domenica 20 aprile 2014

Paolo VI contraddice le elucubrazioni di Kiko e Carmen

Noi crediamo che la Messa, celebrata dal Sacerdote che rappresenta la persona di Cristo in virtù del potere ricevuto nel sacramento dell’Ordine, e da lui offerta nel nome di Cristo e dei membri del suo Corpo mistico, è il Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari. Noi crediamo che, come il pane e il vino consacrati dal Signore nell’ultima Cena sono stati convertiti nel suo Corpo e nel suo Sangue che di lì a poco sarebbero stati offerti per noi sulla Croce, allo stesso modo il pane e il vino consacrati dal sacerdote sono convertiti nel Corpo e nel Sangue di Cristo gloriosamente regnante nel Cielo; e crediamo che la misteriosa presenza del Signore, sotto quello che continua ad apparire come prima ai nostri sensi, è una presenza vera, reale e sostanziale (Cfr. Dz.-Sch. 1651).

14 maggio 1977: ma Paolo VI lo sa
cosa andavano predicando quei due laici?
Pertanto Cristo non può essere presente in questo Sacramento se non mediante la conversione nel suo Corpo della realtà stessa del pane e mediante la conversione nel suo Sangue della realtà stessa del vino, mentre rimangono immutate soltanto le proprietà del pane e del vino percepite dai nostri sensi. Tale conversione misteriosa è chiamata dalla Chiesa, in maniera assai appropriata, transustanziazione. Ogni spiegazione teologica, che tenti di penetrare in qualche modo questo mistero, per essere in accordo con la fede cattolica deve mantenere fermo che nella realtà obiettiva, indipendentemente dal nostro spirito, il pane e il vino han cessato di esistere dopo la consacrazione, sicché da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili del Signore Gesù ad esser realmente dinanzi a noi sotto le specie sacramentali del pane e del vino (Cfr. Dz-Sch. 1642, 1651-1654; Pauli VI, Litt. Enc. Mysterium Fidei), proprio come il Signore ha voluto, per donarsi a noi in nutrimento e per associarci all’unità del suo Corpo Mistico (Cfr. Summa Theologica III, 73, 3).

L’unica ed indivisibile esistenza del Signore glorioso nel Cielo non è moltiplicata, ma è resa presente dal Sacramento nei numerosi luoghi della terra dove si celebra la Messa. Dopo il Sacrificio, tale esistenza rimane presente nel Santo Sacramento, che è, nel tabernacolo, il cuore vivente di ciascuna delle nostre chiese. Ed è per noi un dovere dolcissimo onorare e adorare nell’Ostia santa, che vedono i nostri occhi, il Verbo Incarnato, che essi non possono vedere e che, senza lasciare il Cielo, si è reso presente dinanzi a noi.

(papa Paolo VI, 30 giugno 1968)

15 commenti:

by Tripudio ha detto...

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Resurrezione, pubblichiamo questa breve citazione della professione di fede pronunciata da papa Paolo VI il 30 giugno 1968.

Non c'è Papa che nel suo Magistero non abbia sbugiardato le enormi corbellerie insegnate da Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, iniziatori del Cammino Neocatecumenale.

Con presuntuosa ostentazione di superiorità su tutta la teologia e la prassi cattolica, i due spagnoli si spingono fino ad un'assurda ironia contro la Chiesa: "La Chiesa Cattolica divenne ossessionata riguardo alla presenza reale, tanto che, per essa, è tutto presenza reale" (falso: non la ritiene tutto, ma fondamento di tutto); vanno dicendo che le "discussioni teologiche sull'ossessivo fatto se Cristo è presente nel pane e nel vino, fanno ridere" (capite? disprezzano la Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento!)... "in un certo momento fu necessario insistere contro i protestanti sulla presenza reale... ma ora non è più necessario e non bisogna insistervi più" (con l'attuale disordine teologico e liturgico è invece più necessario di prima); "inutili tentativi filosofici di spiegare come è presente, con gli occhi o senza, fisicamente, ecc. o con la transfinalizzazione olandese... si è preteso con la transustanziazione di spiegare il mistero" (non "spiegarlo" ma precisarlo essenzialmente, determinarlo, come hanno fatto, nel modo più impegnativo, il tridentino e tutto il Magistero successivo, disprezzati dai catecumenali: la noncuranza circa la presenza "fisica", allo stesso modo dell'antitetica transfinalizzazione olandese, svela, per lo meno, l'incomprensione della vera presenza).

Kiko e Carmen, avendo escluso ogni aspetto di sacrificio e ridotto tutto a "banchetto" di esultanza (concezione, questa sì ossessiva, dei kikos, spinta fino a fare la Comunione seduti e a considerare "inconcepibile il non comunicarsi di qualcuno, perché alla cena pasquale si va proprio per mangiare"), insegnano che "tutti i valori di adorazione e contemplazione alieni dalla celebrazione del banchetto vanno eliminati"; "il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male" (sic!); anche la preoccupazione per i ‘frammenti’, caratteristica di chi crede nella presenza reale, è ridicolizzata: "Non è questione di briciole, ma di sacramento di assemblea" (sic!); "Tabernacolo, Corpus Christi, esposizioni solenni, processioni, adorazioni, genuflessioni, elevazione, visite al santissimo, tutte le devozioni eucaristiche, andare a Messa per far la Comunione e portare Gesù nel cuore, ringraziamento dopo la Comunione, Messe private... minimizzano l'Eucaristia... sono molto lontani dal senso della Pasqua".

In realtà sono i neocatecumenali - ed anzitutto Kiko e Carmen - ad essere lontani dal senso della Pasqua e dell'Eucarestia, insegnando ancor oggi quei grossolani errori già sbugiardati solennemente dal Magistero pontificio.

Aveva ragione padre Pio a chiamare Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti».

Anonimo ha detto...

Il fatto che nel mondo esistano miracoli eucarisitici (Bolsena, Lanciano...) avvalora la tesi che si tratti di presenza reale di Cristo.
Uno di questi miracoli é avvenuto, se non sbaglio, a Buenos Aires quando papa Francesco era vescovo.

Lino ha detto...

Ci sono due "arcani" che, da persona che s'interessa da decenni di progettazione e metodologie didattiche, proprio non riesco a svelare.
1)"Arcano minore"
Le citazioni riportate nel post appartengono agli Or. per la Fase di conversione, una fase iniziale del Cammino, quindi. Destinata ai "lontani", secondo Kiko, portate ai baraccati. Ebbene: eresie e balordaggini a parte, quale "lontano" mai potrà capire i concetti espressi logorroicamente, pieni di citazioni, di riferimenti storici, di nomi, senza possedere i rudimenti per poterlo fare, i necessari elementi di conoscenza e confronto? "Inutili tentativi filosofici", "Lutero", Camus", "Sartre", "transfinalizzazione olandese" etc. etc. etc.. E questa sarebbe una catechizzazione per i "lontani"? Roba che un "lontano" può soltanto recepire mnemonicamente. E poi si permettono pure di cianciare di gradualità!
2) Arcano maggiore
Riguarda, naturalmente, il mistero di come queste elucubrazioni eretiche siano potute passare, con il beneplacito di porporati della Chiesa Cattolica.

Bah!
Buona Pasqua a tutti, cattolici della Chiesa e cattolici dei gruppi speciali separati. Di cuore, a tutti.

Anonimo ha detto...

Ho trovato su youtube questo video https://www.youtube.com/watch?v=UG7FWz3FN0E ... ma come si fa ad apprezzare una mostruosità del genere.

S. ha detto...

E' scandaloso che nel cammino si insegnino quelle cose da 50 anni ... i neocatecumeni dicono sempre di avere fede in Cristo ma che fede è?.....se il mio direttore spirituale dicesse una sola di quelle frasi....io lo manderei immediatamente a cagare!

Raffa ella ha detto...

Ma voi non festeggiate la Santa Pasqua? A me sembra che per stare dietro ai nc vi stiate perdendo la vera essenza della Festa!

Lino ha detto...

Davvero, Raffa ella? E io mi sarei perso "l'essenza della Festa" perché alle ore 20:51:00 di domenica 20 aprile 2014 ho impegnato qualche minuto qui - come altri - anche per augurare (in ritardo, purtroppo) una Buona Pasqua a tutti?

Magari lei, Raffa ella, si è persa la vera essenza della Festa per stare dietro alle ricette dei dolci. Con maggior dispendio di tempo, c'è da immaginare.

Tipico intervento da NC, il suo.

by Tripudio ha detto...

Notate l'intervento della sorella Raffaella delle comunità del Cammino Neocatecumenale:

1) prima il suo ingresso a gamba tesa con una domanda retorica: «Ma voi non festeggiate la Santa Pasqua?»

2) poi, nel timore che qualcuno non avesse capito la sua accusa, si risponde da sola: «A me sembra che per stare dietro ai nc vi stiate perdendo la vera essenza della Festa!»

Ma sì che ti rispondiamo, cara Raffaella.

Anzitutto non preoccuparti per noi: abbiamo vissuto la vera essenza della Pasqua. Che non è quella di isolarsi dalla Chiesa, non è quella di digiunare per Kiko, non è quella della comunione "seduti", eccetera.

Insomma, è a te che "sembra" male. E ti dico anche qualcosa in più: è proprio il fatto di descrivere da anni le storture liturgiche e dottrinali del Cammino, a farci approfondire di più le verità della fede e a conoscere meglio il Mistero Pasquale, specialmente nella liturgia (che è il culto a Dio, non uno spettacolino autogestito).


Visto che sei intervenuta con una domanda, ti facciamo qualche domanda anche noi - ma tranquilla, non si tratta affatto di domande retoriche:

- il 1° febbraio 2014 il Papa ha detto che dovete rinunciare a qualche dettaglio del Cammino pur di preservare la comunione ecclesiale. Tu e la tua comunità, a quali "dettagli" avete finora rinunciato? E con quali risultati per la comunione ecclesiale?

- il 3 aprile 2014 la Segreteria di Stato vi ha ricordato che dovete applicare «nella loro integralità» gli articoli 12 e 13 dello Statuto, che fra le altre cose proibiscono la "comunione seduti"; tu e la tua comunità come li avete applicati durante il Triduo pasquale? Come li applicherete nelle prossime convivenze e nelle prossime celebrazioni del sabato sera?

- per quel che riguarda il tema proposto in questa pagina, papa Paolo VI il 30 giugno 1968 ha detto che la Chiesa ha usato «in maniera assai appropriata» il termine transustanziazione e che la presenza reale di Nostro Signore c'è «nel Santo Sacramento che è nel tabernacolo». Sei d'accordo con Paolo VI, oppure sei d'accordo con gli insegnamenti di Kiko e Carmen tra cui «"il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male... Non è questione di briciole, ma di sacramento di assemblea»...?

Vedi, queste non sono come la tua domanda a cui hai preventivamente voluto dare risposta.

Raffa ella ha detto...

Innanzitutto gradirei che mi spiegaste che c'entrano i miei dolci. Dopodiché in tutta tranquillità vi rispondo che sono approdata qui per caso e che non sono nc pur conoscendo qualche nc della mia parrocchia. Facendo un giro su questo sito noto solo astio e disprezzo, sentimenti che non hanno nulla di cristiano. Purtroppo per voi sono una cristiana normale e non so rispondere alle vostre domande. Ma cos'è qui o si è in accordo con voi o si è nc? Io sono sinceramente sconcertata dal vostro comportamento che tutto è fuorché cristiano.

by Tripudio ha detto...

Cara sorella Raffaella,

poco più di un'ora fa io ti avevo già risposto (commento delle 15:48 di questa stessa pagina).

E ti ho posto anche alcune domande: vorresti essere così gentile da leggere il mio intervento e rispondere?

Tu affermi di vedere "astio": vuoi spiegarci dove sarebbe mai questo astio? Nelle parole citate di Paolo VI ? (avevi visto che c'era anche il link al sito web del Vaticano, no?) Nelle parole di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI ? Nelle parole di Francesco e del suo Segretario di Stato ?

Oppure l'astio sarebbe nel citare le parole degli iniziatori del Cammino? Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno veramente detto le cose virgolettate nel primo commento di questa pagina. Alla luce della fede cattolica di una «cristiana normale», come vanno considerate quelle parole? Per esempio, cosa pensare di un Kiko Argüello che dice che le spiegazioni della Chiesa «fanno ridere»?

Poi ti ricordo che le parole in blu (o sottolineate) sono dei "link" cliccabili, su cui puoi ottenere altre informazioni e spiegazioni, senza bisogno di scomodare "astio e disprezzo".

Ti prego di non eludere le domande e ti prego di leggere gli argomenti indicati prima di lanciare gratuitamente accuse di «astio» e «disprezzo».

Potresti scoprire cose del Cammino Neocatecumenale che giustificano ampiamente certe espressioni.

p.s.: i termini "corbellerie" e "fandonie" riferiti alle "elucubrazioni" di Kiko e Carmen, li trovi nei libri pubblicati da padre Enrico Zoffoli. Non ci siamo inventati niente.

Valentina Giusti ha detto...

Per Raffaella:
Capisco il tuo sconcerto iniziale perché in parte è stato anche il mio appena ho cominciato a leggere queste pagine, nonostante io sia stata nc e conosca bene le diverse problematiche qui affrontate.
Un po' superficialmente a volte si pensa che essere cristiani voglia dire non alzare mai la voce, essere sempre "buonini"... Non è proprio così!
Se ti fa piacere farti un'idea più completa ed approfondita degli argomenti che qui si discutono, e della gravità di certi errori che certuni vorrebbero venissero tollerati, o che addirittura divenissero di "esempio" per tutti i cattolici (quindi anche per te!) ti consiglio di seguire il suggerimento di ByTripudio e di leggere qualcosa in più...

Lino ha detto...

Raffa ella ha detto...
"Innanzitutto gradirei che mi spiegaste che c'entrano i miei dolci..."
Infatti non c'entrano niente, sono OT come il suo commento nella presente discussione. E il mio clic sul suo nick è stato casuale perlomeno quanto il suo ingresso in questo sito.
Purtroppo per lei, l'espressione "in questo sito noto solo astio e disprezzo" è la più normale dizione neocatecumenale, comune quanto uno spolvero di zucchero a velo su una pastiera. E una "cristiana normale" sa benissimo che Cristo "rimane presente nel Santo Sacramento, che è, nel tabernacolo", avrebbe fissato l'attenzione su questo aspetto della discussione, si sarebbe meravigliata di questa negazione, non avrebbe fatto domande tendenti a svalutare i commentatori.

Comunque, oltre i suoi dolci, un passo avanti nella sua conoscenza è stato fatto: "non sono nc pur conoscendo qualche nc della mia parrocchia", lei ha scritto. Bene: il Cammino è lungo ed è segreto, così fanno tutti, si rivelano gradualmente. Lei sta a buon punto.

Raffa ella ha detto...

Sulla reale presenza di Gesù nel tabernacolo non discuto. Non so se davvero i nc dicano quel che affermate voi e approfondirò sicuramente. Non pensavo che comunque conoscere qualche nc della mia parrocchia e affermarlo costituisse un problema. Quelli che conosco non hanno mai affermato cose diverse da quelle insegnate dalla Chiesa, fanno catechismo e sono attivi in parrocchia per questo li conosco, facendo catechismo anche io. Comunque sia mi informerò meglio e magari ci rileggeremo. Buona giornata.

Lino ha detto...

Magari, prima di ritornare, oltre a informarsi da qualche NC (che non potrebbe fare altro che negare) legga. In un mio commento c'era scritto: "Le citazioni riportate nel post appartengono agli Or. per la Fase di conversione". E gli Orientamenti per la fase di Conversione stanno in rete - sarebbe bastata una semplice ricerca - sono gli stessi confutati da p. Zoffoli e da tanti altri sacerdoti:
http://www.reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

La storia della pietra e del tabernacolo inutile sta a pag. 329, la approfondisca. Magari la prossima volta, invece di entrare a gamba tesa con commenti fuori luogo, prima verifichi l'onestà o la disonestà delle affermazioni, poi contesti pure se esse sono menzognere.

psyco ha detto...

Paolo VI ha parlato anche del demonio... ma non come lo intendono i neocatecumeni:

www.vatican.va/holy_father/paul_vi/audiences/1972/documents/hf_p-vi_aud_19721115_it.html