lunedì 17 febbraio 2014

«Guardata male e additata»: ricatti morali del Cammino

In questo periodo mi sento spesso con una nostra exsorella di comunità perchè anche lei ha lasciato il cammino NC. Le sue ragioni sono personali e non le scrivero' qui.

Ora sta passando la "prima fase", cioè telefonate e inviti a convivenze (anche se non riguardano la sua comunità).

Già pero' è stata additata come irriconoscente verso il CNC. E' stata invitata ad andare (ancora una volta) in convento per ritornare indietro sulla sua decisione.
Convento con suore e novizie che provengono dal cammino.

Ha passato tutta la sua vita adulta (30 anni) nel CNC.
Ora frequenta la Chiesa ma non puo' andare nella parrocchia dove ha la comunità altrimenti viene "guardata male e additata" (parole sue).
Ora lei soffre, è accerchiata dai fratelli e dai catechisti che continuano a portarle l'esempio di altri fratelli usciti prima di lei (compreso me la mia famiglia) dicendole che siamo rimasti soli.

Mi ha telefonato e mi ha detto cosa le sta succedendo.

Le ho risposto che forse siamo soli "umanamente" (perchè allontanati come appestati e dimenticati come un peccato) ma con noi ora c'è Dio e la Chiesa che ci ha accolti.

Le ho detto che il percorso è duro e difficile perchè uscire dal CNC e cambiare TUTTE LE ABITUDINI non è facile.
Accorgersi di essere stati dimenticati dai fratelli (dopo tutti quegli anni insieme) è oltremodo doloroso ma si puo' sopravvivere.

Noi, "i giuda, i fuoriusciti, quelli che hanno sputato nel piatto..." abbiamo trovato conforto nell'andare a Messa insieme e abbiamo fatto un pellegrinaggio insieme.

Lo so puo' sembrare stupido ma ci ha dato la forza di non tornare indietro solo per solitudine.
Non è poco.

Speriamo che questa signora ce la faccia, anche perchè lei non è sposata (grazie al cammino...) ed è lontana dalla sua famiglia di origine.

Vi chiedo di pregare per lei.
(da: DG)

14 commenti:

Anonimo ha detto...

"VI diranno che non siete abbastanza
Non fatevi ingannare,siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere"

Beato Karol Wojtyla.

Dedico questo pensiero a tutti quelli che con molta sofferenza sia fisica che spirituale sono riusciti a
"Scollarsi" a staccarsi dalla tela del ragno ma soprattutto a tutti quelli indecisi che pensano di non farcela

Coraggio "Siete migliori di quello che vi vogliono far credere"

ODG

Uomo Libero ha detto...

Ad oggi, non riesco a capire cosa ci possa essere di bello nel fare parte di una "comunità" chiusa, in cui i genitori spingono i figli a farne parte, in cui le coppie generano tanti figli solo per farli divenire catecumeni (a rischio della salute della mamme), in cui non esiste una vita libera, perennemente controllata da dai catechisti.
http://www.internetica.it/neocatecumenali/noFamily.htm

SEMPREMEGLIO ha detto...

Preghiamo per tutti coloro che hanno avuto l'intelligenza e la forza morale di sganciarsi da questi 'sanguisuga' che annientano la personalità e il portafogli! La parola d'ordine richiesta è FUGGIRE

C. ha detto...

Io vedo solo cose positive nel fatto che uno lasci definitivamente il cammino.

E' un chiaro sintomo di intelligenza viva della persona, quello appunto che il Signore vuole da noi. Perché viverla così male?

A tutti quelli usciti dal CNC: siate felici! consideratevi dei miracolati, gente che è riuscita a sfuggire ad un male, un pericolo. Se uno riuscisse a salvarsi da un incidente, una malattia, gioirebbe di felicità. Ebbene il mio consiglio in questi casi è sempre quello di considerare il lato positivo di queste situazioni.

Perdere le amicizie? E che amicizie sono quelle di persone che non ti si filano più perché sei uscito dalla comunità.
Io non ho più rivisto i miei ex fratelli dopo tanto fatto per oltre 15 anni nel CNC, in Italia e nel mondo, cacciato da loro, peraltro.
Ad ogni modo io oggi ho nuovi amici, più tempo per me e per fare quello che il Signore mi ispira e godere del proprio tempo. Paradossalmente l'uscita dal cammino ha rafforzato la fede, non l'ha privata (il signore vede e provvede).
Se siete usciti organizzatevi, frequentate la parrocchia, se siete grandi al centro anziani, se siete più giovani impegnatevi nel vostro quartiere, fate sport presso associazioni, etc.
Oggi è semplice stringere nuove conoscenze, lasciate perdere i catecumeni, fate finta che non esistano più (anche perché loro così fanno con voi, indottrinati dai loro c.d. catechisti).

Chi ancora si intristisce per aver perso le amicizie del cammino non è ancora guarito completamente da quel processo psicologico che lo ha segregato per anni. Lo dico io per primo avendone fatto parte per anni. Occorre liberarsi completamente da quella schiavitù (mentale), altrimenti non si riuscirà mai a godere appieno della vita vera che il Signore ci ha dato.

neocat pentito ha detto...

Anche io, dopo circa trente anni di cammino e dopo aver finito tutte le tappe,compreso il pelligranaggio in Terra Santa,ho trovato la forza di uscire da quella "setta".A dire il vero dopo la fne del cammino mi ero reso conto che molte cose che ci venivano dette non rispondevano esattamente al vero,e che il comportamento dei mega catechisti somigliava moltissimo ad una imitazione in tutto e per tutto al modo di fare del dott h.c.Kiko.Dopo diverse volte che avevo contestato ai mega catechisti queste anomalie ho trovato la forza e la volontà di uscire da quella che ora posso definire una tela di ragno che ti tiene prigioniero.Dopo la mia uscita nessuno dei miei ex per modo di dire fratelli si è più fatto vivo con me,nonostante vivendo in una piccola parrocchia ci sia modo di vedersi anche spesso,nessuno ha chiesto come mai abbia abbandonato il cammino.Altre persone che avevano abbandonato il cammino,(ma per motivi più che altro personali)erano state contattate varie volte,mentre io che ho criticato l'essenza stessa di un movimento ai margini dell'eresia,sono stato dimenticato(credo per ordine dei mega catechisti)da tutta la comunità.Nonostante tutto oggi vivo molto meglio e riesco a capire che nella Chiesa ci sono tantissime realtà di gran lunga superiori al Cn.Rigrazio il Signore che mi ha dato la forza di uscire da quella setta

PEO ha detto...

E' vero ci chiamano Giuda ed a volte anche con un malcelato disprezzo.Non capisco il perchè.Se Giuda è stato indispensabile per il Sacrificio di Cristo, noi Giuda dovremmo essere in dispensabili per la vita del CNC.Sto Cammino è proprio una cosa complicata da capire.PEO.17 Febbraio 2014.

Anonimo ha detto...

Riguardo ai ricatti morali del "cammino".........

Dopo esser stato messo a "riposo" dal mio capo catechista in poche parole "allontanato" per aver scoperto mio malgrado alcuni "altarini" senza che io lo volessi o cercassi di farlo, (ero un vero nc convinto), i fatti si svolsero in una maniera talmente naturale che mai io avrei immaginato un tale putiferio nel riportare certe"notizie" alla mia equipe,dopo l'allontanamento un'altro mio catechista andava dicendo fra i miei amici nc di lasciarmi perdere perchè io, non ero più un apostolo ma bensì un "apostata", parola che manco conoscevo e una volta appreso il significato ne provai una grandissima amarezza,un dolore ed una prostrazione che durò per anni,veramente mi fece sentire un"Giuda".............................
Altro catechista sempre ai miei amici disse che lontano dalla comunità "avrei avuto seri disturbi psicologici", quindi già dai primi anni ottanta i mega responsabili del cnc sapevano di indottrinare i loro adepti renderli dipendenti dalle loro predicazioni e dai loro riti, già sapevano che una volta entrati sarebbe stato difficile uscire da questa realtà, già sapevano che si sarebbero impossessati delle anime di chi in buona fede pendeva dalle loro labbra.

Per anni la mia vita fu appesa ad un filo fin quando dopo aver toccato veramente il "fondo"ebbi la forza di risalire,cessai di farmi pippe mentali sui perchè e su i per come,cominciai a combattere con tutte le mie forze contro la loro sfacciataggine la loro vittoria su di me che veramente avevo cominciato ad "avere seri disturbi psicologici",come già detto, mentalmente creai una stanza nel mio cervello dove chiusi sigillai tutta la mia vita con il cnc e li la bruciai e ridussi in polvere.Mi aiutò molto una frase dettami da un mio amico a cui confidai i miei problemi la classica:
"Volere è potere"

Dico tutto questo perchè so che ci sono tante persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza e purtroppo pur accusando questi mali non riescono ad uscire dalla dipendenza dei "Signori del Cnc"......."Volere è potere"

Ho un amico in particolare che ancora dopo 35 anni di cammino ha ancora gli stessi problemi di quando eravamo ragazzi, e ogni volta che lo incontro mi dice seriamente:"Beato te che sei uscito" e mi racconta i suoi problemi sempre quelli ogni volta aggravati da una paranoia persistente.

spero che questa mia esperienza esposta in modo molto ristretta possa servire a qualcuno,farlo riflettere,incoraggiarlo a spezzare le catene che lo legano lo schiavizzano a delle persone che credono sovrannaturali, infallibili, santi ma sono comuni mortali forse i peggiori che giocano con le anime dei malcapitati.

Credo anche che fra i nc ci siano delle persone di buon cuore non voglio fare di tutta un'erba un fascio, ma non fra i catechisti che continuano a mentire pur sapendo di mentire.

ODG

Ruben ha detto...

@PEO

Il nome Peo è un nome inusuale.
Conosco un "Peo" diacono permanente.
---

Anonimo ha detto...

Anche io ho lasciato il cammino e ne sono grato a Dio, credo la mia fede si sia rafforzata perché mi sono avvicinato più alla preghiera e mi cattura totalmente la s. messa della domenica, dopo tante fracassate catecumenali finalmente riesco a godermi l'intimità della santa messa e me la godo in jeans e maglietta, senza dover indossare abiti da cerimonia, finalmente non sento più le catechesi di isterici pittori spagnoli sostituite da quelle di questo Papa meraviglioso. ...FINALMENTE!!!

dopo il mio addio altri fratelli mi hanno seguito a ruota, aspettavano che qualcuno aprisse uno spiraglio, altri sono rimasti e mi criticano ma non mi importa, loro hanno scelto una vita piena di sofferenza e se mi dovessero additare ringraziero il Signore. .. grazie Signore per avermi dato degli avversari così "fessi"

Fidatevi: è una grazia lasciare il cammino


il consigliere

PEO ha detto...

Rruben,non sono un diacono permanente,il nome Peo me lo affibbiò una anziana signora napoletana a Medjugorie diversi anni fa,il perchè non lo so,ma piacque tanto ai miei figli ,che per scherzare mi ci chiamano ancora. PEO<

SEMPREMEGLIO ha detto...

@ Peo
"...Se Giuda è stato indispensabile per il Sacrificio di Cristo,"

Spero che sia stata una battuta, altrimenti inorridisco davanti a simili frasi che confermano decisamente cosa sia di grave il NC.
....
Una cosa interessante però è stata detta "...Sto Cammino è proprio una cosa complicata da capire....COME E' VERO!!!????

by Tripudio ha detto...

Ricordo agli anonimi fratelli che piombano qui a giudicare, mormorare e insultare, che i commenti totalmente anonimi vengono cestinati e che la loro maldicenza e la loro malizia viene vista da Nostro Signore anche se non vengono pubblicati.

Anonimo ha detto...

Non si preoccupi! Questi "ricatti morali" fanno parte del gioco di appartenenza psicologica ordito da questa cerchia di persona, a cui interessa semplicemente che tutto proceda secondo i rigidi meccanismi pseudoiniziatici del loro movimento! Viva la sua Fede in libertà, e li dimentichi: la vita riserva sempre approdi migliori e differenti da questo. Mi creda.
Chi scrive tutto questo ha conosciuto alla perfezione questa realtà, l'ha subita, ed ora non fa altro che sorridere al pernsiero di questi poveri disgraziati...

I miei rispetti.

Pi Erre

SEMPREMEGLIO ha detto...

@Anonimo
...mi domando come si possa ''sorridere'' di fronte ad una situazione tanto penosa quanto sconvolgente. Si deve agire invece, denunciando ciò che di deleterio e di distorto continua a sussistere nei meandri nascosti di questa parte di società