giovedì 3 aprile 2014

Annuncio Quaresima 2014: "i miracoli del mio libro"

Alcuni punti dell'omelia di Kiko per la Quaresima 2014:
  1. Dio vuole insegnare al suo popolo «il camminare nell'assurdo» ma «il demonio è dietro la precarietà»
  2. chi si fa «sorteggiare» per la missione, a quanto pare non ha «il peccato della comodità»
  3. “Si, tutto si risolve, non si sa come, però tutto si risolve”: Kiko crede che lo Spirito sia una bacchetta magica a disposizione del Cammino
  4. il libro di Kiko fa miracoli in Ungheria
  5. Kiko vuole «fare un altro Family Day» (come se fosse un'iniziativa esclusiva del Cammino)
Lo schema è quello solito: prima l'omelia su qualche passo della Bibbia, e poi i successi del Cammino grazie al «far girare la borsa».



Qui sotto i testi di alcuni articoli di Crux Sancta (traduzione a cura di Sandavi) dell'Annuncio della Quaresima di Kiko per il 2014.

Nel misto kikiano di cose serie, cose meno serie, grosse farneticazioni e vere e proprie fissazioni per il sesso, evidenziamo qui sotto alcuni passaggi salienti. Nei link sottolineati come questo trovate altri approfondimenti.


Neocatecumenali "completati", con la
preziosa vestina bianca griffata da Kiko
Perché è importante “circoncidere la ragione” per vivere nel CNC?

KIKO: La seconda delle tentazioni è la più difficile e ci acceca tutti, ed è la tentazione della mente, della intelligenza, del circoncidere la tua ragione. Dio prende il suo popolo e va insegnargli qualcosa di terribile, che è la precarietà, la vera povertà, il camminare nell’assurdo.

Così li porta nel deserto e cominciano a girare in tondo, finché arriva un momento in cui il popolo si stanca e dice: “Questa è una fregatura! Che ci facciamo qui? Mosè non sa dove stiamo andando, siamo perduti nel deserto, moriremo di sete, moriremo tutti, noi e i nostri figli” Vanno allora da Mosè e gli dicono: “Vediamo, tu dici che Dio ci ha fatto uscire dall’Egitto, tu dici che Dio è quello che ha aperto il mare. Ma io dico che è stato il vento! Dove sta Dio? Tutti noi dubitiamo. C’è Dio? Non c’è Dio? Perché siamo perduti e camminiamo da 30 anni nel deserto? Dove ci vuole portare Dio? Chi è questo Dio? Dicci, allora, perché ci succede questo, perché accadono cose simili? E’ assurdo! Ascolta, noi non sopportiamo più questa ambiguità, questa precarietà. Esisterà Dio, non esisterà? Sai che ti diciamo? Si manifesti Dio! Se non si manifesta noi non lo seguiremo più.” “E che farete allora?” “Ti uccideremo, a te. Che si compia un miracolo, un miracolo! Così sapremo che Dio esiste e che sta con noi e saremo tranquilli, e non vivremo più in questa angoscia, in questa precarietà.”

Tentano Dio, obbligano Dio a manifestarsi. Quindi va Mosè da Dio e Gli dice: “Vogliono uccidermi”. “Perché vogliono ucciderti?” “Perché dicono che Tu non ti manifesti. Vogliono che ti manifesti, che fai un miracolo perché vedano che stai con loro, che sei qui presente”.

"Tutto si risolve, non si sa come!"
Questo è molto profondo. Quando la fede è dubbiosa, quanto tutto si mette un pochino di dubbio, lì il demonio può usarlo. Immediatamente il demonio è dietro la precarietà. L’uomo non sa vivere nella insicurezza, in questo sentimento, no. “Allora, che miracolo chiedono?” “Acqua, acqua. Che gli si dia acqua!” “Vai alla roccia, la prima che vedi, parla alla roccia e ti darà acqua”. E sapete che Mosè va e invece di parlare alla roccia, la colpisce con il bastone. E Dio gli dice allora “Perché l’hai colpita? Ti ho detto che dovevi parlare con la roccia!” e gli dice ancora “Io so perché l’hai colpita, perché eri arrabbiato contro i tuoi fratelli, eri scandalizzato dalla loro superbia, che tentavano Dio, e quindi ti sei scandalizzato di loro. Ti credevi tu superiore a loro. Stavi pensando che tu non eri così misero come loro, malvagio, che eri migliore di loro. Ma a te, da dove ti ho tratto io? Tu non sei migliore di nessuno”. Per questo, per aver giudicato i suoi fratelli ed essersi scandalizzato, Dio gli proibì di entrare nella terra promessa, e così avvenne: Mosè non ci entrò.

Dicono i rabbini che questa è una delle cause. Questo è molto profondo. Diciamo nella Traditio che un cristiano non può mai scandalizzarsi del peccato di nessuno, né di un pederasta, quello che preso la ragazza e il ragazzo e li ha gettati in un pozzo – la notizia di oggi, sul giornale – perché noi non siamo migliori di nessuno. Siamo tutti capaci di fare cose mostruose e quindi non possiamo giudicare nessuno.


Perché chi obbedisce al catechista non si sbaglia?

KIKO: Sapete che Dio, per preparare la venuta di Suo Figlio e insegnare che esiste un unico Dio e che questo Dio è amore, e che ci invita a una relazione di amore (cosa che il peccato originale impedisce, perché rompe la relazione di amore con Dio; la cosa importante è la relazione, l’amore è una relazione, il peccato rompe la relazione, per questo il divorzio rompe la relazione, la distruzione del matrimonio, rompere, dividere, “diabolos”, il diavolo: colui che divide, che rompe), elegge un popolo e lo porta al Monte Sinai e quindi sapete che quando Dio dice loro: “Amerai Dio con tutto il cuore” Dio gli sta insegnando ad amare con tutto il cuore.

Secondo la spiritualità di Kiko,
quest'orrore sarebbe l'Ultima Cena
E allora che succede? (anche se già lo sapete lo ripeto rapidamente). Quello che succede è che li porta nel deserto e che nel deserto non c’è carne, non ci sono patate, cipolle, pesce, non c’è niente, c’era solo un cibo, che gli ebrei dicevano povero, che era la mamma. E questo popolo quindi comincia a mormorare. Essendo molto religiosi, mormorano contro Dio che li ha fatti uscire dall’Egitto. Perché mormorano contro di Lui? Perché stanno male, hanno caldo, mangiano male. Si ricordavano delle cipolle, del pesce, della carne, delle angurie e dei meloni di Egitto. Essi vogliono mangiare.

Sapete che con il cuore si ama, con il cuore di odia, con il cuore si disprezza e con il cuore si mormora. Ossia mormorare significa dire: Dio è cattivo con me. Mormorare contro Dio è fare di Dio un essere malvagio, che si sta comportando male, perché mi fa soffrire. E allora non mi importa più di nulla. L’amore a me stesso mi porta a detestare Dio che mi fa soffrire. E io sto soffrendo perché non mangio. Mangiare e vivere. La vita e la morte.

Allora Dio, perché il popolo capisca che sta commettendo un peccato molto grave (perché la mormorazione è un peccato gravissimo che distrugge la fede, anche la catechesi, chi mormora contro i catechisti distrugge tutto), gli manda i serpenti velenosi. E quando stanno morendo tutti, perché era pieno ovunque di serpenti e non potevano difendersi, allora chiamano Mosè e dicono: “Abbiamo peccato! Abbiamo peccato” E Dio li manda a sollevare un serpente di bronzo e a guardarlo. E non vengono curati perché il fatto di guardare il serpente; venivano curati per l’obbedienza della fede, per la fede, per l’obbedienza a quello che Dio gli aveva detto: Alza il serpente. Che lo guardino! Si curano perché ritornano all’obbedienza della fede, cosa che avevano distrutto mormorando, avevano distrutto la relazione con Dio.


I miracoli miracolosi della “borsa”

Kiko prepara il sortilegio
per la "lotteria delle missioni"
E’ impressionante la disponibilità delle famiglie. Pensate che abbiamo tenuto una convivenza a gennaio con mille e più famiglie che si sono alzate per la missione. Abbiamo fatto mettere in un cesto i nomi delle famiglie che si sentivano disponibili. Passava un seminarista con un cesto e le famiglie ci gettavano dentro un foglietto con il nome. E in un altro cesto abbiamo messo i posti dove andare: Cina, Vietnam, Finlandia, eccetera, tutti i paesi. E abbiamo sorteggiato un posto e una famiglia. E poi abbiamo assegnato a sorteggio i preti, che erano disponibili.

E’ stata davvero una cosa fantastica, una allegria e una disponibilità…

Per questo ho dovuto spiegare al Papa da dove viene questa disponibilità. Perché è chiaro, se Cristo è venuto a prendere sulla Sua carne i nostri peccati, nella misura in cui aderiamo al nostro battesimo, nella misura che diamo i nostri peccati a Cristo, svanisce in noi il peccato della comodità, che è un peccato: l’egoismo, lo stare comodi, cercare di passarla sempre bene, il borghesismo… E sono capaci di alzarsi e rendersi disponibili per la missione dovunque sia!

Ci ha ricevuto l’altro giorno il Segretario di Stato, il Cardinal Parolin. Gli abbiamo fatto vedere questo video e ha detto: “Bene, queste famiglie dove vanno? Come partono? Hanno il lavoro?” e io “No!” e il Cardinale: “E non hanno casa?” e ancora io “No!”. E il cardinale chiede: “E allora che cosa fanno? Cosa succede?”. E io allora: “Niente, tutto risolto!”. “Davvero?” e io ho risposto: “Si, tutto si risolve, non si sa come, però tutto si risolve”.

L'arcano liturgico del latte e miele,
fatto con il canto "Come Stilla"
Mi ricordo che, quando stavamo alla convivenza, c’era una famiglia che già stava in missione in Cina, un matrimonio molto giovane. Lui, per qualcuno che dubitava per paura, ha detto a tutto: “Io sono già sei mesi che sto in missione ed è bellissimo. Sto con mia moglie e i miei figli ed è fantastico. Dio ci ha preceduto!” Bene, ecco che questo è impressionante. Mille famiglie. E le famiglie che stanno in Ucraina per esempio? Lì stanno Pedro e Begoña, di San Pedro Pinatar, con dodici figli. Come è possibile se non si incontra in un paese ex-comunista una sola casa fatta dal Partito Comunista che abbia più di due camere? E’ impossibile trovare in Ucraina una casa per una famiglia con dodici figli, è impossibile. Però, già è risolto. Come? C’è bisogno che lo racconto? Un miracolo, un altro miracolo, ancora un miracolo, e ancora un miracolo.

Andiamo a Montpellier, in una zona periferica. La Francia è piena di zone periferiche che sono modernissime, dove non c’è nessuna chiesa però ci sono enormi supermercati, immensi, tutti modernissimi, molto belli, eccetera. Allora il vescovo di Montpellier ci affida tutta una zona per una missio ad gentes. Non c’era modo di trovare una casa, perché queste famiglie hanno tutte più di dieci figli. Non c’era modo di trovare una casa adatta a loro, perché fanno queste casette moderne che sono piccole e non hanno forma umana. Allora siamo andati a parlare con un costruttore che stava costruendo in una zona – era ebreo – e si è emozionato a vedere le famiglie. “Va bene, possiamo dire all’architetto che ci faccia una casa per dodici figli” “Bene, allora va bene” . E hanno fatto case adeguate per le famiglie.

“E possiamo chiedere che in questo posto ci sia costruito un salone?” “Va bene!”. Il problema è che ogni appartamento costa una fortuna e noi non abbiamo un soldo bucato. E dove cacciamo i soldi per ogni famiglia? Da dove vengono? Allora, si è risolto tutto, è uscito tutto e tutti stanno già in viaggio per Montpellier! Una persona anonima ha comprato tre appartamenti. Per la quarta famiglia con alcune comunità, hanno fatto passare una borsa ed è uscito tutto quello che serviva.

In Cina, anche adesso, è una cosa impressionante come Dio ci precede e va trovando tutto e preparando tutto. Hanno il lavoro e qualche volta i fratelli della comunità li aiutano come possono. E le prime famiglie che andarono in Giappone, dove la vita è carissima? Bene, è veramente impressionante quello che Dio sta facendo con noi, sta facendo qualcosa di enorme, immenso!

I miracoli del libro “Il Kerigma”

KIKO: Sapete che faremo qui un cimitero, una cripta con una chiesa tutta decorata esteriormente: un omaggio alla escatologia celeste, con un giardino tematico sugli alberi della Bibbia, meraviglioso, sarà uno spettacolo. Abbiamo già un enorme modello, grande come questo tavolo. E dobbiamo parlare con il Cardinal Rouco, per vedere quando possiamo presentare questo progetto che sarà uno spettacolo. E faremo una sala molto grande perché la parrocchia ha bisogno di una sala parrocchiale. A ogni modo, spero che il Signore ci permetta di portare avanti il progetto. Abbiamo già il permesso del Comune e di tutti e speriamo di cominciare.
«La parrocchia ne ha bisogno!»

Il mese scorso abbiamo presentato a Colonia, il libro “El Kerigma”. Sono venuti sette vescovi tedeschi e cinque rettori di seminari; è stato fantastico. Ho iniziato a raccontare il miracolo di questo libricino “El Kerigma”, il miracolo di una donna ungherese che aveva il cancro alle ossa, che penso che produce un dolore orribile, perché quando ti si distruggono le vertebre i dolori sono indicibili. Aveva cinque vertebre totalmente distrutte, come se gli stessero segando le ossa; e non serve né morfina né niente è un dolore enorme, questa donna, era una atea, figlia di un dirigente comunista molto famoso in Ungheria, che era attrice di teatro e sposata con un direttore di teatro.

Una sua figlia, che è molto carina, si era fidanzata con uno della missio [neocatecumenale] ad gentes, che voleva portarla a Gesù Cristo, perché tutti lì sono atei, eccetera. Però il ragazzo era molto triste perché vedeva soffrire la sua fidanzata, perché la sua fidanzata soffriva vedendo sua madre. La situazione in ospedale era disperata. E questo ragazzo. E il ragazzo lo ha raccontato a sua madre. E la madre ha deciso per conto suo di andare a vedere questa signora che stava nell’ospedale con il cancro alle ossa terminale con dolori indicibili. E non ha fatto altro che darle il libro “El Kerigma” in ungherese.

L’importante è tenere l’orecchio aperto. Il dolore la aveva preparata a udire, ascoltare, a leggere. E a credere. E ha sperimentato una conversione, è stata toccata dalla grazia. Perché il problema non è regalare il libro, dare il libro. E’ tenere il libro aperto per essere preparati. Quello che ha detto il Papa. Lo Spirito Santo ti precede, ti precede se non resisti, se non resisti alla Sua azione. Però questa sorella, quindi, chiese di un sacerdote. Il sacerdote della missio ad gentes è andato a parlare con lei. Finito a parlare lei chiese il Battesimo. E si è battezzata. Stava separata dal marito, si è riconciliata con lui che è rimasto impressionatissimo. E’ morta come una santa. Dice che era incredibile vedere con quale forza aveva creduto nella fede. Cioè il dolore la aveva portata a credere in una maniera così forte. E recitava la preghiera di Gesù, a voce alta. E si sentiva in tutto l’ospedale. Ora la figlia sta ancora facendo il Cammino; il padre anche vuole entrare in Cammino. Il marito è rimasto talmente impressionato che ha chiesto di fare il funerale come lo fa il Cammino Neocatecumenale. E sono venuti 200 attori tutti ungheresi, attori di teatro di cinema… tutti hanno vissuto in un ambiente ateo, nessuno era entrato nemmeno una volta nella vita in una chiesa. E questo è molto curioso, perché là in Ungheria fanno prima la sepoltura e poi il funerale. Lo avevano deciso così. E mentre la seppellivano due fratelli della missio ad gentes e la figlia presero il violino, e un clarinetto basso. E cantavano i salmi mentre seppellivano a questa donna. E cantavano tutti, gli atei i pagani tutti quelli di sinistra, gli attori di teatro. E poi sono andati tutti alla messa, sono entrati in chiesa, una cosa sorprendente. Non lo avevano mai fatto in vita. E le nostre comunità hanno cantato “Portami in cielo”.

«Ci servono cefale per la Cina
E diceva la madre di una ragazza: “Però è impossibile, dove siamo, che succede, che chiesa è questa!” Quella donna sta facendo miracoli enormi. Allora io ho presentato questo libro, in questo modo affidandomi a questa donna che si chiama Andrea; il nome Andrea in Ungheria è femminile, non maschile, come in Italia. E ha scelto per il battesimo il nome di Maria Andrea, Maria sotto la Croce. E mi ricordo che lo raccontai al Cardinal Cañizares che disse “Dimmi come si chiama perché queste persone hanno un potere enorme nel Cielo. Questa donna che stava nell’ateismo, che ha sofferto, in questo momento sta nel cielo raggiante con gli Angeli e farà un bene immenso in tutto questo ambiente ateo di artisti, in Ungheria, a Budapest”. E già sta succedendo, è sorprendente.

E’ interessante questo. Non sarebbe male che qualche comunità, dopo Pentecoste, prenda il libretto “El Kerigma” e vada negli ospediali dove c’è gente che sta soffrendo e gli dia il libro; perché la sofferenza li sta preparando a ascoltare e può cambiare la sua vita. Questa donna dice: “Che differenza!” Dopo il battesimo dopo aver conosciuto Gesù Cristo, aveva gli stessi dolori di prima, i più terribili, però tutto era diverso. Diceva un medico che ha visto negli occhi di questa donna la sofferenza più totale.

Una donna completamente atea, con un cancro alle ossa, che aveva un dolore orribile e chiedeva al medico: “Dottore, perché soffro?” Perché se non hai Dio non hai niente, hai sofferenze orribili che non si possono togliere se non uccidendoti e non ti puoi uccidere e stai in una sofferenza orribile. E diceva con gli occhi, piena di dolore: “Dottore, perché soffro? Perché soffro?” E non aveva nessuna risposta, né niente.

«Attento, vescovo
Di seguito Kiko ci racconta il panorama terrificante che si trova fuori dal Cammino Neocatecumenale

KIKO: Abbiamo ora questa follia della ideologia di genere. In Italia la ideologia di genere la stanno portando alle scuole. I bambini piccoli di 4 anni devono mettersi il rossetto e gli pitturano le labbra, ai bambini piccoli; e si baciano i bambini di quattro anni, tra loro. Insegnano a scuola a masturbarsi. Bene, cose orribili, inimmaginabili. E’ una ideologia con la quale stanno insegnando che non c’è né uomo né donna. Assolutamente inaudito. Dietro a questo c’è la filosofia di Engels, di Marx, di Hegel, di Freud, di Nietzsche, eccetera. Da che Cartesio separa l’anima (la realtà pensante) dal corpo (la realtà estesa), la materia già non vale nulla: il corpo si può distruggere, si può manipolare, si può mettere un piercing, tatuarsi, si possono costruire i seni. Puoi metterti ciò che vuoi, la materia non importa niente; e la sessualità non è importante. C’è tutta una ideologia dietro tremendamente mostruosa, terribilmente mostruosa, che stanno portando a tutte le scuole in un modo assolutamente…. non so come dire. Forse dobbiamo fare un altro Family Day.

Alcuni vogliono che lo organizziamo. Non so vedremo un po’ quel che vuole il Signore da noi, non vorrei mettermi in queste cose, però se è necessario, faremo quella che è la volontà di Dio.

Già oggi, in Germania, sono talmente violenti che se vuoi fare obiezione di coscienza ti possono denunciare e toglierti i figli, vogliono denunciarti per toglierti i figli: “Queste famiglie integraliste cattoliche”. Gli tolgono i figli e li danno a famiglie progressiste, di sinistra, con tutte queste idee, che hanno tutta una attitudine.

Nella rivelazione è scritto che prima deve venire la apostasia. Prima che venga il Signore, prima deve venire nel mondo la apostasia. La apostasia prepara il trionfo dell’Anticristo nel mondo. Come sapete questa è l’Apocalisse, dobbiamo credere nella Parola di Dio, perché la Parola è sempre perfetta.

Maglietta progettata
personalmente da Kiko
Per questo è importante in questa Quaresima che viviamo il tempo liturgico che viene in nostro aiuto per convertirci, perché possiamo resistere al giorno malvagio, perché possiamo resistere a ciò che viene, perché possiamo essere fermi, fermi nel Signore e possiamo con Gesù Cristo salvare il mondo, perché abbiamo la missione di salvare il mondo con Gesù Cristo, siamo il Suo Corpo. E stiamo facendo cose nuove. Ora ci sono queste missio ad gentes. In tutta Europa si stanno chiudendo le chiese, si sta passando da 700 parrocchie a 70. Il cardinale di Berlino ha detto che nei prossimi cinque anni si passerà da 270 a 40 parrocchie. E chiudono le chiese. In questo modo, perché lo Stato non ha denaro per mantenerle e nemmeno la Chiesa, le vendono o le distruggono. Nello stesso momento, mentre questa chiesa-tempio si sta dissolvendo in tutta Europa, appare un’altra forma di chiesa evangelizzatrice, appare un altro tipo di parrocchia che sta crescendo. Già abbiamo 56 missioni ad gentes aperte in Europa e in poco tempo arriveremo a 2000.

Sento molto, per esempio, la Scandinavia. Avete sentito? Oggi c’era scritto sul giornale che in Scandinavia uccidono il doppio delle donne che in Spagna. In Finlandia, in Norvegia si uccidono il doppio delle donne, si assassinano il doppio delle donne in tutte queste nazioni dove la famiglia è stata completamente distrutta, già non esiste più la famiglia, dove in Svezia il 72% delle persone vive sola. Si va a creare una società di gente che vive sola, perché senza Dio – diceva Sartre – l’altro è l’inferno: vivere con gli altri sia uomini che donne, alla fin fine, senza Dio e senza nessuna fede, è un inferno.

Quindi, con una donna va male, con un’altra lo stesso… alla quinta donna, finiscono nell’alcolismo, nella droga, poi lui decide di rimanere solo nel suo appartamentino con la sua bottiglia di whisky e la donna lo stesso. Alla fine tutto il mondo vive da solo. Il che crea un sacco di problemi di tipo economico, perché quelli che vivono soli comprano solamente certe cose, ci sono fabbriche che devono chiudere per questo. Non ci sono figli e si va verso una società che uccide i bambini, e già non nasce nessun bimbo con malformazioni, non si vedrà mai un bimbo Down in tutta la Scandinavia, li uccidono tutti. E infine, di fronte alla sofferenza, non c’è più nient’altro che una parola, che è l’eutanasia. Quelli che hanno più di 70 anni, hanno finito la vita, non hanno diritto a vivere, non producono niente, non sono più che un disturbo sociale e bisogna ucciderli. Dio ci dice “Amatevi, amatevi”. Il mondo non dice “amatevi”. Il filosofo Hobbes diceva “L’uomo è un lupo per l’altro uomo” – Homo homini lupus.

Bislacco crocifisso-sogliola
designed by Kiko
Però non spaventiamoci, questo che vediamo qui non è una bugia è un fatto. Tutte queste famiglie sono in missione in Cina, partono con tutti i figli piccoli è un evento, una realtà. Ed è frutto di che cosa? Del cammino della Iniziazione cristiana.

Gesù Cristo è venuto nel mondo per distruggere il peccato nella carne e nella misura in cui questi fratelli aderiscono al loro battesimo, va crescendo in loro, danno i loro peccati a Gesù Cristo e il peccato ha meno potere nella carne. Quindi l’uomo smette di essere lussurioso. Capite bene: se non si verifica una azione dello Spirito Santo nelle comunità, quante fornicazioni ci saranno fra le famiglie delle comunità, quanti tradimenti, quante bugie. Come ce ne sono nel mondo, in tutte le parti dove ci sono donne e uomini che vanno tutti a letto insieme, si scambiano le mogli. Nel cammino questo non succede. Quindi, è vero che lo Spirito Santo sta agendo in mezzo a noi? Nel mondo, vanno gli amici a cenare e c’è il marito di una che guarda il seno di un’altra e se può si infila. Tutti sanno che nel mondo tutto è così. Come dicevano i pagani: nel mondo i pagani non hanno niente in comune, solo hanno in comune le mogli. Noi cristiani abbiamo in tutto in comune ma non le donne, ci aiutiamo in tutto, mettiamo i nostri beni al servizio gli uni degli altri, ma non le mogli.

Così siamo spettatori di una grande opera che il Signore sta facendo con noi, della quale non siamo degni. Io sono un peccatore come tutti voi, siamo solo poveracci. E faccio quello che posso, quello che posso. Tengo un calendario, un pasticcio, che è meglio non guardarlo. Però andiamo, il Signore mi darà forza, mi darà forza per continuare in mezzo a difficoltà e sofferenze. Io sono molto sensibile e ci sono molte cose che mi fanno soffrire. Però forza, fratelli, non è importante che si parli di me ma piuttosto che io possa dare una parola oggi sulla Quaresima, perché questa Quaresima ci aiuti. La Quaresima è un tempo di preparazione alla Pasqua. Questa Pasqua 2014 è la migliore è la più grande, è il momento finale, è il momento in cui viene il Signore. In questa Pasqua arriverà il Signore. Dobbiamo aspettarlo tutti con grande allegria, perché viene il Signore. Sta finendo il mondo? Non lo sappiamo, chi lo sa, solamente lo sa il Padre.

73 commenti:

by Tripudio ha detto...

Chissà quanti neocatecumenali dello strato più basso sono segretamente grati per la pubblicazione delle omelie di Kiko Argüello, a riprova che questo umile blog sperduto nell'internet è più informativo dei loro cosiddetti "catechisti". I quali, benché siano dei meri ripetitori del verbo kikiano, seguono un programma preconfezionato: gli "arcani" vanno infatti elargiti con gran parsimonia.

Anche quest'omelia di Kiko per la Quaresima, almeno per la prima parte, si concentra sulla Bibbia prima di passare al tipico "Kiko che annuncia sé stesso". Ma l'emergenza di oggi, quella che tutti conoscono ma pochi vogliono nominare, è la fede "fai-da-te". Che, come tutti i "fai-da-te", finisce per abbeverarsi sempre alle stesse mode: una generica sviolinata biblica, un generico lamentarsi dell'immoralità della società, un generico vantare sé stessi come gli unici che fanno miracoli (anche se nel loro gergo tipico dicono: "il Signore ha fatto questo", in realtà stanno dicendo: "siamo bravi, siamo belli e siamo potenti, poiché abbiamo l'idolo Kiko che ci guida"; chiamano "Signore" e "Spirito" i successi delle iniziative del proprio club).

Come molti autoinventati predicatori moderni, anche Kiko fa la sua sviolinata biblica (come al solito dal Vecchio Testamento). Ma chiediamoci onestamente: oggi, per ravvivare la fede, per convertirsi, c'è davvero tanto bisogno di Bibbia? Nostro Signore citava le Scritture, chiariva le Scritture, alludeva alle Scritture, ma non faceva mica corsi biblici (se si eccettua il caso dei discepoli di Emmaus). Chiediamocelo seriamente: per ravvivare la fede, per sostenere la fede, il massimo delle proprie energie va speso compulsando la Bibbia e preparando e recitando cabaret liturgici?

La moda protestante che ha invaso la Chiesa cattolica è di tirare in ballo la Bibbia fino alla nausea: come se la Tradizione (ciò che la Chiesa ha sempre ed ovunque fatto) ed il Magistero (ciò che la Chiesa ha autorevolmente insegnato) fossero da gettare via. Come se i sacramenti, personalmente istituiti da Nostro Signore, fossero uno spettacolino. Come se la conversione del cuore dipendesse dal magico sentimento che potrebbe affiora leggendo (o cantando) qualche magico versetto. Anche tra i neocatecumenali è così. Non lo dicono a parole, ma lo vivono nei fatti: la Bibbia intesa come libro magico da cui estrarre l'ispirazione del giorno, e la sacra parola dei cosiddetti "catechisti" che è dogma di fede ispirato e certificato. Eppure sappiamo tutti che si può accedere alla santità senza corsi biblici e senza articolati itinerari di iniziazione e riscoperta: si vedano per esempio i santi giovanissimi e quelli come il Buon Ladrone.

Il laico Kiko si è cimentato in una lunga e noiosa predica biblica in cui dice le solite ovvietà inframmezzate dai suoi soliti slogan. A prima vista, per chi ascolta senza interrogarsi sul contenuto, può perfino sembrare una predica passabile (superflua ma passabile). In realtà, al di là del contenuto stesso, è l'ennesima dimostrazione che Kiko è impregnato di mentalità protestante e ne va pure fiero.

Il risultato è che molti neocatecumenali, dopo tanti anni di Cammino, non sanno rendere ragione della loro fede. Perfino nel fare una cosa buona (come il confessarsi), hanno in cuore solo il seguire disciplinatamente gli ordini di scuderia. Toglietegli il Cammino, e resteranno senza fede, celebrando alla cieca l'idolo Kiko, ma senza proseguire con naturalezza e convinzione una vita cattolica normale.

by Tripudio ha detto...

Nella seconda parte vediamo come Kiko riduce lo Spirito Santo ad una bacchetta magica: «tutto si risolve». Così come i ragazzini stupidi pensano che il coraggio sia la temerarietà, allo stesso modo Kiko crede che la santa fiducia nella Divina Provvidenza corrisponda a tentare Dio, cioè a compiere atti irragionevoli e poi pretendere che Dio aggiusti e metta il lieto fine.

Sul pinnacolo del Tempio, Kiko avrebbe detto al Signore: «ma dai, il demonio ha ragione: buttati giù, tanto tutto si risolve, non si sa come, ma tutto si risolve!»

Naturalmente, dopo aver mandato allo sbaraglio (addirittura "a sorte", con un sortilegio!) dei poveracci in un paese straniero del quale non parlano nemmeno la lingua, poi bisogna spremere come limoni i fratelli delle comunità per dare almeno il minimo per la sussistenza... Ed i cosiddetti "catechisti" stanno continuamente a chiedere quanto "tesoro" hai accumulato in cielo, dove "cielo" sono i misteriosi giri di denaro neocatecumenale, parte del quale serve a pagare per i danni risultanti da quell'irragionevolezza e da quel tentare Dio.

Se è magica la Provvidenza, non poteva essere meno magico il libro dell'arcano con il ticket, a cui Kiko attribuisce il potere di convertire. Non sappiamo come siano andate le cose - ma sappiamo che i neocatecumenali sono bravissimi nel ricamare le proprie storielle - però anche prendendo alla lettera la versione trionfale del tronfio Kiko, notiamo che qualcosa non quadra.

Anzitutto ricordiamo che il Signore offre possibilità di conversione attraverso ogni mezzo. Il cardinale Van Thuan, durante la sua prigionia in isolamento, ebbe come sostegno nella preghiera un soldato comunista ateo al quale aveva insegnato a cantare il Veni Creator Spiritus. Ricordiamo pure l'episodio di un teatrante romano che sul palcoscenico si faceva beffe della liturgia cristiana, e che si convertì nel momento in cui simulava (a scopo di derisione) il proprio battesimo (infatti fu giustiziato subito dopo).

Se dunque si dice che un qualsiasi libro è stato strumento di conversione, ci sta perfino che possa essere il libro di Kiko: non è stato il libro a convertire, ma è stato il Signore; il libro può essere stato di aiuto, o può essere stato semplicemente l'unico appiglio per la spiritualità di quella donna. Da naufraghi sofferenti non si è schizzinosi.

Kiko invece se ne attribuisce il merito: «il miracolo di questo libriccino», avrà dovuto fare uno sforzo titanico per non dire «il miracolo che ho fatto con questo mio libriccino». Infatti un attimo dopo subito parla di come ha «presentato questo libro».

E non ho evidenziato in giallo nella pagina le sue patetiche elucubrazioni sul sesso...

Valentina Giusti ha detto...

Colpisce molto la visione delle famiglia che ha Kiko. Si tratta di qualcosa di “quantitativo”.
Alle coppie che si formano in Cammino viene già presentata questa prospettiva: voi non siete un uomo ed una donna uniti nel mistero dell’amore.
Voi non valete in quanto persone, ma solo se sarete capaci di fare 12 figli da trascinare in Finlandia o in Cina, dove Dio provvederà. Lui, non certo le donazioni degli “sfigati” nc rimasti in patria, non giovani, senza figli, che continuano a buttare i propri soldi nel sacco delle spazzature.
Guardate che queste famiglie missionarie non sono gli eroi che sembrano. In realtà, fanno del turismo missionario. Rientrati in patria, qualcuno provvederà a trovargli un nuovo lavoro se l’hanno perso. Qualcuno penserà a far frequentare lezioni di pianoforte e di ginnastica a tutti i loro 12 figli, a pagare le spese mediche, il Suv, gli spostamenti in aereo.
Questo qualcuno è lo sfigato nc rimasto in patria che paga la decima e fa il baby sitter, il padrino, il taxista, il foraggiatore di queste famigliole. E probabilmente, si fa umiliare dagli stessi “privilegiati” che assiste.
Spaventosa la descrizione della malata terminale che muore con il libretto di Kiko in mano. Quest’uomo è un caso clinico di narcisismo. Giustamente Tripudio ha scritto “avrà dovuto fare uno sforzo titanico per non dire «il miracolo che ho fatto con questo mio libriccino»”.
Un plauso a voi che lo mettete allo scoperto semplicemente riportando quello che dice.
Non c’è bisogno di dire altro. Basta leggere.

Anonimo ha detto...

Le omelie di Kiko servono ad invogliare ad andare in Cammino.
Attraverso le catechesi iniziali si fa un lavaggio del Cervello perché le Verità della Fede sono mischiate a frasi ed espressioni atte a far credere che sia necessario fare il Cammino. Molta gente che frequenta il Cammino prova gusto solo per le Messe e gli incontri neocatecumenali, trovandosi quasi a disagio a partecipare alle Messe normali.
Per un po di tempo pensavo che la Messa neocatecumenale fosse più bella perché durava 20-30 minuti in più, c'erano le risonanze, i canti, ecc. Poi ho capito che basta raccogliersi bene prima della Messa, partecipare attentamente e con la dovuta disposizione interiore, e ringraziare in ginocchio dopo, così ogni Messa viene vissuta bene. Nel Cammino c'era il rischio della dispersione, perché subito dopo la Messa ci si metteva a chiacchierare e spesso si era invitati alle pizzerie o discoteche.

neocatecumenale pentito

psyco ha detto...

Nel 1859 un gruppo di missionari della neonata Società delle Missioni Africane (SMA), che comprendeva il fondatore, partì "allo sbaraglio" ad evangelizzare la Sierra Leone. Dopo pochi mesi si ammalarono tutti e cinque di febbre gialla (tifo itteroide) e morirono.

Partire per la missione "senza sapere nulla" è una capacità che hanno solo i veri santi. Altrimenti è solo stupida temerarietà di sfidare Dio: "buttati giù nella missione, tanto poi tutto si risolverà". La missionaretà è non solo l'essere disponibili a partire ma anche il prepararsi adeguatamente e l'essere inviati con criterio: se uno soffre di reumatismi non lo si può mandare in missione in Alaska dicendo "tanto tutto si risolve" e se uno non sa parlare nè leggere il cinese mandarino non lo si può mandare in Cina "tanto tutto si risolve".

Sebastian ha detto...

A leggere questi discorsi di Kiko mi sembra di tornare in comunità. Discorsi lunghissimi e sfiancanti senza capo né coda, fatti per passare il messaggio che solo nel CN c'è la salvezza, che il CN è mandato da Dio in questo momento storico per salvare la Chiesa, che fuori fa tutto schifo.

Lo schema è sempre quello: "il mondo è uno schifo, la Chiesa è uno schifo, ma per fortuna ci siamo noi! Noi salviamo, coi libri e con le missioni!" ecc, per non parlare di tutta la solfa sul sesso.

Tutti i discorsi anche condivisibili sull'immoralità delle società contemporanee alla fine mi lasciano solo con una grande angoscia, perché non indicano una via di uscita che non sia il CN.

Questo discorso è apocalittico e intriso di pessimismo, e la sensazione che mi lascia è simile a quella che mia lasciavano le interminabili convivenze con i supercatechisti. Quel senso di vuoto che seguiva il bombardamento emozionale.

sandavi ha detto...

A onore del vero, l'ordine l'ho messo io, forse Kiko avrà detto prima dei fatti generali (il libro, le famiglie, gli incontri), e poi la parte biblica. Manca certamente la conclusione, che tratta sempre estensivamente delle tre tentazioni e della tentazione della croce.

La sostanza è quella comunque.

La questione non è che si va per paesi senza conoscere la lingua, per lo meno tanto tempo fa i missionari partivano senza conoscere lingue perché studiarle era un'impresa impossibile. Molti imparavano solo le preghiere basilari e il Credo e evangelizzavano con quelli, per poi imparare sul posto e la Provvidenza faceva il resto.
Un po' come dire: io arrivo fin dove posso, ci metto tutto me stesso, il resto lo fa Iddio.
Ma c'è una distinzione fondamentale fra questo atteggiamento e il tentare Dio: i missionari erano tutti religiosi (frati, preti, suore) che potevano offrire la propria vita per amore di Dio, dato che non avevano altro.
Le famiglie invece sono composte di padre, madre e figli. E non si può offrire la vita anche dei figli come un Isacco da immolare al proprio ego.
Ai figli bisogna dare da mangiare, vestire, dormire, istruzione, svaghi com'è giusto che sia.
Conosco diverse famiglie in missione molto bene e sono persone felici, anche i figli non mancano di nulla, però hanno anche passato dei periodi allucinanti senza niente da mangiare, senza riscaldamento, a rischio malattie, povertà, criminalità.
Questa cosa io non la farei mai, senza un lavoro, senza arte né parte, per giustizia nei confronti dei miei figli.
Mi piacerebbe emigrare, anche mia moglie (che è greca e che se andrebbe subito dall'Italia), ma non lo facciamo per questi motivi. Dove andrei? Che lavoro farei? Posso pretendere che Dio aggiusti le mie pretese?

by Tripudio ha detto...

Carmen Hernàndez, dell'Istituto delle Missionarie di Cristo Gesù, era stata destinata alla missione in Bolivia. Invece lei preferiva dedicarsi ai poveri dei baraccati di Madrid, che aveva quasi sotto casa. Per la testardaggine con cui rifiutò la missione per cui era stata a lungo preparata, fu mandata via dall'Istituto.

Lei voleva fondare una qualche comunità, ma non riusciva ad avviarla. La sua fortuna fu quel «giovane bigotto cursillista» (così lei stessa definiva Kiko) che le si presentò al bar dicendo di aver visto la Madonna che gli comandava di fondare una comunità. E così nacque l'alleanza tra quei due per creare il Cammino Neocatecumenale.


Solo nel Cammino c'è la pretesa di mandare in missione con un sortilegio e senza alcuna preparazione.

Vediamo un esempio di come vanno invece le cose nella Chiesa cattolica. I missionari della Fraternità San Carlo Borromeo inviati in missione a Taipei (Taiwan) hanno studiato cinese a tempo pieno per tre anni prima di partire.

Giunti lì, hanno celebrato messa in cinese e fatto l'omelia in cinese fin dal primo giorno.

Anni prima, il superiore dell'istituto aveva chiesto chi fosse disponibile a partire (per rimanerci a vita) per Taiwan (per la cronaca, si dissero disponibili tutti): infatti, nella Chiesa, solo quando è richiesto dalle circostanze viene "comandato" il posto dove andare.

Nella Chiesa vige la ragionevolezza, nel Cammino vigono invece la «circoncisione della ragione», il «tanto tutto andrà bene» ed il sortilegio.

C. ha detto...

Sono riuscito (con estrema fatica) a completare la lettura del discorso di Kiko. E' incredibile come a distanza di decenni dalla prima volta che l'ascoltai tutto sia immutabilmente identico! Sono solo stati "aggiunti" i recenti successi del fondatore (libro, missio ad gentes, etc.).

Comunque, avendo fatto parte della schiera di coloro che sono andati in capo al mondo ad evangelizzare le folli dico, con molta serenità, questo:
1) il fatto che io abbia svolto la mia opera di missione non mi ha reso più santo di altre persone. Al contrario oggi vedo come fossi peccatore nella mia superbia.
2) l'opera che io feci (e come me tanti altri che, purtroppo, anche persero la vita nei viaggi in capo al mondo per il cammino) oggi a distanza di anni è pochissimo attruibuibile al Signore. Di quanto fatto è rimasto poco e niente. Se davvero le missio fossero "del Signore" si vedrebbero i risultati o i segni. Il fatto che non ne lascino vuol dire che tali opere non erano "nei programmi dell'Onnipotente".

Tante persone che sono andate "evangelizzando" (uso questo termine a sproposito, ma per rispetto a coloro che oggi non ci sono più voglio mantenerlo) sono state mandate praticamente al semi sbaraglio: chi si ammalò, chi ebbe seri traumi da tali esperienze (non è assolutamente facile partire senza sapere lingua e trovarti a che fare con realtà spesso lontane dall'Italia e il suo vivere).

Il cammino ha la brutta abitudine di fare le statistiche solo con i risultati buoni, omettendo sempre di dire i fallimenti, i "cocci rotti", le situazioni di degrado che ha lasciato dietro di se.
Se uno facesse una onesta analisi statistica e ponderata si accorgerebbe che il cammino sono più i danni che le cose positive che lascia...

Aldo ha detto...

Caro Tripudio, per chi come me ne ha sentite almeno 20 (significa anni) di queste "omelie di Quaresima e di Avvento"... e un disco rotto.. sempre le stesse cose non cambia mai..addirittura anche le stesse frasi, ma la tragi-commedia vera e che, nei vari "riporti" (cioè i mini-catechisti che si sono "abbeverati" alla fonte) si presentano le equipe facendoti credere che lo "spirito-santo" (volutamente minuscolo)in quel momento stà "soffiando" "aprendo le loro labbra"...

baggianate... ripetuto a memoria tutto, ogni virgola... anzi, se fai parte di una equipe e per motivi vari "non lo ha ricavuto" direttamente.. nel riporto non ti viene assegnato neanche un "compito".. fai solo presenza... non puoi riportare... solo chia ha ricevuto lo spirito può riportare...
(chiaramente è una punizione...così impari ad assentarti...)

Anonimo ha detto...

Queste le parole in italiano riferite al libro:
"Abbiamo presentato a Colonia il libro “Il Kerigma”: sono venuti 7 Vescovi, era presente anche il Card. Meissner. Ho iniziato raccontando un “piccolo miracolo” fatto per mezzo di questo libro; ho presentato la foto di una donna ungherese, un’artista di teatro, figlia di un gerarca comunista ungherese, tutta la sua famiglia era praticamente atea. Questa donna, sposata con un regista di teatro ungherese, aveva una figlia molto carina, fidanzata con un ragazzo della missio ad gentes. Il ragazzo, vedendo la propria ragazza distrutta, ha raccontato alla madre della situazione della fidanzata, con la mamma in ospedale, con un cancro terminale alle ossa, piena di dolori spaventosi. E la madre ha pensato di andare a trovare quella signora in ospedale. E’ andata e le ha lasciato il libro “Il Kerigma” in ungherese. Questa donna ha letto il libro e ha ricevuto una grazia; ha chiesto di poter parlare con un prete ed è andato il presbitero della missio ad gentes. Dopo alcuni incontri ha chiesto il Battesimo. Si è fatta battezzare, prendendo il nome di Maria e tutta la famiglia è stata toccata. Si è riconciliata con il marito, perché erano separati. Quando è morta, al funerale è venuta tanta gente di teatro, molti non erano mai entrati in una chiesa. Sono rimasti tutti molto toccati da quel fatto, dai canti, dalla liturgia, dallo spirito che hanno visto e qualcuno ha chiesto di fare le catechesi. Ossia questa donna sta intercedendo dal cielo. Il Card. Canizares mi diceva che queste persone convertite dall’ateismo nel cielo hanno un potere enorme. Ho cominciato a presentare il libro raccontando questo piccolo miracolo fatto attraverso questo libro, un libro che sta facendo del bene. Molta gente, leggendolo, resta profondamente toccata. Anche in Corea due persone atee, dopo averlo letto, hanno chiesto il Battesimo."

Lino ha detto...

Kiko ha detto:
"Allora Dio, perché il popolo capisca che sta commettendo un peccato molto grave (perché la mormorazione è un peccato gravissimo che distrugge la fede, anche la catechesi, chi mormora contro i catechisti distrugge tutto), gli manda i serpenti velenosi".

Ci dobbiamo preoccupare, Aldo?
Non mormorerò più contro i catechisti ignoranti e le catechesi balorde: la minaccia appare pericolosa :-)
Anzi, a ben pensarci, no: io ho guardato il serpente di bronzo, che è immagine di Cristo in croce. Al momento, Kiko ha ragionato solo di fede: "venivano curati per l’obbedienza della fede, per la fede, per l’obbedienza a quello che Dio gli aveva detto...".
Nella tappa di "maestro neocatecumenale eletto 33° grado bagnato nel Giordano", forse, Kiko spiegherà che il serpente di bronzo è pre-figurazione di Cristo. Non mi preoccupo più. Lo abbiamo guardato.

Aldo ha detto...

Bé.. Caro Lino, secondo me Tu (come me) devi stare molto attento.. anche perchè sanno chi siamo e dove abitiamo... quindi le "pulsa de nura" possono raggiungerci a domicilio..(anche la Polizia Postale)..
io dormo con il santino di kiko sotto il cuscino..

Lino ha detto...

Il santino di Kiko sotto il cuscino non basta, caro Aldo. Devi appendere da qualche parte in casa - decidi tu dove, meglio in uno stanzino "riservato" - questa icona: "effetto chiodo scaccia chiodo"
Nemmeno i serpenti velenosi reggono lo sguardo del "bambino" di Kiko.

Anonimo ha detto...

Il cammino è talmente chiuso in se stesso che se qualcun altro si azzardasse a contraddire kiko è come se fosse considerato un anatema.
Eppure la Chiesa è molto ampia, c'è posto per tutti e ci sono tante altre realtà ecclesiali che ci portano a Cristo.

Neocatecumenale pentito e ritornato alla Chiesa Vera

Anonimo ha detto...

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=16256

sandavi ha detto...

@C.
Infatti è importante che si sappia che la stragrande maggioranza delle persone che parte in missione è gente in perfetta buona fede, con un sincero desiderio di parlare di Dio, dell'amore di Gesù a persone che forse non l'hanno mai conosciuto.
Tu, o altri, che siete andati in missione non avete fatto del male, ma del bene. Forse col metodo sbagliato, ma il Signore sa usare ogni cosa, come diceva anche Tripudio.
Quelle famiglie sono il buono che ho sempre pensato che c'è nel cammino. Ci sono grandi potenzialità. Basterebbe solo più umiltà, più senso pratico, meno fideismo.

mic ha detto...

Vedi, Sandavi,
Mentre ritengo giusta la tua valutazione della bontà delle persone e della loro motivazione, credo che il problema sia comunque da porsi, perché se predicano il verbo kikarmeniano, tutto questo bene non so se arrivi
Ricordo che padre Zoffoli si rammaricava che i catechisti pentiti non avessero nessuna intenzione di rettificare gli errori predicati. E questo si chiama"riparazione", perché gli errori, anche mescolati a verità, non sono innocui sugli spiriti e sulle coscienze.

Anonimo ha detto...

Condivido quello che tanti hanno già detto: sono passati molti anni ma le cazz@te di Kiko rimangono sempre le stesse.
I danni invece no: quelli aumentano.


Ugo, un ex.

Valentina Giusti ha detto...

Concordo con mic. Da un albero cattivo non possono nascere frutti buoni. Questo, pensate, l'ho scoperto proprio leggendo questo blog e rendendomi conto di quante storture e abusi avevo accettato e continuavo, nel ricordo, a giustificare!

Anonimo ha detto...

Leggere le trascrizione delle catechesi di Kiko è una fatica immane.
Interminabili discorsi rietitivi, tantissimi cocetti espressi a metà, ripetuti, mischiati... in modo confuso e frenetico
È una predicazione totalmente emotiva, emozionale, fatta appunto per l'ascolto.
Er questo motivo i nc non vogliono che si sbobinino i discorsi di Kiko: ne emerge tutto il suo pessimismo e, ancora di più, il narcisismo di un uomo pieno di sè.
Questo blog fa un servizio immenso alla Chiesa, ai piccoli, a quanti hanno ancora voglia di mettersi in discussione.
Leggere i discorsi e le farneticazioni di Kiko permette una riflessione che non si può fare ascoltando e basta.
Anche se è una lettura faticosa e impegnativa, che mette angoscia e a tratti fa anche paura.

Anonimo ha detto...

Il Cammino è pieno di errori, soprattutto perché si travisa, non c'è preparazione adeguata, studi di catechismo CCC (tranne quello kikiano). Fin quando le comunità erano guidate da un sacerdote o seminarista ben preparati, le comunità potevano essere ben guidate. Ricordo che la mia comunità iniziale veniva guidata ad ogni incontro o da un sacerdote o da un bravo seminarista, perciò gli errori che spesso si dicevano nelle risonanze (il seminarista li chiamava "scemenze")venivano poi corrette. Al contrario, la maggior parte delle comunità non hanno guide. Sono pecore senza pastore.
Gli alberelli se non hanno adeguati pali di sostegno crescono storti. Così si sviluppa e si diffonde il clericalismo laicale.

Neocatecumenale pentito

Anonimo ha detto...

E chiudono le chiese. In questo modo, perché lo Stato non ha denaro per mantenerle e nemmeno la Chiesa, le vendono o le distruggono. Nello stesso momento, mentre questa chiesa-tempio si sta dissolvendo in tutta Europa, appare un’altra forma di chiesa evangelizzatrice, appare un altro tipo di parrocchia che sta crescendo. Già abbiamo 56 missioni ad gentes aperte in Europa e in poco tempo arriveremo a 2000. QUESTO MI INCUTE PAURA DAVVERO.

sandavi ha detto...

@mic
In questo non posso darti torto...
Del discorso di Kiko, sulla chiesa-tempio, la cosa che mi fa più paura è che lui non si preoccupa di questo fatto, per esempio aiutando le parrocchie a non morire, sostenendole, ma ne crea di fatto di parallele nelle quali non c'è spazio che per il cammino. E se le cose andassero come vorrebbe lui, non ci sarebbe più spazio da nessuna parte per chi non vorrebbe fare il cammino.
Il che è assurdo.

Lino ha detto...

@ anonimo 4 aprile 2014 06:32:00 ha detto: "Leggere i discorsi e le farneticazioni di Kiko permette una riflessione che non si può fare ascoltando e basta"

Sono perfettamente d'accordo. Credo, infatti, che siano pochi i catechisti neocatecumenali che si sono fermati a meditare i mamotreti, confrontandone i contenuti con il catechismo cattolico e con le esegesi dei Padri della Chiesa. Al massimo li hanno memorizzati, al fine di ripeterli a loro volta oralmente. Nel caso contrario, saprebbero confutare le accuse di eterodossia che sono portate a tantissimi passaggi delle catechesi di Kiko. Sanno, invece, soltanto ripararsi dietro le approvazioni, gli statuti, i cardinali e i vescovi che li appoggiano eccetera eccetera.

A meditare Kiko, chiunque non abbia circonciso la ragione non può fare a meno di considerare ridicole e contraddittorie le sue argomentazioni. Anche i discorsi qui riportati lo sono. Da una parte c'è una (corretta) critica alla richiesta della "prova", del "segno", alla domanda di una "manifestazione". Dall'altra parte, le esibizioni dei propri "miracoli", delle apparizioni ricevute, addirittura le meraviglie del suo libro miracoloso, il continuo riferirsi ai segni ricevuti.
Non c'è logica, per chi non abbia circonciso la ragione.

Anonimo ha detto...

"Al contrario, la maggior parte delle comunità non hanno guide. Sono pecore senza pastore." purtroppo secondo me è questo il problema più grande perchè nelle celebrazioni eucaristiche succedono cose che non dovrebbero succedere con presbiteri improvvisati e non all'altezza e laici impreparati difronte al mistero eucaristico.

Pietro ha detto...


Da ciò che io ne so, la Chiesa ha corretto diverse cose che non andavano sulla liturgia, sugli statuti e sulle catechesi. Quello però che è approvato non può che essere una cosa ustentica e il vero carisma del Cammino. Il vero problema, per me, è un'altro: il Cammino sarà obbediente? A parole lo è, ma di fatto? Io finore ho segnali contrastanti. Credo che il Cammino abbia fatto molte cose belle e altre no, che in mezzo ci sono persone straordinarie, come alcuni miei amici, e altre fanatiche (come ho avuto modo di appurare). Un po' come in ogni realtà umana. Ma oggi il Cammino è ad un bivio: se ubbidisce alle limitazioni che la Chiesa gli ha imposto, potrà portare buoni frutti. Se, invece, anche solo nascostamente, disubbidisce, allora tra 50 anni non se ne sentirà più parlare.

mic ha detto...

Neocatecumenale pentito,
a mia esperienza, non è mai esistita una comunità "guidata" da un sacerdote o da un seminarista. Ricordo presbiteri NC presenti, spesso muti o consenzienti con i catechisti, raramente qualche sacerdote esterno, che se si azzardava a fare qualche obiezione, veniva arrogantemente zittito. E c'era chi abbozzava, chi sdegnato non partecipava più, chi rifiutava il cammino. Ma questi ultimi erano mosche bianche e veniva loro dato molto filo da torcere!

Anonimo ha detto...

A Mic

Al 99,9% è come dici tu. Io fui fortunato ma solo all'inizio, cioè per un anno circa. Inoltre, varie persone, tra cui i responsabili, non erano solo neocatecumenali, ma parrocchiani che frequentavano quotidianamente la Messa e la Parrocchia. Poi non appena accorparono la nostra ad un'altra comunità, cambiando i responsabili, non fummo più guidati spiritualmente e le cose non andarono tanto bene. Nella comunità non c'erano più i parrocchiani (tranne pochissimi) ma neocatecumenali, cioè fedeli stretti del Cammino e basta.

neocatecumenale pentito



Valentina Giusti ha detto...

A sostegno del neocatecumenale pentito devo dire che può succedere, o almeno a me è successo, di passare i primi anni (prima dello Shemà credo) nel modo da lui descritto, con la guida di un bravo sacerdote e addirittura cantando alcuni canti non del cammino. Però eravamo una seconda comunità di una parrocchia un po' "defilata".

Lino ha detto...

@ Valentina Giusti & Neocatecumenale pentito

Una domanda: i vostri sacerdoti partecipavano alle catechesi? E queste erano necessariamente sviluppate secondo le tappe dei mamotreti, o sbaglio?

Valentina Giusti ha detto...

Caro Lino,
Per quanto mi riguarda, il sacerdote che faceva parte del team catechistico seguiva altri gruppi di preghiera e, finché è rimasto in cammino, ha mantenuto la propria libertà di spirito. Durante le catechesi (imparate a memoria dai catechisti della prima comunità, mezzi morti di paura!) mi pare che non abbia mai preso la parola.
Il sacerdote che ci seguiva l'avevamo "preso in prestito" da un'altra parrocchia.
Con il primo passaggio abbiamo avuto la "fortuna" di avere Stefano Gennarini come catechista , abbiamo cambiato parrocchia e lì è cominciata è cominciata tutta un'altra storia...
Comunque credo che nelle prime fasi di diffusione del Cammino, molti abbiano vissuto delle storie un po' simili alla mia.

Valentina Giusti ha detto...

Per Lino: Ho già risposto in modo esteso ma la pagina è andata in errore... Comunque, in sintesi, a volte le comunitá non hanno un sacerdote "tutto loro" soprattutto per l'incontro infrasettimanale. Nel nostro caso ci seguiva un prete "preso in prestito" che non aveva neppure seguito la catechesi.
Poi fummo cacciati dal parroco e ci fusero con altre comunità. I nostri catechisti (di primissimo pelo!) furono sostituiti dall'equipe di Stefano Gennarini ...e lì cominciò un'altra storia...

Anonimo ha detto...

Ciao Valentina cosa intendi:
" e li incominciò un'altra storia"?

Anonimo ha detto...

ciao Valentina io ricordo invece che all'inizio e parlo di 28 anni fa nel cammino vigeva un regime autoritario tremendo...avevamo paura dei catechisti, terrore dei passaggi, e la presenza alle celebraz..preparaz, era dovuta solo perchè poi ci chiedevano se facevamo il tripode sennò non andavi avanti.. alle convivenze regionali chi mancava per un lutto anche genitoriale, riceveva una ramanzina in quanto il defunto ormai era con il Signore e quale aiuto migliore gli si poteva dare se non pregare per lui in convivenza? Poi se i parenti lo chiamavano senza amore e senza cuore ...imbestialiti per il funerale da organizzare..che pena.

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo: l'esperienza che ho riferito è un po' precedente, forse negli anni il controllo anche sulle comunità giovani sì è rafforzato.
Mi ha colpito che anche tu, come me, non hai detto "io" e "loro" (i catechisti), ma "noi" e "loro".
Questo secondo me dimostra come, almeno nel nostro ricordo, le sensazioni di costrizione o di forzatura (a volte, tu dici, di terrore) non le vivevamo solo personalmente, magari per motivi particolari legati alla nostra sensibilità, ma l'intero gruppo!

Sebastian ha detto...

Cara Valentina, conta molto anche, come hai fatto notare in un commento precedente, la "centralità" di una certa parrocchia. Una parrocchia dove il cammino è nato da poco, i cui catechisti sono distanti 4 o 5 "generazioni catechetiche" da Kiko, dove magari non si ha nemmeno la "fortuna" di avere un presbitero RM, ci sarà probabilmente un minore controllo su ogni aspetto della comunità (canti, arredi, prassi, ecc.). Ciò sarà valido i primi tempi, ma quando poi il CN si sarà rafforzato in quella parrocchia, saranno dolori per tutti.

Lino ha detto...

@ Valentina
Io non riesco a immaginare, Valentina, un sacerdote che possa seguire quelle catechesi senza uscirsene dalla saletta per andare a chiamare un prete-esorcista. Mi riferisco, come semplice esempio, al taglio del fico sterile http://www.internetica.it/neocatecumenali/Shema.pdf pp. 30-31
dove si legge: «Che il Signore avrà pazienza ed il cammino catecumenale ha pazienza, un anno, due anni, tre anni torna e ci ritrova senza frutti. Ma allora avrà desiderio di tagliare il fico. Il catechista, la Chiesa, dirà al Signore: 'Aspetta ancora un anno, lasciami un altro anno, un altro anno di cammino, che lo concimiamo, che diamo catechesi. Se dopo un altro anno questo tipo continua con il suo orgoglio [...] allora se l'anno prossimo continua a succedere questo, allora tagliamo».

In questa catechesi non c'è una semplice richiesta al "tipo" di andare - come ha detto il Papa - a cercare "fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana”. No, qui il catechista è la Chiesa, il catechista s'identifica con il guardiano della vigna (Gesù stesso), il "tipo" è identificato con il fico sterile che è simbolo d'impurità, di resistenza al Vangelo, della parte d'Israele che non volle convertirsi.

Mi chiedo, andando con la mente agli ottimi sacerdoti che mi hanno "formato": quale 'presbitero' ha mai potuto assistere a una simile catechesi senza buttarli fuori dalla parrocchia?

Anonimo ha detto...

Scrivo per la prima volta su questo blog, dove sono approdato a Gennaio cercando informazioni su questo movimento.

Io ho in miei suoceri, le 2 sorelle ed il fratello di mia moglie nel Cammino Neocatecumenale e vi ho trovato cercando di capire.....
Il mese scorso è stato battezzato il 7° nipote di mia moglie e, anche questa volta, il padrino/madrina erano altri.
Mi spiego meglio: tutti i suoi nipoti hanno avuto come madrina e padrino altri fratelli/sorelle di mia moglie o altri appartenenti al movimento.
Di 7 bimbi battezzati in nessun caso è stato chiesto a noi, che siamo gli unici fuori dal movimento, di fare da padrini e, preciso, siamo tutti in più che eccellenti rapporti.
Per me non è un problema più di tanto, mia moglie invece ci soffre parecchio.
Io ora cerco di informarmi su questa cosa per poterla in qualche modo spiegare a lei....ma non riesco proprio a capire.
Chi mi aiuta? Mi spiace vedere mia moglie che soffre per questo motivo.

Paolo

Valentina Giusti ha detto...

Ho risposto a Lino ma non so se è andata a buon fine...per non ripetere quanto già scritto, dirò che, per capire il cammino senza averne fatto un'esperienza "dal di dentro", secondo me si dovrebbe utilizzare un approccio un po' più empatico. Dire che nessun bravo sacerdote può accettare di presenziare a certe catechesi è come dire che tutti i preti che sono stati in cammino non erano bravi sacerdoti. E, allo stesso modo, che tutti i catecumeni siano o siano stati dei pessimi cristiani. Non è proprio così secondo me. Nessun sacerdote uscito dal cammino è mai intervenuto per spiegare le sue ragioni? Naturalmente capisco il tuo punto di vista Lino e ammiro la tua rigorosità

Anonimo ha detto...

Caro Lino i catechisti nella catechesi "Chi sono io" sono praticamente Giovanni Battista, lo dicono proprio! E si credono tali!

Anonimo ha detto...

Pietro ha detto

....Ma oggi il Cammino è ad un bivio: se ubbidisce alle limitazioni che la Chiesa gli ha imposto, potrà portare buoni frutti. Se, invece, anche solo nascostamente, disubbidisce, allora tra 50 anni non se ne sentirà più parlare.

venerdì 4 aprile 2014 17:32:00 CEST

Perché tra 50 anni! Questo è ottimismo puro. Diciamo che presto precipiterà questa realtà divenuta insostenibile! Dentro o fuori dal Cupolone di San Pietro! Probabilmente fuori, con uno scisma ...momentaneo, però.

Lino ha detto...

Valentina ha detto: "Dire che nessun bravo sacerdote può accettare di presenziare a certe catechesi..."
Non è rigore, il mio Valentina. E' una semplice considerazione. Può un bravo sacerdote accettare che l'olio delle vergini sagge si prenda in una convivenza, in uno scrutinio neocatecumenale, e non andando a trovare una cognata ammalata? Può un bravo sacerdote ascoltare una simile catechesi senza confutarla con Mt 25,35-36? E qui non stiamo parlando di simbolismi - di fango o sicomori - bensì dei fondamentali del messaggio cristiano!
No, questo per la verità mi manca: non ho mai letto (qui e altrove) di un sacerdote uscito dal Cammino che abbia spiegato le sue ragioni. Ho letto (e visto, nella mia parrocchia) di comunità NC che si sono spostate, con il cambio del parroco, appresso al loro presbitero o presso altre parrocchie neocatecumenalizzate. E la tua domanda mi sospinge a riflettere, m'incuriosisce: ne hai conosciuti, tu?

Lino ha detto...

P.S.
Mi chiedo: come risponderebbe un ex presbitero NC alla legittima, onesta domanda di Paolo? Io una mia risposta la so dare, e senza nemmeno pensarci troppo su: il Cammino neocatecumenale ha una matrice fondamentalista, settaria, endogamica.

by Tripudio ha detto...

Lo stesso Kiko, almeno fino agli anni '90, diceva testualmente: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi».

Non c'è da meravigliarsi che qualche cosiddetto "catechista" di lungo corso ancora ripeta a memoria tale espressione di superbia.

Sebastian ha detto...

Paolo,

è molto semplice. Come anche dicono i catechisti, si arriva a un punto per cui si vuole più bene ai fratelli di comunità che ai fratelli di sangue. Per giustificare questo comportamento si strumentalizza il Vangelo che dice:

Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano".
Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".


Quindi, solo persone che stanno in comunità sono da considerare veri fratelli in Cristo. Gli altri sono "cristiani della domenica", "cristiani all'acqua di rose", o "non salati". Se chi sta fuori è considerato un mezzo cristiano, potrà mai essere scelto come padrino o madrina di battesimo?

Anonimo ha detto...

C'è da rimanere esterrefatti! Più leggo Kiko che continua a fare le lodi al cammino per tenere stretti a sé i propri adepti e più mi rendo conto di come tutto questo movimento sia solo un pretesto per drenare soldi restando impuniti.
La cosa squallida è che la Chiesa-Istituzione tolleri fin troppo tutto ciò, tolleri fin troppo questo movimento che non produce santi ma solo saputoni, esaltati, arroganti, seguaci lobotomizzati, repressi e frustrati. Ma come può la Chiesa tollerare tutto cio

Il consigliere

Valentina Giusti ha detto...

Mi fai una domanda difficile. Un sacerdote non esce dal cammino perché in realtà non ci entra mai. Il suo è , volutamente, un ruolo "di garanzia". Per cui, sì, ho conosciuto più di un sacerdote che non ha completato il cammino. Che ha smesso, ad un certo punto, di offrire la propria presenza in comunità. Il sacerdote conosciuto all'inizio, che ha seguito il cammino per molti anni, nelle proprie parrocchie per esempio non ha più ospitato il cammino.

Sebastian ha detto...

Attenzione, un conto sono sacerdoti che hanno inizialmente accettato e in seguito rifiutato il cammino.
Tutt'altra storia sono i sacerdoti che si sono formati nei Redemptoris Mater, cioè sacerdoti con formazione prettamente neocatecumenale.

Per questi preti, rinnegare il CN significa rinnegare praticamente tutta la propria vita, specialmente per tutti coloro che sono nati in famiglie neocat e sono entrati magari giovanissimi in seminario (che ricordiamo dura circa 10 anni). Questi peraltro sono i più esaltati e fondamentalisti che si possano trovare in circolazione.

Quando Valentina dice che un "Un sacerdote non esce dal cammino perché in realtà non ci entra mai. Il suo è , volutamente, un ruolo "di garanzia"" si può forse riferire alla prima categoria di sacerdoti. Non certo alla seconda.

Il prete RM è si la garanzia, ma la garanzia che in assenza dei catechisti tutto si svolga secondo i dettami del sommo Kiko, dai canti, alla liturgia ecc...

Valentina Giusti ha detto...

A Paolo ed sua moglie consiglio di non prendersela. Il padrino e la madrina hanno il compito di aiutare i genitori ad educare nella fede i figli. Voi, essendo fuori dal cammino, potreste non essere d'accordo se, per esempio, ad una chiamata di Kiko vostro/a nipote partisse per la Cina. Non vuol dire secondo me che i vostri parenti non vi vogliano bene o non sì fidino di voi. Semplicemente, sanno che certe scelte di fede o di vita, voi, non essendo in cammino, non le approvereste. Tutto qua.

Lino ha detto...

Sì, Valentina, ma è il "ruolo di garanzia" che io non vedo. Quando - come in San Vitale a Napoli - fanno ricoprire con la copia di un enorme sgorbio kikiano il coro e l'Altare, non sono garantisti con gli altri. Quando obbligano ad ascoltare soltanto i canti di Kiko, non sono garantisti con gli altri. Quando fanno tappezzare pareti e amboni con gli sgorbi di Kiko, non sono garantisti con gli altri.

Quando fanno strumentalizzare il Vangelo nelle pericopi citate da Sebastian di Mc 3:31-35, non sono garantisti con la moglie di Paolo perché nelle pericopi dell'Evangelista Marco non c'è contrapposizione tra l'assemblea che ascoltava Gesù e la "madre di Gesù e i suoi fratelli". Non ci può essere contrapposizione, anche considerando il particolare non trascurabile che è la "madre di Gesù", la Santissima Vergine, ad aver compiuto la volontà di Dio più di ogni altro, o no? :-)

by Tripudio ha detto...

In realtà Paolo ha ben motivo di essere dispiaciuto.

Il significato di "padrini e madrine" è di essere garanzia della formazione religiosa del battezzando/cresimando, in sostegno a quella della famiglia.

Dunque è una responsabilità, anche se oggi quasi ovunque viene trattata come incarico onorifico, con tutti gli eccessi che già conosciamo.

I neocatecumenali che scelgono sempre esclusivamente padrini e madrine interni al Cammino, stanno implicitamente dicendo che fuori dal Cammino non c'è fede.

Lo scorso 1° febbraio il Papa ha rimproverato i neocatecumenali a causa del loro disprezzo verso chi vive la fede fuori dal Cammino.

Se la moglie di Paolo ci rimane male, è perché ancora non si è resa perfettamente conto di quanto il Cammino sia settario, disubbidiente e autoreferenziale.

Valentina Giusti ha detto...

Sì Sebastian, vero! Dimenticavo che i seminaristi RM ora sono diventati i sacerdoti RM! Che dire? Speriamo che il sacramento si riveli, alla lunga, più forte di ogni condizionamento!

Anonimo ha detto...

Il Cammino è una di quelle realtà ecclesiali legate fortemente al fondatore. Considerando che ha 75 anni, tra qualche anno dovranno provvedere a sostituirlo oppure a chiudere il Cammino.

F.

Anonimo ha detto...

Se anche il parroco non dà obbedienza ai catechisti su come far fare il cammino ai fratelli, allora i catechisti spostano la comunità, questo è sicuro.

Anonimo ha detto...

Il fatto di essere strettamente legati a propri riti o Messe non è tanto buono per un ordine missionario che deve andare ad evangelizzare le genti. Significa fare il contrario di quanto dice Papa Francesco:
"Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell'orto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono l'orizzonte che è di Dio".
Un sacerdote gesuita disse che la Chiesa diventa chiusa quando si cerca di portare gli altri a se. Al contrario, è aperta quando si va incontro agli altri.

superpentito:)

Ruben ha detto...

OT
"Comunicazione di servizio"

Essendo il "pesce salato", solito nel suo blog riportare nel contesto dei propri commenti, brani di post ricevuti,e non integralmente e previamente pubblicati,al fine di falsare a suo uso e consumo, il significato degli stessi,oltre a mettere in bocca agli scriventi cose mai dette; invito a considerare da questo momento e non prima,tutto quanto riportato sul Blog OCB, riferito a Ruben e non integralmente e previamente pubblicato,come materiale non mio.
Ruben
fine OT.

Anonimo ha detto...

http://neocatecumenali.xoom.it/

Delirante!

Ruben ha detto...

"La DECIMA: permette di aiutare chi ha bisogno, di sostenere l'evangelizzazione della Cina, di testimoniare la Fede. Tutto questo con un piccolo gesto."

http://neocatecumenali.xoom.it/
---
Ma come,fino ad ora l'hanno sempre negata, a costo di rinnegare la propria madre,ora la CHIEDONO esplicitamente!?E meno male che il GESTO è piccolo!
Stanno proprio al lumicino!

Lino ha detto...

Grandissimo! L'ironia è una forma eccelsa dell'intelligenza. Leggete qui:
http://neocatecumenali.xoom.it/virgiliowizard/scheda-1

Ecco un blog da seguire per la sua sottigliezza. Spero che prosegua nelle pubblicazioni :-)
O no? Nel caso contrario - tutto è possibile con questi - chiamo il 118 per un'emergenza che necessita di un TSO.

Anonimo ha detto...

Se Kiko usasse anche la tv e la radio per evangelizzare, i neocatecumenali pagarebbero la cinquantesima per diffondere un miscuglio di Fede con errori. Kiko e Carmen sarebbero considerati ancor di più superstar, diffondendo l'idolo al posto di Dio.
I catechisti chiederebbero soldi per le telecamere nuove. Ci sarebbero invidie maggiori.
I neocatecumenali studierebbero le inquadrature, le interviste, come farsi riprendere, ecc.

E a noi non resterebbe altro che fare un immediato zapping salvifico.

Gesù ti amo salvate anime, salvate neocatecumenali!

by Tripudio ha detto...

Per mia esperienza personale con sacerdoti provenienti da diversi movimenti, posso dire che il problema della provenienza si pone solo in quei momenti in cui loro antepongono le esigenze del proprio movimento a quelle della Chiesa.

Nel Cammino ciò avviene sempre.

Come lamentavano ad esempio i vescovi giapponesi, i preti neocat vivono al solo scopo di servire il Cammino, infischiandosene del resto della Chiesa.

Eppure lo sappiamo tutti che l'ordinazione sacerdotale non è un tesserino speciale a disposizione completa di chiunque riesca ad accaparrarselo.

I sacerdoti che sono legati al Cammino Neocatecumenale lo possono essere solo per due motivi: o per "utilità" (cioè per convenienza economica, per evitare rappresaglie, o per entrambe le cose)... oppure perché spiritualmente sono succubi di qualche cosiddetto "catechista", cioè di un clone di Kiko.

E la cosa è ancora più grave quando - come spesso è avvenuto - durante una "confessione pubblica" quei sacerdoti sono stati costretti a confessare cose molto vergognose (specialmente contro il il sesto comandamento).

Anonimo ha detto...

Lino ho letto l'home page del link...
Si legge tra gli altri deliri, sotto la foto di Kiko:


---Il nostro SALVATORE: Francisco "Kiko" José Gómez Argüello Wirtz--

Ecco, l'ubris di certi personaggi svela in poche parole l'eresia e l'idolatria di questo movimento.
Che il Signore li perdoni.


Ele

Anonimo ha detto...

Mi ero persa il delirio successivo:
sotto la foto di Carmen:

---La DONNA che ha redento la Chiesa: María Carmen Hernández Barrera---

E pensare che la Vergine Maria ( Madre della Chiesa) si definiva semplicemente serva!

Lino ha detto...

@ Ele
Credo che sia uno scherzo (ben fatto), Ele: nessun NC, per quanto stupido, avrebbe scelto di pubblicare questa icona:

http://neocatecumenali.xoom.it/virgiliowizard/articolo-post-1

Lino ha detto...

P.S.
Magari - ma è soltanto una mia ipotesi, non ne so di più di quanto ho letto nel link - posso anche immaginare chi sia stato il burlone a inventarsi lo sfottò :-)

Lino ha detto...

P.P.S.
E' cambiato il link all'icona. Si è accorto di esagerare in bruttezza. Prima c'era l'anticristo dagli occhi tenebrosi :-)

Nemmeno questa è male, però:
"La moglie PERFETTA: cercala tra le sorelle del Cammino
Il marito PERFETTO: cercalo tra i fratelli del Cammino"

Anonimo ha detto...

Bello il sito :D , però strano come contenuti, troppo espliciti.

Secondo me è qualche neocatecumenale in libera uscita...come lo vedono i catechisti gli fanno cancellare tutto, prima, e gli tagliano le mani, poi!

Vedremo, secondo me non dura...sembra qualche esaltato non troppo normale (trattandosi del cammino è facile).

aleCT ha detto...

Ma cos'è? Un pesce d'aprile in ritardo?

Quel sito e' un DELIRIO.

Ora, considerando che ci vogliono minuti per fare un sito su xoom e che uno dei siti consigliati è quello del buon Pasquale

http://neocatecumenali.xoom.it/virgiliowizard/news

la domanda sorge spontanea...
ma non è che l'ha fatto lui?

Io spero vivamente di sì perchè altrimenti bisognerebbe ammettere che esiste un altro NC fanatico quanto lui.

Lino ha detto...

Oppure qualcuno che li prende in giro, aleCT. Io sono per l'ipotesi dello sfottò. Il tutto, comunque, mi appare sintomatico: non si distingue tra burla e reale propaganda NC.

aleCT ha detto...

@Lino
Vero. La possibilità è concreta...

Sebastian ha detto...

Scusate ma a me pare evidente che sia una presa in giro!
Guardate ad esempio qui:

http://neocatecumenali.xoom.it/virgiliowizard/articolo-post-2

-La nostra "San Pietro", la Chiesa di Porto San Giorgio.
-Libri che non ci piacciono: Daniel Lifschitz.

Dice cose che tutti pensano ma nessun NC oserebbe dire, come Kiko il nostro Salvatore, Kiko che esaudisce il desiderio di Dio (!!!), ecc.

Ruben ha detto...

@Sebastian
"Dice cose che tutti pensano ma nessun NC oserebbe dire, come Kiko il nostro Salvatore, Kiko che esaudisce il desiderio di Dio (!!!), ecc."
---
E'vero, è però anche vero che,visto che dice cose che tutti i NC pensano e credono davvero,a nessun Neocatecumenale di qualsiasi ordine e grado,verrebbe in mente di criticare o disconoscere ciò che dice il sito, in quanto, se lo facessero sconfesserebbero loro stessi!

A questo punto, il sito è "utile"
ed anche divertente!
Lasciamolo lavorare!...