giovedì 16 maggio 2013

Testimonianze: come ti trattano gli ex fratelli di comunità

Proseguiamo la discussione ripartendo da alcune testimonianze di questi ultimissimi giorni, sul modo in cui gli "ex fratelli" trattano chi esce dal Cammino, e sul matrimonio con una persona che frequenta il Cammino.

Da Emanuele, un ex "catechista" neocatecumenale:
La Chiesa mi ha accolto, non mi ha giudicato e io ho trovato uno spazio dentro di essa..

«Kiko ha il carisma!
Chi sei tu per giudicarlo?
»
Io purtroppo a differenza tua, non ho più nulla e non sono più nessuno, dopo quasi trent'anni di cammino senza poterlo mai finire a furia di fusioni su fusioni, della mia comunità iniziale ne eravamo rimasti solo in due arrivati alla tappa del Padre Nostro, poi prima lui poi io ce ne siamo andati.
Troppe cose non mi quadrano più del cammino, e in questo sito ne ho avuto conferma, ho letto cose che io in prima persona ho visto e vissuto.
Ero catechista, perciò puoi immaginare lo scandalo silenzioso che ha potuto procurare nei fratelli specie i piccoli questa mia scelta, ma nessuno poi alla fine ti considera più, neanche il presbitero, per il quale non essendo più in cammino non sono più neanche catechista, e quindi non mi permette di fare nulla in parrocchia... avendo messo mano all'aratro un giorno e adesso mi sono voltato indietro per lui..

Mi è diventato difficilissimo andare anche in quella parrocchia perchè mi sento guardato e giudicato senza tregua, e mi chiedo il perchè dev'essere così! Inutile dire la solitudine che sento dentro, non essendo neanche sposato, è terribile, ma non rinuncio alla mia scelta, Dio mi aiuterà..non posso, e non voglio pensare nè credere che davvero come mi dissero i miei catechisti, Dio ti ha scelto, Dio ti ha chiamato in questo cammino, per cui lasciandolo è come lasciare Dio, forse che Dio alla fine mi amerà di meno?
Per uscirne c'è voluto non poco tempo, ci vuole coraggio, e tanti fratelli pur standoci male non se ne vanno, in compenso criticano solo, non se ne vanno perchè quello che si deve affrontare una volta usciti non è da augurarsi a nessuno, vorrei solo dire ai tanti neocatecumenali, soprattutto quelli che sono ai piani alti che vengono a leggere qui, e magari non hanno il coraggio di scrivere nulla per non essere riconosciuti, che i fratelli dovrebbero restare tali anche quando non condividono più il vostro stesso cammino, è un comando di Gesù quello di amare il prossimo: "Ecco lo specchio nostro è il Signore! Aprite gli occhi e guardatevi in Lui ed imparate com'è il vostro viso. E togliete la sporcizia dalle vostre facce. Amate la Sua Santità e rivestitevene e sarete immacolati sempre davanti a Lui.
Emanuele da Napoli

Intervento di Sophie:
In ginocchio davanti a Kiko
Buonasera leggendo la testimonianza di Emanuele e di fdf sono rimasta molto colpita, perchè anche a me il cammino ha fatto trovare delle amare sorprese. Non so perchè ci sono entrata , forse per seguire il mio fidanzato, per lui il cammino è importante. All'inizio è stato proprio attraverso lui che mi ha colpito, quando ci fidanzammo 6 anni fà e mi disse che avremmo dovuto vivere il fidanzamento in castità. Questa decisione mi sorprese favorevolmente, dal momento che i ragazzi della mia età cercano solo ragazze da mettere nel palmares. Incoraggiata entrai l'anno successivo anche io ,avevo 19 anni, felice di un ragazzo che mi rispettava.

I primi problemi sono inziati con un catechista con il primo passaggio, ma per amore ho sopportato e sono stata zitta. Dopo sei mesi dal primo passaggio la mia comunità venne chiamata per lo shemà. Ascoltata la convivenza chiesi una spiegazione al mio catechista , perchè per me nella mia vita valgono più gli affetti che i soldi. Lui mi trattò da emerita imbecille , però sempre per rispetto al mio fidanzato sono stata zitta.

Sono scoppiata dopo una celebrazione del sabato sera , perchè il catechista venne dal mio ragazzo e gli disse : "Oh ma la vuoi disalienare questa non riesce a capire di essere schiava dei soldi". Mi sono sentita umiliata come mai in vita in mia, anche perchè il mio ragazzo non alzò un dito per difendermi. Dopo quella sera ho detto basta con il cammino, anche se il mio ragazzo ogni tanto cerca di convincermi a riprovare. Il nostro amore è sincero infatti con pazienza ho cercato di superare questo problema eil primo giugno prossimo ci sposeremo.

Ho accondisceso a fare matrimonio con celebrazione neocatecumenale, anche se non è che faccio i salti di gioia ,ma lui tiene al cammino e non voglio contrariarlo. Certo rivedere quel catechista non mi fa piacere ,ma ora siamo su due binari differenti e sono felice della scelta fatta. Vi chiedo solo una cosa vedo che avete molte testimonianze e vorrei sapere da qualcuno imparziale , se i catechisti vengono formati. So che avrei potuto chiederlo al mio futuro marito ma vorrei sentire una campana diversa che non sia interna ai neocatecumenali.

Risposte di "c.":
Kiko all'ambone
con crocifero e candelieri
Mi dispiace della tua storia ma credimi, credo che stare fuori da un posto dove non ti sentivi a tuo agio sia solo un bene adesso per la tua vita.

Posso solo raccontarti cosa successe a me: dopo essere stato "gentilmente" liquidato dai catechisti (il cammino "non era per me" dissero, in realtà ne avevano le scatole piene delle puntuali domande che gli rivolgevo nel corso degli ultimi anni) venni completamente ignorato dai miei ex fratelli di comunità.

Ero in cammino da oltre 15 anni, convivenze, catechesi, scrutini, etc. di colpo nessuno si è più fatto sentire! E dire che, in questo caso, non ero stato neppure io a decidere di andarmene...

All'inizio non fu facile, dovetti ricrearmi un tessuto di amicizie e di incontri ma, con l'aiuto del Signore oggi sono molto più felice di prima. Pensa questo, riparti e affidati alla preghiera, quella vera, silenziosa che indaga l'intimo del tuo cuore. Non occorre una comunità chiassosa (e pettegola) per stare con Cristo. Occorre la Fede e non è assolutamente vero che la si trova in comunità, la maggioranza dei Santi sono figure che hanno avuto Fede senza "cammini" lunghi 30 anni.

Io scrivo le mie esperienze per mettere in guardia chiunque voglia intraprendere questa esperienza, non per dissuaderlo o convincerlo, ma perché è giusto che un cattolico sia informato su quello che andrà a fare. Il resto è opera dello Spirito Santo e non nostra.

Tu, Emanuele, non avercela con i tuoi ex fratelli di comunità, non pensarci perché nella loro mentalità solo il cammino salva, solo quel percorso porta alla Fede.

Parentesi finale: a mio parere è estremamente difficile che un neocatecumenale convinto possa essere intaccato dal dubbio o da una seria verifica di quello che sta facendo.
Dobbiamo pensare che il cammino ti investe tempo, soldi, affetti. Persone che hanno 8-9 figli, una vita completamente travolta da impegni e date (fissate da Kiko, ovviamente non da Dio) come si può pensare che prenda in considerazione una revisione di quello che fa? Deve PER FORZA pensare di essere un supercattolico, uno "tosto" e migliore dei "cristiani della domenica", a quello preferirebbe persino suicidarsi, e non è una battuta!

[...]

Gli inventori del Cammino
In merito al "denunciare" abusi che si sono verificati all'interno di comunità neocatecumenali occorre dire questo: purtroppo non è tecnicamente (e neppure legalmente) possibile "denunciare" determinate situazioni alla magistratura o agli organi di polizia.

Il reato di "plagio" non è più perseguibile e difficilmente potresti avere giustizia facendo una causa civile nei confronti di catechisti o presbiteri.

Quello che io ho fatto nel corso degli anni, i soldi dati, le continue umiliazioni perpetrate ed altro ancora sono state fatte con il mio CONSENSO: è brutto da ammettere ma è così. Ed infatti io do la colpa prima di tutto a me stesso, non al cammino.

Il cammino (e non solo quello) sfrutta la fragilità delle persone e le ingabbia dentro. Ma sono esse stesse a farsi ingabbiare, purtroppo. A meno di clamorosi errori o abusi conclamati è difficilissimo poter dimostrare qualcosa. Inoltre, all'interno della comunità è tutto "orale", non ci sono prove scritte, rendicontazioni, etc. tutto è segreto e sei escluso da qualunque informazione.

Per questo è NECESSARIO informare le persone PRIMA che entrino, cercare di illustrare gli arcani e tutto quello che si cela dietro. Io ho potuto vedere persone molto distrutte dall'esperienza catecumenale ma, in parte, ci si sono ficcate esse stesse dentro. Per proprie fragilità che altri, senza tanti scrupoli, hanno sfruttato.

Per Sophie e chiunque sia fidanzato con una persona all'interno del cammino: pensateci MOLTO bene a quello che state facendo, dico seriamente. Il cammino non è la partita di calcetto oppure un hobby che si concede al partner. E' qualcosa che INEVITABILMENTE ingloberà anche la vostra vita. Non ne potrete essere esclusi.
Negli ultimi anni del cammino ho potuto notare che certi catechisti tendevano a non far rimanere in cammino coppie "miste"; in due casi conosciuti personalmente sono state "fermate e allontanate" persone la cui unica colpa è stata quella di essersi sposate con partner non camminanti e che si rifiutavano di entrare in comunità (per i catechisti zelanti nella fede kikiana sposarsi con persone fuori dal cammino e che non desiderano entrare è abominevole, non sto scherzando, è un fatto RIPROVEVOLE: significa che non hai amore al cammino, che per te non è tutto, che non sei sufficientemente convertito per continuare.

Come cattolico e per esperienza diretta sono tenuto a dirvelo: pensateci molto, ma molto bene prima di sposarvi con persone neocatecumenali se non approvate quel percorso


Da parte di Michela:
Il Cammino Neocatecumenale:
spiritualità delle pagliacciate
 
Vorrei aggiungere che chi si sposa nel cammino, anche se uno solo dei due è neocat, deve sapere che non ci si sposa solo col coniuge ma anche CON il cammino.

Anche all'interno del matrimonio ci si giudicherà secondo le norme del cammino, e soprattutto secondo le modalità del cammino, cioè senza misericordia.
Basterà una piccola non conformità con le leggi neocat perchè nella coppia si entri in crisi.
Basta che uno desideri di aspettare prima di avere un figlio, che non abbia voglia di andare in convivenza, che desideri incontrare un amico o un parente ammalato,
e si crea una crepa nel matrimonio, perchè non si corrisponde più all'ideale di coppia proposto da Kiko.

E' necesario sapere bene che il riferimento, la colonna, il punto fermo del matrimonio non sarà Dio, ma sarà il cammino con le sue leggi.

C'è un altro aspetto che sfugge spesso ai coniugi non camminanti: il coniuge che fa il cammino da solo viene compatito in comunità perchè non potrà mai fare il cammino in pienezza, non potrà essere eletto ( catechista, responsabile, garante, didascalo ecc.); è visto come una vittima del coniuge che con la sua caparbietà non vuole entrare nel cammino.
Chi fa il cammino sente queste limitazioni e le fa pesare nel suo matrimonio, anche inconsciamente.

E' bene sapere che il sacramento del matrimonio non ha un valore assoluto nel cammino, per cui la persona sposata sarà sempre un mezzo-camminante se lo sposo non è nel cammino.

Ti ringrazio comunque Sophie, chiunque tu sia, che ci hai permesso di riflettere su quanto disprezzo c'è nel cammino verso il sacramento del matrimonio.


Da parte di "l'apostata":
Ad un certo punto del cammino, cari piccoli neocat in buona fede, il coniuge in cammino dovrà rimanere a casa per almeno un anno, non parteciperà più ai gruppi di preparazione, alle celebrazioni, alle convivenze.

Perché? Perché in quell'anno il suo compito sarà quello di evangelizzare il coniuge! Anche se questi è un cattolico praticante!

In altre parole, dovrà cercare di trascinarlo in comunità.

Dopodiché ci sarà la pubblica inquisizione dei catechisti per sapere com'è andata e che cosa dovrà fare.

Spiritualità matrimoniale...

192 commenti:

Luisa ha detto...

Visto che riprendete anche il commento di "Sophie", riporto qui la reazione di Michela:

Blogger Michela ha detto...

a quello che dice apostata sul matrimonio aggiungerei che chi si sposa nel cammino, anche se uno solo dei due è neocat, deve sapere che non ci si sposa solo col coniuge ma anche CON il cammino.

Anche all'interno del matrimonio ci si giudicherà secondo le norme del cammino, e soprattutto secondo le modalità del cammino, cioè senza misericordia.
Basterà una piccola non conformità con le leggi neocat perchè nella coppia si entri in crisi.
Basta che uno desideri di aspettare prima di avere un figlio, che non abbia voglia di andare in convivenza, che desideri incontrare un amico o un parente ammalato,
e si crea una crepa nel matrimonio, perchè non si corrisponde più all'ideale di coppia proposto da Kiko.

E' necesario sapere bene che il riferimento, la colonna, il punto fermo del matrimonio non sarà Dio, ma sarà il cammino con le sue leggi.

C'è un altro aspetto che sfugge spesso ai coniugi non camminanti: il coniuge che fa il cammino da solo viene compatito in comunità perchè non potrà mai fare il cammino in pienezza, non potrà essere eletto ( catechista, responsabile, garante, didascalo ecc.); è visto come una vittima del coniuge che con la sua caparbietà non vuole entrare nel cammino.
Chi fa il cammino sente queste limitazioni e le fa pesare nel suo matrimonio, anche inconsciamente.

E' bene sapere che il sacramento del matrimonio non ha un valore assoluto nel cammino, per cui la persona sposata sarà sempre un mezzo-camminante se lo sposo non è nel cammino.

Ti ringrazio comunque Sophie, chiunque tu sia, che ci hai permesso di riflettere su quanto dipsrezzo c'è nel cammino verso il sacramento del matrimonio.

don x ha detto...

Per quanto riguarda la formazione dei catechisti essa avviene durante le convivenze "inizio corso" e poi prima di fare un passaggio ad una comunità da loro evangelizzata devono ascoltare la predicazione legata con quel passaggio per almeno due volte. Io non lo chiamerei formazione, anche se è pur vero che durante il cammino ci sono alcune celebrazioni che vanno preparate con ausilio del Catechismo della Chiesa Cattolica e dei Padri - ma comunque mi sembra poco.

Max ha detto...

Sophie ".....al mio futuro marito ma vorrei sentire una campana diversa che non sia interna ai neocatecumenali"

Cara Sophie, ti parlo con il cuore in mano, ho visto TANTISSIME coppie che hanno divorziato e sono andate in terapia perché uno era del cammino e l'altro no. Se lui ti ama fallo uscire dal cammino, sennò povera te.

Anonimo ha detto...

@don x
Facciamo i conti:
mediamente il cammino dura 25 anni
in 25 anni ci sono 9125 giorni ( senza contare i giorni in più degli anni bisestili )
i giorni impegnati in media per le convivenze con i catechisti sono 100 ( giorni per le convivenze di passaggio compresi gli incontri ) e 150 giorni per gli annunci e le convivenze di inizio corso.
Morale in 25 anni solo 250 giorni su 9125 si è a contatto con i catechisti e le relative catechesi.
Le celebrazioni della parola vengono preparate sul Leon-Doufur ( che non ha scitto Kiko ) dalla prima iniziazione alla preghiera, cioé per almeno 18 anni di cammino , Lodi e Ufficio delle Letture tutti i giorni ( e non mi dite che le letture dell' Ufficio non sia Formazione ), Il credo viene studiato dal CCC così come il Padre Nostro integrato anche dai Padri della Chiesa, le convivenze di inizio corso si fanno sul Magistero della Chiesa.

Rimorale della favola il tempo nel quale si viene a contatto con le catechesi è insignificate rispetto alla vita nel cammino nella quale si stà a contatto con la Parola di Dio e della Chiesa.

Praw

Anonimo ha detto...

Purtroppo per Max io ho visto e frequentato tantissime coppie in procinto di separarsi con figli piccoli ( disperati per la separazione ) i cui matrimoni sono stati salvati dal Signore attravero il cammino ed hanno celebrato anche i 25 anni di matrimonio.

Il matrimonio Cristiano si regge solo se tra i due sposi c'é Cristo altrimenti ha la data di scadenza.

Come ci metti il Signore è relativo, trova il modo e sarai una sposa felice, cammino o no.

Praw

Nebur ha detto...

NEBUR

Max ha detto...
Sophie ".....al mio futuro marito ma vorrei sentire una campana diversa che non sia interna ai neocatecumenali"

Cara Sophie, ti parlo con il cuore in mano, ho visto TANTISSIME coppie che hanno divorziato e sono andate in terapia perché uno era del cammino e l'altro no. Se lui ti ama fallo uscire dal cammino, sennò povera te.

MI DISPIACE USARE QUESTO TONO MA, MAX, RISPONDERAI A DIO DEI TUOI CONSIGLI MALVAGI...

INOLTRE la foto "in ginocchio davanti a Kiko" è l'emblema di questo blog che mistifica la realtà. Avete infatti tagliato la foto nel punto in cui c'è il vescovo che sta per impartire la benedizione. E questa sarebbe la verità?

Ma tanto so che proprio in nome della vostra presunta verità non mi pubblicherete!!!!

Max ha detto...

@Nebur .....consigli malvagi..."

Secondo te caro Nebur io darei consigli malvagi perché dico a Sophie di far uscire il marito dal cammino?
Ma sai almeno di cosa stai parlando? Non ho detto a Sophie di diventare atea lei e il marito, ho semplicemente detto quello che conosco bene. Si può essere un bravo cristiano nella Chiesa anche fuori dal cammino, ma questo evidentemente tu non lo puoi capire. Invece rifletti sulla sofferenza a cui vanno incontro le coppie dove uno dei due è in cammino e cerca (spesso inutilmente) di "idottrinare" anche l'altro coniuge... I catechisti faranno di tutto perché la coppia si riunisca, ma faranno anche capire che o stai dentro o fuori... E questo per tanti matrimoni è stata una rovina, forse per altri (dove entrambi) sono in cammino, questo li ha salvati.
Prima di dispiacerti del "tono" fatti un esame di coscienza e non dimenticare che il cammino considera il marito, la moglie e i figli come IDOLI e che per questo vanno odiati.
Non sono parole mie ma catechesi del vostro kiko.
Pace a te.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Nebur delle comunità del Cammino,

anzitutto sai meglio di me che sono decenni e decenni che il Cammino devasta matrimoni e famiglie. Una testimonianza allucinante è quella lunga e particolareggiata di Augusto Faustini [clicca qui] che sebbene datata a quasi vent'anni fa, pare parlare proprio di ciò che succede oggi nel Cammino!

Quanto alla foto "in ginocchio davanti a Kiko", devi prendertela con Kiko stesso.

Come mai mentre il vescovo sta benedicendo, Kiko si intromette davanti agli inginocchiati?

Come mai di fronte al Santissimo Sacramento i neocatecumenali non si inginocchiano? Evidentemente per loro è solo un simbolo, i neocatecumenali in fondo in fondo non credono alla Presenza Reale di Nostro Signore... dopotutto Kiko grida sempre che se Cristo avesse voluto essere presente, si sarebbe fatto «pietra e non pane che va a male».

Nel Cammino Neocatecumenale sono presenti innumerevoli strafalcioni liturgici e gigantesche fandonie (quando non vere e proprie eresie) per quanto riguarda gli aspetti dottrinali.

Esiste poi l'assurdità di un Direttorio "approvato ma segreto" (quindi nessuno può verificare se i cosiddetti "catechisti" stiano insegnando le cose approvate oppure le corbellerie ultraquarantennali di Kiko e Carmen): perché mai il Cammino deve vivere di arcani come se fosse una qualsiasi setta segreta?

Se vieni a mormorare contro di noi, non fai altro che confermare le accuse che presentiamo qui, che dipendono, ancor prima che da persone più intelligenti e sante di noi, dipendono direttamente da:

1) dalle parole di almeno quattro Pontefici

2) dalle parole di Kiko e Carmen

3) dalle foto e dai video messi su internet dai tuoi stessi fratelli del Cammino.

Tu sei in grado di smentire tutte e tre le categorie?

Oppure, prova a rispondere onestamente alle solite domande [clicca qui] che facciamo a tutti quelli come te.

Mormorare contro di noi, venire qui a giudicare in modo temerario chiunque non elogi l'idolo Kiko, non cambierà le carte in tavola.

Luisa ha detto...

A quale Magistero della Chiesa fa riferimento Praw ?
Forse a quello sulla santissima Eucaristia?
Non penso, visto che lo ignorate.
Non basta leggere i testi della Chiesa poi bisogna interpretarli alla luce di ciò che insegna la Chiesa e non attraverso il filtro di Arguello e dei suoi catechisti.

Un catechista nc obbedisce ciecamente a Kiko Arguello, è "formato" solo alla scuola kikiana, consapevolmente "deforma" la coscienza dei piccoli del cnc, perchè sa che quel che trasmette NON è l`insegnamento della Chiesa, sa che quel che fanno il sabato sera non è quel che comanda la Chiesa.

I responsabili delle comunità obbediscono ciecamente a Kiko Arguello e ai catechisti, riportano le direttive, copiano i gesti, ripetono le stesse parole, il tutto rigidamente strutturato, come voluto dalla gerarchia nc.

Nel cnc non si obbedisce alla Chiesa, non si studia il Magistero della Chiesa, non ci si forma con il Magistero della Chiesa, la sua Tradizione, il suo insegnamento, non si legge la Sacra Scrittura alla luce del Magistero della Chiesa, TUTTO passa attraverso il filtro del pensiero e della volontà del leader, l`insegnamento della Chiesa è ignorato o distorto anche in modo molto grave, le sue Norme sono ignorate e calpestate.
Questo i responsabili del cnc e poco importa a quale livello sono, lo sanno.

Max ha detto...

@Nebur.."INOLTRE la foto "in ginocchio davanti a Kiko" è l'emblema di questo blog che mistifica la realtà. Avete infatti tagliato la foto nel punto in cui c'è il vescovo che sta per impartire la benedizione. E questa sarebbe la verità?.....

Se il Vescovo impartisce la benedizione perché kiko gli volta le spalle e sta in piedi?....
io lo so, perché disobbedisce alla Chiesa.

l'apostata ha detto...

@ Praw che ha scritto:

Facciamo i conti: mediamente il cammino dura 25 anni
in 25 anni ci sono 9125 giorni ( senza contare i giorni in più degli anni bisestili ) i giorni impegnati in media per le convivenze con i catechisti sono 100 ( giorni per le convivenze di passaggio compresi gli incontri ) e 150 giorni per gli annunci e le convivenze di inizio corso. Morale in 25 anni solo 250 giorni su 9125 si è a contatto con i catechisti e le relative catechesi.
Conti sbagliati. Un esempio per tutti. Già il secondo passaggio se va bene si ripete due o tre volte. Ogni volta oltre alla convivenza di tre giorni ci sono le interminabili nottate in cui interrogano per ore quattro o cinque persone. Per non parlare degli altri scrutini e di tutti quelli spediti in altre comunità a rifare passaggi.

Le celebrazioni della parola vengono preparate sul Leon-Doufur ( che non ha scitto Kiko ) dalla prima iniziazione alla preghiera, cioé per almeno 18 anni di cammino , Lodi e Ufficio delle Letture tutti i giorni ( e non mi dite che le letture dell' Ufficio non sia Formazione ).
Sbagliato anche questo. Il mattone del Dufour, di non facile uso, te lo appioppano fin dall’inizio. Il Rosario dopo anni e anni. Logico, vero?
Anche le Lodi non solo te le fanno fare diversamente dalla Chiesa, caricandoci mezzo Ufficio delle Letture e il Vangelo del giorno, ma le presentano come un dovere. E se per qualche giorno non le fai, ti dicono, c’è da preoccuparsi. Avanti con i sensi di colpa, la preghiera non è la ricerca di Dio fatta liberamente, ma un cupo dovere luterano.


Il credo viene studiato dal CCC così come il Padre Nostro integrato anche dai Padri della Chiesa, le convivenze di inizio corso si fanno sul Magistero della Chiesa.
Credo e Padre Nostro, dimentichi, sono però oggetto delle catechesi “creative” nei relativi passaggi.
Anche il Magistero viene presentato nell’ottica del signor Arguello.


Rimorale della favola il tempo nel quale si viene a contatto con le catechesi è insignificate rispetto alla vita nel cammino nella quale si stà a contatto con la Parola di Dio e della Chiesa.
Ri-ri-morale della favola: falso, le catechesi inventate dal signor Arguello sono la base di tutto. Come dimostrato dal famoso uomo schiavo del demonio, dalle catechesi del fico sterile, del fango, delle vergini e l’olio delle lampade, dalle porte che si chiudono e via farneticando.
Se l’insegnamento è sbagliato, puoi ascoltarlo cento o duecento volte ma non cambia, sempre sbagliato è! La qualità conta, non la quantità!


Hai scritto anche: ” Il matrimonio Cristiano si regge solo se tra i due sposi c'é Cristo altrimenti ha la data di scadenza.
Appunto, tra i due non ci devono essere i catechisti, che davanti a tutti ti fanno domande sulla sessualità matrimoniale, sul perché avete solo tot figli, se hai tradito il tuo coniuge eccetera. Con buona pace del rispetto del foro interno!
Per non parlare del fatto che se il tuo coniuge non è camminante ma "solo cattolico praticante" ti spingeranno a cercare in tutti i modi di farlo entrare in comunità.


Tu piuttosto, appari e pretendi di essere pubblicato ma non hai mai risposto a niente. Perché? Come tutti i neocat duri e puri tremi di paura se devi confrontarti con la realtà? O non siamo degni di essere illuminati dalle tue risposte? Bell'esempio di adulto nella fede...

by Tripudio ha detto...

Anche il caro fratello Praw nel commento delle 13:11 utilizza la menzogna per difendere il Cammino.

Si mette infatti a fare i conticini coi numeretti per dimostrare la presenza fisica dei cosiddetti "catechisti"...

Ma voi ci credete che sarebbe solo la "presenza fisica" il danno?

Oppure sta difendendo una tesi che gli fa comodo?

Anonimo ha detto...

@apostata
"pretendi di essere pubblicato"
Ma de ché...
... ho scrtto ciò che penso poi se pubblicate o meno sono fatti vostri... non gestisco io la moderazione. Se scivo quì implicitamente accetto la moderazione senza piagnucolare, chiedi a Trip i commenti che non mi sono stati pubblicati e trava qualche post nel quale sbatto i pugni per ottenere la pubblicazione...
.. ti risparmi il tempo: non ne troverai.

La verità si vede nelle piccole cose.

Salvati

Praw

l'apostata ha detto...

@ al minaccioso NEBUR

hai scritto:"MI DISPIACE USARE QUESTO TONO MA, MAX, RISPONDERAI A DIO DEI TUOI CONSIGLI MALVAGI".

Secondo te invitare qualcuno a vivere il proprio matrimonio nella Chiesa anziché nel Cammino è malvagio?

O il signor Arguello oltre l'esclusiva dei suoi arredi griffati ha anche quella del matrimonio?

p.s. Tra un anatema e l'altro, sei disposto a rispondere alle domandine?

p.p.s.s. Ricordate Uriel il buono, tutti benedicente, il quale quando gli ho chiesto di rispondere alle domandine è scomparso dicendo di avere la moglie in ospedale?

E' già successo anche con altri, al momento di dover rispondere, tragedie e malanni in serie.

Portasse jella 'sto cammino, come chiedi informazioni e risposte si ammalano tutti...

Anonimo ha detto...

Sono Sophie ho cercato come suggeritomi da Sebastian lo gnosticismo alessandrino ,ma non ho trovato su internet alcun legame con i neocatecumenali. Potresti gentilmente spiegarmi come i neocatecumenali usano lo gnosticimo alessandrino ? Grazie Sophie

Lino ha detto...

@ Praw ha detto:
"... Facciamo i conti:
mediamente il cammino dura 25 anni
in 25 anni ci sono 9125 giorni ( senza contare i giorni in più degli anni bisestili )
i giorni impegnati in media per le convivenze con i catechisti sono 100...
"

E dopo cotanta contabilità, Praw, mi risolve uno dei miei (soliti) quesiti? Io un po' sono come la lingua, sa: essa batte là dove il dente duole.
Risponda, Praw: se nel corso di una delle vostre convivenze con scrutinio la cognata di una neocatecumenale dovesse ammalarsi, qualora la scrutinanda dovesse decidere di andare ad assisterla, il vostro catechista/"Cristo" chiuderebbe le porte? Cristo "passerà" giusto là, nell'albergo della convivenza, oppure si potrebbe ritrovare anche presso la casa dell'ammalata?

Risponda, Praw: "Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno".

Lei risponda liberamente e io le riferirò come OBBLIGATORIAMENTE deve pensarla un neocatecumenale.

Per esperienza, Praw, non mi attendo una sua risposta.

l'apostata ha detto...

@ Praw
hai scritto:
"La verità si vede nelle piccole cose. Salvati".

La verità si vede dal fatto che i neocat duri e puri sono incapaci di confrontarsi su dati oggettivi e documentati del cosiddetto cammino e del signor Arguello. Paura? Arroganza? Ignoranza? Vedi tu.

Quanto a salvarsi, già fatto, sono uscito senza troppi danni dal cosiddetto cammino, e sono rimasto nella Chiesa. Non era mica scontato, sai.

FDF ha detto...

@Praw

interessante...
mi piacciono i numeri. Sai, il conto andrebbe fatto in ore, altrimenti non tieni conto del tempo trascorso a dormire, che non è tempo utile.

facendo due conticini, che non riporto, viene fuori che il 20% della giornata il coniuge NC lo passa fuori di casa per impegni con la comunità, senza vedere i figli e la moglie (preparazioni della Parola, preparazioni della Eucarestia, incontri con i catechisti, convivenze mensili, lodi mattutine in parrocchia, passaggi, scrutini, convivenze inizio corso e la lista è ancora lunga).

Sembra poco? Ovviamente questo esclude qualsiasi altro impegno, compreso il lavoro, che come tutti sappiamo come minimo assorbe un quarto della vita di chiunque.
Ammettendo che la moglie non lavori, resta un 60% circa di tempo per la famiglia, a cui va detratto il tempo trascorso a dormire, ovvero un altro terzo.
Risulta quindi che con la tua sposa e gli eventuali pargoli puoi trascorrere al massimo il 30-40% delle tue giornate.
Diciamo il 40% per essere buoni.
Ci si potrebbe ancora stare sebbene in ciò non sia inclusa alcuna passione personale di nessuno dei due (palestra, correre, bici, sport, musica, ecc.), ma ammettiamo pure che i due sposi taglino ogni impegno per sé (disumano).

Se la coppia è senza figli, non c'è nessun problema. Ma quando i figli arrivano, e ti assorbono totalmente, ti stressano, perché sono piccoli e pieni di esigenze, ti stancano allo sfinimento, e con loro del tempo lo devi pur trascorrere (e lo so bene io che di figli ne ho una squadra!) almeno un minimo, allora il tempo si assottiglia paurosamente (Praw, se hai figli spero tu sappia di cosa si parla, se no è meglio che taci) e per vedersi marito e moglie devono prendere appuntamento!
Mettiamoci poi magari le cicliche malattie dei piccolini e abbiamo la proverbiale ciliegina sulla torta!
Sparite cene con amici e vita sociale (che non sia NC) e vita di coppia seria.

A quel punto (ma molto prima secondo me) iniziano i problemi veri.
Arrivano gli imprevisti, le difficoltà di una normale vita, la precarietà, e il coniuge non NC ti si rivolta contro e magari manda all'aria tutta la vita matrimoniale.

Ho visto ben più di una coppia divorziare dopo decenni di cammino e stando entrambi nel CN! Perché?
Quindi smettiamola con la favola del CN che salva i matrimoni! Sembra la réclame di una terapia di gruppo!
Al limite è Gesù Cristo che salva, nonostante in certi casi il CN ce la metta tutta per mandarti ancora in crisi!
E poi i fratelli di comunità che si infilano nel rapporto di coppia, e il coniuge che magari se ne esce con cose mai dette al proprio compagno/a davanti a tutta la comunità (posso testimoniare di una moglie che in una convivenza confessò il tradimento al marito davanti a tutti!). Tutti questi ingredienti in una pentola a pressione di una vita matrimoniale cosa possono provocare, cari i miei superficialoni?
Un'esperienza di fede si fa in DUE, in COPPIA, di comune accordo, non separati!

Lino ha detto...

@ Nebur ha detto:
"INOLTRE la foto 'in ginocchio davanti a Kiko' è l'emblema di questo blog che mistifica la realtà".

Pessimo uso del vocabolo "emblema". Emblema significa "ciò che si mette dentro", è una figura simbolica. Quello che sta dentro la foto non mistifica la realtà, anche qualora la foto, formalmente, raffigurasse altro.
Ciò che "sta dentro" la foto è assolutamente reale. Voi v'inginocchiate davanti a Kiko, questa è la verità simbolica.

Dimostri che io mi sbaglio, Nebur: dove "passa" Cristo, nel corso dello scrutinio o presso la cognata ammalata? Lei, Nebur, si prona al cospetto di Mt 25,36 o davanti alla nota catechesi di Kiko?

Anonimo ha detto...

@Lino
Innanzi tutto ogni caso è un caso a se e pertanto dare una risposta generica non ha valore alcuno.
Detto questo la prassi è che chi non è in convivenza non sia scrutinato, non che debba esssere escluso e/o retrocesso. Parteciperebbe comunque agli incontri di scrutinio e farebbe la convivenza appena possibile e verrebbe scrutinata dopo la convivenza.
In alcuni casi ( ma quì la conoscenza sarebbe d'obbligo ) si può optare per il trasferimento per un tempo in un'altra comunità.
Ho visto operare in entrambi i modi senza drammi per nessuno ( ma anche questo è opinabile ).

Praw

Sebastian ha detto...

Sono Sophie ho cercato come suggeritomi da Sebastian lo gnosticismo alessandrino ,ma non ho trovato su internet alcun legame con i neocatecumenali. Potresti gentilmente spiegarmi come i neocatecumenali usano lo gnosticimo alessandrino ? Grazie Sophie

Credo che tu faccia confusione ad attribuire i messaggi agli autori degli stessi. Il commento sullo gnosticismo alessandrino era di Lino, ed era una battuta.

DG ha detto...

@Praw

hai dimenticato che si diventa catechisti dopo il 2° passaggio piu' o meno dopo 5 anni.
E dimentichi che "catechista" si diventa tramite una votazione segreta dei "fratelli di comunità" che avviene per iscrizione del nome del proprio "catechista" su un foglietto (chi ha piu' foglietti con il suo nome..vince)

Per quelli che non lo sanno:
fino al 2° passaggio, e quindi fino all'elezione dei catechisti, la comunità si prepara solamente con il Dizionario biblico di Dufour.
Quindi niente Catechismo Chiesa Cattolica, niente Lodi, niente studio del Credo, niente Padri della Chiesa

I catechiti si formano, dal 2° passaggio in poi, ascoltando le catechesi iniziali e gli scrutini
(1°/shemà/2°)delle altre comunità.
Inoltre la loro presenza reca un grande imbarazzo tra i fratelli della comunità che sta facendo il passaggio perchè non hanno mai visto quelle persone ma debbono parlare della loro vita privata nei minimi dettagli.

Poi questi "catechisti" avranno a furia e a misura i mamotreti dei passaggi che dovranno fare ai rpopri catecumeni.
Prima di quel passaggio icatechisti non entreranno mai in possesso dei mamotreti
quindi la preparazione dei catechisti è relativa alle catechesi o scrutini che debbono fare ai loro catecumeni


Insomma l'arcano vale anche per loro.

by Tripudio ha detto...

Sophie,

per quel che riguarda il Cammino, ti prego di non fermarti alle singole parole (a te magari le parole "gnosticismo alessandrino" non ti dicono molto).

Ti chiediamo invece di verificare nella tua esperienza personale tutto ciò che troverai su questo blog e altrove: e cioè le parole del Papa, le foto dei neocatecumenali, i discorsi dei fondatori del Cammino, e soprattutto le testimonianze di chi ha conosciuto il Cammino "dall'interno".

Solo allora ti diventerà chiaro come mai qui abbiamo maturato tante certezze da non aver più bisogno di mettere tutto quel frasario "politically correct" a suon di "forse", di "probabilmente", di "potrei sbagliarmi", eccetera.

Le certezze che abbiamo acquisito sul Cammino, le riproponiamo ogni giorno, e vorremmo essere felici di scoprire che ci siamo sbagliati! Ma ad un certo punto, dopo tante prove, tante dimostrazioni, tante conferme, è semplicemente impossibile esserci sbagliati. Tanto più di fronte all'incontestabile fatto che il Cammino ha devastato la vita di tantissime persone!

Quanto allo gnosticismo, per dirla in breve (mi perdoneranno i più esperti): l'idea fondamentale dello gnosticismo è che la salvezza non sia un dono accettato nella libertà, ma un percorso di "conoscenza" (e quindi, in fin dei conti, solo di sforzi umani e di presunte "illuminazioni"), per cui la prima conseguenza, il primo carattere tipico di tutti i percorsi gnostici, è la segretezza.

Il che va contro l'essenza della Chiesa, il cui insegnamento non solo è pubblico (il Catechismo lo trovi in tutte le librerie e anche sul sito web del Vaticano), ma mette in moto anche la ragione, perché la vera fede cattolica non richiede di "spegnere il cervello" in nessun caso!

Il fatto che il Cammino abbia ricevuto incoraggiamenti dalla Chiesa (e l'approvazione dello Statuto e del Direttorio) dipende solo da tre fattori:

1) il tentare di salvare la "pecorella smarrita" prendendola con le buone, dandole uno Statuto da rispettare (ma i neocatecumeni non lo rispettano!): infatti tantissimi nel Cammino sono in buona fede, desidererebbero appartenere alla Chiesa, ma vengono portati sulla cattiva strada dai cosiddetti "catechisti"...

2) il non conoscere la reale entità dei problemi (sono stati molto astuti i neocatecumenali a mantenere quel pesante alone di segretezza sulle loro liturgie e sui loro insegnamenti, senza lasciare nulla di scritto, in modo da potersi difendere dicendo: "è un caso isolato, che voi non avete capito")... tantissimi ecclesiastici, purtroppo, anche molto intelligenti, cadono in questo genere di tranelli e considerano erroneamente il Cammino come uno dei tanti nuovi "movimenti" della Chiesa...

3) la connivenza di tanti ecclesiastici, generalmente facilitata dall'«oliatura» con ricche offerte in denaro, o addirittura il condividere certe idee del Cammino (come la bislacca idea che la liturgia si possa "partecipare" solo facendo chilometriche chiassate). Senza contare le pesanti "pressioni" ambientali (quanti sono i parroci disposti a essere trasferiti e azzerati solo per aver criticato il Cammino? quanti vescovi sono disposti a rinunciare alla carriera solo per aver ostacolato il Cammino? eccetera).

Lino ha detto...

Off Topic
(solo per chi legge quella combriccola di ignoranti, la quale crede che la poesia - che è favola/verità - sia un lavoro e, per giunta, di professori di lettere):

1)Salvatore Quasimodo, poeta, premio Nobel per la letteratura, titolo di studio e professione: geometra.
2) Eugenio Montale, poeta, premio Nobel per la letteratura: titolo di studio ragioniere.
3) Ignazio Buttitta, poeta siciliano - che non cito a caso - tra i più tradotti del XX secolo. Privo di istruzione, praticamente, avendo conseguito solo la V elementare. Dapprima salumiere, titolare di un'azienda commerciale poi.

Mi fermo a questi tre.

Purtroppo i baccalari salati hanno letto soltanto Carmen, detta "benedetta tu tra le donne", e un pittore che narrò le sue visioni in un bar alla suddetta "benedetta tu tra le donne". Oltre non sono andati, in materia di ispirazione. Figuriamoci: hanno imparato a memoria le catechesi di Kiko, con l'immortale, poetico tristico:
"Se ti ascoltano si convertono / e se si convertono / devono mollare il malloppo"

Lino ha detto...

@ Praw ha detto:
"Ho visto operare in entrambi i modi senza drammi per nessuno (ma anche questo è opinabile)

Opinabile? ANATEMA, sia ANATEMA a te Praw:-)

Che fai, contesti il santino Kiko (Cfr. OR. EQUIPES DI CATECHISTI PER LO SHEMA, p. 9)?
shema

"Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta. Ed è già un mese che non vieni in comunità. Da tempo le cose non andavano bene. Si chiuse la porta, i più entrarono e la loro
vita cambiò realmente, riempiendosi di allegria e tu ti trovi nei guai, come tanta gente
.

Fammi capire, Praw: bisogna dare credito a te o a Kiko? C'è in giro qualche "direttorio approvato e corretto" nel quale è scritto: "Si fecero i secondi scrutini e si aprì la porta presso la cognata ammalata"?

Fammi sapere, m'incuriosisce questa tua infedeltà ai mamotreti "ispirati".

Mule ha detto...

Cara Sophie
Ho finito in extremis il cammino e poi ne sono uscito portandomi dietro un solo grosso problema: il rapporto con mia moglie.
Sappi che io ho creduto nel cammino e, a differenza vostra, sono riuscito a portare mia moglie nel cammino.
Motivi per cui adesso sono in crisi?
1) nel cammino con la scusa di portare la croce ed accettare l'altro com'è (altrimenti non sei un buon neocatecumeno) si evita di affrontare i problemi
2) il concetto di apertura alla vita è un elemento quasi "magico" per la soluzione dei problemi matrimoniali (occhio!)
3) L'apparente volemose bene spesso fa credere ad uno dei due coniugi che i problemi se ci sono, sono magicamente risolti dal Signore....eroooore.

Comunque tanti auguri

Bart ha detto...

Abbiamo la gioia di comunicarvi che il Santo Padre Francesco

ha invitato Kiko, Carmen e Padre Mario alla Messa che celebra in Santa Marta, Sabato prossimo, 18 di Maggio per la festa della Madonna di Fatima.

Così tanto perchè siamo PROTESTANTI!!!!

Sebastian ha detto...

DG, aggiungerei che i tempi sono molto variabili. Dipendono dai catechisti e da eventuali fusioni.
La mia comunità ha cominciato il 2° passaggio dopo 7 anni. Ci sono voluti altri tre anni per superare il passaggio e fare l'iniziazione alla preghiera.
Perciò per i primi 7 anni si è usato solo il Leòn Doufour, che è un mattone pesante, di solito viene letto molto rapidamente, e più che altro per trovare i riferimenti sulla bibbia per scegliere le letture, e difficilmente viene capito. E non potrebbe essere altrimenti senza la guida di un sacerdote (che guarda caso è consigliata negli statuti).
Nel periodo che va dall'inizio del 2° passaggio fino all'iniziazione alla preghiera, al posto della celebrazione della Parola si fanno altri incontri, e le preparazioni si fanno direttamente sulla Bibbia e si basano sulle figure bibliche, senza l'ausilio del catechismo nè di altri scritti della Chiesa.
Poi dopo l'iniziazione alla preghiera si fanno gli incontri l'incontro in piccoli gruppi nelle case leggendo un salmo (partendo dal Salmo 1 in progressione), anche qui senza qualcuno che aiuti a interpretare il salmo, ma lasciando il tutto alla libera interpretazione del singolo, che deve rapportare quel salmo a Gesù e alla propria vita basandosi sulla propria intuizione.

In pratica nessuno in 11 anni mi ha mai spiegato cosa sia il Magistero della Chiesa, e che la Tradizione ha lo stesso valore della Scrittura.

P.S. Mi rattrista constatare che le reazioni dei fratelli con cui mi sto confrontando siano tutte simili tra loro, e a quelle osservate su questo blog.

Sei in un inganno! E' il demonio che ti mette in testa certe cose! Sei pieno di odio! Non dovresti tradire chi ti ha voluto bene per tanti anni!
La messa in parrocchia non ti può bastare! Come fai senza l'esperienza dei fratelli?

Poi se provi a mostrargli dei dati oggettivi, a spiegargli cos'è veramente l'Eucaristia secondo la Chiesa, iniziano a dire che è inutile discutere, ognuno ha la propria idea, è tutto approvato, se hai qualcosa contro il cammino scrivi una lettera al Papa...

Alla fine ovviamente si difendono con la propria esperienza... il cammino mi ha salvato, mi ha fatto tanto bene ecc...

Sebastian ha detto...

Ah e la chicca finale è: pregheremo per te.
E' vero che tutti abbiamo bisogno di preghiere. Tuttavia è evidente che ritengono che io abbia poche chance di non perdere la fede. Per cui quel "pregherò per te" mi sa tanto di "mi fai pena".

Anonimo ha detto...

@ MAX

"Cara Sophie, ti parlo con il cuore in mano, ho visto TANTISSIME coppie che hanno divorziato e sono andate in terapia perché uno era del cammino e l'altro no. Se lui ti ama fallo uscire dal cammino, sennò povera te."


Con tutto il rispetto parlando ma hai detto una cavolata, magari il cammino non ha facilitato ma non diamogli troppe colpe, in alcuni casi sarà anche così ma non generalizziamo.


Se uno ama una persona non deve farla uscire dal cammino per forza, deve limitarsi a mettere in luce le problematicità e le contraddizioni, con pazienza e amore accettando anche l'altro qualora voglia fare delle scelte che non reputiamo giuste, e supportandole, mantenendo sempre il dovuto distacco e obbiettando alle contraddizioni, sta alla persona scegliere non siamo noi che dobbiamo scegliere per l'altro.


Se posso darti un consiglio Sophie cerca un sacerdote con cui tu e il tuo futuro marito avete feeling e chiedetegli di seguirvi spiritualmente con degli incontri mensili dove confrontarsi e con l'aiuto di una guida spirituale tirare fuori anche le cose che non vanno (ma non solo semplicemente la condivisione o no di certi aspetti del cammino).


Magari cerca di invitarlo a partecipare ad altre attività parrocchiali perché il pericolo più grande del cammino non è il cammino in se ma credere che al di fuori di esso non ci sia nulla di valido e così farne un idolo.


Se posso darti un altro consiglio non metterla mai sul devi abbandonare il cammino, si alzerà solo un muro di incomprensioni. Accetta anche quello che non ti piace, stringi i denti alcune volte e pazientemente un po alla volta fai notare le contraddizioni.

L'amore è fatto dall'incontro delle diversità, non dallo scontro.

Se ti poni come indica MAX avrai solo dall'altra parte un alzata di barricate perché ogni nc pensa che se critichi una minima cosa del cammino critichi lui e tutta la sua vita o addirittura la sua famiglia quindi non puoi neanche pretendere che dall'oggi al domani cambi idea (alcuni credono di dover votare la loro esistenza al cammino perché senza di esso non sarebbero nati).


Magari cerca, quando puoi di condividere anche le attività che lui fa nel cammino così da potergli dire le tue perplessità quando vedi atteggiamenti che ti sembrano sbagliati.


P.S. La mia ragazza è nc ma noi ci sposeremo durante la messa parrocchiale della domenica (anche perché troviamo assurdo e sbagliato non fare così), i canti non li abbiamo decisi, ogni tanto abbiamo sentito qualche bella canzone in vari contesti (non nc) e ci siamo detti che la vogliamo per quel giorno quindi ogni persona è una storia a se, evitiamo di generalizzare troppo.


Gv

DG ha detto...

caro sebastian
esattamente come tu dici: i tempi sono differenti.

Io ho cambiato 2 comunità e ho fatto alcuni passaggi piu' volte perchè per due volte non ho trovato la comunità che era allo stesso punto dove ero con la mia precedente.

Nella prima (quella piu' anziana si andava piu' velocemente) nelle altre ci sono piu' state fusioni e "complicazioni"

Penso che il Doufour io lo abbia letto in lungo e in largo :-)
I riferimenti li prendevamo da li, ma mai dico MAI abbiamo preparato la Parola o le figure bibbliche (Abramo Mosè Giacobbe ecc ecc - lo dico per chi non è mai stato in cammino) insieme ad un Sacerdote.
Non abbiamo mai fatto un incontro nelle case per i Salmi con la presenza di un Sacerdote.
Gli articoli del Credo: la stessa cosa un poco ci aiutavamo con le catechesi di S. Cirillo senza MAI la presenza di un sacerdote.

I catechisti durante questi periodi li vedevamo 2 volte all'anno.
Venivano, facevano le domande ad ognuno di noi (le solite) domandavano al responsabile se la Comunità "andava avanti" e rimandavano gli scrutini...

Ora mi domando: catechisti di cosa???

Luisa ha detto...

Un neocatecumenale ci informa della presenza dei capi del cnc ad una Messa in Santa Marta con Papa Bergoglio come se fosse una cosa straordinaria e eccezionale, ma credi che siamo fessi?
A parte che a quelle Messe partecipano diverse persone e gruppi, non di certo tutti scelti dal Papa, credi che non sappiamo che Arguello sta muovendo tutte le sue pedine=sponsor=protettori ( e in Vaticano ne ha molti e importanti) per accattivarsi la simpatia del Papa, senza dubbio per ottenere da lui quel che non ha ottenuto da Benedetto XVI?

Sebastian ha detto...

@Bart
Abbiamo la gioia di comunicarvi che il Santo Padre Francesco

ha invitato Kiko, Carmen e Padre Mario alla Messa che celebra in Santa Marta, Sabato prossimo, 18 di Maggio per la festa della Madonna di Fatima.

Così tanto perchè siamo PROTESTANTI!!!!



Se è per questo hanno preso parte alle varie messe col Papa a santa Marta anche:
-un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani
-alcuni alunni del Pontificio Collegio portoghese
-un gruppo di dipendenti della Radio Vaticana
-giardinieri e netturbini vaticani
-giornalisti dell'Osservatore Romano
-un gruppo di dipendenti dei Servizi generali del Governatorato e della Cancelleria del Tribunale dello Stato Vaticano e della Floreria
-il personale del Fondo di assistenza sanitaria del Vaticano e dei servizi generali del governatorato
-le guardie svizzere
-alcune Suore della Carita’ che hanno rinnovato i voti
-il personale del Centro Televisivo Vaticano
-i giornalisti del Programma brasiliano della Radiovaticana
-Arturo Mari, per lunghi anni fotografo dei Papi

Niente di speciale dunque se partecipano i fondatori di un movimento qualunque.

Poi bisogna vedere se veramente è stato il Papa a invitarlo di persona (magari l'ha pure chiamato), o se Kiko ha insistito per essere presente alla messa.

DG ha detto...

GV certo, hai ragione, non generalizziamo
Pero' credimi è difficile poter chiedere ad un fidanzato/a poi coniuge di poter dividere delle attività parrocchiali non NC.

Il perchè è semplice: non vengono nemmeno considerate dal NC!

E poi dipende dalla "tappa" del cammino a cui è arrivato e dal suo sentirsi "adulto nella fede"

E, cosa ancora piu' importante, dove lo trova il tempo?

Un NC deve assentarsi 2 volte a settimana per la Parola e l'Eucarestia, oppure anche 3 se c'è la preparazione e 4 volte se c'è anche la convivenza; non parliamo delle convivenze lunghe e delle serate (molte credimi) durante gli scrutini.

Al tempo della traditio dovrà anche assentarsi il pomeriggio poi ci sarà la sera del mercoledi' e quella del sabato, piu preparazioen ecc ecc.

Dove lo trova il tempo per un incontro con un sacerdote?
E il direttore spirituale se la Chiesa è NC dove lo trovi?
Servirà solamente a convincere il coniuge che è fuori il cammino ad entrarci.

Per non parlare quando la coppia avrà dei figli.
Guarda che è un problema vero!

I NC non permettono che i bambini possano essere "educati" come un "cristiano della domenica" e quindi non ci sarà la Messa Domenicale per i bambini, catechismo a parte o con catechisti NC e poi pronti per entrare in comunità.

E poi se due coniugi sono uno fuori e uno dentro il cammino come faranno per seguire la stessa Messa?
E' difficile essere una coppia cosi' e anche se non arrivi a dividerti (ci mancherebbe!) ci sarà sempre sofferenza specie da parte del coniuge che è in cammino.

Infatti si sentirà sempre
"menomato" dal fatto di non riuscire a portare il coniuge in cammino.
I catechisti gli trasmetteranno il senso di colpa (e di inferiorità) se il coniuge non entra in cammino.
Non c'è soluzione.

Magari i primi tempi puo' anche andare, ma poi si presenteranno i problemi.
E non ti parlo di quando il coniuge che è in cammino, se ci riesce, raggiunge la tappa del Padre Nostro .. allora sarà ancora piu' lontano da casa.

Poi ci saranno i pellegrinaggi e le serate fuori (tutte le sere) durante il tempo di Pasqua.

Come si fa a pensare che due persone sposate possano essere cosi' lontane l'una dall'altra a causa di un percorso di fede cattolico?
Io lo vedo come una contraddizione e per questo ti dico che il momento tragico arriverà la prima volta durante la traditio, e se la coppia ce la fa ad andare avanti, ci saranno molte serate passate da solo a casa.

E' difficile farsi credere da chi non è mai stato nel cammino neocatecumenale ma credimi, pur augurandoti una grande felicità e un matrimonio Cristiano, penso che dovrai lottare e pregare parecchio affinchè il tuo matrimonio possa essere unito sotto l'Amore di Dio e condivisa la Fede.

Scusa vorrei domandarti una cosa, sempre se puoi e vuoi rispondere: la tua ragazza a che tappa del cammino è?

Ruben ha detto...

Bart ha detto...
Abbiamo la gioia di comunicarvi che il Santo Padre Francesco

ha invitato Kiko, Carmen e Padre Mario alla Messa che celebra in Santa Marta, Sabato prossimo, 18 di Maggio per la festa della Madonna di Fatima.

Così tanto perchè siamo PROTESTANTI!!!!
---
A parte che la Madonna di Fatima è il 13 maggio; l' "invito" è stato fatto a tutti i capo-movimento,nell'ambito della Giornata dei Movimenti 2013,che si svolgerà il 18 e 19 maggio,rispettivamente Vigilia e Domenica di Pentecoste.
Di conseguenza, non si tratta di un invito personalmente esclusivo.
Ruben

Lino ha detto...

@ Praw ha detto:
"@Lino
Innanzi tutto ogni caso è un caso a se e pertanto dare una risposta generica non ha valore alcuno"
.

Allora, Praw, ha letto la pagina del mamotreto? Le pare che un cattolico, sul concetto espresso da Kiko, darebbe una risposta generica? Il caso-studio è chiarissimo, è affatto generico, è ben specificato. Un cristiano, a mio avviso, risponderebbe con Mt 25,36-43, o no?

In tutta questa storia, un aspetto mi sconvolge: non se ne trova uno tra i neocatecumenali che, per una sola questione tra le tante, abbia il coraggio e l'autonomia di affermare "In questo caso, soltanto in questo unico caso, Kiko ha preso un granchio".

c. ha detto...

In merito ai matrimoni con neocatecumenali, vorrei fare questa precisazione: io posso confermare (nella mia piccola esperienza) che oggi è molto improbabile avere "coppie miste" all'interno del cammino.

Infatti se (malauguratamente) un camminante si vuole sposare con un cattolico non neocatecumenale e restio a entrare egli sarà INEVITABILMENTE mandato via dalla comunità. Anche dopo 20 anni di cammino, anche se fino ad allora era "zelante" nelle disposizioni dei c.d. catechisti e compagnia bella!

In genere ti viene dato un tempo: uno, due, massimo tre anni per poter convincere il tuo partner a entrare o fare almeno le catechesi iniziali. Se dopo questo tempo non ci sono entrambi i coniugi in cammino alla prima occasione di scrutinio-passaggio il coniuge neocatecumenale viene allontanato senza tanti complimenti ANCHE SE EGLI VUOLE CONTINUARE A FARE IL CAMMINO!

Nei due casi conosciuti da me occorre precisare che queste persone VOLEVANO rimanere in comunità ed i rispettivi coniugi non avevano mai dato problemi in tal senso (infatti erano rimasti normalmente in comunità per alcuni anni dopo il matrimonio).

Il punto è che la persona non viene allontanata per "la comunione del matrimonio" come alcuni (ingenui o in malafede) neocatecumenali sostengono.

Il punto è che il cammino non tollera SITUAZIONI NON PIENAMENTE CONTROLLABILI, una famiglia con un coniuge non nc non è manipolabile dai catechisti, è una situazione "spuria", una possibile (e probabile) "spina nel fianco" in caso di scrutini e sopratutto in casi di particolari versamenti di soldi o scelte in cui un coniuge non nc potrebbe porsi di mezzo.
Una coppia "spuria" non è utilizzabile per le famiglie in missione, come catechisti ed in altre mansioni che il cammino richiede, diventa una sorta di "vuoto a perdere" per gli "zelanti catechisti" che è meglio gettare via che tenere. Meglio perdere "fratelli" di comunità (senza, ovviamente porsi problemi su quello che accadrà a questi "fratelli" una volta usciti) che avere simili situazioni.
Il punto, cari fratelli neocatecumeni, è in cammino non c'è spazio per "individuali percorsi di Fede", nel cammino SEI UN NUMERO, SEI UNA PEDINA A DISPOSIZIONE DEI (cosidetti) CATECHISTI, e chi frequenta il cammino (potete starne pur certi) prima o poi lo sperimenterà sulla propria pelle, e spesso a caro prezzo.

Ed alla luce di tutto ciò, chiedo io, non si dovrebbe criticamente porre delle domande un neocatecumenale?

Anonimo ha detto...

@ DG

Parlo per la mia esperienza personale e ti rispondo alle domande. (così magari insegniamo a qualche perverso nc come si risponde a sensate obbiezioni)

-DG:"E, cosa ancora piu' importante, dove lo trova il tempo?"


E' vero tempo ce ne è poco ma restano le altre 3 sere libere durante la settimana ( domenica esclusa)

DG:"Dove lo trova il tempo per un incontro con un sacerdote?
E il direttore spirituale se la Chiesa è NC dove lo trovi? "

Basta prendere l'agenda in mano ed un incontro al mese si riesce a trovare, o al Sabato pomeriggio o la Domenica, o durante la settimana. Il sacerdote in questione è di un altra parrocchia ma avendo la macchina si combina. (anche se la parrocchia in questione non è nc per una direzione spirituale serve una certa affinità e quindi ci si può muovere)

DG:"I NC non permettono che i bambini possano essere "educati" come un "cristiano della domenica" e quindi non ci sarà la Messa Domenicale per i bambini, catechismo a parte o con catechisti NC e poi pronti per entrare in comunità."

All'educazione cattolica dei nostri figli ci penseremo noi, e se qualche catechista cerca di prevaricare lo richiamo all'ordine, ho buona lingua e non mi faccio mettere i piedi in testa, i figli li educo io, non un estraneo, la responsabilità e l'educazione cristiana viene in primis dalla famiglia, la parrocchia o il cammino sono un contesto di secondaria importanza.

Ovviamente per noi è importante inserirli nella parrocchia che avrà la precedenza. Poi se ad una certa età vorranno seguire il cammino ( bè se esisterà ancora) saranno liberi di decidere, ovviamente li metterò in guardia.


"E poi se due coniugi sono uno fuori e uno dentro il cammino come faranno per seguire la stessa Messa?
E' difficile essere una coppia cosi' e anche se non arrivi a dividerti (ci mancherebbe!) ci sarà sempre sofferenza specie da parte del coniuge che è in cammino. "

Basta partecipare a tutte due le messe. Ultimamente è un po che non vado alle messe nc, anche perché ho ovvi problemi spirituali nel parteciparvi, ma si può benissimo andare a messa il sabato sera e poi la Domenica. Anzi uno che fa il cammino dovrebbe farlo di norma, in modo da inserirsi nell'ambiente parrocchiale ( dalle mie parti molti nc lo fanno).



Per i pellegrinaggi vedrò di inserirmi anche io. A meno che non mi caccino, ma li avrei un fantastico assist per far capire che c'è qualcosa che non funziona.


E' giusto che ci siano spazzi anche di individualità all'interno della coppia, non è necessario che si faccia tutto assieme.


Se si arrivasse ad un momento dove non si riesce più a trovarsi c'è il direttore spirituale che da una mano, io non riesco a fare il cammino perché incompatibile con il mio modo di vivere la fede, per la mia ragazza il cammino è utile ma non indispensabile e nel caso si arrivasse in una condizione come quella da te prefigurata lei lascerebbe il cammino (ne abbiamo già parlato) certo finché lei si trova bene io la supporto totalmente (mantenendo le mie riserve) forse la mia ragazza è un caso particolare, o forse non ha fatto abbastanza tappe per sentirsi troppo legata, ma avendo avuto un bagaglio di diverse esperienze spirituali in comune so che la sua Fede non è fondata sul cammino ma su Lui.

Non dico che sia tutto rose e fiori, ci son state e ci saranno difficoltà e sofferenze in ambito, ma se c'è Fede e si impara ad accettare le diversità e ad ascoltarsi non credo che necessariamente la partecipazione di uno dei due coniugi al cammino o meno sia così devastante.

P.S. conosco coppie sposate di coniugi uno in cammino e l'altro no che non sono divorziate, quindi la cosa è fattibile ;)


Gv

Anonimo ha detto...

@Lino

"In tutta questa storia, un aspetto mi sconvolge: non se ne trova uno tra i neocatecumenali che, per una sola questione tra le tante, abbia il coraggio e l'autonomia di affermare "In questo caso, soltanto in questo unico caso, Kiko ha preso un granchio"."


E' la prova dell'idolatria. Solo l'idolo è perfetto. Un po come quei fanatici di calcio che quando l'arbitro fischia rigore continuano a dire che non c'era anche se il fallo è inequivocabile.


Gv

DG ha detto...

vorrei sottolineare alcune finezze neocatecumenali.

Quando un neocatecumenale dice: il catechista ti invita a ..., e puo' essere:

-apertura alla vita;

-lasciare il tuo lavoro perchè contrario all'"etica" NC;

-uscire nel tempo della traditio nel caso del moglie/marito fuori il cammino (puo' essere 1/2/3 anni secondo della "velocità" della comunità e della disponibilità dei catechisti)

- entrare per un periodo in convento (per le ragazze) per capire la propria vocazione...

questo invito è da leggere come imposizione psicologica ovvero se non lo fai non passi lo scrutinio.

Rivenendo al matrimonio tra un NC e una persona cattolica ma fuori il cammino, è rarissimo vedere una coppia che "sopravvive" a questa condizione.

I casi sono due: o chi è in cammino esce o il coniuge che è fuori entra.

In questo ultimo caso se la persona che era in cammino ha già fatto il secondo passaggio (decima tanto per capirci), ritornerà indietro , cioè entrerà nella comunità della persona che è appena entrata.

Questo perchè sarebbe scandalo per la new entry andare nella comunità del coniuge e scoprire che egli/lei aveva "sottratto" dal budget familiare ogni mese una cifra specifica.

Attenzione questo non lo sto dicendo io ma è una cosa nota nelle comunità piu' avanti!
Perchè l'importante è che non si crei scandalo e che non si venga a sapere della decima!
Perchè la decima è un arcano forte!
Su essa si tiene il cammino NC.

...

Tanto per fare i numeri (che piacciono tanto ai NC):

nella mia 1a comunità c'erano solamente 2 donne (venivano dal gruppo del Rosario)che non avevano il marito in cammino, e tutt'e due, dopo la Traditio, sono state "invitate" a lasciare il cammino perchè i mariti non erano entrati

Nella mia seconda è successo che una coppia, formata da una persona che già faceva il cammino ed un'altra che l'ha raggiunta subito dopo lo shemà, è uscita dopo pochissimi mesi dall'entrata del coniuge.
L'ultimo entrato della coppia aveva vissuto il cammino come un'imposizione quindi o non veniva mai o quando veniva non parlava o non voleva preparare.
Diceva che già era tanto che seguiva il coniuge.

Un'altra coppia invece si sono separati e lui (il fratello della mia comunità) è uscito.
C'era una specie di "patto" tra loro ma non ha funzionato.

Ad oggi, in tutte e le comunità dove ho camminato, a parte le vedove, non ci sono single o persone sposate sole.

C'è pero' un ragazzone di 45 anni che per motivi personali non puo' farsi sacerdote e non puo' sposarsi.
Ma è considerato il jolly della comunità, cioè colui che deve sempre essere disponibile perchè non ha carisma né vocazione.

chiaramente parlo di comunità avanti nel cammino e non quelle formate dai giovani che ancora debbono "scoprire la loro vocazione".

Anonimo ha detto...

Se è per questo hanno preso parte alle varie messe col Papa a santa Marta anche:
-un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani
-alcuni alunni del Pontificio Collegio portoghese
-un gruppo di dipendenti della Radio Vaticana
-giardinieri e netturbini vaticani
-giornalisti dell'Osservatore Romano
-un gruppo di dipendenti dei Servizi generali del Governatorato e della Cancelleria del Tribunale dello Stato Vaticano e della Floreria
-il personale del Fondo di assistenza sanitaria del Vaticano e dei servizi generali del governatorato
-le guardie svizzere
-alcune Suore della Carita’ che hanno rinnovato i voti
-il personale del Centro Televisivo Vaticano
-i giornalisti del Programma brasiliano della Radiovaticana
-Arturo Mari, per lunghi anni fotografo dei Papi


Però, guarda caso, non sono mai stati invitati Mic, tripudio, ex ingegnere, apostata, ecc. Sarà solo un caso?
katartiko

by Tripudio ha detto...

Onestamente, mi sento lusingato dal fatto che certuni (tipo "Katartiko" alle 23:00) elevino gli argomenti qui trattati al rango di "tu contro Kiko".

Infatti io sono un esimio "signor nessuno": non ho alcuna autorità tale da potermi mettere sullo stesso piano di Kiko Argüello.

Non puoi rendermi onori da matematico solo perché io ho ripetuto che 2+2 fa 4. Chiunque è in grado di dirlo. Qualunque persona onesta e sana di mente.

Infatti l'autorevolezza delle critiche a Kiko, a Carmen e alla loro invenzione, sono piuttosto le chiare affermazioni degli ultimi pontefici, l'insegnamento della Chiesa, i libri liturgici, gli stessi discorsi dei due spagnoli, e le foto e i video dei neocatecumenali.

Insomma, il caro fratello Katartiko mi dà un'importanza che io non ho.

Lui attacca me perché non ha nessun altro argomento concreto.

Infatti gli strafalcioni liturgici neocatecumenali sono tutti lì, concreti, ripetuti, a disposizione di chiunque li veda: in questo istante mancano meno di 48 ore al fatidico "sabato sera neocatecumenale", dove chiunque potrà verificare gli abusi liturgici e le imbarazzanti e ridicole bambinate come quel "girotondo col passetto" e tutto il resto.

Il caro fratello Katartiko dà troppa importanza a me, a Mic, e a tutti i collaboratori del blog, perché si illude che mormorare contro di noi sia sufficiente a dimostrare che 2+2 non fa "quattro".

Il problema, caro fratello Katartikiko, non siamo noi a crearlo: siete voi stessi a creare il problema, tutte le volte che ubbidite agli ordini dell'idolo Kiko e dell'idolessa Carmen, e specialmente il sabato sera, quando in onore dei due idoli voi deliberatamente pasticciate con la liturgia cattolica, credendo che il culto all'Altissimo consista in un fiume di vacue parole (risonanze, monizioni, canti di Kiko) ed in una gazzarra di gesti imbecilli (il balletto col "passetto") o addirittura irrispettosi del Santissimo Sacramento (come la "comunione seduti").

Tu, caro fratello Katartikiko, in fin dei conti rendi gloria a noi per meriti che non sono nostri: come infatti lo stesso Kiko ammette, il Cammino viene danneggiato dalla realtà dei fatti e dalle «decisioni del Santo Padre», non da quattro gatti anonimi che si limitano a ripubblicare quello che è già pubblico, e a testimoniare ciò che tutti i cosiddetti "catechisti" del Cammino già conoscono fin troppo bene, essendone stati loro stessi la causa principale.

Sebastian ha detto...

Io non so come funzioni la cacciata dal cammino di una persona con coniuge non NC.
Però nella mia comunità ci sono molte signore col marito non NC, e vengono sempre invitate a portare il marito in comunità o alle catechesi.

Invece posso dire che ho una zia nella stessa situazione che non è stata cacciata (o comunque non definitivamente), ha finito il cammino e il marito non ha problemi, anzi è contento che lei si trovi bene, e alle convivenze la accompagna sempre.

Invece ho avuto un'esperienza negativa di una ragazza della mia comunità, sposatasi con un altro nc nell'arco di pochissimo tempo. Dopo un anno hanno divorziato, e qualche tempo dopo lei ha avuto un bambino da non si sa chi. Ovviamente sono entrambi usciti dal cammino.

Una volta invece ho sentito di un matrimonio mandato all'aria all'ultimo per volontà dei catechisti...

DG ha detto...

@Gv
non prenderla come se avessi parlato della tua condizione ma dico quello che ho visto e che ho provato sulla mia pelle

Ti auguro, dal profodo del mio cuore che il tuo matrimonio sia veramente Santo

Ti auguro che durante il vostro cammino di vita il matrimonio per te e tua moglie sia veramente una comunità, formata da voi due e dai vostri figli che educherete insieme nella comunione e con la Grazia di Dio.

Dal canto mio ne ho viste molte persone dire "a me non puo' capitare!" e poi invece...e io ero uno di questi!

Invece ad un certo punto ti trovi a sopportare cose, ad avere degli atteggiamenti delle maniere di rapportarti agli altri che mai e poi mai avresti pensato.

Quello che posso dirti è che non sarà facile, e non sarà facile "essere tiepido" come dicono i catechisti.
Perchè ti diranno di scegliere, di rpendere posizione e su questo non ci piove.
Prima o poi lo dovrai fare e piu' tardi arriverà e piu' sarà difficile e doloroso

Per i figli poi è ancora un'altro discorso, complicato e lungo.

Per quanto uno si sforzi ci sarà poco tempo da dedicare a loro.

E di sicuro in un matrimonio non ci si puo' dedicarsi una volta per uno ai figli.
Loro se ne accorgono. Questo te lo dico perchè l'ho provato in prima persona.

" è vero quello che tu dici:

"E' giusto che ci siano spazzi anche di individualità all'interno della coppia, non è necessario che si faccia tutto assieme."

Certo ma in questo caso si parla di Fede e di matrimonio cristiano.

comunque spero veramente che tu e la tua futura moglie ce la facciate e spero che siate felici e pieni dell' Amore del Signore.

Luisa ha detto...


"Però, guarda caso, non sono mai stati invitati Mic, tripudio, ex ingegnere, apostata, ecc. Sarà solo un caso?"
katartiko

Sempre più sarcastico e acido, in questo caso anche ad un livello più che becero, l`arroganza talvolta annebbia in modo preoccupante il cervello.
L' idolatria provoca questo e altro.

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede.

Sul discorso matrimoni vorrei sottolineare anche un altro "effetto collaterale" dei catechisti in materia, di cui sono testimone.

Se in una coppia di camminanti, magari dopo anni di fidanzamento, uno dei due abbandona il cammino, i catechisti imporranno a chi è rimasto in comunità di riportare il fuoriuscito o di lasciarlo.
Non ha importanza se chi se ne è andato continui a frequentare la Chiesa e i sacramenti.

Useranno tutte le pressioni possibili per dividerli, e alla fine ci riusciranno.
Purtroppo succede più spesso di quel che si possa immaginare.

Che ne pensate di questo sistema? Chiedetene conto ai vostri catechisti, che mai dovrebbero permettersi di violare la libertà delle persone.

Gentili piccoli neocat in buona fede, vorrei anche farvi notare come nel cammino si sia sempre molto ambigui e si ricorra alle mistificazioni e agli insulti per rappresentare una realtà fittizia, confacente agli scopi del signor Arguello.
Da parte neocat hanno strombazzato l'invito del Papa al signor Arguello come se fosse ad personam, solo per lui e quale riconoscimento della cosiddetta evangelizzazione per le strade.
Dopodiché viene fuori che in realtà l'invito è per tutti i movimenti.
Qual è la reazione dei neocat alla katartiko? Leggete: tenta di deridere, non volendo dire che è stata una falsa propaganda.

Il signor katartiko, gentili piccoli neocat in buona fede, è il tipico neocat duro e puro, alla catechista, che non ha mai voluto confrontarsi su nulla che riguardi il cammino o il signor Arguello.
Lo stesso fa tale Praw. Rileggete questa discussione e vedrete: se ne esce con affermazioni apodittiche, gli si rivolgono domande precise e lui che fa? Cambia argomento e non risponde mai.

In sintesi: il signor Arguello "ha il carisma", è sempre ispirato, illuminato e discernente, per questo ha sempre ragione e può fare tutto. Di conseguenza anche il cammino, sua invenzione, è perfetto.
Perciò è vietato discuterlo o fare domande. Nessuno risponderà, nemmeno di fronte a palesi abusi o assurdità documentati da filmati e documenti ufficiali dello stesso cammino. Dovrebbero riconoscere che esiste una realtà sgradita, in stridente contrasto con la vulgata kikiana.

Così si comporteranno nel tempo i vostri catechisti: daranno sempre ordini e mai spiegazioni, né ammetteranno di aver sbagliato, millantando di essere illuminati e discernenti.

Badate bene a quali mani state per affidare le vostre vite.

Michela ha detto...

A Gv
per come conosco il cammino, non posso dire che ci siano pressioni per far uscire una persona il cui coniuge non sia in comunità.

I matrimoni che ho visto fallire erano di persone entrambe in comunità.

Nel cammino si svaluta il sacramento del matrimonio in sè, tramite scrutinii che non ne rispettano la santità, ed inculcando idee e giudizi nei coniugi senza rispettare la libertà degli sposi di fare un cammino assieme.
Non occorre che i catechisti ordinino di avere figli o di fare collette, o di andare in convivenza, ogni neocat ha interiorizzato questo e molto di più, e lo porta inevitabilmente nel matrimonio.

Al coniuge non camminante viene richiesto un di più, un sopportare di non poter condividere tutto con lo sposo/a.
Secondo me, e secondo la mia esperienza, dovrai considerare il tuo matrimonio come il matrimonio tra due persone di religioni diverse, tra due cristiani di cui uno non è cattolico. Ne ho conosciuto qualcuno, possono essere anche molto felici, ma richiedono un gran lavoro su di sè. Ho in mente in particolare un uomo, il marito, cioè la parte cattolica, che in questa situazione ha approfondito negli anni la propria religione, ed è diventata una persona splendida di grande fede e di grande umanità.

Sono sicura che anche il vostro matrimonio sarà un cammino 'originale' in cui scoprirete sempre di più le vostre ricchezze e ve le scambierete nel dono reciproco.

Anonimo ha detto...

Sono sconvolto a leggere queste cose, non conosco bene il CNC ma sembra tutto così illogico e surreale....

Impossibile pensare possano esistere queste cose in un movimento facente parte della Chiesa Cattolica.

Anonimo ha detto...

Esperienza su un matrimonio cnc
Quando ero in comunità avevo un catechista giovane molto zelante
pieno di Spirito una bravissima persona, lo è ancora oggi e anche se non è più nel c.n.c è sempre pronto lì a testimoniare Gesù Cristo.
Forse perchè giovane non era affatto duro con noi altri anzi il contrario tanto c'erano già i duri e puri nella sua Equipe.
Successe che ad una convivenza coi catechisti non lo vidi,in un'altra ancora non c'era, allora si seppe che era fuori perchè la moglie non era entrata in comunità, e lui per un anno intero tutte le sere andava a messa a pregare perchè questo avvenisse.

Purtroppo per lui la moglie non è mai entrata.........

Mi capito di lavorare in un condominio e mentre parlavo con il cliente, sull'atrio entrò la moglie di questo catechista e ci salutammo,poco dopo il cliente mi chiese: "La conosci? Questi sono pazzi, non fanno altro che litigare, ad alta voce senza mezzi termini,l'altra sera si sono lanciati pure i piatti,e la moglie scoperto che lui lo tradiva gli chiedeva ad alta voce che cosa l'altra gli dava e che lei non avesse già dato, (non mi soffermo sui particolare nell'ambito della sfera sessuale)"

Sempre per lavoro mi rincontrai con un ex fratello io ero già fuori, gli raccontai questa storia e lui fu più preciso raccontandomi come andarono i fatti.

Praticamente non so se durante un suo scrutinio questo mio catechista ed era un Supercatechista confesso ai suoi supersupercatechisti che da poco tempo tradiva la moglie,i s.s.catechisti gli intimarono che avrebbe dovuto dire tutto alla moglie.

Nella convivenza successiva il mio catechista confesso ai suoi s.s.catechisti che non ce la faceva a dire tutto alla moglie,risultato:

I s.s.catechisti spiattellarono tutto alla moglie,immagginatevi il caos

Risultato:

Il catechista ha lasciato il cammino
il matrimonio distrutto
Separati in casa

I frutti del cammino

Michela ha detto...

tornando all'argomento del thread..

è vero che quando si esce dal cammino ci si sente perduti, anche perchè ci si chiede qual è il senso di tutti gli anni buttati a seguire le scemenze dei fondatori.

Ed è vero che i fratellini non ti chiamano più e se ti incontrano si aspettano di vederti distrutto ed infelice, uno per cui pregare...

Io non ho sofferto molto per l'assenza dei fratellini quando stavo uscendo dal cammino, anche se mi sono accaduti eventi di cui erano certemente a conoscenza.
Non ho sofferto molto perchè ero io a non aver niente da dire a persone che sentivo molto distanti.

Sono io che non ho nulla da dire a persone che mi dicono di accettare l'inevitabile sofferenza, mentre so che bisogna difendere, difendersi e difendere la propria famiglia, con la preghiera, chiedendo preghiere, e lottando con la forza d'animo che viene dalla Grazia dei figli di Dio.

Sono io che non ho nulla da dire a persone che hanno distrutto il loro matrimonio perchè hanno messo il cammino al primo posto ed adesso si considerano vittime dell'egoismo del marito.

Ma voi siete così sicuri che volete ancora avere rapporti con gente così pessimista, negativa, sempre sofferente, con figli o problematici o stampini neocatecumenali, e che sta sempre a lamentarsi dei soldi che mancano?

Guardatela da un altro punto di vista: da un lato è una fortuna che vi abbiano abbandonato e che non preghino più per voi ( lo so che posso sembrare blasfema, ma io sono stata felice quando hanno smesso di pregare per me, perchè non pregavano per me , ma perchè le mie disgrazie mi distruggessero per poi tornare in cammino contrita e pentita)

dall'altro lato è un fatto che non abbiamo più niente da dirci, non possiamo comunicare liberamente, come tra amici, con gente che non è libera di parlare, che deve difendere il cammino per partito preso, che non può essere spontanea, perchè deve dare l'immagine di felicità, anche se sono infelici.

Anonimo ha detto...

"P.S. La mia ragazza è nc ma noi ci sposeremo durante la messa parrocchiale della domenica (anche perché troviamo assurdo e sbagliato non fare così), i canti non li abbiamo decisi, ogni tanto abbiamo sentito qualche bella canzone in vari contesti (non nc) e ci siamo detti che la vogliamo per quel giorno quindi ogni persona è una storia a se, evitiamo di generalizzare troppo."

Aspetta il "dopo":

- aspetta quando la sera rimarrai a casa da solo perche la tua sposa deve "preparare"
- aspetta i sabato sera da solo perche la tua sposa "ha la celebrazione"
- aspetta i fine settimana in compagnia del gatto perchè la tua sposa "ha il passaggio"
- aspetta le domeniche a pranzo solo con il cane perchè la tua sposa "ha la convivenza"
- aspetta che lei ti dica che dovete sfornare figli a raffica per "aprirvi alla vita"
- aspetta di abbandonare i tuoi amici perchè "si frequentano quelli della comunità"
- aspetta che la tua sposa versi alla comunità, senza che tu lo sappia, la decima dei vostri guadagni
- aspetta che la tua sposa non ti dica assolutamente nulla di quello che succede nella Comunità, perchè tu non ne fai parte
- aspetta che la tua sposa renda la vostra vita privata, anche nei dettagli più intimi, di dominio pubblico in Comunità
- aspetta che parli con i suoi fratelli di cose che a te invece non confiderà mai
- aspetta di renderti conto di tutto questo e delle discussioni che ne verranno
- aspetta i primo colloqui con il consulente di coppia e di vedere la totale chiusura al dialogo da parte sua, perchè i catechisti gli avranno detto che i problemi si risolvono solo nel Cammino
- aspetta la sua reazione quando, dopo che tu sarai andato da un Avvocato, i catechisti gli diranno "scegli: o lui o il Cammino"
- aspetta i due anni di Inferno che verranno dopo che lei avrà deciso, se sei forunato, di lasciare il Cammino. Anni nei quali ti rinfaccerà di averla resa infelice e di non essere Cristiano
- aspetta i tre anni di fatica che ti serviranno per rimettere insieme i cocci del tuo matrimonio, con le cicatrici che resteranno per sempre

......aspetta tutto questo, che ho vissuto personalmente, e poi ne riparliamo.

Nel frattempo: auguri a voi e....in bocca al lupo (Kiko)!

Anonimo ha detto...

@Lino
Il caso, come lo definisci tu, però si riferisce a Mt 25,1-13.

Michela ha detto...

Aspetta il "dopo":

- aspetta quando la sera rimarrai a casa da solo perche la tua sposa deve "preparare"
- aspetta i sabato sera da solo perche la tua sposa "ha la celebrazione"
- aspetta i fine settimana in compagnia del gatto perchè la tua sposa "ha il passaggio"
- aspetta le domeniche a pranzo solo con il cane perchè la tua sposa "ha la convivenza"
- aspetta che lei ti dica che dovete sfornare figli a raffica per "aprirvi alla vita"
- aspetta di abbandonare i tuoi amici perchè "si frequentano quelli della comunità"
- aspetta che la tua sposa versi alla comunità, senza che tu lo sappia, la decima dei vostri guadagni
- aspetta che la tua sposa non ti dica assolutamente nulla di quello che succede nella Comunità, perchè tu non ne fai parte
- aspetta che la tua sposa renda la vostra vita privata, anche nei dettagli più intimi, di dominio pubblico in Comunità
- aspetta che parli con i suoi fratelli di cose che a te invece non confiderà mai
- aspetta di renderti conto di tutto questo e delle discussioni che ne verranno
..............


ma di questo se ne può parlare anche prima del matrimonio, ormai queste cose sono note, si possono chiarire con onestà prima di sposarsi.

come dicevo sopra, è come in un matrimonio misto in cui questi punti vanno discussi prima senza dare per scontato nulla.

FDF ha detto...

@Anonimo
Non so quale sia il tuo vissuto, non prendere quel che dico come una critica, prendo solo spunto:

- aspetta la sua reazione quando, dopo che tu sarai andato da un Avvocato, i catechisti gli diranno "scegli: o lui o il Cammino"

Andare da un Avvocato per "risolvere" problemi coniugali non è cristiano, non è degno di vera Fede, salvo casi limite di violenza gravi o di abusi. Non lasciamo passare questi messaggi.
Il matrimonio sacramentale è perenne e santo. Non ci sono avvocati di sorta. Non osi l'uomo separare ciò che Dio ha unito

Lino ha detto...

@ Luisa ha detto:
"...Sempre più sarcastico e acido, in questo caso anche ad un livello più che becero, l`arroganza talvolta annebbia in modo preoccupante il cervello"
In realtà, cara Luisa, prima che annebbiato e becero, è un tipico "catechista salato".
Leggasi il mio commento delle 16:48 di ieri: a qualcuno pare che io mi sia paragonato ai grandi citati o, piuttosto, che abbia espresso un concetto comprensibile anche da un bambino delle elementari, vale a dire che la poesia non è un lavoro e chiunque può ricevere questo dono? Già, dimenticavo: questi credono che "l'ispirazione" sia un lavoro faticoso e impegnativo, avendola 'sperimentata' nell'apprendimento a memoria dei mamotreti.
"Kiko è stato invitato e voi no!": che pensiero evoluto! Quale somma dimostrazione della ragione! Un'argomentazione da comari NC radunate nel salone del barbiere per la conferenza paesana dei pettegolezzi!

Sono fermamente convinto che non può avvenire che in una coppia un partner stia nel Cammino e l'altro no. E' conseguenza della formazione dei catechisti NC basata sugli scrutini: hanno imparato a fissarsi sulle persone e non sulle situazioni. Identificato un (supposto) punto di debolezza - il fatto che io scriva poesia, per esempio - attaccheranno l'interlocutore sempre su questo aspetto. Il NC sposato che fa il Cammino da solo sarà perseguitato per questa sua "debolezza" (specie se ha una cognata cagionevole di salute :-).
Meditate, neocatecumenali alle prime esperienze, meditate: questo è il discernimento dei catechisti kikiani!

P.S. per Katartiko
A proposito, katartiko, questa è un'altra mia medaglietta da dopolavoro ferroviario, in quello che fu il primo e più grande portale di poesia d'Italia. Come potrai vedere, alla lettera elle, sto tra Ciccio e Paperino.
novecento
Forse potrai capire perché il mio "Crocifisso" ha ricevuto decine di migliaia di letture. Altro che libro stampato in duecento copie e venduto ad amici e parenti! Per quel che m'interessa, qualche fratello potrà capire quanto è annebbiato il discernimento che hai dei commenti, figuriamoci delle persone.

Alla prossima ti rinvio a citazioni su siti dei dopolavoro ferroviari stranieri e a mie declamazioni, così potrai conoscerai la mia voce, come in questo :-)
videoyoutube

Max ha detto...

@"...Se posso darti un altro consiglio non metterla mai sul devi abbandonare il cammino, si alzerà solo un muro di incomprensioni. ACCETTA anche quello che non ti piace, STRINGI I DENTI alcune volte e pazientemente un po alla volta fai notare le contraddizioni..."

Cari neocat...lo vedete che con voi non si può avere un confronto? O si accetta il cammino e si stringono i denti, oppure non c'è alternativa!
E' proibito chiedere a qualcuno di lasciare il cammino per AMORE, guai è chi ama che deve stringere i denti e sopportarvi. Adesso capisco perché vi sposate tra voi, ipocriti, superbi e idolatri, è meglio che stare alla larga da voi.

Lino ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"@Lino
Il caso, come lo definisci tu, però si riferisce a Mt 25,1-13"

Perché, nei Vangeli i "casi" si contraddicono l'uno con l'altro? Non è più probabile che - non sarebbe un caso isolato questo, invece - non abbiate capito nemmeno la parabola delle dieci vergini, perché Kiko l'ha "usata" per i suoi fini raccapriccianti?
Ne abbiamo già discusso nell'Osservatorio: ricercalo in Google.
"In quel tempo" - che significa quando ci sarà "la venuta del Figlio dell’Uomo", non il tempo della convivenza NC - beato chi si troverà ad assistere con amore un infermo, credimi.
Rivolgiti a un sacerdote o a un esegeta più serio di un catechista NC, poi fammi sapere.

FDF ha detto...

OT:

Chi è che può confermarmi, come cosa certa, che Kiko consigliava la lettura di Vita Comune e Sequela di Bonhoeffer?

Fine OT

Anonimo ha detto...

Grazie DG e Michela per le osservazioni che terrò ben presenti.


Personalmente penso sia sbagliato trattare i nc come se fossero una religione diversa (anche se per certi aspetti è vero, diverse liturgie e diversa teologia) ma se il nc in questione non è chiuso nel cammino ma fa anche altre attività con te non credo si possa trattarlo come fosse di un altra religione.


Alle obbiezioni sensate ed incalzanti dell'anonimo 17 maggio, 2013 09:34

Voglio dire che questi punti li abbiamo già precisati e chiariti grossomodo tutti.


Può essere pesante ma rispondo punto per punto così chi è in situazione simile può avere un confronto utile.

- aspetta quando la sera rimarrai a casa da solo perché la tua sposa deve "preparare"

Non rimarrò da solo, se posso la aiuto a preparare, magari consigliandole qualche testo di esegesi e ricordandole di essere breve, altrimenti sarò impegnato in qualche altra attività parrocchiale.

- aspetta i sabato sera da solo perche la tua sposa "ha la celebrazione"

Se mi sento solo vado con lei alla celebrazione o se c'è qualcosa di importante lei non ha problemi a saltarla.


- aspetta i fine settimana in compagnia del gatto perchè la tua sposa "ha il passaggio"

Più che il gatto il cane, comunque una domenica al mese da solo non è un problema, ho hobby e amici e parenti a cui dedicare tempo.

- aspetta le domeniche a pranzo solo con il cane perchè la tua sposa "ha la convivenza"

Un occasione per andare a pranzo dai parenti o per andar a pesca, o per fare un salto in un bel santuario in montagna, a me non dispiace star solo.


- aspetta che lei ti dica che dovete sfornare figli a raffica per "aprirvi alla vita"

In realtà da questo punto di vista sono più aperto io di lei, comunque ne abbiamo parlato e se fatti uno o due figli ci rendiamo conto che non riusciamo a stargli dietro ci asteniamo, se no fin che Dio ce li concederà.


- aspetta di abbandonare i tuoi amici perchè "si frequentano quelli della comunità"

Abbiamo amici in comune che non sono in comunità e che frequentiamo spesso.

- aspetta che la tua sposa versi alla comunità, senza che tu lo sappia, la decima dei vostri guadagni.


Abbiamo già deciso che spese e donazioni si decidono in due con diritto di veto. Se sarà questione di far offerte del 10% no problem ma le faremo solo ad enti con bilancio pubblico.


- aspetta che la tua sposa non ti dica assolutamente nulla di quello che succede nella Comunità, perchè tu non ne fai parte

Pazienza, me ne farò una ragione, se vuole parla, se no non importa, non è necessario sapere tutto, le chiedo come è andata e poi mi dice quel che vuole.



Gv

Anonimo ha detto...

(continuazione)

- aspetta che la tua sposa renda la vostra vita privata, anche nei dettagli più intimi, di dominio pubblico in Comunità

Se lo fa con cognizione di causa non è un problema, qualora dovesse esagerare se ne discute.

- aspetta che parli con i suoi fratelli di cose che a te invece non confiderà mai.

E va bè, anche io parlo con altri di cose che a lei non direi mai, me ne farò una ragione. L'importante è che ci sia un profondo dialogo sulle cose importanti, e anche semplice condivisione della giornata.

- aspetta di renderti conto di tutto questo e delle discussioni che ne verranno.

Non dico che sia facile, ma se si chiariscono alcune cose da subito (prima di sposarsi) e si conosce l'altra persona accettando i suoi difetti senza pretendere di cambiarla, se si ha Fede, non ci sono ostacoli insormontabili.

- aspetta i primo colloqui con il consulente di coppia e di vedere la totale chiusura al dialogo da parte sua, perchè i catechisti gli avranno detto che i problemi si risolvono solo nel Cammino.

Abbiamo un padre spirituale non nc che ci segue come coppia, l'ha proposto lei, io ho accettato e siamo felici di averlo.

- aspetta la sua reazione quando, dopo che tu sarai andato da un Avvocato, i catechisti gli diranno "scegli: o lui o il Cammino"

A meno di palesi e gravi reati (come il caso di Aldo) non vado da nessun avvocato, se i catechisti fanno così vado dritto dal Vescovo a chiedergli come funziona la storia dell'indissolubilità del matrimonio e come mai si permette a dei catechisti di comprometterla e vedremo come risponderà, alla peggio (in ultima istanza) scriverò un articolo su un giornale diocesano e vedremo se di come reagiranno difronte alla comunità.

- aspetta i due anni di Inferno che verranno dopo che lei avrà deciso, se sei forunato, di lasciare il Cammino. Anni nei quali ti rinfaccerà di averla resa infelice e di non essere Cristiano

Non è il caso, lei non ha problemi a lasciare il cammino, se necessario. L'importante è mantenere la costanza in un percorso di fede (cosa importante anche per me).
Faremmo qualche ritiro spirituale in più e troveremmo altre attività da fare.


- aspetta i tre anni di fatica che ti serviranno per rimettere insieme i cocci del tuo matrimonio, con le cicatrici che resteranno per sempre

Spero non mi accadrà, ma se dovesse succedere confido che il Signore ci aiuterà a superare queste difficoltà.


Gv

mic ha detto...

Alla prossima ti rinvio a citazioni su siti dei dopolavoro ferroviari stranieri e a mie declamazioni, così potrai conoscerai la mia voce, come in questo :-)
videoyoutube


Grazie Lino, perché almeno così ti conosciamo meglio anche noi.
Un abbraccio :)

Anonimo ha detto...

@FDF

"Andare da un Avvocato per risolvere problemi coniugali non è cristiano"

Quando ti trovi totalmente solo, con un matrimonio inesistente, tua moglie - presente a casa forse tre giorni alla settimana - con la quale non hai più argomenti dei quali parlare (perchè lei divide la sua vita con i "fratelli" e la "comunità", non con te).........vedi nella Sacra Rota l'unica soluzione ai tuoi problemi, te lo assicuro.

FDF ha detto...

@Gv
ti ringrazio per la tua preziosa testimonianza, è un caso raro.

Vorrei solo dirti che:

Abbiamo già deciso che spese e donazioni si decidono in due con diritto di veto. Se sarà questione di far offerte del 10% no problem ma le faremo solo ad enti con bilancio pubblico.

Semplicemente non è possibile non contribuire mai alla decima. Se li versi a parte non conta. La decima si da alla comunità per contribuire alle spese e aiutare chi ha bisogno. L'elemosina privata è a parte. Se dici "io faccio già elemosina" ti diranno "si, bravo, benissimo, ma la decima la devi fare lo stesso".
I catechisti richiamano più volte su questo punto e chiedono a ogni passaggio al responsabile come va la decima. Se va male, faranno una catechesi sull'importanza del donare soldi e tutti i problemi della comunità saranno ricondotti al "malloppo".
E' tranquillo e pacifico che la comunità non prosegue il cammino se non si risolvono i problemi della decima. Se ciò accade è sicuro che alle convivenze ci si accuserà a vicenda di non farla e di essere responsabili della "fermata".
Il singolo comincerà a sentirsi in colpa e spinto a versare la somma, quindi se tu non vorrai farla regolarmente e tua moglie si, questo sarà un motivo di lite.
Te lo dico col cuore in mano, non per scoraggiarti, ma per darti le "armi" per difenderti.
Sulla decima purtroppo non si transige ed è un forte terreno di scontro.
Se non la fai ti diranno che non ti fidi e che sei attaccato ai soldi. Che Dio dà il cento per uno, che esiste la Provvidenza, ecc.
Se insisti tu sarai sempre quello che non fa la decima, una pecora nera.
Ciò accade anche per altre cose (ad esempio le risonanze o le monizioni): se non fai "la tua parte" non sei un fratello e come tale prima o poi ti trovi solo.

In realtà da questo punto di vista sono più aperto io di lei, comunque ne abbiamo parlato e se fatti uno o due figli ci rendiamo conto che non riusciamo a stargli dietro ci asteniamo, se no fin che Dio ce li concederà.

Anche qui ti auguro fortuna. Sarà dura! Se non hai problemi veramente gravissimi (in anni di cammino è stata data questa "dispensa" dall'apertura alla vita solo a una coppia che viveva con tre figli in una catapecchia di 54 metri e a persone con malattie veramente serie curate con farmaci pericolosi - tipo chemio, radioterapici, ecc.), non è ammesso astenersi. Ti ricorderanno le parole di GPII sulla "mentalità contraccettiva" e allora stai tranquillo che cederai.

Anonimo ha detto...

@ GV: la pensavo esattamente come te...prima, poi è successo quello che ho scritto.

Non ci sono opzioni diverse:

- entrambi del CN
- nessuno dei due del CN
- si sfascia la famiglia

Auguro per te una quarta via, ma dubito esista.

Anonimo ha detto...

"E va bè, anche io parlo con altri di cose che a lei non direi mai, me ne farò una ragione"

Scusa GV ma ti sembra questo un buon presupposto per un matrimonio?

Se hai fatto il corso prematrimoniale in Diocesi ti avranno sicuramente detto che quel Sacramento è, prima di tutto, condivisione.

Anonimo ha detto...

"
A meno di palesi e gravi reati (come il caso di Aldo) non vado da nessun avvocato, se i catechisti fanno così vado dritto dal Vescovo a chiedergli come funziona la storia dell'indissolubilità del matrimonio e come mai si permette a dei catechisti di comprometterla e vedremo come risponderà, alla peggio (in ultima istanza) scriverò un articolo su un giornale diocesano e vedremo se di come reagiranno difronte alla comunità"

Ne sai ancora molto poco del Cammino e della sua "potenza".

l'apostata ha detto...

@ GV

"E va bè, anche io parlo con altri di cose che a lei non direi mai, me ne farò una ragione".

Chiedo scusa, ma è una pessima premessa.

Tra coniugi non possono e non devono esserci segreti né zone d'ombra.

Forse è meglio se ne parli con il vostro direttore spirituale. Meglio prevenire i problemi.

Ricorda comunque che i catechisti si intrometteranno, scatenando dinamiche che non vi aspettate.

Anonimo ha detto...

"Personalmente penso sia sbagliato trattare i nc come se fossero una religione diversa"

GV, i NC sono una religione diversa.

Anonimo ha detto...

@FDF

Magari mi facessero un discorso così con i soldi, sarebbe un ottimo assist per smascherarli, io non dico di no alla decima, solo non a loro, gli faccio aver prova del bonifico e gli faccio anche legger la busta paga dicendo che preferiamo sostenere altre attività, se qualche fratello ha bisogno ci dica cosa gli serve e se possiamo provvederemo.


Sui figli non lascio nessuno giudicare su quanti e quando li devo avere, l'astensione durante i periodi di fertilità della donna è è permessa qualora non si sia in grado di assumersi la responsabilità di avere ulteriori figli.

Io non cedo facilmente, sono abituato a confrontarmi con persone molto testarde e molto più abili ad argomentare di molti nc. Sulle decisioni di coppia sono ben accetti i consigli ma se qualcuno esagera educatamente gli faccio capire che ha passato il limite con le buone, poi se continua fissiamo un appuntamento, gli orto un agguerrita documentazione, se continua chiedo ad un sacerdote sano di farsi garante delle mie scelte e di intimargli di farsi da parte. Ma quando sarà ora provvederò.

N.B. molti figli nc si rendono conto che non è bello essere in tanti fratelli ma non avere genitori che ti accudiscano quindi prima di sfornare eserciti ci ragionano su un attimo.


@Anonimo 17 maggio, 2013 12:00

A me rassicura il fatto che è più probabile che lasci il cammino, ma se non lo fa non posso obbligarla, ne tanto meno non la sposo perché fa il cammino, l'unica soluzione è accettare e giungere a compromessi avendo ben chiaro prima di sposarsi che io non son disposto a far il cammino ma accetto che lei lo segua. Se la cacciano tanto meglio.

Abbiamo ancora alcuni passi da fare prima di sposarci e ci sarà tempo per chiarire ed approfondire questi argomenti, magari in uno degli incontri con il parroco a cui ci siamo affidati.

Comunque grazie per i consigli e le avvertenze.


Gv

DG ha detto...

@Michela che dice:

"ma di questo se ne può parlare anche prima del matrimonio, ormai queste cose sono note, si possono chiarire con onestà prima di sposarsi."

Certamente se ne puo' parlare , come si deve parlare di tutto cio' che comporta l'unirsi in matrimonio
Ma in questo caso (unione tra NC e non NC) prima di sposarti non sai cosa verrà dopo, perchè il cammino NC è formato di molte "tappe" conseguenti e, prima di arrivare a queste, non si sa quali saranno gli impegni e quanto dovrai aprirti a livello intimo (scrutini)

Non è da sottovalutare quest'ultima cosa. Anche i segreti personali del coniuge non NC saranno svelati in sede di scrutinio, è inevitabile. I catechisti interrogano e sicuramente ti dicono che raccontare tutto, anche le cose piu' intime anche i rapporti sessuali (come e quanti) è un aprirti a Dio"
Le cose cambiano nel tempo; quello che sembra scontato si trasforma.


Ti puoi mettere d'accordo prima del matrimonio ma poi quando ci saranno i bambini dovrai dare spazio alla Comunità, alle Lodi la Domenica, alla preparazione NC dei ragazzi ecc ecc.

E poi le Lodi la Domenica mattina saranno contrapposte alla Messa Domenicale.
Anche perchè i ragazzi quando sono piccoli non ce la faranno a fare tutt'e due (chi ha figli lo sa ed è controproducente imporre ai bambini piccoli un carico che a loro puo' sembrare pesante).

POi l'eucaresti di due ore e passa del Sabato sera, la Messa della domenica mattina, le Lodi la domenica, in piu' le serate fuori del genitore o dei genitori quando sono impegnati (se ce la fanno ad impegnarsi anche nelle attività parrocchiali) le domeniche fuori per la convivenza di uno dei due genitori...e di tempo da dedicare alla famiglia (a prescindere dalla comunità e altro)ne rimane ben poco!
Infatti se si pensa e con realismo a tutto questo, viene fuori che la Santità del matrimonio e della genitorialità puo' venire facilemente intaccata.

(continua)

DG ha detto...

(continua)
@Michela

riporto percomodità e chiarezza:

1634 La diversità di confessione fra i coniugi non costituisce un ostacolo insormontabile per il matrimonio, allorché essi arrivano a mettere in comune ciò che ciascuno di loro ha ricevuto nella propria comunità, e ad apprendere l'uno dall'altro il modo in cui ciascuno vive la sua fedeltà a Cristo. Ma le difficoltà dei matrimoni misti non devono neppure essere sottovalutate. Esse sono dovute al fatto che la separazione dei cristiani non è ancora superata. Gli sposi rischiano di risentire il dramma della disunione dei cristiani all'interno stesso del loro focolare. La disparità di culto può aggravare ulteriormente queste difficoltà. Divergenze concernenti la fede, la stessa concezione del matrimonio, ma anche mentalità religiose differenti possono costituire una sorgente di tensioni nel matrimonio, soprattutto a proposito dell'educazione dei figli. Una tentazione può allora presentarsi: l'indifferenza religiosa."

come vedi in questo caso La Chiesa parla di un matrimonio misto , cioè tra due persone di diverse confessioni religiose..ma questo non dvrebbe essere applicato e tenuto conto nel caso di un matrimonio cattolico.

Anonimo ha detto...

"Se hai fatto il corso prematrimoniale in Diocesi ti avranno sicuramente detto che quel Sacramento è, prima di tutto, condivisione."

Condivisione non significa sapere tutto dell'altro citando Khalil Gibran:

"Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro."

Le cose importanti le condividiamo, discutiamo spesso e profondamente, se lei vuole tenersi qualcosa per se che se lo tenga, non pretendo di saper tutto, pretendo di saper l'essenziale e abbiamo i nostri spazzi dove discutere e scontrarci sugli ambiti delle cose importanti (anche per quello fissiamo incontri mensili per far il punto della situazione con una persona terza)



Gv

Anonimo ha detto...

"Ne sai ancora molto poco del Cammino e della sua "potenza""


Suvvia, non è la mafia.


Gv

Anonimo ha detto...

@DG


Comunque mi sono assicurato per tempo che in caso di impossibilità di compiere i doveri matrimoniali la mia ragazza sarebbe disposta a rinunciare al cammino il che mi da una buona garanzia.



Gv

l'apostata ha detto...

@ Gv

" ... poi se continua fissiamo un appuntamento, gli orto un agguerrita documentazione ... ".

Attento, perché da come scrivi ti senti già in dovere di giustificarti documenti alla mano.

L'unica risposta è "no", senza se e senza ma.
In certi ambiti i discernenti illuminati non hanno alcun diritto di intromettersi, né tu devi giustificare il rifiuto di parlarne.

DG ha detto...

@ a GV

solo questo, ma non prenderla come una posizione personale, ma è uno spunto per fare chiarezza sul matrimonio tra un neocatecumenale e un cattolico che on è in cammino.

Tu dici:

"Abbiamo già deciso che spese e donazioni si decidono in due con diritto di veto. Se sarà questione di far offerte del 10% no problem ma le faremo solo ad enti con bilancio pubblico"

Impossibile davvero.

Le donazioni le fai a parte, questo ti dicono. La decima in comunità a partire dal 2° passaggio (c'è anche la rinuncia del 1°pass.e dello shemà ma in quei casi è una tantum,tanto per abituarti) è obbligatoria.
Puoi certo fare finta di farla e invece non versarla (come fanno in tanti) ma poi ti sarà chiesto non UNA VOLTA ma SEMPRE dai catechisti, i quali chiederanno conferma al tuo responsabile, se cio' che dici corrisponde a verità, cioè se la decima la fai e se la fai mensilmente oppure no.

"E' assiduo nella decima mensile" questa è la domanda.

Per quello che mi riguarda la mia storia già l'ho raccontata e ora che non sono piu' in cammino le donazioni (un decimo dello stipendio e delle rendite) decidiamo insieme a chi donarle.
Bonifico bancario e punto.

E questa mia decisione l'ho detta l'ultima volta al Responsabile della mia comunità quando è venuto, come ogni mese, per tantissimo tempo (un anno) a "bussare cassa" alla mia porta.

E questo avveniva ogni mese pur non andando io piu' in comunità per motivi legati ad un grave problema

I fratelli non si vedevano, non si sentivano ma il "bussar cassa " arrivava mensilmente.

Alla mia risposta che avrei donato la decima ad due associazioni il responsabile lo ha riferito ai catechisti i quali gli hanno detto di riferirmi (nemmeno una telefonata per parlarmi personalmente!) che io ero un "tiepido" strano pero' che della comunità non sentivo piu' né storia né vedevo piu' né voci né visi "fraterni" .
Solo quello del responsabile per la decima.

Questo non per denigrare il responsabile che obbediva agli ordini dei Catechisti, ma per farti capire quanto sia impossibile "sfuggire" alle regole del Cammino NC.

Sull'apertura alla vita arriverà un punto in cui se i catechisti vedranno che non siete aperti alla vita (dal secondo apssaggio in poi sarà chiesto ad ogni incontro) "fermeranno" la tua sposa e/o la manderanno in una comunità successiva .

Questo durerà tutto il tempo in cui Lei (e te) non sarete aperti alla vita.
Se durerà fino alla traditio (e ce ne vuole per resistere fino a li) allora sarà il momento in cui Lei non potrà piu' "camminare"

Non sarà facile anzi sarà dura per lei perchè a quel punto la comunità diventa centro vitale della sua vita e non sarà facile per te perchè dovrai spiegare i tuoi (giusti o meno) motivi.

L'astenzione pero', è contemplata solamente in determinati casi... insomma se e potrebbe parlare per ore.

Scusa questo moi post non è rivolto solamente a te e alla tua storia ma è un cogliere l'occasione di questo discorso per portare alla luce le "prassi neocatecumenali"

Lino ha detto...

@ Mic ha detto:
"Grazie Lino, perché almeno così ti conosciamo meglio anche noi. Un abbraccio :)"

Come vorrei, cara Mic, che a conoscermi meglio fossero questi anonimi NC, che credono che io mi arrabbi se un ignoto nick mi deride per la poesia. Se mi conoscessero meglio saprebbero che ciò che mi amareggia veramente è l'uso improprio che fanno dei Vangeli e dei simboli biblici, la "deformazione" dell'immagine di Cristo (su ogni piano, letterale e figurativo) interpretata secondo gli interessi kikiani.
Come vorrei che l'anonimo al quale ho prima risposto sulla parabola delle dieci vergini imparasse cos'è "l'olio" - magari studiando un po' di poesia, magari il "Martín Fierro" di Hernández, spesso citato da papa Francesco, il che lo aiuterebbe nella lettura dei testi.
Potrebbe, forse, capire l'importanza delle ricorrenze, che "olio" è la Parola del Signore Uno e Trino, quella Parola che accende la lucerna la quale non va posta sotto il moggio, non si camuffa nelle salette. Magari l'anonimo potrebbe comprendere che chi rinuncia a qualsiasi cosa per assistere un infermo, un ammalato grave, è giusto andato a prendere l'olio di Mt 25:36-43, che questa persona è una vergine saggia, perché là "passa" il Signore, là sta il Signore, dove stanno gli ammalati e i bisognosi, non in uno scrutinio condotto da catechisti che usano gli schemi inquisitori di un laico spagnolo.

FDF ha detto...

@Lino
Sante parole.
Lo dico e lo ridico, perché sia di aiuto: Quando abbiamo assistito nostro figlio gravemente ammalato mi è stato di conforto proprio quel pensiero, che lì si faceva presente Gesù sofferente.
Lui non poteva muoversi, ha sofferto il dolore, io e mia moglie eravamo impotenti, e non abbiamo potuto far altro che contemplare quel dolore, proprio come Maria e Giovanni ai piedi di Cristo.
La comprensione della sofferenza in chiave cristiana penso che sia uno dei passi più importanti della vita di Fede. Più importante di tante altre cose, perché in questo mistero è racchiuso il mistero insondabile della Croce.

@apostata

L'unica risposta è "no", senza se e senza ma.

In quell'ambito, in quel contesto, a tarda sera, davanti a 30 persone forse più, quando altri hanno riversato sui tappeti tutta la loro vita è molto difficile dire "NO!" con vera convinzione. Inoltre viene a cadere uno dei presupposti degli scrutini, ovvero la sincerità e la totale apertura, dunque fare lo scrutinio non ha senso, dunque fare il cammino non ha senso. Al massimo stai lì come "outsider", ad alcuni è permesso, a determinate condizioni, ma non hai voce in capitolo.

@Gv
Con il carattere che dici di avere dubito fortemente che tu possa resistere là dentro.
Quando si sta agli scrutini è inevitabile, per il tenore delle domande, cacciare robe del passato anche molto pesanti.
In tanti anni di scrutini ne ho sentite di ogni, certe volte ci sono dei momenti nei quali mi sono ritrovato a tremare, sul serio, intendo con i brividi.
Se non vuoi parlare semplicemente non fai il passaggio dunque sei fuori del cammino.
Se la tua futura moglie vorrà mantenere delle cose per sé o è molto brava a puntare l'attenzione su altri fatti oppure lo capiscono e la scandagliano finché non le caccia fuori.
A esser sinceri non lo fanno con cattiveria, con malizia e nemmeno con morbosità. Nei miei catechisti non ho mai visto atteggiamenti morbosi. Loro sinceramente, di cuore, partono dalla convinzione che per curare una persona bisogna illuminare i demoni che si annidano nel cuore, per rimuoverli e farli fuggire. E' una espressione che si usa spesso.
Quello che non capiscono è che alcune persone, per affrontare i propri demoni possono aver bisogno di anni e anni e non di due ore di colloquio. Non tutti hanno la forza morale di guardare i dolori della propria vita e restare saldi.
Quel che voglio far arrivare è che il CN così com'è ora è radicale e integralista. Non sono ammesse le mezze misure, non esiste la "terra che produce il 30", a tutti si richiede il 100.
Se non ti comporti in un certo modo sei un bastian contrario e diventa quasi impossibile rapportarsi agli altri.
Mia moglie ne è un esempio lampante. Lei ha sofferto molto perché ha un carattere solitario, parla poco in pubblico, soprattutto ascolta. Le piace la parola, ascoltare i canti, stare all'Eucarestia, semplicemente vuole vivere queste cose per sé. Nemmeno io so cosa le passi per la testa in quei momenti, come le parli lo Spirito Santo e nemmeno voglio saperlo, perché fa parte del colloquio intimo con Dio.
Ma nel CN è impossibile mantenere questo "essere se stessi". Difficilmente vedrai qualcuno amare l'altro per quel che è senza cercare di cambiarlo.
E la tentazione di ficcare il naso nel rapporto di coppia è molto forte. Io ne ho le prove sulla mia pelle.
Per una discussione con un fratello di comunità mia moglie l'anno scorso se ne andò via da una celebrazione della Parola.
Avrei dovuto ascoltarla prima...

Ruben ha detto...

Sull'apertura alla vita arriverà un punto in cui se i catechisti vedranno che non siete aperti alla vita (dal secondo apssaggio in poi sarà chiesto ad ogni incontro) "fermeranno" la tua sposa e/o la manderanno in una comunità successiva .
---
Una domanda DG: Se l'apertura alla vita,è indipendente dalla volontà dei coniugi,cosa fanno ti chiedono il certificato medico?E se gli accertamenti medici confermano l'impossibilità a procreare,cosa fanno ti impongono la castità a vita?
Possono sembrare quesiti un po particolari,ma visti "i soggetti", c'è da aspettarsi di tutto!
Ruben

l'apostata ha detto...

A proposito di decima.

La famigerata decima non è prevista dallo statuto, che all'art. 4 comma 3 prevede solo collette:
"Nelle comunità vengono effettuate collette, in risposta a varie necessità. Spetta ai responsabili delle comunità, nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello, assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto".

Se lo contesti ai neocat duri e puri, costoro strillano che è previsto nel direttorio.

Tuttavia il direttorio, segretato arbitrariamente dal signor Arguello, contiene i testi delle catechesi. Il funzionamento delle comunità è materia dello statuto.

Nonostante quindi la decima sia solo una delle "prassi" del cosiddetto cammino, i catechisti con il passare degli anni diventeranno sempre più opprimenti sull'argomento, e il versamento costante della decima diverrà la pietra di paragone su cui valuteranno la "conversione" del neocatecumeno.

Come insegna il sempre ispirato signor Arguello, l'importante è "il malloppo".

Un vero percorso di fede e spiritualità, dunque.

DG ha detto...

@GV dici:

"se lei vuole tenersi qualcosa per se che se lo tenga, non pretendo di saper tutto, pretendo di saper l'essenziale e abbiamo i nostri spazzi dove discutere e scontrarci sugli ambiti delle cose importanti (anche per quello fissiamo incontri mensili per far il punto della situazione con una persona terza)"

Bene, umanamente questo è capibile e giusto se si vede il matrimonio sotto un profilo umano.

Ma La Chiesa dice altro:

1603 (CCC)
« L'intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale [...]. Dio stesso è l'autore del matrimonio »


e anche:

2331 « Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione e di amore. Creandola a sua immagine [...] Dio iscrive nell'umanità dell'uomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione »

e ancora:

1604 Dio, che ha creato l'uomo per amore, lo ha anche chiamato all'amore, vocazione fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti l'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio 237 che « è amore » (1 Gv 4,8.16). Avendolo Dio creato uomo e donna, il loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l'uomo".

Quindi, se nel matrimonio si completa e si realizza l'Amore di Dio per gli uomini (maschi e femmina li creo) e, attraverso il matrimonio si compie in maniera terrena questo Amore di Dio per i suoi figli e se i suoi figli, uniti in matrimonio Santo, diventano uno e comunità e Chiesa allo stesso tempo, come puo' uno dei due coniugi "nascondere o omettere" una parte della sua vita (prima del matrimonio ma anche durante lo stesso)?

Sarebbe come dire che, anche se Dio si manifesta agli uomini e partecipa il suo Amore con gli stessi attraverso questo sacramento, se un coniuge omette e /o non rivela una parte della sua vita (che ora è vita unica e matrimoniale)è come se Dio Amore, realizzato e concreto nel matrimonio, nasconde a se stesso una parte di Lui. Impossibile!

Io in primis l'ho fatto, quindi non faccio questo discorso per "moralismo" ma perchè ho sofferto proprio per queste omissioni nel mio matrimonio.

La contraddizione, che un uomo o una donna uniti in Cristo con il Sacramento del matrimonio, deve vivere in comunità Neocatecumenale, va proprio contro il Sacramento stesso, quindi contro Dio.

Scusa ma, come ripeto non è diretto a te personalmente, colgo questa occasione per riflettere sui miei errori e su come mi sono prestato per tanti anni a "seguire dogmi e prassi neocatecumenali" distogliendo il mio sguardo dalla Chiesa Cattolica e dai comandi del Signore.

Michela ha detto...

A Gv
non voglio entrare nel tuo caso specifico, ma ribadisco il paragone del cammino con un'altra religione.
La parola stessa 'comunità' dice che la persona APPARTIENE a qualcosa da cui l'altro è escluso.
Questa 'appartenenza' non può essere confrontata con nessun altro tipo di attività umana.

Non si tratta di scegliere se partecipare o meno, semplicemente NON PUOI, non ti e' permesso, ti è proibito entrare in una stanza dove si trova tua moglie/marito.
Non puoi paragonare una domenica di convivenza con una passeggiata in montagna. La convivenza spezza, anche se solo per poche ore, la vostra libertà di sposi, mentre la passeggiata è solo la risposta di una persona intelligente ad una domenica di solitudine.

Inoltre quello che tu dici è molto ragionevole ma c'è un aspetto che hai sottovalutato: non hai mai fatto il cammino e non conosci le sue potenzialità negative.
Sei certo di riuscire a convincere catechisti più o meno ignoranti. Devo dirti che ti stai illudendo, e rischiate di parlare due linguaggi diversi in cui le fratture si inaspriranno. nel cammino si dice che la teologia come l'intelligenza sono dei grossi inganni, da cui la fede deve liberarsi.
Nessuno si confronterà mai con te su argomenti chiari e certi, ma si lanceranno frecciatine sull'inutilità dell'intelligenza, ovvero, detto in termini diversi, mentre tu, noi e tutte le persone'normali' usano un linguaggio logico, i catechsiti usano un linguaggio illogico, che punta sull'emozione, sul senso di colpa, e che oltrepassa il dato obiettivo per colpire e ferire al cuore le persone.
Per rispondere devi essere molto attrezzato da un punto di vista sia psicologico, che dottrinale.
Bisogna essere testimoni forti e saldi di Gesù Cristo. Ci vuole una chiarezza di pensiero, una forza morale eccezionale, e comunque non ti consiglio di metterli e di metterti alla prova.

Non voglio paragonarmi a te, che sei molto più sveglio di me e più preparato, ma, nel mio piccolo, ancora adesso quando devo confrontarmi con neocat per motivi di lavoro, ne esco frastornata ed irritata.

Del resto, tranne rarissime eccezioni, non ci sono riusciti neanche vescovi e sacerdoti a confrontarsi e a 'controllare' il cammino.

Per questo preferisco considerarlo un'altra religione, con la quale possiamo confrontarci, ma che non potremo mai capire fino in fondo.

mic ha detto...

Spero che prima o poi verrete sbugiardati ,mic by tripudio ,non pubblicatemi, tranquilli ,importante che sappiate ,e lo sapete bene,il male che state facendo alla chiesa, e alle persone, che vi leggono e non sono contro il cammino. Chi non è in cammino e legge queste cose si chiede come può la chiesa permettere questo. Certo non sanno che voi mentite e che non verificate le numerose testimonianze che rendete pubbliche , e che quindi queste potrebbero essere frutti della fantasia anche vostra per fare audience Alessandra

Rendo pubblico questo messaggio pretestuoso e falso come al solito solo per dire, anzi ribadire, che certe cose non abbiamo bisogno di verificarle perché le abbiamo viste con i nostri occhi da dentro al cammino. L'unica differenza è che alcune testimonianze possono contenere dettagli in più in base ai maggiori anni di esperienza nel cammino stesso.
Ma ognuna di esse, del resto estremamente concordanti una con l'altra (e qualcosa vorrà pur dire!), non sono altro che una continua conferma!!!

Anonimo ha detto...

@DG

Grazie per le tue osservazioni e la tua esperienza, le terrò a mente. Comunque se c'è da fidarsi dei vescovi, e io del mio mi fido, mi ha detto che dei catechisti di quella comunità non c'è da preoccuparsi, non credo siano così esaltati come lo furono i tuoi, ma intanto mi preparo psicologicamente al peggio.


@Michela. Io non voglio convincere i catechisti, non mi interessa, solo se sparano a zero faccio vedere alla mia ragazza che prendono cantonate e lei ne trarrà le dovute conclusioni.


Per quanto riguarda insulti e frecciatine so come gestirle, ho imparato a farmele scivolare addosso come acqua su un impermeabile, resta solo la pena per una persona che non ha ancora conosciuto il Signore e si illude di conoscerlo e la domanda perché mi percuoti?


E poi ripeto le bassezze degli altri sono spunti ideali di riflessione che posso offrire alla mia ragazza, più sono e meglio è, attraverso essi si rivela la bestia nascosta.


Gv

Anonimo ha detto...

Papa Francesco (@Pontifex_it):

La nostra vita è veramente animata da Dio? Quante cose metto prima di Dio ogni giorno? Sembra che anche lui sia stato in cammino..

Anonimo ha detto...

@apostata
"contiene i testi delle catechesi. Il funzionamento delle comunità è materia dello statuto"

Quanto sbagli, nel direttorio sono compresi anche i riti e le "consegne" per ogni passaggio.

Normalmente trovi quello che cerchi nella parte dove riporta l'incontro dove descrive come si continua il cammino da quella tappa fino alla sucessiva.

Ma voi siete tutti esperti di cnc

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 17 maggio, 2013 15:52

Io questa domanda me la faccio ogni giorno, e non sono mai stato in cammino.


Gv

Anonimo ha detto...

@GV

"se lei vuole tenersi qualcosa per se che se lo tenga, non pretendo di saper tutto, pretendo di saper l'essenziale e abbiamo i nostri spazzi dove discutere e scontrarci sugli ambiti delle cose importanti (anche per quello fissiamo incontri mensili per far il punto della situazione con una persona terza)"

Rifletti solamente se, su queste basi, è un Matrimonio veramente Cristiano.

Non giudico, intendiamoci, il mio è davvero solo un invito a riflettere.

DG ha detto...

@ ruben

domandi:

"Una domanda DG: Se l'apertura alla vita,è indipendente dalla volontà dei coniugi,cosa fanno ti chiedono il certificato medico?E se gli accertamenti medici confermano l'impossibilità a procreare,cosa fanno ti impongono la castità a vita?
Possono sembrare quesiti un po particolari,ma visti "i soggetti", c'è da aspettarsi di tutto!"

In passato ho già partecipato a tutti i lettori di questo Blog cosa personalmente mi era capitato, proprio in riferimento a quello che domandi.

Purtroppo è una ferita ancora aperta.

Quello che ti posso dire che c'è anche molta ignoranza e superficialità da parte dei catechisti, e questa ignoranza e superficialità viene anche trasmessa ai piccoli NC.

Nel mio caso posso dirti che i catechisti, pur conoscendo il dramma vissuto nella mia famiglia, mi domandarono proprio questo:
"perchè NON siete aperti alla vita"


C'era in quel momento e c'era stato per molto molto tempo una impossibilità legata al fisico e non alla nostra volontà diventata purtroppo definitiva con il peggiorare della situazione fisica.
I catechisti lo sapevano cosi' come ancora di piu' ne erano a conoscenza i miei fratelli di comunità.
Pensi che ne tennero conto?
Pensi che i miei fratelli provarono ad interromperli mentre incalzavano nelle domande intime?
Per niente!
I miei fratelli ascoltavano ebeti a quelle domande mentre io ero sconvolto e in imbarazzo anche perchè avrei dovuto rispondere su alcune questioni private del mio coniuge che non era li' presente.

Eppure mi venne domandato proprio questo durante una convivenza inizio passaggio.

Tra l'altro fu doloroso per me perchè oltre alla mia comunità c'erano due comunità che come noi dovevano fare quel passaggio e avevano in comune gli stessi nostri catechisti.
In piu' c'erano altri catechisti di altre comunità che erano li' presenti come "auditori" per poter assistere alle catechesi e essere in grado poi di fare anche loro le stesse catechesi nella stessa convivenza di passaggio della loro comunità catechizzata.

In poche parole anche se presenti il certificato medico, ti sarà domandato lo stesso!

I miei catechisti mi risposero quando dissi apertamente ancora una volta la condizione della mia coppia che "comunque non era importante perchè coglievano l'occasione per fare la catechesi a tutti i presenti"

Quindi attraverso il mio
"interrogatorio" non volevano raggiungere la mia anima, la mia storia e la mia vita, ma quella di tutti.

Questo per far capire che i catechisti considerano i fratelli di comunità numeri e non individui. Le storie personali non contano..o contano poco.

Anonimo ha detto...

Rispondo a:

FDF ha detto... "Chi è che può confermarmi, come cosa certa, che Kiko consigliava la lettura di Vita Comune e Sequela di Bonhoeffer?"

Confermo al 100% per quel che riguarda Vita comune. Viene espressamente citato durante la cosiddetta convivenza del primo anno. La convivenza del primo anno è la prima convivenza che si fa, circa a metà strada tra la convivenza iniziale e il primo passaggio. Fonte: testimonianza diretta avendovi partecipato.

DG ha detto...

@GV

"Comunque se c'è da fidarsi dei vescovi, e io del mio mi fido, mi ha detto che dei catechisti di quella comunità non c'è da preoccuparsi, non credo siano così esaltati come lo furono i tuoi,ma intanto mi preparo psicologicamente al peggio"

I miei catechsiti sono reputati persone normali, e sono conosciute per il loro zelo e il loro impegno nel cammino neocatecumenale.

Purtroppo i Vescovi, i Cardinali e alcuni Parroci stessi NON sono a conoscenza delle brutalità e dell'ignoranza e della supericialità non dei catechisti ma delle catechesi di Kiko.

I catechsiti possono essere bravissime persone ma quello che fanno è riportare un "protocollo neocatecumenale" valido allo stesso modo per tutti

Non sono preparati a darti un consiglio e un indirizzo spirituale, per loro è sufficiente che si faccia quello che è previsto dalle catechesi e dai passaggi.

Guarda i formulari con le domande (nei passaggi e nelle convivenze di inizio anno): sono uguali per tutte le comunità non importa in che Paese o Nazione vivi e non importa l'età e la condizione sociale.

Tra l'altro, non molto tempo fa, incontrai i miei catechisti NON nell'ambito della comunità NC e sinceramente mi fecero anche molta compassione.
In un certo senso mi sentii anche di volergli bene, proprio perchè li vedevo fragili e coinvolti loro malgrado, nella condizione falsa e penosa di "portatori di Verità Kikiana".
Purtroppo pero' tutto quello che portano sono le farneticazioni di KIko e C.

DG ha detto...

ad anonimo dell 15.52
"Sembra che anche lui sia stato in cammino.."

Pensi che Gesu' Nostro Signore è stato membro del cammino neocatecumenale?
O pensi che il Santo Padre si riferisse proprio a questo e cioè che il Signore ha dovuto seguire il "cammino" neocatecumenale per diventare Cristiano adulto?

Scusate non ho saputo resistere a questa "cavolata" riportata dall'anonimo che cerca di stravolgere il messaggio e le parole sel Santo Padre...

Per quanto mi riguarda debbo dire che il Santo Padre ha ragione, anch'io mi sento in cammino e sento che debbo anche tanto camminare per raggiungere la completezza di Figlio di Dio.

Ma non sono piu' nel cammino neocatecumenale....

Luisa ha detto...


"La nostra vita è veramente animata da Dio? Quante cose metto prima di Dio ogni giorno? Sembra che anche lui sia stato in cammino.."

Che Papa Bergoglio, come noi tutti, sia in cammino è evidente!
Ma non credo che sia stato nel cammino neocatecumenale, altrimenti prima di Dio avrebbe messo Kiko Arguello, il suo "cammino", i suoi diktat, la sua volontà, le sue direttive, i suoi ordini di marcia.
D`accordo che per voi, "cammino" = "cammino nc", anzi "Cammino", ma fate uno sforzo, quando vi riferite al vostro movimento non fermatevi alla prima parola, di Cammino io ne conosco uno solo, quello di Colui che ci ha detto io sono la Via, la Verità e la Vita.

Anonimo ha detto...

17 maggio, 2013 09:09 Erano queste le cose di cui mi preoccupavo vedete .Loro infangono mentono mi chiedo cosa si può fare concretamente a parte pregare Alessandra

Mi domando perchè ogni volta che do una testimonianza mi si dia del mentitore o infangatore,cara Alessandra sei libera di credere quello che vuoi purtroppo questa è la realtà, l'accaduto, puoi anche non crederci,(ti conviene) ma è accaduto.

Oltre a pregare potete fare molto, seguite il vecchio adagio "Fra moglie e marito non mettere il dito"

Vi rendete conto cosa fate?
Non date neanche la possibilità al marito di risolvere i propri problemi,ma voi non siete quelli de"C'è un tempo per ogni cosa".

Il suo tempo non era arrivato e Voi lo avete bruciato.
Vergogna.

l'apostata ha detto...

@ FDF
Caro FDF , hai scritto: "...Inoltre viene a cadere uno dei presupposti degli scrutini, ovvero la sincerità e la totale apertura, dunque fare lo scrutinio non ha senso, dunque fare il cammino non ha senso.
Non sono d'accordo. Non ha senso come fanno i catechisti, che senza scrupoli né formazione violano apertamente il foro interno. Non ha senso uno scrutinio siffatto. Dovrebbe essre un aiuto, e invece diventa un interrogatorio di terzo grado pubblico.
Davanti alla coscienza di ciascuno anche Dio si ferma, ci lascia liberi, loro no.

@ DG che ha scritto:
"...perchè coglievano l'occasione per fare la catechesi a tutti i presenti...".
Confermo, lo fanno spesso, ti usano come cavia per "istruire" gli uditori. A volte, quando sballano completamente il giudizio su di te, per non ammettere l'errore, ricorrono al sistema di dire che fanno la catechesi per tutti e perciò il tuo caso c'entra poco.

@ Anonimo che conosce il direttorio.
Raccontala ad un altro. Pubblica la pagina dove è prevista la tassativa decima, poi ne parliamo!

@ Anonimo che risponde ad Alessandra.
Tempo perso. Alessandra vive nella famosa comunità del Mulino Bianco, dove tutti i matrimoni vanno benissimo da trent'anni, non ci sono mai problemi e tutti passano in continuazione dalla tristezza all'allegria.

Alessandra, proponiti a qualche editore come scrittrice di romanzi rosa, hai tanta immaginazione.

Sebastian ha detto...

A Gv avete dato tanti consigli giusti. Tuttavia da come ne parla mi sembra di capire che la sua ragazza non abbia molti anni di cammino.

Infatti i primi anni è tutto rose e fiori, è tutta allegria e stare insieme. Non ci sono scrutini, né decime da pagare, né missioni obbligatorie da fare.
All'inizio si viene lasciati abbastanza liberi. Chi ha dei ruoli in parrocchia, o frequenta altri ambiti, probabilmente continuerà a farlo.
Chi ha una mentalità più aperta non prende troppo sul serio tutto quello che dicono i catechisti, e qualcuno potrà continuare a nutrire i propri dubbi, e fare il cammino solo parzialmente.

Diciamo che c'è un periodo in cui si comincia a fare sul serio, come ammettono gli stessi catechisti, che è il 2° passaggio.
Da lì in poi devi aderire al cammino al 100%, altrimenti sei fuori.

Non so Gv se la tua ragazza ha fatto e concluso il 2° passaggio (che può durare anche diversi anni).
Se non l'ha ancora fatto, ed è una persona intelligente e aperta ad altri tipi di esperienze come dici, probabilmente ne uscirà.

Senti qua, conosco una ragazza che stava nel CN. Aveva fatto il 2° scrutinio la prima volta. Le dissero delle cose che la resero triste, e si intromisero nella sua sfera sessuale, e le indussero dei sensi di colpa (in particolare verso Dio). Tuttavia continuò ad andare in comunità. Grazie a Dio, incontrò dei frati che organizzavano corsi e incontri per ragazzi e ragazze, che la portarono su un percorso che l'aiutò ad incontrare veramente Cristo.

Per un periodo seguì entrambe le cose, la comunità e i frati. E magari avrebbe continuato a farlo, senonché il catechista le impose di scegliere: o la comunità o i frati. Secondo lui le due cose erano incompatibili.
A quel punto non ebbe alcun dubbio: lasciò per sempre la comunità.

Morale della favola: arriva un momento in cui le cose si fanno più serie, e chi è "diviso" (nell'ottica NC) deve fare una scelta.

mic ha detto...

Grazie Sebastian,

chiaro e realista, senza mezzi termini.

Anonimo ha detto...

@ anonimo 17 maggio, 2013 16:00

Non so se esista un matrimonio veramente cristiano. Tutti hanno una parte di se che tengono nascosta persino a se stessi, un modo di pensare, di giudicare che non ci piace ma che lo nascondiamo.

Lei non mi nasconde che va alle convivenze mi dice che va e mi dice anche cosa fanno, a grandi linee. Io non mi sogno di inserirmi in una convivenza, non avrebbe senso, mi metterei a disagio e metterei gli altri a disagio, se vuole andare che vada.

Io stesso ho bisogno alcune volte di tempo per me da passare in solitudine. Non vedo il problema.


Io tengo nascosta a chiunque la parte più cinica di me e non la rivelo per non turbarle, perché so che alcune volte prima di giudicare devo guardar le cose da un altro punto di vista, altre volte devo capire che quello che parla è la parte più spiacevole di me, che devo tener a bada come si tengono a bada le bestie feroci. Se condividessi tutto distruggerei emotivamente la persona con cui sto.


@DG ho riletto più volte gli articoli citati dal CCC, secondo me la tua deduzione è una forzatura.

Non sto dicendo che nascondo cose gravi, ma ogni singolo ha alcune cose che tiene per se. A me non sembra grave che una vada ad una convivenza e l'altro no. Sarà perché non vi ho mai partecipato e magari non capisco, ma resta comunque che ogni singolo ha una parte intima tutta sua.

Per fare un esempio pratico, quando una persona sposata va a confessarsi mica si porta dietro il coniuge.


Altro discorso è se uno non so nasconde una relazione o un attività illecita o comunque cose che abbiano rilevanza per la salute della coppia.

Prendendo dal CCC da te citato

" il loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l'uomo"

Dio ama l'uomo ma non gli rivela tutto e non subito, neanche ai più santi di tutti, solo al Figlio non ha tenuto celato niente, ma perché sono la medesima persona.


Gv

Anonimo ha detto...

@Sebastian

Grazie per la meravigliosa ed efficace sintesi.

La mia ragazza ha fatto il secondo passaggio qualche volta, e recentemente l'hanno passato. Tutt'ora fa altre attività ed il sabato sera non è sempre in comunità ma non l'hanno mai cacciata.

Devo dire che, sarà un caso, ma conosco diversi nc che hanno altre attività e non partecipano sempre alla messa, conosco due comunità e di queste si e no la metà sono assidui partecipanti, alcuni magari partecipano a tutte le attività settimanali ma al sabato sera ci sono solo quando devono preparare le ammonizioni (così mi è stato riferito da uno di loro) e hanno fatto il secondo passaggio da qualche anno. Magari sarà un eccezione della mia zona, ma per adesso non ho sentito di epurazioni.


Gv

Michela ha detto...

dice Gv
Per quanto riguarda insulti e frecciatine so come gestirle, ho imparato a farmele scivolare addosso come acqua su un impermeabile, resta solo la pena per una persona che non ha ancora conosciuto il Signore e si illude di conoscerlo e la domanda perché mi percuoti?


mi permetto di dirti che non conosci profondamente il cammino.
insulti e frecciatine, ammesso che ci siano, ovvio, non saranno mai diretti, probabilmente non ne verrai mai a conoscenza oppure saranno velati, potrebbero essere gesti, atteggiamenti del volto durante gli scrutinii, che possono ferire i presenti, il coniuge presente, ma come ho già detto molte volte, non saranno facilmente decodificabili e soprattutto non te li riferiranno mai. Dalle cose chiare ed evidenti possiamo difenderci, ma è il non-detto, la frasetta buttata là quasi per caso che ferisce e dalla quale non puoi e non sai difenderti.

Il mondo neocat comprende categorie di pensiero del tipo:
il coniuge è un nemico
il matrimonio è un idolo
l'amore può diventare idolatria
il coniuge va 'sopportato' per diventare come Cristo.

Questo sistema di pensiero è difficile da contrastare, quando ci sei dentro.
E dall'esterno è pura utopia pensare di poter convincere qualcuno con gli strumenti della razionalità. I non-dialoghi con i neocat di questo blog ne sono la prova evidente. E sono sicura che il 98% dei neocat che scrivono qui sono persone stimate, con un lavoro, una vita affettiva, e solo quando parlano del cammino mandano in tilt il cervello

mic ha detto...

resta comunque che ogni singolo ha una parte intima tutta sua.

Questa è una legge psicologica e spirituale molto seria.
Anche nel matrimonio esistono due mondi (ogni vita è un mondo) che si incontrano, ma non si devono sovrapporre completamente, altrimenti si entra in simbiosi e nessuno dei due cresce.
L'importante è che dall'incontro di questi due mondi venga fuori (ed è da costruire con fatica e dedizione e con l'aiuto di Dio ogni giorno fino alla fine della vita) venga fuori un "noi". Quanto più grande è questo "noi" tanto più riuscito è il matrimonio. Ma, attenzione!!! Non deve essere tanto grande da inglobare le reciproche personalità, con le reciproche sfere di unicità e di peculiarità personale preziose davanti a Dio, che devono rimanere integre oltre al "noi" che si riesce a costruire insieme.

E la sfera di libertà e intimità personale deve essere equilibrata, cioè non sbilanciata né in un senso né nell'altro (altrimenti è indice di "dipendenza" dell'uno nei confronti dell'altro e di corrispondente "dominio" dell'altra parte).

E' un discorso complesso, che può essere approfondito. Ma spero di esser riuscita ad esprimere l'essenziale.

L'obiettivo è raggiungere un sano equilibrio personale e di coppia, che non sia il frutto di equilibri 'perversi' indotti dall'esterno (come avviene in ambito comminante) e/o dai problemi e bisogni non risolti della singola persona che trovano compensazioni solo apparenti...

Anonimo ha detto...

@Michela


Riceviamo già opportune frecciate dai miei futuri suoceri e per ora sono scivolate tranquille, se poi gli altri sparlano dietro di me non mi interessa, ci sorrido sopra ;)

Se inculcano qualcosa di sbagliato alla mia ragazza ci confrontiamo e troviamo una soluzione. Certo non è facile però è possibile.


Gv

mic ha detto...

una sana vita spirituale (che non ritengo si viva all'interno del sistema-cammino) è essenziale per essere persone equilibrate serene e mature in crescita continua, nel Signore, che ci dona la vera pienezza di umanità a partire da ognuno di noi per portarla nella famiglia in primis e poi nel resto delle relazioni sia a livelli più ristretti che allargati. Perché esiste anche un effetto-onda che si produce a partire da ognuno di noi, dalla sua vita, dalle sue scelte dalle sue azioni dal suo essere-nel-mondo, ma non-del-mondo.
E, per questo, è necessario essere liberi e non fagocitati da sistemi massificanti e spersonalizzanti come il Cnc.

DG ha detto...

@sebastian
E'cosi' come tu hai detto

magari per alcuni testardi e insicuri come me il
".. momento in cui le cose si fanno più serie, e chi è "diviso" (nell'ottica NC) deve fare una scelta."
è arrivato tardi, per colpa di questo mio carattere, ma ringrazio Dio per averlo fatto arrivare.

Ora voglio rispondere ad Alessandra & C. ma già so che sarà negato da loro, creduto si perchè conoscono bene quello che sto per dire riguardo ai "matrimoni salvati dalla comunità NC"

Ogni matrimonio celebrato in comunitàNC o celebrato prima dell'entrata in comunità, se i coniugi sono tutt'e due in cammino, prima o poi diranno che "il loro matrimonio è stato salvato dal CamminoNC" (non dal Signore)

Sia se nella loro vita ci sono momenti tragici come malattie figli con handicap, lutti, sia se hanno problemi minimi come puo' essere il cambiare apaprtamento o un figlio che non vuole piu' studiare.
Sicuramente tutte le coppie NC prima o poi, durante uno scrutinio o durante un giro di esperienze diranno questa frase storica.

Ma in tutti i matrimoni cattolici non è che si "salvano" entrando in comunitàNC ma credendo che il Sacramento che ha unito la coppia sia indissolubile e santo agli occhi di Dio.

Quindi è il Signore anche attraverso la preghiera e la fede, che "salva" i matrimoni e non la comunità o il cammino.

Anzi come si è detto, alcuni matrimoni vengono messi in discussione proprio dai catechisti; quelli appunto dove uno dei due coniugi non è in cammino.

Per quanto mi riguarda per quello che ho vissuto pur sentendo dire "il mio matrimonio è stato salvato dal cammino NC" non ho visto mai veramente gravi problemi in comunità.

A parte una coppia di cui uno dei due era omosessuale e pur provando a restare insieme per anni alla fine sono usciti e si sono separati.

Questa coppia (con figli)era portata ad esempio nella mia comunità coem una coppia salvata dal cammino.
Erano anche "catechisti"

Io non ho mai assistito a persone che pur volendosi separare, per motivi gravi personali, sono rimasti in cammino pr "opera del cammino"

Cosi' come non ho visto drogati seri (parlo di eroina, cocaina e non di qualche spinello fatto in adolescenza) e alcolisti essere salvati dal cammino.

Non ce n'erano eppure ho cambiato 3comunità e tutt'e tre erano in Chiese di diversi posti con persone socialmente differenti.

Per il resto se mi domando cosa ho mai provato in cammino per rendermi felice posso rispondere che ho 2 "memoraiali" ben chiari e precisi, ma tutt' e due questi avvenimenti sono stati dettati da interventi esterni dalla mia comunità.


Allora posso anche domandarmi:
Dio avrebbe agito allo stesso modo nella mia vita pur non essendo io in "cammino" NC?

La risposta è semplice : si, lo avrebbe fatto.
E lo ha fatto in maniera potente dimostrandomi la sua Grazia e la sua Misericordia quando ero già fuori il "cammino" nc

La grazia di Dio e il suo amore non è limitato a chi è dentro una comunità di 20/30 fratelli ma è regalato a tutti quelli che credono in Lui e nella sua Bontà.

ps scusate oggi sono intervenuto parecchio ma sono a casa a letto. Niente di grave ma ogni tanto capita. E comunque è un argomento che mi tocca molto.

DG ha detto...

@ gv


"Non so se esista un matrimonio veramente Cristiano"

non lo so emmeno io, almeno un poco ci provo ORA. Pero' non escludo che ci sia.

Ti faccio un esempio della croce: se un coniuge prende su di se con amore rispetto e totale devozione la croce dell'altro coniuge, non è forse un'immagine della croce di Gesu'?

Il nascondere le caratteristiche negative del prorpio carattere va bene i primi temi ma ti assicuro che non potrai nasconderle a lungo durante una convivenza vera e santa.

Nel matrimonio cristiano non si puo' nascondere al coniuge chi siamo veramente, nmeglio far vedere anche i nostri difetti e cercare insieme di correggerli.

Per il nanscondere i propri peccati e dirli solo al confessore sono d'accordo con te, ma dipende anche dal tipo di peccato.
Se sono un adultero lo confessero' al mio confessore ma con che occhi guardero' mia moglie?
E come le diro' ti amo (con l'amore di Dio) tradendola o nascondendole i miei turbamenti?

Poi devi capire che il parlare vero e schietto, ma non quello che si fa a tavolino o con un'appuntamento preso di sera ma un parlare ed essere se stessi quotidianamente è la regola secondo me per tenere in piedi un matrimonio unito in sacramento da Dio e vissuto con Dio.

Poi è chiaro che ognuno puo' avere le sue differenze, per esempio sulla musica, sui libri e altro ma queste sono banalità

Quello che invece non lo sono, sono apputo le "confessioni" pubbliche di tua moglie in comunità.

Luisa ha detto...



," ma resta comunque che ogni singolo ha una parte intima tutta sua."

Il problema è che se sei neocatecumenale, quella parte di te intima che dovrebbe essere protetta, sarà data in pasto alla comunità, gli angoli più intimi, come i rapporti coniugali, la vita sessuale, i contenuti più personali, subiranno la violenta intromissione dell`interrogatorio del catechista, nel cnc non c`è alcun rispetto della privacy, del foro interno della persona.

E dunque, Gv, anche la tua vita intima sarà data in pasto alla comunità di tua moglie, che tu lo voglia o no, in tua assenza, si parlerà di te, della tua vita di coppia anche in ciò che ha di più intimo.
Non è come se tua moglie fosse in terapia e nella più stretta confidenzialità si aprisse di sua spontanea volontà, nel cnc è davanti tutta la comunità che si parlerà della tua coppia, e dunque di te, della tua intimità, ci saranno delle persone che sapranno se sei aperto alla vita, se soddisfi sessualmente tua moglie, e via dicendo, non ho bisogno di fare un disegno.
Non hai che da sperare che la tua futura moglie saprà mettere un limite all`inquisizione del suo catechista, che saprà difendersi e rifiutare di mettersi a nudo davanti alla sua comunità.

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2012/09/il-primo-scrutinio-del-cammino.html

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2012/09/il-secondo-scrutinio-del-cammino.html

Ruben ha detto...

@DG

Ti ringrazio per avermi illuminato in merito,e mi spiace che tu lo abbia sperimentato sulla tua pelle.
In ogni caso, il fatto di "incalzare a prescindere"sulla tematica sessuale,quasi fosse un secondo peccato originale,mi fa seriamente ritenere che all'origine di ciò, siano verosimili turbe sessuali dei fondatori, che voi o non vuoi, sono gli autori delle Catechesi e degli Orientamenti in uso ai catechisti CN.
Ruben

Anonimo ha detto...

Sono Sophie ,non credevo che l'esternare il mio pensiero fomentasse questo circuito. Le reazione di alcuni di voi a tutto mi fanno pensare ,fuorchè alla chiesa che conosco e che frequento. Io non so cosa ci sia di sbagliato nel cammino neocatecumenale. Si è vero sposerò un uomo che lo frequenta, e io nella mia piccola esperienza ,non ho avuto incontro felice. Quello che si legge qui più che trionfo della verità semble être le triomphe de la haine .Con qualcuno di voi ho avuto dialogo schietto e sincero e di questo lo ringrazio. Da domani seguirò anche il consiglio di uno di voi, trovare sacerdote preparato.Je ne crois pas qu'un membre du clergé va parler avec ces tons spécialement agressifs du Chemin néocatéchuménal Sophie

Sebastian ha detto...

@Gv

Accettare il cammino al 100% non significa necessariamente andare tutti i sabati e tutti i mercoledì, o non fare qualche attività in parrocchia.
Io ad esempio ho fatto il catechista dei bambini quando ero ancora nel cammino, così come altri della mia comunità hanno fatto anch'essi i catechisti o hanno operato nella caritas parrocchiale o il CAV, il gruppo di adorazione eucaristica ecc.
Quelli che non saltano una sola celebrazione sono i neocatecumeni d'oc, quelli che sono lo zoccolo duro della comunità. Nella mia comunità ci sono sulla carta più di 50 persone. Ma di solito eravamo sempre i soliti 10 (io facevo parte dello zoccolo duro, ed eravamo per lo più i responsabili, gli ostiari e il capo-cantore), tutti gli altri erano variabili. Ad ogni modo solitamente non eravamo mai più di 25, la metà.
Tuttavia quasi tutti hanno passato il 2° scrutinio (la terza volta). Ma non tutti.
Dipende da come si ponevano rispetto al cammino. Chi, pur non avendo frequentato molto la comunità, ha ammesso di essersi reso conto che il cammino è fondamentale per la sua vita, allora può essere promosso (ammesso che abbia fatto il segno), magari con la promessa di andare in comunità più spesso. Nella mia comunità c'era una giovane signora che era in questa situazione, e passò lo scrutinio.

Chi invece rimane tiepido rispetto alla comunità viene fatto fuori. C'era un signore, scapolo, che non condivideva certe cose, tuttavia qualche volta veniva, anche più spesso della signora di cui ho parlato sopra, ed era una bella persona, simpatico e ben voluto. Allo scrutinio non si mostrò particolarmente sottomesso a ciò che gli dicevano i catechisti. Allora fu retrocesso.
Anche altri furono retrocessi, ma erano persone che praticamente non erano venute in comunità per un lunghissimo periodo e qualcuno non aveva nemmeno fatto due volte il 2° scrutinio come tutti gli altri.
Questi altri si erano "ravveduti" e avevano seguito il consiglio del catechista, e avevano cominciato a prendere sul serio il cammino, frequentando più spesso la nuova comunità, partecipando alle preparazioni e facendo il famoso "segno". Così hanno ripetuto il 2° scrutinio con la nuova comunità, dopodiché sono stati riammessi da noi.
Ma il signore di cui parlavo sopra, non aveva frequentato la nuova comunità, non si era "ravveduto", non aveva accettato il cammino come parte fondamentale della propria vita. Fu così che non lo vidi mai più.

Come vedi la differenza tra chi passa e chi non passa, è proprio il grado di importanza che viene dato al cammino. Se consideri il cammino importante per la tua vita, fondamentale, anche se non riesci ad essere sempre presente (si sa siamo tutti peccatori, no? :D ), sei comunque un fedele al CN.
Se pur venendo qualche volta in comunità, apprezzandone alcuni aspetti, non avendo problemi con nessuno, e avendo comunque piacere di stare con quel gruppo di persone, ma non sei affatto convinto al 100% che il cammino ti possa cambiare la vita, verrai messo nelle condizioni di lasciare. A queste persone viene citata l'Apocalisse "Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca". Viene a me da vomitare se penso a questa brutalità...


Tornando alle attività extra-cammino, queste sono ammesse fintanto che non compromettano la tua fedeltà al cammino. Se ad esempio anziché andare alla convivenza di un passaggio decidesti di andare a un ritiro di spiritualità ignaziana, saresti messo al bivio come ho detto sopra.
Se hai attività di catechismo, caritas, o che so io, questi non devono interferire con la comunità. Ad esempio una volta fui dispensato dal mio dovere di catechista dei bambini perché c'era la convivenza di inizio corso con i super-catechisti a cui dovevo partecipare.

mic ha detto...

Sophie, je ne crois pas che tu non sia neocat.
La discussione che si è sviluppata ha assunto toni troppo seri e raggiunto livelli troppo profondi per prenderla sottogamba in stile prettamente neocat, come hai mostrato tu.

Sebastian ha detto...

Sono Sophie ,non credevo che l'esternare il mio pensiero fomentasse questo circuito. Le reazione di alcuni di voi a tutto mi fanno pensare ,fuorchè alla chiesa che conosco e che frequento. Io non so cosa ci sia di sbagliato nel cammino neocatecumenale. Si è vero sposerò un uomo che lo frequenta, e io nella mia piccola esperienza ,non ho avuto incontro felice.

Questo "circuito" fomentoso si chiama dialogo... Poiché è stato introdotto il tema del matrimonio "misto", ognuno ha voluto dare la propria opinione ed esperienza e consigli. Dov'è il male?

Sebastian ha detto...

Se Sophie è chi dice di essere io sono Topolino...

Lino ha detto...

Ecco una questione dove proprio non riesco a seguirvi: questa delle inquisizioni sulle mogli, sull'insinuazione di un "catechista" nel rapporto di coppia. Fosse capitato a me - perdonatemi se lo confesso - ma al primo accenno il catechista avrebbe dovuto organizzare una colletta per rimborsare le sedie del locale della convivenza, che avrei frantumato sulle SUE corna.

Ma stiamo scherzando? Arriva un tizio che pretende "di mettere a nudo", di inquisire davanti alla comunità mia moglie? E dove sta scritto, questo, nel consenso che io e mia moglie abbiamo manifestato davanti alla Chiesa? Chi è mai quest'animale kikizzato che si permette di insinuarsi in ciò che Dio ha unito?
Per molto meno ritornerei ad essere il lontano che fui negli anni '70 e gli sfascerei le sedie sulle SUE corna.

Anonimo ha detto...

Mme mic tonalités graves sont ceux qui sont exprimés comme une grande véhémence. Je ne prends pas à la légère argument grave qui le mariage, dit un proverbe italien dit que le mari que vous choisissez. Mon copain a choisi son chemin de foi, un chemin qui ne m'a pas convaincu. Je n'aime pas votre ton. Je pense que c'est mieux pour moi de parler avec un prêtre qui ici
Sophie

Michela ha detto...

a Gv
Riceviamo già opportune frecciate dai miei futuri suoceri e per ora sono scivolate tranquille, se poi gli altri sparlano dietro di me non mi interessa, ci sorrido sopra ;)

Se inculcano qualcosa di sbagliato alla mia ragazza ci confrontiamo e troviamo una soluzione. Certo non è facile però è possibile.


ma il problema non sei tu nè il tuo modo di affrontare le cose!

il problema è in chi sta in comunità e si trova diviso tra l'amore per il coniuge e l'attaccamento alla comunità. E questa lacerazione interna è sempre dolorosa. E' la tua ragazza che deve affrontare tutto questo,non tu! e tu non puoi farci niente, se non starle vicino.

Non è facile cambiare vita, rischiare di deludere i genitori, rischiare di perdere le sicurezze che la comunità ti dà, e non è detto che bastino la tua presenza e le tue parole per sostenerla.

Certo che avrete aiuti, il direttore spirituale, la vostra unione; neanche io vedo questa situazione impossibile da gestire, anche perchè non siete l'unica coppia in questa situazione.

Quando ti suggerivo di considerare la cosa come un matrimonio misto, era per essere sicuro di entrare nell'ottica di un rispetto totale delle sue scelte, anche se sembrano 'strane', anche se si tratta di accettare il fatto che i neocat si sentono superiori a tutti, anche se spesso sono i più ignoranti di tutti. Accettare il cammino non significa approvarlo, ma evitare di dargli troppa importanza all'interno del matrimonio, in modo da non cadere nel tranello neocat di mettere il cammino al centro di tutto, anche delle conversazioni familiari.

Adesso ti prometto che la smetto con questi consigli da vecchia zia! :)

Michela ha detto...

Sono Sophie ,non credevo che l'esternare il mio pensiero fomentasse questo circuito. Le reazione di alcuni di voi a tutto mi fanno pensare ,fuorchè alla chiesa che conosco e che frequento. Io non so cosa ci sia di sbagliato nel cammino neocatecumenale. Si è vero sposerò un uomo che lo frequenta, e io nella mia piccola esperienza ,non ho avuto incontro felice.

Carissima Sophie, credo proprio che ci possiamo salutare qua, e tanti auguri e figli maschi

DG ha detto...

@lino

mi hai fatto sorridere e, anche se l'argomento è molto serio, la tua reazione mi ha confortato.

Forse avrei dovuto essere un po' piu' "anni 70",come dici tu, e meno "pecorone" come sono stato io ..


@ Sophie
non ti preoccupare, non è il tuo pensiero che ha "fomentato" questo discorso ma il tema dell' articolo della pagina principale ed anche la nostra esperienza nel "cammino" neocatecumenale.
Ed anche quella riportata da GV, con il quale ci siamo confrontati

Quindi non fartene una colpa e non pensare che non avremmo affrontato il discorso delle coppie "miste" (chiamiamole cosi') nel cammino NC se non ci fossi stata tu.

Comunque sia la testimonianza di un'esperienza in piu' è utile per sviluppare un confronto.

E poi non c'è nessuno trionfo dell'odio, credimi. Odiare chi, e per cosa?
Figurati!

Io l'ho detto che personalmente provo compassione per i catechisti e per i miei fratelli di comunità.
Sono cosi' deboli e fragili e non sanno che molto del loro stare male è dovuto a loro stessi.
Cosa che nemmeno io mi rendevo conto quando ero in cammino.

Ho misericordia per loro e per quello che stanno vivendo, e qui mi fermo perchè entrerei nelle storie personali.

Comunque un Sacerdote non ti potrebbe mai parlarti male del cammino nemmeno se questo Sacerdote fosse stato colpito lui stesso e ingiuriato e rinnegato.

In fondo un bravo Sacerdote deve saper perdonare e capire che forse la sua croce è passata anche nellesperienza negativa del "cammino" NC e proprio in quella situazione ha potuto perdonare.
E so quello che sto dicendo.

Un Sacerdote quello che puo' fare è criticare l'ostinazione dei neocatecumenali a voler fare di testa loro , non obbedendo al Santo Padre quando diede specifiche indicazioni da seguire per l'Eucarestia

Comunque il nostro non è un parlare in maniera aggressiva ma solo rendersi conto della aggressività e della violenza subita negli anni dal CnC e riportare i fatti e le proprie esperienze. Tutto qui.

Anonimo ha detto...

@mic
"Accettare il cammino non significa approvarlo, ma evitare di dargli troppa importanza..., in modo da non cadere nel tranello neocat di mettere il cammino al centro di tutto, anche delle conversazioni familiari."

Seguo questo blog, seppur non costantemente, da un po' di tempo avendo, indirettamente e purtroppo, contatti con il cnc.
Anche dalla mia piccolissima esperienza penso che la frase di Mic sopra virgolettata sia la sintesi perfetta di come (non)relazionarsi al cnc. (e questo a prescindere dall' argomento in questione che, in questo caso, è un matrimonio "misto")

Luisa ha detto...

Chi si illudeva sulla sincerità di "Sophie" penso avrà capito che non era che l`ennesimo tentativo, poco furbo a dire il vero, di venire qui a seminare confusione.
Peccato che "Sophie", che dice essere francese, storpia il francese in modo assai divertente, ci dirà che è il suo lungo soggiorno in Italia ad avergli fatto dimenticare la lingua di Molière... ma a chi come me è di lingua francese, non la dà da bere!
"Sophie", vai a divertirti altrove, cercati un altro traduttore on line, perchè quello che hai usato è pessimo!

mic ha detto...

Per anonimo 8:25
Credo che la frase quotata sia di Michela.
Comunque secondo me non basta non dare troppa importanza al cammino. Il fatto è che se la prende di per sé perché è invasivo in modo totalizzante della vita dei singoli come lo è delle parrocchie.

Anonimo ha detto...

@DG

"Il nascondere le caratteristiche negative del prorpio carattere va bene i primi temi ma ti assicuro che non potrai nasconderle a lungo durante una convivenza vera e santa.

Nel matrimonio cristiano non si puo' nascondere al coniuge chi siamo veramente, nmeglio far vedere anche i nostri difetti e cercare insieme di correggerli."


Sono d'accordo, ma resta sempre una piccole parte intima di te stesso che rimane tua, se no annichilisci nell'altro. Io non posso essere me stesso, perché una parte di me va addomesticata. Se io lasciassi libero sfogo a quella parte di me quando ho le scatole girate farei cose insane, se io lasciassi libero sfogo ad alcuni dei miei pensieri distruggerei le persone che mi circondano.

Al di la di questo per sintetizzare il mio pensiero dico che bisogna essere diversi per unirsi, due uguali non si uniscono, sono uguali. Questa diversità si manifesta anche in una dimensione intima che è inviolabile di cui ne è a conoscenza solo Lui, che fatta di cose belle e cattive, ma che sono tue.

E' ovviamente essenziale che ci sia condivisione e comunicazione nella coppia, i miei difetti sono palesi e non li nascondo alla mia ragazza, nascondo solo a parte più grezza del mio essere (sia nel bene che nel male) che prima di diventare condivisibile deve esser modellata.

@Luisa: "E dunque, Gv, anche la tua vita intima sarà data in pasto alla comunità di tua moglie, che tu lo voglia o no, in tua assenza, si parlerà di te, della tua vita di coppia anche in ciò che ha di più intimo."

Sinceramente non mi da molto fastidio, non ho nulla di cui lamentarmi o vergognarmi della mia intimità. Certo non vorrei venisse sbandierata ai quattro venti, ma in passato ai 4 venti hanno sbandierato falsità su di me molto peggiori di qualunque intimità possa uscire dalla comunità (poi il tribunale ha ristabilito giustizia), quindi son abbastanza vaccinato.

Ovvio che se davanti ai miei occhi un catechista si mette a violare l'intimità di mia moglie, o se vengo a sapere di un trattamento del genere perdo le staffe (non tanto per me ma per il trattamento verso la persona che amo) e a quel punto prego che il Signore mi dia una dose sufficiente di temperanza per limitarmi a massacrarlo verbalmente.


@Sebastian

Alla mia ragazza è già capitato (almeno una volta, forse più ma non son sicuro) di saltare convivenza per far un ritiro con me, dopo aver fatto il secondo passaggio. Per adesso non l'han cacciata ne redarguita, staremo a vedere come agiranno in futuro, confido che lei sappia trarre le giuste conclusioni.


@Michela

"E' la tua ragazza che deve affrontare tutto questo,non tu! e tu non puoi farci niente, se non starle vicino."

Ok ho capito meglio il concetto che volevi esprimere e sono pienamente d'accordo, infatti io la rispetto e la supporto nelle sue scelte, facendole notare i problemi. Comunque il termine matrimonio misto mi resta estraneo, anche perché la ragazza in questione non ha solo una formazione nc ma essa è coadiuvata da una sana formazione cattolica che predomina rispetto a quella nc.



Gv

mic ha detto...

resta sempre una piccole parte intima di te stesso che rimane tua, se no annichilisci nell'altro.

Esattamente quel che intendevo con le mie riflessioni che restano sul generale e che ognuno deve calare nella realtà specifica.

Luisa ha detto...

A parte il fatto che il o la blogger "Sophie" storpia l`italiano e il francese, la firma del suo essere neocatecumenale ce la dà la sua indifferenza alle testimonianze, anche sofferte, di chi ha condiviso con noi la sua esperienza nel cnc.
Non solo indifferenza ma anche disprezzo quando usa termini che più di una volta abbiamo letto in chi non può confrontarsi con la realtà dei fatti.
Dovremmo essere abituati a quei tentativi maldestri, vi ricordate di chi ci annunciava la prossima decisione della Commissione ad hoc per la prassi liturgica nc, con tanto di data, e poi, passata la data, veniva qui per prenderci in giro?
È molto facile inventare scenette e storie fasulle, rivestire abiti menzogneri, è molto più difficle accettare il dialogo, il confronto, lì le maschere cadono e il volto che si rivela è quello che conosciamo.

Ma non sarà di certo un o una blogger come "Sophie" a farci dimenticare tutti i neocatecumenali che, in buona fede, con sincerità e onestà, sono venuti qui, taluni all`inizio diffidenti, altri anche un pò agressivi, si sono confrontati con noi, hanno accettato il dialogo, con coraggio sono usciti dai loro schemi fissi, hanno scoperto documenti e testi della Chieaa che ignoravano, hanno potuto condividere la loro esperienza con chi come loro conosceva il cnc per averlo fatto anche a lungo.
Questa condivisione continua, lo vedete anche in questo thread.
La vostra presenza qui è molto preziosa, vorrei ringraziarvi ancora una volta.

Anonimo ha detto...

In alcuni decenni hanno insistito col dare la Comunione da seduti sotto la specie di pane azzimo sbriciolabile.

Dopo l'intervento di Papa Bendetto XVI si è passati con lo stare all'in piedi nel ricevere la Comunione e poi dopo nel sedersi.

Chissà se tra qualche anno non ci saranno ulteriori cambiamenti...


Mario.

FDF ha detto...

Cari tutti,
ieri ho avuto una lunga discussione con alcuni amici, di cui una coppia sposata a cui voglio un bene immenso.
Voglio raccontarvi quello che è uscito perché purtroppo è la conferma piena di quello che ci siamo detti finora

Mi ha colpito questa frase di mic:
E sono sicura che il 98% dei neocat che scrivono qui sono persone stimate, con un lavoro, una vita affettiva, e solo quando parlano del cammino mandano in tilt il cervello

è esattamente quello che è successo.
Alla domanda sul cosa stessi facendo fuori dal cammino, se stessi ancora nella Chiesa, ho risposto semplicemente che non ho ancora deciso, che per ora mi limito a pregare, e che sto aspettando che il Signore mi faccia capire quale strada prendere. Attendo, con pazienza.
Già questo concetto per loro è inaccettabile e davvero non capisco il perché. Comunque ho voluto cercare di ragionarci lo stesso per fargli capire il motivo della mia scelta.
Gli ho detto che ritengo che il cammino sia troppo invasivo, che è pieno di fanatici, che diventa facilmente un idolo che sostituisce l'azione di Cristo e che non si può pensare che esista solo il CN, quando il mistero della Chiesa Cattolica è immenso e non può ridursi al solo cammino.
Ebbene il marito della coppia mi ha risposto esattamente questo (riporto testualmente):

Lui:- Si hai ragione, ci sono molti altri movimenti, c'è gente che va in Chiesa, ma non c'è la fede. il CN è lo strumento migliore, e secondo me l'unico.

Io:Ti rendi conto che stai dicendo che non credi nella Santa Chiesa Cattolica e che quindi Gesù Cristo si sarebbe sbagliato nel dire a Pietro "pasci i miei agnelli" e che se dici una cosa del genere sei un eretico, che ragioni come Lutero?

Lui:Si, ma io queste cose non le dico, però le penso. Non ti rendi conto che il resto della Chiesa fa schifo?

Io:Ma schifo di che? Ma chi siete voi per giudicare tutto il popolo cattolico? Mi confermi che siete degli scismatici eretici! Come fate a essere così presuntuosi?

Lui:Mi meraviglio di te, che sei stato salvato dal Cammino che senza il cammino non saresti niente

Io:Non sono stato salvato dal Cammino ma dal Signore Gesù, che è talmente potente da essere riuscito ad usare anche il CN per trarmi fuori dal peccato e dalla morte.

Lui:Ma come?! Rinneghi il cammino? Tu che ci sei nato? Ma non ti vergogni?

Io:Visto che il CN ti fa pensare queste cose, sono felicissimo di averlo lasciato e spero di non metterci più piede!

e l'abbiamo finita l'ha solo perché le mogli ci hanno chiesto di smetterla, altrimenti finivamo a pugni.

Da una parte credo che sia il Signore che mi dà queste occasioni per farmi capire che sono sulla strada giusta. Non so, sono veramente confuso e devo capire bene.
Da loro non mi sarei mai aspettato questo. Mi stupisce davvero perché mai li ho sentiti parlare così, mai avrei immaginato questo disprezzo per gli altri, senza misericordia, eppure sono precisamente persone di cultura, intelligenti, spiritose, piacevoli.
Io sono certo che fuori dal CN non la penserebbero così. Per loro è assurdo pensare di vivere al di fuori. Tutto il resto non esiste. Vivono il sospetto nei confronti dei parroci non NC, dei Vescovi non NC... la preoccupazione che hanno è che il loro parroco non è favorevole al cammino. Ce l'hanno con lui perché li ha obbligato a relazionarsi con le altre realtà, che loro vedono di mal occhio.
Non è servito a niente citargli la scrittura, i Vangeli, San Paolo, tranne che a fargli dire: "se tu sei in grado di citare la parola di Dio è solo perché stavi in cammino, tu devi tutto al cammino" e sarebbero contenti se tutta la Chiesa fosse come loro, anzi quasi quasi sarebbe meglio avere una nostra Chiesa. Lo hanno detto, sul serio, non scherzo. Hanno ritrattato solo quando mi sono messo ad urlare allo scandalo di questa affermazione demoniaca.
Ecco... una schiera di devoti al cammino. E' nato il kikianesimo.

Anonimo ha detto...

Alla Messa di papa Francesco,... hanno preso parte ... Kiko Argüello, Carmen Hernández e Mario Pezzi del Cammino Neocatecumenale; ...

“A te che importa?” Papa Francesco ha svolto la sua omelia partendo da questa domanda rivolta da Gesù a Pietro che si era immischiato nella vita di un altro, nella vita del discepolo Giovanni, “quello che Gesù amava”. Pietro, ha sottolineato, aveva “un dialogo d’amore” con il Signore, ma poi il dialogo “è deviato su un altro binario” e soffre anche lui una tentazione: “Mischiarsi nella vita degli altri”. Come si dice “volgarmente”, ha osservato il Papa, Pietro fa il “ficcanaso”. E si è dunque soffermato su due modalità di questo mischiarsi nella vita altrui. Innanzitutto, “la comparazione”, il “compararsi con gli altri”. Quando c’è questa comparazione, ha detto, “finiamo nell’amarezza e anche nell’invidia, ma l’invidia arrugginisce la comunità cristiana”, le “fa tanto male”, il “diavolo vuole quello”. La seconda modalità di questa tentazione, ha soggiunto, sono le chiacchiere. Si comincia con “modalità tanto educate”, ma poi finiamo “spellando il prossimo”:
“Quanto si chiacchiera nella Chiesa! Quanto chiacchieriamo noi cristiani! La chiacchiera è proprio spellarsi eh? Farsi male l’uno all’altro. E’ come se volesse diminuire l’altro: invece di crescere io, faccio che l’altro sia più basso e mi sento grande. Quello non va! Sembra bello chiacchierare… Non so perché, ma sembra bello. Come le caramelle di miele, no? Tu ne prendi uno e poi un altro, un altro, un altro e alla fine ti viene il mal di pancia. E perché? La chiacchiera è cosi, eh? E’ dolce all’inizio e poi ti rovina, ti rovina l’anima! Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa, sono distruttive… E’ un po’ lo spirito di Caino: ammazzare il fratello, con la lingua; ammazzare il fratello!”

Su questa strada, ha detto, “diventiamo cristiani di buone maniere e cattive abitudini!”. Ma come si presenta la chiacchiera? Normalmente, ha osservato Papa Francesco, “facciamo tre cose”:

“Facciamo la disinformazione: dire soltanto la metà che ci conviene e non l’altra metà; l’altra metà non la diciamo perché non è conveniente per noi. Alcuni sorridono… ma quello è vero o no? Hai visto che cosa? E passa. Secondo è la diffamazione: quando una persona davvero ha un difetto, ne ha fatta una grossa, raccontarla, 'fare il giornalista'… E la fama di questa persona è rovinata. E la terza è la calunnia: dire cose che non sono vere. Quello è proprio ammazzare il fratello! Tutti e tre - disinformazione, diffamazione e calunnia - sono peccato! Questo è peccato! Questo è dare uno schiaffo a Gesù nella persona dei suoi figli, dei suoi fratelli”.

Ecco perché Gesù fa con noi come aveva fatto con Pietro quando lo riprende: “A te che importa? Tu segui me!” Il Signore davvero ci “segnala la strada”:

“‘Le chiacchiere non ti faranno bene, perché ti porteranno proprio a questo spirito di distruzione nella Chiesa. Segui me!’. E’ bella questa parola di Gesù, è tanto chiara, è tanto amorosa per noi. Come se dicesse: ‘Non fate fantasie, credendo che la salvezza è nella comparazione con gli altri o nelle chiacchiere. La salvezza è andare dietro di me’. Seguire Gesù! Chiediamo oggi al Signore Gesù che ci dia questa grazia di non immischiarci mai nella vita degli altri, di non diventare cristiani di buone maniere e cattive abitudini, di seguire Gesù, di andare dietro Gesù, sulla sua strada. E questo basta!”.

Durante l’omelia, Papa Francesco ha anche rammentato un episodio della vita di Santa Teresina che si chiedeva perché Gesù dava tanto a uno e poco a un altro. La sorella più grande, allora, prese un ditale e un bicchiere e li riempì di acqua e poi chiese a Teresina quali dei due fosse più pieno. “Ma tutti e due sono pieni”, rispose la futura Santa. Gesù, ha detto il Papa, fa “così con noi”, “non gli interessa se tu sei grande, sei piccolo”. Gli interessa “se tu sei pieno dell’amore di Gesù”.

Sebastian ha detto...

Due caratteristiche del cammino sono l'assenza di privacy (tutti sanno tutto, invasione del foro interno, ovvero immiaschiarsi nelle vite degli altri) e quella che Tripudio chiama la "sagra parolaia" (catechesi, giri di esperienze, monizioni e risonanze, scrutinii, tante tante chiacchiere).
Direi che il Papa ha dato a Kiko e Carmen degli spunti su cui riflettere, ma conoscendo i due soggetti sicuramente avranno pensato che si riferiva a qualcun altro.

Sebastian ha detto...

Ecco i presenti alla messa col Papa:

Alla Messa, concelebrata con don Daniel Grech del Vicariato di Roma, hanno preso parte un gruppo di studenti della Lateranense, guidati dal rettore mons. Enrico Dal Covolo; Kiko Argüello, Carmen Hernández e Mario Pezzi del Cammino Neocatecumenale; Roberto Fontolan e Emilia Guarnieri di Comunione e Liberazione.

Anonimo ha detto...

@FDF Ciao, volevo farti una domanda visto che anche io come te, ho lasciato il cammino un annetto fa, però ancora mi vengono i dubbi...perchè anche il Papa mi sembra sia entusiasta? E allora penso che probabilmente lui non sa cosa succede nelle singole comunità, vede solo l'involucro e non il contenuto..tu che ne pensi? Mi piacerebbe scriverti in privato ciao

Sebastian ha detto...

Articolo sulle sette nella Chiesa su Vatican Insider:

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/sette-sects-sectas-vaticano-vatican-24910/

Notate la foto...

Lino ha detto...

DG ha detto...
@lino
-...Forse avrei dovuto essere un po' piu' "anni 70",come dici tu, e meno "pecorone" come sono stato io..." -
No, non si tratta di essere stato più o meno "pecorone", caro DG. Ha scritto bene Michela: "...persone stimate, con un lavoro, una vita affettiva, e solo quando parlano del cammino mandano in tilt il cervello". E a mandare in tilt il cervello è uno sperimentatissimo metodo che gradualmente, lentamente, senza che uno se ne accorga, anno dopo anno, convivenza dopo convivenza, scrutinio dopo scrutinio, rende tollerabili comportamenti e situazioni che a un estraneo come me appaiono inconcepibili. Sarà, forse, perché assorbii da giovane altri veleni, dai quali mi sono liberato e che, però, mi hanno vaccinato.
Ho letto gli Orientamenti alle equipe con l'identico approccio con il quale ho letto per due decenni i materiali didattici ICT preparati dai docenti delle organizzazioni che ho diretto. Alla gradualità di contenuti - proprio del materiale didattico - negli Orientamenti c'è una gradualità di "confidenza", d'ingresso nella vita delle persone. C'è uno spostamento dai temi biblici (vedi domande fase di conv.) a quelli personali (vedi domande shemà). La parola "scrutini" negli "OR. fase di conversione" è citata sei volte. Negli Or. per lo Shemà, invece, è dominante. Compare 41 volte e le domande sono assolutamente personali:
"C. - Questo è molto facile, ma qui si tratta non di tuo marito
ma di te. Però va bene, tu dici che hai dato qualcosa. Ora
dimmi: ti è costato darlo?"
(Pag. 105).

La stessa gradualità crescente ho osservato nell'uso del simbolo e il simbolo, per una mente che non sappia gestirlo, è devastante. Al termine di un mio seminario sulle corrispondenze tra Primavera di Botticelli e Eden dantesco al Dipartimento di Filosofia di Napoli, una perfezionanda mi disse: "Ma se tutto è simbolo, s'impazzisce!". "No," risposi: "E' come nei sogni: moltissime sono le confusioni oniriche, poche le visioni. Da svegli, occorre restare con i piedi per terra".
Mi sono dilungato, DG, perché non vorrei essere sembrato offensivo, non vedo "pecoroni" in giro, vedo soltanto pecorelle che - come nella fattoria degli animali di Orwell - non si accorgono che lo 'statuto' è stato ridotto a un unico articolo, mediante il quale il leader impone la propria strategia di egemonia, restando indifferente alla sensibilità e dignità dei seguaci.

FDF ha detto...

Quanto ci impiegheranno i NC a strumentalizzare le parole del Papa a proprio favore? cinque secondi? Dieci?

Con Papa Francesco Kiko non ha potuto fare una delle sue interminabili omelie?

FDF ha detto...

Scusa Michela non mi ero accorto che la frase era tua e non di mic, comunque il concetto è limpido e lampante

Luisa ha detto...

Nella Messa in Santa Marta in cui erano presenti anche gli iniziatori del cnc Papa Bergoglio ha detto:

"Il cristiano deve vincere la tentazione di “mischiarsi nella vita degli altri”:

La superbia e l`autocelebrazione di Arguello sono forse troppo grandi per permettergli di pensare a ciò che succede nel suo "cammino", ma chi esegue i suoi ordini e scarnifica le coscienze dei piccoli del cnc, chi va a scavare nell`intimità di quelle persone e le spinge a mettersi a nudo, a spiattellare davanti alla comunità la sua vita privata, anche in quel che ha di più intimo, avrà un sussulto della sua coscienza?

Anonimo ha detto...

"Il cristiano deve vincere la tentazione di “mischiarsi nella vita degli altri” Se i catechisti si fanno gli affari dei fratelli è per aiutarli a scendere nel profondo di se stessi, diranno i neocatecumenali, è un aiuto, anche se essendo stato io stessa catechista so perfettamente i commenti del dopo-scrutinio che si fanno nell'equipe (almeno nella mia)

karta ha detto...

@Sebastian
dalla foto sembrano hippy intorno a un totem. non nc

Lino ha detto...

@ Sebastian ha detto:
" Articolo sulle sette nella Chiesa su Vatican Insider:
http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/sette-sects-sectas-vaticano-vatican-24910/ "

Ho notato. Tu nota questa :-)
Totem

@ Luisa
Riferire in presenza di Arguello: «Il cristiano deve vincere la tentazione di “mischiarsi nella vita degli altri”» è come parlare di corda nella casa dell'impiccato.

Le ipotesi sono tre:
1) Papa Francesco nemmeno lo conosce, quindi i neocat hanno vantato un invito deciso da altri
2) Papa Francesco sapeva della presenza della 'santa triade', conosce le accuse di plagio che sono mosse al Cammino su scala internazionale ma, purtroppo, è un papa che non pesa le parole nelle omelie
3) Papa Francesco - che in quanto a finezza comunicativa ha imparato anche da Friedrich Holderlin, José Hernández e J. L. Borges, ha voluto parlare di corda in casa dell'impiccato.

Ai posteri l'ardua sentenza :-)

Ruben ha detto...

FDF ha detto...
Quanto ci impiegheranno i NC a strumentalizzare le parole del Papa a proprio favore? cinque secondi? Dieci?

Con Papa Francesco Kiko non ha potuto fare una delle sue interminabili omelie?
---
Parliamoci chiaro: sono due mesi che Kiko cerca un "abboccamento" diretto col Papa e ancora non ci riesce.
Ad oggi, questa è la realtà delle cose.
Ruben

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente, considerato il Vangelo del giorno, bravi come sono a cogliere i segni del Cielo, nemmeno ci sarà NC che considererà il tutto come "un segno".

Sebastian ha detto...

Ho notato. Tu nota questa :-)
Totem


Un'altra somiglianza interessante!

Su Papa Francesco, io credo che li abbia conosciuti quand'era vescovo a Buenos Aires. E' facile immaginare che abbia ricevuto anche lui delle lamentele in tal senso, da parte di alcuni fedeli, per cui conosca certe problematiche.
Credo che l'ipotesi più probabile sia la 3), sebbene ammetto di non sapere chi siano le persone che citi. Non credo che abbia parlato a vanvera.

Ad ogni modo, se anche non si riferisse direttamente alla triade, quelle parole devono senz'altro valere anche per loro e per il cammino. Quindi farebbero bene a rifletterci su.
Però, ripeto, conoscendoli avranno pensato che si riferiva agli studenti della Lateranense (anch'essi presenti)...

FDF, ti capisco, anche io sto iniziando a confrontarmi, e non è mai una cosa piacevole...

Sebastian ha detto...

Da Zenit:

Kiko Argüello, Carmen Hernández e padre Mario Pezzi hanno partecipato alla Messa presieduta dal Papa questa mattina nella Casa Santa Marta. Dopo la celebrazione, hanno avuto un breve incontro, durante il quale Kiko Argüello ha fatto dono al Papa di un’icona della Vergine del Cammino, che il Santo Padre ha apprezzato e gradito. Inoltre Kiko ha mostrato al Papa alcune foto della Grande Missione nelle piazze di tutto il mondo, che il Cammino Neocatecumenale ha messo in moto durante cinque domeniche del tempo pasquale.


Il Santo Padre gli ha detto: “Dopo l’annuncio del Vangelo nelle piazze, preparati a un colpo di coda del demonio contro di te”. Il Papa ha inoltre comunicato loro che presto gli concederà un’udienza privata. Sono poi circa 15.000 i membri del Cammino che parteciperanno, questa sera, alla Veglia di Pentecoste in Piazza San Pietro, in occasione dell'incontro del Pontefice con i Movimenti, le Nuove Comunità e le Realtà ecclesiali. Saranno presenti anche gli Iniziatori del Cammino, ai quali il Santo Padre ha concesso di poterlo salutare al termine dell'incontro.

FDF ha detto...

@Sebastian
Non è solo spiacevole... sono rimasto estremamente turbato. Non trovo le parole giuste per far capire... è stato come prendere una coltellata nel petto. Tanto maggiore il mio affetto per quelle persone, tanto più doloroso sentirle parlare così.
Ti rendi conto? Pensano davvero che tutta la Chiesa è una rovina e che dovrebbe diventare tutto come il cammino oppure il cammino dovrebbe essere una Chiesa a sé.
E non riescono nemmeno a capire o forse non riesco nemmeno io a spiegarmi... che dire una cosa simile è una orrenda eresia, una bestemmia, un affronto a Gesù Cristo. Stanotte sono stato malissimo... è tutto il giorno che sono pieno di angoscia.
Mi sento diviso, pieno di amarezza. Questo è molto più grave di quanto potessi mai immaginare. Quante altre persone la pensano così?
Quanti credono in cuor loro che la Chiesa è uno schifo e deve essere rifondata, senza rendersi conto che è uno dei pensieri più diabolici che si possano immaginare???
Vi chiedo aiuto, sostegno e soprattutto preghiere, perché sto davvero male.

FDF ha detto...

@Anonimo 18 maggio, 2013 12:45

puoi scrivermi a filippodf77@live.it

Lino ha detto...

@ Sebastian
Friedrich Holderlin è il poeta più amato da Papa Francesco. José Hernández fu l'autore del "Martin Fierro", il poema epico nazionale argentino, di cui papa Francesco diede un'interessante lettura in un paragrafo di un libro-intervista antecedente all'elezione a Papa. Borges, anche argentino, fu uno dei più importanti scrittori di quel Paese e della letteratura mondiale. Papa Francesco lo conobbe di persona e lo frequentò e immagino che abbia letto un libro di Borges che si chiama "Finzioni" :-)
Questo papa, dal punto di vista della cultura generale e del pensiero, per quanto si mostri come una persona semplice, è un uomo notevolissimo e finissimo.
Proprio per la sua cultura e per i personaggi che ha frequentato, non credo proprio che abbia parlato
a vanvera e nemmeno penso che digerirà facilmente le fanfaronate di Arguello e i suoi metodi di "insegnamento".

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=z7GW9eg7w3s&feature=youtu.be SPECIALE SU TV2000 kiko

Anonimo ha detto...

Al minuto 31:25 c'è la stessa signora dello speciale di A sua immagine... ve la ricordate...aòòò, ma stanno sempre gli stessi!

contra camminantes ha detto...

Più volte Papa Francesco ha richiamato i cristiani all'obbedienza alla Chiesa gerarchica. Riguardo alla Liturgia ha detto che non va caricata di "sovrastrutture". Non credo possano esserci dubbi che questi richiami ripostino tutti al rispetto il più rigoroso e semplice dei libri liturgici e del Rito approvato e vigente nelle due Forme con le rispettive rubriche.
La "liturgia neocatecumenale" è zeppa di sovrastrutture spurie inventate di sana pianta.
Se non impareranno a camminare dovranno correre.........

Sebastian ha detto...

FDF, forse non ho provato il tuo stesso stato d'animo, ma anche io sono ci sono rimasto male quando un sacerdote neocat, a cui voglio un gran bene, mi disse, riguardo al settarismo del CN:

"E' vero che il cammino è un'esperienza totalizzante, perché ha la sua arte, la sua musica, la sua catechesi, la sua liturgia, però se penso al resto della Chiesa preferisco assolutamente il cammino! Tu non hai idea di com'è la Chiesa fuori dal cammino!"

Se ci penso mi viene tristezza e amarezza. Molti preti neocat vengono formati con l'idea che devono andare chissà dove a portare il cammino neocatecumenale in giro per il mondo. Quando poi si ritrovano in una parrocchia di periferia dove non c'è il cammino, iniziano i dolori, la depressione e le crisi personali.

A questo prete, che smania per andare in missione, ho detto: "Guarda che hai una missione anche in quella parrocchia! Sicuramente è pieno di persone a cui puoi fare un gran bene e portare Cristo!"
E lui: "Ma io voglio andare in missione per il CN!"

Per fortuna non sono tutti così.
Però se penso che dei miei amici che sono entrati in seminario potrebbero diventare così, mi viene ancora più tristezza...

Sebastian ha detto...

Ora che ci penso quel prete disse anche: "Se penso che dovrei rimanere tutta la vita in una parrocchia mi vien da vomitare!"

Anonimo ha detto...

@fdf:
Io e mia moglie eravamo cosi brillanti impatici attivi aperti a tutto ma "totalitari" per quel che riguarda il Cammino. Dopo averlo abbandonato abbiamo perso una comunità intera, parenti catecumeni ma abbiamo guadagnato un sacco di amici non cattolici che però oggi ci reputano una testimonianza di fede e di amore di Cristo. Evangelizziamo piu ora o prima ? Con papa francesco ci parlerei molto volentieri io per dirgli una sola cosa: vuoi i numeri e una milizia fatta di cristiani telecomandati oppure vuoi pochi ma buoni cristiani che sappiano parlare con il mondo ? con gente ferita dagli scandali della chiesa ( e del cammino ) e che non aspetta solo che chi gli dia una buona parola ? al catecumeno on basta l'idea di salvezza "semplice" Il catecumeno non puo sopportare che qualcuno si salvi con le "semplici" eucarestie quando lui purtroppo "sputa sangue" per salvarsi. Chiedo a chiunque sia in cammino qua dentro se il pettegolezzo non è dentro al cammino. Non mi rispondete ocn la scusa dei Giuda. Non state parlando con un neofita, ma con uno che è entrato nelle vene del cammino che ha parlato con Kiko. Sono stato un "grupie" . PEr la ragazza con il fidanzato in cammino o per il ragazzo con la fidanzata catecumena: preparatevi, sarà la rovina del vostro futuro matrimonio avrete qualcuno nel talamo nuziale insieme a voi che vi conterà come mai non "figliate" pensando che o non siete aperti alal vita o non copulate. Peparatevi avrete qualcuno a cui dire ma Lei è cosi ma Lui è cosi e non sarete mai in grado di affrontare la vostra vita da soli oppure ocn Cristo solo in mezzo a voi. Preparatevi perchè a 13 anni ( ma anche prima ) l'educazione dei vostri figli passerà dai didascali ( che si informano su tutto ) ai catechisti che saranno una voce piu importante della vostra nei confronti dei figli....vado avanti ? maglio di no !!
@sferisterio

mic ha detto...

Invito i neocatecumenali, che insistono con arrogante sicumera sul fatto che papa Francesco si riferisca a noi, a leggere e meditare, anche se già l'hanno ascoltata con orecchie foderate dalle sovrastrutture camminanti, l'omelia del Papa nella Messa di oggi, che sarebbe opportuno approfondire, per comprendere cosa significa essere-Chiesa e cos'è la salvezza, l'unione e l'armonia fatte dallo Spirito e non da noi né dai nostri cammini...

Sebastian ha detto...

@karta

dalla foto sembrano hippy intorno a un totem. non nc

Infatti non sono nc, sono un'altra setta che serpeggia nella Chiesa.
Cos'hanno in comune? Sicuramente il girotondo e il Gesù-totem (vedi dipinto di Kiko). Chissà se approfondendo non si trovino altre somiglianze?

mic ha detto...

Lo avevo pensato anch'io, ma mi ero astenuta dal dirlo.
Ora che l'ha espresso Sebastian, confermo.

Il Gesù-totem purtroppo non simboleggia solo il totem reale e quello del dipinto di Arguello, ma il falso volto di Cristo che viene interiorizzato nel cammino...

Luisa ha detto...

Cara mic, apro il blog e vedo che hai già scritto quel che volevo scrivere io...!
Penso che sarebbe molto utile e interessante riprendere le parole di Papa Bergoglio nella sua omelia odierna, quando parla di ARMONIA.
Lo Spirito Santo non divide, non crea separazioni, chiusure, autoreferenzialità, non chiude nei particolarismi.

Parole molto forti, rivolte ai movimenti che, se non si riferiscono esclusivamente al cnc, sono particolarmente calzanti per un movimento che ha una sua organizzazione, un suo ritmo, una sua "liturgia", una sua "arte", un suo "insegnamento", una sua gerarchia, il tutto voluto dai suoi iniziatori che non solo hanno rigettato le prassi della Chiesa ma pretendono di essere missionati da Dio per creare quella divisione.

Appena verrà pubblicato il testo lo riporterò, lo ripeto, penso sarebbe utile dedicargli un thread.

Sebastian ha detto...

A dire il vero la presenza del totem e la somiglianza col dipinto di Kiko me l'ha fatta notare Lino poco sopra :)

Lino ha detto...

Rispondo a una questione lanciata di là perché la ritengo molto significativa della natura del Cammino NC, con due citazioni che meritano attenzione.
1)"Purtroppo per lui quello che lo muove è l'invidia per chi, come Kiko, magari ha meno cultura di lui, ma ha un seguito che non si limita certamente a 4 lettori"
Kiko non ha una cultura inferiore alla mia, non credo. Ha, semplicemente, una cultura differente e non è certamente il numero di lettori ed estimatori che definisce - nei nostri tempi di marketing globale - la giustezza o meno di una posizione: se così fosse, Dan Brown sarebbe il massimo profeta dei nostri tempi e i Merovingi sarebbero discendenti di Cristo. Io mi sono formato sulle Scritture e sui testi del cristianesimo e su opere d'arte dell'occidente cristiano, Kiko su testi esoterici del misticismo ebraico della Kabbalah e della Merkabah, ripreso da autori come Renè Guènon. Ridurre la critica alla "filosofia" di Kiko a una banale questione d'invidia è tipico della cattiva educazione (da ogni punto di vista) degli strati neocatecumenali più bassi, incapaci di argomentare, se non ad personam, perché esclusi dalle "conoscenze" dei gradi più alti.

2)"Anche io auguro a tutti una travolgente Veglia di Pentecoste. Che lo Spirito Santo ci trascini tutti sulla sua Merkava".
Ecco un'emanazione della cultura di cui scrivevo sopra. Quale cattolico non NC potrebbe mai associare la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli riuniti nel Cenacolo alla Merkabah, fabbricare Domus e sedi con cupole a forma di Merkabah, dipingere la Merkabah perfino dietro un "Crocifisso" (non per caso mostrato sul sito della domus galilaeae)?
Croce Merkabah
Ebbene sì: anche dietro la croce c'è una Merkabah. Si osservano 4 ruote con fattezze d'uomo, di leone, di toro e d'aquila (vedi Ezechiele 1, il capitolo della visione del Carro di Fuoco). Il "misticismo del Carro" pervade i vertici del Cammino e non è roba da incolti. Coperto dal "segreto della Merkabah", naturalmente.

DG ha detto...

forse vado O.T.
ma leggendo un post dei NC "duri e puri" (e puri che sono talmente tanto che offendono dicendo aprolacce parolacce e infangando il prossimo)ho notato queste frasi e mi è venuta in mente una cosa:

dicono, parlando dei fuoriusciti dal cammino NC:

"..Se non riesco a fare la decima la colpa è del CNC dei catechisti,non è mia
Se non riesco a fare a meno della masturbazione o del sesso vissuto disordinatamente,la colpa e del CNC,non è mia;
se non sono aperto alla vita e non riesco a fare a meno alla contraccezione,la colpa non è mia ma del CNC,che impone leggi che io non posso rispettare"

ecco, mi sono ricordato che nella comunità, nelle catechesi dei catechisti, negli scrutini ci sono sempre presenti 3 "parole e atti" che sembrano essere importanti anzi fondamentali e alla base degli insegnamenti e della contorsione psicologica del pensiero Neocatecumenale:

la masturbazione

i soldi

il sesso compulsivo (malato)

E' come se gli altri peccati non venissero nemmeno presi in considerazione.

Chi ha passato tanti anni come me nel CN sa che la parola
masturazione
(mi scuso con i piu' pudici) viene pronunciata migliaia di volte in comuntà anche quando questa è composta da coppie e da anziani, magari da vedove.
E' come se fosse un pensiero fisso.

Viene domandato anche agli scrutini e io stesso ne sono stato soggetto.

Credo che sia una "fissa" di Kiko , forse il suo stato di celibe (come quello di carmen) lo porta a pensare sempre alla stesssa cosa.

Per quanto mi riguarda posso dire che nei giri di esperienza questo peccato non usciva quasi mai fuori se non i primi anni quando eravamo ragazzi (parlo dei maschi).

Per il peccato dell'
attaccamento al denaro

anche questo è un chiodo fisso.
Hai voglia a fare decima, a dare soldi per la costruzione del nuovo redentoris mater, della domus o per la GMG dei ragazzi, hai volgia a fare bonifico bancario, come è successo nella mia comunità, per la ristrutturazione dei locali...sempre attacato al denaro sei!

Ti viene chiesto sempre dai Catechisti, non importa a quale incontro o per quale occasione.

Salvo poi, come ho già detto, bussare alla porta di casa per la "riscossione" quando non puoi tu stesso andare a portare il denaro (chiamimo le cose con il loro nome)in Comunità.

Chi è schiavo di mammona allora?

Ecco, chi è stato dentro, per anni e anni, nel cammino neocateccumenale puo' capire cosa sto dicendo.

3)il peccato del sesso malato, compulsivo

in genere mi è capitato di notare che chi accusa l'altro di questo è proprio quello che, uscendo dalle celebrazioni va a cercare conforto ...da altre parti.

Non sto scherzando e non è un giudizio, ma un fatto.

Ma essi, giustificando il fatto che si è tutti "schiavi del demonio" giustuficano il non riuscire a peccare.

E, cosi' dicendo, cercano relazioni sbagliate o tradiscono le mogli.

./. continua

DG ha detto...

./. continua

Credo che se una persona esce dal cammino la cosa piu' logica per i neocatecumenali è fare proprio queste "chiacchiere" come ha detto Papa Francesco nell'omelia di ieri.

dice il Santo Padre:

"E’ un po’ lo spirito di Caino: ammazzare il fratello, con la lingua; ammazzare il fratello!..
Ma come si presenta la chiacchiera?
Normalmente..“facciamo tre cose”:

Facciamo la disinformazione: dire soltanto la metà che ci conviene e non l’altra metà; l’altra metà non la diciamo perché non è conveniente per noi.

Secondo è la diffamazione: quando una persona davvero ha un difetto, ne ha fatta una grossa, raccontarla,...
E la fama di questa persona è rovinata!

E la terza è la calunnia: dire cose che non sono vere. Quello è proprio ammazzare il fratello! Tutti e tre - disinformazione, diffamazione e calunnia - sono peccato!"

Parole vere!

Ricordo una coppia che era nella mia comunità che usci' dopo il 2° passaggio che fu veramente distrutta da queste chiacchiere dei fratelli di comunità ma anche dei catechisti

Erano tutti pronti e affamati nel vedere la coppia sfasciarsi, rovinarsi e perdersi.
Al punto che quando lei perse il suo primo bimbo dissero che era il volere del Signore perchè era uscita da comunità e non aveva accettato "l'opera che Cristo aveva preparato per lei"

Glielo dissero in faccia quando lei si confido' con alcuni fratelli distrutta da questa esperienza.
I catechisti riportarono l'episodio ad esempio proprio queste parole di "condanna" in una successiva convivenza facendo passare un aborto per un opera divina.

So che è duro sentire queste aprole ma ancora piu' duro è rendersi conto di quello che si è vissuto e di quelloche si è accettato di vivere per molti anni.
L'opera di ricostruzione per un fuoriuscito neocatecumenale non sarà mai terminata.
Credo che piu' anni si passi in comunità neocatecumenale piu' sarà difficile (leggi impossibile) vivere normalmente la propria fede.
Mi dispiace che i Pastori non si rendano conto di questo...

mic ha detto...

Caro Lino,
nel tuo ultimo messaggio hai centrato, come al solito due elementi importanti:
1. la conoscenza stratificata anche gerarchicamente e non solo "a tappe"
2. il ricorrere inquietante del simbolo della merkavah poco consono per un cristiano... ricorda anche che il "carro di fuoco" è più legato ad Elia che a Gesù...

Lino ha detto...

@ Mic
Infatti, Mic. Ho citato il solo Ezechiele 1 perché a esso vanno ricondotti sia la figurazione delle ruote con le quattro immagini nel "crocifisso" di Kiko, sia la letteratura del "misticismo del Carro".
Un'altra precisazione: quando ho commentato "Il 'misticismo del Carro' pervade i vertici del Cammino e non è roba da incolti", mi riferivo anche a vertici nascosti. Non credo che la filosofia del Cammino sia opera soltanto della diade Kiko & Carmen.
La coesione all'interno del contesto delle opere NC - per quanto si possano criticare i contenuti - è altissima.

Lino ha detto...

P.S.
Leggete l'omelia di papa Francesco:
Cammini paralleli

Luisa ha detto...

Dall`omelia di oggi di Papa Bergoglio:

2." Un secondo pensiero: lo Spirito Santo, apparentemente, sembra creare disordine nella Chiesa, perché porta la diversità dei carismi, dei doni; ma tutto questo invece, sotto la sua azione, è una grande ricchezza, perché lo Spirito Santo è lo Spirito di unità, che non significa uniformità, ma ricondurre il tutto all’armonia.

Nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo.


Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo “ipse harmonia est”. Lui è proprio l’armonia. Solo Lui può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità. Anche qui, quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l’unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità, l’omologazione. Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa.

Il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, è segno dell’azione dello Spirito Santo; l’ecclesialità è una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunità, per ogni movimento. E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi! Quando ci si avventura andando oltre (proagon) la dottrina e la Comunità ecclesiale - dice l’Apostolo Giovanni nella sua Seconda Lettera - e non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo (cfr 2Gv 1,9).

Chiediamoci allora: sono aperto all’armonia dello Spirito Santo, superando ogni esclusivismo? Mi faccio guidare da Lui vivendo nella Chiesa e con la Chiesa?

Sebastian ha detto...

La cosa bella è che ieri pomeriggio tutti i NC sono andati all'incontro col Papa a piazza San Pietro, ma non sono andati oggi alla messa!
La messa l'hanno fatta o ieri sera, alla fine dell'incontro, oppure stamattina. La cosa importante è che a Pentecoste le comunità facciano l'Eucaristia ognuna per conto proprio, i catechisti sono molto chiari su questo. Tant'è che di solito si fa una mini convivenza, che comincia dal sabato sera.
Per ordine perentorio di Kiko, nessuna comunità di Roma ha fatto l'abituale convivenza con la veglia di Pentecoste, perché dovevano andare numerosi a farsi vedere a piazza San Pietro. Peccato che non siano andati poi alla messa di oggi. Sarebbe stato troppo. La messa la devono fare per conto proprio perfino in questo giorno, che è il giorno per eccellenza dell'unità della Chiesa.

Sebastian ha detto...

Vorrei sottolineare un altro aspetto dell'omelia del Papa:

e quando siamo noi a voler fare l’unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità, l’omologazione. Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa

Kiko e compagnia bella difendono il proprio "carisma" dicendo che è un dono dello Spirito Santo che agisce con creatività e fa sorgere diversi carismi. Peccato però che all'interno del cammino non si esce dagli schemi prefissati.
Non muove foglia che Kiko non voglia.
Se provi a cambiare qualcosa, o anche solo pensi di farlo, seguendo una tua ispirazione (come ad esempio seguire fedelmente le norme in materia liturgica, oppure approfondire una enciclica al posto del dizionario teologico Leòn Doufour) sei considerato un superbo, che vuole fare di testa propria. E allora ecco l'omologazione di cui parla il Papa.

Lino ha detto...

"i cammini paralleli sono tanto pericolosi!"

Come ho scritto ieri, questo Papa conobbe il grandissimo Borges, addirittura ebbe una prefazione di Borges a una raccolta di scritti di suoi allievi. E ama Friedrich Holderlin. E ha sviluppato riflessioni a partire dal "Martin Fierro", poema epico argentino. E' uno, questo papa, che la parola non la butta a caso, la sviscera.
Per la seconda volta, sottolineo: dire "cammini paralleli" e "pericolosi", in una Messa per i movimenti ecclesiali, dove c'è un movimento discusso per la sua separazione e alterità che si chiama Cammino, sarebbe assolutamente fuori luogo, se al Cammino non avesse voluto lanciare un messaggio. Non è roba da conoscitori di Borges.

Scommettiamo che Kiko è incappato in un osso molto duro :-)?

jp ha detto...

Patetici I tentativi di leggere le parole del Papa come se fossero dette chiaramente contro il cnc.

contra camminantes ha detto...

Le mie previsioni di ieri alle 22:40 sono state confermate in pieno dalle parole del Papa, e alle parole seguiranno i fatti.
Questo non è un fine intellettuale, è uno capace di usare il bastone.
Il chitarrista - pseudoliturgista - esteta & complici la finiscano di imbrogliare i cattolici!

Luisa ha detto...



" Patetici I tentativi di leggere le parole del Papa come se fossero dette chiaramente contro il cnc."


Previsibile, ma non meno patetico, che jp non riconosca in quelle parole il cnc.
Evidentemente Papa Bergoglio non ha fatto nomi, si è rivolto a tutti i movimenti, i neocatecumenali non sono i soli a potersi e doversi riconoscere nelle parole del Papa, ma il cnc è il solo a obbligare i suoi seguaci a seguire un vero e proprio cammino parallelo alla Chiesa, separato da quelli dei cristiani della domenica, totalizzante e totalmente autoreferenziale, con prassi cetchetiche e liturgiche altre, diverse da quelle dei cattolici.
Talmente altre che chi le ha inventate rifiuta che vengano modificate, fosse anche dal Papa.

Strano però, o forse no, i neocatecumenali così pronti a pretendere che il Papa parla di loro appena usa parole come nuova evangelizzazione o che, appena risuona la parola"cammino", o "cammino di fede" immediatemente la collegano al loro "cammino", questa volta si toppano le orecchie e ,purtroppo, anche la mente che potrebbe farli riflettere.

Ma non tutti sono fanatici, esaltati, già condizionati, sono certa che quelle parole stanno risuonando in molte coscienze dei seguaci di Arguello.

DG ha detto...

io penso che comunque per i Nc non cambierà nulla. Scusatemi ma oggi sono un poco giu' di morale.

Il Papa parla diretto?
Ma loro faranno finta di non capire le sue parole ovvero le stravolgeranno a loro piacimento.

Ma non si piegherebbero e non obbedirebbero nemmeno se intervenizze personalmente il Santo Padre. Sono pieni di ego.

Ogni neocatecumenale è l'apoteosi dell' essere unico perchè è superiore perchè facente parte del gruppo.
Da soli pero', presi ad uno ad uno sono piccoli, non sono nulla e non si sentono nulla.
Avete mai parlato con un neocatecumenale di qualcosa che non sia il "cammino" NC?
Non sanno nulla ,non sanno rispondere a nulla, ma non perchè sono ignoranti ma perchè non gli interesssa.
Sono preparati solamente a parlarti del "cammino neocatecumenale"

Fanno anche tenerezza o compassione o pietà
Questo è quello che provo nei confronti dei miei ex fratelli.

Poi ci sono quelli che diventano "catechisti" e già dal giorno dopo "illuminano" gli altri (i fratelli di comunità o vicini di casa, o i loro colleghi) di profonde "rivelazioni" per poi rivelarsi falsi. Falsi e traditori e giudici degli altri.

Un conto è predicare un conto è vivere la predicazione

Se poi esponi un dubbio, domandi un poco di piu', ecco che arrivano all'insulto personale.
Non sanno tenere un discorso ma insultano, attaccano, aggrediscono, alzano la voce, provono ad umiliarti.

Povere creature senza anima e pensare che ero uno di loro!

Mi rivolgo a Lino: guarda che io ero un pecorone!!!
Ero un senza midollo, uno che non riusciva a pensare con la propria testa. Ero un clone neocatecumenale.

Io non mi perdono di aver fatto soffrire la mia famiglia per questo.

E non si torna indietro.
Nessuno mi ridarrà il tempo passato
I miei figli sono cresciuti e io per anni gli ho inculcato cosa sbagliate, forse ora sto rimediando ma non i perdono ancora per quello che ho fatto.

Vorrei solo gridargli in faccia: vergognatevi per quello che seminate!
Siete portatori di falsità e vi compiacete di questo!

Ma mi consola il fatto che almeno nella mia comunità sono sempre meno e che non si sono formate comunità nelle ultime due catechesi.

Forse anche questo Blog nel suo piccolissimo esitere sta dando i suoi frutti?

scusate lo sfogo

Ruben ha detto...

jp ha detto...
Patetici I tentativi di leggere le parole del Papa come se fossero dette chiaramente contro il cnc.
---
Ammettiamo anche che le parole del Papa,non siano esplicitamente contro il Cammino; è però evidente, che male,
anzi,malissimo si conciliano con esso.
Tra le altre cose come dice giustamente Lino, il Papa, si sta rivelando uomo di profonda cultura e finissimo intellettuale, cose che per voi altro non sono(adesso direte che non è vero),che "idoli" e perdita di tempo.
Alla luce di queste cose, mi sento personalmente più sicuro e fiducioso per il "futuro".
Ruben

Sebastian ha detto...

Comunque ripeto che oggi alla messa non c'erano i neocatecumenali.
Dopo essere andati all'incontro di ieri sera in gran numero per far caciare e farsi notare, oggi ogni comunità si è ritirata in convivenza per fare l'eucarestia e pranzare insieme.
Quindi il Papa ha parlato loro, ma loro non c'erano, e hanno perso un'importante lezione.

Lino ha detto...

Si stanno incavolando: "Non hai capito assolutamente niente di cosa è il cammino", ha detto uno dei tre soliti tizi.
Il Cammino è di queste cose qui:
"Nel Battesimo il cadavere dell'uomo vecchio resta sepolto nell'acqua, che significa la morte". (Cfr. Orientamenti equipes fase di conv. p. 10)
"...auguro a tutti una travolgente Veglia di Pentecoste. Che lo Spirito Santo ci trascini tutti sulla sua Merkava".
Il Cristianesimo cattolico, invece, è fatto di quest'altro:
"Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato".(Gv 7,37-39).
Leggete "acqua di morte", nel riferimento al Battesimo? Leggete "manderò la Merkabah di Ezechiele 1", a proposito dello Spirito "che avrebbero ricevuto i credenti" DOPO la Sua glorificazione?
E quelle vostre cose, insegnate in salette separate, dove si celebrano liturgie parallele a comunità separate con un'estetica parallela inventata da una gerarchia parallela, non caratterizzano "un cammino parallelo"?
Guagliù, la situazione sta diventando critica. Leggete "Jorge Mario Bergoglio - conversazione con Sergio Rubin e Francesca Ambrosetti". Imparerete che il nuovo Papa, come ha scritto Ruben, ha concezioni molto differenti dalle vostre sugli 'idoli', anche sul disprezzo dei beni materiali.

Lino ha detto...

P.S.
A proposito del Papa, che ieri ha invitato a non “mischiarsi nella vita degli altri”.
Ehi, signora A., io sono andato stasera a Messa, appunto perché c'erano le Cresime. Dalle 18,45 alle 20,30, per sua informazione. “A te che importa” se oggi ho voluto commentare la Merkabah onnipresente nel Cammino e l'omelia del Papa? Controbatti alla questione, se ne sei capace, invece di "mischiarti" nella vita degli altri. “La comparazione” fa male, non vuoi dare ascolto a papa Francesco?
Io sto comparando affermazioni, testi e simboli, non persone.

FDF ha detto...

Notate bene cosa dice Papa Francesco magari imparate qualcosa cari NC fanatici e scismatici:

Nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo “ipse harmonia est”. Lui è proprio l’armonia. Solo Lui può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità. Anche qui, quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l’unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità, l’omologazione. Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa. Il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, è segno dell’azione dello Spirito Santo; l’ecclesialità è una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunità, per ogni movimento. E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi! Quando ci si avventura andando oltre (proagon) la dottrina e la Comunità ecclesiale - dice l’Apostolo Giovanni nella sua Seconda Lettera - e non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo (cfr 2Gv 1,9).

Altro che LA CHIESA SI DEVE ADEGUARE AL CAMMINO!!
IMPARATE SOMARI!

Luisa ha detto...

Hai ragione, Sebastian, oggi i neocatecumenali erano rinchiusi nelle loro salette, non erano in comunione con la Chiesa, con il Papa, erano fra di loro a fare la loro eucaristia.
Non hanno ascoltato in diretta il Papa ma, chissà, forse leggeranno i giornali, chissà, forse andranno a leggere l`omelia del Papa, sogno?
Possono restare impermeabili e sordi ma fino ad un certo punto, il segnale che ha dato oggi Papa Bergoglio mi sembra molto chiaro, molto esplicito.


Anonimo ha detto...

Lasciatemi dire una cosa però riguardo alle ultime omelie del Papa, non è chiaro, e dà ad intendere in maniera ambigua a più interpretazioni, ieri nella veglia ha detto di nuovo uscite, andate nelle periferie ecc..! Nelle sacrestie c'è odore di muffa..e i mei fratelli intorno a me dicevano: "hai visto?" mentre io dicevo che non era così..E' quello che stiamo facendo noi!..dicevano..Ma perchè non parla chiaro! Oggi per me era chiaro che parlasse a noi neocatecumenali, ma i miei fratelli mi dicevano che mi sbagliavo, nel cammino c'è l'amore e l'unità..piccole comunità di fratelli che si amano nella dimensione della croce...quindi io vorrei che il Papa fosse più chiaro!

Anonimo ha detto...

Il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori,(non cita i catechisti) che hanno uno speciale carisma e ministero, (nemmeno qui li cita)è segno dell’azione dello Spirito Santo. PASTORI RIPRENDETEVI IL VOSTRO CARISMA E MINISTERO, INVECE DI ESSER MUTI DAVANTI ALLE SENTENZE SUI FRATELLI DA PARTE DI UOMINI CON IL POTERE D'ESSERE CATECHISTI!

Ruben ha detto...

Santa Marta/Papa/Kiko CN

Notizia verosimilmente falsa, su rivista on line spagnola:
Ne sono venuto a conoscenza ieri alle 11:30,e la rendo nota adesso,dopo circa 36 ore di silenzio degli organi ufficiali e "semi" NC.

Ruben

http://www.revistaecclesia.com/el-papa-francisco-saluda-a-los-iniciadores-del-camino-neocatecumenal/

GIA ha detto...

leggete:
http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/omelia-santa-marta-18-maggio.aspx
http://www.zenit.org/it/articles/papa-francesco-saluta-gli-iniziatori-del-cammino-neocatecumenale

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-novit-armonia-e-missione-i-tre-nomi-dello-spirito-santo-6497.htm

Ruben ha detto...

GIA ha detto...
leggete:
http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/omelia-santa-marta-18-maggio.aspx

http://www.zenit.org/it/articles/papa-francesco-saluta-gli-iniziatori-
---
L'articolo di "Avvenire" era già noto dal 18 c.m. ma non fa cenno ad incontri avuti dalla "triade" ed il Papa nel dopo Messa.

L'articolo di Zenit,guarda caso, lo rende noto il blog "disertori" ieri sera alle 23:01 mettendo indietro l'"orologio" indietro di 12 minuti,
mantenendo inalterato il susseguirsi dei post; "zenit" omette l'orario da tutti i suoi lanci e potrebbe verosimilmente aver ripreso la notizia(non sappiamo quando), dalla rivista Neocatecumenale spagnola "revistaecclesia" da me citata,
in quanto, ne è la traduzione in italiano.
Il fatto è sicuramente singloare,in quanto, conoscendo il Cammino,è inspiegabile il loro silenzio,che ancora continua,dopo una "notizia(?)" oggettivamente di una certa portata.
Ruben

Anonimo ha detto...

@jp

Non contro ma per il cammino.

O meglio, per tutti noi, per chiunque viva un cammino di fede parallelo separato dal resto dei fedeli.


E come si fa a capire se queste parole sono rivolte a me o a pinco pallino?


Ieri con chi hai celebrato la messa che corrisponde alla terza più grande festa della nostra religione con la parrocchia o no?

Quali sono i movimenti o le persone che hanno festeggiato per i fatti loro?


Sabato sera ero alla veglia diocesana, c'erano AC, scout, ecc (ovviamente senza bandiere a parte qualche fazzoletto qua e la ma a suon di vedersi ci si riconosce) si, c'erano tutti . . .

Tutti tranne i nc che erano impegnati nel loro cammino parallelo.


C'era ovviamente qualche eccezione, qualche singolo (in realtà se li provi a contare sulle dita della mano non la riempi) che era presente perché riteneva più consono partecipare ad un attività diocesana di comunione di diversità, ma ovviamente la maggior parte probabilmente neanche sapeva di questa proposta.

Come al solito quando ci troviamo in diocesi manca sempre un gruppo.


Se manca sempre un gruppo sarà lecito pensare che forse non sono tanto in comunione con la Chiesa? O se preferisci è la Chiesa che non è in comunione con loro.

Cosa devo pensare io se vedo tutti i movimenti diocesani e tutte le diverse realtà fondersi nella preghiera ma vedo che manca una realtà? Vedo lo spirito che fa diventare uguali le diversità, tutte le diversità eccetto una.

Cortesemente, spiegami dove sbaglio nel mio ragionamento.


Gv

Sebastian ha detto...

A dire il vero Ruben avevo già segnalato quella notizia ieri 18 maggio, 2013 21:34
Ad ogni modo Zanit non è una fonte ufficiale del Vaticano.
Ma anche se fosse? Abbiamo visto che al Papa piace intrattenersi con le persone e salutare tutti quelli che partecipano alla sua messa.

Ruben ha detto...

Sebastian ha detto...
A dire il vero Ruben avevo già segnalato quella notizia ieri 18 maggio, 2013 21:34
---
Mi era sfuggita la tua segnalazione,in ogni caso qualcosa non deve aver funzionato, come la triade sperava,singolare il fatto che
CamminoInfo,abbia ripreso Zenit solo stamattina,a 48 ore dall'evento.
Ruben

Anonimo ha detto...

@ jp


Sei sparito? Mi aiuti a capire dove sbaglio nel mio ragionamento?

Non puoi lanciare il sasso e poi nascondere la mano.


Gv

Anonimo ha detto...

sono in pre- cat dal 2008. Ora al momento degli scrutini del secondo passaggio ci hanno chiesto di essere conletamente sinceri io ho dichiarato l'amore che provo verso uno un figlio di amici miei ( amici non neocat ) e il fatto che l'ho assistito nelle fasi della sua crescita. La reazine dei catechisti è stata che io devo assolutamente smettere di vedere il ragazzino, che è un ragazzino ripeto, affezionato a me e che ha tra l'altro perso il padre lo scorso Febbraio a causa di una malattia terribile. Lo hanno anche stigmatizzato gli hanno affibbiato aggettivi denigranti e umilianti senza conoscerlo ecco un breve sunto di quello che mi hanno detto :" opportunista, avido, ti vuole solo spillare soldi. Gli hai dato soldi? e quanti ? E' un ragazzo, ti cerca solo per i soldi, tu devi fare la carità ma solo in Comunità perchè il Vangelo dice che non sappia la mano destra quello che fa la sinistra, smetti di vederlo perchè è un ragazzino ingordo " io mi sento a pezzi non tanto perchè mi hanno fatto capire che non sono ben accetta nella loro Comunità della quale non mi importa niente, ma perchè mi sono fidata di loro, non avevo visitato prima il vostro blog e loro hanno approfittato della mia buona fede e dellaq mia fiducia vs di loro per offendere un ragazzo che non ha nulla, solo buoni principi, e io, che lo conosco dalla prima infanzia, mi sono resa conto di non essere capace di difenderlo !!!!!!!!!!! Scusatemi lo sfogo accorato ma io ho pianto e non dormo da due notti. Le vostre eventuali risposte al mio post mi saranno di grande aiuto. Un caro saluto a tutti voi. Anna

mic ha detto...

Cara Anna, la tua accorata testimonianza mi commuove e mi indigna nello stesso tempo.
Sei nelle mie preghiere. La estrarrò da qui, perché non resti sommersa e possa giovarti dei consigli di molti fratelli di più recente esperienza.
Intanto non mollare, prega il Rosario che è l'arma di ogni cristiano, e non lasciarti manipolare!

Anna ha detto...

grazie mic !!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Infatti non e' niente vero il cammino neocatecumenale fa parte della Chiesa. Andate su YouTube scrivete papa francesco e i neocatecumenale vedrete voi stessi quante bugie vengono dette sui neocatecumenali... poi se vogliamo contraddire anche il papa... prego fate pure...

by Tripudio ha detto...

Prego, fate pure.

Siamo andati su YouTube e abbiamo scoperto che il Papa ha fatto tre sonore tirate d'orecchie al Cammino.

Cari fratelli neocatecumenali, vorrete mica censurare il Papa?

Vorrete mica ascoltare solo le cose vi fanno comodo all'idolo Kiko?

Anonimo ha detto...

Le convivenze di inizio corso si fanno sul magistero della Chiesa secondo
l'interpretazione di p.Mario Pezzi
per la precisione.

Anonimo ha detto...

Ciao,
innanzi tutto vorrei precisare che io non sono neocatecumenale, o meglio, la mia famiglia lo è attivamente e lo sono stata fino ai 13 anni, età in cui abbandonai questo mondo perchè piena di dubbi e domande a riguardo. Non mi pronuncio sui loro metodi, i miei non sono stati costretti e fanno quello che fanno con gioia. (anche se io non condivido molti pensieri ecc.)
In merito al matrimonio vorrei sfatare tutti i miti che sono stati detti, cioé: non è vero che non ci si possa sposare con persone che non sono NC, anzi, mia madre non è stata NC per molti anni mentre mio padre fin da molto giovane e per i primi 10 anni di matrimonio mio papà andava in comunità da solo, e i catechisti non dicevano nulla, giustamente, non erano certo fatti loro.
Mia madre poi ha iniziato a fare un percorso simile e dopo altri due anni è entrata anche lei. Poi, in merito a quanto detto su discussioni riguardo norme comportamentali, non si è mai litigato perchè a lei o a lui, non andava di andare in convivenza o simili; semplicemente se a papà non va ci va solo mamma o il contrario.
Poi, visto che ci sono, i balli e i canti neocatecumenali sono fatti dei neocatecumenali, tu, per questo, non hai nessun diritto di definirli "pagliacciate" perchè per loro non lo sono, anzi, ci tengono molto e non capisco perchè tu debba criticarli tanto aspramente, non ti piacciono? non li fare. E' sbagliato che tu li giudichi, la bibbia infatti (che a te sembra di seguire) dice di non giudicare e di amare il tuo prossimo anche se questo a tuo parere sbaglia. iL ballo per esempio, ha un significato, non è un semplice girotondo, vallo pure a cercare.
Ultima cosa e ti lascio al tuo disprezzo: si è spesso detto che i NC prendono la Comunione seduti e non in piedi. Falso.
E' il prete che passa per la stanza con il pane e con il vino e la persona che deve riceverli è SEMPRE in piedi davanti al prete, tutti gli altri sono seduti ma in effetti, se ci pensi, anche la domenica quando voi cristiani (dico voi perchè io sono atea) prendete la comunione in piedi mentre gli altri che non la devono ricevere sono seduti sulle panche.

Cordiali saluti.