martedì 15 aprile 2014

Kiko fa il furbo col Papa

Il papa subisce pazientemente lo show di Kiko
(1° febbraio 2014)
Nell'annuncio di Pasqua 2014, Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, comanda di ignorare le disposizioni del Papa e si lamenta di parroci e vescovi che intendono invece prenderle sul serio. Ecco qui sotto alcuni "dettagli essenziali" direttamente da tale omelia di Kiko, ed il "miracolo" delle parole del Papa (bisognerebbe chiedere in Vicariato se davvero il Papa «per tre volte» ha parlato così di Kiko).

Intanto nelle comunità del Cammino sta circolando ostentatamente una "lettera del Papa" (cioè firmata da mons.Becciu) in cui - a detta dei cosiddetti "catechisti", che ne parlano con ostentata indifferenza - il Cammino sarebbe stato autorizzato a celebrare la propria "veglia" separatamente dalla parrocchia, in spregio alle norme ecclesiali. Vedremo in seguito come questa ennesima furbata neocat darà i suoi frutti...

Sentiamo dunque cosa dice Kiko:


«Ho ricevuto una lettera da un parroco di Madrid in cui dice che visto ciò che il Papa ha detto di rinunciare - la lettera non indicava dettagli - alla nostra prassi in funzione della comunione ecclesiale, sarebbe stata proibita la Pasqua del Cammino, e che tutti i fratelli devono andare con la parrocchia; dice che la terrà alle 9 e terminerà alle 11, con quattro letture, ecc. Avendo tantissime comunità con tanti bambini... è una catastrofe.

Dopo una trentina d'anni di fedeltà a Kiko
finalmente l'onore della vestina bianca...
Un altro vescovo italiano ha inteso tali parole del Papa dicendo che proibiscono l'Eucarestia [neocatecumenale] e che per preservare la comunione tutte le comunità devono andare alla messa della parrocchia.

Questo ha provocato in me una grandissima sofferenza. A parte il fatto che io sono molto sensibile, soprattutto vedendo quel che può succedere negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Perciò io ho scritto una lettera al Papa, una pagina, chiedendogli se ci può aiutare, perché certuni stavano interpretando male le sue parole. Infatti il problema è questa espressione: «alcuni dettagli». Quali dettagli? Perché una conto è un dettaglio, altra storia è un dettaglio essenziale. E chi decide quale è un "dettaglio" e quale è invece "essenziale"?

Beh, c'è anche uno Statuto, non si può rinunciare ad un dettaglio andando contro lo Statuto. E tutti costoro hanno detto cose contro lo Statuto, come se lo Statuto non avesse nessun valore. Io gli ho scritto che sto soffrendo e gli ho chiesto per favore di aiutarci, se ci potesse dare una mano e vedere come poter darci una mano.

Così, alcuni giorni fa il Papa ci ha ricevuto in Santa Marta al Vicariato di Roma, ai responsabili dei vari livelli delle catechesi [neocatecumenali]. E dopo aver celebrato la Messa li ha ricevuti uno ad uno. Quando ha ricevuto uno dei [seminari neocatecumenali] Redemptoris Mater, che è anche responsabile delle Telecomunicazioni del Vicariato, il vescovo ausiliare che lo ha presentato ha detto: «Questo è uno del Cammino, del Redemptoris Mater!», perché è uno dei primi ordinati del R.M. che si chiama Fulvio; fu anche rettore del seminario R.M. di Lugano.
Neocatecumenali d'onore
con vestina bianca griffata da Kiko
okkupano i primi posti nel Tempio

Quando il Papa ha saputo che era un presbítero del R.M., ha alzato la voce per farsi sentire da tutti quelli che lavorano al Vicariato, dove abbiamo un sacco di nemici, e ha detto: «Ti voglio dare un compito: devi dire a Kiko che non deve soffrire e che non si deve inquietare per le cattive interpretazioni che hanno avuto delle mie parole, che gli voglio bene! Mi hai udito? Te lo ripeto: dì a Kiko che non soffra e che non si inquieti per le cattive interpretazioni, e che gli voglio bene!» E lo ripeté tre volte.

Potete fare un applauso al Papa! E ieri l'altro, un parroco del Cammino Neocatecumenale, che aveva presentato al Papa un responsabile del Post-cresima e gli aveva spiegato cosa stiamo facendo col corso di Post-cresima - e il Papa ne era contentissimo - e al responsabile della parrocchia dei bambini del Rosario, che vanno con un gruppo di cinquanta in Francia, e l'aveva anche presentato ai catechisti [del Cammino], ecc., il Papa gli dice: «Dite a Kiko che lo voglio aiutare, che non soffra, che io lo aiuterò!» Questo avveniva l'altro ieri.

E ieri mi ha mandato una lettera del Papa. La lettera l'ha inviata la Segreteria di Stato, firmata dal Sostituto della Segreteria di Stato - che è incaricato di realizzare ciò che il Papa desidera, che il Papa non fa personalmente - che si chiama mons. Becciu.


Ma se andiamo a leggere la lettera firmata da mons.Becciu, scopriamo che non solo il Papa non si è rimangiato nulla, ma dice di seguire «nella loro integralità» gli articoli 12 e 13 dello Statuto del Cammino, che non autorizzano affatto "veglie pasquali neocatecumenali" separate dalla parrocchia. Ecco una citazione dalla lettera:
Sua Santità è convinto che le parole sopra menzionate, che intendevano sottolineare la necessità di salvaguardare il bene prezioso della comunione ecclesiale, non si prestino a fraintendimenti, tanto più che esse valgono per qualsiasi forma di vita cristiana.

Tali parole non modificano affatto gli Statuti, anzi li confermano: per quanto attiene alle celebrazioni della Veglia Pasquale e dell'Eucarestia domenicale, da Lei menzionate, gli articoli 12 e 13, letti nella loro integralità, costituiscono pertanto il quadro normativo di riferimento.
Ma negli articoli 12 e 13 dello Statuto del Cammino non si dice affatto che la Veglia Pasquale Neocatecumenale debba essere "separata" (art.12: «In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale»). Quella che viene indicata come "iniziazione graduale" non autorizza a fare una Veglia Pasquale separata.

Come al solito Kiko sta cercando di fare il furbo, perché sa bene che non si può "salvaguardare la comunione ecclesiale" separandosi dalla Chiesa proprio durante la Veglia Pasquale.

Vedremo quanto durerà la pazienza di papa Francesco.

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato mentre protesta
lamentandosi col Papa che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

150 commenti:

FDF ha detto...

Niente di nuovo sul fronte occidentale: il Papa dice una cosa per iscritto, Kiko oralmente sostiene che a parole avrebbe detto il contrario, il Papa per iscritto ribadisce il concetto.

Ma non serve, perché la vita del cammino corre parallela a quella della Chiesa.

Adesso è chiaro, se non altro, che se il Papa da domani, per assurdo, dicesse "basta con il Cammino!" il cammino continuerebbe a vivere tranquillamente.

by Tripudio ha detto...

Vien da chiedersi come mai nella lettera non ci sia stato qualche esempio pratico: c'è scritto che gli articoli 12 e 13 dello Statuto vanno rispettati «nella loro integralità», ma nella loro «integralità» quegli articoli non permettono affatto il separatismo neocatecumenale - tanto meno nella veglia pasquale.

Certo che è imbarazzante, per un neocatecumenale onesto, dover sforzarsi di credere alla comoda "interpretazione" fantasiosa di Kiko (sostanzialmente una menzogna) piuttosto che all'autorità della Chiesa.

Possibile che il Cammino abbia da difendersi solo con inganni, trucchetti, furberie e menzogne?

Doc30 ha detto...

Io trovo invece ovvia l'interpretazione di Kiko e troppo vaghe le parole del Papa che si prestano alle interpretazioni più varie.
Se a me qualcuno mi dice di stare tranquillo mi sta dicendo "continua fare quello che hai sempre fatto".
Il Papa secondo me dovrebbe essere molto più esplicito sul da farsi anche se capisco che il Cammino gli porta soldi e preti e gli conviene tenerselo buono li tergiversando.

Lino ha detto...

art. 12: "...In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale".

C'è qualche NC che mi spiega il passaggio, per favore? :-)

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Doc30 dovrebbe spiegarci dov'è che il Papa avrebbe mai detto: «continua a fare quello che hai sempre fatto».

Se non sei in grado di dimostrarlo, caro Doc30, allora devi chiedere perdono per la menzogna che sei venuto a scrivere qui alle 14:48... oltre che spiegarci come mai per difendere il Cammino occorrono menzogne e inganni.

mule ha detto...

Chissà se qualcuno si accorgerà mai delle violazioni del foro interno durante gli scrutini con domande dirette tipo:
- paghi la decima?
- paghi le tasse?
- ti masturbi?
- partecipi all'eucarestia il sabato sera? ....se no...perchè?
- ...di (scrivi) fatti concreti della tua vita.

Anonimo ha detto...

Nello statuto non c e' scritto che i nc fanno la veglia pasquale separatamente di conseguenza il Papa dice fate come avete sempre fatto; nel mio caso personale vuol dire io seguirò la veglia nella mia parrocchia perche' non sono nc e mio marito che e' nel cammino lo farà in comunità con i fratelli. Alla faccia che il cammino non separa!!! Tabata

Doc30 ha detto...

Tripudio sei italiano? non mi risulta che io abbia scritto che il Papa ha detto <>.
Spero di essere più chiaro scrivendo in maniera semplice così che anche tu possa capire Sig. Tripudio.
Il Papa ha detto a Kiko di stare tranquillo e che è paternamente vicino (ora non ricordo con precisione). Se mi avessero rivolto a ME queste parole IO e dico IO, le avrei interpretate come <>. E' normale che un soggetto (una persona generica) ascoltando un discorso che è vago dia un'interpretazione che sia il più possibile vantaggiosa per se stesso. Se il Papa avesse detto (AVESSE DETTO non sto dicendo che lo ha fatto ATTENZIONE)'la veglia deve farsi in parrocchia in comunione con tutta la realtà parrocchiana' allora non stavamo qui a disquisire sul tema. Spero di essere stato chiaro

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

"...gli articoli 12 e 13,letti nella loro integralità..."
---
Penso senza ombra di dubbio,che la "lettura integrale",comprenda tutte le note,inclusa la 49 dell'art.13(lettera Arinze).

La "lettera" al di là dei formali convenevoli d'uso, mi sembra molto tecnica e austera.
Il Papa,invita quindi a seguire lo Statuto, che di fatto è stato sempre disatteso.
Se è vero che, dopo le parole del Papa il 1°febbraio qualcuno, tra Vescovi e Parroci ha cominciato ad interrogarsi, penso non possa essere, che positivo.

by Tripudio ha detto...

Kiko si è lamentato con il Papa.

Dalla lettera di mons.Becciu che puoi leggere tu stesso in questa pagina, apprendiamo che il Papa non si è rimangiato le proprie parole pronunciate ai neocatecumenali il 1° febbraio scorso, e ritiene che tali parole «non si prestano a fraintendimenti».

Inoltre il Papa, nell'esprimere «paterna vicinanza» ed «affettuoso incoraggiamento», non ha detto che il Cammino può fare di testa sua.

Dovresti già ringraziare il Signore che il Papa, nonostante la vostra ribellione, ancor oggi vi manifesta «paterna vicinanza», nonostante la vostra disubbidienza insiste ancora a darvi un'opportunità di tornare sulla retta via, insieme ad un «affettuoso incoraggiamento».

Gli articoli 12 e 13 dello Statuto non contemplano il "separatismo". Anzi, sia lo Statuto che il Papa rimarcano l'importanza della «comunione ecclesiale».

Ora, caro fratello Doc30, avete preso bastonature da Benedetto XVI, avete preso bastonature da Francesco, avete preso bastonature da Pontefici diversi per attitudine e sensibilità: volete rendervi conto o no che siete voi e Kiko ad essere in errore?

A che vi serve arrampicarvi sugli specchi?

Kiko sa bene che nessuno di voi ha letto «nella loro integralità» gli articoli dello Statuto.

Lo sa bene che quando voi leggete nello Statuto le parole «veglia pasquale» subito intendete quella kikista-carmenista, anziché quella della Chiesa cattolica.

Per questo Kiko fa la furbata del chiedersi retoricamente se lo Statuto esiste o no.

Devi rassegnarti ad accettare il fatto che a decidere quali siano i dettagli "essenziali" è la Chiesa, non Kiko.

Devi rassegnarti ad accettare la realtà: è Kiko che va contro lo Statuto e contro il Papa, e voi -idolatri!- preferite seguire Kiko.

Ruben ha detto...

@Doc30
. E' normale che un soggetto (una persona generica) ascoltando un discorso che è vago dia un'interpretazione che sia il più possibile vantaggiosa per se stesso. Se il Papa avesse detto (AVESSE DETTO non sto dicendo che lo ha fatto ATTENZIONE)'la veglia deve farsi in parrocchia in comunione con tutta la realtà parrocchiana' allora non stavamo qui a disquisire sul tema. Spero di essere stato chiaro
---
No, non sei stato chiaro affatto,in pratica hai detto quello che volevi dire...

Il Papa invita ad attenersi agli art. 12 13 dell Statuto, e nelle poche righe dell'art.12(Veglia Pasquale), non c'è alcuna prescrizione di Veglia separata,che è ed è stata di fatto, un'innovazione non consentita.

Chiaro, lineare, e soprattutto nero su bianco.

Doc30 ha detto...

Ancora non capisco Tripudio, ora addirittura si interfaccia a me come se io fossi uno di loro....
Comunque io volevo solo dire in poche parole che mi piacerebbe che il Papa bloccasse ogni tipo di eresia parlano chiaro e dicendo, a chiare lettere, quello che si può e non si può fare in modo da non lasciare adito ad interpretazioni da parte di alcuno.

Anonimo ha detto...

Ancora non capisco Tripudio, ora addirittura si interfaccia a me come se io fossi uno di loro....
Comunque io volevo solo dire in poche parole che mi piacerebbe che il Papa bloccasse ogni tipo di eresia parlano chiaro e dicendo, a chiare lettere, quello che si può e non si può fare in modo da non lasciare adito ad interpretazioni da parte di alcuno.SONO D'ACCORDO CON TE, BISOGNA PARLARE CHIARO PERCHE' I CATECUM...FRAINTENDONO

Anonimo ha detto...

Sono settimane che vi seguo e mi sono documentata nei vari siti pro e contro il cammino e mi chiedo: e' mai possibile che nessuno sappia come fare per fermare questi eretici oltretutto fascia famiglie? E' possibile che ai vertici non sia mai arrivato niente di tutto quello che combinano? Vi prego qualcuno che sa come fare faccia qualcosa. Tabata

Ruben ha detto...

@Anonimo Doc30 ha detto...
Ancora non capisco Tripudio, ora addirittura si interfaccia a me come se io fossi uno di loro....
Comunque io volevo solo dire in poche parole che mi piacerebbe che il Papa bloccasse ogni tipo di eresia parlano chiaro e dicendo, a chiare lettere, quello che si può e non si può fare in modo da non lasciare adito ad interpretazioni da parte di alcuno.
---

Doc 30, già "è" tutto chiaro:
Se il Papa nella lettera vi rimanda allo Statuto,di cui tanto vi riempite la bocca,osservate e rispettate lo Statuto!
Perchè mai il Papa, dovrebbe puntualizzate ulteriormente,ciò che è già "puntualizzato!?..

Anonimo ha detto...

Non ci sto capendo niente! Dove è scritto che il Papa non vuole che i neocat facciano da soli la pasqua?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Doc30 delle comunità del Cammino Neocatecumenale,

io mi "interfaccio con te" perché tu alle 15:19 mi hai scritto insinuando che se il Papa ti invita alla tranquillità allora puoi andare contro la Chiesa quando ti pare e come ti pare.

Non esiste Statuto che permetta di andare contro la gerarchia cattolica.

Tu in malafede confondi - come tutti i kikos - il paterno atteggiamento del Papa con l'autorizzazione a disubbidire al Papa, alla Chiesa e allo Statuto.

Kiko, che è più furbo di te, ha capito benissimo la situazione: per questo ha detto ai suoi scagnozzi di pubblicizzare la lettera di Becciu come se fosse un'approvazione completa.

Anonimo ha detto...

Ruben, Tripudio,
tale Doc30 mi sembra tutt'altro che un fanatico dei neocatecumenali, attenzione!

Vi sta solo dicendo -come condivido anche io che trovo Kiko insopportabile (se così si capisce più chiaramente) e che considero la struttura del cammino come una prigione per l'essere umano (se così capite più chiaramente) - che la lettera mostra:
1. che il Papa conferma l'affettuoso incoraggiamento A KIKO e a tutti i neocat così come considera AUTENTICA la conversione di molti fedeli a mezzo delle comunità
2. che il Papa ribadisce l'unità della chiesa è più importante dell'ortodossia alla prassi neocatecumenale.

Questo PURTROPPO mi sembra un moderato richiamo sulla prassi e un "go-ahead" al cammino.
E PURTROPPO un richiamo agli statuti non può essere interpretato come una bacchettata.
Gli statuti ci stanno, sono robe ufficiali, il che rende il cammino tutt'altro che eretico, anche se poi la struttura neocat ne ignora l'utilizzo.

Altrimenti l'incoraggiamento PERSONALE A KIKO - e non generale ai singoli piccoli fedeli che fanno il cammino - come cavolo vogliamo interpretarlo? Era proprio necessario ribadirlo?
Eddaje!


Io sono "dalla vostra parte", ma se volete convincervi che Doc30 è un neocat, attenti, che state sbagliando prospettiva!

pubblicatemi, non pubblicatemi... io lo dico per voi e per la giusta battaglia contro le pagliacciate di Kiko.

H.
(e non metto il mio nome perchè ho tutt'altro che voglia di essere identificato da qualcuno di quelli che conoscevo nel cammino)

Anonimo ha detto...

Io sono nel cammino neocat da 30 anni e mi sono accorto da pochi anni che il 70 percento è marcio. Sto pensando seriamente di uscire in base a situazioni che in parte condivido con voi. Quello che però critico in questo blog è che non riportate esperienze che fuori del cammino si sta meglio. A chi sta in combattimento per uscire fa bene sentire belle esperienze di come di sta fuori. Anche perché vedo molti nel cammino felici e pochi fuori.

Anonimo ha detto...

ancora non avete capito che lo statuto è un'arma, o si fa così o nada,per questo là dove i parroci non fanno fare il tripode ai fratelli, i catechisti intervengono e spostano i catecumenali altrove

Floris ha detto...

Il vero problema è uno Statuto volutamente equivoco e interpretabile.
È vero che chi è in buona fede non ha dubbi a comprenderlo, ma ci sono comunque dei passaggi che potevano (dovevano) essere più chiari e incisivi.
I NC ci sguazzano dove è possibile "fare i finti tonti"

Floris

Anonimo ha detto...

La cosa che mi fa sorridere è che nell'annuncio di pasqua Kiko parla di come lo hanno fatto soffrire.

Parla di se (Della Sua Sofferenza), tralasciando, la morte/risurrezione/Redenzione di Cristo.

Praticamente è la solita auto-celebrazione di tutti gli annunci NC.

Poi gioca anche sul fatto che il 3 è numero importante e dice che il papa ripete e raccomanda di stare tranquillo per 3 volte.

:-)

Carmelo

Giuseppe ha detto...

Il non frazionamento della comunità parrocchiale nella veglia pasquale è ben indicato al n. 94 della lettera circolare Paschalis solemnitatis: "Si favorisca la partecipazione dei gruppi particolari alla celebrazione della veglia pasquale, in cui tutti i fedeli, riuniti insieme, possano sperimentare in modo più profondo il senso di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale". Tale lettera e tale numero sono indicati nella nota di rimando dell'art. 12 degli Statuti.

Giuseppe ha detto...

La questione è che il CN impugna gli Statuti quando fa loro comodo, e lo bypassano con facilità quando è di intralcio.
La nota di rimando dell'art. 12 dei loro Statuti dice chiaramente che si deve celebrare tutti insieme un'unica veglia pasquale.
Giuseppe

Michela ha detto...

Sono settimane che vi seguo e mi sono documentata nei vari siti pro e contro il cammino e mi chiedo: e' mai possibile che nessuno sappia come fare per fermare questi eretici oltretutto fascia famiglie? E' possibile che ai vertici non sia mai arrivato niente di tutto quello che combinano? Vi prego qualcuno che sa come fare faccia qualcosa. Tabata

Di fatto siamo molto impotenti, anche perchè il cammino ha molti amici a livello della gerarchia, quindi molti vescovi e cardinali sono disposti a chiudere un occhio.

Mi chiedo anch'io come mai il nostro vescovo locale si è fatto infinocchiare dai neocat, pur essendo certamente una persona dottrinalmente preparata. Ma è anche un uomo, e come tale sensibile alle lusinghe. I neocat gli garantiscono dei cristiani fedeli ai 'valori non negoziabili', gli garantiscono un certo numero di seminaristi RM, e soprattutto dimostrano la loro fedeltà con generosissime offerte in denaro.
Dall'altra parte ci sono tanti fuoriusciti che non hanno compreso il danno spirituale che il cammino ha procuraro loro, e ci sono alcume persone qualsiasi, come me, che non hanno nessun peso rispetto alle milizie neocat. Personalmente ho tutta la comprensione di molti sacerdoti, ai quali però so già di non poter chiedere un appoggio ufficiale. Chi glielo fa fare di mettersi contro a una macchina da guerra come il cammino?

Di recente ho partecipato ad una Messa con pezzi grossi del cammino, vescovo e il popolo.
Il vangelo è stato introdotto con il velo omerale, nonostante ci fosse il vescovo e tanti sacerdoti che non lo fanno mai nelle loro parrocchie.

I banchi sono stati spostati in modo che non ci si potesse inginocchiare alla consacrazione.
I neocat presenti hanno chiacchierato come al mercato e si mettevano sull'attenti solo per i canti e il Padre Nostro.

perchè il vescovo lo ha permesso?

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Io sono nel cammino neocat da 30 anni e mi sono accorto da pochi anni che il 70 percento è marcio. Sto pensando seriamente di uscire in base a situazioni che in parte condivido con voi. Quello che però critico in questo blog è che non riportate esperienze che fuori del cammino si sta meglio. A chi sta in combattimento per uscire fa bene sentire belle esperienze di come di sta fuori. Anche perché vedo molti nel cammino felici e pochi fuori.


la difficoltà, secondo me, non è solo quella di lasciare il cammino, ma è quella di rinunciare a quelle sovrastrutture mentali che il cammino ci insegna.
Una di queste è il concetto di felicità. Ci dicono nel cammino si trova la felicità e che fuori dal cammino si è tristi.

allora mi chiedo: nel battesimo, la Chiesa mi promette la felicità? o mi indica la via per la vita eterna, nell'unione con Dio?
Se la felicità è il criterio per giudicare la vita cristiana, allora i cristiani della Nigeria farebbero bene a convertirsi all'islam.

Credo che Kiko, nel suo materialismo esistenzialista, ci abbia insegnato a valutare tutto in termini di felicità e di successo. E le sue catechesi sono di un pessimismo inaccettabile, propongono una visione molto negativa dell'uomo, a cui si può reagire solo autoesaltandosi con celebrazioni frastornanti, e scambiando l'esaltazione per felicità.

Altra cosa è la gioia, che sgorga dall' equilibrio, fermezza, apertura alla vita e agli altri, e che è un dono, a volte nascosto, che probabilmente non si riesce sempre a cogliere in un post di un blog.

Anonimo ha detto...

E' già successo una volta che un sacerdote neoc abbia rimproverato e minacciato un parroco di mandar via le comunità nella mia città.
La chiesa è di tutti, come pure le funzioni.
Se il cammino si professa diocesano dovrebbe essere unito al Vescovo e magari sarebbe meglio invogliare i neocatecumenali, almeno quelli he lo desiderano, ad andare alla Veglia del Vescovo.

by Tripudio ha detto...

Proviamo a rinfrescare la memoria a quei kikos sempre pronti a minacciare "imminenti" sorprese a loro favore, che già pregustavano tronfi un "vento conciliarista" che avrebbe fatto trionfare la liturgia kikiana-carmeniana...

Stiamo assistendo ad un vero "braccio di ferro" tra Kiko e papa Francesco, dopo il fallito tentativo di autoapprovarsi sotto Benedetto XVI.

Riflettiamo dunque sugli eventi centrati attorno all'incontro del 1° febbraio:

- poco prima dell'elezione di Francesco al soglio pontificio (marzo 2013), nelle comunità neocat già si vociferava che «entro tre mesi» il nuovo Papa avrebbe celebrato la messa kika

- Kiko subito si galvanizzò vedendo l'immagine della prima messa di papa Francesco nella Cappella Sistina senza inginocchiatoi e col tavolo-altare rivolto al popolo: «questo vuol dire qualcosa!» (Kiko già si leccava i baffi)

- Kiko e Carmen volevano papa Francesco a celebrare Messa a Porto San Giorgio (già nelle comunità neocat ci si infervorava dicendo che il Papa avrebbe celebrato la "messa di Kiko e Carmen", e ce lo venivano continuamente a riferire su questo stesso blog), ma il Papa ha rifiutato

- i due spagnoli passano allora al "piano B": volevano organizzare una colossale autocelebrazione neocatecumenale in piazza san Pietro, ma papa Francesco ha respinto anche questa, accettando di concedere solo un'udienza in sala Nervi (6000 posti a sedere: dunque Kiko non avrebbe potuto vantare "un milione di neocatecumenali benedetti dal Papa", per cui ha dovuto ridurre lo show ai soli partenti per le missioni kikiane)

- il Papa gli dice che non capisce come mai un cammino di "riscoperta" debba durare più di trent'anni: per questo, Kiko si sentirà in dovere di fargli la lezioncina con tanto di striscione coi pallini

- il 1° febbraio Kiko sfoggia le solite "partenze per le missioni" per far credere in giro che sarebbe stato il Papa ad inviarle... e invece il Papa dice che è il Cammino ad inviarle («in ascolto della vita delle Chiese nelle quali i vostri responsabili vi inviano»: lo ha detto il Papa)

- inoltre il 1° febbraio il Papa si presenta con un ritardo di più di un'ora, per giunta con un discorso scritto (anziché intervento "a braccio" come voleva insistentemente Kiko per manipolarlo a piacere), discorso scritto in cui il Papa fa tre grosse tirate d'orecchie al Cammino...

by Tripudio ha detto...

- Come previsto, comincia ugualmente il battage pubblicitario neocatecumenale in cui assistiamo alle solite mistificazioni ed al solito disprezzo

- ma dopo le tirate d'orecchie, c'è anche qualche prevedibile mal di pancia neocatecumenale (come quel parroco di Madrid, che scrive a Kiko che non se la sente di fare la "veglia separata" disubbidendo al Papa)...

- e così, ancora una volta, Kiko deve correre ai ripari con il solito trucchetto della lettera: scrive al Papa per lamentarsi e indipendentemente dalla risposta Kiko presenta la faccenda come una conferma del kikismo-carmenismo... tanto, quanta gente andrà mai a spulciare la lettera, i riferimenti e lo Statuto?

- nelle comunità del Cammino viene dunque esibita la lettera di Becciu dicendo che la veglia pasquale la si farà separatamente "poiché il Papa ha rassicurato Kiko, e dopotutto abbiamo lo Statuto..."

- per questo i kikos si aggrappano alle scuse più complicate: le "più veglie nella stessa parrocchia", i "gruppi particolari", l'assenza di un "divieto" aggiuntivo, e bla bla bla, ma il loro scopo è quello di celebrare la Veglia di Kiko separati dalla Chiesa.

Cari fratelli neocatecumenali, quando alla fine vi sarà presentato il conto, ricordandovi la "lettera di Arinze", la "lettera di Becciu", il discorso di Benedetto XVI del 12 gennaio 2006, il discorso di Francesco del 1° febbraio 2014, eccetera, non potrete più fingere che non sapevate.

Anonimo ha detto...

Credo che ognuno dovrebbe seguire la propria strada stando attente alle realtà che sono chiuse e non sono unite al Vescovo.

Anonimo ha detto...

Il cammino è talmente chiuso che non solo si impossessano delle parrocchie e fare le celebrazioni a modo loro, ma vogliono persino fare cimiteri neocatecumenali e se fosse possibile farebbero una città neocatecumenale.

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo ha detto:

"Quello che però critico in questo blog è che non riportate esperienze che fuori del cammino si sta meglio."

Qualche post fa C. diceva:

" Sono contento anche del tempo dentro il cammino, perché quel periodo è stato necessario per poter assaporare con gioia il tempo presente. Il Signore viene sempre in aiuto di chi chiede...Come ripeto spesso, uscire dal cammino con consapevolezza è equivalente ad aver ricevuto una grazia, un piccolo miracolo, di cui ringraziare ogni giorno il Signore, me ne rendo conto ogni giorno che passa sempre più. "

Fuori dal cammino c'è una gran pace, c'è la riconciliazione con se stessi e gli altri, c'è un rapporto maturo con Dio, non più mediato dalle più o meno velate imposizioni altrui.

Ci si rappacifica anche con coloro che, in comunità, hanno esercitato un'autorità che ora non gli riconosciamo più;
con i sacerdoti, che non hanno saputo difendere il gregge a loro affidato;
con Kiko Carmen e compagnia, che diventano piccoli piccoli e scompaiono dal nostro orizzonte.

Vieni e vedi, potrei dire, come recitano gli inviti alla catechesi.

Non troverai Kiko, iniziazioni cristiane, passaggi, mormorazioni, Domus Galileae, Corone misteriche, vesti bianche, solo la Chiesa e il Signore.

E te stesso.

Direi che vale la pena provarci!



Ruben ha detto...

@H.
Io sono "dalla vostra parte", ma se volete convincervi che Doc30 è un neocat, attenti, che state sbagliando prospettiva!
---
Non è importante "da che parte stai",ma non immagini quanto siano scoperti ed espliciti, i NC che si mascherano da persone obbiettive ed imparziali; è più forte di loro, non ci riescono!

Ruben ha detto...

"Io sono nel cammino neocat da 30 anni e mi sono accorto da pochi anni che il 70 percento è marcio. Sto pensando seriamente di uscire in base a situazioni che in parte condivido con voi. Quello che però critico in questo blog è che non riportate esperienze che fuori del cammino si sta meglio. A chi sta in combattimento per uscire fa bene sentire belle esperienze di come di sta fuori. Anche perché vedo molti nel cammino felici e pochi fuori."
---
Eccone un altro che fa finta di essere obbiettivo:

-Se il 70% come tu dici è marcio, esci!

Per quanto riguarda riportare le esperienze di chi sta fuori dal Cammino penso non sia un problema, visto che sono sotto gli occhi di tutti ovvero 99,999 della totalità dei Cattolici,contro lo 0,001 del Cammino.

Valentina Giusti ha detto...

Sottoscrivo al cento per cento Anonimo:

" La cosa che mi fa sorridere è che nell'annuncio di pasqua Kiko parla di come lo hanno fatto soffrire.Parla di se (Della Sua Sofferenza), tralasciando, la morte/risurrezione/Redenzione di Cristo."

Il Nostro è di un narcisismo così assoluto da strappare davvero un sorriso!


by Tripudio ha detto...

Anche Nostro Signore chiese a Pietro: «mi ami tu?» per tre volte.

Per questo papa Francesco ha dovuto mandare a dire a Kiko: "ti amo io" per tre volte.

Anche Kiko, il laico esorcista, a proposito della colomba cinese ci disse: «E nello stesso istante che dico "vieni Spirito Santo", tatatatà, ha fatto tre giri, è sparita».

Valentina Giusti ha detto...

Errata corrige: sottoscrivo al 100% Carmelo (non avevo visto la firma)

Anonimo ha detto...

Anche se nel Cammino fosse tutto ok, quando manca la Comunione con il Vescovo, o persino con il Papa, il bene che si fa marcisce.

Anonimo ha detto...

La superbia è non voler accettare i propri errori e ribellarsi alle disposizioni del Superiore. I neocatecumenali più retti dovrebbero capire che se c'è puzza di indisposizione, di mancanza di adempimento di ciò che dice il Papa, di isolamento dal Vescovo e da un parroco, è meglio andar via nel Cammino, perché è un falso cristianesimo che porterà cattivi frutti.

Anonimo ha detto...

@Valentina

Anche se devo dire, per onestà che io non sono stato a sentire l'annuncio perché sono stanco di questa propaganda che si fa durante gli annunci.

Quindi pensavo che magari questo discorso che quello in questo post è solo parte del discorso fatto, perciò non posso affermare che non si sia parlato minimamente di cristo e il significato della pasqua senza rischiare di essere disonesto nei confronti di Kiko e di chi nel cammino attualmente ci vuole stare, bene o male che stia.

Carmelo

Lino ha detto...

Ma via! Poche chiacchiere! Siete il summa della stipsi del pensiero e il massimo della dissenteria verbale, neocatecumenali! Questo perché vi siete sorbiti il lassativo del direttorio catechetico kikiano.

Poche chiacchiere: ci sarete o no nella Veglia Pasquale delle parrocchie, sarete capaci o no di mischiarvi con i cristianucci della domenica, per "salvaguardare il bene prezioso della comunione ecclesiale", senza pretendere posti di rilievo, senza pretendere i vostri canti, senza voler imporre le icone kikiane?
Se ne siete capaci, bene. Nel caso contrario tacete. Non è con le lettere al Papa - domanda e risposta compresa - che sarete considerati nel giusto.
Magari, occorre ricordare, il Papa rispose perfino a Scalfari, in prima persona e non attraverso mons. Becciu. In modo più diretto, rispose a Scalfari, perché a chi pone problemi d'interpretazione si risponde in questo modo, indirettamente: il testo è chiaro, ti benedico tre volte ma vai a rileggerlo, perché non hai capito.

Kiko, con Francesco, ha "sbagliato palazzo", come dicono a Napoli. Scommettiamo?

Anonimo ha detto...

Il primo febbraio scorso, durante l’udienza per l’invio in missione di 174 famiglie, papa Francesco vi ha raccomandato: «La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte». Come legge questo invito del Pontefice?
Il Papa ci ha chiesto di essere disponibili a rinunciare a dettagli, non ad aspetti essenziali della nostra esperienza. D’altra parte, i nostri Statuti hanno ricevuto l’approvazione ecclesiale nel 2008, dopo un’attenta e lunga valutazione. http://www.cammino.info/2014/04/kiko-arguello-nuova-estetica-nella-chiesa/

Anonimo ha detto...

Spero proprio che Papa Francesco dia una svolta interrompendo definitivamente un cammino che si può tranquillamente definire eretico. A me e' bastato un anno più qualche approfondimento x capirloma x molti non e' così, e rimangono tra gli sbagli dottrinali x decenni .Tabata

Anonimo ha detto...

Il rischio che si corre quando non si è in comunione e obbedienza sia con il Papa, perché le sue raccomandazioni non sono osservate, sia con il Vescovo e sia con il parroco, qualora disponessero diversamente, è di finire col credersi qualcuno che non si è. I frutti del cammino nella mia città, dopo tanti anni, sono quelli di aver abituato i laici a comandare loro. Alcuni di questi esprimono pettegolezzi, giudizi e verdetti sui preti a seconda delle loro opinioni, talvolta ho sentito anche calunnie nei confronti di un sacerdote non del cammino.
Inoltre, tre vocazioni che erano entrati nei Redemptoris Mater, sono ritornati in Diocesi, con ferite interiori e qualcuno anche con gravi malattie insanabili.
Per loro, e per tutti i fuoriusciti, chiedo unità di preghiere.


Lino ha detto...

Dettagli, anonimo 22:08:00 del link alla /kiko-arguello-nuova-estetica-nella-chiesa? E se uno dice "nuova", non le sembra che già non possano essere definiti dettagli? Il nuovo dal pregresso si distingue per i dettagli, forse?

Gliela do io la nuova estetica, anonimo, è questa piattezza qui:

http://neocatecumenali.blogspot.it/2013/05/la-questione-della-nuova-estetica.html

«La bocca», «lo stomaco», «l’utero»: ma che roba è, un corso di anatomia?

Anonimo ha detto...

Potrei avere una spiegazione scritta da mandare al mio vescovo dato che anche quest'anno i catecumeni faranno celebrazione a parte ? Per di più come è possibile che siano in una parrocchia ma il parroco non li segue mai e li segue un altro prete ?
Grazie
Fuori dal cammino e felice con moglie e 5 figli !!

Anonimo ha detto...

@ anonimo delle esperienze

Personalmente, seguendo questo blog da qualche anno ho visto e sentito diverse splendide esperienze ed alcune delle mie le ho raccontate, ma soffermati su un punto.

Perché fissarsi sulle esperienze degli altri? In 30 anni di cammino non ti hanno fatto capire e saggiare con mano che solo Dio basta, che l'Eucarestia è l'unica vera esperienza che conta.

Vedi, (cfr commento di Lino) i nc centrano tutto sull'uomo, anche la struttura dei luoghi sacri, l'impostazione della messa, magari saranno anche felici (o si illuderanno di esserlo senza conoscere la felicità) ma il punto di riferimento non è l'uomo o la testimonianza degli altri.

Il punto di riferimento è Dio.

E poi esci un po a farti un giro il mondo è pieno i Cristiani veramente felici, io ho girato con francescani, salesiani, gesuiti, suore di vari ordini ed ho trovato tantissima gente felice e con testimonianze splendide ma non come quelle testimonianze dei nc che ripetono una storiella preparata e che all'orecchio è giusta ma che è tradita dal loro volto e soprattutto dai loro occhi, occhi che tradiscono il fatto che in realtà si sta cercando di autoconvincersi.



Gv

Anonimo ha detto...

Stasera all annuncio e stato detto che nella prossima missione popolare le persone non devono essere invitate nelle chiese ma in altri locali... Garage ad esempio per rispettare la volonta di chi e lontano dalla chiesa. Cosa ne pensate?

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Carmelo: sì, quella citata in questa pagina è solo una parte dell'annuncio di Kiko per la Pasqua.

Però è quella essenziale, quella che fa capire dove va a parare il Cammino in balìa dell'idolo Kiko.

Infatti se un matematico ti spiega un teorema e poi nei vari passaggi, con sprezzo del ridicolo e senza timore di conseguenze, ti dice che due più due fa cinque, come lo dovremmo considerare?

E se il matematico non viene da nessuna università ma è un autodidatta facilone che per dimostrare le proprie invenzioni ha mistificato un gran numero di teoremi pur di rendere gloria a sé stesso, come lo dovremmo considerare?

Se uno «vuole stare nel Cammino» e di fronte agli inquinamenti della fede e della liturgia, di fronte alle disubbidienze e all'arroganza, di fronte alle bizzarrie insegnate dai fondatori, vuole ancora restare nel Cammino, beh... si sta preparando con le sue stesse mani la sua condanna. Cosa risponderà al Signore nel giorno del giudizio? "Avevamo lo Statuto e cento seminari e 5000 comunità"?

Ci sono persone che per "ignoranza invincibile" vogliono restare nel Cammino, ma solo perché ancora non si rendono conto che fuori del Cammino c'è la Chiesa cattolica. Cioè non sanno ancora che la fede non è un peso ma una liberazione, che la liturgia non è una pagliacciata ma è il vero culto dovuto a Dio.


Rispondo all'anonimo delle 23:13 che molto probabilmente il vescovo non ti ascolterebbe, per vari motivi:
- sa perfettamente che i kikos hanno una religione tutta loro, centrata sull'idolo Kiko (metterebbero in questione Cristo, ma non metterebbero mai in questione Kiko)
- sa perfettamente che se comanda qualcosa, i primi ipocriti sono i kikos (che al massimo fingeranno di ubbidire)
- sa perfettamente che i kikos si difenderebbero dicendo: "hai dato ascolto ad un fuoriuscito! chi esce dal Cammino avrà sempre il dente avvelenato col Cammino!" (il che è falso, ma fa sempre effetto)
- sa perfettamente che gli "attivisti" del Cammino sono convinti che per difendere Kiko occorre adoperare anche la menzogna e l'inganno (per loro è peccato solo il dubitare di una qualsiasi idiozia detta da Kiko)
- sa perfettamente che verrebbero meno le preziose «oliature»...

Valentina Giusti ha detto...

Michela ha detto una cosa giustissima: è difficile lasciare il cammino e liberarsi dalle sovrastrutture mentali che insegna.
Diciamo che non è un un processo fulmineo.
Anzi, può durare a lungo, addirittura anni! La sottoscritta lo sa bene...
L'importante è cominciare a mettere un po' di distanza "fisica" (non essere più assidui).
La distanza mentale e del cuore si conquista successivamente.
Quindi a tutti i dubbiosi...quelli con un piede dentro e uno fuori... dico: avete avviato un processo irreversibile.
Non potete più tornare indietro!
Ormai è finito l'incanto iniziale (se c'è mai stato): si tratta di continuare il cammino (verso l'uscita).






Anonimo ha detto...

Qualcosa sta cambiando,

Telefono ad un amico e chiedo quando possiamo vederci per gli auguri di Pasqua,mi risponde :
"Giovedì sera", al che replico:
"Ma giovedì non hai la lavanda dei piedi in comunità"?
mi risponde:
"No giovedì vado a messa in Cena Domini, in cattedrale con il mio Vescovo".
sembrerebbe tutto normale se:
Il mio amico non fosse un catechista di vecchia data,
se il mio amico fino a ieri avesse amato il nostro Vescovo,ma al contrario lo ha sempre veduto come un nemico e nemico del cammino.
Oggi lo chiama:" Il mio Vescovo"

Scusate se è poco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

l'apostata ha detto...

Ipocrita nunc et semper:

Qualcuno è in difficoltà? Kiko dixit: "...lasciatelo cuocere nel suo brodo"!

Lui è in difficoltà? "... A parte il fatto che io sono molto sensibile..." e giù lettere e piagnistei pubblici.

Peccato che il signor dottor (h.c.) Arguello non sia mai stato scrutinato da nessuno, avrebbe proprio bisogno di scendere lui da cavallo...

by Tripudio ha detto...

Certo che il Don Kikolone che fa tutto il precisino bizantino sui dettagli normali e quelli essenziali, ci sta dicendo che esistono cose "essenziali" del Cammino inventato da lui, che nemmeno il Papa potrebbe proibire...

Molto spassoso il commentatore inacidito che dice di essere andato per trent'anni in cattedrale per poi andare subito dopo in parrocchia e quindi in comunità. Un vero tour de force, grazie al quale lui farisaicamente crede di essere superiore ai cristiani della domenica.

Il problema, come abbiamo già evidenziato un milione di volte, è la mentalità del separarsi dai "cristiani della domenica", dettata dalla superbia.

sandavi ha detto...

@Anonimo 00:10

Io penso che andare "nei garage" a fare catechesi sia una cretinata sesquipedale.
La questione è nata dal fatto che nella missione delle Cento Piazze dell'anno scorso le persone che poi hanno continuato in parrocchia sono pochissime.
Kiko da questo dato ha tratto la conclusione che alla gente piacciono le catechesi, ma non vuole poi entrare in parrocchia, quindi la soluzione è continuare la catechesi in un luogo fuori dalla parrocchia.

Immaginiamo che alla "gente" poi non piaccia il crocifisso, Kiko cosa farà? Toglierà il crocifisso? Questo modo di adattarsi ai gusti personali è un sistema protestante di avvicinarsi alle persone ed è fallimentare per definizione. La parrocchia è cristiana e cattolica, posso capire che a molti non piacciano i preti e che si trovino in difficoltà, ma se uno non vuole avere a che fare con la Chiesa e le sue strutture, allora forse non gli interessa la fede.
Così il cammino finirà ancora più lontano dalla parrocchia e dalla Chiesa, a creare strutture totalmente staccate, nelle quale vivere la propria vita indipendente, inoltre asseconda i sentimenti delle persone che non capiscono il valore che ha un prete, un Sacerdote, nella vita della Chiesa.

Doc30 ha detto...

Ringrazio Anonimo di martedì 15 aprile 2014 16:57:00 CEST
Sembra che qualcuno abbia capito ciò che intendevo dire e questo mi consola. Tengo a precisare però che io non sto dalla parte di nessuno, nei dei Kikiani (a proposito, grazie di avermi affiliato a loro, mi viene il voltastomaco solo a pensarci) ne dalla parte di questo blog. Io sono dalla parte della Chiesa e della sua unità (soprattutto nella Pasqua)

Valentina Giusti ha detto...

Adesso dirò una cavolata pazzesca ma... perché non nei garage?
Non dovevano essere attirati i lontani?
Perché continuare a vampirizzare e destabilizzare le parrocchie?
Sarebbe anche più in linea con l'ispirazione iniziale delle baracche!
Già li immagino: garage multilivello affrescati, come moderne catacombe...

Anonimo ha detto...

Sono andato in una Chiesa dove c'è il Cammino a pregare in ginocchio dinanzi a Gesù Sacramentato. Viene un neocatecumenale, forse un catechista, incomincia a dire "Hanno rubato una piantina di fiori" insistentemente, senza finire più. Viene il parroco e risponde: "Che fa! Non importa". Così mi alzo per andarmene, infastidito, giacché non ero riuscito a pregare. Ho avuto l'impressione che ai neocatecumenali interessano più le piantine che il SS Sacramento.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Stasera all annuncio e stato detto che nella prossima missione popolare le persone non devono essere invitate nelle chiese ma in altri locali... Garage ad esempio per rispettare la volonta di chi e lontano dalla chiesa. Cosa ne pensate?"
---
Cosa vuoi che ne pensi; che il "garage" in quanto tale, o meglio "autorimessa" in italiano,ha un impatto dirompente per tutto ciò che concerne la Nuova Evangelizzazione!
Volendo poi entrare nel nocciolo del problema,devi tener conto che esistono garage e "garage",comuni o singoli, custoditi o no,con saracinesca piuttosto che con barra mobile...insomma, il mondo dei "garage" è un ginepraio nel quale solo persone accorte e sagaci come i fratelli del Cammino Neocatecumenale,possono muoversi con la dovuta accortezza per portare a buon fine la giusta Evangelizzazione!

l'apostata ha detto...

... e fatecelo andare il signor dottor (h.c.) Arguello in garage!

Anzi, fate una colletta e comprategli una tuta, magari comincerà a lavorare anche lui per la prima volta nella sua vita!

Anonimo ha detto...

I lontani sono quelli che non vanno mai in Chiesa. Se il Cammino riesce ad avvicinarli ben venga, così si dice, ma poi dopo rimangono chiusi nel Cammino senza conoscere mai la Parrocchia.
La soluzione può essere:
1) Il cammino cambia nei metodi;
2) dopo un anno prevede la tappa di inserimento parrocchiale.


Anonimo ha detto...

Mi hanno colpito queste parole del Prelato dell'Opus Dei:
"Il gesto di Benedetto XVI è stato per il mondo intero un insegnamento altissimo su cosa sia l'umiltà e il senso del servizio di un vero pastore. Per quanto riguarda Papa Francesco penso che i suoi gesti siano rivoluzionari perché sono autentici. Chiunque lo vede, dal vivo o in tv, si accorge subito di essere di fronte a un sacerdote autentico, interessato a chi gli sta davanti, pronto ad ascoltare e propenso alla preghiera. È ciò che tutti vorremmo ritrovare in ogni sacerdote".

In Cammino non sempre si è riescito a percepire il senso di "autenticità" di cui parla il prelato. La maggior parte delle volte si ha avuto l'impressione di dare retta alle parole, senza cogliere una testimonianza solida da parte dei predicatori (laici).
Il sacerdote del Cammino dev'essere, in certi casi, più solo di uno che ha la chiesa vuota. Perché se i laici sono bravi a cantare e predicare, un po meno a testimoniare, che aiuti veri possono dare al Parroco?
Forse si potrebbe risolvere il problema con una confessione e una direzione spirituale frequente e regolare, ma questo nel Cammino è bandita.




Anonimo ha detto...

Mi disse un seminarista del Cammino che molti preti non accettano il Cammino perché è impegnativo e devono rinunciare a tante cose, come per esempio, il vedere la tv.
Secondo voi, quanto di vero c'è in queste sue parole?

|>====:)

Anonimo ha detto...

Comunque il Papa la grana del cammino potrebbe risolverla in cinque minuti: solleva Kiko dal suo incarico e lo sostituisce con un Cardinale di sua fiducia.
Tanto ci vuole

Il consigliere

Anonimo ha detto...

Io guardate, non ce la faccio più, è assurdo, su fb stanno cominciando a condividere la lettera del Papa a Kiko http://www.neocatecumenale.altervista.org/sito-web/pdf/risposta-scitta-papa-per-i-dettagli.pdf PER I DETTAGLI, ma dico io per i dettagli??? IL PAPA HA DETTO «Rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe» E LORO NON CAPISCONO E CONSIDERANO LA LETTERA come se fosse un'ulteriore conferma che il cammino non si tocca...scusate questo mi fa troppa rabbia!MARCELLA

Anonimo ha detto...

L'idea dei garage, in sè non è da cestinare a priori. Anche altre realtà ecclesiali non strutturate come il CN o le stesse parrocchie si avvalgono di case private, ex magazzini e altri spazi sul territorio parrocchiale per fare centri di ascolto, gruppi del Vangelo e similari. Salvo poi vedersi periodicamente in Chiesa per altri momenti (a parte la messa domenicale).
Il problema sta appunto nella finalità di questi garage: se sono delle ubicazioni temporanee, per un avvicinamento graduale (e io li intenderei così) è un conto, ben vengano, purchè nel tempo non diventino delle cellule isolate.

Comunque sia, auguri di una Santa Pasqua a tutti. Anche a quel Ker del quale ancora attendo la "pizzicata". Sono sempre seduto al mio posto in attesa.

Etneo

by Tripudio ha detto...

Purtroppo non si può essere d'accordo con il consigliere poiché il problema del Cammino non è l'uomo posto alla "guida" del movimento neocatecumenale, ma l'idolo Kiko da cui i neocatecumenali attingono tutto.

Un "cardinale di fiducia" che per esempio imponga di non fare più la «comunione seduti», otterrà come risposta solo ipocrisie.

Il compianto p. Zoffoli chiedeva che Kiko e Carmen facessero una pubblica e dettagliata professione di fede (rinnegando dunque i loro errori teologici e di conseguenza gli strafalcioni liturgici) per sanare tutto. Ma questo non è mai avvenuto, poiché i neocatecumenali preferiscono la loro fede piuttosto che la fede della Chiesa.


La "rinuncia alla TV" è prassi abituale in tante congregazioni religiose anche non monastiche (come ad esempio nelle case dei Memores Domini, che sono laici consacrati).

Il seminarista citato nel commento delle 14:38 stava solo facendo la solita stupida propaganda kikiana (sottinteso: "noi che non vediamo la TV siamo più santi di tutti").

In realtà un sacerdote, al pari di un laico sano di mente e non ignorante, teme di diventare soggetto ai cosiddetti "catechisti" (e quindi "decime", confessioni pubbliche, sacrificare il proprio ministero pur di andare alle convivenze kikiane, essere messo sullo stesso piano dei laici, obbligo di celebrare i sacramenti alla maniera kikiana, di usare in chiesa solo suppellettili sacre kikiane, dipinti kikiani, canti kikiani...).

Non si può essere d'accordo col commento delle 14:18 perché parte dal presupposto errato che il Cammino, "avvicinando i lontani", possa trasmettere loro qualcosa di buono.

Sarebbe come dire: se uno è assetato gli si dia del veleno, poi dopo gli daremo anche l'acqua potabile.

A parte il fatto che questo magico "avvicinamento dei lontani" è una leggenda neocatecumenale visto che quei "lontani" restano lontani dalla parrocchia e dalla Chiesa, e restano vicini solo al Cammino.

La questione del "riavvicinare i lontani" è indissolubilmente legata «a cosa li si riavvicina». Quei "lontani" li stai riportando alla vera fede della Chiesa o alle corbellerie e alle ambiguità? alla vera liturgia della Chiesa o agli strafalcioni e alle pagliacciate? nel secondo caso, infatti, li stai allontanando ancora di più.


Infine: la spontaneità e l'ingenuità non sono sinonimi di autenticità, e ancor meno lo è il parlare di quei "fatti concreti" che andrebbero invece citati solo nel segreto del confessionale.

E nemmeno si può parlare di autenticità quando qualcuno grida "il Signore mi ha salvato" senza spiegare che razza di "Signore" strabico sarebbe quello che desidera da te gli strafalcioni liturgici e dottrinali. L'unico a cui fanno piacere gli strafalcioni e le ambiguità è il Padre della Menzogna (e Padre del Cammino).

Quanto ai garage, infatti, il problema non è il "luogo geografico" dove si insegna qualcosa, ma ciò che viene insegnato.

I neocatecumenali, convinti che l'idolo Kiko sia verità assoluta, stanno sempre a interrogarsi pensosi se sia meglio il garage, la piazza o la saletta. Ma le loro corbellerie restano corbellerie dovunque vengano insegnate: anche se in televisione o da una cattedra universitaria. E sono così ridicole che perfino la missione delle "100 piazze" ha fruttato una misera media di due persone a piazzata...

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 00,10 nell'annunci, almeno in quello che ho ascoltato io, non si e' parlato di garage, ma di un luogo transitorio, ma dignitoso, come anche un salone di un fratello o di un posto accogliente dove si possa continua
re le catechesi e che possa poi avvicinare gradualmente alla parrocchia, questo vale per molte altre realtà che si avvalgono di case, locali ed eventuali siti temporanei.

by Tripudio ha detto...

Questi neocatecumenali parlano della parrocchia come se fosse il luogo di estremo terrore a cui avvicinare "gradualmente".

Che poi sappiamo tutti che tale "gradualità" dura almeno trent'anni, e che vanno in parrocchia solo per prendere possesso di tutto.

Anonimo ha detto...

Per me l'indicazione di andare in altri ambienti che non siano le parrocchie ad evangelizzare è il lupo travestito da agnello.
Siccome sempre più preti e vescovi li stanno mandando via, si stanno premunendo di trovare altri ambienti dove stare.
alla fine cambia la forma non la sostanza... perché hanno sempre rifiutato una normale celebrazione in chiesa con la parrocchia per celebrare nelle varie stanze e cinema e alberghi... secondo me siamo all'inizio della fine!

Anonimo ha detto...

rifatevi gli occhi: http://www.lavitacattolica.cremona.it/base1.php?id=GALLERIEgallerySingola&IDGalleria=4863 e qui http://www.lavitacattolica.cremona.it/base1.php?id=GALLERIEgallerySingola&IDGalleria=4864

Anonimo ha detto...

Kiko fa il furbo col pap ma nin cin Magister

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

Mauri54 ha detto...

Da Mauri54
Devo riconoscere, pur essendo fuori dal Cammino da otto anni, che voi non state lottando contro il Cammino o contro Kiko. Voi non state proteggendo la Tradizione della Chiesa cattolica. Voi non avete seguito fino in fondo il Cammino come ho potuto grazie a Dio fare, fino al termine con il Rinnovo delle Promesse Battesimali la Notte di Pasqua. Voi non avete provato (forse) mai il soffio dello Spirito Santo che attraverso di voi annunciava Cristo Risorto agli uomini. Bene, il Papa ha finalmente decretato di non considerare mai coloro che si allontanano dal Cammino come dei reprobi, ma MAI ha nemmeno lontanamente accennato al fatto che voi dal commento iniziale, vivete con lo scopo di leggere una bolla o motu proprio che dica che il Cammino Neocatecumale condotto dal Dott. Francisco Arguello di Madrid, dalla Sig.na Carmen Hernandez e dal Sacerdote Mario Pezzi dal giorno tale viene commissariato con lo scopo di far rientrare tutti coloro che a qualunque titolo vi partecipano nella Parrocchia frequentando in essa i Sacramenti. Si invitano coloro che hanno funzione di catechisti, se vogliono mantenere questo prezioso incarico nell' ambito della Chiesa Mater et Magistra Ad iscriversi al corso regolare presso il Seminario Vescovile e seguire fedelmente le modalita' di insegnamento, senza mai toccare il foro interno delle persone ( insomma chi e' fottuto, lo resta in solitario, senza nessun chirurgo spirituale che metta a nudo le sue problematiche ).
Sarete contenti quel giorno, con tutti i seminaristi fuori, a casa, per un anno di ripensamento, prima di rientrare nei cattolicissimi Seminari Vescovili.
Contenti? Sapete cosa disse San Ignazio di Loyola quando gli chiesero come avrebbe reagito se il suo Ordine fosse stato abolito? Disse: Mi basterebbe un quarto d'ora di adorazione al Santissimo per tornare alla serenita'!!!
E voi cosa fate nel frattempo? Riti woodoo con il pagliaccetto di Kiko e gli spilloni infilati dentro. Guardate che andrete all'inferno, cattivacci !

Sebastian ha detto...

Guardate che la storia dei "garage" già esiste. Nelle missio ad gentes infatti le persone che vengono attirate alle catechesi non vengono portate in una parrocchia, ma in appartamenti arredati in tutto come una saletta nc. Moquette, pareti ruvide, sedie trasparenti ecc.

Forse ora vogliono attuare lo stesso sistema anche in altri posti.

Per anonimo 14:38,sono tutte cavolate. I seminaristi RM fanno una vita da signori. Un po'come Kiko, questi viaggiano per il mondo con la scusa della itineranza, mangiano sempre a sbafo, gli basta chiedere per avere ciò che vogliono dal rettore o dalle comunità.

Dai RM escono infatti preti viziati, che se non stanno in una parrocchia piena di comunità, a cui delegare tante mansioni, e da cui scroccare a volontà per viaggi e cene, non sanno vkvere

by Tripudio ha detto...

Orsù, diamo il bentornato a Mauri54, che ha il diritto di prelazione sui soffi dello Spirito e la capacità di scrutare i cuori.

Caro fratello Mauri54, se qui leggiamo i documenti ufficiali è solo per dimostrarti che il Cammino li tradisce sia nello spirito che nella lettera.

Conosciamo bene le "opere" del Cammino e la loro maniacale ossessione nel compierle nelle tenebre (tutto all'insaputa del Papa), tranne quando ci sono telecamere per esibirsi.

Tu che leggi continuamente la Bibbia dovresti sapere meglio di noi che non basta dire "Signore! Signore!" per dimostrare di essere soffiati dallo Spirito.

Al contrario, se uno va vantando la sua "conversione" e contemporaneamente inquina la dottrina e la liturgia, dobbiamo tutti dedurre che lo "spirito" che ha incontrato è solo quello del Padre della Menzogna, che è l'unico che trae vero vantaggio dallo storpiare i sacramenti, la Tradizione e il Magistero. Bisogna essere asini (oppure in malafede) per credere che Nostro Signore abbia istituito i sacramenti, la Chiesa gerarchica, la liturgia, la dottrina, ecc., solo perché un paio di laici spagnoli potessero stravolgerli a piacimento.

Dalle tue parole si capisce inoltre che il tuo terrore è che il Cammino venga punito o rimproverato: dunque secondo te chi critica il Cammino sta commettendo ingiustizia contro di te.

Visto che ti sei così tanto immedesimato in Kiko, mi posso legittimamente permettere di chiamarti "neocatecumenale", anche se vai dicendo di aver abbandonato il Cammino.

I cosiddetti "catechisti" che violano il foro interno e proclamano le corbellerie di Kiko, non hanno bisogno di un "corso di teologia" ma di una sonora scomunica, poiché del "corso" se ne farebbero un baffo e continuerebbero a praticare il kikismo-carmenismo.

E bada che la scomunica non è una punizione, ma solo il prendere atto pubblicamente che stanno devastando la fede, dando loro la possibilità concreta di riflettere sulle corbellerie che vanno insegnando e applicando a danno delle anime.

Stesso discorso per i seminaristi kikiani, che vengono vagliati dai cosiddetti "catechisti" laici e dal laico Kiko in persona: il trasferirli in un seminario diocesano li renderebbe davvero meno succubi delle loro comunità e dei loro cosiddetti "catechisti"? Li renderebbe desiderosi della verità cattolica anziché delle scemenze imparate a memoria da decenni?

In questa pagina illustriamo come Kiko, per una "lettera di un parroco" di Madrid, si è sentito male e ha prontamente scritto al Papa. Proprio l'estremo opposto della santità di sant'Ignazio che tu stesso hai citato. E lo ha fatto per avere una pezza d'appoggio per comandare che nel Cammino la Veglia Kikiana Pasquale venga fatta ugualmente, come se l'avesse approvata il Papa...

by Tripudio ha detto...

Della prestigiosa lettera della Segreteria di Stato letta in tutte le comunità del Cammino, ne parla anche Sandro Magister.

Anonimo ha detto...

"La libertà di ciascuno – ha detto il papa – non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana”.

Si noti bene che il Papa ha detto "forzata", proprio perché spesso i neocatecumenali sono abituati a forzare il foro interiore degli adepti. Questo si chiama "abuso".

Valentina Giusti ha detto...

A Mauri54: se tu fossi veramente uscito dal Cammino, anche con il cuore e con il cervello, riconosceresti che, per quanto in questo blog ogni tanto qualcuno (io per prima) scriva qualche corbelleria, c'è una possibilità che in Cammino non ti hanno mai dato, cioè quella di pensare, di parlare, di agire da persona "libera".
Qui ognuno la vede diversamente, e si esprime diversamente. Abbiamo fatto esperienze non sempre sovrapponibili ma, stranamente, vogliamo tutti la stessa cosa, cioè il risveglio di tutti (anche il tuo!) dal grande torpore. E tu non sei uno dei casi più difficili, io ho "dormito" molto più di te! :-)

Michela ha detto...

a Mauri 54

mi chiedo perchè non torni in comunità?
difendi il cammino, ma non ci vuoi più mettere piede. Come mai?

Perchè evidentemente hai capito che ci sono tante cose che non vanno.
Chi scrive qui sa che l'origine dei male del cammino sta nell'aver modificato la dottrina cristiana e di conseguenza la liturgia.

Probabilmente tu non hai fatto un'analisi così complessa, e ritieni che il male del cammino stia nell'atteggiamento di alcuni catechisti, confondendo il sintomo con la causa.

Ma il risultato è lo stesso, e su questo concordi con me e con gli altri: dal cammino bisogna uscirne!

Anonimo ha detto...

Quando c'è l'abitudine a forzare il foro interiore altrui o ad aprire la propria interiorità come succede con le persone disperate che vanno dai maghi, anche dopo usciti dal cammino si riportano ferite spirituali per molto tempo. Solo nella Confessione si po' aprire al confessore - con il segreto confessionale - il foro interiore dell'anima, cioè la parte più interiore, intima del rapporto tra Dio e l'anima, perché il confessore fa le veci di Dio.
In generale, gli organi della società civile per penetrare nel mondo della coscienza, non possono che ricorrere a mezzi che eliminano o abbassano la soglia di autodominio dei soggetti, come 1’ipnosi, sostanze psicofarmacologiche, la tortura e simili (come si esercitava o ancora si esercita nei regimi totalitari). Tali procedure e tecniche sono sempre immorali quando si applicano coattivamente, mentre eticamente ne è lecito l’uso (ma non della tortura) per motivi di salute (anestesia, operazione chirurgica, etc.)

Tripudio, forse, può aggiungere qualcosa sul foro interiore, oppure si aprire un post la prossima volta.

<°)====<|

Anonimo ha detto...

Quando una chiesa è fatta soprattutto di legami parentali e di matrimoni combinati, è molto lontana dal Paradiso dove non esistono legami di sangue.

Siamo proprio sicuri che il Cammino sforni tantissime vocazioni?

Sarebbe meglio se i giovani frequentassero i centri vocazionali, se fossero fatti bene, cioè con un direttore spirituale, anziché le comunità dove i legami parentali appesantiscono e talvolta tolgono la vocazione

(:((((<|

Valentina Giusti ha detto...

Davvero interessante la descrizione che fa Maurizio dei catechisti.
Sarebbero dei "chirurghi spirituali" (senza i quali resteremmo "fottuti" nelle nostre problematiche).
Non saprei proprio a quali figure nella Chiesa potrebbero essere paragonati... a meno che non si voglia risalire ai tempi dell'Inquisizione...

Anonimo ha detto...

Beh questo Becciu è un altro prezzolato da Kiko.Scommettiamo che viene alla prossima GMG sul palco.

Perchè non inviamo delle lettere di protesta a questo Becciu
Scriviamogli dai!!!

Magari con testimonianze delle nefandezze di Kiko e dell'eresia detta a Rio.

Piero

Anonimo ha detto...

Non è vero che il Cammino fornisce molte vocazioni.La gran parte si alza ma poi non entra in seminario.
Sono un ex seminarista del Redemptoris Mater.

Piero

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La verità vi farà liberi. ha detto...

Anche Magister dice che questi fanno come gli pare, però.....c'è un però:

ovvero che i NC sono una vera potenza, da far paura.
Kik(k)o scrive al Papa il 15 Marzo e ottiene risposta in 2 settimane, neanche fosse Obama!

Eretici, folli, plagiatori, setta, quello che vogliamo....però questi in Vaticano comandano e anche di brutto!

Chi è che diceva che il fumo di Satana è entrato nella Chiesa? Beh questa è una ulteriore dimostrazione che aveva ragione.

Mettiamocelo in testa ragazzi: con questi non si vince al massimo si pareggia. E vale pure per il buon Francesco.

Così è, almeno su questa terra.

Lino ha detto...

Mauri54 ha detto...
"...Voi non avete provato (forse) mai il soffio dello Spirito Santo che attraverso di voi annunciava Cristo Risorto agli uomini... E voi cosa fate nel frattempo? Riti woodoo con il pagliaccetto di Kiko e gli spilloni infilati dentro..."

Vedi, Mauro, tu commetti un errore: personalizzi. E' tipico della formazione neocatecumenale personalizzare. Da questo punto di vista, tu non sei mai uscito dal Cammino. Hai letto il post? Ebbene: dimostra che Kiko non fa il furbo. Dimostra che gli art. 12 e 13 dello Statuto del Cammino autorizzano le "veglie pasquali neocatecumenali" separate dalla parrocchia.

Vedi, Mauro54 (immagino che tu, più o meno, sia un mio coetaneo): in un breve commento commetti una serie di errori incredibili:
1) Ipotizzi che qui (forse) nessuno abbia mai provato "il soffio dello Spirito Santo che attraverso di voi annunciava Cristo Risorto agli uomini". E chi sei tu, per affermarlo? Nemmeno hai imparato da Gv 3:8 che "Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito"?. Tu lo sai, forse, Mauri, dove soffia il πνεῦμα?
2) Sei certo di aver, nei tempi del tuo "neocatecumenalato" fino a oggi, annunciato il vero Cristo Risorto? Questo sei solo tu a sostenerlo, dovresti dimostrarlo: io ho mostrato che voi annunciate (dal fango del cieco nato all'olio delle vergini stolte) un Cristo che non è Grazia, bensì un falso Cristo che pretende un cammino di riconoscimento (degli idoli e dei peccati) di durata trentennale, che vi sbatte il fango del peccato sugli occhi, che v'impedisce di andare a trovare una cognata ammalata se ci sono gli scrutini di una convivenza. Fosse stato per voi, l'adultera di Gv 8,1-11 sarebbe stata lapidata.
3) "Riti woodoo con il pagliaccetto di Kiko e gli spilloni infilati dentro"? Pensi di essere sarcastico, Mauri54? Sai cosa ti rispondo? I riti che qui si seguono sono rigorosamente quelli della Chiesa cattolica (tradizionalisti in qualche caso, post-conciliari come nel mio e nella maggior parte, credo).
Fino a prova contraria, ad averne inventati di nuovi siete stati voi. Intendo dire: non c'è bisogno di noi, qualche sorta di rito woodoo Kiko se lo inventa e ve lo amministra da solo, come quello del «Mañana si quierés lo sigileràs en la confessiòn».
Tu, Mauri, soprattutto commetti un sommo, grandissimo errore
4) Parli di corda in casa dell'impiccato. Tu citi: " Mi basterebbe un quarto d'ora di adorazione al Santissimo per tornare alla serenità!!!". Ma non lo sai, Mauri, che Kiko insegna questo? "Io dico sempre ai sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che è la Pasqua. Non è assoluto. Gesù Cristo è presente in funzione del mistero Pasquale".
Quale adorazione, Mauri? Il pane secondo Kiko è per il banchetto, nemmeno questo hai capito, in tanti anni di Cammino, fino al termine con il Rinnovo delle Promesse Battesimali?
Rispondi punto per punto, Mauri. Oppure ritorna qui tra qualche anno, quando le domande si saranno dimenticate.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 19:09.

In tutta onestà, il problema col Cammino - così come in diversa forma il problema con molti altri ambienti ecclesiali - è che non basta spostare le persone da qui a lì, non basta fargli leggere il libro di tizio anziché quello di caio, non basta una cura preconfezionata. Ai neocatecumenali che vogliono uscirne e che ci hanno chiesto aiuto, non abbiamo mai dato una ricetta da seguire, perché siamo uomini, non macchine da riprogrammare.

Il problema è in quella "mentalità" che nella Bibbia viene definita "idolatria". Chi non desidera sinceramente di uscirne, non ne uscirà mai.

Ho visto con questi miei stessi occhi persone cementate nei propri errori (specialmente relativi alla fede e ai sacramenti), alle quali la retta via veniva presentata con la più grande precisione e la più ampia benevolenza. Risultato? Ti assecondano quel tanto che basta, e forse addirittura fingono entusiasmo, ma non appena ti giri dall'altra parte tornano alla normalità. Come dei drogati. Come quel neocatecumenale che si genufletteva davanti al Santissimo solo quando mi vedeva; in mia assenza, pur sapendo delle telecamere, entrava e usciva dalla chiesa così come si entra e si esce dallo sgabuzzino.


Rispondo a Piero.

Per dire se Becciu sia "prezzolato da Kiko" o no... occorre aspettare i fatti. Finora i fatti dicono che Becciu ha fatto solo il suo dovere, per cui non merita etichette.

Se non si parte sempre dai fatti si rischia di fare la fine di quel giovanotto che quando ebbe notizia dell'approvazione dello Statuto, dichiarò di abbandonare la Chiesa. Capisci? In base ai titoli di una notizia lui stabilì autonomamente che il Papa era colpevole e quindi decise di uscire dalla Chiesa.

Poi, invece, andando a spulciare i fatti, scopriamo che Benedetto XVI in più occasioni aveva dichiarato che non intendeva approvare gli Statuti definitivi del 2008. E che dopo il fatto compiuto dell'approvazione (da parte di Rylko: sullo Statuto c'è la firma di Rylko, non del Papa), Benedetto XVI tacque per un anno intero. Non mandò felicitazioni, non mandò lettere di auguri, non fece complimenti, non la nominò negli Angelus e nemmeno nei saluti. Un silenzio assordante. Kiko trionfava: «ora è il Papa a dover combattere con Arinze!». Non oso immaginare quante menzogne dirà dopo la morte di Ratzinger. E ancora non abbiamo considerato l'autoapprovazione della liturgia "tutto all'insaputa del Papa"...


Infine, segnalo agli altri che c'è un post di Crux Sancta sulla nueva strategia evangelizzatrice di Kiko: i garage (e il rifilare il recente libro di Kiko ad ogni vescovo spagnolo).

C'è un che di comico: recentemente piovono neocatecumenali su queste pagine a disquisire di garage di qua e garage di là... e poi vai a vedere, ed era stato il solito Don Kikolone a parlare di garage nel favoloso annuncio kikiano di pasqua kikiana («¡Alquilad un garaje y meter allí unos laicos a predicar!»: affittate un garage e metteteci dei laici a predicare -- e questa idea protestante kikiana, spacciata magari per parola del Papa, diventa per i kikos più importante del Vangelo). Si cibano esclusivamente di ogni parola che esce dalla bocca di Kiko.

Anonimo ha detto...

Comunque se volete i volumi delle catechesi di Kiko ne ho fino alla Traditio.Datemi un contato ve li mando.

Piero ex seminarista RM

Lino ha detto...

@ la verità vi farà liberi. ha detto: "...ovvero che i NC sono una vera potenza, da far paura.
Kik(k)o scrive al Papa il 15 Marzo e ottiene risposta in 2 settimane, neanche fosse Obama! Eretici, folli, plagiatori, setta, quello che vogliamo....però questi in Vaticano comandano e anche di brutto!"


Questo assolutamente non si discute. Sin dal principio. Chi dovesse dubitarne, non sa che, "al principio", i neocat furono appoggiati da mons. Annibale Bugnini. Il quale Bugnini non fu una mezza cartuccia, un assegno a vuoto, un codice privo di significato.
Occorre ricordare che Paolo VI (il papa che disse: "Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa») si era convinto dell'affiliazione massonica di Bugnini. A riferirlo fu lo stesso Bugnini, nelle sue memorie, che a questa convinzione addebitò la propria "estradizione" dal Vaticano in Iran.

Anonimo ha detto...

Bugnini fu un massone è provato.Ma la potenza del cammino sono i soldi.
Ho visto Vescovi cambiare di colpo solo dopo i sacchetti di qualche convivenza.Potrei fare i nomi.

Piero

by Tripudio ha detto...

Piero, puoi prendere accordi con Mic scrivendo a neshama@tiscali.it; in realtà quello che è interessante non è più il contenuto del testo, ma le variazioni e correzioni occorse prima e dopo l'autorizzazione alla pubblicazione del Direttorio. Infatti non intendiamo ripetere daccapo l'eccezionale lavoro svolto da p.Zoffoli, d.Marighetto, d.Conti e altri, negli anni '80-'90, tutto pubblicato nelle librerie e nell'internet.

Questo blog vuole essere di aiuto per i neocatecumenali che cominciano a porsi il problema, e perciò sono ancora più preziose le oneste testimonianze personali (dalle quali togliamo i riferimenti precisi a persone e luoghi, per ovvi motivi).

Anonimo ha detto...

Ti prego fai inmodo che arrivino a Papa Francesco e che vengano pubblicati, cosi che possa finire tutto. Tabata

Anonimo ha detto...

Con eccellente spirito critico,il Blog "Disertori" propone una valutazione al tred; le possibilità di voto(tre),sono le seguenti:

-divertente
-interessante
-eccezionale

valutazioni più "basse" non sono ammesse;infatti,come in tutti gli autoritarismi,il consenso al Capo,ed alla sua dottrina,non si discutono!...

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Con eccellente spirito critico,il Blog "Disertori" propone una valutazione al tred; le possibilità di voto(tre),sono le seguenti:

-divertente
-interessante
-eccezionale

valutazioni più "basse" non sono ammesse;infatti,come in tutti gli autoritarismi,il consenso al Capo,ed alla sua dottrina,non si discutono!...

by Tripudio ha detto...

Tabata,

Kiko in persona disse che Benedetto XVI voleva che fossero pubblicati.

Poi disse che «sarebbe un male» se venissero pubblicati.

Infine (ovviamente) fino ad oggi non sono stati pubblicati: sarebbe imbarazzante, per i cosiddetti "catechisti", sentirsi obiettare: qui stai dicendo le vaccate che avevi imparato a memoria, mentre nel testo pubblicato c'è invece questa cosa diversa...

Anonimo ha detto...

Posso confermare uno degli episodi raccontati nell'annuncio, il secondo, non quello di fulvio che tra l'altro conoscevo...
E' successo ad una delegazione della mia ex parrocchia a cui è andata anche una persona fidata, la quale conoscendo tutto il marcio che i neocat hanno fatto nella mia parrocchia, dopo aver gioito per il discorso del papa di febbraio, ha quasi vomitato...

State facendo un buon lavoro di informazione, grazie

Nella mia parrocchia c'è stata una completa epurazione di tante persone, almeno una cinquantina in varie comunità, che sono state allontanate in quanto avevano una visione troppo cattolica e aperta alle altre realtà ecclesiali.

Per le testimonianze: felicemente uscito da due anni scopro sempre di più la bellezza e la libertà della mia fede. Uscire fa bene!
Anche se significa aver gettato via 19 anni di vita, legami e altro.

A chi è in dubbio dico: USCITE e vedrete un gran sollievo. Ma cercate Dio nella sua Chiesa, ovviamente.

ciao
A

Mauri54 ha detto...

A Lino da Mauri 45
Vedi caro fratello Lino, sebbene siano le 03.00 di notte ( potremmo cantare il Mattutino!) non mi sottraggo alle domande che fai. Pensavi che scappassi via con la coda tra le gambe? Non è mia abitudine sottrarmi e nascondere la mano dopo aver tirato il sasso. Mi perdonereai per gli err4iri di battitua, un preezzo da pagaree quest'ora...
1.Te lo sei detto da solo e sono perfettamente d'accordo con te. Il Pneuma (conosco il greco antico, sai, puo' servire...) soffia dove vuole e inoltre rivolto a Ciro” Ti ho da sempe conosciuto sebbene tu non mi conosca... (Isaia credo..) QUINDI puo' soffiare anche attraveso me, o Kiko (o il Padreterno vi ha protocollato una lettera dove dice di non avere mai inviato lo Spirito a Kiko? Pensaci... )
2.Qua andiamo male. Eh si.. Si che ne sono certo. Non posso dimostrartelo, ma Cisto dice ai discepoli che lo avvertino che c'è un tale che non è dei loro ma che si permette di annunciare e guarire e cacciare i demoni. Cosa dice Cristo? Lasciatelo fare poichè... ecc..per cui anche se non sono allineato con il vostro pensiero se annuncio Cristo invocando prima lo Spirito Santo e possiedo una rettitudine di intenzioni non solo posso annunciare il Vangelo, bensì devo farlo, devo cacciare i demoni, devo fare preghiere di liberazione e di guarigione secondo quanto ben dice Padre Amorth. E questo per il semplice motivo che nel Santo Battesimo siamo tutti noi, me e te compresi, costituiti Sacerdoti, Re e Profeti “Guai a me se non annunciassi il Vangelo!” Dice Peolo che appena non so dopo quanti anni si reca da Pietro per esporree la sua dottrina sperando di non aver corso invano. Per il resto che dici... beh, mettee il cervello in corto non lo faccio piu' da tempo, esattamente si, da quando siamo isciti io e mia moglie dal Cammino.
E' cosa certa che si acquista un linguaggio comune, frasi fatte e si ripete la solita tiritera, monizioni che sono predicozzi e risonanze dove lo sport piu' amato è piangersi addosso vedendosi sempre delle merde. Non credo proprio che Cisto apprezzi questa auto flagellazione insulsa.Per quanto riguada i trent'anni guarda che ti inganni. L'obiettivo principale del Cammino non è fare tutte le tappe come quando fai la Via degli Alpini di Rifugio in rifugio mettendo i timbretti di tutti i luoghi. No, l'obiettivo è “ Misericordia voglio non sacrifici, è rendere attivo e vivo nello Spirito Santo il tuo Battesimo. Chi ha mai detto che bisogna diventare cristiani solo alla fine del Cammino? Nessuno, MAI, sarebbe una eresia e una blasfemia. Tu DEVI pregare Cristo che Oggi ti dia il Suo Spirito, perchè il mondo si salva se vede OGGI un cristiano, non tra venti o trenta anni!
La adultera? Oggi, nell'immediato abbiamo il compito di dare misericordia e perdono, non domani. E la cognata malata? Chi ha detto che la convivenza era piu importante, ha bestemmiato. Almeno che non sia stata una indisposizione se era malata uno o due in famiglia dovevano restare ad accudirla, a... SERViRLA.

Mauri54 ha detto...

2) A Lino da Mauri54
3) e 4) Ma senti, il messale tridentino a me non dispiace mica . La desacralizzazione che ha pervertito le messe ordinarie rendendole un brodo lungo mica va bene. Penso che nessuno se ne possa vantare Tu dici a me:T Tu, Mauri, soprattutto commetti un sommo, grandissimo errore E tiri fuori la trita e ritrita storia di quell'infelice frase che Kiko ha detto in un contesto ben preciso. Mai Kiko ha dubitato della Presenza reale del Corpo e Sangue di Nostro Signore nel Santissimo. Sono due discorsi che c'antrano come il Polo Sud dove vivono i pinguini e il Polo Nord con gli orsi bianchi. Spiegami una cosa, sennò non c'è dialogo: Ora DEVI TU RISPONDERE ALLA MIA DOMANDA DAL MOMENTO CHE PORCACCIA HO FATTOe LA NOTTE CAUSA TUA...
Al CENTRO della Domus Galilaeae che io ho visitato per ben tre volte, l'ultima con l'opera completata esiste, e non puoi dirmi che non lo sai perchè sul sito del Cammino ci sono le foto, Kiko ha fatto costruire una cappella a pianta ottagonale, credo, fatta APPOSITAMENTE PER LA ADORAZIONE PERPETUA. ALLORA ??????
24 ORE SU 24 C'è PER LO MENO UNA PERSONA CHE PER UN'ORA FA LA ADORAZIONE A TURNO. TUTTI COLORO CHE VIVONO ALLA DOMUS HANNO L'INCARICO A ROTAZIONE DI RECARSI A SOSTITUIRE IL FRATELLO PRECEDENTE PER RESTARE UN' ORA IN ADORAZIONE. LA DOMANDA E'. SE NON SI DESSE UNA INTERPRETAZIONE FUORVIANTE DELLA FRASE DI KIKO MA PERCHE' MAI KIKO STESSO HA EDIFICATO UNA PREZIOSA cAPPELLA, IN VERO PICCOLO SANTUARIO PER LA SANTA ADORAZIONE PERPETUA?
Le risposte sono poche: o e' un marcio fino in fondo e dissimula teorie eretiche facendo costruire cappelle per il Santissimo, oppure con quella frase che citi e che conosci alla nausea, Kiko intende dire che la Consacrazione avviene nell'ambito di una Eucarestia che memoriale, Sacramento vivo ed efficace della Passione di Cristo sulla Croce e quel Pane (Ostie, ma solo per comodità) è il compimento della nostra santificazione nell'accostarsi al Sacramento e mangiarne Si noti che il Messale recita che solo per fini pratici vengano usate ortie ma ove possibile Pane Azzimo. Ti dirò di piu' La mattina, alla Messa a Santa Marta il Papa fa distribuisce sempre l'ostia e il Vino per Intinzione.
La frase di Kiko significa: che la Eucarestia
è Memoriale come già detti, in una dinamica Pasquale. Igni messa infatti è vero Memoriale del Getsemani, della Passione, del Cristo, della Sua morte in Croce ma anche della Sua Resurrezione come primizia drlla salvezza redentrice della Umanità intera.
Lino caro,di anni ne ho compiuti 60 l'11 Aprile. Te lo ripeto, non sono piu' nel Cammino per motivi altri da quello che forse pensi . E non mi chiamo Mauro ma Maurizio.
Adesso la palla è tua. Certo, ci sono mille errori nel cammino. Nella Chiesa no?

Anonimo ha detto...

Ho tradotto con google tradutt. questo commento da crux santa http://cruxsancta.blogspot.it/2014/04/la-nueva-estrategia-neoevangelizadora.html#comment-form Nonsense su sciocchezze. Non dite che siete nella parrocchia. Non dite che siete la Chiesa. Manca solo: "No annunciare Gesù Cristo, sarai spaventato." on the road Se i frutti di amore e di unità, che danno la promessa in un primo momento, la gente sarebbe felice di andare alla parrocchia. Se davvero si sente amato e accolto, avremmo bisogno di nessuna danza per le strade, e cocco mangiarli vescovi. Le persone andavano a trovare l'amore di Dio, cioè, alla parrocchia, "gli eventi ordinari cui si nascono e crescono nella fede" (Statuto, art. 5.1). "Il Neocatecumenato comincia nella parrocchia" (art. 9). Ma se è solo una strategia di marketing per vendere un prodotto, e si deve nascondere un po 'per le persone a deglutire, far maleecc... Non ho parole!!! Vi prego fate qualcosa :(

Anonimo ha detto...

Ma qualcuno che ha il plico intero dell'annuncio di pasqua non può inviarlo al Papa?? C'è un tentativo di svuotare le chiese perchè ne sta nascendo un'altra all'orizzonte quella di kiko!

Ruben ha detto...

@Mauri 54
"...Le risposte sono poche: o e' un marcio fino in fondo e dissimula teorie eretiche facendo costruire cappelle per il Santissimo..."
---
Bravo,hai colto nel segno!
Visto che la Domus è il "salotto buono" del Cammino,ed è perennemente un viavai di alti ed altissimi prelati della Chiesa,che in quanto tali potrebbero essere un po' dubbiosi,deve fornirgli tutte le "comodità"di cui avessero bisogno,compresa una Cappella del Santissimo,a forma di patena,naturalmente.
Per quanto riguarda l'arte del dissimulare,è l'esercizio quotidiano di Kiko; c'è chi abbocca e chi no!...

psyco ha detto...

Chi vuole fare di testa sua cita sempre il passo "lo Spirito soffia dove vuole" e il passo "non glielo proibite".

sandavi ha detto...

Con un pizzico di tempo, se interessa mi occuperò di tradurre l'articolo di CruxSancta sulla nuova strategia di evangelizzazione.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Ma qualcuno che ha il plico intero dell'annuncio di pasqua non può inviarlo al Papa?? C'è un tentativo di svuotare le chiese perchè ne sta nascendo un'altra all'orizzonte quella di kiko!"
---
Il tentativo con la conseguente realizzazione,sarebbe già un primo passo verso la consumazione dell'eresia, che una volta conclamata,ci permetterebbe a tutti di andare in vacanza.
A parte gli scherzi,confidiamo di cuore in un ravvedimento!

Valentina Giusti ha detto...

Mi fa molto male che Kiko abbia istituito anche l'Adorazione Perpetua ne suo tempio pagano.
Nessuno sa meglio di chi ha frequentato per anni il cammino nc che ciò che viene trasmesso ed insegnato è lontano mille miglia dal rispetto (vedi briciole e quant'altro), figurarsi dall'adorazione (!) del Santissimo.
È un'ennesima falsificazione.
Consiglio a Maurizio di fare quest'esperienza per almeno un anno (nella tua diocesi c'è e ci sono dei turni da coprire) per verificare quanto sia vero ciò che ho detto.


Lino ha detto...

Mauri54 ha detto:
"...E tiri fuori la trita e ritrita storia di quell'infelice frase che Kiko ha detto in un contesto ben preciso. Mai Kiko ha dubitato della Presenza reale del Corpo e Sangue di Nostro Signore nel Santissimo..."

Rispondo solo a questa, per tutte, perché vale per tutte.
CONTESTO? Quale contesto, Maurizio? Quella è una catechesi ripetuta centinaia di migliaia di volte, fotocopiata, stampata, tradotta, imparata a memoria da legioni di catechisti.
http://www.reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf
(sta a pag. 329, ma leggila tutta, la catechesi, è molto ampio, il contesto, questo è il contesto).

"Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai
esistite) , perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario. Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti.
Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale.
Invece da Trento in poi si celebrerà la Messa per consacrare ed avere presente Gesù Cristo e metterlo nel tabernacolo...".

Si è sbagliato per quarant'anni, Kiko? Bene - anzi male, può capitare. Però: diffonda il direttorio corretto, allora, non lo tenga segretato, per dimostrare che ha emendato questa sua vergognosa catechesi. E voi, umilmente, dite: quando abbiamo catechizzato così, lo abbiamo fatto da noi, lo Spirito Santo non c'entra.

sandavi ha detto...

Maurizio, purtroppo anche volendo credere che Kiko sia devoto del Santissimo Sacramento, avendo pronunciato quella frase triste sul Signore che poteva farsi presente in una pietra, ha annichilito di fatto la venerazione che legioni di Santi hanno avuto per il Signore nel Tabernacolo, e distrutto la possibilità per i neocatecumenali di crederci seriamente.
E mi dispiace dirlo, Maurizio, ma gli effetti si vedono eccome, si vedono da come i neocat si recano in chiesa. Se lì c'è il Signore Dio e ci credi, non ridi sguaiato, non dici parolacce, non ti comporti con disprezzo, e soprattutto ti inginocchi.
Se invece non ci credi, fai tutto il contrario di quanto sopra detto.
Eravamo in chiesa di recente, in un periodo di Adorazione Eucaristica di 3 giorni (notte e giorno). Ci siamo ritrovati in chiesa per le professioni di fede (come sai è periodo per i neocat), perché volevo ascoltare alcuni cari amici.
Io ero lontano e non vedevo bene, però mi è sembrato, per un gioco di luci, che l'Ostensorio d'oro fosse già sull'Altare (l'Adorazione non era ancora cominciata). Credendo di vederlo là, mentre parlavamo, mi è venuto spontaneo (magari sarà sbagliato, che ne so..) tacere immediatamente e fare segno di silenzio anche a loro per dire: andiamo ad inginocchiarci, c'è il Santissimo esposto.
Mi hanno guardato come se fossi un mentecatto.


psyco ha detto...

Intervista ai kikos: voi non fate l'adorazione eucaristica! Rispondono: ma c'è la cappella dell'adorazione in Galilea!

Come dire: ma tu non ti lavi! Risponderebbe: ma tanto c'è mio cugino in Giappone che si lava 5 volte al giorno!

Lino ha detto...

Vedi, Sandavi, questi sempre si difendono avocando un "contesto". Talvolta il contesto è materiale (un ambiente, la situazione), altre volte è immateriale (il contesto catechetico). Mai che tentino d'identificare il contesto linguistico, il con-testo dell'opera. Fosse stata soltanto quella frase, si sarebbe potuto deprecare un periodo mal riuscito (e mai corretto, però, per decine di anni, ufficialmente). In realtà non è una sola frase, è un'intera catechesi, una concezione che tocca temi teologici e liturgici, nella quale i concetti sono ribaditi in varie forme. Per esempio:
"Tutti i valori di adorazione e contemplazione,che non sono
alieni alla celebrazione del banchetto
, sono stati tirati fuori dalla celebrazione come cose marginali. L'adorazione al
Santissimo, per esempio. Per questo molta gente si scandalizza quando la Chiesa comanda di togliere il Santissimo durante l'Eucarestia e, se possibile, di toglierlo dalla navata principale. Ricordo un prete di Avila che diceva: Anche se me lo comandi il Papa non tolgo il tabernacolo...
" (Or. prima citati, pag. 330).
Qualsiasi lettore con un po' di sale nella zucca si rende conto che la locuzione "Tutti i valori di adorazione e contemplazione, che non sono alieni alla celebrazione del banchetto" ribadisce che questi valori, la Presenza stessa quindi, devono essere associati al solo banchetto, e basta.
Ora Kiko può far erigere tutti i Tabernacoli che vuole nelle sue domus ma, se prima non dimostra di aver rinnegato e corretto le sue eretiche catechesi degli Orientamenti diffuse tra centinaia di migliaia di persone, ci autorizza a credere che egli costruisce Tabernacoli per mostrare in pubblico una parvenza di cattolicità, quando nel segreto insegna tutt'altro.

Lino ha detto...

Aggiungo e chiudo il mio intervento nel post: identica analisi va fatta per la querelle del "domani SE VUOI lo sigillerai nella confessione”. Il contesto è una situazione? Non c'è problema, può essere stato un errore di espressione del concetto, un intercalare, altro. Il problema, invece, è il con-testo dell'opera kikiana: nella catechesi di Carmen sul SACRAMENTO DELLA PENITENZA, in forme differenti, il concetto è espresso chiaramente, addirittura con la ridicolizzazione dei confessionali definiti "casette".
L'ironia di questi due guru Kiko & Carmen sulle questioni del dopo Trento e prima CV II è un'altra chiave di lettura delle loro credenze, ed è tra quello che più m'infastidisce.

Sebastian ha detto...

La cappella dell'adorazione alla Domus Galilaeae (dove sono stato) è stata edificata per ultima. Se Kiko l'avesse ritenuta così importante sarebbe stata una delle prime cose da fare.

Verosimilmente si tratta di uno specchietto per le allodole.

Fabio Massimo ha detto...

Nella Chiesa è stato sempre difficile mettere insieme tradizione e innovazione. Ricordo che lo statuto è stato formulato sulla base del famoso documento "Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti" uscito nei primi anni '70 e che pochi conoscono.
Mi sembra di capire che il Papa non vuole in alcun modo mettere in discussione la prassi del cammino neo-catecumanle, peraltro giustamente confermata, ma chiedere agli iniziatori un necessario adeguamento alla vita della Chiesa che, soprattutto in questo tempo, è in continua e forte trasformazione, come lo è del resto tutta la società. La Chiesa non è qualcosa di statico, ma in continua evoluzione e come tale deve essere completata e perfezionata continuamente, anche se questo comporta traumi e sacrifici spesso dolorosi. Bisogna essere disposti al dialogo e al ragionamento costruttivo, altrimenti è molto facile cadere nell'integralismo e nel fondamentalismo, i due grandi mali della fede che purtroppo hanno caratterizzato tutta la storia della Chiesa.
Fabio Massimo

psyco ha detto...

Ma perchè bisogna mettere insieme tradizione e innovazione? La Chiesa non è un'azienda che deve scrivere i depliant pubblicitari in cui vanta di coniugare tradizione e modernità. Cerca su google quante aziende affermano di coniugare tradizione e innovazione.

La Chiesa ha ricevuto dal Signore Gesù tutto ciò che c'era da ricevere. Se ci sono state apparenti "innovazioni", come i paramenti, come l'organizzazione in diocesi e parrocchie, ecc., ci sono state solo per proteggere meglio il deposito della fede. Molti hanno trasmesso il deposito della fede senza alterarlo (per esempio francescani, gesuiti, domenicani...) ma è avvenuto che molti altri hanno tentato di imporre le proprie invenzioni (a volte anche in buona fede). La Rivelazione c'è stata una volta e per tutte. Perciò le innovazioni non vengono dal Signore Gesù e perciò sono da rigettare. Specialmente quando sono travestite da "riscoperte".

Papa Francesco, come i precedenti papi, ha a cuore i fratelli più piccoli e semplici: solo a causa loro non ha cominciato estirpare la zizzania neocatecumenale. Come tutti possiamo leggere in quella lettera di Becciu, non ha confermato nient'altro che le leggi della Chiesa. Nessuno "Statuto" può autorizzare ad andare contro la Chiesa. Nessuno "Statuto" può concedere di personalizzarsi le liturgie.

Evoluzione della Chiesa non significa trasformazione della Chiesa. I traumi dolorosi e i sacrifici dolorosi li devono fare coloro che pretendono di trasformare la Chiesa e di imporre le loro "catechesi" che sono contraddette dal Magistero perenne. L'integralismo dei neocatecumenali, che considera infallibili gli iniziatori e li considera più importanti del Papa, non porta alla vera fede ma solo ad una sua parodia.

Mauri54 ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
psyco ha detto...

Mauri54 credi che la fede sia una gara a chi effettua più operazioni di rappresentanza? Credi mica che le adorazioni eucaristiche parrocchiali valgano meno di quelle dei fratelli del cammino? Credi mica che la scomunica è valida solo se ti arriva per raccomandata firmata dal Papa? Credi mica che le nottatacce dei fratelli del cammino (intrisi degli errori di fede insegnati da kiko) ti facciano salire in classifica?

Sono domande retoriche.

Tu vuoi prenderti una "rivincita" contro Lino per vendicarti di lui. Tu intervieni su questo blog per difendere non la verità della fede ma solo il tuo orgoglio ferito. Tu desideri dimostrare a te stesso che il cammino fa bene... perchè hai paura di ammettere di essere stato sfruttato dal cammino per tanti anni. Ti hanno venduto a prezzo salatissimo una montagna di scemità. Ti hanno costretto a gesti imbarazzanti e autolesionisti. Hai mantenuto coi tuoi soldi dei parassiti misuravano la tua fede sui soldi che sganciavi. Ma tu non lo vuoi ammettere. Hai paura della verità e allora ti consoli cercando rivincite su questo blog. Hai paura di scoprire che a 60 anni, per effetto del cammino, stai ancora rifiutando la misericordia della Chiesa (che è tutt'uno con la verità proclamata dalla Chiesa).

Louis ha detto...

E' il mio primo commento sul blog: non essendo un neocatecumenale mi sono dovuto informare dopo aver scoperto che la mia fidanzata appartiene al Cammino, visto che neppure lei conosce le tappe che dovrà affrontare. Pur non condividendo sempre i toni aspri e l'astio che trasudano certi interventi, però (purtroppo) devo ammettere che il Cammino non stimola l'autocritica e crea profonde divisioni in seno alla Chiesa, nostra madre.
Ciò che più mi sconvolge è la tendenza degli aderenti del CN a non giustificare le loro affermazioni con la ragione (né tantomeno con la fede in quanto non possono giustificare il Cammino con la fede della Chiesa dato che la loro è una fede diversa).
Non si è qui intransigenti verso il rinnovamento portato da un nuovo carisma, non è intransigenza. Qui si difende l'uniformità della fede cattolica, minacciata da idee filo-protestanti e settarie del CNC che vanno a creare una vera e propria Chiesa numero due. La decima, gli scrutini, gli abusi liturgici e, più pericolosamente, la MENTALITA' di questo gruppo creano disagio ai fedeli come me che vorrebbero vivere la fede in modo sereno con la propria fidanzata, ma non possono vista la segretezza e chiusura che accompagna il Cammino.
Detto ciò sottolineo con veemenza che non critico minimamente l'approvazione che la Chiesa ha dato a questo movimento né desidero che esso vada in malora. La mia è una lamentazione e una denuncia sulla base della mia coscienza ed esperienza personale. Spero che questa lamentela non sia scambiata per superbia... voglio solo vivere meglio il rapporto con la mia fidanzata, tutto qui e il CNC è un grosso intoppo.
Un'ultima cosa: sono stato invitato ad una celebrazione neocat privata e vi posso assicurare che la comunione l'hanno tutti presa insieme e seduti al loro posto. Ero completamente ignaro all'epoca del CN e mi sono molto sorpreso tanto che mi sono rifiutato di farla in quel modo, credendola una cosa sconveniente e poco rispettosa del SS Sacramento (tutto questo prima di informarmi a riguardo). Spero che la mia testimonianza sia utile a qualcuno, non per perdere la Fede ma per ritrovarla!

psyco ha detto...

Louis ti invito a leggere le testimonianze sul problema di avere fidanzata/fidanzato nel Cammino:

www.neocatecumenali.blogspot.com/2012/10/fidanzato-neocatecumenale-guai-in-vista.html

Le approvazioni della Chiesa non significano la santità automatica di tutto ciò che fa il cammino. L'approvazione è come la patente: ti autorizza a guidare ma non ad infrangere il codice della strada. Purtroppo il cammino è nato per infrangere le leggi ecclesiastiche e liturgiche e la conseguenza è che a poco a poco introduce i suoi adepti a sacrificare tutto per il cammino. Pensa che a un certo punto chiedono di versare soldi al cammino all'insaputa del coniuge e guai a chi protesta. Se il cammino non va in malora, sarà la tua fidanzata a pagarne le conseguenze.

Lino ha detto...

@ Psyco
Sono ora tornato dalla S. Messa in Coena Domini, c'era una gran folla di cristianucci della domenica (anche vari neocatecumenali, per la verità, ma nella mia parrocchia le cose stanno cambiando con il nuovo parroco), non ho capito la tua risposta a Maurizio: forse si riferisce al commento cancellato da un amministratore del blog?

Maurizio, in ogni caso, per prendersi una rivincita con me ha un solo modo: dimostrare che io leggo male le catechesi che prima ho citato di Kiko, che Arguello per trent'anni ha insegnato tutt'altro, che da padre Zoffoli in poi tutti quelli che li hanno letti al pari nostro si sono sbagliati. Nel caso contrario, Maurizio si arrampica sugli specchi delle divagazioni, apre le ante delle dispense piene di cavoli a merenda, più o meno come ogni altro NC o filo-NC che qui è capitato.

michele ha detto...

Vorrei far giungere a kiko alcune parole, da egli stesso riportate, che gli indirizzo il card. Dall'estero di Torino, durante un sinodo: . Non vorrei essere frainteso, diavolo significa . Ora, poiché kiko e diventato abilissimo (oggi ha 76anni e di strada ne ha fatta) con le parole che suggestionare, confondono, plagiano interpretando a proprio uso e consumo la Scrittura, le parole del Papa, dei santi (Agostino, Ignazio, Francesco) appropiandosi della loro autorita

michele ha detto...

Vorrei far giungere a kiko alcune parole, da egli stesso riportate, che gli indirizzo il card. Dall'estero di Torino, durante un sinodo: . Non vorrei essere frainteso, diavolo significa . Ora, poiché kiko e diventato abilissimo (oggi ha 76anni e di strada ne ha fatta) con le parole che suggestionare, confondono, plagiano interpretando a proprio uso e consumo la Scrittura, le parole del Papa, dei santi (Agostino, Ignazio, Francesco) appropiandosi della loro autorita

michele ha detto...

Il nome del cardinale e Ballestrero.

michele ha detto...

Nel precedente post c'è un nome non esatto. Il card. di Torino era Ballestrero.

michele ha detto...

Gli disse: sei un diavolo

Anonimo ha detto...

nell'annuncio di Pasqua le comunità presenti nella mia parrocchia hanno avuto letta la lettera che il papa Francesco, per mano di Angelo Becciu, ha mandato a Kiko e l'interpretazione è stata: "il papa è con noi, egli ci conosce e ci apprezza e sa quanto noi valiamo, perciò ci incoraggia a fare quello che faccia perchè quello che facciamo è tutto giusto". sono gli altri che non fanno "giusto" a loro è stata rivelata (da ... Kico?)la verità. e con forza hanno chiesto e ottenuto una veglia da soli una veglia dove "non venisse mortificato il carisma" e hanno estorto autorizzazione. la "salvaguardia del bene ecclesiale" voluta dal Santo Padre è diventata facciamo quello che vogliamo, e l'hanno fatto e si sono chiusi dentro una chiesa a battere a più non posso le mani al "Cavallo e cavaliere" e hanno danzato attorno all'altare come in un tribale rituale. e chi riesce a far capire loro che hanno frainteso quanto nella lettera dal Vaticano del 3 aprile 2014 il Papa sottolinea e marca?
occorre fra una catechesi e una liturgia della Parola fare anche studio di grammatica e di logica.
il cugino dei neocatecumeni






































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Anonimo ha detto...

Lino ha detto...
art. 12: "...In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale".

C'è qualche NC che mi spiega il passaggio, per favore? :-)

Sto nel cammino da parecchio e sinceramente dell'art 12 sulla veglia pasquale avrei da ridire, molto probabilmente quando è stato approvato lo statuto c'è stata quell'aggiunta di benedetto xvi che specificava che il cammino doveva portare la bellezza della celebrazione pasquale neocatecumenale all'interno della celebrazione pasquale della parrocchia, questo molto probabilmente perchè benedetto xvi aveva assistito a qualche veglia pasquale neocatecumenale ed era stato attratto dalla grande bellezza di queste celebrazioni, ma ci stanno di fatto troppi problemi, la bellezza delle celebrazioni neocatecumenali pasquali nasce da diversi fattori, per primo l'impatto estetico della sala, la grande mensa, tutto l'addobbo floreale e il resto, ma poi gran parte della bellezza la rivestono sia tutte le ammonizioni alle letture e ai canti fatte dai fratelli del cammino che rappresentano veri e propri midrash arricchiti spesso dall'esperienza personale sia le risonanze alla parola che spesso fanno uscire storie bellissime di fede per non tralasciare l'omelia del sacerdote, che in linea con l'esperienza neocatecumenale, raccoglie le ammonizioni, le risonanze e da un senso più compiuto alla celebrazione che veramente raggiunge livelli altissimi di spiritualità, ora pensare di portare questa bellezza nella celebrazione della parrocchia diventa un sogno utopistico, perchè le ammonizioni dei fratelli neocatecumenali non sortirebbero quell'effetto perchè la gente si domanderebbe: ma questi che vengono qui ad insegnare a noi? le risonanze alla stesso modo sembrerebbero assurde fuori dal contesto neocatecumenale e la gente comunque poi pretenderebbe, come giusto che sia un omelia classica,quindi troverei molto più giusto proporre in parrocchia le due celebrazioni pasquali e poi ognuno scegliesse quella che preferisce, ma mischiarle si finisce per fare confusione e alla fine non accontentare nessuno,anche perchè sapete che cosa fanno i parroci? fanno leggere le ammonizioni, non fanno fare risonanze, non portano alla fine niente della bellezza del cammino, allora anche loro non stanno in linea con quello che dice l'art. 12, perchè bisognerebbe stabilire allora da che cosa è rappresentata questa bellezza delle celebrazioni pasquali neocatecumenali e una volta individuata, portarla all'interno della celebrazione parrocchiale, di fatto questo non avviene e chi ci rimette alla fine sono i fratelli del cammino.
fabio

Valentina Giusti ha detto...

Fabio: mi intrometto nel dialogo fra te e Lino per dire che, se una cosa è bella, deve esserlo per tutti!
Se è spirituale, deve esserlo per tutti!
Come un bell'affresco.
Come il canto gregoriano.
La raccomandazione che tu citi, vedila come una sfida: siate capaci di far uscire la bellezza e la spiritualità dalle salette e dalle cripte per "illuminare" anche gli altri.
Se bellezza e spiritualità sono viste e riconosciute sempre e solo da quei pochi, poniti il dubbio che non siano davvero tali.

by Tripudio ha detto...

A Fabio invece vorrei chiedere come mai nessun neocatecumenale è capace di dire che i canti di Kiko sono brutti.

Com'è possibile che nessun fratello del Cammino riesca a maturare e a professare un'opinione del genere? Verrebbe mica accusato di essere "un Giuda in braccio a Mammona e schiavo del demonio"?

Anonimo ha detto...

@ Tripudio
guarda è sempre la stessa storia, all'interno delle celebrazioni neocatecumenali ti assicuro che i canti di kiko sono bellissimi, primo perchè si agganciano sempre a qualche lettura con una ammonizione e quindi come contesto di discorso sono consequenziali e secondo perchè come sempre specificato nel cammino il canto è una forma di preghiera che aiuta ad entrare meglio nel contesto di qualsivoglia celebrazione, il problema vero è che fuori da questo contesto i canti di kiko sono delle cantilene assurde, quindi è il mischiare che poi alla fine è sbagliato, chi vuole seguire celebrazioni classiche, se vogliamo anche più veloci e sbrigative lo faccia in chiesa, nella maniera più classica, chi ha bisogno di una spiritualità più approfondita può seguire il cammino, che logicamente occupa tempi più ampi, quello che per un fratello del cammino è un'abitudine,tipo sentire ammonizioni, risonanze, canti per chi non è avvezzo risulta sia poco orecchiabile che a volte incomprensibile, per me non è cosa, ma non lo è nemmeno per i parroci che se ne guardano dal proporre una celebrazione sulla falsariga neocatecumenale e tendono sempre a fare la celebrazione che loro pensano è meglio fare, ossia distante anni luce dal cammino, con il risultato che a noi del cammino tocca andare alla celebrazione pasquale della parrocchia e uniformarci a quel tipo di celebrazione che a livello di coinvolgimento spirituale è anni luce dietro rispetto a quella neocatecumenale.
fabio

by Tripudio ha detto...

Fabio,

"i canti sono bellissimi" non è una giustificazione ma è un'opinione.

Il guaio è che sono tutti ma proprio TUTTI canti di Kiko. Cioè la vostra liturgia è centrata su Kiko, non sul Signore. Con la bocca parlate del Signore, ma il vostro cuore è vicino solo a Kiko.

Il fatto che i vostri canti di Kiko si "agganciano" a qualche "monizione" non cambia nulla: le monizioni, secondo la liturgia cattolica, dovrebbero essere rare e brevi; da voi invece sono onnipresenti e lunghe (molto più lunghe delle singole letture della Messa!). Voi neocatecumenali infatti date più spazio alle parole degli uomini che alla Parola di Dio. E vi vantate pure di "agganciare" tutto ai canti di Kiko!

Il canto è una forma di preghiera: questo lo diceva già sant'Agostino, precisando che «chi canta bene, prega tre volte». Ma questo riguarda esclusivamente i canti della Chiesa. Altrimenti anche i protestanti - che cantano molto meglio di voi - pregherrebbero "tre volte".

E poi voi adoperate esclusivamente i canti di Kiko, come se fosse lui il vostro vero idolo.

I canti di Kiko sono delle cantilene assurde. Invece il canto gregoriano, e in generale la vera musica sacra, manifesta una grandissima bellezza anche al di fuori delle liturgie. Pensiamo per esempio alle grandi composizioni sacre di Brahms, di Mozart, la musica sacra polifonica, le composizioni sacre del periodo barocco, ecc.: le puoi ascoltare come se fossero un concerto, eppure le puoi usare anche per la liturgia. Infatti a distanza di secoli quella musica non muore, non passa di moda. Invece i canti di Kiko (che Kiko sforna continuamente nuovi, come se lui fosse il primo a stufarsi dei vecchi) vanno bene solo a voi e solo nelle vostre liturgie.

Quello che descrivi tu sull'orecchiabilità personale e sul suo legame con le liturgie ha un nome un po' tecnico: sentimentalismo liturgico. Voi vi sentite legati a Kiko, e perciò usate i canti di Kiko, vi sentite coinvolti solo con i canti di Kiko e le invenzioni liturgiche di Kiko, che volete corredare solo con i canti di Kiko, e perciò escludete dalle vostre liturgie tutto ciò che non sia di Kiko.

In termini più biblici, la vostra è idolatria, anche se non volete chiamarla con questo nome.

by Tripudio ha detto...

Attenzione:

i canti di Kiko vengono spacciati per "canti biblici".

A parte il fatto che non è vero (poiché stravolgono e adattano il testo biblico per esigenze canterine), in realtà anche i canti dei protestanti e dei testimoni di geova sono salmi e brani della Scrittura.

Ma allora basta aggiungere una schitarrata a un salmo per fare un "canto sacro"?

E la schitarrata rende la Bibbia "coinvolgente"? Quindi la Chiesa avrebbe sempre sbagliato a non "coinvolgere"? Ma scherziamo?

Ma allora i protestanti - che sono molto più "coinvolgenti" del Cammino - sono anche più sacri del canto sacro della Chiesa? La Chiesa avrebbe sempre sbagliato a raccomandate (perfino nel Concilio Vaticano II) l'uso dell'organo anziché delle chitarrelle?

Quanto alle monizioni frutto di "preparazioni complesse", è una baggianata pazzesca. Le monizioni quasi sempre sono inventate al momento. La "preparazione", poi, non significa automaticamente la santità e la grazia.

Chi vanta queste cose dicendo che sarebbero finalizzate ad un "migliore ascolto della Parola", sta implicitamente criticando la Chiesa e dicendo che il Cammino sarebbe superiore alla Chiesa: ma questa è una fandonia colossale, perché fior di santi - anche molto recenti, come madre Teresa di Calcutta - si sono abbeverati alla normale liturgia della Chiesa senza aver bisogno di "monizioni" e di "salmi" con la chitarrella e di metodi per farla diventare "coinvolgente".

Aveva ragione padre Pio: ancor prima che i due spagnoli Kiko e Carmen si incistassero in Italia a novembre 1968, li aveva già definiti «i nuovi falsi profeti».

Anonimo ha detto...

Forse ti sfugge il fatto che il cammino neocatecumenale è proposto e portato avanti nella chiesa e non fuori dalla chiesa, se il parroco non gradisce il cammino lo elimina e basta, è il parroco che decide quale percorso è meglio proporre nella sua chiesa, se il parroco della tua parrocchia propone il cammino neocatecumenale i parrocchiani sono chiamati a interrogarsi su questa realtà e possibilità, i cristiani non sono tutti uguali come pensi tu, che dobbiamo tutti avere la stessa etichetta, a me per esempio non piaceva la chiesa classica, mi annoiavo e trovavo assurdo stare a sentire i preti che mi dicevano di confessarmi, ma il problema ero io che non avevo avuto una formazione cristiana idonea, il cammino in questo mi ha aiutato a darmi una formazione cristiana, a questo serve il cammino, a dare una formazione cristiana a chi nella vita per un motivo o per un altro non l'ha avuta o l'ha persa, se tu pensi di avere una buona formazione cristiana e di non aver bisogno del cammino è una scelta che va rispettata, ma permettimi di dirti che devi rispettare anche chi fa altro tipo di scelte, sempre all'interno della chiesa, e credo alla fine che l'importante sia questo, essere incastonati nella chiesa come pietre preziose al servizio del progetto di Dio, qualunque siano i percorsi o cammini proposti, forse ti dovresti interrogare sui tuoi giudizi, il perchè giudichi, il perchè punti il dito.
fabio

by Tripudio ha detto...

Eh, no, caro fratelo Fabio,

a te sfugge il fatto che il Cammino, finché celebra gli strafalcioni liturgici, si pone fuori dalla Chiesa.

Finché fa la guerra ai vescovi, si pone fuori dalla Chiesa.

Finché gestisce per proprio conto le vocazioni, finché insegna corbellerie dottrinali, finché compra il consenso a suon di «oliature e rappresaglie», si pone fuori dalla Chiesa.

In particolare, il Cammino non diventa automaticamente santo nel momento in cui un parroco, un vescovo, un Papa, lo incoraggiano.

E comunque -facci caso!- gli incoraggiamenti sono sulle virtù cristiane, non sugli strafalcioni: nessun Papa vi elogia gli strafalcioni liturgici, nessun Papa vi comanda di insegnare le corbellerie di Kiko al posto del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Se il parroco della mia parrocchia propone il Cammino, sta commettendo un errore. Non importa se in buona fede o in malafede: sta sbagliando, perché introduce in parrocchia un un Cammino che porta avanti una "catechesi" che non è cattolica, porta avanti una "liturgia" che è una pagliacciata zeppa di strafalcioni già abbondantemente condannati (perfino dallo stesso Statuto del Cammino).

Buttarla sulle opinioni, come fai tu, significa fingere ipocritamente di non vedere i problemi liturgici e dottrinali del Cammino.

Se in una bottiglia di buon vino metti delle gocce di veleno, vorrai forse farlo bere ai tuoi superiori? ai tuoi figli? ai tuoi cari?

Tutta la formazione pseudocristiana che dà il Cammino è inquinata dagli strafalcioni liturgici e dalle emerite fandonie dette dai due "iniziatori".

La difesa di quelle fandonie e di quegli strafalcioni ha provocato le assurdità che già conosci: l'arroganza e lo strapotere dei cosiddetti "catechisti", la pagliacciata delle "alzate", l'implacabile esazione delle "decime" e le continue raccolte di soldi, ecc...

Quindi, per tornare al paragone col vino di cui sopra, io rispetto qualsiasi vino di qualsiasi qualità, ma non posso accettare di chiamare "vino" qualcosa che contiene veleno. Anche se fosse al 99,9% un ottimo vino con solo alcune gocce di veleno.

Non puoi pretendere che io beva e faccia bere del vino avvelenato, solo perché nella bottiglia al 99,9% c'è del buon vino (mischiato a delle gocce di veleno).

Per questo il più umile dei vini è infinitamente superiore al vino avvelenato, anche se quest'ultimo è composto al 99,9% di vino di grande qualità.

Vedi, io punto il dito non contro il vino, ma contro il veleno.

Il Cammino contiene un veleno spirituale pericolosissimo: cioè i suoi strafalcioni liturgici e le sue corbellerie dottrinali.

Valentina Giusti ha detto...

Fabio: c'è una bella differenza tra il giudicare e il puntare il dito e l'argomentare di Tripudio!
Tu ce l'hai detto in mille modi, ami i canti e la liturgia di Kiko e dici che ti hanno "avvicinato alla Chiesa".
Ma per il momento ti hanno avvicinato solo alla Comunità!
Quando il Cammino ti avrà avvicinato alla Chiesa e non avrai più bisogno della 'intermediazione" di Kiko, facci un fischio! Perché per ora dal Cammino non è ancora uscito nessuno (almeno dalla porta principale...)

Anonimo ha detto...

Guarda kiko l'avrò visto si e no 2 volte in 30 anni, kiko ha solo proposto un cammino di iniziazione cristiana nella chiesa, voluto dalla chiesa stessa, all'epoca fu un cardinale ad invitare kiko a roma e non il contrario, kiko ha sempre avuto l'opposizione di gran parte della chiesa, infatti all'inizio il cammino non decollò per niente e fu rifiutato da tutte le parrocchie di roma, tutti i parroci di roma risposero picche a kiko, ma ti assicuro che successivamente dove il cammino iniziò, adesso in quelle parrocchie c'è una realtà bellissima e quelli sono i frutti del cammino, parecchie chiese che hanno rifiutato il cammino oggi si trovano deserte, per l'idea che mi sono fatto negli anni, il cammino è una risposta di dio alla crisi della chiesa che spesso non ha la capacità di proporre la fede a persone adulte che l'hanno persa o che non l'hanno mai avuta, proponendo sempre celebrazioni belle, vive e interessanti, come mai in 30 anni non mi sono mai annoiato? come mai vado con piacere? perchè prima mi annoiavo e non vedevo l'ora che finiva la messa e non andavo con piacere, ma sempre con sforzo? Beh i motivi sono tanti però io sono grato sia al cammino sia a kiko perchè senza questo cammino non sarei mai arrivato alla fede, ecco l'importante alla fine non è il signor kiko, ma se veramente si riesce ad avere la fede, questa è la cosa più importante e da questo punto di vista il cammino può solo che fare scuola, oggi, in questo secolo, con questa realtà il cammino incastonato all'interno della chiesa può portare ancora i lontani alla fede, questa è la mia esperienza concreta, non le chiacchiere che si leggono su internet, in tutte le preparazioni che ho fatto nella mia vita ho sempre sentito la presenza dello spirito santo che come bambini ci ha sempre guidato magari a dire cose semplici e le preparazioni sono state sempre belle e interessanti altrimenti pensate che sarei andato? ma manco per niente, se non avevo un riscontro pratico non avrei proseguito sicuro, sulle ammonizioni non è vero che sono improvvisate, perchè, e qui parlo di me, ho sempre curato con approfondimenti sia in sede di preparazione che per conto mio, cercando sempre di proporre cose semplici ma al tempo stesso interessanti, fidandomi dello spirito santo, il cammino ti mette nella condizione di convertirti, ti facilita in tutto poi certo sta sempre a noi fare l'esperienza di fede, se uno non si vuole convertire neanche con 40 anni di cammino si converte, la fede non è matematica, è un incontro con cristo risorto, quindi o si è disponibili a questo incontro o non lo si è, e dato che noi non lo siamo, o almeno io non lo ero, nel cammino ho trovato uno strumento che mi ha messo nella condizione migliore per incontrare il signore, la chiesa ufficiale senza il cammino avrebbe potuto propormi questo? per me no, perchè andavo a fatica e non trovavo risposte, nel cammino le ho subito trovate e sono partito con il piede giusto.
fabio

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Fabio, chiariamo bene i termini.

Tu dici che "Kiko ha proposto un cammino di iniziazione cristiana". Ma non è vero che sarebbe stata la Chiesa a invitare Kiko. Non è stata la Chiesa a comandare a Kiko di insegnarvi errori liturgici e dottrinali.

Tu poi parli di un "cardinale che invita Kiko". Probabilmente stai raccontando le frottole che ti hanno insegnato i cosiddetti "catechisti". Ti faccio un breve riepilogo.

L'arcivescovo di Madrid Casimiro Morcillo Gonzàlez "incoraggiò" Kiko a compiere attività caritativa nei baraccati di Madrid. Poteva mai fare diversamente? Poteva mai osteggiare un'attività che gli viene presentata come caritativa? Morcillo aveva una diocesi di milioni di anime, con un clero di migliaia di sacerdoti: secondo te poteva mai avere il tempo di verificare personalmente anche quel che stavano insegnando Kiko e Carmen nei baraccati?

Le leggende favolose sugli inizi del Cammino contengono un sacco di false affermazioni, che vengono regolarmente smentite da chi ha conosciuto Kiko (un giornalista che abitò da giovane nelle Palomeras ha testimoniato smentendo le ridicole affermazioni di Kiko e Carmen fatte, a suo dire, perché quei due volevano darsi un'aura di santità).

In ogni caso, anche volendo credere alla favoletta di Kiko "invitato da un cardinale", è impossibile credere che la Chiesa voglia un "iniziatore" che insegna corbellerie e propugna abusi liturgici. Abusi condannati da più Pontefici, fra cui lo stesso Giovanni Paolo II. Condannati perfino dallo Statuto del Cammino (cfr. articolo 13 da leggere integralmente, come richiesto anche da papa Francesco).

Il cardinale Dell'Acqua invitò Kiko a Roma per fargli proseguire l'esperimento. Non sappiamo per quale motivo, ma sappiamo che un "invito" non significa garanzia di santità passata, presente e futura. Dell'Acqua, che non conosceva i due spagnoli (chissà chi lo avrà "consigliato"), doveva aver avuto qualche richiesta da "altrove".

Per vostra fortuna, Dell'Acqua morì nell'agosto del '72, a Lourdes, senza aver fatto altro per il Cammino. Per vostra fortuna, Morcillo morì a maggio 1971, senza aver fatto altro per il Cammino. Per vostra fortuna, don Torreggiani restò in Spagna, mentre Kiko e Carmen si erano trasferiti a Roma. Nelle biografie di Torreggiani non si fa mai cenno a Kiko.

Insomma, il "salto" da Madrid a Roma è stato operato da persone che poi non hanno avuto più nulla a che fare con Kiko Argüello e Carmen Hernàndez. In particolare, non hanno avuto modo di verificare gli abusi liturgici e le corbellerie dottrinali, altrimenti c'era da aspettarsi una brusca frenata. Kiko e Carmen hanno portato avanti la loro opera nel segreto.

Nel 1974, quando le comunità neocatecumenali erano ancora del tutto irrilevanti, arrivò anche la nota laudatoria del cardinale Bugnini, che Paolo VI di lì a poco avrebbe esiliato mandandolo in Iran. Bugnini, nella sua autobiografia, si lamentò che il Papa lo aveva esiliato perché era convinto che fosse massone (nome di fratellanza massonica "BUAN": Bugnini Annibale, "iniziato" il 23 aprile 1963, numero di codice 1365/75).

by Tripudio ha detto...

A tutto questo aggiungiamo che nel 1967 Kiko scriveva il libretto Il vangelo dei miserabili, in cui campeggiano due espliciti simboli massonici, e che nel 1968 Kiko dipinge un quadro in cui mette sul petto del Signore un simbolo massonico. Guarda caso, proprio a novembre 1968 Kiko e Carmen ebbero il via libera per incistarsi a Roma nella parrocchia dei Martiri Canadesi.

Insomma, gli inizi del Cammino sono frutto di potenze umane (e probabilmente massoniche), di stranissimi agganci con ecclesiastici morti pochi anni dopo, oppure in odore di massoneria. Il successo iniziale del Cammino non c'entra niente con la fede e con la liturgia. Al contrario.

I parroci di Roma rifiutarono il Cammino per gli stessi motivi per cui lo rifiutiamo noi cattolici oggi: liturgia, dottrina, e l'idolo Kiko.

Il Cammino è invadente, pretende di trasformare la parrocchia. Non vuole essere "uno" degli ospiti: vuole essere quello che caccia via tutti gli altri. Lo ha ammesso Kiko stesso davanti a Papa Francesco, presentandogli lo striscione coi pallini in cui spiega che la parrocchia deve diventare "comunità di comunità neocatecumenali".

Inoltre il Cammino è idolatrico: tutto si fa nel nome di Kiko, canti di Kiko, suppellettili di Kiko, tutto! Non c'è spazio per musica che non sia di Kiko, arte che non sia di Kiko, liturgia che non sia di Kiko, catechesi che non sia di Kiko, non c'è spazio!

Le chiese "deserte" non sono quelle che hanno rifiutato il Cammino, ma quelle che hanno avuto la sventura di accettarlo: quando il Cammino entra, spazza via tutti gli altri, prima lentamente e poi sempre più velocemente. Così è successo a Roma e in tutto il resto del mondo, dovunque il Cammino si sia incistato: oliando di qua, oliando di là, qualche parroco ha venduto per un piatto di lenticchie la parrocchia. Abbiamo un'infinità di testimonianze di gente mandata via solo perché non apparteneva al Cammino (tra cui diversi collaboratori di questo blog): dato che non sei del Cammino allora vieni emarginato.

La fede che propone il Cammino fa a meno della liturgia della Chiesa proponendo le ridicole pagliacciate inventate da Carmen e Kiko: comunione seduti, balletto col girotondo, tavolone centrale smontabile, diluvio di monizioni e risonanze, canzonette kikiane urlate grattugiando la chitarra...

Capisci? Il Cammino inquina la fede cattolica, e la sostituisce con l'idolatria di Kiko.

Tu puoi avere un vino buonissimo, ma se ci metti dentro qualche goccia di veleno, non è più vino, ma è un pericolo per chiunque.

Non puoi più vantare il vino avvelenato come se fosse "dopotutto buon vino al 99%": il problema è che il veleno cambia tutto.

Ecco perché bisogna rifiutare il veleno neocatecumenale. Bisogna rifiutare gli strafalcioni liturgici del Cammino e celebrare la liturgia della Chiesa così come vi comanda lo Statuto. Bisogna rinnegare le corbellerie dottrinali, e ripartire dal Catechismo della Chiesa. Bisogna cancellare l'idolatria di Kiko, che ancor oggi è al centro assoluto del Cammino.

Solo così il Cammino ritornerà ad esser "vino senza veleno".

Tu sei grato al Cammino perché pensi solo al "vino" ma ti ostini a far finta di non vedere il veleno che cosa c'è in quel vino.

E finché vorrai essere cieco, continuerai a non vedere il veleno spirituale del Cammino.

Anonimo ha detto...

@Tripudio
Guarda che kiko se ne stava bello tranquillo a madrid nelle baracche di palomeras alta, non ricordo il nome, ma sicuro che la prossima settimana dopo ricerca approfondita te lo posto, ma un cardinale o un monsignore che andava in giro tra i poveri notò quello che faceva kiko e su autorizzazione del vaticano lo invitò a roma , se non sbaglio il viaggio lo pagò l'azione cattolica, quando kiko fu rifiutato da tutte le parrocchie, perchè a loro dire si presentava male stile barbone, con un eschimo verde, la barba e la chitarra, non si fece problemi ed andò ad abitare nelle baracche nel borghetto latino di roma in mezzo ai poveri, furono all'epoca alcuni ragazzi sessantottini ad invitare kiko in una parrocchia nei pressi di piazza bologna, per assistere ad una messa hippy, portata avanti da quei giovani, kiko gli disse che quella messa non andava bene e che se loro volevano lui poteva fare le catechesi per creare una comunità, ma non solo a loro, l'avrebbe fatto solo se invitavano anche coppie, anziani e tutto il resto, se il cammino in tutti questi anni è proseguito, si è diffuso in tutto il mondo, un motivo ci sarà o pensi che va avanti così, senza l'impulso dello spirito santo? il cammino è autorizzato dal papa, altrimenti non sarebbe possibile proporlo nelle parrocchie, è accettato dai parroci che lo ritengono necessario, perchè a nessun parroco è imposto il cammino, e i parrocchiani sono liberi di farlo o no, se tu non lo vuoi fare non lo fare, fatti il tuo di cammino nella chiesa e vivi felice, a te il signore non ti ha donato il cammino neocatecumenale perchè forse nemmeno te lo meriti, continua a giudicare e a puntare il dito all'interno della chiesa cercando di creare divisioni ma ricordati che cristo ti dice di amare i tuoi nemici e in quello forse troverai la felicità di non vivere per se stessi come dice san paolo, tradotto in questo caso significa? tu pensi che all'interno della chiesa i tuoi nemici sono i neocatecumenali? Beh se hai una bella fede adulta prova ad amare i tuoi nemici come ti dice la chiesa se ce la fai, il problema vero è che non ce la fai perchè al fondo non hai la fede, e ti ribelli e imprechi contro i tuoi nemici, ma il male dell'uomo non sta fuori dall'uomo, dove tu lo vai cercando nei neocatecumenali oggi in qualcun'altro domani, ma il male dell'uomo sta dentro il cuore dell'uomo che non ha la capacità di amare al di sopra di se stesso perchè non ha la fede, il cammino casostrano rappresenta proprio uno degli strumenti proposti della chiesa, non l'unico, che ti può aiutare a ritrovarla che tu lo creda o no.
Quindi se il tuo parroco ti propone il cammino neocatecumenale non sbaglia il parroco a proportelo ma sbagli tu a non fidarti della chiesa che ritiene necessario proportelo.
fabio

Valentina Giusti ha detto...

Per Tripudio:
Capisco benissimo Fabio e il suo desiderio di credere
Il suo caso mi ricorda un "exemplum" mi pare di San Bernardino da Siena.
Un tale che si voleva riconciliare con Dio fu visitato sul letto di morte da un sacerdote. Quando questi gli chiese "Credi tu in Cristo Signore?" il moribondo rispose "Sì ci credo, ed anche credo che egli, tutti i santi e i martiri siano morti per me". Al che lo interrompe il sacerdote dicendo "Eh no, mio caro, tu credi troppo!".
Fabio crede anche nella mitologia di Kiko , ne sarebbe stupito lui stesso!

Per Fabio: le verità credute irrazionalmente possono fare più male degli errori sostenuti con il ragionamento.
Cerca di sostenere la tua fede un po' di più con il ragionamento. Non ti farà male, non ti allontanerà dal Cammino di fede che il Signore fa con te.
Anzi, lo renderà migliore.

by Tripudio ha detto...

Fabio,

tutte le cose che continui a riversare qui non cambiano né il passato né il presente. Non cambiano la nascita del Cammino, piena di macchie anziché di santità, e non cambiano il presente, pieno di strafalcioni liturgici e bizzarrie dottrinali. Il Cammino ancor oggi contiene dei gravi errori che Kiko e Carmen non vogliono correggere: questi errori sono l'unica cosa certa di tutto il Cammino da mezzo secolo a questa parte.

Tu mi racconti una storiella leggendaria, una favoletta dei tuoi cosiddetti "catechisti" senza nessun riferimento storico, ed io ti ho risposto coi fatti e ragionando per assurdo: anche credendo ciecamente alla favoletta, le conseguenze non cambiano. Anzi, si aggravano, perché tutta la presunta bontà del Cammino degli inizi, oggi va confrontata con il marciume spirituale (anzitutto liturgico e dottrinale) che voi portate avanti nelle parrocchie.

Di sicuro dobbiamo tener presente che in quel caos liturgico e dottrinale che furono gli anni del Concilio e immediatamente successivi, il tentativo di Kiko e Carmen di inventare un "nuovo" cristianesimo era solo uno dei tanti.

Il successo del Cammino non è dovuto alla santità dei fondatori (che fino ad oggi hanno saputo dimostrare solo l'arroganza del portare avanti gli strafalcioni liturgici e dottrinali), e non è nemmeno dovuto alla sua spiritualità (al contrario, c'è un popolo di ex neocatecumenali molto più grande dell'intero Cammino, visto che mediamente le comunità iniziano in 50 e terminano in 10: se il Cammino non è adatto per i quattro quinti dei partecipanti, significa che l'errore sta nel Cammino!).

Ti prego poi di non prenderci per il sedere: lo sai meglio di me che non è vero che il Cammino non viene imposto, lo sai meglio di me che il consenso dei parroci e dei vescovi viene comprato col denaro o con le minacce (e tutto in maniera molto sfumata e sottile), e quando ciò non vi è possibile allora dite che il tal parroco vi "perseguita", che il tal vescovo "non capisce il Cammino".

Lo sai meglio di me che il primo ciclo di cosiddette "catechesi" è apparentemente libero, ma una volta che sei dentro ti dicono sempre che «il demonio è dietro quella porta, che fai? te ne vuoi andare?», ti dicono sempre che fuori dal Cammino ci si perde, e tutte quelle altre sottili menzogne, quelle astute minacce, quelle adombrate punizioni, la vera e propria emarginazione dei fratelli che preferiscono altre strade... ricordi papa Francesco lo scorso 1° febbraio 2014, ricordi cosa vi ha detto? Vi ha rimproverato il fatto che voi opprimete coloro che trovano sostegno spirituale fuori dal Cammino.

Il male del Cammino sta nei suoi pilastri fondamentali: cioè nelle cosiddette "catechesi" di Kiko e Carmen, zeppe di errori, ambiguità, vere e proprie eresie, e nella liturgia neocatecumenale, zeppa di strafalcioni, a cominciare dalla "comunione seduti" che è un modo di farsi beffe del Santissimo Sacramento.

Il Cammino Neocatecumenale è opera di mani d'uomo, e come tale è destinato a perire: la nostra stessa generazione vedrà il grande tonfo del Cammino proprio nel momento del suo più alto trionfo.

Anonimo ha detto...

@Tripudio
guarda io ti parlo della mia esperienza concreta di 30 anni di cammino, tu non so come parli se qualcuno te l'ha detto o se lo hai letto su internet o su qualche libretto, allora primo concetto che deve essere chiaro: il cammino o chi lo porta avanti ha sempre rispettato, per quello che ho visto io, le scelte dei fratelli che vogliono lasciare la comunità e non vogliono più proseguire il cammino per scelta loro, per esempio in parrocchia continuo ad incontrare fratelli che sono usciti per loro scelta e nessuno li ha mai tediati su niente, secondo concetto: nessuno ti può obbligare a fare un cammino che se non ti piace diventa pesantissimo visti gli impegni, il cammino sei in grado di farlo solo se ti piace, solo se hai un riscontro pratico in quello che fai, niente e nessuno potrebbero mai convincere o obbligare qualcuno, a casa mia si chiama chiamata, allora o la chiamata ce l'hai o non ce l'hai, la fede uno non se la può dare da solo, decide dio a chi darla e come darla, se a me dio a deciso di darla attraverso il cammino è un fatto, come è un fatto che da parte mia c'è stata una risposta, risposta che poteva benissimo essere no come lo è per molti, terzo e ultimo concetto: sia chiaro che se in una parrocchia dove c'è il cammino si cambia il parroco e il parroco non è d'accordo o non vede di buon occhio il cammino, le comunità se ne devono andare in altre parrocchie, e questo è normale e giusto visto che mi è capitato più di una volta di fare fusioni con comunità che erano state costrette ad uscire dalla parrocchia dove avevano iniziato il cammino, è giusto dicevo perchè se il parroco non è d'accordo è bene andare altrove e lasciare fare al parroco quello che meglio crede, io lo capisco che a voi cristianucci tiepidi vi ci rode di brutto che dio possa scegliere i lontani per dargli la fede e a voi no, molto probabilmente a voi non vi trova degni della chiamata, come gran parte degli ebrei che erano il popolo di dio e poi alla fine non riconobbero il cristo, chi fa il cammino si mette in umiltà e obbedienza alla chiesa, al parroco, ai catechisti che sono di supporto al parroco nel gestire le comunità e in umiltà ci si mette a fare cose semplici, preparazioni semplici, canti semplici, preghiere semplici, perchè la fede è come un bambino che deve crescere, come cristo che prima era bambino e faceva cose semplici e poi diventò adulto pronto a fare la volontà del padre, o pensate di essere sempre bambini e giocare a fare i cristiani a vita?
Abbiate l'umiltà di rispettare le chiamate alla fede degli altri e di mettervi voi in umiltà di fronte alla vostra chiesa e accettare in obbedienza quello che la chiesa nella sua sapienza vi propone per la vostra fede, o pensate veramente che la fede ve la potete dare da soli con i vostri giudizi e le vostre accuse? sta scritto che tutto quello che ti porta sulla strada del giudizio viene dal maligno, ora ditemi voi se non state giudicando e da chi vi viene questo giudizio.
fabio

Valentina Giusti ha detto...

Per parte mia Fabio mi scuso se ho usato toni non fraterni.
D'altra pare tu non stai facendo una risonanza in comunità, ti stai confrontando con persone che, lo sai già dall'inizio!,hanno delle idee diverse dalle tue, quindi è normale che tu riceva delle repliche.
Siccome poi tu esprimi solo e sempre la tua esperienza personale, è normale si parli di te!
Quello che ti ho detto nasce da una profonda empatia con te: ho frequentato il Cammino per 12 anni, sono arrivata alla Redditio, so bene di cosa stai parlando, ci sono passata anch'io.
Per questo mi permetto di farti osservare che, se dopo 30 anni vedi la bellezza solo nel Cammino (canti, liturgia, usi ed abusi compresi), il Cammino, che doveva riavvicinarti alla Chiesa, ha fallito. Oppure non era questa la sua missione, voleva solos sostituirsi alla Chiesa. Quale delle due ipotesi ritieni possa avvicinarsi alla realtà?

by Tripudio ha detto...

Fabio,

anzitutto ti faccio notare che tu la stai buttando sullo scontro personale (il vostro solito trucchetto kikiano), mentre finora ti erano stati opposti fatti concreti che tu stesso sei sempre stato in grado di verificare.

Ai fatti concreti non vuoi rispondere? Vuoi furbescamente ridurre tutto a uno scambio di opinioni? Il trucchetto è vecchio e funziona solo con gli sprovveduti.

Ma andiamo al dunque: tu dici di avere trent'anni di esperienza nel Cammino: e già questo vale come accusa contro di te: 30 anni di Cammino deturpando la liturgia?

Girotondi, comunione seduti, tavoloni smontabili e sedie pieghevoli, sagra delle chiacchiere ("risonanze e monizioni"), nessuno che si inginocchia, uso esclusivo dei canti di Kiko e tu hai ancora il barbaro coraggio di qualificare come "positiva" una tale esperienza di fede?

Trent'anni di Cammino e ancora fingi di non sapere che esiste un vero popolo di ex neocatecumenali che sono stati angariati ed emarginati dai cosiddetti "catechisti" per i motivi più assurdi?

Tu hai fatto il Cammino in buona fede ma ancora non ti sei chiesto la ragione di tutte le storture liturgiche e dottrinali? Ancora non ti sei mai seriamente interrogato su come mai abbiate tanto bisogno di nascondere sotto il tappeto non solo gli errori del Cammino ma anche le parole dei Pontefici?

Anche volendo credere alla tua favoletta secondo cui nessuno sarebbe mai stato angariato dal Cammino, resta la concretezza di un'infinità di testimonianze sulle storture del Cammino da mezzo secolo fino ad oggi. Da qualunque parte del mondo, da persone di qualunque estrazione culturale e spirituale, per i motivi più diversi ma sempre riconducibili al "tripode" neocatecumenale: cioè inquinamento liturgico, inquinamento dottrinale, idolatria degli iniziatori.

Un Cammino che ha costruito una propria liturgia e una propria catechesi che contraddicono quelle della Chiesa è come una bottiglia di vino che contiene un po' di arsenico.

Tu continui a cantare le lodi del vino e fai finta di non sapere che in quel vino c'è del veleno.

Il veleno spirituale degli strafalcioni liturgici e dottrinali.

Tu che hai fatto trent'anni di Cammino sai molto meglio di me quanto può essere devastante uno sguardo di sufficienza di un cosiddetto "catechista", sai molto meglio di me come un fratello di comunità può essere improvvisamente emarginato ed esiliato grazie ad una sola espressione di sufficienza da parte di un cosiddetto "catechista", tu sai benissimo cosa succede del fiume di soldi che raccogliete e sai anche "in che modi" bisogna convincere i poveri fratelli a sganciare denaro, sempre così necessario per "oliare" clero e vescovi. Sai benissimo delle "alzate" fasulle, del nepotismo dei cosiddetti "catechisti", delle pagliacciate kikiane, sai benissimo cosa succede "a porte chiuse"...

Cosa bisogna pensare di tutti i tuoi sproloqui dove fai di tutto per evitare di prendere in considerazione la realtà concreta? Dopo che tenti di prenderci in giro, pretendi pure i "toni fraterni"? Ma credi mica che abbiamo l'anello al naso e la sveglia al collo?

Con trent'anni di Cammino alle spalle tu sai benissimo che il dono della fede non è come il diploma, ma è come un talento da far fruttare. Ebbene, con tanta "riscoperta del battesimo", "esperienza della fede" e bla-bla-bla, tu ancora non ti rendi conto che chi distorce la liturgia distorce la fede?

Ancora non hai mai confrontato gli insegnamenti di Kiko con quelli della Chiesa cattolica? Di cosa hai paura?

Tu che fai finta di non notare le storture del Cammino, vieni qui a giudicarci "tiepidi"? Solo perché abbiamo messo su un blog le foto di Kiko e quelle del Papa, i video di Kiko e quelli del Papa?

Sei sicuro che la superbia sia la nostra, tu che consideri Kiko più infallibile del Papa?

Sei proprio certo che le tue astuzie dialettiche siano "umiltà"?

Anonimo ha detto...

guarda che tutto quello che ti dico sul cammino, su kiko, sui catechisti non avrebbe nessun senso se alla base ci fosse quello che pensate voi e cioè che il cammino è un prodotto delle mani dell'uomo, è qui che vi sbagliate e vi ingannate profondamente, il cammino NC lo porta avanti lo spirito santo e la mia non è un'impressione ma una certezza, io sono come san tommaso ho taccato con mano , a me non me l'hanno raccontato ne i catechisti, ne kiko, ne la chiesa e i preti, io l'incontro vero con cristo ce l'ho avuto per davvero e questo è avvenuto tramite il cammino neocatecumenale, ora se voi vi attaccate alla vostra umanità e andate cercando il male nel cammino sicuro che lo troverete e sapete perchè? perchè il cammino è fatto di uomini concreti come la chiesa è fatta di uomini concreti, allora dobbiamo dire che dato che parecchi preti sono pedofili tutta la chiesa è marcia? è ovvio che anche all'interno del cammino si commettono errori, pure pietro tagliò l'orecchio alla guardia e rinnegò cristo 3 volte ma per questo non è stato giudicato ma su di lui cristo ha costruito la chiesa, cioè con la sua di santità non con la santità degli uomini che andate cercando ma di fatto non esiste perchè la scelta dell'uomo è il peccato ne dobbiamo essere consapevoli solo cristo ci può salvare a tutti, nel cammino NC avviene lo stesso, è ovvio che gli uomini peccano in continuazione ma chi li rende santi? lo spirito di cristo risorto, e come? con la pastorale sacramentale o pensate che noi non ci confessiamo, non facciamo la comunione? allora o credete questo o state fuori da ogni logica cristiana.
I fratelli che sono usciti dal cammino non accampassero scuse, che la colpa e di tizio o di caio, si mettessero di fronte alla verità che loro alla loro chiamata hanno risposto no, hanno preferito seguire il mondo, è una loro scelta che va rispettata, ma dove vanno poi questi fratelli? quando sono stati vicini al signore, quando hanno sentito che il signore li ha portati sempre sul palmo della mano, dove vanno?tornano al mondo? liberissimi di farlo ma andranno a soffrire, perchè sicuro si taglia, si recide quel rapporto con dio che dio andrà a concedere a qualcun'altro.
io non devo convincere nessuno perchè so che la fede non è un convincersi con le parole ma è un incontro con il signore, vi auguro nella vostra vita di avere questo incontro ovviamente nella chiesa qualsiasi siano i percorsi che si scelgono, il percorso che ti capita è quello che ti serve e ti manda il signore fai quello e già stai bello avanti, il CN può andare bene per me e per altri può non essere adatto, nella chiesa ce ne stanno un centinaio di percorsi di fede ma di che dobbiamo parlare? qual'è meglio o qual'è peggio, ognuno preghi il santissimo e si faccia illuminare sulla scelta che è meglio per lui, ma quello che affermate voi sul cammino non sta ne in cielo ne in terra, le cose bisogna viverle e chi sceglie di rinunciare nessuno lo giudica.
fabio

Anonimo ha detto...

invece di stare a giudicare le storture del cammino, almeno se ci sono lasciatecele giudicare a noi perchè non è che ce ne stiamo sempre belli e buoni e tranquilli, capirai in 30 anni lo sai quante discussioni ho avuto sulle pseudo storture? è normale che spesso si vengono a creare situazioni difficili o prese di posizioni assurde di catechisti ma anche degli stessi parroci, beh in tutti questi anni le ho viste sempre risolte, perchè alla fine lo spirito santo ha sempre aggiustato tutto, è ovvio a volte alzando la voce e sollevando problemi, ricordatevi che sopra i catechisti ci stanno le equipe responsabili di settore che se notiziate intervengono a ristabilire la normalità.
Pensate piuttosto alle vostre storture, guarda che di chiese ne giro parecchie e non sai quante storture a livello di celebrazione si vedono,a volte fanno leggere a gente che nemmeno sa leggere o che legge piano e non si capisce un'acca, ma glielo spiegano che la parola va letta in un certo modo? poi vogliamo parlare delle omelie? e del resto? guarda che ogni parroco la celebrazione se la gestisce a modo suo e ce ne starebbe da discutere, no il cammino e quello che fanno i neocatecumenali, poi capirai i canti gregoriani, ma dove ma quali? grasso che cola che li senti in una chiesa su 20.
fabio

by Tripudio ha detto...

Fabio,

il Cammino è stato inventato da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello. Prodotto da mani d'uomo. Non viene dallo Spirito. Dallo Spirito vengono solo le cose buone, come la disponibilità ad andare in missione, il legittimo desiderio di avere figli, ecc.

I doni dello Spirito riguardano la fede. Lo Spirito non ti dona il desiderio di pasticciare con la liturgia. Il fatto che ancor oggi nel Cammino si pasticcia con gli strafalcioni liturgici di Kiko e Carmen significa che non è lo Spirito il padre del Cammino.

Lo Spirito trasmette la verità e l'amore per la verità. Voi non amate la verità, altrimenti confrontereste onestamente gli insegnamenti di Kiko e Carmen con l'insegnamento della Chiesa. E scoprireste subito l'enorme quantità di ambiguità ed errori: e tu sai meglio di me che gli errori e le ambiguità non vengono dallo Spirito.

Chi si converte alla vera fede cattolica non riesce a fare a meno di desiderare l'insegnamento della Chiesa nella sua purezza, i sacramenti della Chiesa nella loro purezza, ecc. Voi vi siete convertiti agli idoli Kiko e Carmen, per cui rifiutate la liturgia della Chiesa per abbracciare quella dei due spagnoli, rifiutate il canto della Chiesa per professare solo quello di Kiko, rifiutate la dottrina della Chiesa per gloriarvi solo di quella di Carmen e Kiko, rifiutate l'autorità della Chiesa tutte le volte che contraddice i due iniziatori, fate finta di non aver udito i rimproveri del Papa...

Puoi dire mille volte di aver avuto "l'incontro con Cristo", ma nella tua vita quell'incontro sta consistendo esclusivamente nel seguire gli errori e le disubbidienze di Kiko e Carmen, che tu consideri assolutamente infallibili.

È inutile che tiri in ballo tante altre questioni (Pietro, i preti, la pastorale, le confessioni, ecc.): la questione centrale è che voi neocatecumenali vi illudete che si potrebbe "incontrare Cristo" attraverso la deliberata scelta di compiere proprio gli errori che Cristo ha condannato. Se la liturgia è un dono di Cristo, chi siete voi neocatecumenali per pretendere di riuscire ad incontrare Cristo stravolgendo la liburgia?

La fede cristiana è esigente ma è per tutti, anche per i bambini. Voi neocatecumenali l'avete trasformata in un fardello pesantissimo che non toccate neppure con un dito, e poi credete di essere superiori agli altri dicendo: "il Cammino non fa per te".

Non te la puoi prendere contro chi esce dal Cammino, perché è il Cammino stesso a contenere degli errori che rendono la vita di fede assurdamente difficile e complicata (oltre che costosa in termini di tempo e soprattutto denaro). Voi vi riempite la bocca dicendo "il Signore, il Signore", ma poi professate errori liturgici e dottrinali e aggredite chiunque ve lo faccia notare.

È il Cammino a contenere errori, non i tanti piccoli fratelli di buon cuore che ne vengono fagocitati e stritolati.

Ma ad un certo punto della sua vita ogni fratello neocatecumenale si accorge di essere giunto di fronte ad un bivio ineluttabile: scegli la fede cattolica oppure il Cammino? E quindi o esce dal Cammino, oppure diventa volontariamente complice delle storture del Cammino.

Infine, ancor più esilarante della tua pretesa che il Cammino sia perfetto, è la tua comicissima pretesa che a giudicare le storture del Cammino debbano essere i neocatecumenali stessi. Sei talmente accecato dall'ira che nel tuo ultimo commento delle 18:49 non ti sei reso conto che così rifiuti drasticamente qualsiasi correzione dalla Chiesa.

E le correzioni ci sono state, come evidenziato anche da questo blog. Ma voi credete che l'idolo Kiko sia totalmente infallibile.

Valentina Giusti ha detto...

Sicuramente Fabio non sei un ipocrita!
E dici esattamente quello che viene detto in comunità: che chi esce, per esempio, ha rifiutato il piano di Dio per lui.
Avrebbe dovuto dirglielo, Kiko al papa, quando gli ha fatto la raccomandazione di rispettare quelli che se ne vanno...doveva dirglielo: "Santità , ma quelli che escono rifiutano Dio!" . Perché non l'ha fatto?
Perchè al papa nessuno glielo spiega, che fuori dal cammino non cè salvezza?
Però non hai risposto alla mia domanda: tu eri un lontano, il cammino avrebbe dovuto riavvicinarti alla Chiesa, ma, dopo 30 anni, tu non vedi nulla al di fuori della comunità.
Ha fallito il Cammino? Oppure il Cammino è diventato la vera Chiesa per te?
Non mi rispondi perché non sai cosa dire o perché pensi che, avendo "rifiutato il piano di Dio", non ne sono degna o, più semplicemente, perché sei maschilista come il tuo Fondatore?

Anonimo ha detto...

@valentina
Tu hai rifiutato il piano di dio per te, nel senso che dio per darti la fede a te aveva solo il cammino neocatecumenale, vuoi per il tuo carattere, vuoi per la tua forma mentis, tu senza il cammino difficilmente arriverai alla fede,anzi per me è più facile che la perdi, nei fratelli del cammino ho sempre visto una grande fragilità a livello di fede, aposta il signore li tiene così impegnati e fissi agli impegni, come mollano l'impegno si perdono, se un fratello esce dal cammino difficilmente lo si vedrà in chiesa, è il cammino per gli indecisi, gli incostanti, perchè chi è costante e deciso e va sempre a messa difficilmente si adatterà al CN, è questo il senso, non che tutti devono fare il cammino, il cammino era per te non per gli altri, io nella chiesa gironzolavo già prima anche se non ero costante, spesso mi capita di andare in chiesa ma il problema lo sai qual'è? non è che io non vedo altro che la comunità ma che praticamente poi mi parla molto più la parola in comunità che in chiesa, quando vado in chiesa scaldo il banco e comincio a sbadigliare, mi annoio e non vedo l'ora che finisca, fortunatamente in comunità non è mai così per me la celebrazione è sempre viva, non sai quanto mi è costato fisicamente fare la celebrazione pasquale in parrocchia, un palla assurda, da tortura cinese, l'anno prossimo non mi incantano con le pifferate di andare a rendere ricca la celebrazione in parrocchia perchè francamente mi è sembrata una presa in giro nei confronti del cammino e dei fratelli anche se è più un problema mio perè la maggior parte dei fratelli erano contenti, stai serena che la parrocchia la fa il parroco, ma se capiti con un parroco di coccio sono dolori seri, ti tocca subirtelo e basta.
Dio per me ha pensato il cammino e non ha sbagliato e io lo ringrazierò sempre, mica tutti abbiamo la pazienza di sopportare riti lagnosi, ripetitivi, lenti senza picchi di spiritualità, per me sto nella chiesa pure se non vado alla messa ufficiale perchè la saletta della comunità sta in chiesa mica sta a casa mia, e il prete che è la cosa più importante è sempre presente, questo è importante perchè se qualche fratello sclera nell'eresia arriva subito la correzione, guarda che pure io sono stato un periodo lungo fuori dal cammino perchè ero stufo ed ho seguito la mia umanità, ero stanco degli impegni e volevo più tempo libero per me, ma poi fortunatamente il signore mi ha fatto una seconda chiamata, e quando me l'ha fatta il signore la seconda chiamata? vvio quando ero stufo della mia libertà e volevo tornare a servire il signore e quando il signore chiama provate voi a dire di no, l'esperienza mia di fede mi porta a dire che al signore interessa la disponibilità, quando il signore vede che uno è disponibile gli apre tutte le porte.
fabio

by Tripudio ha detto...

Fabio,

stai cercando di battere il record di quante persone vuoi annoiare contemporaneamente?

Come fai a leggere nel cuore di Valentina? Sei forse Dio? Chi ti ha detto che il piano di Dio per Valentina consiste nel seguire il Cammino Neocatecumenale? E da quando in qua Dio esige che per aderire a Lui occorre fare un percorso spirituale in cui viene celebrata una liturgia che non è quella della Chiesa da lui stabilita? Da quando in qua Dio chiede una dottrina esplicitamente diversa da quella insegnata da Lui stesso?

Se non te ne sei ancora accorto, tutte le tue risposte sono esclusivamente del piano umano. Tu fai tutto uno sproloquio sugli indecisi, sul piano di Dio, sugli incostanti, sul parroco di coccio, sulla tua personalissima sensazione di scaldare i banchi, sul Cammino... ma in tutto il tuo discorso non c'è minimo accenno alla verità dei fatti. Il Cammino è come un vino avvelenato, e tu ti ostini ancora a chiamarlo "vino". Le tue prediche che riversi su questo blog non serviranno a tramutare il veleno in vino.

Intanto il titolo di questa pagina è «Kiko fa il furbo col Papa», e ci sono anche spiegati i motivi di tale affermazione. Ti invito a verificarli personalmente (qui sfidiamo chiunque a verificare personalmente ciò che diciamo, poiché la verità è più grande di noi), e ti invito a non divagare qua e là come hai fatto finora.

Valentina Giusti ha detto...

Hai ragione, Tripudio.
Volevo solo dire a Fabio di riflettere sui motivi per cui la parola di Dio gli dice qualcosa solo se letta "in quel certo modo" i Salmi sono belli solo se li fa Kiko , la Messa coinvolgente solo in saletta.
Dirgli che forse non sta mettendo Dio al primo posto, se davanti al Corpo di Cristo sbadiglia e si annoia.
Fabio, se uscire dal Cammino ti pone a rischio di perdere la fede, allora deve essere ben poca cosa.
E bada che non ti sto giudicando.
Sto solo traendo le conclusioni da tutto quello che hai ripetutamente affermato.