domenica 6 aprile 2014

Il Papa ai Neocatecumenali: lasciate libero chi va via

I neocatecumenali (e perfino i loro cardinali-sponsor, come Rylko, che ha visto solo "un nuovo Papa, un nuovo inizio") hanno già dimenticato il discorso del Papa del 1° febbraio 2014 con la triplice tirata d'orecchi al Cammino.

Rinfreschiamoci dunque la memoria, affinché le parole del Papa fastidiose per i neocatecumenali (che infatti le censurano sempre) non cadano nel vuoto.


Il Papa ai Neocatecumenali: lasciate libero chi va via

La Chiesa Cattolica qui da noi è in ritirata, ma ci sono i movimenti ecclesiali che invece vanno crescendo e quelli che crescono di più sono i Neocatecumenali: ieri mattina hanno avuto un fastoso incontro con Papa Francesco, che li ha lodati ma anche richiamati su tre punti, uno dei quali — il più doloroso — riguarda la libertà degli affiliati. Anche la libertà — ha precisato il Papa — di chi voglia andarsene e cercare «altre forme di vita cristiana».

Da Paolo VI a oggi — cioè da quando i Neocatecumenali, nati in Spagna, hanno iniziato a essere presenti a Roma, 45 anni fa — tutti i Papi hanno lodato questo movimento per la capacità di crescita, per i tanti figli, per la missionarietà (ieri Francesco ha consegnato i crocifissi a 414 famiglie in partenza per la Cina, l’India, la Mongolia...) ma li hanno anche, sempre, richiamati al rispetto della disciplina cattolica soprattutto in materia di liturgia, obbedienza ai vescovi locali, rispetto della libertà di coscienza degli aderenti.

L’originalità dell’incontro di ieri è che Francesco li ha sia lodati più degli altri Papi sia richiamati con maggiore severità. Papa Bergoglio è meno diplomatico dei predecessori e dice più direttamente quello che apprezza e quello che disapprova.

Frammenti di Eucarestia
calpestati dai neocatecumenali
«Ringrazio il Signore per la gioia della vostra fede e per l’ardore della vostra testimonianza» ha detto Francesco che si è complimentato per i figli «che qui sono tanti» e ha invitato a mostrarglieli. I papà e le mamme hanno preso in braccio i piccoli ed è stato un tripudio di bimbi. Li ha ringraziati per la capacità di andare in missione: «La Chiesa vi è grata per la vostra generosità».

Ma ecco subito i richiami: «Alcune semplici raccomandazioni». La prima è di rispettare le direttive dei vescovi: «Avere la massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno delle Chiese particolari nelle quali andrete a operare». E se un vescovo — poniamo — non accettasse le loro liturgie separate, dovrebbero mettervi fine perché — ha detto Francesco — «può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità».

La seconda è l’inculturazione che sta a cuore al Papa gesuita che ieri ha raccomandato ai neocatecumenali — tendenti a trapiantare ovunque la loro pedagogia italo-spagnola — «una speciale attenzione al contesto culturale nel quale voi famiglie andrete a operare».

La terza, la più puntuta, riguarda l’eccesso di autorità interna: «La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana».

Arriba! Arriba! i neocatecumenali...
Tra i vescovi italiani che hanno avuto rapporti difficili con i neocatecumenali (compresi i cardinali Biffi, Martini, Pappalardo, Piovanelli, Tonini), quello che ha mosso la critica più severa alla vita interna del movimento è stato l’arcivescovo di Catania Luigi Bommarito che nel 2001 accusò le guide delle loro comunità di «scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe». La spinta delle guide al più gran numero di figli, a mettere a disposizione del movimento i propri beni, a partire per paesi lontani, a inserire nel movimento il partner è la recriminazione più frequente dei fuoriusciti, che si esprimono anche in siti internet intitolati «La verità sul Cammino Neocatecumenale» e simili.

Ma il movimento l’ha spesso vinta su ogni critica che venga dall’interno della Chiesa a motivo della buona salute numerica: sono presenti in 124 nazioni, hanno quasi duemila preti, un centinaio di seminari e più di duemila seminaristi. Dove gli altri chiudono, loro aprono seminari e missioni. Su questa vitalità hanno molto battuto Kiko Arguello e Carmen Hernández — i due fondatori — nel presentare al Papa i diecimila seguaci che riempivano l’Aula.

(citato da Luigi Accattoli,

78 commenti:

Anonimo ha detto...

Le raccomandazioni di un Papa non sono cose da poco.
Se non si ascoltano le cose andranno di peggio in peggio per loro stessi.

un segnalatore

Anonimo ha detto...

Scandalosa immagine delle briciole di Cristo per terra.
Uno scempio che porterà gravi conseguenze e castighi di Dio!

B.C.

Anonimo ha detto...

Nel Cammino c'è irriverenza e persino molta promiscuità.
Non scrivo gli scandali che ho dovuto sopportare ed esserne testimone da parte di alcuni giovani del Cammino.
Persino al termine della Messa...
Non scrivo neppure delle gelosie che sorgevano tra le ragazze e i ragazzi del Cammino.

Libero

by Tripudio ha detto...

Abbiamo testimonianze che da sempre il Cammino non ha «badato né a briciole, né a gocce».

Tutto il resto - l'autoreferenzialità, le gelosie, eccetera - è il risultato (non la premessa, ma il risultato!) dell'inquinamento dottrinale e liturgico del Cammino.

Tutti gli ultimi Pontefici hanno redarguito (oltre che incoraggiato anche redarguito) i neocatecumenali, ma finora senza alcun risultato.

Michela ha detto...

La pressione per non lasciare il cammino avviene soprattutto all'inizio.
Durante le catechesi iniziali, all'insaputa delle persone, si cerca di prendere più informazioni possibile, in modo da chiamare subito chi non viene più alle catechesi.
Poi continuano le telefonate e le pressioni sugli indecisi.

Dopo inizia una pressione psicologica di altro tipo:
- dicono che chi lascia il cammino lascia la Chiesa.
- dicono che ci sono tante strade per arrivare a Dio ( e in apparenza noi siamo liberi di scegliere quella che preferiamo), ma il cammino è la più diretta.
- al primo passaggio fanno scrivere il tuo nome sulla Bibbia, dicendoti che è scritto nel libro della vita, ma di fatto è scritto sulla bibbia della comunità, e quando sei assente dall'Eucarestia, la comunità legge il tuo nome e prega per te.
- cominciano le catechesi in cui ti dicono che al secondo passaggio 'la porta si chiude', e così ti portano a pensare che non puoi perderti le meraviglie che verranno dopo.

Quindi hanno molti modi per far scattare il senso di colpa, e non lasciarti libero.
E difatti dopo qualche anno di cammino, se decidi di andartene nessuno ti cercherà; se sei così forte da riuscire a rompere il vincolo psicologico, diventi un pericolo per quelli che restano. Le persone libere, che pensano con la loro testa non sono gradite al cammino.

pietro ha detto...

Probabilmente vi sfugge il significato tra " rimprovero " e raccomandazione.
Non penso proprio che questo Papa sia ipocrita, e quindi se prima ci sono state lodi gerarchiche, ci stanno benissimo le raccomandazioni gerarchiche.
L' unico punto che potrebbe far riflettere, è la libertà di scelta di abbandono del cammino.
Domanda: visti i numeri, sicuramente avete un caso di plagio....di violenza...di coercizione coatta per abbandono di cammino, ovviamente parlo di un caso verificabile, di una sentenza, dove si possano leggere gli atti, dove ci sia una testimonianza accertabile.
Aspettiamo con ansia che pubblichiate questo caso, anche uno solo, viste le tante e accanite testimonianze raccolte, non penso vi verrà difficile fare questo scoop.
In caso contrario, che dire, siete come i soliti nomi che avete citato, e al quale manca il capostipite passionista, che non hanno MAI confutato una sola parola di quelle dette, MAI un caso verificabile, MAI una sentenza, MAI niente....solo fumo e parole.
Se oggi voi potrete sovvertire queste mie affermazioni, sono disposto a lasciare il cammino oggi stesso.

Anonimo ha detto...

"Durante le catechesi iniziali, all'insaputa delle persone, si cerca di prendere più informazioni possibile, in modo da chiamare subito chi non viene più alle catechesi".

Ho capito perché mi telefonavano sempre. Addirittura mi vennero a prendere sotto casa per darmi un passaggio alle catechesi.
Così facendo mi fecero deviare dall'inserimento in un gruppo francescano. Mi sono ritrovato a perdere inutilmente e pericolosamente circa 8-10 anni.

Ex neocatecumenale

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
"Nel Cammino c'è irriverenza e persino molta promiscuità.
Non scrivo gli scandali che ho dovuto sopportare ed esserne testimone da parte di alcuni giovani del Cammino.
Persino al termine della Messa...
Non scrivo neppure delle gelosie che sorgevano tra le ragazze e i ragazzi del Cammino."
---
Infatti ciò che mi sempre richiamato l'attenzione,è l'atteggiamento della gioventù del Cammino,tanto considerata da Kiko; faccio solo un esempio: a tempo perso, magari riguardatevi le riprese del pubblico durante la famigerata catechesi di Kiko a Rio.L'impietoso cameramen sella locale televisione, indulge su una marea di giovani,spesso con riprese particolari,tutti con una stessa espressione,non triste ma tutt'altro che allegra, cuffiette dello smartfhone alle orecchie e completamente avulsi dalla catechesi di Kiko,che sicuramente conoscevano a memoria!
L'unica sporadica attività,un applauso, "chiamato" da chi di dovere.

Lino ha detto...

@ Pietro ha detto: "Probabilmente vi sfugge il significato tra 'rimprovero' e raccomandazione"
E a lei sfugge il concetto che il significato di un vocabolo va contestualizzato. Se a dire "raccomandazione" sono io qui, esso va inteso come un consiglio. Se a riferirlo è un Papa o un Capo di Stato o un'altissima carica, esso va inteso come un avvertimento autorevole che tende a rimuovere problemi oppure a prevenirli. Una sorta di rimprovero, quindi, nel primo caso, quando il problema già esiste.
E non faccia ridere i polli con la richiesta di sentenze: lei dovrebbe sapere bene che in Italia il plagio è perseguibile soltanto nella fattispecie di circonvenzione di un soggetto passivo minore, infermo o con deficienze psichiche. A seguire il suo ragionamento, dovremmo stimare Scientology.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Senza Vergogna!!

***Fratelli: in questa Pasqua 2014 sostenete ancora di più il CAMMINO con la DECIMA, siate GENEROSI. Ricordate che lo chiedono i CATECHISTI, serve alla CHIESA, lo desidera KIKO***

http://neocatecumenali.xoom.it/

di fatto gli sta dicendo,che la sola decima, non basta più!
---

sandavi ha detto...

@pietro

Seee... va beh....
Ti faccio una domanda semplice semplice: secondo te, perché il Papa ha dato quelle raccomandazioni?
Rispondi punto per punto grazie.

Te le elenco:

1. Obbedire ai Vescovi e promuovere l'unità, anche a scapito delle esigenze del Cammino

2. Studiare le culture presso le quali ci si reca, per imparare a rispettarle, amarle e comprenderle e realmente inserirsi

3. Non forzare la libertà della gente, rispettare scelte contrarie al cammino, usare misericordia verso i deboli.

Se non ti è chiaro qualcosa chiedi pure.
Aspetto risposte: cosa avrà voluto dire con queste raccomandazioni, caro Pietro? Perché ve le avrà rivolte?

Michela ha detto...

pietro ha detto...Se oggi voi potrete sovvertire queste mie affermazioni, sono disposto a lasciare il cammino oggi stesso.

Stai mentendo a te stesso.
Sai molto bene, che il cammino non ti conduce alla Chiesa, non fa formazione cristiana, non ti lascia libero di scegliere il percorso che si adatta meglio alla tua spiritualità.
E le prove sono tantissime. Una per tutte: le modifiche alla Messa, l'aver trasformato la Messa in una cena per la comunità.
Ma per far si che tu possa credere a tutto questo, ti hanno fatto un ricondizionamento del cervello.
La prova del plagio sei tu stesso che minimizzi le parole del papa, non riesci ad ascoltare e a comprendere nulla che non sia la parola di Kiko.

Lino ha detto...

P.S. per Pietro
Mi dica, Pietro: quest'altra "raccomandazione" del Papa è un consiglio o un richiamo?
- La raccomandazione del Papa ai politici è stata che "in questa strada della Quaresima ci farà bene, a tutti noi, pensare a questo invito del Signore all'amore, a questa dialettica della libertà dove c'è l'amore, e domandarci, tutti: 'Ma, io sono su questa strada? Ho il pericolo di giustificarmi e andare per un'altra strada?'. Una strada congiunturale, perché non porta a nessuna promessa" -
http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/papa-ai-politici-messa-corruzione.aspx

Mi faccia sapere. Magari il giornalista di Avvenire non conosce la differenza tra rimprovero e raccomandazione oppure il Papa la corruzione se l'è inventata perché - come nel caso delle tre "tirate di orecchie" ai Neocatecumenali - non sapeva cosa altro dire.

by Tripudio ha detto...

Vi invito a notare come il caro fratello Pietro ci invita a minimizzare le parole del Papa.

Ma sentitelo come distingue finemente tra raccomandazioni e rimproveri, cioè tra zuppa e pan bagnato.

Il fratello Pietro parla come se il Papa non avesse fatto alcun cenno a tre errori dei neocatecumenali.

Come abbiamo già ampiamente dimostrato anche noi in questo blog, si tratta di un tipico vizietto dei seguaci dell'idolo Kiko, che è il primo a dare il pessimo esempio. Il pesce, infatti, puzza dalla testa, come dice l'antico proverbio.

Michela ha detto...

a Pietro
Blogger Ruben ha detto...

Senza Vergogna!!

***Fratelli: in questa Pasqua 2014 sostenete ancora di più il CAMMINO con la DECIMA, siate GENEROSI. Ricordate che lo chiedono i CATECHISTI, serve alla CHIESA, lo desidera KIKO***

http://neocatecumenali.xoom.it/

di fatto gli sta dicendo,che la sola decima, non basta più!


Pietro vai a guardare questo sito e se mi rispondi entro nel cammino!

è tutto vero o è un pesce d'aprile?

Gli statuti hanno salvato migliaia di anime
Kiko è il nostro salvatore
Carmen è la donna che ha redento la chiesa!

Non ci si può credere!

aleCT ha detto...

@ Michela

Per me è un pesce d'aprile...

Lino ha detto...

@ aleCT
Per me è un pesce d'aprile che prende in giro i pesci salati :-)

Lino ha detto...

Naturalmente - come fu scritto nel caso di una famosa informativa falsa che costò il posto di lavoro a un direttore di giornale - un blog, come una lettera, può essere falso. Questo non significa, però, che i suoi contenuti non siano veritieri.

Anonimo ha detto...

@Libero "Non scrivo gli scandali che ho dovuto sopportare ed esserne testimone da parte di alcuni giovani del Cammino.
Persino al termine della Messa...
Non scrivo neppure delle gelosie che sorgevano tra le ragazze e i ragazzi del Cammino."

E perché no? Forse sono propri situazioni circostanziate che possono non ricreare danno.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Pietro
" MAI confutato una sola parola di quelle dette, MAI un caso verificabile, MAI una sentenza, MAI niente....solo fumo e parole.
Se oggi voi potrete sovvertire queste mie affermazioni, sono disposto a lasciare il cammino oggi stesso."
---
Penso non sia nostro,o meglio mio(parlo sempre a titolo personale)interesse, che tu esca o meno dal Cammino per "scommessa", no.
Perché si dovrebbe dimostrare ciò che non necessariamente, debba passare attraverso la giustizia umana?
Lo ha detto anche il Papa,"se non si sta bene nel Cammino si esca",
ma se un fuoriuscito,dichiara in forma anonima,che nel movimento non si è trovato bene,mica si possono pretendere le generalità ed una dichiarazione giurata, per renderlo credibile!...
Magari spiegati meglio, il tuo post, non è il massimo della chiarezza.

Sebastian ha detto...

Ragazzi quel blog è chiaramente una presa in giro! Dice cose che tutti i NC pensano, ma che nessun NC oserebbe mai dire apertamente!

Date una sfogliata alle altre pagine di quel sito, è chiaramente ironico.

Sebastian ha detto...

Pietro fai ridere... Secondo te se vado alla questura a denunciare di essere stato indotto psicologicamente ad isolarmi dal mondo e a tagliare i ponti con tutto ciò che non è il cammino, cosa mi rispondono? Secondo me mi mandano via a calci in culo, o magari se sono gentili mi danno il numero di telefono di un buono psicologo.

Anonimo ha detto...

Per Pietro, che darebbe credito solo a casi di plagio riconosciuti da un tribunale.

Insomma per lui avrebbe più valore la sentenza di un giudice rispetto al Magistero della Chiesa....

Ruben ha detto...

@ Sebastian ha detto...
Ragazzi quel blog è chiaramente una presa in giro! Dice cose che tutti i NC pensano, ma che nessun NC oserebbe mai dire apertamente!
Date una sfogliata alle altre pagine di quel sito, è chiaramente ironico.
---
Effettivamente non posso darti torto,però i contenuti,anche se ironici sono assolutamente veri;quindi non so fino a che punto il Cammino,eventualmente, possa ottenerne la rimozione,in quanto non si tratta di un Sito ufficiale,e di conseguenza, come io posso aprire liberamente un sito di dissertazione sulla Chiesa,un pinco pallino qualsiasi, può farlo altrettanto col Cammino.

Floris ha detto...

Penso che il sito neocatecomenali.xoom.it sia una bufala.
Prima o poi un neocatecumenale verrà qui a dire qualcosa come "ci siete cascati. Io sono un ex e, pieno di rabbia e rancore verso il cammino, ho cercato di infangarlo per rendere credibili le mie testimonianze contro"
E in queato modo il nc "burlone" proverà a fare un brutto tiro a questo blog.

Non posso infatti credere che un nc possa aprire un sito simile pensando di fare un buon servizio al cammino...
Quindi stiamo attenti a dargli eccessivo risalto...

Ovviamente è solo una mia sensazione (alimentata anche dal fatto che il sito risulta povero e scarno, come appena fatto o piuttosto fatto solo per attirare l'attenzione).... ma conoscendo certi duri e puri, non mi stupirei...

Floris

Valentina Giusti ha detto...

«La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare ANCHE la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana».

Il Papa ha raccomandato di lasciare libere le persone. E ha aggiunto "anche" quelle che vogliono uscire.

Quindi ha chiaramente indicato il grande problema del cammino: il fatto che usa la coercizione e toglie libertà a chi vi aderisce, ANCHE quando decide di volerne uscire.

Non mi sembra una cosa da nulla!

Chi sta nel cammino sa di aver abdicato tante volte al proprio "status" di uomo o donna libero.

Lo sa, ma ritiene di aver ricevuto molto di più in cambio.

Ora il Papa dice chiaramente che nessuno deve rinunciare alla propria libertà di spirito, e che se è costretto o invitato a farlo, c'è qualcosa che non va.

E non ci può essere vera fede dove non c'è libertà!

Lino ha detto...

Per la verità, Floris, che il blog fosse una burla è stato scritto ieri non appena visionato, poco dopo la segnalazione.

Valentina Giusti ha detto...

Ah, il sito indicato è una gran presa in giro.
Una di quelle imitazioni così ben fatte però che ti chiedi "È lui o non è lui?!?"

La verità vi farà liberi. ha detto...

Non credo invece fosse una burla, è stato chiuso (censurato?) con questa dicitura

"I contenuti del sito sono stati temporaneamente rimossi.

Torneremo presto con contenuti preventivamente approvati."

La verità vi farà liberi. ha detto...

Non credo invece fosse una burla, è stato chiuso (censurato?) con questa dicitura

"I contenuti del sito sono stati temporaneamente rimossi.

Torneremo presto con contenuti preventivamente approvati."

Anonimo ha detto...

Tanto per informarvi ho scritto a Luigi Accattoli informandolo su chi sono i gestori di questo blog e chi c'è dietro.Ho espresso le mie osservazioni sulle inesattezze scritte da Accattoli nel suo articolo.Mi ha risposto ringraziandomi e dicendomi che non si finisce mai di imparare.
Evidentemente ne sa meno di voi.
Ecco la risposta di Accattoli:

"La ringrazio delle osservazioni, c'è sempre da imparare. Luigi"

aleCT ha detto...

Mi sa che il creatore di quel sito ci legge...

Oppure ci leggono i super mega catechisti perchè...

"I contenuti del sito sono stati temporaneamente rimossi.

Torneremo presto con contenuti preventivamente approvati."

Roba da scompisciarsi dal ridere in entrambi i casi

Lino ha detto...

@ anonimo 6 aprile 2014 20:56:00
Gli hai chiesto, anche, di rimuovere l'articolo dal Corriere della Sera? Questo anonimo :-) non finisce mai di stupire.

Floris ha detto...

Lino, so che avete capito subito che si trattava di una "burla"....
Ma ho provato a chiedermi: a che pro?
E, forse con eccessiva malizia, ho pensato a un maldestro tentativo di colpire questo blog.
Ecco il motivo del mio post precedente

E l'improvvisa chiusura del sito subito dopo che se ne è parlato qui, non fa che confermare la mia idea
Tipo "prima parte della missione, compiuta!"

Non diamogli soddisfazione

Floris

by Tripudio ha detto...

Certo, certo, cari fratelli delle comunità del Cammino, scrivete pure ad Accattoli tutto ciò che volete. Intanto il suo articolo resta nell'archivio del Corriere della Sera, vediamo se riuscirete mai a costringerlo ad una smentita o una precisazione.

Poi, quali sarebbero le sue presunte inesattezze? A voler essere davvero precisi, l'unica cosa di cui può essere accusato Accattoli è stato di essere fin troppo gentile nei confronti del Cammino.


C'è un'altra cosa che Pietro e tanti altri non hanno capito.

Il problema centrale del Cammino Spirituale è che spaccia per spiritualità cattolica certe invenzioni di Kiko e Carmen.

Sta tutto lì, il problema.

Gli aspetti da "setta", come ad esempio il fiscalismo delle "decime", la pretesa di essere "importanti" in quanto numerosi, l'idolatria verso i due fondatori spagnoli, il meccanismo che per comodità chiamiamo "plagio", l'arroganza dei cosiddetti "catechisti", eccetera, sono tutti risultati (e sottolineo risultati) dell'aver inquinato la fede. E chi inquina la fede, inquina anche la vita.

La fede dei neocatecumenali dello strato più basso, quelli che davvero intendono servire la Chiesa piuttosto che l'idolo Kiko, è quella su cui gli ultimi Pontefici desiderano fare leva per riportare il Cammino sulla retta via.

Ma le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI sulle liturgie NC restano a tutt'oggi disattese, ed anche la triplice «tirata d'orecchi» di papa Francesco è già diventata lettera morta...

pietro ha detto...

Mi spiace ero ad un incontro di cantori e ho aperto solo ora.
Pensavo di trovare riferimenti e fatti circostanziati, documenti verificabili con nomi e cognomi... e invece trovo il sig l lino che ciancica l significato della parola Raccomandazione, accustandola alle personalità ed al contesto.... ( sentirvi parlare di contesto é quantomeno ridicolo, visto che per sei anni avete decontestualizzato ogni singola sillaba di kiko etc. ).
Ruben dice che non si ha il coraggio di esporsi, perché forse ha paura di attentati dinamitardi e punizioni corporali......sebastian dice che in questura gli darebbero calci in culo, e quindi gli consiglierei proprio di recarvisi.
michela e sandavi parlano come " cetto la qualunque ".
Carissimi non ho detto che la giustizia terrena sia più importante di quella Divina, non ho affatto sminuito le parole del Papa, anzi verificate ho detto che ci stanno benissimo come "raccomandazioni" ma non é giusto ne corretto farle passare come " sonore tirate d'orecchi" perché è una bugia infantile e vigliacca.
Ho chiesto un caso accertato di accanimento o imposizione per chi vuole lasciare il cammino, accertato o dalla Chiesa o dalla magistratura, ovviamente, non dall' entourage dell' on. la qualunque.
Io aspetto non ho fretta, e sono sempre disposto a lasciare il cammino seduta stante, non certamente per scommessa, solo uno sciocco farebbe questo. ...o semplicemente lo penserebbe.

Pietro

Lino ha detto...

Beh, Floris, giacché la cosa è divertente e, in fondo, risposante, faccio notare che i "contenuti preventivamente approvati" anche vanno intesi come una burla: questa delle approvazioni è un luogo comune del Cammino.
Il sito non è chiuso, leggete questa dei "CRISTIANI della DOMENICA":
http://neocatecumenali.xoom.it/virgiliowizard/articolo-post-2
No, non c'è tentativo di colpire il presente blog: è una persona che conosce il Cammino - anche l'Osservatorio, naturalmente - sta in disaccordo con i neocat e si sta divertendo.

Personalmente, è chiaro, ritengo che uno scherzo sia bello quando dura poco e che le confutazioni si fanno con altre argomentazioni.

Sebastian ha detto...

Il punto è che quel blog usa argomentazioni e parole che sono comuni quando dette oralmente nel contesto NC, ma che nessun NC osa dire al di fuori, specialmente sul web, dove il CN ama rivestirsi di un velo di cattolicità. Io lo trovo un modo simpatico di strappare questo velo.

Anonimo ha detto...

Il discorso di Papa Francesco è stato preceduto da una presentazione delle comunità neocatecumenali da parte del Parroco Don Franco Bagalà. Ecco le sue parole:

“Sono Francesco pure io. Queste sono le comunità neocatecumenali. Penso che Lei sa che uno dei frutti più belli del Concilio è proprio questo, riscoprire il proprio battesimo. Un itinerario che ci aiuta a riscoprire le ricchezze della vita divina che è stata riversata in noi per mezzo dello Spirito Santo.

Io ho 57 anni, sono venuto a Roma, ho conosciuto il cammino. Lo conoscevo già perché mia sorella era nella prima comunità d’Italia delle comunità neocatecumenali, e sono venuto per fare il cammino e per studiare teologia, ho fatto tutto alla Gregoriana.

Il cammino io l’ho finito nel ’97: l’ho concluso con la mia comunità dei Martiri Canadesi. Diciamo quello che posso dire personalmente è che mi ha dato un aiuto a diventare io persona, sentirmi amato, scoprire la mia vocazione personale e battesimale ma anche ad essere aiutato alla vocazione di essere presbitero. Sono uno dei primi 12 del Redemptoris Mater, missionario: siamo in missione pure qua, combattendo!

Qui c’è un ragazzo che partirà per la Cina, può venire qua Mattia. Ecco gli dia una benedizione (Il ragazzo si avvicina al Papa che dopo averlo benedetto gli dice: “Mi ricordo di te”. Mattia, che si è alzato per l’itineranza e destinato alla evangelizzazione della Cina, era stato infatti inviato proprio dal Papa il giorno 1 febbraio all’incontro nella Sala Nervi con gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale e i fratelli che si sono alzati per partire in missione).

C’è un cammino da fare per scoprire dove stiamo noi, in fondo (il parroco indica lo striscione con la sintesi delle tappe del Cammino Neocatecumenale). Allora vede l’annuncio del Kerygma è la buona notizia che a noi ci dà una garanzia – io l’ho provata – di sapere che Gesù Cristo ha dato la sua vita, il sangue, per me, che ha perdonato i miei peccati, che mi vuole bene. Ecco allora c’è una prima fase, quella kerygmatica dell’annuncio, poi il pre-catecumenato, il catecumenato e l’elezione.

Noi abbiamo qui 6 comunità. Qui siamo sui 200, tutte le comunità saremo sui 319. Non sono qui tanti, perché sono come il lievito: nella massa. Quello che ha visto già non ci sarebbe senza il loro aiuto.

Le tappe sono: la 1° comunità neocatecumenale ha finito il cammino nel 2002, adesso continuano la vita cristiana, e sono aperti alla missione, ecco ad offrire se stessi per il vangelo. La 2° comunità è al Padre Nostro. La 3° comunità è alla Traditio. In queste tappe ognuno si dona alla Chiesa per il servizio della pastorale di mediazione e vanno per le case, per 3 anni nella Traditio. Poi fanno la Redditio pubblica – e l’hanno fatta. Poi noi abbiamo la 4° comunità, che ha fatto il 2° scrutinio, dove si aiutano ad una rinuncia seria agli idoli per appoggiarsi in Gesù Cristo, lasciare che Gesù Cristo dona un’alleanza. Poi ci sono due comunità al precatecumenato, che è la fase iniziale: una ha fatto il primo scrutinio, faranno presto lo Shemà, dove si darà una parola: “Ascolta: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno”. Poi stiamo facendo catechesi, ci sono i fratelli dell’ultima comunità.

Poi ci sono il mio catechista, che mi sono permesso di invitare, i catechisti della parrocchia e ci sono i fratelli. Io direi che questo è “un ospedale da campo”, come dice Lei. Ecco qui c’è pure il laboratorio della Fede.

Chi eravate lontani dalla chiesa prima di conoscere il Cammino? (Il Parroco chiede all’assemblea. La grande maggioranza dei presenti alza la mano).

Penso che ci dà una parola, Padre, di incoraggiamento. Grazie! Grazie!”

montmirail ha detto...

I richiami di Bergoglio nei confronti del cammino sono una questione di "pura educazione", di "correctness" , inutile continuare ad alimentare una visione che non ha riflessi reali. Basta leggersi la catechesi su Lazzaro , tutta improntata all'esistenzialismo scevro dal miracolo in sè e per sè.
In ciò perfettamente in accordo con la catechesi giudaico-protestante del CNC.

Valentina Giusti ha detto...

Sono andata a leggere, grazie allo stimolo di @montmirail, la catechesi su Lazzaro di Papa Bergoglio.

Sì, potrebbe essere tranquillamente una catechesi del Cammino!

Un unico piccolo, grande particolare la differenzia: ogni annuncio, in cammino, è rivolto "solo a te" "qui" e "adesso".
Separa quindi chi lo riceve dagli altri.
Solo a te, solo in questo momento.
Sottointeso, solo in questo cammino!

Invece la frase finale del Papa, ripetuta ben due volte è l'esatto contrario "Non c'è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti".

"Non c'è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti".

Una frase che negli annunci in cammino non si sente mai.
Chissà perchè!

Lino ha detto...

Sì, la catechesi su Lazzaro non mi è piaciuta, a differenza di altre del Papa. Ho riletto attentamente il testo evangelico, non c'è riferimento al peccato, anzi: Lazzaro è definito "amico" di Gesù e, occorre ricordare, il peccato nell'Evangelista Giovanni è prioritariamente non riconoscere Cristo. D'altra parte, i farisei riferiscono l'episodio del cieco guarito, dove non c'è accenno al peccato, e si ripete il concetto della malattia "per la gloria di Dio".
Non m'è piaciuto, soprattutto, il riferimento alle "bende" come simbolo di orgoglio e schiavitù di "tanti idoli", il simbolismo che ha orientato la catechesi del Papa. Le bende di Lazzaro rinviano immediatamente alle bende del Sepolcro di Cristo, le quali addirittura possono spiegare la comprensione dell'Evangelista Giovanni nel Sepolcro della Resurrezione di Gesù.
Una singola esegesi, però, non qualifica o squalifica l'esegeta.

Valentina Giusti ha detto...

Per dire la verità Sant'Agostino, nel suo Discorso n°98, descrivendo altre risurrezioni operate da Gesù (la figlia dl capo-sinagoga, il figlio giovinetto della vedova), paragona addirittura la morte di Lazzaro ad una situazione di peccato inveterata, cioè il momento in cui "le azioni ripetute diventano abitudine" perchè, a differenza degli altri, è già stato sepolto e "già puzza".

by Tripudio ha detto...

Ultima notizia da Crux Sancta: grazie all'arcivescovado, l'evento kikiano di Valencia sarà pagato dai valenciani anziché dal Cammino. Sono certo che Kiko griderà al miracolo, e che i cittadini paganti lo chiameranno Grande Imbroglio...


Faccio presente che tutto il discorso di don Franco non toglie nulla alle due questioni principali del Cammino:

1) il suo deliberato inquinamento liturgico

2) il suo deliberato inquinamento dottrinale

Senza dubbio è lodevole il desiderio di andare in missione, ma... scusate, in missione per conto di cosa?

Chi va in missione per conto della Chiesa cattolica, porterà le ricchezze liturgiche e dottrinali della Chiesa cattolica.

Chi va in missione per conto di Kiko e Carmen, porterà solo ed esclusivamente gli strafalcioni liturgici e dottrinali di Kiko e Carmen.

A tutto questo aggiungiamo che anche papa Francesco ha avuto da ridire su certi pilastri consolidati del Cammino, per esempio quello di emarginare e disprezzare coloro che escono dal Cammino proprio per essere più cristiani: altra tipica caratteristica del Cammino portata in missione per conto dell'idolo Kiko.


Gli insulti del caro fratello Pietro delle 23:16 non cambiano la questione.

Pietro chiedeva "riferimenti e fatti circostanziati": ebbene, questo blog ne è pieno; caro fratello Pietro, prova a sfogliarlo, leggi, anzitutto guarda le foto e ascolta i video, e vedrai tutti i riferimenti e fatti circostanziati.

Quanto ai "documenti con nomi e cognomi", caro fratello Pietro, ti bastino i nomi e cognomi del Papa, degli "iniziatori", e dei vescovi; se vuoi saperne di più, ricordati che questo è un blog, non è l'archivio del tribunale.

Quanto alla decontestualizzazione, ti rinnovo l'invito ad ascoltare tu, personalmente, i video del Papa e di Kiko, e a documentarci tu in modo convincente quale sarebbe il "contesto" per cui il Papa sgridando il Cammino non lo sgridava, per cui il Kiko dicendo una grossa corbelleria sulla confessione in realtà faceva solo una precisa catechesi sui sacramenti, eccetera.

Faccelo conoscere tu il "contesto", il tuo tanto declamato "contesto" secondo cui il kikismo-carmenismo non commette mai errori... dai, siamo curiosi, vogliamo sapere quale è la magica ricetta per trasformare il bianco in nero e il nero in bianco, trasformare il tuo Kiketto La Qualunque in una santa inviolabile propaggine dello Spirito, anzi, nello Spirito stesso...

Infine, ti consiglio una seria visita specialistica dell'udito, perché tu hai ascoltato il discorso del Papa e non hai sentito alcun rimprovero, ma solo delle dimenticabilissime raccomandazioni. Che infatti - qual combinazione! - sono del tutto assenti anche dal discorso del vostro cardinal Rylko (la cui carriera, detto fra parentesi, è miracolosamente coincisa con l'appoggio al Cammino, a partire da quando la laica Carmen Hernàndez promise un «futuro immenso» a quel Pontificio Consiglio...).

Aldo ha detto...

Caro Lino, non so se sei daccordo con me.. ma io non voglio che Pietro esca dal cammino... Pietro non uscire... restaci, vai avanti.. non preoccuparTi di quello che scriviamo qui.. anzi, non leggerci.. vai ad ascoltare l annuncio di quaresima.. altrimenti non Ti salvi...Lascia stare Tripudio... gente come Pietro, che ha "circonciso" la ragione, va bene per il cn..

Valentina Giusti ha detto...

" sono sempre disposto a lasciare il cammino seduta stante" dice Pietro, nel caso in cui emerga anche un solo episodio "ufficiale" di plagio perpetrato al suo interno.

E faresti male! Perché il Cammino è pur sempre fatto di uomini, peccatori, lo insegnate voi.

Quindi non ci sarebbe da stupirsi se anche lì , come nella Santa Chiesa, si verificassero episodi disdicevoli o addirittura criminosi.

A meno che non si voglia sostenere che il cammino è qualcosa di diverso... di migliore.

O no?

sandavi ha detto...

Infatti Pietro, stai tranquillo là dove ti trovi bene, vivi contento.
Per restare nel CN non hai bisogno di insultare gente.

Vorrei comunque farti notare che l'Ira, come vizio capitale, è di solito partorita direttamente dall'idolatria.
Quando infatti si attacca un idolo, l'idolatra si adira.

Sebastian ha detto...

Peraltro Pietro ti è stato spiegato che il reato di plagio in Italia non esiste più.

Quanto alle autorità ecclesiastiche, a quanto pare è più facile aprire un occhio che tendere una mano. Secondo il tuo ragionamento, tutte le persone che hanno subito abusi sessuali da religiosi erano dei poveri mentecatti. Infatti, le autorità hanno solitamente chiuso non uno ma entrambi gli occhi di fronte a questi abusi (solo da pochi anni le cose stanno cambiando).

Se le autorità ecclesiastiche spesso non hanno avuto problemi ad ignorare casi di abusi sessuali, secondo te con quale probabilità potrebbero riconoscere degli abusi psicologici?

A me non interessa se esci dal Cammino, non provo a convincere i miei conoscenti, figurati quanto interesse ho a convincere te. Senz'altro ti auguro di farlo, ma da come ti poni si vede che ne sei dentro fino al collo.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Non capisco il problema di Pietro.

Si trova bene nella setta, ha fiducia nei suoi carnefici, si sente al riparo nelle mani di chi lo dissangua.....che problema c'è?

Pietro, rimani nel Cammino e campa tranquillo, però smetti di fare domande sperando che qualcuno ti dica che fai bene! Se hai bisogno di essere confortato in questo è meglio che cerchi un catechista: noi qui ragioniamo ancora tutti...

Lino ha detto...

@ Valentina
In primo luogo, Valentina, come saprai, l'esegetica non è materia d'infallibilità. Occorre districarsi tra le varie esegesi, ricercando il meglio.
Io, in ogni caso, mi rifaccio alla logica dell'esegetica medioevale, la quale presuppone che la lettura allegorico-simbolica non deve introdurre contraddizioni nella lettera, deve pienamente rispettare il senso letterale.
Mi spiego:
./. segue

pietro ha detto...

Devo scusarmi con voi pensavo che censuravate.
Detto ciò parto dalla fine: non trovo il famoso caso, per un semplice motivo, non c'è, intendo caso di plagio, di circuizione, di obbligo, cioè di violenza a restare nel cammino.....anzi io potrei citarvi casi innumerevoli di abbandoni da parte di fratelli molto avanti, e proprio da parte degli iniziatori o di responsabili, è stato consigliato di non interferire più con le scelte prese.
In merito rileggetevi tutti i casi dove avete interpretato questo come un ordine di isolamento verso chi lasciava il cammjno, ma è ovvio e scontato che non lo ammetterete mai.
Detto questo non mi resta che salutarvi, capisco la vostra difficoltà a dialogare senza girare sull'argomento oppure offendere, ma mai ammettere la realtà.
Benedico Dio per aver conosciuto il cammino, e fatto rientrare nella Chiesa, dalla quale mi ero allontanato a causa di gente moralista e posticcia come voi, e benedico ancora di più nostro Signore, perché con la vostra uscita dal cammino lo ha scampato dal diventare moralista posticcio e bigotto.
Spero che escano tutti quelli che vogliono modificare il cammino rivestendolo di falso devozionismo, moralismo e legalismo, e che corrano tutti da voi si da trovare giusta collocazione.
Anche io spero di lasciarlo un giorno, con la veste bianca e la palma della vittoria, come i primi Cristiani.... che fossero kikiani senza saperlo ?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Mi spiego: immaginiamo (dimostrazione per assurdo) che la malattia di Lazzaro, che lo porta alla morte, raffiguri simbolicamente il peccato. In Gv 11:4, però, leggiamo: "Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato»".
Se ne dedurrebbe che il peccato è per la gloria di Dio, o sbaglio? Questo, personalmente, credo che sia inaccettabile. Il peccato è per la gloria di Satana.

D'altra parte
1) Il capitolo Gv 11 ha per tema la resurrezione: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà" (Cfr. Gv 11,25)
2) Nell'evangelista Giovanni il peccato è non riconoscere Cristo (vedi sin dal Prologo)
3) Lazzaro viene risorto, segno che credeva in Cristo.

Anonimo ha detto...

Sig. Lino bella la sua spiegazione medievale, ora la vada a spiegare a quei ragazzini di 13 anni che si prostituivano.
Mi chiedo come può dormire la notte, credendo di essere nel giusto.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Pietro che non appena entri qui già temi che ti "censurino",

te lo ricordi il film in cui Totò vende la fontana di Trevi? Secondo te, per chiamarla "truffa", bisogna aspettare una sentenza di tribunale? Occorre aspettare una sentenza del congresso mondiale dei matematici per convincerti che 2+2 fa 4 ?

Molto interessante la tua testimonianza sui «casi innumerevoli di abbandoni da parte di fratelli molto avanti, e proprio da parte degli iniziatori o di responsabili, è stato consigliato di non interferire più con le scelte prese».

Sarebbe bello se tu potessi dirci qualcosa in più, visto che confermi ciò che abbiamo sempre detto su questo blog, sia sull'espulsione di chi non idolatra gli iniziatori, sia sul fatto che non appena ci si ritrova nella cosiddetta «discomunione» si viene espulsi, emarginati, dimenticati e con addirittura una damnatio memoriae ("guai a chi li nomina"): ne abbiamo pubblicato testimonianze, e molti dei testimoni sono ancora qui oggi a leggere e sopratutto a scrivere e te lo potrebbero confermare ancora una volta se tu non fossi di quei sordi che non vogliono ascoltare.

Detto questo, ti suggerisco una lettura inusuale: uno dei primissimi Pontefici della Chiesa, di sicuro facente parte dei "primi cristiani", di quelli che Kiko e Carmen si illudono di conoscere, aveva vietato ai laici di toccare calici e vasi sacri. Si trattava di san Sisto I, papa dal 115 al 125.

Altro che i primi cristiani «kikiani senza saperlo».

Lino ha detto...

Lascialo perdere, Mic. A quest'idiota dovrei spiegare che io, per lavoro, sono andato in giro per le scuole, erogando prima di tanti un seminario che (copio e incollo, non progetto certamente per rispondergli) che tratta:
...
2. Trasferire la conoscenza dei problemi e pericoli “fisici” più ricorrenti nella rete e nella telefonia: truffe telematiche; cyber-bullismo e sue conseguenze psicologiche; adescamento da parte di adulti; dipendenze da tecnologie
3. Sensibilizzare giovani e docenti verso i problemi e pericoli intellettuali e culturali della rete: siti e videogiochi scabrosi, violenti, razzisti e diseducativi; pratiche di libera scrittura, siti, chat e blog deleteri per un corretto uso del linguaggio
4. Fornire le giuste indicazioni per una corretta ricerca d’informazioni scolastiche, anche dimostrando come taluni temi sono deformati e stravolti nella rete.

L'avessi letto prima, avrei citato il nostro anonimo 15:41:00 ai punti 3) e 4).

Io dormo bene, anonimo, dormo molto bene.

Lino ha detto...

@ Aldo
Perfettamente d'accordo, Aldo. Pietro sta benissimo dove sta: chi mai lo capirebbe, fuori dalla saletta, sia tra i "lontani" sia tra i "cristiani della domenica", con il suo linguaggio da fondamentalista?

Credetemi: i ragazzini capiscono meglio me, quando tengo lezioni di lettura e scrittura creativa :-)

mic ha detto...

Ripeto, chiedendo scusa per i refusi.

Rispondo all'ultimo anonimo deficiente, nel senso che manca di quel minimo senso comune che permette di comunicare con intelligenza e non con pressappochismi.
Possibile che non gli venga in mente che l'esegesi come quella di Lino non è un 'mamotreto' che i catechisti ripetono a memoria, ma un percorso di approfondimento della mente e dello spirito che dà, e nel tempo affina, i contenuti e gli strumenti per dire dal cuore ciò che di volta serve per i ragazzini che si prostituiscono e per chiunque altro.

Sveglia!!!!

sandavi ha detto...

@pietro

Benedico Dio per aver conosciuto il cammino, e fatto rientrare nella Chiesa, dalla quale mi ero allontanato a causa di gente moralista e posticcia come voi, e benedico ancora di più nostro Signore, perché con la vostra uscita dal cammino lo ha scampato dal diventare moralista posticcio e bigotto.

Ah beh congratulazioni!! Toh guarda, c'è qualcuno che ti assomiglia:

Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri e aggiungiamoci pure moralisti e posticci(!), e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.

BEATO TE!!

Valentina Giusti ha detto...

A Lino: grazie per la spiegazione!
Non mi hai del tutto convinto, ma ... non mi metterei mai a discutere con te! :-)

A Pietro: spero tu non te ne sia andato e che continui a leggere.
Sinceramente, vorrei sapere da te se ritieni davvero impossibile che persone a cui è stato dato un potere molto grande sugli altri (leggi i catechisti) non possano essere soggetti all'errore.

Vorrei capire se lo escludi per principio o solo in virtù della tua esperienza personale. Ciao.

Anonimo ha detto...

Dopo Wanna Marchi e figlia ecco a voi Kiko e Carmen.....
Mark

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Anonimo ha detto...
Dopo Wanna Marchi e figlia ecco a voi Kiko e Carmen.....
Mark"

Per essere precisi: Kiko e Carmen vengono prima, Wanna Marchi e figlia hanno tentato di imitarli ma si sono fatte beccare quasi subito!

Gli spagnoli hanno quasi 50 anni di esperienza....

Anonimo ha detto...

Questo commento del vangelo mi pare meravigliosamente descrittivo di un fuori uscito (cieco) e di chi è rimasto dentro: https://www.youtube.com/watch?v=klyUTLWP3Hk

Carmelo

Lino ha detto...

@ Valentina ha detto: "... non mi metterei mai a discutere con te! :-) "
E sbagli, Valentina: io, per indole, sono una persona con la quale si può discutere quanto si vuole. Immagina: il mio lavoro più importante, quattordici anni fa, è sorto da una discussione in rete con il contributo fondamentale degli interlocutori!
La questione sta tutta in poche domande:

1) Lazzaro fu un discepolo di Gesù, addirittura un amico, sì o no?
2) Se Lazzaro fu un discepolo di Gesù, potette mai star rinchiuso nel "buio della prigione", "in una vita falsa, egoistica, mediocre"?
3) Se fu un discepolo di Gesù, a lui si può applicare il brano "ma le tenebre non l'hanno accolta" di Gv 1?
4) Se tanto da disprezzare fu la condotta di Lazzaro - al punto da sottolineare la sua "puzza" - perché mai Cristo avrebbe dovuto evocare proprio con un simile personaggio (falso, mediocre, chiuso nel buio della sua prigione) la vita eterna?

Rispondi da te alle domande. A mio avviso con la storia del peccato il testo di Lazzaro (come quello del cieco nato col fango/peccato) non funziona :-)

P.S.
L'informazione che Lazzaro "puzzava" è da associarsi all'altra del quarto giorno passato. La coppia di informazioni si legge: "Lazzaro era definitivamente morto". Gli ebrei, infatti, ritenevano che l'anima sostasse nei pressi del corpo per tre giorni, fino a che il corpo medesimo non diventava irriconoscibile: l'Ev. Giovanni ci sta riferendo che l'anima se n'era andata, il corpo si stava decomponendo e che quindi non si trattò di morte apparente o altro. La "puzza" del peccato non c'entra niente, è una vera e propria lettura omiletica che prescinde dal testo e dal contesto.

Lino ha detto...

@ Carmelo
Sì, è sostanzialmente la lettura fango/creta=Grazia della luce che qui abbiamo sempre sposato, in contrapposizione al fango/peccato/paff!!!"Non vedi come mi hai conciato" di Kiko.
E la persona è anche molto in gamba, perché ha fatto notare che, con il nome della piscina dell'Inviato, l'Evangelista "forza" il nome ebraico della piscina medesima.

Chi è, Carmelo?
Stava nel Cammino, prima?

Anonimo ha detto...

@ Pietro

C'è chi ha avuto crisi di panico nel pensare di non fare il cammino, di come avrebbe reagito la propria famiglia, perché credeva che mettere in discussione il cammino coincidesse con il mettere in discussione la propria identità, o persone totalmente incapaci di dialogare con chiunque non sia del cammino.


Non ho bisogno di atti legislativi, mi basta l'esperienza.


Prova a fare un ipotesi assurda. Immagina che da domani il cammino non esista più e immagina come ti sentiresti, o prova ad immaginare, ma veramente con l'intenzione di farlo, che per un motivo qualunque hai preso la decisione di non seguire più il cammino e devi comunicarlo a chi ti sta vicino, immedesimati profondamente in questa situazione e vedi che sentimenti provi, ma non liquidare sta cosa così in due secondi, pensa a tutte le conseguenze che la tua scelta ha su di te e passa del tempo a riflettere sullo stato d'animo che avresti in questa condizione.


Magari non ti turberà minimamente, ma conosco più di qualcuno che sarebbe traumatizzato dalla sola lontana idea di un esperienza del genere.


P.S. Ma secondo te un Papa che fa si e no un incontro pubblico con un movimento all'anno e in questo incontro, a parte l'introduzione e la conclusione di rito (che fa praticamente sempre cambiando qualche parola), fa solo ed esclusivamente richiami, rimproveri o come vuoi definirli non mi interessa, l'importante è il concetto, secondo te che cosa sta cercando di farvi capire?


Prendi i capoversi e guarda bene il contenuto, prova a fare l'analisi grammaticale e l'analisi logica in maniera oggettiva del teso, non so come sei messo in grammatica ma questi due strumenti oggettivi dovrebbero rendere inequivocabile il messaggio che vuole dare Francesco, poi chi ha orecchie intenda.


Gv

pietro ha detto...

Ruben più parli più ti affossi.
Crisi di panico....ipotesi assurda....analisi grammaticali....ma che sei in guerra.
No mi spiace a me basta solo ascoltare il Papa

Anonimo ha detto...

Il caro Pietro, che usando la psicologia spiccia catecumena più qualche nozioni di psicologia vera mi spieghi un po... Come mai molti ex si deprimono ? Come mai molti figli di catecumeni sono in cura da psichiatri e psicologi ? Come mai ? Come mai avete psichiatri e psicologi nel cammino che tappano le sofferenze che il cammino genera ? Vuoi testimonianze ? Poini queste domande ai tuoi catechisti, anzi a kiko in persona. Fatti dare indirizzi telefoni di tutti quai professionisti che all'interno del camino usano la loro professione ( dalla politica alla medicina ) per mettere le falle nei buchi che il cammino ha. Pensi che Dio, si quello che ha mandaro il diluvio digerisca i miliardi spesi per tutte le strutture kikiane ? Non ti coprire poi con la storia dell'unica veste di Gesù. Era una veste ma non mi risulta che poi andasse in giro con braccialetti doro o altro. E se vuoi nomi abbi il coraggio di mettere la tiua mail qua o il tuo numero di telefono e ti chiamò volentieri facendoti nomi e cognomi dei super catechisti che hanno tormentato me moglie e 5 figli perchè siamo usciti ! Anonimo, ma Dio sa chi sono emche non mento e che di storie come la mia in cammino ce ne sono eccome !!

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Pietro afferma di «ascoltare» il Papa ma in pratica non gli ubbidisce.

Giovanni Paolo II ha rimproverato ai kikos gli strafalcioni liturgici.

Benedetto XVI ha comandato ai kikos di eliminare gli strafalcioni liturgici.

Lo Statuto del Cammino ha recepito e fatto sue le indicazioni di Benedetto XVI.

Francesco ha fatto tre ulteriori tirate d'orecchie al Cammino.

Risultato? Pietro si vanta di ascoltare il Papa, ma il sabato sera celebra ancor oggi gli strafalcioni kikiani-carmeniani, di cui nonostante le sopracitate sgridate di più pontefici, Kiko si va vantando con i cardinali.

Ciliegina sulla torta: Pietro viene qui a distribuire insulti a chi non loda l'idolo Kiko.

Caro fratello Pietro, quando ti riappacificherai con la verità e con la realtà concreta?

Ruben ha detto...

@pietro ha detto...
"Ruben più parli più ti affossi.
Crisi di panico....ipotesi assurda....analisi grammaticali....ma che sei in guerra.
No mi spiace a me basta solo ascoltare il Papa"
---
Post ermetico;magari spiegati meglio...

Lino ha detto...

Ha sbagliato destinatario del commento, Ruben. C.V.D. da Gv: non sta nelle abilità di comprensione dei testi la loro eccellenza.

Anonimo ha detto...

@Lino

Io sono ancora nel cammino, attualmente la mia comunità attende il 2° passaggio.

Io non mi reco a le celebrazioni (parola ed eucarestia) da qualche tempo, perché sto riflettendo molto su cosa fare, in particolare il mio cuore mi dice che fare l'eucarestia disperdendo anche solo involontariamente qualche briciola, sia irrispettoso nel confronti di Cristo.

Le risposte rispetto a questo sono che Dio è più grande di queste cose e che il pane e consacrato per noi, non per il pavimento.

Non posso dire che l'eucarestia sia svolta privatamente perché tutti vi possono accedere, anche quando si tratta di quelle che a giro ogni comunità fa in saloncini a parte dal resto della chiesa. Ho visto presenti anche persone non in cammino.

Durante lo schemà, ad una persona che aveva donato qualcosa che aveva un legame affettivo, i catechisti di turno, gli dissero che non era abbastanza poiché si deve dare tutto ed io fui l'unico ad obbiettare al catechista che non è la quantità ma il gesto che conta, al fine di comprendere che quando si vive con Dio tutte le altre cose che ci paiono irrinunciabili possono anche essere messe da parte, è un gesto che aiuta il cristiano a comprendere che può vivere slegato dai beni materiali che lo posseggono e quindi ne intralciano l'esistenza serena, per fare l'esempio se uno fa particolarmente caso a quanto è pulita la sua auto e a mantenerla sempre bella nuova e priva di graffi, la sua vita sarà dominata da questo aspetto e quando la troverà graffiata da qualche vandalo, ci starà sicuramente male.

Eravamo 3 comunità di circa 150 persone, ed io fui l'unico di 150 che si alzò per sostenere questa tesi, salvo poi ricevere l'appoggio di più persone che erano rimaste zitte.

Il bello è che a questa signora seguì un povero ragazzo che disse di non aver niente da dare perché la macchina e la casa erano di mamma e l'unica cosa che lui poteva dare era se stesso (come testimonianza del bene che Dio gli aveva fatto).

Gli risposero che era un inganno del demonio perché sicuramente c'era qualcosa da cui non riusciva a separarsi.

Al termine dello schemà, quando a tutti viene dato il foglio bianco su cui scrivere cosa donare, c'era chi lasciò il foglio bianco e il catechista si è permesso di chiamarli ignavi.

Che poi il ricavato andata alla fondazione Maria di Nazareth, senza specificare che tale fondazione va a braccetto con il cammino.

Di fatto poi fu il mio stesso parroco a spiegare ai miei fratelli che il gesto dello schemà ha il senso che dicevo io e non quello che sbraitava il catechista che dopo il mio intervento cominciò ad alzare la voce, a bere bicchieri d'acqua per la bocca secca (chiaro segna di una persona che si sente in difficoltà) e a dirmi che forse io non ero fatto per quel cammino, ed io sorrisi e mi sedetti perché i miei fratelli dietro di me mi chiesero di abbassare i toni.

Per quello il vangelo del cieco nato che ho linkato dal tubo mi ricorda i neocatecumenali.

Il bravo padre Fernando dal min. 30 in poi dice che i farisei buttarono fuori il cieco, alzano la voce cercando di far valere la loro autorità, e poi ricorrono pure agli insulti.

Tipico di chi non ha argomenti dice lui.

Ci sono tante altre cose che potrei raccontare, una che mi colpisce tanto è l'interpretazione che fanno della storia di Abramo, gente con 30 anni di cammino che non ha capito che quella storia è funzionale a far capire che il Dio vero e unico non vuole sacrifici umani come era d'uso fare all'epoca.

In tutto questo però mi sento in dovere di difendere i miei fratelli e tutte quelle persone che sono in buona fede e quindi alle volte alzano i toni per difendere quella che per loro è la verità.

Ed anche il mio parroco parecchie volte ha ripreso il delirio fanatico di qualcuno, specificando che si deve parlare più di Cristo e meno di Kiko.

Carmelo

Lino ha detto...

Caro Carmelo, io ho ascoltato con molto interesse la catechesi di padre Fernando perché - come probabilmente avrai letto - la guarigione del cieco nato è il miracolo (anzi il "segno", come sono definiti i miracoli nel linguaggio dell'evangelista Giovanni) che più mi affascina. E' il segno per antonomasia che concerne i convertiti, quelli che mai hanno incontrato prima Cristo, e perciò sono considerati da Gesù senza peccato, a differenza dei farisei che lo incontravano spesso e non lo "riconoscevano".

La catechesi di padre Fernando è ottima, proprio perché - oltre a fare piazza pulita della tesi kikiana secondo cui il fango significherebbe il peccato, gli idoli, che il cieco deve riconoscere e dai quali si deve liberare per poter guarire - coglie il cammino della "buona fede" del cieco nato, che è fede ma anche ratio. La catechesi di padre Fernardo coglie il senso dell'illuminazione: esso è un cammino fatto di ragionamenti sull'evento che è accaduto, un cammino fondato sull'analisi del segno-miracolo ricevuto, un cammino fatto di riflessioni, confronti, deduzioni che sciolgono il dubbio e portano l'uomo a dire: «Io credo, Signore!» e a prostrarsi.

E' questa la "buona fede" dell'illuminato: fides et ratio, perché anche l'intelligenza è un dono dello Spirito e chi l'ha ricevuta pecca a portarla all'ammasso. Chi fanaticamente sposa una tesi, senza ragionarci su come il cieco nato, e tenta d'imporla agli altri come il tuo catechista-fariseo che taccia d'ignavia il suo prossimo su una questione che è tutta da discutere, non ha una buona fede.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la catechesi di cieco nato vedete il video dal min. 21.40

Lino ha detto...

Io l'ho ascoltata la catechesi, fino al minuto 33 e 15".
Spiega tu:cosa c'è da notare?
C'è un solo passaggio esegetico nel quale il cieco prima si libera dal fango/peccato, dagli idoli, e poi riceve la grazia della guarigione? E' questo il problema esegetico sul quale Kiko toppa per incatenarvi al Cammino, non altri.
Prima Cristo ri-crea l'uomo nuovo, con l'argilla della creazione, con la sua Saliva/Ruah/Spirito, facendolo lavare nell'acqua dell'Inviato che è la Parola di Cristo, Cristo stesso, poi l'uomo muta i suoi interessi e i suoi comportamenti.

Spiegati meglio, ti leggerò.

Lino ha detto...

Naturalmente non si spiegherà. Non era interessato all'argomento, soltanto a ingenerare dubbi, a depistare. La peggiore specie di controinformazione, questa, una specialità NC: silenzio, segreto e messaggi fumosi.