martedì 8 aprile 2014

Il Cammino si espande a suon di segreti e di inganni

La presenza di Sua Eccellenza il Vescovo
conferma i neocatecumenali
nei loro errori dottrinali e 
liturgici
Io sono stato in cammino circa 15 anni.
15 anni vissuti molto intensamente in quanto fin dall'inizio credetti che nel cammino passasse il rinnovamento della chiesa cattolica.

Credendo di servire la chiesa servendo il cammino, non mi sono mai tirato indietro nell'evangelizzazione; grazie a Dio ho potuto visitare diversi paesi e posti del mondo laddove credevo fosse necessaria la mia presenza.

Purtroppo il cammino è un percorso secretato, loro (i catechisti) non ti dicono nulla di come si svolgerà il percorso. Oggi, grazie ad internet, è più semplice acquisire informazioni, ma all'epoca non esistevano blog e altro. Inoltre nella mia città il cammino era sconosciuto.

Inoltre, il cammino nella nostra parrocchia venne incestato dal parroco appena insediatosi (anch'egli neocatecumenale, ovviamente). La maggioranza di chi entrò nella comunità erano persone già in parrocchia, ed entrarono fidandosi delle parole del parroco neocatecumenale. Cosa molto importante, questa.
Tutto ciò per dire che spesso la partecipazione al cammino è frutto di inganni operati da questi signori, non sempre è una scelta fatta con consapevolezza.

C'è scritto che "Gesù è risorto":
dunque ci si può fidare, no?
Per quanto riguarda me ho sempre contestato diverse cose al suo interno, avendo sempre tenuto vigile il controllo delle decisioni ed avendo avuto la fortuna di avere come confidenti diversi sacerdoti di chiara e robusta formazione.

Sono contento anche del tempo dentro il cammino, perché quel periodo è stato necessario per poter assaporare con gioia il tempo presente. Il Signore viene sempre in aiuto di chi chiede...

Come ripeto spesso, uscire dal cammino con consapevolezza è equivalente ad aver ricevuto una grazia, un piccolo miracolo, di cui ringraziare ogni giorno il Signore, me ne rendo conto ogni giorno che passa sempre più.

Pertanto rallegratevi e non siate arrabbiati con chi nel cammino è ancora, ma non vedete come stanno? Domandatevi: veramente li invidiate?
(da parte di C.)

49 commenti:

Anonimo ha detto...

Da decenni si alza il grido degli ex neocatecumenali che escono esasperati: umiliazioni pubbliche davanti a tutta la comunità, catecehesi sbagliate, continue richieste di denaro, famiglie sfasciate, ecc.

Signore, fino
a quando permetterai
che tutto questo
accada nella tua Chiesa?

Signore, ascolta il grido
dei tuoi figli,
salga al cielo la nostra preghiera
e facci giustizia

ANONIMO MILANESE

Valentina Giusti ha detto...

Se tutti coloro che sono in Cammino fossero come te, e soprattutto, se tutti quelli come te non fossero usciti dal Cammino (o ne fossero stati estromessi) il Cammino sarebbe una cosa diversa e questo sito non esisterebbe.

Insisto con il dirlo.

Questa esperienza attira purtroppo molte persone che si installano in posizioni "di rilievo" per soddisfare la propria ricerca di potere ed ansia di predominio.

Queste persone non sono in buona fede. Attenzione: a volte li ritroviamo anche fra chi è uscito dal Cammino, estromesso da qualcuno più forte di loro.
In genere però tendono a rimanere. Dove potrebbero trovare un "terreno di cultura" a loro più favorevole?

Leggete e ditemi se questa descrizione non è calzante!

“Il manipolatore ci fa capire continuamente che abbiamo bisogno della sua opinione e approvazione. I successi si devono al suo intervento e i fallimenti alla mancanza di essi. Tutto quello che ci succede passa attraverso il suo controllo. Parla sempre con un’aria d’autorità morale di colui che approva o disapprova quello che gli altri fanno, autorizzando o negando, con critica velata. Il suo tono a volte è accondiscendente e paternalista, così da affermare la sua superiorità e sottomettere. Con questo cerca di creare un’aura di “orientatore” intorno a loro, anche se tal posizione non corrisponde ad una reale capacità di influenzare gli eventi.
Imposta sempre discorsi politici in termini simili agli “alleati”, “avversari”, e “idioti utili”. Si circonda sempre di ossequienti tra i quali vi sono aspiranti manipolatori. La relazione con loro è fragile, dato che l’agglutinante che unisce è la convivenza variabile a seconda delle circostanze. Tra di loro, la parola “amicizia” ha unicamente senso utilitario.
Ovviamente non tutti i manipolatori riuniscono in se stessi tutte le caratteristiche prima descritte. E’ vero che ci sono buoni manipolatori ma esistono anche quelli imbranati e ridicoli.
Il manipolatore fiorisce nei momenti di scarsità d’intelligenza collettiva, di incertezza e di confusione e mancanza di punti di riferimento. Detesta, invece, la decentralizzazione del potere, il libero accesso a tutte le fonti d’informazione, la capacità auto-organizzativa, i punti di riferimento chiari e precisi.
Il grande errore del manipolatore è la sua incapacità di guardare a lungo termine, la sua mancanza d’intelligenza che sostituisce e confonde con l’astuzia. Il suo disprezzo per la soggettività degli altri è la sua stessa trappola. La coscienza dell’essere umano non è passiva ma si tratta di una struttura evolutiva intenzionale che tende ad una maggiore libertà. Tutto quello che va in direzione contraria- inclusa la manipolazione- non può che avere vita breve e un successo provvisorio. Chi va contro l’evoluzione delle cose, va contro se stesso. Ecco che il manipolatore diventa, per sua stessa intenzione, la prima e l’ultima vittima della sua stessa manipolazione.
Tratto da: Los Inmorales Caracteres di Fernando A. Garcia”

Consiglio di leggere la pagina intera sul sito
http://freeyourmindfym.wordpress.com/2012/05/16/il-manipolatore/

Lino ha detto...

Dissento, e me ne dispiace, dal commento di Valentina. Il Cammino è questa cosa qui.
Il Cammino non poteva essere una cosa diversa perché i suoi catechisti si sono alimentati con una materia "scientificamente" costruita che viene somministrata a cascata. Certamente il singolo, per la propria coscienza, può - a seguito di meditazioni personali o di eventi che lo scuotono - ripensare il proprio percorso, ma questa non è la regola generale, è l'eccezione che conferma la regola. La prova sta nel loro modo di ragionare, di rapportarsi: i neocatecumenali che qui e in altri siti intervengono sono vari, ma potrebbero benissimo essere scambiati per un unico individuo. Il "manipolatore" primo, nel Cammino, non è una persona bensì una cosa: è il direttorio catechetico all'uopo fabbricato ad arte. Perciò è stato sempre segretato. Perciò Kiko andò nel panico quando, con l'allora Card. Ratzinger, tentarono di "correggerlo" e Kiko non riconobbe la propria opera (e chissà di quanti altri) nel tomo rielaborato e ripulito.

Valentina Giusti ha detto...

Perfettamente d'accordo con Lino.
Il Cammino, nelle sue strutture e nei sui contenuti, purtroppo è manipolatorio di per sè.

Ma io ho detto (e qui mi accuserai di arrampicarmi sugli specchi!) "se tutti coloro che sono in Cammino fossero come te..." il Cammino sarebbe diverso. Verrebbe emendato.

E poi ritengo che chi è in cammino, se pure ancora non percepisce questa struttura fortemente alienante, si rende conto benissimo di molti degli atteggiamenti manipolatorii di catechisti e responsabili (da cui le famose "mormorazioni"), e li sopporta a fatica.

Quindi la lettura di questo "identikit" psicologico potrebbe giovare a più d'uno, come è stato per me.

Ruben ha detto...

@ ANONIMO MILANESE

"Signore, fino
a quando permetterai
che tutto questo
accada nella tua Chiesa?

Signore, ascolta il grido
dei tuoi figli,
salga al cielo la nostra preghiera
e facci giustizia"
---
Non ci sarebbe neanche bisogno di "scomodare" il Signore, con la tua sentita invocazione,se tutti coloro, che sono deputati a rappresentarlo su questa terra,avessero volontà di farlo.
Lo stesso Papa sa,ma come tutti i Papi ha un po'le mani legate; di conseguenza invia "messaggi". Da non dimenticare che il 1° febbraio,oltre alle "tre bacchettate",è arrivato con oltre un'ora di ritardo all'udienza e non ha parlato "a braccio,"come è solito fare,praticamente sempre.

sandavi ha detto...

Ruben ha scritto:
è arrivato con oltre un'ora di
ritardo all'udienza e non ha parlato "a braccio,"come è solito fare,praticamente sempre.


E aggiungiamoci che non ha parlato a braccio nonostante le insistenze di Kiko! Insistenze molto sospette, sospette per chiunque tranne che per Pietro et similia

by Tripudio ha detto...

Kiko evidentemente conosceva il contenuto dell'intervento scritto del Papa.

Sperava perciò di cavarsela con lo show e coi sorrisi e coi saluti: per questo aveva tentato di vietare al Papa di leggere il discorso.

Ma il testo scritto del Papa era evidentemente già stato inviato alla sala stampa Vaticana.

Io ancor oggi mi meraviglio di come un neocatecumenale in buona fede riesca a non vedere quanta astuzia e malizia c'è nel fondatore del Cammino, quanti mezzucci, trucchetti e menzogne ci sono nel Cammino, quante alleanze col demonio sono necessarie al Cammino...

by Tripudio ha detto...

Dato che tra due settimane Giovanni Paolo II verrà elevato all'onore degli altari, nella setta kikiana c'è un gran fermento perché credono ciecamente alla menzogna secondo cui GP2 avrebbe "voluto, lodato, diffuso" il Cammino.

Abbiamo già parlato spesso della grande mistificazione del 1990 in cui l'incauto GP2 firmò un testo astutamente preparato e che poi fu affisso dai kikos in tutte le parrocchie che avevano inquinato all'epoca, mettendo così a tacere tanti sacerdoti.

Giovanni Paolo II non digerì mai la cosa, fino alla morte. Kiko infatti si lamentò pubblicamente che Giovanni Paolo II non aveva mai voluto acconsentire alle richieste del Cammino, ed anzi aveva stabilito che il Cammino si dotasse di una regolazione statutaria, che Kiko aveva sempre astutamente respinto.

Ne riparleremo.

sandavi ha detto...

Su Cattolici Romani ho avuto uno scambio di battute con un NC che sosteneva che la Lettera Ogniqualvolta fosse addirittura una Lettera Apostolica, quindi da considerarsi Magistero... Gliel'ho dovuto ripetere tre volte.
Non capirò mai neanche io come il neocat in buona fede medio non riesca a vedere le storture.

Lino ha detto...

Gli puoi ripetere quello che vuoi, Sandavi: resteranno delle proprie idee. La cosa grave è che quello non è un blog, bensì un forum che si definisce cattolico dove, pertanto, i moderatori dovrebbero essere al di sopra delle parti. Nemmeno AntonellaB, invece, che non è stupida, si astiene da commenti che parteggiano per i Kiko's.
Feci bene ad auto-bannarmi da cattoliciromani: mi avrebbero censurato ogni commento concernente le eresie del direttorio - immagino alla baggianata del fango sul cieco nato come avrebbero reagito! - dopo la figura barbina che fecero a censurare quelli sulla croce capovolta. Ancora mi scrivono, quattro o cinque dei loro utenti.

Anonimo ha detto...

Il Cammino, Gesu, e il Talmud

http://anticammino.weebly.com/il-talmud.html

Anonimo ha detto...

«non è una dottrina filosofica, non è un programma di vita per sopravvivere, per essere educati, per fare la pace. Queste sono conseguenze. Il cristianesimo è una persona, una persona innalzata sulla Croce, una persona che annientò se stessa per salvarci»

Leggi di Più: Papa Francesco: «Non c'è cristianesimo senza Croce» | Tempi.it
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Valentina Giusti ha detto...

Mi è capitato di leggere un articolo di John L. Allen jr, senior corrispondent per il National Catholic Reporter, giornalista del The Boston Globe.

Fra le altre cose scrive "Il Papa ha detto di voler fare "tre semplici raccomandazioni" e chiunque conosca la sua storia capirà immediatamente cosa avesse in mente."

Dopo aver riportato le parole del Papa, ecco come il giornalista le "traduce":

1. "Se i sacerdoti della parrocchia o il vescovo vi chiedono di unirvi a tutti gli altri alla Messa domenicale, fatelo. Se il Vaticano vi dice di celebrare seguendo il messale liturgico, fatelo."

2. "Quando andate in paesi come il Giappone o il Nepal, non pretendete che, oltre a diventare cattolici, debbano diventare anche spagnoli o italiani."

3. "Alleggerite la pressione al vostro interno, e quando qualcuno se ne va, non mettetevi in azione come foste un'agenzia di lobbisti specializzati nel distruggere reputazioni."

Continua poi Allen: "Vi ho proposto qui una traduzione per chi non avesse seguito da vicino le vicissitudini dei neocatecumenali, e non perché le frasi del Papa non fossero assolutamente chiare.

Fidatevi: le 10.000 persone presenti sapevano perfettamente cosa intendesse.
Tutto sta a vedere se le raccomandazioni del pontefice avranno un impatto sull' esperienza che la gente ha del Neocatecumenato.
Può darsi che, parlando più da amico che da antagonista, Francesco alla fin fine sia riuscito a farsi ascoltare sul serio."

Per chi volesse leggere tutto l'articolo, l'indirizzo è http://johnlallenjr.wordpress.com/2014/02/02/on-the-neocatechumenate-and-making-a-mess/

Anonimo ha detto...

"...15 anni vissuti molto intensamente in quanto fin dall'inizio credetti che nel cammino passasse il rinnovamento della chiesa cattolica".
quando ho capito che il cammino era per il rinnovamento della chiesa, me ne sono tenuto a debita distanza!

Sebastian ha detto...

Una prova per chi sta ancora dentro al CN per rendersi conto della manipolazione che è in atto è nel come sono state filtrate e addolcite tutte le notizie riguardanti il CN negli anni. Come per il caso del Giappone, dove la versione è stata addolcita. O i casi delle filippine e del Nepal, del Regno Unito, di Catania, di cui invece non si è mai parlato. Per non parlare appunto dell'interpretazione delle parole dei Papi.

Insomma, le informazioni che non è possibile bloccare del tutto, vengono come minimo manipolate e rese più accettabili.

Roba da Ministero della Verità di orwelliana memoria.

Anonimo ha detto...

MIO FRATELLO MAGGIORE MI INVITò ALLE CATECHESI,E PER ACCONTENTARLO ANDAI CON LA MIA FIDANZATA , DOPO UN ANNO CI ACCORPARONO ALLA PRIMA COMUNITà,NON NEGO CHE LE LITURGIE GLI INCONTRI E I VARI ANNUNCI E CONVIVENZE MENSILI E ANNUALI NO FOSSERO BELLE E GRATIFICANTI ,MA DOPO QUALCHE ANNO A CAUSA DELLA MALATTIA DI MIA MOGLIE SALTAMMO UN PASSAGGIO E I CATECHISTI INVECE DI FARCI REINTGRARE NELLA COUMUNITà CI FECERO RIINIZIARE IL CAMMINO ,INVITANDOCI DURANTE LE CATECHESI A PARLARE DELLA NOSTRA ESPERIENZA ,FINO ALLORA PIù CHE POSITIVA,TANTO CHE FUI ELETTO RESPONSABILE DELLA COMUNITà,SIA QUELLA VOLTA E LE QUATTRO VOLTE SUCCESSIVE,POICHè LA GENTE NON CONTINUAVA E FACENDO NUOVE CATECHESI CI RIFACEVANO PARTIRE DA ZERO,IO ERO GIà DA ANNI CHE DICEVO CHE C'ERANO COSE CHE NON QUADRAVANO ,IL NON DIRE AL PARROCO SE C'ERANO PROBLEMI IN COMUNITà ,COSA VIETATA DAI CATECHISTI ALTRIMENTI IL PARROCO SI SCANDALIZZAVA E NON ESSENDO UN PARROCO DEL CAMMINO NON AVREBBE CAPITO,QUINDI I PROBLEMI ANDAVANO SEMPRE RIFERITI AI CATECHISTI..I CATECHISTI TI FANNO SEMPRE VIVERE IN UNA SORTA DI RICATTO PSICOLOGICO,SE CONTESTI IL CAMMINO O QUELLO CHE DICE KIKO O I CATECHISTI SEI PREDA DEL DEMONIO .E TI INVITANO A PREGARE COSì CAMBI IDEA E TI SOTTOMETTI E QUELLO è IL SEGNO CHE SEI DI NUOVO SOTTO LA MANO DI DIO,LUNEDI PREPARI PER LA LITURGIA DEL MERCOLEDI E IL VENERDì PER QUELLA DEL SABATO .LA DOMENICA MATTINA LE LODI.TUTTE BELLE COSE CHE TI PORTANO AD ALLONTANARTI DA AMICI E PARENTI CHE TI DICONO I CATECHISTI CHE LORO CHE NON SONO NEL CAMMINO SONO I MEZZI DEL DEMONIO PER ALLONTANARTI DA DIO,TUTTO QUELLO CHE TI DICONO NELLE CONVIVENZE O NEGLI ANNUNCI RIPORTA SEMPRE ALLA CIECA FEDELTà A KIKO E AL CAMMINO,NATURALMENTE VIENI SEMPRE MESSO DI FRONTE AL FATTO CHE SEI TROPPO LEGATO AL DENARO E AL DEMONIO E QUINDI INVITATO A DONARE SEMPRE PER OGNI MOTIVO ,FAMIGLIE ITINERANTI PSEUDO SEMINARI,E NATURALMENTE FORAGGIARE LE OPERE FARAONICHE DI KIKO ,DOMUS GALILEE,LE STATUE A MISURA UMANA DI GESU E DEGLI APOSTOLI,E COSI VIA,I SOLDI COMUNQUE SONO LA BASE FONDAMENTALE DEL CAMMINO,O I BENI CHE TI CONVINCONO A DARE COME ORO GIOIELLI ECC.ECC.NEI VARI SCRUTINI,GLI SCRUTINI POI SONO VERE E PROPIE CONFESSIONI PUBBLICHE ,UNA SORELLA DISSE DI FRONTE A TUTTI CHE COL MARITO(CHE NON ERA IN CAMMINO) VEDEVANO FILM PORNO DURANTE I RAPPORTI INTIMI,IO MI SCANDALIZZAI E PROTESTAI COI CATECHISTI MA MI ZITTIRONO , LI C'ERA L'ARCANO NON POTEVO PARLARNE CON NESSUNO ,COME CHE IO FOSSI LEGATO DAL SEGRETO DELLA CONFESSIONE COME UN PRETE,E SE PROTESTAVO ERA PERCHè GIUDICAVO E MI METTEVO AL POSTO DI DIO. A UN ALTRA CHE NON AVEVA IL MARITO IN CAMMINO E CHE ERA CONTRARIO A DARE SOLDI LE DISSERO DI FARSI UN C.C. PERSONALE DI FARSI DARE SOLDI DAL MARITO DICENDO CHE ERANO PER SPESE SUE PERSONALI E DI VERSARE LA DECIMA SENZA DIRE NIENTE AL MARITO.COMUNQUE DOPO ALCUNI ANNI DI PROTESTE ,SOPRATUTTO PER GLI STATUTI CHE CI DICEVANO APPROVATI E CHE NON CONTENEVANO LE COSE CHE CI FACEVANO FARE ,UN GIORNO FECERO UN INCONTRO I CATECHISTI CON LA MIA COMUNITA' IO MI TROVAVO IN VIAGGIO LONTANO DA CASA ,AL MIO RIENTRO NON ERO PIù RESPONSABILE ,MI FU VIETATO DI PARTECIPARE ALLA CONVIVENZA REGIONALE ,E MI INCAVOLAI PARECCHIO E MI ALLONTANAI DAL CAMMINO ,POI ANCHE MIA MOGLIE UN MESE DOPO LASCIO' PENSAVAMO DI PRENDERCI UN MOMENTO DI RIFLESSIONE PENSANDO CHE FOSSE IL NOSTRO ORGOGLIO FERITO AFARCI STAR MALE CHE I CATECHISTI AVEVANO VOLUTO METTERCI ALLA PROVA E COMINCIARONO I SENSI DI COLPA ,NEL FRATTEMPO GIRAVO IN INTERNET CERCANDO GRUPPI DI NEOCATECUMENALI PER RESTARE AGGIORNATO E A POCO A POCO HO SCOPERTO CHE ERO IN UNA SETTA, BEN ORGANIZZATA E TRAVESTITA DA OPERA DI DIO NELLA CHIESA, E NON MI è VENUTA PIù L'IDEA DI TORNARCI ,E NEANCHE IN CHIESA .VORREI FIRMARE COL MO NOME MA MIA MOGLIE HA PAURA DI RITORSIONI DA PARTE DEI NOSTRI EX FRATELLI E SORELLE.

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo: la tua testimonianza mi ha coinvolto tantissimo!

Sappi che tu e tua moglie non siete soli, anzi, siete in folta e soprattutto "buona" compagnia!

Un solo consiglio da parte mia: cerca di riavvicinarti quanto prima alla Chiesa, in una parrocchia libera dal Cammino.

L'incontro profondo con Cristo, la gioia della preghiera, l'ascolto della parola, la comunione con i fratelli che ti fanno credere di aver perduto uscendo dal cammino, li troverai veri e liberi da condizionamenti.

by Tripudio ha detto...

I due episodi che più mi hanno colpito della testimonianza delle 2:26 sono quelli in cui i cosiddetti "catechisti" vanno «invitando» i poveri fratelli del Cammino a escogitare ogni modo, anche la menzogna, pur di far entrare soldi nel Cammino.

Non è la prima volta che sentiamo dire che i cosiddetti "catechisti" dicono ad una persona sposata: apri un conto corrente e fatti dare soldi dal coniuge e poi di nascosto versi la decima.

Per promuovere il Cammino, infatti, c'è sempre bisogno della menzogna.

A cominciare dal fondatore Kiko, che si vantava che Benedetto XVI avrebbe detto che «i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna».

Lino ha detto...

OT (ma non troppo)
- Per il neocatecumenale che ha scritto a padre Angelo
- per il neocatecumenale che ha scritto a Luigi_Accattoli

Per favore: scrivete anche a John L. Allen jr segnalato da Valentina. Non vorrei che, in assenza di una vostra mail, si sentisse bistrattato :-)

Ruben ha detto...

"Non è la prima volta che sentiamo dire che i cosiddetti "catechisti" dicono ad una persona sposata: apri un conto corrente e fatti dare soldi dal coniuge e poi di nascosto versi la decima."
---
E qui entra in gioco il catechista,il quale può anche peccare contro l'ottavo Comandamento,istigando l'adepto a far "becco" il coniuge, ma sicuramente a Nostro Signore non nasconderà nulla.
A questo punto sarà la Fede del nostro catechista ad entrare in gioco ovvero: se ha Fede, sicuramente non avrebbe proposto l'inganno; se la Fede non ce l'ha, cosa ci sta a fare in un Movimento,formalmente ancora Cattolico, in una posizione di un qualche riguardo!?
La risposta ve la do io: "i soldi".
Chiamiamo le cose con il loro nome...

Anonimo ha detto...

Salve sono un NC, premesso che sono d'accordo con tutte le storture del Cammino che vengono presentate in questo sito, e premesso che non me ne importa nulla perché il Signore ha usato questo mezzo per far si che io lo incontrassi, vorrei chiedervi una cortesia su una questione che mi incuriosisce, spero possiate aiutarmi. Forse non tutti lo sapete ma ogni idea dell'ingegno, per essere prodotta deve essere per forza brevettata, quindi lo stesso Kiko per i calici, portaceri ecc... deve avere dei brevetti, e questi brevetti producono reddito. Ora questi soldi, io mi chiedo, materialmente a chi vanno? deve esistere una fondazione o una società. E chi è il titolare di questa presunta attività?
Altra domanda, ma Kiko dove vive? come va a fare la spesa? che fa durante l'anno? Se qualcuno può anche indicarmi un link dove viene spiegato tutto questo mi farebbe una grande cortesia

Valentina Giusti ha detto...

...anche perché Allen, ritenuto il più autorevole vaticanista in lingua inglese, pare abbia la grande abilità (definita addirittura "esasperante"!) di scrivere senza rivelare le proprie opinioni personali. Pensa a quel che avrebbe scritto (e a quante e quali mail roventi si sarebbe attirato) se non fosse così britannicamente equilibrato!

Valentina Giusti ha detto...

A Ruben: sì! Non è solo la formula ad essere cattiva. Ci sono tante, ma tante persone che a voler essere benevoli, definirei "narcisisti borderline con disturbi della personalità", a voler essere realista invece "approfittatori, parassiti e sfruttatori della buona fede altrui".

Anonimo ha detto...

caro anonimo delle 2,26,
anche io come Te una volta uscito dal cammino "ops" allontanato dal cammino ,mi allontanai dalla Chiesa,tanto era il dolore provocatomi da questo movimento,tanta la rabbia, tante le frustrazioni che mollai tutto.

Per anni rimasi fuori dalla"Chiesa",io cresciuto all'ombra della parrocchia da bambino servivo messa,cantavo nel coro parrocchiale,da giovane con vari gruppi dai Gen a C.L. animavo la parrocchia,dopo l'esperienza con il cnc rinnegai tutto, facendo di tutta un'erba un fascio.
Sbagliando identificavo la Chiesa nel cnc,in fondo per tanti anni questo ci avevano continuamente detto e bombardato, "Noi siamo la Chiesa".
e ferito mortalmente da questa "Chiesa" me ne allontanai per diversi anni,fino al giorno del mio matrimonio dove tornai alla vera Chiesa,tante volte avevo sognato di poter cantare "Vieni dal Libano"ma il mio matrimonio venne animato da miei vecchi amici Gen con i loro canti,(non morì nessuno:-)) Scrivo questo per dirti che tu oggi abbandonando la Chiesa fai un torto a Te stesso privandoti dell'amore del Padre che ci stà sempre ad aspettare, ma molto più, facendo così, inconsapevolmente "appoggi" il cnc.
Stai ancora obbedendo a loro che ti hanno allontanato (da come scrivi di proposito).
Chi sono queste persone che giocano con la tua vita e quella di tua moglie?
Non mollare la Chiesa molla loro,lo so non si possono cancellare con un colpo di spugna anni e anni passati nel cammino ma molla loro che ti stanno facendo cuocere nel tuo brodo.

Trovati un buon parroco non nc ti accoglierà a braccia aperte,ti sta già aspettando,vedrai "Tornerai a lodare".

P.S.
Ero cantore e facevo cantare una quarantina di persone...........
Oggi con me canta l'intera comunità parrocchiale e quando ci fa visita il Vescovo anche lui canta con noi i bruttissimi ed inutili canti dei cristiani della domenica,questo per dirti che il Signore non mi ha tolto niente anzi mi ha chiamato a qualcosa di più grosso, sono sicuro che il Signore ha ancora bisogno di Te e di tua moglie vi sta aspettando

Un abbraccio

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 14:22.

Il problema del copyright delle opere di Kiko non si pone: sono così brutte che nessuno le vorrà mai copiare, tanto meno utilizzare per la preghiera o la liturgia (ma come si fa ad utilizzare quelle cose cupe e funeree per lodare il Signore?). Solo nel Cammino sono obbligatorie ed in esclusiva assoluta.

Inoltre sono così "legate" al Cammino, che chiunque le usi, verrà preso per un neocatecumenale sotto mentite spoglie. Il che non è un complimento.

Di sicuro ti possiamo dire che quelle "opere" sono in vendita quasi esclusivamente nei kiko-shop. Coloro che in buona fede hanno provato ad equipaggiarsi di suppellettili kikiane al fuori dal circuito dei fedelissimi di Kiko (che di fatto detengono l'esclusiva, fatti salvi alcuni prodotti che per motivi di propaganda lasciano arrivare ai negozi di articoli religiosi), sono stati ampiamente redarguiti dai loro cosiddetti "catechisti".

I capi dei movimenti ecclesiali vivono delle contribuzioni dei seguaci del movimento, e Kiko e Carmen non sono da meno.

Semmai sarebbe da spiegare l'arcano per cui vivono in un appartamento in zona piazza san Pietro, un posto in una zona costosissima di Roma (e che per il suo significato simbolico non è una zona dove si liberano facilmente appartamenti affittabili o comprabili...), ufficialmente "messo a disposizione" da un imprecisato ecclesiastico favorevole agli strafalcioni liturgici e dottrinali inventati da quei due.

In realtà i problemi del copyright e dell'appartamento sono molto molto secondari rispetto al fiume di soldi che gira attorno alle "decime", ai seminari R.M., ai grandi eventi e concerti kikiani, alle pitture kikiane nelle parrocchie (la sola Scandicci costò centinaia di migliaia di euro!), alle mastodontiche Domus...

Per la Domus Galilaeae, a suo tempo, Kiko chiese all'improvviso una contribuzione urgentissima di dieci milioni di lire per ogni comunità che avesse fatto il secondo passaggio [clicca qui], «a costo di fare una fidejussione».

Ruben ha detto...

"Altra domanda,Altra domanda, ma Kiko dove vive? come va a fare la spesa? che fa durante l'anno? Se qualcuno può anche indicarmi un link dove viene spiegato tutto questo mi farebbe una grande cortesia come va a fare la spesa? che fa durante l'anno? Se qualcuno può anche indicarmi un link dove viene spiegato tutto questo mi farebbe una grande cortesia"
---
Non c'è bisogno di link,ti rispondo io:

"ma Kiko dove vive?":
"Ovunque" (un po' come Nostro Signore);è di fatto un "senza fissa dimora" di lusso!
Si manifesta solo nelle occasioni all'uopo deputate.

"come va a fare la spesa?":
Kiko, "non fa la spesa", spende; e se vuole,visto che gli introiti sono tutti cash,può farlo tranquillamente senza lasciare traccia!

"che fa durante l'anno?":
come in parte detto, si manifesta periodicamente,in varie kermesses,
con predicazioni all'americana,oltre a dilettarsi con personali e costosissimi "giocattoli",tanto, non è lui che li paga!


Valentina Giusti ha detto...

Oggi è la giornata della commozione!
Bacerei l'anonimo delle 15.17!
Ha saputo dire cose veramente toccanti all'ex catecumeno che questa notte ha deciso che non ne poteva più e, come un fiume in piena, ci ha raccontato un po' della sua storia.

Grazie per la tua affettuosa testimonianza e per i tuoi incoraggiamenti anche da parte mia :-)


Sebastian ha detto...

Kiko fa una vita da nababbo. Vive in un appartamento di lusso, gli piace andare in ristoranti costosi, mangiare bene, bere e fumare sigari, suona una chitarra spagnola super costosa, si fa venire a prendere all'aeroporto da macchine costose (una volta si arrabbiò perché erano andati a prenderlo con una utilitaria), viaggia in giro per il mondo... Tutto a spese delle comunità ovviamente, visto che lui non possiede nulla. Ma ve lo immaginate cosa farebbe Kiko senza il cammino? Di che camperebbe?

Sebastian ha detto...

E chissà cosa ne penserebbe il Papa se sapesse che genere di vita conduce Kiko!
E poi ha pure il coraggio di dire di ispirarsi al Beato Charles de Foucault!

Anonimo ha detto...

In generale, quando i lettori neocatecumenali leggono, lo fanno bene, però con il tono e l'enfasi che un attore mette nelle parole, senza però fare di tutta l'erba un fascio.
Altra cosa invece è quando legge un diacono o un prete, lo fanno in modo più spirituale.
A mio parere, la Parola di Dio non va letta mai da attori, ma in modo spirituale.
Se fossero ripresi dalle telecamere e trasmessi in tv, molti di loro sarebbero scambiati per attori professionisti e ciò non va bene, secondo me.

un ex neocatecumenale




Anonimo ha detto...

Posso portarvi un esempio concreto?
Lasciate che vi racconti cosa successe molti anni fa (almeno 30) ad una convivenza dei cantori a Porto San Giorgio.
I numeri quella volta non erano così oceanici ma eravamo comunque tanti.
Ci fu uno spostamento da fare in macchina, Gennarini disse a tutti di fermarsi ad uno specifico autogrill lungo l'autostrada per fare una pausa.
Lo ripetè più e più volte per assicurarsi che avessimo capito quale fosse.
Era buio e noi non riuscimmo ad uscire in tempo; saltammo l'autogrill dove fraternamente avremmo dovuto condividere toast e bibita. Tristemente uscimmo al successivo.
Sorpresa delle sorprese: lì trovammo Kiko e tutto il suo staff che beatamente cenavano (primo, secondo, contorno, caffè, ammazzacaffè, fumatina) nel locale semivuoto.
Li guardammo basiti, pensando a tutti gli altri che si stavano in quel momento accapigliando, in mezzo al caos totale, per avere un panino nell'affollato autogrill designato dall'ineffabile fondatore per vivere un momento di "condivisione fraterna".
Capito? Meditate, gente!!!

Valentina Giusti ha detto...

Gentile NC delle 14.22,così disincantato da essere "consapevole di tutte le storture del cammino" e indifferente ad esse "perché il Signore ha usato questo mezzo per far sì che lo incontrassi", dopo esserti occupato dei copyright e della spesa di Kiko, puoi rispondere a questa mia domanda? Tu, in Cammino, a che categoria appartieni? A quella degli sfruttatori o a quella degli sfruttati? Sei un manipolatore o una vittima? Uno che circuisce gli altri o che si fa circuire? Grazie in anticipo per la risposta.

Sebastian ha detto...

In generale, quando i lettori neocatecumenali leggono, lo fanno bene, però con il tono e l'enfasi che un attore mette nelle parole, senza però fare di tutta l'erba un fascio.
Altra cosa invece è quando legge un diacono o un prete, lo fanno in modo più spirituale.
A mio parere, la Parola di Dio non va letta mai da attori, ma in modo spirituale.
Se fossero ripresi dalle telecamere e trasmessi in tv, molti di loro sarebbero scambiati per attori professionisti e ciò non va bene, secondo me.


Il modo in cui i lettori NC leggono è solo l'ennesima manifestazione di essere in una setta. Tutti i lettori "esperti", cioè con un certo numero di anni di cammino, leggono nello stesso identico modo, con la stessa enfasi, lo stesso tono impostato della voce, alzando gli occhi dal libro per fissarli sull'assemblea ad ogni frase, iniziando la frase con gli occhi bassi e completandola con gli occhi alzati.

Anonimo ha detto...

Kiko ha dato la sua vita all'evangelizzazione per questo non ha fissa dimore, si è fatto tutto a tutti, mi sembra anche normale, no?

Anonimo ha detto...

Propongo ai fratelli neocatecumenali di fare anche loro un sito o un blog che raccolga tutte le testimonianze positive e i frutti del Cammino.
Se sono storie di conversione belle si leggeranno ben volentieri.
Altrimenti, non mi resta che credere a questo blog.
Se, infatti, si attacca e si minaccia coloro che scrivono su questo blog, vuol dire che allora c'è del vero in quello che scrivono.

1 Tommaso, esule e pellegrino.


Anonimo ha detto...

Mi fidanzai con buone e sante intenzioni con una ragazza del Cammino, la quale però mi disse gravi bugie in merito alla morale cattolica. Un confessore mi aprì gli occhi dicendomi che questa ragazza era come un "diavolo" e che dovevo lasciarla subito.
Ci separammo e le cose migliorarono riguardo alla mia vita di "grazia". Con ciò non intendo dire che tutte le ragazze del Cammino siano così, ma che la Volontà di Dio va messa al primo posto se vogliamo essere veramente felici.

Mario

by Tripudio ha detto...

No, caro anonimo delle 19:34, Kiko non ha dato la sua vita all'evangelizzazione.

Kiko evangelizza a modo suo: Kiko non insegna le cose della Chiesa.

Qui non ci sembra strano il fatto che Kiko viva coi soldi dei suoi fedelissimi.

Qui ci risulta totalmente fuorviante che Kiko, con la scusa dell'evengelizzazione, vada insegnando strafalcioni liturgici e dottrinali che non appartengono alla Chiesa.

L'accanimento nell'insegnare strafalcioni non può venire dallo Spirito, ma solo dal demonio.

by Tripudio ha detto...

Rispondo al fratello Tommaso esule e pellegrino.

Le testimonianze positive sul Cammino trascurano un doppio punto fondamentale: gli strafalcioni liturgici e dottrinali.

Una testimonianza neocatecumenale, per quanto parli di "grazia", di "riscoperta", di "amore", eccetera, non è una testimonianza di fede cattolica perché parla di una spiritualità che è inquinata da errori liturgici e dottrinali che i kikos non hanno mai voluto correggere.

Del resto, le cose che dicono i kikos, le possono dire anche i protestanti: «il Signore ha salvato la mia vita! il Signore ha salvato il mio matrimonio! il Signore mi ha donato la fede! il Signore! il Signore! il Signore!»

Ma la verità non è il risultato del mettere sullo stesso piatto i favorevoli e i contrari.

La verità non è un'opinione.

Puoi presentare qui tutte le testimonianze "favorevoli" che riesci a trovare... ma finché i neocatecumenali continueranno ad inquinare la dottrina cattolica e a modificare la liturgia cattolica, il Cammino continuerà ad essere condannabile.

Chi inquina la liturgia, inquina la fede.

La liturgia ci è stata donata da Nostro Signore Gesù Cristo, affidandola all'autorità della Chiesa, non alle invenzioni di due laici spagnoli.

Anonimo ha detto...

Non c'è bisogno di un blog per le testimonianze positive esse sono la maggioranza e sono palesi.Inoltre è preferibile dare le testimonianze dal vivo presentandosi di persona non in modo anonimo e su un blog.

Voi confondete la vita surreale di internet con la vita reale.Ma quella dei blog non è la vita reale,
internet non è la realtà è un mondo parallelo.A forza di stare su questo blog fate confusione tra vita reale e
internet.Anche quello che dite non è la verità del Cammino ma la vostra visione di questa realtà ecclesiale.
Una visione molto distorta,
falsificata.Non vi piace il Cammino?Ok non lo fate!Chi vi obbliga?

Lo avete lasciato ok?Siete liberi di fare quello che volete.Ma fate cose utili!Perchè perdete tempo su questo blog?Chi vuole fare il Cammino non si lascerà certo convincere da voi nè si lascerà convincere il Papa e i Vescovi.A che serve questo blog?

Vi consiglio di ritornare alla realtà è forse spiacevole ma meno alienante.

Padre C.D.

Anonimo ha detto...

Adesso sono felice con la mia Sposa, ma se avessi continuato il mio rapporto con la mia ex del cammino non so come sarei stato infelice ora.

Mario

Anonimo ha detto...

Padre C.D.................

Tu sei Padre C.D. come io sono Pippi calze lunghe,di "padre" da come scrivi non hai proprio niente, sei purtroppo il solito tifoso n.c. se non addirittura il tifoso per eccellenza che ingorga questo blog.
Se sei veramente un "padre" ti devi solo vergognare della tua superficialità con cui affronti le "TESTMONIANZE" dei tuoi fratelli, anche se non sono più n.c. sono e saranno sempre tuoi fratelli, ma caro "padre" questo a te non va proprio giù

by Tripudio ha detto...

In realtà il sedicente "Padre C.D." è indispettito perché rifiuta di ammettere che la verità non è la media tra il bene e il male.

Anzitutto, se è un vero sacerdote, gli chiedo di commentare le foto in cui il laico Kiko elargisce pubblicamente la benedizione ad un sacerdote inginocchiato davanti a lui.

Padre C.D., cosa ne pensa di tale assurda inversione di ruolo?

Quelle foto riguardano la realtà oppure sono frutto di fantasia?


Il blog è solo uno dei tanti possibili strumenti di comunicazione.

Questo blog è dedicato a far conoscere il Cammino Neocatecumenale al di là della propaganda kikiana.

Ci sono miliardi di blog nell'internet, molti dei quali contro la verità cattolica.

Ma al sedicente "Padre C.D." dà fastidio solo questo blog.

Per lui, il riportare le vanterie di Kiko oppure il video del discorso del Papa in cui tira le orecchie ai neocatecumenali, sarebbe nientepopodimeno che «fare confusione tra vita reale e internet».

Per lui, riportare il video in cui Kiko afferma di voler mandare le ragazze «cefale» in Cina, sarebbe una visione "distorta" e "falsificata".

Eppure Kiko ha parlato di "cefale" ed ha usato verbi alla prima persona singolare. Era Kiko, o era un suo sosia che ha ingannato tutti i neocatecumenali lì presenti?

Poi il solito sedicente "padre C.D." parla del Cammino come se fosse una frittata di cipolle: «non vi piace il Cammino? non lo fate! chi vi obbliga?»

In verità, pare proprio lui l'alienato che reagisce istericamente all'idea che qualcuno possa criticare il Cammino.

E allora, quando tre pontefici consecutivi (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco) rimproverano il Cammino, cosa farà?

Lo sappiamo già: si rifugerà nella sua realtà virtuale dove nessuno critica Kiko e il Cammino.

p.s.: sarebbe bello sapere se il sedicente "Padre C.D." il sabato sera consente la "comunione seduti" oppure, a norma dello Statuto e delle «decisioni del Santo Padre», la proibisce... Chissà. Indovinate un po'.

Valentina Giusti ha detto...

Gentile Padre C.D., ha letto la testimonianza notturna delle 2.26? E quella delle 15.17? La prego di rileggerle.
Dopo vorrei che mi dicesse se, per tenore e contenuti, non meritino di essere coperte dall'anonimato.
In secondo luogo, mi piacerebbe che Lei mi dicesse cosa farebbe o direbbe ascoltandole nel segreto della confessione o in confidenza nelle sue vesti di direttore spirituale.
Risponderebbe forse "bè, se non vuoi fare il cammino esci pure, mica te l'ha prescritto il medico"?
Oppure "è tutta colpa di internet"?
Se Lei non è un "sedicente padre", confido mi risponderà. Firmandosi.

Anonimo ha detto...

le persone che hanno paura che si parli male di loro, e fanno attacchi spietati, dimostrano che è vero ciò che è scritto.

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su ciò che scrive il padre, sono d'accordo sul fatto che si perde tempo su internet e con le televisioni religiose


1 Tommaso

Sebastian ha detto...

"Padre C. D." ?

Come no... Tana per Pasquale T. Baccalà!

Stile inconfondibile!

C. ha detto...

Il commento delle 14.22 mi da uno spunto per una riflessione molto importante nell'ambito del cammino e sulla quale vorrei che anche i nc che qui transitano facessero:

è curioso infatti che i camminanti, nella stragrande maggioranza dei casi non sappiano assolutamente nulla del loro fondatore, se non le sue immagini "epiche".
Se uno volesse incontrare Kiko Arguello, oggi, dove andrebbe? Non ha residenza certa, un ministero, una residenza. Compare magicamente nelle adunate, "intoccabile" ed etereo, come una rockstar o un politico che vedi solo in tv...

Padre Pio risiedeva a S. Giovanni Rotondo, Ecrivà de Balaguer esercitava in suo ministero a Roma negli anni della sua maturità, come Luigi Giussani a Milano.
Erano tutte persone "reali", che potevi incontrare, parlarci, avere un dialogo oppure una confessione.

provate a porre questa domanda ad un nc: Chi ha avuto un "dialogo" con Kiko Arguello? Io stesso non vi ho mai parlato, pur avendolo incontrato.

Io non pretendo che un nc si "converta", l'ho sempre detto. Conosco talmente bene quella realtà che non mi aspetto "miracoli" da lì dentro, chi ne è preda è difficilissimo che ne esca. A me basta la mia di "conversione", la trovo una gioia immensa.
Però, ponetevi alcune domande, cari fratelli nc...

Anonimo ha detto...

Sono l'Anonimo delle 14:22 rispondo a
Blogger Valentina Giusti ha detto...
Gentile NC delle 14.22,così disincantato da essere "consapevole di tutte le storture del cammino" e indifferente ad esse "perché il Signore ha usato questo mezzo per far sì che lo incontrassi", dopo esserti occupato dei copyright e della spesa di Kiko, puoi rispondere a questa mia domanda? Tu, in Cammino, a che categoria appartieni? A quella degli sfruttatori o a quella degli sfruttati? Sei un manipolatore o una vittima? Uno che circuisce gli altri o che si fa circuire? Grazie in anticipo per la risposta.

mercoledì 9 aprile 2014 18:51:00 CEST

Rispondo a questo commento nel quale mi sono state poste delle domande anche se in tono decisamente poco consono.
Io non sono catechista sono una semplice "vittima raggirata". Come dicevo nel mio primo commento, sono conscio delle storture del Cammino anche se qui si esagera (almeno per quanto riguarda la mia esperienza in una grande città). Per quanto riguarda la mia comunità giunta oramai quasi alla fine del cammino, molti oggetti liturgici non sono stati acquistati al CAAL (spero si scriva così) e tutti hanno una vita e amicizie che sono anche fuori dal movimento che non mi sembra ci fagociti totalmente, contrariamente a quello che dovrebbe fare secondo questo blog. E' vero io sono un po' un anarchico perché non "obbedisco" pienamente, sono anni che non partecipo agli annunci (odio le autocelebrazioni), sono terrorizzato dalla possibile santificazione di Kiko (rabbrividisco), cerco sempre di fare ammonizioni e risonanze usando un vocabolario diverso rispetto ai soliti -veramente ecco coraggio ecc.- Però alla fine il Signore qui mi ha messo che devo fare? questo è il mezzo che mi ha dato per la mia conversione, e io il Signore l'ho visto, non lo dico tanto per dire, l'ho proprio visto quindi scrivete quello che volete a me non interessa di tutto il marcio che c'è nei vertici. O meglio mi interessa ma a livello di conoscenza, certamente non mi farà allontanare da Dio il fatto di sapere che Kiko mangia a sbafo o si circonda di prostitute. Quello che mi ripeto sempre è che io appartengo alla Chiesa e non al Cammino Neocatecumenale che non è altro che un mezzo che mi è stato dato per arrivare alla salvezza....è vero non sarà una Ferrari, forse è una Panda ma che mi importa se si rompe qualcuno mi darà un passaggio

Valentina Giusti ha detto...

Chiedo scusa per la battuta sul copyright, fatta senza malizia ma solo perché mi pareva che, fra tutte le storture che tu dicevi di vedere nel Cammino, il problema dei gadget di Kiko fosse di gran lunga il minore!

Ti ringrazio per la risposta.
Mi riconosco moltissimo in te, perché anch'io non ho mai sopportato Kiko, non ho mai voluto fare catechesi pur essendo stata eletta catechista, né sposarmi con qualcuno della Comunità e avere almeno 12 figli né tantomeno alzarmi per andare a farmi suora e ingrassare il pallottoliere di Lino. Ho sempre preso in giro chi roteava gli occhi e faceva il passetto avanti e indietro come Kiko. Infatti nessuno poneva in me nessuna speranza tant'è che nessuno ha cercato di trattenermi quando me ne sono uscita.
Immagino che anche tu sia un "battitore libero": non hai ruoli di responsabilità, stai nella tua nicchia, ti prendi il buono e rigetti ciò che non ti piace.
Però credimi, c'è più di qualcosa che non va.
Come hai fatto ad accettare che molte persone, che baciavi e chiamavi fratelli, fossero pubblicamente umiliati da tronfi catechisti pieni di boria e di sicumera? Perché anche tu, come me, sei stato zitto e non sei andato a sputargli in faccia?
Perché sei stato pavido e hai accettato quando -e lo capisco da come ti esprimi- sei una persona coraggiosa ed estroversa ?
Sai, io continuo a rammaricarmene.
E potrei continuare ma...basta così.
Sì può incontrare il Signore in Cammino ma non si può amarlo da persona libera e rispettosa degli altri e di se stessi finché non se ne è usciti.
Ti ringrazio per la tua risposta e la tua gentile sincerità.
Non voglio assolutamente polemizzare con te e mi ha fatto piacere poterti raccontare anche un po' della mia storia. Ciao. V.

by Tripudio ha detto...

Dato che tra un paio di settimane Giovanni Paolo II verrà elevato all'onore degli altari, nella setta kikiana c'è un gran fermento perché credono ciecamente alla menzogna secondo cui GP2 avrebbe "voluto, lodato, diffuso" il Cammino.

Abbiamo già parlato spesso della grande mistificazione del 1990 in cui l'incauto GP2 firmò un testo-trabocchetto astutamente preparato e che poi fu affisso dai kikos in tutte le parrocchie che avevano inquinato all'epoca, mettendo così a tacere tanti sacerdoti.

Giovanni Paolo II non digerì mai la cosa, fino alla morte. Kiko infatti si lamentò pubblicamente che Giovanni Paolo II non aveva mai voluto acconsentire alle richieste del Cammino, ed anzi aveva stabilito che il Cammino si dotasse di una regolazione statutaria, che fino ad allora Kiko aveva sempre astutamente respinto.

Lo Statuto del Cammino, che attraversò un enorme numero di fragorose bocciature, fu poi redatto con l'aiuto di numerari dell'Opus Dei e quindi approvato all'insaputa di GP2 da un Pontificio Consiglio (a cui Carmen promise un «futuro immenso», e -guarda che combinazione!- infatti Rylko divenne prima Arcivescovo e poi Cardinale).

Su quell'approvazione "temporanea" del 2002 pesa l'assordante silenzio di Giovanni Paolo II per interi mesi, fino al settembre successivo, quando finalmente lo nominò per dire che... per il Cammino c'era ancora molta strada da fare.

Morto GP2 sale al soglio Benedetto XVI che in pochi mesi convoca il Tripode neocatecumenale

Nel 2007, alla scadenza dello Statuto, i soliti troll neocatecumenali correvano qui a dirci che era da intendersi "automaticamente rinnovato" (come al solito i kikos tentano di spacciare per realtà le loro auguste fantasie). Ogni 4-5 settimane Kiko se ne usciva pubblicamente a dire che lo Statuto era stato definitivamente approvato, dando di volta in volta nuove date di pubblicazione, puntualmente mai rispettate.

Così, mentre a fine aprile 2008 trapelava la notizia che Benedetto XVI aveva deciso di non approvare lo Statuto, venti giorni dopo il solito Rylko presenta il "fatto compiuto" dell'approvazione definitiva, postdatata al 13 giugno successivo. In conferenza stampa, il tronfio Kiko gridava: "ora è il Papa a dover combattere con Arinze".

Benedetto XVI fece ancor più di Giovanni Paolo II, tacque per un anno intero: un altro assordante silenzio.

I successi del neocatecumenalismo sono frutto di inganni, astuzie, trabocchetti, menzogne.

Non facciamoci prendere per il naso lasciando che trasformino la canonizzazione di Giovanni Paolo II in canonizzazione del Cammino Neocatecumenale.