venerdì 18 aprile 2014

A cosa serve il tabernacolo

Contro le storture neocatecumenali e in vista delle celebrazioni del Venerdì Santo, andiamo a rileggere alcune brevi citazioni da documenti della Congregazione per il Culto Divino e della Conferenza Episcopale Italiana a proposito della conservazione delle Sacre Specie e della Comunione "fuori dalla Messa".


Scopo della conservazione della SS. Eucarestia:

Scopo primario e originario della conservazione della Eucaristia fuori della Messa è l'amministrazione del Viatico; scopi secondari sono la distribuzione della comunione e l'adorazione di nostro Signore Gesù Cristo, presente nel Sacramento. La conservazione delle sacre specie per gli infermi portò infatti alla lodevole abitudine di adorare questo celeste alimento riposto e custodito nelle chiese: un culto di adorazione che poggia su valida e salda base, soprattutto perché la fede nella presenza reale del Signore porta natu­ralmente alla manifestazione esterna e pubblica di questa stessa fede.
normale
(...) I pastori provvedano che le chiese e gli oratori pubblici nei quali, secondo le norme del diritto, si conserva la santissima Eucaristia, restino aperti ogni giorno e nell'orario più indicato, almeno per qualche ora, in modo che i fedeli possano agevolmente trattenersi in preghiera dinanzi al santissimo Sacramento.



La santa Comunione fuori della Messa

Si devono indurre i fedeli a comunicarsi durante la celebrazione eucaristica. I sacerdoti però non rifiutino di dare la santa comunione anche fuori della Messa ai fedeli che ne fanno richiesta.

(...) Il luogo normale per la distribuzione della santa comunione fuori della Messa è la chiesa o l'oratorio in cui si celebra o si conserva abitualmente l'Eucaristia, o una chiesa, un oratorio o un altro luogo in cui si raccoglie abitualmente la comunità locale per compiervi, alla domenica o in altri giorni, una celebrazione liturgica. Si può tuttavia distribuire la santa comunione anche in altri luoghi, ivi comprese le case private, in caso di malati, di prigionieri o di altri che non possono uscire senza pericolo o senza grande disagio.

(...) Nel distribuire la santa comunione, si conservi la consuetudine di deporre la particola del pane consacrato sulla lingua dei comunicandi, consuetudine che poggia su una tradizione plurisecolare.



Per capire meglio, citiamo alcuni scritti di sant'Alfonso Maria de' Liguori:
...Mio Gesù, poiché voi ve ne state chiuso in questa custodia per sentire le suppliche de’ miserabili che vengono a cercarvi udienza, oggi sentite la supplica che vi dà il peccatore più ingrato che vive tra tutti gli uomini. Io vengo pentito a’ vostri piedi, avendo conosciuto il male che ho fatto in disgustarvi...

...Eccomi, mio Signore e Dio, avanti a quest’altare, dove voi vi trattenete giorno e notte per me; voi siete la fonte di ogni bene, Voi il medico d’ogni male, Voi il tesoro d’ogni povero; ecco a’ piedi vostri oggi un peccatore fra tutti il più povero, il più infermo che vi cerca pietà; abbiate compassione di me. Io non voglio no che mi disamini la mia miseria, vedendovi in questo Sacramento sceso dal Cielo in terra solo per farmi bene...

...Deh mio Salvatore sacramentato, o amante divino, e quanto sono amabili le tenere invenzioni del vostro amore per farvi amar dalle anime! O Verbo Eterno, voi fatt’uomo non siete stato contento di morire per noi; ci avete dato ancora questo Sacramento per compagnia, per alimento e per caparra del paradiso...

...O Sacramento d’amore, o che vi doniate nella comunione o che ve ne stiate sugli altari, sapete colle amorose attrattive del vostro amore tirarvi tanti cuori, che innamorati di voi, attoniti a tanta bontà ardono felici e pensano sempre a voi: tiratevi ancora il miserabile cuor mio, che ancora desidera d’amarvi e vivere servo del vostro amore...

...O Dio, o amore incomprensibile, giacché voi vi degnate d’essere così cortese con noi, che per istarvene a noi vicino vi degnate di scendere sui nostri altari, io propongo di visitarvi spesso; voglio godere quanto più posso della vostra dolcissima presenza che rende beati i santi in paradiso. Oh potessi starvi sempre innanzi per adorarvi e farvi atti d’amore!...

68 commenti:

Anonimo ha detto...

Kiko avrebbe potuto dare la disposizione di andare in Chiesa oggi ad adorare la croce in modo che i fedeli avrebbero potuto ricevere la Comunione. Invece, tutti i neoc devono adorare in ambiente privato a casa di qualcuno.
In questo modo ha proibito a migliaia, forse qualche milione nel mondo di neocatecumenali, di ricevere il Corpo di Cristo. Per me è un male questo e non un bene.

[:D8D><|

Anonimo ha detto...

Oggi inizia la novena a Gesù Misericordioso, ma i neocatecumenali hanno bisogno di un permesso speciale dei catechisti per leggerla in comunità.
Inoltre, si possono ben meditare le ore della Passione, ma anche per questo ci vuole il permesso speciale dei catechisti che viene di solito negato.



psyco ha detto...

Per scrivere le cretinate che permesso di Kiko ci vuole? Nessuno: quelle sono libere, fanno parte della spiritualità del cammino. Questo è un blog che attira deficienti e cretini: nemmeno il venerdì santo ci risparmiano le loro stupidaggini neocatecumenali. E abbiate pietà, ma non andate in Chiesa? Andate solo nelle salette di Kiko? Ci andate solo a comando? Potete sbandierare tutte le approvazioni che volete, tutte le lettere che volete, tutti gli statuti che volete: non hanno alcun valore per la vita eterna. Gesù dice: "Non chiunque dice: Signore Signore, entrerà nel regno dei Cieli ma chi fa la volontà del Padre mio". Dio non ascolta la preghiera di coloro che per difendere il cammino diventano degli ipocriti, dei bugiardi, dei falsi. Fate le 100 piazze, le ambientali, le risonanze, ma poi correte qui per calunniare, dire bugie e falsità. Il Signore non accetta la preghiera di quelli come voi che puntano il dito e giudicano e sparlano di chiunque faccia notare i difetti del cammino. Voi neocatecumenali siete i moderni scribi e farisei che accusavano continuamente Gesù di non osservare la legge. Per questo a voi sono riservate le parole di Gesù: "Serpenti, razza di vipere..." Dai iniziate pure un'altra grande missione per conto di Kiko. Andiamo a farci due risate ad ascoltare nelle 100 e 1000 piazze quando pubblicamente tentano di farti convertire a Kiko. Sarà sempre meglio che vederli correre su questo blog a scrivere le loro stupidaggini, che sta loro consumando il cervello.

Anonimo ha detto...

Fatti concreti:
Per 24 anni abbiamo celebrato la santa veglia con un santo sacerdote che ha gradualmente introdotto e abituato i fedeli a questa lunga e meravigliosa celebrazione, lo ha fatto i modo santo e con discernimento, coinvolgendo gran parte dei parrocchiani e le cinque comunità.
Alla sua morte, il "nuovo" preconciliare, ci ha ovviamente buttati fuori, con grande e rispettoso falso rispetto verso il cammino, dico falso perche in realtà, dietro le spalle diceva peste e corna.....un po come voi, solo che voi parlate apertamente grazie all'anonimato, perché scommetto che di presenza fareste la figura dei bamboccioni.
Morale della favola.
Oggi in quella stessa parrocchia, la veglia è diventata pizzi e merletti, metà dei parrocchiani non va più, e partecipa alla messa del giorno, e inoltre subisco il dolore di sentirmi dire " anche se eravate lunghi....almeno tornavamo a casa nella gioia, ora sembra un mortorio".
Quindi carissimi, sono queste le cose che mi consolano, quello che mi dice la gente quando la guardo in faccia....sono le parole del Card.Canizares..."kiko quella che voi fate non è la vostra veglia....è la veglia che dovrebbe fare TUTTA la Chiesa", sono le decine di comunità che fremono per trovare un posto dove celebrare la veglia. ...questo mi consola.

Anonimo ha detto...

A quanto pare i NC sono intrappolati in una fede che non libera. ''Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!'' è il grido di Giovanni Paolo II da non dimenticare mai. Cari NC lasciate le vostre poltrone e i vostri condizionamenti e ''andiamo'' tutti ad adorare Gesù, che ci chiama alla conversione ogni giorno!

psyco ha detto...

Dio misericordioso, possa perdonare tutto quello che voi kikos state facendo per ubbidire a kiko. Non si tratta più di essere d'accordo o meno, ma della veemenza con la quale vi scagliate contro la Santa Chiesa abusando della definizione "dono dello Spirito Santo": i tantissimi difetti del cammino (liturgici dottrinali disciplinari ecc.) non sono "dono dello Spirito Santo". Quello che mi rammarica, è come vantiate la vera fede in Kiko, e oltre ad un comportamento anonimo e bugiardo, possiate apertamente fare certe affermazioni, etichettando tutti quelli che non lodano il cammino come fango, fino ai più alti prelati... (vedi ultima lettera della segreteria di stato che voi insieme a Kiko avete mistificato). Dio certamente è paziente e lento all'ira, e forti di questo continuate ad intessere i vostri soliti inganni, ma ricordate che Kiko non è lo Spirito Santo ma solo un uomo che sbaglia e che vi insegna a sbagliare altrettanto. Se sbaglio correggetemi.

Michela ha detto...

stavo leggendo la catechesi sull'Eucarestia che si fa nella prima convivenza.
Non è importamte ESSERE in Grazia di Dio
ma AVERE lo spirito di Cristo Risorto

Praticamente si dice che la presenza reale è finalizzata alla comunità, serve solo per passare dalla morte alla vita, per fare la Pasqua tutti insieme.
Dopo aver affermato di fatto la transfinalizzazione, la si nega a parole, dicendo che si tratta di un termine che appartiene al mondo della filosofia, e che non è utile all'uomo credente, per il quale contano solo i segni visibili.

Quindi, qual è la garanzia che io ABBIA lo spirito e possa partecipare all'Eucaresti? è fare il cammino in obbedienza ai catechisti ( ecco perchè la celebrazione è preclusa agli estranei)


la Messa nc è migliore perchè è fatta per l'uomo, è facilmente comprensibile con i suoi segni visibili e ben spiegati.
Non mi porta in contatto con il divino, ma abbassa il divino a quanto io posso comprendere.

Ed ecco perchè i neocat parlano delle cose divine come se si trattasse di patate:
'faccio la veglia alla faccia vostra' e cose simili,
Kiko assimila le sue chiese a corpi femminili,
si cambia il significato delle Scritture e si reinterpreta la lavanda dei piedi per adeguarla alle finalità della comunità e così via

questi sono solo alcuni esempi più o meno casuali, se ne potrebbero fare tanti altri.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, nella parrocchia dove c e' la comunità di mio marito nei programmi c e' scritto:
Sabato ore 20:30 veglia pasquale
Sabato ore 23:00 veglia pasquale animata dai neocatecumenali.
Ma il Papa non ha scritto di farla tutti insieme, a qualche parroco non e' arrivata la lettera!!! Tabata

Anonimo ha detto...

Kiko ha creato le sue liturgie come se fossero opere d'arte, ma non ha capito che c'è una differenza tra Liturgia ed arte.

Un pittore

Lino ha detto...

@ anonimo 10:57:00che ha detto:
"...solo che voi parlate apertamente grazie all'anonimato, perché scommetto che di presenza fareste la figura dei bamboccioni"
Permettete una risposta personale a questo tizio che senza firmarsi ciancia di anonimato? Non vado OT perché confermo il commento di Michela.
Io mi firmo, anonimo (e qui i nomi di molti sono noti):
la piattezza dell'estetica "sacra" NC
Tu, come ti chiami, ce lo riferisci?

Credimi, fratello: dal vivo, in una catechesi, i tuoi fratelli non solo non balbettarono, ma nemmeno aprirono la bocca. E non mi guardano più in faccia, per timore di dover ancora motivare le balordaggini delle vostre catechesi.
Rispondi alle specifiche questioni, a fare i bulletti della propaganda sono tutti buoni. E impara a firmati (con il vero nome) quando accusi il prossimo di anonimato. Nel caso contrario, ti rendi ridicolo oltre la risibilità della vostra propaganda da Piffero orwelliano, l'unico campo nel quale eccellete.
Lino_Lista Napoli

Lino ha detto...

P.S.
Giacché è cosa nota che non sono grandi lettori, la sintetizzo qui, con la chiusa:
"Non c'è bellezza, in tutto ciò che non conduce all’Altro e all’Altrove ma soltanto al Cammino e ai suoi luoghi. Non può esserci bellezza in un’estetica che, dentro le forme, racchiude costantemente il fondatore, la comunità e il loro operare. È come nella celebrazione eucaristica neocatecumenale dove, ancora una volta in assonanza con R. Schwarz, il Sacramento è vissuto come finalizzato al banchetto conviviale e nella durata del banchetto comunitario circoscritto: 'All’inizio qui non c’è nient’altro che lo spazio cosmico e, dopo, non rimane altro che lo spazio cosmico: il Signore è passato'.
La questione, più che estetica, è teologica".

Capito il vostro architetto di riferimento, R. Schwarz? "Il Signore è passato".
"Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male" (Kiko).

Quando si dice il con(-)testo. Ma per voi il contesto è soltanto una situazione.

psyco ha detto...

Per 24 anni avete celebrato san Kiko con un presbitero kikiano cancellando dalla parrocchia tutto ciò che non era neocatecumenale. Alla sua morte arriva il "nuovo" parroco che non è del cammino e voi subito lo chiamate "preconciliare" e abbandonate la parrocchia (24 anni di "iniziazioni" e questo è il risultato: no Kiko, no party), tutte e cinque le comunità. Non siete riusciti a oliarlo coi soldi e lo odiate perchè lui vi ha portato la liturgia della Chiesa invece di quella di Kiko.

Morale della favola: oggi quella stessa parrocchia è tornata ad essere cattolica. Voi l'avevate resa un deserto in cui c'era posto solo per il cammino: tolto il cammino, la parrocchia si è popolata di nuovo. Voi disprezzate i pizzi e merletti perchè non sono dipinti da Kiko. Voi disprezzate le liturgie sacre perchè volete quelle chiassose di Kiko. Voi apprezzate non il Papa ma Canizares. Canizares però non si permette mai di dire in pubblico quelle cose: infatti le dice solo per accontentarvi.

Sono tante le comunità che fremono per trovare un posto dove celebrare la veglia di Kiko. Il carisma del cammino è la disubbidienza.

Ruben ha detto...

"....sono le parole del Card.Canizares..."kiko quella che voi fate non è la vostra veglia....è la veglia che dovrebbe fare TUTTA la Chiesa",
---

Cicero pro "Domus" sua!

Anonimo ha detto...

I canti di Kiko sono numerosissimi. Un cantore deve passare la vita a impararli e ripeterli continuamente.
A meno che non abbia dei vicini tolleranti, non è facile cantare con tonalità alte a casa.
Non sarebbe stato meglio un coro di più voci con bei canti così come ho ascoltato alle celebrazioni del Vescovo?

Angelo Piroin ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
La verità vi farà liberi. ha detto...

"Card.Canizares..."kiko quella che voi fate non è la vostra veglia....è la veglia che dovrebbe fare TUTTA la Chiesa", sono le decine di comunità che fremono per trovare un posto dove celebrare la veglia. ...questo mi consola"

Canizares lasciamolo stare, credo ci sia molto di meglio in giro.

Invece le "decine di comunità che fremono" dovrebbero rivolgersi alla propria parrocchia, dove potrebbero celebrare la veglia con i cristiani della domenica, che tanto disprezzano.

Sebastian ha detto...

Il farisaismo dei NC è spaventoso. Non capisco come ho fatto anche io ad essere così attaccato alla legge.
Mi riferisco in particolare al digiuno totale di due giorni.

A che serve farlo, e poi parlarne apertamente, quasi a vantarsene? Non andrebbe fatto nel segreto?

Poi la mentalità è così legalista, che magari si astengono dai cibi solidi, però il venerdì sera vanno al pub a vere una birra. Come se il digiuno fosse solo non mangiare roba solida.

Lino ha detto...

Un pittore ha detto: "Kiko ha creato le sue liturgie come se fossero opere d'arte, ma non ha capito che c'è una differenza tra Liturgia ed arte"

Non è proprio così, pittore: "dallo spazio sacro alle rubriche, ai gesti, alle posture, ai movimenti, agli abiti, agli arredi, ai canti", la Liturgia è arte, è estetica sacra, è liturgico-estetico. Questa è Liturgia e arte, nel contempo:
http://www.pitturaomnia.com/rivista_pittura_i00001c.jpg

Questa, a proposito dell'Eucarestia, è arte e liturgia kikiana: http://2.bp.blogspot.com/-JLkQ84ryA-M/UEpNxyQJndI/AAAAAAAAAeI/Rz07NFzSdHw/s400/cuadroprimera.jpg
Kiko Arguello, quando non tenta di imitare pedissequamente - come negli ultimi tempi - raffigura il proprio pensiero. Sempre l'arte è generata da un pensiero, ispirato o umano che sia.

Lino ha detto...

P.S.
Colgo, con il riferimento all'arte, l'occasione per riferirmi al secondo richiamo del Papa, quello relativo al rispetto delle culture locali, di cui i neocatecumenali sono irrispettosi, giacché pretendono d'imporre i propri modelli ovunque s'insediano. Ebbene: questo richiamo non dovrebbe riguardare, non riguarda soltanto le culture locali dei Paesi stranieri. Quando i neocat piazzano, davanti al coro centenario della parrocchia di san Vitale a Napoli, un cartongesso imitazione di una "icona" di Kiko, essi sono irrispettosi dell'altrui cultura. Quando impongono le loro schitarrate e i canti di Kiko, sono sono irrispettosi dell'altrui cultura. Vorrebbero imporre tutto di loro, balletti compresi.
S'illudono, naturalmente: la bellezza, nella Chiesa, li ha anticipati e di molto.

Anonimo ha detto...

Ma un pittore laico come Kiko che titolo aveva per creare delle "sue" liturgie?.....

by Tripudio ha detto...

La cartella "spam" tra ieri e oggi è raddoppiata, grazie tanti kikos che son corsi qui a vomitare veleni e calunnie (invece di vivere devotamente il triduo).

Cari fratelli adoratori dell'idolo Kiko, sappiate che il servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci, di cui è in corso il processo di beatificazione, più di trent'anni fa vi aveva descritto proprio bene quando diceva di voi:

«...Il metodo semplicistico e astuto di questi impreparati e improvvisati maestri per scavalcare ogni seria indagine e discussione teologica è di svalutarla in partenza e sostituirla con categoriche affermazioni. E il metodo per evitare condanne e fratture con i superiori sono la raccomandazione del segreto, la nebulosità di certe espressioni (cortine fumogene) e le affermazioni di ossequio al Magistero inserite qua e là, che hanno tutta l'aria di polvere negli occhi, essendo continuamente contraddette dal contesto...»

Valentina Giusti ha detto...

Sul digiuno pasquale una piccola osservazione.
È una delle regole della comunità imposte per poter dire "digiuno? Noi lo facciamo!" come la cappella nella domus serve per proclamare "adorazione? Perpetua!".
In realtà né preghiera né digiuno né adorazione né silenzio fanno parte del DNA del nc.
Lo dimostra il fatto che non vengono mai raccomandate né fatte con continuità.
Anzi!
Anche il culto mariano è estraneo al Cammino ed è stato introdotto per compiacere GPII.
Il concetto di devozione del cammino è, ad immagine e somiglianza del suo iniziatore, molto sensoriale: tanto rumore, tanto sfoggio (arredi, palme di due metri, murales), tanto gusto (dalle agapi all'eucarestia che si riduce ad essere un pane da masticare), tanta corporeità (abbracci, baci, lavanda dei piedi).
Al culto interiore, alla devozione personale, non viene lasciato spazio.
Anche perché se, in tanto fracasso, venisse lasciato un po' di "silenzio" per la riflessione personale, il "servizio di leva" trentennale del Cammino sarebbe disertato molto di più di quanto lo sia già.

by Tripudio ha detto...

I neocatecumenali che trovano sempre il tempo di accusarci di "calunnie" sono pregati di confrontare le espressioni di sant'Alfonso citate in questa stessa pagina, con le espressioni di Kiko sullo stesso tema.

Sant'Alfonso: «......Mio Gesù, poiché voi ve ne state chiuso in questa custodia per sentire le suppliche de’ miserabili che vengono a cercarvi udienza...»

Kiko: «...Abbiamo trasformato l'Eucaristia che era un canto al Cristo risorto nel divino prigioniero del Tabernacolo...»

Dunque, chi dei due ha sbagliato? Ha sbagliato sant'Alfonso oppure ha sbagliato Kiko?

Sbagliano i cristiani che stasera fanno la visita all'altare della reposizione dov'è "prigioniero" il Santissimo... oppure sbaglia chi va cianciando che il Signore se voleva essere adorato nel Santissimo Sacramento «si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male» come dicono Kiko e Carmen?

Anonimo ha detto...

@ Tripudio

Non sapevo che il servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci avesse criticato il Cammino. Ci sono altri santi che hanno messo in guardia dagli errori neocatecumenali?

Anonimo ha detto...

Nel Cammino il laicismo clericale ha preso il sopravvento.
Quando Kiko dice "è una catastrofe" ogni qualvolta le cose si mettono male per il Cammino, è vero il contrario: "è una catastrofe" per la Chiesa quando il Cammino avanza diffondendo errori e storpiature sul modo di vivere la Fede.

cristeros

Anonimo ha detto...

Nei centri vocazionali del Cammino si fa capire che tutti gli aspiranti hanno bisogno del Cammino e che i Redemptoris Mater sono Seminari migliori di quelli diocesani proprio perché i seminaristi fanno il Cammino.
Per esempio, si dice che noi siamo come zoppi in senso spirituale e fare il cammino è come avere il bastone che ci permette di camminare.
Un volta disse padre ......... del Cammino che andare in un seminario diocesano significa diventare "scemi" per il fatto che non c'è il sostegno e la formazione che può dare solo il Cammino e l'essere inserto in Comunità.
Questo sacerdote litigò con un parroco dicendo che avrebbe mandato via le comunità dalla Parrocchia. Poi capì l'errore e chiese scusa.

Dopo qualche anno da quando entra i comunità, la gente non da solo testimonianze sulla Parola di Dio, ma anche sul Cammino.
In certi momenti si elogia più il Cammino, Kiko e il vivere in Comunità che Dio stesso e la Parola di Dio.

cristeros

Anonimo ha detto...

Oggi la novena della Divina Misericordia ci invita a pregare per i sacerdoti e i consacrati.
Preghiamo in particolare per quelli neocatecumenali che ne hanno molto bisogno.
Un sac.neoc fu inviato in Cina dove litigò con il parroco per la vita austera che faceva. Allora prese l'aereo e scappò di nascosto in Italia. L'hanno rimandato (i catechisti) in un paese affiancato da alcuni seminaristi.
Dobbiamo pregare per lui.

Un altro sacerdote disse una cosa strana in comunità. L'ho riferita ad un sacerdote il quale mi ha detto parole dure ne confronti di questo sacerdote.

Potrei farvi altri esempi, ma questo è un segno di come nel Cammino le vocazioni non sono sorrette da una buona preghiera.

Le donne non sono aiutate a scoprire una vocazione femminile di preghiera e sacrifici per i sacerdoti.

Cristiano

Anonimo ha detto...

Ci sono predicatori coraggiosi che hanno il coraggio di dire le cose come stanno
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2014/04/18/1054897-super-stipendi-papa.shtml

Oggi c'è bisogno di santi predicatori, coraggiosi.
Speriamo che nel Cammino le prediche siano fatte bene: basta una storpiatura e la gente diventa ammalata spiritualmente.

Anonimo ha detto...

Credo che la signora Giusti non ricorda che all'annuncio della quaresima sempre viene annunciato il digiuno per tutti i venerdì insieme all 'elemosina e alla preghiera, inoltre ci sono altre situazioni durante l'anno dove singolarmente o tutta la Comunità digiuna, se e' vero che lei e' stata in cammino conosce bene si fa.

Anonimo ha detto...

Auguri di Buona Pasqua anticipati a tutti voi.

Lino ha detto...

OPPOSIZIONI

"Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto» (Gv 18:19-21).

Kiko & Carmen: "Non imbarcatevi per nulla in questo discorso parlando con la gente perché creereste un mucchio di problemi" (catechesi di Carmen sul sacramento della Penitenza, p. 185).

Valentina Giusti ha detto...

Ad Anonimo delle 10.31 rispondo che so bene cosa viene raccomandato negli annunci.
Ciò che viene praticato realmente, ciò a cui sì dà rilievo, ciò che sì considera importante, è altro.
Non per nulla ho detto che né preghiera né digiuno né adorazione né silenzio fanno parte del DNA del nc.
Invito Anonimo comunque a paragonare l'impegno e il tempo profuso nelle "Agapi" (quelle sì non solo formalmente raccomandate!) rispetto a quanto dedicato al digiuno.


by Tripudio ha detto...

Anche il beato Giovanni Paolo II criticò le liturgie del Cammino Neocatecumenale, comandando ai kikos:

«Celebrate l’Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli.
(...)
Le leggi sono munifico dono di Dio e la loro osservanza è vera sapienza. Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni».


Inutile ricordare che i neocatecumenali hanno sempre disubbidito e continuano a disubbidire ancor oggi, sull'esempio di Kiko che fa il furbo col Papa.

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Credo che la signora Giusti non ricorda che all'annuncio della quaresima sempre viene annunciato il digiuno per tutti i venerdì insieme all 'elemosina e alla preghiera, inoltre ci sono altre situazioni durante l'anno dove singolarmente o tutta la Comunità digiuna, se e' vero che lei e' stata in cammino conosce bene si fa.


potevi dirlo anche tu che si digiuna il giorno in cui i catechisti portano l'annuncio del kerygma alle catechesi, il che conferma una volta di più che le pratiche ascetiche nel cammino sono finalizzate agli scopi del cammino, non ad una unione più stretta con Dio.

psyco ha detto...

Mauri54 dice: "Cosa che mi ha salvato dal rifarmi in tribunale con persone che mi avevano calunniato e non un volta sola."

I "catechisti" neocatecumenali ti calunniano e tu non hai reagito?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Stamani in Neocatecumenali sono tutti galvanizzati per l'omelia di P.Cantalamessa di ieri sera.....vanno dicendo (catechisti in primis) che il Vaticano ha capito solo ora quello che il loro idoli (Kikko & Carmen) vanno ripetendo di 50 anni!

Quando ho letto il testo dell'omelia di ieri sera ho pensato che un assist a Kiko di questo genere era quanto di peggio potesse fare il Vaticano in questo momento.

L'ho detto e lo ripeto: questi sono una macchina da guerra e hanno una potenza di fuoco impressionante! Non li vinci, al massimo ci pareggi (se sei fortunato).

La verità vi farà liberi. ha detto...

Avevo sbagliato il link:

http://freeforumzone.leonardo.it/d/4369441/Cammino-neocatecumenale/discussione.aspx/1

psyco ha detto...

Cioè anche dopo essere stati sbattuti fuori (o costretti ad andarsene) dal cammino, restano convinti che i "catechisti" non si devono querelare anche se calunniano, il capoufficio non si deve querelare anche se ti fa mobbing, però poi minacciano di querela questo blog perché sbobina i video di Kiko e ripropone i discorsi del Papa...

Lino ha detto...

@ la verità... ha detto: "Stamani in Neocatecumenali sono tutti galvanizzati per l'omelia di P.Cantalamessa di ieri sera.....vanno dicendo (catechisti in primis) che il Vaticano ha capito solo ora quello che il loro idoli (Kikko & Carmen) vanno ripetendo di 50 anni!"

Perché, P. Cantalamessa ieri sera ha detto che i denari, e ogni bene, bisogna cederli al Cammino per andare nella Terra Promessa? Il padre ha confermato la parabola dell'industrial prodigo di Kiko? :-)

Ruben ha detto...

@ La verità vi farà liberi.
"Quando ho letto il testo dell'omelia di ieri sera ho pensato che un assist a Kiko di questo genere era quanto di peggio potesse fare il Vaticano in questo momento."
---
L'ho letta anch'io e forse l' "assist",se lo sono,come al solito un po'strumentalizzato:

-Se ti riferisci a Giuda, Padre Cantalamessa afferma, che traditore non c'è nato, ma ci è diventato(libero arbitrio),con tutto quello che ne consegue.

-Per quanto riguarda il denaro-mammona,mi sembra che il predicatore,lo "contestualizzi" molto bene nella corruzione,nella criminalità e negli stipendi ed emolumenti esagerati e fuori misura e nel materialismo dei giorni nostri; non certo nei sacchi neri del Cammino,che tolgono agli adepti in buona fede, a favore di catechisti, responsabili,Parroci compiacenti,Vescovi,Triade e turismo missionario.
Denaro per tutti, tranne per chi ne ha veramente bisogno; e guai a farlo!!....

Il "personale addetto al Cammino",
è molto furbo; basta che gli nomini soltanto parole a loro confacenti come Dio,mammona,Nuova Evangelizzazione, Giuda denaro,idolo...vanno subito fuori di testa,pensando che sia tutto riferito a "loro".
Più che con la logica, ragionano per assonanza.

Anonimo ha detto...

nella diocesi di Napoli: Non è consentita, se non con l'esplicito permesso del Vescovo, la celebrazione del Triduo in altri luoghi diversi dalla parrocchia, né nelle Rettorie, nelle Cappelle e negli Oratori degli istituti religiosi, ad eccezione delle grandi Rettorie che ne faranno richiesta al Vescovo. Si fa assoluto divieto di celebrare la Veglia Pasquale riservata a gruppi particolari.

http://www.chiesadinapoli.it/chiesa_di_napoli___home_page/infodiocesi/00026809_La_Celebrazione_Eucaristica.html

molte diocesi hanno lo stesso assoluto divieto....ma è una norma generale?

La verità vi farà liberi. ha detto...

@ Ruben e Lino

io sono in sintonia con quello che dite.

Però sappiamo benissimo che al popolo NC, Kiko e i catechisti, permettono di leggere al massimo i titoli: i contenuti sono sempre e solo quelli spiegati da loro (vedi Humanae Vitae).

by Tripudio ha detto...

La Congregazione per il Culto Divino, con la lettera Paschalis sollemnitatis del 16 gennaio 1998 stabilisce al nr. 94 di raggruppare le veglie anziché di spezzettarle:

«94. È auspicabile che talvolta venga prevista la riunione nella stessa chiesa di più comunità, quando per la vicinanza delle chiese o per lo scarso numero dei partecipanti non possa aversi una celebrazione completa e festiva.
Si favorisca la partecipazione dei gruppi particolari alla celebrazione della veglia pasquale, in cui tutti i fedeli, riuniti insieme, possano sperimentare in modo più profondo il senso di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale.
I fedeli che a motivo delle vacanze sono assenti dalla propria parrocchia, siano invitati a partecipare alla celebrazione liturgica nel luogo dove si trovano».


I neocatecumenali sono un «gruppo particolare» tutto dedito a separarsi dalla Chiesa ed a personalizzarsi le liturgie.

Perciò è normale che le diocesi proibiscano in maniera assoluta le «veglie per gruppi particolari».

Anonimo ha detto...

Domanda:
Perchè la veglia "separata"?
Cari amici e fratelli la lettera di Mons.Becciu ha ribadito che lo Statuto è il quadro normativo a cui deve fare riferimento il Cammino.Non ci stupiscono queste parole,sono anni che diciamo la stesse cose.I nostri amici "osservatori"vorrebbero annullare,cancellare lo Statuto.Da anni che rispondiamo alle loro false e pretestuose accuse citando puntualmente e continuamente lo Statuto del Cammino Neocatecumenale.

Risposta:
"Si fa assoluto divieto di celebrare la Veglia Pasquale riservata a gruppi particolari".

Anonimo ha detto...

La nostra veglia da 13 anni si fa in parrocchia inizia a mezzanotte, finisce all'alba ed è aperta a tutti, come la messa del sabato sera alle 21.
Stanotte sono tanti i fratelli della parrocchia che si uniranno per la veglia. Sono fratelli che non entreranno in comunità ma che con le comunità condividono molti momenti come questa notte.

Anonimo ha detto...

andate a leggere questo articolo :
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11596942/Il-fratello-neocatecumenale-di-Renzi-bacchetta.html

Anonimo ha detto...

Non esiste alcun divieto per la celebrazione della veglia delle comunità neocatecumenali.La Paschalis Solemnitatis è citata a sproposito non c'entra proprio nulla.A parte che non è un enciclica nè una esortazione,
pertanto,di per se non è vincolante,ma è una lettera,
precedente all'approvazione dello Statuto.

Iniltre tratta delle assemblee troppo povere di fedeli.In questo caso,dice,bisogna far confluire tutti nella veglia.

Ma non c'è alcuna proibizione esplicita alla veglia delle comunità neocatecumenali.


Non menziona affatto il Cammino neocatecumenale il quale,tra l'altro,non è un affatto un gruppo particolare anzi non è affatto un gruppo.E' infatti è un itinerario di formazione cattolica,una modalità dell'
iniziazione cristiana.Un metodo catechetico.

La veglia delle comunità neocatecumenali è giustificata da motivi pastorali seri.Il motivo pastorale serio è che è bene che i neocatecumeni vivano la veglia in tutta la sua ricchezza (Cnf art.12)Statuto.
Tutta la ricchezza significa anche celebrare fino all'alba,per tutta la notte,fino allo spuntare della stella del mattino in un
modo che sarebbe difficile ,per chi non è abituato,vivere.E' inutile che insistete è una mistificazione.

La veglia ha un profondo significato didattico formativo come tutta la liturgia.

La liturgia ha anche un profondo significato didattico formativo,
leggete la Sacrosantum Concilium.
Non è solo culto a Dio ma anche catechesi.Pertanto è fondamentale che i neocatecumeni celebrino,
durante il percorso
neocatecumenale,con tutta la ricchezza dei segni liturgici perchè ciò li aiuta a maturare nella fede.

In questo modo aiuteranno anche il resto dei parrocchiani a vivere la veglia pasquale con maggiore consapevolezza e completezza.

Perchè la veglia dovrebbe durare tutta la notte per tutti non solo per il cammino.Tutti dovreste rimanere svegli per tutta la notte.Invece siamo ancora lontanissimi da tutto ciò.

La Chiesa,per motivi pastorali,e per venire incontro alle abitiduni del popolo,fa durare la veglia poche ore.Ma di per se dovrebbe durare l'intera notte.Anche perchè prima del 1955 la veglia si celebrava alle 12 del sabato.

L'auspicio della riforma liturgica era questo,ma non ci siamo ancora arrivati.Potete censurare ma la verità è questa.

Ripetere dele falsità come slogan per autoconvincersene è infatile.

L'art.12 dello Statuto e la recente lettera di Mons.Becciu sono chiarissime.Fatevene una ragione.

Inutile che censuri.

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai fratelli del Cammino che i commenti totalmente anonimi vengono cestinati come "spam".

Ugualmente vengono cestinati i commenti che contengono affermazioni perentorie («leggiti il Messale!», sì, ma a quale paragrafo? quale pagina?) e quelli che estrapolano una virgola per dire che il Cammino ha ragione e l'intera Chiesa ha torto.

I neocatecumenali che stanno digiunando per Kiko faranno la veglia di Kiko separandosi dalla Chiesa, o seguiranno «nella loro integralità» gli articoli 12 e 13 del loro Statuto?


Non esiste un divieto "ai neocatecumenali". Esiste un divieto ai furbi.

Come evidenziato dal commento delle 15:38, la diocesi di Napoli (clicca [qui] per verificare) proibisce le celebrazioni in luoghi diversi dalla parrocchia, a meno di permesso esplicito del vescovo. Voi ce l'avete? Potete mostrarlo? O come al solito vantate un permesso "orale" per fare anche quest'anno di testa vostra?

Lo Statuto non ha creato nessuna novità liturgica. Al contrario: ha ribadito le norme ecclesiali già in vigore. Lo Statuto del Cammino va letto «nella sua integralità» (chissà perché la Segreteria di Stato ha avuto bisogno di precisarvelo).

Il Cammino Neocatecumenale è un gruppo particolare di persone che seguono un itinerario inventato da Kiko e Carmen.

Quando si tratta di eludere le leggi della Chiesa voi lo chiamate "itinerario", "metodo" e bla bla bla, ma quando si tratta di farvi vedere al Family Day, quando si tratta di mandare gente in missione per conto di Kiko, quando si tratta di costruire la Domus e di racimolare "decime" e soldi, improvvisamente il Cammino non è più un "metodo itinerario insieme di beni spirituali bla bla bla" ma un'entità dotata di Statuto, di personalità giuridica e fondazione famiglie in missione, di iniziatori con le loro "linee" che neppure il Papa può correggere, eccetera.

È un atteggiamento da farisei. Ma almeno i farisei avevano cultura e intelligenza. Voi avete solo i vostri trucchetti e i vostri slogan. Si fa presto a dire "Signore, Signore", ma il Signore conosce bene i vostri trucchetti, inganni e mezzucci.

p.s.: il Papa il 1° febbraio scorso vi ha comandato di rinunciare a qualche dettaglio del Cammino pur di preservare la comunione ecclesiale.

Tu e la tua comunità, a quali "dettagli" avete finora rinunciato?
E con quali risultati per la comunione ecclesiale?

psyco ha detto...

SABATO SANTO

Tutti i gruppi NC di preparazione si sono riuniti nelle varie case per leggere le letture della veglia notturna pasquale che si terrà il sabato notte; si leggono le letture su una tavola imbandita ma senza cibo; il senso è che si mangia la parola di Dio e che essa è il vero cibo di vita eterna.

SABATO NOTTE

Nella parrocchia c'è la veglia pasquale: una celebrazione notturna che dura un paio d'ore.

Ma i catecumeni ne hanno una loro che comincia tra le 23 e mezzanotte e finisce verso le ... 6 di mattina.

Nella sala oltre ai segni ordinari come il quadro di Maria di Kiko, il crocifisso di Kiko, il cero pasquale c'è un fonte battesimale (vasca ottagonale bianca, piena d'acqua calda con dentro una pietra nera che è segno dei peccati che rimangono in acqua dopo che uno si è battezzato; perchè chi si battezza viene lavato da essi.).

Durante la celebrazione ci sono altri spazi come:

- il battesimo dei neonati; molti neocatecumeni attendono la veglia per poter battezzare i propri neonati; qui il battesimo è per immersione; il sacerdote prende il neonato immergendolo 3 volte e battezzandolo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

- domande dei bambini come nello Shabbàt ebraico; i bambini possono a piacere, rivolgere delle domande, davanti a tutti i fratelli, ai propri genitori (abbastanza spesso le domande sono preparate dai didascali); prima che facciano queste domande, essi (i bambini) fanno dei canti.

Come gli ebrei credono che il Messia verrà durante lo Shabbàt del sabato, così una credenza ricorrente dei neocatecumeni è che il giorno del giudizio avverrà in una notte di Pasqua e chi la vivrà sarà trasformato direttamente senza sperimentare la morte.

psyco ha detto...

AGAPE AL RISTORANTE

Finita la veglia (di solito alle 6 di mattina), il digiuno finisce e si va a festeggiare mangiando al ristorante (precedentemnte prenotato) e si fa AGAPE; cioè mangiare con i fratelli; nonostante l'orario, un giorno e mezzo di digiuno si fa sentire e quindi si mangia a strafogo pazzesco e c'è chi si ubriaca e chi sviene; nel menù non dovrebbero mancare cibi significativi come erbe amare e agnello perchè ricordano la cena dell'Esodo.

aleCT ha detto...

Non scrivo da tanto e per un motivo molto importante.

Il mio papà spirituale sta per terminare la sua vita terrena.

Vi chiedo una preghiera per lui,perchè la Madonna, da lui tanto amata, lo accompagni aprendogli le porte del Paradiso.

Per lui,
che non ha avuto paura di indicarmi Gesù nel tabernacolo,

che non ha avuto paura a darmi un Rosario in mano,

che mi ha insegnato a pregare ed a cercare Dio in ogni cosa

Per ui , che mi ha insegnato a compredere la vita passata, amare quella presente e sperare e costruire quella futura

renderò grazie a Dio fino alla fine dei miei giorni

Buona Pasqua di Resurrezione a tutti

Sebastian ha detto...

Pasquale T., travestito da Anonimo delle ore 17:34, grazie al cavolo che la veglia NC dura tutta la notte! Con tutte quelle monizioni, risonanze, le domande dei bambini... Una normale veglia cattolica non potrà mai durare 4 ore.

Per cui visto che dici che la vera veglia deve durare tutta la notte, allora tutto il resto della Chiesa si sbaglia? Il Papa, i vescovi, i monaci... Tutti sbagliano, solo nel CN si fa nel modo giusto?

Valentina Giusti ha detto...

@AleCT

Assicuro la mia preghiera stanotte per il tuo papà spirituale e per te.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
psyco ha detto...

Giuseppe ti rispondo io. Il digiuno consigliato dalla Chiesa non è una maratona fantozziana di 40 ore consecutive senza cibo. Nel cammino non esiste il buon senso. Esiste solo il disprezzo per i cristiani della domenica che non fanno la vostra stessa maratona e perciò secondo voi non maturano nella fede. Per te non si può maturare nella fede fuori dal cammino. Proprio con questa superbia tu andrai a fare la veglia stasera?

Una buona veglia non significa per forza una lunga veglia. Voi credete di essere ascoltati da Dio a forza di aggiungere parole su parole. Voi credete di avere più fede degli altri perchè esagerate in tutto e lo fate solo per dire che gli altri non fanno tutto quello che fate voi.

Voi siete un gruppo particolare che segue un itinerario. L'itinerario lo hanno creato gli iniziatori e contiene numerosi errori che la Chiesa vi chiede di correggere (da Paolo VI a Francesco). Ma voi col trucco degli arcani non volete correggere niente. La Chiesa non vi ha mai autorizzato a diffondere errori. Voi usurpate il nome della Chiesa tutte le volte che dite che agite in nome della Chiesa. Voi infatti agite solo nel nome di Kiko.

Bene ha detto di voi padre Landucci:

«...Il metodo semplicistico e astuto di questi impreparati e improvvisati maestri per scavalcare ogni seria indagine e discussione teologica è di svalutarla in partenza e sostituirla con categoriche affermazioni. E il metodo per evitare condanne e fratture con i superiori sono la raccomandazione del segreto, la nebulosità di certe espressioni (cortine fumogene) e le affermazioni di ossequio al Magistero inserite qua e là, che hanno tutta l'aria di polvere negli occhi, essendo continuamente contraddette dal contesto...»

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
andate a leggere questo articolo :

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11596942/Il-fratello-neocatecumenale-di-Renzi-bacchetta.html
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Va bene, prendiamo pure atto che M.Renzi ha un fratello Neocatecumenale,ma mica è colpa sua!...

Ruben ha detto...

@aleCT
Un profondo pensiero per le tue necessità.

Anonimo ha detto...

i neocatecumeni fanno archeologismo liturgico...

Anonimo ha detto...

Psyco ma perchè rispondi a messaggi censurati sei scorrettissimo.

Pubblica e poi rispondi.ma che fai sei più scorreto di Trippone.

Rispondi a messaggi censurati.Ma che hai paura?Se sei così in gamba dai confrontati.

psyco ha detto...

Il cammino è un metodo creato da Kiko. I neocatecumenali sono un gruppo particolare che segue quel metodo.

La lettera Ogni Qualvolta non è una lettera al cammino e nemmeno agli iniziatori. Fu solo una truffa (riuscita a metà) ai danni di Giovanni Paolo II. L'Osservatore Romano si rifiutò di pubblicarla. Radio Vaticana si rifiutò di leggerla. Fu pubblicata sugli Acta con una precisazione che la ridimensionava drasticamente. Anche se è citata nello Statuto non ha valore legale. Il pretetto del Pontificio Consiglio per i laici riuscì a leggerla solo 15 giorni dopo. Fu una truffa riuscita a metà.

psyco ha detto...

Nel 1990 il presidente del PCL era il cardinale Pironio.

Lino ha detto...

@aleCT
Pregherò per lui.

Ruben ha detto...

Roma,sabato 19 notte-VEGLIA PASQUALE NEOCATECUMENALE-

Le Parrocchie Neocatecumenali che avevo in mente di "verificare",erano inizialmente più di una,ma visto il nubifragio(in città mi muovo col mezzo pubblico),mi sono recato senza indugio, all'"obbiettivo" piu sensibile; N.S. del SS. Sacramento e SS. Martiri Canadesi
"Parrocchia Madre" del Cammino Neocatecumenale in Roma.

Arrivo sul posto pochi minuti dopo le 22.00,in Chiesa, la Veglia dei Cristiani della Domenica è già in corso,e nel grande vestibolo che separa l'esterno dalla Chiesa e che introduce alle salette, già comincia ad arrivare la folla dei camminanti, indisturbato, mi siedo abbastanza comodamente sui gradini della scala, che porta al piano superiore.
Sembra di stare ad un matrimonio, gli uomini e i ragazzi di scuro,le signore di conseguenza; le "cefale" quasi tutte in versione-esca,vestitino lezioso,molto abbondantemente sopra le ginocchia,scarpe con tacchi non stratosferici ma adeguati alla bisogna.
Alle 22,20 arriva il mega-Presbitero,sembra ed ha i modi del dirigente di azienda; elegantissimo:loden grigio,Clergyman di fine fattura e scarpe da non meno di 200 euro; nel frattempo il calderone(tutto esagerato nel Cammino!)per il "lumen Cristi",viene collocato all'esterno,vi si brucia legna e rami d'ulivo recenti(?).
Mentre continuo ad avere il dono dell'invisibilità,pur interessandomi molto da vicino alle varie operazioni in corso, alle 23.00 in punto,ritorna il mega-Sacerdote,vestito,contornato da un trionfo di vesti bianche.
La cerimonia inizia: un "cero" pasquale viene portato e acceso,in Chiesa nel frattempo ne sta ardendo un "altro"....questo pensiero mi atterrisce,sto prendendo coscienza, e vi assicuro, con dolore,di stare assistendo a qualcosa di sbagliato,di vivere in una Chiesa tradita e in parte separata...Fino a quando Signore!?....Fino a quando!?....
Gli oscuri figuri della sceneggiata si avviano compiaciuti col cero, verso le salette,mentre nella Chiesa "vera" la Veglia continua; con la morte nel cuore vado via anch'io. Ha smesso di piovere e farei ancora in tempo a prendere un mezzo, ma no...
percorrere a piedi il kilometro e mezzo che mi separa da casa, mi farà bene...

Ruben ha detto...

psyco ha detto...
Nel 1990 il presidente del PCL era il cardinale Pironio.
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Grandissimo!!Negli anni 70/80,dovette rifugiarsi in Vaticano,in quanto "non gradito"alla giunta militare argentina.

Sebastian ha detto...

Ruben, pensa che spesso, come nella mia parrocchia, la veglia vanno a farla lontano dalla parrocchia, in alberghi o ristoranti, dove affittano una sala. Almeno non si fanno notare dai parrocchiani.
Nel frattempo un paio di comunità (tra le più anziane) celebrano in parrocchia, per fare da specchietto per le allodole. Ovviamente lo fanno a turno ogni anno, dato che fare la veglia in parrocchia sembra ormai una disgrazia.

Poi ho saputo di comunità che hanno finito la veglia alle 4 (cominciando alle 22: 6 ore di veglia!!). E allora tutta la storia di stare svegli fino all'alba? Non sarà forse solo una scusa per fare la veglia separati?

aleCT ha detto...

Volevo solo dirvi che il mio papà Sprituale: padre Carmelo Pulizzotto SJ è tornato alla Casa del Padre oggi alle 16.15

Giorno migliore non poteva essere.
Grazie a tutti voi per le preghiere

Ruben ha detto...

@ psyco ha detto...
Il cammino è un metodo creato da Kiko. I neocatecumenali sono un gruppo particolare che segue quel metodo.

La lettera Ogni Qualvolta non è una lettera al cammino e nemmeno agli iniziatori. Fu solo una truffa (riuscita a metà) ai danni di Giovanni Paolo II. L'Osservatore Romano si rifiutò di pubblicarla. Radio Vaticana si rifiutò di leggerla. Fu pubblicata sugli Acta con una precisazione che la ridimensionava drasticamente. Anche se è citata nello Statuto non ha valore legale. Il pretetto del Pontificio Consiglio per i laici riuscì a leggerla solo 15 giorni dopo. Fu una truffa riuscita a metà.
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Riporto la precisazione alla quale ti riferisci:

"* La Mente del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino Neocatecumenale come
valido itinerario di formazione cattolica, non è di dare indicazioni vincolanti agli Ordi­
nari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le Comunità
Neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi Ordinari di agire secondo
le esigenze pastorali delle singole diocesi."

Per quanto riguarda il Card. Pironio, fu inviata artatamente(?) al suo vicepresidente:

"AL VENERATO FRATELLO MONSIGNOR PAUL JOSEF CORDES, INCARICATO « AD
PERSONAM » PER L'APOSTOLATO DELLE COMUNIT V NEOCATECUMENALI, VICE
PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI.*"

Anonimo ha detto...

Se avete tempo ascoltato questa argomentazione sull'eucarestia:

http://www.padrelinopedron.it/data/juke-box2/Eucaristia%20-%202003/Eucaristia%2002.mp3

Che viene da questa pagina:

http://www.padrelinopedron.it/jukbox2.php?cartella=Eucaristia%20-%202003

Perché linko quel pezzo, perché comunque vengono dette delle cose apparentemente a favole della liturgia del cammino e la cosa mi ha lasciato interdetto.

Il modo di spezzare il pane in origine era simile all'eucarestia NC.

Secondo padre Fernando, una briciola che cade non è importante, e qualche altra cosa nei confronti delle ostie consacrate nel tabernacolo.

Carmelo