giovedì 10 aprile 2014

Come funziona il Cammino: ecco un'altra testimonianza

Fate largo ai neocatecumenali!
Racconto la mia storia.

Fu mio fratello maggiore ad invitarmi alle cosiddette "catechesi" del Cammino e per accontentarlo ci andai con la mia fidanzata. Dopo un anno ci aggregarono alla prima comunità.

Non nego che le liturgie, gli incontri e i vari annunci e convivenze mensili e annuali ci apparissero belli e gratificanti, ma dopo qualche anno a causa della malattia di mia moglie fummo costretti a saltare un "passaggio" e i cosiddetti "catechisti" invece di farci reintegrare nella comunità ci fecero ricominciare il Cammino, invitandoci durante le catechesi a parlare della nostra esperienza, fino ad allora più che positiva, tanto che fui eletto responsabile della comunità, sia quella volta e le quattro volte successive, poiché la gente non continuava e facendo nuove catechesi ci facevano ripartire da zero.

Ma già da anni io dicevo che c'erano cose che non quadravano, per esempio il non dire al parroco dei problemi in comunità, cosa vietata dai "catechisti" che non volevano che il parroco si scandalizzasse (non era un parroco del Cammino: dicevano che "non avrebbe capito"), e che quindi i problemi andavano riferiti sempre ed esclusivamente ai "catechisti".

I "catechisti" del Cammino ti fanno sempre vivere in una sorta di ricatto psicologico: se contesti il Cammino o quello che dicono Kiko o i "catechisti" allora sei in preda al demonio... e ti invitano a pregare così cambi idea e ti sottometti, dicendoti che quella sottomissione sarebbe segno che sei di nuovo sotto la mano di Dio.

Lunedi prepari la liturgia del mercoledi e il venerdì per quella del sabato; la domenica mattina le lodi. Tutte belle cose che però ti portano ad allontanarti da amici e parenti. I "catechisti" del Cammino ti dicono che coloro che non sono nel cammino sono i mezzi del demonio per allontanarti da Dio: tutto ciò che ti dicono nelle convivenze o negli annunci riporta sempre alla cieca fedeltà a Kiko e al Cammino.

Naturalmente vieni sempre redarguito sul fatto che sei troppo legato al denaro e al demonio e quindi vieni "invitato" a donare sempre per ogni più disparato motivo, famiglie itineranti, pseudo seminari, e naturalmente foraggiare le opere faraoniche di kiko, Domus Galilaeae, le statue a dimensione umana di Gesù e degli apostoli, e cosi via: i soldi sono la base fondamentale del Cammino, così come i beni che ti "convincono" a dare come oro, gioielli, ecc.ecc.

Parliamo dei vari scrutini: gli scrutini del Cammino sono vere e propie confessioni pubbliche. Una sorella disse di fronte a tutti che col marito (che non era in cammino) vedevano film porno durante i rapporti intimi, io mi scandalizzai e protestai coi catechisti ma mi zittirono dicendo che lì c'era l'arcano e che non potevo parlarne con nessuno, come se io fossi legato al segreto della confessione (come se fossi stato il loro prete confessore), e dicevano che se protestavo era perchè giudicavo e mi mettevo al posto di Dio.

Ad un altra il cui marito non era in cammino e che era contrario a dare soldi le dissero di farsi un conto corrente personale, di farsi dare soldi dal marito dicendo che erano per spese sue personali e di versare la "decima" senza dire niente al marito.

Comunque, dopo alcuni anni di proteste, sopratutto per gli Statuti che ci dicevano approvati e che non contenevano le cose che ci facevano fare, quando un giorno ci fu un incontro dei "catechisti" con la mia comunità e io mi trovavo in viaggio lontano da casa, al mio rientro scoprii che non ero più responsabile: mi fu vietato di partecipare alla convivenza regionale. Mi incavolai parecchio e mi allontanai dal Cammino: poi anche mia moglie un mese dopo lasciò. Pensavamo di prenderci un momento di riflessione pensando che fosse il nostro orgoglio ferito a farci star male, pensavamo che i "catechisti" avevano voluto metterci alla prova, cominciarono i sensi di colpa, ma nel frattempo giravo su internet cercando gruppi di neocatecumenali per restare aggiornato e invece a poco a poco ho scoperto che ero in una setta, ben organizzata e travestita da opera di Dio nella Chiesa, e non ho più voglia di tornarci, e neanche in chiesa.

Vorrei firmare col mio nome ma mia moglie ha paura di ritorsioni da parte dei nostri ex fratelli e sorelle.

73 commenti:

Aldo ha detto...

Carissimo ex

purtroppo la "Tua storia" è uguale a centinaia di altre storie... quello che è successo a Te a me... è già successo, succede e succederà sempre.. il motivo di questo blog è tutto nel Titolo...

"fa dunque mestieri di uscire da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta, chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano"..

perchè sarebbe una "colpa" tacere... più sveliamo ciò che accade all'interno delle salette... più saranno costretti a venire allo scoperto... non devi temere nulla... cosa possono farvi?... tutto quello che dovevano/potevano ve lo hanno già fatto...

siete stati umiliati, sottomessi, derubati, scrutati, svuotati, indottrinati, vi hanno allontanato dagli affetti, dalle amicizie, dai rapporti umani... vi siete persi momenti che non torneranno più, i compleanni dei vostri figli.. un funerale, un matrimonio, una cresima di un nipote... il demonio era intorno e dentro di voi... vi hanno inoculato il germe del "senso di colpa"..
Vi hanno mandato a perdere la faccia "e non per Cristo" ma per kiko... avete fatto la vostra bella "professione di fede" davanti a tutti.. perdendo l'onore e non per Cristo ma per kiko..
avete perso il lavoro..
l università.. .. vi hanno fatto sentire delle merde perchè non trovavi la fidanzata/o, perchè non capivi la "tua vocazione"..che poi era quello che volevano loro.. vi hanno mandato a chiedere perdono a persone che neanche capivano il motivo.. avete fatto "viaggi di nozze" purificatori per salvare il vostro cammino/matrimonio.. alzate vocazionali/emozionali finte solo per accontentare "la comunità".. vi siete "uccisi" in comunità e vi hanno detto che era un bene perchè così si cresceva... salvo poi dirvi che il "giudizio ferma il cammino della comunità".. vi siete auto-giudicati ed auto-assolti... avete buttato nel "sacconero" gli ori di famiglia.. i soldi risparmiati con sacrifici..
avete "scacciato i demoni" ma poi il demonio era sempre dentro di voi quando non partecipavate ad una convivenza/passaggio..
fra qualche giorno .. vi "laverete i piedi" senza capirne il motivo e già fuori della porta starete a giudicare quel fratello che "ha-non ha" lavato i piedi a quell'altro fratello... il cantore saà incazzato perchè non gli fanno fare "quel" canto.. e il lettore leggerà Isaia invece di San Paolo.. l ostiario incazzato nero perchè ad ogni agape di Pasqua è solo lui che lavora... e tutti magnano...
e i vostri familiari che vi rivedranno martedì perchè il lunedì sarete distrutti di stanchezza e giudizi... e tutta l'emozione della Santa Veglia svanirà in due ore di sonno.. completamente svuotati..
quante pasquette vi siete persi... ma alla pasquetta "vanno i pagani"...
lodi mattutine a comando... alzarsi la notte per quel fratello... poi Tuo padre stà morendo e non ci sei perchè devi scegliere tra il 2° passaggio e e gli ultimi istanti di Tuo Padre... ma "chi non lascia Suo Padre e Sua madre non è degno di Me"... e cazzo Ti senti una merda come responsabile a non essere presente... credi di essere dalla parte della "verità"... ed invece era una menzogna... ma poi Ti dicono "tu hai scelto in piena libertà"... ma come? non capisco?
Vi sono entrati nella vita... nella vita dei vostri figli.. vi sono entrati in casa.. hanno giudicato quello che guardavate alla televisione.. che libri leggevate.. vi hanno giudicato per come vi vestivate.. sul modo di parlare.. sul lavoro che facevate.. dove andate in vacanza..
hanno giudicato vostro figlio/a che convive (indemoniato)..
vostro padre/madre divorziato

Io non ho paura di nulla
io mi chiamo Aldo di Michele
è non ho paura di nessuno.

Lino ha detto...

Il tuo, caro Aldo, è uno dei testi più terribili che io abbia letto. E' un Bignami della storia del Cammino neocatecumenale.
Dici "voi", "tu", ma alla fine il pronome si trasforma in un "io": non hai motivi per aver paura. Sei ridiventato te stesso.
Considerami sempre una persona amica, alla quale scrivere e confidarti per un aiuto, un suggerimento che mai sarà invasivo e irrispettoso della tua individualità e della tua famiglia. Lino_Lista

Anonimo ha detto...

Caro Aldo sottoscrivo totalmente il tuo testo.
Io che sono stato cantore posso confermare che tra qualche giorno ci saranno scontri fratricidi tra vorrebbe fare "quel" canto.

D.

Aldo ha detto...

Tu sei "mio amico" Lino... da sempre.. anche se non conosco il Tuo volto e non Ti ho mai stretto la mano.. ma le mie lacrime sono quelle di tutti... di tutti quelli che hanno sofferto e soffrono... il Signore ha asciugato le mie lacrime, e ho incontrato Te... amco mio.. Tripudio,Michela, Mic, Ale ct, e tanti altri...tutti quelli che mi scrivono privatamente... non conosco nessuno... ma siete miei amici... e nelle mie preghiere Vi ricordo tutti...

Anonimo ha detto...

Aldo grazie della tua testimonianza,

Ancora di più mi fa paura il cammino,e ancora di più leggendoti mi rendo conto che cosa è il cammino e di quanto ingenuamente "NOI" abbiamo contribuito con la nostra vita ad edificare un cosi distorto movimento,

Ringrazio il Signore che mi ha fatto allontanare da questa realtà e ancor di più mi ritengo fortunato nell'aver superato indenne ma con molto strazio e dolore la fase di purificazione dalla dipendenza dal cnc che è durato quasi 10 anni e non è stata cosa facile.

Mai permetterò ai miei figli di conoscere questa realtà

Valentina Giusti ha detto...

Mi aggiungo al grande abbraccio...posso? Conosco da pochissimo voi e gli altri amici del blog, ma le vostre parole e le vostra esperienza, che sapete offrire con generosità con questo mezzo di comunicazione che tutto è tranne che"virtuale", stanno sciogliendo dei nodi incredibili dentro di me, fermi lì da tanti, troppi anni, e mi stanno dando risposte preziose. Grazie :-)

Anonimo ha detto...

Grazie Aldo per queste parole, ...piene di rabbia... ma si sente che sono parole VERE ...e libere...

Robi

La verità vi farà liberi. ha detto...

Hai la mia stima, Aldo.

Anonimo ha detto...

il cammino può fare del bene però spesso fa anche del male
per esempio, c'è un sacerdote neocatedcumenake che ha detto che ci si può confessare anche dopo la Messa per il peccato della masturbazione. Ciò non è vero.
C'è stato un rinomato catechusta che valorizava molto la filosofia, mentre è più importante l'incontro con Cristo.
Pace all'anima sua.
E così via per altri eroori e danni ai fedeli.



Anonimo ha detto...

Il Cammino funziona spesso con i giudizi usati come correzione. Per esempio, ad un giovane che aveva confessato pubblicamente il peccato della masturbazione, i catechisti dissero: "Tu sei una scimmia perché le scimmie pensano solo a fare sesso".
Spesso quando il catechista corregge con il giudizio c'è pure chi ride.

Federico ha detto...

Un abbraccio ad Aldo...mi sono commosso!

psyco ha detto...

Non solo le confessioni pubbliche ma anche le umiliazioni pubbliche!

Valentina Giusti ha detto...

Dopo il "Bignami del Cammino" di Aldo, mi hanno molto impressionato le parole di Anonimo delle 17.44

In primo luogo ha detto "mi rendo conto che cosa è il cammino e di quanto ingenuamente "NOI" abbiamo contribuito con la nostra vita ad edificare un cosi distorto movimento"

Alcuni amici che scrivono su questo "spazio" non sono mai entrati in comunità (a Lino sono bastate le due ore di catechesi sul cieco nato per capire tutto, a byTripudio forse ancor meno); altri invece, come Aldo, Sebastian, Michela e, ultimissima, la sottoscritta, hanno invece "camminato" più o meno a lungo e quindi hanno, abbiamo, probabilmente anche contribuito a farlo crescere.

Per questo in noi c'è sempre una ferita che, anche se emarginata, fa male. Lo si avverte con grande chiarezza!

"Ringrazio il Signore che mi ha fatto allontanare da questa realtà e ancor di più mi ritengo fortunato nell'aver superato indenne ma con molto strazio e dolore la fase di purificazione dalla dipendenza dal cnc che è durato quasi 10 anni e non è stata cosa facile."

Uscirne non è facile, liberarsi dalle pastoie "mentali" ancora meno.
Nel mio caso sono passati molto più di 10 anni ed ancora non mi sono liberata da una "forma mentis" inculcatami in Cammino.

"Mai permetterò ai miei figli di conoscere questa realtà"

Non ho mai parlato, né a mio marito né ai miei figli, di quella parte della mia vita. Siccome però i miei figli stanno crescendo, forse dovrei cominciare a farlo, o almeno a metterli in guardia.
Neppure io vorrei mai che anche a loro capitasse di incontrare Kiko o altri consimili falsi profeti sulla loro strada.

elio ha detto...

Ce ne fossero di coraggiosi come aldo de micheli, ma purtroppo molti restano.
Spero che l'invito del Santo Padre a lasciare il cammino per cercare nuove vie venga recepito e compreso da tutti gli aldo del mondo, e che i fratelli si guardino bene dal cercarli.
Elio

Anonimo ha detto...

il Vescovo e molti sacerdoti e formatori considerano il cammino una realtà chiusa che non ha portato molti frutti buoni nella mia città.

ExCat20 ha detto...

Ciao, vorrei unirmi al coro degli ex catecumeni.

Anche io, dopo 20 anni, mi ritrovo a ringraziare il Signore per avermi tratto fuori da quella setta e condivido la perfetta descrizione fatta da Aldo. Purtroppo, tanto è vera vista dall'esterno, tanto è anatema vista dall'interno.

Agli autori del blog chiedo di aprire un post sui figli dei catechisti e super-catechisti. Nella mia parrocchia c'é stata l'ascesa di figli d'arte ai gradini più alti (per una parrocchia, ovviamente), anche tramite creazione di équipe "giovani" per l'evangelizzazione, pescate fra più comunità. In qualche occasione (incontri di catechisti) si disse che era giusto far salire i figli, per tramandare correttamente il cammino, senza pericolose deviazioni.

Mi piacerebbe sapere se questo è un caso isolato oppure no.

Saluti

by Tripudio ha detto...

Valentina,

un tipico inganno della propaganda dei neocatecumenali è che a detta loro bisognerebbe "fare esperienza" del Cammino prima di poter maturare un giudizio (ma seguendo esattamente questa stessa logica, non dovremmo parlar male della droga finché non ci siamo drogati fino al punto di non ritorno).

Aggiungendo inganno su inganno, i neocatecumenali insinuano che chi esce dal Cammino non ne avrebbe maturato un giudizio equilibrato poiché ha "lasciato". Con la stessa stupida logica, non dovremmo dare ascolto agli ex drogati che testimoniano come è stata devastata la loro vita e quella dei loro cari a causa del vizio.

Io non sono mai entrato nel Cammino (e ne ringrazio il Signore!) ma a causa del mio impegno in parrocchia e in diocesi ho a che fare ormai da molti anni con neocatecumenali di ogni genere, dalla timida anzianotta al prete incupito, dal negoziante bizzarro al seminarista ruspante, dal pacato avvocato alla serpe chiassosa...

Mentre nei primi tempi mi ostinavo a pensare di aver incontrato solo dei pessimi soggetti che non sapevano apprezzare le ricchezze spirituali del Cammino, a poco a poco scoprivo invece che quei "pessimi" erano tali proprio a causa del Cammino. La loro arroganza nel professare eresie, il loro disprezzo per la liturgia e per i sacramenti, la loro ipocrisia e le loro menzogne, le loro cattiverie gratuite e le meschine e interminabili vendette, tutto era perfettamente collegato: era proprio quella la "ricchezza spirituale" del Cammino: l'idolatria.

Fu proprio il notare continuamente il loro solido e inscalfibile disprezzo per il Santissimo Sacramento a farmi aprire gli occhi.

Un tragicomico episodio che ricordo in particolare è quello di due seminaristi diocesani, di cui uno proveniente dal Cammino (i kikos non riempiono solo i seminari di Kiko ma tentano anche di invadere ambienti non troppo controllati).

Il seminarista neocatecumenale, che rideva grassamente raccontando una barzelletta blasfema, divenne una statua di sale (con la faccia da cane bastonato) quando l'altro seminarista fece una battutaccia sulla presunta castità di Kiko e Carmen.

Quando si tratta di Nostro Signore, racconti barzellette blasfeme e ridi rumorosamente come un ubriaco... e quando si tratta di Kiko e Carmen, al solo sentirli nominare senza lode, ammutolisci e assumi per tutto il resto del giorno una faccia da cane bastonato?

Quindi scoprii il sito web di don Gino Conti e i libri di padre Zoffoli, che confermavano nero su bianco tutto ciò che io avevo sempre visto nei neocatecumenali, e specialmente tutto ciò che vedevo ma che per un malinteso amore per la Chiesa mi rifiutavo di credere.

Infatti non si può amare la Chiesa se non si ama la verità.


La testimonianza riportata oggi ci conferma che per i kikos esistono delle cose che un parroco "non può capire". Allora vorrei chiedere loro: perché la Chiesa ha istituito le parrocchie e i parroci?

E quando dicono: "se contesti il Cammino sei in preda al demonio", vorrei chiedere loro: allora prima che venisse inventato il Cammino, il demonio era disoccupato?

E poi quell'assurdità di versare soldi di nascosto dal coniuge: il Cammino vale più del sacramento del matrimonio?

Questo blog non serve agli idolatri che in cuor loro hanno già deciso che non cambieranno mai idea.

Questo blog serve per i dubbiosi, per coloro che cominciano a sentire puzza di bruciato, per coloro che cominciano a vedere ciò che ha descritto Aldo alle 15:44.

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto non pochi neocatecumenali con una mentalità extra chiusa e "punitiva".
Con lo spirito vendicativo di cui parla Tripudio. Ma la cosa peggiore è che credono di fare ciò nel nome di Dio. Se c'è uno stile missionario da imitare è invece quello di Papa Francesco

Anonimo ha detto...

ho notato e sopportato la loro abitudine all'irriverenza al punto tale che non sanoo più partecipare con maggior devozione alla Messa ed hanno sostituito le parole all'adorazione.
Una coppia di giovani del cammino che durante la Messa dava fastidio, dopo la Messa andava a peccare sulla panca dietro la Chiesa al posto di ringraziare il Signore. Con la benedizione di alcuni neocatecumenali di molti anni

Pellegrino

Anonimo ha detto...

Sono felice che esistano persone come Aldo. Se tutti gli exNC si manifestassero come ha fatto Aldo, credo che sarebbe quasi impossibile poter leggere le numerose testimonianze.
Grazie Aldo per la tua sincerità...molti di noi che ti leggiamo, sapremo riconciliarci con noi stessi, lasciandoci dietro il polverone della setta kikiana.
Dio te ne compensi abbondantemente!
R.S.

Anonimo ha detto...

Ciao Valentina,
sono rimasto colpito dal fatto che tu in tre diversi momenti abbia condiviso tre mie diverse testimonianze quasi che frequentassimo la stessa comunità nella stessa tappa del cammino, ciò dimostra di come questo sia nato e cresciuto sotto un unico cliches dal nord al sud da est ad ovest del mondo.

Essendo stato cantore ed nc convinto,chi viveva intorno a me ha assorbito inconsapevole da tutto ciò parte dell'essenza Kikiana
cioè quando vivevo in famiglia e non ero sposato,sia mamma che mia sorella conoscevano a memoria quasi tutti i canti del cammino perchè
io stavo tutti giorni ad esercitarmi sulla chitarra ed inconsciamente loro impararono questi canti,così i miei figli, sono cresciuti con "c'erano due angeli" "andiamo già pastori" "i bambini di "bettlemme" ecc ecc.

Così pure, specialmente mia madre ha condiviso il mio dolore e la mia sofferenza nata dopo l'uscita dal cammino nel silenzio rispettò il mio dolore e in piccola parte sostenne il mio abbandono consapevole dei danni che mi provocarono nel cnc,i miei genitori sono state due boe di salvezza nei giorni bui della tempesta.

Ora i miei figli sono cresciuti e ho avuto modo di parlare loro del cammino e delle sue storture,una in particolare mi disse una volta che voleva provare l'ascolto io glielo vietai e la cosa finì lì.
Nel frattempo mi aiutano in parrocchia ad animare la messa delle vecchiette suonano e cantano come con tutta l'assemblea così pure mia maglie che da fidanzati era una mangia preti,ora è un lettore della comunità parrocchiale.

Credo che tu debba parlare con tuo marito e a suo tempo con i tuoi figli di che cosa è il cammino anche perchè il silenzio e l'omertà sono complici e alleati di questo movimento.

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi sono ankio ex-neocat.
Il problema di fondo è ke i discorsi del cammino nc sulla psicologia umana sono in gran parte giusti ma la soluzione ke ti danno i catechisti è funzionale ai loro scopi e all'accrescimento del potere della setta, è per questo ke è difficile uscirne. Io tuttora condivido alcune cose ke loro dicono
ma la risposta al problema ke t davano era manipolata a loro piacimento per trarne vantaggi politico-economici.

Anonimo ha detto...

sono preoccupata per questo cammino nella mia parrocchia è appena nato con la complicità del parroco (cresciuto con la sua famiglia all'interno del cammino) lo ha proposto come momento di grazia per la nostra comunità, ma già si fanno le messe nel salone vediamo i primi segni e piano piano estromettono gli altri, ripulendo anche i saloni dai simboli degli altri gruppi.non partecipando agli incontri formativi delle altre associazioni. ci è stato consigliato di stare in silenzio e di pregare che il Signore illumini le loro menti,non è facile vedere la tua comunità parrocchiale sgretolarsi.

Sebastian ha detto...

Nella mia parrocchia il CN è nato contestualmente alla fondazione della parrocchia stessa, in un quartiere appena sorto, per cui potete immaginare come abbia attecchito bene.
Dopo i primi anni, alcuni parrocchiani cominciarono a manifestare il loro dissenso, ad esempio per il fatto che il parroco trascurasse la parrocchia per andare con la comunità.

Tuttavia a queste persone, tra cui un sacerdote, vennero sbattute in faccia tutte le false approvazioni, come la lettera Ogniqualvolta, le foto col Papa, le approvazioni degli statuti, e alla fine ogni forma di dissenso si è praticamente spenta. Adesso c'è una situazione di tranquillità, dove i NC hanno in mano la parrocchia (gestiscono il catechismo, il post-cresima, hanno inserito i loro canti nel libretto parrocchiale, i preti sono quasi tutti NC), e gli altri piccoli movimenti che sono sopravvissuti si accontentano di fare le proprie cose e di partecipare alle messe parrocchiali, gestendo i canti e le letture. Salvo le grandi occasioni, come la domenica delle Palme, dove bisogna sorbirsi i canti e le ammonizioni. O la Veglia di Pasqua (le comunità si alternano di anno in anno a partecipare alla veglia parrocchiale, come se fosse un'onta, e poi ci sono i malumori e le mormorazioni di quelli a cui tocca stare in parrocchia), dove fanno di tutto per renderla simile alla veglia NC, con tanto di domandine dei bambini ecc.
La gente ormai è abituata e assuefatta a queste prassi, e nessuno si meraviglia più di nulla.

Queste cose le so bene, perché per anni sono stato dalla parte dei NC in questi giochi di potere. Ma ad un certo punto non riuscivo più a sopportare quella mentalità. La gente che mi irrideva perché dicevo che la veglia in parrocchia alla fine non è così male, o perché proponevo di fare canti non NC.
Gli ultimi 2 anni che sono stato nel CN mi sono messo un po' in disparte: da che prima ero capo-cantore e didascalo e NC convinto e super attivo e super presente mi sono declassato a NC semplice borderline, con il disappunto di molti che già mi vedevano sulla via della perdizione. Fu in quel periodo che venni si questo blog, e all'inizio venni con fare provocatorio, ma la realtà è che cercavo solo delle risposte e volevo mettere alla prova le convinzioni delle persone su questo blog. Grazie a loro ho iniziato a riaccendere la ragione, a informarmi, a capire.

Quel che posso dire è che a distanza di 2 anni dalla mia uscita non sono certo finito nelle braccia del demonio, ma nemmeno posso dire di essere sulla via di santità. Sono esattamente come prima, con la differenza di essere più libero da tutte le catene NC. Questo mi fa capire due cose: che 10 anni di CN non mi hanno aiutato ad accrescere la mia Fede, ma mi hanno solo creato mille complessi, sensi di colpa, mi hanno isolato dalle amicizie, hanno influenzato negativamente il modo in cui affronto la vita e le persone. E tutto questo è difficile scrollarselo di dosso.

Ultimamente sto perdendo fiducia nella Chiesa, ma io voglio credere in Cristo. Solo sento il bisogno di azzerare tutto ciò che riguarda la religione e cercare di riavvicinarmi al vero Cristo, non quella brutta contro-figura che mi hanno presentato nel CN.

Anonimo ha detto...

Kiko, volente o nolente, è sul piedistallo nel Cammino, e tutti i neocatecumenali lo ascoltano, tra cui i preti. Non può non farsi santo e più si fa santo più è meglio per i neocatecumenli. In questo assume un ruolo fondamentale il suo Direttore Spirituale.

un fuoriuscito

Anonimo ha detto...

invito Sebastian a non pedere la fiducia nella Chiesa perché noi andiamo in chiesa per Cristo. Il cammino non è la sola realtà che c'è.

ex neocatecumenale

Lino ha detto...

@ Valentina ha detto: "a Lino sono bastate le due ore di catechesi sul cieco nato per capire tutto..."
Ecco, Valentina, questo non corrisponde precisamente alla verità. A Lino sono bastate due ore per verificare, "dal vivo", che effettivamente i catechisti NC ripetono più o meno a memoria le catechesi di Kiko e che, effettivamente, "dal vivo", nel Cammino si propongono esegesi e si stravolgono simboli evangelici funzionalmente alla teosofia di Kiko. Per il resto - non ho mai aggiunto al mio "pallottoliere" questioni di suore oppure di altro, non ho esperienza in questo per contarle - io al Cammino ci sono giunto con parecchie ore di ricerca e studio, dedicate a una questione non secondaria per lo stesso Kiko: la nuova estetica, l'iconografia, il simbolismo dei "rituali" CN.
Tu frequenti l'Osservatorio da poco - te lo riferisco con simpatia, a tutela della mia serietà, non per riprenderti: credimi, ci vogliono ben più di due ore per giungere a elaborare un articolo sulla nuova-estetica, sia pur con la mia esperienza ventennale in materia di estetica.

Anonimo ha detto...

mi fece capire un seminarista uscito dal Cammino, dopo alcuni anni di formazione, che a portare avanti il cammino non sono i catechisti, come sembra apparentemente, ma quelle poche persone che nel loro nascondimento e con umiltà, offrono le loro sofferenze e le cose che devono sopportare, all'interno del Cammino stesso e per il bene della Chiesa.
Quindi, il Cammino facendo credere che coloro che fanno più bene sono i catechisti sparge un'altra menzogna

Anonimo ha detto...

spesso i catechisti neoc non fanno bene alla chiesa perché se predicano e fanno altro certo diffondo l'ipocrsia

Anche in movimenti rinnovatici dello Spirito S ho notato del fanatismo.

Anonimo ha detto...

Siccome ero in dubbio se entrare o no nel Cammino, un seminarista uscito dal Cammino, mi fece capire una verità profonda: a fare maggior bene nella Chiesa non è certamente il catechista che con l'aiuto di cantori ed artisti va ad evangelizzare, con il rischio di insuperbirsi, ma sono le anime che volontariamente accettano e soffrono con umiltà le proprie croci per il bene della chiesa e dell'umanità.

Valentina Giusti ha detto...

Per Lino:
scusami, ma la colpa è tutta del correttore automatico che quando scrivo Kiko corregge in "Lino" (che fatalità !)

Il pallottoliere che sì ingrassa a cui mi riferivo è quello di Kiko (il correttore stava scrivendo Lino di nuovo!)

Questo mi premeva chiarire subito.

E poi le due ore in cui tu avresti capito "tutto" erano un'iperbole...

Purtroppo ho il difetto di esprimermi in modo un po' troppo semplicistico, per la paura di perdere l'idea che mi sta frullando per la mente e perché scrivo sul cellulare veramente "al volo".

Prego te e tutti coloro che posso aver (vi assicuro involontariamente!) offeso o infastidito, di perdonarmi ...

Cercherò di emendarmi!

Anonimo ha detto...

Kiko ha capito l'importanza e la bellezza delle icone come aiuto alla preghiera. Tuttavia, ha dipinto icone che nulla hanno da paragonarsi con quelle russe.
Il simbolismo usato, le copie persnalizzate, il volto di Gesù che somiglia al suo, i colori e
le scritte che coprono le immagini sono discutibili

un pittore

by Tripudio ha detto...

Il bene della Chiesa nasce ovviamente dal bene delle singole anime (se uno ha il sincero desiderio di santificarsi - anche se segreto e sconosciuto a tutti - contribuisce alla crescita della Chiesa in modo misterioso ma efficace, perché Dio vede nel segreto dei cuori).

Però dobbiamo per onestà anche dire che gli strafalcioni liturgici e dottrinali fanno male alla Chiesa anche se celebrati e professati in segreto, anche se in buona fede e senza malizia. Infatti non si può fare del bene alla Chiesa se si stravolge la liturgia con delle bizzarrie come la "comunione seduti" o perfino lo stupidissimo candelabro-hannukkià a sette fuochi, perché quel coso rappresenta l'arrogante pretesa di inserire nuovi significati nella liturgia, cioè di inquinare lo spazio che per sua natura è dedicato a Dio.

Il buon cuore di tanti neocatecumenali si trova ogni giorno ad essere gestito dall'arroganza di Kiko e dei suoi scagnozzi. Uno vorrebbe annunciare il Vangelo, e invece viene fatto "alzare" per annunciare Kiko; uno vorrebbe essere aperto al dono della vita, e invece viene ossessionato dai cosiddetti "catechisti" a sfornare più figli possibile (e quindi quando il dono di un figlio tarda ad arrivare, i cosiddetti "catechisti" subito ti giudicano pubblicamente colpevole di azioni turpi e rifiuto della grazia).

Perfino con le lodi a Kiko della domenica mattina, il demonio se la ride: anche se vengono recitate con tutte le più buone disposizioni possibili, è pur sempre un gesto che il Cammino vuole per evitare che uno vada in parrocchia (è vero che ci può andare anche la domenica sera, alla Messa della parrocchia, ma è anche vero che nel 99% dei casi quelle lodi della domenica mattina sono di fatto un impedimento, anche solo psicologico, ad avere a che fare con la Chiesa).

Il buon cuore di tanti neocatecumenali raramente è accompagnato dalla capacità di capire che il Cammino non è un sostegno spirituale ma una vera iattura, una vera disgrazia (per giunta a pagamento). Per questo il demonio se la ride quando nel Cammino si parla di lui: rendere la vita spirituale un inferno, ecco il vero frutto del Cammino Neocatecumenale. Confessioni pubbliche, divieti bizzarri, malintesi morali (ricordate quel neocat che picchiava la figlia perché mangiava la banana senza usare le posate? ricordate Kiko che dice che i peccati sono già perdonati e che la confessione va fatta «solo se lo vuoi»?), ipocrisie di ogni genere (come quei kikos che vengono qui a dire che il sabato sera invece di andare i discoteca i giovani kikos vanno alle celebrazioni kikiane)...

Tutti gli ultimi Pontefici hanno incoraggiato ed esortato il Cammino sperano ovviamente che quel buon cuore dei semplici possa rivoluzionarlo. Ma finora gli unici segni di speranza vengono da quelli che hanno abbandonato il Cammino e risanato la propria vita, spirituale e materiale. Quando al posto delle dottrine di Kiko e Carmen viene messo il Catechismo, quando al posto delle liturgie di Kiko e Carmen viene messa la vera liturgia della Chiesa, allora improvvisamente non hanno più motivo di esistere le limitazioni alla libertà (vedi le "decime"), le ipocrisie (vedi le "alzate"), l'arroganza (vedi i cosiddetti "catechisti").

Lino ha detto...

@ Valentina
In effetti mi ero meravigliato di questa mia occupazione nel conteggio delle suore :-)

@ un pittore
Non concordo con lei. Se Kiko avesse inteso la bellezza delle icone come aiuto alla preghiera, si sarebbe rifatto alla tradizione iconografica. I dipinti di Kiko svolgono una doppia funzionalità, molto differente. La prima è di riconoscibilità del Cammino, mediante i segni del pittore unico. La seconda è di tipo didascalico, Kiko comunica le proprie concezioni, come in questo:

http://www.katholikos.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=103:linquietante-cena-pasquale-del-cammino-neocatecumenale&catid=11&Itemid=135

(I dipinti si vedono qui:
http://cruxsancta.blogspot.it/2012/09/la-inquietante-cena-de-kiko-arguello.html )

Anonimo ha detto...

Ho studiato diversi anni al conservatorio e posso dire che il canto gregoriano ha avuto un'importanza fondamentale non solo per la Chiesa, ma per la cultura dell'Occidente. Era un mezzo di pace, univa i popoli perché tutti lo consideravano come un'espressione di Fede propria. Il gregoriano è una versione sonora dell'interpretazione della Parola che ha orientato le versioni del canto popolare. I canti del Cammino, invece, risentono della tradizione culturale spagnola. I giri armonici che si ripetono sono semplici da suonare e servono ad accompagnare una linea melodica vocale che si innalza spesso in tonalità più alte. Tutto ciò può essere sentito da molti come qualcosa che non fa parte della propria cultura e tradizione. Diventa per molti un adattamento forzato alla musica spagnola o persino un espediente per suonare strumenti non liturgici e fare musica, con gusto, sostituendo l'arte al raccoglimento e alla preghiera.

Un grande santo usò, invece, la musica con attenzione e sensibilità popolare riuscendo ad evangelizzare molti paesi. Il canto napoletano "Quanno nascette ninno" di Sant'Alfonso Maria de Liguori, da cui deriva "Tu scendi dalle stelle", servì come mezzo per evangelizzare il sud d'Italia nel 19° secolo. Non fu certamente un canto idoneo per i francesi che non avrebbero potuto comprenderlo, né per i cinesi ed orientali. Così il santo fece "Tu scendi dalle stelle" in italiano e poi tradotto in varie lingue: uno dei canti natalizi più famosi.

Un musicista di musica classica

Anonimo ha detto...

Da quando ho saputo che i preti ortodossi pittori, mentre dipingono le bellissime icone ci pregano sopra, ogni volta che vedo una di queste mi sembra ancora più bella.

Credete che l'equipe pittorica del cammino preghi durante la realizzazione di una corona misterica o stia li a realizzare un lavoro su commissione?

Anonimo ha detto...

P.S.
Credete che, mentre stesse dipingendo la Madonna con le mani piagate e Gesù bambino dagli occhi neri ............ Kiko ci stesse pregando?

Anonimo ha detto...

buongiorno ho frequentato la catechesi poi la prima sera della convivenza fatta in un convento con molte persone che non conoscevo sono stata male.ho trovato esaltazione comunque dentro di me non era il maligno ma la voce buona che mi diceva va via.ovviamente molti di voi hanno frequentato il cammino io per poco e sono fuggita.Mara

sandavi ha detto...

Il Cammino, finché Kiko vive, non cambierà mai.
Questo è assolutamente impossibile.
Quando Kiko, com'è normale che sia, tornerà alla casa del Padre, staremo a vedere.
Kiko ha accentrato tutto su di sé, al punto che nulla si fa, nel mondo, che Kiko non voglia.
Né un pellegrinaggio, né una missione cittadina, né alcuna modifica alla prassi catecumena, perciò penso che quando lui non ci sarà più, per il cammino sarà uno sfacelo, il che potrebbe essere un bene, forse l'occasione per un vero, profondo, cambiamento.

Tra parentesi, sarei curioso di scoprire quante miracolose guarigioni ci saranno, se già da ora solo la parola scritta del santo fa miracoli!!

Dato che è evidente che nessuno sia in grado di sostituire Kiko perché nessuno ha questo livello di consenso nel mondo (Gennarini per esempio, dalle mie parti è un signor nessuno. Non so neppure che faccia abbia), credo che il cammino si disintegrerà.
Non è così per l'Opus Dei per il semplice motivo che il centro della vita degli aderenti è fissato nella Parrocchia, mentre per il cammino il centro sono le salette. Il che è una differenza non da poco.
Tutta la vita NC inoltre ruota intorno alle occasioni di missione organizzate e volute da Kiko. Quando lui non ci sarà più chi organizzerà tutto per i cinque continenti?

Anonimo ha detto...

Un abbraccio ad Aldo per aver condiviso la sua esperienza personale.

Mi ritrovo e mi rivedo perfettamente in quello che scrive e per un attimo ho risentito e riprovato quela sorta dil malessere vissuto in passato.

A distanza di anni dalla scelta personale di lasciare il cammino, non mi sono mai pentito, ne mai mi sono ritunuto o considerato un fedele di serie B.

Sono ancora vivo e sereno , ma sopratutto credo ancora in Dio.

I miei genitori che continuano il camino invece sono molto turbati in questo periodo, cosi come molti altri amici di famiglia che frequentano la stessa comunita.

Sono giunti al rinnovo delle promesse battesimali e le spese che dovrebbero affrontare sono davvero elevate per delle persone con un reddito basso come il loro.

Ma e possibile che per un saccoccia. da indossare vengano pretesi 120 euro ?

Possibile che nello stesso periodo si debbano fare sia le rinuncie a satana piu collette varie?

Possibile che per noi bisogna mamgiare erba amara e x i catechisti prenotare ristorante ?

Possibile che piu soldi diamo e piu forte e il calcio con cui scacciamo satana?

Personalmente affronterei la questione semplicemente lasciando questi luoghi di falsita, ma leggere neglio occhi dei miei genitoti la sofferenza e la delusione sempre piu evidente, mi fa incazzare.

Si perche e la sola sensazione che provo, non dispiacere, ma incazzatura vera ecpropia verso un sistema di presunti santoni che altro non fanno che sfruttare i deboli ed i piu sensibili,.

Grande Aldo e grazie per avermi a distanza di tempo regalato un sorriso ed una conferma che non eto il solo coglione a provare quel sentimento di ribellione verso tanto schifo.

un abbraccio

Francesco Mignola

Aldo ha detto...

Purtroppo Ti sbagli Sandavi..

kiko è solo uno "strumento"... sono già stati decisi i 12 cefali che "guideranno" il cn dopo di lui..

il cn è molto di più di quello che immaginate..

ma davvero pensate che uno pseudo-pittore ed una suora mancata potevano "creare" una tale mostruosità??
il cn ha uno scopo ben preciso e non si fermerà fino a quando non lo realizzerà (se qualcuno non lo ferma prima)

è tutto studiato a tavolino, solo i "polli/paganti" credono ancora che kiko a marzo/aprile riceve il soffio dello spirito santo (volutamente minuscolo) che gli ispira la convivenza di inizio corso, che sarà il "tema" di tutto l'anno pastorale neocatecumenale, come gli ispira nuovi canti, le convivenze, o gli annunci di quaresima/avvento;
Purtroppo la plebaglia/pagante conosce il suo catechista e/o i regionali....
io ho avuto la fortuna/sfortuna di arrivare ai piani alti, e lì capisci come gira... i soldi sono un mezzo... il vero scopo è il "potere" -

Michela ha detto...

23 anni di cammino
sposata nel cammino
figli nati nel cammino
ho lasciato il lavoro perchè ero nel cammino ( altrimenti non l'avrei mai fatto)
fatti tutti i passaggi tranne l'ultimo

comunque non avrei mai indossato la veste bianca alla veglia in cattedrale, perchè sapevo che non avevamo riscoperto proprio nulla del battesimo ( ammesso che questa frase significhi qualcosa):
giudizi dei fratelli, peccati di adulterio, e per quanto mi riguarda un'incapacità di gestire situazioni difficili con i figli, a causa di un senso di colpa devastante.
Ho chiesto aiuto ad amici e parenti neocat, ma non è servito a nulla, perchè i ciechi non possono aiutare altri ciechi.
nel 2006 emergono le menzogne riguardo alla lettera di Arinze sul modo di celebrare l'Eucarestia.
e comincio a non sopportare più che mi venga detto che le sofferenze vengono per la mia conversione.

Non sopportavo neanche la celebrazione del sabato, continuavo solo a frequentare liturgie della parola.
Quando la mia situazione diventa veramente difficile, la comunità non mi chiama più.
Devo dire che non mi è dispiaciuto. Cosa potevano dirmi? Che questo mi era successo perchè non avevo fatto bene il secondo passaggio?

Mi sono chiesta se ero anch'io così, cioè 'adulti nella fede' che non sono capaci di entrare in relazione con un altro essere umano se non nelle modalità del cammino: giudicando, e dicendo che i problemi si risolvono andando in comunità.

Mi dispiace per chi è rimasto e si dibatte ancora nel fango.
Vedo persone che arrancano e vivono una vita orribile, credendo che che la sofferenza sia voluta da Dio, che le malattie ( soprattutto psichiche) non vanno curate, ma accettate e così via.

Adesso ho una speranza, che prima non avevo, adesso so camminare da sola, non ho più paura del futuro,so che i miei figli ce la faranno.

Ci sono voluti molti anni, non tanto per aprire gli occhi, quanto per trovare la forza per lasciare il cammino.
credo che certi danni sia spirituali che psicologici siano irreversibili, ma è poca cosa rispetto alla gioia di sapere che l'esperienza terribile è ormai alle spalle, e la mia vita è molto più al sicuro adesso.

Lino ha detto...

Concordo con Aldo, Sandavi. Mica si può credere che un chitarrista/modesto pittore arrivò a insediarsi a Roma in virtù delle sue suonate tra i pseudo-drogati e le pseudo-prostitute di una pseudo-baraccopoli spagnola, il tutto da dimostrare, storicamente? E che di un tal guitto si sia potuto interessare un tal mons. Annibale Bugnini, già nel 1974?
Il Cammino è espressione di quel "tipo di teologia che circola nella Chiesa e le posso assicurare che lo gnosticismo (purtroppo!) abbonda in notevole parte dei teologi e delle accademie teologiche". Il virgolettato - non l'associazione con il Cammino - l'ho tratto dalla mail ricevuta da un noto giornalista, che ha riconosciuto l'errore ma non l'errante.

Un Kiko che benedice i genuflessi dal cielo sarà più adorato che non un Kiko che li benedice nella sua vita terrena. Una piramide rimane perfettamente stabile anche se gli togli la punta (apparente) al vertice.
Nel mio mestiere diciamo "brainstorming". Il Cammino è frutto di una (oscura) tempesta di cervelli. Il direttorio catechetico NC (e tutto ciò che gli gira intorno) è eretico sì, ma non è roba da poco. Non gli avrei dedicato più di "due ore", caro Sandavi, credimi.

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo delle 3.09...

Tu sei il cantore del "ritornerai a lodare", quello che all'inizio del Cammino era seguito da un seminarista ed anche quello che vuole preservare i figli dal Cammino?

Sì, hai ragione: il Cammino ha fatto fare le medesime esperienze a tutti noi.
In particolare, ai (quella volta) giovani che diventavano cantori come sei stato tu, come sono stata io!

Anch'io sognavo di cantare "Io appartengo al mio diletto" al mio matrimonio, ed invece non ho potuto neppure sposarmi in Chiesa.
Dirò un'eresia, ma credo che mi sia capitato il male minore!

Grazie per i consigli: non so quando ma appena possibile li metterò in pratica, cioè parlerò ai miei figli dell'esperienza vissuta. A presto!

OT
Lino ti prego dimenticati delle due ore!



Valentina Giusti ha detto...

Concordo purtroppo con Aldo:
"il cn ha uno scopo ben preciso e non si fermerà fino a quando non lo realizzerà (se qualcuno non lo ferma prima)".

In proposito mi ha inquietato un intervento di C. nel post precedente in cui diceva che nella sua diocesi, il cn investiva sui giovani, nati in cammino e con presbiteri RM.

Come sono questi ragazzi che non hanno potuto scegliere, che non hanno vissuto altre esperienze ecclesiastiche, che sono venuti su a latte e Kiko?

Quale potrà mai essere l'impatto nella realtà della nostra Chiesa di questi kikiani di seconda generazione?


Anonimo ha detto...

non sara' gennarini a sostituire kiko, almeno così si dice....

Valentina Giusti ha detto...

Correggo l'errore: l'intervento cui mi riferivo sui kikiani di seconda generazione, è di oggi, da parte di Excat20.
Lo riporto:

" Agli autori del blog chiedo di aprire un post sui figli dei catechisti e super-catechisti. Nella mia parrocchia c'é stata l'ascesa di figli d'arte ai gradini più alti (per una parrocchia, ovviamente), anche tramite creazione di équipe "giovani" per l'evangelizzazione, pescate fra più comunità.
In qualche occasione (incontri di catechisti) si disse che era giusto far salire i figli, per tramandare correttamente il cammino, senza pericolose deviazioni.
Mi piacerebbe sapere se questo è un caso isolato oppure no."

Anonimo ha detto...

Le icone sono preghiere dipinte. Non a caso le più antiche icone si trovano in un Monastero. Nel dipingere un'icona, il disegno dev'essere molto curato e i colori devono essere meditati a lungo. Nell'icona non ci dev'essere il chiaro-scuro. La cosa più importante è che il valore della persona raffigurata è proporzionale alla sua grandezza. Per esempio, Gesù dev'essere rappresentato più grande rispetto ad altri personaggi. Questo serve ad esprimere sacralità. Il volto ha un valore fondamentale: sta proprio negli sguardi l'essenza spirituale dell'icona. Anche se l'effetto è più bello, non è necessario usare le lamelle di oro zecchino come sfondo. Il risultato finale dev'essere un'espressione esteriore di una prolungata contemplazione interiore del grande Mistero.

un pittore

Anonimo ha detto...

I neocatecumenali avrebbero fatto bene a fondare un loro monastero con monaci dediti alla preghiera e alla produzione delle icone.
Tuttavia c'è un monaco che è stato per molti anni responsabile nel cammino il quale sta facendo molto soffrire il padre Abate in una famosa Abbazia.
Già una volta fu cacciato fuori, poi fu riammesso, ma continua ad avere lo stile neocatecumenale di rimproveri e interventi poco opportuni ed educati, persino verso k'Abate.


Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

"Anonimo ha detto...
non sara' gennarini a sostituire kiko, almeno così si dice...."
---
Kiko,per fortuna,non potrà essere sostituito da nessuno.
Nessuno potrà superarlo nella faccia tosta , nelle farneticazioni catechetiche e tanto meno potrà farlo una mezza figura come Gennarini,mascotte,che prende ordini e basta!
In tutti gli "autoritarismi" infatti,quasi sempre, per tornare alla libertà nel senso più lato della parola,si è dovuto rimuovere il "tiranno",con le buone o con le cattive; spesso,la morte naturale, ha dato una mano.

Anonimo ha detto...

Il Papa con grande umiltà ha chiesto perdono per gli abusi sui minori. Kiko e i vertici hanno mai chiesto perdono per gli abusi fatti dai neocatecumenali nei confronti dei fuoriusciti?

ex neocatecumenale

Valentina Giusti ha detto...

Non sottovalutate Stefano Gennarini.
L'ho conosciuto, è stato il mio catechista.
Per nulla carismatico, è una persona determinata ed ambiziosa.
Quanto Kiko è emotivo ed artistoide, tanto lui è freddo e prosaico.
L'ho visto tante volte, nelle più disparate situazioni.
Mai ha sorriso, mai sì è alterato o ha perso il controllo.
Con le sue capacità, nel mondo "esterno" avrebbe potuto essere qualcuno.
Invece ha scelto di essere l'eterno secondo.
Dovesse andarsene Kiko, sarebbe l'erede naturale. Ma credo prima sopprimerebbe la Carmen!

Lino ha detto...

Kiko, caro Ruben, tramanderà sé stesso nelle icone, nel direttorio catechetico, nei canti, nelle sinfonie, nei rituali, nella Fondazione, nelle architetture, nei Seminari "Redemptoris Mater", nella Domus di Galilea, in Porto San Giorgio etc. etc. etc.. Kiko ha lavorato per il futuro. Simili organizzazioni non finiscono con il fondatore, così come i TdG non finirono con Charles Russel. E Russel non era considerato, dai TdG, al livello carismatico con il quale i neocat considerano Kiko.

Pietro ha detto...

Caro Aldo, non sono né un neocatecumenale né un ex tale. Non entro perciò nel merito del Cammino, ma la tua testimonianza mi colpisce. Io spero che il Cammino possa superare tutte le eventuali negatività e si ponga in tutto e per tutto in ubbidienza alla Chiesa. Detto questo ti chiedo di non uscire dalla Chiesa. I movimenti non sono essenziali, neanche i più belli, ma la Chiesa si. Capisco che sei rimasto scottato. Ferito nel profondo dell'anima, ma proprio nella Chiesa puitrovare ristoro e portare la tua testimonianza per il bene e non per il male. Per correggere. Pensa a Papa Francesco, così aperto verso tutti ma anche così fedele al Vangelo. Questa è la vera Chiesa. Ti saluto

Anonimo ha detto...

Gli abusi nel Cammino sono di tipo psicologico-morale. Il neocatecumenale perfetto è trattato come un cane che obbedisce al catechista.
A parte qualche caso di abuso sessuale uscito sui giornali.
Tra i giovani ci sono invidie e gelosie di vario tipo: chi vuole cantare, chi si vuole fidanzare con la stessa persona, ecc.
Un sacerdote disse ad un aspirante al sacerdozio, più o meno, queste parole:
meglio che ti prende Dio che ti prende una ragazza (del cammino ovviamente).
Tra i catechisti c'è la tentazione del potere.
Queste cose possono sfociare in abusi.

un giovane in ricerca vocazionale

Lino ha detto...

Aggiungo: e nelle visioni. Con Kiko vivente, le sue "ispirazioni", i suoi contatti con il mondo celeste, i suoi esorcismi con tanto di apparizione della Colomba etc. etc. possono far sorridere anche qualche NC. Una volta che sarà trapassato, non sarà così: il materiale mitico sarà ingigantito ad usum delphini.

by Tripudio ha detto...

La questione del successore di Kiko è da molti da anni terreno di battaglie sotterranee, tanto più che Kiko aveva già nominato i "12 Cefa" (sarà l'abbreviazione di cefali) tra i responsabili fedelissimi internazionali.

Ruben ha detto...

Avete ragione Valentina e Lino,spesso sono un inguaribile ottimista.
---

Anonimo ha detto...

Le evidenze tra cammino e protestantesimo ed ebraismo sono talmente evidenti eppure il cristianesimo è talmente ricco che non c'è bisogno di vedere altrove.
Avrà un senso almeno ecumenico?

Anonimo ha detto...

il cammino dovrebbe avere il merito da staccare il prete dalla parentela, dalla famiglia.
Ci sono alcuni preti che vanno in missione, lasciando tutto, ma non per tutti è così.


Anonimo ha detto...

Nel cammino ci hanno fatto capire che noi giovani o ci sposiamo, nel mio caso, con una ragazza del cammino oppure diventiamo fotocopie di kiko, oppure presbiteri del Cammino. Non ho avuto alternative. Così me ne sono andato, ma ancora ho amici e amiche del cammino estremamente convinti di essere buoni cristiani perché kikiani


un g. r. v.

Michela ha detto...

Non sottovalutate Stefano Gennarini.
L'ho conosciuto, è stato il mio catechista.
Per nulla carismatico, è una persona determinata ed ambiziosa.
Quanto Kiko è emotivo ed artistoide, tanto lui è freddo e prosaico.
L'ho visto tante volte, nelle più disparate situazioni.
Mai ha sorriso, mai sì è alterato o ha perso il controllo.
Con le sue capacità, nel mondo "esterno" avrebbe potuto essere qualcuno.
Invece ha scelto di essere l'eterno secondo.
Dovesse andarsene Kiko, sarebbe l'erede naturale. Ma credo prima sopprimerebbe la Carmen!


Cara Valentina, abbiamo qualcosa in comune!
comunque anch'io penso che tra Agudo delle baracche e l'astrofisico G, quest'ultimo prevarrà.
e non è vero che non si vede mai, è sempre al fianco di Kiko

Anonimo ha detto...

La peggiore situazione ecclesiale è quella in cui ci sono sacerdoti che coprono interessi personali e ricerca di potere, consensi personali e ambizioni, spesso anche materiali. Laici che li appoggiano per tornaconto e sono appoggiati da loro.
Una chiesa così è capace di suscitare le più grandi persecuzioni verso coloro che vogliono vivere la Fede bene, senza interessi personali.
Ciò può succedere nel Cammino, con la ricerca del potere, attraverso il connubio tra presbiteri e laici clericalizzati da loro, ma anche altrove.
L'unica cosa da fare è pregare e vegliare, cercando di evitare di stare in mezzo a queste situazioni che puzzano di interessi terreni.

W

Anonimo ha detto...

Il cammino è per tutti i gusti: se vuoi cantare, ballare, viaggiare, vedere le opere pittoriche di Kiko, trovare una cefala, fare banchetti, andare negli hotel al posto delle Chiese, se hai bisogno di confessare le tue colpe pubblicamente, se vuoi predicare al posto del prete o ascoltare interminabili catechesi, vieni in Comunità! Ti aspettiamo (non dimenticare il portafoglio)!

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Anonimo ha detto...

kiko ha visto la Madonna oppure no ?se veramente ha visto la Madonna allora c'è del vero e buono in ciò che fa. Ma se non ha visto la Madonna allora sta prendendo in giro la gente e sta commettendo anche abusi gravi . Secondo voi come stanno le cose?
Un neocatecumenale deve crederci?

battezzato

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"kiko ha visto la Madonna oppure no ?se veramente ha visto la Madonna allora c'è del vero e buono in ciò che fa"
---
Esistono anche degli stati allucinatori,molto più frequenti di quanto si pensi;e non dimentichiamoci che il Demonio,questa volta nominiamolo "a proposito",è abilissimo nel camuffarsi,nelle visioni soprannaturali!

Valentina Giusti ha detto...

A quanto detto giustamente da Ruben aggiungerò che onestamente non ricordo che, prima degli anni '80, la Madonna esistesse per Kiko e il Cammino, anzi, ho il netto ricordo che fosse associata a tutta la "paccottiglia" da bigotti aborrita e presa in giro.

Lo slancio mariano (canti, icone ecc.) l'ho visto negli anni '80, con Giovanni Paolo II, e ho sempre avuto la netta impressione fosse funzionale ad accattivarsi il Pontefice così devoto alla Vergine.

Lino ha detto...

Un'esperienza mistica, del tipo di quella raccontata da Kiko e Carmen con la Madre di Gesù, lascia un segno indelebile, un pensiero ricorrente. E lo lascia in primo luogo negli scritti. Invito, con l'aiuto della funzione "trova", a fare l'analisi delle frequenze dei nomi nel primo mamotreto (per i mamotreti successivi non ho verificato, ma dovrebbe essere analogamente):
http://www.reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf
La somma delle ricorrenze delle stringhe "Maria" e "Madonna" è 40. "Madonna", in particolare, compare... zero volte!

I nomi "Abramo", "Mosè", "Isacco" compaiono, complessivamente, 309 (dico trecentonove) volte.

Dalle frequenze dei nomi, delle parole e delle categorie tematiche - che sono significative della rilevanza che l'autore dà alle questioni - un analista di testi penserebbe che Kiko ha avuto un'apparizione sì, ma di figure dell'Antico Testamento.

sandavi ha detto...

Sarà vero che è il secondo, ma non è l'unico a essere secondo. Ci sono tanti "secondi" nel cammino che al momento opportuno si faranno la guerra. Ne sono più che convinto.
Che Gennarini sia importante per voi e lo riconosciate quando appare è ovvio, è stato il vostro catechista, ma per noi, fascia adriatica, non lo si nomina mai. Lo conosco di cognome solo perché il padre (credo) è una sigla sul libro dei canti, così come Pino Manzari, Filippucci, e via discorrendo.

A Valentina dico che sono uno di quelli cresciuti a latte e cammino, ahimé. Ma non ne faccio una colpa ai miei, il Signore è grande e mi ha chiamato alla vita attraverso questo mezzo, nel quale i miei si sono conosciuti.
Rendo lode a Dio per questo e per avermi sempre accompagnato nella mia crescita.
La fede che ho adesso comunque la devo ai miei genitori, perciò mai potrò disprezzare quel che hanno fatto per me, seppure in un contesto falsato.

Mi ha molto "colpito" (per usare una espressione NC) il commento di Michela, sul continuo combattimento, incertezza, difficoltà che caratterizzano la vita del 99,99% dei neocat. Non ci avevo mai riflettuto appieno, ma non ce n'è uno che non abbia dei problemi dai quali non riesce ad uscire.
Nel cammino si fa un grosso lavaggio del cervello sul fatto che la vita è un combattimento e una via in mezzo a mille miserie da sopportare.
Ma è cristiana questa visione??

Sguinguetta Superstar ha detto...

Ciao a tutti! Sono approdata qui perché un mio familiare ha subito il lavaggio del cervello da parte del Cammino. Pian piano si è allontanato dalla sua famiglia, anziché aiutarci in casa va ad aiutare i "fratelli", spende fior di quattrini per loro, se gli si fa una critica da delle risposte strane, va in giro per le piazze col megafono e, da ultimo, è stato spinto (perché non crediamo che abbia preso una decisione spontanea ma riteniamo che la sua mente sia stata offuscata) ad entrare in seminario. Con lui trovano terreno fertile perché è un tipo che butta anima e corpo sulle cose e i galvanizza tantissimo. Quando leggo le vostre esperienze mi pare di vedere esattamente il mio caro. Ci stiamo organizzando per aiutarlo ad aprire gli occhi e tornare ad essere quello che era una volta.
Sara

Anonimo ha detto...

Mi chiedo e mi domando non è strano che siano tutte testimonianze negative sul cammino? Io sono un ex neocatecumena 20 anni di cammino ma posso dire solo che il cammino ha arricchito la mia persona non ho perso amicizie o feste con parenti non mi è stato mai chiesto di rinunciare a stare al capezzale di un mio caro per una convivenza resta esterefatta da certe affermazioni. Penso che la maggior parte sono rosiconi e quindi vi invito ad una sana riflessione. Si ho lasciato il cammino ma per problemi miei troppo impegnativo per una coppia con tre figli piccoli ma mai e poi mai abbandonare la chiesa.

by Tripudio ha detto...

Invece di giudicare ed etichettare "rosiconi", potresti onestamente domandarti come mai esistono così tante testimonianze negative.

Basterebbe un pizzico di onestà per capire che nel Cammino qualcosa di marcio c'è davvero.