martedì 11 febbraio 2014

«Ho capito che potevo essere felice pure senza la comunità» neocatecumenale!

Napoli, febbraio 2014: i neocatecumenali adescano
senza precisare "Cammino Neocatecumenale"
Salve a tutti.
Ho 23 anni e sono in comunità da quasi 10 anni. Abbiamo concluso da poco il 2° passaggio. Ho 6 fratelli, ma di questi quasi nessuno è più in cammino. Neanche i miei genitori sono più in cammino.

Ultimamente ho qualche problema con questo cammino, e ora sono in una fase di riflessione. Ho letto le molte critiche rivolte al CN che si trovano su internet, e le drammatiche esperienze di ex. Se scrivo qui è perché ho bisogno di confrontarmi, in verità, sia con altri Neocatecumeni che con altri fratelli in Cristo. Sarò grato a chi avrà la pazienza di leggere queste righe e di lasciare una risposta o un commento.

PREMESSO che: Sono sempre stato un assiduo frequentatore delle celebrazioni della parola e delle eucaristie, delle preparazioni e delle convivenze; sono stato capo-cantore per anni, nonché didascalo; sono stato praticamente a tutti gli incontri di Kiko coi giovani (GMG incluse, da Toronto in poi); negli ultimi 5 anni ho anche partecipato alle convivenze di inizio corso con i catechisti responsabili della mia diocesi; infine, ho partecipato ai viaggi dalle famiglie in Missio ad Gentes, pur non avendo ricevuto il famoso rosario di Kiko.

CONSIDERANDO che: molte delle critiche che ho letto su internet mi sembrano quantomeno inopportune, specialmente quelle di carattere dottrinale e liturgico… Ad esempio non è vero che non crediamo nella transustansazione, o che facciamo le confessioni pubbliche, o che siamo costretti a dare tutti i nostri soldi, o che il nostro modo di fare la messa rompe la comunione con la chiesa universale (ad es. all’interno della chiesa cattolica esistono diversi riti, romano, ambrosiano, orientali, e non credo rompano l’universalità della nostra fede).

PREMESSO inoltre che: se non fosse per il CN probabilmente i miei genitori non sarebbero durati a lungo insieme, non avrebbero fatto certo 7 figli, e probabilmente non sarei nato (sono il 4), quindi in ultima analisi dovrei essere grato a Kiko&Co…

DI BUONO nel cammino ho sempre visto quella che giudicavo una sana radicalità di vita cristiana: l’affidarsi totalmente alla provvidenza, l’apertura alla vita, il non-compromesso con il mondo, scoprire gradualmente un progetto di Dio nella propria vita, cercare di fare la volontà di Dio, il carattere esistenziale della buona notizia, avere dei compagni con cui “camminare” e affrontare i momenti difficili della vita…

Baciando devotamente
il "famoso rosario di Kiko"
DI MENO BUONO va denunciato il suo carattere settario-elitario. C’è infatti una grande chiusura al mondo esterno e un senso di superiorità nei confronti delle altre realtà ecclesiali. Ad esempio, non è possibile eseguire canti che non siano strettamente Neocat (per altro diciamocelo, i canti hanno più o meno sempre la stessa melodia, sicuramente lo stesso ritmo e gli stessi accordi, e i canti nuovi sono piuttosto cacofonici, e spesso sbraitati più che cantati); molti membri pensano che esista il Rito Neocatecumenale, e non riescono ad andare ad una messa “normale”, specialmente ragazzi cresciuti nelle comunità dei genitori; alle GMG si segue solo la veglia dal Papa, e si saltano a piè pari tutti gli altri incontri dell’evento (ma per tutti l’evento centrale è l’incontro con Kiko).

Va denunciato ancora un eccessivo clima apocalittico che si respira: dobbiamo sempre combattere co sto demonio, quando mi era giunta voce che Nostro Signore Gesù Cristo l’aveva sconfitto per noi 2000 anni fa… Vedo gente con 20 anni di cammino che anziché trasudare gioia sta ancora a rimuginare sui peccati del passato, sempre coi musi lunghi. Spesso le celebrazioni sono tristi, l’aria un po’ lugubre, i canti sbraitati non aiutano…

Mi dà fastidio il fatto che non si possa criticare ciò che dice o fa Kiko, canti e quadri compresi. Mi dà ancora più fastidio che certe persone, più inquadrate del sottoscritto, siano pronte a difendere a spada tratta tutto ciò che Kiko abbia detto o fatto. Cosa che poi è facile traslare su ciò che il catechista dice o fa…

Giovani neocatecumenali
omologati con la felpa kikiana
E’ vero che la Chiesa ha approvato gli statuti, ma è altrettanto vero che le comunità spesso non fanno ciò c’è scritto sopra. Spesso il Corpo di Cristo si prende in piedi e poi ci si risiede (con la scusa che non si può stare in piedi troppo a lungo…); la messa in parrocchia ALMENO una volta al mese la fa una sola comunità a turno tra le più anziane, e più raramente di quanto prescritto; le risonanze sono sempre troppe; i catechisti si permettono di fare catechesi in luogo delle ammonizioni (altro che brevi); lo statuto dice anche che alla preparazione dell’eucaristia debba partecipare il presbitero (mai successo). Insomma, tutto questo per dire che non c’è nemmeno tutta sta obbedienza alla Chiesa.
Ancora, mi dà fastidio il fatto che quando parli con un sacerdote del cammino, spesso quella ti liquidi dicendo di andare a parlare con il tuo catechista…

Insomma, i dubbi non mi mancano. Ma la cosa che più mi fa paura è quella della manipolazione mentale. Magari non c’è un “progetto” di qualcuno, come i complottisti vorrebbero, ma all’interno delle comunità si creano dei meccanismi che possono influire sulla psiche delle persone. Riporto un [link] che può dare delucidazioni su questo. Il cammino sembra rispondere ai diversi criteri della manipolazione mentale.

A tal proposito vi racconto la mia esperienza PERSONALE. Il sottoscritto non ha un carattere particolarmente forte. L’ambiente comunitario mi dà sicurezza. I miei migliori amici sono tutti in comunità (mia o altre). Mi dà tranquillità, in un certo senso, il dovermi affidare a quello che mi dice qualcun altro: il catechista o il presbitero. Non devo pensare con la mia testa: basta che vado in comunità e prima o poi Dio mi si rivelerà e mi farà vedere la sua volontà. Dio ha un progetto grandissimo sulla mia vita, ma ancora non posso vederlo. Se ho Fede, e continuo a fare il cammino, il resto verrà da sé. Questo ragionamento però non mi fa maturare. Infatti ho molta paura di aprirmi a chi non sta in cammino. Perché stringere amicizie con persone che non possono comprendere tutto ciò, con le quali non posso condividere questo progetto? A che scopo provarci con una ragazza che non sta in cammino, se mi si prospetta solo un percorso travagliato?

"Zombificati"
D’altra parte, vedo che dopo 10 anni di cammino non sono FELICE! Perché vedo che faccio sempre gli stessi peccati, ho sempre gli stessi complessi. Allora cado nella tristezza perché questo cammino non mi aiuta. Forse il cammino è sbagliato? Ma se il cammino è sbagliato e non serve a niente, perché andarci? E allora smetto di andarci. Ma siccome mi hanno insegnato che è sbagliato non andare in comunità, perché la volontà del Signore passa attraverso la comunità, non andarci significa rifiutarsi di fare la volontà del Signore. Perché il Signore ha scelto questa via per me, e andare in comunità è il mio modo di dire “sì”. Siccome non vado in comunità, rifiuto Dio. Rifiutare Dio significa ricadere nel peccato ed essere tristi. Sorgono i sensi di colpa, penso che sia impossibile affrontare la vita senza la comunità, e così la volta dopo ci torno, magari mi confesso, ricomincio a fare il cammino, ma una settimana dopo siamo punto e accapo…

Dopo la convivenza di inizio corso a cui ho partecipato, qualche settimana fa, ero in forte “ribellione”, o polemica per così dire, nei confronti di ‘sto cammino che non funzionava, e quindi necessariamente di Dio, visto che l’aveva voluto lui… Così ho iniziato ad allontanarmi dalla comunità, e dagli amici di comunità. All’inizio vivevo con il senso di colpa, ecc. A un certo punto ho iniziato a capire che potevo vivere senza il cuscinetto della comunità. Che forse Dio mi amava comunque. Che potevo fare la volontà di Dio facendo il mio dovere nello studio, nella preghiera, e in tutti gli aspetti della vita.
Sono andato a una messa normale, mi sono confessato, e ho capito che potevo essere felice pure senza la comunità. Anzi forse di più: non avevo più quei vincoli psicologici, potrei affrontare il mondo, la vita, senza paura di cadere nel peccato, perché Cristo mi ha già salvato quando si è sacrificato per me, quando è morto e risorto e ha aperto le porte del cielo, e scardinato quelle degli inferi!

Eccomi qua, questo è il mio stato. Attualmente in pace con Dio e col mondo. I fratelli di comunità non riescono a credere che si possa essere sereni e non andare in comunità. Ci deve per forza essere qualcosa che non va. Così qualcuno è venuto da me e, in buonissima fede, mi ha avvisato di stare attento, di non tirare troppo la corda perché potrei farmi male… Che il mondo è pieno di tentazioni e di pericoli, e che ho bisogno della comunià. Che la comunità è un aiuto per affrontare con serenità le tentazioni del mondo.
Ma adesso? Adesso sto in un momento di riflessione. Devo capire cosa fare. Sono a un bivio. E’ anche per questo che scrivo qui su questo forum.

SE LASCIASSI definitivamente, cosa farei? Sarei veramente in grado di mantenere la Fede in una società così laicizzata, piena di tentazioni, che parla di tutto meno che di Dio? Forse dovrei trovare un altro percorso di fede meno opprimente, o un padre spirituale. Ma allora dovrei mettere in discussione praticamente tutta la mia vita! E sono pronto a questo, solo che non so se sia la cosa giusta! L’obiezione che mi viene posta è che Dio ha scelto il CN per me, infatti non mi ha messo di fronte altre vie… E se avessero ragione?

SE RIMANESSI, invece, riuscirei a frequentare questo cammino con più serenità e sicurezza in me stesso? Oppure ricadrei nel ciclo di tristezza e senso di colpa descritto sopra? Il problema è che spesso sorgono i confronti con altri fratelli, quelli più “inquadrati”, che mi sembra che facciano meglio la volontà di Dio (ossia, in questa visione, il cammino Neocat), quindi le invidie e ricomincia il ciclo…

Ringrazio chi abbia avuto la pazienza di leggere queste righe, e ancor più chi avrà la carità di darmi un consiglio, Neocat e NON!

(intervento comparso sul forum Cattolici Romani)

56 commenti:

FDF ha detto...

Questo commento su cattolici romani apparve molto tempo fa. Il commentatore, InHocSigno, mi sembra che abbia più che risolto i suoi dubbi :)
Però è interessante leggere questa testimonianza di un altro figlio del cammino... PERCHE' E' LA COPIA SPUTATA DELLA MIA STORIA!!!!!!

Che significherà? Forse che il cammino finisce non col formare veri cristiani ma cloni?
Per capire, sto scrivendo. Tanto. Metto su carta le mie idee ed elaboro il perché il cammino, da che mi ricordi, salvo qualche momento molto forte, mi è sempre stato stretto e soprattutto del perché mi sono sempre sentito sbagliato io, come il commentatore qui sopra.

Lino ha detto...

Ancora, in cattoliciromani, resiste il topic sui neocatecumenali? Incredibile: hanno censurato di tutto e di più, negli anni. Perfino il mio innocente articolo sulla croce capovolta di Kiko, tre anni fa.

P.S.
Nel verificare la persistenza del 3d sui neocatecumenali, ho notato che è stato pubblicato alle 12:41 di oggi il mio commento (delle 11:28) qui postato nell'articolo precedente. Ci tengo a puntualizzare: parola d'onore, Sandavi non sono io, il mio nick è il mio nome, non lo cambio né mi abbasso l'età.
Lo riferisco perché non vorrei che FrancescoVeritas & C., qui capitando casualmente, s'intimorissero, pensando a un mio ritorno in CR :-)

Lino ha detto...

P.P.S.
Mi ha fatto piacere, però, leggere che il mio spirito vocale :-) ancora aleggia sui neocatecumenali che, con le loro censure, mi spinsero ad abbandonare CR

sandavi ha detto...

@Lino
Ho ripreso io il tuo commento.
Grazie a te, ho aperto gli occhi.

Anonimo ha detto...

"Così qualcuno è venuto da me e, in buonissima fede, mi ha avvisato di stare attento, di non tirare troppo la corda perché potrei farmi male…"

Scusa caro fratello sei stato minacciato da tuoi, chiamiamoli ex amici di comunità, e stai ancora a chiederti se è il caso di continuare ?
Io ci ho messo vent'anni a capire. Ora finalmente LIBERO !!!
Conservo intatta la fede in Dio, anzi direi meglio di prima.
Non pensare più alla prigione, guarda al mondo credendo nei valori fondamentali del Cristianesimo senza mai scendere a compromessi.
Mark

Lino ha detto...

@Sandavi
No, grazie soltanto a te che ti sei messo a ragionare.
Spiega a Saar che non è soltanto questione di virgolette posizionate male ma anche di un punto omesso. La sua frase:
«Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa!" Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa»
è comunque confusa perché dopo la frase virgolettata (che costituirebbe periodo a sé) occorrerebbe un punto finale, o perlomeno un punto e virgola, per associare il vocativo "Benedetta tu tra le donne" alla Madonna e non a Carmen.

In ogni caso, le lettura di Saar non è meno criticabile: il Cammino neocatecumenale non è - né sarà mai - la Chiesa, al massimo è soltanto un movimento di formazione (si fa per dire) cattolico. Il "sarà la Chiesa" sta soltanto nelle allucinazioni di Kiko e Carmen.

aleCT ha detto...

Ricordo questo intervento. Allora ancora scrivevo là (ora no..leggo soltanto).
Ricordo anche che gli risposi qui

http://www.cattoliciromani.com/8-principale/37278-il-cammino-neocatecumenale?p=1095967&ampviewfull=1#post1095967

E sfido chiunque a tacciare il mio intervento di parzialita',,,
cmq sia dopo un anno ha effettivamente lasciato il cammino.

Gli ho scritto in privato per sapere come stava.
Lui mi ha detto che frequenta assiduamente i sacramenti, che sta bene, che alcune sue amicizie si sono notevolmente raffreddate,ma che la vita continua...

Ha anche detto che, per settimane, gli sono stati dietro dicendogli di "non ascoltare il demonio"..ora l'hanno smessa anche se (e lo diceva sorridendo) pregano per lui come per uno che è andato alla perdizione.

Ha chiuso con queste parole : " Più passa il tempo e più mi convinco di aver fatto la scelta migliore della mia vita"

A me quello che interessa è che stia bene e frequenti i sacramenti, il resto è contorno.

P.S.Sandavi, lo sai che (anche solo per il semplice fatto di aver scritto qui) da oggi in poi avrai vita difficile in quel forum, vero?

Anonimo ha detto...

Sono anche io in comunità il segno se tu devi stare in comunità è il seguente anzi tutto devi vedere se i vari passaggi fanno il loro effetto ad esempio prendiamo il primo passaggio hai visto bene quale è la tua croce se si vuol dire che Dio ti sta parlando tramite questa via! Secondo segno è se frequentando il cammino sperimenti la pace nel cuore!
Se decidessi di abbandonare ricordati che esistono tante strade nella chiesa nessuna e perfetta ma ne esiste una che Dio ha scelto per te.
Prego per te.

Federico

Anonimo ha detto...

Se si lascia il CN per qualcosa di meglio si fa bene. Si dice che il CN sia un aiuto per coloro che non hanno mai conosciuto e praticato la Fede, però non escono fuori da ciò che il Cammino stesso offre loro, come se tutto il resto non andasse più bene. Per esempio, ci sono persone che si trovano bene con la Messa celebrata nel Cammino e non con quella della Parrocchia. E questo è un controsenso: perché la Messa non è il rito, non è il canto (cose belle ma non centrali), ma è l'unione con Cristo morto e risorto. Se la gente sente di andare alla Messa del Cammino e non ad un'altra Messa, vuol dire che non ha ancora incontrato Cristo veramente.

Mario

sandavi ha detto...

@aleCT
Ah si me ne sono accorto!
Ma che importa? Se c'è chi si realizza moderando e censurando discussioni in un forum buon per lui.
:)

Luisa ha detto...


"CONSIDERANDO che: molte delle critiche che ho letto su internet mi sembrano quantomeno inopportune, specialmente quelle di carattere dottrinale e liturgico… che facciamo le confessioni pubbliche,...."

Non sono inopportune, sono non solo ahinoi, opportune ma documentate. Sono documentate la storture dottrinali e liturgiche del cnc, negarle e banalizzarle non le cancella, sono state testimoniate innumerevoli volte anche le violazioni del foro interno durante gli scrutini che sono, sì, delle confessioni pubbliche, come è stata sovente descritta la confessione così come è fatta nel cnc.
Chi vuole può leggere, o rileggere, qui:

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2014/01/rica-catecumeni-e-confessioni-pubbliche.html

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2012/09/confessione-cosa-comanda-il-papa.html

"....o che il nostro modo di fare la messa rompe la comunione con la chiesa universale (ad es. all’interno della chiesa cattolica esistono diversi riti, romano, ambrosiano, orientali, e non credo rompano l’universalità della nostra fede)."

Come se potesse esistere un "rito neocatecumenale" da affiancare all`Unico Rito Romano e agli altri Riti riconosciuti dalla Chiesa!
Anche se nella realtà, purtroppo, i neocatecumenali continuano imperterriti a disobbedire ai Libri liturgici, anche se continuano i loro abusi liturgici, non esiste e non può esistere un "rito nc", esiste una prassi liturgica sincretista creata da un laico per le sue comunità.
La prassi liturgica neocatecumenale diversa da quella della Chiesa, nata dalla ribellione e dalla superbia di un pittore spagnolo che ha rigettato la Liturgia della Chiesa, separa i neocatecumenali dai parrocchiani( i cristiani della domenica), crea, insieme alle prassi catechetiche, la divisione nelle parrocchie e nella Chiesa.
Ne erano consapevoli Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, lo è papa Bergoglio.

I neocatecumenali hanno ricevuto richiami, raccomandazioni e anche ordini( le decisioni di Benedetto XVI), per correggere le storture liturgiche, per non essere fonte di divisione nella Chiesa, sappiamo come sono stati accolti.
Del resto Arguello non teme di dire, perfino davanti al Papa, che il suo scopo è di modificare le parrocchie, vuole neocatecumenizzare tutte le parrocchie con il suo "processo catechetico e ...liturgico(!) di iniziazione cristiana"!
Per farlo aveva bisogno di sacerdoti, pardon, di presbiteri, per questo ha voluto e ottenuto il suo primo seminario, quando non c`era nessuno statuto, senza che i testi formativi fossero analizzati e malgrado la "liturgia" sincretista che cozzava ( e cozza) con quella della Chiesa.

elena ha detto...

Io invece quando ero in comunità ho capito che in cammino non si può essere felici perchè se non hai pensieri, paturnie, croci e affini sei un superficiale, uno che non vuole vivere a fondo la propria fede. Più di una volta ho sentito un fratello di comunità "correggere" un altro fratello che non aveva pensieri e si dichiarava sereno e in pace con Dio e con gli uomini. E anche io stessa ho "scandalizzato" una sorella dichiarandomi felice a poche settimane dal mio matrimonio.
Ora grazie tante ma ad essere infelice ci riesco benissimo anche da sola, io ho bisogno di un percorso di Fede che mi porti alla gioia. ( e non all'allegria che è diverso)

preoccupato ha detto...

@ Federico
Sono anche io in comunità il segno se tu devi stare in comunità è il seguente

Traduzione per i "lontani":
il segno se tu meriti di stare in comunità è il seguente

anzi tutto devi vedere se i vari passaggi fanno il loro effetto

se i vari passaggi fanno il loro effetto....interessante... secondo Kiko il Battesimo non ha effetto perché non cancella il Peccato Originale..però i passaggi hanno questa capacità intrinseca di avere effetto una volta fatti e "passati" attraverso la parola ispirata-dallo spirito santo(minuscole volontarie) che non precede ma passa attraverso- dei catechisti e grazie alla loro sacerdotale potenza(che quelli con la tonaca sono presbiteri ma loro sacerdoti)
...sempre se li passi i gradi di iniziazione...e altrimenti che massoneria sarebbe...

elio ha detto...

Sandavi per caso parli di tripudio.....?

preoccupato ha detto...

ad esempio prendiamo il primo passaggio hai visto bene quale è la tua croce se si vuol dire che Dio ti sta parlando tramite questa via!

ecco prendiamo il primo passaggio...se c'hai qualche problema va bene dai a quel problema l'attributo "croce" e sei a posto (o quasi...ai catechisti piace scavare anche sul cemento e possono fare diventare "croce" anche tua sorella se non gli va bene la prima risposta)...se non hai problemi o croci (ricorda che per i catechisti qualcosa di marcio nella tua vita lo devi avere...non esiste un Cristiano che cerca di non peccare, di amare l'altro, che cerca il più possibile di aderire ad un comportamento Cristiano...in sostanza di riuscire ad ascoltare la Parola di Dio)...se non hai problemi o croci te li devi inventare...o comunque i catechisti-pranoterapeuti-sacerdoti-cercatori di pagliuzze riusciranno a trovare una croce per te...una che ti calza, o che calza per loro alla tua persona, e che ti manda diritto a superare il passaggio..se non la prima la seconda volta...
sono sempre catechisti che sulla comunità si giocano la reputazione con kiko...e se qualcuno non passa la prova evidentemente non è stato bene istruito...
P.S.: La Croce nel Cattolicesimo ha un significato che supera le colpe o i peccati personali di una persona...nel Cammino è usata specificatamente per mortificare la persona...e non è un dettaglio da poco.
Secondo segno è se frequentando il cammino sperimenti la pace nel cuore!
e beh...è la pace nel cuore che mancava...prima la croce perché sei un peccatore che non riesce ad amare e poi la pace nel cuore...il classico metodo da setta: amore-mortificazione-senso di colpa-amore-mortificazione-senso di colpa...ecc ecc ecc...

preoccupato ha detto...

Se decidessi di abbandonare ricordati che esistono tante strade nella chiesa nessuna e perfetta ma ne esiste una che Dio ha scelto per te.
Prego per te.


nessuna è perfetta..quanto è facile così..
ed è tanto facile quanto imperfetto e per di più sbagliato...
imperfetta è la via che hanno scelto il pittore-compositore Kiko, la suora pentita(di essere suora)Carmen e il Padre Mario Muto Pezzi (una figura strana... un bambino che ha SCELTO di vivere col patrigno e la matrigna...è riuscito a scegliere invece del Padre, Dio, Gesù Cristo, un tipo di nome kiko ..e che crede (e sceglie) più alle visioni supposte della matrigna Carmen piuttosto che alla Presenza Reale della Vera Madre Vergine Maria (che spero abbia incontrato nella sua vita di Sacerdote)...un bambino che aveva due Genitori (Dio e la Chiesa), ne ha scelti due adottivi che "ingaggiano" i Suoi Genitori per i loro interessi..
Quei Genitori, Dio e la Chiesa, che Kiko Carmen e P.Mario hanno SCELTO di ingaggiare per i loro interessi e da cui si sono volontariamente allontanati, hanno dato invece una VIA PERFETTA...il tuo gioco dialettico, cercando di pescare quà e là dal discorso di Papa Francesco del 1° febbraio, cerca di ingannare qualche distratto visitatore del blog o qualche piccolo NC; in realtà il Papa, e prima di Lui la Chiesa fondata da Cristo, lo smentisce prima che tu apra bocca.
Io Prego per te. perché tu possa aprire gli occhi. perché i Sacramenti e La Grazia che hai ricevuto da Dio ti aprano gli occhi sul patrigno che cerca di chiuderteli ogni volta che cerchi di aprirli .

Anonimo ha detto...

Quanta dietrologia che fate il fatto del battesimo e vero lo abbiamo ricevuto ma c'è il rischio concreto che questa scintilla rimanga spenta molte possono essere le motivazioni che nn sto qui ad elencare! Che tutte le vie costruite dall uomo non siano perfette e un dato di fatto!

preoccupato ha detto...

Tornando al primo passaggio..

Nella Verità la Croce di Cristo è il Suo Sacrificio per il peccato dell'Uomo...
.<>inel cammino la croce glorifica il peccato dell'uomo per farlo schiavo di Kiko e aderirne all'apostasia come se fosse Dio che lo vuole..

Anonimo ha detto...

Per chiarire il primo passaggio identifica nella croce gloriosa quell evento della tua vita che il solo pensarci il solo avvicinarti ti schiaccia ti distrugge è la tua storia alla quale cerchi di ribellarti ma invece visto alla luce di Cristo è gloriosa.

Federico

Anonimo ha detto...

Preoccupato dice:

"se non hai problemi o croci (ricorda che per i catechisti qualcosa di marcio nella tua vita lo devi avere...non esiste un Cristiano che cerca di non peccare, di amare l'altro, che cerca il più possibile di aderire ad un comportamento Cristiano...in sostanza di riuscire ad ascoltare la Parola di Dio)...se non hai problemi o croci te li devi inventare...o comunque i catechisti-pranoterapeuti-sacerdoti-cercatori di pagliuzze riusciranno a trovare una croce per te...una che ti calza, o che calza per loro alla tua persona, e che ti manda diritto a superare il passaggio..se non la prima la seconda volta...
sono sempre catechisti che sulla comunità si giocano la reputazione con kiko...e se qualcuno non passa la prova evidentemente non è stato bene istruito..."

E' tutto vero

Da responsabile arrivai al primo passaggio senza "croce",dopo esser stato scrutinato, i catechisti non trovandomi una croce,fecero una pausa e chiamatomi in disparte mi dissero che senza croce non avrei superato "L'ESAME" su loro suggerimento (e perchè io non volevo essere "BOCCIATO") concordammo la mia croce (per me era inventata, per loro era credibile) dopo aver denunciato a tutti la mia croce(cioè me stesso) fui "PROMOSSO"

Col senno del poi, ora con nuovi occhi e nuove orecchie,incomincio a credere che fu proprio lì' che iniziarono i miei problemi con il cammino.

ODG

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luisa ha detto...

I neocatecumenali che si interrogano se restare o no, coloro che sentono il disagio manifestarsi a diversi livelli, legati fra di loro, psichico, mentale e anche fisico, possono già essere rassicurati leggendo le testimonianze di chi è passato attraverso quei sentimenti, pensieri e sensazioni, e ne è uscito più forte, più libero, più fiducioso in sé e nella vita.
Se sono ancora nel cnc possono cominciare a rigettare e resistere alle pressioni interne che vorrebbero far di loro, a vita, delle vittime del demonio, dei giuda, dei traditori che lasciando il "cammino" tradirebbero anche Cristo che avrebbe voluto per loro quella via e solo quella (il "cammino"...).
Anche se la deprogrammazione dagli schemi impressi nel cnc non è sempre esente di dolore, non è facile e non è sempre rapida, è la via da percorrere, per ritrovare la libertà di figli e figlie di Dio.

La Croce di Cristo libera non schiavizza, la Croce di Cristo non deve servire a imprigionare le menti e le coscienze per sottostarle al progetto folle di un uomo e della sua équipe, la Croce di Cristo non mortifica le persone.
È sconvolgente che venga permesso ad un uomo, ed ai suoi pedissequi soldati, di servirsi della Croce di Cristo per fare dei suoi seguaci degli schiavi programmati e condizionati per essere al suo servizio, al servizio del suo progetto sulla Chiesa.

Che i neocatecumenali che sono vittime della visione distorta e non cristiana del peccato, così come è imposta nel cnc, che coloro che non possono e non vogliono, o non più, aderire alla "predicazione" neocatecumenale che fa del demonio colui che vince sempre, e delle loro coscienze le sue vittime a vita, che coloro che sentono quel malessere, si rivolgano al Magistero della Chiesa, ad un buon padre spirituale, evidentemente non del cnc.
Leggendo, ascoltando quel che la Chiesa, quel che i Papi, per ultimo papa Bergoglio, dicono della Croce di Cristo, del peccato, della gioia e della libertà di essere figli di Dio, realizzeranno quanto sensati fossero e siano i loro dubbi, le loro domande e che il loro disagio e malessere interni erano e sono l`espressione della loro coscienza che domanda di essere ascoltata.

Pasquale De Fantin ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Voglio ringraziare Papa Francesco per aver detto che i neocatecumenali devono lasciare andare coloro che vogliono seguire Cristo su altre strade della Chiesa. Spero che adesso posso andare in Chiesa senza essere più fermato da alcuni catechisti o neocatecumenali con molti anni di CN, che cercavano di farmi rientrare in Cammino.

Mario

Mauri54 ha detto...

La impressione, inculcata soprattutto nei caratteri più deboli che "SE DIO TI HA CHIAMATO IN QUESTO CAMMINO E' PER LA TUA SALVEZZA, E SE TE NE VAI NON SAI SE E QUANDO LO RITROVERAI" È UNA PRASSI ERETICALE DEL MODO DI FARE DEL CAMMINO e può anche produrre conflitti e stati d'ansia anche gravi nelle persone che non riescono a rifiutare questo vero RICATTO MORALE. Uno dei fuoriusciti più famosi è Lipschitz, di origine ebrea, convertito al cristianesimo ed entrato a far parte del Cammino. Ebbe un ruolo importante, facendo per vent'anni il Catechista Itinerante. Usci' dal Cammino con le imprecazioni di Kilo e Carmen quando si permise di osservare che il candelabro di Hannah non centrava nulla con la Eucarestia, causa il nono braccio, chiamato Il Servitore perche serviva esclusivamente da fiammella che permetteva di accendere tutte le altre. Kilo incagliato gli disse che non aveva importanza, e comunque il numero nove era un simbolo del Cammino.
Morale, Lipschitz lasciò il Cammino portandosi dietro tutti gli epiteti maligni di Kilo e Carmen.Nina delle pagine più nere e contraddittorie del Cammino.

sandavi ha detto...

@elio
C'è una differenza molto grande tra forum e blog, che chi non capisce internet non afferra.

@francesco
il senso della croce per il cristiano è ben più di quello che hai scritto (e che è farina del sacco di Kiko). Ti consiglio questa lettura, ma soprattutto questa

DG ha detto...

@Federico che scrive

Per chiarire il primo passaggio identifica nella croce gloriosa quell evento della tua vita che il solo pensarci il solo avvicinarti ti schiaccia ti distrugge è la tua storia alla quale cerchi di ribellarti ma invece visto alla luce di Cristo è gloriosa.
Federico


ma che vai dicendo?

Io il primo passaggio l'ho fatto che ero appena maggiorenne i miei genitori mi volevano bene, mai avuto un rapporto di odio o di rancore nei loro confronti e nemmeno con i miei fratelli (quelli veri).
A scuola andavo bene, avevo amici (nell'oratorio) non c'era nulla che mi "schiacciava" ...ma mi vuoi dire che cavolo era la mia croce?

Mi ricordo che ci ho pensato talmente tanto e ne ho parlato con i miei amici e "fratelli" di comunità (eravamo "migrati in massa" dal gruppo parrocchiale alle comunità NC) e nessuno di noi aveva idea di cosa potesse essere la propria croce.
Non ricordo proprio cosa dissi altro che l'evento della tua vita che il solo pensarci il solo avvicinarti ti schiaccia!!!

Mi ricordo che una ragazzina di 16 anni disse che era il fatto che non riusciva a fidanzarsi !
Dico io, aveva 16 anni (e peraltro stava frequentando un ragazzino amico nostro di 17 anni) cosa voleva fidanzarsi e questo era la sua "croce gloriosa"?

Il fatto è che in comunità NC te la devi inventare la "croce" e su questa ci fai uno scrutinio intero per poi "riprenderla" nel tempo negli altri scrutini.

Continuo a dire e a pensare:
dovono solo provare vergogna a dire queste cose.

Anonimo ha detto...

Io penso una cosa il cammino nn e per tutti non lo dico io ma lo dicono i fatti!
@DG
la tua croce nn te la può dire nessuno la sapete tu e Dio nn esiste salvezza senza croce! Ricordatelo
Ma è vero che kiko sta male? Oppure è una cavolata!?

Federico!

Anonimo ha detto...

anche io non vedo di buon occhio il cammino, ma non è bello però mettere notizie personali sullo stato di salute di Kiko, questo proprio no. E poi è una cosa che sa solo fantin, nessuno sa nulla...mi dispiace ma questo vostro modo di fare non mi piace. Gianluca

Lino ha detto...

Suggerisco ai moderatori di cancellare la notizia sulla ipotetica malattia di Kiko. In Italia lo stato di salute di una persona è un dato sensibile non divulgabile, anche se la notizia (ne dubito) fosse vera. Il signore che ha dato la notizia, peraltro, non mi piace. Prego di cancellare anche questo mio commento.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
FDF ha detto...


Federico ha detto:
Sono anche io in comunità il segno se tu devi stare in comunità è il seguente anzi tutto devi vedere se i vari passaggi fanno il loro effetto


E se non fanno il loro "effetto" cosa significa? Che il passaggio è stato fatto male? che lo scrutinando non ha capito? Che i catechisti non sono bravi?
Non è mica un esame universitario! O si? Inoltre: chi quantifica "l'effetto"? Lo scrutinato sotto suggestione da passaggio? I catechisti?

ad esempio prendiamo il primo passaggio hai visto bene quale è la tua croce se si vuol dire che Dio ti sta parlando tramite questa via!

Ma che significa questa frase? La croce cosa? Io dissi che la mia croce era mia sorella. E l'ho vissuta come tale per un lunghissimo periodo di tempo, mentre era solo una bimba più fragile di me in competizione col suo fratello maggiore. Una semplice invidia di bambini.
Ora che siamo cresciuti qual è la mia croce? Sarebbe mia sorella "il fatto che il solo avvicinarti ti distrugge"? ma che! E' più il male che le ho fatto io di quanto lei non ne abbia fatto a me!!
La croce secondo Cristo ("chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me") è tutta un'altra cosa!! Ma quanto ci ho messo a scoprirlo e quanto ci mettete voi!!!

Secondo segno è se frequentando il cammino sperimenti la pace nel cuore!
Se decidessi di abbandonare ricordati che esistono tante strade nella chiesa nessuna e perfetta ma ne esiste una che Dio ha scelto per te.
Prego per te.


La volontà di Dio per questo ragazzo è che si salvi, come anche per te. Il modo può essere più di uno. E' fatalismo pensare che Dio ti salva solo attraverso un certo mezzo. Limita la potenza di Dio! Non siamo burattini ficcatevelo nella zucca!! E non sperimento la pace nel cuore cosa devo pensare? Sto facendo male il cammino? E giù coi sensi di colpa, i giudizi!

Quante volte ho giudicato mia moglie per non essere una buona catecumena e quanto lei ha sofferto a causa mia per questo atteggiamento!!

mule ha detto...

Confermo DG
Io stesso a 16/17 anni vivevo proprio bene. Ma dovevamo trovare la croce... c'era un passaggio
, degli scrutini (il Signore...nientepopodimeno passa...sai una cosina leggerina)...si poteva essere "bocciati"...
E allora vai con le megaseghementali per trovare questa croce. E alla fine ti vado a trovare che forse un cruccio (perché tale era) l'avevo: non trovavo la ragazza.

E da quel momento se non l'avevo quello è diventato il punto pensiero fisso (la troverò.. ma se non la trovo allora cosa vorrà dire...allora forse mi faccio prete ... ma no allora forse...)

Non voglio dire che ha minato il mio matrimonio....ma se potessi tornare indietro e mettermi accanto al "me di allora" tratterei a male parole parecchie persone!!!

Anonimo ha detto...

@Lino
Perchè cancellarla, piuttosto vediamo se i nostri informatori NC la possono verificare e confermare. Comunque
non capisco su quali basi arrivi alla conclusione che Pasquale De Fantin non ti convinca.

SemperFidelis

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

@ FDF
Dal tuo commento vedo che sei ancora molto indietro perché se ancora non hai capito che Dio a pensato per te qualche cosa che solo tu puoi fare e nella piena libertà di accettarlo o meno!

Federico

Anonimo ha detto...

Spero che l'anonimo delle 17:05 stia dando una bufala: preghiamo per Kiko.


http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/02/01/tre-tirate-dorecchio-del-papa-a-kiko-e-carmen/

Mario

Lino ha detto...

@ SemperFidelis
Per un paio di motivi, "SemperFidelis":
1) Perchè io - che già nel 1999 fondai il sito philia.it, che dalla facoltà di filosofia di Napoli fu definito un esperimento di connessione delle intelligenze della rete e ancora lascia di tracce di sé in Internet - sin dal 1999 non mi fido dei nick sconosciuti che partecipano alle discussioni non entrando in punta di piedi, ma tirando notizie come calci.
2) Perché - dal mio punto di vista - il problema sta nelle idee eretiche di Kiko, non in Kiko. Le idee sopravviveranno a Kiko. Kiko per me è un simbolo delle degenerazioni del CVII. I simboli non si ammalano, al massimo sono fortificati da simili notizie.
3) perché, l'ho già scritto, la salute di una persona, di una qualsiasi persona, è un dato sensibile: chi diffonde una simile notizia mi fa pena più dell'ammalato. All'ammalato - chiunque egli sia - vanno le mie preghiere. A chi, qualsiasi sia il suo scopo, diffonde la notizia va la mia pena, senza preghiera.

Lino ha detto...

@ psyco ha detto...
"Non preoccupiamoci della notizia sulla salute di Kiko... ma speriamo che per Kiko sia finalmente lo strumento per rinnegare i propri errori".

Ti rendi conto, psyco, che stai ragionando come un neocatecumenale?

Bah! Questo topic ha preso una brutta piega, per i miei gusti. Ci ritroviamo al prossimo.

DG ha detto...

@Federico
che dice che FDF è rimasto "indietro"
Ma indietro rispetto a cosa?

Vedi lo sbaglio che i NC fanno è proprio questo: pensare che devi raggiungere "qualcosa" e ci puoi arrivare solamente facendo 30 anni di scrutini nel cammino NC.

Ora io ti dico che conosco persone che non hanno raggiunto un bel nulla nel cammino NC. Persone infelici, tristi che ti parlano solamente per frasi fatte (come le tue) ripetendo quello che hanno ascoltato per anni.
Non c'è dialogo, non c'è discorso, non c'è apertura di cuore (per non parlare della mentale).
Persone che sparano a zero sugli altri, giudicando e giudicandosi tra loro
Persone che si parlano dietro, persone che hanno problemi irrisolti da anni e che non vedono via di uscita se non continuare a fare quello per cui sono stati ammaestrati per anni.

Finisci il cammino e speri di raggiungere la pace del cuore e invece tutto quello che trovi è abitudine e rassegnazione.

Sembra brutto parlare cosi' ma ho un esempio lampante in famiglia; una persona a me carissima che è diventata malata, depressa che è sotto psicofarmaci e che ancora non ha risolto quello che era "la sua croce" ...e sono passati quasi 40 anni ed ha finito il cammino da 10 anni !

Poi ancora dici .. Dio a pensato per te qualche cosa che solo tu puoi fare e nella piena libertà di accettarlo o meno!

e cosa vorresti dire con questo? che DIO ha pensato che il cammino neocatecumenale è il solo che puo' avvicinarti a capire il volere di Dio nella tua vita?

E se esci dal cammino lo rifiuti? Ma stai scherzando? Ma sei fuori di testa?
Stai ripetendo frasi senza senso..quante volte l'ho sentita e con questa sono seguiti i ricatti morali e psicologici!

E allora spiegami quali sono i "voleri di Dio" se nel cammino tutto quello che devi fare e diventare è:

1)fare 12 figli e partire itinerante (del cammino NC altro che missionario)

2)entrare in convento

3) entrare in seminario

4) fare la "ragazza in missione" (baby sitter tutto fare) alle famiglie itineranti

4) se sei vedova o nubile entrare a fare la cuoca cameriera donna di servizio nei seminari (versando anche la pensione)

5)se non vuoi fare quello di cui sopra allora non ti rimane che cercare un ragazzo/a o un vedovo/a o andare alla GMG ella speranza di incontrare "l'uomo (o la donna) che DIo ha scelto per te" ma che sia neocatecumenale DOC altimenti non ti sposi!

E oltre a questi "ruoli" mi spiegi quali sarebbero le cose che DIO ha pensato SOLO PER ME ?

Luisa ha detto...

Sono come minimo sconcertata che abbiate dato spazio al troll neocatecumenale "Pasquale de Fantin"....che si era già messo in scena nel gennaio scorso, quando pubblicava la risposta che avrebbe ricevuto dalla CDF, un fake ridicolo.
Anche se la notizia sulla salute di Arguello fosse vera, il rispetto dovuto alla vita intima e alla sfera privata, a cui ha diritto ogni essere umano, avrebbe dovuto suggerirvi di gettare al cestino quel commento.
Non è troppo tardi per cancellarlo, mi sembra.

Anonimo ha detto...

(OT)
una ex Femen : "ci schiavizzavano, destrutturavano la nostra autonomia (come i neocat)"

Anonimo ha detto...

Una delle cose che il CN difetta è la preghiera per le vocazioni. Si mandano i vocazionisti (coloro che si sono alzati alle chiamate) ai centri vocazionali una volta ogni 20 giorni circa, dove sono incoraggiati a frequentare bene il Cammino, alla recita del Rosario, alla Santa Messa quotidiana. Tuttavia, la maggior parte presenta problemi che non sono affrontati bene: ci vorrebbe anche la confessione frequente, settimanale con un bravo Direttore Spirituale. I sacerdoti e i vocazionisti del Cammino non sono sostenuti con sufficienti preghiere dai neocatecumenali, tranne qualche rara preghiera spontanea di qualcuno.
Al contrario, momenti di Adorazioni Eucaristiche per i sacerdoti e per le vocazioni, da parte dei neocatecumenali sarebbe un gran beneficio.

Mario

FDF ha detto...

Federico, non si capisce un'acca della tua frase.

Anonimo ha detto...

@ DG
Mi metti in bocca cose non voglio dire la chiamata che Dio ha pensato per te non la trovi solo in cammino ma in tutte le realtà della chiesa forse quello che voglio dire non lo spiegare bene! Vi consiglio di leggere un libro che si chiama "alla guida dello Spirito Santo" di Jacques philippe!

Luisa ha detto...

Ringrazio la redazione per aver cancellato la boiata del troll neocat che evidentemente l`ha buttata qui nella speranza di poter essere pubblicato per poi poter andare su altri blog e dire quanto questo blog faccia schifo di pubblicare quel genere di "notizie"!
È quel che ha fatto.
Quel troll, il solito P.T.( ma non è il solo), ama i blog tradizionalisti e in particolare Mil dove si è precipitato per attribuire a ...Lino la responsabilità di aver pubblicato quella "notizia"!
I blogger di Mil, quelli seri, lo conoscono e lo ignorano ma la moderazione a maglie larghe di quel blog continua ad offrire a quel patetico troll l`occasione di ridicolizzarsi.
Anche chi segue questo blog da tempo riconosce subito P.T. e i suoi cloni, se talvolta le sue elucubrazioni sono lo spunto per ancora e ancora mettere il dito sui punti dooenti del cnc, se sono sicura che la stragrande maggioranza delle sue "prestazioni" sono cestinate, un momento di stanchezza o di disattenzione può far dominuire la vigilanza e lasciar passare boiate manipolatorie come quella vista in questo thread.
È stata cancellta e vi ringrazio, so quanto grande e meritorio sia il vostro impegno di informazione e testimonianza!

Pasquale De Fantin ha detto...

Sono indignato!
Siete... siamo qua alla ricerca dela verità. Vi dò una notizia vera, e vi indignate, e mi cancellate?
Dite che sono un fake?
Mi sono esposto con nome e cognome, al contrario di molti, e vengo considerato un fake?
Vi ho dimostrato la mia credibilità, e vengo considerato un fake?
Ripeto sono indignato!
Sapete perché il Papa all'incontro del 1 febbraio è arrivato in ritardo e aveva l'aria cupa?
Perché all'incontro non ci voleva andare, di Kiko non ne voleva sapere. E' stato costretto - questa è la realtà - per una sorta di dovere istituzionale: la presenza di vari cardinali.
Chi è la mia fonte? Mi sono esposto io con nome e cognome, se volete ci metto anche la faccia, non espongo gli altri.
Questo è il fatto: giorni contati per il cammino, per questo ne sono uscito.
Pasquale De Fantin

Anonimo ha detto...

PS
Questo è il motivo principale, a mio parere, per cui della maggior parte dei vocazionisti solo pochi vanno nei seminari e di quelli che vanno un certo numero deviano su altre strade: in particolare passano ai diocesani. Del resto, Gesù è stato chiaro quando ha detto: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!"
NS Ha detto chiaramente che bisogna pregare se vogliamo sante vocazioni e santi sacerdoti.


Mario

SEMPREMEGLIO ha detto...

@ Pasquale De Fantino ha detto

''Questo è il fatto: giorni contati per il cammino, per questo ne sono uscito''

Eppure non si direbbe! Nonostante le raccomandazioni di Papa Francesco il CN sembra godere ottima salute. Baci e abbracci con i fondatori.

sandavi ha detto...

Pasquale, non so perché ti hanno cancellato, ma prima di fare affermazioni così importanti, così pesanti o si portano prove, oppure sono meno che voci di corridoio senza fondamento. Purtroppo qui di personaggi con mille facce fin troppi ce ne stanno. La prudenza non è mai troppa.

Lino ha detto...

@ De Fantin
Lei si deve indignare sì, però davanti a uno specchio. Notizia? Quale notizia? Lei ha diffuso - sia vero o falso - un dato sensibile concernente una grave malattia di una persona. E questo è un illecito, ai sensi dell’art. 4, comma 1° lett. d), del codice della privacy. E impari un'altra cosa, ignorante: i titolari del blog, anche se lei ci ha "messo la faccia", diventano corresponsabili del suo illecito.
Lei oltre che ignorante, è un vile perché le persone ammalate - ammesso che la malattia sia vera - si rispettano, senza nulla togliere alla critica che si può fare al loro operato. Lei, però, mai imparerà che si giudica l'opera e non l'autore, specie se l'autore è morto o ammalato. Lei possiede soltanto una grande dote, Pasquale: una tastiera collegata mediante un PC alla rete, non al cervello.

P.S.
Grazie, Luisa, gli rispondo perché in quel MIL non cancellano niente.

Lino ha detto...

P.P.S.
Non l'ho trovato. Dove sta, Luisa?

DG ha detto...

@Federido che mi risponde cosi':
Mi metti in bocca cose non voglio dire ..

Federico,te le sei messe in bocca da solo! Infatti cosi' scrivi:


@ FDF
Dal tuo commento vedo che sei ancora molto indietro perché se ancora non hai capito che Dio a pensato per te qualche cosa che solo tu puoi fare e nella piena libertà di accettarlo o meno!
Federico
12 febbraio, 2014 18:26


Nulla di piu' nulla di meno.

La prossima volta che magari rispondi ad un post di una persona uscita dal CNC e che parla di esperienze vissute nel cammino neocatecumenale evita di scrivere "frasi neocatecumenali preconfezionate" o baggianate.

Luisa ha detto...

Vedo Lino che hai già reagito su Mil, il "commento" a cui mi riferivo è nello stesso thread ma più sù... certo che vedere i penosi risultati dell`assenza di moderazione su quel blog dà un`idea di quel che diventerebbe questo blog senza l`attenta moderazione dei suo gestori!
Per quel che riguarda l`indignato De Fantin ( che dice aver scritto una mail, inverosimile e più che improbabile, alla cdf, piuttosto CDF, nel maggio 2013 e posta la ...risposta ancor più inverosimile e improbabile della CDF del gennaio 2014, dal momento che il suo commento è passato, mi limito a dire che la sola indignazione che dovrebbe provare è verso lui stesso.

Lino ha detto...

Ho letto, Luisa.
"...Il signor XXXXX nel sui blog " osservatorio" e cosi accecato di odio verso il cammino neocatecumenale che pubblica le condizioni di salute degli iniziatori, probabilmente attraverso altri compari, che vergogna! Tutto ha un limite"

Questo Luisa, non ci sta con la testa. Io pubblicherei "probabilmente attraverso altri". Che significa? Se continua con la sua fissazione su di me, dovranno ricoverarlo. In ogni caso è la dimostrazione che quella di De Fantin era una trappola.

Luisa ha detto...

@ Lino
Per chi, come me, incrocia da anni quel blogger, e non solo qui, non poteva esserci la benchè minima ombra di dubbio, certe manifestazioni del fanatismo fondamentalista neocat mostrano ahinoi i danni provocati dall`imprigionamento della mente e della coscienza in quell`indottrinamento che, secondo statuto, svuota il "camminante" dai "falsi concetti di sé e di Dio" per riempirlo con i veri concetti kikocarmeniani e in quelli rinchiuderlo.
È molto triste perchè è la negazione della libertà e della dignità di figli di Dio.