s. Il mio pappagallo, a differenza di voi adulti nella fede, saluta pure.

aleCT ha detto...

@anonimo

Menti sapendo di mentire. Non vi hanno approvato NESSUNA LITURGIA (perchè questo rito è ALL'INTERNO DELLA LITURGIA EUCARISTICA) nonostante la quantità infinita di magheggi e sotterfugi.

Che gli NC in buonafede lo sappiano questo..e anche quelli che nc non sono prima che si ritrovino alle vostre catechesi (dove non avete neanche il coraggio di presentarvi con nome e cognome) senza sapere cosa li aspetta.

Anonimo ha detto...

Alle 21,07 è apparso il commento dell'anonimo neocatecumenale.
Scrive che è "tutto regolare": ma secondo te caro mister X neocat, credi di convincere qualcuno?
E dove sarebbe scritto in proposito che questo rito è approvato?
Pare che a più riprese vi sia stato detto di attenervi al Messale Romano: è il papa, che ve lo ha chiesto.
Siccome appunto come un coniglio sei uscito dal cilindro, non è che ci puoi anche "illuminare" a proposito dell'approvazione del cammino NC?
Trovi il post del 1 Giugno e ci "orienti" verso la verità al riguardo...sempre che tu non ricordi proprio ora che Kiko non ti da licenza di andare in internet.

Antonius

Lino ha detto...

CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI
Redemptionis sacramentum
"[96.] Va disapprovato l’uso di distribuire, contrariamente alle prescrizioni dei libri liturgici, a mo’ di Comunione durante la celebrazione della santa Messa o prima di essa ostie non consacrate o altro materiale commestibile o meno. Tale uso, infatti, non si concilia con la tradizione del Rito romano e reca in sé il rischio di ingenerare confusione tra i fedeli riguardo alla dottrina eucaristica della Chiesa. Se in alcuni luoghi vige, per concessione, la consuetudine particolare di benedire il pane e distribuirlo dopo la Messa, si fornisca con grande cura una corretta catechesi di questo gesto. Non si introducano, invece, altre usanze similari, né si utilizzino mai a tale scopo ostie non consacrate".

Hai capito, anonimo? Sai leggere? Voi lo fate prima, ma prima o dopo non conta. "Altro materiale commestibile", "Non si introducano, invece, altre usanze similari": ti è chiaro il concetto?

psyco ha detto...

.....ma i preti si confessano,esatto?

e allora il presbitero APURON si è mai confessato i peccati PEDOFILI ???
e il confessore NON GLI HA DETTO NIENTE ????

....gli doveva dire COME MINIMO :
1) hai rovinato bambini inocenti......devi dedicare tutta la tua vita a riparare quel danno!!!!!
2) hai PREMEDITATO queste cose mentre dicevi la messa.....e ADESCATO il bambmino subito dopo la messa...... QUINDI NON SEI ADATTO AL SACERDOZIO E NON HAI NEMMENO LA FEDE!!!!!!!!!!!!!!!!!

......e invece un pedofilo come lui E' DIVENTATO PURE VESCOVO............................

La suora sapeva tutto.....quando J. Casteix andò la prima volta a guam....... e Rohr disse : '''SE NON C'E' NIENTE DA NASCONDERE , LASCIATE INDAGARE !!!! ''''''
e gli altri imbarazzati che nn sapevano che dire..... e la suora in silenzio occhi bassi guardava solo il tavolo .....e taceva ........ sapeva e taceva....... e si è portata il segreto nella tomba.........

e QUEST' E' ???!???

......e quando una delle vittime ritroa il vescovo.... e li dice : ''' SI RICORDA DI ME ? '''..... e apuron finalmente si ricorda e gli dice ''' scusa mi dispiace '''' e gli dà un santino CON LA FACCIA DI APURON !!!!!

E QUEST' E''?????

.........ma chi ti ha dato la patente di vescovo ?!?!?????

e tu ancora fai il SANTARELLINO ???????????????????

LIBRO DI J.CASTEIX scaricabile qui :

http://www.junglewatch.info/2016/06/the-compassionate-response.html

LAPAZ : ''' la setta neocat è un VIP CLUB di malvagi '''

http://www.junglewatch.info/2016/06/lapaz-neo-cult-vip-club-of-evil.html

......e ovviamente i kikos DIFENDONO IL PEDOFILO KIKOS :

http://www.junglewatch.info/2016/06/lapaz-neo-cult-vip-club-of-evil.html

psyco ha detto...

HA HA HA HA!!!
i kikos si cacano sotto dalla paura e sbagliano NOMI E SIGLE !!!!!!!

http://www.junglewatch.info/2016/06/archbishop-savio-hon-tai-fai-sdb.html

by Tripudio ha detto...

La suora che taceva era probabilmente incapace di dimostrare ciò che sapeva.

Anonimo ha detto...

il neokatecumanalissimo canizares è nel mirino LGBT..... come al solito a servire il diavolo non si guadagna mai la pace
http://www.ilfoglio.it/chiesa/2016/06/07/processo-pubblico-al-cardinale-che-s-scagliato-contro-lideologia-gender___1-v-142907-rubriche_c403.htm

Anonimo ha detto...

Ancora: «L’appello di Lutero alla penitenza» non è stato accolto e «anziché reagire con la disponibilità alla penitenza e con le necessarie riforme, si rispose con polemiche e condanne». Vale la pena di sottolineare ancora una volta il punto di vista di Kasper: «Roma e i vescovi non hanno accolto l’appello di Lutero alla penitenza e alla riforma», e quindi, pur non volendo, Lutero è stato in qualche modo costretto a divenire ciò che è stato: Lutero «divenne il Riformatore, pur non definendosi tale». Lutero dal canto suo «si poneva nella lunga tradizione dei rinnovatori cattolici che lo avevano preceduto. Si pensi soprattutto a Francesco d’Assisi, che con i suoi fratelli volle vivere semplicemente il vangelo e così predicarlo. Oggi si parlerebbe di nuova evangelizzazione».

Kasper ricorda come la vita del monaco agostiniano ruotasse intorno alla domanda: «Come posso trovare un Dio misericordioso? Questo era il problema esistenziale di Lutero». Riforma, penitenza, misericordia, collegamento con lo spirito francescano: Kasper usa queste definizioni per proporre un'azzardata analogia con papa Bergoglio che va a Lund a “commemorare” i cinquecento anni della Riforma, che si pone come riformatore, che sta tutto dalla parte della misericordia e che ha scelto di chiamarsi Francesco.

Devo a Kasper gratitudine perché, leggendo il suo libro, ho finalmente capito cosa significhi l’espressione ecumenismo. Parola che per me era finora rimasta nel limbo della vaghezza e, in fondo, dell’irrilevanza. Adesso invece so cosa significhi e quale progetto sottintenda, almeno per Kasper. Seguiamo il ragionamento del Cardinale: «Per ecumenismo si intende tutto il globo terrestre abitato, dunque universalità invece che particolarità. Si può anche dire: a differenza del cattolicesimo e del protestantesimo, limitati nel loro aspetto confessionale, ecumenismo significa la riscoperta della cattolicità originaria, non ristretta ad un punto di vista confessionale». Deduzione: dal momento che cattolicesimo e protestantesimo esistono uno affianco all’altro, nessuno dei due è universale. Per raggiungere l’universalità si tratta di uscire dalla confessionalità, cioè dalla particolarità delle Chiese, e conquistare l’ecumenicità, nuovo modo per indicare la caratteristica universale del messaggio cristiano. Le Chiese - che sono tutte sullo stesso piano perché tutte ugualmente confessionali, cioè particolari - «devono vivere l’una con l’altra e andare l’una incontro all’altra».di Angela Pellicciari http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-kasper-ci-vuole-alla-scuola-di-lutero-16428.htm

Lino ha detto...

"Le Chiese - che sono tutte sullo stesso piano perché tutte ugualmente confessionali, cioè particolari - «devono vivere l’una con l’altra e andare l’una incontro all’altra».di Angela Pellicciari"

Così disse l'OGM al grano puro della coltivazione nel campo adiacente.
(Così, solo per proseguire nelle metafore agricole :-)

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

"... Lutero è stato in qualche modo costretto a divenire ciò che è stato ..."

Mi ricorda tanto la faccenda del "Giuda necessario".

Mah, bei pastori della Chiesa cattolica.

Anonimo ha detto...

All'anonimo delle 8:29.

Francamente mettersi ad interpretare la Pelliocciari che interpreta Kasper, che a sua volta interpreta il papa mi sembra una elaborazione di un testo per la musica di "Alla Fiera dell' Est" di Angelo Branduardi.

Non me ne voglia l'anonimo, l'osservazione è sul post e rispetto la sua personale visione.
Se dovessi andare ad un convegno ecumenico dove so già che potrei trovarmi nell'imbarazzante situazione di dover "trattare" sulle mie verità di fede, non partirei per questo "viaggio".
Se invece, rispettando il mio credo al 100%, vengo interpellato per favorire una riconciliazione tra le chiese nei punti condivisibili come base per una collaborazione fattiva e per il bene comune delle chiese e cioè degli uomini, allora se ne può parlare.
Ma nel concreto: cosa posso fare per favorire una riconciliazione e un dialogo nel mio piccolo a favore dell' ecumenismo?
Vivere la mia fede cattolica nei suoi elementi fondamentali ed essenziali nella chiesa, come strumento di riconciliazione nella mia parrocchia e con le persone che in generale frequento.
Questo blog è aperto per aiutare chi come me ed altri ha fatto la inaspettata esperienza di una "chiesa" (= movimento neocatecumenale) che si è introdotta nella Chiesa Cattolica per darle fuoco.
Questo non mi sembra, e mi aggancio forse al post dell 8:29, che abbia a che fare con parole come ecumenismo dialogo e riconciliazione.

Antonius

sandavi ha detto...

Quella che segue uno che ha messo nero su bianco che Lutero aveva ragione. Io non capisco i neocatecumenali.

" Ma a quel tempo poiché non si capisce ciò che è il sacramento, si cerca di dare spiegazioni filosofiche del mistero. E così cominciano i dibattiti su: “Come è presente?”. Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina “transustanziazione” che è una parola filosofia che vuole spiegare il mistero."

"Lutero non spiega la presenza reale, ma ha un problema: ha visto che si sono perduti i segni e li vuole recuperare. Allora il Concilio di Trento dice: “Se qualcuno dice che i sacramenti sono solo segni della fede sia anatema”"

"Il Concilio dice la verità, ma quelli che vennero dopo, per contrapporsi a Lutero si fermarono all'efficacia dei sacramenti, trascurando il segno. E allora è lo stesso comunicare con il pane, o con un'ostia che sembra di carta; è lo stesso che beva uno dalla coppa o che ne bevano tutti. "

"Non ridete perchè l'abbiamo vissuto anche noi. La confessione come mezzo di santificazione personale, così come la direzione spirituale, tutto fa parte del cammino della perfezione. Chi mette confessionali dappertutto è San Borromeo.
Con dettagli che riguardano anche la grata, ecc... Adesso comprendete che molte delle cose che diceva Lutero avevano un fondamento. "

sandavi ha detto...

Mi dispiace che il Papa Francesco si fidi di Kasper, il quale non è un buon teologo, ma un traditore della fede cattolica. E' deprimente vedere che questa gente ha voce in capitolo, credito e seguito.

l'apostata ha detto...

Sull'abuso liturgico del latte e miele introdotto all'interno della Messa.

La colpa ultima è dei cosiddetti presbiteri. Se fossero sacerdoti cattolici obbedirebbero al papa e alla Chiesa, e non stravolgerebbero la celebrazione eucaristica, cuore della Fede e della vita cristiana.

Invece se ne infischiano e obbediscono a Sankiko, l'unico verso il quale sembrano aver fatto voto di obbedienza.

Questo la dice lunga sulle vocazioni neocat e sulla "formazione" che viene impartita nei Redemptoris Mater.

Di fronte ad un aut aut quanti non esiterebbero a seguirlo in uno scisma?

Sarebbe interessante sentire l'opinione di un presbitero neocat: perché obbedite a Sankiko e disobbedite alla Chiesa e al papa?

Vediamo se un presbitero adulto nella fede ha il coraggio di rispondere.

p.s. Prego Baccalà e assimilati di astenersi dallo scrivere "siamo approvati": lo sappiamo già.
Non fateci perdere tempo, perciò, andate a fare qualcos'altro da qualche altra parte, grazie.

by Tripudio ha detto...

Come previsto, fratel Tony era andato a chiedere aiuto a Roma, non al Papa ma a Kiko, il quale ha scatenato le solite potenze oscure.

sandavi ha detto...

La Messa latte e miele è un abuso gravissimo, e questo è chiaro. Lo è anche perché è chiusa e vietata agli esterni. Il fatto che è chiusa fa capire quanto il CNC si ritenga migliore e speciale. Solo per pochi eletti, come un club

by Tripudio ha detto...

La famiglia Gennarini, una stirpe di "catechisti" neocatecumenali: padri, zii, figli, fratelli, tutti "catechisti"... tutti a insegnare il Verbo di Kiko: per esempio il "dio" cattivo che ti manda le disgrazie.

Infatti il Gennarini Junior va dicendo che il "dio" neocatecumenale ti manda il tumore per convertirti. Ma la cosa più interessante è la sciarpa sfoggiata a mo' di stola sacerdotale, e non certo per simbolizzare il "sacerdozio comune dei fedeli"...

Com'è possibile che dei fedeli cattolici si lascino abbindolare dal dogma neocatecumenale del "dio" cattivo che ti manda le disgrazie?
Semplice: nel mondo cattolico esiste oggi una certa confusione quanto alle verità di fede...

Lino ha detto...

La Messa latte e miele è una vergogna, un imbroglio, perché dopo trent'anni di promesse di riscoperta del Battesimo il CNC si riduce a ripresentare - a persone già battezzate! - formule e riti che nei primi secoli del cristianesimo erano orientati ai neofiti. Una commedia: veste bianca, latte e miele, resurrezione dalla tomba di Lazzaro, consegna dell'icona del Giudizio universale di Kiko, dove il neocatecumenale finito non sta più legato alla colonna degli idoli (secondo Kiko).
Non c'è crescita spirituale e culturale, è soltanto l'atto finale di una commedia ultradecennale, nella quale le povere comparse inconsapevolmente recitano un copione che malamente imita i Vangeli.

Anonimo ha detto...

Non è bello che sia stato preso di mira..
Purtroppo oggi difendere le verità di fede si rischia..
L'ideologia gender sta cercando di bloccare ogni voce contro in ogni dove

pietro ha detto...

Ciao buffone ( nel senso che ti fai continuamente beffa del cammino ) se ti accontenti ti rispondo io....sempre che il KGB non censuri.
Sono prontissimo a lasciare il cammino dopo trent'anni, quando la Santa sede dirà quello che dite voi.
Se per caso mi fossi perso qualcosa durante il cammino, e sempre la Santa sede lo avesse già detto, sei pregato di erudirmi in merito portando ovviamente i necessari riscontri.
Personalmente per quanto mi ricordi, a me sembra che ad oggi sempre la santa sede dica esattamente il contrario di quello che dite voi, ma mi posso sempre sbagliare, mica ho la scienza infusa e la verità assoluta come voi che vi vantate di avere.

Adesso sono io che aspetto una risposta da te.....ma che non verrà mai.
Stammi bene buffone.

Anonimo ha detto...

Più che buffone, il termine corretto è beffardo.

by Tripudio ha detto...

Senti chi parla di "buffone": il fratello Pietro.

La Santa Sede, per mano della Congregazione per la Dottrina della Fede, con firma del card. Arinze, ha messo nero su bianco il 1° dicembre 2005 le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI contro gli strafalcioni liturgici del Cammino.

Quella lettera, divenuta parte integrale dello Statuto del Cammino (art.13, nota 49) insieme al discorso di conferma del Santo Padre del 12 gennaio 2006, comincia e finisce comandando che «Nella celebrazione della Santa Messa, il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla».

Risultato? oltre dieci anni di disubbidienze - tipico frutto del Cammino Neocatecumenale.

Con la sola eccezione del permesso temporaneo e ad experimentum dello spostamento del segno della pace, la lettera del 1° dicembre 2005 non comanda nulla che non sia già approvato e valido per tutta la Chiesa Cattolica.

L'eccezione è stata concessa poiché il segno della pace è facoltativo (non necessario alla liturgia; infatti, benché sia raccomandato da altri documenti liturgici, resta comunque facoltà del sacerdote di decidere «secondo l'opportunità» se farlo fare o no e libertà alle Conferenze Episcopali di abolirlo del tutto).

Infatti, come dice l'Ordinamento Generale del Messale Romano al numero 154: «...Il popolo risponde: E con il tuo spirito. Poi, secondo l’opportunità, il sacerdote soggiunge: Scambiatevi un segno di pace».

Anonimo ha detto...

al Pietro delle 16:31

Quando la Santa Sede dirà qualcosa, sarà filtrata dai supercatechisti che per comando di Kiko impartiranno i sui ordini a te e a tutti i sottoposti.
Pietro, rischi di cadere su una buccia di banana.
La pseudo "messa" neocat col panbrioche che sbriciola dappertutto e che anche il presbitero quando pone il vassoio su cui era poggiato lascia ovunque le briciole senza racoglierle (!!!!) e non dire che non è così che l'ho visto! Ma quel pane che ti danno alla comunione nella "messa" neocat cosa è per te?
Il latte e miele introdotti nella Celebrazione dell'Eucarestia:
Sembra che Kiko da quella visione mariana al bar sia stato folgorato dalla caffetteria (battuta: Apostata, ecco perchè le quaglie nel cammino non trovano posto...)
La Santa Sede vi ha ordinato così tante cose...addirittura Kiko davanti all'allora card. Ratzinger rifiutò ("non lo riconosco" disse) di accettare le correzioni da apportare al cammino.
La lettera del card. Arinze proprio a richiamarvi a celebrare come Cristo ha comandato.
E a scendere fino alle altre eresie conclamate. Un' altra: trent'anni di cammino (30) per riscoprire il battesimo riducendo la Grazia Santificante a qualcosa di inesistente. Fede, Speranza e Carità? Mah, forse la Speranza a questo punto si sarà persa al primo passo fatto nel "cammino" se si arriva a tanto.

Mi fermo e ci sarebbe da dire tanto; altri più addentro presenti nel blog sapranno cosa dirti e meglio di me.
Non te ne uscire domani nella saletta che hai combattuto contro il diavolo: se continui così rischi di farti portare dalla bestia in pompa magna a testimoniare la fede in Kiko proprio davanti a lui.

Antonius

Anonimo ha detto...

...e di fatti, meglio di me è stata data in anticipo alle 17:28 e nei dettagli, una risposta riassuntiva per la memoria di chi non vuol ricordare...

Antonius

l'apostata ha detto...

@ Pietro l'insultante adulto nella fede


Egregio insultante adulto nella fede, la risposta ve l'ha già data Giovanni Paolo II quando vi ha ordinato di seguire fedelmente i Libri Liturgici, senza aggiunte né omissioni.

Purtroppo, dato che papa Wojtila non sapeva che siccome "siete approvati" Sankiko può fare tutto quello che gli pare, ecco che vi ha ordinato quanto sopra.

Che sprovveduto, e l'hanno pure fatto santo.

A te un grazie per esserti dimostrato ancora una volta un cristiano adulto nella fede, che ama il nemico, prega per chi lo perseguita e benedice chi lo maledice.

Sei la dimostrazione vivente di come si diventa grazie al cammino neocatecumenale.

Quanto alla "scienza infusa", quella, secondo Sankiko patrono dei contafrottole, ce l'avete voi kikatekisti. Discernimento, ispirazione e cacciadiavoli sono i tipici superpoteri dei superneocat.

Dovresti saperlo tu per primo.

O è una menzogna?

Quanto al "buffone", sai che ti dico? Meglio far ridere che far piangere.

Almeno non devo ricorrere ai vostri girotondi per passare dalla tristezza all'allegria.

Coraggio, Pietro! Per come sei messo puoi solo migliorare!

Auguri tanti.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Pietro:

non mi sembra difficile: se la Redempionis sacramentum, citata da Lino, dice che durante la Messa non si possono fare riti simili a quello del latte e miele,

se gli Statuti approvati dicono che dovette attenervi FEDELMENTE ai libri liturgici,

e voi invece continuate in questo rito, cosa c'è da dimostrare ancora?

Non ti viene almeno la curiosità, se non ti fidi di Lino, di leggerti la Redemptionis sacramentum?
Visto la gravità della questione, non ti viene nemmeno un dubbio?

Perché non provi a scrivere al Papa? I suoi collaboratori rispondono a tutti, spece riguardo a dubbi del genere. Io gli ho scritto per altra questione e ho avuto risposta.
L'indirizzo è: Papa Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano.

Scrivi così: durante la Messa il sacerdote, dopo aver distribuito il Corpo di Cristo, può mettersi a distribuire latte e miele?

Facci sapere cosa ti risponde. Se la risposta è positiva, scannerizzala e spediscila.

l'apostata ha detto...

@ Antonius

"Sembra che Kiko da quella visione mariana al bar sia stato folgorato dalla caffetteria (battuta: Apostata, ecco perchè le quaglie nel cammino non trovano posto...)"

:-) :-)

Sapevo che c'era un motivo serio. Nulla è per caso nel cosiddetto Cammino...

l'apostata ha detto...

@ Anonimo Pietro (NON del Cammino)

"...Scrivi così: durante la Messa il sacerdote, dopo aver distribuito il Corpo di Cristo, può mettersi a distribuire latte e miele?
Facci sapere cosa ti risponde. Se la risposta è positiva, scannerizzala e spediscila."


Ottimo consiglio.

Temo però che se sarà negativa scriverà di nuovo al papa: "Siamo approvati! Chi sei tu per giudicare?

E Sua Santità, visti i precedenti, ammetterà: "E' vero, chi sono io per giudicare? Fate come vi pare".

E vissero tutti confusi e contenti...

by Tripudio ha detto...

Giustamente a Guam si domandano come mai mons. Hon Tai-Fai, a Guam già da qualche giorno, ancora non ha messo mano alle principali ingiustizie e incontrato le vittime dell'arcivescovo neocatecumenale.

Ahinoi, purtroppo l'alto clero funziona sempre allo stesso modo: quando deve sanare un'ingiustizia, impegna i propri massimi sforzi per far credere al colpevole di averla avuta sostanzialmente vinta, nella (vana) speranza di evitare danni, rappresaglie e vendette.

Ad esempio ricordiamo che Kiko nel 2010 minacciò un vero e proprio scisma dalla Chiesa, se non l'avesse avuta vinta contro i vescovi giapponesi; e la cosa più allucinante fu che a Porto San Giorgio nessuno degli ascoltatori lì presenti ebbe da ridire. Se io appartenessi ad un gruppo ecclesiale qualsiasi e il fondatore se ne uscisse con una minaccia del genere, come minimo mi alzerei stracciando la tessera di appartenenza e me ne tornerei immediatamente a casa. Invece no: i kikos lì tutti beoti ad applaudire (o troppo impauriti per reagire).

Ruben ha detto...

A proposito di Pietro, assimilati e neocetecumenali tutti; ribadisco ancora una volta un mio, sempre personale concetto:

se esiste qualcuno che, meglio della Chiesa, in quanto siamo umani, ti garantisce la vita ultraterrena, tu, lo seguirai ciecamente fino ad un eventuale scisma,... perché!?...

Perché in questa vita, quel qualcuno ha preteso, dopo averle create o sfruttate, le tue sofferenze, i tuoi beni e le tue ricchezze, spogliandoti praticamente di tutto, volontà compresa.

Quindi siccome hai "pagato" e tanto, ti attaccherai alla "contropartita" dell'immortalità, anche di fronte all'evidenza delle prove e dei fatti. Un vero e proprio non voler vedere, e si sa, quando si nega l'evidenza delle cose, si cade ahimè nella psicopatologia.
---

Anonimo ha detto...

https://books.google.it/books?id=z62-1fGyy-0C&pg=PA14&lpg=PA14&dq=Camino+Neocatecumenal,+llamados+a+salvar+esta+generacion&source=bl&ots=Y0YoCVo37q&sig=gSkJvZmLZw3oqgPK5qEwiqgdb2M&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjmjsvfk57NAhVD6CwKHblTC0YQ6AEIHjAA#v=onepage&q=Camino%20Neocatecumenal%2C%20llamados%20a%20salvar%20esta%20generacion&f=false Camino Neocatecumenal, llamados a salvar esta generacion

Anonimo ha detto...

Ortodosso Anonimo ha detto...
Buonasera! è molto che non scrivo, da quando l'ultima volta è successo un po' di polemica con gente che diceva che io non esiste (non mi ricordo come si chiamava chi scriveva questo), ma che in realtà ero un moderatore sotto falso nome.
Io esisto e non sono mascherato.

Scrivo solo perché con questa storia del latte e miele si supera il ritiro o il patetico e si entra nel blasfemo.
Ho pure visto il link "balletto dei puffi". INQUIETANTE!!
Ma come fa la Chiesa di Roma, che aveva elaborato un Diritto Canonico rigoroso e austero, a tollerare o perfino assecondare queste azioni che sono un CATTIVO INSEGNAMENTO DI UN CATTIVO MAESTRO (Kiko) e portano le persone LONTANE DALLA VERITA' DI CRISTO?
Ma quanti soldi dà questo Cammino NeoNEFASTO? cosa promette alla gerarchia per farle tollerare in silenzio tutto questo?

Auguro a chi è dentro questa organizzazione di uscirne dal più presto, e a chi medita di entrarci di andare a prendere un bel gelato. A chi lo propone o difende, che si leggano il Vangelo!

Infine, grazie a questo sito e a chi lo gestisce: permettono di conoscere queste trappole lungo il cammino, quello vero! Il cammino della vita, pellegrinaggio verso il Regno di Dio, il Paradiso!

psyco ha detto...

....il WASHINGTON POST parla del VESCOVO NEOCAT PEDOFILO.......
.......a quando le notizie sui goiornali italiani ??????????? fino a quando devono nascondere ??????
...........la massoneria fa sempre favori a KIKO.......

https://www.washingtonpost.com/world/guam-catholics-devastated-but-resilient-in-their-faith/2016/06/09/b10c6afa-2ead-11e6-b9d5-3c3063f8332c_story.html

..ora i kikos vogliono SFRUTTARE L'OCCASIONE per dire che adesso che c' è HON, chi protesta contro apuron disubbidisce al papa.... BRAVI FURBACCHIONI........

http://www.junglewatch.info/2016/06/now-who-is-disobedient-to-pope.html

Anonimo ha detto...

Il pane che noi mangiamo non è pane di schiavitù i neo pseudo toppano di brutto il pane che Cristo a diviso e un pane quotidiano come fermentato xche si sacrifico dopo Pasqua ebraica come è scritto nei vangeli non di Pasqua xche non nasca un tumulto . Qui sta l errore degli eterodossi.

Anonimo ha detto...

Il problema è che nella terra dove stilla latte e miele ci abitano ebrei e arabi palestinesi i nc non ci azzeccano niente e solo fantascienza la loro pseudo cristianesimo