giovedì 17 aprile 2014

«Sventolando la lettera... i neocat si sentono autorizzati alle messe separate e bizzarre»

Sandro Magister riporta la lettera che dal Vaticano è stata inviata a Kiko Arguello “in risposta a una sua lamentazione scritta indirizzata al papa.”

Ecco il testo:
Bizzarrie di Kiko indispensabili per le liturgie NC
Pregiatissimo Signore,

con rispettosa lettera del 15 marzo scorso, Ella ha manifestato al Santo Padre viva preoccupazione per il fatto che alcuni abbiano interpretato in senso negativo per il Cammino Neocatecumenale il passo del discorso pronunciato nell’Udienza dello scorso 1 febbraio, là dove Sua Santità ha affermato come possa essere meglio, a volte, rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che l’itinerario del Cammino esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale.

Sono ad assicurarLe che Papa Francesco ha considerato con attenzione quanto da Lei esposto e desidera confermare, come già ha avuto modo di esprimere nel contesto del’Udienza e del discorso de1 1 febbraio, la Sua paterna vicinanza e il Suo affettuoso incoraggiamento a Lei e a tutti gli aderenti al Cammino.

Il Papa ben conosce il dinamismo evangelizzatore del Cammino Neocatecumenale, l’esperienza di autentica conversione di vita di moltissimi fedeli e i frutti di bene generati grazie alla presenza delle comunità in tutto il mondo. Sua Santità è convinto che le parole sopra menzionate, che intendevano sottolineare la necessità di salvaguardare il bene prezioso della comunione ecclesiale, non si prestino a fraintendimenti, tanto più che esse valgono per qualsiasi forma di vita cristiana.

Tali parole non modificano affatto gli Statuti, anzi li confermano: per quanto attiene alle celebrazioni della Veglia Pasquale e dell’Eucaristia domenicale, da Lei menzionate, gli articoli 12 e 13, letti nella loro integralità, costituiscono pertanto il quadro normativo di riferimento.

Nell’avvicinarsi delle Solennità pasquali Papa Francesco assicura la Sua vicinanza e il Suo ricordo nel Signore e, mentre chiede di perseverare nella preghiera per il suo universale ministero, di cuore invia a Lei, all’Equipe internazionale e a tutti gli aderenti al Cammino Neocatecumenale la Benedizione Apostolica.

Con sensi di distinta stima e cordiale saluto nel Signore.

+ Angelo Becciu

Ora, senza entrare nel merito della bislacca (eufemismo) pratica neocatecumenale di celebrare la Messa (su questo blog ci sono numerosi post a riguardo), mi sovviene una piccola domanda: Kiko si lamenta con il Papa? Questo è tipico delle dittature: o pensi secondo il dittatore o non puoi pensare. Il Cammino non si può criticare e se lo fai, non avendo motivazioni da portare in difesa di questa setta, ecco che Kiko piagnucola con il Papa perché non vuole che della sua creatura si parli "male. Qualcuno proclami il dogma dell’infallibilità del Cammino Neocatecumenale e allora almeno la coerenza è tutelata. Qui, oltre a non essere tutelata l’ortodossia e la fedeltà ai libri liturgici, è bistrattata e umiliata anche la logica. Perché non si ha il coraggio di dialogare (ah, il dialogo) e di rispondere alle domande che vengono ripetutamente poste sugli abusi e i soprusi commessi da e nel Cammino? Perché non ci si può interrogare sopra e si deve subire tutto passivi? Perché si possono mettere tra parentesi secoli di storia della Chiesa, si possono reinterpretare dogmi cattolici e non si può, invece, avere qualche perplessità su una realtà che crea – ed è un fatto – notevoli traumi?

Rimane il gravissimo fatto che, all’atto pratico, come denuncia Magister: Sventolando la lettera sopra riportata e con un’interpretazione estensiva del loro statuto, i neocatecumenali si sentono quindi ancora una volta autorizzati a proseguire con le loro messe separate e ritualmente bizzarre.”


(fonte: articolo di Sandro Magister)

48 commenti:

Lino ha detto...

"Perché si possono mettere tra parentesi secoli di storia della Chiesa..."

Ecco, questo dell'articolo è un punto fondamentale, che va considerato come chiave di lettura del kikianesimo, per quei neocatecumenali, come Mauri54, che volessero finalmente studiarsi il direttorio catechetico NC. Come nella catechesi di Kiko sull'Eucarestia, come nella catechesi di Carmen sul Sacramento della Penitenza, come in tutto, c'è un dopo e un prima nei quali tutto è stato sbagliato dalla Chiesa: il dopo-Concilio di Trento, il prima-Concilio Vaticano II. Dopo Trento "Appaiono i confessionali, queste casette sono molto recenti", "Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo..." etc. etc..
La lettura è semplice, in fondo: come Kiko pronuncia il vocabolo "Trento", bisogna prepararsi a ricevere un diluvio di strafalcioni ed eresie.

Anonimo ha detto...

Ma cosa c'è da parlare ancora. Dopo questa risposta si sentiranno ancor più autorizzati a continuare lo scempio all'interno della Chiesa e a distruggere le persone, le famiglie.
La colpa viene dall'alto, Papa Francesco avrebbe dovuto prenderli a calci nel c.... invece perde tempo con frasi partenalistiche.
Peggio per lui e per la Chiesa.
Chi ha aperto gli occhi saprà che strada prendere.
Mark

psyco ha detto...

A tutti i perché e a tutti i dubbi che i kikos evitano di porsi c'è solo una risposta che è quella dei papi. I kikos ci accusano delle cose di cui loro stessi sono "colpevoli". Nessuna critica, nessun ripensamento nei loro ragionamenti e nelle loro conclusioni. Non viene loro mai il dubbio che le cose stiano diversamente da come afferma Kiko. Per loro sono santità tutte le eresie, tutti gli abusi liturgici, tutti i sacrilegi del Cammino. Le loro arroganze sarebbero solo debolezze, peccati dei singoli e cosette che passano attraverso gli uomini. La storia della Santa Chiesa Cattolica, anche nei suoi aspetti migliori ne è testimone. La chiesa è Santa della santità di Cristo che sceglie persone concrete per manifestarla ma non sempre con ottimi risultati: infatti esistono gli eretici come Lutero, come Kiko. Tutto questo, cari fratelli del cammino, non vi mette nessun dubbio? O forse credete che il Papa, anche questo Papa, sia un povero mentecatto o peggio, da gabbare con i soliti giochi di parole di Kiko? E poi non ci si può proprio lamentare se le cose, proprio come fate voi, sono fatte contro la Chiesa?

Ruben ha detto...

Che strano,le agenzie fiancheggiatrici del Cammino,Zenit in testa,sempre molto solerti a documentare, se non anticipare, qualsiasi "sussurro" Kiko-Papa,questa volta,chissà perché, tacciono.
---

Mauri54 ha detto...

Mauri54
Il tutto è assolutamente ridicolo almeno per quanto riguarda la nostra Diocesi. Da almeno 30 anni tutte le Comunità per esplicita volontà del compianto Vescovo Mons. Bellomi hanno la Eucarestia del Sabato IN ORARIO ESPOSTO ALL' INGRESSO DELLA CHIESA con la dicitura Messa Neocatecumenale ore 21.00 con tutte le Comunità che hanno fatto almeno il Primo Scrutinio che celebrano assieme e la Veglia Pasquale alle ore 22.30 animata dalle Comunità assieme alla Gioventù Francescana. La preparazione viene fatta in gruppi mescolati assieme alla G.F.e viene seguito il rituale senza cambiamenti. E' la Veglia Parrocchiale celebrata nella Chiesa (Santuario) Parrocchiale. Punto. Che problema c'è ?!?!?!

Ruben ha detto...

@Mark
"Ma cosa c'è da parlare ancora. Dopo questa risposta si sentiranno ancor più autorizzati a continuare lo scempio all'interno della Chiesa e a distruggere le persone, le famiglie."
---
Non mi sembra che nella "lettera", come già ampiamente dibattuto in precedenza, ci siano autorizzazioni a trasgredire;
il Papa semplicemente dice, che è tutto normato dagli art. 12 e 13 dello Statuto,da applicarsi nella loro "integralità",quindi note a margine incluse.
Mi piace ricordare,che lo Statuto del Cammino,è sempre stato disatteso; rimaniamo quindi in attesa, di verificare ciò che avverrà nell'imminente Veglia Pasquale.

Angelo ha detto...

Chissà perché caro signor Ruben, criticate l'onestà degli altri senza guardare alla vostra.
Pubblicare tutti i commenti anche quelli "scomodi"? Se ne fa niente?

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/118882741475252/photos/a.118888041474722.15622.118882741475252/818577838172402/?type=1&theater scriviamo tutti a papa francesco!

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

@Ruben
Quel che è sempre avvenuto, da sempre, ovviamente.
Nella mia Parrocchia le Veglie NC sono addirittura due, separate, il che fa un totale di tre Veglie.

Questa cosa è già decisa da settimane, chiaro, ed è tutto già organizzato con suddivisioni, presbiteri assegnati, prove dei canti separate, segni, ceri, fonti battesimali, e via discorrendo.

ExCat20 ha detto...

Nella Pasqua imminente avverrà quello che avviene da anni: orde di catecumeni che rumoreggiano prima dell'inizio della celebrazione, magari infastidendo i Cristiani della domenica, costretti, loro malgrado, a celebrare una Pasqua pomeridiana/serale e poco Veglia, per lasciare lo spazio ai cristiani adulti nella fede (secondo loro) con la veste bianca (uno dei più grandi abomini che si possa fare, considerandosi puri, avendo lavato la propria coscienza nel Sangue dell'Agnello). Per non parlare poi, a celebrazione iniziata, del continuo andirivieni verso i bagni (al cinema c'è più rispetto), del chiacchierare liberamente con i fratelli e delle decine di pacchetti di sigarette fumati fuori dalla porta. Al termine, tutti al ristorante a festeggiare. Il giorno dopo tutti rinco, facendosi invitare dai parenti prossimi (quelli che sono rimasti, i genitori al massimo)
Quello che ho scritto l'ho vissuto per oltre 20 anni, per cui è la verità.










Sebastian ha detto...

Le cose son due: o il Papa non sa che lo Statuto è disatteso, oppure confida che, avendogli sottolineato gli articoli 12 e 13, Kiko cambi direzione di marcia.

In questa seconda ipotesi, il Papa sembrerebbe eccessivamente fiducioso in Kiko.

In ogni caso, anche io avrei preferito un intervento più deciso.

D'altra parte, ricordiamoci che questa è una lettera scritta da un segretario del Papa. Ecco come mi immagino che siano andate le cose: il Papa viene a sapere della lettera di Kiko con le lamentele circa "false intepretazioni" del suo discorso; il Papa si stupisce credendo di essere stato abbastanza chiaro. Inoltre ci sono gli statuti che dispongono tutte le situazioni di cui Kiko si è lamentato. Allora il Papa fa scrivere una lettera di risposta dicendo che c'è poco da lagnarsi, le sue parole sono state chiare e lo statuto è altrettanto chiaro.

Il mons. Bucci si è poi preso l'onere di mettere tutto questo in linguaggio "ecclesially correct".

l'apostata ha detto...

@ Mauri54

Hai scritto: "...se annuncio Cristo invocando prima lo Spirito Santo e possiedo una rettitudine di intenzioni non solo posso annunciare il Vangelo, bensì devo farlo, devo cacciare i demoni, devo fare preghiere di liberazione e di guarigione secondo quanto ben dice Padre Amorth".

"Devo" cacciare i demoni?!

Secondo te dunque la Chiesa sbaglia nell'ordinare che gli esorcismi vengano fatti solo ed esclusivamente da un sacerdote incaricato formalmente dal vescovo. Sbaglia anche a vietarlo categoricamente ed espressamente ai laici.

Spiegaci.

Ovvero, il signor dottor (h.c.) Arguello è anche esorcista motu proprio. Lui puo' tutto, invoca lo spirito (s minuscola) e ha sempre rette intenzioni, perciò fa come gli pare.

Vedi Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52

Anonimo ha detto...

Il mio parroco nc fará una veglia unica (penso in stile nc) alla quale ha insistentemente e caldamente invitato tutti a partecipare. Lo ha detto e ripetuto durante la Messa delle Palme a tutta l'assemblea.
É giá qualche anno che fa così ma quest'anno la ha pubblicizzata con vigore maggiore. Due anni fa con la mia famiglia e quella di alcuni amici vi abbiamo preso parte. Ci siamo sentiti un po' dei marziani peró tutti sono stati gentili con noi che probabilmente eravamo gli unici esterni.

Lino ha detto...

Blogger sandavi ha detto...
"@Ruben... Nella mia Parrocchia le Veglie NC sono addirittura due, separate, il che fa un totale di tre Veglie"
La qual cosa mi appare del tutto logica e coerente. La comunità NC non si forma in comunione con Cristo e con la Chiesa ma nemmeno con se stessa. La comunità NC è un insieme di comunità graduate, l'una differenziata dall'altra in funzione del grado nel cammino di conoscenza (diciamola pure gnosi) conseguito. Tutto è sequenziato, graduale, predeterminato, imposto. Come questa roba qui.
Fosse stato per Kiko, gli Apostoli prima di seguire Cristo avrebbero dovuto seguire un percorso di catechesi trentennale. San Paolo di più, naturalmente :-)

psyco ha detto...

Attenti! C'è in giro un kikos che va citando uno strano vangelo che dice: "tutti i peccati saranno perdonati tranne quelli contro Kiko".

psyco ha detto...

Papa Francesco è alle prese con un altro "interprete" modello Kiko...

Anonimo ha detto...

Qualcuno sa dirmi quali sono le novita nella lavanda dei piedi in comunita? Sarebbero state dette all annuncio di PASQUA.



Sebastian ha detto...

Nessuna novità, la lavanda dei piedi in comunità è un rito inventato e totalmente diverso dalla Messa in Coena Domini della Chiesa Cattolica, e che non è nemmeno previsto dagli statuti.

Per anni abbiamo celebrato un triduo pasquale diverso da quello della Chiesa Cattolica.

Ruben ha detto...

@Angelo ha detto...
"Chissà perché caro signor Ruben, criticate l'onestà degli altri senza guardare alla vostra.
Pubblicare tutti i commenti anche quelli "scomodi"? Se ne fa niente?"
---
Perché fino a prova contraria, è l'"onestà" del 99,99% dei Cattolici.
E' necessario tra l'altro verificare cosa si intende per commenti "scomodi"; personalmente, non sono moderatore e Tripudio,è già stato chiaro su questo argomento,un cospicuo numero di volte.

Ruben ha detto...


@Sebastian

D'altra parte, ricordiamoci che questa è una lettera scritta da un segretario del Papa. Ecco come mi immagino che siano andate le cose: il Papa viene a sapere della lettera di Kiko con le lamentele circa "false intepretazioni" del suo discorso; il Papa si stupisce credendo di essere stato abbastanza chiaro. Inoltre ci sono gli statuti che dispongono tutte le situazioni di cui Kiko si è lamentato. Allora il Papa fa scrivere una lettera di risposta dicendo che c'è poco da lagnarsi, le sue parole sono state chiare e lo statuto è altrettanto chiaro.
---
Perfettamente d'accordo; quanto all'intervento deciso, lo avremmo preferito probabilmente tutti.
Il Papa sa,e probabilmente fin da quando era in Argentina; agisce con prudenza e soprattutto con estrema chiarezza, no so,ma questa volta, il far finta di non capire di Kiko, potrebbe essergli "fatale".
Forse sabato notte, più di un fratello NC, farà la Veglia separata,guardandosi per la prima volta le spalle.
Non dimentichiamoci inoltre che il discorso del 1°febbraio,ha cominciato a suscitare perplessità
e dubbi,tra Parroci e Vescovi.

Anonimo ha detto...

Come stanno le cose, mi pare di capire che non sono i neocatecumenali ad andare alle celebrazioni del Vescovo, ma il Vescovo dovrebbe andare a celebrare da loro affinché ci sia una comunione più piena.
Infatti, un assiduo neocatecumenale quando partecipa ad una celebrazione, una conferenza, un incontro con il Vescovo?
A me pare che di diocesanità ce ne poca. Forse sarebbe stato meglio se fossero stati una congregazione religiosa?


Anonimo ha detto...

Si si va bè!!!Intanto ci facciamo una bella veglia alla faccia vostra.
State schiattando vero?Beh quando si sfida Dio questo si ottiene!
Quando imparerete il Cammino non lo sconfiggerete mai perchè lo difende la Vergine Maria e Dio stesso.

Ritiratevi fate mille volte testa nel muro.Convinceteve.

Non ottenete niente con questo blog
andate a lavoro.Anzi prima di andare a lavoro andate in Chiesa oggi è giovedi santo forse ve lo siete dimenticato.

Muti dovete stare.

Anonimo ha detto...

Tra un po ci sarà la festa della Divina Misericordia istituita da Giovanni Paolo II e domani inizierà la novena. Giovanni Paolo II sarà santificato insieme a Giovanni XXIII durante questa festa.
Spero che i neocatecumenali non considerino anche questa festa un devozionalismo oppure da farsi dopo una tappa lunga.
Gesù vuole con questa festa far conoscere a tutti la sua Misericordia infinita e ciò è in netto contrasto con lo stile necatecumenale degli scrutini, le confessioni pubbliche e le forzature dei fori interiori.

W Cristo Re

Anonimo ha detto...

Il commento dell'Anonimo delle 20:04 parla da solo. Che va a fare alla Veglia? Avrebbe potuto dire che va a pregare per la nostra conversione invece usa un'espressione usata da chi va a far brindisi e divertirsi con gli amici. Questo è un segno di come nel Cammino è tutto esteriorità e la preghiera per l'altrui conversione è carente.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
Si si va bè!!!Intanto ci facciamo una bella veglia alla faccia vostra.
State schiattando vero?Beh quando si sfida Dio questo si ottiene!
Quando imparerete il Cammino non lo sconfiggerete mai perchè lo difende la Vergine Maria e Dio stesso.
---
Si;infatti con la stessa identica arroganza e convinzione, Adolf Hitler sosteneva(got mit uns)che Dio stesse dalla parte del Nazionalsocialismo, e sappiamo tutti com'è andata a finire.
Vedi,riesco addirittura a comprenderti:quando si ha la intima e fanatica convinzione della protezione soprannaturale si diventa "invincibili"; salvo poi verificare quanto durerà tutto questo...
Per quanto riguarda lo "schiatto" no,tante grazie; il "problema" è vostro!

Valentina Giusti ha detto...

Sono tornata da poco da una bellissima celebrazione in Coena Domini nella mia parrocchia.
Canti bellissimi. Omelia davvero vibrante. Grande serenità.
Chiesa piena. Molti bambini e coppie giovani.
Non c'è il cn e non c'è mai stato.
Ripenso con ansia al triduo in comunità, che non ho mai vissuto con serenità e vera gioia.
Per me, assolutamente non c'è paragone.
I "riti separati" del cammino sono un terribile segno di divisione e, onestamente, spesso sono spiacevoli, chiassosi e non favoriscono il raccoglimento.

Anonimo ha detto...

dice : Mauri54
Il tutto è assolutamente ridicolo almeno per quanto riguarda la nostra Diocesi. Da almeno 30 anni tutte le Comunità per esplicita volontà del compianto Vescovo Mons. Bellomi hanno la Eucarestia del Sabato IN ORARIO ESPOSTO ALL' INGRESSO DELLA CHIESA con la dicitura Messa Neocatecumenale ore 21.00 con tutte le Comunità che hanno fatto almeno il Primo Scrutinio che celebrano assieme e la Veglia Pasquale alle ore 22.30 animata dalle Comunità assieme alla Gioventù Francescana. La preparazione viene fatta in gruppi mescolati assieme alla G.F.e viene seguito il rituale senza cambiamenti. E' la Veglia Parrocchiale celebrata nella Chiesa (Santuario) Parrocchiale. Punto. Che problema c'è ?!?!?!

sono anch'io della diocesi che citi e menti sapendo di mentire perhé non è assolutamente così.
è proprio del demonio trovare una porzione di affermazione o fatto e farlo passare come elemento che distorto e cammuffato ha la pretesa di essere vero per il totale e il generale.

è vero che il vescovo bellomi aveva dato delle direttive, ma esse sono state SEMPRE disattese. anzi, si è fatto proprio il contrario.

e a forza di fare il contrario si ha convinto tutti che la normalità è proprio il contrario che si è sempre fatto. ora avete talmente distorto e alterato la verità che nemmeno voi sapete più dov'è la verità e la menzogna, ma siccome non avete più nemmeno la facoltà di riflettere e scrutare le cose, vi accomodate alla facile soluzione delle cose che kiko e seguaci vi propinano, decidendo che quella è la verità, anche quando nella evidente logica dei fatti, vi viene dimostrato il contrario.

Anonimo ha detto...

I "riti separati" del cammino sono un terribile segno di divisione e, onestamente, spesso sono spiacevoli, chiassosi e non favoriscono il raccoglimento.
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Bisogna aver compassione per chi crede che La Veglia e la Pasqua siano queste e solamente queste, avendo escluso altre possibilità.
Quando manca la Comunione con il Vescovo, non c'è nemmeno con la Chiesa universale e si cade in qualche forma di intolleranza e di fanatismo. Conosco persone che la pensano come dice l'anonimo neocatecumenale di prima, cioè non accettano nient'altro che il Cammino e se il Cammino è criticato cadono in disperazione perché hanno costruito la loro esistenza e la loro Fede sulla sabbia. Preghiamo per la loro conversione in questi giorni.

W Cristo Re

Anonimo ha detto...

"La colpa viene dall'alto, Papa Francesco avrebbe dovuto prenderli a calci nel c.... invece perde tempo con frasi partenalistiche."


Ti pare un ragionamento cristiano? Hai idea di quanti nc si suiciderebbero se di colpo il Papa gli togliesse il loro idolo? Ci vuole tempo e pazienza per far capire ai camminanti dove e perché sbagliano, non si può semplificare con un calcio nel sedere, capisco la rabbia ma la questione è delicata e complessa. Ti ricordi il calcio nel c... dato a Lutero? Certo è stato giustificabile ma credi sia stato utile per la Chiesa di Cristo?


Gv

Anonimo ha detto...

Venerdì santo i Neocatecumenali adoreranno la croce nelle loro case. Se qualcuno volesse andare invece in Chiesa e ricevere così anche la Comunione come fa?

<(:)))<|

by Tripudio ha detto...

Avrei voluto fotografare la faccia di un giovane seccatissimo per il fatto che la direttiva dal suo movimento ecclesiale (non il Cammino) è stata "per la Messa della mezzanotte, ognuno nella sua parrocchia". Ho poi scoperto che era stato così anche negli anni precedenti (mi figuro la sua faccia se lo scoprisse ora).

Nei movimento c'è questa tendenza bizzarra a "personalizzarsi" le liturgie. Sembra quasi un punto d'onore il poter dire "invece di andare in parrocchia vado dal mio movimento". Devo ammettere che spesso non è il solo gusto di appartenere a un "club" esclusivo (come il Cammino): c'è anche chi va in una parrocchia che non è la sua (anche al di là delle grandi occasioni) solo per vivere meglio la fede (liturgie che danno il senso del sacro piuttosto che l'idea di uno spettacolino autogestito, disponibilità di un confessore al di fuori di quella irraggiungibile mezz'oretta settimanale, ecc.).

Dunque il problema dei neocatecumenali non si risolve solo imponendo loro di andare in parrocchia. Se proprio non hanno scampo, ci andranno lo stesso, ma con una fune al collo e col disprezzo nel cuore, furiosi di non poter partecipare al solito cabaret liturgico kikiano.

Bisogna anche continuamente far loro presente che la liturgia è un dono di Nostro Signore, e quel dono è affidato all'autorità della Chiesa, che in venti secoli si è guardata bene dallo stravolgerlo (da papa Damaso nel VI secolo fino a cinquant'anni fa, la liturgia è cambiata pochissimo: sono stati poi Kiko e Carmen, superbi come tutti gli altri rivoluzionari postconciliari, a pretendere che la liturgia debba essere drasticamente cambiata... ed infatti, sebbene si autoproclamino "frutto del Concilio", vanno contro il Concilio e vanno contro la liturgia nata dopo il Concilio).

E naturalmente bisogna far presente che il modo di celebrare la liturgia è specchio di ciò che si crede. Solo chi ha una fede inquinata può celebrare una liturgia inquinata. Solo chi adora l'idolo Kiko può mettere Kiko al centro della propria liturgia (canti, struttura, icone, suppellettili sacre, tavolone, copri-leggìo, menorà a nove fuochi, comunione seduti...).

Anonimo ha detto...

Comunque la novita e che la lavanda dei piedi l ha fatta solo il responsabile.Piccoli passi avanti possono portare a grandi cambiamenti. Continuiamo a pregare per loro.

Mauri54 ha detto...

Mauri4
AI MODERATORI URGENTE. VI CHIEDO IN MANIERA ESPLICITA CHE SIA PUBBLICATO IL MIO POST NEL QUALE RISPONDO ALLE ACCUSE DI APOSTATA DI FARE ESORCISMI SENZA AUTORIZZAZIONE.
TRATTASI DI COSA DELICATA E IMPORTANTE PER LA SALVEZZA DELLE ANIME DI CHI CI LEGGE POICHE' QUEELO CHE SCRIVO E' TUTTO VERO. GRAZIE

Michela ha detto...

vi chiedo di non cancellare i post pubblicati.

Non si capisce se il post di Mauri è recente o è vecchissimo, visto che Mons. Bellomi è morto da tanti anni, e secondo quanto ci ha raccontato lo stesso Mauri, nella sua parrocchia francescana non c'è più il cammino.

Poi volevo dire a Mauri di essere molto chiaro quando scrivi, cerca di essere razionale e logico, qui non sei nel cammino e il linguaggio emozionale che usi non è comprensibile.

Mauri54 ha detto...

Sebastian ha detto...
La cappella dell'adorazione alla Domus Galilaeae (dove sono stato) è stata edificata per ultima. Se Kiko l'avesse ritenuta così importante sarebbe stata una delle prime cose da fare.
Verosimilmente si tratta di uno specchietto per le allodole.
giovedì 17 aprile 2014 15:01:00 CEST

Sebastian, o tu NON SEI MAI STATO alla Domus, o sei in malafede.
Infatti io ci sono stato nel 2000, mentre era in costruzione, nel 2005 a portare una Com. alla fine del Cammino dei quali la mia equipe era la responsabile, e nel 2012 a lavori finiti della parte nuova con la Cappella della Adorazione perpetua. Prima di dire cose non vere, documentati. La Capperlla della Adorazione Perpetua c'è sempre stata fin dall'inizio, solo che prima di costruirne una isolata dall'edificio centrale, esterna, c'è SEMPRE STATA la Cappella, ma situata accantro alla Chiesa all'INTERNO DELLA DOMUS, quindi la tua informazione fa FLOP. La Vergine Maria tutta seleste che si vede tra le icone di Kiko in realtà è la vetrata di questa prima Cappella nella quale vi era SEMPRE notte e giorno esposto il Santissimo con i turni per la adorazione, come adesso con la nuova. Informati meglio prima di fare cingetture inesistenti.

@ Michela,
Accetterei volentieri il tuo consiglio, tutto a mio vantaggio. Solo che non comprendo a cosa tu alluda. Mi fai un favore se mi spieghi. Devo dire che ho postato una circostanziata risposta a chi mi accusava di fare esorcismi. Mai pubblicata. Invece è stato pubblicato il breve sollecito a pubblicare il Post sugli esorcismi . Mai fatto Eursto dipende dai moderatori, non da me. Colgo la occasione per dire brevemente la risposta: Mai e poi Mai un laico è autorizzato a praticare un ESORCISMO il quale consiste: dialogare con il demone che è dentro il posseduto. Imporre al demone di DIRE IL SUO NOME . Pronunciare la formula dell'esorcismo, preghiera ben precisa in Latino e/o in lingua corrente, scacciare il demone con l'aiuto di segni sacri, un Cricefisso mentre si recita la formula. MAI imporre le mani silla testa del posseduto. TUTTO QUESTO LO PUO' FARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL SACERDOTE HE HA IL MANDATO DEL vESCOVO per compiere questi atti PERCHE' SONO ATTI UFFICIALI DELLA CHIESA, NON PREGHIERE PRIVATE, E VENGONO RECITATE "IN PERSONA CHRISTI" COME LA CONFESSIONE. EGO TE ABSOLVO... EGO SIGNOFICA IO, IL SIGNORE GESU',, COSA CHE PUO' FARE SOLO il consacreato. INVECE IL FEDELE non solo può, ma dove possibile DEVE recitare Preghiere di guarigione do leberazione, di imprecazione, MAI usando il verbo al singolare (Io ti ordino..) perche' ripeto lo fa in persona Christi. Mai dialogare con il demone.Mai cercare di sapere il suo nnome, Mai imporre le mani. DEVE, E' TENUTO A: recitare meglio se con altre persone preghiere PERSONALI, NON UFFICIALI, CANONICHE DI GUARIGIONE, E DI SCACCIARE I DEMONI SOLO INDIRETTAMENTE, INVOCANDO IL NOME DEL SIGNIRE: Tipo: Signore Gesu', ti preghiamo per il tuo Santo nome di liberare (..nome..) da tutte le forze maligne... Questo lo esprime in modo chiarissimo Padre Amorth nelle interviste riportate su YouTube e nel suo libro L'ultimo Esorcista. Ha anche edito un librettino di Preghiere personali, NON CANONICHE, da recitare presso la persona di un VESSATO dal demonio, malato o disturbato, ma anche di un posseduti, condizione molto piu' rara.

mic ha detto...

Mauri,
il tuo commento lo avrei cestinato, come tutti gli altri, per il semplice motivo che non fa altro che dimostrare che, se è vero che per tuoi motivi hai lasciato il cammino, è il cammino che non ha lasciato te e non fai altro che difenderlo e magnificarlo, impermeabile a ogni nostra motivata considerazione.

Sulla Cappella della Domus, è vero che è stata "aggiunta" ed è stata inaugurata in pompa magna in occasione dell'evento di cui al link. E dunque la vedo del tutto "promozionale".
Soprattutto in ragione di tutto quello che è sempre stato insegnato sull'adorazione nel cammino. La cui pratica è recente e, ripeto, del tutto strumentale e anch'essa particolare. Ricordo quando Kiko ha iniziato all'adorazione 100 giovani nella mia parrocchia... Sai qual è stata la sua consegna per l'adorazione? "Pregare per i benefattori"... Ora. davanti al Signore e nell'Adorazione, ci sta tutta la persona (anche con le sue preghiere di intercessione, ma può essere un momento. l'Adorazione è ben altro : prevale l'ascolto e il Sacro Silenzio...

http://www.internetica.it/neocatecumenali/domus-vescovieuropa.htm

Mauri54 ha detto...

Mauri54
Mic, mi dispiace veramente che non capiate la mia posizione rispetto al Cammino e rispetto a voi. Ammetto che il mio modo di esprimermi possa puzzare di neocatecumeno. Non lo faccio apposta. 35 anni di cammino, catechesi imparate non a memoria, ma che ho ancora dentro me per cui mi esprimo in un certo modo neocat. proprio io che odio le etichette.Vi dico solo alcune cose e spero che le riteniate vere. Intanto da quello che dici mi dispiace una cosa, che vi vadano a genio solo esperienze che mettono in cattiva luce il Cammino. La mia esperiewnza è molto diversa ma riassumibile in poche parole. Come detto da uno di voi in commento a un mio post precedente "Lo Spirito soffia dove vuole" e veramente per me all'inizio è stato un miracolo nel quale la Vergine mi ha guarito da mali e sofferenze senza piu' speranza (crisi di panico, angoscie profonde). Abbiamo seguito io e mia moglie il Cammino fino alla fine, ma sempre meno convinti delle pieghe che aveva preso. Alla fine, vedendo che non vi era un "ritorno alle origini" quando ci sentivamo al posto giusto per noi, abbiamo subito diverse vessazioni da parte dei nostri catechisti, che abbiamo tentato di sopportare. Per noi il Cammino ha perso ogni valenza quando la equipe di nostri fratelli di comunità senza alcun tatto e sensibilità e senza seguire il vero spirito del 2° passaggio hanno provocato un progressivo distacco non solo dal Cammino ma anche dalla Chiesa dei nostri figli maggiori. Avete piena ragione sul fatto che chi raggiunge una posizione "al vertice" nelle gerarchie del Cammino la passa anche ai figli, che prendono inoltre per vere le cose peggiori da parte dei genitori, come giudicare addirittura il modo di vestire durante la Eucarestia di una nostra figlia che si era fatta 600 Km di treno per uno scappa e fuggi causa il suo lavoro per assistere ad un Passaggio della sua Comunità assieme ai figli dei nostri cari fratelli, imboniti di leggi e regole per come usare il farisaico "BonTon" neocatecumenale. In breve, la domenica ci fa una telefonata in cui, veramente mi veniva da piangere, ci chiedeva "cosa era cambiato nella comunità" perchè la avevano "processata" per il fatto che non era vestita per la eucarestia, ma come se andasse in gita: poverella, veniva da Roma dove studiava con un abito solo, per non dover fare valigie. Disprezzo dei figlioli, signori figli dei cari fratelli, risultato: dopo anni da questa esperienza vuole diventare buddista. Non chiudo gli occhi sui mali del Cammino Mic, solo affermare che c'è stato tanto di buono ma la deriva che ha preso in tutti queseti anni sta portando pessimi frutti. La mala erba c'è e noi non frequentiamo piu' il cammino perchè ti fanno sentire "in colpa" per ogni cosa che è prodotta dalla mente di Kiko tipo le 100 Piazze e se non ci andate.. PEGGIO PER VOI. Ma dico, come sarebbe, vado a far caciara in giro vergognandomi come un negro (posso accettare che lo facciano i giovani cantori con la loro faccia tosta... ma io proprio no, non me la sento! E allora peggio per me..) e allora sai che ti dico?

Mauri54 ha detto...

Mauri54 - 2)

Cristo in corpo e sangue è presente in pienezza anche nelle ostie della domenica. Per cui addio, il Signore è qua come la, fatevi le vostre Piazze o andate a rompere i cabbasisi per strada come i Mormoni, ma io non ci sto piu' Io le cose vere che mi ha donato lo Spirito Santo nel Cammino sono la devozione alla Santa Vergine, la Preghiera con il salterio che mi leggo da internet su Maranatha.it, la profonda devozione al Santissimo e la fedeltà alla Chiesa e a mia moglie e amare i nemici. Cosa che mi ha salvato dal rifarmi in tribunale con persone che mi avevano calunniato e non un volta sola. Sembra che io protegga il Cammino? Per quello che ha fatto di buono con me si, per la pace interiore di non essere vessato dal rancore o dal desiderio di rivalsa per amore di Cristo. Di essere rispettoso verso mia moglie e i figli, educandoli ma con rispetto, senza esigere mai che crescano a mia immagine e somiglianza perchè così non deve essere, ma insegnando loro la misericordia. Lavorando per aiutare il prossimo a stare bene come primo obiettivo. Vivere con Cristo nell'anima. E se quando vedo o sento che il Cammino non avrebbe dovuto esistere, per tutta questa parte che è buona, Mic, allora intervengo e per amore della verità dico la mia verità quella che ho sperimentato Sperando che un miracolo lo riporti in carreggiata. Ma so bene anche come Santo Francesco al Capitolo con 5000 frati vide che i suoi sogni di povertà e semplicità erano persi per sempre. Affidò l'Ordine al suo Frate piu' fedele e si ritirò alla Verna, luogo dove gli Angeli si sentono vibrare nell'aria dei boschi e degli eremi e visse solo con Cristo.

Se vorrai pubblicarmi, bene. Senno' tieni questo scritto per te. Io non ho bisogno di farmi pubblicità, ho il Forum di Cattolici Romani che mi aspetta...
Maurizio
Gospod' Voskres! Deystvitel'no !
cioè, in russo: Il Signore è Risorto! Veramente è Risorto!

mic ha detto...

da quello che dici mi dispiace una cosa, che vi vadano a genio solo esperienze che mettono in cattiva luce il Cammino. La mia esperiewnza è molto diversa ma riassumibile in poche parole.

Mauri,
mi ero sottratta da tempo a questa inutile e defatigante diatriba con persone come te.
Tuttavia rispondo a questa e poi mi taccio, lasciando dire ad altri.

Ciò che non hai capito e non vuoi capire è che è FALSO che ci "vadano a genio solo esperienze che mettono in cattiva luce il Cammino".
La "cattiva luce" il cammino se la guadagna da sé se lo confronti con le verità di fede cattoliche, come facciamo noi, non "contro" il cammino, ma contro le menzogne che pratica e insegna e che abbiamo provato ripetutamente non con opinioni nostre o solo con testimonianze: ma con l'esperienza (e dunque la testimonianza personale e non per sentito dire) fondata su una solida formazione cattolica che ci dà la possibilità di oggettivare con argomentazioni documentate col Magistero la soggettività dell'esperienza diversa dalla tua, che invece risente di una inguaribile DIPENDENZA.

Che qualcosa di buono ci sia è innegabile, altrimenti non avremmo abboccato né abboccherebbero tante persone, che sono in seria ricerca o anche bisogno, ma serve da specchietto per le allodole.

Ma se quel "qualcosa di buono" è vanificato da errori e sviamenti che stuprano e deformano le coscienze e gli spiriti, mi dici a che serve metterlo in risalto?

E qui passo la mano e chiudo...

Lino ha detto...

@ Mauri54
Va tutto bene, Maurizio, anzi male, ma c'è un'anafora di pensiero che proprio non mi convince nelle tue affermazioni: "le pieghe che aveva preso il Cammino, "cosa era cambiato nella comunità", "la deriva che ha preso in tutti questi anni". E vale anche per il ragionamento sulla Cappella dell'Adorazione. Sembra proprio, a leggere te, che i neocatecumenali siano stati formati secondo un modello educativo poi degenerato.
I neocatecumenali, Maurizio, si sono formati sul direttorio catechetico che da sempre guida tutto questo "processo formativo trentennale per la fabbricazione del cristiano eletto"
E nel Cammino ti fanno sentire "in colpa" sin dalle prime pagine delle catechesi sul cieco nato, sin dai primi anni nei quali sono state erogate queste "lezioni". Sembra proprio che tu questo lo voglia negare, anzi obnubilare, perché - forse - nel passato hai pienamente sposato quelle catechesi.
Ti fanno sentire in colpa "tipo le 100 Piazze e se non ci andate.. PEGGIO PER VOI"? Perché, fin dal 1972, una donna che si fosse assentata a una convivenza, a uno scrutinio, per gravi motivi familiari, con la parabola delle vergini stolte (secondo Kiko) l'avrebbero fatta sentire piena di gioia?
Anche io, come Mic, la chiudo qui, Maurizio. Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

by Tripudio ha detto...

Mi annoiano tutte queste "lenzuolate" di Mauri54 che dicono tutto e non dicono niente, esattamente come nello stile neocatecumenale - fatto non di ragionamenti ma di affermazioni roboanti e categoriche, fatto di confusione fra psicologia spicciola e religiosità spicciola, inserendo qua e là "la Vergine", "lo Spirito", ecc., per crearsi un utile scudo dialettico nel caso qualcuno noti le incongruenze, eccetera.

Per mettere alla prova i propri discorsi prima di inviarli a un blog, uno può benissimo chiedersi: «ma le cose che io dico, le possono dire anche i protestanti? anche i testimoni di geova?» Infilare nel discorso paroloni come "la Vergine" o "il Papa", non basta per essere cattolici. Essere cattolici non è il risultato di trucchetti dialettici e di furbe espressioni verbali: la fede non è il risultato di un discorsetto elegante. Non è il risultato del fare la media fra il bene e il male per apparire equilibrati. Essere cattolici non consiste nel fare grandi proclami sulla propria fede proprio mentre si elogia chi ha sempre inquinato quella fede. Aggiungiamo poi il fatto che Mauri54 - anche in questo perfettamente identico ai cari fratelli del Cammino - ha spesso e volentieri preso cantonate pazzesche: ovviamente, quando gli sono state fatte notare, ha prodotto ancor più "lenzuolate" nello stesso stile, per difendersi dalle accuse, precisare di qua, spiegare meglio di là, minacciare lì, rettificare là... sviando altrove qualsiasi altro discorso in cui lui e la sua idea non siano al centro.

Ora, questo blog è dedicato al Cammino Neocatecumenale, a far conoscere ciò che nel Cammino si sa ma non si dice, cioè è dedicato a prendere sul serio le indicazioni dei Pontefici, le parole degli iniziatori, le testimonianze di chi non si è piegato all'idolatria.

Questo blog non è il posto dove vendicarsi di Lino o Tripudio o chi altro. Non venne aperto per accogliere i proclami di chi vuol guadagnare una medaglia al valor kikiano. Bisogna essere o ignoranti o in malafede per pensare che contro il Cammino parlino singole persone piuttosto che i fatti concreti che qui stiamo segnalando da anni, senza essere né i primi né gli unici né i migliori ad aver documentato la realtà delle cose.

Il voler porre sé stessi al centro dell'attenzione in modo da poter dire che nel Cammino qualcosa di buono ci sarebbe davvero è come il voler difendere una fiasca che contiene mescolati mezzo litro di arsenico e due litri di vino, dicendo che dopotutto c'è pur sempre un ottanta per cento di buono.

Dico tutto questo senza contare quelli che corrono qui a scrivere senza leggere: oltre 1360 pagine di blog e loro giungono qui a sbraitare e accusare senza neppure sapere di cosa si parla. Per esempio quelli che da un paio di giorni ci hanno inondato di copia-e-incolla della lettera di Becciu (peraltro pubblicata da noi stessi giorni fa e da qualche blog kikiano prima di noi). Scrivono senza leggere. Urlano senza ascoltare. Proclamano sé stessi e il kikismo-carmenismo senza riflettere. Magari - come Mauri54 - fanno addirittura una lenzuolata ben organizzata ed elegante da leggere. Pretendono di essere letti, capiti, compresi, magari addirittura ammirati... ma quando arrivano qui, non hanno alcuna voglia di ascoltare. Come se lo sapessero già che ad ascoltare onestamente, a leggere onestamente i documenti, a guardare onestamente quelle foto, ecc., si cambia idea sul Cammino.

Se ci tenete così tanto alla vostra idea sul Cammino, tenetevela pure. I farisei non si convertirono di fronte a Nostro Signore, vi convincereste voi per un blog?

Michela ha detto...

Mauri54 ha detto...
Mai dialogare con il demone.Mai cercare di sapere il suo nnome, Mai imporre le mani. DEVE, E' TENUTO A: recitare meglio se con altre persone preghiere PERSONALI, NON UFFICIALI, CANONICHE DI GUARIGIONE, E DI SCACCIARE I DEMONI SOLO INDIRETTAMENTE, INVOCANDO IL NOME DEL SIGNIRE: Tipo: Signore Gesu', ti preghiamo per il tuo Santo nome di liberare (..nome..) da tutte le forze maligne...


ti ricordo che noi l'abbiamo fatto. Durante il rito del 2° passaggio, rivolti verso la porta (l'occidente) abbiamo parlato direttamente con il demonio dicendo con parole nostre, non recitando formule, qualcosa del tipo " io ti rinnego ecc. ecc."

e stando alle tue parole, il cammino non era ancora inquinato dalla superbia dei catechisti, eppure ci facevano fare cose molto azzardate e pericolose.

Tu sai che in diocesi c'è un sacerdote che fa preghiere di liberazione ( e non è del rinnovamento). E' convinto che il cammino faccia del male spiritualmente, e non ha tutti i torti. Io ci sono stata, ma non voglio raccontarti come è andata. Tieni presente che non ho mai fatto sedute spiritiche, nè ho avuto contatti con carte, tarocchi ed altro. L'unica mia esposizione all'occulto è avvenuta attraverso il cammino. Probabilmente al 2° passaggio e con qualcosa legato al sale.
Non voglio assolutizzare la mia esperienza: questo è quello che è successo a me, ad altri è andata certamente in modo diverso

Comunque una cosa ci accomuna, ed è quello che ci ha lasciato il cammino: il caos, la confusione.

C'è caos nel tuo modo di scrivere, c'è caos nella mente di tanti fuoriusciti che ho conosciuto anch'io e che si sono avvicinati alle pratiche orientali o hanno lasciato la Chiesa, c'è caos nel nostro spirito,
c'è confusione anche nel tuo modo di pensare quando non vedi che il male del cammino non sta nei catechisti, ma in quelle catechesi iniziali in cui si stravolge la storia della salvezza e si introducono le persone all'eresia
C'e caos nel tuo modo di pensare quando difendi il cammino e nello stesso tempo ne resti fuori perchè hai visto il male che ha fatto a te e alla tua famiglia.

Io e te, come tanti altri fuoriusciti, non possiamo ergerci a maestri, spiegando agli altri cosa è un esorcismo o cosa è l'adorazione, se prima non ci lasciamo purificare da tutto il veleno che abbiamo assorbito in tanti anni.

e per veleno intendo:
-interpretazione strumentale della scrittura
- eresie dottrinali
- eresie liturgiche
- metodo gnostico e settario

quando scrivi nel web sei sicuro di non propagandare gli errori di Kiko o continui a comportarti come un catechista anche se non lo sei più?

Lino ha detto...

Il problema, Tripudio, non è la persona Maurizio: il problema, come ben sappiamo, è la formazione neocatecumenale, impartita negando ogni possibilità di spirito critico.
Mi riferisco, per esempio, al suo luogo comune NC: "Cosa che mi ha salvato dal rifarmi in tribunale con persone che mi avevano calunniato e non un volta sola".
E dove sta scritto, questo? Posso assolutizzare un brano evangelico, senza l'analisi del famoso (per il nostro Maurizio) con(-)testo?
A cosa mi devo riferire, nei miei comportamenti?
"Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle"(Mt 5,38-42)
"Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano" (Mt 18,15-17)
"Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»" (Gv 18,22-23)


Va contro il Vangelo il Vaticano, che ha un suo apparato giudiziario, che condannò l'ex aiutante di camera di Benedetto XVI, Paolo Gabriele, a 18 mesi di carcere per furto aggravato di documenti riservati? Magari gli dovevano dare il doppio, dei documenti riservati? :-)

Ahi ahi ahi, questi estrapolatori di pericopi :-)

Valentina Giusti ha detto...

È proprio vero. Non tutti coloro che escono dal Cammino lo fanno perché ne hanno individuato gli errori.
Alcuni sono fuori perché hanno trovato pane per i loro denti, cioè qualche "famiglia" di catechisti con meno scrupoli di loro che, neppure tanto gentilmente, li hanno isolati e costretti ad uscire.
Si tratta di normali lotte per il predominio: si viene battuti al proprio stesso gioco.
E per loro davvero fuori c'è la sofferenza, il pianto e lo stridor di denti minacciata.
Perdono la propria identità, ruolo, autorevolezza acquisiti all'interno del gruppo e che fuori, ahimè, nessuno gli riconosce più.


Mauri54 ha detto...

Da Mauri54
Avevo scritto tutto un papiro e il modem è andato in tilt. Ho perso tutto lo scritto. Va bene cosi'. Vi riscrivo tutto in poche righe. Ho compreso perfettamente che voi considerate TUTTO L' IMPIANTO CATECHETICO DI KIKO ereticale, quindi TUTTE LE CATECHESI DI KIKO, TUTTI I PASSAGGI INVALIDI POICHÉ CIÒ CHE PREDICA INCLUDE GRAVI ERRORI DOTTRINALI? Oppure sono sporadici strafalcioni da ritoccare e correggere? Se ne siete sicuri io sono pronto ad aderire a ciò che dite per la "paura di avere corso invano". Io sono qui che aspetto. Il post che avevo scritto era molto complesso, ma vada come Dio vuole.
Non pretendo di difendere affermazioni false fatte nella Predicazione, non posso e non voglio sbaglare diffondendo errori dottrinali. Ditemi. Sono disposto ad accogliere tutte le osservazioni. Ma i mamotreti li avete tutti? Soprattutto ve la prendete - giustamente- a cuore la prima catechesi in assoluto, il cieco e il fango. Io non ho studiato Teologia ma non sono tonto. Per favore, senza doppi intenti, ditemi quali sono e dove sono gli errori, almeno i piu' importanti. Grazie, Maurizio.

Lino ha detto...

Sbagli, Maurizio. Mi dilungo un po' perché sono in casa con la febbre.
Parlo per me, ma credo d'interpretare il pensiero di molti: io non mi prendo a cuore la prima catechesi, quella del cieco nato, della quale penso di essere stato il primo a parlarne. Fosse stata solo quella, il problema sarebbe minimo. Il grande San Gregorio Magno, iniziatore della distinzione dei quattro sensi di lettura dei Vangeli, equivocò (alla luce di tutta l'esegetica moderna e passata) la figura di Maria Maddalena: "Crediamo che questa donna che Luca chiama peccatrice e che Giovanni chiama Maria sia quella Maria dalla quale - afferma Marco - furono cacciati sette demoni". Non c'è problema, anche il grande San Bernardo di Chiaravalle sbagliò assolutamente l'esegesi delle due spade, affermando che Cristo (in Lc 22,35-36) aveva invitato gli Apostoli ad armarsi di due gladi cioè il potere temporale e spirituale. Questo niente toglie alla loro grandezza e alla loro santità.
Il problema con Kiko è differente, non sta nell'inconsapevole e involontaria errata lettura di uno o più passi dei Vangeli: sta nel deliberato intento di piegarli alle proprie finalità formative.
...segue

Lino ha detto...

Nella catechesi kikiana del cieco nato, il messaggio di Kiko è semplice: "prima dovete riconoscere i vostri peccati, liberarvi degli idoli, poi sarete guariti. Per questo il Cammino è indispensabile". Ecco perché Kiko fa scomparire la Saliva dall'impasto, stravolge il simbolo del fango/creta facendolo diventare fango/peccato, annulla la ri-creazione che è nel gesto dell'unzione con il balsamo taumaturgico. Kiko subordina la Grazia al riconoscimento dei peccati e alla liberazione dagli idoli. Si può giudicare questo un errore inconsapevole, una semplice catechesi sbagliata? No, perché il modello esegetico si ripete sempre: Zaccheo, secondo Kiko, non deve scendere dal sicomoro che è simbolo di elevazione, mezzo di ascesa per vedere Gesù, bensì dal un sicomoro (falso) simbolo della sua vita peccaminosa, dopo di che Gesù entrerà in casa sua. Nella parabola delle vergini stolte (secondo Kiko), l'olio si prende negli scrutini. L'industriale prodigo potrà raggiungere la terra promessa soltanto dopo aver ceduto i beni/idoli al Cammino. Da qui la stessa concezione del peccato comunitario che in comunità deve essere perdonato, il riferimento alla Chiesa primitiva che "considerava peccato mortale quasi unicamente l’apostasia, ossia, la negazione del cammino o l’uscita da esso, perché l’uomo durante il Cammino è debole e cade, ma senza uscire dal Cammino(…)".
Da qui tutte quelle testimonianze, monizioni, scrutini dove la lingua batte sempre sul peccato, mai sulla Grazia. Se la Grazia qualche volta citate, è solo perché vi ha fatti entrare nel Cammino.
Come vedi, Maurizio, il peccato sbattuto in faccia al cieco-nato è un proemio: anticipa come sunto l'opera e ne delinea il tema e le finalità.