mercoledì 15 giugno 2016

Mazzata a Kiko: Iuvenescit Ecclesia

Parrocchia neocatecumenalizzata
Gli adepti del Cammino Neocatecumenale vantano il loro "carisma" fingendo di credere che lo Statuto del Cammino sarebbe un certificato di santità passata, presente e futura, fingendo di non ricordare le critiche espresse da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, tuttora validissime, e addirittura continuando ogni sabato sera a celebrare le proprie carnevalate liturgiche proibite dallo stesso Statuto del Cammino (cfr. art.13, nota 49).

È perciò utile riflettere su alcune citazioni dalla lettera Iuvenescit Ecclesia inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica.


 
Paolo osserva, in proposito, che, se manca la carità, anche i carismi più elevati non giovano alla persona che li riceve (cf. 1 Cor 13, 1-3). Un passo severo del Vangelo di Matteo (cf. Mt 7, 22-23) esprime la stessa realtà: l’esercizio di carismi vistosi (profezie, esorcismi, miracoli) può purtroppo coesistere con l’assenza di una relazione autentica con il Salvatore.
«Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?» - Vedi anche gli articoli sulla carità dei cosiddetti "catechisti" del Cammino.

Il loro atteggiamento [Pietro e Paolo] è anzitutto di accoglienza favorevole; si mostrano convinti dell’origine divina dei carismi; non li considerano tuttavia come doni che autorizzino a sottrarsi all’obbedienza verso la gerarchia ecclesiale o conferiscano il diritto ad un ministero autonomo. Paolo si mostra consapevole degli inconvenienti che un esercizio disordinato dei carismi può provocare nella comunità cristiana.
Il Cammino si sottrae sempre all'obbedienza verso la gerarchia. I capi neocatecumenali credono di avere il diritto ad un ministero autonomo. Si veda ad esempio il caso dei seminari neocatecumenali Redemptoris Mater, dove vengono formati presbiteri a immagine e somiglianza di Kiko, venendo vagliati dai cosiddetti "catechisti" laici del Cammino.

Criteri per il discernimento dei doni carismatici

18. In questo quadro possono essere richiamati alcuni criteri per il discernimento dei doni carismatici in riferimento alle aggregazioni ecclesiali che il Magistero della Chiesa ha messo in evidenza lungo gli ultimi anni. Tali criteri hanno lo scopo di aiutare il riconoscimento di un’autentica ecclesialità dei carismi.

Carnevalata liturgica neocatecumenale
a) Primato della vocazione di ogni cristiano alla santità. Ogni realtà che nasce dalla partecipazione di un carisma autentico deve essere sempre strumento di santità nella Chiesa e, dunque, di incremento della carità e di autentica tensione verso la perfezione dell’amore.
Nel Cammino la "santità" consiste nell'ubbidienza ai dettami di Kiko e dei suoi cosiddetti "catechisti", anche quando ciò vada contro il buonsenso e contro la stessa fede cattolica e i sacramenti (si veda ad esempio l'articolo: comunione obbligatoria anche agli atei).
b) Impegno alla diffusione missionaria del Vangelo. Le realtà carismatiche autentiche sono «regali dello Spirito integrati nel corpo ecclesiale, attratti verso il centro che è Cristo, da dove si incanalano in una spinta evangelizzatrice». In tal modo, esse devono realizzare «la conformità e la partecipazione al fine apostolico della Chiesa», manifestando un chiaro «slancio missionario che rende sempre più soggetti di una nuova evangelizzazione».
Lo slancio missionario neocatecumenale intende esclusivamente portare il kikismo-carmenismo; si veda ad esempio l'osservazione di mons.Bottari De Castello sul Cammino che porta lo stesso "prodotto" di Kiko in tutto il mondo, infischiandosene delle culture locali.
c) Confessione della fede cattolica. Ogni realtà carismatica deve essere luogo di educazione alla fede nella sua integralità, «accogliendo e proclamando la verità su Cristo, sulla Chiesa e sull'uomo in obbedienza al Magistero della Chiesa, che autenticamente la interpreta»; pertanto si dovrà evitare di avventurarsi «oltre (proagon) la dottrina e la comunità ecclesiale»; infatti se «non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo (cf. 2Gv 9)».
Il Cammino Neocatecumenale non solo non educa alla fede nella sua integralità (si veda ad esempio l'articolo: "catechista neocatecumenale", cioè dubbioso e ignorante), ma insegna moltissimi errori teologici, ambiguità, vere e proprie eresie. Si veda ad esempio Kiko che insegna che il sacramento della confessione sarebbe facoltativo e rinviabile a piacere.
d) Testimonianza di una comunione fattiva con tutta la Chiesa. Questo comporta una «relazione filiale con il Papa, perpetuo e visibile centro dell'unità della Chiesa universale, e con il vescovo “principio visibile e fondamento dell'unità” della Chiesa particolare». Ciò implica la «leale disponibilità ad accogliere i loro insegnamenti dottrinali e orientamenti pastorali», come anche «la disponibilità a partecipare ai programmi e alle attività della Chiesa a livello sia locale sia nazionale o internazionale; l'impegno catechetico e la capacità pedagogica nel formare i cristiani».
I neocatecumenali, con enorme ipocrisia, mentre si proclamano fedeli al Papa disubbidiscono alle indicazioni del Papa e addirittura tramano alle sue spalle. Si veda ad esempio l'articolo: astuzia di Kiko per la "comunione seduti", oppure l'articolo: "tutto all'insaputa del Papa".
Kiko riceve la Comunione
mentre fa il gesto del gorilla

e) Riconoscimento e stima della reciproca complementarietà di altre componenti carismatiche nella Chiesa. Ne deriva anche una disponibilità alla reciproca collaborazione. Infatti, «un chiaro segno dell’autenticità di un carisma è la sua ecclesialità, la sua capacità di integrarsi armonicamente nella vita del Popolo santo di Dio per il bene di tutti. Un’autentica novità suscitata dallo Spirito non ha bisogno di gettare ombre sopra altre spiritualità e doni per affermare se stessa».
Il Cammino considera sé stesso non solo come il miglior carisma possibile (guardando con disprezzo snob le altre esperienze ecclesiali: si vedano ad esempio le prevaricazioni operate dal vescovo neocatecumenale di Guam), ma addirittura come unico carisma possibile destinato ineluttabilmente a rivoluzionare le parrocchie (si veda ad esempio l'omelia che Kiko ha impartito al Papa: «abbiamo un peccato nella carne»).
f) Accettazione dei momenti di prova nel discernimento dei carismi. Poiché il dono carismatico può possedere «una carica di novità di vita spirituale per tutta la Chiesa, che può apparire in un primo tempo anche incomoda», un criterio di autenticità si manifesta nella «umiltà nel sopportare i contrattempi: il giusto rapporto fra carisma genuino, prospettiva di novità e sofferenza interiore comporta una costante storica di connessione tra carisma e croce». La nascita di eventuali tensioni esige da parte di tutti la prassi di una carità più grande, in vista di una comunione e di un’unità ecclesiali sempre più profonde.
Provate a chiederlo ai vescovi contro i quali il Cammino ha scatenato la propria guerra poiché non riusciva a comprarne il consenso.
g) Presenza di frutti spirituali quali carità, gioia, pace e umanità (cf. Gal 5, 22); il «vivere ancora più intensamente la vita della Chiesa», un più intenso zelo per «l’ascolto e la meditazione della Parola di Dio»; «il gusto rinnovato per la preghiera, la contemplazione, la vita liturgica e sacramentale; l'animazione per il fiorire di vocazioni al matrimonio cristiano, al sacerdozio ministeriale, alla vita consacrata».
Ma.. ma è... il santino di san Kiko!
Nei terribili «scrutini» del Cammino Neocatecumenale, i cosiddetti "catechisti" del Cammino pubblicamente scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe. Inoltre nel Cammino vige l'equivoco che la gioia consisterebbe nello sfoggio di allegria, la pace non è quella interiore (si veda il preoccupante numero di suicidi nel Cammino, casi di depressione, figli sbalestrati e complessati, ecc.), il matrimonio che viene combinato dai cosiddetti "catechisti" (e l'assurda regola del "fissare la data entro l'anno"), la liturgia viene disprezzata se non è quella inventata dagli autonominati iniziatori Carmen e Kiko, il sacerdozio è funzionale a quest'ultima, la vita consacrata è un ripiego per chi non è riuscito a sposarsi presto, ecc. (sulle vocazioni si veda anche l'articolo: "diecimila alzate!").
h) Dimensione sociale dell’evangelizzazione. Occorre riconoscere che, grazie all’impulso della carità, «il kerygma possiede un contenuto ineludibilmente sociale: nel cuore stesso del Vangelo vi sono la vita comunitaria e l’impegno con gli altri». In questo criterio di discernimento, riferito non esclusivamente alle realtà laicali nella Chiesa, si sottolinea la necessità di essere «correnti vive di partecipazione e di solidarietà per costruire condizioni più giuste e fraterne all’interno della società». Significativi sono, a tal riguardo, «l'impulso a una presenza cristiana nei diversi ambienti della vita sociale e la creazione e animazione di opere caritative, culturali e spirituali; lo spirito di distacco e di povertà evangelica per una più generosa carità verso tutti». Decisivo è anche il riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa. In particolare «dalla nostra fede in Cristo fattosi povero, e sempre vicino ai poveri e agli esclusi, deriva la preoccupazione per lo sviluppo integrale dei più abbandonati della società», che non può mancare in una autentica realtà ecclesiale.
Nel Cammino le omelie del laico Kiko Argüello vengono abusivamente definite «il kerygma», perfino quando blatera mostruose vaccate (si veda ad esempio l'articolo: esilaranti perle di Kiko alla convivenza). Quanto alla carità verso tutti, si veda ad esempio l'articolo: proibiti gesti di carità al di fuori del Cammino. Quanto alla Dottrina Sociale, il Cammino propugna invece la propria agenda e la propria propaganda - si veda ad esempio Kiko che partecipa ad un Family Day solo per fare la propria schitarrata (con contorno di miserabili figuracce sul femminicidio).


...Ciò comporta, innanzitutto, che le diverse aggregazioni riconoscano l’autorità dei pastori nella Chiesa come realtà interna alla propria vita cristiana, desiderando sinceramente di esserne riconosciuti, accolti ed eventualmente purificati, mettendosi al servizio della missione ecclesiale.
Allora, cari Kiko Argüello e Carmen Hernàndez... è tutto chiaro?
1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

41 commenti:

sandavi ha detto...

Si, caro Tripudio, è chiaro. Purtroppo però Kiko e Don Mario prepareranno una minuziosa"catechesi" per la convivenza ventura 2016-2017 nella quale dimostreranno che ognuno dei punti citati parla del Cammino dove già si fanno queste cose, perciò sta parlando degli altri. Il cammino sarà presentato come il punto di riferimento per gli altri movimenti. Forse Kiko avrà addirittura consigliato il Papa.

Se questa carta non sarà poi sostenuta da provvedimenti ad hoc tipo Gallinaro per loro non cambierà niente.

Anonimo ha detto...

...ho più fiducia che questo post arrivi direttamente alle singole persone che sono incappate nella rete neocat e che possa essere di ausilio per un discernimento, alla luce di quanto è stato esposto, per un ritorno alla vita seguendo il Cristo e non Kiko ( che nel cammino giá hanno fatto santo).
Sarebbe il caso di dire "uomo avvisato mezzo salvato".
A queste persone vorrei dire che la Chiesa Cattolica è altro da Kiko e dal "cammino" neocatecumenale.
Se fosse vero anche l'1% di quello che è stato scritto in questo post dovreste prendere le decisione per il vostro bene di troncare con questa SETTA.

Antonius

Donna Carson ha detto...

La cosa che mi intristisce profondamente è che il documento e i riferimenti che dovrebbero seriamente mettere in discussione i Nc sono chiarissimi, cristallini e lampanti. Ma so già perfettamente come verranno riveduti e corretti, per non dire mistificati, nell’ambiente. Sarà da voltastomaco… Sempre più contenta e orgogliosa di esserne fuori e di risparmiare le mie orecchie e la mia anima alla serie di scempiaggini che seguiranno…

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
aleCT ha detto...

Gioverebbe ricordare a tutti gli NC in buona fede con meno di 10 anni di cammino sulle spalle COME reagí Kiko (e Gennarini per suo conto) alla famosa "lettera di Arinze". Ricordiamo la protesta di Gennarini nei confronti di Tornielli che l'aveva pubblicata.

Ricordiamoci i suoi twist mentali: doveva rimanere segreta (ti sarebbe piaciuto eh), non sono parole del Papa e poi.. Sí lo sono, MA..
Fino a poco tempo fa sul blog di Tornielli c'era ancora chi diceva che "non erano ordini del Papa"

Ricordiamoci come la prese Kiko: "È un disastro, qui finisce tutto".
E, già che ci siamo, ricordiamoci cosa disse Kiko quando Papa Benedetto volle i mamotreti PUBBLICI: "Per noi sarebbe un male" oppure quando (ed era la famosa udienza dove dovevano approvare la liturgia con i meschini giochetti che sappiamo) lo stesso Benedetto disse che "la messa era UNA SOLA e si doveva tornare in parrocchia". Disse che quelle cose "le doveva dire".

Tradotto: ME NE FREGO.

E ricordiamoci pure quando pretese di fare la lezione a Papa Francesco con tanto di schemino (e meno male che erano grandi amici) incacchiandosi pure e pestando i piedi perché i preti si permettevano di ricordargli i suoi stessi statuti.

Che faccio, continuo?
Ora, onestamente, leggete il documento e confrontate. Sono la stessa cosa?

Anonimo ha detto...

...domanda retorica ai "camminanti" NC:

Ma un catechismo della Chiesa Cattolica lo avete a casa?
Guardate che con pochi euro lo comprate e vi risparmiate una barca di decime da versare al "cammino" oltre al cattivo sangue lungo questo interminabile percorso che vi stanno proponendo.
Il "buon ladrone", senza "cammino", è arrivato prima in cielo per una strada differente: Gesú stesso c'è lo garantisce.
Ci deve essere un motivo: lo trovate egregiamente espresso in questo libro.
Provate almeno.
Comunqu, se lo avete aperto: cosa avete letto fino ad ora?
Lo consultate personalmente ogni tanto?
Durante le preparazioni degli incontri del " cammino" lo avete mai visto utilizzare, oppure vi attenete a quello che vi dicono i cosidetti catechisti?
Vi assicuro che con loro ho trovato problemi ad usarlo come base per i chiarimenti che ho cercato invano di avere loro.
Ho forti dubbi che loro lo abbiano mai preso in considerazione.

Antonius

Ruben ha detto...

@ aleCT ha detto...
Gioverebbe ricordare a tutti gli NC in buona fede con meno di 10 anni di cammino sulle spalle COME reagí Kiko (e Gennarini per suo conto) alla famosa "lettera di Arinze". Ricordiamo la protesta di Gennarini nei confronti di Tornielli che l'aveva pubblicata.
---
Giustamente hai ricordato l'episodio, e non si capisce la "protesta" di Gennarini.

Tornielli, pubblico' infatti un documento con tutti i crismi legali dell'ufficialità e della pubblicità; ovvero la pubblicazione della "lettera Arinze", sulla rivista ufficiale Notitiae nel dicembre 2005, Lettera poi, ulteriormente, personalmente e vocalmente richiamata e ratificata da Benedetto XVI in data 12.01.2006:

"...di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all’adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi."

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2006/01/12/0023/00057.html
senza dimenticare poi, che tutto quanto sopra detto è stato recepito dallo Statuto del Cammino, ma ahimè sempre disatteso, alla nota 49, dell'art. 13:

49 Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae
41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-
565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei
gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente
che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano
ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della
pace dopo la Preghiera universale».

Spesso, potremmo essere tacciati di essere molto ripetitivi ma non importa, sicuramente, come dicevano sempre i vecchi radio-telecronisti, c'è sempre qualcuno che magari, si mette "in ascolto" in questo momento.

aleCT ha detto...

@Antonius

"Ma un catechismo della Chiesa Cattolica lo avete a casa?"
Pensare che a me lo regalarono all'inizio del mio percorso. 15enne sprovveduta.
Evidentemente erano pazzi..chissà.

Vorrei evidenziare QUESTA frase del documento:
"Un’autentica novità suscitata dallo Spirito non ha bisogno di gettare ombre sopra altre spiritualità e doni per affermare se stessa».

Ricordatevelo, cari nc, la prossima volta che Kiko vi dirà: "in parrocchia non si fa più nulla, solo la messa"
E lo pensa da SEMPRE. Vi rinfresco la memoria.
"Dico questo perché ai bambini del Cammino Neocatecumenale che si preparano alla Prima Comunione noi facciamo una preparazione a parte. La parrocchia ha una messa per i bambini che si preparano alla Prima Comunione e vorrebbe che anche i nostri partecipassero a questa messa. Ma noi non siamo d'accordo perché i nostri bambini non vivono assolutamente la situazione degli altri bambini che vengono al catechismo; è completamente differente. Sarebbe come farli passare da una cosa che vale cento a una cosa che vale venti."

(incontro con i didascali Madrid 3 febbraio 1985)


Ricordatevelo, cari ragazzi nc che andrete alla GMG, quando vi diranno che voi alle catechesi con i vescovi non ci andate perchè "quelle sono cose da bambini mentre voi evangelizzate"

Ricordatevelo...e fatevi qualche domanda. Vi farà MOLTO BENE.

Michela ha detto...

Per Antonius

ti posso assicurare che i neocat hanno il catechismo e lo usano pure in tutte le preparazioni quando devono presentare gli argomenti da portare in comunità e le 4 letture bibliche riguardanti quei temi.

Credo che sia tipico degli adepti di una setta il filtrare le informazioni contro la setta e tenere in considerazione solo ciò che in accordo con quanto fa la setta.
Per i neocatecumenali è la stessa cosa.

Anonimo ha detto...

Ad aleCT delle 15:34 e Michela delle 16:20.

Grazie per avermi dato la possibilità di conoscere questo aspetto del "cammino" riguardo il catechismo della Chiesa Cattolica.
Questo mi da ancora una volta la possibiltà di ringraziare chi come voi in questo blog aiuta a conoscere la verità sul "cammino" NC dal quale ne sono uscito più rapidamente scoprendo in rete ció che avrei potuto apprendere solo dopo anni di assoggettamento a questa setta.

Antonius

Anonimo ha detto...

@Michela
Non so se andando avanti con le tappe ad un certo punto si consigli di usare il catechismo, ma ti assicuro che all inizio per la preparazione della parola si usa esclusivamente la Bibbia e un altro libro imposto dai catechisti. In questo momento non ricordo il titolo, è una specie di dizionario che in questo blog è stato citato.

Xz

Simonetta ha detto...

OT Scusatemi ma questa la DEVO condividere.
Mi son presa lo sfizio di di digitare "neocatechumenal" su Pinterest e ho trovato le cose più strane.
Stendo su alcune di esse un pietoso velo, anche perché non so se siano da addebitare all'insegnamento neocatecumenale o all'interpretazione del singolo/singola.
Ma questa è imperdibile, anche se probabilmente già la conoscete.
Ecco a voi, signori e signore, le lodi formato IKEA:

http://www.neosigne.com/packs

Beh, adesso nessuno può negare che il cammino (con la c minuscola) sia un "pacco" (anche formato famiglia!).
E' vero che anche altri movimenti vendono i loro libretti delle lodi, ma non certo a tale prezzo e contornati da tali orpelli!
Anche la sedia "neo approved" non è male (e assomiglia pure quella alle sedie IKEA!)...

Buona serata,

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Perbacco, la Sedia Neocatecumenale è in offerta a 58 euro!

Ora sì che si può fare la Comunione Seduti risparmiando!

Il Pacco (letteralmente) Pacco Lodi a Kiko in versione famiglia contiene nientemeno che:

- tovaglia neocatecumenale da 2,5m per 1,5m (se le dimensioni non sono esatte, le Lodi a Kiko non sono valide)

- una Croce Itinerante neocatecumenale da 25cm (il crocifisso-sogliola designed by Kiko)

- un Cero Neocatecumenale (come assicurazione contro eventuali black-out della rete ENEL)

- un piatto ottagonale (per consacrare la pagnottona kikiana? ma non erano le Lodi? è già diventata una Messa?)

il tutto a soli 228,50 euro iva inclusa!

E ora chi glielo spiega ai preti e religiosi cattolici che da un gran numero di secoli si sono limitati a pregare le Lodi e le altre ore canoniche... usando solo il breviario?

Simonetta ha detto...

Caspiterina Tripudio, si risparmiano quasi due euro rispetto alla sedia dell'IKEA:

http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/S79912760/

E adesso chi lo dice a Ingvar Kamprad?
No, il pacco lodi all'IKEA non lo vendono ancora, chissà che nome svedese gli darebbero.
Forse LÅDA (si pronuncia loda), che significa - tra le varie cose - scatolone e assomiglia, guarda caso, a lodi...

Se avete pinterest cercate anche voi neocatechumenal, un giro interessante nel loro modo di pensare.

Simonetta

l'apostata ha detto...

@ Xz

E' il Dizionario Biblico Dufour.


@ Simonetta

" il pacco lodi all'IKEA non lo vendono ancora, chissà che nome svedese gli darebbero

Lo vendono all'Ikea di Roma! Si chiama SÅLA (si pronuncia SÒLA).

Non si sa se è un caso ma la pronuncia corrisponde al romanesco sòla, ovvero bidone, fregatura.
Un sinonimo di neocatecumenale, insomma.

;-)

Anonimo ha detto...

@ Simonetta

Permettimi di correggerti circa i prezzi: se vedi il tuo link
da IKEA costano € 59,98 ---> 1 Tavolo + 1 sedia

ma se consideri soltanto la sedia da sola costa € 8,99 (di colore nero)
oppure € 14,99 (di colore bianco)
http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/30115066/

Praticamente se i neocatecumenali vanno da IKEA risparmiano circa € 49,00 a sedia!!!
Che per una Comunità di circa 30 persone significa 49 x 30 = € 1.470 !!!

L'ho capito persino io che a scuola non ero neanche brava in matematica, ed i catechisti che sono illuminati dallo Spirito Santo non lo capiscono?

Annalisa

Anonimo ha detto...

..."libro imposto dai catechisti"...forse in questo libro abbiamo trovato il "filtro" di cui parlava Michela?
Un catechismo "parzialmente scremato" da far digerire ai camminanti NC...

Antonius

Simonetta ha detto...

@ l'apostata

:-D Sei mitico!
Ho anche cercato se såla abbia un significato in svedese e sì, in un dialetto della Svezia del sud såla significa... buttare via, gettare nella spazzatura!
Tutto torna... :-)

@ Annalisa
grazie per la correzione! Avevo visto male e pareva anche a me che la sedia da sola costasse troppo all'IKEA.
Ma certo quella dell'IKEA non è trasparente (chissà che significato avrà) e non vengono garantiti i pezzi di ricambio (?) come asserito sul sito spagnolo.

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Annalisa,

in qualche caso i kikos hanno dovuto sborsare perfino duecento euro a sedia: si trattava delle Plia, più prestigiose delle Ikea.

Questa teologia del deretano è significativa:
- le sedie servono perché non ci si inginocchia
- le sedie devono essere pieghevoli perché il Signore "passa" e basta
- le sedie devono essere comprate nel kiko-shop aggiungendo il sovrapprezzo comunitario, più il sovrapprezzo neocatecumenalognolo imposto dal negoziante rispetto al listino delle vere sedie pieghevoli.

Anonimo ha detto...

...costano eccome!
Forse le considerano reliquie, partorite dalla estetica di Kiko.
Mah...

Antonius

Michela ha detto...

a Xz

per la preparazione semplice di una parola basta il Dufour, ma quando si preparano i temi che durano 4 settimane ( Credo, Padre Nostro, decalogo, discorso montagna) serve anche il catechismo, che viene usato come il Dufour, è utile per ricavare dalle citazioni bibliche le letture da proporre alla comunità.

Questo era per prevenire eventuali neocat che scrivessero che loro usano il catechismo. Ma il vero catechismo è quello della predicazione orale, visto che viene ripetuto sempre che la fede nasce dall'ascolto - e quindi non dalla lettura di un testo!

Michela ha detto...

A proposito di lodi casalinghe

dobbiamo aggiungere il costo dei 4 libri
e dell'ufficio delle letture del secondo anno.

ma la domanda che mi tormenta è: si possono sostituire con un'app sul tablet o smartphone oppure i catechisti ti dicono che non sei ancora convertito?

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

dal post iniziale
il sacerdozio è funzionale a quest'ultima, la vita consacrata è un ripiego per chi non è riuscito a sposarsi presto, ecc. (sulle vocazioni si veda anche l'articolo: "diecimila alzate!").

Non avevo mai pensato al 'presbiterato' in questi termini, ma in effetti si crea un grosso problema per chi non è riuscito a trovare la compagna all'interno del movimento. Non può innamorarsi di una esterna al cammino e questo fatto potrebbe essere preso come una 'parola di Dio' sulla sua storia che gli dice che la scelta giusta non può essere che il sacerdozio-presbiterato.

Anonimo ha detto...

...non vorrei essere nei panni di quel single appartenente ad una comunità NC che, ogni qualvolta si invita ad alzarsi per rispondere alla chiamata al sacerdozio, si vede puntati gli occhi addosso.

Antonius

by Tripudio ha detto...

Nella parabola evangelica dell'amministratore disonesto, quest'ultimo, vistosi alle soglie del licenziamento, compie opere di bene a spese dell'ormai ex padrone, in modo da assicurarsi un po' di futuro una volta licenziato.

Al contrario, a Guam, il vescovo neocatecumenale pedofilo con la sua cricca di complici neocat, vedendosi davanti a un mare di guai, il giorno prima di essere sostituito emette freneticamente una quantità di lettere e di decreti, fra cui il divieto di esistere all'associazione Concerned Catholics of Guam (CCOG) che ne aveva denunciato le malefatte.

La CCOG scrive al Papa e alle autorità ecclesiastiche ricusando il provvedimento, dando motivazioni e annunciando azioni in sede canonica e civile e... "miracolo!": improvvisamente l'arcivescovo Hon Tai-Fai rescinde quel divieto di esistere.

Anzi, di decreti della curia ne rescinde due, e quel che è peggio è che il contenuto del secondo decreto rescisso non è stato ancora pubblicato. Cosa ci sarà stato dentro? Ecco, i decreti segreti dei neocatekikos: quando arriva l'autorità della Chiesa, segretamente i kikos vanno subito contro di essa e contro Dio, pur di garantire gli interessi di Kiko Sommo Redentore.

by Tripudio ha detto...

La pagina dell'annullamento dei due decreti è qui.

Intanto, da Google News vedo che nonostante le notizie su Apuron siano giunte anche al Washington Post, a Fox News e ad altri colossi, a tutt'oggi i media italiani continuano misteriosamente ad ignorare lo scandalo del vescovo neocatecumenale pedofilo. Eppure ci sono frotte di giornalisti italiani che normalmente farebbero una cagnara pazzesca al sapere che c'è un vescovo accusato di pedofilia (ovviamente per scatenarsi contro tutta la Chiesa Cattolica, come loro solito: e quando avverrà, ricordiamoci che la colpa è del Cammino Neocatecumenale e dei suoi capibastone). Ogni giorno che passa, aumentano i sospetti di un ordine di scuderia.

by Tripudio ha detto...

E quindi immaginatevi un giornalista italiano, ipoteticamente all'oscuro di tutta la faccenda, che incappa in un articolo del New York Times - notoriamente poco benevolo nei confronti della Chiesa Cattolica - che contiene queste espressioni:

- arcivescovo di Guam accusato di aver abusato sessualmente di minori quando era parroco negli anni '70...

- rescisso decreto che vietava ai cattolici di riunirsi in un gruppo che chiedeva la rimozione del vescovo...

- in seguito alle accuse, il Vaticano ha nominato un amministratore temporaneo...

- altri due uomini hanno accusato Apuron di abusi sessuali mentre erano minorenni negli anni '70...

- Hon ha preso la situazione in "seria considerazione", presentandola in Vaticano...

Insomma, ce n'è di che incuriosirsi e trarre qualche articolo, no?

Secondo voi, nei giornali italiani di domani una notiziola su Guam uscirà o no? Perbacco, in Italia abbiamo oltre centodiecimila giornalisti regolarmente iscritti all'ordine (più del doppio dei reporters e correspondents degli USA): possibile che da parecchie settimane fino a questo momento solo Scaramuzzi si sia occupato (e blandamente, dieci giorni fa) del caso del vescovo neocatecumenale pedofilo?

E scommettiamo che nella stampa - specialmente cattolica (a cominciare dal quotidiano Avvenire) - si faranno acrobazie clamorose per non far sapere che quel vescovo appartiene al Cammino Neocatecumenale?

Simonetta ha detto...

@Tripudio

Non so se hai trovato anche questo:

http://www.acistampa.com/story/guam-il-numero-2-di-propaganda-fide-amministratore-apostolico-3498

No comment...

Simonetta

Anonimo ha detto...

Secondo me il giornalista Andrea Gagliarducci ha scritto un articolo poco chiaro che serve a buttare fumo per vedere poco su questa vicenda e difendendo di fatto i misfatti del vescovo neocatecumenale Apuron.
Forse anche lui vuole assicurarsi "un futuro immenso".
Dall'articolo di Gagliarducci:
"...Anche perché l’arcivescovo è stato in prima linea nel combattere l’aborto, la legalizzazione della marijuana, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, con dichiarazioni a volte anche molto forti.
Si tratta davvero dell’ennesima offensiva del mondo secolare contro la Chiesa?"...
Pare che su Google Gagliarducci non abbia messo naso per vedere se c'era altro da scrivere in proposito, magari prendendosi del tempo per pesare le notizie e la priorità da dare a queste.

Che pena. Una cosa l'ha azzeccata: tutta la chiesa sarà a pagare.
Chissà se dovrà pagare anche economicamente per intero o se nel "cammino" neocatecumenale saranno costretti a far fare al sacco nero qualche giro in più.


Bravo,
Pochi sono stati a scrivere al riguardo e per giunta questo articolo di basso giornalismo è arrivato.

Antonius

C. ha detto...

Il cammino neocatecumenale poggia su potenti appoggi, chiaro.

Altrimenti come farebbe a far passare la merea di scempiaggini liturgiche, dottrinali e di umiliazione alle quali sono costretti gli adepti nelle migliaia di parrocchie del mondo?

Ultimamente scrivo molto poco, anche se vi leggo costantemente, purtroppo sono sempre più rattristato da questa situazione della Chiesa Cattolica, sinceramente.

Daniel Lifschitz ha detto...

Per me, conoscendo la persona, non c'è dubbio che dietro agli disperati tentativi di depistaggio dello staff NC di Apuron, ci siano i consigli di Giuseppe Gennarini, che in ultima analisi è il primo responsabile di quest'affare, avendo in tutto e per tutto appoggiato Apuron nel suo tentativo di neocatechumenalizzare la Chiesa di Guam, pur non potendo ignorare le voci che da anni giravano sul arcivescovo pedofilo.

by Tripudio ha detto...

Mistero risolto: il Gagliarducci è neocatecumenale (benché lo nasconda bene): a settembre scorso era alla Domus Galilaeae, tempio del kikismo-carmenismo (fonte: le sue foto pubbliche scattate col cellulare e postate sul suo profilo Facebook, corredate dal suo pubblico commento che rimpiange di essere stato «troppo poco» nella Domus), un posto non certo accessibile ai laici "cristiani della domenica".

Ora, è interessante che in quel suo articolo del 6 giugno 2016 dia tanti dettagli reperibili anzitutto su Jungle Watch, anche nel modo di indicare i fatti (avrà beneficiato delle nostre traduzioni o compulsato con pazienza Jungle Watch e gli articoli in inglese lì segnalati?).

Il penultimo paragrafo del suo articolo sembra un fervorino propagandistico dettato da qualche cosiddetto "catechista" neocat italiano: «...Anche perché l’arcivescovo è stato in prima linea nel combattere l’aborto, la legalizzazione della marijuana, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, con dichiarazioni a volte anche molto forti».

In realtà, come fatto ripetutamente notare da Tim Rohr, il numero di aborti a Guam è restato il più alto di tutti gli stati USA proprio durante l'episcopato di Apuron. Quest'ultimo, il cui unico intervento sulla marijuana fu una cosa «troppo poco e troppo tardi», non ha mai fatto una seria presa pubblica di posizione (vedi gli articoli Abortion on Guam). Se proprio c'è qualcuno che a Guam si è dato da fare contro l'aborto, non è il vescovo neocatekiko, ma l'Esperansa Project, costituito da laici.

Quanto alle "dichiarazioni molto forti" - cioè quando nel 2006 mise sullo stesso piano i gay e il terrorismo islamico -, è solo un modo per stemperare la furia pro-gay dell'articolo di wikipedia su Apuron.

Anche se istintivamente noi cattolici prendiamo le difese dei vescovi che vediamo accusati sulla stampa (poiché ne conosciamo gli attacchi furiosi alla Chiesa da diversi secoli), non si può non notare che l'ultimo paragrafo del Gagliarducci è pura propaganda neocatecumenale:

- chi denuncia i crimini di qualche caporione neocat, non può essere giusto e nemmeno cattolico: dev'essere per forza "il mondo secolare contro la Chiesa";

- l'incarico di Hon sarebbe "temporaneo" (notizia totalmente inventata), col sottinteso che il vescovo neocatecumenale sarebbe innocente e tornerebbe presto alla carica;

- «il Papa ha deciso di vederci chiaro»: fervorino di circostanza il cui sottinteso è "tacete tutti, finché non sarete interrogati", che ben rappresenta il timore di altre denunce (e la flebile speranza di insabbiare quelle attuali).

Potete scommettere che il Gagliarducci, anche se ci sta leggendo, non si azzarderà a scrivere un altro articolo sul tema poiché non potrà più tacere gli altri fatti vergognosi per il Cammino, come ad esempio:

- altre vittime del pedofilo Apuron lo hanno pubblicamente denunciato, e altre ancora lo faranno very soon;

- Hon Tai-Fai ha appena annullato due decreti che Apuron aveva promulgato una settimana fa (l'ultimo giorno in cui aveva potere su Guam);

- uno dei decreti annullati era l'ultimo colpo di coda di Apuron contro il cosiddetto «mondo secolare» (cioè i laici cattolici non neocat), decreto in cui Apuron ha addirittura diffamato gli accusatori (parlando di «frode»);

- il fatto che la diocesi neocatecumenalizzata di Guam ha pubblicato sul giornale diocesano Umatuna Si Yu'os certificati di proprietà taroccati per far credere che il seminario di Kiko in località Yona apparterrebbe alla diocesi anziché a un'entità neocatecumenale separata.

Pippo ha detto...

Uomini di Chiesa uomini di Chiesa.

La Chiesa è altra cosa.

Lino ha detto...

C. ha detto... "Il cammino neocatecumenale poggia su potenti appoggi, chiaro"

Questo è un pensiero che è venuto anche a me, spesso. Ora, però, non ne sono più convinto. Tempo fa, per le mie critiche allo gnosticismo del Cammino, un noto giornalista simpatizzante del CNC mi fece notare (e non aveva torto) che lo gnosticismo abbonda nelle accademie teologiche della Chiesa cattolica.
Intendo dire, C.: il cammino neocatecumenale non poggia su potenti appoggi, il Cammino neocatecumenale è esso stesso un potente appoggio. Se un Kiko si permette di dire di aver pescato "153 grossi pesci", vale a dire 153 tra cardinali e vescovi, e lo dice in loro presenza senza che qualche principe della Chiesa si alzi e se ne vada, non è Kiko a poggiare su potenti appoggi ma lui stesso è un potente appoggio sul quale altri si appoggiano. Non so se il gioco di parole rende l'idea. D'altra parte, pure varrà quanto un diploma comprato in un famoso "diplomificio" della mia Regione, ma le Accademie fanno a gara per rilasciare una laurea H.C. a Kiko, mercé i buoni uffici dei Pasqualoni, pardon dei Gennarini.

Anonimo ha detto...

Interesting from the same day http://www.catholicnewsagency.com/news/guam-archdiocese-receives-administrator-after-bishop-accused-of-abuse-68165/ vs http://www.acistampa.com/story/guam-il-numero-2-di-propaganda-fide-amministratore-apostolico-3498

CNA and Acistampa are owned by the same company - EWTN but different perspectives.

psyco ha detto...

.... praticamente gagliardetti è un infiltrato neocatecumenale in ACISTAMPA......

Anonimo ha detto...

Leggo nella descrizione dal sito di ACI Stampa:

"In accordo con l’obiettivo di fornire notizie alla Chiesa nel mondo, ACI Stampa come le sorelle CNA e ACI Prensa è finanziata, quasi interamente, da doni dei nostri lettori e benefattori."

E chi sarebbero i cosidetti "benefattori"?
Non è che c'è qualcuno tra i benefattori che bussa loro con in groppa un sacco nero?


Antonius

Valentina Giusti ha detto...

Ricordate la parrocchia di Assunzione, Emerson, New Jersey?
Ebbene, alcuni parrocchiani, esasperati dal comportamento 'camminocentrico' del parroco, pare se ne siano andati e siano calate in modo consistente le offerte alla Chiesa.

Leggo dal bollettino di domenica scorsa queste frasi del parroco:

«Ogniqualvolta siamo tentati di esprimere giudizi su qualcuno, a fronte di incomprensioni, comportamenti scorretti, peccati (e quanti ne commettiamo tutti noi!) dovremmo ricordarci che la vera origine di tutte le divisioni, della mancanza di comunioni, dei litigi...è il demonio

È con stupore che apprendo che il demonio non causa i comportamenti scorretti, non causa i peccati...no!
Il demonio causa i giudizi nei confronti di chi si comporta male, e sono questi giudizi, non i peccati e i comportamenti sbagliati dei malfattori, a causare le divisioni.
Concetto interessante, vero?

Poi il parroco prosegue:
«L'attività principale del demonio ha due aspetti: da una parte, cerca di convincerci che non esiste, dall'altra vuole che aderiamo a piccole fazioni per rinforzare reciprocamente la sensazione di essere superiori e nel giusto.»

Insomma, se riteniamo di essere nel giusto, c'è sicuramente lo zampino del demonio.
Le piccole fazioni neocatecumenali infatti sono frutto dello Spirito anche quando sono nell'errore o nel peccato;
quelle dei parrocchiani ormai così a disagio nella propria chiesa da aver deciso dolorosamente di allontanarsene, del demonio.



psyco ha detto...

GUAM : CONTINUA IL CAMPIONATO DELLE FIGURACCE......

....il segretario di HON ( p. NOWAK ) ha detto che il secondo decreto annullato ( QUELLO SEGRETO ) era una ROBA PRIVATA ......

ma questa è una CAZZATA MICIDIALE E DIROMPENTE !!! una Lettera di censura puo' essere privata.... ma un DECRETO DELLA CURIA puo' essere solo PUBBLICO.....

il giornale KUAM News ha scoperto che il 2° decreto annullato era un altro GAG ORDER ( obbligo di silenzio ) contro il diacono Martinez che aveva detto che la diocesi non rispetta il suo stesso regolamento sul trattamento degli abusi sessuali !!

http://www.junglewatch.info/2016/06/this-is-embarrassing.html

HON e NOWAK già stanno facendo poco contro apuron.... ma fino a ora non hanno fatto niente contro i bracci destri di apuron ( CRISTOBAL EDIVALDO QUTUGUA ) e niente contro i catechisti di apuron ( SAMMUT GENNARINI ) .... stanno a guam solo per una bella vacnza in mezzo alle palme ?????

l' avvocato delle vittime esige di sapere x iscritto CHI E' che sta conducendo le investigazioni per conto della curia.... e siccome APURON EDIVALDO CRISTOBAL TENORIO hanno chiamato BUGIARDI le vittime.... i guai della CURIA NEOCATECUMENALE sono appena cominciati.........

http://www.junglewatch.info/2016/06/oooooooohhhhhh-laaaaaaarrrrrrryyyyyy.html

filoni pensava di liquidare tutto in 5 minuti.... invece ha schiaffato HON in mezzo alla merda....... filoni ha SOTTOVALUTATO gennarini e apuron...... fra poco in mezzo ai neocat ci sara' il FUGGI FUGGI FUIA FUIA......

evvai, VAI !!!!

Anonimo ha detto...

...purtroppo Valentina, da quella parrocchia di Emerson nel New Jeresy se ne andranno via tutti...rimarranno solo neocatecumenali.
Vedo quello che è accaduto dalle mie parti e altrove e la storia si ripete: una volta introdotto, il "cammino" neocatecumenale sfascia e tira dritto "camminando" sulle teste di chi non si adegua al verbo di Kiko.
Scrivo per esperienza diretta e posso dimostrarlo meglio, ma rischierei di subire ancora e mi limito mantenendo l'anonimato.
Poi, se ci fai caso, il sottofondo di queste storie e che i neocat incalliti nell' intimo hanno come un reset mentale.
Nel vangelo è scritto: "lo Spirito soffia dove vuole" e loro nell'intimo ci leggono: "lo Spirito soffia dove vuole Kiko".
Anche la deformazione nelle parole del parroco neocat di Emerson a proposito di dove sarebbe di casa il diavolo e cioé in quelli che non condividono l'annuncio falso di kiko e mostrano le loro perplessità ne é un esempio.

Antonius