martedì 4 febbraio 2014

Mistificazioni e Propaganda del Portavoce Neocatecumenale

«Allora, sommo Kiko, cosa devo censurare?»
Il Portavoce e Responsabile della Comunicazione del Cammino Neocatecumenale per la Spagna scrive articoli sulla vita della Chiesa sul quotidiano spagnolo La Razón (che attualmente ha una tiratura di circa 69.000 copie). Lo scorso 1° febbraio 2014 ha pubblicato su La Razón un breve articolo sull'incontro del Papa con le famiglie kikiane partenti per la missione neocatecumenale.

Indovinate un po'? Ha parlato degli elogi del Papa ma ha censurato le tre "tirate d'orecchie" al Cammino.

Esattamente lo stesso comportamento del suo collega italiano Caporedattore e Cofondatore: censurare le parole del Papa sgradite al Cammino. Il solito vizietto neocatecumenale.

Riportiamo qui sotto la traduzione dell'articolo del Portavoce evidenziandone alcuni passi (ringrazio il blog Crux Sancta per la segnalazione).

Il DNA dell'iniziazione

1° febbraio 2014, 23:58

Alcuni giorni fa il Papa ha parlato dell'importanza di restituire al sacramento del battesimo il posto che gli spetta, così come della necessità di valorizzarlo in forma adeguata. Questo è precisamente ciò che avviene nel Cammino Neocatecumenale attraverso l'iniziazione cristiana nelle parrocchie. Tale realtà ecclesiale, nata come risposta al Concilio Vaticano II, è divenuta un veicolo propizio per la nuova evangelizzazione.

Di tutto ciò ha dato buona mostra ieri quando centinaia di famiglie hanno ricevuto l'invio e la benedizione di papa Francesco per annunciare Gesù Cristo nei luoghi più remoti della terra. Infatti questo ardore missionario viene da quel processo di maturazione nella fede nella quale si ritrovano. Un cammino che nacque quasi cinquant'anni fa tra i più poveri di Madrid, cresciuto fino ad essere il più necessario a Roma e in Portogallo.
È dunque, come riconosciuto dalla Chiesa, una via adeguata ai lontani: per coloro che erano nella Chiesa ma se ne sono allontanati o per coloro che non l'hanno mai conosciuta. Il Cammino ce l'ha nel suo DNA, sia come carattere missionario che come annuncio del kerigma, che è il centro di tutta la sua predicazione.

Il Papa ha ringraziato ieri in varie occasioni per la testimonianza di tutte queste famiglie ed è stato impressionato dalla moltitudine di bambini presenti all'incontro. Il Papa ha dato la benedizione a tutte le missioni «ad gentes» e ha incoraggiato ad annunciare l'amore di Gesù Cristo per tutti gli uomini e si è congratulato per il loro entusiasmo. Francesco ha fatto alcune raccomandazioni per questa iniziazione cristiana affinché continui ad essere avanguardia dell'annuncio del vangelo nelle periferie esistenziali e ha incoraggiato a portare dovunque l'amore di Dio per i poveri. Qualcosa che, come già mostrato, sono disposti a fare dovunque la Chiesa lo richieda.

Osserviamo anzitutto la sua "scaletta" dell'articolo:
  1. il Papa vuole esattamente ciò che il Cammino fa già
  2. il Papa ha inviato e benedetto le famiglie kikiane in missione
  3. il Cammino ha già conquistato Roma e il Portogallo
  4. il Cammino va bene specialmente agli atei e ai lontani
  5. il Cammino annuncia il kerigma
  6. il Papa ringrazia il Cammino
  7. il Papa si congratula per l'entusiasmo dei neocatecumenali
  8. il Papa ha fatto "alcune raccomandazioni"
  9. il Papa ha incoraggiato il Cammino a portare l'amore di Dio
  10. il Cammino ha già mostrato di ubbidire alla Chiesa
Quest'elenco di slogan propagandistici del Cammino anzitutto censura le "raccomandazioni" del Papa (cioè le tre tirate d'orecchie), che costituiscono gran parte del suo breve discorso del 1° febbraio.

Non c'era assoluto bisogno di entrare nel merito: sarebbe bastato aggiungere un "ma anche", evitando di farle apparire come qualcosa di positivo in mezzo a tanti elogi, complimenti e congratulazioni. Onestà che il Portavoce non ha avuto.

Aggiungiamo pure che il Portavoce, mentendo, afferma che le famiglie kikiane in missione sarebbero state inviate dal Papa (in realtà il Papa il 1° febbraio ha detto che sono i responsabili del Cammino a inviare le famiglie in missione: «...nelle quali i vostri responsabili vi inviano...»).

Ci si potrebbe dilungare su come mai scrivendo su un quotidiano laico parla di "kerigma", parolone teologico sconosciuto alla maggioranza dei lettori e anche dei fedeli che non ne trovano traccia nel Catechismo, ma preferiamo piuttosto concentrarci sull'aspetto più tipico del Cammino, e cioè:
come mai per difendere il Cammino occorre adoperare l'inganno e la menzogna?

30 commenti:

Anonimo ha detto...

Se Papa Benedetto XVI oppure Papa Francesco fossero stati in cammino, come semplici persone, e avessero sostenuto le loro idee, sarebbero stati perseguitati. I due santi Papi hanno dato dei punti che renderebbero il Cammino migliore. Papa Francesco è andato oltre Papa Benedetto, dicendo che se c'è bisogno di mettere a parte qualche incontro o qualche cosa nel Cammino pur di essere inseriti maggiormente nella Parrocchia è necessario farlo. Una volta, nella Parrocchia della mia città dove il CN è presente da molti anni, il Parroco mise in guardia i neocatecumenali da alcuni pericoli di attaccamento ai "riti". Ricevette subito una telefonata da parte di un Responsabile del centro vocazione, il quale disse che avrebbe dovuto adeguarsi al Cammino altrimenti le comunità si sarebberto andate. Il Parroco disse: "Andetevene pure!" Allora il Resp. capì l'errore e si scusò.
Papa Francesco ha voluto semplicemente dire di evitare cose come queste.

********

Ho letto una volta che Papa Benedetto XVI, parlando di internet disse che non bisogna usare mai nomi falsi. Ecco perchè preferisco usare il mio vero nome. Tra l'altro, le mie risposte, come si può leggere, sono state sempre rispettose e veritiere, ed esprimono il mio pensiero, il linea con i Papi, ancor prima che si pronunciassero.

Mario

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

L'argomento non era in tema.

Comunque è ridicolo affermare che l'Eucarestia del CN è "aperta a tutti poiché lo dice l'articolo 13 dello Statuto".

Non è vero.

Sarebbe come dire che il furto non esiste poiché la legge lo vieta.

In questa pagina abbiamo presentato un altro esempio di Fiduciario Kikiano che ha bisogno della censura e della menzogna per difendere il Cammino.

Perciò chiediamo ai fratelli neocatecumenali: è giusto o non è giusto adoperare la menzogna per difendere il Cammino?

Se è sbagliato usare la menzogna e l'inganno, allora perché i capibastone del Cammino li adoperano?

Quale "spiritualità" ha bisogno di diffondere menzogne e di censurare il Papa?

Anonimo ha detto...

ciao Tripudio, faccio parte del cammino,ma tante domande me le pongo anch'io. Non posso che darti ragione in questo caso, è vero trovo alquanto disgustosa sta cosa omettere e addirittura cambiare le parole del Santo Padre, io, l'incontro l'ho visto in diretta, ma sono stata una delle poche nella mia comunità a seguirlo, gli altri hanno semplicemente condiviso il link su fb che tra l'altro era con titoloni sensazionali. Ha dato fastidio anche a me, ho provato imbarazzo quanto il padre nostro è stato cantato in latino e nessuno ha aperto bocca... quando Kiko ha detto al Papa di parlare a braccio... Ma nel cammino, molti seguono il gregge, ma un gregge senza capacità propria di potere decisionale, si fa perchè così si fa, e basta, ma il Papa ha parlato finalmente e sono sicura che moltissimi fratelli almeno quelli che si pongono domande sperano che qualcosa cambi, che finisca l'era dei catechisti la cui parola è divina, che finisca l'era del sentirsi superiori agli altri, purtroppo è la realtà, mi dispiace dirlo, forse tanti nel cammino notano quello che noto io, ma non hanno il coraggio di parlare, si ha paura di essere esclusi,ma grazie a Papa Francesco, un nuovo vigore, una nuova forza anche se è necessario ad uscirmene, per rispondere in altro modo alla chiamata del Signore, senza più paura. Ciao

Anonimo ha detto...

"moltissimi fratelli almeno quelli che si pongono domande sperano che qualcosa cambi, che finisca l'era dei catechisti la cui parola è divina, che finisca l'era del sentirsi superiori agli altri, purtroppo è la realtà, mi dispiace dirlo, forse tanti nel cammino notano quello che noto io, ma non hanno il coraggio di parlare, si ha paura di essere esclusi"

Concordo. Quando i consigli dei Papi non sono ascoltati succede che i carismi si spengono da soli, restano soli e talvolta diventano inclini alla contestazione del magistero della Chiesa.
Papa Francesco, come Papa Benedetto XVI, ha ribadito dei punti vitali per il Cammino.

Mario




Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"quando Kiko ha detto al Papa di parlare a braccio..."

Questa richiesta, unita alla frenesia e all'evidente nervosismo di Kiko, che in alcuni passaggi addirittura ha farfugliato, mi ha dato da pensare che lo spagnolo già conoscesse il tenore, se non i contenuti, dell'intervento scritto.

L'Udienza è stata molto particolare e ci sono retroscena che purtroppo non conosceremo mai.
La richiesta di Kiko di parlare a braccio potrà consentire al pittore-chitarrista spagnolo di sostenere - tra i suoi intimi, naturalmente - che il testo scritto non corrisponde al pensiero del Papa e che è stato qualche nemico del Cammino a redigerlo.

aleCT ha detto...

Mi chiedevo una cosa...
Ma Kiko ancora non ha rilasciato dichiarazioni? Mi pare strano!

Anonimo ha detto...

@ AleCT Carissima, è vero..non c'è..ma fra poco ci sarà l'annuncio di quaresima, e lì si daranno i numeri e l'autoesaltazionecelebrativa. Le tre tentazioni,istruzioni per pregare e il triduo pasquale rigorosamente intra-nos. Chissà se dopo le parole di Papa Francesco si integreranno alle celebrazioni parrocchiali e come "sui fiumi di Babilonia" appenderanno le loro chitarre.

Anonimo ha detto...

Quante fandonie su quanto detto dal Papa, come al solito si stravolge e si adegua tutto il discorso a proprio favore. I Neocatecumenali non si vergognano, portano avanti le loro idee schiacciando con ferocia tutto ciò che gli si mette davanti.
Se necessario anche il Santo Padre.
Vergogna cefale, egoisti, presuntuosi, arroganti, bugiardi, eretici, settari, invasati, idolatri, rubate il cuore e il cervello delle persone. Vergogna Kikiani !!!!!
Mark

Ruben ha detto...

Nella nervosa concitazione del suo discorso di fronte al Papa,Kiko si è lasciato scappare qualcosa di troppo; ha esplicitamente ammesso,che al secondo scrutinio, c'è la rinuncia al denaro e la vendita dei beni.

https://www.youtube.com/watch?v=u_KPAj6gGWU

dal min. 19:45

l'apostata ha detto...

Incongruenza.

Il dottor Goebbels neocat ha scritto nell'articolo: "...È ... una via adeguata ai lontani: per coloro che erano nella Chiesa ma se ne sono allontanati o per coloro che non l'hanno mai conosciuta".

Eppure le catechesi le fanno sempre dentro le parrocchie, come riescono a pescare le millantate numerose schiere di lontani che in chiesa non ci vanno? Non credo che per attirarli basti lo striscione delle catechesi per adulti.

Nella mia ex comunità, numerosa tra l'altro, erano praticamente tutti parrocchiani. Di lontani nemmeno a pagarli.

Altra balla dunque, pari ai ventimila presbiteri per la Cina, al piccione svolazzante, alla benedetta tu fra le donne eccetera.

p.s. Dimenticavo. Vorrei che qualche neocat mi spiegasse se cambierà l'invio delle famiglie, dato che il Papa vuole che vadano conoscendo lingua e cultura del luogo.

Partiranno lo stesso, in obbedienza al signor dottor (h.c.) Arguello?
Oppure obbediranno al Papa e, prima di partire, impareranno il cinese, il russo, il vietnamita, l'hindi, eccetera?

Qualche illuminato mi illuminerà?

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Di più Ruben...
Oltre a fare avanti e indietro davanti al Papa, come se fosse davanti al vice parroco di periferia, oltre a mostrare lo striscione col percorso completo, ha detto "La Madonna ci ha detto: fate comunità come la Santa Famiglia di Nazaret" (le presunte apparizioni mai analizzate dalla Chiesa), ha detto che il Signore nasce piccolo e che ha avuto bisogno di 30 anni per diventare adulto, ha parlato senza problemi della sua concezione del peccato...
Il Papa ha una faccia esterrefatta. Forse Kiko si sentiva tanto tranquillo da mettere le carte in tavola...

l'apostata ha detto...

@ Ruben

Ho visto un pezzetto del filmato che hai linkato.

Francamente ho trovato penosa l'esibizione del signor dottor (h.c.) Arguello, palesemente spiazzato. Balle e farneticazioni sono state le uniche cose che ha farfugliato in preda all'agitazione.

Balle: "il vescovo dà il salterio, il vescovo all'elezione...". Mai visto un vescovo in vent'anni, né io né gli altri.

Farneticazioni: "la maggioranza dei nostri fratelli vengono dalla sinistra, erano atei, erano lontani, e sono sempre legati al devozionismo ... dopo l'elezione la parrocchia è stata trasformata in una comunità di comunità ... non si capisce come è possibile che non esiste in tutte le parrocchie l'iniziazione cristiana degli adulti".

L'espressione del Papa durante lo show del signor dottor (h.c.) Arguello è stata fin troppo eloquente.

Come quello che ha detto, del resto.

Anonimo ha detto...

http://www.riposte-catholique.fr/riposte-catholique-blog/faut-il-attendre-un-revirement-du-pape-sur-les-etranges-liturgies-du-chemin-neo-catechumenal

Anonimo ha detto...

Un altro punto toccato dal Papa è lo studio delle culture dove si andrà ad evangelizzare, in modo tale da avvicinarsi con misericordia e non con imposizione. Ricordiamoci che molti missionari hanno trovato il martirio nei paesi difficili, ancora oggi succede.

Mario

Ruben ha detto...

@aleCT ha detto...
"Mi chiedevo una cosa...
Ma Kiko ancora non ha rilasciato dichiarazioni? Mi pare strano!"
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Hai ragione!Dopo ogni evento NC importante,viene sempre ed immediatamente intervistato, da giornalisti di Radio Vaticana dal cognome Neocatecumenale

Anonimo ha detto...

Kiko ha detto "La Madonna ci ha detto: fate comunità come la Santa Famiglia di Nazaret" (le presunte apparizioni mai analizzate dalla Chiesa), Vorrei chiedere allora come mai se da qui è partito il cammino, cioè da questa locuzione interiore? apparizione? Come mai è stato approvato quando non c'è una congregazione che indaghi, quando per medjugorje lo si fa.

Anonimo ha detto...

Parole del Papa: "La prima [raccomandazione] è quella di avere la massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno delle Chiese particolari nelle quali andrete ad operare. Il Cammino ha un proprio carisma, una propria dinamica, un dono che come tutti i doni dello Spirito ha una profonda dimensione ecclesiale; questo significa mettersi in ascolto della vita delle Chiese nelle quali i vostri responsabili vi inviano, a valorizzarne le ricchezze, a soffrire per le debolezze se necessario, e a camminare insieme, come unico gregge, sotto la guida dei Pastori delle Chiese locali. La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte".

Non esiste comunità senza comunione e la comunione si fa con tutta la Chiesa, altrimenti non esistono neppure le comunità, in senso cristiano del termine, piuttosto solo gruppi chiusi, così come sono le sette.

E' stato molto istruttivo ascoltare il Papa.

Mario

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Kiko ha detto "La Madonna ci ha detto: fate comunità come la Santa Famiglia di Nazaret"
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Infatti; non si può sostenere di aver ricevuto ordini dalla Madonna, di fronte al Vicario di Cristo!
Non dimentichiamoci l'esempio e l'umiltà di Benadette e di Suor Lucia,veggenti vere,vissute e morte nella povertà di un convento.

elena ha detto...

avete notato che non è ancora intervenuto nessun nc?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Blogger Ruben ha detto...
"...Kiko si è lasciato scappare qualcosa di troppo; ha esplicitamente ammesso,che al secondo scrutinio, c'è la rinuncia al denaro e la vendita dei beni".

Beh, se è per questo, lo ha detto anche il Papa: "Il Cammino... è una strada esigente". "Esigente" è dal verbo esigere, che anche significa riscuotere. Potenza dell'ispirazione del Santo Padre! :-)

Esigere qlco.: e. un credito, le tasse, la decima, i beni del miliardario dell'Opus Dei

Fil ha detto...

@Lino

"Beh, se è per questo, lo ha detto anche il Papa: "Il Cammino... è una strada esigente". "Esigente" è dal verbo esigere, che anche significa riscuotere. Potenza dell'ispirazione del Santo Padre!"

Se sta bene al Santo Padre..

Ruben ha detto...

Fil ha detto...
@Lino

"Beh, se è per questo, lo ha detto anche il Papa: "Il Cammino... è una strada esigente". "Esigente" è dal verbo esigere, che anche significa riscuotere. Potenza dell'ispirazione del Santo Padre!"

Se sta bene al Santo Padre..
---
Quant'è brutto il non capire; anche se il non voler capire è peggio!

Lino ha detto...

Se stesse bene al Santo Padre si chiamerebbe Equichiesa.

Anonimo ha detto...

a proposito di mistificazioni e propaganda noto che sul sito ufficiale del CN:
1. il discorso di Papa Benedetto XVI del 20/01/2012 non è presente alla voce "Il Cammino nei discorsi dei Papi" ma ben nascosto (nel titolo non viene menzionato neanche il nome del Papa) in "Eventi"
2. che in "Il cammino nei discorsi dei Papi" manca Papa Francesco e quindi il discorso tenuto il 1°Febbraio, anche se in "Eventi" c'è ciò che Kiko
ha riportato
dell'udienza privata con Papa Francesco

SEMPREMEGLIO ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=u_KPAj6gGWU

Questo video è molto interessante!
Il Santo Padre di fronte al Cammino neocatecumenale con tutte quelle famiglie pronte per la missione nelle varie parti del mondo, sembra sprizzare gioia da ogni cellula del viso. A voi non sembra così?

Anonimo ha detto...

2014-02-01 L’Osservatore Romano
Una vera e propria festa di famiglia quella svoltasi attorno al Papa stamani, sabato 1° febbraio, nell’Aula Paolo vi, con centinaia di bambini indiscussi protagonisti. Per centosessanta di queste famiglie l’incontro con il Pontefice ha assunto un significato tutto particolare.

Da lui infatti hanno ricevuto il mandato per la missio ad gentes. Proprio la consegna di questo mandato è stata il momento centrale dell’udienza di Papa Francesco a migliaia di appartenenti al Cammino neocatecumenale.

E proprio come un buon padre di famiglia, il Pontefice ha voluto dare loro «alcune semplici raccomandazioni». Innanzitutto ha ricordato che «è meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale». Perché — ha affermato — «la comunione è essenziale», soprattutto tra quelli che «formano l’unica comunità ecclesiale».

È necessario poi non dimenticare che «lo Spirito di Dio arriva sempre prima di noi» e sparge «i semi del suo Verbo». Dunque è importante cercare di capire le culture dei popoli che si vanno a incontrare e «riconoscere il bisogno di Vangelo che è presente ovunque, ma anche quell’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita e nella storia di ogni popolo».

Infine il Papa ha raccomandato, a tutti e non solo alle famiglie in partenza, di avere pazienza e misericordia anche con quanti magari decidono di uscire dall’esperienza del Cammino. «La libertà di ciascuno — ha raccomandato — non deve essere forzata, e si deve anche rispettare la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore».

Papa Francesco non ha poi fatto mancare il suo incoraggiamento ai nuovi missionari, invitandoli a portare il Vangelo dovunque, «anche negli ambienti più scristianizzati».http://www.news.va/it/news/udienza-di-papa-francesco-ai-neocatecumenali-lesse

psyco ha detto...

Sì: anche L'Osservatore Romano ha mistificato un poco. L'articolo non è firmato ma strizza l'occhio ai NC perchè dice che sarebbe stato il papa a inviare le famiglie, proprio quando il papa ha detto il contrario: sono stati i responsabili del cammino a inviarle. Che facciamo? Virgolettiamo il papa una volta sì e una volta no?

Anonimo ha detto...

il mstificatore kiko ribadisce che i vescovi chiedono le missio ad gentes mentreil Papa afferma che le famiglie non sono inviate a nome della Chiesa. Ma saranno proprio i vescovi a chiedere ciò? o i vescovi amici del cammino?

Teo.