domenica 9 febbraio 2014

Contro la "liturgia creativa": parla il cardinal Arinze

Premessa importante: la liturgia della Chiesa è un dono di Nostro Signore, non è il terreno di sperimentazione fai-da-te. La liturgia, culto a Dio, non è uno spettacolino da farcire con le proprie ispirazioni.

I documenti liturgici della Chiesa dicono ciò che si deve dire e fare nella liturgia, e dicono ciò che si può eventualmente dire, aggiungere, omettere. Tutto ciò che non è esplicitamente previsto dai libri liturgici e documenti liturgici è vietato.

Il Cammino Neocatecumenale è tristemente famoso per aver inventato una quantità di strafalcioni liturgici che i suoi "iniziatori" pensavano erroneamente essere utili ad abbellire la liturgia comunitaria.

Sentiamo cosa ha da dire il cardinale Francis Arinze, intervistato in occasione della presentazione di un libro contro la liturgia creativa:

[La Messa] deve essere celebrata come il culto pubblico della Chiesa - non [come] la preghiera privata di qualcuno che aggiunge e sottrae come a lui piace. [...] La liturgia non è gioco.

La celebrazione manifesta la nostra fede, perché come dice la Chiesa, «lex orandi, lex credendi». La legge della fede dirige la legge del culto. Cioè la Chiesa "celebra" come "crede".

La Messa fai-da-te non si deve mai fare.

Tutti conosciamo il cardinale Arinze: firmò la lettera della Congregazione per il Culto Divino inviata agli iniziatori del Cammino Neocatecumenale il 1° dicembre 2005, per trasmettere loro le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI.

Tali decisioni (che i vertici del Cammino subito banalizzarono e minimizzarono) sono poi confluite totalmente nello Statuto del Cammino Neocatecumenale del 2008 (cfr. art. 13, comma 3, nota 49) insieme al discorso di conferma di Benedetto XVI in cui ricordava ai neocatecumenali le proprie «decisioni» sulle liturgie del Cammino.

Gli ultimi Pontefici, pur accogliendo paternamente il Cammino, ne hanno sempre condannato gli strafalcioni liturgici.

75 commenti:

Anonimo ha detto...

E' anche vero che la liturgia deve parlare alla vita dei lontani....altrimenti l'Eucarestia serve solo a chi è già nella Chiesa. Ci sono persone che sono anni che non entrano in chiesa, bisogna fare le cose per gradi, accompagnarle nel deserto per farle arrivare alla terra promessa. Il gradino di ingresso deve per forza essere molto basso, per prima cosa gli devi spiegare che la fede è un cammino e che la liturgia li accompagnerà per anni nel loro deserto. Dio parla a queste persone con il suo linguaggio, i lontani dovranno impararlo per gradi, nella loro libertà. Non scandalizzate i lontani.....rispettateli, non tentate di forzare la mano, e soprattutto non screditate chi fà questo, non attaccate i deboli nella fede.

Anonimo ha detto...

I gradi a cui ti riferisci sono i passaggi, gli interrogatori, le estenuanti preparazioni, le pallosissime convivenze, le "varie offerte", le celebrazioni (NON le messe) a cui devi sottoporti per anni. Penso che il cammino sia il deserto e tutto il resto è vita.
Mark

by Tripudio ha detto...

Il fratello neocatecumenale delle 8:39 ci sta dicendo alcune cose:

1) che la liturgia della Chiesa non parlerebbe "ai lontani"

2) che la liturgia della Chiesa deve suddividersi "per gradi" di completezza (cioè in tante varianti)

3) che la liturgia della Chiesa deve cominciare dal gradino più basso ("quanto" deve essere "basso" tale gradino? non si sa)

4) che Dio deve parlare "per gradi" altrimenti i lontani non sono liberi di capirLo

5) che i lontani nel vedere la liturgia della Chiesa si scandalizzano

6) che chi non altera la liturgia della Chiesa sta "forzando la mano" (a cosa? non si sa)

7) che chi vuole la liturgia della Chiesa, starebbe "screditando" i kikos

8) che chi vuole la liturgia della Chiesa, starebbe "attaccando i deboli".

Tutto quell'elenco di stupidaggini neocatecumenali crolla non appena si pensa alle liturgie di padre Pio.

Luisa ha detto...

L`anonimo delle 8:39 ha perfettamente integrato la vulgata neocatecumenale, chi invece è estraneo a quel linguaggio normativo, e facilmente identificabile tanto i kikos lo ripetono come dei pedissequi megafoni, chi ha ancora una coscienza cattolica rettamente formata si rende subito conto dell`insanità di quelle affermazioni.
I neocatecumenali sono convinti che tutto quel che faceva la Chiesa prima di loro era muffa, si comportano come se avessero scoperto la formula d`oro per evangelizzare, e evidentemente la "liturgia" alla salsa neocatecumenale risponde e si piega ai loro criteri, è strumento di rafforzamento delle comunità, è centrata sulle comunità, si trasforma in una specie di psicoterapia di gruppo, anche per questo i non neocatecumenlai non sono bene accetti nelle celebrazioni del sabato sera, se non con tanto di inviti e presentazioni...
Siamo così lontani dalla Liturgia cattolica, fonte e culmine della nostra fede e della vita della Chiesa, non solo nella forma ma anche nella sostanza.
La Chiesa è arrivata lungo i secoli a più di un milliardo di fedeli, ovunque nel mondo, la Terra è marcata dai passi e dal sangue dei missionari che hanno portato il Messaggio di Cristo, la Liturgia è sempre stata al centro della loro missione.
Solo un neocatecumenale, totalemente condizionato, può osare dire che con la Liturgia si potrebbe "forzare la mano dei lontani".
Quanta superbia, quanta ignoranza!

Michela ha detto...

all'anonimo delle 8:39
stai ripetendo slogan senza capire che queste frasi ti stanno conducendo dritto nell'eresia

stai dicendo che
-la Messa non va bene per tutti ( e quindi la Chiesa sbaglia)
- la Grazia di Dio non può agire nelle persone senza l'intermediazione del cammino, che, invece di aiutare le persone a vivere compiutamente la propria chiamata, le obbliga ad una gradualità forzata.
- La Chiesa con le sue liturgie e le sue catechesi SCANDALIZZA i lontani!!!!!!!!!!!


prova ad analizzare con la ragione quello che hai scritto e scoprirai che sei stato ingannato.
Qunado lo farai,
ritroverai la tua libertà.

Lino ha detto...

Anonimo NC ha detto:
"Dio parla a queste persone con il suo linguaggio, i lontani dovranno impararlo per gradi, nella loro libertà..."

Per la mia esperienza personale di ex lontano, e soltanto relativamente al "linguaggio di Dio" - che da cristiano intendo come "Parola di Cristo" - potrei in parte convenire con te. Con due considerazioni, però:
1) Quel linguaggio ha vari piani di lettura. Il piano della lettera è semplicemente comprensibile. Perciò ci sono le parabole: da "paraballò = metto a lato, ravvicino, paragono". Con la parabola il linguaggio di Dio si avvicina all'uomo, anche ai più lontani, anche ai più semplici. Più sei presuntuoso (come i sapienti del Tempio, gli scribi e i farisei) meno le comprendi.
2) Il piano dell'allegoria simbolica - una spada affilata a doppio taglio è nella bocca del Signore - effettivamente è complesso. Per la comprensione, però, viene in aiuto la tradizione esegetica: più sei presuntuoso come Kiko che s'inventa i simboli, meno lo comprendi.

"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli", dice Cristo in Mt 5,13-16, a proposito della lampada che non si nasconde sotto il moggio.
"Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta", insegna invece Kiko. Dimmi, anonimo che molti gradini hai risalito con la lampada nascosta sotto il moggio delle catechesi segretate: l'olio delle vergini sagge si prende con le opere buone del giudizio universale di Mt 25:31-46, oppure risalendo i gradi negli scrutini neocatecumenali?

La verità vi farà liberi. ha detto...

"E' anche vero che la liturgia deve parlare alla vita dei lontani....altrimenti l'Eucarestia serve solo a chi è già nella Chiesa. Ci sono persone che sono anni che non entrano in chiesa, bisogna fare le cose per gradi, accompagnarle nel deserto per farle arrivare alla terra promessa. Il gradino di ingresso deve per forza essere molto basso, per prima cosa gli devi spiegare che la fede è un cammino e che la liturgia li accompagnerà per anni nel loro deserto. Dio parla a queste persone con il suo linguaggio, i lontani dovranno impararlo per gradi, nella loro libertà. Non scandalizzate i lontani.....rispettateli, non tentate di forzare la mano, e soprattutto non screditate chi fà questo, non attaccate i deboli nella fede. "

Raramente ho letto tante idiozie e tante eresie in sole 6 righe....i kikos riescono sempre a sorprendermi, a volte superando anche quelli di Scientology.

Carissimo, stampa questo tuo intervento e portalo da un sacerdote, non del CNC.
Fatti prima spiegare quello che hai scritto, poi potrai accostarti al sacramento della Riconciliazione (è un Sacramento, lo sai?) ed infine, piano piano, riuscirai a disintossicarti dal veleno dell'anima che hai così tanto - e bene - assorbito nella frequentazione del Cammino.

Auguri....

Gigi ha detto...

Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
GIGI

Lino ha detto...

@ La verità vi farà liberi

Il nostro Kiko's ha detto: "Il gradino di ingresso deve per forza essere molto basso".

Nemmeno ha idea, questo diffusore di idiozie, dei "lontani" campioni di salto in alto che il Signore ha chiamato a sé con la sua Parola.

Rispetta tu per primo i lontani, anonimo: i tuoi insulsi commenti kikiani offendono san Paolo, Sant'Agostino (che fu seguace di Mani) e innumerevoli altri convertiti.

psyco ha detto...

Una domanda per Maurizio.

Può spiegarci, per favore, la differenza tra medicina e pranoterapia?

Forse potremo comprendere meglio le sue "affabulazioni" sul cammino nc.

Anonimo ha detto...

l'anonimo delle 08.39 dice "... Ci sono persone che sono anni che non entrano in chiesa, bisogna fare le cose per gradi, accompagnarle nel deserto per farle arrivare alla terra promessa...".

Al di la della immensa boiata, se non ci arrivi con la ragione a capire l'eresia che hai detto, o meglio scritto, perché non vai con la memoria a quanto il Papa vi ha detto l'atro giorno?

Dice Papa Francesco: "...Lo Spirito sempre ci precede; Dio arriva sempre prima di noi! Anche nei posti più lontani, anche nelle culture più diverse, Dio sparge dovunque i semi del suo Verbo...".

Siete voi più grandi dello Spirito Santo?

Anonimo ha detto...

Con la assurda pretesa di presentare la vita cristiana come un GRADUALE progresso, come una entrare per gradi, i neocat si addentrano sempre più, senza rendersene conto, nella forma eretica dello gnosticismo.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Gigi ha detto...

Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
GIGI "


Canizares lo conosciamo, la cosa non sorprende nessuno.

Per il resto:
-anche i preti con amanti,figli sparsi per il mondo o pedofili sono i fatti, caro Gigi

-anche i santoni eretici di nome Kiko sono fatti, caro Gigi

-anche i seguaci della setta NC sono fatti,caro Gigi

Come vedi i fatti non sono sempre positivi, non sempre giustificano, non sempre testimoniano il bene.

Canizares è stato vostro presbitero il 9, è vero...

Papa Francesco vi ha ignorato prima e cazziato poi, anche questo è vero.

Accendi il cervello Gigi, se qualcosa ti è rimasto.

aleCT ha detto...

@anonimo

"Dio parla a queste persone con il suo linguaggio, i lontani dovranno impararlo per gradi, nella loro libertà."

Mi spiace,amico mio, ma c'è qlc che non torna:

1) "Dio parla con il suo linguaggio" esatto, ma il Dio a cui noi crediamo è il Dio di Gesù Cristo. E' un Dio che si è abbassato per farsi conoscere per come veramente è....e perchè noi lo riconoscessimo come tale.
Caro anonimo,noi siamo fatti DAL LUI E PER LUI.

da come ne parli tu sembra ancora il Dio veterotestamentario che fulmina chiunque osi sfiorare l'Arca dell'Alleanza e si chiude in rituali freddi ed impersonali.

No, no..qui si sta parlando della Liturgia della Chiesa Cattolica (manco la forma straordinaria,ma quella ordinaria uscita dal CVII)

A me, 15enne inconsapevole di tutto, è bastata una messa in forma ordinaria fatta esattamente come prescrivono i libri liturgici per aprirmi le porte di un mondo meraviglioso che è fatto del rapporto con Dio Padre.

Su quali basi si può affermare che questa liturgia "metta a disagio" i lontani?

2)"i lontani dovranno impararlo per gradi"

DOVRANNO? E chi l'ha deciso? Chi lo decide? Kiko Arguello? I catechisti?

3)"nella loro libertà."

E in che cosa consiste questa libertà? Nel deciderne i tempi? NO
Nel fare domande ai catechisti per capire meglio? NO
Nel deciderne i modi e farsi consigliare in questo? NO

Abbi pazienza...ma di quale libertà si sta parlando?

Poi c'è la base di tutto questo modo di fare che non mi convince..
Chi sono questi lontani?
Kiko ne ha dato una definizione ambigua: "fratelli di sinistra,atei..pieni di devozionismo"

ECCHEVORDI'??



Luisa ha detto...



" Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere."
GIGI

E quindi?
E allora?
Come se non sapessimo che colui che dovrebbe essere, dopo il Papa, il massimo custode del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, ha partecipato alle vergognose manovre condotte dietro le spalle di Benedetto XVI per strappargli l`approvazione della "liturgia"kikiana!
E non abbiamo nemmeno dimenticato quel che ha detto dopo il 20 gennaio durante delle interviste in Italia e in Spagna, andando contro le parole stesse del Papa, ignorando, in un modo che non fa onore al suo ruolo e alle sue responsabilità, le gravi storture della "liturgia nc e la superba disobbedienza alle norme della Chiesa.
"Canizarès ci vuole molto bene" ha detto Arguello quando, trionfante, enumerava come dei trofei i cardinali e vescovi presenti, che Canizares possa andar fiero della sua amicizia per il cnc e sopratutto di come l`ha manifestata e la manifesta, è un problema fra lui e la sua coscienza in primis, per la Chiesa tutta in seguito.

Ruben ha detto...

"Gigi ha detto...
Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
GIGI"
---
Nessuna sorpresa Gigi,probabilmen-te non sei molto assiduo di questo blog; il Card. Canizares,infatti,si rapporta al Cammino nel seguente modo:

Scrive la prefazioni ai libri di Kiko,
Riceve lauree honoris causa, in Università di proprietà del Cammino,
ed infine,come Prefetto della
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,tiene a "bagno maria" la lettera Arinze, facendo finta di non sentire, invece di intervenire,sul negazionismo del Cammino,sull'attuale validità della lettera stessa.
Come vedi nessuna sorpresa, tutto rientra nella normalità, abberrante,ma normalità.

mic ha detto...

ed infine,come Prefetto della
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,tiene a "bagno maria" la lettera Arinze, facendo finta di non sentire, invece di intervenire,sul negazionismo del Cammino,sull'attuale validità della lettera stessa.
Come vedi nessuna sorpresa, tutto rientra nella normalità, abberrante,ma normalità.


Non solo, ma aveva avallato, alle spalle di Benedetto XVI, l'approvazione della Liturgia, che spinse il card. Burke, su avvertimento di un vescovo americano e in riferimento all'invito all'evento (approvazione) di cui non conosceva i retroscena, a promuovere la famosa Feria IV, che sospese la ventilata approvazione, della quale, dopo le dimissioni di Benedetto, non si parla più...

Anonimo ha detto...

Parlando finora con diversi sacerdoti di diversi ordini, secolari o regolari, tutti hanno manifestato delle contrarietà nei confronti del Cammino. Solo un paio, erano favorevoli e provenivano dalla Spagna.

Mario

Luisa ha detto...

Kiko Arguello e compagni di lotta intra e extra muros (Filoni, Rylko, Canizares, Cordes, Romeo, Schönborn, Rouco Varela...) erano così sicuri che la "liturgia" nc sarebbe stata approvata che avevano già spedito i cartoncini di invito per festeggiare quell` "approvazione".
Di ritorno da un viaggio, il card. Burke trova quel cartoncino sulla sua scrivania, stupito, avverte Benedetto XVI.
Benedetto XVI era all`oscuro di tutto!
Il seguito lo conoscete.
L`approvazione tanto sventolata anche su questo blog non è arrivata, non solo, Benedetto XVI ha sottoposto la prassi liturgica all`esame di una Commissione ad hoc.
Quel che era riuscito ad Arguello e amici per la consegna dello statuto non ha funzionato per la "liturgia" kikiana.

by Tripudio ha detto...

Quando si parla di popolo di Dio non bisogna mai dimenticare che tale popolo può rifiutare i doni di Dio.

Nella Bibbia è descritto un episodio molto significativo. Il popolo eletto, con i soldi delle decime e delle collette si fabbricò un vitello d'oro e lo onorò come se fosse il Dio che salva: al termine della liturgia ci ballò attorno, facendo il "girotondo col passetto" al suono di cembali, tamburelli e nacchere. Fu distribuito anche un "santino" con la foto di Kiko, che aveva le stesse fattezze del vitello d'oro.

Lino ha detto...

Nei giorni successivi, il citato il card. Cañizares rilasciava questa intervista
"...L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni liturgiche del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico, è per tutta la Chiesa un riconoscimento di come l’iniziazione cristiana deve avere sempre un’unione tra Parola e celebrazioni..."

Capito? "Celebrazioni liturgiche del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico"! Quello segretato, immagino, pieno di eresie e corbellerie.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Anonimo ha detto...
E' anche vero che la liturgia deve parlare alla vita dei lontani....altrimenti l'Eucarestia serve solo a chi è già nella Chiesa. Ci sono persone che sono anni che non entrano in chiesa, bisogna fare le cose per gradi, accompagnarle nel deserto per farle arrivare alla terra promessa. Il gradino di ingresso deve per forza essere molto basso, per prima cosa gli devi spiegare che la fede è un cammino e che la liturgia li accompagnerà per anni nel loro deserto. Dio parla a queste persone con il suo linguaggio, i lontani dovranno impararlo per gradi, nella loro libertà. Non scandalizzate i lontani.....rispettateli, non tentate di forzare la mano, e soprattutto non screditate chi fà questo, non attaccate i deboli nella fede.

Ma questo ''percorso formativo'' non corrisponde a quanto insegna la Chiesa Cattolica! Purtroppo questo ''amico'' è già fortemente compromesso dalla metodologia kikiana. Una forte influenza che miete vittime inconsapevoli non conoscendo l'amore e la potenza di Dio che, di un subito ti fa santo, altro che estenuanti passaggi soggetti al vaglio di persone a cui nessuno ha dato simili incombenze e facoltà. I catechisti dovrebbero insegnare ''soltanto'' il Catechismo della Chiesa Cattolica, senza altre interferenze e manipolazioni mentali. Il vostro deserto...dove lo mettete? Sovente chi ritorna ''alla Casa del Padre'' è stato chiamato attraverso vie note, solo a Dio! Il gradino d'ingresso, caro amico, è l'amore! Il Santo Padre l'ha detto! Lo Spirito Santo arriva prima di voi...superbi!

Anonimo ha detto...

Il Papa ha detto che il Cammino è un bene per la Chiesa, ma a patto che osservi le sue raccomandazioni e quelle anche del suo predecessore. Tutte cose ridette anche su questo blog da alcuni anni.
Il problema è che è la maggior parte dei neocatecumenali seguono il Cammino e basta, senza inserirsi, né conoscere mai la Parrocchia e la Messa Parrocchiale.
Inoltre, il problema liturgico rimane: il pericolo della dispersione a terra di Briciole Sacre c'è e non si può dire che non succeda mai.

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Preghiamo per tutti quei "professori" che la pensano in questo modo:
http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/10/news/kung_chiesa_e_fedeli_troppo_distanti_ora_papa_francesco_deve_cambiarla-78157447/

Mario

Anonimo ha detto...

Il Cammino è diventato un "processo catechetico-LITURGICO" di iniziazione cristiana.
Qualcuno mi può spiegare tale definizione?
Giacomo70

elio ha detto...

Parlare ,specialmente ergendosi a specialista....facile.
Dunque sempremeglio (de chè der nulla) potresti erudirci sulla tua idea di pastorale ?.
Puoi illuminarmi con la tua saggezza, e farmi almeno un esempio di come arrivare a chi della Chiesa non gli frega un fico secco ?.
A quell'italiano su tre che pensa normale andare con un ragazzino, che fai gli parli del catechismo, possibilmente in latino ?
Aspetto con ansia una tua perla di saggezza.... e ti anticipo un'altro dilemma.
Anche io mi chiedo, perchè, malgrado sia previsto, nella stragrande maggioranza delle parrocchie non c'è traccia di iniziazione alla fede per gli adulti.

Ti prego non inveire con luoghi comuni, ma se ci riesci dammi semplici risposte.
Grazie elio.

E dai moderatori la censura vi usura.

Anonimo ha detto...

http://www.romagiornale.it/udienza-papa-francesco-del-1-febbraio-il-cammino-neocatecumenale-discorso-completo/ andate a leggere adesso hanno aggiustato il discorso del papaaaaaaaaaa

by Tripudio ha detto...

Non c'è dubbio che il Cammino pretenda di "iniziare" i suoi adepti mediante le dottrine e le liturgie di Kiko e Carmen.

Ma bisogna rispondere a Giacomo facendogli notare che il termine «iniziazione cristiana» non può essere inteso come un procedimento diverso dall'insegnare le verità di fede e dall'introdurre alla vera liturgia della Chiesa.

Altrimenti non è "iniziazione cristiana" ma solo "iniziazione kikiana-carmeniana".

Le "linee proposte dagli iniziatori", nel momento in cui deviano (liturgicamente e dottrinalmente), non sono più le linee della Chiesa.

Infine, non dimentichiamo che a furia di parlare di "iniziazione cristiana" voi trasformate la fede in un elenco di cose da fare e da dire, riducendo la pratica della fede ad un addestamento a seguire particolari procedure inventate da qualcuno che voleva sentirsi "iniziatore".

Anonimo ha detto...

Gigi ha detto...
Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
GIGI

E quindi ?
Il Card. Cazzares ha il dono della verità ? Quanto vi è costato ?
Povero Gigi ti bei di cosa ? Quali fatti ? Quelli documentati delle idiozie e menzogne Kikiane ?
Sai fratello, in fondo se tu sei contento così, buon per te, mi raccomando raccogli tutti i frutti..... Vedrai la luce di cui parlava il Santo Padre l'altro giorno ? Lo spero per te.
Mark

Lino ha detto...

Elio ha detto (non si sa a chi):
"Puoi illuminarmi con la tua saggezza, e farmi almeno un esempio di come arrivare a chi della Chiesa non gli frega un fico secco?"

E lo vuoi da noi un esempio? Te lo ha detto il Papa: "Lo Spirito sempre ci precede; Dio arriva sempre prima di noi!", "quell'azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita e nella storia di ogni popolo".

Questi veramente pensano che prima del Cammino NC, in venti secoli di storia, non ci siano stati né evangelizzatori né lontani!

Lino ha detto...

P.S.
"Anche io mi chiedo, perchè, malgrado sia previsto, nella stragrande maggioranza delle parrocchie non c'è traccia di iniziazione alla fede per gli adulti"

Questo me lo chiedo anche io. Magari, se ci fosse - come nel Santuario mariano nel quale sono stato "iniziato" io - si eviterebbe di far raccontare tante balordaggini a persone che nemmeno conoscono la differenza tra la creta e la melma nei manoscritti in koinè dei Vangeli.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Elio pensa erroneamente che il mondo sia diviso in tre parti: gli immorali, i cristiani della domenica e i perfetti (cioè i kikos).

Inoltre insinua che il compito dei cristiani sia di azzerare l'immoralità di questo mondo imponendo la fede a suon di canzonette di Kiko e di girotondi col passetto.

Facendo così, Elio dichiara implicitamente di non credere alla grazia di Dio.

Voi che vi vantate di essere come i primi cristiani... chiedetevi un po' cosa facevano i "primi cristiani" di fronte all'immoralità dilagante.

Non facevano niente di speciale: si limitavano ad insegnare le cose della fede e a praticarla.

Caro fratello Elio, la conversione dei peccatori non è il frutto di un metodo ben congegnato. Avviene nella libertà del singolo, in tantissimi modi diversi (poiché «lo Spirito soffia dove vuole»).

Quello che noi possiamo fare per facilitare la conversione (anzitutto nostra), è credere sempre più fermamente alle verità di fede (cioè anzitutto conoscerle!), incontrare con sempre maggior devozione Nostro Signore (cioè vivere bene la liturgia e i sacramenti), migliorare nella vita morale (cioè sforzarci di peccare di meno, ossia vivere di più le virtù cristiane).

Uno si converte non quando gli viene calato addosso un metodo da seguire, ma perché nella sua libertà riconosce la presenza di Dio. Solo dopo aver "riconosciuto" comincia a seguire.

Questo spiega anche il motivo per cui tanti che lasciano il Cammino lasciano anche la fede. Il Cammino aveva trasmesso loro un metodo, ma non aveva trasmesso la fede.

Invece il caro fratello Elio viene qui a parlare di strategie vincenti per convertire il mondo. Elio evidentemente ne sa più di Nostro Signore e viene qui a sgridarci sul latino che i kikos odiano a morte (tranne quando si tratta di far bella figura a dire "Missio Ad Gentes Neochatecumenale Iter Statuta Redemptoris Mater").

Elio crede di essere già perfetto (per questo appartiene al Cammino) e si lamenta dell'«italiano su tre» che pensa cose immorali.

Elio ha dimenticato che i cristiani si sono sempre convertiti nella loro più piena libertà (altrimenti prima o poi abbandonano la fede).

Elio parla come se la Chiesa fosse un'azienda che deve procacciarsi clienti (nel caso del Cammino è vero: «la dai la decima?») e perciò non si preoccupa più di chi è già cliente, ma solo di chi "fagocitare".

Elio crede che grazie alla strategia aziendale in vigore presso il suo club di "perfetti paganti la decima" tutto ciò che la Chiesa ha fatto fino a ieri è da buttare. Il latino e il Catechismo, che hanno convertito due millenni di cristiani, improvvisamente secondo lui diventano cose da buttare via.

Elio parla come se la crisi delle parrocchie non fosse quella di aver abdicato a insegnare la verità e a celebrare la retta liturgia, ma parla come se fosse una questione organizzativa: «nelle parrocchie non vi è traccia dell'Iniziazione Kikiana degli Adulteri».

Anonimo ha detto...

Gigi ha detto...
Mi dispiace dirvelo che Proprio oggi il Card Canizares ha celebrato oggi domenica 9 febbraio con gli itineranti del cammino a porto san Giorgio. Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere.
GIGI

E quindi ?
Il Card. Cazzares ha il dono della verità ? Quanto vi è costato ?
Povero Gigi ti bei di cosa ? Quali fatti ? Quelli documentati delle idiozie e menzogne Kikiane ?
Sai fratello, in fondo se tu sei contento così, buon per te, mi raccomando raccogli tutti i frutti..... Vedrai la luce di cui parlava il Santo Padre l'altro giorno ? Lo spero per te.
Mark

elio ha detto...

Bene visto che è SEMPREMEGLIONONSOCHEDIRE.
Caro tripudio, se non cadremo preda della censura, sapresti darmi una risposta tu ?
Quelli che ti chiedo, è solo come tu pensi di obbedire a Gesù Cristo che dice " andate dunque e fate discepoli tutte le genti".
Comunque la domanda è chiarissima.

Inoltre vorrei solo rifarti notare, ( visto che hai miseramente censurato ) che la presentazione del cammino fatta al Papa da kiko, non ha ne omesso ne nascosto nulla di quello che tu invece vedi come eretico....
Ti chiedo come mai il Papa non ha ripreso kiko ? Forse gli sfuggiva che quella cosa andava in tv, è semplice sopportazione paterna....non immagina che danni può fare che pubblicamente si dicano quelle cose.
Oppure semplicemente tu hai le pigne in testa....?

Anonimo ha detto...

Questi neocatecumenali sono tutti scemi, strumentalizzano anche TV2000.
Hanno anche comprato personaggi famosi... mah, Dio ci salvi.

http://youtu.be/XfKmZ2YugZ0


Marco

Catholicus ha detto...

"Ti chiedo come mai il Papa non ha ripreso kiko ? Forse gli sfuggiva che quella cosa andava in tv, è semplice sopportazione paterna....non immagina che danni può fare che pubblicamente si dicano quelle cose."

Cosa credi che il papa abbia potuto cogliere di quelle parole sconclusionate e vanagloriose che tutti abbiamo visto?

Quella non era che propaganda-pop.
Le realtà la vivono sulla loro pelle gli adepti, alla faccia di chi non vede non sente e non parla...

Catholicus ha detto...

... e anche grazie al resto della propaganda di quelli gazati o in mala fede come te

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Elio la chiama "censura".

Invece noialtri qui la chiamiamo «evitare di perdere tempo su cose su cui ad Elio abbiamo già risposto tante volte».

La prima cosa che Elio ignora è che Nostro Signore è Via, Verità e Vita.

Se è "Via", vuol dire che tutto ciò che tu inventi non va bene. Non va bene neppure quando ti "compri" qualche approvazione. Ricordo bene il sorrisetto sotto i baffi di un pretonzolo che vi detestava e che si lasciò sfuggire una cosa tipo: «sì, ma quelli [i kikos] danno una buona busta...».

Se Cristo è "Vita", significa che non puoi vivere senza. Significa anche che un "Cristo inquinato" ti inquina la vita. Non puoi fabbricarti tu il rapporto con Dio.

Se Cristo è "Verità", significa che non va bene adoperare la menzogna, tanto meno per far sembrare cristiano ciò che non viene da Cristo ma viene da un idolo.

La prima carità è la verità. Di fronte a voialtri che spargete un cumulo di ambiguità e menzogne, la prima carità è gettare luce sul vero insegnamento della Chiesa.

Tu adoperi l'astuzia del guardare "fuori" (ai "lontani") in modo che non si guardi "dentro" (ai kikos che professano gli strafalcioni kikiani-carmeniani). È proprio il metodo dei sepolcri imbiancati, che credono che l'importante sia non l'essere ma l'apparire.


Il caro fratello Elio estrae un versetto di Vangelo per scagliarcelo addosso credendo così di essere inattaccabile: «criticheranno mica il Vangelo?»

Questo vecchio trucco neocatecumenale («ma i nostri sono canti biblici! tu dunque critichi la Bibbia?») è esattamente lo stesso trucchetto del demonio nel deserto, che tentava Nostro Signore a suon di citazioni delle Scritture.

Quanto al patetico striscione kikiano, Kiko ha nascosto un sacco di pratiche del Cammino, a cominciare dall'obbligo del dare la "decima" al Cammino.

Kiko voleva "evangelizzare" il Papa senza ammettere che nel Cammino vigono solo le suppellettili sacre designed by Kiko e le canzonette di Kiko e tutto il resto.

Anonimo ha detto...

Per rispondere a Elio

Nella mia parrocchia esiste una Scuola di Evangelizzazione che ha una duplice funzione ( che poi...è una sola!) : evangelizzare i fedeli, affinchè questi evangelizzino altri!
E' aperta a TUTTI, si svolge ogni mercoledì e dura un anno , da settembre a giugno.Si può andare anche solo all'ultima catechesi, non bisogna timbrare il cartellino!!
Il sacerdote, anzi, ogni volta chiede chi è nuovo e dà il benvenuto e ogni volta spiega come funziona. E' un cammino che può essere iniziato in qualsiasi momento. Siamo circa 500-600 persone ogni volta!!! Stiamo in chiesa, e viene fatta una catechesi dal sacerdote ( che è il cuore dell'incontro) su un tema appartenente a macro temi ( le varie frasi del Credo oppure i vari tipi di preghiera, i 10 comandamenti...) , ci sono preghiere iniziali e finali, canti, una piccola rappresentazione sacra per visualizzare i temi , la preghiera guidata dal sacerdote, e un gruppo di intercessione ( che prega per conto proprio durante la settimana).
Sono le persone della scuola ( fedeli qualsiasi) che di propria iniziativa o per iniziativa della scuola evangelizzano i " lontani", cioè i familiari, gli amici, i colleghi..Approfondiamo la fede e la portiamo agli altri , indegnamente sì, ma con l'aiuto di Dio abbiamo fatto grandi cose.
Lì nessuno ti forza, anzi!
Nessuno ti chiede nulla, il sacerdote ci fa riflettere con la parola di Dio , ci fa mettere in gioco , ci guida su come essere coerenti con la nostra fede.
A Dicembre ha organizzato un ritiro spirituale in un palazzetto ( eravamo circa 2000 persone!) , è venuto il Vescovo ausiliario e ha celebrato la Messa e dopo averci detto parole veramente sentite e incoraggianti ci ha dato il mandato a evangelizzare, per rafforzare il nostro impegno, totalmente libero .
E il mio sacerdote , caro Elio, sai che fa?
Il sabato sera va in piazza dove i ragazzi si ubriacano e drogano e legge la parola di Dio e li fa riflettere , porta i giovani della scuola come esempio e , per attirare i ragazzi verso i Sacramenti ( con il permesso del Vescovo e visto che ha avuto un riscontro positivo) li confessa in piazza!!
Hai capito Elio?
Ma non va a sciorinare canzoncine tristi o a urlare eresie, nono, ha un grande carisma Eucaristico ed è rigorosissimo sugli insegnamenti della Chiesa!
E la nostra parrocchia è sempre piena di gente, tra l'altro non è mai chiusa perchè facciamo l'adorazione perpetua ( che poi è la fonte di tutte queste grazie e lo sappiamo bene ! )
Ma i neocat non vengono alla Scuola , per principio, fanno finta che non esista!!
Ele

FDF ha detto...

@elio
"andate dunque e fate discepoli tutte le genti"

Ti sfugge un particolare: Nostro Signore quel comando lo ha dato agli Apostoli, i primi "Vescovi" della Sua Santa Chiesa. Infatti insieme all'ordine di evangelizzare ha dato anche l'ordine di battezzare (cosa che un laico non può fare).

I laici non possono evangelizzare? Certamente possono, ognuno nel proprio ambito, secondo le proprie competenze, esperienze di vita, secondo ciò che hanno visto nella propria esistenza, come Dio ha agito, ecc. MA nel rispetto dei Vescovi, con amore e misericordia, e entrando nella realtà di chi ascolta.
Ciò che fa Kiko è un bel po' differente.
Kiko si è scelto i suoi apostoli (i dodici Cefa), li ha mandati per il mondo a predicare secondo il suo metodo, e guai a sgarrare, gli ha consegnato il proprio "modo" di celebrare Eucarestia, il proprio "vangelo" e guai a interpretare o rielaborare o usare il catechismo della Chiesa. Poi ha continuato con il proprio clero, formato dai propri docenti, e poi con le proprie missioni, e guai ad aiutare quelle della Chiesa Cattolica sempre in difficoltà estreme, infine con una propria sede "papale" (la Domus). Non sono convinto che l'intento di Kiko sia "evangelizzare".
Il fatto positivo è che Dio è grande e tutto può (ecco i frutti)

Lino ha detto...

Il fratello Elio ha scritto:
"Quelli che ti chiedo, è solo come tu pensi di obbedire a Gesù Cristo che dice " andate dunque e fate discepoli tutte le genti".
Comunque la domanda è chiarissima"
.
"Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea" (Mc 14,28). E' una delle pericopi più criticate dagli atei militanti, perché Giovanni e Luca si differenziano da Marco e Matteo in relazione al luogo dell'apparizione. Galilea, o Gerusalemme, Elio?
Magari con Isaia me lo spieghi, Elio, così come poche settimane fa io l'ho spiegato a un anziano, noto giornalista comunista (il quale, essendo un ottimo scrittore, con un po' di guida sta cominciando a rivedere le sue opinioni sui Vangeli).

Oppure, Elio, un cefalo adescato da una cefala vale più del giornalista di cui sopra?

Spero che la storia delle cefale adescatrici non si diffonda, Elio, altrimenti si vanificheranno le mie ore di "evangelizzazione" durante gli spostamenti in auto per lavoro.

Anonimo ha detto...

@ Ele che ha detto Ma i neocat non vengono alla Scuola , per principio, fanno finta che non esista!! Guarda, non c'è paragone, voi parlate alla massa, noi, con le catechesi al singolo.. e cominciano un cammino in piccole comunità, si è sostegno l'uno dell'altro, voi invece è dispersivo, 500 600 persone, mah...non vi conoscete poi.. ma il vostro vescovo lo sa? Noi almeno siamo appoggiati quando facciamo le missio per le strade..il vescovo Sepe è contento, ha aperto le porte al cammino neocatecumenale, parole sue!

Ruben ha detto...

@Elio
"...A quell'italiano su tre che pensa normale andare con un ragazzino, che fai gli parli del catechismo, possibilmente in latino ?..."
---
No Elio, anche se la materia se la materia è scabrosa,per amore di verità è doveroso puntualizzare:
il sondaggio parla di "adolescenti";
la legge italiana, mette il limite della pedofilia a 14 anni di età, dai 14
ai 18anni, il maggiorenne è punito solo in caso di prostituzione. Apposta Berlusconi,che amate tanto, è stato condannato,ironia della sorte,da una legge da egli stesso voluta!

SEMPREMEGLIO ha detto...

elio ha detto...
Bene visto che è SEMPREMEGLIONONSOCHEDIRE
@elio

Di risposte ne hai avute tante, tutte importanti e illuminanti.
Devi sapere che le parrocchie dove non 'praticano' i NC sono un vero fermento di movimenti dove i sacerdoti sono evangelizzatori e grandi Apostoli del Signore. Certo, tu non puoi saperlo se ti rinchiudi nelle parrocchie 'presidiate' da soli NC, nascosto all'ombra di una liturgia notturna e settaria ''su cui non filtra mai il sole''.
Noi tutti ci auguriamo che tu possa aprire gli occhi del cuore, per comprendere in quale baratro ti sei cacciato.

Anonimo ha detto...

Le strategie vincenti e vari metodi funzionano a poco se non c'è una vita di preghiera intensa. Più che chiacchiere ci vuole testimonianza e preghiera. Ciò vale sia per il Cammino, ma anche per quelle comunità in cui si vuole fare troppa "psicologia". Anche l'uso dei media per evangelizzare serve a poco e niente, oggi la gente ha in mano il telecomando per cambiare.
Ciò che rimane oggi è la volontaria adesione a Cristo, in una vita cristiana più Sacramentale.

Mario

by Tripudio ha detto...

Sepe non è esattamente contento dei neocat (lo sappiamo da fonte neocat).

SEMPREMEGLIO ha detto...

Elio non sa che 'con la preghiera adorante e il digiuno' si possono sconfiggere anche le guerre.
Elio non sa che siamo servi inutili e che solo il Signore tocca e converte i cuori.
Elio non sa che senza la vera grazia di conversione, non si ottengono meriti per la vita eterna.
Elio non sa che chi non segue la Dottrina della Chiesa, non la vive, anzi la rinnega, perde la propria anima
Elio non sa che la Misericordia di Dio è sconfinata e ...che parla anche attraverso questo blog.

Lino ha detto...

anonimo ha detto:
"Guarda, non c'è paragone, voi parlate alla massa, noi, con le catechesi al singolo... .il vescovo Sepe è contento"

Comincia a firmarti, anonimo, se vuoi conseguire un minimo di credibilità, se non vuoi essere chiamato Baccalà. Il vescovo Sepe è contento delle piazzate? Anche di quella di Piazza del Plebiscito, la principale piazza di Napoli, dove addirittura il cosiddetto catechista si lamentò, perché "la folla enorme passa con un'indifferenza assoluta"?

https://www.youtube.com/watch?v=3ldEZHUaDTM&list=PLTh7W368Zeu_he0kW7ku2wLLD0UO8n-Cq&index=46

Io sono un singolo, dimmi baccalaro, spiegalo tu al mio amico miscredente giornalista (che anche è un singolo e te lo chiederebbe): perché Marta - che è una santa, non dimenticarlo - si dimostrò maleducata nei confronti sia di Cristo (che era un ospite) sia della sorella Maria la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua Parola? Forse perché Marta riteneva il servizio più importante dell'ascolto? Forse perché seguiva altri precetti?

Con l'orecchio assordato dalle schitarrate, presi dai vostri sincretismi, oberati da mille pesi, vi siete persi la "parte migliore", fratelli.

Un po' di sano silenzio non vi farebbe male.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto
"... Noi almeno siamo appoggiati quando facciamo le missio per le strade.."
---
Infatti,le vostre non sono "missiones",
per le strade, bensì parate di facciata,ne più ne meno come le vostre kermesse in Piazza san Pietro.
A tal proposito, ieri ci sono stato:
Domenica 9 febbraio 2014, Roma

Alle 11:35 circa, il tram della linea 19(la circolare per i romani)mi lascia in Piazza Risorgimento,in poco più di cinque minuti, attraverso il colonnato e sono sulla piazza; il problema ora è trovarli, in quanto gli striscioni di tutti sono ancora arrotolati.
Mi addentro leggermente nella folla e, sono fortunato! Una luccicante Croce, svetta su un gruppo omogeneo, è la croce di Kiko;mi metto praticamente accanto al crocifero e attendo che un catechista-cantore dall'accento meridionale, termini la sua catechesi,terminata la quale,invita ciascuno ad esternare
una sorta di preghiera-mozione, che saranno più o meno tutte, del tenore: -Prego per la mia famiglia,-Prego per me stesso che in questo momento non me la sto passando troppo bene, Prego per il fratello tale che non sta tanto bene in salute, e così via...
Nessun riferimento o preghiera per il Papa, per la Chiesa,per la crisi economica,per la pace o per l'umanità, prossima o remota sofferente,nulla,solo preghiere autoreferenziali.

In ogni caso sono al centro del gruppo, tra crocifero e catechista, ma nessuno sembra accorgersi di me,eppure mi fingo curioso, mostro interesse,insomma mi sto mettendo nella condizione di essere in qualche modo "evangelizzato"; nulla!
Finite le mozioni,mentre continuo ad essere invisibile, il catechista-cantore intona una canzone e dice -Se volete,...potet' fa pùre la denz':
fulmineamente circa 25 persone,maschi e femmine di tutte le età, cominciano il girotondo col passetto, urlando a squarciagola una canzone che vagheggia di "tende di israele".
Il ballo va avanti per una decina di minuti, fino a quando non arriva un camminante-militare di Torino, che viene invitato dal Catechista a portare la propria esperienza.....ma intanto si affaccia il Papa.
Durante il discorso, chi fotografa e chi continua a parlare per conto suo,poca attenzione,poca emozione e neanche un cenno di inchinarsi, alla benedizione del Vicario di Cristo,con il sottoscritto che pur presente rimaneva completamente avulso al gruppo.
In fondo, analogo è l'atteggiamento da me visto durante le "100 piazze", nessun approccio diretto con "la persona" che in qualche modo, nella normalità dei rapporti umani, prevederebbe "dialogo", no, solo approcci unilaterali ed univoci, come il portare esperienze che non devono essere sottoposti a confronto,bensì solo a giudizio; indovinate di "chi"!
Per verità di cronaca, la comunità NC in cui ieri mi "trovavo", proveniva, come appreso dallo striscione, da Lavello(PT) e durante i ringraziamenti del Papa, sono stati definiti "pellegrini provenienti da.......",senza alcun riferimento al Cammino.
---

CatBastet 70 ha detto...

Cit: "...perché Marta - che è una santa, non dimenticarlo - si dimostrò maleducata nei confronti sia di Cristo (che era un ospite) sia della sorella Maria la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua Parola? Forse perché Marta riteneva il servizio più importante dell'ascolto? Forse perché seguiva altri precetti?"

Salve, è un piacere conoscere questo blog e trovare interventi, con l'indice puntato, degni di essere colti come perle ;)*

SEMPREMEGLIO ha detto...

Il chiasso scatenato, a cui si dovrebbe assistere in una santa Messa NC, non porta a Cristo che sull'altare si immola per la salvezza del mondo. Padre Pio mentre celebrava la santa Messa, vedeva Gesù sul Calvario, sofferente, grondante sangue da tutta la persona, e piangeva sacrificandosi assieme a Gesù. Proviamo a fare un confronto con le messe liturgiche NC. Degradazione e dissacrazione. Non si crede nella presenza reale del ''Condannato'' Crocifisso, morto per amore per noi, altrimenti non si rimarrebbe impalati come cariatidi, al momento centrale della consacrazione e non si lascerebbero cadere pezzi di Pane consacrato per terra, commettendo sacrilegi. E niente giustifica simili infrazioni.

Lino ha detto...

Mario ha detto:
"oggi la gente ha in mano il telecomando per cambiare"

Metafora da encomiare, Mario. Anche per sintonizzarsi sulle proprie frequenze serve il telecomando, aggiungo. Immaginare che il catechista (di cui al mio link alla piazzata di Piazza Plebiscito a Napoli) possa sintonizzarsi sulla frequenza del mio amico giornalista - il quale anche è una metafora - è da ebeti.

elio ha detto...

Fantastico....mai sentite tante ridicolagini in un thread solo, state superando anche la nostra fantasia.

Non ricordo chi lo scrive, 400/500, ammappete questi sono.......ma non dite che i numeri non contano ?

Nella mia parrocchia di territorio, che non frequento causa sfottò sistematico del parroco damerino, alle catechesi per adulti, sono in cinque o sei anziane, le stesse del gruppo di Padre Pio, della caritas ecc.

Se mi dai il nome della parrocchia vado a verificare....cioè faccio lo 007 come ruben....anzi no lascio a lui queste meraviglie della vostra teologia.

Sempremegliosestozitto...ma la tua opione quale è,scrivi cose da asilo

by Tripudio ha detto...

Il commento del fratello Elio è di quelli da mettere nella categoria «buonumore».

Magari poi scopre pure che il suo Parroco Damerino è un Faraone Collaboratore di questo blog.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Elio
"....cioè faccio lo 007 come ruben...."
---
Non faccio lo 007;avete forse l'esclusiva di ogni cm. quadrato di piazza S.Pietro?
Allora cosa esternate a fare? Restate nel segreto delle salette!

elio ha detto...

No tripu.....ma un nick più umano.....non è faraone, è solo un damerino, che il cammino sarebbe solo un impedimento a uscite in pizzeria e facebook...meglio quelle quattro vecchiette che alle sei vanno a dormire e chi se visto se visto, gli altri tremila parrocchiani ,se la sbrigano da soli......povera Chiesa.

Ruben, puoi mettere anche le tende a S.Pietro, mi fai solo schifo per quello che hai fatto, e mi meraviglio che lo fai solo a me, e i tuoi amichetti zitti.

elena ha detto...

Sono andata a curiosare nelle pagine neocatecumenali di facebook per vedere le reazioni al discorso del papa. Ci sono 2 o 3 video dell'udienza subito sommersi dagli annunci delle catechesi nelle varie parrocchie. I post delle catechesi hanno almeno 4 o 5 commenti, quelli del video dell'udienza un paio a testa.... e significativo uno dei commenti che riporta il finale del discorso con gli incoraggiamenti, l'affidamento a Maria e la benedizione e dice, parole testuali, "x me il Finale è + importante di tutto il discorso fatto durante il suo intervento".
Come al solito sentono solo quello che vogliono sentire....

Ruben ha detto...

@Elio
Ruben, puoi mettere anche le tende a S.Pietro, mi fai solo schifo per quello che hai fatto, e mi meraviglio che lo fai solo a me, e i tuoi amichetti zitti.
---
Vedi Elio,io accetto tutto,il "fare schifo" è un sentimento,magari negativo, talvolta parente stretto dell'antipatia,che è il contrario della simpatia.
In ogni caso,queste emozioni sono sempre scatenate da qualcosa;se vuoi, spiegami di quale peccato, Neocatecumenale o meno, mi sarei macchiato.

Fil ha detto...

E' stato già citata la voce per cui il 14 febbraio, dopo la messa a Santa Marta, il Papa invierebbe (pardon: benedirebbe l'invio) delle famiglie neocatecumenali per cui non ha fatto in tempo il 2 febbraio?

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Voi parlate alla massa???
Prima di tutto parla il parroco e non noi, in quanto è l'unico titolato alle catechesi e poi noi fedeli non siamo una massa ma il popolo di Dio e quando siamo alla scuola non vola una mosca e non c'è bisogno che ci segua individualmente, per quello c'è la Confessione, nonchè la direzione spirituale!!
Sono sempre più allibita.
Certo che il vescovo lo sa,è venuto anche alla scuola!! E' stato lui a chiedere al sacerdote di continuare la scuola e di espanderla anche in un'altra parrocchia.

Ele

Ruben ha detto...

Quando Canizares raccomandava di comunicarsi con la bocca,ed in ginocchio:

http://www.aciprensa.com/noticias/cardenal-capizares-es-recomendable-comulgar-en-la-boca-y-de-rodillas/#.Uvk2xPl5N60

Anonimo ha detto...

Elio ti dico i numeri solo per farti capire che non c'è bisogno di fare strani cammini per attirare i lontani, basta che un sacerdote della Chiesa cattolica organizzi dei normali incontri di catechesi in un percorso non a tappe nè chiuso, che con l'aiuto di Dio e la preghiera la chiesa si riempie e di lontani anche! Hai capito adesso il senso o no?

Ele

Ruben ha detto...

Il Card. Canizares, in alta "tenuta" cardinalizia preconciliare, con tanto di strascico:

http://1.bp.blogspot.com/_wDohUk4vXgw/SlECRhOTmxI/AAAAAAAABGY/N8ubvYx_YPY/s1600/antonio-canizares.jpg

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la Comunione in bocca, mi pare davvero il minimo.
Ma chi può veramente sentirsi degno di prendere in mano il corpo di Cristo? E' una norma che da tollerata è diventata abitudinaria.
Dal canto mio, mi inginocchio davanti al sacerdote con un ginocchio per terra e l'altro piegato in modo da alzarmi senza rischiare di cadere o scivolare, ,ma sento la necessità fisica oltre che spirituale di farlo, consiglio a tutti di farlo, è un atto di adorazione, di umiltà, di amore e i sacerdoti apprezzano, lo vedo, anche se alcuni che non mi conoscono restano stupiti, perchè non se lo aspettano, tuttavia, vedo che ne sono contenti.

Lino ha detto...

Io il Card. Canizares lo preferisco in tenuta taglio degli strascichi avverbiali importanti, come nell'intervista sopra linkata:
"L’approvazione di questo Decreto sulle celebrazioni liturgiche del Cammino neocatecumenale, contenute nel Direttorio catechetico..."

Ma BXVI non aveva detto che l'approvazione concerneva le celebrazioni (presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale") che "non sono strettamente liturgiche"?

SEMPREMEGLIO ha detto...

Elio, te la sei presa troppo. Segno evidente che qualcosa è andata a segno!

Tu dici "Dunque sempremeglio (de chè der nulla) potresti erudirci sulla tua idea di pastorale ?"

Ma come Elio...è da tanto tempo che stai con noi e ancora non l'hai conosciuta? La mia idea corrisponde a quella degli amici del blog, dovremmo sempre ripeterci? Chi legge Tripudio legge SEMPREMEGLIO!!!!

Ahahahhhhh!

PS. Il romano lo conosco SEMPREMEGLIO di te!
Non serve che usi il dialetto qui.

Anonimo ha detto...

Madre Teresa di Calcutta, analogamente al suo padre spirituale, non prendeva mai la Comunione sulle mani, ed ebbe a dire: ‎”Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano”. Madre Teresa non disse che a renderla più triste era l’immensa povertà che causava la morte di numerosi bambini, donne e anziani, oppure il grandissimo numero degli aborti, piuttosto ciò che la rendeva maggiormente triste era il constatare l’irriverenza verso l’Eucarestia, Fonte del vero amore. Quando manca amore e riverenza verso l’Eucarestia non c’è neppure amore vero verso il prossimo, povero ed emarginato. Gesù, infatti, nell’Eucarestia si fa Povero Prigioniero e Mendicante del nostro Amore. Gesù vuole essere adorato e amato in modo particolare nell’Eucarestia e Madre Teresa di Calcutta cominciava le sue giornate con le preghiere dinanzi al Santissimo in ginocchio e facendo continue prostrazioni. La preghiera, soprattutto di adorazione, permetteva a Madre Teresa di vedere nel povero, il Cristo da amare.

Mario

Fuoriuscito di Scandicci ha detto...

Chissà che ne pensano i fratelli del cammino neocatecumenale leggendo queste frasi tratte dall' omelia del Papa a Santa Marta del 10 febbraio scorso. Mi piacerebbe una loro replica. Sempre più sono contento di essermene venuto via.

“la celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. E’ un’altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente”
"Quando noi celebriamo la Messa, noi non facciamo una rappresentazione dell’Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. E’ un’altra cosa: è proprio l’Ultima Cena. E’ proprio vivere un’altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. E’ una teofania: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo."
“Ci farà bene oggi chiedere al Signore che dia a tutti noi questo ‘senso del sacro’, questo senso che ci fa capire che una cosa è pregare a casa, pregare in chiesa, pregare il Rosario, pregare tante belle preghiere, fare la Via Crucis, tante cose belle, leggere la Bibbia … e un’altra cosa è la celebrazione eucaristica. Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare: soltanto è Lui l’Unico, Lui la gloria, Lui è il potere, Lui è tutto. Chiediamo questa grazia: che il Signore ci insegni ad entrare nel mistero di Dio”.

FDF ha detto...

@Fuoriuscito di Scandicci
Bellissime parole, grazie per averle condivise!

OT: tu vieni da una Parrocchia storica del CN, sede di una delle prime "chiese neocatecumenali del mondo". Raccontaci qualcosa di là, se ti va.

Fine OT

Saluti

aleCT ha detto...

@anonimo

"Guarda, non c'è paragone, voi parlate alla massa, noi, con le catechesi al singolo.. e cominciano un cammino in piccole comunità, si è sostegno l'uno dell'altro, voi invece è dispersivo, 500 600 persone, mah...non vi conoscete poi."

Perchè, voi Nc vi conoscete tutti?
Ma che, scherziamo? Ma quanto si può essere stupidi!

Detto questo se
qlc NC mi volesse gentilmente spiegare PERCHE' una celebrazione fatta in una saletta, con il candelabro ebraico e TANTE PAROLE UMANE
(che coprono inevitabilmente la Parola di Dio)
dovrebbe essere PIù semplice PER UN LONTANO piuttosto che una normalissima messa in forma ordinaria fatta in chiesa GLIENE SAREI GRATA..

Lino ha detto...

Papa Francesco ha detto: "Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare: soltanto è Lui l’Unico, Lui la gloria, Lui è il potere, Lui è tutto"

Kiko disse:
"Troviamo poi una assemblea che si riunisce. Non si
concepisce, in alcun modo un rito individuale
... Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'eucarestia; perché l'eucarestia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'eucarestia" (Or. fase di Conv. p. 317).

Vi pare la medesima cosa, neocatecumenali? Se è dall'assemblea che sgorga l'Eucarestia, con la sua presenza o assenza l'assemblea (leggiamo pure la comunità NC, in Kiko), controlla la strada verso il mistero, o no?

Questa è una delle questioni nelle quali MAI un neocatecumenale interverrà.

aleCT ha detto...

@Elio

"A quell'italiano su tre che pensa normale andare con un ragazzino, che fai gli parli del catechismo, possibilmente in latino ?"

Se vuoi ti do la mia risposta..

Innanzitutto io non parlo in latino (come battuta è fiacca)
Dettto questo io non parlo ad un campione di sondaggio, io parlo ad una persona.

E se quella persona afferma determinate cose bisogna capiere perchè e percome.
Quando TI RELAZIONI con lei e lo capisci allora puoi rispondere.

Sicuramente alla base c'è una sessualità che è staccata dall'affettività. E su quello si può lavorare.

Ma frasi preconfezionate e soluzioni facili non ne esistono.

Fuoriuscito di Scandicci ha detto...

@FDF che vuoi che ti dica, sono stato in comunità 2 anni poi la proiezione obbligatoria della sinfonia di Kiko, i maltrattamenti da parte di un catechista invasato a un fratello che aveva osato dire la sua (fortuna per lui volle che all' estrazione degli interrogandi (ma vergogna!!!!) non uscissi io se no gli sputavo in faccio (e tutto questo al cospetto del sacerdote succube e impassibile), le estenuanti preparazioni della parola sul Dufour per lasciar posto alle solite monizioni con le frasi fatte, alle briciole sparse sul pavimento, e ai residui del vino lavati sotto il rubinetto mi hanno fatto dire basta. Non sono arrivato al primo "passaggio" tanto non mi avrebbero fatto andare avanti: troppo indisciplinato, ipercritico nei confronti dei catechisti e del santone. Scandicci? E' fatta così, 50000 anime; di qua dalla strada principale la cittadella neocatecumenale, di là la Sala del Regno dei Testimoni di Geova. Entrambe le sette fanno prede facili nel difficile tessuto sociale della città dormitorio della periferia di Firenze. Se poi ci metti un sacerdote assai furbo (non lo ho mai visto succube del santone ma ha sposato la causa del "cammino" da ormai 40 anni) e un manipolo di catechisti invasati il gioco è fatto. Non li rimpiango davvero. Anche se dopo 3 anni dall' addio il capocatechista continua a cercarmi, e io continuo a dirgli "usate la misericordia, in fin dei conti lo dice pure il papa" ma lui non capisce, è troppo peccatore per farlo.

sim ha detto...

Scusate se mi intrometto, ma non so proprio con chi altro condividere il mio scoramento di fronte a certe situazioni. faccio parte di una delle prime parrocchie in cui il cammino è stato accolto e che più velocemente ha preso piede sul resto della comunità parrocchiale. Anche quest’anno, nonostante il “rimprovero” di Papa Francesco, abbiamo assistito alla moltiplicazione delle celebrazioni della settimana santa per arrivare alla consueta doppia celebrazione della Veglia di Pasqua. Da tanti anni si lavora per rimettere insieme i pezzi di una comunità parrocchiale che da decenni è ormai in brandelli, senza ottenere alcun risultato concreto. Durante questi anni, le persone al di fuori del cammino hanno cercato di reagire a questa situazione in tanti modi diversi: c’è chi ha cambiato parrocchia, chi, ostinatamente, ha cercato di proporre attività di qualsiasi tipo che creassero un ponte tra le comunità ed il resto della parrocchia, chi si è disinteressato completamente della questione “catecumaneli” e si è rifugiato nella sua personale esperienza di fede e chi addirittura, come ci ha detto di recente il parroco, ha inviato una lettera anonima denunciando le ormai note storture del cammino. Io, personalmente, non so più cosa fare, solo vorrei molto trovare qualcuno con cui condividere e trovare una soluzione definitiva a tutto questo enorme disagio.