mercoledì 22 gennaio 2014

I cosiddetti "catechisti" e l'obbedienza distruttiva

KIKO ARGUELLO, I CATECHISTI E L’OBBEDIENZA DISTRUTTIVA

Breve riflessione scientifica su un aspetto molto discusso del Cammino Neocatecumenale


"Kiko si vuole incontrare con te":
striscione neocat per adescare adepti
presso una saletta parrocchiale
Nelle convivenze d’inizio corso, ai nuovi aderenti al Cammino Neocatecumenale viene svelato il vero scopo alle quali erano rivolte quelle catechesi parrocchiali per adulti tanto promosse dal parroco e da quelle persone che “tanto si vogliono bene”. I neofiti vengono iniziati ai primi riti, all’Eucarestia (secondo Kiko), istruiti sul bisogno di dare e ricevere amore (ai/dai fratelli delle comunità ovviamente), a come difendersi dagli attacchi provenienti dall’esterno delle comunità, ecc.

C’è un aspetto, tuttavia, di questo indottrinamento che mi ha suscitato parecchia curiosità: viene rivendicato dai catechisti il diritto all’obbedienza. Già Kiko Arguello nel suo direttorio catechetico riporta: “Ubbidite ai vostri catechisti”, “Chi dice di no ad un catechista, dice di no a Dio”.

Sebbene nelle varie realtà settarie le dottrine sono sempre più variopinte, il diritto all’obbedienza a guru e santoni, è comune a tutte. I Testimoni di Geova, per esempio, vincolano all’obbedienza agli anziani, al Corpo Direttivo (il cosiddetto Schiavo); Scientology al cappellano di comunità, alla Sea Org; le varie psicosette pseudoreligiose ai loro leader e incaricati.

Ciò che accomuna tutte queste personalità carismatiche è il sentirsi investiti (molto spesso è autoinvestitura) di un incarico divino. Lo Schiavo è il canale di Geova sulla Terra, Ron Hubbard è riuscito a scoprire di avere eccezionali poteri esercitando il libero controllo sul suo spirito, Kiko Arguello ha ricevuto un incarico addirittura dalla Madonna (che giusto per ringraziarla la chiama semplicemente Maria), di conseguenza tutti i suoi catechisti sono angeli del Signore e ispirati dallo Spirito Santo, dotati quindi del dogma dell’infallibilità. Di conseguenza questi ultimi possono pretendere assoluta obbedienza dai loro rispettivi sottoposti.

Fondamentalmente, il richiamo all’obbedienza non è controproducente per l’individuo, anzi, siamo soliti vedere i figli che ubbidiscono ai genitori per imparare l’educazione, l’alunno che ubbidisce all’insegnante per imparare e rendere un buon profitto scolastico, l’impiegato che ubbidisce al suo capo ufficio per far si che l’azienda sia sempre al passo con i ritmi di lavoro e, perchè no, anche il bambino che ubbidisce al proprio catechista per comprendere meglio la fede. Ma il problema fondamentale non è tanto l’obbedienza, ma quanto si possa abusare della propria autorità violando il foro interno della persona.

Sono neocatecumenali
e non dicono chi sono:
ma c'è sempre uno
sgorbio di Kiko...
Apriamo dunque una parentesi scientifica sull’argomento analizzando quelli che sono gli aspetti della cosiddetta obbedienza distruttiva. Le ricerche di Milgram sull’argomento dimostrano come “uomini, collocati a livelli superiori di una organizzazione gerarchica o della scala sociale o che possiedono un prestigio o un potere anche solo presunto, possono indurre con facilità gli altri individui ad atteggiamenti di acquiescenza acritica, di deresponsabilizzazione anche di fronte a comportamenti gravemente lesivi dell’integrità psichica e fisica degli altri esseri umani”. Ciò è dimostrato da un esperimento effettuato dallo stesso Milgram su alcuni soggetti consapevoli che lo scopo della ricerca era quello di dimostrare l’effetto della punizione sull’apprendimento. Il compito da svolgere era “inviare scariche elettriche di un intensità crescente (mediante una serie d’interruttori posti su un pannello) ad una persona tutte le volte che falliva nel suo compito”. Le scosse variavano da un minimo di 15 volts ad un massimo di 450 volts. Ovviamente il soggetto sottoposto all’esperimento era un complice dello sperimentatore che sbagliava il compito di proposito, ad apparecchio disattivato, simulando situazioni di urla e pianto fino ad implorare l’interruzione del test. Il compito dello sperimentatore era quello di farsi ubbidire, in questo caso, a far continuare l’esperimento anche se il soggetto mostrava disagio manifestando il desiderio di interromperlo. Il risultato finale fu questo: la maggior parte dei soggetti hanno portato a termine il compito pur provando una forte sensazione di disagio e angoscia. “Il desiderio di ribellarsi non ha la forza di concretizzarsi in un netto rifiuto”. I soggetti invece che hanno interrotto l’esperimento hanno manifestato la loro reazione vincendo la timidezza esternando dubbi e paure. Utilizzando le parole di Milgram “per passare dal dubbio interiore alla esteriorizzazione del dubbio sino al dissenso, alla minaccia, alla aperta ribellione c’è un lungo e difficile cammino che solo una minoranza di soggetti è in grado di compiere fino in fondo”.

Passiamo quindi all’atto pratico confrontando le considerazioni teoriche appena fatte, applicandole all’argomento oggetto della nostra discussione. Partiamo dalla definizione sopracitata: chi sarebbero queste personalità carismatiche nel Cammino Neocatecumenale che si sentono investite di un presunto potere tale da poter esercitare comando sui semplici frequentatori di questo movimento pseudocattolico? Se consideriamo la struttura gerarchica del Cammino, al vertice troviamo il suo fondatore: Kiko Arguello. Ma per comprendere meglio, è giusto soffermarci su un modello più elementare che sono le singole comunità: chi si occupa d’impartire le catechesi oralmente trasmesse dal “leader maximo”? I catechisti. Chi conferisce a codesti individui questa speciale investitura che permette di poter far fare loro “il bello e il cattivo tempo” sui semplici adepti i quali subiscono in modo acquiescente e acritico nel nome di un ideale che può essere comunque raggiunto senza usare tanta aggressività? Kiko dice che i suoi catechisti hanno lo Spirito e parlano a nome di Dio, e come tali vanno ubbiditi, ma in nome di quale particolare sacramento? Da uomo di fede, ma soprattutto razionalista, non sono a conoscenza di nessun rito particolare nella Chiesa che conferisca a semplici laici autorità sugli altri fedeli. Possiamo forse appigliarci al sacramento della Confermazione (la Cresima), ma lo abbiamo più o meno tutti noi cristiani adulti e non ci dà nessuna autorizzazione a pretendere obbedienza da coloro che non lo hanno ricevuto o ne sanno meno di noi sulla fede. Degno di nota anche il sacramento dell’Ordine Sacro ma i catechisti non sono sacerdoti. Da quel che mi risulta comunque un ministro della Chiesa Cattolica non è autorizzato a pretendere obbedienza dal fedele ma al massimo può invitarlo a seguire quanto più possibile le direttive da essa emanate. A cosa serve dunque l’obbedienza indotta e pretesa tramite l’esercizio del controllo mentale? Generalmente serve ad assoggettare l’adepto al volere della comunità (per modo di dire) al fine di raggiungere determinati scopi soprattutto a livello economico. Ci si fa scudo del Testo Sacro per estorcere denaro in cambio di un “tesoro in cielo” come disse Gesù. In realtà i ricavi delle collette e della tanto pretesa decima, servono non tanto ad aiutare i poveri ma a sostenere le cause del movimento: le convivenze, i raduni, l’evangelizzazione itinerante (neocatecumenale), le famiglie numerose legate alle comunità soprattutto per essere sfamate (generalmente sono famiglie di catechisti), ecc. L’obbedienza pretesa dai catechisti serve anche a condizionare le scelte di vita soprattutto dei giovani. A circa 25 anni devi fare delle scelte che loro t’impongono: il matrimonio (possibilmete endogamico) o la vita religiosa, perchè rimanere single nel Cammino Neocatecumenale è sintomo di disordine sessuale. L’adepto vincolato all’obbedienza tende ad assumere lo stesso comportamento anche nei confronti del prossimo che manifesta dubbi e incertezze sui metodi utilizzati. Si viene invitati a non pensare con la propria testa, a fidarsi del Cammino e a ubbidire al catechista anche quando sembra essere incoerente nel modo di agire. L’esperimento di Milgram ci ha dimostrato come solo una minoranza riesce a vincere la propria timidezza e a ribellarsi. L’aver disubbidito al catechista comporta generalmente una situazione di sensi di colpa che in pochi casi sfociano in vera e propria ribellione. Molti sono convinti di mettere in gioco la propria salvezza e di essere stati spinti a disubbidire da chissà quale influenza demoniaca. “Il diavolo ti sta tentando, vuole allontanarti dal Cammino!!!!”, è la frase ricorrente. Molti altri invece, manifestano dubbi e incertezze ma non riescono ad esternarli. Prendo la mia esperienza come esempio: qualche giorno prima della celebrazione penitenziale, ci fu detto dai catechisti che il venerdì successivo ci sarebbe stata una celebrazione con relativa confessione collettiva. Ho subito pensato ad una confessione pubblica anche se non è stato così (ma sarebbe successo di lì a poco sicuramente). Sebbene la situazione mi abbia provocato un certo disagio non sono stato capace di oppormi al volere dei catechisti. Successivamente ho avuto però la forza di ribellarmi e manifestare le mie perplessità. Bisogna tener conto che quello che è successo a me, è avvenuto in un’arco di tempo molto breve. Milgram si è riferito anche a soggetti che hanno manifestato il sentimento di ribellione anche a distanza di anni. Quante persone nel Cammino Neocatecumenale hanno disertato dopo ben 20 anni? Cosa ha spinto queste persone ad abbandonare questa esperienza giudicata bellissima dagli stessi neocatecumenali e dai profani che osservano dall’esterno delle comunità? Altri esempi di situazioni di disagio si possono riscontrare nel momento in cui si è invitati a fare la preghiera spontanea davanti agli altri compagni di Cammino. Molte persone sembrano infastidite dalle pretese dei catechisti ma subiscono in silenzio. Si fa complice poi la psicologia profana che si basa sul consenso degli altri: “Se lo ha fatto lui, perchè non dovrei farlo io?”. La realtà è che come in tutte le realtà settarie, c’è sempre una catena di Sant’Antonio che porta al leader, nel nostro caso a Kiko. Le parole di Kiko hanno una valenza superiore a quelle del Papa anche se si dimostra palesemente ignorante in materia teologica. Egli chiama a raccolta il popolo in Cammino, le sue direttive vengono osservate senza discutere (pensiamo alla chiusura dei siti internet favorevoli al Cammino e il restiling di altri che si sono conformati il più possibile ai restanti siti cattolici). Possiamo dunque affermare che anche gli stessi catechisti sono delle pedine che ubbidiscono incondizionatamente al loro capo supremo? Io direi proprio di sì.

In conclusione: abbiamo analizzato e dimostrato come una persona, nonostante i propri disagi, possa continuare ad ubbidire a direttive distorte pur essendo consapevole di questa distorsione. Un banale esperimento può essere utilizzato a titolo esemplificativo e applicato in diversi contesti, nel nostro caso ai neocatecumenali. In definitiva: come può un istituzione millenaria come la Chiesa Cattolica tollerare questo genere di comportamenti che fomentano all’interno di essa? Perchè le gerarchie ecclesiastiche, pienamente consapevoli, non si pronunziano ancora contro questa gente (il fondatore in primis) che mira soprattutto alla gloria personale e non alla “salute” del gregge di Dio?

Questo scritto non vuole solo essere uno dei tanti strumenti informativi, ma soprattutto vuole essere un appello alle persone competenti affinchè ascoltino il grido di giustizia di tanti individui profondamente distrutti nell’anima dall’esperienza distruttiva nel Cammino Neocatecumenale.

***

Riferimento bibliografico: Renzo Canestrari – Psicologia generale e dello sviluppo – Vol. I pag. 438 Finestra I – L’obbedienza distruttiva.

58 commenti:

Anonimo ha detto...

Uomo Libero
Questo articolo, non lascia spazio ad alcun appello per nessun invasato Nc. Avete notato? Quando conosci un Nc, lui ti viene incontro con un sorriso (i Nc sorridono tutti, DEVONO FARLO), ma in realtà dentro di loro, sono persone infelici, rese tali da i loro catechisti folli, a loro volta pedine di Kiko, che si gode la vita nel suo attico vicino il Vaticano, contando i soldi che arrivano copiosi dalle decime e dalla vendita dei suoi gadget. Tutti i soldi vanno in una "Fondazione Famiglia di Nazareth", milioni di euro esentasse, che verranno gestiti come meglio vuole lui e suoi soci.Questa è una rapina ai danni di gente che lavora!
Guardate, fate copia e incolla:
http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=4146

Anonimo ha detto...

certo nel cammino ci sono uomini..sono umani anche loro come il mons. Scarano...chissà che un giorno non facciano dovuti accertamenti anche lì...se ne vedrebbero delle belle...ormai la mia fiducia è svanita del tutto, non credo più in nessuno.

Anonimo ha detto...

Scusate ma tale :
"FONDAZIONE FAMIGLIA DI NAZARETH PER L’EVANGELIZZAZIONE
ITINERANTE
Aggregazione Ecclesiale"

ha mai pubblicato il bilancio ?
Domanda : è tenuta a farlo ? Se sì dovè ??? Altre associazioni ecclesiali lo fanno ?

Mark

Ruben ha detto...

@Mark
"ha mai pubblicato il bilancio ?
Domanda : è tenuta a farlo ? Se sì dovè ??? Altre associazioni ecclesiali lo fanno ?"

No,in quanto le fondazioni non hanno l'obbligo di farlo; questo però non esenta loro dall'osservanza degli adempimenti fiscali/valutari e dagli eventuali controlli delle autorità preposte.
Hanno fondazioni analoghe più o meno in tutti i paesi in cui sono presenti, esempio: La " Fundación Familia de Nazaret para la Evangelización Itinerante" in spagna.

Sebastian ha detto...

Ad una convivenza il Sig. Paolo Cometto, super-catechista e membro del CdA della fondazione, ha rassicurato l'assemblea che la suddetta ha un regolare bilancio consultabile da chiunque. Questa affermazione è bastata per rassicurare i presenti, e di per certo nessuno è mai andato a controllare. Io non saprei nemmeno dove andare a cercare.
Qualcuno ci ha provato?

Ruben ha detto...

@Sebastian
"Qualcuno ci ha provato?"
---
E' del tutto inutile;dovresti andare nella loro Sede, che penso di difficile accessibilità, anche per un adepto,oltre al fatto che,anche ove esistesse, il bilancio sarebbe senz'altro addomesticato.

Uomo Libero ha detto...

@ Sebastian, i Nc sono una potente lobby economica, come Opus Dei, Comunione e Liberazione, ecc. Hanno coperture nel Vaticano , presso lo IOR. Il plagio dei deboli "fratelli" e "sorelle" è finalizzato alla rapina dei loro averi. Ho conosciuto Nc che hanno trovato lavoro grazie ai loro "fratelli" di comunità, ma in cambio devono svendere la loro libertà e la loro sanità mentale. Il prezzo da pagare è altissimo e distruttivo...
Leggete questo articolo:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/non-solo-ior-il-vero-ostacolo-della-perestrojka-di-bergoglio-sono-le-resistenze-dei-66735.htm

Lino ha detto...

@ Sebastian ha detto...
"il Sig. Paolo Cometto, super-catechista e membro del CdA della fondazione, ha rassicurato l'assemblea che la suddetta ha un regolare bilancio consultabile da chiunque..."

Dovessi incontrarlo, riferisci al signor Cometto che chi vuol far consultare i bilanci da chiunque li pubblica su un quotidiano oppure (è gratis) in rete Magari potevano farlo sul sito del Cammino (sempre gratis).

Questa affermazione del signor Cometto è bastata per far capire che che i presenti erano tonti, interessati o sempliciotti.

Lino ha detto...

P.S.
E chiariamo una cosa, per chi non se ne intende di Fondazioni. Il consiglio di amministrazione è un organismo generalmente nominato dai fondatori. I quali sono i tre della triade: Sig. Kiko ARGÜELLO, Sig.na Carmen HERNÁNDEZ, Don Mario PEZZI. Il signor Paolo Cometto i fondatori lo prendono a calci nel c... quando vogliono.
Non è vero? Allora si pubblichino anche l'atto costitutivo e lo statuto della Fondazione.
Io scommetto che la triade è quella che comanda e gestisce tutto.

Anonimo ha detto...

@Lino
Anche se non sono loro no mancano certo i prestanome o i burattini disposti a farlo.

Ioannis

Anonimo ha detto...

Se il Cammino si trasforma in un gioco di ruolo in cui ci si crede ciò che non si è, è chiaro che si hanno abusi psicologici e morali.
Per esempio, un catechista che si crede prete, direttore spirituale, li dove sono proibiti i direttori spirituali (ciò è assurdo e forse non è neppure in regola), può creare danni nei fedeli più sprovveduti.
Purtroppo, non pochi neoc. finiscono col dipendere dalle parole e dalla volontà dei catechisti.
Succede un po come quelle persone che vanno dai maghi e santoni.
In fin dei conti, l'autorità sacerdotale è stata conferita da Gesù stesso ai preti e non ai laici.

Mario

Anonimo ha detto...

Nelle vostre analisi delal figura dei catechisti noto che manca una cosa fondamentale.
Durante i passaggi spesso si chiede ai fratelli se sono a conoscenza di cose che TU hai detto loro ma ti sei dimenticato di dire ai catechisti.
Questa non è violenza psicologica ? non è violazione della propria privacy o delle proprie confidenze ?
Non pensate che sia importante valutarlo?
Se io ad esempio ho ocnfessato ad un fratello che quel mese non ho dato la decima lui durante il passaggi oa quelal domanda lo dice al 100% dato che si fa a gara a chi sa e spesso sono anche ingiurie che i catechisti non valutano.

Lino ha detto...

@ Ioannis
Per le Fondazioni, caro Ioannis (come per altre ONLUS), non c'è necessità di burattinai o di "teste di legno”: le Fondazioni sono "sante" per diritto legislativo, causa i fini ideali o religiosi, comunque altruistici. Poi, se magari spendi centinaia di migliaia di euro, spostando un'orchestra intera di centinaia di persone in giro per il mondo, per promuovere una tua opera o le tue relazioni internazionali, giacché non c'è profitto monetario e i costi li sostengono i polli sostenitori, ciò si fa rientrare nelle attività sante.
Se sei presidente di una SpA, per definizione sei un po' ladro. Se presiedi una Fondazione, invece, per definizione ti sei guadagnato un posticino nel Regno dove non entra la nostra famosa visitatrice della cognata ammalata :-)

Anonimo ha detto...

@Lino
Sì ma ricordati che in questa valle di lacrime i burattinai sono sempre nascosti. Quindi sta tranquillo che anche i Presidenti di Fondazioni il posticino nel Regno lo dovranno cedere a qualcun altro... Potrebbero quindi tranquillamente andare anche a visitare la cognata ammalata :-)

Ioannis

Lino ha detto...

Non so, Ioannis. Al momento, il Comitato dei fondatori della "Fondazione Famiglia di Nazareth per l'evangelizzazione itinerante" è costituito dalla trimurti, vita natural durante, che decide tutto. Occorrerebbe leggere lo Statuto, ma anche quello appare segreto. In rete trovi quello del Cammino (fondazione di beni spirituali) ma non quello della
"fondazione di beni materiali"

Anonimo ha detto...

@Lino
Certo abbiamo la Trimurti che ci mette la faccia. E ti pare che con quella che hanno siano in grado di gestire un baraccone del genere?
I referenti incogniti sono assai bravi a reclutare gli arrivisti ambiziosi per sfruttarli a dovere.

Ioannis

Ruben ha detto...

L’autarchia relazionale e spesso anche affettiva dei seguaci, che sono invitati a tagliare i ponti con il loro ambiente di provenienza e a costruire legami esclusivi nel gruppo, fino ai matrimoni che, soprattutto fra i neocatecumenali, vengono concordati e programmati all’interno del movimento; oppure, laddove non è possibile, il coniuge “esterno” viene inglobato nel gruppo. L’isolamento e l’emarginazione dei fuoriusciti, attorno ai quali viene fatta “terra bruciata”.
(Luca Kocci)

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Aldo ha detto...

Sono molto felice di leggere questo Post.. conobbi il Dott. Scaringella alla fine del 2010 ero uscito da poco dal cn .. doveva preparare la tesi e mi chiese se poteva intervistarmi per capire come ne eravamo usciti psicologicamente io e mia moglie dall "esperienza cammino"..(mi aveva conosciuto perché scrivevo in maniera non-anonima su questo blog e mi telefonò)
quella che riporto qui sotto é l'e-mail che mi girò dopo aver elaborato i test.. (leggete il numero delle coppie che "intervistò")...qualcuno un giorno pagherà per tutto il male che è stato fatto..



Felice Scaringella
20/02/11


Carissimo Aldo,
ti comunico il risultato dei test per tutti e due.

Livello di Dissociazione totale: NEGATIVO
Livello di Alessitimia totale: NEGATIVO
Stile di attaccamento adulto: AUTONOMO (siete una coppia modello ;-))

Nel complesso non si rilevano livelli difensivi patologici degni di nota.

Ti ho voluto comunicare ciò perchè, quando avrai la tesi con la ricerca completa, vedrai che il gruppo nel suo complesso (30 persone) mostra valori positivi in tutte le dimensioni esaminate, il chè significa che abbiamo molti soggetti problematici in concordanza ai risultati attesi.

Ci sentiamo presto


Lino ha detto...

Io, Ioannis, come te credo che ci siano stati e ci siano ancora referenti incogniti, e di alto livello pure. Convengo che quel bel po' di ambaradan non possono averlo messo su i tre della triade. Lo stesso direttorio catechetico è sì eretico e sballato per chi lo legga possedendo un po' di conoscenza della Dottrina della Chiesa, però ha una sua grande coerenza interna, segue varie direttrici logiche che sortiscono gli obiettivi generali e specifici desiderati. Lo stesso ruolo svolto dai catechisti, la loro autorità, come ben ha segnalato l'autore del topic, è frutto del direttorio.

Non siamo d'accordo, invece, sul ruolo di Arguello. E' lui che comanda e nessuno meglio di lui avrebbe potuto svolgere la funzione. L'uomo può non piacere, stimola sorrisini per le balordaggini che afferma, ma ha il fisico del ruolo, è il "mad prophet" da Quinto Potere più adatto per il target di "lontani" del Cammino.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Penso che siamo fin troppo teneri nei confronti di questi movimenti ecclesiali. Sono una setta con l'unico scopo di spillare soldi ai polli, a chi è in crisi per problemi gravi vari e quindi ha le "difese abbassate". Dovrebbero vergognarsi tutti quelli che ben sapendo il fine si adoperano per raggiungerlo con ogni mezzo direttamente ed indirettamente, chi tace è complice.
Spero che Papa Francesco prenda in mano la situazione che, leggete l'articolo suggerito qualche commento sopra di Dagospia, stà veramente degenerando, togliendo potere alla Chiesa e portandolo verso altri lidi, politici ed economici.
Mark

Lino ha detto...

@ Mark
Beh, mi fa piacere che l'articolista abbia evidenziato che l'uso di un gergo comune caratterizza uno spirito settario. E' da tempo che lo evidenzio, sottolineando che il gergo non è soltanto il linguaggio (parlato) speciale del gruppo ma ogni sua forma di comunicazione: la nuova estetica, quindi, che è in grado di chiudere le porte a chi non è parte di una simile comunicazione esoterica.

Anonimo ha detto...

@Lino
E' sicuramente lui che governa ma la parte apparente del Cammino. Quella che non si vede per me proprio no. E' troppo esaltato e troppo vanaglorioso per ricoprire un compito del genere, ruolo adattissimo invece per coprire chi sta nell'ombra a tirare i fili.

Ioannis

Maurizio ha detto...

Salve a tutti. Lascio stare per il momento la parte della Obbedienza distruttiva che pone dei quesiti interessanti e certamente validi.Ma di una cosa mi sento di mettervi in guardia. Finchè riferite opinioni su aspetti psicologici si può parlare fino alla nausea. Ma il discorso "gestione economica" vi ha portato a fare affermazioni m olto serie e anche gravi, usando un linguaggio alla "Boccassini": cioè per es. " dal momento che...(e scrivete una supposizione o un singolo episodio che non potete confermare )... allora SI PUò DEDURRE CHE...".
L'ultima cosa della quale desidero occuparmi del Cammino sono bilanci, questioni economiche e quant'altro.
Permettetemi di dire francamente che dal momento che ovviamente molti di voi siete prevenuti verso qualsiasi iniziativa di Arguello, come il portare ad Auschwitz tutta la orchestra per poter esprimere in quel luogo dove l'inferno si è fatto realtà sulla Terra, con Vescovi, Cardinali, Il Rabbino capo di Israele, Gerusalemme e New York e vedere che questa opera La Sofferenza degli Innocenti ha creato realmente un nuovo tipo di "ponte" nel dialogo tra Ebrei e Cristiani, disquisire su quanto è costato , scusate la franchezza, sembra che vi abbia accecato gli occhi sulla importanza di questo avvenimento storico. E' un vero peccato che pensiate che Kiko sia sempre perennemente in cattiva fede, e non occuparsi di questioni molto più serie, come lo scisma che si staa creando con l'Episcopato Tedesco sui Sacramenti ai divorziati. In Germania ci sono Vescovi che già hanno liberalizzato la Comunione ai divoziati risposati. Mi sembra un argomento più grave di questo interminabile Gossip che vive solo sulle cavolate che Kiko fa o dice e che è MOLTO meno importante della disobbedienza dei Preti e dei Vscovi verso la Santa Sede. Di questi fatti le prove sono stampate sulle foto dei giornali. Dei prestanome di Kiko, come se fosse Totò Riina, non avete portato uno straccio di documento.
Non mi pare corretto.

DG ha detto...

@Maurizio
non è compito di un semplice Blog portare prove e documenti.
Non è compito di questo Blog disquisire sui molti aspetti controversi che circondano oggi la nostra Chiesa.
Compito di questo Blog, ed è per questo che è nato, è aiutare a capire e far luce sulle contraddizioni del cammino neocatecumenale (che tanta negatività e dolore ha portato a molte persone che si sono avvicinate a questo movimento).

Compito di questo Blog è anche pubblicare articoli come quello di questa discussione.

La "gestione economica", come la chiama Lei signor Maurizio, è uno dei tanti punti oscuri (non l'unico ahimè) del cammino Neocatecuenale.

Pensi che ho fatto un rapido conto di quanto io stesso (e la mia famiglia) in 26 anni abbiamo versato (in cash) al CNC e mi sono spaventato.
Avrei potuto finanziare gli studi dei miei figli o comprare un appartamento ora che sono grandi.

E io sono uno e la mia famiglia è una, ora moltiplichi questo mio "donare al cammino Neocatecumenale" per migliaia e migliaia di persone che hanno fatto il cammino proprio come me.

Lecito allora è il domandarmi: che fine hanno fatto questi soldi?

E non mi risponda la "destra non sappia ecc ecc" perchè i catechisti sul donare i denari (decima e collette) o meno della "destra" si informavano eccome!!!

E non mi risponda sull'
attaccamento al denaro perchè il denaro che ho versato era fonte non di gioco in borsa o di rendite immobiliari ma di lavoro quotidiano e duro e di vacanze non fatte. I denari erano frutto del lavoro mio e di mia moglie.

Inoltre credo che la Chiesa e il Papa non abbiano bisogno di Francisco "Kiko" Arguello y Wirtz per "lanciare unn ponte" (parole sue) di dialogo tra Ebrei e Cristiani.
Anche in questo caso Lei da piu' valore all'ego di un singolo che al lavoro della Chiesa tutta.

Pensa che il Papa abbia bisogno di KIko arguello per instaurare un dialogo con gli Ebrei?

Lei attraverso le sue parole induce a compiere un peccato grave di orgoglio e di ego al signor Arguello. Ci pensi.

E se crede che le notizie e le dolorose testimoniane degli ex "fratelli neocatecumenali" siano solo gossip puo' anche non leggere questo Blog.

Faccia come crede. Sinceraente a me non toglie e non da nulla la sua presenza.

Ruben ha detto...

@Maurizio
" Dei prestanome di Kiko, come se fosse Totò Riina, non avete portato uno straccio di documento.
Non mi pare corretto."
---
Bene, se si sente diffamato, ci sono i Tribunali per avere opportuna soddisfazione; se non ci si è mai rivolto, avrà i suoi buoni motivi e tornaconto.

mule ha detto...

Caro Maurizio

Ma questo dialogo con gli Ebrei cosa sta portando?
Che "noi" del cammino facciamo tutto per assomigliare a loro e per metterli a loro agio. Quindi siamo noi che stiamo andando verso di loro mentre gli ebrei mi sembra se ne stiano parecchio al loro posto immobili come baccala.

E lo trovo anche giusto

Mi rattrista invece che il cammino si preoccupi piu di soddisfare gli ebrei che di avvicinare e trovare il dialogo con altre realtà cristiane.

Ultimo appunto: lo sa che gli Ebrei alla Domus si guardano bene da entrare dalla porta pricipale per non passare sotto la croce?

Lo chiami avvicininarsi?

Anonimo ha detto...

proprio non vi entra in testa l'esistenza dello Spirito Santo eh?

ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

anche in SPAGNA i kikos vengono chiamati ZOMBIFICATI !!!!!!!!!! http://cruxsancta.blogspot.it/2014/01/zombies-catolicos.html

Anonimo ha detto...

Interessante la domanda finale.
Come mai le gerarchie ecclesiastiche non intervengono?

Come mai?

Eppure per i Francescani dell'Immacolata sono intervenute, eccome!

Saranno peggiori dei Kikos allora...

Anonimo ha detto...

DH ha detto:
Pensa che il Papa abbia bisogno di KIko arguello per instaurare un dialogo con gli Ebrei?

...e tu pensi che il Papa abbia bisogno di te per dare la patente di cattolicità ai nc?
... o pensi che la Chiesa e i suoi dicasteri abbiano bisogno di uno come Lino per correggere il direttorio catechetico?
hahahahaha...siete uno spasso siete... uno spasso!!!

Ruben ha detto...

Tra le altre cose, noto una certa ipocrisia anche gergo NC:

"Fai la decima?", la decima non si fa, si "da!",ovvero si tirano fuori quattrini che passano di proprietà.
Mai il verbo fare,che in italiano è considerato come ausiliare improprio, è stato usato così a sproposito!

Paolo ha detto...


Dal libro di Pietro Pratolongo:
" Liturgia: esperienza e iniziazione al Mistero Santo"

"In questo modo nasce e si edifica la Chiesa e non le chiesuole parallele dei gruppi e gruppetti, dove l’isolamento narcisistico viene scambiato per esperienza di fede. La liturgia costruisce la comunità cristiana e sua sede è la Parrocchia, nella quale ogni tipo di persona è accolta e invitata alla medesima esperienza senza creare gruppi elitari che, pur con tutte le migliori intenzioni, producono di fatto solo divisione…”

Anonimo ha detto...

Maurizio, perchè non desideri occuparti di bilanci ? questioni economiche del cammino ? ecc ecc, perchè da vecchio nc con 30 anni e più di cammino, che come capo responsabile, sai che molti dei soldi della tua comunità sono serviti a portare avanti l'ego del fondatore.
Tu da semplice dottore hai potuto edificare una clinica privata dove poter professare il tuo lavoro? No,perchè non avevi neanche i soldi per gettare giù un progetto, figurati le fondamenta, li hai gettati nel sacco nero,KIKO EDIFICA LA DOMUS, ti risulta che da parte sua ci sia stata una qualsiasi quota donata da lui per tale progetto ? Non contento si stà togliendo un'altro sfizio "Domus Gerusalemme" soldi gettati al vento per appagare l'ego del fondatore soldi che come dice DG provengono da anni anni di sacrifici di intere famiglie

(BEN TORNATO DG)


KIko suona le sue canzoni con chitarre da 12.000€,non gli bastava una "Classica" da 300,00€? No!!!! con una semplice chitarra classica non gli viene l'ispirazione come fa uno che non lavora a comperarsi una chitarra del genere?

,Kiko ha un'intera orchestra al suo seguito che suona la sua "Sinfonia" che altro non è che la brutta copia della colonna sonora di Ben Hur, ti risulta che questa orchestra si finanzi da sola?

Kiko vive in un loft in Vaticano. chi gli cucina? chi lo accudisce?.....
Ma Tu vivi in un appartamento? paghi l'affitto? Se hai casa per conto tuo é frutto dei tuoi sudori dei tuoi risparmi? e poi per mangiare vai alla caritas con la tua famiglia o LAVORI e con tanti sacrifici la mandi avanti?

Sai io sono stato cacciato perchè ero venuto a sapere ad un pranzo di una convivenza che un miliardo e mezzo di vecchie lire frutto di due raccolte nell'arco di una settimana per gli il sostentamento degli itineranti (così dissero i catechisti)servirono invece a comperare un immobile di quattro piani a Roma,come responsabile, hai capito? responsabile, mi sentivo responsabile della mia comunità, informai i miei fratelli d'equipe di questa cosa che mi denunciarono e di li a poco fui allontanato,Hai capito.Con gravissime ripercussioni psicologiche sulla mia vita e sulla mia persona.Tu che sei dottore puoi capire quali furono le ripercussioni.

La ferita ancora sanguina

E' troppo facile dire:
"L'ultima cosa della quale desidero occuparmi del Cammino sono bilanci, questioni economiche e quant'altro."


Prova ad occupartene.

DG ha detto...

volevo aggiugere una mia esperienza personale a proposito della violazione del foro interno e della privacy delle persone da parte dei "catechisti"

Mi riallaccio a quello che ha scritto anonimo del 22 gennaio, 2014 17:19
"Durante i passaggi spesso si chiede ai fratelli se sono a conoscenza di cose che TU hai detto loro ma ti sei dimenticato di dire ai catechisti."

Ho assistito personalmente durante uno scrutinio la "delazione" da parte di una sorella giovane verso un'altra della sua età.

Quest'ultima aveva detto in confidenza alla sua sorella di aver avuto rapporti sessuali con il suo ragazzo, pero' durate lo scrutinio all'interrogazione sul "sesso" dei catechisti aveva risposto che stava vivendo in castità il proprio fidanzamento.

Alla domanda dei catechisti se qualche fratello o sorella aveva d'aggiungere qualcosa alle risposte della sorella interrogata, una ragazza (quella che aveva ricevuto la confidenza) disse che la sorella scrutinata aveva "rapporti completi" ((esatte parole) con il fidanzato.

Erano presenti allo scrutinio TUTTI i fratelli di comunità compresi i genitori della ragazza che in quel tempo aveva 17 anni.

Le conseguenze furono:
- i genitori morti di vergogna piu' per la figuraccia davanti i catechisti che non per l'effettiva preoccupazione imposero alla ragazza di non uscire piu' di casa se non per andare in celebrazione e in convivenza
- i catechisti le dissero di lasciare il ragazzo e di non vederlo piu' ne' telefonargli piu'
- tra le due ragazze ci fu una rottura grave.

La ragazza per un po continuo' a venire in comunità, poi si stanco', lascio la comunità e si rimise con quel ragazzo.

I genitori uscirono dopo alcuni anni (prima di me) per altri motivi.

DG ha detto...

@anonimoo

sono contento di averti fatto ridere con tutta questa energia neocatecumenale, e per questo ti sei meritato la mia risposta alla tua domanda:

e tu pensi che il Papa abbia bisogno di te per dare la patente di cattolicità ai nc?

No, mai pensato nemmeno lontanamente. Non mi chiamo Kiko arguello ne' ci somiglio infatti non ho nemmeno la barbetta a pizzetto e l'occhietto rivolto verso l'alto quando canto....

PS= tu sottovaluti la Chiesa e il Papa stesso e sopravvaluti l'individuo. Me compreso

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Mark e ad altri.

Sono i fatti concreti che testimoniano contro il Cammino.

Per questo è inutile perdere tempo con chi pubblica libri e articoli per denunciare lo "strapotere" dei movimenti ecclesiali basandosi solo sul numero di milioni di euro che girano, su qualche esempio di malversazione politica o di responsabilità di singoli individui, oppure di quantità di persone che partecipano alle loro iniziative. Certe cose si possono dire (o insinuare) su qualunque ambiente ecclesiale e comunque dove ci sono due persone possono "girare" venti euro, dove ci sono due milioni di persone possono "girare" venti milioni di euro.

Il punto da non dimenticare mai è che noi cattolici sappiamo bene che ogni errore "sociale" discende da un errore "teologico".

La questione dell'esazione delle "decime" dipende dal fatto che gli scagnozzi di Kiko, coerenti con il loro idolo, anche quando proclamassero il contrario, di fatto non credono alla libertà e alla grazia. La questione della "paternità irresponsabile" del Cammino dipende dal fatto che gli emissari di Kiko, coerenti con il loro idolo, pensano che l'errore della "chiusura alla vita" si combatta commettendo l'errore opposto (sfornare quanti più figli è possibile, anche perché bisogna far crescere numericamente il Cammino) e mentendo la chiamano "apertura alla vita". La questione dello sfascio liturgico neocatecumenale dipende dal fatto che gli attivisti kikiani, coerenti con il loro idolo, anche se gridassero il contrario, di fatto non credono nella Presenza Reale e perciò trasformano la liturgia in un'emerita pagliacciata, fanno la "comunione seduti", ecc.

A guardar bene, ogni errore "sociale", "comunitario", "economico", "disciplinare", eccetera, discende da qualche errore "teologico", cioè da una fede inquinata da errori e ambiguità. Le numerosissime ingiustizie, oppressioni, malversazioni attorno alla faccenda delle "decime", sono solo il risultato finale del fatto che i due "iniziatori" spagnoli predicano un cristianesimo inventato da loro: "nuovi significati, invenzioni spacciate per "riscoperte", ecc. L'idolatria a Kiko tocca vertici pazzeschi, come il santino di san Kiko o addirittura il calpestare la giustizia per difendere il prestigio del Cammino.

Insomma, anche quando si parla delle questioni relative alle "decime" e alle "collette" (come ad esempio il caso dell'auto regalata ai cosiddetti "catechisti") si sta in realtà indicando qualcuno dei sintomi che evidenziano il vero male del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Gli attivisti neocatecumenali hanno il terrore non del libro di denuncia "contro i movimenti", ma della diffusione delle foto delle loro pagliacciate liturgiche e dell'idolatria a Kiko e Carmen. Non temono di essere definiti "setta", ma temono la diffusione dei video delle bislacche esternazioni dei loro due "iniziatori" (come quando Kiko si vanta di fare un "esorcismo" in ogni città in cui si reca, oppure quando Kiko esige "cefale" per il Cammino). La foto della "prima Comunione neocatecumenale" con la bimbetta seduta a ricevere lo "snack" ha fatto il giro del mondo e ha dimostrato a quali assurdi eccessi può arrivare il neocatecumenalismo anche se in buona fede (un presbitero kikiano formato in un Redemptoris Mater troverà assolutamente naturale distribuire lo "snack" ai commensali "seduti").

I libri e gli articoli che hanno fatto infuriare i neocatecumenali sono quelli che hanno riportato testimonianze e documenti relativi alla fede. Sono quelli che hanno messo a confronto le fandonie di Kiko e Carmen con l'insegnamento della Chiesa (padre Zoffoli scrisse un intero libro confrontando gli insegnamenti di Giovanni Paolo II e quelli di Kiko, dimostrando un'enorme quantità di errori neocatecumenali). Sono quelli che hanno messo nero su bianco le disavventure e le sofferenze di tanti fratelli martoriati e oppressi dal kikismo-carmenismo, riportando fatti concreti. E sono solo una piccola percentuale del male fatto dal Cammino, poiché moltissimi di coloro che riescono ad uscirne non hanno alcuna voglia di ripercorrere quei momenti di dolore.

Lino ha detto...

Maurizio ha detto:
"L'ultima cosa della quale desidero occuparmi del Cammino sono bilanci, questioni economiche e quant'altro"
Io invece no, Maurizio. Sai perché? Perché soltanto negli ORIENTAMENTI ALLE ÉQUIPES DI CATECHISTI Vol. 2, Convivenza, PRIMO SCRUTINIO, si osserva la ricorrenza del vocabolo "denaro" e sinonimi per circa 300 volte in 158 pagine. Un bombardamento che serve alla liberazione dall'idolo!
Allora, se le comunità vengono indotte a liberarsi del denaro in favore del Cammino (vedi quel povero diavolo del miliardario finito con le pezze sul 'seder' :-), non è malsana l'idea di andare a scoprire che fine fanno quei soldi. Un evento storico, tu dici? Può darsi: io, però, lo avrei apprezzato di più se si fosse promossa un'iniziativa non fondata su un'opera di Kiko. Perché, alla fine, se lo puoi, dissipa un mio sospetto: il tuo fondatore con le centinaia di milioni di euro raccolti promuove la carità (materiale, ideale o spirituale che sia) o promuove se stesso?

Provate, Maurizio, a realizzare un'iniziativa pubblica senza un concerto, un canto, un'icona, una catechesi, una celebrazione secondo Kiko: nemmeno vi riconoscereste tra voi, tanto quest'uomo si è idolatrato e si è fatto idolatrare!

Magari avrebbe potuto far rappresentare la Trilogia di Mauthausen di Kambanellis musicata da Theodorakis, avrebbe potuto finanziare un concerto fondato sulle musiche e sui canti dei detenuti nei campi di concentramento, con orchestre locali. Invece no: porta in giro l'orchestra del Cammino di Kiko Arguello che suona opere di Kiko Arguello tra icone di Kiko Arguello e seguaci di Kiko Arguello.

Sai, Maurizio? Voglio personalizzare anch'io per una volta. Io presiedo il CTS di un'associazione senza scopo di lucro che ha prodotto e stampato documentazione didattica per molti denari. Libro più, libro meno, qualche migliaio di euro per pubblicare una mia silloge (con qualche editore compiacente disponibile a gonfiare un costo e ad azzerarne un altro) potevo trovarlo facilmente, anche considerando che le mie liriche (mai pubblicate su carta, per onta di Baccalà) sono - nel mio piccolo - d'impronta cristiana.

Invece no, Maurizio: lo avessi fatto con i quattrini degli associati, ora mi vergognerei. Ho affidato le mie liriche (finché ne ho composte) al vento, che è gratis.

Magari qualche mi verso - ci conto - sopravviverà perché gratuitamente abbiamo ricevuto dal "vento", gratuitamente dobbiamo affidarci al "vento". Oggi il vento soffia sulla rete e - così pare - la rete non ama Kiko Arguello, né è da lui amata.

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Uomo Libero.

Il problema non è "quanti" soldi raccoglie la fondazione o "come" li gestisce. Il problema è che le "decime" vengono estratte dai fratelli del Cammino in un modo che non rispetta la libertà dei singoli (ti individuano e te la fanno pagare cara). Chiunque è stato nel Cammino sa bene quali strani sguardi si attira addosso quando smette di contribuire alle "volontarie" (ma obbligatorie) "collette". Sa bene fino a che punto può tuonare un cosiddetto "catechista" quando da una comunità "escono" meno euro meno del previsto.

Non serve a niente preoccuparsi di come vengono gestiti i soldi della fondazione, se non si insiste sempre sul vero motivo per cui nel Cammino c'è un tale assurdo squilibrio sulla faccenda delle "decime" e delle "collette", che dipende da errori sulla fede.


Rispondo a Maurizio Pranoterapeuta Biomagnetico.

Io sono prevenuto verso qualsiasi iniziativa di un drogato, tranne il disintossicarsi. Sbaglio? Se uno mi testimonia per tutta la sua vita che ha determinati obiettivi malvagi, io sono prevenuto. E sono altrettanto prevenuto anche nel caso che il drogato dichiari sinceramente di aver agito in buona fede. Capisci? Condividi?

Allora, mettiti nei panni di uno che non è neocatecumenale. Prova ad interrogarti sulla figura di Kiko senza essere un suo adoratore. Chiediti come mai non si dovrebbe essere "prevenuti" di fronte ad uno che:
- millanta apparizioni celesti
- distribuisce il suo santino
- vanta di fare esorcismi
- comanda di alterare la liturgia
- proclama corbellerie riguardo le cose della fede
- esige le "cefale" per la Cina
- azzecca figuracce a causa della propria superbia
- impone l'uso dei propri sgorbi nella liturgia e nella preghiera
- ha un rapporto squilibrato col denaro («devono mollare il malloppo!»)
- (mi fermo qui ma la lista continuerebbe a lungo)

Vedi, qui non sono in dubbio le "buone intenzioni" di Kiko. Anche Lutero aveva "buone intenzioni". Perfino Stalin si dava da fare per il "bene" dell'Unione Sovietica.

Vedi, questo blog è dedicato al Cammino. Lo sappiamo bene che c'è crisi anche nel resto della Chiesa, ma qui stiamo parlando del Cammino.

Tu, pur di difendere l'idolo Kiko, vieni qui a gridare qualcosa del tipo: «eeeh, quante storie! se uno ruba 5.000 euro al giorno non è un ladro! se ne avesse rubate 5.500 una volta l'anno, allora sì che è un ladro e un mariuolo!».

Luigi ha detto...

Ecco l'ultima...

http://www.romagiornale.it/papa-francesco-riceve-udienza-i-neocatecumenali-invia-75-famiglie-ad-gentes/

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"... o pensi che la Chiesa e i suoi dicasteri abbiano bisogno di uno come Lino per correggere il direttorio catechetico? hahahahaha..."

Per la prima volta sono d'accordo con un simile commento baccalaro. Infatti, la Chiesa non "ha bisogno di uno come Lino": a partire dalla balordaggine del fango, passando per la stupidata della parabola della cognata ammalata di Kiko, transitando per le idiozie del sicomoro e del fico sterile secondo Kiko etc. etc. etc., bastano i Padri della Chiesa e la sua Dottrina per correggere il direttorio catechetico NC.

T'infastidiscono le mie critiche, vero, anonimo? Potresti ridicolizzarle meglio, però: hahahahaha, chiedi l'aiuto di P. Michele/Giuseppe Intino/Intiso.


Lino ha detto...

P.S.
Una mia amica, Ester che conobbi in Cattoliciromani, mi ha invitato a moderare la sezione "Eresie" di un sito cattolico di informazione. Ragionando degli Orientamenti allo Shema, mi ha detto: "Più che uno shemà, mi sembra una shem-it-à!".

Hahahahaha! Caro anonimo baccalaro: se il direttorio catechetico NC, invece di essere segretato, fosse stato pubblicato, avrebbe venduto più copie del libro di Totti "Tutte le barzellette su Totti raccolte da me".

giuseppe ha detto...

Da parecchio tempo vi seguo per leggere le esperienze di altri neocatecumenali.
Anche io sono passato dalla strada del cammino anche se sono stato sempre critico, ma vi posso dire che sono il primo catecumenale ad essere buttato fuori dal cammino perchè ho detto ai mega catechisti di Palermo e per diretta analogia ai loro generali Romani che loro non erano nessuno durante la celebrazione Eucaristica, quello che avete scritto è tutto vero anzi verissimo, sono una setta non partecipano alla parrocchia ecc.
Per soldi si comprano il parroco che pur vedendo le ragioni reali, vere delle mie argomentazioni ha preferito per ignavia di farmi andare via, dopo 21 anni mi dice: ma non te la prendere in parrocchia ci sono altre realtà.
Il cammino invece di formare nuovi discepoli per portare la parola di Gesù ai lontani, forma zombi
che come altri hanno detto, soggiaciono passivamente alle volontà dei catechisti auto incensanti.
Ho fatto il corso di Teologia di Base e per loro era inutile anzi negativo per il cammino, sono stato a Loreto ed a Porto San Giorgio dentro il disco volante in quei giorni li c'era pure il famoso kiko che dall'alto della sua santità non si è permesso di venire a darci il benvenuto perchè come dissero i suoi generali catechisti era in riunione, povero uomo sempre indaffarato a pensare al prossimo.
Quello che l'articolo riporta , nello stralcio sotto mi è capitato personalmente, si sono messi in fila e il capo generale catechista armato di diritto Divino disse:” Noi catechisti siamo ispirati dallo Spirito Santo e quello che diciamo è la verità.”
I miei ex fratelli che sono scritti sulla Bibbia non esistono più, la mia vera “famiglia” che era il cammino si è dissolta, per fortuna e grazia di Dio, i miei figli non fanno parte del cammino e mia moglie mi ha seguito ed è Felice e Serena, non siamo usciti dalla chiesa è amiamo il nostro Vero ed Unico Dio.
La cosa più bella è che i mega super santi catechisti di palermo armati di santa santità si sono dimenticati della misericordia e armati di puro egoismo non possono andare dalla pecorella smarrita per riportarla all'ovile come la parabola del buon pastore, lascio le 99 per cercare la smarrita.
Il mega responsabile della mia comunità ubbidendo ciecamente ad impedirmi l'accesso alle celebrazioni della mia comunità un giorno mi ha incontrato ed è scappato, sottolineo scappato.
Potrei raccontare tanto dei miei 21 anni di cammino, spero proprio che la Chiesa apra gli occhi e allontani dalla Vera Chiesa questi che ne stando fondando una parallela disegnata e fatta per i proprio interessi e non per la Gloria di Dio, ho fede è so che questo accadrà ma al momento tanti poveri uomini, donne e ragazzi vengono rovinati per sempre da questa setta, perchè non hanno il mio carattere forte.
Posso testimoniare che moltissimi Sacerdoti della mia diocesi sono assolutamente contrari alla setta neocatecumenale e che sono fortunatamente poche le parrocchie che hanno sfortunatamente il cammino e spero sempre meno.
Se riterrete di pubblicare questa mia, fatene buon uso per il resto Viva Sempre il Nostro Meraviglioso DIO.
Giuseppe



Anonimo ha detto...

Sulla fondazione non sono informato.

Sull'obbedienza è tutto vero. Il motto sentito e risentito è "chi obbedisce non sbaglia mai", ovviamente ai catechisti.

Scrivo perchè uscito dopo 19 anni nel momento in cui mi hanno chiesto di obbedire contro la mia coscienza, chiedendomi di non partecipare ad altre iniziative nella chiesa.

alfred

Anonimo ha detto...

Anch'io alcuni giorni mi sono sentito mancare moltissimo quando potevo partecipare ad un Adorazione Eucaristica Parrocchiale, oppure una Santa Messa e dovevo invece fare un incontro a casa di qualche famiglia per la preparazione. Niente di male, ma essere costretto a rinunciare a qualcosa che mi dava di più...mi ha fatto aprire gli occhi.

Mario.

strl ha detto...

non posso che rallegrarmene!
"anche in SPAGNA i kikos vengono chiamati ZOMBIFICATI !!!!!!!!!! http://cruxsancta.blogspot.it/2014/01/zombies-catolicos.html"

Anonimo ha detto...

Caro DG, quello che dici non sta in piedi se non metti delle prove.. Secondo me! Innanzitutto perché da come scrivi non sembri una persona affatto stupida o che si fa abbindolare x così tanti anni, lasciando tutti questi quattrini ai NC. Poi dovresti anche sapere, come viene qui riportato, che i soldi che tu dai vanno al responsabile della comunità. Penso!!!! Spero.. A chi ho chiesto mi hanno confermato che i soldi vanno proprio al responsabile. Ora, ammettendo che un 5% dei responsabili delle comunità di tutta Italia sia effettivamente irresponsabile, e cioè che si intaschi i soldi o li dia a qualche strana organizzazione segreta, la vedo cmq davvero agra che il resto dei responsabili possa essere d'accordo per far finire i soldi che dai chissà dove! Non so se mi spiego.. poi, quello che dici è davvero grave! Se così fosse, cioè un'organizzazione ai limite della criminalità (che plaggia le menti deboli per far soldi alla Wanna Marchi) e sei sicuro di ciò dovresti alzare la cornetta e chiamare immediatamente la guardia di finanza! Quello che ho scritto anche stamattina, ma purtroppo non è stato pubblicato! Quindi siccome sono un nuovo NC e non me ne vergogno.. Però capisci che vorrei capire se in quel che dici c'è del vero e se mi devo aspettare anch'io di essere razziato. Mi pare assurdo, anche perché da quel che so i miei catechisti nelle comunità più avanti del Cammino dicono di dare la decima parte del tuo stipendio, che come ho scritto sopra dovrebbe andare al Responsabile! Ma non hanno mai obbligato nessuno.. Anzi!! Pare proprio che quelli usciti di comunità siano proprio quelli che mettevano più regolarmente di altri per una questione di correttezza penso... Saluti. Simone

Anonimo ha detto...

Kiko vive in un loft in Vaticano?????
26 anni di cammino e mai ti sei accorto di nulla??????
Denunciato senza motivo???
Be che la ferita sanguina si vede eccome!! Cosa ci fanno in questo immobile? Riti esoterici? Comunque questo fatto è successo più di 14 anni fa! Hai riferito a qualche avvocato di quanto accaduto una volta uscito dal Cammino???
Simone

Anonimo ha detto...

Rallegrarsi per questo è sintomo di coglionaggine. Io mi rallegro che i nostri nomi (anche il tuo) sono scritti in cielo.
Zombi 1º

Anonimo ha detto...

Alcuni anni fa la Congregazione del Culto Divino emise un documento intitolato “Redemptionis sacramentum” (LEV), con cui tra le altre cose ribadiva al n.93 che “È necessario che si mantenga l’uso del piattino per la Comunione dei fedeli, per evitare che la sacra ostia o qualche suo frammento cada.”
Nel Cammino queste cose non si badano.

Mario

Anonimo ha detto...

Soldi ? Arriverà il momento nel quale la chiesa, che è omertosa nei confronti del cammino, pagherà le stesse conseguenze dello scandalo pedofilia. I catechisti e chi li mette li e li sceglie sono responsabili di violenze verbali, fisiche e di raggiri economici ! Ora volete denunciare quello chenho detto cari NC ? Ma voi non denunciate, perche Vi raccontano che è sbagliato farlo ... Ma sapete xche Vi raccontano quella favola ? Ve la raccontano xche almeno la verità del cammino rimane li e non va davanti ad un giudice !

Anonimo ha detto...

Caro Simone da come scrivi si vede che sei un nuovo adepto che vivi e stravedi per i tuoi catechisti ci noto gia una certa dipendenza, perche'
vedrai che piano piano tutto di te cambiera' il tuo modo di essere il tuo modo di fare, di ragionare di vivere,piano piano diventerai uno zombie e quando te ne renderai conto sara' troppo tardi, sarai talmente incollato dalla tela del ragno che non ne potrai uscire e il ragno ti stillerà ogni goccia di sangue.

Continua a seguire questo blog e vedrai chi è che mente chi è che dice panzane, chi è che inganna.

fai una cosa, visto che sei così zelante, copiati le domandine di apostata e falle ai tuoi catechisti,poi riferiscici quello che ti hanno risposto o se ti hanno preso a calci.

Ti ergi a paladino di che?

FDF ha detto...

@Simone

Non uscire dal Cammino, verifica tu stesso. Mai fidarsi delle parole di nessuno: per aprire gli occhi bisogna trovarsi davanti ai fatti.
Fino all'anno scorso ero strasicuro che le decime venivano utilizzate per i poveri della comunità, per lo meno era così, almeno in parte ne sono sicuro.
Persino io ne ho usufruito, due volte in momenti critici.
Poi ho cominciato a leggere qui della gestione allegra delle decime, della Domus Jerusalem, del loft a Roma e di tante altre cose, ma ancora non ci volevo credere.
Infine quando ero ancora in Cammino, in una celebrazione della Parola, la comunità fu rimproverata dai catechisti (per il tramite del Responsabile) per la magrezza delle decime raccolte. Non si riferiva solo alla comunità di cui facevo parte io, ovviamente, ma eravamo una della lista.
Ma come?? Non dovevano essere segrete le decime, e venire fuori solo in occasione degli scrutini?

Chieste spiegazioni, ci fu risposto che le decime nella Parrocchia prima che per i poveri della comunità dovevano essere usate per pagare le spese dell'enorme catecumenium, voluto per celebrare separatamente dalla Parrocchia. Palazzo di 5 piani, per ospitare 30 comunità (circa 1000 persone). Palazzo voluto da noi.
E se avanzava qualcosa dai contributi per le spese del Catecumenium, bisognava pagare fiori, addobbi e vino per l'Eucarestia (anche quello in fondo cassa da tutte le comunità) e se avanzava qualcosa ecco QUELLO era per i poveri della comunità.
Ora so per vie traverse che addirittura tutta la somma viene stornata per migliorare gli arredamenti della grande sala delle adunanze eucaristiche neocat all'ultimo piano alla quale dovranno essere aggiunti tre confessionali (in legno pregiato e fregiato). TRE. Quando in chiesa ce ne sono sei che si stanno sfasciando.

Ora dimmi tu se questa non è una Chiesa parallela incistata come un tumore sulle parrocchie! Il catecumenium ipertrofico neocat domina sulla chiesa (edificio sacro) alla quale sarebbe annesso. In pratica il Palazzo è più grande, più alto e più visibile della chiesa stessa.

Ad ogni modo ripeto: VERIFICA TU STESSO.

Sebastian ha detto...

FDF, ma parli della parrocchia dei Martiri Canadesi a Roma? Perché avevo sentito dire che anche lì le comunità hanno affittato degli appartamenti vicini alla parrocchia per celebrare le loro liturgie, ma non ho mai avuto modo di verificare di persona.

DG ha detto...

@ simone.

Non puoi cadere dall'albero del pero dicendo che "ti sei informato e i soldi vanno proprio al responsabile della comunità"!!

Certo che il sacco nero, ovvero il copribibbia di cartone, ovvero la sacca cucita apposta per le collette e la decima, ovvero la busta chiusa quando per un motivo o l'altro (come ad esempio malattia o allontanamento dalla comunità per vari motivi per un periodo piu' o meno lungo) non puoi donare la decima e le collette durante la celebrazione, tutto va in mano al "responsabile" della comunità

Ma cosa farà questo "responsabile" con i soldi ricevuti?
Distribuirà il raccolto tra catechisti itineranti, raccolta per la domus in costruzione, mobili, icone e suppellettili kikiane da comprare al centro neocatecumenale, viaggi e concerti vari di kiko & C.
Poi il rimanente lo darà alle famiglie itineranti della propria comunità o al Parroco il quale in accordo con tutti i responsabili di tutte le comunità potrà pensare alla ristrutturazione della Parrocchia trasformando i locali in comune con gli altri gruppi parrocchiali in salette NC.
Se poi resta qualcosa lo si distribuirà tra i fratelli bisognosi(un auto? L'affitto di una casa grande perchè si hanno tanti figli? Un "secondo viaggio di nozze" per quelle coppie NC che non procreano piu'? )

Tutto questo è storia vissuta personalmente.

Quando la decima non bastava per tutto questo si ricorreva a collette straordinarie.
Queste collette c'erano quasi in ogni celebrazione (al di fuori della decima mensile)

Ora ti domandi se sono stupido ad essere restato per tanti anni nel CNC?
Ti rispondo senza problemi:
da un punto di vista "esterno" SI, lo sono stato!

Pero' piu' che "stupidità" ci metteri in conto la fragilità e l'essere cresciuto, sposato ed aver fatto figli in comunità.

Gli amici di un tempo non c'erano piu', le famiglie di origine le vedevamo sempre meno, le sere erano passate in preparazione o in celebrazione o a fare catechesi.
I sabato sera c'era l'Eucarestia e le domeniche erano passate con i fratelli di comunità.

Quando non c'era la convivenza mensile, c'era quella dei cantori a cui partecipavano i figli, oppure c'erano le riunioni per organizzare le altre convivenze o le catechesi da dare nelle altre parrocchie.
Insomma una vita passata insieme.

Quindi anche per "il piu' furbo dei furbi" non sarebbe stato facile uscire da tutto questo e cambiare vita
Infatti per anni ci pensi, senti che non è piu' la strada giusta, che quello che stai facendo non è piu' bene anzi, che ci sono contraddizioni e malesseri ...ma non è facile uscirne.

Ecco perchè è facile paragonare il cammino neocatecumenale ad una "setta"

Ora, da come scrivi, caro simone, penso che stai da poco tempo (vedi anche pochi anni) nel cammino neocatecumenale, quindi credo che dovrai ancora "provare" alcune cose sulla tua pelle.

Non ti dico di uscire ora, ma di valutare tutto anche le testimonianze sempre piu' uguali e dolorose di fratelli neocatecumenali usciti anche dopo aver passato metà della vita adulta nel cammino.

Spero che lo Spirito Santo ti accompagni sempre.

Anonimo ha detto...

Se le cose non le sapete, se non avete vissuto in quell'ambiente, se non ci siete nati, non avete il diritto di criticare. Io sono nato grazie al Cammino Neocatecumenale, perchè un giorno i miei genitori hanno detto "sì" ad un annuncio che cambiò la loro vita. Sentire tutte queste critiche è veramente una vergogna e si capisce che tutte le tesi esposte sono infondate.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello anonimo delle 20:53,

seguendo il tuo stesso metodo ti posso ironicamente dire che tu non hai il diritto di criticare la droga perché non ti sei mai drogato, e non hai il diritto di criticare l'aborto perché non sei mai stato abortito.

Quindi, se tu dici che il diritto di "criticare" il Cammino ce l'ha solo chi è "nato" nel Cammino, stai dicendo un'enorme corbelleria.

Ti faccio presente inoltre che le tue parole potrebbero essere dette anche da un protestante: la vita dei suoi genitori è cambiata proprio ascoltando l'annuncio del protestantesimo.

Quindi ti invito a spiegare bene cosa intendi per "criticare", e cosa intendi per "cattolicesimo", visto che le tue banali accuse non ti qualificano come cattolico, ma solo come un permaloso che ha bisogno di sentirsi dare ragione.

Ti sfido a verificare di persona le cose che ti diciamo su questo blog. Compreso il tema dell'obbedienza distruttiva.