giovedì 9 maggio 2013

Astuzia di Kiko per la "comunione seduti"

"Seduti" per il Signore...!?!?
Ancor oggi nelle celebrazioni delle comunità del Cammino Neocatecumenale si effettua la bizzarra "comunione seduti", che significa un sottile disprezzo per il Santissimo Sacramento e la volontà di andare contro ciò che la Chiesa ha sempre celebrato.

Subito dopo l'esplicito divieto della Santa Sede confermato da Benedetto XVI, Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno escogitato un'astuzia che è un capolavoro di ipocrisia: i "camminanti" si alzano in piedi per ricevere l'ostia, e poi si siedono in attesa del segnale convenuto in modo da fare la Comunione tutti insieme contemporaneamente al sacerdote, svilendo così sia il Sacerdozio che l'Eucarestia.

Col beverone-insalatiera
Infatti Kiko, Carmen e don Pezzi, il 17 gennaio 2006, in una lettera inviata a papa Benedetto XVI ringraziavano per «i due anni per adeguare» le comunità del Cammino al non sedersi... anzi, no! adeguare solo la «distribuzione». Notate l'astuzia dei cosiddetti "iniziatori" messa per iscritto al Papa: ridurre la Comunione alla... distribuzione!
Vorremmo anche ringraziarLa per la benevolenza, misericordia e bontà che ha mostrato verso i più lontani nel concedere lo spostamento del gesto della pace e i due anni per adeguare il modo della distribuzione della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore.
Gli "iniziatori" del Cammino
danno il (pessimo) esempio:
Kiko se la canta e se la suona,
e Carmen aspetta il segnale
anziché comunicarsi
Infatti Kiko comanda che nel Cammino si faccia la "comunione seduti", e continua ancor oggi a vantarsene.

Kiko Argüello, 30 settembre 2011, convivenza dei cosiddetti "catechisti" inizio corso:
L'altro giorno abbiamo mostrato al cardinal Cañizares Llovera la foto del Papa che accettò di fare la benedizione col velo omerale, e che gli piacque moltissimo, e ci risponde Cañizares: «sì, anche a me». Gli abbiamo detto: guardi come alla Comunione stiamo tutti seduti e riceviamo il Corpo del Signore.

Il Papa è stato fantastico con noi, non ci ha mai fatto una critica, ci ha sempre difesi, ci ha amati.
"Mai fatto una critica" per l'inosservanza delle norme liturgiche? Ma davvero? Di quale Papa parla?

Giovanni Paolo II, 10 febbraio 1983, discorso alle comunità neocatecumenali:
Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli [...]
Non chiudetevi in voi stessi, isolandovi dalla vita della Comunità parrocchiale o diocesana [...]

Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni.
Quel tizio imbambolato aspetta
il segnale convenuto per
consumare la sua porzione
Kiko e i neocatecumenali hanno tradito anche la fiducia di Benedetto XVI.

Benedetto XVI, 12 gennaio 2006, discorso alle comunità neocatecumenali:
Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.
Una "prima comunione" neocatecumenale (e
nessun "camminante" ha mai osato criticare)

118 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ogni volta che qualcuno in buona fede minimizza le bizzarrie liturgiche neocatecumenali, sono costretto a ricordare che il modo in cui si celebra la liturgia è specchio di ciò in cui si crede. (Nota: uso il termine "astuzia" perché tra i neocatecumenali che conosco implica più malizia che intelligenza).

Se lì c'è il Re dei Re, chi sei tu per stare seduto? Diamine, se aveste un'udienza col Presidente della Repubblica, vi presentereste forse svaccati? Rimarreste seduti al suo ingresso? E vi dico che lì nel Santissimo Sacramento c'è ben più del Presidente della Repubblica! Ma ci credete o no che lì c'è Nostro Signore Gesù Cristo?

Kiko è costretto a portare avanti con coerenza questo suo errore perché se finalmente accettasse di correggerlo sarebbe la conferma definitiva che ha sempre sbagliato (e se ha sbagliato su un punto così importante, ha senza dubbio sbagliato su un'infinità di altri punti...).

«L'orgoglio e l'arroganza» dei leader del Cammino è all'origine di tutte le disubbidienze del Cammino e trascina con sé un intero popolo lontano dalla fede della Chiesa.

Tiziano ha detto...

Sul fatto dell'eucarestia seduti io posso solo che commentare che queste immagini che avete mandato sono sicuramente vecchie e che il cammino dove sono stato io si è sempre presi la comunione in piedi... quindi il discorso è chiuso...

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Tiziano che imiti alla perfezione l'astuzia maliziosa di Kiko:

qui non si parla di come ricevete la Comunione, ma di come fate la Comunione.

Nella tua comunità la fate "seduti" e "tutti insieme contemporaneamente", oppure la fate nel momento in cui la ricevete?


Da pochi mesi è attivo un blog brasiliano "Neocatecumenais ou Catòlicos?" che sta traducendo articoli pubblicati qui e su Crux Sancta.

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

a "Nella tua comunità la fate "seduti" e "tutti insieme contemporaneamente", oppure la fate nel momento in cui la ricevete?".
aggiungerei: "e comunque solo dopo il sacerdote".

@ Tiziano

Sei in grado di documentare con foto o filmati anche una sola comunità che si comunichi secondo i Libri Liturgici e non secondo l'invenzione del signor Arguello?

by Tripudio ha detto...

Guardate poi come ha argomentato Tiziano:

1) non ha criticato l'astuzia di Kiko...

2) afferma che le foto sono "vecchie" ma non ci segnala nessuna foto "nuova" (fateci caso: i neocat che stanno pubblicando foto e video delle loro liturgie, evitano sempre di mettere quelli che riguardano il momento della Comunione)

3) non ha criticato il modo sbagliato di fare la Comunione

4) riduce il discorso generale ad una questione personale: «dove sono stato io...»

5) ripete la stessa "astuzia" di Kiko: «si è sempre presi [sic] la Comunione in piedi...»

6) conclude frettolosamente: «quindi il discorso è chiuso». Non sia mai che qualcuno chieda a Tiziano cosa ne pensa dello strafalcione kikiano della "comunione seduti".

FDF ha detto...

Una cosa veramente brutta è che se pure io avessi mai voluto prendere il corpo di Cristo al momento della distribuzione non avrei mai potuto farlo.
Se lo avessi fatto sarei stato richiamato, oppure mi sarei sentito la classica pecora nera, unico a stare a mani giunte mentre tutti prendono la Comunione insieme.
Ecco un altro dei perché: perché non ci si può comunicare da soli?

Perché il senso comunitario... blabla...l'amore per i lontani.. blabla...la teologia del cammino... blabla...stiamo portando avanti dei significati... blabla....

FDF ha detto...

Tutto è scritto, contemplato, indicato, consigliato, normalizzato, stabilito, legiferato, previsto, considerato, pensato, deciso. E la conseguenza è che l'individualità personale, la diversità che implica ricchezza, ha cessato di esistere. Tutte pensiamo allo stesso modo e nel mio paese si potrebbe dire che quasi, quasi vestiamo e parliamo allo stesso modo. Non c'è spazio per la differenza, c'è uno stampo unico al quale o ti adatti, o sei "singolare". Non sarei sicura che sia come un guanto di gomma che si adatta alla forma della mano che lo indossa: è un guanto di ferro al quale è la mano che deve adattarsi anche a costo di perdere la propria forma originale, quella che le diede Dio perché vide che era cosa buona.

Un'altra conseguenza della normativa che invade tutti gli aspetti della vita è che l'unica cosa che uno può fare è obbedire. O Padre, se non c'è alcuna possibilità alternativa, che merito c'è nello scegliere? Se c'è soltanto un unico cammino, qual è il merito nel seguirlo? La libertà consiste nel poter scegliere tra due o più possibilità, se ce n'è soltanto una la libertà cessa di essere tale.


QUIZ: di chi si sta parlando?

Anonimo ha detto...

Confermo, in pieno.
Ci si alza, uno alla volta o la fila, tutta insieme. Al passaggio del pane, alcune comunità rimangono in piedi, ma sono pochissime rispetto ALL'ATTEGGIAMENTO IMPOSTO DAI VERTICI, che consiste nel risedersi immediatamente dopo aver ricevuto nel palmo della mano il corpo di Cristo o aver bevuto al calice. Questo è quello che viene fatto in TUTTE le comunità. Chi dice il contrario, MENTE.

Tiziano ha detto...

Sapete, io lavoro... comunque noi prendiamo la comunione in piedi e poi aspettiamo che il sacerdote si siede e la prendiamo tutti, considerando che lo facciamo anche con il vescovo di settore di Roma, non credo che commettiamo errore, altrimenti ci avrebbero subito fermato e non abbiamo alcun problema a cambiare metodo...
Vorrei concludere dicendo un paio di parole ai fratelli che praticamente, con malvagità mefistofelica cercano di distruggere il proprio fratello nella fede, facendo questo non state portando avanti una bella campagna e si capisce immediatamente che state nel torto.. vi consiglierei di rilassarvi e di vivere pacificamente tutti nella stessa Chiesa e di operarci per portarla avanti... a meno che voi non siate nella Chiesa o ancor peggio Le andate contro... lascio a voi la conclusione, a me non piace avere l'ultima parola...
In qualsiasi caso vi mando la Pace
E Cristo è Risorto... alleluia... alleluia ;)

Ps: cercate di pubblicare questo post, perché altri in passato non li avete pubblicarti per paura presumo... paura di un fratello che vuole vivere in pace con gli altri fratelli dentro una Grande e Unica Chiesa. ;)

by Tripudio ha detto...

Dunque, rileggiamo attentamente il commento di Tiziano delle 13:02...

1) prende la Comunione "in piedi" e poi aspettano il sacerdote che "si siede" (dunque ammette che nella sua comunità gli abusi liturgici continuano nonostante ciò che ha comandato il Santo Padre Benedetto XVI e lo Statuto stesso del Cammino)

2) da loro anche il sacerdote fa la Comunione seduto (abuso!) e tutti insieme contemporaneamente (abuso!)

3) tutto questo avviene anche in presenza del "vescovo di settore" (abuso liturgico anche suo!?!?)


Ricordiamo a tutti che è il sacerdote ad offrire il sacrificio eucaristico e dunque è il sacerdote a consumarlo. Poi, subito dopo, il Sacramento viene "partecipato" anche ai fedeli.

Per questo nella liturgia il sacerdote fa la Comunione prima degli altri fedeli.

Chi vuole svilire il sacerdozio, per prima cosa mette sullo stesso piano i fedeli e il sacerdote.

Chi vuole svilire l'Eucarestia, per prima cosa la riduce al consumare uno "snack" (tutti insieme!! tutti seduti!!)

Chi vuole svilire la fede cattolica, prima banalizza i sacramenti e poi grida: "il Signore! il Signore è Risorto!"

l'apostata ha detto...

@ Tiziano

che ha scritto:
"...comunque noi prendiamo la comunione in piedi e poi aspettiamo che il sacerdote si siede e la prendiamo tutti, considerando che lo facciamo anche con il vescovo di settore di Roma...".

Mai visti vescovi alle celebrazioni del sabato.

Comunque, bravo.

Hai pubblicamente dichiarato la disobbedienza al Papa e alla Chiesa.

In pratica, la Liturgia è modificabile a piacimento del signor Arguello, che del Papa se ne infischia.

La liturkikia no, è inviolabile e intoccabile.

Complimenti.

l'apostata ha detto...

ancora @ Tiziano

Mi dici se anche per la purificazione fate come vi pare, o meglio, come pare al signor Arguello?

E la faccenda delle risonanze mai di sabato e ammonizioni eventuali, di cui allo statuto?

Continuate ad infischiarvi anche di questo?

Ma allora, se fate sempre come vi pare, perché strillate sempre che siete approvati?

Max ha detto...

Tiziano"...quindi il discorso è chiuso..."

Un cavolo!...
Perché nelle Chiese neocat non ci sono le panche con gli inginocchiatoi ma solo sedie?
E questo purtroppo anche in Chiese popst conciliari come quella del Divino Amore....

"L’Eucaristia costruisce sempre nuovamente la comunità ecclesiale e la sua unità. In essa tocchiamo, si potrebbe dire, il mistero stesso del Corpo e del Sangue del Signore"
Beato Giovanni Paolo II

Max ha detto...

La liturgia cattolica vive «una certa crisi» e Benedetto XVI vuole dar vita a un nuovo movimento liturgico, che ripor­ti più sacralità e silenzio nella messa, e più attenzione alla bel­lezza nel canto, nella musica e nell'arte sacra. Il cardinale Anto­nio Cañizares Llovera, 65 anni, Prefetto della Congregazione del culto divino, che quando era vescovo in Spagna veniva chia­mato «il piccolo Ratzinger», è l'uomo al quale il Papa ha affida­to questo compito. In questa in­tervista al Giornale , il «mini­stro » della liturgia di Benedetto XVI rivela e spiega programmi e progetti.

Da cardinale, Joseph Ratzin­ger aveva lamentato una cer­ta fretta nella riforma liturgi­ca postconciliare. Qual è il suo giudizio?

«La riforma liturgica è stata
re­alizzata con molta fretta. C'era­no ottime intenzioni e il deside­rio di applicare il Vaticano II. Ma c'è stata precipitazione. Non si è dato tempo e spazio suf­ficiente per accogliere e interio­rizzare gli insegnamenti del Concilio, di colpo si è cambiato il modo di celebrare. Ricordo be­ne la mentalità allora diffusa: bi­sognava cambiare, creare qual­cosa di nuovo. Quello che aveva­mo ricevuto, la tradizione, era vi­sta come un ostacolo. La rifor­ma è stata intesa come opera umana, molti pensavano che la Chiesa fosse opera delle nostre mani, invece che di Dio. Il rinnovamento liturgico è stato visto come una ricerca di laboratorio, frutto dell'immaginazione e del­la creatività, la parola magica di allora».

Da cardinale Ratzinger ave­va auspicato una «riforma della riforma» liturgica, paro­le oggi impronunciabili persi­no in Vaticano. Appare però evidente che Benedetto XVI la desideri. Può parlarcene?

«Non so se si possa, o se con­venga, parlare di "riforma della riforma". Quello che vedo assolutamente necessario e urgen­te, secondo ciò che desidera il Papa, è dar vita a un nuovo, chia­ro e vigoroso movimento liturgi­co in tutta la Chiesa. Perché, co­me­spiega Benedetto XVI nel pri­mo volume della sua Opera Om­nia , nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa. Cristo è presente nella Chiesa attraverso i sacra­menti. Dio è il soggetto della li­turgia, non noi. La liturgia non è un'azione dell'uomo,ma è azio­ne di Dio».

Max ha detto...

Come giudica lo stato della li­turgia cattolica nel mondo?

«Di fronte al rischio della routi­ne, di fronte ad alcune confusio­ni, alla povertà e alla banalità del canto e della musica sacra, si può dire che vi sia una certa cri­si. Per questo è urgente un nuo­vo movimento liturgico. Benedetto XVI indicando l'esempio di san Francesco d'Assisi, molto devoto al Santissimo Sacramen­to, ha spiegato che il vero rifor­matore è qualcuno che obbedi­sce alla fede: non si muove in modo arbitrario e non si arroga alcuna discrezionalità sul rito. Non è il padrone ma il custode del tesoro istituito dal Signore e consegnato a noi. Il Papa chiede dunque alla nostra Congrega­zione di promuovere un rinno­vamento conforme al Vaticano II, in sintonia con la tradizione liturgica della Chiesa, senza di­menticare la norma conciliare che prescrive di non introdurre innovazioni se non quando lo ri­ch­ieda una vera e accertata utili­tà per la Chiesa, con l'avverten­za che le nuove forme, in ogni caso, devono scaturire organica­mente da quelle già esistenti».

Che cosa intendete fare co­me Congregazione?

«Dobbiamo considerare il rin­novamento liturgico secondo l'ermeneutica della continuità nella riforma indicata da Bene­detto XVI per leggere il Concilio. E per far questo bisogna supera­re la tendenza a "congelare" lo stato attuale della riforma po­stconciliare, in un modo che non rende giustizia allo svilup­po organico della liturgia della Chiesa. Stiamo tentando di por­tare avanti un grande impegno nella formazione di sacerdoti, seminaristi, consacrati e fedeli laici, per favorire la comprensio­ne del ver­o significato delle cele­brazioni della Chiesa. Ciò richie­de un'adeguata e ampia istruzio­ne, vigilanza e fedeltà nei riti e un'autentica educazione per vi­verli pienamente. Questo impegn­o sarà accompagnato dalla re­visione e dall'aggiornamento dei testi introduttivi alle diverse celebrazioni ( prenotanda ). Sia­mo anche coscienti che dare im­pulso a questo movimento non sarà possibile senza un rinnova­mento della pastorale dell'ini­ziazione cristiana».

Max ha detto...

Una prospettiva che andreb­be applicata anche all'arte e alla musica...

«Il nuovo movimento liturgi­co dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad "Ar­te e musica sacra" al servizio del­la liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orienta­menti per l'arte, il canto e la mu­sica sacri. Come pure pensiamo di offrire prima possibile criteri e orientamenti per la predicazio­ne ».

Nelle chiese spariscono gli in­ginocchiatoi, la messa talvol­ta è ancora uno spazio aperto alla creatività, si tagliano per­sino le parti più sacre del ca­none: come invertire questa tendenza?

«La vigilanza della Chiesa è fondamentale e non deve esse­re considerata come qualcosa di inquisitorio o repressivo, ma un servizio. In ogni caso dobbia­mo rendere tutti coscienti del­l'esigenza, non solo dei diritti dei fedeli, ma anche del "diritto di Dio". Esiste anche il rischio oppo­sto, cioè quello di credere che la sacralità della liturgia dipenda dalla ricchezza dei paramenti: una posizione frutto di estetismo che sem­bra ignorare il cuore della li­turgia... «La bellezza è fondamentale, ma è qualcosa di ben diverso da un'estetismo vuoto, formalista e sterile, nel quale invece talvol­ta si cade. Esiste il rischio di cre­dere che la bellezza e la sacralità del liturgia dipendano dalla ric­chezza o dall'antichità dei para­menti. Ci vuole una buona for­mazione e una buona catechesi basata sul Catechismo della Chiesa cattolica, evitando an­che il rischio opposto, quello della banalizzazione, e agendo con decisione ed energia quan­do si ricorre a usanze che hanno avuto il loro senso nel passato ma oggi non ce l'hanno o non aiutano in alcun modo la verità della celebrazione».

Può dare qualche indicazio­ne concreta su che cosa po­trebbe cambiare nella litur­gia?

«Più che pensare a cambia­menti, dobbiamo impegnarci nel ravvivare e promuovere un nuovo movimento liturgico, se­guendo l'insegnamento di Bene­detto XVI, e ravvivare il senso del sacro e del Mistero, metten­do Dio al centro di tutto. Dobbia­mo dare impulso all'adorazio­ne eucaristica, rinnovare e mi­gliorare il canto liturgico, colti­vare il silenzio, dare più spazio alla meditazione. Da questo sca­turiranno i cambiamenti...».

Max ha detto...

Cari fratelli il testo completo dell'articolo che ho postato lo trovate a questo indirizzo:

http://parlottandotranoi.blogspot.it/2010/12/basta-con-la-messa-creativa-in-chiesa.html?q=Celebrazione+eucaristica

mic ha detto...

Sapete, io lavoro... comunque noi prendiamo la comunione in piedi e poi aspettiamo che il sacerdote si siede e la prendiamo tutti, considerando che lo facciamo anche con il vescovo di settore di Roma, non credo che commettiamo errore, altrimenti ci avrebbero subito fermato e non abbiamo alcun problema a cambiare metodo...

Noi tutti lavoriamo. Non è che stiamo qui a perdere il nostro tempo e/o perché non sappiamo come impiegarlo. Si dà il caso che lo spendiamo per il Signore.
Sul fatto della comunione-comunitaria insisti. Evidentemente non ci leggi e ti improvvisi anche liturgista.

Ripeto che il fatto che fate la comunione insieme al sacerdote (e tutti insieme comunitariamente) è un altro "abuso liturgico".

Il sacerdote fa la comunione per primo perché il Sacrificio si compie col nutrirsi della carne della vittima e nei sacrifici antichi poteva farlo solo il sacerdote. Che i cristiani si nutrano del Corpo e Sangue del Signore - Vittima di espiazione per noi (Redenzione) e Risorto (Restaurazione) -, lo ha istituito il Signore; ma prima avviene l'offerta e il Sacrificio celebrato e consumato dal sacerdote, poi c'è il momento della comunione per i fedeli, che si comunicano singolarmente perché il rapporto col Signore è innanzitutto personale e, solo poi, comunitario.

Ma questo non fa parte né del lessico né dell'universo kikiano, che -tra l'altro- ha (anche questo luteranamente) sostituito al sacerdozio ordinato il sacerdozio battesimale dei fedeli, che nessuno mette in discussione, ma che è diverso sia "per grado che per essenza" (lo dice il Concilio nella Lumen Gentium) da quello ordinato!

Il fatto che sia presente il Vescovo di settore, senza farci caso, dice solo quanta sciatteria e banalizzazione liturgica sia penetrata nella Chiesa. Anche perché quel che diciamo noi non è nostra opinione, ma Magistero. C'è molto da pregare per sacerdoti e vescovi che hanno la responsabilità dei tante anime.

Vorrei concludere ...con malvagità mefistofelica cercano di distruggere il proprio fratello nella fede, ...

Noi non stiamo distruggendo nessuno. Il nostro impegno non è né 'contro' né 'verso' le persone, ma nei confronti delle storture dottrinali e pragmatiche che abbiamo più volte evidenziato e documentato e che voi non confutate, ma cercate di annichilire con questi proclami senza costrutto, solo strumentali alla vostra difesa ad oltranza.

vi consiglierei di rilassarvi e di vivere pacificamente tutti nella stessa Chiesa e di operarci per portarla avanti...

Non si può dire di condividere la stessa Fede se non si condivide lo stesso Altare. Quella che portate avanti voi è la chiesa-di-kiko non la Chiesa di Cristo che vi subisce e che state sfigurando. E lo abbiamo ampiamente dimostrato, anche se ci sono molti sordi e ciechi in giro...

a meno che voi non siate nella Chiesa o ancor peggio Le andate contro... lascio a voi la conclusione, a me non piace avere l'ultima parola...

La conclusione ognuno la trae secondo la propria coscienza più o meno illuminata da una fede retta. Non hai nessuna autorità per dire chi è o non è nella Chiesa (neppure noi lo diciamo perché i cuori li giudica il Signore). Noi ci limitiamo a denunciare le storture, il resto è nelle sue mani.

In qualsiasi caso vi mando la Pace E Cristo è Risorto... alleluia... alleluia ;)

Il Signore è Risorto Alleluia!
Che Egli ci faccia la grazia di non dirlo come uno slogan!

Ps: cercate di pubblicare questo post, perché altri in passato non li avete pubblicarti per paura presumo... paura di un fratello che vuole vivere in pace con gli altri fratelli dentro una Grande e Unica Chiesa. ;)

Paura di niente, abbiamo confutato e affrontato questioni scomode e spinose con grande frutto sia per noi stessi (costretti a rendere ragione della nostra fede e prima ancora ad approfondirla) che di chi ha potuto e voluto condividerle. La realtà è che, se non pubblichiamo e perché ne abbiamo fin sopra i capelli di proclami come il tuo et similia...

mic ha detto...

Caro Max,
Canizares, tante parole nessun fatto, se non di segno opposto a quel che dice. Conosciamo bene come sono andate le cose anche col cammino...

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=4A7CTXl5f7E una chicca per voi direttamente dalla città di Napoli

il CUGINO DELLA PULCE PELLEGRINA ha detto...

Scusate ma quando ho letto nel commento del video che il cardinale RACCOGLIE I FRUTTI DELLA MISSIONE ho pensato a una busta piena piena di banconote!!!!!!!!!!!!!!!

Tiziano ha detto...

Porgo l'altra guancia... non posso fare altro ;)

Pace a voi

by Tripudio ha detto...

Cañizares Llovera era uno dei principali artefici della manovrina segreta dell'autoapprovazione della liturkikia all'insaputa del Papa. Quando Benedetto XVI se ne accorse, restò molto amareggiato e deluso.

Quanto ai frutti della "Grande" Missione Kikiana, sembra un po' la riunione aziendale dove si discutono i risultati commerciali raggiunti con l'applicazione delle recenti strategie pubblicitarie...

Quanto al caro fratello Tiziano, il fatto che lui ci scaraventi addosso calunnie ("malvagità! mefistofelico! distruggere! porgo l'altra guancia!") non mi fa né caldo né freddo.

Piuttosto, sarebbe molto bello poter ricevere una sua sincera spiegazione su come mai lui continui a seguire la certificata astuzia di Kiko piuttosto che le certificate decisioni del Santo Padre.

Max ha detto...

Hai ragione fratello Mic su Canizares, ma cosa ci vuoi fare?
Ho postato ancora le coraggiose parole e intenzioni che Papa Benedetto XVI aveva "cercato" di portare avanti ma evidentemente qualcuno opera contro....dice, dice ma non fa nulla.
Speriamo in Papa Francesco e nei faldoni di documenti che Benedetto gli ha lasciato...

Verrà il giorno in cui, in piena coscienza, dovremo fare una scelta e allontanarci dai Sacerdoti e dalle Parrocchie che professano e operano contro la Chiesa di Pietro.

mic ha detto...

Porgo l'altra guancia... non posso fare altro ;)

Qualcuno ti ha forse schiaffeggiato, o insultato?

Abbiamo semplicemente rettificato tue affermazioni non esatte, obiettivamente non in base a nostre opinioni...

E, dunque, che modo di esprimersi è questo?
Si pretende affermare con proclami apodittici senza replica?
E' un modo di perpetuare comportamenti e metodi dei catechisti?

Ma qui non siamo nel sistema-blindato-cammino, siamo credenti della Chiesa cattolica.

FDF ha detto...

@Tiziano

ringrazio per questa perla:
Vorrei concludere dicendo un paio di parole ai fratelli che praticamente, con malvagità mefistofelica cercano di distruggere il proprio fratello nella fede, facendo questo non state portando avanti una bella campagna e si capisce immediatamente che state nel torto

Il cammino non si può criticare, perché nella concezione tua e di quelli come te, cammino=Gesù Cristo. Criticare il cammino per te è come bestemmiare.
Grazie anche per i giudizi spaventosi che spari alle persone condite da "Cristo è Risorto".
Un dolcetto avvelenato.

Però neanche una parola sulle chiese modello Kiko.
Non sapevo che il pensiero kikiano fosse ormai dogma di Fede.

Sebastian ha detto...

Complimenti al card. Canizares. Alla faccia della coerenza...

Tiziano, a leggere i tuoi commenti mi rendo conto che parliamo due lingue diverse in tema di Comunione.
Kiko si è inventato la distinzione alla comunione di due tempi: la ricezione e la manducazione. In tal modo ha potuto giostrarsi la situazione come meglio credeva. Infatti con questa astuzia tu puoi dire senza mentire "la comunione la prendo in piedi".
Devi però renderti conto che questa distinzione non trova riscontro in nessun libro liturgico e in nessuna tradizione. Cosa significa infatti "prendere o fare la comunione"? Per un qualsiasi cattolico "fare la comunione" non significa altro che ricevere il Corpo del Signore, metterlo in bocca e ingerirlo, tutto in una volta. E questo è assai evidente e scontato visto che per secoli la comunione veniva distribuita dal sacerdote direttamente sulla lingua, per cui ricevere e manducare erano necessariamente un unico gesto.

Anonimo ha detto...

Si potrebbe sapere in cosa consiste il misterioso "segnale convenuto" di cui parlate a più riprese nell'articolo e nelle didascalie? e perchè il"tizio" sarebbe "imbabolato"? e se anche si appurasse che è davvero "imbambolato" che accadrebbe? perchè "prima comunione" lo mettete tra virgolette? perchè chiamate "beverone" il sangue di Cristo?
Nella foga di dare credibilità alle sue strampalate accuse, Tripudio si straparla addosso...

Lino ha detto...

Tiziano ha detto...
Porgo l'altra guancia... non posso fare altro ;)

Ma no, Tiziano iconografo. Sei sempre tu, non un omonimo, o no? Potresti fare quello che finora non hai fatto.
Ci mostri un'icona bizantina (una "vera icona") nella quale la cena narrata dall'evangelista Giovanni è raffigurata con undici apostoli e con il Signore già risorto?

Il passaggio

Roberta_Boesso, nota iconografa (specializzata in pittura iconografica bizantina sotto la guida di diversi maestri, tra cui l'iconografo russo padre Andrej-Davjdov, collaboratore dell'archimandrita Zinon, tra i massimi iconografi viventi della scuola di Pskovmi) mi scrisse in una mail di non aver mai visto niente del genere.
Puoi smentirla, mostrando "qualcosa del genere"?

P.S.
Mi piace questo metodo della domanda ripetuta sulle questioni irrisolte. Chiamiamolo pure "metodo l'apostata".
Tanto meritano perché uno che scrive: "Io sono iconografo figlio di iconografo nipote di iconografo etc. etc. etc.) deve rispondere, mica può sparire per ritornare a porgere l'altra guancia? E' la guancia dell'iconografo quella esibita, o no?

Sebastian ha detto...

Tiziano, ma perché sinceramente non rispondi a Lino? Se hai qualche idea sensata da sostenere ne trarranno un gran beneficio i tanti neocatecumenali dubbiosi che transitano su questo blog, non credi? Potresti aiutarli a spazzare i propri dubbi.

Non credo che porgere l'altra guancia significhi sottrarsi al confronto con chi la pensa diversamente. Questo è vittimismo...

Anonimo ha detto...

@ Tiziano

Non vorrei sembrare sgarbato ma non puoi prima dare del mefistofelico e poi uscirtene con pace a voi. Ti rendi conto di quanto tutto ciò sia ipocrita???

Io ho amici nel cammino che sono rimasti un po sbigottiti dal fatto che prima si faceva la comunione seduti, poi ci si è alzati a farla tutti in piedi, poi di nuovo contrordine, si riceve il pane ma ci si comunica seduti.

Tra l'altro mi sembra assurdo tenere il CORPO DI CRISTO in mano fin che tutta la distribuzione non è finita. Che significato ha? E soprattutto se ci fosse qualcuno che ritenga le sue mani non degne di toccare il Suo Corpo?


Gv

Anonimo ha detto...

E ancora in maniera ipocrita smonta il discorso con una citazione a cavolo porgi l'altra guancia e scappa perché incapace di dialogare.


Ho letto di fretta e potrei sbagliarmi ma qualcuno ti ha forse insultato?


Gv

Lino ha detto...

@ Sebastian ha detto:
"Non credo che porgere l'altra guancia significhi sottrarsi al confronto..."
Mi hai fatto sorridere tristemente, Sebastian. Le chiedono sempre i neocatecumenali, perciò do una testimonianza.
Il mio compianto maestro sacerdote Lino B. - che fu progettista e rettore di un affollatissimo santuario mariano (anche un po' mio allievo fu, però, perché ascoltava con interesse le mie riflessioni e addirittura mi telefonava per confrontarsi) - un giorno mi spiegò:
"Porgere l'altra guancia non significa negare, nascondere o non difendere la Verità. Si porge l'altra guancia quando in gioco sono questioni personali, contese di questo mondo, non questioni del Signore. Infatti Cristo, alla guardia che lo schiaffeggiò, non mostrò l'altra faccia ma disse: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»".
Questo insegnamento del mio maestro sac. Lino B. scioglie una supposta contraddizione dei Vangeli.

Tiziano, se hai parlato bene, essendo in gioco una questione del Signore, perché mostri l'altra faccia? Mostra, piuttosto, un'icona bizantina nella quale la cena narrata dall'Evangelista Giovanni è raffigurata con undici apostoli e con il Signore già risorto che, come nella Kiko-teologia, "passa" nel tempo e nello spazio del banchetto comunitario.

by Tripudio ha detto...

In nome del Messia Kiko i neocatecumenali si sentono autorizzati anche a mentire e a calunniare - il che fa capire di chi è figlia la "spiritualità" del Cammino...

Rispondo volentieri all'accusatore anonimo delle 15:23.

Il "misterioso segnale convenuto" ce lo dovete spiegare voialtri neocatecumenali.

Nelle normali comunità cattoliche, chi desidera fare la Comunione si accosta al ministro ordinato; gli viene amministrato il Sacramento; quindi torna al posto.

Nelle comunità neocatecumenali invece si fa prima la distribuzione e poi ci si siede ad aspettare.

Aspettare fino a quando? Infatti può capitare che uno stia lì seduto per un bel pezzo con l'ostia in mano (ma come? il Re dei Re e tu stai lì imbambolato ad aspettare il segnale?), in attesa che "qualcosa" gli dica che può finalmente fare la Comunione.

Per cui può capitarti che tua figlia, di due anni, lo capisca meglio di te e te lo rinfacci: «papà, dai, mangia!» (lo hai cliccato il link? dai, clicca su questo [link] e non far finta di non aver capito).

"Prima Comunione" è tra virgolette perché come dice il Catechismo (lo sai che esiste il Catechismo della Chiesa Cattolica, vero? lo hai mai letto? o almeno sfogliato?) la Prima Comunione è quando per la prima volta nella tua vita fai la Comunione.

Dopo una buona preparazione sulle verità di fede, non appena «sanno riconoscere tra pane e Pane», si accostano al Sacramento, sapendo di star mangiando il Corpo e Sangue di Nostro Signore. Sai come ci si accosta al santissimo Sacramento, vero? Desiderando riceverLo, coscienti di Chi vi è realmente presente...

Ma evidentemente tu il Catechismo non l'hai mai letto. E quel che è peggio, il Cammino non ti ha mai insegnato le conseguenze delle verità di fede.

Altrimenti, da quella foto di quella sfortunata bambina polacca avresti capito che il Cammino le ha banalizzato la Comunione riducendogliela ad un allegro "snack" da consumare seduti.

Anziché il Re dei Re, quella sfortunata della foto cosa si stava preparando ad incontrare?

Vedete, solo Nostro Signore può leggere nel segreto dei cuori, ma certi atteggiamenti esterni dicono molto. Infatti, se io vedo del fumo sbucare da dietro alla montagna, non vedo il fuoco, ma posso garantire che c'è un incendio.

Per questo gli atteggiamenti dei neocatecumenali confermano gli errori di Kiko e Carmen che con grande convinzione ed entusiasmo voi andate diffondendo.

l'apostata ha detto...

@ Lino

Grazie per avermi ricordato che il baldo Tiziano è iconografo, perciò:

@ Tiziano l'iconografo.

Egregio Tiziano, iconografo figlio di iconografo, aspetto ancora che tu, iconografo di nascita ancor prima che di vocazione, mi illustri le seguenti pitture del signor Arguello:

1- Gesù Bambino vestito di nero ;

2- L'uomo patata.

In particolare, secondo il signor Arguello tutte le sue icone (?) sono ispirate dallo Spirito, sono una preghiera, sono strumenti di evangelizzazione.

Ora, dato che il signor Arguello quando parla è sempre ispirato, è evidente che dice la verità.

Io non capisco niente di simboli.
Vuoi per favore illustrarmi:

- da quali particolari si evince l'ispirazione dello Spirito;

- quale tipo di preghiera suscitano e a chi e diretta;

- in che modo evangelizzano.

Per quanto riguarda la presente discussione, ti rinnovo la richiesta che ho già fatto a tanti neocat, alla quale non ho mai avuto risposta: esiste almeno una comunità a questo mondo che si comunichi come vuole la Chiesa e non secondo l'invenzione del signor Arguello?

Se c'è, ci linkate le foto o il filmato?

Almeno una, dai...

Anonimo ha detto...

Kiko mi ricorda tanto un politico nostrano, per la capacità che ha di mistificare la realtà!

DG ha detto...

@rispondo a GV che dice

"Io ho amici nel cammino che sono rimasti un po sbigottiti dal fatto che prima si faceva la comunione seduti, poi ci si è alzati a farla tutti in piedi, poi di nuovo contrordine, si riceve il pane ma ci si comunica seduti"

Esattamente cosi' !!

Per anni e anni abbiamo ricevuto il Pane consacrato direttamente dal Sacerdote restando seduti al proprio posto e facendo al comunione dopo che il presbitero si sedeva con il suo pezzetto di Pane consacrato tra le mani . Quindi facendo la comunione da seduti e tutti insieme.

In seguito, per un periodo molto breve, ricevevamo dal Presbitero la Comunione (pane consacrato) sulle mani in croce ma alzandoci in piedi e rimanendo in piedi finche' il Sacerrdote, tornato al suo posto prendeva la comunione anche lui insieme a noi. Tutti in piedi .

Poi ci dissero che si doveva ricevere la Comunione in piedi uno per volta e ci si doveva rimettere subito seduti e si doveva aspettare che il Presbitero andasse al proprio posto per fare la comunione tutti insieme.

Queste sono 2 foto esplicative scattate nel settembre 2012.

http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/photogallery.php?photo_id=3482

http://www.sangiuseppecivitavecchia.it/photogallery.php?photo_id=3483


La Comunione si riceve in piedi e poi ci si siede "aspettando il segnale convenuto" (cit)

Questo è quello che si fa tutt'ora.

DG ha detto...

qualcuno sa spiegarmi questa affermazione trovata sul web?

"La Danza (NC)

La "danza" che si fa a Celebrazione terminata, fa parte dei tanti segni della Liturgia del CN. e viene accompagnata con un canto adeguato alla liturgia appena conclusa.
Cosa è questa danza: si svolge realizzando un cerchio attorno alla mensa Eucaristisca (logicamente pulita di tutto) e consiste in un passo laterale e conseguentemente ad un saltello di fianco;
cosa significa: è un segno che fa presente la conversione; il passo è il cammino dell'uomo vecchio schiavo degli idoli del mondo quindi in situazione di morte ontologica; il salto è la derivazione etimologica della parola "ebreo" che significa passare all'altra riva, cioè pesah - passaggio = conversione rinascita

Nel battesimo antico i catecumeni adulti dovevano scendere in una vasca con sette scalini, i quali rappresentano i 7 peccati capitali.
In fondo alla vasca vi era un lastra nera che rappresenta "la morte", poi sette scalini che risalgono. Il catecumeno nel risalire i gradini aveva il diritto di indossare la veste bianca, segno dell'uomo nuovo rinato dalle acque della morte e resuscitato in virtù del battesimo ricevuto


Grazie

l'apostata ha detto...

Ai gentili cristiani della domenica, nel caso fossero invitati alle catechesi.

Nel cosiddetto cammino un gravissimo problema è rappresentato dai catechisti.
Sono persone prive di qualunque preparazione umana e catechetica.
In genere vengono scelti fra i più obbedienti agli ordini dei loro catechisti.

La formazione che hanno consiste solo nell'ascoltare due volte un passaggio da uditori e imparare a memoria il cosiddetto mamotreto.
Punto.

Bene. Dopo questa "formazione", dicono, vengono subito illuminati dallo Spirito Santo e hanno in dono il discernimento.

Da quel momento non daranno confidenza a nessuno dei piccoli della comunità, faranno sempre tavola separata, rifiuteranno qualunque confronto o discussione, pretenderanno obbedienza assoluta.
Per non parlare degli strafalcioni dottrinali.

Soprattutto vi costringeranno a vivere nell'ipocrisia, di cui alcuni sono maestri.

Per esempio il penoso Vecchia Volpe, che non potendo obiettivamente giustificare le conclamate disobbedienze liturgiche, in particolare sulla Comunione, che fa?
Dai disertori prima racconta scemenze su un parroco tradizionalista che approva la Comunione fatta secondo l'invenzione del signor Arguello, poi mente spudoratamente scrivendo:
"... La modalità di ricevimanto della Comunione è ancora una cosa in sospeso; gli organi competenti devono ancora pronunciarsi definitivamente. Quando daranno una indicazione precisa e vincolante ci adegueremo...

Ma non era tutto approvato?

Falso clamoroso. Nel loro statuto, di cui è parte integrante la Lettera di Arinze, l'unica concessione è stare in piedi al proprio posto.

Il Papa li ha richiamati pubblicamente a seguire fedelmente i Libri Liturgici.

E questo ha la sfacciataggine di uscirsene con una tale menzogna.

Tutto pur di fare la volontà del signor Arguello, infischiandosene di Papa, Chiesa e Liturgia.

Vecchia Volpe, poi, quando vede che le contestazioni sugli abusi non sono fronteggiabili, che fa?
Si inventa una frottola dopo l'altra.

Gli fai notare che c'è un problema testimoniato da molti di noi?
E lui racconta di aver girato migliaia e migliaia di comunità dove tutto filava liscio.

Gli fai l'elenco degli insulti abituali dei disertori?
E lui si commuove anche se siamo quel che siamo perché trabocca d'amore per noi.

Gli contesti gli abusi nella purificazione?
E lui automaticamente diventa accolito istituito quasi diacono.

Gli elenchi gli abusi liturgici durante la Comunione?
E lui fantasiosamente tira fuori la bella favoletta di un parroco tradizionalista che celebra secondo il Vetus Ordo, dà la Comunione solo in bocca, ma:"Una volta mi ha detto: "Come fate voi lo capisco, è un rito equilibrato, date la giusta solennità". Questo è indipendente dal riceverla in mano, sulla lingua, in piedi, seduti o in ginocchio. Questo hanno riconosciuto tutti i liturgisti che hanno vissuto una Eucarestia con il nostro rito. Quel Parroco, tradizionalista, attento ad eventuali veri abusi, è una persona intelligente e di buon senso.

Gentili cristiani della domenica, è gente come Vecchia Volpe, che vi "ordinerà" senza appello quello che dovrete fare nel vostro matrimonio, figli, parenti, lavoro, amici, soldi.

Vi consiglio di leggere sempre con attenzione tutto quello che scrive, poi fate il cnfronto con i testi della Chiesa, catechismo e Liturgia.

Scoprirete da soli chi mente.

Vecchia Volpe, continua a scrivere, sei impagabile, come Baccalà e i suoi Testimoni di Geova.

Grazie. State salvando tanti piccoli in buona fede. Avanti così.

Anonimo ha detto...

Il "misterioso segnale convenuto" ce lo dovete spiegare voialtri neocatecumenali.

Quello che tu chiami segnale è quando il parroco dice "il corpo di cristo ci custodisca per la vita eterna" l'assemblea risponde "amen"...strano che tu non lo ricordi,visto che dici in giro di essere stato nel cammino

l'apostata ha detto...

Avevo ragione a ringraziare Baccalà, oltre Vecchia Volpe.

Ed infatti, a proposito delle balordaggini di Vecchia Volpe sulle modalità della Comunione, il patetico Baccalà ha cercato di metterci una toppa, che si è rivelata peggiore dello strappo:
"... Se la Santa Sede lascerà lo Statuto e la prassi del CNC invariata,come credo avverrà con certezza...".

L'hai detto! Bravo Baccalà!

La Comunione in comunità viene fatta in violazione dei Libri Liturgici, che il Papa vi ha raccomandato di seguire fedelmente, e del vostro stesso statuto.

Voi seguite solo la prassi intoccabile voluta e imposta dal signor Arguello.
Prassi appunto, non prevista da nessuno né mai autorizzata. Ma voi, sull'esempio del signor Arguello, della Chiesa ve ne infischiate.

Grazie Baccalà, continuate a scrivere, tu e vecchia Volpe, senza stancarvi mai. Siete preziosi.

p.s. "Affaire" Testimoni di Geova.
Guarda che sto ancora aspettando che ci racconti cosa i sacerdoti non sapevano e tu si.

Compiaci noi poveri omuncoli mediocri.

Sebastian ha detto...

Per anni e anni abbiamo ricevuto il Pane consacrato direttamente dal Sacerdote restando seduti al proprio posto e facendo al comunione dopo che il presbitero si sedeva con il suo pezzetto di Pane consacrato tra le mani . Quindi facendo la comunione da seduti e tutti insieme.

In seguito, per un periodo molto breve, ricevevamo dal Presbitero la Comunione (pane consacrato) sulle mani in croce ma alzandoci in piedi e rimanendo in piedi finche' il Sacerrdote, tornato al suo posto prendeva la comunione anche lui insieme a noi. Tutti in piedi .

Poi ci dissero che si doveva ricevere la Comunione in piedi uno per volta e ci si doveva rimettere subito seduti e si doveva aspettare che il Presbitero andasse al proprio posto per fare la comunione tutti insieme.


Confermo anche io! E' la stessa identica cosa che è successa nella mia parrocchia! Ma nella mia comunità l'unico che si è posto qualche domanda fui io. E a chi lo feci notare mi disse che la lettera di Arinze era superata dagli statuti (allora non ero particolarmente informato, e non sapevo che in realtà la lettera è citata nella famosa nota 49).

Evidentemente ci è voluto un po' di tempo affinché Kiko capisse in che modo poteva giostrare la nuova situazione a suo favore, giocando sulla distinzione tra ricevere e manducare.

Lino grazie per queste parole che ci riporti:

"Porgere l'altra guancia non significa negare, nascondere o non difendere la Verità. Si porge l'altra guancia quando in gioco sono questioni personali, contese di questo mondo, non questioni del Signore. Infatti Cristo, alla guardia che lo schiaffeggiò, non mostrò l'altra faccia ma disse: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»".
Questo insegnamento del mio maestro sac. Lino B. scioglie una supposta contraddizione dei Vangeli.


Non l'avevo mai considerata in questi termini!

Max ha detto...

Messa Parrocchiale della Notte di Pasqua 2011 e 2012 direttamente in Chiesa - Parrocchia di Roma

Il Parroco ci ha invitato a fare la Comunione dal posto e stando attenti che non cadesse nessuna briciola di pane consacrato. Poi abbiamo (neocat e non) tutti ricevuto il Pane consacrato direttamente dal Sacerdote, alzandoci per ricevere il pane e poi restando seduti al proprio posto, facendo la comunione dopo che tutti i presbiteri e ministri (10) si erano seduti con il loro pezzetto di Pane consacrato tra le mani. Quindi abbiamo fatto la Comunione da seduti tutti insieme quando il Parroco (anch'esso seduto) ha detto "Il corpo di Cristo" e Amen.
Il Sangue di Cristo invece è stato distribuito dai 10 ministranti nelle insalatiere ottagonali direttamente al proprio posto, alzandoci uno per volta per bere e rimettendoci a sedere.

Ha...dimenticavo, io non ho fatto la Comunione quella notte, ma il mattino di Pasqua in un'altra Chiesa...

by Tripudio ha detto...

Vorrei anche far notare che nessun neocatecumenale si è mai permesso di criticare il pretonzolo polacco kikiano che ha così tristemente banalizzato la "prima Comunione seduta".

Già, perché poi a chi osasse dirlo gli si potrebbe obiettare: ma allora tu, sapendo che è sbagliato, perché ancor oggi nella liturgia della tua comunità ti siedi?

Ed è un'accusa grave.

Infatti la comunione seduti non è semplicemente un abuso liturgico. È una sorta di "professione di fede": siccome i neocatecumenali in pratica non credono alla presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, allora stanno comodamente seduti.

Se sapessero che nel Sacramento c'è realmente presente il Redentore, non si metterebbero comodamente seduti come in osteria, non tratterrebbero il Sacramento in mano fino a che non scatta il "segnale", non ubbidirebbero a Kiko che comanda di usare le pagnottone e le insalatiere.


p.s.: il nostro caro fratello Pasqualone da Nola è riuscito a travisare la bellezza che salverà il mondo con la nueva estetica che salverà la Chiesa.

Cioè a confondere il necessario ritorno al bello e all'armonia (poiché le brutture vengono solo dal demonio)... con gli orrendi sgorbi kikiani che bramano di invadere la Chiesa!

A qual punto può giungere la kikolatrìa!

jp ha detto...

Rieccoci con le solite baggianate! Non parlo del fatto di sedersi, posso anche capire...ma quella per cui la comunione spetta prima al sacerdote perche' cosi' il sacrificio e' consumato, per piacere: ci vuole proprioNun bel coraggio a sostenere queste cose. La comunione tutti insieme, e quindi non prima del sacerdote, non e' un abuso liturgico, anzi e' un modo efficace per sottolineare la dimensione ecclesiale del Sacramento. Le vecchie storie che Mic tira fuori di tanto in tanto non si insegnano piu' non perche' come crede Mic siamo tutti ignoranti dopo il vaticano ii, ma perche' qualcuno ha capito che alcune cose hanno assolto la funzione che avevano nel loro tempo. Il fatto di credere che il sacrificio della Messa e' completo quando il sacerdote si comunica non e' piu' teologicamente sostenibile.

by Tripudio ha detto...

Oh, già, scusaci tanto, caro fratello jp, avevamo dimenticato che voi neocatecumenali credete nell'anti-dogma kikista-carmenista secondo cui l'Eucarestia non sarebbe sacrificio perché solo i pagani facevano sacrifici...

Magari ora ci accuserai giustamente di credere alla presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, vero? Anche questo, secondo Kiko, è un retaggio pagano: infatti, come dichiara l'altro anti-dogma kikista-carmenista, se Nostro Signore avesse voluto farsi adorare anziché farsi celebrare in una pagliacciata da osteria, si sarebbe fatto "pietra" anziché "pane"...!

Bravo, caro fratello neocatecumenale jp, bravissimo! Le tue testimonianze di fede in Kiko sono sempre un ottimo contributo per questo nostro blog.

l'apostata ha detto...

@ jp

che ha scritto: "... La comunione tutti insieme, e quindi non prima del sacerdote, non e' un abuso liturgico, anzi e' un modo efficace per sottolineare la dimensione ecclesiale del Sacramento...".

Eccone un altro per il quale i Libri Liturgici, che il Papa vi ha detto di seguire fedelmente, sono un optional.

L'unica, irrinunciabile, immodificabile liturgia è la liturkikia, invenzione del sempre ispirato signor Arguello.

Bravo jp, tu si che sei un adulto nella fede, illuminato e discernente.

Ed infatti, come insegna il signor Arguello, infili falsità per non dover riconoscere la verità dell'abuso.

Quando scrivi "comunione tutti insieme,e quindi non prima del sacerdote" menti sapendo di mentire.

Nel cosiddetto cammino, il signor Arguello vi fa fare l'Eucaristia contemporaneamente tutti insieme al sacerdote.

I Libri Liturgici, che il Papa vi ha raccomandato pubblicamente di seguire con fedeltà, dispongono altro.

Prima il sacerdote, e poi ciascuno singolarmente e subito, con la concessione di restare in piedi al proprio posto.

Ma per te e quelli come te conta solo il signor Arguello, le sue invenzioni, i suoi esorcismi da laico, le sue cefale, i suoi uccelli bianchi svolazzanti.

Dimmi un po', tu che non rispondi mai a nulla, perché la Liturgia può essere modificata dal signor Arguello e la liturkikia è invece intoccabile?

l'apostata ha detto...

Ai gentili cristiani della domenica che ci leggono

Penso sia bene sottolineare che ambiente pieno di disprezzo sia il cosiddetto cammino.

Dopo le manifeste menzogne dei vari Vecchia Volpe e jp, che potete controllare semplicemente leggendo su internet le disposizioni della Chiesa sull'Eucaristia, eccovi cosa pensano realmente di chi, come voi e noi, va a Messa la domenica in parrocchia.

L'anonimo disertore del 09/mag/2013 20:05:00 scrive tra l'altro:
"... ammettiamo pure che facciamo strafalcioni liturgici ma sicuramente quello che succede nelle messe domenicali e' molto peggio ... come si comportano i fedeli prostranti, rispettosi nei confronti dell'Eucarestia. 1)nelle navate la gente dopo aver comunicato si mette a salutare e parlare con altri,2) molta gente si confessa e poi di corsa a fare la comunione,3) molta gente va via subito dopo aver preso la comunione etc ... ad una messa qualunque in una Chiesa qualunque. La gente non capisce il senso dell'Eucarestia e ci vuole molto tempo per farlo, nelle ns celebrazione quello che ho detto sopra non succede ...".

Anonimo, bravo, da quel che scrivi sembra che tu vada a Messa non solo in comunità il sabato sera, ma anche tutte le domeniche nelle parrocchie. Che zelo!

Tutto chiaro? Noi gregge di pecore matte in Chiesa ci stiamo come al bar, e se ci comunichiamo siamo così ignoranti da non capire quel che facciamo.

E' evidente che avere, per esempio, fatto la preparazione alla prima comunione, poi quella per la cresima, magari il dopo cresima, il corso per fidanzati, aver partecipato ad iniziative quali la Lectio Divina, ascoltare con attenzione le omelie di un bravo sacerdote, leggere libri, pregare, non serve a niente.

Bisogna andare dai discernenti camminanti, tra i quali potrai lietamente disobbedire al Papa e alla Chiesa, ascoltare catechesi eretiche (l'uomo schiavo del demonio) o inventate e in contrasto con il Magistero della Chiesa (il fango e il cieco).

Allora si che diventerai un adulto nella fede, illuminato e discernente!

Questi sono i frutti del cosiddetto cammino:
- disobbedienza pervicace al Papa e alla Chiesa;
- stravolgimento della Liturgia;
- menzogna reiterata per non dover mai riconoscere alcunché di sbagliato in tutto quel che dice e fa il signor Arguello;
- interpretazioni "creative" delle Scritture in contrasto con la Chiesa;
- disprezzo per i cosiddetti "cristiani della domenica", definiti anche omuncoli mediocri che affollano la Chiesa, invidiosi di chi mediocre non è;
- catechisti senza alcuna preparazione, che si ritengono illuminati e discernenti, pronti a ordinare tutto a tutti pretendendo obbedienza assoluta;
- incapacità di dialogo e confronto su alcunché, dato che sono abituati a subire e obbedire, senza dover usare la propria testa. Come dicono i catechisti, buttatevi, lasciate stare la ragione!

Affidereste la vostra vita e quella dei vostri figli a questa gente?


p.s. HIC RHODUS, HIC SALTA!

@ Tiziano l'iconografo

Continui a non rispondere sulle opere del signor Arguello.
Sei un iconografo figlio di iconografo? Dimostralo ora, o taci per sempre.

@ Baccalà

Evangelizzatore dei Testimoni di Geova, quale occasione migliore avevi per mostrarci la tua scienza acquisita nel cammino, superiore a tuo dire a quella dei sacerdoti.
Ti ho chiesto di illustrarcela, e tu niente.
Evidentemente non hai taciuto per santa umiltà, ma perché come spesso fate tu, Vecchia Volpe, la fantasiosa Alessandra, ti sei inventato tutto.

Adulti nella fede, ricchi di fantasia, degni seguaci dell'immaginifico signor Arguello ...

Luisa ha detto...

Comunione al proprio posto, ricevuta in piedi e poi consumata seduti.

Chi può dirmi in quale pagina, in quale paragrafo dei libri liturgici che disciplinano la Liturgia troviamo quella prassi?

Nessuno potrà farlo, perchè quella prassi non è prevista, non esiste.

Per questo, nel 2005, in vista dell`approvazione, Benedetto XVI ha dato le sue norme, per iscritto e poi confermate da lui oralmente, affinchè i neocatecumenali si conformassero ai libri liturgcici, anche per la Comunione.

Lo hanno fatto?
No.
Hanno obbedito?
No.

L`art.13 dello statuto del cnc è la messa nero su bianco della vergognosa disobbedienza dei dirigenti del cnc, seguiti dai loro presbiteri, alle NORME del Papa.

Se si discute partendo dall`idea che quella prassi è approvata, se si dimentica come quell`articolo è finito in uno statuto, fissando la superba ribellione e disobbedienza di Arguello e protettori, si passa a lato di un dato di base fondamentale che dovrebbe bastare per mostrare quanto e come quella prassi sia solo la creazione della superbia di un uomo che ha rigettato la disciplina della Chiesa, che ha disobbedito al Papa.

Che poi ci siano cardinali e vescovi che celebrano quella prassi, senza nulla modificare, e lo abbiano fatto ben prima del 2008, ci dice solo quanta poca rispetto abbiano loro stessi della Liturgia, dei libri liturgici, del Magistero della Chiesa e, in definitiva, della salvezza delle anime.
A che cosa servono il Magistero, i libri liturgici e tante belle parole sull`Eucaristia, sulla Liturgia, se poi, nei fatti, non c`è coerenza ma l`esatto contrario?

Anonimo ha detto...

@Luisa
"Che poi ci siano cardinali e vescovi che celebrano quella prassi, senza nulla modificare, e lo abbiano fatto ben prima del 2008, ci dice solo quanta poca rispetto abbiano loro stessi della Liturgia, dei libri liturgici, del Magistero della Chiesa e, in definitiva, della salvezza delle anime.
A che cosa servono il Magistero, i libri liturgici e tante belle parole sull`Eucaristia, sulla Liturgia, se poi, nei fatti, non c`è coerenza ma l`esatto contrario?"
Non vi punge mai vaghezza che siete voi che state sbagliando?
Praw
p.s.
Evitate di reinserire il solito disco

mic ha detto...

Non ti punge vaghezza che se pensi che stiamo sbagliando dovresti dimistrarci anche come dove e perché? E questo non servirebbe solo a noi ma, soprattutto a te stesso, per sviluppare e mostrare la tua consapevolezza di quello che fai e di quello che ti dicono?

giona ha detto...

I calici hanno 12 lati e non 8.Sapete contare almeno fino a 12?

Anonimo ha detto...

Quando papa Francesco dà la comunione a quelli che lo assistono all'altare, la dà in bocca e mentre sono inginocchiati.

Proprio come faceva, anzi ha insegnato, Benedetto XVI.

Nel suo libro-intervista del 2010 "Luce del mondo", Joseph Ratzinger motivò così questa sua scelta:

"Non sono contro la comunione in mano per principio, io stesso l'ho amministrata così ed in quel modo l'ho anche ricevuta. Facendo sì che la comunione si riceva in ginocchio e che la si amministri in bocca, ho voluto dare un segno di profondo rispetto e mettere un punto esclamativo circa la presenza reale.
Non da ultimo perché proprio nelle celebrazioni di massa, come quelle nella basilica di San Pietro o sulla piazza, il pericolo dell'appiattimento è grande.
Ho sentito di persone che si mettono la comunione in borsa, portandosela via quasi fosse un souvenir qualsiasi.
In un contesto simile, nel quale si pensa che è ovvio ricevere la comunione – della serie: tutti vanno avanti, allora lo faccio anch'io – volevo dare un segnale forte. Deve essere chiaro questo: 'È qualcosa di particolare! Qui c'è Lui, è di fronte a Lui che cadiamo in ginocchio. Fate attenzione! Non si tratta di un rito sociale al quale si può partecipare o meno'".

Anonimo ha detto...

Pagnotte?

CCC art. 1345
IV. La celebrazione liturgica dell'Eucaristia

La Messa lungo i secoli

1345 Fin dal secondo secolo, abbiamo la testimonianza di san Giustino martire riguardo alle linee fondamentali dello svolgimento della celebrazione eucaristica. Esse sono rimaste invariate fino ai nostri giorni in tutte le grandi famiglie liturgiche. Ecco ciò che egli scrive, verso il 155, per spiegare all'imperatore pagano Antonino Pio (138-161) ciò che fanno i cristiani:

« Nel giorno chiamato del sole ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne.
Si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei profeti, finché il tempo consente.
Poi quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi.
Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere » 173 « sia per noi stessi [...] sia per tutti gli altri, dovunque si trovino, affinché, appresa la verità, meritiamo di essere nei fatti buoni cittadini e fedeli custodi dei precetti, e di conseguire la salvezza eterna.
Finite le preghiere, ci salutiamo l'un l'altro con un bacio.
Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d'acqua e di vino temperato.
Egli li prende ed innalza lode e gloria al Padre dell'universo nel nome del Figlio e dello Spirito Santo, e fa un rendimento di grazie (in greco: ,ÛP"D4FJ\"), per essere stati fatti degni da lui di questi doni.
Quando egli ha terminato le preghiere ed il rendimento di grazie, tutto il popolo presente acclama: Amen.
Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie e tutto il popolo ha acclamato, quelli che noi chiamiamo diaconi distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l'acqua "eucaristizzati" (,LP"D4FJ02X<J@H) e ne portano agli assenti ».

Cari a Voi tutti quando parlate con disgusto di altri fratelli in Cristo!!!!!!!!!!!

FV

Luisa ha detto...


"Non vi punge mai vaghezza che siete voi che state sbagliando?
Evitate di reinserire il solito disco"


Cosntato che per Praw, citare il MAGISTERO della Chiesa e le NORME di Benedetto XVI equivale a "reinserire il solito disco".
Non che mi stupisca, è solo la conferma di quanto e come decenni di errori non corretti abbiano potuto creare quella sicurezza che tutto è ok in chi è in buona fede e una superba arroganza in chi è perfettamente consapevole della disobbedienza, dell`eterodossia delle prassi nc.

Dolente per Praw ma non siamo noi che stiamo sbagliando dal momento che non facciamo che ricordare il MAGISTERO della Chiesa, l`insegnamento della Chiesa, le NORME della Chiesa che disciplinano la Liturgia.

È quel raffronto che mette in luce i problemi, le storture, la non conformità delle vostre prassi.
Ma forse per Praw, è il Magistero che si sbaglia, è il Papa che si è sbagliato!

Luisa ha detto...

Ripongo la mia domanda:

Comunione al proprio posto, ricevuta in piedi e poi consumata seduti.

Chi può dirmi in quale pagina, in quale paragrafo dei libri liturgici che disciplinano la Liturgia troviamo quella prassi?

mic ha detto...

Per jp che sostiene che quanto ho affermato io non è più teologicamente sostenibile.
Intanto dovrebbe sostenere questa sua grave affermazione, della cui portata probabilmente non è nemmeno consapevole con argomenti teologici di segno opposto.
E, poi, dovrebbe dimostrare che non è più valida la Mediator Dei, peraltro citata dalla Sacrosanctum Concilium, e in più cancellare 2000 anni di tradizione.

Anonimo ha detto...

"Non vi punge mai vaghezza che siete voi che state sbagliando?"

Certo io mi metto sempre in discussione ma quando vedo che Kiko & co. tramano alle spalle del Papa e che il cammino è nato dal seme dell'inganno facendo della menzogna virtù e vedendo che i documenti dicono altro rispetto a ciò che va predicando Kiko, il quale per voi ha più autorità di Cristo in quanto nelle catechesi non ascoltate neanche Lui che vi dice che la cecità non simboleggia il peccato, mi viene forse il dubbio che state sbagliando voi.

Non ti è mai venuto il dubbio che forse stai sbagliando?

Come hai reagito quando hai saputo che Benedetto ha dovuto agire in prima persona per fermare l'approvazione della messa nc? E come hai reagito quando hai scoperto che lo statuto del cammino è stato approvato nonostante Benedetto non ne volesse l'approvazione?

E come hai reagito quando Kiko promise al Papa che avrebbe attuato le norme da lui volute nella famosa lettera del Card. Arinze mentre invece le ha ignorate?

Ti sei mai fatto queste domande?
Hai mai pensato che un cammino fondato sull'inganno e sulla menzogna forse non è poi così perfetto?



Gv

Anonimo ha detto...

" Il fatto di credere che il sacrificio della Messa e' completo quando il sacerdote si comunica non e' piu' teologicamente sostenibile"


Mi sfugge questo non teologicamente sostenibile da dove viene, per favore mi puoi citare un libro, o un saggio, o anche un articolo di giornale che argomenti come mai non è sostenibile?


Gv

FDF ha detto...

@jp
Le vecchie storie che Mic tira fuori di tanto in tanto non si insegnano piu' non perche' come crede Mic siamo tutti ignoranti dopo il vaticano ii, ma perche' qualcuno ha capito che alcune cose hanno assolto la funzione che avevano nel loro tempo. Il fatto di credere che il sacrificio della Messa e' completo quando il sacerdote si comunica non e' piu' teologicamente sostenibile.

Ecclesia de Eucharistia:
…come insegna il Concilio Vaticano II, « i fedeli, in virtù del regale loro sacerdozio, concorrono all'oblazione dell'Eucaristia », ma è il sacerdote ministeriale che « compie il Sacrificio eucaristico in persona di Cristo e lo offre a Dio a nome di tutto il popolo ».

e

Lumen Gentium
Il sacerdote ministeriale, con la potestà sacra di cui è investito, forma e regge il popolo sacerdotale, compie il sacrificio eucaristico nel ruolo di Cristo e lo offre a Dio a nome di tutto il popolo; i fedeli, in virtù del loro regale sacerdozio, concorrono all'offerta dell'Eucaristia

(ti è chiaro? “concorrono” non “offrono”!)

JP, più parlate e più mi fate capire quanto sono nella ragione in questo momento. Non solo siete ignoranti (nel senso di non sapere), ma fate anche sfoggio del “non sapere”, come se fosse una virtù. Per voi nulla è importante, nulla. Nessun segno, nessuna liturgia. Tutto è incentrato su voi stessi. Ho dei seri dubbi che vogliate rendere culto a Dio. Tutto è accessorio, avete ridotto ogni cosa alla vostra personale opinione! Che importa stare seduti o in piedi? Che importa avere il tabernacolo? Che importa chi offre il sacrificio? Ma certo! Niente importa! Niente! Allora la Chiesa che ci sta a fare? Parlate come i protestanti! E dite di essere figli del Concilio Vaticano II! La Lumen Gentium è DEL CONCILIO!

Anonimo ha detto...

Pane di grano|vino della vite

1412 I segni essenziali del sacramento eucaristico sono il pane di grano e il vino della vite, sui quali viene invocata la benedizione dello Spirito Santo e il sacerdote pronunzia le parole della consacrazione dette da Gesù durante l'ultima Cena: « Questo è il mio Corpo dato per voi. [...] Questo è il calice del mio Sangue ».

FV

Anonimo ha detto...

Domenica 9 Giugno alle 17,00 un altro grande evento dedicato alle Famiglie: la
presenza di Kiko Arguello, fondatore del Movimento dei Neocatecumenali sarà al
PalaModi', Porta a Terra.http://www.livorno.chiesacattolica.it/sites/default/files/attachments/articolo/NEWS%20IL%20PROGRAMMA.pdf

by Tripudio ha detto...

Nell'Ordinamento Generale del Messale Romano al paragrafi 158-161 leggiamo come vengono sbugiardate le fandonie di Kiko e Carmen.

Sottolineo solo alcuni punti:

- nel 158 si parla di quando il sacerdote si comunica da solo, recitando anzitutto una formula sottovoce che non è quella dei fedeli ma è propria del sacerdote.

- nel 159 si dice che mentre il sacerdote si comunica, si inizia il canto alla Comunione (dunque il momento in cui il sacerdote si comunica non coincide con quello in cui si comunicano i fedeli)

- al 160 si parla di come i fedeli processionalmente vanno a fare la Comunione, vietando il self-service e vietando il "sedersi" («Non è permesso ai fedeli prendere da se stessi il pane consacrato o il sacro calice, tanto meno passarselo di mano in mano. I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi...»)

- al 161 si conferma che la Comunione va consumata nel momento in cui si riceve.

Dunque il caro fratello jp che crede in Kiko sbaglia completamente liturgia.

Ah, il documento sopra citato è del 2003, quindi non proprio tacciabile di "lefebvrismo" e di "preconciliarismo".

La liturgia di Kiko e Carmen dunque si oppone brutalmente persino alla liturgia "postconciliare".

Bastava leggere i documenti della Chiesa a riguardo (presenti anche sul sito web del vaticano).

Ma no, il caro fratello jp non vuole tradire l'idolo Kiko.

Pregate, cari fratelli neocatecumenali, pregate! Per Kiko vostro signore! cArMEN!

Max ha detto...

@Giona
"I calici hanno 12 lati e non 8.Sapete contare almeno fino a 12?"

Infatti i calici sono tondi e non dodecagonali....fatti per 12 boccucce di rosa.
Caro Giona tu ti attacchi alla geometria, quando dovresti studiare la Liturgia.
Se ho sbagliato sul numero dei lati delle insalatiere sono contento perché io da quelle non ci ho mai bevuto e mai lo farò!

by Tripudio ha detto...

Continuano dunque gli spot pubblicitari del Cammino (Kiko a Livorno farà la sua solita omelia zeppa delle solite fandonie).


Al caro fratello FV delle 9:34 bisogna spiegare che il problema è che le pagnotte sbriciolose kikiane sembrano fatte apposta per lasciar disperdere frammenti.

Come mai nel Cammino non si usano le "ostie piccole" così come si fa in tutto il resto della Chiesa? (anche laddove si usa la Comunione "sotto le due specie": basta una leggera intinzione, non c'è bisogno di boccaloni-insalatiera). Dunque Kiko pensa di essere più saggio di tutta la Chiesa?


Frammenti su cui poi i cari fratelli neocatecumenali ballano col girotondo calpestandoli, come documentato anche fotograficamente (e la cosa che più mi colpiva, era il fatto che nessun neocatecumenale condannasse quel sacrilegio! dunque è proprio vero che, nonostante ciò che vanno urlando, non credono nel dogma della Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento!).

Il passo del Catechismo che lui cita non giustifica né le pagnotte sbriciolose kikiane, né il balletto-girotondo-col-passetto, né la dispersione dei frammenti del Santissimo o addirittura il calpestarli.


Dopotutto se la Chiesa ha stabilito ovunque e da innumerevoli secoli di usare ostie piccole... che motivo ci sarà?

Dunque la Chiesa si sbaglia e Kiko finalmente ha ragione?

A proposito: mi chiedo in quante comunità del Cammino si usi ancora insaporire le pagnottone con olio, aromi, olivette e altro (il che rende invalida la consacrazione e -grazie a Dio!- in quel caso i fratelli del Cammino nel fare il ridicolo "girotondo col passetto" calpestano solo dei frammenti di pagnotte alle olive).

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"Domenica 9 Giugno alle 17,00 un altro grande evento dedicato alle Famiglie: la presenza di Kiko Arguello, fondatore del Movimento dei Neocatecumenali sarà al PalaModi"

Hai dimenticato di ricordare le due gare gastronomiche previste nel programma: “Schiacciata in
mille modi
” e “Dolci in fantasia

Chissà perché, ho pensato che dovrebbe essere Kiko a premiare i vincitori.

Anonimo ha detto...

Paura di pubblicare?

Anonimo ha detto...

Al caro fratello FV delle 9:34 bisogna spiegare che il problema è che le pagnotte sbriciolose kikiane sembrano fatte apposta per lasciar disperdere frammenti.

Pane azzimo e non pagnotte.
L'uso di pagnotta, come si intende oggi, non e' corretto.
L'uso dell'Ostia e' dettato da motivi di praticità: in una piccola comunità si puo' usare il pane azzimo,
Denigrare per denigrare a nulla serve.
FV

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"Paura di pubblicare?"

Probabile. Avrai inviato uno di quei commenti terrorizzanti tipo: "Il fatto di credere che il sacrificio della Messa e' completo quando il sacerdote si comunica non e' piu' teologicamente sostenibile".
Povero San Pio da Pietrelcina, che fu costretto a celebrare in privato il Sacrificio della Messa incompleto.

mic ha detto...

L'uso dell'Ostia e' dettato da motivi di praticità: in una piccola comunità si puo' usare il pane azzimo,
Denigrare per denigrare a nulla serve.


Non esiste su questo blog il "denigrare per denigrare".
Se si parla di "pagnotte" è perché il tipo di pane usato nelle comunità nc si sbriciola e il modo di usarlo per di più favorisce la dispersione dei frammenti. Trattandosi del Signore, non sarebbe meglio evitarlo?
Mi pare che il discorso sia centrato su questo punto non sulla "denigrazione" fine a sé stessa.

l'apostata ha detto...

@ Giu244 disertore
che ha scritto:
"... Or poichè la Chiesa riconosce il cammino come frutto non dell'uomo ma di Dio, qualunque argomentazione contraria è ERESIA. GLI OSSERVATORI SONO ERETICI, QUANTO SOSTENGONO E OSTEGGIANO IL CAMMINO, PERCHE' CONTRARI ALLA CHIESA."


Egregio, quanto a logica sei pittosto scarsino.

Guarda che qui stiamo contestando gli abusi liturgici e gli strafalcioni dottrinali del signor Arguello.

Chiunque può avere un'ispirazione da Dio e poi fuorviare.

Le disobbedienze al Papa sono documentate
Gli strafalcioni catechetici sono documentati.
Le eresie dottrinali del signor Arguello sono documentate.
Gli abusi liturgici sono documentati.
Le pressioni dei catechisti sono documentate.
L'enorme giro di soldi è documentato.

Sai quanti ordini religiosi e congregazioni nel tempo ha abolito la Chiesa.

Ad esempio, rileggiti cosa diceva di sé e il famigerato Maciel e cosa dicevano di lui gli alti prelati "suoi amici".

Solo sui dogmi di fede la Chiesa non torna indietro, tutto il resto è suscettibile di modifiche.

Ti aggiungo una considerazione.
I movimenti post conciliari mi sembrano una occasione perduta, a causa della presunzione dei loro iniziatori, che non hanno mai voluto farsi da parte una volta avviato il movimento.

I fondatori dei grandi ordini, invece, si sono defilati, e in alcuni casi sono stati anche ingiustamente perseguitati dalla Chiesa, che poi li ha fatti santi.

Secondo me, il male è venuto dal protagonismo dei capi.

Per tornare al tuo intervento, dunque, secondo te è eretico chi contesta le documentate prassi contrarie alla Chiesa di un movimento di laici, e non lo è il signor Arguello con il suo insegnamento luterano dell'uomo schiavo del demonio?

Prova a ragionare...


@ anonimo disertore
che ha scritto:
"... Parole, parole, parole. O apostati figli di Tripudio, ancora una volta vi chiedo: Da chi siete pagati? Chi ci sta dietro di voi?

Rispondo volentieri: mi sono messo d'accordo con un noto uomo d'affari spagnolo. In cambio della mia collaborazione, ho delle percentuali su oggetti di arredo disegnati da lui e sui libri che scrive.
Anzi, se sei interessato all'acquisto puoi rivolgerti ai negozi Caal per gli oggetti (ti avverto che sono cari) e in libreria troverai un bel romanzo di fantasia, che si intitola il Kerigma.
Soddisfatto?

@ jp, praw, giona

Ogni tanto ricomparite, strillate e poi sparite di nuovo.
Sempre senza mai uno straccio di argomento.

Bravi! Avete proprio obbedito ai vostri catechisti quando vi hanno detto di non usare la ragione.
Che camminanti obbedienti!

p.s. Condividete anche voi l'affermazione di Baccalà secondo il quale la Chiesa è affollata da omuncoli mediocri, invidiosi di chi mediocre non è?

by Tripudio ha detto...

Nessuna paura, caro fratello.

Gli insulti delle 9:27 e delle 9:44 sono finiti automaticamente in cartella "spam". Dato che oltre agli insulti non c'era altro, li lascio lì dove si meritano.

Piuttosto, visto che non vedi l'ora di farti "pubblicare", perché non rispondi alle domande che abbiamo ripetutamente posto?

Oppure, perché non ci esponi con onestà e chiarezza cosa ne pensi delle menzogne di Kiko oppure qualche documento della Chiesa che ammetta la comunione "seduti"?

Cerca di non scappare anche tu, come hanno già fatto i vari Tiziano, Praw, "Domenico Vasi alias Alessandra", eccetera, non appena gli si pone una questione concreta.

Anonimo ha detto...

A mio parere l'uso dell'ostia è stato un cambiamento dovuto chiaramente ad una praticizzazione dell'eucarestia e anche (purtroppo) una massimizzazione del rito... e lo trovo molto squallido... l'eucarestia era nata nei primi secoli come un memoriale della pasqua e dell'ultima cena, il pane azzimo è cotto secondo una procedura e viene impastato seguendo un rituale che è costituito da delle preghiere e da dosi matematiche di ingredienti... chiaramente non tutti sanno fare bene il pane e alla fine si trovano anche i pani che creano delle molliche e la crosticina che si rompe, ma se uno segue bene quelle istruzioni viene un pane azzimo tipico e perfetto... senza offesa alle ditte che industrialmente con scarti di farine creano le ostie meccanicamente... ma preferisco molto di più preparare un pane attraverso un lavoro umano e di preghiera, chiaramente basta fare attenzione e non commettere errori, anche se il Signore chiaramente ci perdona... e voi no ;)

l'apostata ha detto...

Sempre in tema di Eucaristia, dimenticavo il solito ...
Vecchia Volpe

che ha scritto: " ... Il Presidente (Celebrante) dice, come da Messale, "Il Corpo di Cristo mi custodisca per la Vita Eterna", Tutti rispondono "Amen" e ci si comunica tutti insieme. Dove sta lo spregio?"

Gentili cristiani della domenica, leggete sui Libri Liturgici cosa dispone la Chiesa e poi confrontatelo con quel che ha scritto Vecchia Volpe.

Dopo di che chiedetevi:

1: Affiderei la mia vita e quella dei miei figli a un menzognero di tal fatta?

2: Vecchia Volpe o Vecchio Asino, data l'ignoranza?

Anonimo ha detto...

Non esiste su questo blog il "denigrare per denigrare".
Se si parla di "pagnotte" è perché il tipo di pane usato nelle comunità nc si sbriciola e il modo di usarlo per di più favorisce la dispersione dei frammenti. Trattandosi del Signore, non sarebbe meglio evitarlo?
Mi pare che il discorso sia centrato su questo punto non sulla "denigrazione" fine a sé stessa.

Purtroppo per te , parli senza conoscere e senza esperienza alcuna di come si fa il pane che si usa in celebrazione e della cura per lo stesso che e' dovuta durante la celebrazione.
Mi sembri una persona acculturata, che scrive bene in italiano e che sopratutto sa ben rigirare il senso delle parole.Cio' fa aumentere le Tue responsabilita'.
FV



mic ha detto...

Purtroppo per te , parli senza conoscere e senza esperienza alcuna di come si fa il pane che si usa in celebrazione e della cura per lo stesso che e' dovuta durante la celebrazione.

Purtroppo sei tu quello che tenta di usare le parole con abilità eludendo il nocciolo del problema.
Nessuno ha discusso o criticato la cura e la solennità (peraltro non sancita da alcun libro liturgico) con la quale preparate il pane, che è importante non per come lo si prepara ma per CHI diventa...
E il problema è che QUEL pane che voi usate si sbriciola e le briciole, che contengono la Presenza del Nostro Signore, corrono il rischio che diventa abitudine di essere calpestate.
Scusa se è poco!

DG ha detto...

il Pane che usavamo noi in celebrazione non conteneva MAI olive o altro ma, ammetto, che per evitare l'eccessiva durezza del pane al momento della comunione a volte l'ostiaria ci metteva un goccio d'olio nell'impasto.

Quello che mi stupisce è che FV per giustificare il Pane della celebrazione Eucaristica NC cita S. Giustino del secondo secolo d.c..
L'art. 1345 che FV cita è compreso nell titolo del CCC "La messa durante i secoli" ,spiega cioè l'evoluzione dell'Eucarestia

Quell'articolo non è quindi messo li' per spiegare come si deve effettuate la Celebrazione Eucaristica OGGI.

Ci sarà una grande differenza tra il secondo secolo e oggi...o la Storia della Chiesa non conta nulla ?

E poi chi ha frequentato il CNC sa bene che puo' capitare di passarsi il pane consacrato dopo la distribuzione fatta dal Sacerdote , di mano in mano.

Questo capita ad esempio se il pezzo di pane è troppo grande per essere manducato da una persona anziana (difficoltà di manducare perchè ha la dentiera)

Cosi' come puoi capitare che il pane, troppo farinoso, lasci delle piccole briciole sulla mano o che addirittura possano cadere in terra, per distrazione o per superficialità della persona che si deve comunicare.

Non sarebbe allora forse meglio per evitare la dispersione di briciole comunicarsi con l'ostia come fanno tutti nella Messa?

ps il calice ha 12 lati
la patena 8 cosi' come il simbolo NC.

Il vino invece deve essere rigorosamente del "Monte Carmelo", spedizioni in tutta Italia e all'estero via Caal.

Scordavo che il vino come altro (ma non è l'originale) si puo' comprare anche a minor prezzo su ziKaron il quele ha pensao bene di fare un logo della società commerciale con il simbolo Neocatecumenale. ;)

In quanto a mammona.....i NC sono esperti

Anonimo ha detto...

@Mic
"..rischio che diventa abitudine di essere calpestate."

Questa affermazione presuppone una tua conoscenza diretta di tale incuria,e non ci ripropinate i vostri foromontaggi.

Praw

Anonimo ha detto...

@FV

Non dire cavolate. Ho partecipato a diverse messe nc in passato ed il pane fa briciole, i più devoti al Signore si mettono a leccarsi la mano (gesto un po imbarazzante) per evitarne la dispersione, altri con noncuranza si strofinano la mano sugli abiti disperdendo così il corpo di Cristo.

la cosa incredibile è che in una messa con un così ridotto numero di persone si potrebbe usare si il pane azzimo e addirittura intingerlo nel vino e riceverlo dalle mani del Sacerdote che in quel momento impersona Cristo ed il suo tenero gesto di imboccare il fratello. Tra l'altro così si eviterebbe ogni possibile dispersione di frammenti.

Ma invece ci si ostina a prosperare nella noncuranza del Corpo di Cristo perché?

Da una parte c'è la noncuranza del nostro Signore in virtù di un ideale comunitario (che tra l'altro è assurdo messo in relazione alla comunione con i santi)

Dall'altra parte c'è il pieno rispetto del corpo di Cristo.

Voi preferite non rispettare il suo corpo, cercando in ogni modo di evitare qualunque possibile dispersione. Quando a Dio si predilige qualcosa di altro quel qualcosa è un Idolo.


Ma a te cosa importa di più seguire il modo di celebrare di Kiko o evitare la dispersione del suo corpo?

Credi forse che se assumi l'eucarestia in maniera diversa Cristo ti vorrà meno bene o che avrai danni spirituali? Veramente non capisco il motivo di questa ostinazione se non l'idolatria.


Gv

Anonimo ha detto...

E il problema è che QUEL pane che voi usate si sbriciola e le briciole, che contengono la Presenza del Nostro Signore, corrono il rischio che diventa abitudine di essere calpestate.

Le Briciole, poche e fisiologiche, rimangono dentro la patena. Nessuno si sogna di avere atteggiamenti blasfemi. Non mi piace nella Tua risposta quel "rischio che diventa abitudine", che ti ripeto sa di non conoscenza.
Noi siamo sempre pronti ad accoglierti nelle nostre cn, dovunque tu voglia, proprio per mostrarti la bellezza, il rispetto e la cura che c'e' in quella che Tu definisci Liturgia Kikiana.
La Pace
FV



Aldo ha detto...

Buon giorno a tutti... non credo sia fuori tema... ma guardatevi questo link... anche in Trentino si sono accorti dei nc (http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13824)
la dott.ssa Marta Faita fa un bell articolo con testimonianze...

p.s.:ai cari neocatecumenali: Vi prego risparmiateci commenti sulla Fede della Dott.ssa Faita, lo sappiamo già che vi salverete solo voi;

Anonimo ha detto...

Vedi GV,
non dico cavolate. Sei tu forse che non hai saputo cogliere la bellezza del Sacramento, cosi come celebrato in una piccola comunità.
Il resto, permettimi, sono chiacchiere di paese.
La Pace
FV

DG ha detto...

@ fv

in questo caso sottovaluti le esperienze dei fratelli NC che scirvono su questo Blog e non per denigrare perchè personalmente non me ne importa nulla di denigrare. Dico quello che ho visto e vissuto e poi ognuno ,anche tu, puo' trarre le sue conclusioni

tu dici:
"Putroppo per te , parli senza conoscere e senza esperienza alcuna di come si fa il pane che si usa in celebrazione e della cura per lo stesso che e' dovuta durante la celebrazione"

ebbene io l'ho fatto il pane e mi ha insegnato a farlo l'ostiaria e l'ostiario cosi' che, nei momenti della loro assenza, c'era qualcuno in grado di sostituirli.

In verità di "sostituti" eravamo 3 persone: due donne e un uomo.

poi scrivi rivolgendoti a mic:

"Mi sembri una persona acculturata, che scrive bene in italiano e che sopratutto sa ben rigirare il senso delle parole.Cio' fa aumentere le Tue responsabilita'.FV"

Ebbene i non sono cosi' "acculturato" ma mi so spiegare abbastanza bene. In fondo credo che per dire la verità, e per farla riconoscere agli altri, non c'è bisogno di scirvere in italiano forbito. Quindi, al di là di mic, posso dire che le persone che scrivono qui e che leggono qui, sanno riconoscere se quello che è scritto da piu' di una persona (anzi da tante persone fuoriuscite dal cammino) sia verità o menzogna.

Per quanto mi riguarda visto che molti dicono che chi scrive qui non conosce bene il cammino neocatecumenale, io posso dirti che probabilmente se scrivi questo neanche tu lo conosci, oppure è ancora poco tempo che lo frequenti (cosi' come jp)"

allora ti (vi)consiglio:
guardati bene intorno, rifletti su quello che vedi, resetta e libera la mente, aspetta qualche tempo e trai le tue conclusioni dopo.

Il cnc si potrebbe migliorare se solo iil suo fondatore desse meno importanza al suo ego e scendesse dal pulpito sul quale egli stesso si è messo credendosi "profeta" (per non dire altro)

In piu' smettesse anche di dare la benedizione ai neocatecumenali come se fosse un Sacerdote o un padre ai suoi figli

http://www.youtube.com/watch?v=Ip8VaBi5ocs

in fin dei conti lui non è sacerdote, non è padre e non è nemmeno un catechista. E' solamente un laico che fa esorcismi e benedice con il suo pollice facendo un segno di croce sulla fronte dei "suoi fedeli"

Max ha detto...

@ Giu244 "....la Chiesa riconosce il cammino come frutto non dell'uomo ma di Dio..."

Il discernimento della volontà di Dio non lo possono dunque fare i "saggi e intelligenti" ma solo coloro che sono quei "piccoli" ai quali Dio ha rivelato "queste cose" (Mt. 11,25)e ciò non è facile dato che "Satana si veste da angelo di luce..." (2 Cor. 11,14) e mischia le carte in tavola...
Così come fa il kikocarmeatesimo.

Max ha detto...

"...senza esperienza alcuna di come si fa il pane che si usa in celebrazione...."

Ma perché dovete usare "il pane" per l'Eucarestia e non l'Ostia consacrata. Perché dovete "masticare" un boccone che vi si infila in mezzo ai denti e poi lo lavate via con il dentifricio....

Per me è meraviglioso lasciar sciogliere l'Ostia Santa e Immacolata in bocca mentre prego intimamente con il Signore e lo accolgo umilmente dentro di me...

Cari fratelli, ma con quale spirito di fede vi accostate al Signore?
Che Dio vi illumini...

jp ha detto...

Non ho molto tempo per rispondere per esteso. Cerchero' di dire quello che devo brevemente e con chiarezza. Fdf ci ricordo che e' il sacerdote a celebrare la Messa e lui offre il sacrificio di Cristo a nom della Chiesa. Grazie ma non ha nulla a che vedere con quello che dicevo. Parlavo di comunione e credo che sara' molto difficile che qualcuno posse smentire questa mia affermazione: il comunicarsi del sacerdote non ha alcuni valore aggiunto rispetto al ricevere la comunione dei laici.
Dai Mic, smentisci questa.
Ciao e alla prossima settimana

by Tripudio ha detto...

Caro fratello FV ti assicuro che non è una castroneria e che con buona probabilità quella di "insaporire" le pagnotte azzime, ancor prima che estro casalingo di cosiddetti "ostiari", era un'idea degli stessi "iniziatori".

Ci sono testimonianze su quella cosa risalenti anche a vent'anni fa. Potresti perciò chiedere a chi ha finito il Cammino, anche se trattandosi di un "arcano" alquanto vergognoso, è probabile che preferiscano mentire.


Molto comico il troll che dice che «la blogosfera è stanca delle vostre parole». Gli chiedo un piacere: chiedi alla blogosfera di mettersi in contatto con me, dalle il mio numero di telefono, sarò felice di spiegarle meglio le parole e le foto che non sono nostre ma sono del Messale, di Kiko, del Papa, dei fratelli del Cammino...


Quando il solito troll chiede "chi ci paga", ci provoca solo sbadigli. La verità la diciamo gratis. Piuttosto, parliamo di coloro che portano ricche buste piene di euro a sacerdoti e vescovi come "offerta" per comprarne il consenso: se le regalie neocatecumenali finissero, clero e vescovi oggi favorevoli al Cammino continuerebbero a credere in Kiko?

Quando il solito troll neocatecumenale chiede come mai noi non si vada in piazza a contestare il Cammino, significa che non ha capito due cose:

1) noi non siamo in guerra col Cammino

2) la contestazione "in piazza" farebbe comodo al Cammino perché permette di spostare l'attenzione dalla verità allo scontro di opinioni (ossia alla vittoria di chi è numericamente e televisivamente più imponente, ovvero i kikos).


Al caro fratello Praw che delirando parla di "fotomontaggi" (anche lui è convinto che per difendere il Cammino bisogna mentire!), chiediamo di fare una ripresa video del momento della Comunione nella sua comunità.

Chissà: vedremo gente che sta seduta ed aspetta il segnale oppure vedremo gente che fa la Comunione come impongono i libri liturgici, il Papa e lo Statuto del Cammino? (Statuto che, facendo sue le parole del Papa, vieta gli strafalcioni neocatecumenali).


Infine, al caro fratello FV bisogna ricordare che le pagnotte sbriciolose si sbriciolano anche quando uno non vuole.

Tanto più che ogni fratello di comunità trattiene in mano la sua porzione finché non scatta il segnale convenuto per manducare tutti insieme contemporaneamente.

Voi neocatecumenali vi ponete nell'occasione prossima di compiere un sacrilegio proprio a causa del modo di fare la Comunione che Kiko vi ha comandato.


Infine il commento delle 12:10 parte dal presupposto che le liturgie del Cammino siano "belle".

Ammesso e non concesso che lo siano, quelle liturgie sono zeppe di abusi liturgici e perciò anche se ti piacciono, non ti santificano, non arricchiscono la Chiesa, non rendono vera lode al Signore.

FDF ha detto...

Nella mia città, e nelle comunità che frequentavo non ho mai sentito di scandali tipo "pagnotta con le olive", grazie a Dio.
Però la mancanza di cura per il Corpo di Cristo questo sì.
E' un problema di formazione, ovviamente. Nel momento in cui da responsabile o ostiario puoi tranquillamente spezzare il Corpo di Cristo e distribuirlo senza alcuna formazione di nessun tipo è evidente che potresti combinare casini.
Ho visto più e più volte persino dei seminaristi fregarsi le mani platealmente sopra all'altare (mensa). Del resto ci sono state anche molte persone che invece hanno avuto la massima cura possibile nel gesto della frazione del Pane, ma la cosa è lasciata praticamente alla sensibilità dei singoli.
Manca totalmente anche qualsiasi informazioni sulla Liturgia. Tante persone per esempio criticano il Sacerdote che, seguendo il libro liturgico, ad esempio dice la formula "ecco l'Agnello di Dio che vince il peccato del mondo... ecc." prima che l'Eucarestia sia distribuita, con la frase "eh...questo prete fa così..." come se fosse un errore.
Ripeto: uno dei peggiori mali è il fatto che non sia possibile a nessuno, in nessun caso (pena l'essere ripresi dai catechisti responsabili della Parrocchia o anche più in su), criticare le prassi o variare.
E gli esempi che si possono fare sono tanti.
Con le mie orecchie ho sentito dei catechisti nazionali riprendere un sacerdote per aver dato a una persona una indicazione contraria a quella dei catechisti stessi.... e l'elenco degli esempi potrebbe continuare....

Anonimo ha detto...

@FV

Capisco, facciamo parte di un altra religione.

Io il corpo di Cristo non lo chiamo chicchere di paese.


Caro fratello più volte ho celebrato il Sacramento dell'eucarestia in piccole comunità in vari ritiri spirituali (non nc), ed è sempre stato meraviglioso ma al centro cera Lui non le persone.

Quindi tu stai dicendo che in virtù della bellezza della convivialità vuoi permettere che frammenti del Suo corpo finiscano per terra?

Rispondimi a questa domanda semplice semplice senza scappare.


Gv

Anonimo ha detto...

@Dg

Mi dispiace che tu abbia avuto nel Cn un'esperienza dolorosa (da come scrivi ). Nessuno e'obbligato a stare in posto che non riconosce come il Suo, e se quello (la comunità) non lo era hai fatto bene ad andare via.

Non si puo' pero' oggettivizzare la scelta, perche' cosi facendo ti carichi di responsabilità che forse non ti competono.
FV

by Tripudio ha detto...

Il fratello jp delle comunità del Cammino tenta anche stavolta (commento delle 12:31) di imbrogliare le carte in tavola.

La Chiesa infatti insegna che:

1) il sacerdote offre il sacrificio, e pertanto certi gesti (come il fatto che si comunica lui solo, e poi amministra la Comunione agli altri fedeli) sono la pura e semplice conseguenza.

Invece il caro fratello jp continua a fare la Comunione "seduti e tutti insieme contemporaneamente", svilendo così in un sol gesto due sacramenti (quello dell'Ordine Sacro e quello dell'Eucarestia).

2) la Messa è valida anche se il sacerdote celebra da solo. La presenza del popolo non dà "valore aggiunto". Al contrario, i fedeli beneficiano del sacrificio eucaristico quando vi assistono, e beneficiano del Sacramento quando lo ricevono nelle dovute condizioni.

Invece il caro fratello jp essendo un credente in Kiko, pensa che non ci sarebbe liturgia senza comunità e teme che se i fedeli fanno la Comunione "dopo" il sacerdote oppure "solo" sotto una singola specie, sarebbero in qualche modo privati di un diritto o di un beneficio.

Aggiungiamo pure che credere nella bizzarra idea che non c'è liturgia senza comunità (parola di Kiko!), significa di conseguenza pensare che una liturgia sia "più valida" quanto più i membri della comunità siano presenti. "Vergogna! alla celebrazione c'era solo mezza comunità! Vergogna!": si riduce la santità ad un conteggio di presenze, un conteggio di canti effettuati, un conteggio di parole riversate nelle cosiddette "risonanze" e "monizioni"!

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luisa ha detto...

FV, scrive:

." Sei tu forse che non hai saputo cogliere la bellezza del Sacramento, cosi come celebrato in una piccola comunità.
Il resto, permettimi, sono chiacchiere di paese."


Sei tu forse, al seguito del tuo maestro, a non aver saputo e voluto cogliere la bellezza del Sacramento così come è celebrato dalla e nella Chiesa cattolica, in piccole come in grandi comunità.
Sono forse chiacchiere di paese quelle che vi ricordano il Magistero della Chiesa, le Norme della Chiesa che disciplinano la Liturgia e che Benedetto XVI vi ha comandato di rispettare?

Comunque osservo che nessun neocatecumenale può dirmi dove trovare nel Libri liturgici della Chiesa il loro modo di comunicarsi.
Si preferisce ignorare la domanda e insultare.

FDF ha detto...

@jp
No jp, penso che la mia risposta fosse pertinente.

Tu sostieni che la comunione fatta prima dal Sacerdote e poi dai fedeli non è più "teologicamente sostenibile" quindi "non si insegna più" perché "qualcuno ha capito che alcune cose hanno assolto la funzione che avevano nel loro tempo"

Io ti ho risposto che ciò che dici è falso, perché due documenti "postconciliari" (ma sono sicuro ce ne siano molti di più, ricordo anche una istruzione del Culto Divino che ne parlava) spiegano chiaramente che è il sacerdote che compie il sacrificio (e quindi si comunica), e l'assemblea partecipa, quindi in questo caso non c'è bisogno di evocare nessuna natura "comunitaria" del Sacramento, perché la "comunitarietà" c'è già nella presenza dell'assemblea, nella devozione, nella preghiera. Non c'è bisogno di comunicarsi insieme per essere "comunità".

Tanto più che nel Messale Romano, che per anni abbiamo detto di rispettare FEDELMENTE è scritto chiaro e tondo come si fa l'Eucarestia, le parole della benedizione che il Sacerdote pronuncia fra sé, ecc. che ti ha ricordato Tripudio.

E se non ti bastasse, ti cito anche San Tommaso, che spero non sia passato di moda per te:

"Poi segue la consumazione del sacramento: prima il sacerdote comunica se stesso e poi gli altri, perché, come dice Dionigi, chi dà agli altri le cose divine, ne deve prima essere partecipe egli stesso."

Ecco il motivo per cui oggi si fa così, perché la Chiesa, ispirata dallo Spirito Santo lo ha ritenuto cosa buona, e San Tommaso, Dottore della Chiesa, ti spiega pure il motivo.

Il Cammino non è il male, ma l'ostinazione pervicace nell'errore sì. I frutti del Cammino nelle persone sarebbero ben più evidenti e grandiosi se si obbedisse alla Chiesa.

FDF ha detto...

@FV

Nessuno e'obbligato a stare in posto che non riconosce come il Suo, e se quello (la comunità) non lo era hai fatto bene ad andare via.

Fosse vero! Ma cosa pensano quelli che restano di quelli che scelgono di andarsene, magari perché non ne possono più del cammino? Dico "scelgono", non "vengono mandati via".
Cosa pensano di loro i catechisti? Cosa si dice sempre? Come dice lo stesso Pasquale: "Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio", piegando la Sacra Scrittura al proprio volere, come se Cristo si riferisse non a chi segue Lui ma a chi segue il Cammino.
Se io dico, dopo meditata riflessione, con me stesso, pregando Dio, che non voglio più stare in cammino, cosa mi diranno i catechisti e i miei fratelli?
Non diranno "attento a te?" o "potresti perdere la fede?", "stai voltando le spalle a Cristo"?

l'apostata ha detto...

@ FDF

Non criticare troppo il povero Baccalà quando scrive:
Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio", piegando la Sacra Scrittura al proprio volere, come se Cristo si riferisse non a chi segue Lui ma a chi segue il Cammino.

Abbi carità cristiana nei confronti di uno che, da quel che scrive, mostra chiaramente che l'unica sequela che è in grado di fare è proprio quella dell'aratro, preferibilmente tirato da una pariglia di buoi... :-)

Più seriamente, il problema che sollevi su chi esce di propria volontà è reale, specialmente nei piccoli centri.

Infatti la condanna all'isolamento e alla diffusione dei fatti tuoi è una delle armi che usano i catechisti per scoraggiare chi voglia andar via. La cosa è ancor più grave se si considera che la strumentale chiusura all'esterno cui porta il cosiddetto cammino provoca spesso anche la perdita di tutte le amicizie.

Tipico di una setta.

FDF ha detto...

E' vero che la Chiesa ha invitato a ripristinare il Credo,
l'Orate Frates,lAgnus Dei,ma posso testimoniare che nella mia Diocesi,sono nel CNC dal 1984,tutte queste cose sono state sempre rispettate e mai omesse Credo compreso


Ti pareva che Pasquale/Baccalà non viveva in una diocesi modello...
La Chiesa non ha "invitato", ha obbligato il ripristino delle cose omesse indebitamente. Io nel CNC ci sono stato dal 1989 al 2012, e anche prima ancora, visto che i miei genitori sono entrati in CN nel 1970. Da quando ho l'uso della ragione, quindi dal 1982 nessuno ha mai recitato il Credo, l'Agnus Dei e meno che mai l'Orate fratres! Io non sapevo nemmeno che esistessero, fino ai 15 anni, perché credevo fermamente che la Eucarestia celebra nel CN fosse l'unica vera.

- il Credo perché prima bisognava fare la professione di fede alla Redditio e poi si faceva solo cantato nelle celebrazioni solenni
- l'Agnus Dei perché alla frazione del pane si facevano "canti adatti" e poi era inutile visto che il Sacerdote non si comunicava per primo.
- l'Orate fratres manco a parlarne, perché dice "questo sacrificio sia gradito a Dio" e sappiamo perfettamente come la si pensava sul Sacrificio.

Potrei persino crederti, ma ti dico lo stesso: attento a non testimoniare il falso.

Anonimo ha detto...

Testimonianza documentata

http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/neocatecumenali.htm

Lino ha detto...

@ Aldo
L'articolo è ben scritto e coglie una verità lampante: sotto la falsa veste da innovatori, si nasconde un movimento ultra conservatore, io dico fondamentalista. Così come la coglie una frase di Marzano: "Se facciamo riferimento alle definizioni sociologiche più accreditate, rientra in un gruppo settario, al pari dei Testimoni di Geova, dei mormoni e di molti altri gruppi".

mic ha detto...

Questo schifoso (le cose vanno chiamate col loro nome) commento, che non meritava pubblicazione, ma avrà la pubblicità e la risposta che merita.

E riposto per la quarta volta...
anche se temo non sarà l'ultima.
----
Parole, parole, parole. O apostati figli di Tripudio, ancora una volta vi chiedo: Da chi siete pagati? Chi ci sta dietro di voi?


Dunque ci apostrofi in termini insultanti e ci dici di dire solo parole, ma sei smentito dal FATTO che pubblichiamo riferimenti a Magistero e Scrittura e Documenti fotografici o le parole testuali dei tuoi iniziatori (che sono non smentibili perché documentate, appunto)

Passate ai fatti: Perché Ruben non è andato nel duomo di Napoli a contestare il cammino di fronte al Cardinale? Perché il "dottore" Lino non si presenta oggi a Venezia e contesta il cammino di fronte al Patriarca?

Ah dunque i "fatti" sarebbero solo quelli che stabilisci tu?
Che cavolo servirebbe andare davanti a contesti già conniventi (per ignoranza, malafede, oliatura, false valutazioni o altro)che non fate altro che sbandierare come se fossero il toccasana delle vostre comprovate storture?
La verità non sta nel "consenso", per quanto illustre. La verità va 'mostrata' così come andiamo facendo da anni e si impone da sola a chi sa accoglierla.

Fatti, servono fatti. La blogosfera è stanca delle vostre parole. Siete nati così o lo siete diventati?

Questo lo dici tu. I "fatti" sono solo quelli che tu stabilisci come tali?
Quanto a "zitelle inacidite", da come ti proponi, mi pare che non fai altro di specchiarti in questo luogo comune che peraltro le zitelle non meritano.

Zitelle inacidite piene di livore ed invidia che hanno fatto dello stantio pettegolezzo da retro-sacrestia il proprio stile di vita.

Il Magistero e la Tradizione della Chiesa e gli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo, nonché sofferte e comprovate testimonianze ultraconcordi tra loro da tutto il mondo, sono diventati "stantio pettegolezzo da retrosacrestia"?

Temo che lo siate diventati! Che qualcuno abbia usato della vostra intelligenza, adulandovi, forse ungendovi, per attaccare il cammino.

Oltre ad essere una bassa volgare insinuazione basata sui metodi che normalmente usa il cammino per 'entrare' nelle parrocchie e nelle diocesi, mi pare che la nostra buona fede e la nostra intelligenza siano perfettamente riconoscibili proprio percorrendo le pagine che esprimono questo impegno morale e spirituale (senza pretese né aspettative personali) che abbiamo iniziato nostro malgrado e ci ha portati fin qui, in qualche modo 'costringendoci' (cosa che ritengo una grazia supplementare) ad approfondire e purificare la nostra fede per poterne esprimere le ragioni.

Allora ripeto le domande: O apostati figli di Tripudio, da chi siete pagati? Chi ci sta dietro di voi?

Quel che dico per me vale per tutti noi.
Non arrivo a dire che dietro di me c'è il Signore, anche se a Lui mi affido e chiedo luce e grazia per andare avanti e poter vivere ed esprimere la mia fede, maturandola e purificandola ed esprimo quando ho ricevuto nella e dalla Sua Chiesa e ogni giorno ricevo nella preghiera e nell'impegno di fedeltà sempre da verificare. Se non lo dico è perché altri non possano prenderla come un'auto-investitura che non mi compete o come una responsabilità che non ho fino a questo punto; ma solo in quanto credente battezzata cresimata e praticante.

Ognuno di noi - mi rivolgo al figlio di kiko - è figlio di Dio in Cristo e la nostra ricompensa sta nel fatto che, come servi inutili, stiamo facendo il meglio che possiamo per diradare la nebbia (per non dire il fumo di Satana, evocato del resto da Paolo VI) che sta avvolgendo la Chiesa del nostro tempo...

Max ha detto...

Dio benedica questo blog e tutti coloro che vi partecipano con fede genuina e sincerità di cuore!

Dio benedica tutti i fratelli e le sorelle che amano Gesù Cristo nostro Signore!

Dio benedica la Sua Chiesa, una..Santa, Cattolica e Apostolica.

Amen.

Che la pace del Signore rimanga nei nostri cuori. Buona domenica a tutti.

by Tripudio ha detto...

Sul blog Crux Sancta c'è un nuovo articolo sulla Domus dei Jetsons, il faraonico monumento che Don Kikolone progetta di erigersi a Gerusalemme.

In particolare Crux Sancta commenta una pagina di un blog simpatizzante del Cammino sul quale però è apparso un articolo dal titolo significativo: «Un'altra Domus? no, grazie!» e che in sintesi dice: il Cammino non ha necessità di una nuova Domus, né convenienza.

Lino ha detto...

Perché il "dottore" Lino non si presenta oggi a Venezia e contesta il cammino di fronte al Patriarca?

E che mi hai preso, per Arguello che si presenta a braccia conserte davanti al Papa, addirittura nel momento di ricevere la Comunione?

Non dire "dottore", preferisco "studentello", qualifica meglio il mio modo di approcciare le Sacre Scritture e te lo dimostro.

Ricordi la dotta affermazione volpesca?
"La stessa parola greca "baptismos" da cui deriva significa immergere"
Da cui "immersione = morte".
Ebbene no! Guarda che ho ricercato e trovato ieri sera in un vocabolario di greco del NT:

http://www.robertonardin.com/roberto/Vocabolario.greco%20NT.pdf

"Nicander [un poeta, NdA :-)] dice che per fare dei sottaceti, il vegetale deve essere prima 'bagnato' (bapto in acqua) bollente ed è poi 'battezzato' (baptizo) nell'aceto. Tutti e due i verbi hanno a che fare con
l'immergere dei vegetali in un liquido. Ma il primo è provvisorio. Il secondo, l'atto di battezzare il vegetale, produce un cambiamento permanente".

L'attestazione del poeta koiné è interessantissima: come bagnato nello Spirito, capisci? Con un "cambiamento permanente". Ontologico, quindi, prima di tutto ontologico. Altro che annegamento nell'acqua di morte, come insegna Kiko!

P.S. x Mic
Possiedi un Nestle-Aland per verificare, Mic? Il mio l'ho prestato e mi ritorna non prima di una settimana. Magari le vecchie volpi capiranno che i catechismi vanno poi approfonditi e che il logo del Cammino proprio non rende l'idea, perché le immagini non sempre rendono il senso della parola.

Sebastian ha detto...

Se io dico, dopo meditata riflessione, con me stesso, pregando Dio, che non voglio più stare in cammino, cosa mi diranno i catechisti e i miei fratelli?
Non diranno "attento a te?" o "potresti perdere la fede?", "stai voltando le spalle a Cristo"?


E' ciò che ho detto al prete in confessione. Gli ho detto che secondo la mia coscienza lasciare il cammino è la cosa giusta per me perché mi porta a vivere la fede più maturamente e coscientemente.

Lui mi ha risposto che devo stare attento, perché certi pensieri vengono dal maligno, e che certe volte è meglio non pensare troppo... Che tristezza!


Sull'argomento del pane, devo dire che non mi è mai capitato il pane con olive o altre cose dentro... comunque non visibili (se qualcuno ha mai aggiunto sale o miele non vi ho mai fatto caso). Però il fatto che si sbriciola è innegabile.

Io giustificavo il rischio di perdere qualche particella, anche invisibile, dicendomi che se Dio si fosse offeso a perdere qualche briciola, non avrebbe scelto una sostanza come il pane... Che stolto che ero! Il punto di vista è un altro: quanto amo il Signore? Lo amo al punto di non volere per nessun motivo che il Suo Santissimo Corpo non vada disperso, neanche una minima briciola?

D'altra parte avevo un prete che sosteneva che la farina sul pane non subisse la transustanziazione... Come se il pane non fosse fatto di farina.
Lo stesso prete che definiva le ostie più simili a plastica che a pane...

Ma che senso ha utilizzare per forza un pane che ricordi nella forma e nella consistenza l'azzimo degli ebrei?
Non sapete forse che l'Eucaristia non ha nulla a che vedere con la cena pasquale ebraica? Tant'è che nel vangelo di Giovanni l'ultima cena nella quale Gesù istituì l'Eucaristia avviene il giorno prima della pasqua ebrea (la sera prima del giorno della Parascéve, come sottolinea più volte l'evangelista).

mic ha detto...

Ma che senso ha utilizzare per forza un pane che ricordi nella forma e nella consistenza l'azzimo degli ebrei?
Non sapete forse che l'Eucaristia non ha nulla a che vedere con la cena pasquale ebraica? Tant'è che nel vangelo di Giovanni l'ultima cena nella quale Gesù istituì l'Eucaristia avviene il giorno prima della pasqua ebrea (la sera prima del giorno della Parascéve, come sottolinea più volte l'evangelista).


L'ho già detto, ma lo ricordo, Pane che indica il "Corpo" (e tutta la persona umana e divina insieme del Signore), nel testo greco dei Vangeli è arton (pane normale) non il pane àzimo (la matzàh, quello della cena ebraica) :

Matteo (26,26); Marco (14,22); Luca (17, 19), chiamano espressamente árton (pane lievitato) il pane offerto e spezzato insieme ai suoi discepoli da Gesù...

Questo, qualora si volesse fare dell'archeologismo per tornare alle origini, che in certi dettagli non è necessario, perché abbiamo la Tradizione che ha salvaguardato la sostanza dei significati che abbiamo imparato ad amare e a vivere nella Chiesa. Certi 'distinguo' del tutto pretestuosi li lasciamo agli 'eletti' che si sono costruita una prassi e una rivelazione a loro immagine...

mic ha detto...

... mi viene in mente che arton è anche il termine che indica sia il pane normale che quello "supersostanziale" (cioè che "viene dal Cielo", come dice Giovanni) nel testo greco del Padre nostro...

Anonimo ha detto...

Alla fine di questa giornata virtuale, ringrazio tutti Voi, e virtualmente diciamo un Padre Nostro
tutti insieme.
La Pace
Fv

by Tripudio ha detto...

Speriamo che la "giornata virtuale" abbia scosso la tua coscienza inducendoti a riflettere sui temi che ti abbiamo presentato...

Altrimenti significa che oggi hai solo perso tempo ad insultarci e a mormorare.

Anonimo ha detto...

@Tripudio ha detto
"...Altrimenti significa che oggi hai solo perso tempo ad insultarci e a mormorare".

Non mi sembra di aver insultato e mormorato, ma se questo e' il tuo pensiero lo rispetto comunque.
La Pace
FV

mic ha detto...

Alla fine di questa giornata virtuale, ringrazio tutti Voi, e virtualmente diciamo un Padre Nostro
tutti insieme.


Niente di quello che diciamo qui è "virtuale" solo perché scritto su un supporto elettronico e perché non viene "spezzato" in una comunità neocatecumenale (la sola ritenuta concreta, senza neppure ammettere la "Comunione dei Santi").
Non è "virtuale", ma "reale", per il semplice fatto che viene da persone reali e con sentimenti e vite "reali" e corrispondenti a quello che dicono qui, altrimenti prenderebbero in giro prima di tutto se stesse, oltre che il Signore che vogliono invece servire...

by Tripudio ha detto...

Ah, sì?
Vediamo cosa ha detto il caro fratello FV nella giornata di oggi:

- alle 9:34 ci insulta accusandoci di parlare «con disgusto di altri fratelli in Cristo»

- alle 11:03 ci accusa gratuitamente di «denigrare per denigrare»

- alle 11:34 ci accusa di parlare «senza conoscere e senza esperienza alcuna... Ciò fa aumentare la tua responsabilità...»

- alle 12:10 dopo aver accusato di non saper «cogliere la bellezza del Sacramento» kikiano, banalizza tutto il resto definendolo «chiacchiere di paese»

- alle 12:45 ci accusa di «oggettivizzare la scelta» e continua a pontificare su una imprecisata «responsabilità» di chi getta luce sui problemi del Cammino.

Insomma, dopo che il nostro caro fratello FV delle comunità neocatecumenali ci scaglia addosso giudizi temerari, mormorazioni, accuse infondate e gratuite...

...siccome alle 16:38 ci invita a dire un Padre Nostro, alle 16:59 si autoassolve: «non mi sembra! non mi sembra!»

Complimenti, caro fratello. Tu sì che incarni fedelmente la spiritualità dei cosiddetti "iniziatori" del Cammino.

Anonimo ha detto...

@Tripudio

Un pochino lo debbo ammettere mi fai sorridere.
Forse tu sei sufficentemente giovane per non capire che quando si attacca e' normale essere attaccati.
Se ti (Vi) ho attaccato l'ho fatto comunque con l'onore delle armi, senza mai trascendere.
Devi fare molta strada nella vita.
Affettuosamente
FV

Anonimo ha detto...

@ prego FV

Mi unisco alla preghiera.

Poi quando hai finito magari mi rispondi all'ultima domanda posta.


Gv

by Tripudio ha detto...

Caro fratello FV,

menare il can per l'aia è tipico dei neocatecumenali che non vogliono affrontare la spinosa realtà.

Il Cammino Neocatecumenale è fondato su uno strano "tripode":

- un insegnamento ambiguo, zeppo di fandonie e vere e proprie eresie, costellato di "arcani"

- una liturgia chiassosa, centrata sull'assemblea anziché sul Sacramento, zeppa di abusi e di veri e propri strafalcioni

- un culto della personalità dei due "iniziatori" (Kiko Argüello è sempre al centro, ma la sua vera musa ispiratrice è Carmen), che sfocia tranquillamente nell'idolatria.

Tutto questo è documentato e dimostrato ampiamente (libri, interventi dei vescovi, foto e video pubblicati dagli stessi fratelli del Cammino, interventi dei Pontefici, interventi degli iniziatori...).

E tu come reagisci a tutto questo? Oggi i tuoi interventi sono consistiti solo nello scaraventarci addosso qualsiasi cosa (accuse infondate, pezzi di Catechismo, distinzioni di lana caprina e di pagnotte "azzime", inviti a dire il Padre Nostro, sorrisetti da "adulto"...) mentre evitavi accuratamente di entrare nel merito delle questioni.

Anche tu stai pubblicamente confermando che il Cammino si può difendere solo con l'ipocrisia, le astuzie, i trabocchetti verbali, la menzogna, il chiasso, la fuga più vile...

È così che va difeso un "dono dello Spirito"?

Orsù, prendi coraggio e rispondi almeno a una domandina: cosa si deduce dalla foto della "prima comunione seduta" presentata in cima a questa pagina?

DG ha detto...

@fv "di fine giornata virtuale"

ti ringrazio "per i tuoi suggerimenti " e per quello che dici e cioè:

"Mi dispiace che tu abbia avuto nel Cn un'esperienza dolorosa (da come scrivi ). Nessuno e'obbligato a stare in posto che non riconosce come il Suo, e se quello (la comunità) non lo era hai fatto bene ad andare via."

Che io abbia fatto bene è realtà.

E piu' passano i mesi e piu' sto riscoprendo una Fede e una Fedeltà a Dio che nel cammino NC non sapevo nemmeno dove fosse di casa.

Infatti l'unica "fedeltà" richiesta in comunità è a Kiko Guru e ai Kikocatechisti

Pero' diciamo che il dolore provato durante i miei 21 anni (escludo quindi i primi 5 dove i catechisti ti innondano di amore -terreno- e ti illudono che raggiungerai l'Amore totale per Cristo e in Cristo) è stato tanto.

Ammetto pero' che quando lo vivevo mi incolpavo di provare certe tristezze o malinconie e incolpavo me stesso a non riuscire a provare la gioia che mi era stata "promessa" dai catechisti.
E mi mancavano sopratutto certi momenti di preghiera che prima di entrare in comunità erano presenti nella mia vita.

Ci sono voluti anni e molte
"uscite" dei miei fratelli per capire che lo sbalgio era alla base e non del singolo.

Ti faccio un esempio (numeri, alla maniera di Kiko):
nella mia prima comunità eravamo all'inizio piu' di 50. Ora dopo 4 fusioni sono rimasti in 20/25.

Nella mia ultima eravamo, al secondo passaggio, 35.
Ora sono rimasti in 12 (l'ultima coppia storica è uscita poco tempo prima delle missioni 100 piazze). Ora si aspetta che la comunità dopo raggiunga la mia (ex mia) per fare la fusione.
Per dirtela chiara c'è difficoltà a trovare i "garanti" perchè sono rimasti in pochi....

ora tu continui dicendo:

"Non si puo' pero' oggettivizzare la scelta, perche' cosi facendo ti carichi di responsabilità che forse non ti competono. FV"

Non devo prendermi nessuna responsabilità (ne confronti di chi poi? E per cosa?) perchè mi limito a dire cio' che ho vissuto e provato condividendo le mie esperienze con gli altri e mettendole a confronto con quelle di tantissimi ex NC.

Se poi chi legge puo' ricavarne qualcosa, magari un chiarimento su un Dubbo che ha, meglio cosi' altrimenti di sicuro non mi dispero.

Ti ringrazio delle tue "parole" ma non preoccuparti per me perchè , come dicevo proprio ieri al telefono ad una persona uscita dalla mia comunità qualche mese prima di me, non posso proprio lamentarmi.

Il peggio è passato, la solitudine e l'abbandono dei fratelli sono oramai alle spalle e tutto quello che rimane è una profonda compassione per loro nel vederli cosi' tristi e confusi.

Posso solamente pregare per loro e loro lo sanno.

Luisa ha detto...

"Devi fare molta strada nella vita.
Affettuosamente
FV"


O Santo Cielo!
Ma chi è costui per dire a Tripudio, con un "affettuosamente" che suona di una sincerità toccante, che deve fare molta strada nella vita?
Ma il senso del ridicolo se mai lo ha avuto, si è perso "cammin" facendo?
FV, si rende conto che non ha potuto rispondere ad una sola delle domande che gli sono state poste?

Chi fa sorridere chi?

Salvo che non rido affatto se per caso Fv ha delle responsabilità nel cnc e riempie il cranio dei piccoli del cnc con le stesse fandonie e inepzie che ha lasciato su questo blog, con lo stesso disprezzo delle prassi della Chiesa, del suo Magistero, delle sue norme e se lo fa con l`arroganza e la presunzione che ha mostrato nei suoi commenti.

Mentire e fuggire davanti alle domande, ritornare, mentire, offendere e poi rifuggire, perchè alle domande scomode non si risponde o lo si fa secondo il metodo imparato nel cnc, solo che su questo blog non funziona.
Non funziona perchè qui ci sono persone che il cnc lo conoscono benissimo per averlo fatto, e ci sono cattolici che sono stati formati nella e dalla Chiesa, né gli uni, né gli altri, bevono le solite menzogne o cadono nei soliti stupidi tranelli.

Anonimo ha detto...

invece di tante critiche e giudizi fatti per niente andatevi a leggere lo statuto neocatecumenale approvato dal Santo Padre............o avete qualcosa da dire anche a Lui

by Tripudio ha detto...

In verità, il vostro Statuto del Cammino lo abbiamo già letto.

È stato approvato non dal Papa, ma da un Pontificio Consiglio a cui era stato promesso (dalla vostra "iniziatrice" Carmen Hernàndez) un "futuro immenso".

E quanto alla liturgia, dice le stesse cose che diciamo noi: nell'articolo 13, comma 3, nota 49, lo Statuto fa sue le norme date dal Santo Padre Benedetto XVI che esigono che il Cammino «deve seguire i libri liturgici approvati, senza aggiunte né omissioni».

E voi invece - fra i vostri numerosi abusi liturgici - fate ancor oggi la "comunione seduti", cosa che oltre ad essere un grave abuso liturgico è anche un segno di disprezzo nei confronti del Santissimo Sacramento.


Allora, caro fratello delle comunità neocatecumenali, ci spieghi come mai per difendere il Cammino hai avuto bisogno di adoperare la menzogna ?

Pensavi che qui fossimo ignoranti come te?