lunedì 20 maggio 2013

«Frustrati che aspirano ad un ruolo nella Comunità»

Una testimonianza a firma "c."  sul fatto che i "carismi" e le "ispirazioni", nel Cammino, sono in realtà basse faccende umane.


«Ma prima lo devo dire a Kiko,
deve autorizzarmi lui!
»
In merito alle figure "carismatiche" del cammino vorrei dire cosa ho potuto notare (nei famosi 15 anni in cui ci sono stato), ovvero che spessissimo chi viene nominato lo è non per la sua bravura ma, al contrario, per la sua DEBOLEZZA.

Infatti vengono scelte le persone più fragili, frustrate (non uso questo termine in senso offensivo), irrealizzate che in questo "ruolo" trovano un loro senso di esistenza.

I c.d. "didascali" della mia ex comunità erano (credo siano tuttora) persone altamente incompetenti dal punto di vista educativo in quanto lui era completamente insoddisfatto della moglie, continuamente chiedeva al Signore di fargli amare sua moglie che non accettava (?!), lei soffriva di continue crisi depressive, non realizzata professionalmente e, caso gravissimo per me, più volte ripresa in comunità da altri "fratelli" per aver riportato ai catechisti cose dette nelle risonanze o nelle convivenze...

Su questo apro una parentesi: esiste nelle comunità la gara da parte di alcuni a fare il delatore per ingraziarsi i catechisti nella maniera più subdola, spesso questi "informatori" fanno danni gravissimi perché riferiscono fatti privati che dovrebbero rimanere tali. Nella mia ho assistito a scene veramente brutte di delazioni di fatti privati riportati a catechisti e presbiteri detti in maniera confidenziale.

Nel ambiente del dopocresima c'erano continui litigi tra l'equipe dei didascali e tra le persone, anche davanti i bambini, perché questo? Per un motivo semplice: il problema non erano i bambini, è che nel cammino la maggioranza delle persone aspira ad un "ruolo" all'interno della comunità.

Ho potuto vedere personalmente che dopo tot anni rimanere senza "carisma" (carriera, direi io) equivale ad un fallimento. Nel cammino se ti trovi a 40 anni senza essere sposato o con una vocazione verrai SICURAMENTE redarguito dai catechisti nei passaggi: che fai della tua vita? Non puoi continuare così? Sei un fico sterile (sic) etc.
Tristezza
neocatecumenale
Ho conosciuto persone andate in depressione nelle comunità della mia parrocchia, probabilmente erano fragili e predisposti, ma certamente l'ambiente all'interno del cammino ne ha accentuato le problematiche...

Non vado oltre in queste descrizioni, le approfondirò in un altro post. Solo per dare un quadro su chi sono spesso queste persone che hanno ricevuto un "carisma" nel cammino...

[...]

Volevo aggiungere e precisare che il termine "frustrato", che ho usato per descriverli, non è volto ad insultare gli appartenenti al cammino, pertanto non si scriva di essere offesi o altro, quello che ho utilizzato è un TERMINE MEDICO (in psicologia si dice "avere un io frustrato") basato su una CONSTATAZIONE.

Infatti sono proprio le persone "insoddisfatte" quelle che vengono (saggiamente, nell'ottica nc) scelte per fare questa "mansione" all'interno della struttura gerarchica nc: sono questi soggetti sono quelli che assicureranno la completa fedeltà ed intransigenza.

Un'altra cosa che ho potuto notare, nel corso degli anni, è che spesso chi possiede doti intellettuali e titoli accademici di un certo tipo (lauree, una certa professione, soddisfazioni insomma...) viene escluso a priori da questi ruoli. A meno che non si accerti che la persona sia pienamente manipolabile. Alcuni catechisti da me conosciuti erano laureati. Ma, di fatto, non avevano particolari doti intellettuali: erano arrivati fuoricorso da anni e più per spinta dei genitori. Cosa che continuamente facevano "pesare" nelle loro risonanze.

Insomma, anche queste persone che, agli occhi del "mondo" si mostravano colti, di successo, intelligenti, etc. di fatto avevano un profondo "io frustrato" che non gli permetteva di essere felici. Alcuni si lamentavano di continuo del loro stato, da una parte sembravano come "condannati" a quel ruolo, dall'altra provavano sicuramente un piacere sottile ad avere potere su altri individui (deboli più di loro, però).
In ginocchio davanti a Kiko

Questo stato di insoddisfazione, del resto, è possibile CONSTATARLO in tantissimi video che hanno pubblicato i neocatecumeni in occasione dell'ultima "manifestazione" comandata da Kiko Arguello.

Ho fatto un piccolo "esperimento", far vedere una serie di queste "esperienze" che girano in rete ad un mio amico psicologo, il quale ha confermato lo stato di insoddisfazione profondo (c.d. io frustrato) che traspare da quello che molti di essi stessi dicono.

Quando ero neocatecumeno, manifestai spesso la mia contrarietà a indicare SEMPRE frustrazioni, croci, fallimenti, con l'opera del Signore, quasi che non ci fosse spazio per altro! Questa fu una delle tante cose per cui fui alla fine fui cacciato.

Del resto, io ho mai sentito un "annuncio" che cominciasse dicendo: Fratelli, io sono grato al Signore perché non ho problemi, non ho croci, non ho nulla di cui debba oggi sentirmi triste o frustrato".
Eppure sarebbe un annuncio migliore di tanti altri perché vorrebbe dire che il Signore ha davvero salato la nostra vita.

[...]

Primo. l'analisi è stata fatta da uno PSICOLOGO, non da me. Magari se uno leggesse...
Secondo. Uno psicologo può tranquillamente fare una diagnosi preliminare basandosi su un raccontato di diversi minuti (le "testimonianze" durano anche mezz'ora), del resto non si eccepisce come uno psicologo no ed un c.d. "catechista" possa dare una "parola" basandosi su uno scrutinio di pochi minuti...
Terzo. Non ho detto che chi è laureato non può fare il catechista, infatti molti di quelli che ho conosciuto lo erano, io ho posto l'accento su altro, anche qui magari si dovrebbe leggere (e comprendere cosa uno scrive) prima di scrivere "pepate" risposte che fanno solo capire che uno ha colto dove "il dente duole", ovvero che quanto scritto vi da fastidio perché racconta fatti reali...

Spiritualità neocatecumenale
Comunque d'ora in poi non risponderò più a neocatecumanali astiosi e con evidenti problematiche che dovrebbero curare in apposite sedi e non nelle salette.

Approfitto di questo SOLO per precisare alcune cose a chi non mi conosce:

non ho alcun rancore con NESSUN NEOCATECUMENALE, io racconto dei FATTI OGGETTIVI che sono accaduti nel mio percorso all'interno del cn, se ad alcuni nc questo da fastidio è un problema loro, riflettano su loro stessi e non giudichino chi fino a ieri condivideva con loro questa esperienza.

I membri della mia ex comunità non li vedo da diversi anni e non PER MIA VOLONTA', io sono stato CACCIATO dai c.d. catechisti per aver fatto critiche, non ho "sbattuto la porta" a nessuno. Ed i fratelli che fino a ieri "testimoniavano" l'amore hanno EVITATO di frequentarmi, nonostante io avessi sempre mostrato interesse per loro anche fino a due anni dopo essere stato allontanato.

Ero in Chiesa PRIMA di aver conosciuto il cammino, sono TUTTORA in Chiesa adesso che ne sono uscito, solo in una parrocchia diversa. Sono stimato e, nel mio piccolo, svolgo attività parrocchiale, sono benvoluto (almeno credo :) ). Non ho modificato la mia condotta, non provo alcun odio verso i miei ex fratelli di comunità. Semplicemente ne capisco le dinamiche (che non sono le mie) che li hanno portati ad essere così.
Non cerco, pertanto, la loro "conversione", anzi! gli auguro di finire il cammino in Israele con la veste bianca. Certo che questo non modificherà, però, assolutamente nulla in merito ai loro problemi ed alle loro situazioni di Fede rispetto a quando li lasciai.

Il mio curriculum neocatecumenale è alquanto ricco, cari fratelli mormoratori. Ero stato nominato catechista dalla comunità, andavo alle convivenze di settore, ho collaborato in missioni, ho incontrato Kiko Arguello PERSONALMENTE (ho ancora la foto con lui nel mio pc, forse molti neocatecumeni che mi criticano farebbero carte false per aver conosciuto il profeta), forse un giorno racconterò il mio incontro con kiko in un post. Sono laureato e lavoro soddisfatto nel mio campo.
Ho già detto che non scrivo contro i nc, scrivo per chi è fuori o non conosce bene il cammino per METTERLO IN GUARDIA, perché è cosa "buona e giusta" informare i fratelli cattolici su cosa è REALMENTE il cammino. Perché VOI NON LO DITE!
Ma quello che sono io è SECONDARIO, potrei anche essere un "frustrato" o un "fallito". Nulla cambierebbe su quanto scritto. Nel post parlo di cose specifiche: di delazioni, di comportamenti biechi, di situazioni OGGETTIVAMENTE E MORALMENTE DEPRECABILI.
Perché non ci sono risposte? Non è vero che non ci sono delazioni? E' inventato? Rispondete su questo invece di criticarmi.

184 commenti:

Luisa ha detto...

Non sarò di certo io a diminuire l`importanza delle testimonianze, anzi, ho già sovente espresso la mia sincera riconoscenza a chi condivide con noi la sua esperienza,
ma oggi abbiamo un`ATTUALITÀ importante ed è la parola rivolta ai movimenti da Papa Bergoglio, ieri durante la sua omelia.

Sappiamo che i neocatecumenali non erano presenti per la Messa, e già questo è rivelatore e sintomatico della loro realtà, hanno preferito celebrare la loro eucaristia in comunità invece di essere in comunione con la Chiesa e con il Papa.
Quanti fra di loro leggeranno le parole del Papa?
In che modo i responsabili del cnc soffocheranno le parole del Papa? Diranno ai piccoli che quelle parole non si rivolgono a loro, perchè il cnc non è un....movimento, perchè è un itinerario di formazione e lo diranno con la solita presunzione che non ammette repliche.
Sappiamo che nel cnc contano più le parole dei leader di quelle del Papa, non sarà diverso oggi.

Ed è appunto perchè a molti piccoli del cnc sfuggiranno quelle parole, o subiranno la loro stroncatura da parte dei responsabili, e sapendo che molti vengono qui e ci leggono, che considero sarebbe importante dare spazio all`omelia di Papa Bergoglio, in particolare là dove parla dell`opera dello Spirito Santo, dell`armonia e dei cammini paralleli.

Questa è evidentemente solo la mia opininione ma ho ritenuto doveroso esprimerla.

Angelina ha detto...

“ La novità ci fa sempre un po’ di paura, perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo avviene anche con Dio. Spesso lo seguiamo, lo accogliamo, ma fino ad un certo punto; ci è difficile abbandonarci a Lui con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo l’anima, la guida della nostra vita, in tutte le scelte; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti.  ….
Solo Lui (lo S:S:) può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità. Anche qui, quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l’unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità, l’omologazione.”
Santa Messa con i Movimenti Ecclesiali nella Domenica di Pentecoste (19 maggio 2013)

Angelina ha detto...

Nella mia parrocchia i neocatecumeni hanno portato (ora un po' meno perchè sono diminuiti, ma... molto danno è stato fatto) solo divisione, esclusione, il senso dell'elite dei "più credenti e meno credenti" (convincono credenti altri carismi con modi di “porta a porta”), la paura perchè chi li fronteggiava veniva duramente e pubblicamente attaccato e calunniato, terrorismo religioso... : cataclisma di cattiveria e di inettitudine rovinosa. Non continuo, le esperienze convalidano quanto sto affermando .
Se la maggior parte è semplice gente che cerca un modo per rapportarsi a Dio (e poi viene plagiata nel più schifoso dei modi) alcuni, per mia esperienza sono senza umanità. Cioè non hanno sentimenti u m a n i. Cos'è che li fa diventare così?

Anonimo ha detto...

Io non capisco di cosa vi scandalizzate , il cammino e' fatto di UOMINI con le loro debolezze umane , se fosse come dite voi ,nessuno e dico nessuno può' essere CRISTIANO perché' nessuno di noi può essere paragonato e paragonabile a Cristo , ma di cosa state parlando , gelosie , voglia di apparire ecc. Queste sono cose del mondo , noi siamo parte del mondo mi sa che siete voi che sopravvalutate il cammino , che lo rendete soprannaturale , ma non è' così , poi al signore del blog , ma non è' che dopo 40 anni senza carisma a cominciato a bruciarti un po' ? Questo e' quello che mi chiedo leggendo il tuo racconto .
O forse ti sentivi meglio degli altri e non riesci a spiegarmi perché non avevi un ruolo ? Be' ti do una notizia flash .... Cristo ha affidato la chiesa , tutta la chiesa ad un uomo chiamato Pietro che non mi sembrava il numero 1 dei discepoli ci sarà un motivo non credi? .....se conosci la storia avrai già capito altrimenti se non credi a questo forse sei come i testimoni di Geova non credi ?

contra cammiantes ha detto...

Secondo quanto scrive Zenit nella strana agenzia non chiarita in occasione della Messa di Santa Marta il Papa avrebbe detto a all'iniziatore: “Dopo l’annuncio del Vangelo nelle piazze, preparati a un colpo di coda del demonio contro di te”. Inoltre avrebbe aggiunto che presto li riceverà in udienza privata.

Se queste notizie fossero vere la fonte non potrebbe essere altro che la stessa Triade, per tenere viva la solita strategia e la solita pressione. Il senso è come di una disperazione.
L'incartamento inquietante presso la feria IV provoca ansia e suscita contrasti e ingerenze, questo non è un mistero. Il "colpo di coda del demonio", se sono parole inventate dall'iniziatore rappresenta l'abolizione dei riti serali della saletta. Se si trattasse davvero di parole del Papa si tratterebbe della tentazione finale alla disobbedienza dopo la prossima abolizione.

L'udienza è verosimile, anche Muller li ha già incontrati. Stanno facendo di tutto per prepararli.

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede.

Tutto vero, ne sono testimone. L'uso strumentale per premiare o punire che i catechisti fanno nel concedere o togliere i ruoli, definiti addirittura carismi, lascia una scia di rancori e odi che dura per anni e anni,

La delazione, poi, diventerà ufficiale quando i catechisti nomineranno i cosiddetti "garanti". Scelti fra i più sottomessi, indipendentemente dall'età e da qualunque altro criterio che non sia la prona obbedienza agli illuminati discernenti,saranno loro che attesteranno ai catechisti il "livello di conversione" del gruppo di cui sono stati messi a capo.

Potete immaginare i contrasti, le tensioni e i litigi anche violenti.

In un contesto siffatto si diventa necessariamente ipocriti per sopravvivere. O si dice ai catechisti e ai garanti quel che vogliono sentire o si viene strapazzati senza pietà. Provare per credere.

I più abili nell'uso strumentale della menzogna sono i neocat duri e puri, che ne fanno un sistema di comportamento.

Lo hanno imparato dai vertici, leggete ad esempio come hanno prima nascosto e poi commentato via via la Lettera di Arinze. Oppure le dichiarazioni del signor Arguello (una catastrofe, qui finisce tutto, grazie Santità, è volontà del Papa che sia pubblicata).

Un esempio di disinformazione piccolo piccolo dei soliti neocatalebani? Eccovelo. La falsa attribuzione di frasi a chi non le ha mai pronunciate, per screditarlo.

Il patetico Baccalasino ha scritto in vari post: "... Il nostro caro apostata,rivolgendosi ai neocatecumeni piccoli e semplici,che io aspetto ancora di capire chi siano,affermava che lui dopo aver lasciato il cammino ha imparato che il vero modo di stare alla Messa è quello in ginocchio".
Mai scritto. Trovalo se sei capace.

"...Il novello teologo,liturgista apostata ci ha "illuminato"dicendoci che l'altare va messo in alto perchè rappresenta il golgota...".
L'asino prosegue nelle asinate: mai scritto, trovalo se sei capace.

"...Sanno apostata,Mic,Tripudio queste cose?Cosa pensano,non si rendono conto che spesso criticano e bollano come eretico e non cattolico ciò che nella Chiesa delle origini era la normalità?" (riferito alla contestazione sull'uso dei tavolacci neocat invece di un altare fisso o mobile benedetto).
Asino, sull'altare non tirar fuori assurdità sulla "Chiesa delle origini", come fa il signor Arguello per giustificare i suoi abusi. Violate il Messale Romano con i tavoli da picnic, punto e basta.

Gentili piccoli neocat in buona fede, potete constatare da soli che i neocat duri e puri non solo non rispondono mai a obiezioni documentate, ma usano la menzogna nel tentativo di screditare l'interlocutore.
Questa è la regola dopo qualche anno di cammino.

Siete disposti ad affidare la vostra vita e quella dei vostri figli a gente così?

Anonimo ha detto...

@"Cos'è che li fa diventare così?"

Il meccanismo è semplice, prendi una persona con scarse capacità, dagli il potere ed avrai eterna fedeltà perché quella persona sa che la sua autorità deriva da te ed è disposta a tutto per mantenerla, è un principio che funziona in ogni ambito sociale, e più la persona è incapace e più sarà fedele, e più salirà in alto perché sa che dipende da te e quindi la sua fedeltà è completa.

Molti dei così detti catechisti nc hanno scarse capacità empatiche, scarse o inesistenti capacità di confronto dialettico e si formano unicamente sui testi di Kiko, avendo messo in gioco molto non sono disposti a mettere in discussione nulla perché se crolla il castello di carte loro credono di diventare nessuno, senza rendersi conto che in realtà hanno tantissime potenzialità.

Mi ricordano la storia del gabbiano Jonathan Livingston che circondato dalla spazzatura subisce i vicini che gli dicono di restare a rantolare nella comodità di essa, ma lui è fatto per il mare, chi sa se i nostri cari "catechisti" impareranno a volare o resteranno a rimescolarsi nel fango.


Gv

FDF ha detto...

Molto poco d'accordo con questa testimonianza, secondo me esasperata dalla cattiva esperienza nel CN. Detta così sembra che tutta la gerarchia sia una massa di frustrati. Io non la penso così. Ci sono persone degnissime.

E concordo con Luisa sul fatto che la notizia del giorno è l'omelia di Papa Francesco, molto importante per i movimenti

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi potrebbe spiegare che cos'è?

http://www.youtube.com/watch?v=QsK4VkPj5o4&feature=player_detailpage

Mario

Anonimo ha detto...

Negli anni in cui sono stato nel CN posso dire che mi sono trovato bene all'inizio in una comunità in cui la maggior parte frequentava la Parrocchia tutti i giorni, partecipando alla Messa feriale, dando così un contributo. Quando poi mi sono ritrovato nella Comunità in cui la maggior parte faceva solo il Cammino e basta, ossia non frequentava né la Parrocchia, né la Messa feriale, né qualsiasi altra attività che si facesse e che non fosse del Cammino, ho trovato meno vitalità della prima. Nella prima infatti sono sorte due vocazioni, nelle altre nessuna.

Mario.

c. ha detto...

Ringrazio innanzitutto Tripudio per aver pubblicato il post: volevo aggiungere e precisare che il termine "frustrato", che ho usato per descriverli, non è volto ad insultare gli appartenenti al cammino, pertanto non si scriva di essere offesi o altro, quello che ho utilizzato è un TERMINE MEDICO (in psicologia si dice "avere un io frustrato") basato su una CONSTATAZIONE.

Infatti sono proprio le persone "insoddisfatte" quelle che vengono (saggiamente, nell'ottica nc) scelte per fare questa "mansione" all'interno della struttura gerarchica nc: sono questi soggetti sono quelli che assicureranno la completa fedeltà ed intransigenza.

Un'altra cosa che ho potuto notare, nel corso degli anni, è che spesso chi possiede doti intellettuali e titoli accademici di un certo tipo (lauree, una certa professione, soddisfazioni insomma...) viene escluso a priori da questi ruoli. A meno che non si accerti che la persona sia pienamente manipolabile. Alcuni catechisti da me conosciuti erano laureati. Ma, di fatto, non avevano particolari doti intellettuali: erano arrivati fuoricorso da anni e più per spinta dei genitori. Cosa che continuamente facevano "pesare" nelle loro risonanze.

Insomma, anche queste persone che, agli occhi del "mondo" si mostravano colti, di successo, intelligenti, etc. di fatto avevano un profondo "io frustrato" che non gli permetteva di essere felici. Alcuni si lamentavano di continuo del loro stato, da una parte sembravano come "condannati" a quel ruolo, dall'altra provavano sicuramente un piacere sottile ad avere potere su altri individui (deboli più di loro, però).

Questo stato di insoddisfazione, del resto, è possibile CONSTATARLO in tantissimi video che hanno pubblicato i neocatecumeni in occasione dell'ultima "manifestazione" comandata da Kiko Arguello.

Ho fatto un piccolo "esperimento", far vedere una serie di queste "esperienze" che girano in rete ad un mio amico psicologo, il quale ha confermato lo stato di insoddisfazione profondo (c.d. io frustrato) che traspare da quello che molti di essi stessi dicono.

Quando ero neocatecumeno, manifestai spesso la mia contrarietà a indicare SEMPRE frustrazioni, croci, fallimenti, con l'opera del Signore, quasi che non ci fosse spazio per altro! Questa fu una delle tante cose per cui fui alla fine fui cacciato.

Del resto, io ho mai sentito un "annuncio" che cominciasse dicendo: Fratelli, io sono grato al Signore perché non ho problemi, non ho croci, non ho nulla di cui debba oggi sentirmi triste o frustrato".
Eppure sarebbe un annuncio migliore di tanti altri perché vorrebbe dire che il Signore ha davvero salato la nostra vita.

Anonimo ha detto...

" il cammino e' fatto di UOMINI con le loro debolezze umane"


E su questo non c'è niente di male, il problema è quando di debolezza si fa virtù.

"poi al signore del blog , ma non è' che dopo 40 anni senza carisma a cominciato a bruciarti un po' ? Questo e' quello che mi chiedo leggendo il tuo racconto ."

Senza entrare nel merito, (non mi permetto di giudicare chi non conosco) ma se uno si affida ad un cammino e in decenni i catechisti non riescono ad aiutarti a capire qual'è il tuo talento, forse c'è qualcosa che non va nei catechisti che propongono un modello standard e non sono in grado di capire le persone.


Gv

by Tripudio ha detto...

Ho riportato stamattina questo commento sui "frustrati" non solo perché è importante, ma anche perché in questi ultimi giorni non avevo avuto tempo di riassumere le recenti autocelebrazioni di Kiko in presenza del Papa. E la pagina precedente era purtroppo strapiena.

Aggiungo poi che le minacce dei soliti troll dimostrano una sola cosa: non hanno argomenti.

Se uno vivesse serenamente l'esperienza del Cammino, sarebbe pronto a «rendere ragione della speranza che è in voi» di fronte a qualsiasi critica, e a condannare tutto ciò che non appartiene all'esperienza cattolica (e che perciò non può appartenere nemmeno al Cammino).

Invece i "camminanti" vivono la penosa situazione degli idolatri: sanno bene che certe emerite vaccate manifestano una fede diversa da quella cattolica (come ad esempio la "comunione seduti", con le sue dirette e gravissime conseguenze teologiche, oppure il bislacco menorà a nove fuochi sul tavolone ipertrofico, eccetera)... ma non possono criticarle, perché altrimenti per coerenza si ritroverebbero a dover criticare tutti gli errori liturgici e dottrinali del Cammino, e di conseguenza anche le ingiustizie umane perpetrate dai cosiddetti "catechisti", emissari dei due idoli spagnoli.

Si ritroverebbero insomma ad ammettere che chi ha sempre criticato il Cammino, aveva ragione ed ha ragione (ragione che consiste nella pura e semplice esperienza della Chiesa, Tradizione della Chiesa, Magistero della Chiesa).

Ecco perché i patetici "troll" neocatecumenali vengono qui a gridare "voi avete aperto questo blog per attaccare il Cammino": per loro il Cammino è un Super Dogma esente da ogni critica (qualsiasi cosa che non sia un elogio, la considerano un "attacco"!), per cui nel migliore dei casi accettano di banalizzare e nascondere le questioni teologiche (come la "comunione seduti") per ridurre tutto ai peccati dei singoli (come fa ad esempio il commento delle 9:27).

Se il problema fosse davvero limitato ai peccati dei singoli, questo blog non esisterebbe.


p.s.: se veramente Kiko riferisce che il Papa gli avrebbe detto che il "demonio" sta per colpire il Cammino... allora la traduzione in italiano probabilmente è: la Santa Sede sta per prendere un provvedimento contro gli strafalcioni liturgici del Cammino.

Kiko infatti di fronte alle «decisioni del Santo Padre» urlò disperato: «catastrofe! siamo persi! qui finisce tutto!»

Per Kiko infatti "demonio" è qualunque cosa sia di ostacolo all'espansione del Cammino e alla sua cialtronesca liturgia. E come abbiamo già ripetuto più volte, Kiko parla in modo "apocalittico" perché sa bene che il Papa (questo Papa così come i precedenti) non può perdere tempo a rettificare ogni affermazione che gli viene attribuita.

Sebastian ha detto...

In ogni caso Kiko è pronto a pararsi il sedere.
Se la commissione prendesse un serio provvedimento, sarebbe opera del demonio che è arrabbiato perché Kiko ha organizzato le 100 piazze.
Se invece non ci fosse nessun provvedimento, Kiko potrebbe dire che il Signore l'ha premiato perché ha organizzato le 100 piazze.

All'anonimo che dice:

Io non capisco di cosa vi scandalizzate , il cammino e' fatto di UOMINI con le loro debolezze umane , se fosse come dite voi ,nessuno e dico nessuno può' essere CRISTIANO perché' nessuno di noi può essere paragonato e paragonabile a Cristo , ma di cosa state parlando , gelosie , voglia di apparire ecc. Queste sono cose del mondo , noi siamo parte del mondo mi sa che siete voi che sopravvalutate il cammino , che lo rendete soprannaturale , ma non è' così , poi al signore del blog , ma non è' che dopo 40 anni senza carisma a cominciato a bruciarti un po' ? Questo e' quello che mi chiedo leggendo il tuo racconto .
O forse ti sentivi meglio degli altri e non riesci a spiegarmi perché non avevi un ruolo ? Be' ti do una notizia flash .... Cristo ha affidato la chiesa , tutta la chiesa ad un uomo chiamato Pietro che non mi sembrava il numero 1 dei discepoli ci sarà un motivo non credi? .....se conosci la storia avrai già capito altrimenti se non credi a questo forse sei come i testimoni di Geova non credi ?


Ma che ne sai tu della vita degli altri? Perché ti immischi? Giudica i fatti, non le persone.

Nel cammino c'è proprio questa mentalità sbagliata, che tu hai mostrato perfettamente. Siccome Pietro era un pescatore, e gli apostoli erano poveracci, allora qualunque deficiente può diventare catechista senza alcun tipo di formazione e avere tra le mani il potere di manipolare decine e decine di persone. Ti sembra giusto? Dove sta scritto che i catechisti hanno il discernimento sui propri neocatecumeni? Questa è un'invenzione di Kiko per tenere sottomessi tutti i neocat più semplici.

Sebastian ha detto...

Qualcuno mi potrebbe spiegare che cos'è?

http://www.youtube.com/watch?v=QsK4VkPj5o4&feature=player_detailpage

Mario


E' sicuramente qualcosa di vergognoso e sacrilego. Che schifo...

FDF ha detto...

Riporto qui questo commento di Gv che è davvero esemplare!

Come al solito quando ci troviamo in diocesi manca sempre un gruppo.

Se manca sempre un gruppo sarà lecito pensare che forse non sono tanto in comunione con la Chiesa? O se preferisci è la Chiesa che non è in comunione con loro.

Cosa devo pensare io se vedo tutti i movimenti diocesani e tutte le diverse realtà fondersi nella preghiera ma vedo che manca una realtà? Vedo lo spirito che fa diventare uguali le diversità, tutte le diversità eccetto una.


Se ci fosse vera comunione con la Chiesa e piena fiducia, i fanatici non avrebbero bisogno di strillare a tutta mandata, a volume massimo. Questi hanno terrore di perdere il cammino perché credono nella Santa Chiesa Camminante e non nella Santa Chiesa Cattolica.
Ha dell'assurdo: sono chiusi in una stanza senza finestre. Non vedono un tubo.

Lino ha detto...

Ritengo che poco influirà il discorso di Papa Francesco sui catechisti neocatecumenali e, di conseguenza, sui poveri catechizzandi. Essi si fisseranno sul saluto agli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, manco se il Papa fosse un maleducato che si rifiuta di salutare o di fermarsi un attimo, dopo la Messa, con persone insistenti come sono i tre. I catechisti riferiranno che la lezione era rivolta a tutti, non al Cammino. Tutto faranno, eccetto che confrontarsi con i contenuti dell'omelia.
Clarinetto, il portavoce di Napoleon, faceva bellissimi discorsi sulla gioia di servire. Quando sarà il momento, Clarinetto anche dirà che "quel canto non ha più ragione di essere". Così funziona nella "Fattoria degli animali", che è allegoria di ogni culto della personalità.

P.S.
Già pare che il Papa abbia voluto rivolgersi a noi dell'Osservatorio e a me che nella seguente icona vedo un "occhio strano" - l'occhio che vede tutto di Guènon - in petto a Cristo con un braccio a squadra, un tondo/compasso, un Cristo/Sole/Osiride e una Maria/luna/Iside, un rametto (di acacia?) nell'incavo del braccio sinistro di "Gesù", un bel saluto 'comunitario' massonico "spalla con spalla".
icona con occhio di Guènon
Io non ci vedo, naturalmente, è fantasia, non esiste un "occhio strano" e, qualora ci fosse, tutto è casuale, come il "misticismo della Merkabah" nel Cammino :-)

DG ha detto...

@ANONIMO delle 9:27
dice:
"Io non capisco di cosa vi scandalizzate , il cammino e' fatto di UOMINI con le loro debolezze umane ...."

Non ci scandalizza la debolezza umana ci scandalizza il male che attraverso questa debolezza viene fatto agli altri, giustificando questo male con la frase "siamo tutti peccatori e quindi figli del diavolo".
IO non mi sento figlio del diavolo, mi sento figlio di Cristo e come tale pur con le mie debolezze sono portato attraverso l'Amore di Cristo a fare il bene


poi dici:
"gelosie, voglia di apparire ecc. Queste sono cose del mondo , noi siamo parte del mondo mi sa che siete voi che sopravvalutate il cammino , che lo rendete soprannaturale"

Infatti, secondo me dopo aver vissuto 26 anni in "comunità" penso che di Spirito Santo in questo "cammino NC" ce ne sia ben poco.
E quando c'è pero' è messo da parte per dare spazio proprio alle debolezze umane.
Il "Siamo parte del mondo" poi lo vedo in netta contraddizione con quello che viene sempre detto in comunitàNC dai catechisti e cioè
"voi siete NEL mondo ma non siete DEL mondo"



e continui ancora rivolgendoti a c.:
".. poi al signore del blog , ma non è' che dopo 40 anni senza carisma a cominciato a bruciarti un po' ? Questo e' quello che mi chiedo leggendo il tuo racconto .
O forse ti sentivi meglio degli altri e non riesci a spiegarmi perché non avevi un ruolo ?"

Per questa frase ti ringrazio perchè è esattamente la RIVELAZIONE DELL'AMORE verso il prossimo vissuta da un neocatecumenale (comune a tanti, direi)
Questo è una delle manière DENIGRARE UN TUO FRATELLO, esattamente quello che diceva ieri Papa Francesco
.


Sui testimoni di Geova dovrebbe rispondere Paquale (o 6X ora con un nuovo nick) dell'altro blog:

è lui l'esperto che tiene i contatti con i TdG

Anonimo ha detto...

@Lino

Chiamiamo le cose con il loro nome è un dipinto, non un icona icona. Mi vien male ad accostare la paola icona e tutto ciò che significa a quel dipinto che nella migliore delle ipotesi possiamo definire un bizzarro dipinto veterocubista.


Gv

Lino ha detto...

P.S.
Una considerazione sull'omelia del Papa: di là degli effetti che potrà conseguire sui "cammini paralleli", i concetti espressi sicuramente rafforzeranno la posizione di quei Pastori che non intendono lasciare la guida spirituale dei fedeli ai laici dei movimenti.

P.P.S.
Chi ha dedicato un po' di attenzione agli scritti di papa Francesco sa che egli ha spesso ribadito la sua posizione contro la confusione dei ruoli, quella clericalizzazione dei laici che non vogliono stare al posto e nei ruoli che loro competerebbero.

Ruben ha detto...

L'udienza è verosimile, anche Muller li ha già incontrati. Stanno facendo di tutto per prepararli.
---
In ogni caso, di sicuro e riscontrabile, c'è il fatto che il Papa sabato mattina ha incontrato Muller,anche se allo stato dei fatti non c'è apparente correlazione.
Ruben

Luisa ha detto...

Hai ragione Lino, e l`ho già scritto, i responsabili del cnc faranno di tutto per silenziare, sminuire, relativizzare e, in fine, annullare le parole di Papa Bergoglio.
Possiamo anche immaginare come lo faranno, ma lo faranno solo se ci sarà il bisogno di farlo, ovvero se ci sarà chi, avendo ascoltato il Papa, consapevole che le sue parole calzano a pennello con quello che vive nel cnc, oserà porre le domande che si impongono.
Ma sappiamo anche quanto le domande siano malviste nel cammino, dunque oggi come ieri, oggi con Papa Bergoglio come ieri con Benedetto XVI, il cnc nelle persone dei suoi responsabili, si considererà al di sopra di quei forti richiami del Papa, li ignorerà.

Hanno ignorato e sabotato delle NORME di un Papa, possiamo illuderci che presteranno attenzioni ai nuovi richiami rivolti ai movimenti?

Ma sono convinta che è importante comunque informare, far circolare quelle parole, sottolineare la loro portata e quel che fanno supporre della volontà del successore di Benedetto XVI.

Poi evidentemente alle parole devono seguire i FATTI, perchè se le parole, se le esortazioni, se i richiami, avessero avuto un effetto concreto sul terreno lo sapremmo, invece tutto continua come prima, perchè per i neocatecumenali la sola parola ad aver valore di legge è quella di Arguello, a lui e a lui solo obbediscono i neocatecumenali nel cammino parallelo alla Chiesa che è il cnc.

contra camminantes ha detto...

C'é stata anche una sottolineatura da parte del Papa sulla "ecclesialità" come criterio di autenticità dei Movimenti guidati dallo Spirito Santo, perché - sono parole sue:
"E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi! Quando ci si avventura andando oltre (proagon) la dottrina e la Comunità ecclesiale - dice l’Apostolo Giovanni nella sua Seconda Lettera - e non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo (cfr 2Gv 1,9)".

La citazione fa parte del paragrafo 2 dell'Omelia di ieri, che sembra tutto una perfetta descrizione del comportamento dei camminanti che hanno preferito NON PARTECIPARE alla Messa col Papa per rinchiudersi nel loro esclusivismo, a differnza di tutti gli altri Movimenti presenti.
Cosa vuol dire questo non voler stare nella "Comunità ecclesiale" anche quando è raccolta fisicamente attorno al Papa? E' impossibile non farsi questa domanda e me la pongo senza malevolenza, nella speranza che i camminanti ci riflettano e si decidano.

Ruben ha detto...

Qualcuno mi potrebbe spiegare che cos'è?

http://www.youtube.com/watch?v=QsK4VkPj5o4&feature=player_detailpage

Mario
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Niente paura Mario,è un Vescovo Anglicano che celebra;la Chiesa, non è Cattolica.

Anonimo ha detto...

Ringrazio Ruben per il chiarimento.

Sarebbe bene che i fratelli neocatecumenali guardassero attentamente questo video

http://www.youtube.com/watch?v=vKWVOK835kE&feature=player_detailpage


Mario

Anonimo ha detto...

Signore togli di mezzo tutti i neocatecumeni, e la Chiesa rifiorirà

l'apostata ha detto...

Non ha senso pubblicare le evidenti provocazioni dei neocatalebani, come l'anonimo che scrive: "Signore togli di mezzo tutti i neocatecumeni, e la Chiesa rifiorirà".

Credo che a tutti noi importi solo che la Chiesa riconduca nell'ortodossia e nell'ubbidienza il cosiddetto cammino.

Certe frasi lasciamole ai disertori.

Grazie.

by Tripudio ha detto...

No:

al Signore domandiamo solo che tolga di mezzo gli errori liturgici e dottrinali dei seguaci di Kiko.

Basterebbe poco, anzi, pochissimo.

Basterebbe che Kiko e Carmen, "iniziatori" del Cammino, facessero una pubblica e dettagliata professione di fede.

Se la professione contiene errori, si sarebbero condannati da soli.

Se la professione è in linea con ciò che ha sempre creduto, insegnato e fatto la Chiesa, allora sarebbero condannati tutti quelli che professano gli errori che fino ad oggi avevamo attribuito ai due spagnoli.

In entrambi i casi, ogni neocatecumenale avrebbe spiritualmente tutto da guadagnarci, perché l'errore verrebbe finalmente chiamato "errore", senza più ambiguità.


p.s.: sull'Eucarestia suggerisco di leggere uno scritto di p.Enrico Zoffoli [link qui], mentre sulla "comunione alla mano" suggerisco in particolare di leggere il testo del libretto diffuso da alcuni fedeli nel 1989 [link qui] all'indomani della nefasta votazione della Conferenza Episcopale Italiana.

by Tripudio ha detto...

Spiego meglio il "condannati da soli" a favore di coloro che capitassero per la prima volta su queste pagine.


Se io venissi accusato di dire che 2+2 fa 5, non mi preoccuperei.

Se ad accusarmi fosse un matematico, lo smentirei subito dichiarando pubblicamente che 2+2 fa 4: sarebbe l'accusatore a fare una figuraccia.

E mi darei ancor più da fare a smentire in modo chiaro e netto e pubblico qualora le accuse durassero decenni e venissero da ogni sorta di matematici, studenti di matematica, e persone di ogni estrazione e di diversissima esperienza.

Non sarei mai così tonto da dire che "3+3 non fa 8" (che matematicamente è vero, ma non c'entra con l'accusa).

Non sarei mai così meschino da limitarmi a dire: "non l'ho mai affermato io!" (costa meno fatica rinnegare quell'errore che difendersi da un'accusa; tanto più che questo genere di difesa lascia evidentemente intatto l'errore...).

Inoltre non sarei mai così ambiguo da dire che 2+2 sarebbe tutto sommato un'addizione "che nelle nostre comunità è d'uso invalso che equivalga pressappoco alla metà di dieci"...

Insomma, rinnegare pubblicamente l'errore, quando si tratta di un errore grossolano, costerà pochissima fatica e fugherà ogni ambiguità.

Ma Kiko e Carmen non hanno mai rinnegato le fandonie che li hanno resi famosi.

L'insegnamento di Kiko e Carmen contiene errori grossolani, ambiguità e contorsionismi... che loro non si sono mai sognati di correggere!

Hanno protetto il loro errore con ogni sorta di astuzie, la prima delle quali è il non aver lasciato nulla di scritto, in modo tale che in caso di problemi si potesse falsamente gridare che qualcuno ha frainteso.

Di fronte a Nostro Signore, però, è chiaro che gli errori dottrinali (e dunque anche liturgici, perché la liturgia è sempre specchio di ciò in cui si crede) danno origine a tutti gli altri errori.

Per esempio, il cosiddetto "catechista" è tipicamente arrogante, cinico, avido, perché segue fedelmente l'ideale del Cammino, che ha come termine di confronto non la fede della Chiesa, ma il kikismo-carmenismo (che non è propriamente limpido quanto a spiritualità, libertà, soldi, eccetera).

Per esempio, Kiko dice: «se vi ascoltano, si convertono; e se si convertono, mollano il malloppo».

E perciò i cosiddetti "catechisti" capiscono che una comunità neocatecumenale si sta "convertendo" proporzionalmente a quanto "malloppo" di soldi molla.

E si regolano di conseguenza.

Ruben ha detto...

"Il meccanismo è semplice, prendi una persona con scarse capacità, dagli il potere ed avrai eterna fedeltà perché quella persona sa che la sua autorità deriva da te ed è disposta a tutto per mantenerla, è un principio che funziona in ogni ambito sociale, e più la persona è incapace e più sarà fedele, e più salirà in alto perché sa che dipende da te e quindi la sua fedeltà è completa."
---
Giustissimo Gv,
i "migliori" autoritarismi,sopratutto politici,si sono formati,retti e consolidati,proprio servendosi di questa strategia.

FDF ha detto...

@Tripudio
E perciò i cosiddetti "catechisti" capiscono che una comunità neocatecumenale si sta "convertendo" proporzionalmente a quanto "malloppo" di soldi molla.

E' precisamente quel che mi è stato risposto ieri dal responsabile della mia ex-comunità alla domanda: "come va la comunità?"
"non cammina, ci sono troppe persone attaccate ai soldi, io in primis"

Lino ha detto...

@Luisa
Saranno costretti a rimirarsi nello specchio della loro ignoranza e supponenza, Luisa. Papa Francesco è un papa che, sul piano della comunicazione, darà loro filo da torcere, anche perché di sette capitanate da laici - che nelle Americhe prosperano - se ne intende.
"...Ci vuole Gesù. Il tanto studio serve a poco", ha scritto un ignorantissimo NC che si permette di definirsi "insegnante". È lo stesso che definì "paroloni" il modello delle competenze della moderna didattica. Dopo una domanda di controprova, invece di illuminare l'allievo, si permette di mandarlo via perché "non ha capito niente". LO pagano per mandare via gli studenti! Lui vive di scrutini, il cosiddetto "docente" NC, gode a scrutinare e a chiudere le porte. E difende un Cammino a gradi nel quale ignorantissimi catechisti insegnano per ben quarant'anni: quando si dice "Il tanto studio serve a poco"! Roba da idioti, sul piano della logica.
Leggiamo, invece, cosa disse Milia, un'allieva di Bergoglio nel Collegio di Buenos Aires:
"Temevamo che studiare il Cantar de mio Cid fosse un po' come affrontare i mulini a vento del Don Chisciotte ma non andò come previsto: la cosa buona con Bergoglio è che con lui non esistevano porte chiuse e chi ebbe voglia di esplorare quel monumento che è la lingua spagnola lo poté fare in ogni aspetto che gli venisse in mente, senza eufemismi né condizionamenti".
Capito, Vecchia Volpe? Non si chiudono le porte, non ci sono condizionamenti.
Per capire meglio papa Bergoglio, apprendiamo ancora dalla sua allieva Milia (dal libro che ho citato precedentemente):
"Non appariva un guerriero, ma qualcosa rivelava il suo carattere. Allegro, con un viso giovanile, per un breve periodo fu soprannominato 'bel faccino': ma non era altro che una maschera; dietro c'era l'uomo metodico, perseverante, la 'mano' di Cristo nella Compagnia che si era posto l'obiettivo di tirar fuori il meglio di noi".
Hai capito, Vecchia Volpe, cosa deve fare un vero "insegnante"? Non deve, dopo una "domanda di controprova", mandare via l'allievo. Non deve "chiudere le porte", come nella sacrilega catechesi kikiana sulla parabola delle dieci vergini, nella quale il catechista mette un ridicolo scrutinio al di sopra della carità verso i malati.

Hai capito, soprattutto, Vecchia Volpe, di che pasta è fatto questo Papa? Dietro il bel faccino "c'era l'uomo metodico, perseverante, la 'mano' di Cristo nella Compagnia".

Fossi in voi, dalle parole di una sua allieva, dall'omelia di ieri che le conferma, mi preoccuperei e aprirei le porte. Oppure, con coerenza, farei "lo scisma dei quattro gatti" perché, senza Chiesa e senza parrocchie, diventerete quattro gatti che miagolano sulle cupole a forma di Merkabah. Kiko lo sa bene, perciò piatisce udienze.

Sebastian ha detto...

Lino non so se te l'ho già detto, ma dovresti scrivere un libro sull'esoterismo ai vertici del cammino :)

Lino ha detto...

Ah, dimenticavo. Papa Bergoglio, in quella vecchia intervista, parla anche di persone che hanno una cultura limitata ma possiedono tre o quattro certezze. Come le vecchiette delle parrocchie, quelle che gli "eletti" neocatecumenali disprezzano, mi viene da pensare.

DG ha detto...

vorrei consigliare ai
tutte le persone che leggono questo Blog a leggere (per iniziare) ad avere un'idea sulla "rinuncia a mammona" dei neocatecumenale, le pagine 3/4 delgli
"ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER LA CONVIVENZA DELLA RINNOVAZIONE DEL PRIMO SCRUTINIO BATTESIMALE"

Riporto un piccolo paragrafo per chiarezza

"Noi abbiamo un altro senso della povertà, che è disprezzare il
denaro, non considerarlo; sia avendoli che non avendoli, ai soldi non bisogna mai dare importanza...Io dico sempre:
quello che bisogna fare, se viene da Dio si fa, costi quello che costi. Dio (!!)tira fuori il denaro da dove vuole. Per esempio, ora abbiamo in Italia una convivenza alla quale vengono gli itineranti da tutte le nazioni, per rivedere le stesse cose che stiamo vedendo qui (perché partono per due anni e si presentano loro tanti problemi): pensa quanti
milioni ci vogliono per far venire trecento itineranti dall'America, dal Giappone, ecc.


domanda:

a chi vanno i soldi delle collette e delle decime fatte dai piccoli NC? Ai "poveri"? Illusione!
Vanno all'evangelizzazione del CnC! Cioè agli itineranti (viaggi, spese personali, case, macchine, hotel ecc) e alla costruzione dei R.M. ai concerti di
"evangelizzazione" di Kiko con le 200 persone al seguito.

@ vecchia volpe, molto furba nel denigrare gli altri quando le verità vengono fuori:
chi è allora attaccato a mammona?

Interessante è leggere questo passo e domandarsi cosa ne penserebbe Papa Francesco e la Chiesa nel leggerlo:

"Perché dico questo? Perché è
entrata nella Chiesa la mania della povertà economica, esclusivamente di soldi, senza accorgersi che molti settori all'interno della Chiesa sono caduti in un tranello.
col fatto di cercare questa povertà meschina(parla della Chiesa!!)hanno datto un'importanza enorme al soldo e sono caduti nel tranello inverso in modo che, alla fine, molti religiosi danno importanza ai soldi più che a
tutto
E chi dà molta importanza al denaro è perché lo ama molto. in cui siamo caduti? "

e ora come vede le comunità e i fratelli che la compongono:

Quando una comunità non vi ascolta, quando la catechesi rimbalza, sapete già dove sta il pasticcio:
la comunità è attaccata ai soldi e non si vuole convertire.
Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo."

Il malloppo, of course, per far viaggiatre gli itineranti, e Kiko stesso...

Ai piccoli neocatecumenali e a quelli che hanno dubbi o sono già usciti e specialmente alle persone che hanno parenti nel cammino NC o che sono nel dubbio se etrare o meno, leggere qui e capirete molto sul cammino NC sulle catechesi e le finalità delle stesse:
http://www.internetica.it/neocatecumenali/OR-IScr86.pdf

Luisa ha detto...

Ha ragione contracamminante che riprende queste parole di Papa Bergoglio

""E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi! Quando ci si avventura andando oltre (proagon) la dottrina e la Comunità ecclesiale - dice l’Apostolo Giovanni nella sua Seconda Lettera - e non si rimane in esse, non si è uniti al Dio di Gesù Cristo (cfr 2Gv 1,9)".

e dice:

"La citazione fa parte del paragrafo 2 dell'Omelia di ieri, che sembra tutto una perfetta descrizione del comportamento dei camminanti che hanno preferito NON PARTECIPARE alla Messa col Papa per rinchiudersi nel loro esclusivismo, a differnza di tutti gli altri Movimenti presenti.
Cosa vuol dire questo non voler stare nella "Comunità ecclesiale" anche quando è raccolta fisicamente attorno al Papa? E' impossibile non farsi questa domanda e me la pongo senza malevolenza, nella speranza che i camminanti ci riflettano e si decidano."


Aggiungo, gli iniziatori sono andati oltre la dottrina della Chiesa anche nel senso che se ne sono forgiati una tutta loro, una specie di tradizione orale che per di più esigono(!) di mantenere SEGRETA.
Zeppa di gravissimi errori teologici, è stata trascritta e sottomessa alla CDF (per ordine dell`allora card. Ratzinger) per analisi, nel 2003 il risultato è stato consegnato dal cardinale a Arguello che ha rifiutato quel mattone (ipse dixit)in cui non riconosceva più le sue catechesi( e lo hanno lasciato fare).
Che cosa sia stato approvato in seguito non lo sappiamo, visto che quei testi restano ancora e sempre SEGRETI.

I camminanti in primis, salvo se vanno alle fonti del Magistero della Chiesa ( se lo fanno trovano risposta a dubbi e domande), non sanno se l`insegnamento che ricevono è cattolico, a loro basta il famoso "siamo approvati", si accontentano della parola dei loro responsabili, condizionati, sono convinti di far parte dell`élite, di un gruppo iniziatico, con i suoi riti, con le sue tappe, il mistero e il segreto sono elementi essenziali , SALVO che lo sono per quei gruppi che sono le SETTE, le loggie massoniche di varie obbedienze, NON LO SONO nella Chiesa cattolica.

Arguello, e i suoi protettori, sono dei divisori, lo Spirito Santo non divide ma unisce e crea armonia.

Anonimo ha detto...

@Luisa
"Arguello che ha rifiutato quel mattone (ipse dixit)in cui non riconosceva più le sue catechesi( e lo hanno lasciato fare)."

Quando le cose non si conoscono andrebbe la pena tacere.

L'unico "mattone" come lo definisci tu nel quale Kiko non si riconosceva fù la prima stesura dello statuto ( prima ancora del testo approvato ad experimentum ) che non rappresentava quello che il cammino è (per dovere di cronaca la stesura non era stata fatta dalla Santa Sede ma da una "commissione" interna al cnc).

Il vostro mantra sugli strafalcioni dottrinali al momento non ha riscotro se non nei vostri autorevoli pareri.

Praw

Luisa ha detto...

Kiko Arguello con il suo cammino neocatecumenale si è avventurato oltre la dottrina e oltre la Comunità ecclesiale, ha creato una struttura e delle prassi che dividono i suoi kikos dai cattolici.
Alla base di questa divisione c`è il rifiuto e il disprezzo della Chiesa e delle sue prassi, è una divisione pensata, nata a tavolino e poi realizzata.
La divisione è parte integrante e indispensabile alla realizzazione del progetto di Arguello: "noi trasformeremo le parrocchie", "bisogna abbandonare la pastorale sacramentale e sostituirla con la pastorale per l`evangelizzazione", "nella parrocchia si trovano solo le Messe e quelle robe lì", e via dicendo.

Arguello andando oltre la dottrina e la Comunità ecclesiale ha creato un cammino perallelo, ha portato la divisione, eppure c`è chi lo idolatra e crede ai suoi deliri anche quando pretende che è Dio a volere tutto quel che fa!

FDF ha detto...

@Praw

Guarda, ti sbagli, sei tu che non sei informato, lo dice Kiko stesso. Abbastanza autorevole come fonte?

Annuncio di Quaresima del 2006, a Madrid:
“...quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?
“Insomma, potete immaginare… ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio... Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.” Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perché allora la Chiesa si disinteressa di voi...” “Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”


Il che mi ha dato anche lo spunto per una riflessione divertente. Definisce UN volume come MATTONE, quando il cammino si avvale di TREDICI VOLUMI (MATTONI) per le catechesi di tutto il cammino

Luisa ha detto...

Grazie FDF, mi hai preceduto!

Siccome, Praw,non si è mai meglio serviti che da sé stessi, la riprendo ben volontieri:

quando le cose non si conoscono andrebbe la pena tacere.

Luisa ha detto...


"Il vostro mantra sugli strafalcioni dottrinali al momento non ha riscotro se non nei vostri autorevoli pareri."

Basta ripercorrere le pagine di questo blog e del sito per trovare descritti gli strafalcioni teologici che, visto il SEGRETO, niente ci dice non siano ancora e sempre inculcati ai piccoli del cnc.
Strafalcioni dottrinali che sono stati messi in raffronto non con il nostro parere MA con il MAGISTERO della Chiesa.

Anonimo ha detto...

La testimonianza del nostro "c." è un cumulo di schiocchezze.
Primo. Il nostro auterovole "testimone" pur non avendone titolo, riesce a dare diagnosi di natura psicologica con una sicurezza che nulla ha di fondato.
Secondo. Qualunque psicologo SERIO non si permetterebbe mai di formulare diagnosi sulla base di "esperienze che girano in rete".
Terzo. Che chi possieda doti intellettuali o titoli accademici non possa aspirare ai carismi del cammino è una sciocchezza talmente infondata (e facilmente confutabile nomi alla mano) da far pensare che il signor c. sia animato solamente da rancori personali.
Mi censurate? anche se non sono offensivo? anche se parlo rispettosamente? stiamo a vedere...

GIAN ha detto...

Leggete: http://www.antoniosocci.com/2013/05/la-gemma-di-kiko-arguello/

Anonimo ha detto...

@Luisa & PDF
Complimenti per il copia ed incolla di una citazione già scritta su questo blog che confrontata con il testo originale dal quale è stata estrapolata ( guarda caso prorio dall'antefatto ) rende la misura della buona fede dei vostri commenti.

Praw

p.s.
se non le sai salle

DG ha detto...

@vecchia volpe neocatecumenale
che ne pensi di questa frase troppe volte sentita e troppe volte vissuta?

"come va la comunità?"
"non cammina, ci sono troppe persone attaccate ai soldi, io in primis"

chi è che è attaccato ai soldi, il fratello NC che lavora 8 ore al giorno per mantenere la sua famiglia e l'anziana vedova con 600euro di pensione che debbono fare la decima ogni mese altrimenti non passano lo scrutinio, la "tappa"
o la triade e i catechisti che chiedono il balzello mensile altrimenti bloccano la comunità cosi' che i "fratelliNC" non diventeranno mai "adulti nella fede"?

Chi è attaccato a mammona?

continuo a dire che togliere il fiume di soldi che gravita intorno al cammino neocatecumenale significherebbe forse farlo estinguere, anche se personalmente preferisco pensare che sarebbe un modo per indirizzarlo verso una fede piu' semplice e piu' vicina alla Chiesa madre

Anonimo ha detto...

Mi tocca dire che il commento del 20 maggio, 2013 18:15 è per lo meno condivisibile.

@Praw prova ad argomentare, veramente non si capisce cosa vuoi dire...


Gv

DG ha detto...

@praw che scrive:

'La testimonianza del nostro "c." è un cumulo di schiocchezze...da far pensare che il signor c. sia animato solamente da rancori personali."

certamente, come no, infondata tesimonianza come tutte le testimonianze di chi è uscito dal "cammino" NC.

Anche per me che non mi hanno fatto uscire i catechisti ma che ho scelto di uscire dopo quasi 2 anni di dubbi di riflessioni, anche io sono uno che prova rancore verso il CnC uno che parla delle proprie esperienze solo per "vendicarsi"

MA DI COSA?
Ma quale rancore e quale vendetta ?! Figuriamoci che me ne importa ...

Per nomi e cognomi di questi illustri filosofi e fini intellettuali e di queste persone che posseggono grandi "titoli accademici" ..se sono gli stessi che conosco io, mi viene da ridere.

Per il "Qualunque psicologo SERIO non si permetterebbe mai di formulare diagnosi sulla base di "esperienze che girano in rete"

Hai ragione, non serve essere uno psicologo serio per capire che dietro certi discorsi chiamate "catechesi" c'è solamente alienazione e chissà magari da un disturbo narcisistico della personalità.
Basta andare su you tube e ne troverai a iosa.

Lino ha detto...

@Luisa & FDF
Diamogli un link, così si legge la pag. 5:
annuncio Quaresima
Secondo voi, "ci fa o ci è", questo tal Praw? Aveva riferito di Statuto e ora ragiona di antefatti.

by Tripudio ha detto...

Assolutamente esilarante Kiko che afferma: «non si rinnova la Chiesa con le chitarre».

Proprio Kiko, proprio lui. Già.

Lino ha detto...

@ DG
Chiedigli anche che fine ha fatto l'industriale dell'Opus Dei bocciato allo scrutinio perché non voleva mollare il malloppo :-)
miliardario molla il malloppo!

c. ha detto...

Al solito "anonimo" neocatecumenale (un nikname no? troppa fantasia...)

Primo. l'analisi è stata fatta da uno PSICOLOGO, non da me. Magari se uno leggesse...
Secondo. Uno psicologo può tranquillamente fare una diagnosi preliminare basandosi su un raccontato di diversi minuti (le "testimonianze" durano anche mezz'ora), del resto non si eccepisce come uno psicologo no ed un c.d. "catechista" possa dare una "parola" basandosi su uno scrutinio di pochi minuti...
Terzo. Non ho detto che chi è laureato non può fare il catechista, infatti molti di quelli che ho conosciuto lo erano, io ho posto l'accento su altro, anche qui magari si dovrebbe leggere (e comprendere cosa uno scrive) prima di scrivere "pepate" risposte che fanno solo capire che uno ha colto dove "il dente duole", ovvero che quanto scritto vi da fastidio perché racconta fatti reali...

Comunque d'ora in poi non risponderò più a neocatecumanali astiosi e con evidenti problematiche che dovrebbero curare in apposite sedi e non nelle salette.

Approfitto di questo SOLO per precisare alcune cose a chi non mi conosce:

non ho alcun rancore con NESSUN NEOCATECUMENALE, io racconto dei FATTI OGGETTIVI che sono accaduti nel mio percorso all'interno del cn, se ad alcuni nc questo da fastidio è un problema loro, riflettano su loro stessi e non giudichino chi fino a ieri condivideva con loro questa esperienza.

I membri della mia ex comunità non li vedo da diversi anni e non PER MIA VOLONTA', io sono stato CACCIATO dai c.d. catechisti per aver fatto critiche, non ho "sbattuto la porta" a nessuno. Ed i fratelli che fino a ieri "testimoniavano" l'amore hanno EVITATO di frequentarmi, nonostante io avessi sempre mostrato interesse per loro anche fino a due anni dopo essere stato allontanato.

Ero in Chiesa PRIMA di aver conosciuto il cammino, sono TUTTORA in Chiesa adesso che ne sono uscito, solo in una parrocchia diversa. Sono stimato e, nel mio piccolo, svolgo attività parrocchiale, sono benvoluto (almeno credo :) ). Non ho modificato la mia condotta, non provo alcun odio verso i miei ex fratelli di comunità. Semplicemente ne capisco le dinamiche (che non sono le mie) che li hanno portati ad essere così.
Non cerco, pertanto, la loro "conversione", anzi! gli auguro di finire il cammino in Israele con la veste bianca. Certo che questo non modificherà, però, assolutamente nulla in merito ai loro problemi ed alle loro situazioni di Fede rispetto a quando li lasciai.

Il mio curriculum neocatecumenale è alquanto ricco, cari fratelli mormoratori. Ero stato nominato catechista dalla comunità, andavo alle convivenze di settore, ho collaborato in missioni, ho incontrato Kiko Arguello PERSONALMENTE (ho ancora la foto con lui nel mio pc, forse molti neocatecumeni che mi criticano farebbero carte false per aver conosciuto il profeta), forse un giorno racconterò il mio incontro con kiko in un post. Sono laureato e lavoro soddisfatto nel mio campo.
Ho già detto che non scrivo contro i nc, scrivo per chi è fuori o non conosce bene il cammino per METTERLO IN GUARDIA, perché è cosa "buona e giusta" informare i fratelli cattolici su cosa è REALMENTE il cammino. Perché VOI NON LO DITE!
Ma quello che sono io è SECONDARIO, potrei anche essere un "frustrato" o un "fallito". Nulla cambierebbe su quanto scritto. Nel post parlo di cose specifiche: di delazioni, di comportamenti biechi, di situazioni OGGETTIVAMENTE E MORALMENTE DEPRECABILI.
Perché non ci sono risposte? Non è vero che non ci sono delazioni? E' inventato? Rispondete su questo invece di criticarmi.

Luisa ha detto...

@Praw,
non c`è peggior cieco di chi non vuol vedere, e non c`è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.
Arguello ha detto le parole che lei rifiuta di considerare vere, da chi ci ha già mostrato il culto idolatrico che porta al "cammino" e al suo maestro un tale comportamento non mi stupisce, purtroppo per lei, Praw, quelle parole sono così vere che nessun neocatecumenale, perfino il più esaltato, ha avuto il coraggio di smentirle, ma lei, Praw, è forse ancora un "debuttante", così male informato da nemmeno sapere quando e in quale circostanza Arguello ha pronunciato quelle parole.

Aldo ha detto...

In effetti è vero.. Pasquale.. io ero un frustrato e volevo comandare, quando mi "hanno tolto" da responsabile (sai dopo 15 anni è dura accettare di perdere un potere..) ho deciso di "scrivere" un libro con un ateo..
anzi ringrazio questo blog che mi ha permesso di conoscere "un ateo".. (fino ad ora credo di aver guadagnato più di 15mila euro)..
ora, spesso, siccome ho bisogno di "attenzioni" faccio "la vittima" su questo blog..(in verità ho anche pensato di rientrare nel cn qui a Verona - tanto non mi conoscono - sperando di essere rieletto responsabile, un pò ci so fare vendo fumo..non è vero Pasquale??)

p.s.: per l anonimo,per Pasquale, Alessandra e per tutti i componenti del blog parallelo... io sono stato "cacciato" perché avevo l'amante che era una sorella di comunità è stato grazie a "mia figlia" che i catechisti hanno potuto scoprire le mie malefatte..

volevo aggiungere un'altro cosa:

io mi chiamo Aldo di Michele... e mentre scrivo delle lacrime solcano il mio volto.. io vedrò la "giustizia di Dio" ...

per Alessandra (se davvero Ti chiami così)... "non sono un anonimo"...quando vuoi e dove vuoi..
(aldodimichele@gmail.com)

tamar ha detto...

il fratello c. ha detto la verita!! anche nelle comunita della mia parrocchia avveniva tutto questo!!

tamar ha detto...

e con profonda amarezza che ricordo cio che è successo nella mia ex-comunita...quante sofferenze...

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede.

Ancora sull'ipocrisia.

Gentili neocat in buona fede, come potete constatare, gli interventi dei neocatalebani alla Praw sono una ulteriore prova dell'ipocrisia indotta nei camminanti.

Abituati a non pensare e ad accettare acriticamente quanto viene loro detto, applicano lo stesso metodo nei confronti degli altri.

Praw, dicevo, di fronte alle testimonianze che fa? Cerca di screditarle. Chi ha avuto esperienze negative non può che mentire, il cammino è perfetto e se ci stai male è solo colpa tua.

Quando poi gli vai a fare domande su fatti documentati tace, non risponde mai.

In sintesi è il sistema dei catechisti: screditare chi non la pensa come il signor Arguello, affermare che i problemi non esistono, instillare sensi di colpa e rifiutare di confrontarsi.

Provate a fare qualche domanda ai vostri catechisti quando vi ordineranno qualcosa, e constaterete di persona la realtà delle cose.

@ Praw.

Egregio chiacchierone, buono solo ad insultare e terrorizzato dall'idea di confrontarti sui documentati abusi del cammino, grazie per l'esempio che dai ai piccoli neocat in buona fede.
Pensa quanti ne salvi dalle grinfie dei cosiddetti illuminati discernenti catechisti.

p.s. Senti un pò, i disertori affermarono che il signor Arguello era illuminato dallo Spirito Santo nel rifiutare il testo proposto dall'allora cardinal Ratzinger.
E se invece fosse stato illuminato dallo Spirito Santo il cardinal Ratzinger nel proporre le modifiche e il signor Arguello avesse rifiutato per orgoglio? Nella storia della Chiesa ne sono successe di tutti i colori, sai.

Altra domanda. La Chiesa dice di sé "Santa e peccatrice", sapendo di avere l'assistenza dello Spirito Santo ma anche di essere composta da uomini, fragili e peccatori. Il signor Arguello invece si autoproclama "il nuovo Giovanni in mezzo a voi", e non ha mai ammesso sbagli, né corretto palesi strafalcioni ed eresie.

Che ne pensi?

Luisa ha detto...

Quel che è descritto da c sono "scene" di ordinaria amministrazione in un gruppo umano chiuso, dove regna il segreto, dove tutti sanno tutto di tutti e dove ognuno porta un culto quasi, se non totalmente, idolatrico al capo-leader-guru che comporta anche la totale sottomissione alla volontà dei suoi catechisti, personaggi, questi, al potere del quale molti ambiscono, sanno che c`è possibilità di salire i gradini della gerarchia.

Ormai sappiamo che la "formazione" dei nc è essenzialmente se non unicamente kikiana, che per diventare catechisti non c`è bisogno di nessuna formazione altra che quella kikiana e sappiamo pure come son scelti.

Non si può generalizzare, certo è che la struttura del cnc, i metodi che vengono usati, agiscono su terreni spesso fragili o fragilizzati, su persone aperte perchè sinceramente in ricerca e in domanda di una risposta, tutto è fatto per lavorare e "seminare" quei terreni, love bombing iniziale che lascia una certa apparente e illusoria, perchè non gratuita, libertà, ma poi comincia l`implacabile svuotamento dei "falsi concetti di sé" che svuota la persona della sua identità per creare quella identità gruppale di cui vediamo alcuni degli effetti qui e ..altrove.

Il potere dei catechisti nel cnc è comunque anomalo, scioccante, non conforme a ciò che è un catechista nella Chiesa cattolica, il suo potere sulle coscienze, sulla vita, dei membri del cnc è scioccante e non dovrebbe essere tollerato, un catechista cattolico non è consigliere spirituale, matrimoniale, non è un consigliere di vita, un catechsta cattolico rispetta il foro interno, non aggredisce il sacrario della coscienza, non si intrufola nella vita intima di chi gli viene affidato per ricevere una formazione cattolica.

È evidente che confidare a delle persone immature psicologicamente, poco o non strutturate, quel potere anomalo e pericoloso, non può che, a monte, suscitare quelle "vocazioni" e, a valle, raccogliere i risultati che spesso abbiamo descritto.

Un potere anomalo in mano a persone immature, poco o non strutturate, in mano a persone ambiziose che sanno quel che fanno, perchè e per chi lo fanno, tutte impregnate dell`"io" diventato un "io neocatecumenale" , tutte al servizio della volontà del leader ( sulla tipologia del quale stendiamo un velo), non può che fare dei danni.

Sebastian ha detto...

Vorrei dire ai vari neocat che io non ero invidioso di nessuno e non serbo rancori. Non ho mai avuto alcun problema né coi fratelli né coi catechisti. Avevo un ruolo importante in comunità, poiché ero il capo-cantore, e tutti mi apprezzavano. Tant'è che quando incontro i miei ex-fratelli la prima cosa che mi dicono è "ti prego torna, ci manchi, gli altri cantori sono tutti stonati, quando si canta in comunità è diventata una cosa straziante".

Tuttavia basta aprire un po' la mente per accorgersi di tante storture del cammino. Ed è vero che se non ho avuto problemi particolari col cammino in prima persona (anche se in realtà varie volte ho temuto di finire in depressione), mi sono accorto, con un po' di ritardo, che il cammino è stato la causa di tanti mali della mia famiglia.
Genitori che rinunciano ad educare i figli, divisione tra i miei genitori, parenti suicidi, e depressioni... Nonché fratelli e sorelle che non mettono più un piede in chiesa. Credono che il cristianesimo sia il CN.

Luisa ha detto...

Aggiungo che la prima volta che ho visto un video delle alzate neocatecumenali sono restata allibita perchè quel che vedevo non solo mi sembrava uno spettacolo indegno per la Chiesa cattolica, ma anche un tipico fenomeno di suggestione collettiva, di manipolazione collettiva delle coscienze dei giovani presenti.
Ho sottoposto quel video ad un mio amico psichiatra e cattolico, ha confermato la mia impressione, non poteva credere che quel che vedeva fosse tollerato nella Chiesa, ma la presenza di vescovi lo ha costretto ad ammetterlo.

Aldo ha detto...

Scusatemi Lino..Maria.. aiutatemi Voi..

si è capito che la mia era ironia e non una
"risonanza neocatecumenale"..??

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

"Nonché fratelli e sorelle che non mettono più un piede in chiesa. Credono che il cristianesimo sia il CN."

Sebastian mi hai ricordato una persona, una mia amica, giunse per invito ad un ritiro spirituale dove si faceva esegesi, messa quotidiana e varia attività di gruppo. Ora non ricordo bene le parole precise ma disse qualcosa tipo: sono contenta di essere qui, ho visto un altro volto della Chiesa, credevo fosse cupa, piena di obblighi pesante, angosciosa, analogo discorso, o molto simile me lo fece un mio carissimo amico sempre venendo a questi ritiri spirituali.

Queste persone sono nc di famiglia, io quando ho sentito queste affermazioni mi son stranito perché non ho mai avuto un immagine di questo tipo della Chiesa. Certo in adolescenza a volte ero in forte contrapposizione ma mi son reso conto che sembrava essere di mondi diversi. Loro venivano dal mondo dell'obbligo, del devi se no sarai dannato in eterno, io dal mondo del volere perché è bello, ti fa bene, risana.

C'erto la distorta visione di una Chiesa pesante non c'è solo nel cammino, ma mi hai fatto notare che è una peculiarità di esso. I nc che nel corso della loro vita non si sono aperti anche ad altre esperienze hanno una visione terribilmente infelice della Chiesa, altro che pre concilio e diversi figli nc abbandonano la Chiesa anche a causa di questa visione distorta.


Gv

Luisa ha detto...

Caro Aldo, non son certa che tutti avevano capito...

Purtroppo il sistema neocatecumenale funziona su alcuni perni che possono dare una falsa sicurezza perchè fondata sulla dipendenza.
Ê quella falsa sicurezza, quell` illusorio sentimento di appartenenza, quella menzognera impressione di essere accettato così come sei, quella solidarità gruppale che ci ha mostrato tutti i suoi limiti, che creano un legame=dipendenza del quale è spesso molto difficile liberarsi anche quando si è usciti dal cnc.
Restano gli strascichi psichici di quell`esperienza, il taglio di quella specie di cordone ombelicale, per chi ha dato tutto al cnc e ha creduto tutto ricevere dal cnc, può lasciare una ferita aperta.
Il lavoro di deprogrammazione e ricostruzione è spesso lungo e doloroso, il ricupero della propria identità e della libertà di figlio e figlia di Dio non si fa senza sofferenza, anche se la gioia di quella libertà ritrovata illumina e accompagna quel nuovo cammino.

Tutto questo per dire che non sarei stupita se, attraversando un momento difficile nella vita, uno di quelli che ti fragilizzano, che ti fanno sentire solo e abbandonato, ci sia chi pensa che ritrovare il gruppo sarebbe la soluzione....ma che lo facessi tu, Aldo, dopo tutto quel che hai condiviso con noi, con libertà e grande lucidità, mi avrebbe molto sorpresa!

Michela ha detto...

scrive Angelina
Se la maggior parte è semplice gente che cerca un modo per rapportarsi a Dio (e poi viene plagiata nel più schifoso dei modi) alcuni, per mia esperienza sono senza umanità. Cioè non hanno sentimenti u m a n i. Cos'è che li fa diventare così?

si diventa anestetizzati: quando si subisce violenza psicologica, quando non si può essere se stessi e dire quello che si pensa
quando bisogna essere tristi e felici a tempi alternati,
la psiche deve difendersi, ci si chiude e ci si impoverisce come persone.

Nel cammino ti impongono di stare zitto ad ascoltare anche fino a notte fonda, le catechesi possono durare anche 3 ore
ti parlano di Dio, di misericordia, e poi ti fanno delle domande davanti a tutti che fanno vergognare le persone
ti dicono che sarai felice se farai il cammino, e poi ti dicono che sei pieno di fango e che devi tirarlo fuori - e letteralmente - tiralo addosso ai fratelli di comunità perchè solo litigando può emergere la verità
ti chiedono di disprezzare gli affetti naturali e le amicizie,
ti chiedono di avere figli, ma di lasciarli alle baby sitter anche se stanno male, pur di non perdere un incontro del cammino.
E questi sono solo alcuni esempi di quanto si deve subire nel cammino

Come si fa a restare normali dopo una manipolazione del cervello di questo tipo?

Adesso restano due possibilità:
chiudersi e diventare persone dure con i figli, con gli altri
oppure diventare catechisti, responsabili ecc e far subire agli altri le stesse cose che si è dovuto subire
C'è molta violenza che circola nel cammino, e la si vede anche nelle offese che riceviamo quotidianamente sul blog.
l'altro regalo del cammino è la tristezza.
Anche dopo la cinquantina, adesso che il tempo di Pasqua è finito, dopo aver celebrato l'Eucarestia quotidiana, sento dire che lo spirito della Pasqua si è esaurito, che non valete niente perchè non sentite più la gioia della notte di Pasqua!
Che follia! per voi il cammino è come il prozac e se non lo frequentate ricadete nella depressione!

Angelina, non sapendo quanto conosci del cammino, ho tentato una risposta alla tua domanda.

Anonimo ha detto...

"si diventa anestetizzati: quando si subisce violenza psicologica, quando non si può essere se stessi e dire quello che si pensa"


Mi diceva una mia amica sociologa, riferendosi alla massoneria o ai riti di iniziazione goliardici o delle confraternite.

In un gruppo del genere è essenziale trattare male l'affiliato per fargli superare un test perché una volta superato sarà costretto a dare ancora più peso e valore al gruppo di persone a cui appartiene perché fare il contrario sarebbe un ammissione di stupidita, e così nelle confraternite si ha riti in cui i candidati ad entrare vengono trattati malissimo, nella massoneria ci sono riti di iniziazione che sviliscono la dignità dell'adepto, nel nc c'è qualcosa di simile negli scrutini.

Infatti ad ogni scrutinio che svilisce deve sentirsi sempre più portato a legittimare il cammino a prescindere. Almeno fin che non iniziano ad insinuarsi sospetti.


Gv

Michela ha detto...

Infatti ad ogni scrutinio che svilisce deve sentirsi sempre più portato a legittimare il cammino a prescindere. Almeno fin che non iniziano ad insinuarsi sospetti.


Gv


e difatti assieme alla vergogna di essere stati trattati come bambinetti e di essere stati rimproverati, nasce un senso di orgoglio per essere riusciti a superare gli scrutinii, senza pianti, senza scenate.
Negli adepti si forma una sensazione di 'forza' per essere riusciti a reggere lo scrutinio.

E' così forte l'autoimposizione a non contestare i catechisti, che si preferisce credere che per fare il cammino sia necessario possedere doti eccezionali.
E difatti noi fuoriusciti siamo considerati dei deboli che non ce l'hanno fatta a dare la decima, a sopportare gli impegni, ad accettare di guardare i nostri peccati e così via.
Si impara a non ascoltare i messaggi che la nostra anima ci manda, e a scambiare questa chiusura verso la propria interiorità per forza d'animo

DG ha detto...

@Aldo

avevo capito benissimo il tuo post.
Ieri sera tardi ti avevo scritto una mia risposta perchè ero stato colpito dalla tua capacità di fare amara ironia anche sulle tue tristi esperienze e mi aveva sopratutto colpito l'ultima frase.
Purtoppo mi è andato via internet e il post non ho fatto in tempo a mandarlo per la pubblicazione.

Quello che posso dirti è che per i neocatecumenali sei un soggetto molto imbarazzante se non pericoloso.
Ecco perchè attaccano te in primis, perchè ci metti la faccia davvero, e poi anche quelli che pur non avendo il coraggio di firmarsi con nome e cognome (troppa sofferenza comporterebbe un atto simile) tirano fuori la verità su quello che hanno vissuto.

Lino ha detto...

@Aldo
Ironia? Ma certo, Aldo! Fosse solo per i 15.000 euro guadagnati con i diritti di autore di un libro scritto in due (30.000 euro sono una gran bella cifra, per un libro pubblicato con un editore minore).

@ Gv
"nella massoneria ci sono riti di iniziazione che sviliscono la dignità dell'adepto
Tu, Gv, forse conosci il mio impegno a contrastare la massoneria sul piano della critica dell'arte e del simbolo. Vale la mia analisi della "Pudicizia" di Antonio Corradini (che trovi in rete, nella rivista Episteme) per testimonianza. Studiai i riti d'iniziazione del Rito Scozzese Antico e Accettato, quando scrissi quel libro su Raimondo di Sangro. Questo svilimento della dignità dell'adepto, come accade tra i nostri fratelli NC, per onore del vero, non mi risulta. Ho avuto modo di dibattere con personaggi come l'ex direttore della casa editrice massonica Acacia e, credimi, si sono relazionati con ben altra educazione.

Aldo ha detto...

Grazie per Le Vostre risposte... Lino in verità ci ho "guadagnato" un sacco di insulti.. ed ho "speso" 13 euro per comprarlo..
Ti ringrazio Gv.. hai colto nel segno..
Luisa amica mia, mai e poi mai potrei tornare nel cn.. la "mia esperienza" mi ha fatto aprire gli occhi.. oggi so cos'è la "CHIESA"

Aldo ha detto...

Grazie per Le Vostre risposte... Lino in verità ci ho "guadagnato" un sacco di insulti.. ed ho "speso" 13 euro per comprarlo..
Ti ringrazio Gv.. hai colto nel segno..
Luisa amica mia, mai e poi mai potrei tornare nel cn.. la "mia esperienza" mi ha fatto aprire gli occhi.. oggi so cos'è la "CHIESA"

Aldo ha detto...

Lino ha ragione DG.. nella "massoneria pura" non esiste questo svilimento dell adepto (Ti assicuro che Foggia è una città piena di massoneria basti pensare che ha la sede la loro casa editrice Bastogi)

quello di cui parli Tu esiste nelle "sette sataniche".. ma è altra roba..

Lino ha detto...

@ Aldo
Nella Massoneria, soprattutto, non esiste quel chiacchiericcio infantile rivolto a contestare sempre le persone e mai le argomentazioni.
S._Hobel, per esempio, un teorico della Massoneria napoletana oppure G._Carpeoro, che da decine di anni s'interessa di studi simbolici, mai avrebbero fatto cadere nel vuoto una mia discussione come quella del misticismo della Merkabah o dell'occhio nel cuore di Guénon. Si sarebbero fatti in quattro per confutarmi, magari consultandosi con chi ne sa più di loro (e sono in pochi). Questi NC, invece, come si dice a Napoli, sono "piscitielli di cannuccia". Sanno rispondere solo "libri polverosi", senza manco sapere che i miei libri prendono molta aria siccome li leggo prevalentemente nei mezzi di trasporto pubblico, giacché viaggio per 18-20 ore la settimana sempre accompagnato da un libro e da un portatile dotato di chiavetta Internet.

P.S.
Ho conosciuto Manuali (il padre) della Bastogi. Non credo che sia esatto definire la Bastogi casa editrice della Massoneria. Semplicemente pubblicano anche libri della Massoneria, in particolar modo quelli non più coperti da Copyright.
La Acacia edizioni, invece, credo proprio che lo sia, anche per il nome :-)

Lino ha detto...

P.S.
Involontariamente, la metafora sta crescendo, diventando allegoria: "Baccalà e i suoi piscitielli 'e cannuccia" :-)

Aldo ha detto...

si probabilmente hai ragione Lino, anche se ho conosciuto uno dei Titolari un Avv.to sicuramente Massone Ti assicura che a Foggia hanno chiuso Case ben più storiche e famose loro continuano a stampare... è l unica dove ho trovato i il "Dogma di A. Pike".. non si trova da nessun altra parte..

p.s.: confermo la preparazione culturale di livello eccelso.. puoi o non puoi condividere ma almeno c'è dialettica;

Aldo ha detto...

si probabilmente hai ragione Lino, anche se ho conosciuto uno dei Titolari un Avv.to sicuramente Massone Ti assicura che a Foggia hanno chiuso Case ben più storiche e famose loro continuano a stampare... è l unica dove ho trovato i il "Dogma di A. Pike".. non si trova da nessun altra parte..

p.s.: confermo la preparazione culturale di livello eccelso.. puoi o non puoi condividere ma almeno c'è dialettica;

Anonimo ha detto...

@Lino

Si, forse ho fatto un po di confusione ;)

Gv

Anonimo ha detto...

Questi "canti e musiche angeliche" si possono riprodurre nelle Liturgie Eucaristiche?

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=a_uXB5Yh39E&list=PL4A037F906CC8279C

Mario.

Sebastian ha detto...

Vorrei chiedere a chi è più esperto di me in materia, forse in particolare Lino e Mic, ma immagino anche altri, se è possibile paragonare il Cammino NC al movimento dei Catari nel XII secolo.

Leggendo banalmente su Wikipedia, trovo alcuni punti in comune.
Erano un movimento laicale nato dal basso che si insinuò nella chiesa. Furono inizialmente appoggiati da personalità di spicco come Bernardo di Chiaravalle. La loro predicazione era inaccettabile per la Chiesa, ma poiché erano più vicini alla povera gente (i lontani) rispetto agli alti prelati, il movimento si diffuse facilmente. Inoltre avevano un comportamento encomiabile di povertà e carità (i NC hanno un encomiabile spirito missionario).
Inizialmente la Chiesa cercò di arginare il movimento con le "buone" (dandogli gli statuti e norme precise). San Domenico volle combattere i catari fondando l'ordine domenicano, che si basava sugli stessi principi di predicazione, povertà, umiltà e carità.
Non riuscendo ad arginarli, si passò alle maniere forti, prima con una vera e propria crociata, poi con l'istituzione del tribunale dell'inquisizione (per i NC questa fase ha ancora da veni'...).

Passando all'eresia, i catari credevano in un dualismo paritario tra Dio e il Diavolo, che ricorda molto la schiavitù del demonio neocatecumenale. Credevano che tutto il mondo materiale fosse opera del Male.
Inoltre i Càtari crearono una propria istituzione ecclesiastica, parallela a quella ufficiale presente sul territorio.

Dal punto di vista dei beni materiali e del sesso sono molto diversi. I catari praticavano una povertà assoluta e astinenza completa dal sesso (ritenevano che la procreazione fosse un gesto malvagio, perché condannava un altro essere alla schiavitù del corpo).

Su wikipedia leggo altre cose che mi incuriosiscono:

La propaganda catara ebbe una forte presa tra i ceti più umili.

Essi sfruttarono il clima di delusione seguito alla riforma gregoriana, che aveva mancato di riformare la Chiesa secondo la povertà predicata da Cristo e ritenuta tipica del cristianesimo delle origini.

Le comunità di fedeli erano divise in "credenti" (simpatizzanti, non tenuti ad applicare tutte le norme della disciplina catara), che si chiamavano «Buoni Uomini», «Buone Donne» o «Buoni Cristiani» e quelli che per l'Inquisizione erano i "perfetti", coloro cioè che praticavano la rinuncia ad ogni proprietà e vivevano unicamente di elemosina. Gli unici che potevano rivolgersi a Dio con la preghiera erano i perfetti, mentre i semplici credenti potevano sperare di divenire perfetti con un lungo cammino di iniziazione, seguito dalla comunicazione dello Spirito Santo, il consolamentum, mediante l'imposizione delle mani. Questo era uno dei pochi Sacramenti càtari, tra cui una sorta di confessione collettiva periodica.


Che ne pensate? Sono attendibili queste informazioni?

Ruben ha detto...

Che ne pensate? Sono attendibili queste informazioni?
---
Penso proprio di si Sebastian,a tal proposito su Facebook c'è una pagina,critica col Cammino, denominata: IL CAMMINO NEOCATECUMENALE, IL RITORNO DELL'ERESIA DEGLI ALBIGESI(*)
Ruben

(*)Sinonimo di Cataro

tamar ha detto...

piu che catari credo che siano un' arma micidiale nelle mani del demonio!

c. ha detto...

@ Sebastian. No, io non andrei a scomodare le origini della Chiesa per capire il cammino neocatecumenale, a mio avviso esso è paragonabile alle sette protestanti nate nell'800 negli Stati Uniti d'America.

Esso nasce negli anni 60, quando in Italia ha avuto pieno svolgimento il c.d. "boom" economico. In questo periodo lo schema tradizionale della Chiesa viene ad essere intaccato. Cominciano migrazioni interne della popolazione, c'è sradicamento sociale, le convinzioni date per certe fino a ieri diventano labili. La Chiesa si trova davanti una società che chiede risposte al nuovo corso. Proprio quello che avvenne 100 anni prima negli U.S.A.

Questo processo di cambiamento vede la Chiesa rinnovarsi in nuovi movimenti e nuove forme di evangelizzazione. C'è da dire che l'inizio del cammino in molti aveva una vera spinta evangelizzatrice, data dalla sincera volontà di portare il vangelo.

Quando ero in cammino ebbi la fortuna di conoscere uno dei primi sacerdoti itineranti, uno che aveva iniziato con Kiko. Una persona che mi è sempre rimasta impressa per due validi motivi: una grande Fede ed una grande sopportazione nell'essere stato poi "liquidato" negli ultimi anni della sua vita (oggi è salito al Padre e prego per lui) in una parrocchia dimenticato dall'establishment neocatecumenale.
Credo che anche lui avesse fatto troppe "critiche"...

C'è da dire che esiste una carica di violenza, nel cammino di oggi, veramente impressionante. Non solo leggendo cosa scrivono adepti rancorosi su questo e altri blog, ma proprio se vai a parlare con loro: questa profonda incapacità di relazione nasce da evidenti stati psicotici che dovrebbero essere curati (non certamente stando nelle salette a raccontare suggestioni personali) e sulle quali la Chiesa dovrà interrogarsi, io non credo che il cammino cesserà di esistere. Esso continuerà sicuramente, ma sicuramente si dovranno (prima o poi) fare i conti con i "cocci" che esso ha prodotto: persone ferite, casi di depressione, gente fuoriuscita dalla chiesa fino a casi di suicidi e separazioni di coppie numerose quanto quelle "ricucite" ad opera dello stesso.
Prima o poi, ci sarà un confronto su questo e forse, si avrà un cammino depurato da tante situazioni di ombra che adesso ci sono.
Come cattolici è nostro dovere pregare per questo e per i fratelli neocatecumenali che non vedono queste cose.

In merito al cammino cito un passaggio del libro di Daniel Lifschitz, cattolico ebreo, uno dei primi itineranti del cammino, uscito da esso e messo "all'indice" da Kiko (quella di mettere all'indice chi non la pensa come loro è sempre stato un "must" del cammino): (cito a memoria, ma in maniera abbastanza fedele)

"eravamo a Gerusalemme e stavamo suonando le chitarre dopo aver fatto una catechesi, in quel momento arrivò Kiko che ci rimproverò e ci disse di chiudere tutto e prepararsi per le nuove catechesi. In quel momento capii che il cammino aveva perso parte della sua innocenza iniziale per diventare quello che sarebbe poi diventato: un movimento di sterili imitatori del suo fondatore".

Questo è un passaggio molto importante, a mio avviso, per capire come il Cammino si sia evoluto nel corso degli anni. Parlando con molti itineranti, nel corso della mia esperienza all'interno del cn, mi sono fatto l'idea che agli inizi il cammino era in un periodo "pionieristico", dove potevano esserci dei reali slanci missionari e, forse, qualcosa è poi cambiato, facendolo diventare quello che è oggi.

"Sono profondamente rattristato della piega che ha preso il cammino per l’assolutismo dei suoi iniziatori. Continuando così, certamente non io, MA LORO STESSI, “distruggeranno tutto”. Il cammino, che non ha preparato una generazione di creatori, ma di IMITATORI, semplicemente non reggerà alla storia ed ai suoi mutamenti" (Daniel Lifschitz).

Sebastian ha detto...

Scusate ma mi sta venendo una fissa... Che mi dite dei Valdesi?

La fedeltà al papa di Roma da parte del movimento valdese in questi anni è testimoniata dalla ricerca di approvazione ecclesiastica nel 1179, in occasione del terzo concilio Laterano: essi si recarono a Roma incontrandosi anche con il pontefice Alessandro III, il quale dimostrò apprezzamento per il loro proposito di vivere in maniera povera e conforme al dettato evangelico
[...]
Valdo tuttavia, insieme ai suoi seguaci, continuò a diffondere l'insegnamento cristiano nonostante il divieto papale, in piena disobbedienza; quindi, nel 1180, fu convocato dal cardinale Enrico di Marcy, vescovo di Albano, in un sinodo a Lione, nel quale Valdo e i suoi seguaci dichiararono la loro completa "ortodossia" e al contempo esposero quelli che consideravano gli "errori" dei catari.
[...]
Osservavano la liturgia delle Ore e i digiuni, celebravano la Cena del Signore (nella Linguadoca con pane, vino e pesce) e la sera del Giovedì Santo praticavano la lavanda dei piedi. Studiavano a memoria interi Vangeli e altre parti della Bibbia che Valdo aveva fatto tradurre nelle varie lingue popolari


Insomma, tanta predicazione, anti-clericalismo, disubbidienza al Papa, deformazione dell'Eucaristia e interpretazione fai da te della Bibbia...

DG ha detto...

non so se già è stato postato questo link ma nel caso negativo sarebbe interessante guardarlo.

gloriaTv fine della comunione sulla mano:

http://it.gloria.tv/?media=445687

Sebastian ha detto...

DG non riesco a vedere il video...
Di che si tratta?

Luisa ha detto...

Tutto quel che leggiamo, anche in questo thread, non fa che confermare quella diversità del cnc che ne fa un CAMMINO PARALLELO alla Chiesa, non solo a causa delle PRASSI liturgiche e catechetiche altre,
del SEGRETO fra le tappe e per chi è fuori,
della DISOBBEDIENZA tenace e inguaribile alla Chiesa,
ma a causa dei METODI usati per svuotare gli aderenti dei loro "falsi concetti di sé"(!), pressioni psicologiche, martellamento continuo con relative colpevolizzazioni,
uso e abuso di Satana, presentato come padrone della vita, che vince sempre e fa del neocatecumenale uno schiavo a vita del suo potere.
Questi metodi NON sono cattolici e contribuiscono a fare del cnc un cammino parallelo che è andato, e va, oltre la Dottrina e la Comunità ecclesiale.



delel 9:49 e 10:37 di Michlea
M

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Sebastian
Non ti fissare troppo, Sebastian. Il Cammino è un movimento sincretico e gnostico, che in quanto sincretico e gnostico attinge ed evoca molte eresie.
Il Cammino richiama, con la fissazione sul peccato e sull'uomo figlio del demonio, l'eresia manichea, un'opposizione tra materia e spirito: in quella strana "icona" del bambino con le occhiaie nere, nell'omega rovesciata si legge un'inquietante dualità. Il Cammino ha una base di adepti del tipo cataro, gente semplice e "lontana", alla quale viene indotto il rifiuto dei beni individuali. Questi beni, però, vanno alle Fondazioni del Cammino - questo è poco albigese - e i vertici sono composti di persone per niente umili e semplici, gente che si riferisce alla kabbalah e alla mistica della Merkabah. Un gran casino, quindi, perdonatemi il vocabolo.
Personalmente, ragionando sulle loro tassonomie, identifico nel Cammino una nuova eresia, una eresia giudaico-comunitaria. La quale comunità considera se stessa come sede privilegiata dello Spirito, fonte di salvezza e unico luogo in grado di intercedere con il Cielo.
Leggi bene, Sebastian, nel direttorio catechetico NC, la parabola delle dieci vergini secondo Kiko (OR. Equipes di catechisti per lo shema, p. 7 e successive.
"Non è 'domani mi convertirò'. E’ ora".
La principale eresia neocatecumenale sta in quelle poche pagine che ora ho citato. Un'eresia mai letta prima, un'eresia alla quale bisogna rispondere con le parole di ieri di papa Francesco: “E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi!”.

DG ha detto...

@sebastina
scusa ero fuori:
il link funziona ma dovresti fare copia/incolla e metterlo nella barra in alto (non su quella di Google)

ricopio il commento del video:

"Nelle ultime messe di Papa Francesco si è potuto osservare che sacerdoti hanno rifiutato (di dare) la comunione sulla mano. Deo Gratias!"

oppure

prova ad andare sul link

http://it.gloria.tv/

e sulla barra della ricerca scrivere
fine della comunione sulla mano

Ruben ha detto...

OT: No comment

"El material expuesto es parte de la doctrina Católica, en la misma el único secreto admitido es el de confesión, por lo que todo lo demás es de publico dominio y conocimiento .

(Il materiale riportato,fa parte della Dottrina Cattolica,all'interno della stessa,l'unico segreto ammesso,è quello della Confessione,tutto il resto è conosciuto e di dominio pubblico)
---
Dal sito:
http://www.camino-neocatecumenal.org/neo/camino_neocatecumenal.htm

e clicca: "quines somos" nel menù

Fine OT
Ruben

Anonimo ha detto...

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_lit_doc_20091117_comunione_it.html#top

Anonimo ha detto...

Vi sono ambienti e persone di notevole influenza che vogliono convincerci a non inginocchiarci poiché si crede che questo gesto non si adatti alla nostra cultura (ma a quale allora?). Ciò che non sia conveniente per l’uomo maturo che va incontro a Dio stando diritto, o quantomeno, che non si addica all’uomo redento il quale, dopo l’azione salvifica di Cristo, divenuto una persona libera, non ha più bisogno di inginocchiarsi.

L’atto di inginocchiarsi non proviene da una cultura qualunque, ma dalla Bibbia e dall’esperienza di Dio. L’importanza centrale che l’inginocchiarsi ha nella Bibbia la si può desumere dal fatto che solo nel Nuovo Testamento la parola proskynein (inginocchiarsi) compare 59 volte di cui 29 nell’Apocalisse, il libro della rivelazione presentato alla Chiesa come modello e criterio per la sua liturgia.

Illuminante per la nostra questione è il racconto del martirio di S. Stefano, presentato nella sua sofferenza come perfetto imitatore di Cristo. Così Stefano, in ginocchio, fa sua la preghiera del Crocifisso: “Signore non imputare loro questo peccato” (At 7,60).

Ricordiamo ancora a tal proposito Luca che, a differenza di Matteo e Marco, aveva parlato della “preghiera in ginocchio del Signore sul Monte degli Ulivi” e osserviamo che Luca vuole che l’inginocchiarsi del protomartire sia inteso come “il modo” per entrare nella preghiera di Gesù.

L’inginocchiarsi è in gesto cristologico.

Il passo più importante sulla teologia dell’inginocchiarsi resta il grande inno cristologico di Fil 2,6-11. Vorrei aggiungere un’osservazione con cui Luca descrive l’atto di inginocchiarsi dei cristiani: “Theis ta gonata” è sconosciuta al greco classico poiché si tratta di una parola specificatamente cristiana. Può forse essere vero che l’inginocchiarsi è estraneo alla cultura moderna allontanatasi dalla fede e che non conosce più Colui di fronte al quale inginocchiarsi. Ma chi impara a credere, impara ad inginocchiarsi; una fede o una liturgia che non conoscono più tale atto sono ammalate. Dove questo gesto è andato perduto, dobbiamo nuovamente riscoprirlo così da rimanere con la nostra preghiera nella comunione degli apostoli e dei martiri, nella comunione di tutto il cosmo, nell’unità con il medesimo Gesù Cristo.

(Cfr “Introduzione allo spirito della liturgia” di Joseph Ratzinger – Ed. San Paolo)



Questo è quanto scriveva il Card. Joseph Ratzinger qualche anno prima di essere eletto Papa. Da questa sua riflessione sull’atto dell’inginocchiarsi possiamo evincere come questo tema gli sia rimasto tanto a cuore da continuarlo anche da Pontefice specie per quanto riguarda l’atto di ricevere il Santissimo Sacramento.

Infatti, in continuità con l’insegnamento del suo Predecessore, il beato Giovanni Paolo II, il Santo Padre Benedetto XVI a partire dalla solennità del Corpus Domini del 2008, ha iniziato a distribuire ai fedeli la Divina Particola direttamente sulla lingua e stando inginocchiati. E proprio su questo tema si batte quotidianamente perché la Chiesa ritorni al suo splendore, dando a Dio la vera devozione.

Diversi momenti della Santa Messa ci invitano ad inginocchiarci, ma quanti lo fanno? Non vi è mai capitato di inginocchiarvi durante la Consacrazione e di sentirvi gli occhi addosso dei vicini che irti se ne stanno? O di vedere gente che, passando davanti al Santissimo accennano un’affrettata genuflessione per timore di dare nell’occhio?

Stiamo parlando di Gesù! Stiamo parlando del Figlio di Dio fatto uomo che non si è risparmiato per darci la vita eterna! Se non ci inginocchiamo davanti al Re dei re, davanti a chi dovremmo inginocchiarci? Se avessimo l’opportunità di incontrare qualche componente di qualche dinastia regale quale sarebbe il nostro saluto? Una semplice stretta di mano forse?

“Il Centro, le fondamenta delle vostre orazioni devono essere il Santissimo Corpo di Mio Figlio. Riscoprite i gesti esterni nella liturgia così che tutti gli uomini possano riconoscere Gesù realmente Presente nell’Eucaristia” (23.01.1999)

Così si esprimeva qualche anno fa la Santissima Vergine dell’Eucaristia a Manduria

Perplesso ha detto...



"Tutto quel che leggiamo, anche in questo thread, non fa che confermare quella diversità del cnc che ne fa un CAMMINO PARALLELO alla Chiesa, non solo a causa delle PRASSI liturgiche e catechetiche altre,
del SEGRETO fra le tappe e per chi è fuori,
della DISOBBEDIENZA tenace e inguaribile alla Chiesa,
ma a causa dei METODI usati per svuotare gli aderenti dei loro "falsi concetti di sé"(!), pressioni psicologiche, martellamento continuo con relative colpevolizzazioni,
uso e abuso di Satana, presentato come padrone della vita, che vince sempre e fa del neocatecumenale uno schiavo a vita del suo potere.
Questi metodi NON sono cattolici e contribuiscono a fare del cnc un cammino parallelo che è andato, e va, oltre la Dottrina e la Comunità ecclesiale."


Prassi catechetiche diverse, segreto dei testi, metodi descritti qui sopra, assoluta obbedienza a Kiko Arguello e ai suoi catechisti, ruolo anormale di quest`ultimi, disobbedienza alla Chiesa e al Papa, già ci descrivono un movimento a parte, ma per capire che il cammino neocatecumenale è un cammino parallelo basterebbe guardare come e dove celebrano la loro Eucaristia.

Non celebrano l`Eucaristia come la Chiesa lo domanda, ma come lo comanda Kiko Arguello, e lo fanno in modo uniforme ovunque nel mondo.
Sono separati dai cattolici, hanno bisogno della Chiesa dunque sono nelle parrocchie, ma vivono le loro prassi diverse, nella forma e nella sostanza, nelle loro salette, collaborano molto difficilmente e quando lo fanno tentano di imporsi e imporre il loro modo di fare, non solo i canti.

Kiko Arguello e Carmen Hernandez sono andati ben oltre la Dottrina e la Comunità ecclesiale, a loro non interessa collaborare, vogliono imporsi.
Dov`erano i neocatecumenali domenica scorsa?
Erano in Piazza San Pietro con il Papa e in unione con la Chiesa, o erano nelle loro salette per celebrare la loro eucaristia con le loro comunità?

Luisa ha detto...

Ho letto stamattina, sul blog Chiesa e postconcilio, un testo splendido dal quale estraggo un passaggio, ma non posso che incoraggiarvi a leggerlo per intero!


"Il primo principio è che la Liturgia non è, non è mai stata né potrà mai essere, l'espressione del sentimento del fedele nei confronti del suo Creatore. Essa è invece l'adempimento da parte del fedele di un suo dovere nei confronti di Dio, ch'egli deve esprimere conformemente agli stessi insegnamenti divini. È il cosiddetto ius divinum, ossia il diritto di Dio ad essere adorato come Egli ha stabilito.

La Liturgia non è una qualsiasi preghiera che il fedele rivolge spontaneamente a Dio, bensì "la" preghiera ufficiale della Chiesa: non v'è in essa nulla da inventare, né da innovare, né da adattare. «La Liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante, né della comunità» (enciclica Ecclesia de Eucharistia n. 52). Essa non è «l'espressione della coscienza di una comunità, del resto sparsa e mutevole».

In forza di ciò, la Liturgia cattolica non è e non può essere "creativa". Non lo può essere per la semplice ragione che non è un prodotto umano, ma opera di Dio, come ha ribadito a più riprese il Santo Padre. 

È interessante evidenziare a questo riguardo come già nel I secolo la Liturgia - benché ancora allo stato primitivo - avesse un proprio ordine che i cristiani ritenevano risalente a Cristo stesso. Il Fortescue nota che fin dal suo nascere la preghiera dei primi cristiani non è mai consistita in incontri organizzati a proprio piacimento. Lo dimostra con evidenza solare la prima lettera di san Clemente ai Corinti in cui si legge:
«1. Dobbiamo fare con ordine tutto quello che il Signore ci comanda di compiere nei tempi fissati.
2. Egli ci prescrisse di fare le offerte e le liturgie, e non a caso o senz'ordine, ma in circostanze ed ore stabilite.
3. Egli stesso con la sua sovrana volontà determina dove e da chi vuole siano compiute, perché ogni cosa fatta santamente con la sua santa approvazione sia gradita alla sua volontà.
4. Coloro che fanno le loro offerte nei tempi fissati sono graditi e amati. Seguono le leggi del Signore e non errano.
5. Al gran sacerdote sono conferiti particolari uffici liturgici, ai sacerdoti è stato assegnato un incarico specifico e ai leviti incombono propri servizi [Gli Ordini minori aboliti da Paolo VI, Ministeria quaedam -ndr]. Il laico è legato ai precetti laici» (cap. XL). Sin dal I secolo v'è dunque nel Culto Divino un ordine ben stabilito ed una gerarchia che si ritengono provenire dal Signore."



http://chiesaepostconcilio.blogspot.ch/2013/05/sr-maria-francesca-petrillo-fi-le.html#more

Anonimo ha detto...

Bisogna pregare perché Dio illumini Kiko e coloro che sono ai vertici del CN, in particolare per i Vescovi e i sacerdoti che lo hanno sostenuto nell'ideare questa Liturgia con la Comunione sulle mani, in cui le briciole si disperdono e cadono.

Aldo ha detto...

Cara vecchia volpe coniglio... Ti rispondo io al posto di Lino... visto che sia io che Lino non siamo vigliacchi anonimi come Te, che non hai le p.. per dirci chi sei..cosa ne pensi di incontrarci a metà strada, dove vuoi Tu fra Napoli e Verona... così ci prendi in giro di persona e se mai possiamo anche provvedere per le tue funzioni fisiologiche...ma probabilmente, anzi certamente vile come tutti i nc non accetterai l invito....

p.s: Scusa Lino se mi sono preso la libertà di "invitare" il vecchio coniglio, ma con i vigliacchi non resisto;

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede.

Ancora sull'ipocrisia cui sono avvezzi i neocat duri e puri.

Gentili novelli neocat in buona fede, da molte testimonianze siete stati messi in guardia sulla profonda ipocrisia che permea una comunità dopo un certo numero di anni.

Per averne conferma sentendo anche l'altra campana, vi consiglio di leggervi, sul sito dei disertori, TUTTI i post del penoso Vecchia Volpe.

Scoprirete un bravo neocatalebano abituato alla menzogna.
Ha raggiunto livelli eccelsi di ridicolo ogni volta che ha tentato di smentire qualunque contestazione sugli abusi del cammino.
La purificazione la fanno impropriamente gli ostiari? E lui diventa "accolito istituito".
Parli delle problematiche umane della comunità? E lui le nega raccontando di non averne mai viste nelle "migliaia e migliaia" che ha girato.
Riporti tante testimonianze sulle durezze dei catechisti? E lui ti dice che non è vero, anzi "trabocca d'amore per tutti noi", che ci vuole bene.

Ora, leggete bene invece gli insulti e la malevolenza con cui cerca di screditare, non avendo argomenti, le persone che scrivono qui, e giudicate voi.
Badate che è il metodo consolidato dei catechisti neocat, che ordinano, giudicano, pretendono, non accettano obiezioni, non sono capaci di dialogo e sono ignoranti come cucuzze, data la totale mancanza di formazione. Loro imparano a pappagallo i mamotreti e stop.

Vecchia Volpe, sei un'ottima testimonianza di come si diventa nel cosiddetto cammino.

Non "trabocchi d'amore", "trasudi menzogna e odio", basta leggerti.

Tu sei quello incapace di rispondere alle domande documementate sul cammino e sul signor Arguello
Tu sei quello incapace di svelarci le meraviglie dell'icona con Gesù vestito di nero.
Tu sei quello che definisce il signor Arguello "una persona umilissima". Il signor Arguello infatti dice di sè: "io sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi"! Io parlo sempre come il Signore mi ispira"!

Scrivi, scrivi, accolito istituito, racconta di veglie e poi di giornate insonni trascorse servendo altre Messe e con decine di parenti, come la fantasiosa Alessandra. Le persone leggono, LEGGONO, e capiscono.

E' la gente come te, menzognera, ipocrita, incapace di dialogo, senza argomenti, che conferma quel che qui testimoniamo.

Continua a scrivere, mi raccomando, salvi tante persone dalle grinfie del signor Arguello.


Gentili novelli neocat in buona fede, dopo aver letto bene quel che Vecchia Volpe scrive, fatevi una domanda: A gente simile, a catechisti come Vecchia Volpe, posso dare obbedienza assoluta ai loro ordini come pretendono da tutti? Posso mettere nelle loro mani la mia vita, il mio matrimonio, i miei affetti, i miei figli, il mio lavoro, le mie amicizie, il mio percorso di fede?

Lino ha detto...

Caro Aldo, caro apostata.
Demoni come Vecchia Volpe non si scacciano con la preghiera, con il digiuno e nemmeno con le mazzate sul groppone quando s'insinuano nel recinto delle neonate pecorelle :-)
La nuova eresia neocat va combattuta con l'esorcismo del... contro-scrutinio. Dovesse rispondere male al contro-scrutinio (e senza firmarsi), gli diremo: "Vada retro, demonio della scemità" (pardon: intendevo scrivere dello shemà).
(...segue)

c. ha detto...

@l'apostata: io non leggerei quel blog (ed infatti IO NON LI LEGGO!), perché qui non si fa una guerra tra chi ha "ragione" o "torto".

Qui si tratta di mettere a nudo ARCANI e problematiche che i neocatecumenali NON DICONO a chi inizia il cammino. Non viene detto nulla dei passaggi, della decima (non rendicontata e sulla quale non puoi chiedere nulla), del rapporto con i catechisti, degli impegni al di sopra della tua famiglia cristiana etc.
Nulla di tutto ciò è descritto nei famosi "statuti" (una sorta di riassuntino edulcorato di quello che in realtà è il cammino).
Perché? E' "cattolico" questo? A me non sembra, e troppo ancora ci sarebbe da dire...

Come scrissi in un post, qui non si tratta di dare colpe, qui non si "vince" nulla a dimostrare la propria ragione.
Qui si deve METTERE IN GUARDIA la gente, al fine di evitare traumi e pericolose ripercussioni sulle persone più fragili. E' un dovere morale di ogni cattolico cercare di non arrendersi di fronte alla menzogna.

A me, personalmente, mi interessa zero se un neocatecumenale si arrabbia su quanto scritto, se mi insulta, se dice "peste e corna" di me. Internet, spesso, da sfogo alla parte più repressa delle persone ed evidentemente certe affermazioni, non potendo essere smentite con argomenti, suscitano una rabbia che si capisce benissimo.
Arrabbiarsi? E di cosa? Io ci sorrido sopra!
Mi interesserebbe, invece, sapere se uno è capace di smentire SERIAMENTE una serie concordante di testimonianze (tante testimonianze concordi fanno un indice di prova).
Quindi non vi arrabbiate se vi insultano, se vi danno dei mentitori (bisogna dimostrare, però, che quello che viene detto non è vero, non solo accusare), se dicono che siete il peggio del peggio, etc.

Bisogna pensare che una psicologia fragile si fonda su dogmatiche (cioè prese per buone "a prescindere") certezze. Non si può "rompere il giocattolino" ad un neocatecumenale, mettergli a nudo le storture, i pasticci liturgici e (ancor di più) umani che crea, pena il sua rabbia-odio nei tuoi confronti. E' logico, è un ragionamento semplice.

Comunque, da ex neocatecumenale, io sconsiglio di usare internet per propagandare il cammino.
A parte che Kiko vi ha FORMALMENTE VIETATO di andare in rete (che ci andate a fare? Per insultare? Io non vi ho mai partecipato quando ero nel cn) Poi, internet va bene per discutere (in maniera educata, si suppone) di fatti e concetti precisi. Il cammino è fatto dalla suggestione creata dal gruppo e dalle catechesi che si ascoltano DAL VIVO.
Il cammino non è strutturato per internet. E' basato sull'esperienza orale e sulle catechesi oranti fatte sugli adepti.
I neocatecumenali che vanno sulla rete credendo di poter "vincere" non ce la fanno: non ci sono "argomenti" o "concetti" che rompano le SERIE CRITICHE che gli vengono mosse, ed infatti non si risponde, si insulta e basta. Molto più semplice.

l'apostata ha detto...

@ c.
Caro c., concordo con te nel fatto che non ci interessa chi vince o chi perde.
L'importante è, appunto, far conoscere le storture.
A volte servono anche i post dei disertori, che rivelano quel che si diventa con il metodo Arguello.

Che non rispondano a nulla è storia vecchia, ma anche il loro silenzio è una ulteriore dimostrazione per chi al cosiddetto cammino si sta avvicinando.
Tutto qui.
Quanto agli insulti, ti garantisco che mi fanno un baffo, come al signor Arguello i richiami del Papa...

@ Lino
Contro-scrutinio? Può essere un'idea. Magari un pò alla volta possiamo pubblicare una serie di domande per i piccoli neocat, perché li sottopongano ai loro catechisti. Immagino il risultato...

p.s. Egregio e colto amico, mi sorprendi! Sei caduto in fallo a proposito dell'esorcismo alla Vecchia Volpe. Sappi che il livello dei demoni che impestano persone come Vecchia Volpe, è pari ad esse.
Per questo Santa Romana Chiesa, misericordiosamente, ha previsto una formula extra Rituale, l'unica comprensibile e adatta appunto a gente come Vecchia Volpe e ai loro scalcinati demoni: "torna indietro nel retro saragat!"
Detta formula può, anzi deve, essere pronunciata da esorcisti di fatto, meglio se anche diaconi di fatto, quali Baccalà o il signor Arguello, tanto siamo lì...

Lino ha detto...

...segue

Contro-scrutinio detto "della scema": case-study per insegnanti catechisti NC
Alla reception dell'albergo dove si teneva il Secondo Scrutinio della convivenza (Cfr. Orientamenti alle equipes per lo shemà, pp. 7 e succ.) giunsero due telefonate per due scrutinande "vergini", la signora A e la signora B. Erano i rispettivi mariti, che richiedevano un aiuto per le proprie sorelle ammalate.
La signora A rispose: " Io sono una vergine saggia. Mi spiace, non posso. Qui tra poco, passerà il Signore. Non è 'domani mi convertirò', soltanto qui potrò convertirmi, ora, in questa tappa del Cammino. E, se il Signore dovesse passare senza trovarmi, chiuderà le porte. Da questa convivenza dipende ora, forse, tutto il mio futuro. Non vengo da mia cognata, ditele di chiamare un'altra, qui i catechisti/Cristo chiuderebbero le porte".
La signora B rispose: "Io sono una vergine saggia. Tra un'ora sarò da mia cognata ammalata. Io credo che il Signore, non forse, ma sempre, sta dove stanno gli ammalati. Il catechista di Kiko chiuderà la porte? E chi se ne frega! Alla sua destra il Signore metterà chi lo ha visitato (V. Mt 25:38,43). E poi: mica è il catechista kikiano che decide? E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi!.

Lino ha detto...

...segue
Domande del contro-scrutinio
1) Cosa ti dice la Parola di Mt 25? Che confronto fai con la 'parola' di Kiko?
2) Nella tradizione esegetica cattolica, la verginità indica la condizione di chi già è cristiano. Credi che una vergine ancora abbia bisogno di convertirsi, come nella catechesi di Kiko, o che una vergine sia simbolo di chi già è convertito, ma non opera secondo la Parola di Cristo?
3) A tuo avviso, tra le due del case-study precedente, chi è la vergine saggia: quella che legge la parabola delle dieci vergini (Mt 25:1-12) alla luce di Mt 25:31-46, oppure chi s'inventa una santità gnostica a tappe fatta di convivenze e scrutini?

Scherzo, naturalmente. Così, tanto per sorridere. Anche se, con queste vecchie volpi che paiono personaggi inventati da Collodi, ci sarebbe da piangere.
Magari, caro Aldo, risponderà al contro-scrutinio firmandosi con nome e cognome.

Aldo ha detto...

No Lino... i vigliacchi non si firmano.. hanno paura dei loro "padroni"..ma scommettiamo che verranno fuori con la solita storia che Mic-Tripudio ed altri sono anonimi?? scommettiamo che il Vecchio coniglio o baccalà .. inviteranno (anche se i nomi li sanno) a rendere pubblici i dati dei frequentatori di questo blog??

purtroppo non è dei catecumeni il coraggio

Aldo ha detto...

No Lino... i vigliacchi non si firmano.. hanno paura dei loro "padroni"..ma scommettiamo che verranno fuori con la solita storia che Mic-Tripudio ed altri sono anonimi?? scommettiamo che il Vecchio coniglio o baccalà .. inviteranno (anche se i nomi li sanno) a rendere pubblici i dati dei frequentatori di questo blog??

purtroppo non è dei catecumeni il coraggio

Sebastian ha detto...

Caro Lino, ho letto quelle pagine degli orientamenti, e confermo che è presente il dualismo Bene-Male, Luce-Tenebre che mi ricorda quanto ho letto sui Catari.
(Per chi avesse letto il romanzo fantasy Il trono di spade, ricorda anche il dualismo tra Il Signore della Luce e Il Signore delle Tenebre).

Sicuramente come dici tu è un'eresia completamente nuova, tuttavia volevo capire se ci sono stati esempi di movimenti eretici nati all'interno della Chiesa, inizialmente accettati e solo in seguito condannati.
Tuttavia non ho trovato casi simili. Infatti Catari e Valdesi, sebbene siano nati all'interno della Chiesa, non sono mai stati approvati, se non da singole personalità.

Per quanto riguarda la comunione in ginocchio e sulla lingua, sarebbe un'ottima decisione da parte del Papa.

mic ha detto...

Tuttavia non ho trovato casi simili. Infatti Catari e Valdesi, sebbene siano nati all'interno della Chiesa, non sono mai stati approvati, se non da singole personalità.

Il problema è che col Concilio sono cominciate le avventurose sperimentazioni e il "vietato vietare" e l'errore non è stato più chiamato col suo nome né bandito, nell'ottimismo a priori, così l'hanno chiamato alcuni studiosi, inaugurato da Giovanni XXIII...
E così ciò che una volta era tenuto 'fuori' dalla Chiesa, oggi ha potuto entrarvi, col grave danno che ormai è noto a molti (ma non ai pastori, che dovrebbero essere i garanti e i più vigili, a quel che sembra).

Anonimo ha detto...

Persino Socci nella sua "gemma" ha parlato bene di Kiko, e ha cancellato i commenti di chi ne parlava male...adesso molti neocatecumenali si iscrivono alla sua pagina...che patetici...

Anonimo ha detto...

L'intervento di don Ezechiele Pasotti al convegno internazionale "La primavera della Chiesa e l'azione dello Spirito" 1 parte http://www.zenit.org/it/articles/l-esperienza-della-diffusione-della-fede-nel-cammino-neocatecumenale-prima-parte e 2 parte http://www.zenit.org/it/articles/l-esperienza-della-diffusione-della-fede-nel-cammino-neocatecumenale-seconda-parte A dire la verità tira molta, moltissima acqua al suo mulino

Anonimo ha detto...

Da fonti certe (un Vescovo che era presente), la CEI ha parlato della possibilità di abolire per l'Italia la facoltà di ricevere la SS. Comunione sulla mano, ma solo sulla lingua. Sollecitati del Santo Padre.
Probabilmente la decisione verrà presa la prossima assemblea.

Per la liturgia CNC non c'è scampo!

by Tripudio ha detto...

Il Pasotti è un kikos da lunghissima data, ed è (ovviamente) più bravo di Kiko a parlare del Cammino in termini politically correct.

Socci, per motivi che ci sfuggono, ha fatto il peana di Kiko basandosi solo su quel che Kiko afferma nel suo autoelogio pubblicato dalle Paoline.

Quindi non fa meraviglia che i kikos si iscrivano alla sua pagina ("Socci è dei nostri! ci appoggia! la nueva estetica! la nueva evangelizzazione! la nueva Domus! la nueva canzone di Kiko che i cantori devono urgentemente imparare per la liturgia di sabato prossimo!")

mic ha detto...

Da fonti certe (un Vescovo che era presente), la CEI ha parlato della possibilità di abolire per l'Italia la facoltà di ricevere la SS. Comunione sulla mano, ma solo sulla lingua

Intanto qual è la fonte. E, poi, perché solo per l'Italia? Non è una cosa che riguarda TUTTI i cristiani di TUTTO il mondo?

Anonimo ha detto...

La fonte non posso (per ovvie ragioni) rivelarla.

Solo per l'Italia perché è facoltà delle Conferenze Episcopali concedere o meno la facoltà.

Luisa ha detto...

Ma non vi rendete conto che è solo lo stesso perditempo che annunciava la prossima decisione sulla pseudoliturgia neocat?
Forbice e cestino!

contra camminantes ha detto...

"perché solo per l'Italia?"
_____________

Perché si tratta di una forma di indulto, a suo tempo concesso per frenare gli abusi che dilagavano ed evitare guai peggiori, alla cui applicazione furono delegate le Conferenze episcopali a seconda delle situazioni. La CEI lo concesse sotto forma di facoltà per ciascun fedele, e ora può revocarlo. Un modo ordinato e sfot, com'é opportuno, per cominciare.

Luisa ha detto...

La disonestà non è una bella cosa, lo è ancor meno quando è un sacerdote a rendersene colpevole e diventa grave quando questo sacerdote si serve delle parole di un Papa, Benedetto XVI, per elogiare il cnc riportando di un discorso del Papa solo le parole che sono utili allo spot pro-"cammino" e evitando con cura quelle che ricordano la vergognosa disobbedienza del cnc alle NORME sulla "liturgia" nc.

Mi sto riferendo alla seconda parte dell`intervento di don Pasotti al convegno internazionale "La primavera della Chiesa e l'azione dello Spirito", riportato da Z

enit, Pasotti mette in calce queste parole:

[1] "Benedetto XVI, nell’incontro del 12 gennaio 2006, confermava l’itinerario delle piccole comunità e la prassi liturgica del Cammino: “L'importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell'evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti”.


E occulta queste:

"Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali."

Troncare=censurare il discorso di un Papa per far sembrare che il suo era un discorso di lode mentre era la conferma orale delle NORME che aveva trasmesso attraverso il card. Arinze è un comportamento deplorevole e deprecabile.

Lino ha detto...

Tripudio ha detto:
"Socci, per motivi che ci sfuggono, ha fatto il peana di Kiko..."

"Motivi che sfuggono"? Lo appureremo Tripudio, gli scrivo.
Vai sul link del libro di Arguello:

Lino Lista Salve, Antonio Socci. Ricorda il mio nome? Credo di sì, considerato quel suo articolo sulla Primavera di Botticelli, a proposito di Katryn Lindskoog.
15 minuti fa · Mi piace

Antonio Socci pagina ufficiale Sì, certo signor Lista.
13 minuti fa · Mi piace

Lino Lista Non sono un esperto di facebook, chiedo scusa, mi è partito un invio. Intendevo chiederle, Socci, a proposito di Kiko Arguello, essendo lei un cultore di dipinti allegorici: cosa ne pensa delle due icone seguenti?
12 minuti fa · Mi piace

Antonio Socci pagina ufficiale Signor Lista dovrebbe scrivermi nella mail personale
10 minuti fa · Mi piace

Lino Lista Le scriverò nella sua pagina personale. Intendo chiederle cosa ne pensa di queste due icone di Kiko Arguello:.
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Lino Lista icona1: http://1.bp.blogspot.com/-enoOiho1JM4/T0WVAoNDVqI/AAAAAAAAB8Q/vJ7WG5EqgVE/s1600/icocena-pesce-calice.jpg

http://1.bp.blogspot.com/-enoOiho1JM4/T0WVAoNDVqI/AAAAAAAAB8Q/vJ7WG5EqgVE/s1600/icocena-pesce-calice
1.bp.blogspot.com
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Lino Lista icona 2: http://1.bp.blogspot.com/-XQJ24NrdLpQ/TuNaAchGzeI/AAAAAAAABpg/nj1eI1WCoZc/s1600/ultima%2Bcena%2Bocchio%2Bdel%2Bcuore%2Bmassonico.jpg

http://1.bp.blogspot.com/-XQJ24NrdLpQ/TuNaAchGzeI/AAAAAAAABpg/nj1eI1WCoZc/s1600/ultima%2Bcena%2Bocch
1.bp.blogspot.com


Vi farò sapere cosa ne pensa :-)

Sebastian ha detto...

Qualcuno più sopra ha indicato il seguente link

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_lit_doc_20091117_comunione_it.html#top

C'è una foto di papa Francesco, però il documento parla solo di Benedetto XVI. Non riesco a capire di cosa si tratti.

DG, il video non mi parte proprio... Forse è un problema di Linux. Il contenuto è lo stesso del link di cui sopra?

Sebastian ha detto...

Lino ma seriamente hai contattato il signor Socci?

Lino ha detto...

...continua
Antonio Socci pagina ufficiale bisogna vederli dal vivo. a grandezza intera. così non si vede nulla
21 minuti fa · Mi piace

Antonio Socci pagina ufficiale comunque non farei una discussione sulle icone di Kiko qui
20 minuti fa · Mi piace

Lino Lista Infatti. Le scriverò. Anche se - come lei ben sa - “le immagini sono similissime alle Lettere; la disposizione e l’alloggiamento delle Immagini alla Scrittura”.
5 minuti fa · Mi piace

Antonio Socci pagina ufficiale la leggerò con attenzione. Grazie
......................

Come volevasi dimostrare: tutti conoscono molto poco, di Kiko Arguello. Gli scriverò, domani. Magari, tra qualche tempo, quando tutto sarà più chiaro, farà un articolo sulle due "icone" :-)

Anonimo ha detto...

Don Pasotti non è il solo ad aver censurato Benedetto XVI sopprimendo il passaggio sulle norme, lo aveva fatto anche Don Buioni in un articolo sul cammino nc.
Quante volte i responsabili del cammino neocatecumenale avranno usato quello stratagemma per far credere che Papa Benedetto approvava la prassi liturgica nc?
È una comunicazione che si basa sull`inganno e la menzogna.
P.

Luisa ha detto...

"Di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Come possono sentirsi i neocatecumenali sapendo che oggi ancora stanno disobbedendo alla Chiesa?
Sono tranquilli? Sereni? In pace con la loro coscienza?
Benedetto XVI ha parlato una lingua incomprensibile o è stato chiarissimo?
Potete immaginare il dolore che ha provato constatando la vostra disobbedienza?
Non vi dice niente il suo lughissimo silenzio dopo la consegna dello statuto?
So che sto parlando nel deserto, ma posso anche sperare che, pur a distanza di anni, l`evidenza e chiarezza delle parole del Papa del gennaio 2006, parole che, son certa, molti neocatecumenali nemmeno conoscono, arrivino alla coscienza e facciano riflettere chi ha ancora un`autonomia di giudizio.

Lino ha detto...

@ Sebastian
Certo, caro Sebastian, mica faccio scrutini a vanvera, io? :-)
Socci conosce il mio nome. A partire da un mio saggio dedicato alla poetessa cattolica americana Kathryn Lindskoog e avente per tema il Mercurio della Primavera di Botticelli, il giornalista pubblicò un articolone di due pagine sul Foglio di Giuliano Ferrara.
Socci appartiene al gruppetto dei "quattro gatti" - numero stimato per eccesso dai disertori - che hanno letto qualcosa di mio sull'arte.

DG ha detto...

@sebastian

si credo di si. Pero' è un filmato e si vede Papa Francesco che distribuisce ai Sacerdoti ma anche ai fedeli "comuni", la Comunione sulla lingua.

In piu' si vede chiaramente in due spezzoni che un Sacerdote accanto al Papa, fa cenno al fedele che si avvicina con le mani in croce, di prendere la Comunione sulla lingua.

Il Sacerdote accanto il Santo Padre, facendo questo segno, e cioè indicando la bocca, ha invitato TUTTI I FEDELI a prendere la Comunione sulla lingua.
Comunque è sulla prima pagina di gloriatv

Sebastian ha detto...

Sono curioso di vedere cosa risponderà Socci... Tienici aggiornati :)

@Luisa
Il primo principio è che la Liturgia non è, non è mai stata né potrà mai essere, l'espressione del sentimento del fedele nei confronti del suo Creatore. Essa è invece l'adempimento da parte del fedele di un suo dovere nei confronti di Dio, ch'egli deve esprimere conformemente agli stessi insegnamenti divini. È il cosiddetto ius divinum, ossia il diritto di Dio ad essere adorato come Egli ha stabilito.

Sinceramente non riesco a comprendere questo aspetto.
A leggere queste parole mi viene da pensare a una religiosità naturale, di un Dio che ha bisogno di essere adorato e che i suoi fedeli assolvano degli obblighi nei suoi confronti. Detto così sembra che andare a Messa sia più per assolvere un compito, per seguire una legge, piuttosto che per ricevere un fondamentale nutrimento spirituale.
Qualcuno mi può spiegare meglio questo discorso dello ius divinum?

Sebastian ha detto...

DG, mi sembra comunque un'ottima cosa. Da come si è presentato il Papa, avrei creduto che non fosse un aspetto di particolare importanza per lui. Invece forse mi sbagliavo. Per ora non ha fatto alcun atto ufficiale. Sarà questo il primo?

Aldo ha detto...

Lino è incredibile... al vecchio coniglio si è aggiunto antonio il pavido... ma chi sei antonio?? ti ho già scritto diverse volte..perchè non ti dichiari? di cosa hai paura voi siete nella verità... e il coniglio? mai una volta che rispondesse a tono alle domande? eppure alle domande del 2° passaggio siete stati bravissimi...vi ricordate cosa dicono i catechisti? presentatevi..alle convivenze..presentatevi.. agli incontri, vi sto chiedendo come vi chiamate nome e cognome... siete sposati? quanti figli avete..comunità di appartenenza... porca miseria è semplice lo fate di continuo... com'è questa paura.??
se volete offendere fatelo con coraggio... non continuate a tergiversare...forza un pò di palle...almeno una volta nella vostra vita..

by Tripudio ha detto...

Aggiungo che Socci non è stato affatto il primo (né sarà l'ultimo) a maturare un giudizio positivo sul Cammino basandosi solo sulla propaganda kikiana. Quando avrà modo di "incontrare" veramente il Cammino, magari comincerà a farsi qualche domanda. Per esempio: "di fronte a tanto entusiasmo nella fede, come si spiegano gli strafalcioni liturgici e le corbellerie dottrinali? a cosa servono il Messale e il Catechismo e tutto il resto, se la «testimonianza» della fede ne può fare a meno?"

Quanto ai provvedimenti contro la comunione sulla mano, sebbene non sia ragionevolmente da escludere qualche discussione nell'episcopato italiano, mi sembra alquanto irrealistico che si possa pensare di vietarla di fronte al fatto che anche di fronte ad un pronunciamento del Papa la maggioranza dei preti continuerebbero a fare di testa loro. Figuratevi i kikos, nelle cui comunità è invalsa la disubbidienza alle chiare indicazioni del Papa...

Infine, ricordiamoci che per demolire l'autorità basta indurla a comandare qualcosa a cui non ubbidisce quasi nessuno.

FDF ha detto...

Magari è OT, però rileggendo l'annuncio di Quaresima 2006, quello in cui Kiko spiegava la vicenda degli statuti e della lettera di Arinze, a suo dire, quando aveva ricevuto le norme per la fine della Comunione seduti e via dicendo e aveva avuto la conferma dalla Congregazione per il Culto di attenersi rigorosamente a quelle regole e mostrare obbedienza, perché il Papa stesso lo voleva fortemente, a sentire Kiko lui avrebbe voluto, ma fu Rylko a convincerlo di aspettare che avrebbe parlato con Arinze e aiutò Kiko convicendo 22 cardinali a firmare la lettera al Papa, chiedendo che lasciassero 5 concessioni.
Mettiamo sia vero, supponiamo Kiko in perfetta buona fede, perché Rylko lo ha indotto a disobbedire interpretando le norme? Non è che lo stanno davvero pilotando?

Lino ha detto...

@ Aldo
Non li sto leggendo, Aldo. Fino a che non risponderanno QUI al contro-scrutinio, finché non si esprimeranno su chi è la vergine saggia e chi la stolta, la signora A o la signora B, non meritano alcuna attenzione. Mica le discussioni si possono fare solo con attacchi personali?

@Tripudio
Hai ragione. Socci, come tanti altri, ha conosciuto il Cammino soltanto attraverso la propaganda NC. So, però, che è una persona acuta, attenta ai simboli e in grado di confrontare immagini e testi. E' stato tra gli autori e i lettori della rivista Episteme, che dava grande spazio a questi temi. Credo proprio che la cena pasquale di Kiko, con Gesù risorto in una scena che è quella dell'Ultima Cena di Giovanni, in abbinamento con le citazioni dagli Orientamenti, gli darà molto da pensare.

Luisa ha detto...

Sebastian, ti suggerisco di porre la tua domanda direttamente a mic sul suo blog:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.ch/2013/05/sr-maria-francesca-petrillo-fi-le.html

Luisa ha detto...


"
Mettiamo sia vero, supponiamo Kiko in perfetta buona fede, perché Rylko lo ha indotto a disobbedire interpretando le norme? Non è che lo stanno davvero pilotando?"


Come FDF scrive prima: ""a sentire Kiko", lui avrebbe voluto ma...
Di menzogne Arguello ne ha raccontate tante, non ha esitato a farlo anche in pubblico sui diversi palchi in cui si esibisce, mi ricordo quando, parlando a dei giovani, disse che il Papa era supercontento e che l`approvazione dello statuto era questione di giorni, non era vero, ma che importa?
Arguello sa che se gli viene modificata la sua creatura "liturgica" il suo "cammino" va in sfacelo, è lui ad aver detto che adottare la Liturgia della Chiesa sarebbe una CATASTROFE per le sue catechesi.
Non ha nemmeno il coraggio di assumere la responsabilità della sua disobbedienza.
È più facile dire che sono altri ad aver fatto tutto.

Che poi i suoi potenti amici si siano stretti attorno a lui, si siano mossi subito, abbiano agito e steso i loro tentacoli, è senza dubbio vero.
Ma chi ha DISOBBEDITO, chi ancora una volta si è ribellato alla legge della Chiesa è Kiko Arguello, è lui ad aver detto, no, è lui aver detto, siamo finiti, è lui a rifiutare sempre e ancora di modificare quel che lui ha voluto e realizzato.

Che poi, ancora, sia lui stesso manipolato da chi non ha che da tirare i fili della sua superbia, da chi ha visto nel cnc uno strumento efficace per distruggere la Chiesa dal suo interno, non è da escludere.
Personalmente penso piuttosto che partecipa attivamente e consapevolmente a quell`opera.
Che lui lo faccia è grave ma è ancor più grave anche solo immaginare che all`interno della Chiesa agiscono lobby potenti che non vogliono il bene della Chiesa ma la sua dissoluzionee e che a quelle lobby appartengano anche coloro che dovrebbero essere i Custodi della nostra Fede.

mic ha detto...

Sinceramente non riesco a comprendere questo aspetto.
A leggere queste parole mi viene da pensare a una religiosità naturale, di un Dio che ha bisogno di essere adorato e che i suoi fedeli assolvano degli obblighi nei suoi confronti. Detto così sembra che andare a Messa sia più per assolvere un compito, per seguire una legge, piuttosto che per ricevere un fondamentale nutrimento spirituale.
Qualcuno mi può spiegare meglio questo discorso dello ius divinum?


Caro Sebastian,
capisco la tua osservazione.
Richiamare lo ius divinum, che nessuno sembra più ricordare, non significa assumere un atteggiamento 'legalista', ma semplicemente essere consapevoli di questo che ho riassunto qui:
La Liturgia non è l'espressione d'un sentimento del fedele, ma è "la" preghiera ufficiale della Chiesa; è Dogma pregato. Essa racchiude qualcosa di eterno non costruito da mano umana. «Ecce ego vobiscum sum», dice Cristo alla sua Chiesa (Mt 28,20).
Pensa allo spessore immenso dell'espressione che ogni tanto il Sacerdote rivolge ai fedeli: "Dominus vobiscum"!

La Liturgia è Azione di Cristo, (dell'Assemblea lo è solo per partecipazione, in Lui), nella quale egli opera quello che ci ha comandato di fare fino alla fine dei tempi e che ci ha consegnato come dono prezioso e insostituibile: il suo sacrificio incruento (banchetto-sacrificale e non Cena-soltanto) ri-presentato al Padre, da cui scaturiscono tutte le grazie di cui abbiamo bisogno, inserendo nella sua la nostra Offerta e nutrendoci della Carne e del Sangue (oltre che della Divinità) della Vittima ora gloriosamente Risorto...
Ovviamente tutto questo, che è "culto logico" come afferma san Paolo, diventa nostra vita quotidiana: questo è essere cristiani.
Comprendi la differenza?

mic ha detto...

Se c'è qualcosa che non è chiaro, non esitare a fare domande :)

Socci ha detto...

per Lino Lista

Antonio Socci pagina ufficiale

Ripeto quello che ho già detto: tutte le persone del Cammino che ho conosciuto sono per me fratelli che ammiro e stimo, da cui ho molto da imparare. Kiko è un grande testimone di Cristo nel nostro tempo. La Chiesa riconosce il Cammino come frutto dello Spirito Santo. Non c'è altro da sapere. Per il resto direi agli amici del Cammino che capisco la loro amarezza, ma anche di non preoccuparsi, gran parte dei santi sono stati attaccati in vita e con argomenti simili

Anonimo ha detto...

Ius divinum: espressione antropomorfa per indicare un diritto che Dio ha nei confronti delle sue creature.

Ma la nozione di diritto è legata a quella di divisione, di scambio, di quantità. Ha qualcosa di commerciale. Evoca di per sé il processo,l’arringa. Il diritto non si sostiene che col tono della rivendicazione; e quando questo tono è adottato, la forza non è lontana, è subito dietro, per confermarlo, se no sarebbe ridicolo.
Ha ragione Sebastian

Sebastian ha detto...

La Liturgia non è l'espressione d'un sentimento del fedele, ma è "la" preghiera ufficiale della Chiesa; è Dogma pregato. Essa racchiude qualcosa di eterno non costruito da mano umana. «Ecce ego vobiscum sum», dice Cristo alla sua Chiesa (Mt 28,20).

Messa in questi termini mi è molto più chiara. Avevo già letto questa tua frase, ma non la collegavo a un diritto di Dio.
Questa cosa mi conforta molto. Infatti l'idea diffusa, non solo nel cn, è che la liturgia sia qualcosa da fare. Allora capita che uno si senta in imbarazzo a dover fare certe cose, come se si debba necessariamente fare qualcosa.
Invece l'idea che la Liturgia è quella e basta, ed è azione di Cristo mi rassicura molto: veramente Dio non mi chiede di fare nulla di particolare, se non adorarlo con cuore sincero.

l'apostata ha detto...

a Socci che ha detto:

"... gran parte dei santi sono stati attaccati in vita e con argomenti simili...".

TUTTI i santi hanno SEMPRE obbedito al Papa e alla Chiesa, anche quando questa li perseguitava.

Il signor Arguello ha sempre fatto come ha voluto.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Ma la nozione di diritto è legata a quella di divisione, di scambio, di quantità. Ha qualcosa di commerciale. Evoca di per sé il processo,l’arringa. Il diritto non si sostiene che col tono della rivendicazione; e quando questo tono è adottato, la forza non è lontana, è subito dietro, per confermarlo, se no sarebbe ridicolo.
Ha ragione Sebastian


Sebastian ha già risposto, dimostrando di aver ben compreso quel che intendevo, che è tutt'altro di quanto indicato qui.
Chi parla qui, invece, purtroppo, sembra affetto da "cecità spirituale", che solo il Signore può guarire (ma non col fango di kiko)...

Lino ha detto...

@ mic
Ragioniamo di cose serie, non facciamoci deviare. M'interessa un tuo parere, Mic: cosa ne pensi di quel video qui segnalato nel quale i Sacerdoti, in presenza del Papa, obbligano a ricevere la Comunione sulla lingua?

DG ha detto...

salve
sono andato a vedere (per ora ho solo letto) il profilo FB di Socci e mi sono meravigliato dal fatto che non ammette nessun dialogo e discussione sul cammino NC.

Mi stupisce il fatto che lui sia cosi' convinto solo perchè conosce delle persone, che reputa "fratelli" (!), del CNC e questo gli basta per capire tutto di quella realtà.

Peccato che non ha passato nemmeno un anno in una comunità NC, tantomeno 26 anni come me

Delle volte mi cadono le braccia per come anche degli intellettuali si fermino a guardare la schiuma delle onde e non analizzano quello che c'è nelle acque del mare.
Ma in fondo a lui cosa puo' importare di capire le sofferenze o anche solo i dubbi di chi si avvicina al CnC?

Infatti ad una signora che esprimeva perplessità (senza offese o attacchi) gli sono stati cancellati i commenti.

Complimenti, mi viene da dire, proprio un comportamento da intellettuale, cioè colui che dovrebbe porsi delel domande e, cercando di analizzarle, dovrebbe cercare la verità anche se questa puo' rivelarsi scomoda.

Pero' i libri di Socci si vendono e dopo quell'articolo sul giornale "Libero" mi domando quanti NC riterranno a memoria il suo nome per poi magare all'occasione comprare un suo libro.

Consiglierei al signor Socci di entrare nel cammino NC restarci per almeno 10/15 anni (mi spiace ma è il periodo medio per capirne un poco di piu' e scoprire qualche "arcano" nascosto e che i suoi amici NON gli riveleranno mai) per poi scrivere un bel libro su quel movimento.
Magari il libro non sarà piu' comprato dai NC ma sarà per lui un ottima occasione per provarsi su temi (e persone) di cui ora parla senza conoscerli veramente..

@ lino vedo che già hanno prevenuto il tuo intervento:
c'è qualcuno che ha già detto che tu hai postato le foto delle icone per parlarne male. Coda di paglia? Mah ....
Inotre mi ha stupito, e anche un poco amareggiato, un commento di un lettore che diceva che i Sacerdoti che sono contro il CnC dovrebbero andare a confessarsi!

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/lino.lista.3

Anonimo ha detto...

Sebastian ha già risposto, dimostrando di aver ben compreso quel che intendevo, che è tutt'altro di quanto indicato qui.
Chi parla qui, invece, purtroppo, sembra affetto da "cecità spirituale", che solo il Signore può guarire (ma non col fango di kiko)...

Complimenti per la discussione.

Luisa ha detto...

Ah, dunque non è Socci ad aver scritto quel cumulo di, chiamiamole, inesatezze, e anche corbellerie quando paragona Arguello nientepopodimeno che ad un santo!
Se invece è un neocat, anonimo come si deve, ad aver scritto, tutto diventa chiaro, in effetti per i più esaltati, il loro guru è già santo...

Luisa ha detto...

Chiedo anch`io ai moderatori di cancellare il commento di chi ha preso come nick "Socci".
O allora prendetelo come esempio, ancora uno, per mostrare a quali livelli può far scendere l`idolatria esaltata di taluni (troppi?) nel cnc.
Personalmente non penso ce ne sia bisogno.

mic ha detto...

Ragioniamo di cose serie, non facciamoci deviare. M'interessa un tuo parere, Mic: cosa ne pensi di quel video qui segnalato nel quale i Sacerdoti, in presenza del Papa, obbligano a ricevere la Comunione sulla lingua?

Caro Lino,
quel video non l'ho visto. Comunque quel che ne penso io è questo.
Ci sono, come ben intuisci buone ragioni per ricevere il Signore non sulle mani ma direttamente in bocca.
Sappiamo bene che il tutto è nato da un abuso nato in Olanda, diffuso poi nell'intero orbe cattolico sull'onda conciliare.
In ogni caso, a questo punto non mi sembra giusto imporre il nuovo uso d'autorità. E' necessario catechizzare i fedeli e spiegare le ragioni. Del resto lo stesso benedetto XVI non imponeva, 'mostrava', anche se secondo me avrebbe dovuto essere più incisivo esplicitando ancor più le ragioni e diramando disposizioni (sempre però accompagnate da catechesi).

Il problema è che molti fedeli hanno perso il senso del sacro, ma non lo si può loro imporre, è necessario reintrodurli anche con celebrazioni più consone alla serietà e al significato autentico del Rito...

Lino ha detto...

@DG ha detto:
"@ lino vedo che già hanno prevenuto il tuo intervento: c'è qualcuno che ha già detto che tu hai postato le foto delle icone per parlarne male".

Non ho seguito più il post, ho difficoltà con FB, l'ho usato poche volte in vari anni e non mi piace. In ogni caso, che bisogno avrei io di parlare male di due "icone" parlanti che sanno parlare malissimo da sole? Quelle icone basta mostrarle, poi sanno fare in totale autonomia con chi non ha gli occhi pieni di fango kikiano.

Bart ha detto...

Per Aldo. Guarda il sito facebook di Socci. Quelle parole le ha scritte lui di Persona. Vabbhè dai vi va bene Socci non è mica il Papa....
Perchè arrabbiarsi in quella maniera!!!

Luisa ha detto...

Oh santo cielo!
È proprio Socci ad aver scritto quel cumulo di inesatezze arrivando a paragonare il signor Arguello ad un santo!
Come si può definire Arguello un grande testimone di Cristo?
Può pensarlo e scriverlo solo chi non conosce il cnc o chi se ne infischia dell`ortodossia dottrinale e liturgica, chi se ne infischia della disobbedienza alla Chiesa e al Papa.

Con la sua struttura parallela alla Chiesa Arguello sta portando la divisione nella Chiesa di Cristo, con le sue invenzioni ha rigettato la Liturgia della Chiesa di Cristo, e rifiutato di obbedire al Vicario di Cristo,
con il suo "insegnamento" ha rigettato la Tradizione e l`insegnamento della Chiesa e ha introdotto un percorso a tappe SEGRETO,
con i suoi metodi schiavizza la coscienza dei suoi seguaci e ne fa degli schiavi a vita del demonio
...
e costui sarebbe un grande testimone di Cristo?

Invece di essere suscettibile e iracondo, signor Socci, si informi, a meno che per lei, come per tanti altri, l`obbedienza e il rispetto dell`ortodossia dottrinale e liturgica è roba vecchia, ammuffita xe senza più alcun valore.
A meno che per lei il rispetto del foro interno du una persona non ha nessuna importanza.

PS: inutile scrivere tutto ciò al nuovo adulatore di Arguello, mi cancellerebbe immediatamente!
Il che non è un buon segno.

Stefano78 ha detto...

sono andato a vedere (per ora ho solo letto) il profilo FB di Socci e mi sono meravigliato dal fatto che non ammette nessun dialogo e discussione sul cammino NC.

Ho postato anche io un messaggio sull'articolo di Socci in FB. Sono rimasto meravigliato non per i suoi commenti entusiastici, quanto per la parzialità assoluta nella moderazione e il divieto di replica. Ha cassato un numero ingente di messaggi, tra cui anche il mio.

Alcuni di questi erano veramente censurabili. Ma siamo alle solite: se lo fa uno ci rimettono tutti? E con quale criterio alcuni messaggi li lasci e altri li togli? Col criterio dell'assenza di critiche?

Gestire una pagina così non ha senso. Se non si vuole possibile "confusione", si DEVE disattivare OGNI commento. Altrimenti, se i commenti si abilitano, per correttezza si dovrebbero censurare solo quelli veementi, strumentali e calunniosi.

Se si opera come ha fatto lui, non si opera bene. Sono rimasto molto deluso, perchè da un po' di tempo a questa parte la sua voce sta diventando sempre più una voce del "coro". Mentre è sempre stata "fuori" da ogni coro, come molti suoi pregevoli lavori attestano.

Stesso discorso mi è capitato sulla pagina FB dei FFI (gestita dalla sede romana). Ho azzardato un commento di DUBBIO sulla PRASSI del Papa Francesco in certe occasioni e sono stato bannato immediatamente. Altra cocente delusione.

Questo non è il modo di gestire i media Cattolici. E non è nemmeno il modo per "mostrare" che "va tutto bene, madama la marchesa". Perchè non va bene affatto, e le conseguenze si notano nella società. Ma sembra che nel Cattolicesimo si sia ormai convinti che l'apparire è fondamentale rispetto all'essere..

Sebastian ha detto...

OMG!
Possibile che Socci sia caduto in un tale tranello?

tutti quelli che conosco che fanno il Cammino sono cristiani migliori di me, da cui ho tutto da imparare. A cominciare da Kiko. Se lei conosce esorcisti e sacerdoti che "parlano molto male di Kiko" consigli loro di confessarsi, come il Papa anche ieri ha ripetuto (a proposito di pettegolezzi e calunnie). Infine, per tutto il resto fidatevi almeno del papa e della Chiesa che ha riconosciuto il Cammino come una delle grazie dello Spirito Santo alla Chiesa. Suvvia....
[...]
Signora Quaranta, lei dice una banalità: se è per questo per incontrare Cristo non c'è bisogno nemmeno di incontrare san Francesco o san Tommaso o sant'Agostino. Le sfugge solo il fatto che proprio Gesù ha SCELTO di farsi incontrare attraverso altri uomini, comnpresi me e lei. Quinbdi dice una banalità sbagliata. Che in un contesto di denigrazione contro Kiko Arguello (ed è un rancore che a me fa orrore) aveva una connotazione che non mi piaceva. Ultima consideraziopne: siccome questa è casa mia, qui io lascio ciò che ritengo. Nessuno può rivendicare il diritto di entrare in casa altrui e fare e scrivere ciò che vuole. E' la centesimo volta che lo scrivo e vorrei che lo capiste.
[...]
Infine consiglio di rileggersi le parole di sabato del papa sul pettegolezzo, la maldicenza, il puntare il dito e sul parlare a vanvera contro gli altri. Io per primo le leggo e le rileggo. E voglio prenderle sul serio.

Ruben ha detto...

Ho postato anche io un messaggio sull'articolo di Socci in FB. Sono rimasto meravigliato non per i suoi commenti
---
Bisogna tener conto,che i libri di Socci,sono tra i pochi consentiti,alla lettura dei Neocatecumenali.
Ruben

FDF ha detto...

Le parole del Papa sono da sottolineare!

La originalità cristiana non è una uniformità! Prende ciascuno come è, con la sua personalità, con le sue caratteristiche, con la sua cultura e lo lascia con quello, perché è una ricchezza. Ma gli dà qualcosa di più: gli dà il sapore! Questa originalità cristiana è tanto bella, perché quando noi vogliamo fare una uniformità - tutti siano salati allo stesso modo - le cose saranno come quando la donna butta troppo sale e soltanto si sente il sapore del sale...

mic ha detto...

Possibile che Socci sia caduto in un tale tranello?

Copio-incollo perché sono un po' stanca, quel che ho scritto ad un carissimo amico che mi interrogava su questo.

Anni fa avevamo cercato di coinvolgere Socci e Magister nel nostro impegno.

Socci si è subito defilato. Magister non ci ha degnati di attenzione ma si è rivelato più obiettivo in diversi articoli.

Quanto a Socci lo stimo come studioso e come cristiano, ma lo ritengo in qualche modo 'vittima' del movimentismo, dato che è nella stessa barca come appartenente a CL.
A questo punto da lui non mi aspetto più nulla. Considera anche che chi "tiene famiglia" certi contesti potenti, consciamente o meno, non se li inimica.
Sarà grasso che cola se cambierà leggermente visuale per la stima che ha di chi riuscisse a fargli vedere una visuale diversa.
Hai notato, poi, come anche sulla sua pagina stanno tutti all'erta e accorrono in difesa dell'"idolo"?

Sul tipo di censura sono perfettamente d'accordo con Stefano: nella chiesa (a parte i progressisti ad oltranza e i tradizialonalisti chiusi a riccio) ci sono gli "allineati" (come Socci) e gli "apocalittici" (come Gianluca e altri).
Nel mezzo ci sono gli "attenti propositivi", come noi, (che siamo un po' sentinelle per certi versi scomode) che non criticano per altro, se non per amore della verità e a ragion veduta, motivando a suon di Magistero e non con opinioni personali.
Ma Chi ci ascolta?
La risposta è nella maiuscola che ho messo nella domanda...

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto...
"...E con quale criterio alcuni messaggi li lasci e altri li togli?"
Con il criterio della "pagina personale", caro Stefano. Perciò detesto facebook. Sei tu che pubblichi un articolo - non l'ho mai fatto in FB - e poi sei costretto a difenderne i contenuti, anche con la censura. Socci ha declamato un peana in onore di Kiko. Come poteva, poi, accettare le critiche che ben conosciamo, il casino che si genera quando si scrive dei neocatecumenali, cosa che ben sanno altri gestori di blog come Andrea Tornielli? Probabilmente Socci non se lo aspettava, non essendo lui un esperto della questione neocatecumenale, e ha dovuto difendere il proprio articolo. Giustificabile, dal punto di vista umano.

Ben differente è il blog tematico, dove la moderazione è più cauta nella censura, dove anche la controparte - non i disertori, naturalmente - può contribuire ad arricchire una discussione.

mic ha detto...

Sulla "difesa ad oltranza" è giusta anche l'osservazione di Lino.

Ma non c'è persona più intelligente e credibile di colui che riesce a riconoscere di aver preso una cantonata, che può sempre capitare.
Più difficile riconoscerlo nei confronti di certi "potenti" e quando si tende a difendere anche il proprio "orticello" (oltre all'articolo).

FDF ha detto...

Socci è un ottimo scrittore, lo stimo. Mi dispiace che si trovi esposto così tanto da silenziare le critiche. La mia opinione è che non sia abituato a facebook dove un articolo pubblico diventa facilmente bersaglio. Censurare gli insulti sì, moderare i flame ok, ma cancellare commenti equilibrati è veramente da scemi.

Lino ha detto...

Certo, Mic. Condivido l'espressione "vittima del movimentismo".
Quanto m'è piaciuta l'omelia di papa Francesco! Più o meno - NC molto di più - gli orticelli un po' più riflessivi si saranno riconosciuti.

Perplesso ha detto...

Uno che definisce Kiko Arguello "grande testimone di Cristo" o ignora le sue continue e arroganti disobbedienze, le sue battaglie contro la Liturgia e la pastorale della Chiesa, o sa tutto e, per ragioni da lui solo conosciute, preferisce tacerle.
Nei due casi le parole di Socci, e la veemenza con cui censura chi non le condivide, lasciano più che perplessi.

Anonimo ha detto...

Quel tale che si fa chiamare Vecchia volpe, l'ho riconosciuto. E' uno str*** di catechista. E' stato mio catechista. Pensate che una volta voleva convincermi a perdonare mio marito che mi aveva tradito. Io l'ho mandato a quel paese e sono uscita dal cammino catecumenale.

mic ha detto...

Dunque, per l'Anonimo che si è firmato Socci e che ovviamente non pubblico, Socci è cattolico mentre noi saremmo protestanti.

Ebbene, non basta il 'bollino' di approvazioni o di consensi più o meno illustri per essere cattolici.
Noi, poi, non protestiamo su nulla de La Catholica, che è la nostra Chiesa, ma denunciamo ciò che, in essa, pretenderebbe di esserlo, ma presenta vistose manifestazioni che non lo sono.
Socci non è né infallibile né evidentemente ben informato....

Stefano78 ha detto...

Con il criterio della "pagina personale", caro Stefano

Certo Lino.Capisco. Ma c'è una piccola "particolarità". Chi pubblica una Pagina "Personale" su FB, la rende "aperta" per definizione. Il parallelismo con la "propria casa" non si presta. Come non si presta in genere per la Rete. Queste "case" sono "aperte". Se fosse davvero una "Casa" come la chiama lui, sarebbe necessario CHIUDERLA, ovvero garantire l'accesso SELEZIONANDO le persone, e quindi facendole "entrare" solo dopo. In quel caso sarebbe in grado di dire: ti ho fatto entrare, sei in una casa PRIVATA, sei tenuto a "obbedire" alle mie "volontà".

Lui ha pubblicato un articolo, ed ha lasciato aperti i commenti. SE NON VOLEVA (comprensibilissimo) che i suoi articoli potessero suscitare anche critiche, doveva eliminare la possibilità dei commenti. E' fattibile, ma non l'ha fatto.

Ha risposto in modo molto cinico e sgarbato a molte persone. Ed il fatto che presumibilmente sei a "casa tua", non ti permette di essere cinico e sgarbato, CON TUTTI. Se non altro non facendo distinzioni tra chi non lo è stato. Se mi fai vedere un quadro di casa tua e io dico che non mi piace, se mi butti fuori a calci sei un violento maleducato!

Se non voleva commenti li toglieva. Invece li "dirige". E così non va bene.

Anonimo ha detto...

Vorrei spezzare una lancia in favore di Socci, che non conosco e di lui ho letto poco e niente.


Come ben sapete io non sono nc ma ma conosco persone a cui sono affezionato che fanno parte del cammino, conoscevo alcuni in cammino ancora prima che sapessi cos'è il cammino e partecipassi alle sue catechesi.

Ricordo che un giorno un mio amico mi disse di aver scoperto che il cammino non era proprio ben voluto in alcuni ambienti ecclesiali, io sapendo solo quello che vedevo e che mi veniva riferito ho cercato di consolarlo convinto che ci fossero miopi tradizionalisti dietro queste parole.


Poi sono stato invitato alle loro catechesi, e li ho iniziato a sospettare ci fosse qualcosa di strano, ma in maniera latente ed in realtà pensavo fosse pura ignoranza dei catechisti, non pensavo ci fosse dietro un testo contenente strafalcioni che vanno contro la tradizione della Chiesa e che risultano in contraddizione con il Vangelo ma ho lo stesso lasciato correre.


Poi il mio padre spirituale me ne parlo criticamente fornendomi anche alcuni documenti e facendomi l'esempio della situazione emblematica delle diocesi Giapponesi, non contento della sua opinione mi confrontati con altri parroci di fiducia e cercai informazioni sul web approdando anche a questo blog a cui mi sono affezionato. Siccome i confronti non sono mai troppo pochi sfruttai un occasione propizia per fare due domande al mio vescovo che mi confermo la natura problematica del movimento, ma comunque mi disse che la comunità che conoscevo non era particolarmente critica e mi disse di non preoccuparmi (un dialogo che in realtà mi lasciò più domande che risposte come potete ben immaginare).


Mi ci son voluti alcuni mesi per cambiare opinione, se ci sono persone a cui vuoi tieni che fanno parte di un movimento che non conosci poi così bene come credi è normale che ad ogni attacco a quel movimento ti metti sulla difensiva.


Sarebbe interessante piuttosto confrontarsi con Socci sulla catechesi del ceco nato, o su quelle parole di Benedetto XVI rivolte al Card Burke, o sull'ostinata disobbedienza ai Papi dei vertici del cammino.


Comunque sta di fatto che io, nei panni di Socci, probabilmente avrei avuto un comportamento analogo.



Gv

Stefano78 ha detto...

In sostanza, sto dicendo che uno si dovrebbe comportare coerentemente con l'impostazione di moderazione che ha scelto.
Noi abbiamo scelto di far entrare le persone secondo dei criteri.

Lui aveva scelto, evidentemente strumentalmente, di lasciare la possibilità di critica al suo articolo, perchè è chiaro che lasciare la possibilità di commentare non comporta l'unidirezionalità dei commenti.

Invece così facendo ha solo mostrato molto sgarbo e poca propensione all'ascolto di TUTTI i testimoni. Lo ripeto: che lo faccia in una sua "presunta casa", è totalmente risibile. Infatti se io son padrone di casa questo non mi permette di trattare il mio ospite come meglio credo.

Luisa ha detto...

Più che di CL oggi Socci è un convintissimo medjugoriano, e comunque da un pò di tempo in qua, lui che si illustrava per il suo coraggio di affrontare chi ha in mano le redini del potere, sembra essersi allineato al nuovo religiosamente corretto, ed essere amico del cnc, nella Chiesa sorta dal Vaticano II ( espressione usata da Fisichella che ci dice che una nuova chiesa è nata con quel Concilio), è molto religiosamente corretto.
Solidarietà fra movimenti, solidarietà fra carismatici,
niente deve più sorprenderci, i soli che saranno sorpresi saranno coloro che hanno creduto che il cnc è un movimento come un altro, con cui si può collaborare, con le sue particolarità ma in comunione con la Chiesa, quando si renderanno conto che a Arguello e ai suoi kikos non interessa collaborare ma solo diffondere e imporre il cnc e le sue prassi, qualche fetta di salame cadrà da occhi ingenui.
Poi c`è chi ingenuo non lo è, c`è chi sostiene il cnc malgrado problemi, disobbedienze e storture, e sa perchè lo fa, ma questa è ancora un`altra storia.

Stefano78 ha detto...

se credo che il mio ospite non sia gradito, evito direttamente di farlo entrare! Non faccio finta di farlo entrare

Anonimo ha detto...

"Pensate che una volta voleva convincermi a perdonare mio marito che mi aveva tradito"


Non voglio entrare nel merito ma il perdono è parte dell'ossatura di un cristiano, certo ci vogliono modi e tempi ed avvolte risulta quasi impossibile, soprattutto se c'è reticenza, violenza e le ferite sono profonde, ma Nostro Signore in croce non ha forse detto "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno." A me ci son voluti anni per perdonare un grave torto subito che ha colpito me e la mia famiglia ma il perdono non è sbagliato, certo non va imposto, va ruminato, avvolte deve essere accompagnato da un cammino di coscienza di se.

Ma se Lui ha chiesto perdono per i suoi uccisori anche noi dovremmo imparare a perdonare chi fa del male a noi e ai nostri cari.


Certo non bisogna far discorsi di frasi fatte, ne usare i sensi di colpa e la rabbia è comprensibile, ma il perdono è veramente liberatorio, ricordo ancora quando son riuscito a raggiungere quel traguardo interiorizzando nella mia vita le parole di Cristo in croce, è stato bellissimo. Certo avvolte ancora mi vien la rabbia, perché le conseguenze di gravi torti si ripercuotono negli anni, ma il principio non è sbagliato, probabilmente la vecchia volpe avrà sbagliato i modi pensando che il perdono va imposto, mentre va educato, ma ripeto è un principio cardine per la nostra vita di Cristiani.


Gv

FDF ha detto...

Socci è un Medjugoriano? Allora dovrebbe vedere qualche video per capire come la pensa Kiko sulla devozione.

FDF ha detto...

Oppure si potrebbero mandare a Socci, alla sua mail le catechesi degli orientamenti dalla fase di conversione alla preghiera. Così si fa un'idea seria. Lino potresti inviargliele?

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=IxSWTZ6-ssQ&feature=share missio ad gentes

DG ha detto...

ad anonimo che scrive :

"Quel tale che si fa chiamare Vecchia volpe, l'ho riconosciuto. E' uno str*** di catechista. E' stato mio catechista. Pensate che una volta voleva convincermi a perdonare mio marito che mi aveva tradito. Io l'ho mandato a quel paese e sono uscita dal cammino catecumenale.
23 maggio, 2013 16:14

DG ha detto...

ad anonimo che scrive :

"Quel tale che si fa chiamare Vecchia volpe, l'ho riconosciuto. E' uno str*** di catechista. E' stato mio catechista. Pensate che una volta voleva convincermi a perdonare mio marito che mi aveva tradito. Io l'ho mandato a quel paese e sono uscita dal cammino catecumenale.
23 maggio, 2013 16:14

DG ha detto...

@ anonimo che scrive:
Quel tale che si fa chiamare Vecchia volpe, l'ho riconosciuto. E' uno str*** di catechista. E' stato mio catechista. Pensate che una volta voleva convincermi a perdonare mio marito che mi aveva tradito. Io l'ho mandato a quel paese e sono uscita dal cammino catecumenale.

sinceramente non ti credo neanche un po´
sviluppa il concetto please ;-)

DG ha detto...

@ semrpe all'anonima "tradita che non ha perdonato il marito":

infatti ecchite qui:

"Non so se avete notato quella anonima (23 maggio 16,14) nel blog degli osservatori che da dello str*** a Vecchia volpe perché come catechista voleva convincerla a perdonare al marito. Ma un cristiano cosa deve fare?
Hai ragione sono persone che ce l'hanno col cammino perché li metteva in discussione."

potevi anche non riscrivere la brutta parola
Magari scrivevi "ha chiamato VP con un impropero (o una parolaccia)"
Lascia stare i 3 ***


roba da neocatecumenali ;-)

DG ha detto...

i problemi di molti neocatecumenali sono

- il denaro (troppo ne hanno ai vertici e troppo ne circola)
- i legami tra loro: parentiNC, genitori e figli NC,datori di lavoro neocatecumenali (io ne so qualcosa ) rapporti di amicizia trentennali,
ma soprattuto un
- problema di identità.Il sentirsi appartenere ad un gruppo crea una identità che NON è una identità cristiana (non me ne voglia il sig. Voltaggio se uso il nome del suo partito) ma un'identità di gruppo.


Infatti se si esce dal "cammino NC" si rimane soli e difficile è vivere una vita senza il "gruppo" .
Poi, chi ci riesce puo' anche dopo tanto tempo ritornare ad essere attivo nella Parrocchia/Chiesa.
Magari facendo il catechista dei ragazzi e/o pertecipando alla letio divina o preparando le coppie di futuri sposi.

Ma la maggioranza dei neocatecumenali non hanno il coraggo di "ricominciare" e dato che se menti, se sei ipocrita, se non fai la decima, se riesci piu' o meno ad evitare gli scontri con i fratelli e/o catechisti, tutto fila liscio, la magioranza di loro "tirano a campare".

C'è poi chi è legato al loro denaro perchè avendo figli e un solo lavoro (porto solo un esempio tra i tanti che conosco)è costretto a restarci dentro.

Altrimenti come farebbe a campare?

Sebastian ha detto...

Questi qua della combriccola di Baccalà sono proprio ridicoli... Io non me li sono mai filati, se non i primi tempi che frequentavo questo blog (tramite il quale venni a conoscenza dei disertori), per fare un confronto tra le vostre risposte e le loro.
A parte il fatto che di là insultano, mentre qui al limite si fa dell'ironia, ricordo che davano tutte risposte contorte, in cui quel Baccalà non faceva che citare unicamente scritti del IV secolo, e faceva lunghissimi monologhi sgrammaticati e pieni di errori ortografici e di punteggiatura che li rendevano (volontariamente?) incomprensibili. Come si suol dire, cercava di incartarmi.
Da allora non ci sono più andato e sinceramente non mi interessa un fico secco di quello che dicono.

Sebastian ha detto...

Qualcuno mi sa indicare dove posso trovare gli Orientamenti per l'Iniziazione alla Preghiera?

neocat pentito ha detto...

Capisco che Socci possa essere meravigliosamente attratto dal CN,questo succede a tutti quelli che vi si avvicinano senza conoscerne bene tutti i risvolti.Infatti in un primo momento tutti o quasi passano dalla fase di innamoramento,perché quello che il CN propone appare come qualcosa di meraviglioso che possa portare ad un percorso nuovo di avvicinamento a Cristo.(perlomeno a chi non conosce i fondamenti della Chiesa Cattolica).Col passare degli anni però chi non si lascia travolgere da tale fenomeno(soprattutto se non ricopre ruoli di catechista ostiario cantore didascalo ecc.e mantiene in funzione il proprio cervello e non prende per oro colato tutto quello che dicono i catechisti)si trova ad avere dei dubbi legittimi,perché nel Cn vengono raccontate cose che poi si sono rivelate non vere.Vi ricordate,per esempio quando Kiko affermò trionfolmante che aveva fatto un accordo con il Patriarca ortodosso di Mosca per una missione,cosa che venne subito smentita a mezzo stampa dallo stesso Patriarca;ma nelle comunità questa smentita non è mai giunta e tantissimi fratelli ogni tanto citano questa alleanza.Non parliamo poi della lettera del card.Arinze,nelle comunità questa è vista come qualcosa di superato che ha portato una grande conquista nel cammino stesso.Per ultima citerei la menzogna dell'approvazione della liturgia del 20/01/2012.Nelle comunità tutti o quasi credono che tutto sia stato approvato.Ad una persona che ha mantenuto un minimo di cervello tutte queste bugie fanno per forza venire dei dubbi,se tutto è chiaro che bisogno c'è di raccontare cose non vere,quante ce ne avranno raccontate che non abbiamo scoperto.Quindi con il passare degli anni il giudizio sul cammino sarà diverso dall'inizio.Purtroppo nel Cn chi solleva dubbi non sarà mai visto bene,perché chi critica il CN critica Cristo stesso.Quindi inviterei il sig Socci a vivere diversi anni nel CN dopodichè potrà esprimere un giudizio più obbiettivo

Luisa ha detto...

Sì, FDF, Socci è un medjugoriano, ha perfino fatto un sogno....che il Papa emerito, ormai libero da impegni sarebbe andato in quel luogo (!).
Se cerchi su Google, troverai l`articolo.

Luisa ha detto...

Nemmeno a me, Sebastian, di quel che dicono in quel blog parasita non importa un fico secco, ma apparentemente altri hanno una opinione diversa.
Mi son già espressa sull`argomento, non è servito a niente, continuo a pensare che quella forma di dialogo implicito può solo dar vita e materiale a persone o, meglio, ad una persona trasformista di cui conosciamo l`assoluta impermeabilità e anche scorrettezza.
Contenti voi...

by Tripudio ha detto...

La (tanta o poca) stima che si può avere per Socci non dovrebbe far passare in secondo piano l'argomento principale.

E cioè che anche una persona intelligente, quando ascolta solo la campana neocatecumenale, finisce per credere alle favolette.

Il problema non è "Socci promuove Kiko".

Il problema è invece: "Socci promuove Kiko senza cercare conferme a ciò che ha detto Kiko".

Non le deve mica cercare tanto lontane, le conferme e le smentite. E non c'è neppure bisogno che si documenti da noi. Gli potrebbero già bastare le parole dette nelle grandi occasioni dai Pontefici e da Kiko. Basta non fermarsi al libro autocelebrativo.

Inoltre ricordiamoci che alcuni argomenti, per le sue orecchie, suonerebbero all'esatto contrario della realtà.

Per esempio, la questione delle "decime": Socci proviene dall'esperienza di CL (dove esistono ugualmente le "decime", e fino agli anni settanta le chiamavano proprio così, anche se sono sempre state affidate alla libertà dei singoli anziché al controllo fiscale di qualche laico), e quindi penserà che la libertà che lui ha vissuto in CL (e che veniva accusata dai comunisti di essere una "costrizione") sarebbe la stessa che si vive nel Cammino (dove oggettivamente è una "costrizione", ma Socci non sarà in grado di comprenderlo finché non avrà testimonianze concrete da persone che conosce già bene).

Lino ha detto...

@ FDF
Gli Orientamenti sono citati nei miei articoli, caro FDF. Se vorrà - possiede gli strumenti sia informativi sia critici per farlo - ha ricevuto gli elementi necessari per approfondire la questione. Il problema, alla fine, concerne gli interessi e lo spirito delle persone. Nei nostri tempi di "movimenti", gli interessi sono generalmente rivolti agli aspetti esperienziali ed esistenziali delle persone, specie quelli 'miracolistici'. La Dottrina - e, per quanto riguarda le mie sensibilità, specificatamente il Vangelo - è diventata una condizione al contorno malleabile, adeguabile al movimento. Fossi stato un neocatecumenale, lo scrutinio di Kiko che snatura la parabola delle dieci vergini, anteponendo un momento comunitario alla carità verso i malati, mi avrebbe sconvolto, più della storia del fango. Nemmeno hanno risposto! Gli è scivolato addosso, appunto come olio su una superficie liscia.

A proposito di Medjugorje, memore di una lezione di p. Ignace de la Potterie, feci una volta notare che in un messaggio del 1981 della Gospa era stata citata male un'importantissima pericope dei Vangeli, quella di
Gv 20:29, letta con un verbo al futuro ("...Beati quelli che pur non avendo visto, crederanno"). Apriti cielo! A momenti mi lapidavano.
Oggi quella pericope, nella nuova versione CEI, grazie a p. Ignace de la Potterie, è: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto: beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Il messaggio sta ancora là, con il verbo al futuro.
Sarà difficile per un NC rivedere la sua "fede" in Kiko alla luce dei Vangeli. Sarà difficile per un medjiugoriano mettere in discussione un solo "messaggio" a una veggente.

Luisa ha detto...

Quel che può lasciar basiti è che Socci, una persona che non è ignorante in quel che concerne le realtà ecclesiali postconciliari( se si può definire il cnc una realtà ecclesiale visto che ha camminato durante decenni a lato della Chiesa e che, se è stato approvato, non ha modificato nulla di ciò che ne fa un cammino parallelo), sembra ignorare le distorsioni, le disobbedienze, le particolarità difese con gli artigli e l`inganno dal "grande testimone di Cristo".
Siccome è impossibile che le ignori, non so da dove gli viene quella sua improvvisa illuminazione...ma si sa i sentieri dell`illuminazione sono misteriosi.

FDF ha detto...

@Lino
Temo che non vorrà farlo. Dopo l'elogio spinto è difficile rettificare dicendo "ho sbagliato".

Il rischio per tutti i movimenti, ora ho capito, è proprio quello di sostituirsi alla Chiesa. Molto sapiente l'insegnamento di Papa Francesco sui "cammini paralleli". Se uno ci riflette bene le ispirazioni dei santi, le ispirazioni in gruppi e movimenti possono essere utili solo se conducono ad amare Dio. Se uno si fossilizza alla fine trasforma anche queste cose in idoli esigenti e schiavizzanti. Anche i luoghi di culto sovraffollati mi hanno sempre ispirato sospetto: se ci si va per cercare Dio bene, se ci si va per avere il miracolo... meno bene.

A proposito, secondo te perché Kiko e i neuRocatecumeni sulla sua scia si fissano sul "non siamo un movimento! non siamo un movimento!!" e strillano e berciano "siamo un itinerario!". Che cosa gli cambia? A me non sarebbe cambiato niente, movimento o itinerario, associazione, che importa? L'importante non è amare Dio?

Anonimo ha detto...

@FDD

Semplice, l'itinerario è un percorso a tappe, e quindi li meglio definisce, poi sai che c'è la necessità per i fondatori di distinguersi dal resto perché loro sono gli unici portatori della verità.


Gv