venerdì 7 febbraio 2014

Le "linee rosse" che il Cammino non deve oltrepassare

Francesco ha ricevuto sabato scorso [1° febbraio 2014] il Cammino Neocatecumenale. Più di 8.000 kikos si sono radunati nell'Aula Paolo VI in quella che pare la prima grande audienza "privata" da questo Papa. Un gesto importante che però nasconde altri dati - parole e fatti - che, se non evidenziati potrebbero indurci a pensare che Bergoglio si sia "coinvolto" con questo importante movimento. Andiamo con ordine.

Anzitutto il luogo. L'aula Paolo VI. Un grande auditorium zeppo di neocatecumenali. Sarebbe stato un successo... se non fosse per l'intenzione e l'esplicita richiesta di Kiko e Carmen di fare una mega-udienza in piazza San Pietro ottenendo un "no" tondo tondo da parte di Bergoglio.

In secondo luogo, le circostanze. Francesco ha ricevuto i kikos appena un giorno prima della celebrazione della giornata della Vita Consacrata, in cui ha lodato religiosi e religiose, ai quali ha dedicato il 2015. Una prova di ciò che stavamo ripetendo da più di un anno: la Chiesa di Francesco sarà una Chiesa del "Noi", o non sarà. Tutti dobbiamo sentirci partecipi dell
a sua costruzione così come - lo vedremo - lo stesso Francesco si è incaricato di ricordarlo ai kikos.

Striscione di Kiko per "evangelizzare" il Papa:
chissà perché non ha scritto l'obbligo delle "decime"
e l'obbligo di usare esclusivamente i canti di Kiko,
icone di Kiko, suppellettili sacre di Kiko, 
sedie di Kiko,
copribibbia di Kikofascette reggi-chitarra di Kiko, ecc.
In terzo luogo, l'aspetto - per così dire - "liturgico". Francesco non ha partecipato allo spettacolo organizzato da Kiko. Inoltre si è presentato con mezz'ora di ritardo - proprio questo Papa, maniaco della puntualità - per permettere al leader neocatecumenale di concludere il proprio discorso. Il che, come tutti sappiamo, è praticamente impossibile. E in molti vediamo la pazienza dimostrata dal Vescovo di Roma.

Infine, le parole del Papa. Corriamo il rischio, greci e troiani, di fissarci "solo" sui gesti del Papa. Assolutamente rilevanti, ma nessuno di fondamentale importanza. Ci sono anche parole. E quelle che ha detto ai kikos sono rilevanti. Una tranquilla lettura del discorso ci permette di vedere che, giunto alla lode (molto chiara e precisa: «La Chiesa vi è grata per la vostra generosità! Vi ringrazio per tutto quello che fate nella Chiesa e nel mondo»), Francesco ha tracciato in modo molto preciso le "linee rosse" che il Cammino non deve oltrepassare se vuole essere parte della Chiesa in cui dobbiamo esserci tutti. E senza quelle particolarità che non portano da nessuna parte.

Con alcune espressioni, definite «alcune semplici raccomandazioni». Cioè: «avere la massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno delle Chiese particolari nelle quali andrete ad operare». Poiché «la comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte». Chiarissimo: niente esclusività, niente ghetti, niente barriere tra fratelli della comunità cristiana (comunità "cristiana", non solo comunità "kika").

Chissà se Kiko ha dato al Papa
un suo "santino di san Kiko"...
Ed ancora: «dovunque andiate, vi farà bene pensare che lo Spirito di Dio arriva sempre prima di noi. Questo è importante: il Signore sempre ci precede!» Da ciò «scaturisce la necessità di una speciale attenzione al contesto culturale nel quale voi famiglie andrete ad operare: si tratta di un ambiente spesso molto differente da quello da cui provenite (…) Tanto più importante sarà il vostro impegno ad "imparare"»

E, infine, dati i requisiti del Cammino, una richiesta di «pazienza e misericordia da parte della comunità». Con parole molto chiare: «La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore». Cioè: amore e comprensione invece di togliere la terra da sotto i piedi di chi "abbandona" il Cammino.

In sintesi: un evidente encomio al Cammino Neocatecumenale ma con altrettanto evidenti ammonizioni sull'abuso di una liturgia eccessivamente controllatrice ed escludente. È come se il Papa avesse detto ai kikos: "Sì, ma".


(nostra traduzione da un articolo di Periodista Digital)

Breve postilla 1

Quando era già affondato il progetto di far celebrare al Papa una "messa kika" a Porto San Giorgio (che tanti kikos venivano qui ad annunciarci in gran pompa come "inequivocabile" e risolutorio), evento che avrebbero spacciato per mega-approvazione liturgica (ma nemmeno questo Papa gradisce che si faccia «tutto all'insaputa del Papa»), è successivamente affondato anche il progetto di fare la mega-autocelebrazione in piazza san Pietro. Come se non bastasse, l'udienza in Sala Nervi ha prodotto due tragici risultati per i kikos: il primo è che il Papa ha detto che ad inviare le famiglie kikiane in missione «sono i vostri responsabili [che] vi inviano»: siete in missione per conto di Kiko, non per conto del Papa! Il secondo risultato è stato la triplice tirata d'orecchie. Chi non è ancora abbastanza convinto può verificare da solo leggendo il discorso del Papa oppure ascoltando la registrazione dalla viva voce del Papa.

Breve postilla 2

I neocatecumenali hanno anche il vizietto di censurare le parole del Papa a loro sgradite. Questo vecchio vizietto ce l'hanno sia esimi presbiteri professori, sia Caporedattori Cofondatori d'alto lignaggio kikiano, e perfino Responsabili della Comunicazione del Cammino. I neocatecumenali, in obbedienza ferrea a Kiko, hanno addirittura applaudito solo a ciò che gli conveniva ed in privato addirittura disprezzato il discorso del Papa (e poche ore dopo, nel chiuso delle loro salette, la solita disubbidienza del sabato sera al Papa e allo Statuto). Strano, eh? Un "dono dello Spirito" che però è allergico alle correzioni della Chiesa e che può essere difeso solo mediante l'inganno e la menzogna...


53 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente Un sito che dice la verità ....guly.

Ruben ha detto...

Abitando a Roma,da riscontri oggettivi, frequenti e personalmente constatati, e non necessariamente riportati dai media;emerge una sicurezza assoluta:
questo Papa è accessibile a tutti!
Per posta,al telefono od internet,prima o poi risponde, e lo fa senza neanche lasciar trascorrere troppo tempo; dal discorso di sabato u.s.,così chiaro e preciso, si evince senza ombra di dubbio, che sia scaturito da testimonianze dirette,
dei malesseri all'interno del Cammino.
---

Lino ha detto...

Off Topic
Dopo aver mirato e rimirato il video demo qui mostrato, mi sento in dovere di manifestare una considerazione pro-Kiko: soltanto un simile esagitato poteva tagliare i "fichi sterili", sbattere porte in faccia a donne che vanno a visitare la cognata malata, scagliare il fango-peccato sugli occhi di un cieco nato, come ha fatto lui nei mamotreti :-)

Anonimo ha detto...

Una domanda: si può rimanere in cammino, prendere solo il poco che c'è di buono e contemporaneamente rimanere nella chiesa?

Anonimo ha detto...

Una domanda: si può rimanere in cammino, prendere solo il poco che c'è di buono e contemporaneamente rimanere nella chiesa?

by Tripudio ha detto...

Ma allora per te è più importante essere kikiano che essere cristiano?

by Tripudio ha detto...

Per prendere dal Cammino solo "ciò che c'è di buono" devi scartare parecchie cose: anzitutto la liturgia e gli insegnamenti dei due "iniziatori".

Quanto durerebbe la tua permanenza nel Cammino qualora tu rifiutassi certe vaccate come "l'uomo schiavo del demonio" o come il concetto di sacrificio "retaggio pagano"?

Quanto ti lascerebbero restare nel Cammino qualora tu il sabato sera andassi ad una messa dei "primi vespri" e per di più sprovvista degli abusi liturgici invalsi nel Cammino?

Come ti apostroferebbero i cosiddetti "catechisti" qualora tu condannassi la "comunione seduti" così come la condannano lo Statuto del Cammino e il Papa?

Vedi, il "buono" del Cammino - come ad esempio la disponibilità a partire per la missione, l'accettare un figlio nato malato, ecc. - può sussistere benissimo senza gli strafalcioni liturgici e dottrinali, senza pagare la tassa delle "decime" al Cammino, senza cantare i flamenco e le rumba di Kiko, ecc.

Quanto c'è di buono nel Cammino, c'è nonostante il Cammino, non per merito di Kiko, Carmen e dei loro occhiuti e arroganti "catechisti".

Il Cammino, se fosse fondato sulla normale liturgia della Chiesa e sul Catechismo della Chiesa, sarebbe una santa cosa. E questo blog (e i libri e tutte le critiche di laici, sacerdoti, vescovi, pontefici) non avrebbero ragione di esistere.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Questo è un matto....completamente fuori di testa, tra manie di grandezza e delirio di onnipotenza.

Speriamo che non sia come Attila, ma questo lo vedremo solo tra qualche anno!

Anonimo ha detto...

Certo questo blog pubblica solo quello che vuole. Siete nella menzogna! Federico.

psyco ha detto...

Federico i commenti passano anche quando sono stupidi come il tuo. Quello che non passa sono gli insulti fini a se stessi, i tentativi di cambiare discorso e le cose che sono già state dimostrate tante volte su questo stesso blog.

SEMPREMEGLIO ha detto...

No, caro Federico, non dire così. Questo blog pubblica la verità di esperienze vissute dai fratelli NC che nel tempo hanno avvertito per grazia divina, il disagio profondo di appartenere al gruppo. Disagio che monta gradualmente e che non ti lascia vivere. Non confonderti, approfondisci bene!

by Tripudio ha detto...

"Menzogna"?

La breve animazione del Kiko indiavolato dunque non sarebbe vera?

(l'ho trovata sul sito croato PaxTibi.net, che pure si occupa delle vergognose storture del Cammino).

Oppure il Papa avrebbe detto le cose che stanno scritte nella mistificazione ad alto Voltaggio anziché quelle pubblicate dal Vaticano? Eppure, a giudicare dalla videoregistrazione del discorso del Papa, si direbbe proprio che le menzogne le abbiano dette solo i neocatecumenali di Alto Lignaggio e quelli infiltrati nelle varie agenzie di stampa cattoliche... Oppure volevi dire che quello del video del Papa non è il Papa ma un suo sosia "Faraone"?

Anonimo ha detto...

Con il suo inusuale ritardo all'appuntamento, Papa Francesco ha certamente voluto dare un segno, un richiamo. Ogni volta che frequentavo il CN bisognava aspettare sempre i ritardi che oscillavano in genere da mezz'ora finanche a 1 ora e 30.
Ciò è mancanza di rispetto per coloro che addirittura vanno in anticipo agli incontri.
Quello che fate agli altri lo fate a me, dice Gesù e Papa Francesco ha voluto dare questo segno.

Mario

by Tripudio ha detto...

Il motivo più probabile per cui il Papa "maniaco della puntualità" si è presentato in ritardo, è per far capire che non aveva voglia di sorbirsi l'omelia di Kiko con tanto di striscione zeppo di pallini e cerchietti.

Un neocatecumenale onesto dovrebbe domandarsi: come mai, nel 2014, c'è ancora tanto bisogno di "spiegare al Papa" (fargli la lezioncina con tanto di striscione) che cos'è il neocatecumenato?

Tutti i fratelli kikos che dicono "il Papa ci approva", stanno insinuando che il Papa approverebbe ciò che conosce solo approssimativamente?

La grande necessità di Kiko di impartirgli una lezioncina sul neocatecumenato kikiano-carmeniano dipenderà forse dal fatto che il Papa avrà obiettato contro la lunghezza di tale "riscoperta del battesimo"?

Spendere trent'anni e più della propria vita, senza contare una valanga di soldi (incluso il "ribattezzarsi al Giordano" finale, con la costosissimaa vestina bianca griffata da Kiko: e i neocatecumenali dei paesi poveri dall'altra parte del pianeta come faranno?)

Venticinque-trent'anni di spese per il Cammino (praticamente un mutuo sulla casa), a cantare esclusivamente i canti di Kiko, a celebrare esclusivamente con le suppellettili di Kiko, a sorbirsi i fratelli vanitosi che esibiscono una chitarra Ramirez che costa quanto un SUV (*), sempre a cacciare soldi per la Domus, per le missioni di Kiko, per i presbìteri Redemptoris Kiker, con i cosiddetti "catechisti" sempre con muso lungo e infuriati che all'improvviso ti comandano una itineranza di servizio (cioè schiavitù)...

Insomma, a fronte di tutto questo cosa ti danno? Una liturgia degli strafalcioni e un cumulo di ambiguità ed eresie.

Il Cammino è una setta fantozziana ancor prima che eretica.


(*) Un Fiat Freemont di due anni di vita qui lo hanno venduto a 13.000 euro, cioè il costo di una chitarra Ramirez.

Anonimo ha detto...

Anche oggi ho potuto adorare Gesù in Parrocchia e c'è un buon numero di fedeli ogni settimana.

Ecco cosa dice il Papa a proposito della Messa:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=FnHe7ysAE-c

In tanti anni di Cammino, non ho mai sentito il verbo "Adorare", non sono mai stati invitati i fedeli ad Adorare Gesù: fu fatto l'invito solo una volta, in un paese della Toscana, ma delle persone presenti c'eravamo solo in tre neocatecumenali ad adorare.

Mario

Anonimo ha detto...

Dice il Papa: "nel tempio si adora il Signore: questo è il punto più importante. Questo è valido anche nelle cerimonie liturgiche. Cos'è più importante: [non] i canti, i riti belli... [ma] il più importante è l'Adorazione...Noi cristiani forse abbiamo perso un po' il senso dell'Adorazione. Pensiamo: andiamo al tempio, ci raduniamo come fratelli...quello è buono è bello, ma il centro è lì (il Papa volge il dito verso il Tabernacolo), dov'è Dio e noi adoriamo Dio".

Queste parole sono un'altra raccomandazione ai fratelli del Cammino.

Mario

Anonimo ha detto...

"Il motivo più probabile per cui il Papa "maniaco della puntualità" si è presentato in ritardo, è per far capire che non aveva voglia di sorbirsi l'omelia di Kiko con tanto di striscione zeppo di pallini e cerchietti".

Questo è un motivo importante: perché Kiko dovrebbe spiegare al Papa?
Il Papa ha voluto evitare il rischio della strumentalizzazione e di evitare che i neocatecumenali si trasformino in kikiani.

Mario

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=MaY8ijgCdRc

Se si ascoltano le catechesi dei catechisti, perchè non ascoltare quelle del Papa che sono molto profondi e ricche?

Mario

Anonimo ha detto...

Caro Mario prendo spunto da te per dire che il Papa dice: Il Tempio è la casa di pietra dove un popolo custodisce la sua anima davanti a Dio. Ma Tempio sacro è anche il corpo di un singolo individuo, in cui Dio parla e il cuore ascolta... Ecco, mi ricordo la catechesi sulla religiosità naturale, che diceva che non c'è più tempio, nè altare nè sacerdote.. perchè noi siamo il tempio dello Spirito Santo, non abbiamo più bisogno di un altare nel senso di pietra sacra..non abbiamo sacerdoti ma presbiteri

Anonimo ha detto...

Oggi a Cagliari si terrà una grande adunanza, come raccontano Esdra e Nemia,per festeggiare un evento unico:La regione sardegna attraverso l agenzia sardegna promozione(azenzia regionale edorgano non politico) ha riconosciuto all intinerario Neocatecumenale la specificita di intinerario spirituale ad alto impatto sociale e lo include, come marchio,come intinerario protetto dalla regione sardegna, in quanto esplicativo di una ricchezza spirituale del popolo sardo, dotato di alta rilevanza identitaria ,cosi come la sagra di Sant Efisio, i cammini diS. Barbara nel sulcise gli intinerari di Santu Jacu e S Giorgio Vescovo di suelli .Al cammino è riconosciuto un compito importante all interno di questi intinerari turistico religiosi: All evento saranno presenti alcune autorità istituzionali e politiche e presenzierà S. E. L Arcivescovo Arrigo Miglio .

Anonimo ha detto...

@ anonimo delle 22:34

Legga bene:
http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874

Le parole del Papa sono uno spunto per la riflessione quando dice:

“I nostri templi sono luoghi di adorazione, favoriscono l’adorazione? Le nostre celebrazioni favoriscono l’adorazione?”

Il Papa poi dice che Gesù scaccia gli “affaristi” che avevano preso il Tempio per un luogo di traffici piuttosto che di adorazione.

Una volta al centro vocazionale, un cantore cercava di vendere i resuscitò a prezzo aumentato. Il responsabile se ne accorse e negli incontri successivi non fu più visto.

La boutique firmata "Kiko" negli ambienti del Cammino con persone che cercavano di vendere persino delle versioni di libri fatti da loro di Risuscitò, non è forse "affarismo"?

Mario

FDF ha detto...

@Anonimo 22:34

Certo, Kiko dice che non c'è più tempio nel senso pagano (se ne accorto solo ora? beh complimenti! La Chiesa lo sa da 2000 anni), salvo poi costruire i suoi costosi templi simil-massonici (vedi Domus)

Anonimo ha detto...

Strano il Papa ha parlato di voi transfughi e neppure ve ne siete accorti. Il Cammino non era per voi. OK. Siete usciti. OK. Allora cosa volete, che tutti escano perché voi non ce l'avete fatta?. Noi vi amiamo lo stesso.

Anonimo ha detto...

Non e vero che vengono pubblicati tutti i commenti...quelli a sfavore no! Faziosi. Guly...

Anonimo ha detto...

ALL'Anonimo che ha detto...
Strano il Papa ha parlato di voi transfughi e neppure ve ne siete accorti. Il Cammino non era per voi. OK. Siete usciti. OK. Allora cosa volete, che tutti escano perché voi non ce l'avete fatta?. Noi vi amiamo lo stesso. CHE MESCHINITA' NELLE TUE PAROLE, SONO TUTTO UN PROGRAMMA, SIETE TUTTI UGUALI. MA DAVVERO CREDI CHE QWUELLI CHE SE NE VANNO DAL CAMMINO E' PERCHE' NON CE L'HANNO FATTA? MA CHE DICI! NON CE L'HANNO FATTA A FARE COSA???? VI ERGETE A EROI DELLA FEDE E IL BELLO E' CHE NON VE NE RENDETE CONTO, SPERO CHE QUALCUNO TI RISPONDA MEGLIO DI ME. STAMMI BENE. ANDREA

by Tripudio ha detto...

Anzitutto devo precisare ancora una volta che io non sono un fuoriuscito del Cammino. Non vi sono mai entrato.

Conosco molto bene il Cammino perché ho a che fare da molti anni con i neocatecumenali, a causa del mio impegno in parrocchia e in diocesi. E le "stranezze" (chiamiamole così) le avevo notate fin dall'inizio.

Solo che all'inizio insistevo a dirmi che ero sfortunato a conoscere qualche pessimo elemento, a dirmi che dopotutto il Cammino è un carisma e che io avevo trovato solo qualche arrogante esaltato, eccetera, ma più passava il tempo - e più conoscevo altri neocatecumenali - e più mi rendevo conto di aver conosciuto non l'eccezione ma la regola.

Naturalmente non sono il solo.

Collaborare a questo blog mi ha "costretto" a prendere ancora più sul serio l'insegnamento della Chiesa, i discorsi dei Pontefici, eccetera: criticando il Cammino, si ottiene anzitutto una crescita spirituale.

L'intervento del Papa del 1° febbraio scorso si poteva prendere in due modi: o dire a sé stessi "questo Papa è insensibile sulla liturgia e quindi ha appoggiato i kikos"... oppure ascoltare il discorso del Papa e confrontarlo con le menzogne dei kikos e parlarne. Qui preferiamo fare tutti la seconda cosa. Il Cammino è infatti fondato sulla menzogna e sull'inganno.

Quanto ai commenti che "non passano", è bene ripeterlo ancora una volta: i tentativi di sviare altrove il discorso "non passano"; le affermazioni già smentite un milione di volte "non passano"; calunnie e insulti anonimi "non passano"... Questo blog non è fatto per dare spazio a chi vuole solo disturbare, calunniare, distrarre, far perdere tempo, estenuare.

Lino ha detto...

@ anonimo 10:02
No, tu non ami un bel niente. Hai scritto "transfughi" e "transfuga" è sinonimo di disertore, di un traditore che passa con la parte opposta. E' come se avessi scritto "i Giuda", perché questa è la tua malsana concezione neocatecumenale.
La quale concezione è in opposizione a quella del Papa, che ha detto (anzi, ha letto): "...e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore".

Tu, chiamandoli "transfughi", sei un sommo ignorante della lingua italiana oppure, conoscendo il significato del vocabolo, non segui le "raccomandazioni" del Papa. Decidi tu.

http://www.treccani.it/vocabolario/transfuga/

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/transfuga.shtml

Lino ha detto...

P.S.
"...perché voi non ce l'avete fatta?"
Non ce l'hanno fatta a fare che? A seguire un percorso gnostico trentennale pieno di inutili "dettagli"?
La parte migliore, anonimo, comunque l'hanno scelta. Il Papa ha detto: "...altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore". Il che significa che si risponde alla chiamata del Signore, e si cresce, anche scegliendo altre forme di vita cristiana. Il che significa che nel vostro direttorio catechetico, il quale lascia intendere il contrario, c'è scritta una sequela di falsità e insulsaggini.

Lino ha detto...

P.P.S.
Vuoi, anonimo, forse confrontare quello che ha detto il Papa con quello che Kiko mette in bocca al suo industriale "transfuga"?
Kiko Arguello contro l'Opus Dei

C. ha detto...

Anche io sono un "fuoriuscito", solo con due piccoli dettagli:

- il primo è che sono i catechisti ad avermi mandato via, non potendone più delle mie osservazioni (chiamiamole così) nei loro confronti.

- il secondo è che considero, a diversi anni di distanza, una BENEDIZIONE essermene andato via da quel posto, del quale ringrazio ogni giorno il Signore per questo. La mia vita è oggi enormemente migliore di quel tempo, infinitamente migliore :). L'ultima volta che incontrai un caro amico che era in comunità mi disse LUI STESSO di sorprendermi nell'avermi trovato così bene, lui era stanco ed anche in un periodo abbastanza critico, non riusciva più a sopportare la comunità ed il cammino.

Infine, strano che voi diciate sempre di amare tutti ed alla fine, all'atto pratico non amate nessuno che non sia nel cammino.
Infatti nessuno dei c.d. fratelli di comunità a più voluto parlare con me e vedermi (e sono ancora in chiesa a fare attività!!!).

Accidenti, che amore che avete!!!

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Oggi a Cagliari si terrà una grande adunanza, come raccontano Esdra e Nemia,per festeggiare un evento unico:La regione sardegna attraverso l agenzia sardegna promozione(azenzia regionale edorgano non politico) ha riconosciuto all intinerario Neocatecumenale la specificita di intinerario spirituale ad alto impatto sociale e lo include, come marchio,come intinerario protetto dalla regione sardegna, in quanto esplicativo di una ricchezza spirituale del popolo sardo,...
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Caro anonimo,oggi purtroppo la sardegna, è forse la regione più disperata d'Italia, e lo dico con rammarico, in quanto mio padre era Cagliaritano.
Quindi, cosa non si farebbe per incrementarne l'attenzione, il turismo, la frequentazione?
Che poi il Cammino abbia un "impatto" sociale, su questo non ci sono proprio dubbi, anche se un "impatto" può essere morbido,come estremamente duro!

ExCat20 ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te. Anche io ho lasciato il cammino è mi dispiace non averlo fatto prima.

Circa i fratelli di comunità solo pochi mi hanno chiamato, ma per una questione di amicizia vera. Altri, invece, non lo fanno per paura di rimanere contaminati e di accompagnarsi con il demonio. Gli stessi, però, "perdono la vita" (tipica espressione nc con la quale si elogia la condotta di chi lascia a casa tanti figli, affidandoli a babysitter minorenni figlie del cammino che per fare questo "servizio" non vanno a scuola per giorni) per annunciare l'amore di Gesù Cristo a degli sconosciuti: ma quale amore viene annunciato? Per strada neanche ti salutano.

A presto.

Anonimo ha detto...

@ Fratello dell'adunanza di Cagliari.,

Guarda caso proprio in tempo di elezioni


Gv

Anonimo ha detto...

Gli stessi, però, "perdono la vita" per annunciare l'amore di Gesù Cristo a degli sconosciuti: ma quale amore viene annunciato? Per strada neanche ti salutano.
Ci sarebbe da scrivere un trattato su questo, com'è possibile? Perchè? Lo chiedo a voi neocat. Che cosa siamo per voi? Il nulla? e come fate a parlare di Gesù, quando un fratello che ha condiviso tutto con voi, se ne va..e x voi è come se non esistesse più! Bella faccia tosta andare da chi non vi conosce ed annunciare....annunciare...evangelizzare....direi...di andare invece da quelli che vi conoscono, e metterci la faccia una buona volta, nel frattempo attendo una risposta al vostro e dico "vostro" perchè fate tutti così, comportamento ciao

Lino ha detto...

anonimo 06:49 ha detto:
"La regione sardegna... e lo include, come marchio,come intinerario protetto dalla regione sardegna"

Fa bene, la Regione Sardegna. Dopo l'intervento del Papa, anche considerando il nervosismo di Kiko, questo "intinerario protetto" rischia di diventare come l'asinello sardo (specie protetta dalla comunità europea e in via di estinzione).
Dovesse accadere, mi prodigherò per impedirne - perlomeno nella memoria - l'estinzione :-)

Lino ha detto...

Della serie: l'itinerario protetto e l'asinello sardo. Quando scrissi "Baccalà" intendevo una specie ittica metaforica (anche le "cefale" lo sono); l'asinello sardo, anche se non è specie ittica metaforica, non vale meno :-)

Il comico Crozza, con questi, ci avrebbe campato per quarant'anni, altro che Razzi :-)

elio ha detto...

Dovreste chiedere a Papa francesco di rettificare.

Non doveva dire lasciate la liberta di andare via....doveva dire " li dovete cercare."

Dovreste decidere cosa volete realmente la libertá o essere cercati.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"La regione sardegna... e lo include, come marchio,come intinerario protetto dalla regione sardegna"

In Sardegna ne abbiamo viste di tutti i colori, negli ultimi anni.

Spero non si offenda nessuno ma mi viene da dire che, purtroppo, le tante difficoltà a volte fanno perdere la ragione....

by Tripudio ha detto...

Sono le quattro e mezza del pomeriggio.

Orde di neocatecumenali si stanno accingendo ancora una volta a disubbidire al Papa e allo Statuto e al Messale Romano.

L'idolo Kiko non ammette eccezioni.

Anonimo ha detto...

Ad Elio
Che vergognoso commento.
Immagino tu non sappia concepire che una persona possa avere un percorso di fede al di fuori del cammino e essere comunque contattato , avvicinato, amato da coloro con cui ha condiviso anni .
Anche se ti hanno insegnato il contrario, una persona che esce dal cammino non è più un neocat ma resta sempre un figlio di Dio e un fratello in Gesù.
Non è che perchè smette di fare numero nel cammino allora deve essere depennato anche dalla memoria!
Nelle comunità siete legati dalla paura, dal ricatto, dalla pressione del pari, ma non certo dall'amore cristiano.

Ele

Anonimo ha detto...

"Gli stessi, però, "perdono la vita" per annunciare l'amore di Gesù Cristo a degli sconosciuti: ma quale amore viene annunciato? Per strada neanche ti salutano"

Fosse solo questo il problema, il problema è anche che alcuni (non voglio generalizzare) di quelli che vanno ad annunciare per strada poi nella vita non hanno un comportamento neanche laicamente onesto, e senti per dietro la gente che dice, guarda che ipocriti, predicano bene e razzolano male. Di certo non vengono stimolati ad avvicinarsi.


Gv

Anonimo ha detto...

Parole del Papa "vi esorto ad avere cura con amore gli uni degli altri, in particolar modo dei più deboli. Il Cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di scoperta del proprio Battesimo, è una strada esigente, lungo la quale un fratello o una sorella possono trovare delle difficoltà impreviste. In questi casi l’esercizio della pazienza e della misericordia da parte della comunità è segno di maturità nella fede".

Il debole della Fede va aiutato con l'esercizio della Pazienza e della Misericordia, ma se mancano non c'è vera maturità di Fede, ossia anche se si hanno 40 anni di Cammino alle spalle non si è cresciuti nella Fede. Questo è già un serio esame di coscienza, specialmente per i responsabili e i catechisti, sulle cui spalle può pesare la responsabilità dinanzi a Dio della salvezza o della perdita delle anime.

Il Papa dice:
"La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore".

Questo significa che se qualcuno lascia il Cammino per qualcosa che lo aiuta ad amare sempre di più il Signore, fa bene.
Pensiamo a Madre Teresa: se non avesse lasciato il suo ordine non avrebbe fondato le missionarie della carità.
Anche Papa Benedetto ha lasciato il Pontificato perché ha capito che in quel momento Dio lo chiamava ad una vita più contemplativa.

Mario

Ruben ha detto...

OT:

Bisogna riconoscere, che per quanto riguarda l'apoteosi battesimale nel Giordano con la veste bianca, i fratelli Neocatecumenali,sono in ottima(?) ed assortita compagnia:
Evangelici, Pentecostali,Testimoni di Geova e via dicendo...
Sulle rive del sacro fiume, nei pressi del lago di Tiberiade vi si trova anche, apposito stabilimento dedicato al rito.
Per approfondire:

https://www.youtube.com/results?search_query=jordan+river+baptism&nfpr=1

elio ha detto...

Ele....non solo non mi vergogno, ma lo ribadisco.

Il Papa ha detto che chi esce deve essere libero di cercare altrove la fede, quindi non deve essere forzato.
Per questo ci accusate di avervi cercato troppo...di avervi invogliato a tornare....che a lasciare il cammino vi perdevate....

Poi ci accusate invece, che se uscite non vi cerchiamo...che se vi incontriamo cambiamo strada...che vi trattiamo da appestati...

Insomma nelle accuse che i vostri mentore portano in vaticano, dovete decidere esattamente di cosa accusarci, altrimenti perdete la credibilitá che giá non avete.

by Tripudio ha detto...

Elio, le accuse principali contro il Cammino sono di natura liturgica e dottrinale.

Lo sappiamo già che voi da oltre quarant'anni respingete tutte le altre accuse dicendo che non siete stati capiti, oppure che era qualche intemperanza di qualche singolo.

Ma contro le accuse fondamentali - cioè i vostri strafalcioni liturgici e le vostre corbellerie dottrinali - voi non potete difendervi poiché voi davvero credete ad ogni parola che esce dalla bocca di Kiko e Carmen.

Pertanto finché quei vostri due idoli vi comanderanno di celebrare pagliacciate liturgiche, voi ubbidirete a costo di azzeccare figuracce.

Finché vi insegneranno emerite corbellerie, voi gli crederete anche se contraddicono continuamente il Catechismo, anche a costo di azzeccare figuracce.

Voi continuerete a usare l'astuzia kikiana del difendervi anzitutto da ciò di cui non siete accusati, cercando in tal modo di cambiare discorso ogni volta che si parla degli effetti della vostra idolatria.

Potrete ingannare noi, ma non potete ingannare Dio.

Anonimo ha detto...

Povero Elio, lo hanno così rigirato che non sa distinguere tra un contatto fatto per chiedere la decima o per rientrare nel cammino utilizzando la minaccia di punizioni divine o le accuse di essere Giuda , dal semplice contattare una persona per chiederle come sta.
Questa è la semplice dimostrazione che senza lo scopo ( indottrinamento/soldi) per voi non hanno alcun senso i rapporti tra persone nella comunità.
Questo è il vostro cemento, una volta sciolto, non resta altro .
Ele

SEMPREMEGLIO ha detto...

Eppure basterebbe poco, tanta umiltà per seguire la direzione pastorale del Santo Padre! Purtroppo la matassa è così aggrovigliata che non si riesce a venirne a capo, ci vuole preghiera e mortificazione! Apparire, apparire, questa è la parola d'ordine per non distogliere il fumo dagli occhi. Ma senza conversione vera chi si può salvare?

Anonimo ha detto...

@ SEMPREMEGLIO ha detto...
Eppure basterebbe poco, tanta umiltà per seguire la direzione pastorale del Santo Padre! Purtroppo la matassa è così aggrovigliata che non si riesce a venirne a capo, ci vuole preghiera e mortificazione! Apparire, apparire, questa è la parola d'ordine per non distogliere il fumo dagli occhi. Ma senza conversione vera chi si può salvare?

09 febbraio, 2014 12:00


Ragazzi avete ragione, c'è qualcosa che non quadra: ieri sera il nostro responsabile ha distribuito dei librettini con i discorsi dei papi sul cammino e sulle famiglie in missio ad gentes, solo elogi, e solo gli elogi di papa francesco che fece all'udienza il resto non c'era, neanche le raccomandazioni. Cari fratelli come ho detto anche ieri sera al mio responsabile, non si fa un buon servizio al cammino così però! Mi ha risposto che ero troppo pignolo, e che l'importante era che il cammino è una iniziazione cristiana a servizio delle parrocchie...alla fine ho taciuto, ma non sto bene più in questo posto...Chiedo anche agli altri di parlare, e di dire che questi libretti non dicono tutta la verità, credo che almeno nella mia città tutte le comunità lo abbiamo ricevuto, pace a tutti. Marcello

DG ha detto...

@Elio

esattamente come dici tu e cioè:

"Per questo ci accusate di avervi cercato troppo...di avervi invogliato a tornare....che a lasciare il cammino vi perdevate....Poi ci accusate invece, che se uscite non vi cerchiamo...che se vi incontriamo cambiamo strada...che vi trattiamo da appestati...

infatti è cosi ma bisogna fare un distinguo.
Appena condividi con i fratelli e con i catechisti i tuoi dubbi sul cammino neocatecumenale e la tua intenzione di uscirne, ecco che i tuoi "fratelli" ti parlano cercando di convincerti a non farlo.
Loro ti telefonano se solo manchi ad una "celebrazione" o una preparazione nelle case e i catechisti ti telefonano dicendo di non "allontanarti dal cammino" altrimenti ti allontanerai da Cristo.
E allora sono telefonate su telefonate, inviti a convivenze regionali e di riporto anche di comunità che non conosci, e cosi' via.
Ma, nel momento che annunci che NON parteciperai piu' a celebrazioni, preparazioni, convivenze, annunci e..collette e decime, allora cambia tutto.
Da quel momento non RICEVI PIU' NEMMENO UNA TELEFONATA da parte dei tuoi fratelli e dei tuoi catechisti.
Anzi vieni a sapere che i catechisti stessi, e il responsabile che ne riporta le decisioni, invitano i fratelli della tua comunità a non cercarti piu' per nessuna ragione .. nemmeno gli auguri di Buon Natale.

Ecco la differenza!
C'è, per cosi' dire, il divieto di entrare a casa tua e di avere contatti con te e la tua famiglia

E questo per un motivo psicologico semplice semplice: trovandoti isolato dagli altri e completamente solo e con una vita che non riconosci piu', sarai costretto a ritornare" in comunità.
Molte volte questa strategia neocatecumenale funziona, a volte pero' no e allora sarai bandito per sempre.

PS per esperienza personale posso aggiungere che in un momento molto grave che stava passando la mia famiglia, dopo poco tempo che eravamo usiti dalla comunità, una sorella che di nascosto mi telefonava, chiese ad altri fratelli di venire a casa mia per fare i Vespri insieme.
Il responsabile lo seppe, telefono' ai catechisti poi telefono' a quella sorella e le disse di non venire assolutamente a casa mia a pregare.

Dovevo essere lasciato cuocere nel mio brodo

Sebastian ha detto...

Mi auguro proprio che i miei catechisti facciano un discorso simile alla mia comunità (cioè di isolarmi): forse qualcuno aprirà gli occhi. Infatti per fortuna ho ancora amici all'interno, e sanno che non sono caduto preda del demonio ma ancora frequento la Chiesa.

Già ho notato in alcuni un cambiamento di atteggiamento nei miei confronti, ma penso che sia spontaneo e non comandato (ma comunque sintomo del fatto che per i NC conti solo se sei NC).

DG ha detto...

@sebastian

lo spero per te e prego affinchè cio' che ho vissuto io non sia comune agli altri.
Ma non credo. E' prassi neocatecumenale, normalità insomma.

In questo periodo mi sento spesso con una nostra exsorella di comunità perchè anche lei ha lasciato il cammino NC.
Le sue ragioni sono personali e non le scrivero' qui.

Ora sta passando la "prima fase", cioè telefonate e inviti a convivenze (anche se non riguardano la sua comunità).

Già pero' è stata additata come irriconoscente verso il CNC. E' stata invitata ad andare (ancora una volta) in convento per ritornare indietro sulla sua decisione.
Convento con suore e novizie che provengono dal cammino.

Ha passato tutta la sua vita adulta (30 anni) nel CNC.
Ora frequenta la Chiesa ma non puo' andare nella parrocchia dove ha la comunità altrimenti viene "guardata male e additata" (parole sue).
Ora lei soffre, è accerchiata dai fratelli e dai catechisti che continuano a portarle l'esempio di altri fratelli usciti prima di lei (compreso me la mia famiglia) dicendole che siamo rimasti soli.

Mi ha telefonato e mi ha detto cosa le sta succedendo.

Le ho risposto che forse siamo soli "umanamente" (perchè allontanati come appestati e dimenticati come un peccato) ma con noi ora c'è Dio e la Chiesa che ci ha accolti.
Le ho detto che il percorso è duro e difficile perchè uscire dal CNC e cambiare TUTTE LE ABITUDINI non è facile.
Accorgersi di essere stati dimenticati dai fratelli (dopo tutti quegli anni insieme) è oltremodo doloroso ma si puo' sopravvivere.
Noi, "i giuda, i fuoriusciti, quelli che hanno sputato nel piatto..." abbiamo trovato conforto nell'andare a Messa insieme e abbiamo fatto un pellegrinaggio insieme.
Lo so puo' sembrare stupido ma ci ha dato la forza di non tornare indietro solo per solitudine.
Non è poco.
Speriamo che questa signora ce la faccia, anche perchè lei non è sposata (grazie al cammino...) ed è lontana dalla sua famiglia di origine.
Vi chiedo di pregare per lei.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Mamma mia! Una schiavitù senza confronto! Quando preghiamo per la Chiesa Cattolica e per il Papa, ricordiamoci di quelle persone che ignare, cadono tra le maglie di questa rete che non lascia scampo. Ripetiamo spesso alle persone che frequentiamo il discorso del Santo Padre, laddove con molta chiarezza e savoir faire, il Capo della Chiesa ha tracciato linee programmatiche per il NC praticamente indiscutibili. Senza paura a gran voce, e Dio ci ricompenserà.

sim ha detto...

Scusate se mi intrometto, ma non so proprio con chi altro condividere il mio scoramento di fronte a certe situazioni. faccio parte di una delle prime parrocchie in cui il cammino è stato accolto e che più velocemente ha preso piede sul resto della comunità parrocchiale. Anche quest’anno, nonostante il “rimprovero” di Papa Francesco, abbiamo assistito alla moltiplicazione delle celebrazioni della settimana santa per arrivare alla consueta doppia celebrazione della Veglia di Pasqua. Da tanti anni si lavora per rimettere insieme i pezzi di una comunità parrocchiale che da decenni è ormai in brandelli, senza ottenere alcun risultato concreto. Durante questi anni, le persone al di fuori del cammino hanno cercato di reagire a questa situazione in tanti modi diversi: c’è chi ha cambiato parrocchia, chi, ostinatamente, ha cercato di proporre attività di qualsiasi tipo che creassero un ponte tra le comunità ed il resto della parrocchia, chi si è disinteressato completamente della questione “catecumaneli” e si è rifugiato nella sua personale esperienza di fede e chi addirittura, come ci ha detto di recente il parroco, ha inviato una lettera anonima denunciando le ormai note storture del cammino. Io, personalmente, non so più cosa fare, solo vorrei molto trovare qualcuno con cui condividere e trovare una soluzione definitiva a tutto questo enorme disagio.