venerdì 14 febbraio 2014

Kiko evangelizza il Papa: «abbiamo un peccato nella carne...»

Qui sotto: trascrizione dell'omelia che Kiko ha impartito al Papa lo scorso 1° febbraio (cfr. video su Youtube). Ascoltandolo, mi rendevo conto di quanto Kiko si sia "sbottonato". Ho italianizzato alcune espressioni spagnoleggianti senza cambiare il significato, per il resto non ho toccato niente.
(da: Obsculta)


Il dottore Honoris Causa aggiusta lo striscione
prima di impartire la lezioncina al Papa
“Vedendo queste famiglie uno potrebbe pensare: ma che cos'è questo? Ma sono pazzi? sono eroici? Chi sono? Che succede qua?

Allora non si rendono conto che il Cammino neocatecumenale è un processo catechetico liturgico di iniziazione cristiana nelle parrocchie, attraverso il quale si vuole portare il Concilio, lo stiamo portando. Allora, dice San Paolo, molte volte faccio il male che non voglio fare e se faccio il male che non voglio fare non sono io che lo faccio, chi lo fa? Il peccato che abita nella carne. Questo è un punto importantissimo per noi: ossia vuole dire che abbiamo un peccato nella carne che ci obbliga a fare cose che non vorremmo fare, che ci rende schiavi e ci obbliga a offrire tutto a noi stessi.

Dice San Paolo: Cristo è morto per tutti, per che cosa? L'amore di Cristo, caritas Christi urget nos, ci urge dentro pensare che Cristo è morto per tutti gli uomini, ergo tutti gli uomini sono morti, della terra, cioè tutti gli uomini hanno diritto alla vita eterna, alla vita immortale. E perché è morto, dice? Sorprendente: dice perché l'uomo non viva più per se stesso. Ma tutti viviamo per noi stessi, perché questo è così grave? Ecco, noi diciamo, perché il peccato nella carne ci obbliga ad essere noi dio di noi stessi, a offrirci tutto per noi, in tutto cerchiamo di essere felici noi. Ecco. Allora Dio ha inviato Suo Figlio Gesù Cristo in una carne simile alla nostra, dice l'Epistola agli Ebrei, per togliere mediante la Sua morte, togliere al demonio il potere che ha sulla morte, annichilire colui che della morte ha il potere e liberare così tutti quelli che per la paura della morte sono soggetti alla schiavitù del demonio.

Questo è quello che ho detto al sinodo ai padri sinodali, quello che io chiamo antropologia rivelata, è importantissimo. Ecco: è questo che ha fatto Gesù Cristo, ha preso una carne come una nostra per distruggere il peccato nella carne e liberarci della schiavitù del demonio per la paura della morte, perché lo Spirito Santo ci dona la vita eterna, quello che ci dona il Battesimo.

Il primo dialogo battesimale: cosa chiedi alla Chiesa di Dio? la Fede, cosa è nella Fede? La vita eterna. Ecco, come si toglie il peccato nella carne per essere liberi da egoismi, da lussuria, da avarizia, da invidia? Come si toglie? Mediante il Battesimo. Allora noi siamo stati battezzati da piccolini, però la Madonna ci ha detto: fate comunità come la Santa Famiglia di Nazaret. Perché? Perché Nostro Signore Gesù Cristo nasce come bambino piccoletto e per diventare adulto ha bisogno di 30 anni per partire a salvare l'umanità.

Frutti del "processo di
iniziazione cristiana":
il girotondo col passetto
Anche noi abbiamo un Battesimo, una Fede piccola, abbiamo bisogno di crescere nella Fede, farci adulti, allora tutte queste famiglie sono trent'anni che stanno in un processo di iniziazione cristiana e dopo trent'anni a imitazione della Famiglia di Nazaret partiamo tutti in missione, alle periferie di Roma ecc. Allora quelli sono i processi dell'iniziazione cristiana.

Primo scrutinio battesimale, dopo le catechesi del kerigma la chiamata alla conversione, dopo, vivendo in piccola comunità. Dopo si fa lo Shemà perché dice nel Battesimo: se vuoi avere la vita eterna, dice il parroco, il prete al padrino, amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore... ecco quello che noi chiamiamo lo Shemà …[ndr: segue una frase che Kiko non conclude: “.. ossia che mettere che tutta questa gente che ha ricevuto il battesimo, mai!...”]

Nel primo scrutinio battesimale presentiamo la Croce di Cristo che illumina la sofferenza umana, spieghiamo che cosa è la Fede, che cosa è la Croce di Cristo, facciamo un'iniziazione cristiana seria, ed ora rivivono la prima fase del loro battesimo. Dopo lo Shemà, dopo amare mettere Dio al primo posto. Dopo noi diciamo: non potete essere cristiani se non fate un segno di vendere i vostri beni perché non potete amare Dio e il denaro, ecco il secondo scrutinio.

Dopo entriamo nel catecumenato, iniziazione alla preghiera, il Vescovo consegna il Salterio, tutti i fratelli qua pregano i salmi, tutti, è una cosa meravigliosa. Dopo il Salterio, dopo aver ricevuto i salmi ed aver iniziato la preghiera cominciamo a fare le catechesi dogmatiche. Il Credo, perché dovete andare ad annunziare il Vangelo, allora la Traditio ricevono questo dono, viene sempre il Vescovo ai passaggi di questo processo, e mandiamo i fratelli due a due in tutte le case della nostra parrocchia, che molti parroci non vogliono perché dicono che protesta la gente, però -eh!- questo è il nostro processo.

Dopo di questa Traditio, due anni andando di casa in casa, abbiamo migliaia di comunità in tutto il mondo, dopo viene la Redditio Symboli, devono in parrocchia durante la Quaresima fare una professione di Fede e recitando il Credo, prima del Credo dicono perché credono. Dopo la Redditio Symboli viene il Padre nostro, però prima del Padre nostro noi diciamo: adesso dovete andare a Roma a fare un atto di adesione al Papa. Le dico una cosa Padre, sono trent'anni che ogni domenica voi vedevate striscioni delle comunità che vengono da tutta Europa a fare un atto di adesione a Pietro.

Dopo andiamo tutti a Loreto perché davanti alla Madonna magari c'è la Madonna come madre e diamo il Rosario, dopo dodici anni, eh!, perché la maggioranza dei nostri fratelli viene dalla sinistra, sono atei, erano atei, erano lontani, e sono sempre [ndt: segue espressione incomprensibile] al devozionismo, bisogna lentamente, con molta pazienza introdurli nella Chiesa, che amino il Vaticano, che vedano il Papa, la Madonna, ecc.

Dopo di questo entrano nell'elezione, terzo scrutinio battesimale, finisce il cammino nella veglia Pasquale nella Cattedrale con il Vescovo e ci permettono il segno delle vesti bianche. E dopo di questo la parrocchia è stata trasformata in una comunità di comunità e loro sono pronti per la missione. [ndt: qui Kiko ringrazia il Papa per la pazienza e dice che si sbriga a finire]

Nella misura che [ndt: penso che intenda "a mano a mano che"] questi fratelli vanno percorrendo il loro Battesimo, il peccato nella carne va perdendo forza, fino al punto che si sentono liberi per offrirsi alla Chiesa, questo è il frutto del Battesimo, di un cammino dove si percorre... È così tanto importante questo che non si capisce come non esista in tutte le parrocchie l'iniziazione cristiana degli adulti, com'è possibile? [ndr: vedere animazione qui sotto]

Sentiamo la Sua parola Padre, adesso canteremo al Vangelo, dopo una Sua parola, Padre, speriamo che ci aiuti, parola a braccio Padre, la dica a braccio.”

Kiko indiavolato mentre fa la sua protesta sindacale
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

71 commenti:

by Tripudio ha detto...

Avviso tecnico: la scritta "demo" nell'animazione di Kiko indiavolato è dovuto al fatto che la sequenza è stata estratta da youtube con un software in versione "dimostrativo gratuito".

FDF ha detto...

Non so se ridere o piangere. Forse la seconda.
E ho sentito dire "Kiko ha fatto un discorso bellissimo"
Ha detto sempre le stesse cose, di sempre, sempre uguali, con l'aggravante che nemmeno si capisce il nesso logico da una frase all'altra.
E ancora co' sta schiavitù del peccato!
Ma se io sono schiavo e non posso resistere al male e alle tentazioni allora Cristo che cosa è Resuscitato a fare?

E poi, alla fine, la cosa più disturbante di tutte è Kiko che dà ordini al PAPA, AL PAPA!! "parla a braccio, su, parla a braccio Signor Papa, via quel discorso con le raccomandazioni, che noi si vuole sentire solo elogi, applausi e approvazioni. Su a braccio forza, non faccia lo sciocchino."

Però quanto si ATTACCANO alla CARTA SCRITTA se serve UNA APPROVAZIONE!!! ALTRO CHE DISCORSI A BRACCIO!

Ruben ha detto...

@FDF ha detto...

"E ho sentito dire "Kiko ha fatto un discorso bellissimo"
---
...Dove tra l'altro si è inventato una nuova locuzione "latina":

"miss a gentes"

elio ha detto...

Ergo.
Dove vedi la protesta sindacale ? La domanda forse per te non é lecita, perchè non sai cosa rispondere.
E inoltre non sará bello per te, ma per me è lo spaccato dell'uomo contemporaneo. Fallo tu se sei capace, che sei sazio di aria fritta.
Da quando ci ha incontrato, avete messo in bocca al Papa tutto quello che avete nei vostri cervelli.
Perché se ha pensato tutte queste cose, vuole concludere l'invio delle famiglie ? ( domanda)
Perchè ha espresso il desiderio di un incontro più specifico con le comunitá ? (domanda).
Non fate altro che blaterare, sfottere e insultare, non perdete occasione per scagliarvi contro gli iniziatori....( augurandogli persino la malattia per redimersi .....scriptum restant ) .
Ma l'unica cosa che si evince è che Dio continua a benedire il cammino.
Insieme a persecuzioni.
Elio

Anonimo ha detto...

12 anni, prima di dire il Rosario sono troppi. La Madonna a dei bambini ha chiesto di recitarlo subito e tutti i giorni (Fatima).
Kiko dice che ci sono atei, comunisti, ecc. e il percorso è lungo per loro. Però ci sono anche persone che erano già cattoliche della domenica...non completamente lontane.

Mario

FDF ha detto...

Si ma come si fa a decidere che una persona può recitare il Rosario dopo 12 anni? Assurdo. Ma è normale per lui per il quale è tutta una iniziazione.
Sono sempre più convinto che in fondo il Cammino non sia altro che la riproposizione della vita di Kiko.
Siccome lui ci ha messo una vita a scoprire il Rosario, allora significa che tutti devono aspettare 12 anni.
E pensare che ci sono persone che comunque sono morte nel cammino senza averne mai magari recitato uno.
Come può appropriarsi di una preghiera della Chiesa e secretarla?
Una persona mi disse (alla mia osservazione del beneficio che avevo trovato nel recitare il Rosario in Chiesa davanti al Santissimo) che mi capiva però non voleva "rovinarsi la sorpresa prima del tempo" ovvero recitare il Rosario prima della tappa stabilita (il PADRE NOSTRO , dopo 16 anni di cammino)

Anonimo ha detto...

lodi mattutine, alle 12 Angelus, poi il rosario, poi preparazioni, celebrazioni, visita alle comunità, annunci di avvento, quaresima....incontri con comunità dipendenti, catechesi inizio corso con relativi giorni di incontro per prepararle, convivenze convivenze di riporto...un macello...per chi è catechista

Lino ha detto...

@ Mario
Il Cammino ha una sua logica (gnostica, naturalmente), caro Mario). Nel Rosario si recita il "Padre nostro", che precede le dieci Ave Maria. Ora - non ricordo e nemmeno intendo perdere tempo nel ricercarlo - quanti anni servono ai neocat per poter recitare il Padre nostro? Una decina di anni? Il Rosario non può essere recitato prima. Se lo facessero - e non dubito che qualcuno potrebbe farlo, fosse solo per dimostrare che non è vero - sarebbe privo di logica.
"C'è del senno in questa follia", ho commentato talvolta.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ FDF
Non avevo letto il tuo commento, FDF. Forse ancora non era stato pubblicato, quando scrivevo il mio. Mi fa piacere leggere, però, che la mia riflessione concorda con la tua esperienza. "C'è del senno in questa follia", anche nei particolari. Perciò non credo che sia tutta farina della sacra trimurti kikiana. Fatto salvo che, a valutare razionalmente e con attenzione, ogni frammento di senno scompare rispetto alla pazzia dominante del trio e dei sincretisti ebraico-protestanti che hanno collaborato.

Anonimo ha detto...

http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/14/il_papa_invia_altre_28_missio_ad_gentes_del_cammino_neocatecumenale/it1-773144

FDF ha detto...

Lino,
nominalmente il cammino ha questa durata:

fino al I°scrutinio: +2 anni
I° scrutinio -> Shemà: +1 anni
Shemà -> II° scrutinio: +1 anni
II° scrutinio -> preghiera: +2 anni
preghiera -> traditio: +2 anni
traditio -> re-traditio: +1 anni
re-traditio -> redditio: +1 anni
redditio -> padre nostro 1° +2 anni
padre nostro 1° -> 2° +1 anni
padre nostro 2° -> 3° +1 anni
padre nostro 3° -> Elezione 1° +2 anni
Elezione 1° -> Fine +2 anni
=
18 anni circa

In realtà se ne impiegano anche 25-30 come ben sapete.
Per il Rosario bisogna aspettare come minimo 13 anni. La mia ex-comunità è in cammino da 16 anni ed è ancora alla Redditio.
Dopo la fine del cammino c'è un'altra tappa ovvero il "matrimonio spirituale".
Il 2° scrutinio lo si può ripetere anche 3 volte. La redditio anche 2. Spesso i catechisti ritardano, e i passaggi si fanno più tardi del "previsto".

mule ha detto...

Ad integrazione: il Padre NOstro si puo recitare quando si vuole. Tuttavia la riscoperta per capirlo veramente ha i tempi già descritti da FDF

by Tripudio ha detto...

La domanda del fratello Elio mi dà modo di riproporre una riflessione che abbiamo fatto in tanti, su questo blog e altrove.

Anzitutto parto da un esempio: qualche tempo fa mi sono sentito non soltanto "in diritto" ma addirittura in dovere di criticare un sacerdote che, per sua stessa ammissione (in pubblico), non aveva alcuna voglia di celebrare il sacramento della riconciliazione.

Quando un ministro di Dio viene meno al suo compito, danneggia tutta la Chiesa. Non solo sul piano umano "misurabile" (che figura ci fa la Chiesa quando un prete dice che si stufa di confessare?), ma anche sul piano "spirituale" (quante anime a lui affidate si ritrovarono private del sacramento o disincentivate?).

Con questo, caro Elio, intendiamo dire che pur nel rispetto filiale dovuto alla gerarchia ecclesiastica, i fedeli hanno «il diritto e talvolta anche il dovere» di far presente ai pastori ciò che Nostro Signore ha affidato loro: perfino il Codice di Diritto Canonico prevede dunque che i pastori possano "lavorare male" nella vigna del Signore.

Ma la Chiesa, organizzata come società visibile e gerarchica, non è mica un'azienda regolata da accordi interni e da rapporti di forza (e nei momenti in cui sembra diventarlo, sta tradendo Nostro Signore).

Col termine rivendicazione sindacale nella parlata comune si intende la richiesta di qualcosa esclusivamente in base ad accordi interni e rapporti di forza. Non ti sei mai sentito dire, di fronte ad una richiesta che ti sembrava "giustificabile", di non «fare il sindacalista?»

Qualche tempo fa ho dovuto sgridare dei seminaristi (tra cui un neocatecumenabile) perché mormoravano contro un sacerdote che aveva comprato un veicolo di lusso (sospetto che sia stato il neocat ad aizzarli). Il dare "segni di povertà" è meno importante del celebrare rettamente i sacramenti, insegnare le verità di fede e guidare il popolo di Dio. Liberarsi di quel veicolo di lusso è meno importante del triplice munus sacerdotale. È vero che le virtù cristiane sono un grandissimo sostegno per la vita spirituale del sacerdote (come di qualunque fedele), ma il suo munus viene prima di tutto: il sacerdozio non è "anzitutto esibizione di povertà".

Quello che vale per i sacerdoti, vale ancor più per i vescovi ed ancora di più per il Papa stesso.

Fatta questa lunga introduzione, passo al dunque. Esaminiamo due "rivendicazioni sindacali" di Kiko: quella di giugno 2006 e quella del 1° febbraio 2014 evidenziata in questa pagina.

Nel 2006 Kiko si lamentò con Benedetto XVI accusando le istituzioni della Chiesa di non avvertire la «necessità dei carismi» (traduzione: «necessità del Cammino»).

Qualche giorno fa Kiko si è lamentato con Francesco accusando le parrocchie di non avere l'«iniziazione cristiana degli adulti» (traduzione: «il Cammino»).

Ora, se mi metto nei panni di un onesto neocatecumenale, cosa devo pensare dell'arroganza dell'iniziatore?

Per quanto l'iniziatore Kiko possa essere convinto della bontà della propria opera, quelle due "rivendicazioni sindacali" sono del tutto infondate, perché in entrambi i casi non sono stati lesi i diritti dei fedeli (quelli stabiliti da Nostro Signore): in entrambi i casi Kiko ha urlato l'equivalente di: "dateci più importanza! dateci più spazio! vogliamo tutte le parrocchie! i vescovi devono avere necessità di noi!".

Al di là di tutte le accuse che si possono muovere a Kiko, questo atteggiamento "sindacale" è già da solo sufficiente a spiegare tante, tantissime cose negative del Cammino Neocatecumenale. Basta interrogarsi onestamente.

Lino ha detto...

@ FDF
Pare che le tappe che elenco di seguito - in funzione del potere e del "grano" posseduto - si possano conseguire in meno di 25-30 anni:
1° Apprendista
2° Compagno d'arte (della nuova estetica, NDA :-)
3° Maestro
4° Maestro Segreto
5° Maestro Perfetto
6° Segretario Intimo
7° Prevosto o Giudice
8° Intendente agli Edifici
9° Maestro Cavaliere Eletto dei Nove
10° Illustre Eletto dei Quindici
11° Sublime Cavaliere Eletto
12° Gran Maestro Architetto
13° Cavaliere dell’Arco Reale
14° Grande Eletto della Volta Sacra o Grande Eletto Perfetto e Sublime Muratore
15° Cavaliere d’Oriente o della Spada
16° Principe di Gerusalemme
17° Cavaliere d’Oriente e d’Occidente
18° Principe Rosa+Croce, Cavaliere dell’Aquila e del Pellicano
19° Gran Pontefice della Gerusalemme Celeste o Sublime Scozzese
20° Venerabile Gran Maestro a vita
21° Noachita o Cavaliere Prussiano
22° Cavaliere dell’Ascia Reale
23° Capo del Tabernacolo
24° Principe del Tabernacolo
25° Cavaliere del Serpente di Bronzo
26° Principe di Grazia o Scozzese Trinitario
27° Gran Commendatore del Tempio
28° Cavaliere del Sole o Principe Adepto
29° Grande Scozzese di Sant’Andrea
30° Grande Eletto Cavaliere Kadosh, Cavaliere dell’Aquila Bianca e Nera
31° Grande Ispettore Inquisitore Commendatore
32° Sublime Principe del Real Segreto
33° Grande Ispettore Generale

Quello che più mi affascina è "Il sublime Principe del Real Segreto" il quale, immagino, veglia sul Direttorio Catechetico approvato :-)

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...

http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/14/il_papa_invia_altre_28_missio_ad_gentes_del_cammino_neocatecumenale/it1-773144
---
A scanso di equivici, l'autore del pezzo,dal cognome neocatecumenale,ha prudenzialmente virgolettato il termine "inviato".

Anonimo ha detto...

Faccio seguito ai commenti fatti sulla recita del Rosario e sui passaggi del cammino.

All'inizio del cammino, a chi ha l'abitudine di recitare giornalmente il rosario viene "vivamente" consigliato di non farlo più, perché non ne comprende il vero valore. Lo fa solo per la "religiosità naturale" che lo accompagna da quando, nella preistoria, gli uomini facevano sacrifici per ingraziarsi gli dei.
Quando si riceve la tappa di Loreto, se non reciti il Rosario sei un ateo.

Circa la ripetizione dei passaggi negli anni, vi rammento che ad ogni secondo passaggio si raccoglie il "bottino": la gerarchia del cammino deve pur vivere e i seminari da costruire sono tanti!

Anonimo ha detto...

Maria è Madre nostra, la più tenera di tutte le madri, è dolcissima, e potentissima contro il demonio ed ogni male, è riconciliatrice con il Cielo, Mediatrice di tutte le grazie, Avvocata e Corredentrice nostra...
Senza di Lei il nostro Cammino che ci porta al Cielo si allunga e diventa più travagliato poiché Ella è la via più veloce che ci porta a Cristo.

Mario

Anonimo ha detto...

C'è una petizione contro l'eutanasia infantile che sarebbe bene firmare. L'ho fatto già. Eccola:

http://www.citizengo.org/it/4161-fermiamo-legge-sulleutanasia-infantile-belgio?tc=gm&tcid=1928754

Mario

psyco ha detto...

Kiko ha detto: "parola a braccio Padre, la dica a braccio.”
Quindi già conosceva il testo del discorso scritto del papa con le tre tirate d'orecchie.
Kiko ha detto: "questo è il nostro processo."
Cioè non vuole cambiare processo nemmeno se glielo chiede il papa.
Kiko ha detto: "non potete essere cristiani se non fate un segno di vendere i vostri beni".
Quindi secondo lui chi non vende i suoi beni non è cristiano.

Anonimo ha detto...

Vi invito a fare un'altra riflessione: avete notato che Carmen non ha aperto bocca? In genere non perde occasione per blaterare qualcosa di incomprensibile ai più. Sapevano come sarebbe andata a finire.

Lino ha detto...

@ psyco ha detto...
"Quindi già conosceva il testo del discorso scritto del papa con le tre tirate d'orecchie"

Sono d'accordo con te. E non è detto che si sia trattato di una "spiata". Il personaggio è irascibile, non ama essere contraddetto, ha manie di grandezza al limite del delirio di potenza. E' possibile che lo abbiano informato prima per evitare qualche battuta astiosa. La qualcosa è comunque avvenuta, con l'invito a parlare a braccio. Ma come si fa a dire a un Papa il modo nel quale deve parlare, se deve leggere un discorso preparato oppure deve parlare a braccio?

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Ascoltando la predica di Kiko capisco che:
- l'uomo può solo peccare e non è colpa sua se pecca. Anche se Gesù ha vinto la morte, solo gradualmente facendo il cammino, riscoprendo il Battesimo nelle tappe del cammino l'uomo si libera del peccato nella carne ed è libero di donarsi alla Chiesa.
Ma questo implica che
1) la tua volontà insieme al Santo Aiuto (quello dell'atto di dolore) non vanno bene per cercare di fuggire le occasioni di peccato
2) la tua responsabilità, pur sapendo di peccare, è relativa, se non nulla perché è il peccato che abita nella carne che pecca per te
3) una volta che finisci il cammino, cioè ti liberi dal potere del peccato non pecchi più, non cadi più, sei una specie di superuomo su cui il peccato non ha potere
4) Chi ha la vocazione alla vita sacerdotale, religiosa, matrimoniale fuori dal cammino non è "libero per servire la Chiesa" perché non ha riscoperto il Battesimo secondo il cammino e non si è liberato del peccato nella carne.
Quattro pensieri pericolosissimi!
-Kiko ha avuto una rivelazione non analizzata dalla Chiesa
-Il Signore, che è Dio, aveva bisogno di trent'anni prima di partire per salvare l'umanità
- Bisogna vendere i propri beni per essere cristiani, ma non viene detto a chi viene destinato il ricavato, come non si sa perché bisogna obbligare le famiglie a non avere niente, a privarsi del necessario e del superfluo per dipendere dalla Provvidenza, di fatto per dipendere dal cammino e da chi dona i suoi averi alla sua causa. Così, se non hai più una casa tua e perdi il lavoro o hai meno entrate per qualche ragione, sei bloccato nel cammino, perché fuori dal cammino, al quale hai dato i tuoi averi, non hai aiuti. Non ti trattiene la Fede ma il bisogno. E' praticamente un ricatto.
- Anche se preghi col cuore, con la testa e con l'anima sei pieno di devozionismo e la Liturgia delle Ore, il Rosario e persino la preghiera che il Signore ci ha insegnato (per pregare il Padre) non valgono niente se non quando hai raggiunto la giusta "tappa"
- si viene mandati a due a due per le case di famiglie, lontane e non, come i testimoni di Geova, che nel loro organico non hanno sacerdoti. Oltretutto per le famiglie va già un sacerdote della parrocchia a benedire le case e se le persone fanno rimostranze al parroco in genere lo conoscono e vanno già in chiesa.
- la parrocchia deve essere trasformata in comunità di comunità, azzerando tutto il resto, buono o meno, non importa delle spiritualità diverse. Rullo compressore.
- l'iniziazione cristiana degli adulti deve esistere in tutte le parrocchie. Ma questo c'è già, perché nelle parrocchie gli adulti che devono ricevere il Battesimo o altri Sacramenti devono frequentare degli incontri di catechesi. E anche per chi è già cristiano, per riscoprire la Fede le parrocchie prevedono spesso un incontro settimanale per adulti non condizionato da movimenti. L'iniziazione cristiana degli adulti e la riscoperta del Battesimo non sono prerogative del cammino che si deve installare ovunque; purificato da tutto quello che i vari Papi hanno indicato, il cammino resta solo comunque una via, non LA via. Trattenere gente a forza con ricatti morali, perché si è confidata, con minacce di ostracismo, privandola dei propri beni (sotto minaccia biblica) perché dipenda dal cammino e non possa farne a meno,non è una buona dimostrazione della sua bontà.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Ho voluto trascrivere il discorso perché spesso molti negano che vengano insegnate certe dottrine, che venga chiesto di vendere i beni, che Kiko abbia millantato una rivelazione/apparizione, che l'obiettivo è prendere possesso delle parrocchie.
Invece Kiko l'ha detto in faccia al Papa, passandogli davanti come se fosse un comune presbitero, non chiamandolo Santità ma padre, come si fa con qualsiasi religioso ordinato.
Il Papa, pur non avendo ancora ascoltato la predica di Kiko, si era già preparato il discorso con le raccomandazioni impartite a nome di Santa Madre Chiesa Gerarchica, dove quest'ultima è una delle poche parole che credo abbia aggiunto a braccio.
Non so se Kiko già conoscesse il testo del discorso del papa, se glielo avvessero anticipato forse non si sarebbe sbottonato tanto.. o forse la tensione, proprio perché sapeva, gli ha fatto abbassare il controllo.
Adesso chi pretendeva materiale ufficiale, non ufficioso, per lavorare sul cammino, ce l'ha. E' tutto registrato, pubblico, chiaro, alla luce del sole, non fraintendibile, non è roba trafugata da fuoriusciti, delusi, "Giuda": è tutto uscito dalla bocca di Kiko.
Ora aspettiamo che chi ha il potere di mettere in chiaro le cose lo faccia, condannando apertamente le dottrine non cattoliche, mettendo in chiaro che la preghiera è libera e non condizionata alle tappe del cammino, condannando le prassi che sono evidentemente nocive per le anime, come l'imposizione della vendita dei beni, che crea arbitrariamente famiglie (numerose tra l'altro) e persone povere, che potranno non essere più autosufficienti e che saranno state messe in una situazione artificiale di prova, impoverite di proposito perché abbiano bisogno del cammino. La carità deve essere spontanea, non imposta.
E in tutto ciò non si è nemmeno parlato della Liturgia.

Anonimo ha detto...

Se tutto è già stato approvato, analizzato, se la Chiesa è al corrente dell'itinerario del cammino neocatecumenale, perchè tanta foga nel dover spiegarlo al Papa?

Anonimo ha detto...

@Lino

Anche in'iniziazione "classica" della Massoneria abbiamo il Tripode Gran Maestro Venreabile, 1° e 2° Sorvegliante

Ioannis

Davide ha detto...

Io so che il cammino neoatecumenale è approvato dalla chiesa cattolica. so quindi da dove viene: è un'opera dello Spirito.
Ma voi da dove venite? Siete sacerdoti, laici, credenti, atei? Quali sono i vostri frutti a parte un sito di diffamazione?

Anonimo ha detto...

Ieri per lavoro sono stato in una zona industriale piena di fabbriche, capannoni,ahimè,molte chiuse per la grande crisi che stiamo vivendo, in tutto questo squallore, sui muri delle fabbriche vi erano molti manifesti su cui spiccava una foto sorridente del Santo Padre,tanto che ha attirato la mia attenzione,più mi avvicinavo e più mi rendevo conto che quel manifesto altro non era che l'invito alle catechesi nella parrocchia della zona,affianco all'immagine del Papa venivano riportate ad hoc delle sue frasi virgolettate, come se il Papa avvallasse tutto il contesto, poi non poteva mancare l'icona kikiana della Sarca Famiglia con San Giuseppe che ha le sembianze del Gesù della Sacra Sindone,

E' proprio vero che usano l'immagine e le parole del Papa per avvicinare i cristiani della domenica alle "catechesi per adulti".

Ad onor del vero vi era anche scritto che queste catechesi venivano impartite dal cnc.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello che si firma Davide parla proprio come il caro fratello Pasqualone e si fa riconoscere come "troll" perché entra a gamba tesa calunniando (parla di "diffamazione" senza fornire prove).

L'approvazione del Cammino non è la certificazione di santità di ogni cosa fatta/detta nel passato, nel presente e nel futuro.

Questo blog non è affatto l'unico punto del mondo in cui si fa notare che gli strafalcioni liturgici che celebreranno i neocat stasera, non sono "dono dello Spirito" ma sono semplicemente degli strafalcioni liturgici che denotano una fede inquinata.

Una fede semplice non ha bisogno di modificare la liturgia della Chiesa: al contrario, ha bisogno della liturgia della Chiesa.

Il fedele cattolico ha bisogno dell'insegnamento della Chiesa (cioè del Magistero), ha bisogno di vivere come ha sempre vissuto la Chiesa (cioè la Tradizione), perché ciò che ha sostenuto i santi sostiene anche noi.

E nessun santo si è mai permesso di inventare nuovi significati alla liturgia, nessun santo ha "riscoperto" (e imposto) parodie dell'ebraismo (come si fa nel Cammino).

Padre Pio non ha mai avuto bisogno di celebrare strafalcioni o di insegnare "riscoperte dei primi cristiani".

Padre Pio non faceva altro che celebrare i sacramenti. Attraverso l'Eucarestia e la Riconciliazione ha risvegliato la fede di tantissimi "lontani", "atei", "immorali", "tiepidi", eccetera.

Immaginate dunque cosa ne può pensare padre Pio nel vedere le pagliacciate neocatecumenali di stasera, con le comunità kikiane che strimpellano i canti di Kiko, con le insalatiere progettate da Kiko, con i coprileggii disegnati da Kiko, con le icone dipinte da Kiko, con il bislacco hannukkià a nove fuochi imposto da Kiko, col tavolone centrale inventato da Carmen e Kiko, con l'infantile e imbarazzante "girotondo col passetto" comandato da Carmen e Kiko...

Lino ha detto...

@ Ioannis
L'aspetto più inquietante, caro Ioannis, è la scelta di Kiko di cominciare la prima catechesi del Cammino con i ciechi guariti e di chiuderla con la resurrezione dell'iniziato nella vasca/tomba:
http://www.reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf
(pag. 10-17)
Ora, se si dà una lettura ai primi tre gradi iniziatici del Rito Scozzese Antico ed Accettato (i cosiddetti "gradi simbolici", comuni alle massonerie), si apprende che l'apprendista è ricevuto nel viaggio iniziatico con una benda sugli occhi a testimonianza della sua mancanza di "luce". Nel 3° grado, alla fine, il candidato s'immedesima con il mitico Hiram, "il costruttore del tempio di Salomone", nel processo di morte e rinascita iniziatica alla luce. Il simbolo della Massoneria, infatti, è l'acacia (simbolo tratto dall'ebraismo) che significa resurrezione. La prima catechesi di Kiko, quindi, ripercorre (sintetizzandolo) il rituale massonico trasformante che porta il cieco dalle tenebre alla luce e dalla morte alla resurrezione. L'impatto emotivo del processo su un neofita è assicurato, sin dal '700.
Il catechismo della Chiesa Cattolica segue tutt'altro cammino.

P.S. per Luisa (se legge)
Come vedi, Luisa, quel mio vecchio romanzo storico su "Raimondo" mi è servito a capire qualcosa :-)

Anonimo ha detto...

Sostenere che bisogna interpretare le parole della Chiesa e del Papa in linea tradizionale è teologicamente sconclusionato (dato l'esempio citato), non ha alcuna base né nella Rivelazione e né nel dogma detto implicitamente rivelato. Il Magistero è definito tale (es. Tt. 1,9) proprio perché differisce dall’opinione (Cf. Gal. 1,8) e ne impedisce il contrario (Cf. 2Tm. 4,1-5).

Davide ha detto...

Non capisco perché a domanda semplice si faccia una risposta così complicata...la domanda è: chi siete? potete definirvi cristiani e fedeli alla chiesa cattolica? O sì o no!

Ruben ha detto...

Il direttore di SAT 2000, è stato rimosso dall'incarico; finalmente qualcosa di muove anche nei media vaticani.
---

Anonimo ha detto...

Kiko dice che ci vogliono molti anni di CN per maturare nella Fede. Senza far nomi, ma ci sono catechisti e laici con molti anni di Cammino alle spalle che non sentono il desiderio di andare a Messa tutti i giorni, di sostare dinanzi al Tabernacolo, ecc.
Tutto ciò è un controsenso.
Nell'Opus Dei, per esempio, si guida fin da subito ad una pratica dei Sacramenti e alla recita del Rosario quotidiani. Chi non vive questo non può neppure stare nell'Opus Dei.
Sottolineo che non sono dell'Opus Dei.

Mario

Anonimo ha detto...

Kiko condanna il devozionismo religioso eppure i sentimentalismi nel CN sono troppo forti. Il gusto del canto è molto acceso. L'esteriorità è diffusissima.
Si accusa un male e si diffonde un altro?


Mario

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Davide,

ma a cosa ti serve un "sì" o un "no"? a cercare il pelo nell'uovo per poi spaccarlo in quattro?

Noi ti invitiamo a verificare personalmente se ciò che è riportato su questo blog corrisponde alla verità.

Kiko ha detto o non ha detto le cose che abbiamo riportato dal video del 1° febbraio 2014 in questa stessa pagina?

Era Kiko in persona a muoversi come un indiavolato, oppure le telecamere stavano riprendendo un suo sosia?

È vero o non è vero che dei tuoi fratelli neocatecumenali d'alto lignaggio kikiano hanno esplicitamente travisato le parole del Papa?

È vero o non è vero che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno condannato gli strafalcioni liturgici che voi intendete celebrare anche stasera?

Ti prego di verificare tu stesso prima di piombare qui a sparare calunnie in tutte le direzioni: altrimenti che figura ci fai?

Per affermare che due più due fa quattro non c'è bisogno di una laurea in matematica.

Per affermare che stasera le comunità del Cammino celebreranno gli strafalcioni di Carmen e Kiko, non c'è bisogno di chissà che titoli.

Conta solo la verità, anche quando viene detta anche da quattro gatti su un blog sperduto e perfino quelle volte che è condita da un pizzico di ironia.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Ma non avete niente di meglio da fare?

Solo perché vi abbiamo ricordato che anche stasera celebrerete intenzionalmente gli strafalcioni liturgici che vi hanno resi famosi?

Ruben ha detto...

OT:
Il blog "Osservatori chiudete...."
titola:

"l'"osservatorio"è alla frutta!"
---
Non potendo rispondere direttamente, in quanto hanno interdetto ogni commento al blog(neanche con account Google),mi permetto di rispondere qui con una certezza,ovvero:

che "loro", sono all'"amaro"!

fine OT

Lino ha detto...

@ Ruben
L'Osservatorio è alla frutta? Ma Baccalà non legge il Corriere della Sera?
"...in siti internet intitolati «La verità sul Cammino Neocatecumenale»..."

"La spinta delle guide al più gran numero di figli, a mettere a disposizione del movimento i propri beni, a partire per paesi lontani, a inserire nel movimento il partner è la recriminazione più frequente dei fuoriusciti, che si esprimono anche in siti internet intitolati «La verità sul Cammino Neocatecumenale» e simili".

Quando lo nominai Baccalà, lo feci nella consapevolezza biblica che i nomi non si assegnano per caso. Quando scrive costui che il blog è alla frutta? Quasi in contemporanea con la citazione da parte del primo quotidiano italiano! :-)

P.S.
Non decidere in "atra sede", P.T.: decidi in "atra bile", o "bile nera".

Lino ha detto...

P.S. Off Topic
A proposito di troll partenopei, da un giornale on-line di Napoli:
"Radiografia del troll"

Quel giornale pubblica articoli miei (vi segnalerò il prossimo su "Raimondo" e, naturalmente, sarò attaccato dal troll del sito).

Mica Baccalà ci guadagna a fare il troll, più che altri con i diritti di autore? :-))

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.P.S.
Non si raggiungeva il link al disegno. Sto scoppiando dalle risate: S.F., "l'editore" di Napolipuntoacapo, un personaggio non secondario di Napoli, è un maestro nell'associare le immagini ai testi: notate quale ha scelto per il troll:
"Foto del del troll"
"Boccaccia mia statti zitta", io leggo :-))
Da Wikipedia si apprende (non lo sapevo):
"...quando [il troll] viene colpito dalla luce del sole diventa di pietra: dunque si muove solo di notte o nella foresta più fitta"
Tutto funziona, sempre, con i nomi.

Anonimo ha detto...

Stasera durante la Messa si faranno cadere, come al solito le briciole di Pane Consacrato. La gente non ci farà caso e baderà a cantare i canti di Kiko. I giovani penseranno a suonare, a girarsi per dirsi di prendere quel canto di Kiko: ciò succederà anche mentre il sacerdote eleverà il Corpo di Cristo. Ogni tanto qualche chitarra sbatterà a terra poiché è un'impresa per i cantori poggiare la chitarra. Al termine della Messa ci sarà il balletto intorno all'Altare, ma per molti è un tavolo. Qualcuno non vi riesce a tenere il passo, specie se è una donna anziana, ma non importa, l'importante è partecipare, stare al gioco. Un seminarista spiegò il significato simbolico del passo: il passo in avanti pare che dovrebbe significare "risorgere". Quindi, un passaggio dalla morte alla vita. La maggior parte della gente però non lo sa e fa questo solo perché lo fanno anche gli altri.

Una volta una cantrice rimproverò in modo duro ed alta voce, al termine della Messa, un giovane cantore che era da poco in Cammino, commettendo un peccato grave proprio dopo che il sacerdote aveva benedetto i fedeli.

Mario

FDF ha detto...

@Mario
E' successo a me proprio in quel modo. I peccati non so lei ma io ne ho fatti parecchi quella sera

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Mi era sfuggito il link all'articolo di radio vaticana che aveva postato anche Ruben...

"Allora, perché il mondo creda che il Padre ha inviato suo Figlio a salvare il mondo, c’è bisogno che appaia la relazione della Santissima Trinità, la perfetta Unità. Per arrivare ad una perfetta Unità bisogna passare per l’iniziazione cristiana, occorre il Battesimo: nella misura in cui noi aderiamo al Battesimo, il peccato della carne – come dice San Paolo – va perdendo forza e allora la gente smette di fornicare, smette di mentire, smette di essere avida di denaro e incomincia ad essere libera per offrirsi a Gesù Cristo e alla Chiesa per la nuova evangelizzazione."
A parte che questo è un pezzo dell'intervista a Kiko dopo l'udienza privata, infatti la solita propaganda non l'ho copiata, considerando come si sono girati a loro favore un rimprovero plateale, potrebbe essere successa la stessa cosa (senza avere a disposizione la "campana" del Papa),
ma scrivere su media cattolici la teoria di Kiko sul peccato è assurdo!!! Per arrivare ad una perfetta divisione in comunità - comunità di comunità al posto delle parrocchie unite - c'è bisogno della trentennale iniziazione secondo Kiko! E alla fine di questo percorso, se ci arrivi (dipende a che età lo inizi) smetti di peccare - condizione umanamente impossibile - , non per la tua volontà sostenuta dalla Grazia di Dio, ma perché hai fatto l'iniziazione cristiana aderendo al Battesimo e il peccato della carne va perdendo forza. Al di là del fatto che il giornalista cammina, ma nessuno ha fatto notare a chi di dovere la panzana dottrinale che si sta diffondendo su news.va, radio vaticana e su tutti i siti che amplificano le notizie che vengono da lì???? Quanto più in alto sali, tanto più forte è la botta che prendi quando cadi, altro che peccato nella carne che perde forza, qui si fa credere che l'uomo si salva da solo con le tappe del cammino - con la sua forza di volontà nell'aderirvi e nel sopportarne le prove (che ti toglierebbero l'impulso a peccare????) - , ma dov'è la Grazia in tutto ciò? Si fanno i conti senza l'Oste così, nessuno si salva da solo.

Anonimo ha detto...

@ Lino
Altro particolare: "i passi" attorno alla bara di Hiram ed la danza col "passetto"


Ioannis

by Tripudio ha detto...

Su Crux Sancta è stato documentato uno dei tipici abusi liturgici del Cammino: quello di alterare le parole della consacrazione.

Contro tale abuso la fatidica lettera del card. Arinze (ora parte integrante dello Statuto NC) si limitava a dire che il Cammino dovesse utilizzare tutte le preghiere eucaristiche «non solo la seconda» (che è la più breve), probabilmente presumendo che i NC l'abbiano alterata solo per noia.

Nello spot pubblicitario neocat di due anni fa sul TG2 Dossier si vedeva un breve momento della consacrazione, in cui un "presbitero" kikiano alterava alcune parole.

È un gravissimo abuso liturgico alterare le parole della consacrazione (cosa che la rende invalida: chi sei tu per fare diversamente dalla Chiesa, alterando le parole di Nostro Signore?) solo per onorare la vanità di Carmen e Kiko, che così hanno voluto la liturgia NC. Se qualcuno ha la pazienza di segnalare un video dove si veda chiaramente qualche presbitero in italiano, mettiamo una pagina come ha fatto Crux Sancta.

Lino ha detto...

@ ObscultaFiliPraeceptaMagistri
ha detto:
"...qui si fa credere che l'uomo si salva da solo con le tappe del cammino - con la sua forza di volontà nell'aderirvi e nel sopportarne le prove (che ti toglierebbero l'impulso a peccare????) - , ma dov'è la Grazia in tutto ciò?"

E' il motivo per il quale sempre insisto sulla prima catechesi del Cammino, quella del fango/peccato sbattuto sul cieco nato. Quella catechesi, l'unica alla quale ho partecipato dal vivo, mi turbò, perciò non andai alle successive e nemmeno quelli che mi avevano invitato mi salutano più perché a fine catechesi confutai i catechisti. In essa già c'è tutto il programma CNC: scompare la Grazia della ri-creazione e della Luce, a essa si sostituisce il riconoscimento e la liberazione degli idoli/peccati nel battesimo kikiano, un vero e proprio cammino di perfezione gnostico-massonico. Tutte le catechesi "esegetiche" di Kiko ripropongono il processo: da quella di Zaccheo che scende dal sicomoro della sua vita peccaminosa a quella fondata sulla parabola delle vergini.

Lino ha detto...

Qui, però - me ne frego della riservatezza, ometto soltanto i nomi - voglio riferire quello che un notissimo personaggio cattolico mi scrisse, a seguito di uno scambio di lunghe mail:
"Caro Ingegner XXXXX, le sono grato del materiale che mi invia. Lo studierò attentamente, anche perché so che lei è persona che non parla a vanvera e va in profondità.Le voglio però spiegare anche la diversità del mio approccio con alcuni rapidi flash. Mi occupo da decenni del tipo di teologia che circola nella Chiesa e le posso assicurare che lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche. E non solo...".

Purtroppo è così, dobbiamo rendercene conto, mettendo da parte la meraviglia. E questo deve sollecitare l'impegno.

Anonimo ha detto...

**Confessioni neocatecumenali**

Un sacerdote che fu un gran sostenitore del Cammino, ora in Cielo (preghiamo per l'anima sua), confessava, la maggior parte delle volte, senza ascoltare i peccato e dando l'assoluzione. Mi pare che una volta diede l'assoluzione collettiva a 4-5 persone che chiedevano di confessarsi, tra cui anch'io.
L'altro giorno, ha fatto così anche un altro sacerdote, ma oggi ho saputo che non è corretto se non in casi eccezionali (per esempio un morente), seppure l'Assoluzione resta valida, ed è preferibile confessarsi nuovamente e dire i peccati.
L'altra volta mi è capitato che un altro sacerdote africano prima del CN, ma ora diocesano, cercava di confessarmi, ma è venuta una persona (amica dei neoc. che prima mi avevano fermato all'ingresso per dirmi che avrei dovuto obbedire ai catechisti del CN e seguire il Cammino) ad aprire la porta e ad origliare, profanando la Confessione per molti minuti fino al momento in cui il Confessore ha dovuto gridare "Aspetta dopo!".

Mario

La verità vi farà liberi. ha detto...

A proposito di come prendono la Comunione i NCN, leggete questo passo di una testimonianza (http://www.veniteadme.org/lesorcismo-di-anneliese-michel-e-le-rivelazioni-del-demonio/).

A parlare sarebbe (condizionale d'obbligo) il demonio:

“Tutti adesso tirano fuori le zampe per prendere la Comunione e neanche si inginocchiano più! Ah! Opera mia!”

“Il nuovo catechismo olandese l’ho scritto io! È tutto falsificato!”


C'è anche un bel riferimento al catechismo olandese sul quale si è formato Kiko.

Ruben ha detto...

OT

Ulteriore post auto-tranquillizzante di 6x(nick vari nel tempo), del bolg "Osservatori chiudete...".
Il "blog", non è più tale, in quanto per espressi ordini di Kiko, si è allineato a tutti i siti Neocatecumenali,ovvero, completamente impermeabile ad accessi esterni, e quindi a qualsiasi forma di dialogo.
Va quindi considerato,secondo il mio modesto parere,come un'Agenzia di tipo afgano-talebana,della situazione.

La verità vi farà liberi. ha detto...

https://www.facebook.com/neocatecumenali.sanmarcellino/photos

A questo link trovate un migliaio di foto dei NCN, anche durante una loro celebrazione in saletta. E' presente anche una persona con mitra, pastorale e relativi accoliti.

Veloci a visualizzarle prima che cancellino tutto ;)

by Tripudio ha detto...

Chissà? Sarà una coincidenza? in tutto l'album non si vedono foto del momento della comunione "seduti e tutti contemporaneamente" .

Non sia mai che i "cristiani della domenica" si accorgano di cosa avviene nelle comunità del Cammino, anche se ormai lo sa mezzo mondo.

(una sola foto è sfuggita alla loro autocensura: quella dove si vede l'abbeverarsi all'insalatiera da seduti).

L'onnipresenza degli sgorbi kikiani, delle chitarrelle, dei momenti delle omelie dei laici e degli imbarazzanti "balletti col girotondo" è invece incoraggiata.

Anonimo ha detto...

Uno dei principali sacrilegi che si commette durante le celebrazioni Eucaristiche è quello di far distribuire il Corpo e il Sangue di Cristo ai responsabili delle comunità che celebrano, in aiuto al Presbitero che altrimenti impiegherebbe troppo tempo. Molte volte si preferiscono i responsabili ad eventuali Ministri straordinari della Comunione, soprattutto se donne. In molte comunità c'é una vera e propria ressa per distribuire la Comunione, non consapevoli del gesto che si fa. Per non parlare della purificazione del piatto e del calice, il più delle volte affidato a persone non consapevoli di quello che fanno.

Anonimo ha detto...

Mario ha detto :". Mi pare che una volta diede l'assoluzione collettiva a 4-5 persone che chiedevano di confessarsi, tra cui anch'io."
Stai usando "mi pare" se non sei sicuro di quello che dici allora lascia perdere, non devi per forza scrivere qualcosa, soprattutto discreditando i presbiterio, anche questo e' un peccato.
Nicola

Anonimo ha detto...

Concordo con l'Anonimo delle 18:37

Un altro peccato, molto diffuso è il pettegolezzo presente nelle comunità, la "linguaccia" di cui Papa Francesco molte volte, anche oggi, ha condannato. La cosa più brutta ancora è quando questo pettegolezzo-offesa è nei confronti di sacerdoti e persino Vescovi che non condividono il Cammino. Una catechista disse una volta: "che brutto!" riferito a Papa Benedetto solo perché aveva una posizione non molto vicina al Cammino.

Un giorno mi ritrovai a pranzo con il Vescovo della mia città, insieme a seminaristi e qualche religioso in un Convento. C'era un seminarista proveniente dal Redemptoris M. e passato da poco in Diocesi, ma che portava in se tutta la formazione neocatecumenale alle spalle. L'argomento si spostò sulla Messa Tridentina e il seminarista disse con scherno al Vescovo che Don L. "è un Tridentino", nel senso dispregiativo del termine, come per dire "cretino". Tutti i seminaristi risero a crepapelle. Io tacqui, come pure il religioso presente, dispiaciuto sia perché conoscevo il buon sacerdote e sia perché mi parve una mancanza di rispetto verso un prete. Il Vescovo cercò di calmare gli animi.

Ho capito che quando si perdona i sacerdoti, si prega e ci si sacrifica per loro si cresce nella Misericordia verso tutti. Al contrario, la mancanza di rispetto e di perdono e di preghiera verso i sacerdoti porta al moralismo eccessivo. Nel Cammino ciò è presente verso i sacerdoti che non lo condividono.

Mario

Ruben ha detto...

@ La verità vi farà liberi.
A seguito del tuo post,qui di seguito il volantino di Catechesi per Adulti,stessa Parrocchia,con un
pensiero di Papa Francesco, quarda caso contenente la parola "cammino",per meglio confondere gli eventuali adepti:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=175935599265918&set=pb.100005484372615.-2207520000.1392575460.&type=3&theater

by Tripudio ha detto...

Notate l'astuzia del caro fratello Nicola che finge di non sapere che la formula "mi pare" serve proprio per concedere il beneficio del dubbio senza gettar discredito.

Il discredito sui presbiteri kikiani viene gettato da loro stessi nei pubblici video delle loro celebrazioni, come quello presentato su Crux Sancta (vedi link sopra) dove si vede che alterano la formula della consacrazione.

Questo avviene anche tra i presbiteri kikos italiani, come può confermare chiunque abbia visto lo spot pubblicitario neocatecumenale su TG2 Dossier (dunque anche TG2 Dossier "getta discredito"?) e - ne sono certo - in tutta la galassia kikiana.

Caro fratello Nicola, credi forse di aver a che fare con gente con la sveglia al collo e l'anello al naso?

Anonimo ha detto...

Ho scritto "mi pare" perchè non mi ricordo se era un'assoluzione o una benedizione collettiva che ci diede, essendo passati circa dieci anni. Però ricordo bene i gesti del sacerdote che alzò le mani come per dare l'assoluzione, il capo chino che facemmo tutti.
L'assoluzione senza l'accusa dei peccati in modo singolare avveniva invece quasi regolarmente, cioè solo pochissime volte, il sacerdote ha ascoltato i miei peccati. Circa 3 volte in più di dieci anni. Su questo mi ero fatto un'abitudine, pensando che era tutto normale. Non lo faceva solo con me. Verso la fine della sua vita, dopo molti dispiaceri avuti da parte dei neocatecumenali, disse: "Nel Cammino tutto va bene, tranne che non si fanno mai le Adorazioni Eucaristiche".
Adesso è in Cielo prego per lui e lui intercede per me. Di lui ho molti altri ricordi positivi. Invito i neocatecumenali a pregare per i sacerdoti neocatecumen., che non sono solo del Cammino, ma in quanto sacerdoti, lo sono di tutta la Chiesa, soprattutto quelli defunti.

Mario

Sebastian ha detto...

la preghiera eucaristica viene sempre modificata. Infatti viene sempre cantata, e il canto è diverso da ciò che si recita normalmente, ad esempio prima del Santo l'assemblea canta in coro "Egli stese le braccia sulla croce morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione..."

Una volta sono stato ad una messa in un paese a maggioranza protestante. A parte il fatto che forse se mi fossi trovato in una celebrazione in latino mi sarei sentito più "a casa", devo dire che non ho mai assistito ad una messa in Novus Ordo celebrata con tale cura e rispetto del rito. Tanto per fare un esempio, alla comunione i fedeli si disponevano in fila orizzontalmente di fronte all'altare, e chi voleva poteva tranquillamente inginocchiarsi (molti lo facevano) per ricevere la comunione. Inoltre durante la consacrazione tutti (e dico tutti) si sono inginocchiati. Nella chiesa governava un silenzio raramente visto prima, a parte per i lamenti di qualche infante.
Alla fine della messa preghiere alla Vergine e a San Michele.
In Italia purtroppo non mi è mai stato così facile trovare una messa fatta fedelmente al rito NO (senza ovviamente parlare del CN, che è la degenerazione più totale).

La verità vi farà liberi. ha detto...

Comunque, per chiamare tutti per nome, la persona con mitra e pastorale è scritto essere il Vescovo di Aversa:

http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Spinillo

che, in compagnia del parroco, celebra in saletta invece che in Chiesa:

https://www.facebook.com/neocatecumenali.sanmarcellino/media_set?set=a.192190320973779.1073741864.100005484372615&type=3

La Chiesa però sembra essere grande e qui vedo solamente pochi Kikos.... ma certamente S.E. avrà avuto validi motivi per non celebrare nei locali sacri.
Forse non ha deciso lui, magari faceva freddo ed il parroco voleva risparmiare sulle spese per il riscaldamento...!

La verità vi farà liberi. ha detto...

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151629280843273.1073741826.164395038272&type=3

Anche questi celebrano in saletta....ma le Chiese gli fanno proprio schifo?

https://scontent-a-mad.xx.fbcdn.net/hphotos-prn2/t1/9012_10151629286353273_997993784_n.jpg

Questi poi sono attrezzati, hanno pure la scala per scendere direttamente negli inferi!

La verità vi farà liberi. ha detto...

https://www.facebook.com/CamminoNeocatecumenaleNotiziePagina/photos_stream


Bella raccolta di volantini della setta.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Kiko, di quel peccato nella carne, non sa proprio come liberarsene! Vogliamo insegnarglielo noi?

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=725498644161185&set=a.725498484161201.1073741856.100001031685275&type=1&theater forse questa è sfuggita..

Lino ha detto...

SEMPREMEGLIO ha detto...
"Kiko, di quel peccato nella carne, non sa proprio come liberarsene! Vogliamo insegnarglielo noi?"

Presto fatto l'insegnamento, SEMPREMEGLIO: suggerire a Kiko di eliminare dagli scaffali della sua biblioteca CNC tutti i testi manichei e gnostici, sostituendoli con altri di tradizione cattolica.

DG ha detto...

@ Giovanna
non ti vorrei spaventare ma pensando a tutti gli anni che ho passato in comunità, alle tre comunità che ho cambiato per ragionid trasferimento in altre città e a tutti i fratelli che ho frequentato ti posso dire con franchezza che coppie "miste" (nel senso uno dentro la comunità e l'altro fuori) non sono durate molto.
Le coppie che ho conosciuto o si sono separate dopo un pochi anni o il coniuge che era dentro è uscito (con dolore e rimproverando all'altro di averlo fatto uscire).

Mi sono sforzato di ricordare se c'è stata una coppia che è resistita cosi' per anni, ma a parte uan signora già anziana quando è entrata (ora non c'è piu) altre coppie giovani che hanno resistito non le ricordo.

Coraggio non voglio spaventarti ma questa è la realtà NC.

Mi ricordo che c'era un ragazzo che scriveva in questo blog e che aveva la ragazza in cammino..ma non so piu' che fine ha fatto,né ricordo il suo nome.
Magari lui potrebbe dare la sua testimonianza.

Matteo ha detto...

a me sembra che volete criticare a tutti i costi questo carisma che come ogni realtà vissuta dagli umani ha pro e contro.
Non sono neocatecumenale, ma sono cattolico e credo che, se con lo stesso metodo con cui mettete sotto atacco Kiko ed il cammino, metteste sotto attacco la chiesa e qualsiasi altra istituzione, non ne rimarrebbe una viva.
D'altronde nei salmi si legge: se guardi la colpa Signore, chi potrà sussistere?
E' questo il punto.

by Tripudio ha detto...

Invece di arrogarti il diritto di giudicare il cuore di chi non conosci, medita piuttosto sulle storture del Cammino Neocatecumenale, dei suoi iniziatori, e dei suoi cosiddetti "catechisti".

Un "carisma" è tale solo nella misura in cui limpidamente segue l'unica vera fede dell'unica vera Chiesa.

Fin dalle sue fondamenta il Cammino Neocatecumenale è inquinato da errori, abusi, ambiguità, aberrazioni di ogni genere - si pensi ad esempio alla carnevalesca liturgia del sabato sera, oppure agli errori dottrinali insegnati da Kiko e Carmen, ecc.

Noialtri non mettiamo niente "sotto attacco": ci limitiamo a osservare e far notare quello che gli adoratori dell'idolo Kiko si rifiutano di vedere, di sentire, di comprendere. Una conferma è proprio questa pagina di blog in cui è stata "sbobinata" l'omelia di Kiko al Papa. È Kiko stesso a parlare e a dimostrare al mondo le proprie idee, che divergono in maniera tragicomica dall'insegnamento plurimillenario della Chiesa.

La Chiesa fino ad oggi ha tollerato certi abusi nella speranza di sopprimerli, ha tentato di incoraggiare il Cammino verso la retta via, ha tentato di correggere le storture del neocatecumenalismo. Ma la paterna benevolenza dei Pontefici non può essere confusa con la connivenza con gli errori del Cammino e dei suoi iniziatori e dei suoi cosiddetti "catechisti".

Ti invitiamo perciò a continuare a sfogliare questo blog, anche soltanto per guardare le foto e i video (che provengono tutti da fonti pubbliche e da fonti neocatecumenali) per renderti conto della situazione.

Il Cammino è opera di mani d'uomo, e perciò è destinato a perire. Il "carisma" non è il Cammino, ma è il buon cuore di tanti fratelli che però dal Cammino vengono deviati verso una fede inquinata, una liturgia pagliaccesca, un atteggiamento di sottile superbia, un metodo ingannevole.

Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo (quello di Kiko e Carmen).

In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono Kiko, Carmen e i loro scagnozzi "catechisti" che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se Kiko e Carmen e i loro cosiddetti "catechisti" vi predicano un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!