giovedì 16 gennaio 2014

«Nel Cammino si fa così»: comunione obbligatoria anche agli atei

Una ragazza che conosco ha il fidanzato i cui genitori sono neocat. Il fidanzato ne è uscito sia per scelta personale travagliata e mai accettata, sia perchè ora lavora a 1000 km di distanza dalla comunità dei suoi genitori.

Una tipica "Prima Comunione" neocatecumenale
Quando fu celebrata la Prima Comunione della sorellina di lui, la ragazza di cui parlo fu invitata alla celebrazione e sebbene dichiaratamente atea fu obbligata a prendere l'Eucarestia e a bere dal calice, come lei mi ha spiegato, dicendo che si era rifiutata e si sentiva a disagio (e meno male che almeno gli atei si sentono a disagio..) ma è stata forzata a farlo poichè le hanno detto che "si deve fare così" , quindi spingendola a fare un evidente, chiaro e pubblico sacrilegio.

Quando le ho spiegato che quell'atto era tale, lei era confusa perchè evidentemente combattuta tra il suo non credere in Dio e il mio sconcerto di fronte a un evento di tale gravità...
(da: Ele)


Mi associo a quello che ha testimoniato Ele,ti racconto di una veglia di Pentecoste dove insieme ad altri amici che non facevano parte del cnc fummo invitati ad un battesimo (le uniche celebrazioni nc a cui possono partecipare i non nc sono due la Veglia Pasquale e quella di Pentecoste, quella notte le porte delle salette dovrebbero essere aperte), veniamo al momento della comunione, un mio amico al mio fianco si comunica con il pane azzimo, al momento della coppa cioè al passaggio del Vino consacrato si rifiuta, fa cenno con la mano di passare oltre ma l'accolito si ferma lì ad insistere perche' il mio amico beva, ne esce un piccolissimo battibecco fra il mio amico e l'accolito tanto da attirare tutta l'attenzione dell'assemblea da quella parte, alla fine l'accolito va via ma il mio amico viene "fucilato" dalle mille occhiate di traverso da parte di tutti i nc, immaginatevi le mormorazioni di quest'ultimi e che Pasqua.....

Sai quale è il bello caro neocat? il mio amico non aveva bevuto perchè ammalato ed infetto quindi si era comportato educatamente e civilmente nel rifiutare il Vino consacrato......
e Voi che ci avevate visto il demonio.........
(da: ODG)

79 commenti:

Anonimo ha detto...

E per coronare il tutto in bellezza cosa c'era di meglio che ballare oscenamente attorno all'Altare del Sacrificio?
La via degli eletti consiste anche in questo.

Ioannis

Anonimo ha detto...

Mark
ma lo si chiama Altare ?
In Chiesa c'è un altare, nelle salette è un semplice tavolo.
Con accessori firmati By Kiko.
E' tutto sbagliato in questa setta, chiamata Cammino Neocatecumenale.

Neocat ha detto...

Fuori il luogo e il nome, se avete il coraggio di denunciare questo
per il bene di tutti, neocatecumenali compresi, tirate fuori il luogo e i nomi dove questo è successo, quando si fanno denunce devono essere complete in modo da far prendere provedimenti alle autorità ecclesiali, sparare in modo anonimo episodi così gravi e non essere supportati da luoghi e persone, cioè:
dove? in quale parrocchia? chi è il parroco responsabile? se si ha il coraggio di denunciare in questo modo la denuncia non supportata da luoghi e nomi non serve, che si tratti del Cammino o di qualsiasi altra realtà postconciliare. Ciò che è incredibile che nei post si pensi più alla forma tipo altare o accessori che alla gravità di quello che è stato denunciato.
Tirate fuori il nome della parrocchia e dei reaponsabili dive questo fatto è avenuto o altrimenti passate al prossimo argomento.

by Tripudio ha detto...

Notate la molteplice astuzia del solito Neocat:

1) esige "il" luogo ed "il" nome, quando sa benissimo che questa cosa succede praticamente ovunque.

Lo sa benissimo che nelle comunità neocat la Comunione non è «del singolo» che, valutata la propria coscienza, sceglie se comunicarsi o no.

Lo sa benissimo che solo in pochissime comunità del Cammino c'è la «possibilità di non fare la Comunione».

2) lui che tanto grida di «denunciare questo», finge di non sapere di avere a disposizione un'enorme mole di testimonianze (non solo questa) sulle storture del Cammino, finge di non sapere che grazie alle «oliature» i provvedimenti si perderanno nel nulla, e che se proprio un vescovo vuole chiudere il Cammino, arriva Kiko che d'imperio lo sposta nella diocesi accanto (come avvenne a Lugo).

3) lui che si erge a difensore del Sacramento puntando il dito contro chiunque parli del Cammino senza elogiarlo, finge di aver dimenticato che nel Cammino si fa la comunione seduti.

4) oh, certo, ti daremo nomi e luoghi, così potrai segnalarli ai tuoi super-catechisti e far prendere una meritata lavata di capo al parroco che non ha saputo mantenere segreto l'arcano.

5) finalmente ecco il tuo vero scopo: "passate al prossimo argomento", cioè "dimenticate questa faccenda" perché altrimenti tutti coloro che sono stati ospiti delle comunità NC si ricorderanno di aver subìto la stessa sorte.

A volte anche in modo molto più sprezzante: per esempio come quando alle ordinazioni dei kikos, gli ospiti d'onore NC ricevevano la porzione sbriciolosa comodamente seduti mentre ai babbani ospiti veniva amministrata in fondo alla chiesa nel modo normale (ostie piccole e processionalmente).

L'idolo Kiko non si discute: «il Signore passa» e quindi la porzione da manducare "seduti" fa parte dello show.

Altro che i santi della Chiesa, che hanno consumato le ginocchia nel silenzio e nell'adorazione, prima, durante e dopo la Comunione.

Ruben ha detto...

" Neocat ha detto...
Fuori il luogo e il nome, se avete il coraggio di denunciare questo
per il bene di tutti, neocatecumenali compresi, tirate fuori il luogo e i nomi dove questo è successo, quando si fanno denunce devono essere complete in modo da far prendere provedimenti alle autorità ecclesiali, sparare in modo anonimo episodi così gravi e non essere supportati da luoghi e persone, cioè:
dove? in quale parrocchia? chi è il parroco responsabile?"
---
Un saggio proverbio di sempre dice: "si dice il peccato,non si dice il peccatore".
Quindi,riportare il fatto,assolutamente verosimile,visto il contesto in cui si è svolto,è più che sufficiente per rendere bene l'idea di una certa realtà.

Anonimo ha detto...

complimenti, forse Dio per farle fare quella Eucarestia ci aveva messo diversi anni, e tu gli dici che ha fatto un sacrilegio.....poveri voi

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

ma PADRE INTINO che fine ha fatto?

MAURIZIO PRANOTERAPEUTICO che fine ha fatto?

CRISTIANO che fine ha fatto?

KER, JP, KERIGMA... che fine hanno fatto?

ma non è che sono tutti LA STESSA PERSONA?

l'apostata ha detto...

all'anonimo neocat che ha scritto:

"...Tirate fuori il nome della parrocchia e dei reaponsabili dive questo fatto è avenuto o altrimenti passate al prossimo argomento".

Passo al prossimo argomento.

Ho una serie di fatti sul cammino, TUTTI DOCUMENTATI, sui quali nessun neocat ha mai voluto rispondere. Anzi, sono tutti scappati con la coda fra le gambe e non si sono fatti più vedere (ultimi della serie il sedicente padre Intiso, Massimiano e Federico).

Allora, io ti mostro i fatti documentati e tu esprimi la tua opinione.

Ci stai?

Altrimenti, uso parole tue, passa ad altro sito.

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 13:04 gioisce per il fatto che una persona atea ha finalmente avuto la possibilità di commettere sacrilegio.

Beh, la persona atea in questione non voleva commettere sacrilegio, ma ci hanno pensato i neocatecumenali ad obbligarla.

Senza contare il balletto a fine liturgia in cui sono stati calpestati i frammenti del Santissimo gettati via dai kikos...

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 13 e 06 , forse hai dimenticato il piccolo dettaglio che a ricevere l'Eucarestia non è stata una persona in grazia di Dio unita al Corpo Mistico di Cristo, ovvero alla Chiesa, ma una persona che ha , dopo un'educazione cristiana cattolica e dopo aver ricevuto i sacramenti, abbandonato la fede . Hai presente l'apostasia?
Ora, lasciando stare la responsabilità di lei, con la quale ho parlato ampiamente, concentrati sul fatto che , conoscendo il suo orientamento perfettamente, è stata indotta a fare comunque la Comunione.
Forse Dio, dopo tanti anni, avrebbe preferito che lei tornasse a Lui col cuore e la fede, e dopo la Confessione e il ritorno alla comunione della Chiesa, ricevesse la Santa Eucarestia.
Altrimenti è e rimane un sacrilegio.
Quindi non spostare l'attenzione fingendo che la comunità abbia reso a questa ragazza un grande servizio.
Con commenti come i tuoi confermate soltanto cosa è l'Eucarestia per voi e con quale spirito la ricevete.
Ele

Anonimo ha detto...

Per Neocat
Ho già pensato di scrivere denunciando il fatto, è chiaro che la persona in questione non mi darà i dettagli completi e lo comprendo, comunque invierò un testo su questo fatto, come è mio dovere in coscienza davanti a Dio.

Ruben ha detto...

"Anonimo ha detto...
complimenti, forse Dio per farle fare quella Eucarestia ci aveva messo diversi anni, e tu gli dici che ha fatto un sacrilegio.....poveri voi"
---
Dio, in funzione del libero arbitrio, che concede all'uomo,ma del quale voi, per precisa scelta non vi avvalete, non forza nessuno.
Fermo restando che la ragazza in questione,volendosi rifiutare,altro non ha fatto che dimostrare coerenza verso se stessa e rispetto verso di voi; poi, magari, per evitare "incidenti" ha ceduto.
Poveri "voi",quindi, che vedete simboli e segni fatalistici dappertutto, offendendo di conseguenza, il Secondo Comandamento.

Sebastian ha detto...

@Neocat

perché secondo te una chiesa dove il capo dei vescovi italiani dà la comunione ad un transessuale in diretta TV prenderebbe provvedimenti?

A confermare la verosimiglianza dell'accaduto c'è tra l'altro il commento dell'anonimo neocatecumenale delle 13:06 che non sa che per fare la Comunione bisogna essere, oltre che battezzati, anche confessati di recente, ovvero non in stato di peccato mortale.

Cristiano ha detto...

Carissimi, seguo ancora il blog anche perché – salvo le storture metodologiche che ho già segnalato – vi ho trovato informazioni interessanti che non conoscevo pienamente (ad. es. i “cimiteri neocatecumenali”) e lo trovo caratterizzato da un discreto dibattito (non un mero produttore d’insulti, come è il controblog).
Intervengo, in punta di piedi, perché “stuzzicato” da alcuni commenti dal sapore “complottista” (della serie: chi c’è dietro?). Il cuginodellapulcepellegrina si interroga anche sull’identità di “Cristiano”: ipotizza che io sarei il clone di Maurizio pranoterapeutico e di altri cattivissimi replicanti che si aggirano per questo blog. Dovrebbero darmi il Nobel per la letteratura se riesco a fingere così tanti stili di scrittura (il mio vero stile, come si capisce al volo, è - purtroppo - abbastanza pesante e “accademico”, come direbbe Tripudio).
In precedenti commenti Psyco mi attribuiva una presunta abilità “dialettica” che avrebbe addirittura “usato” Lino per i propri sinistri scopi (al che replicai che Lino non mi pare un fessacchiotto che si lasci usare da me).
Diavolo, mi trattate da più di quel che sono! Addirittura avrei una sorta di intelligenza luciferina capace di effettuare tutta una serie di critiche al cammino (si vedano i miei precedenti commenti) con una “comunicazione assertiva” e con il subdolo e contorto scopo di descrivere “un cammino che non esiste in realtà” e, in definitiva, di difendere Kiko, Carmen e neocatecumenalità varia: il tutto utilizzando a mio favore anche le confutazioni “pertinenti” che Lino ed altri rivolgerebbero contro le mie prospettazioni . Vi ringrazio immensamente di tanta stima, ma non occorreva.
Allora: quale spectre si nasconde dietro il nome “Cristiano”? Nessun “arcano”, caro cuginodellapulcepellegrina (è il mio vero nome di battesimo), solo un “signor nessuno” che ha famiglia, lavora, e a cui piace informarsi (a 360 gradi) su fenomeni religiosi, tra i quali il CNC (che ha frequentato per molto tempo).
Saluti da
Cristiano … o forse no… forse sono Maurizio o forse Kerigma… (crisi d’identità: dovrò andare dallo psicologo).

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
complimenti, forse Dio per farle fare quella Eucarestia ci aveva messo diversi anni, e tu gli dici che ha fatto un sacrilegio.....poveri voi

Ma povero te invece, ma ti rendi conto di quello che stai dicendo?


Ioannis

Anonimo ha detto...

Oggi sono andato a parlare con il mio padre spirituale che è del cammino e pensate un po' che mi ha detto di fare.
Mi ha detto di andare fare adorazione al Santissimo Sacramento questo fatto la dice lunga su tutte le vostre idiozie a rotte su questo blog sopratutto sul fatto che noi nn crediamo che nel sacramento sia nel pane che nell'ostia ci sia realmente la presenza di Nostro Signore Gesù. Federico!

by Tripudio ha detto...

Ah, interessante.

E cosa ne pensa il tuo padre spirituale neocatecumenale della comunione "seduti" ?

Cosa ne pensa del "girotondo col passetto"?

Cosa ne pensa dei frammenti del Santissimo dispersi a causa delle focacce sbriciolose della ricetta kikiana delle 12 tribù?

l'apostata ha detto...

a Cristiano

Ti dichiari interessato al dibattito.

Bene. Almeno tu, saresti disposto a dare la tua opinione su fatti documentati del cammino?

Se accetti ti posto subito le domande.

Saresti il primo, dato che i neocat di fronte a qualche domanda scompaiono come nebbia al sole.

Dico bene Federico?
Te la sei squagliata e ora riappari accusandoci di idiozie.

Invece di insultare, perché non provi a controbattere alle domande?

Cos'è, fifa, ignoranza o tutt'e due?

Sarai adulto nella fede, ma mi sembri un po' scarsino in realtà...

Ai piccoli neocat.

Secondo voi perché i tanti adulti nella fede, come si autoproclamano, sono incapaci di rispondere ad alcunché e fuggono regolarmente, salvo insulti?

Ci fosse qualcosa che non va...

Anonimo ha detto...

Caro Neocat mi associo a quello che ha testimoniato Ele,ti racconto di una veglia di Pentecoste dove insieme ad altri amici che non facevano parte del cnc fummo invitati ad un battesimo (Le uniche celebrazioni nc a cui possono partecipare i non nc sono due La Veglia Pasquale E quella di Pentecoste,quella notte le porte delle salette dovrebbero essere aperte),
veniamo al momento della comunione,un mio amico al mio fianco si comunica con il pane azzimo,al momento della coppa cioè al passaggio del vino si rifiuta,fa cenno con la mano di passare oltre ma l'accolito si ferma lì ad insistere perche' il mio amico bevva,ne esce un piccolissimo battibecco fra il mio amico e l'accolito tanto da attirare tutta l'attenzione dell'assemblea da quella parte,alla fine l'accolito va via ma il mio amico viene "fucilato" dalle mille occhiate di traverso da parte di tutti i nc,immaginatevi le mormorazioni di quest'ultimi e che Pasqua.....

Sai quale è il bello caro neocat?
il mio amico non aveva bevuto perchè ammalato ed infetto quindi si era comportato educatamente e civilmente nel rifiutare il vino......
e Voi che ci avevate visto il demonio.........

Saluti

ODG

Lino ha detto...

Federico ha detto:
"Oggi sono andato a parlare con il mio padre spirituale che è del cammino... Mi ha detto di andare fare adorazione al Santissimo Sacramento..."

Bene, Federico. Magari, ritornando dal tuo padre spirituale che è del Cammino, gli potresti fare per mio conto questa domanda.
Chiedigli questo: «Un certo signor Lino del blog Osservatorio scrive spesso che "se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare nel tabernacolo, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale". Allora, siccome il pane è per il banchetto, siccome il pane non è una pietra e va a male, siccome il fine del banchetto è conseguito, perché mai si dovrebbe fare adorazione al Santissimo Sacramento?".

Fammi sapere, Federico.

Anonimo ha detto...

Paradosso del Cammino: durante la Messa, mentre si canta "Risuscitò" si fanno cadere le Sacre Briciole Consacrate.


Mario

Anonimo ha detto...

Ho sentito parlare di Ostie rubate, vendute, profonate da sette sataniche. Dobbiamo pregare per questo.
Nel Cammino, quando le Briciole Sacre, seppure piccolissime, cadono a terra e sono calpestate con indifferenza, non si commette forse un Sacrilegio altrettanto grave?
Dobbiamo pregare pure per questo.
Riporto alcuni pensieri tratti dai Libri di Cielo di Luisa Piccarreta sui Sacrilegi:
(Dice Gesù a Luisa:) “Figlia mia, quanto sono offeso dai preti. I superiori non vigilano sulla mia sorte sacramentale, e mi espongono a sacrilegi enormi...A quale atroce scempio sono esposto, quanti castighi attirano, Io non posso più sopportarli". "ah! se tu sapessi i
sacrilegi enormi che si fanno nel sacramento della confessione e gli abusi orrendi del
sacramento della Eucaristia, ne piangeresti Meco per il gran dolore". "Ahimè! quanti dolori nella mia Vita Sacramentale,
molti per mancanza di disposizioni, non provando nulla di bene nel ricevermi, giungono
a nausearmi, e se continuano a ricevermi è per formare il mio continuato calvario e la
loro eterna condanna, se non è l’amore che li spinge a ricevermi, è un affronto di più che
mi fanno, è una colpa di più che aggiungono sulle anime loro. Perciò prega e ripara per
i tanti abusi e sacrilegi che si fanno nel ricevermi sacramentato”. "Ahi! é il sacrilegio la morte più spietata che ricevo in questo
Sacramento d’amore. Sicché in questo Tabernacolo faccio la mia giornata col compire
tutto ciò che compì nei trentatré anni della mia Vita mortale. E siccome tutto ciò che Io
feci e faccio, il primo scopo, il primo atto di vita è la Volontà del Padre mio, che si faccia
come in Cielo così in terra, così in questa piccola Ostia non faccio altro che implorare
che una sia la mia Volontà coi figli miei".

Mario

Cristianol ha detto...

Per apostata
Ho detto che apprezzo il dibattito, non un interrogatorio (specie se imbastito sulla falsariga di domandine precostituite e - Dio non voglia - retoriche = che già contengono la risposta o con una risposta scontata). Del resto non ritengo che la mia opinione sia così determinante per le sorti del mondo (la mia opinione vale “uno”, come la tua, quella di Tripudio, di Lino, ecc.). E comunque la procedura non sarebbe valida: io non sono (più) un neocat, sono un “ex”, penso di essermi guadagnato l’immunità che mi esime dal sottopormi al “rigoroso esame”.
Una domanda (alla quale puoi anche non rispondere): considerato come sei preso dagli interrogatori, nella vita fai il pubblico ministero presso una Procura della Repubblica del suolo italico?
Il dibattito io lo intendo come uno scambio di idee, anche vivace e critico – come quello che porta avanti Lino (per quanto mi appare) - nel quale io possa uscirne con un quid di conoscenza/esperienza in più, ma non mi appassiono più di tanto ai quiz (comunque so già la tiritera che segue: che ho paura, che scappo ecc. ecc.; pazienza, me ne farò una ragione).
Un saluto
Cristiano

Anonimo ha detto...

Ecco un altro passo tratto dai Libri di Cielo, (Gesù parla a Luisa Piccarreta):

"“La mia giustizia non può passare più oltre. Mi sento da tutti ferito, da
sacerdoti, da devoti, da secolari, specialmente per l’abuso dei sacramenti: Chi non li
cura affatto, aggiungendo i disprezzi, e chi frequentandoli, ne formano conversazione di
piacere, e chi non essendo soddisfatto nei suoi capricci, giunge per questo ad
offendermi. Oh! quanto resta straziato il mio cuore nel vedere ridotti i sacramenti come
quelle pitture dipinte, o come quelle statue di pietra che compariscono vive, operanti da
lontano, ma si fa per avvicinarle e si incomincia a scoprire l’inganno; onde si fa per
toccarle, e che cosa si trova? Carta, pietra, legno, oggetti inanimati, ed ecco del tutto
disingannati. Tali sono i sacramenti, ridotti per la maggior parte, non c’è altro che la sola
apparenza. Che dire poi di quelli che restano più lordi che netti? E poi, lo spirito
d’interesse che regna nei religiosi, è cosa da piangere. Non ti pare che sono tutt’occhi
dove c’è un vilissimo soldo, fino ad avvilire la loro dignità? Ma dove non c’è l’interesse
non hanno mani, né piedi per muoversi un tantino. Questo spirito d’interesse li riempie
tanto il interno, che trabocca nell’esterno, fino a sentirne la puzza gli stessi secolari, e di
ciò scandalizzati, fanno la causa che non prestano fede alle loro parole. Ah! si, nessuno
mi risparmia; vi è chi mi offende direttamente, e chi potendo impedire un tanto male, non
si cura di farlo, onde non ho a chi rivolgermi. Ma Io li castigherò in modo da renderli
inabili e chi distruggerò perfettamente, giungeranno a tanto, che resteranno le chiese
deserte, senza avere chi amministrerà i sacramenti”.
(6) Interrompendo il suo dire, tutta spaventata ho detto: “Signore, che dite? Se ci
sono quelli che abusano dei sacramenti, vi sono tante buone figlie che li ricevono con le
dovute disposizioni e ci soffrono molto se non li frequentassero”.
(7) E Lui: “Troppo scarso è il loro numero, e poi la loro pena perché non possono
riceverli, riuscirà a mia riparazione e ad essere vittime per quelli che ne abusano”.
(8) Chi può dire quanto sono restata straziata da questo parlare di Gesù benedetto?
Ma spero che voglia placarsi per la sua infinita misericordia".


Mario

marco ha detto...

Ho una domanda per il s.r Lino se la censura democratica del s.r Tripudio consentira' la sua pubblicazione (sulla falsariga dei domandoni del s.r apostata).
Dunque: perche' la sua intelligenza, s.r Lino, e' asservita ad un blog di cosi infimo livello?
P.s. guardi che e' un quesito legittimo.
Grazie

Marco

Lino ha detto...

@ Marco 21:42
Risposta molto difficile, signor Marco. Difficile per tre motivi, perché sempre il giudizio è difficile:
1) perché la mia intelligenza, se tale si può definire, credo sia nella media, può darsi anche al di sotto, non ho mai misurato il QI
2) perché, ammesso che sia intelligenza, comunque non è asservita a niente di questo mondo
3) perché non considero il blog infimo; magari potrebbe migliorare censurando molti commenti O.T., questo sì.

kerigka ha detto...

E come potreste dire chi e come ha fatto sacrilegio del forzare a prendere il pane e il vino consacrato ?
Si scoprirebbe che come tutte le altre accuse lanciate, discusse, sbraitate e giudicate, alla fine non se ne parlato più, e potrei innondarvi di esempi, bambine violate ecc ecc.
Per questo si dice solo il peccato, per voi è di gran lunga più conveniente....intanto lo dico, se ne parla, facciamo il danno che auspichiamo e che in fondo è quello che ci interessa e poi chissenefrega se era la verità.
sul caso specifico, nel cammino abbiamo esattamente il problema opposto, che quando viene qualcuno ch non conosciamo, chiediamo se è battezzato e confermato, e se si trova in grazia di Dio.
Non penso che un prete possa fare questo in Chiesa, e con persone che non conosce, anzi non lo fa, anzi specialmente nei matrimoni battesimi e cresime, divide ostie consacrate anche a divorziati, galeotti e omicidi.

Ma si sa a voi questo non interessa, i nemici siamo solo noi.

Meno 14 giorni all'incontro con Papa Francesco......ciao inventori di verità

l'apostata ha detto...

@ Cristiano:
Non è vero che sei uscito dal cammino, lo prova l'ipocrisia con la quale rifiuti il confronto su fatti documentati che non riguardano la tua persona o la tua fede.
Ipocrisia e paura, tratto tipico degli adulti nella fede che appaiono qui.

@ Kerigma che ha scritto:
"...e poi chissenefrega se era la verità...".

Visto che ci dai dei mistificatori, invito anche te a rispondere ad un serie di domande su fatti documentati del cammino.
Dato che sei un paladino della verità, ti preciso che sono basati su documenti del sito ufficiale del cammino e su filmati.
Rispondi o scappi anche tu?

@ Marco che parla di quesiti legittimi.
Eccone un altro che chiede ma non risponde.
E tu ci stai a rispondere alle domandine documentate?

Ai piccoli neocat in buona fede.

Come potete constatare di persona, gli adulti nella fede tremano di paura solo all'idea di dover dire quello che pensano, di doversi confrontare con la realtà.

Per questo reagiscono fuggendo o insultando.

Chiusi nelle salette, abituati da un lato a sentirsi degli eletti e dall'altro sempre umiliati dai discernenti catechisti, alla fine per sopravvivere si rifugiano nell'ipocrisia, risultato ultimo del cosiddetto cammino.

L'ipocrisia è accompagnata dalla paura: paura dei giudizi spietati dei catechisti, paura di vedersi emarginati dal gruppo, paura prodotta dai sensi di colpa instillati nei cosiddetti passaggi, eccetera.

Eccoli, i frutti del cammino.

Qualche neocat può smentirmi?

Finora mi hanno dato tutti ragione, scappando come lepri di fronte a un po' di domande documentate.

Se siete adulti nella fede, illuminati, discernenti, perché non siete capaci di confrontarvi su niente? Perché vi terrorizza la realtà?

Piccoli neocat in buona fede, è questa gente, ipocrita e paurosa, che pretende di dettare legge nelle vostre vite.

Chiedetevelo il perché di questa fuga dalla realtà, di queste scuse ipocrite.

Badate che il cammino NON è la Chiesa. A quest'ultima è assicurato il perenne sostegno dello Spirito Santo.

Al signor dottor (h.c.) Arguello no, nonostante i suoi racconti di piccioni sulle torri.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello "Kerigka" delle 00:09 è proprio sbroccato. Ora sta anche facendo il conto alla rovescia. Me lo immagino mentre guarda compiaciuto il calendario. Chissà quali gigantesche cose mirabolanti gli avranno fatto intendere i suoi super-catechisti, e chissà quante altre avrà sognato lui stesso.

Le sue fumose minacce infantili ci confermano la sua paura più nera: cioè che i "Faraoni", coloro che criticano il Cammino, abbiano davvero ragione. Ha bisogno di scacciar via questo pensiero con tutte le sue forze, e perciò, per convincere sé stesso, viene qui a dire che "chissà cosa avverrà" il primo febbraio. Perbacco, come mi fa tremare.

Confermano inoltre la sua bizzarra idea che papa Francesco sia un burattino facilmente manipolabile dal Kiko. Immagino i consessi neocat dove fregandosi le mani si dicono a vicenda: ci siamo finalmente sbarazzati di Benedetto XVI, ora c'è Francesco, le nostre autoapprovazioni saranno una passeggiata!

Noi qui continueremo a prendere sul serio san Paolo quando dice che se anche un angelo disceso dal cielo annunciasse "novità", non bisogna credergli. Infatti, qualsiasi "sorpresa" abbiano programmato i kikos per il 1° febbraio, tutti gli strafalcioni restano strafalcioni, tutte le ambiguità restano ambiguità, tutti gli errori restano errori. E purtroppo resta gravissimo tutto il male fatto ai fratelli (scarnificazione delle coscienze, estrazione delle "decime", disubbidienza pluridecennale al Papa e ai vescovi, oppressione dei fratelli più piccoli, emarginazione e disprezzo dei "cristiani della domenica", eccetera).

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede

Poche righe per una ulteriore prova.

Osservate il post di Kerigma, che così bene rappresenta il neocat duro e puro: menzognero, spocchioso verso la Chiesa e i preti non RM, inquisitore come i catechisti.

Scrive Kerigma: "...nel cammino ... quando viene qualcuno ch non conosciamo, chiediamo se è battezzato e confermato, e se si trova in grazia di Dio...".
In quasi vent'anni, mai e poi mai ho visto un estraneo partecipare. Solo parenti e amici, sempre presentati all'inizio dagli accompagnatori.

Ma c'è qualcosa di molto più serio in quello che racconta.
Immaginiamo che per davvero un cristiano della domenica sia andato a una celebrazione. Cosa è successo secondo Kerigma?
Che un perfetto sconosciuto gli si è avvicinato chiedendogli: Sei battezzato? Sei cresimato? E cosa gravissima, assolutamente anticristiana, si è permesso di chiedergli se è in grazia di Dio!!!

Capita la follia? E' abituato con i catechisti, che negli scrutini entrano nelle coscienze come se niente fosse!

E peggio ancora, immaginate se Kerigma rispondesse che l'inquisizione l'ha fatta il presbitero RM.

Significherebbe che il cosiddetto presbitero o dà per scontato che solo i neocat sono sempre in grazia e che i cristiani della domenica sono una categoria inferiore, da sorvegliare, oppure se lo ritenesse un dovere necessario dovrebbe chiederlo sempre a tutti, e non facendolo mancherebbe gravemente.

Prosegue Kerigma: ...Non penso che un prete possa fare questo in Chiesa, e con persone che non conosce, anzi non lo fa, anzi specialmente nei matrimoni battesimi e cresime, divide ostie consacrate anche a divorziati, galeotti e omicidi...".
Bravo Kerigma, hai imparato bene a pappagallo la lezioncina: la Chiesa e i suoi preti commettono abusi, i cristiani della domenica sono sacrileghi, razza inferiore e peccaminosa. Gente mediocre invidiosa di chi mediocre non è, come scriveva il patetico Baccalà.

Sai Kerigma, penso che tu sia un catechista, dato che oltre ad essere pieno di giudizi sprezzanti, pauroso di rispondere alle domandine, ti dimostri ignorante come una cucuzza.

Mi spiego.

Parli con disprezzo di "...divorziati, galeotti e omicidi...".

Sappi che:

- può comunicarsi il cristiano che ha subito il divorzio e vive nella castità;

- può comunicarsi il cristiano detenuto, non galeotto come lo bolli tu, se è in stato di grazia.
Tra l'altro i detenuti vanno a Messa nelle cappelle delle carceri, non in parrocchia, sciocco!

- può comunicarsi il cristiano "omicida", detenuto o no, se pentitosi e confessatosi, è in stato di grazia.

A differenza di quel che hai imparato a pappagallo dal tuo padrone, il signor dottor (h.c.) Arguello, l'uomo non è schiavo del demonio per tutta la vita e non può non fare il male.

La Chiesa insegna che esiste il libero arbitrio, che si può commettere il male ma anche il bene, che si può peccare ma anche convertirsi.

Hai capito, ignorantello?

Anziché leggere le balordaggini a pagamento del "Kerigma", leggiti il Catechismo della Chiesa Cattolica, che è pure gratis.

Anonimo ha detto...

Mark
in effetti se durante il passaggio del pane azzimo o del vino ci si rifiuta si viene guardati molto male da tutti. Inoltre aggiungo che ogni volta che bevevo dalla coppa riportavo continuamente afte dolorose nella bocca. Ora non ditemi che se uno è infetto, herpes o altro, non passa l'infezione ad altri. Ritengo questa cosa del vino altamente pericolosa. Tant'è che da quando non vado più non ho più avuto problemi. Insomma è una prassi che di igienico e religioso non ha proprio nulla.

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi vi segnalo un articolo di zenit di qualche settimana fa, che credo non vi sia sfuggito...

Londra, 14 Dicembre 2013 (Zenit.org) | 384 hits

L’arcivescovo della diocesi di Londra di Westminster, monsignor Vincent Nichols, ha firmato ieri il decreto ufficiale con il quale si stabilisce definitivamente il Seminario missionario “Redemptoris Mater” del Cammino Neocatecumenale. La firma ha avuto luogo insieme agli iniziatori e responsabili del Cammino Neocatecumenale Kiko Argüello, Carmen Hernández e il presbitero Mario Pezzi e altri responsabili di questa realtà ecclesiale, durante un incontro al quasi hanno preso parte quasi due mila persone.

Al seguito di 20 anni di collaborazione tra il seminario diocesano Allen Hall e il Cammino Neocatecumenale, Westminster ha voluto fare questo importantissimo passo. La diocesi ha spiegato che in questi anni ha assistito ad un’enorme crescita della fiducia e comprensione reciproca nella formazione di coloro che si sentono chiamati al sacerdozio, apprezzando profondamente la forza dell’itinerario formativo del Cammino Neocatecumenale e delle sue comunità.”

L’accordo stabilisce che il seminario, come tutti i “Redemptoris Mater”, ha un carattere fortemente missionario che prepara i sacerdoti la quale vocazione e vita cristiana si nutre del Cammino e in questo modo, essere preparati a servirlo non solo come sacerdoti della diocesi di Westminster bensì come risposta alle richieste e inviti della Nuova Evangelizzazione nei paesi di tutto il mondo.

Inoltre, tale accordo stabilisce le basi ad una generosa partecipazione della diocesi di Westminster alla missio ad gentes, fondamentale nella visione del Cammino Neocatecumenale, nel quale l’appoggio delle famiglie del Cammino gioca un ruolo fondamentale”, ha affermato la diocesi in un comunicato. “La firma di tali accordi e la creazione del Seminario “Redemptoris Mater” è il frutto di questi anni di collaborazione e si tratta di un passo realmente importante nello sviluppo di questa cooperazione tra le diocesi e il Cammino Neocatecumenale,” spiega la diocesi londinese.


Vincent Nichols è uno dei nuovi cardinali?

Certo che per essere sacrileghi il Papa li sostiene bene 'sti neocat...

Greta F.

Anonimo ha detto...

Mark
il fatidico incontro con Papa Francesco, come al solito sarà un grande successo secondo i NC, il Papa verrà preso in giro come al solito, qualche cefala partirà tutta contenta per destinazione ignota perdendo lavoro, parenti e amici, Kiko se la riderà come al solito e per un Neocatecumenale in più ci saranno almeno 5 uomini in meno non solo nel Cammino ma lontani anche da Dio e dalla Chiesa, verso la quale l'ennesima speranza che il Santo Padre prenda provvedimenti si schianterà contro un muro di omertà, il non voler vedere la verità da parte delle istituzioni religiose segnerà un ulteriore perdita di terreno della Sacra Romana Chiesa.

Ruben ha detto...

@kerigka ha detto..
"... che quando viene qualcuno ch non conosciamo, chiediamo se è battezzato e confermato, e se si trova in grazia di Dio."
---
E se non soddisfa queste condizioni, che fate?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello troll che da stamattina ti firmi "Angelo":

è inutile che cambi nickname ogni volta, perché finisci sempre automaticamente in "spam" senza che io nemmeno me ne accorga (salvo qualche eccezione, come in questo caso), in quanto i tuoi messaggi con pseudonimo variabile partono sempre dal tuo stesso indirizzo I.P. anche se cambi computer e browser.

Attaccare il sottoscritto non serve a niente: se Kiko dice una vaccata (sulle "cefale" o sulle "approvazioni" o sul "cieco nato" o altro), è inutile prendertela con Tripudio: sei come il tifoso che ascolta la partita alla radio, e prende a calci la radio nel momento in cui la sua squadra subisce il meritato goal.

Quella radio è solo uno dei tantissimi strumenti che ti diranno ciò che rifiuti di ascoltare. Anche se tu distruggessi tutte le radio e tutti i giornali, il risultato "in campo" non cambierà.

Perciò ti supplico di utilizzare almeno una volta il cervello che Dio ti ha donato, e di riflettere su come mai il Cammino ha tanto assoluto bisogno di fare scempio della liturgia e della dottrina.

Cristiano ha detto...

Caro Apostata
Come già risposi (ironicamente e bonariamente) a Lino, sono ancora un neocat a mia insaputa! Contento tu di crederlo… contenti tutti!
Per quel che concerne l’interrogatorio cui vorresti sottopormi, nel ribadire quanto già detto nel precedente commento, aggiungo che non intendo in alcun modo sottopormi ad un “esame” che è strutturato come una sorta di ricatto morale (qualunque sia il tenore delle domandine).
Il ricatto morale è questo:
- Rispondi alle “domandine”!
- Se non rispondi, vuol dire che sei un vigliacco, uno che scappa, un ignorante, ecc.
Non ho mai ceduto (per principio) ai ricatti di alcun tipo, figuriamoci se lo faccio adesso di fronte ad un escamotage veramente ridicolo che cerca di far leva sull’autostima e sull’orgoglio dell’interrogando. Quindi, deliberatamente, scientemente e consapevolmente, no: non voglio rispondere alle domandine!
Un suggerimento: suppongo che siano anni che poni le domandine, senza avere risposta alcuna; perché non le poni direttamente al laureato honoris causa Sig. Kiko Arguello? Vedi che sia la volta buona che ricevi una risposta!
Cordiali e sinceri saluti
Cristiano

l'apostata ha detto...

@ Cristiano

Complimenti per lo svicolamento ad anguilla.

Dici "qualunque sia il tenore delle domandine" e poi le bolli come "interrogatorio, ricatto morale"!

Insomma dici di non sapere che chiedo e poi spari giudizi.

Da catechista.

Affermi di essere uscito dal cammino? Quale soggetto migliore al quale chiedere la propria opinione, e solo quella, su fatti documentati che riguardano il cammino?

La persona che risponde e la sua fede non sono in discussione nemmeno indirettamente.

E tu che fai? Spari giudizi e te la squagli. Esattamente come tutti gli altri neocat.

Forse a preoccuparvi tanto è il fatto che sono documentate...

Dulcis in fundo: scrivi testualmente: "... perché non le poni direttamente al laureato honoris causa Sig. Kiko Arguello? Vedi che sia la volta buona che ricevi una risposta!"

Bravo Cristiano, ottima idea! Lo farei volentieri. Ma dovresti sapere, anche se fingi di no, che il sito ufficiale del cammino è assolutamente impenetrabile ai contatti.

Proprio come il bilancio della fondazione.

by Tripudio ha detto...

Cristiano,

la scusa del "ricatto morale" è una pezza peggiore del buco che vorresti tappare.

Il dottore Honoris Causa Kiko Argüello è il primo a fuggire di fronte alle domande.

Da vari decenni, di fronte a un'accusa più precisa e circostanziata di un'enciclopedia, Kiko e Carmen hanno sempre evitato di fare il gesto più semplice (che fra parentesi avrebbe reso praticamente inutile questo blog): una pubblica e dettagliata professione di fede.

Se lo avessero fatto, allora tutti (amici e nemici) avrebbero dovuto dedurne che lo scopo del Cammino è condurre alla fede della Chiesa, anziché il contrario.

Se i due spagnoli lo avessero fatto, allora tutte le corbellerie neocatecumenali («il Signore ti manda le disgrazie!», «il fango sul cieco nato!», «nel Cammino si fa così!», eccetera) sarebbero state universalmente riconosciute come errori estranei al Cammino. Tutti - amici e nemici - avrebbero dovuto ammettere che ciò che va contro la Chiesa, va anche contro il Cammino.

E invece no: i due "iniziatori" non lo hanno fatto. Hanno preferito la fede in sé stessi piuttosto che la fede della Chiesa.

E se ne vantano pure! il laico Kiko si vanta con Cañizares: «alla Comunione stiamo seduti!». Il laico Kiko si vanta coi suoi adepti di aver esorcizzato la Cina: «io, la prima cosa che faccio quando arrivo in una città, è un esorcismo... In quel momento una colomba bianca si è posata su di noi». Il laico Kiko esige "cefale" per la Cina: «ho chiesto ragazze perché abbiamo bisogno di ragazze per preparare ragazze per la Cina. Voglio chiederlo anche qua!».

Evidentemente la fede di Kiko non è quella della Chiesa.

Non è questione di opinioni. Andate a vedere voi stessi i video su Youtube con le deliranti sparate di Kiko e fatevela, qualche onesta domanda. Chiedetevi a cosa può portare l'affidare la propria anima alla spiritualità inventata da un soggetto come quello.

Altrimenti - non dite che nessuno vi aveva mai avvisato! - nel giorno del Giudizio vi troverete a lamentarvi: «ma come ti permetti, Signore Dio dell'Universo? noi avevamo i seminari RM, le famiglie in missione, 5000 comunità nel mondo, il plauso di vescovi e papi, la sinfonia di Auschwitz e perfino le sedie neocatecumenali in offerta speciale a 54,90€!! ma Signore, sei proprio un Faraone! non eravamo Approvati! noi avevamo lo Statuto! Signore, ma tu giudichi!»

Anonimo ha detto...

14 giorni alla spedizione delle 20 ..sorry 100 famiglie. Ma la storia di quelle famiglie non si saprà mai. Al massimo si portà conoscere la storia di quelle a cui va bene tutto. Non si conoscerà mai la storia d iquelle che non partono più, di quelle che ritornano di quelle che non partirano mai perchè non degne. Sarebbe bello avere qualcuno quà che parli della sua non partenza, io ne conosco alcune almeno 4. Di cui due poi uscite per sempre dal cammino. Parlando con queste due vengo a scoprire che conoscono il blog, ma non scriverebbero mai la loro storia. Sapete perchè ? per evitare di essere riconosciute, per evitare di essere prese da domande..chi sei chie eri ... una mi ha addirittura detto, caro mio i catechisti hanno i nostri passaggi scritti, possono farci ancora del male, meglio rimanere nell'anonimato !
La Spia !

marco ha detto...

@s.r apostata

Devo dirle che l'idea di rispondere alle
domandine mi incuriosisce. Una o due per volta.
Ritengo doveroso pero' fare alcune precisazioni prima di incorrere in malintesi e deludere la sua aspettativa. Non vorrei insomma che l'eccitazione le prendesse la mano ante tempo.

1) non sono un nc. Ho si un amico in cammino da 35 anni, che regolarmente mi invita alle
catechesi, invito che puntualmente non accolgo perche' preferisco essere un semplice Cattolico, anche se devo ammettere che il panorama parrocchiale e' di questi tempi abbastanza avaro.

2) la mia preparazione teologica e dottrinale e' piuttosto lacunosa.

3) ho letto qui da qualche parte, forse scritto da lei stesso, che il giudizio non e' mai sulla persona. Usiamo questo buon criterio. Le sottolineo la cosa perche' nella risposta contenuta nel suo post al s.r kerygma mi sembra che abbia difettato di coerenza perche' e' infarcita di insulti e pesanti giudizi.

Detto questo sono tut'orecchi.
Grazie

Marco

by Tripudio ha detto...

Sì, è vero che "il panorama parrocchiale è avaro", ma è altrettanto vero che esistono parecchie lodevoli eccezioni: occorre un po' di sforzo per trovarle e ancora più sforzo per frequentarle. Lo sforzo è del singolo, indipendentemente da quello che pensano gli altri: è il Signore a saper scrutare nel tuo cuore, non noi.

Chi ha una preparazione dottrinale "lacunosa" può sempre investire del tempo per leggere con attenzione il Catechismo della Chiesa Cattolica. Non c'è bisogno di leggerlo tutto in un solo giorno. Nell'internet esistono inoltre tante altre buone letture (scritti dei santi, testi liturgici, meditazioni), anch'esse disponibili gratuitamente, ma il Catechismo è un buon punto di partenza perché spiega tutti i "perché" della fede e tutte le connessioni con le Scritture, i Santi, il Vaticano II, i Padri della Chiesa, il Magistero, la liturgia, la Tradizione... Se uno lo considerasse anche soltanto un "manuale tecnico" da leggere con un pochino di curiosità, ne trarrebbe grande beneficio. Provare per credere.

Quanto ai "giudizi sulla persona", ti faccio un esempio: se un giovane drogato all'improvviso dà fuoco alla tua autovettura nuova, tu quando te ne accorgi cosa fai? Distingui tra l'errore e l'errante? Entri in dialogo con lui per valorizzare le sue ragioni? Ti sforzi ai vedere le sue più candide intenzioni? E se al posto dell'auto c'è qualcosa a cui tieni di più - come la tua famiglia o la tua fede - cosa fai?

l'apostata ha detto...

@ Marco, che si dichiara disposto a rispondere pur non essendo un neocat.

Qualche precisazione indispensabile.

Ho sempre ribadito alla lunghissima schiera di neocat che le domande riguardano fatti oggettivi documentati, ai quali rispondere solo ed esclusivamente confrontandoli con Magistero, Catechismo e Libri Liturgici della Chiesa.

Nessuno ha mai voluto e/o potuto rispondere. Sono spariti tutti di colpo, qualcuno insultando.

Il perché lo lascio alla valutazione di ciascuno.

Neppure chiedo conto a nessuno delle ragioni della propria fede, né c'è alcunché che possa riguardare, nemmeno indirettamente, la persona che risponde.

Chiedo solo l'opinione motivata, argomentata, su fatti.

Ti posto le domande in due successive parti, per motivi di spazio.

Magari falle vedere anche al tuo amico camminante da tanti anni, e vedi che ne pensa.

L'ultima domanda riguarda Carmen e "l'offesa a Dio", contenuta negli Orientamenti del '72. Dato che non si sa se è stata modificata, la risposta va data in base a ciò che risulta ancora oggi.

(segue)

l'apostata ha detto...

DOMANDINE AI CATECHISTI NEOCAT - PRIMA PARTE
1- A Pechino Kiko sulla torre-ristorante afferma che lo Spirito Santo gli si è manifestato in forma di colomba. Ci credi? Se si, perché? Se no, come definisci chi ha fatto queste affermazioni?
2- Kiko ha pubblicamente proclamato di fare esorcismi ogni volta che arriva in una città. La Chiesa lo vieta ai laici. Esorcista è solo un sacerdote incaricato dal vescovo. Kiko ha commesso un gravissimo abuso o no?
3- Kiko per ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, in modo da impedire qualsiasi obiezione. E’ giusto? Che ne pensi?
Domande 1, 2, 3 documentate su: Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55.

4- Kiko ha inviato pubblicamente in Cina ragazze per attrarre giovani cinesi: le cefale (parole sue). Non risulta aver mai chiesto l’autorizzazione ai vescovi cinesi fedeli al Papa. Secondo statuto sta agendo al servizio dei vescovi cinesi?
Domanda 4 documentata su: le “cefale” di Arguello

5- Che pensi della doppia morale di Kiko che ordina in occidente ai giovani neocat di sposarsi solo fra loro e vieta fidanzamenti con chi pur cattolico praticante non va in comunità, mentre manda in Cina ragazze perché sposino atei?
6- Kiko ha negato per anni l'esistenza dei testi delle catechesi millantando l'ispirazione dello Spirito Santo, poi obbligato a presentarle ha rifiutato le correzioni. Dopo l'approvazione ha prima detto che era volontà del Papa che fossero pubblicate, poi che la pubblicazione era una catastrofe, e poi ha segretato tutto. Le catechesi sono sempre uguali da quarant’anni, forse il segreto serve a coprire il fatto che Kiko non accetta correzioni dalla Chiesa, dato che non si può confrontare la teoria (il direttorio) con la prassi (le catechesi). E comunque, il direttorio è l'unico testo non consultabile di tutta la Chiesa: se è conforme al Catechismo perché nasconderlo? Se è una tale meraviglia perché non diffonderlo?
7- Kiko da decenni insiste con l'eresia dell'uomo schiavo del demonio per tutta la vita, che non può non fare il male. La Chiesa afferma il libero arbitrio. Chi sbaglia?
Domanda 7 documentata su: Arguello a Budapest
Ai seguenti minuti:
- si autoproclama angelo, inviato, al minuto 24,48;
- afferma che l’uomo è schiavo del demonio e stravolge il testo di Eb 2,14, al minuto 27,16.

8- All’atto dell’approvazione dei riti “non strettamente liturgici” il Papa ha invitato pubblicamente i neocatecumenali a seguire fedelmente i Libri Liturgici. Tuttavia si continua a non celebrare su un altare consacrato (nemmeno portatile) a fare la comunione tutti insieme contemporaneamente, a far fare la purificazione dall’ostiario o dal responsabile. Nonostante i richiami papali, perché la liturgia del cammino ideata da Kiko è intoccabile e quella della Chiesa no?
9- Per avallare il loro operato, Kiko e Carmen raccontano con molta leggerezza di aver avuto apparizioni. Però la Chiesa non si è mai pronunciata, neppure indirettamente. Invece i grandi santi ne hanno parlato solo se obbligati dai loro superiori. Che ne pensi allora delle apparizioni sbandierate al bar? In particolare, che ne pensi di Carmen, quando afferma che Nostra Signora l’avrebbe chiamata “benedetta tu fra le donne”? Se ci credi, perché? Se non ci credi, come fidarsi di due persone che millantano visioni?
Documentato sul sito ufficiale del Cammino: visioni di Kiko e Carmen .

(SEGUE)

l'apostata ha detto...

DOMANDINE AI CATECHISTI NEOCAT - SECONDA PARTE

10- Sono segretissimi ammontare e destinazione dell’enorme raccolta di denaro e beni tra collette e decime. La Fondazione Famiglia di Nazaret non dà conto di nulla. Perché, se tutto è impiegato a fin di bene? O ci sono altri motivi?
11- Kiko ha ordinato di cancellarsi dai social network. Il Papa su Twitter li ha elogiati. Chi sbaglia? Perché il sito ufficiale del cammino non consente contatti?
12- I costosi arredi kikiani, venduti solo ai CAAL, sono obbligatori mentre i normali arredi religiosi non vengono mai usati. Perché?
13- Nella vulgata kikiana si favoleggia di "persecuzioni" . Lo ripete Kiko, lo ripetono i catechisti. Ma nell'agiografia che Kiko fa di sé racconta altro. A Madrid l’arcivescovo Morcillo lo appoggia. A Roma lui ignoto laico ottiene dal cardinal Poletti l’immediata concessione di un seminario sotto il suo controllo. Racconta di encomi da quattro (!) Papi e dai tanti cardinali e vescovi "nostri amici", sempre invitati e spesati. Ha potuto costruire la megagalattica Domus. Ha aperto seminari in tutto il mondo, pur con pochissimi seminaristi che vivono nelle famiglie. Raccoglie somme enormi senza controllo. Il direttorio approvato quasi di nascosto e mai pubblicato nonostante il desiderio del Papa. Il seminario di Takamatsu mantenuto a Roma anche se i vescovi giapponesi non lo volevano. Gli ostinati abusi liturgici mai corretti, le pubbliche eresie mai riprese. L’invio in Cina di ragazze indifese spedite alla ventura, indipendentemente dai vescovi cinesi. Eccetera. Il tutto condito da una serie di apparizioni e ordini espliciti dell'Altissimo. Insomma, si può sapere CHI MAI HA PERSEGUITATO KIKO?
14- Kiko interpreta la Scrittura a suo uso e consumo, in modo difforme rispetto alla Chiesa cattolica. Due esempi.
-Gesù ridà la vista ad un cieco. Per Kiko sporca col fango gli occhi del cieco nato per mostrargli i suoi peccati. Per i Padri della Chiesa è un'unzione con argilla bagnata con la saliva di Cristo che evoca la creazione dell'uomo: una nuova creazione da parte del Signore.
- Parabola del fico sterile. Per la Chiesa il fico sterile è simbolo dell'infruttuosità del culto giudaico e della comunità farisaica che non riconobbe Cristo come Figlio di Dio. Per Kiko è simbolo dei neocat che "raffreddano" la Comunità e che, dopo un altro anno senza frutti, dovranno essere "tagliati". Secondo te sono i neocat “freddi” che dopo anni non riconoscono il Signore o è Kiko che ne stravolge il significato per "tagliare" quelli che si permettono di criticare qualche prassi NC?
Che pensi delle interpretazioni “fai da te” di Kiko?
15- Nueva estetica. I catechisti insegnano che in comunità devono essere usati solo i dipinti del signor Arguello perché portano i “segni” dell’ispirazione dello Spirito Santo, sono strumenti di evangelizzazione ed invitano alla preghiera. Osservate però l’icona (!?) di Gesù Bambino con fosse nere al posto degli occhi: fosse nere
Gesù ha due fosse nere al posto degli occhi, è vestito di nero, l’omega è a rovescio, fa un segno di vittoria con la mano sinistra. Maria ha mani da vecchia coperte di pustole e gli occhi chiusi.
Quali particolari mostrano “l’ispirazione”? In che modo evangelizza? A “chi” inviterebbe a pregare?

16- Carmen: “Dio non può essere offeso nel senso di togliere a Lui la gloria, perché allora Dio sarebbe vulnerabile e non sarebbe più Dio” (Orientamenti per le équipes di catechisti del 1972). Catechismo della Chiesa Cattolica: “il peccato è un'offesa a Dio…il peccato si erge contro l'amore di Dio per noi e allontana da lui i nostri cuori” (1850). S. Ignazio diede per motto ai Gesuiti: "Ad maiorem gloriam Dei"; la Compagnia lotta per la "maggior gloria di Dio". Chi sbaglia, la Chiesa e sant’Ignazio o la signorina Carmen?

kerigma ha detto...

Vedi tripudio, come sempre hai un fare da bimbo.
Io ti ho scritto un post dettagliato, ti ho posto delle domande precise, e tu rispondi solo al mio saluto finale.....meno 14, e fantastichi sul mio stato d'animo, mi disegni come un ebete che aspetta i numeri del bingo, mi accusi di essermi fatto imbambolare dal super catechista.... (e se lo fossi io ?).

Capisci perché non vale la pena parlare con te, perché tu, piuttosto che dare una risposta che incrini minimamente le tue fanta teorie, sei disposto anche a venderti l'anima, che sinceramente per la veemenza che usi credo tu abbia già fatto.

Non disturbarti a rispondere, sai benissimo che è come ti dico, e se puoi parla con il tuo amico delle domandine.....digli che manco lo leggo, si figuri rispondergli, anzi approfitto per dirti i post che non leggo mai.
Apostata
Fdf
Ruben
Mario
Mic
Aldo
Di questi a parte all'inizio, non lggo i post da tempo

Cristiano ha detto...

Caro apostata, nell’ultimo commento mi chiedi un’opinione su “fatti” del cammino.
Premesso che confermo di rifiutare un interrogatorio di qualsiasi genere e di non accettare alcun tipo di ricatto (del tipo: “non hai risposto, quindi hai paura”, et similia), non mi dispiacerebbe confrontarmi con te su un argomento che ritieni interessante per i lettori del blog (possibilmente non una domanda “retorica”), fornendoti eventualmente anche la mia esperienza personale sugli anni trascorsi nel cammino (consapevole che, come ogni esperienza, essa è “particolare” e non universalizzabile).
Per correttezza ci tengo a precisarti alcune cose.
C’è una precondizione che pertiene ad ogni dialogo: i soggetti del dialogo devono avere una fiducia minimale reciproca, sennò non ha alcun senso. Pertanto, se tu ritieni che io abbia mentito quando ho detto che ero un neocatecumeno (e catechista) che da poco ha lasciato il cammino (dopo una lunga “agonia”), ci salutiamo senza alcun rancore, io continuerò a leggere il blog quando posso, ma non può esserci alcun dialogo: sarebbe una finzione.
Generalmente parlo su cose per le quali cui ritengo di avere una sufficiente cognizione di causa (sono allergico ai tuttologi che sproloquiano su tutto, in maniera superficiale): negli ultimi sei anni ho frequentato pochissimo il cammino, per cui se mi chiedi, ad esempio, degli ultimi annunci di Avvento/Quaresima/Pasqua non saprei cosa risponderti, semplicemente perché.. ero assente.
Se una cosa non la conosco o non la ricordo, non devo inventarmi per forza una risposta: affermerò la mia “ignoranza” sul punto.
Tengo a mantenere, nei limiti del possibile, un atteggiamento obiettivo. Tradotto: il mio intervento non deve necessariamente essere una critica a priori al cammino.
Per motivi di lavoro, non sempre posso seguire il blog (per cui possono verificarsi periodi di silenzio).
Ribadisco che, pur con tutti i limiti, apprezzo di questo blog il suo tentativo di mettere in luce aspetti di irrazionalità di un’esperienza religiosa, quale il CNC.
Un saluto
Cristiano

PS. Sull’interrogatorio a Kiko, facevo facile ironia: so benissimo che non è semplice arrivare al “capo”.

marco ha detto...

S.r tripudio

Condivido il suo post tranne la conclusione. Per due motivi ben precisi:
1) siete voi che in piu' occasioni insistete nel distinguere tra errore ed errante, soggetto scrivente e contenuto dello scritto (ed e' un metodo che mi trova d'accordo).
2) lei s.r tripudio non puo' sempre tirare le parole per i capelli. Non con tutti perlomeno.
Le emergenze, le offese e la violenza fisica mettono in gioco una serie di dinamiche che nulla hanno a che vedere con il nostro presente discorso.
E chiamare a supporto del suo ragionamento temi prioritari (che poi non lo sono nemmeno per tutti) come fede e famiglia non serve a renderlo piu' corretto.
Qui siamo su un blog, nessuno incendia nulla, o picchia o e' a rischio di vita.
Dunque non giustifichi gli insulti a un neocatecumenale o a chiunque, quando spesso lei per primo rinfaccia loro esattamente questo modus operandi.
Grazie cmq per la sua riposta.

Marco

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede.

Gentili amici, frequentando questo blog potete toccare con mano cosa si diventa nel tempo, qual è l'effetto del cammino insomma.

I neocat duri e puri sono il nostro migliore argomento.

Prendete Kerigma. Tipico. Insulta, giudica, rifiuta il confronto.

Ottimo esempio di adulto nella fede, pieno di spirito evangelico. Infatti ama il nemico, benedice chi lo maledice, proclama dai tetti la verità.

Parlano i fatti, come sempre.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Kerigma (ma "kerigma" de che?), tu accusi me di scrivere senza leggere e poi in quel tuo stesso intervento delle 17:49 dichiari di scrivere qui senza leggere gli interventi degli altri.

Complimenti: ecco uno dei carismi del Cammino Neocatecumenale: evitare di ascoltare. Nel Cammino conta solo Kiko: e conta più del Papa, della Tradizione, del Magistero, delle Scritture, e perfino del puro e semplice buonsenso.

Tu ti sei dato come Suprema Missione il tentare di smentirmi, come se ciò fosse sufficiente a rendere finalmente accettabili le fandonie di Kiko e Carmen.

(Parentesi: a chiamarle «fandonie» non sono io, ma qualcuno più santo di me e più intelligente di me, padre Enrico Zoffoli).

Aspetta pure i tuoi numeri del bingo. Nostro Signore conosce le vostre trame segrete segretissime, e sa meglio di me che se avete tentato tante volte il colpaccio «tutto all'insaputa di Benedetto XVI», ne tenterete ancora di più sotto Francesco, tanto più che quest'ultimo ha meno sensibilità liturgica dei predecessori e (corre voce) vorrebbe perfino ammorbidire ulteriormente la liturgia Novus Ordo.

Lo scopo di questo blog non è quello di farti infuriare, ma solo gettare un pochino di luce in più sul Cammino. Ma si sa che le tenebre neocatecumenali odiano la luce, perché la verità non l'hanno accolta. Col risultato di aver sfruttato, devastato e calpestato in ogni modo tantissime anime, e guai a chi ne parla: «per la credibilità del Cammino Neocatecumenale... mettere tutto a tacere!».

l'apostata ha detto...

@Cristiano.

Come avrai letto, le domande non sono un interrogatorio.

Parli di necessaria fiducia minimale reciproca.

Giusto.

Infatti nel chiederti un'opinione, mi aspetto solo che sia argomentata.

Chiedere un'opinione non significa voler convincere qualcuno, significa voler sapere cosa e perché pensa su un fatto. Nient'altro.

Se ti va, le domande le trovi sopra. Fai tu.

A proposito di fughe e quant'altro, non so da quanto tempo frequenti questo blog, ma è apparsa una serie lunghissima di neocat, molti con l'insulto facile, che una volta posti di fronte alle poche domande documentate, sono letteralmente evaporati.

Se darai la tua opinione, sappi che sarai il primo neocat, o ex, a rispondere.

Sebastian ha detto...

Kerigma è sicuramente un super-catechista. Non accetta il dialogo e tratta gli altri con spregio.
Ricordate cosa scrisse giorni fa al sottoscritto:
"Condivido appieno che tu sia uscito dal cn sebastian, con la testa che ti ritrovi ti avremmo messo fuori lo stesso, andando più avanti.[...]
Quando si dice che chi esce é tarato, si dice solo la verità[...]"

Non è colpa sua, ma del ruolo che riveste nel cammino. Ha imparato a credere che parla per ispirazione divina, e che i suoi neocatecumeni non devono porre domande o chiedere spiegazioni. E chi non è allineato va seccato (chi non ubbidisce, fuori!).

Ruben ha detto...


@ Cristiano ha detto...

"PS. Sull’interrogatorio a Kiko, facevo facile ironia: so benissimo che non è semplice arrivare al “capo”.!
---
Prendendo quindi atto, che invece attualmente è semplicissimo arrivare al Papa,nell'"individuo" in oggetto,c'è qualcosa di poco chiaro.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la domanda sugli esorcismi di kiko penso che nn siano dei veri e propri esorcismi ma delle preghiere di liberazione che possono essere fatte da qualsiasi laico! Federico

Ruben ha detto...

@kerigma ha detto...
"Apostata
Fdf
Ruben
Mario
Mic
Aldo
Di questi a parte all'inizio, non lggo i post da tempo"
---
6x o come lo chiamate voi,Baccalà,sul suo sito tempo fa fece un elenco ed una dichiarazione speculari.
Mi sembra che anche il tono,la grammatica e la sintassi,lo siano.

Cristiano ha detto...

Caro Apostata
Visto che non mi indichi un argomento d’interesse, lo scelgo io (preciso che non trovo assolutamente di nessuna importanza l’essere considerato il presunto “primo”).
Ad esempio, sul problema dei social network, la domanda che poni (la numero 11) è veramente “retorica”. Presupponendo i fatti veri, mi pare abbastanza evidente che abbia ragione il Papa, il quale, pur senza idealizzare lo strumento del web, ne ha riscontrato le potenzialità positive. Del resto – a mio avviso - internet e i social network, come ogni altro prodotto antropico/ tecnologico, non sono né buoni né cattivi in sé, la caratterizzazione morale non pertiene intrinsecamente allo strumento (lo stesso vale per il denaro, la TV, ecc.; salvo pochissime eccezioni), ma l’utilizzo che se ne fa. Per cui se io utilizzo un social network per diffamare il prossimo, non è cattivo il social network o il web ma l’uso che ne ho fatto. È un ragionamento abbastanza banale.
È abbastanza scontato anche uno dei motivi per cui Kiko – a quanto riferisci – avrebbe verosimilmente “ordinato di cancellarsi dai social network”: su di essi circolano, non solo le critiche al cammino (più o meno fondate) ma soprattutto le perniciose testimonianze di “ex” che, diversamente dallo scrivente (fuoriuscito “pacificamente”), hanno avuto una rottura traumatica col movimento o hanno subito danni di natura psicologica, morale o economica, dal cammino stesso o dai catechisti. È il fuoriuscito (o il dissidente) – e ciò che racconta, ad informazione di un pubblico indeterminato - quello che dà più fastidio, non tanto la critica sistematica ed astratta. E il web è forse l’unico mezzo che dà voce ad una massa silenziosa e sofferente che, a quanto ho potuto capire, non riceve alcuna udienza da parte delle istituzioni ecclesiastiche all’uopo preposte. Perché lo stratagemma migliore è sempre quello: mai replicare alle critiche e contro-testimonianze, ma ignorarle lasciandole scivolare nel nulla (era l’atteggiamento che talvolta, intelligentemente, usava il mio vecchio capo—catechista). Inoltre, generalmente, io posso formarmi un’opinione ragionata su di un tema quando ho potenzialmente accesso a più fonti d’informazione: la limitazione dell’’accesso alle fonti d’informazione “critiche” è stato da sempre un altro stratagemma preferito dai gruppi religiosi, specie se coperti da “arcani”.
Cristiano

kerigma ha detto...

Caro tripudio....fratello de che?.

Fatti i doverosi distinguo, vorrei chiarirti che tu, tutto puoi essere, ma mai la mia suprema missione, quella é solo il kerigma, quello che tu purtroppo non hai mai ascoltato, ti sei costruito una fede fatta su misura, ma la libertà del kerigma non sai manco dove abita.
Quello con te vuole essere solo un confronto, che tu non riesci però a stabilire, a causa della censura e delle risposte scomode che non dai.
Quando sarai pronto, lealmente, io ci sarò.
Non ci sono per gli altri che ti ho memzionato, perché. ....sai da supercatechista, scelgo io a chi dare confidenza e fiducia,e mai la darei ad una donna che ha tradito il marito e va in giro a sporcarlo, pensa poi se lo sposo è Cristo !

Lino ha detto...

marco ha detto...
"...siete voi che in piu' occasioni insistete nel distinguere tra errore ed errante"
Credo che questa sia una mia insistenza, peraltro non condivisa totalmente da altri. La mia distinzione, però si pone un obiettivo: una volta messa da parte la persona, rimangono le tesi che si possono discutere con maggior pacatezza.
Delle domande di apostata, credo che tre o quattro siano ricorrenti mie. Magari ne avrei aggiunto un'altra: è corretto diffondere una catechesi del tipo di quella che segue (Cfr. Or. per lo Shema, pag, 9), che mistifica la parabola delle dieci vergini, perché secondo la catechesi la persona che si assenta dalla convivenza per visitare un'ammalata sarebbe assimilabile a una vergine stolta?
"Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta..."
Non consideriamola questa mia una domanda, assumiamola come una questione da dibattito tra cristiani: non sta scritto che per entrare nel Regno occorre accogliere gli affamati, gli assetati, gli stranieri, i nudi, i malati ed i prigionieri (Mt 25,35-36)? Perché si fa "chiudere la porta" con questo pessimo esempio, che pone uno scrutinio del Cammino al di sopra dell'insegnamento di Cristo?

"Ed è già un mese che non vieni in comunità. Da tempo le cose non andavano bene. Si chiuse la porta, i più entrarono e la loro vita cambiò realmente, riempiendosi di allegria e tu ti trovi nei guai, come tanta gente".

Davvero? E dove sta scritto che ad assentarsi un mese dalla comunità ci si inguaia? E con la parabola del Giudizio Finale come la mettiamo? Il "Giudice", forse, dimenticò di riferire che l'olio si prende in primo luogo nelle convivenze del Cammino, che le opere di misericordia hanno valore sì, ma solo se non sono in contemporanea con quelle del Cammino?

Ecco, Marco: l'errante a volte è lodato, riverito, insignito di lauree e doni. E' difficile confutarlo agli occhi di chi lo adora. L'opera, invece, è quella di cui ho su fornito un assaggio. E' incolore, inodore, insapore.

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

attenti KIKOS !!!
questo papa è un GESUITA......cioè è MENO GRULLO DI QUEL CHE PENSATE !!

Cristiano ha detto...

Caro Lino
Quella sulla “visita alla cognata malata” è un’emerita corbelleria Kikiana. Il problema sta nel fatto che non occorre essere Leonardo per capirlo. In ogni caso – a mio avviso – un po’ per esperienza personale, un po’ facendo affidamento sul buon senso popolare (che non pochi posseggono), anche la grande maggioranza dei neocatecumeni (salvo quelli completamente accecati), nei fatti , assistono ad un malato se necessario e saltano una convivenza, o almeno… lo spero.
Un saluto
Cristiano

Lino ha detto...

@ Tripudio
Pensa, poi, se la donna va a trovare la cognata ammalata, giusto quando il supercatechista fa "passare" lo Sposo nello scrutinio :-)

Anonimo ha detto...

Le Adorazioni Eucaristiche dove sono nel Cammino?
Il bene che fanno all'anima e alle comunità non si può calcolare.
Il Cammino punta molto sulla Parola di Dio e su questo fa bene, ma anche dinanzi al Santissimo si può leggere un passo del NT con momenti di silenzio, meditazione e qualche canto.
Escludere le comunità di questa esperienza è come avere una Ferrari in garage e preferire di prendere la bicicletta.

Mario

Anonimo ha detto...

@Lino
Pensa invece che iattura se lo Spirito invece passa proprio dove sta la cognata ammalata (visitare gli ammalati sì che è Cristiano, perder tempo e soldi nella sette mi sa di no) e non durante lo scrutinio. Del resto esso è come il vento, soffia dove e quando e vuole e non lo si può imbrigliare quindi i mega catechisti galattici ed il loro archetipo Kiko non ne hanno certo il monopolio esclusivo.

Ioannis

Anonimo ha detto...

a proposito di vincent nichols

Damian Thompson, del Daily Telegraph , si è occupato del neo cardinale britannico Vincent Nichols, uno dei due “residenziali” premiati con la porpora nel prossimo Concistoro da papa Francesco. E ricorda qualche cosa che certamente può essere considerato imbarazzante: e cioè che il futuro Principe della Chiesa nel 2009 ha offerto fiori sull’altare delle divinità indiane. Non era un segreto: la notizia era sul sito diocesano di Westminster. Ma dopo che Damian Thompson ne ha scritto la frase incriminata è stata cancellata dal sito web, un segno evidente di imbarazzo.

La visita ha avuto luogo sabato 21 novembre, durante la Interfaith Week, in occasione del compleanno del leader mondiale degli indù che pregano al Mandir di Neasden, Sua Santità Pramukh Swami Maharaj.

Nichols è stato ricevuto dal responsabile del Mandir, in maniera tradizionale; sulla fronte gli è stato applicato un segno rosso e sul polso è stato legato un filo, in segno di amicizia e di buona volontà. Nel sancta sanctorum del Mandir Nichols ha offerto fiori all’altare delle divinità, e poi davanti alla divinità Shri Nilkanth Varni ha pregato insieme al suo anfitrione per la pace e l’armonia nel mondo.

E’ ovvio che Nichols non crede negli dei – pagani, secondo una prospettiva cristiana – al cui altare ha offerto fiori. Ma l’episodio non testimonia di sicuro a favore della prudenza necessaria nella pratica del dialogo interreligioso. Come d’altronde in un episodio precedente quando a Birmingham permise che una cappella fosse usata per celebrare la nascita di Maometto.

Tutto sarebbe scusabile – agli occhi dei cattolici inglesi che stanno scrivendo commenti pepati sul web – se Nichols non fosse noto come, diciamo, un non simpatizzante del cattolicesimo tradizionale. Scrive un blogger: “Dopo aver sventolato un indice ammonitore verso i Tradizionalisti Anglicani che vogliono entrare nella Chiesa di Roma, l’arcivescovo Nichols sceglie di andare al più grande tempio indù d’Europa per ricevere una benedizione pagana”.

Conclude Thompson: “Si può capire quest’ira. Il leader della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles non ha problemi a prendere parte a cerimonie indù, ma provate a chiedergli di dire messa secondo il Vecchio Rito e non andrete molto lontano”.

Nicola ha detto...

Scusate, ma l'unica cosa che traspare da tutte queste chiacchiere è solo tanto giudizio nei confronti degli altri..ognuno pensa di essere il migliore e possessore di verità. Tripudio,è inutile che insegni come essere cristiani consigliando di leggere il catechismo e poi spari addosso ai fratelli. Vari neocatecumenali, non vi difendete se non ce ne è bisogno..

by Tripudio ha detto...

Nicola,
il Catechismo è lo strumento che la Chiesa ha stabilito per conoscere le verità di fede. Tu, disprezzandolo, disprezzi Nostro Signore che ha comandato di insegnare ciò che Lui stesso ha insegnato.
Pensare di poter vivere la fede ignorando il Catechismo è la tipica superbia degli ignoranti che si credono superiori ai "cristiani della domenica".


Lino,
eh, sì, va a trovare la cognata ammalata e il cosiddetto "catechista" tuona per l'ira perché nei ripetuti giri di "colletta" c'è un contribuente in meno...


Federico,
è stato Kiko stesso ad aver dichiarato di aver compiuto un esorcismo.
Le preghiere di liberazione possono essere fatte anche da laici, è vero, ma senza mai interloquire col demonio: e Kiko invece ha ordinato a presunti demoni di andare nel deserto del Gobi, in Mongolia.

Chissà cosa ne penseranno i cristiani appena "infestati da Kiko". Magari tra loro c'erano anche delle comunità kikiane, che si sono viste arrivare tutti questi presunti demoni scacciati da Kiko, novello esorcista (sebbene sprovvisto di prerogative sacerdotali e di mandato del vescovo) che fa ciò che la Chiesa non era mai riuscita a fare...

l'apostata ha detto...

@ Cristiano

Bene, dialoghi volentieri.
Quando vuoi e puoi, ti andrebbe di proseguire, magari partendo dalla prima domanda?

Grazie.

@ Lino

Cognate e dintorni.

Checché ne dicano i duri e puri, ho visto con i miei occhi congiunti strettissimi lasciati in ospedale soli, in gravi condizioni, per andare ad un passaggio. Follia pura.

Lo ha detto Kiko, e tanto basta. Con buona pace delle opere di carità evangeliche.

Hanno provato anche con me.

Nei primi anni mia moglie dovette operarsi, a pochi giorni dall'intervento c'era una convivenza.
Ovviamente non ci pensavo nemmeno a lasciarla sola a casa, a letto, con i figli piccoli da accudire.
Mi arrivò una serie di telefonate dai catechisti che pretendevano di farmi andare lo stesso.

Risposta: no, sarebbe una mancanza di carità.

Alla fine si sono arresi.

Purtroppo altri non hanno fatto così.

Perciò non credere alle smentite, lo fanno sul serio, obbediscono all'ordine kikiano. Continua a battere su questo tasto, perché è tutto vero.

Ultima cosa. Nelle domandine ci sono le due parabole di fico e fango che proponi da tanto. Se ricordi ti dissi che le avrei sintetizzate, dato lo spazio, e inserite. Mi sembrano comprensibili, anche se brevi. Che ne dici?

Anonimo ha detto...

Pericoli e tentazioni

Nel Cammino, quando si fa proselitismo si dice e si raccomanda: "vieni in Cammino", non si dice "vieni in Chiesa".

Dopo un certo tempo, subentra la tentazione del "tesserino neocatecumenale", cioè il credersi a posto perché si è nel Cammino, si partecipa agli incontri, ecc.

Poi c'è la tentazione delle preparazioni: il cantore ha da imparare l'ultimo canto di Kiko, c'è chi deve preparare il pane azzimo, ecc. con il rischio di trascurare altre cose più importanti, come la preghiera.

Poi c'è la tentazione dell'orgoglio che subentra quando si riportano vittorie nell'evangelizzazione.

Poi c'è la tentazione dell'innalzarsi al rango di prete, pur non essendo tali.

Queste sono solo alcune tentazioni nel Cammino, e l'unico modo per superarle è quello che ci ha insegnato Gesù: "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole" (Matteo 26, 41)

In altre parole, i neocatecumenali se poggiano sul Cammino non camminano.
Sono chiamati ad una vita più intensa di preghiera e di vigilanza per superare tutte le tentazioni che si fanno presenti nel Cammino, a partecipare a Messa tutti i giorni, alla confessione settimanale, alla Direzione Spirituale.

Mario

l'apostata ha detto...

@ Federico

Vedo che un minimo di risposta lo hai dato. Bene.

Però l'opinione che chiedo non deve essere data "ad istinto", ma valutando i fatti raffrontandoli al Magistero, al Catechismo, ai Libri Liturgici.

Sulla questione esorcismo, dopo aver guardato il filmato in cui il signor dottor (h.c.) Arguello racconta ciò che ha fatto, leggi cosa dispone tassativamente la Chiesa in materia.

Trovi tutto facilmente su internet, anche da altre fonti.

Ad esempio, sul sito amici domenicani, tempo fa avevano posto un quesito analogo. Eccoti la risposta del sacerdote.

*** Il testo della Congregazione per la dottrina della fede dice: “Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell’esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del sommo pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo”.
È vero che il documento vaticano fa riferimento a riunioni di fedeli laici in cui alcuni fanno preghiere di liberazione. Ma queste preghiere, anche se sono fatte in luogo pubblico, sono sempre preghiere private. Non costituiscono esercizio del culto pubblico e ufficiale della Chiesa.
Pertanto, a mio parere, dal momento che il documento non specifica ulteriormente, rimane vietato qualsiasi uso dell’esorcismo di Leone XIII che non sia fatto da un sacerdote autorizzato.

Nel dare questa proibizione la Chiesa tiene presente quanto si legge negli Atti degli Apostoli: “Ora anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare, su coloro che avevano spiriti maligni, il nome del Signore Gesù dicendo: “Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo va predicando”. Tra quelli che facevano così vi erano i sette figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. Ma in risposta lo spirito malvagio disse loro: “Gesù lo conosco e Paolo so bene chi è; ma voi chi siete?”. E scagliandosi contro di essi, quell’uomo, in cui vi era lo spirito maligno, li sopraffece, e li malmenò talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da quella casa” (At 19,13-16).
La Chiesa pertanto intende scongiurare i fedeli dal farsi del male. C’è il pericolo di trovarsi poi in una situazione ancora peggiore.***

Il signor dottor (h.c.) Arguello, come puoi sentire dalla sua viva voce, afferma di fare sempre un esorcismo ogni volta che arriva in una città, e di dare ordini ai demoni, confinandoli nel deserto.

La preghiera di liberazione, invece, è rivolta a Dio perché soccorra chi dal maligno è tormentato.

Che dici, vogliamo proseguire nel confronto, dato che un primo piccolo passo lo hai fatto?
Come vedi, tu, come persona, non entri in gioco minimamente, né ti si chiede di dare ragione della tua fede.

Perciò ti invito a continuare nel dialogo.

Le tue opinioni, purché argomentate, saranno rispettate, come è giusto che sia.

Lino ha detto...

Il signor Nicola ha letto tutto e bene, prima d'intervenire. Avendo letto tutto e bene, ha potuto fornire un suo dotto contributo alla questione della porta che si chiude davanti alla donna che va a compiere un atto di misericordia.

Lino ha detto...

Caro Cristiano, io non dubito che quella sulla “visita alla cognata malata” sia un’emerita corbelleria Kikiana, forse disattesa - lo spero - nella grande maggioranza dei casi. Detto tra di noi, credo che anche il racconto del "miliardario prodigo" fuggito dall'Opus Dei e tanti altri raccontini, come quelli proposti negli scrutini condotti da Kiko, lo siano. Il problema non è se queste corbellerie siano attuate o disattese: il problema è che con esse sono state "iniziate" al cristianesimo centinaia di migliaia di persone.
Il problema è che quelle corbellerie sono utilizzate come un case-study nella formazione: non importa il caso-studio specifico, interessa l'approccio trasferito al partecipante su una situazione che è significativa di un insieme più vasto di problemi.
La corbelleria dell'olio che si prende nella convivenza e della porta che si chiude (può darsi per sempre), come la "parabola del miliardario prodigo", si pongono un obiettivo generale: trasferire il concetto che il Cammino è il luogo privilegiato della salvezza, che altrove nella Chiesa non c'è verità, non c'è gioia, c'è l'inganno come dice il miliardario prodigo.

Il signor Nicola si dovrebbe vergognare di una catechesi che palesemente contraddice la Parola di Cristo. Cosa fa, invece? Invita i suoi fratelli a tacere.

Lino ha detto...

@ l'apostata

Sì, sono comprensibili (solo per chi vuole intendere, naturalmente)

Cristiano ha detto...

Caro apostata,
ho provato, con buona volontà, a rispondere ad una delle tue “domandine”. Non ti offendere, ma, con tutta sincerità, nel rispondere ho avuto la sensazione di esser tornato ai leggiadri anni della fanciullezza, quando la maestra mi dettava il temino che io diligentemente svolgevo. Ho preso pure un bel voto (“Bene, dialoghi volentieri…”). In sintesi: molte delle domande – a mio modo di vedere (è una mia opinione, chiaramente) – hanno una risposta scontata (quando non del tutto banale) e mi costringerebbero a svolgere il mio bel temino, come quello che ho svolto sui “Social network” (di cui solo l’ultima parte poteva uscire, forse, dalle melme della banalità o della “minestra riscaldata”).
Ti ringrazio sinceramente per l’interesse che presti verso la mia opinione (che io, invece, non ritengo così decisiva), ma – con tutta la buona volontà – non me la sento di dover svolgere altri temini. Continuerò a seguire il blog, quando posso, e quando mi interesserà un argomento – proposto da te, da Lino, o da altri – sarò lieto d’intervenire se i moderatori gentilmente vorranno ospitare il mio commento/testimonianza.
Grazie ancora per il tuo interessamento.
Un saluto
Cristiano.

Anonimo ha detto...

Quel "poveri voi" vi dà fastidio vero?
E' già un inizio di conversione forse?

l'apostata ha detto...

@ Cristiano

Permetti, ma ho qualche dubbio a questo punto sulla tua sincerità di presunto fuoriuscito.

Mi spiego.

Hai scritto sulla questione internet o no, unica domanda che non tocca gli aspetti più seri del cosiddetto cammino.

Tutte le altre riguardano abusi liturgici, dottrinali, catechetici.

Guarda caso, le definisci banalità, temini, minestra riscaldata.

Banalità le false interpretazioni delle Scritture?

Banalità l'arrogarsi l'esorcistato?

Banalità strombazzare ai quattro venti le presunte visioni?

Banalità gli abusi liturgici e le disobbedienze al Papa?

Re melius perpensa, sai che ti dico? Sei solo un neocat che ha cambiato tattica, passando dalla fuga di tutti, dagli insulti di alcuni, al cercare di trasformare in banalità problemi serissimi.

Comunque quel che conta è che molti piccoli neocat in buona fede visitano il blog, leggono, riflettono.

Questa è la cosa importante.

E le domandine, banali come dici tu, continuerò a riproporle.

G. ha detto...

Arriverà il momento che Kiko sarà riconosciuto come un falso profeta. " Ecco il nuovo falso profeta " detto da S. Pio.

Cristiano ha detto...

Caro Apostata
Quello che volevo dire l’ho detto. Di me puoi ritenere ciò che vuoi: me ne farò una ragione.
Del resto, se non riesco a farti comprendere cosa significhi una risposta “scontata”, la colpa non è tua ma forse è del modo con cui mi esprimo.
Certo che come presunto neocat (tu mi ritieni ancora tale) sono alquanto stravagante eh! Oltre a diverse critiche al CNC che ho svolto in precedenti commenti, ho appena affermato, dialogando con Lino, che Kiko ha detto una “corbelleria”: per un neocatecumeno doc è come se avessi bestemmiato!
Resto dell’idea che ognuno è libero di credere ciò che vuole e, in definitiva, contento tu… contenti tutti.
Saluti sinceri
Cristiano

l'apostata ha detto...

@ Cristiano

Corbellerie?

E sugli abusi liturgici, le disobbedienze, le false interpretazioni delle scritture?

Perché non dici quello che pensi sugli aspetti più gravi?

Sebastian ha detto...

Cristiano io capisco il tuo punto di vista.
Tuttavia ti dico che non è necessario uscire sbattendo la porta dal cammino per capire che c'è molto marcio.
Io non ho mai avuto apparenti problemi particolari, ma ho iniziato a ragionare su certi fatti e su determinate prassi per capire che c'è molto marciume e poco di cattolico. Col senno di poi mi sono anche reso conto del male che mi ha fatto in tutti questi anni a me (ad es. aver tagliato certe amicizie) e alla mia famiglia (parenti depressi e suicidi).

Cristiano ha detto...

Caro Sebastian,
a dire il vero, io ho cominciato ad essere critico nei confronti di molti aspetti del cammino sin da quando ne ero parte integrante (ero pure catechista). Tanto che dovevo essere considerato (bonariamente) un “eretico” del cammino (nel senso di uno che non si adeguava del tutto alla Weltanschauung del movimento), anche se i fratelli manifestavano comunque una benevolenza nei miei confronti (ribadisco che voglio ancora bene ai miei “vecchi” fratelli). Come ho già detto, sono uscito senza “traumi” particolari, salva la fisiologica sofferenza iniziale che si ha quando si lascia un’esperienza (e persone) che si è intrapreso per ben 25 anni. Non dubito affatto che altri (come te) abbiano avuto un’esperienza diversa del cammino e del distacco da esso. Ecco perché ritengo che questo blog – pur con tutti i limiti – sia importante soprattutto per chi ha avuto un’esperienza dolorosa con questa realtà ecclesiale.
Un saluto
Cristiano