martedì 5 ottobre 2021

Testimoni di Kiko, per la sua candidatura a "santo honoris causa"

Un po' di satira per un popo' di satiro: Kiko ha preparato un fascicolo con i titoli onorifici da lui conseguiti nel campo della religione, perché, pur essendo neocatecumenale, vuole ottenere la canonizzazione dalla Chiesa Cattolica e spera di cavarsela con uno sbrigativo "santo subito, honoris causa (HC)" così come per tutte le lauree che gli hanno elargito senza studio, senza esami e senza tesi.

Stavolta però il nostro eroe ha la brutta sorpresa di ritrovarsi davanti al tribunale di Dio e si rende conto che nessuno pronuncia in suo favore un lungo e pomposo discorso di convenienza e adulazione. Viene invece sottoposto ad accurato esame, basato su fatti concreti. La commissione gli controlla tutto, persino i conti...

La commissione: - Abbiamo preso in esame il suo fascicolo, le faremo sapere...
Kiko:  - Ma Signore...! Signore, Signore!
Il Signore: - Ma che ti avevo detto su chi dice "Signore-Signore!" (Mt. 7, 21) ?

E Kiko si rende finalmente conto che la santità vera non è in vendita e, pur avendo sempre assicurato ai neocatecumenali di aver fatto tutti i suoi scrutini direttamente con Dio, scopre che la Commissione Celeste sta prendendo in considerazione le note dei testimoni presenti ai fatti da lui elencati. 

Leggiamo dunque un estratto del fascicolo del candidato Argüello, corredato delle note dei testimoni:


2009, 13 Maggio: Dottorato honoris causa in Teologia del Matrimonio e della Famiglia, conferito dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, per: 
1) aver aperto un cammino di fecondità per le coppieleggi: perché tanto ci pensa il Signore a crescere i quindici figli mentre i genitori vanno a dare le catechesi! Questo lo assicura Kiko che non è mai stato né sposato né consacrato ma conta nel suo Cammino un discreto numero di predatori sessuali di bambini e giovani; 
2) per essersi inventato le missio ad gentes, leggi: per aver inviato numerose famiglie allo sbaraglio in paesi lontani, senza conoscere la lingua; 
3) per aver reinventato la liturgia domesticaleggi: un espediente che corre sul filo del sacrilegio ma che tornerà sicuramente utile per far andare avanti il Cammino nelle case quando si arriverà al conflitto con i Vescovi, come è successo in Giappone, paese che non ha nessuna voglia di essere neocatecumenalizzato mentre il Cammino insiste imperterrito.

2013, 26 Giugno: Laurea in Sacra Teologia, honoris causa, conferita dall'Università Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino per la rievangelizzazione, 
leggi: per aver prelevato masse di cattolici dalle parrocchie, averli "rievangelizzati" facendone dei protestanti giudaizzanti che tornano nelle parrocchie solo se possono rievangelizzarle a loro volta, cambiandone l'estetica (con deciso peggioramento), oppure mai più.

2015, 16 Maggio: Titolo di Dottore in Teologia, honoris causa, conferito dalla Catholic University of America di Washington per la dedizione ai poveri
leggi: una causa alla quale Kiko si è dedicato per tutta la sua vita e che lo ha portato ad incrementare la povertà delle famiglie in Cammino vessandole con richieste di denaro, in modo da avere sottomano un numero sempre crescente di poveri che siano sempre più poveri e ai quali essere sempre più dedito.

! novità 2021, una quarta laurea in omaggio!

2021, 3 Ottobre: Titolo di Dottore, honoris causa, conferito dall'Università Francisco de Vitoria di Madrid, per il dialogo con l'ebraismo;
leggi: per aver assolutizzato le radici ebraiche del Cattolicesimo Apostolico Romano rinnegando quelle greco-romane e medievali (tra cui Sant'Agostino e San Tommaso), e per aver piegato il ginocchio davanti al talmudismo.

Leggi anche:
Neocatecumenali: giudaizzazione e deformazione del cristianesimo



Un Dottorato non si nega a nessuno!


I testimoni dichiarano altresì: 

Presa contezza delle quattro lauree HC che il postulante Kiko Argüello ha allegato alla sua richiesta di canonizzazione honoris causa; considerato che esse coprono solamente quattro degli ambiti di principale interesse ed azione del candidato Argüello; i testimoni propongono, a beneficio del candidato medesimo, il conferimento di ulteriori riconoscimenti, premi e titoli HC a sostegno dei suoi grandi meriti, in modo che la Commissione esaminante possa giudicare più agilmente l'opportunità della canonizzazione del postulante. 

I testimoni raccomandano
 le seguenti discipline e campi d'applicazione per l'assegnazione di ulteriori riconoscimenti:


E se vi pare poco, come direbbe Anonimo dei puntini:
proponete, su, proponete..............

44 commenti:

  1. È l'unico modo per commentare questo quarto riconoscimento accademico di Kiko Argüello, far notare quanto sia, nelle sue motivazioni, assolutamente antitetico a realtà e verità!
    Io alla lista dei riconoscimenti, aggiungo il premio speciale Collodi, per aver incarnato il maggior numero di personaggi della sua internazionalmente famosa opera: Pinocchio, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, Lucignolo, i dottori, la Balena...e sicuramente altri ne dimentico!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Premio Api (Azienda Petrolifera Italiana), per i colori dell'abbigliamento, collezione primavera-inverno 1980-2020!

      FungKu. Non vorrei essere nel suo armadio. Anche perché sarei uno scheletro.

      Elimina
    2. Formidabile questo FungKu, se non esisteva bisognava inventarlo. Meno male che c'è lui a tirarci su, altrimenti....................................

      Elimina
    3. Anonimo, ma i puntini sono correlati al gradimento o sono messi in numero casuale?

      Elimina
    4. Oppure ............. è proprio il tuo pseudonimo?

      FungKu. Tanto, visto che nel blog non c'è la voce, non si pone il problema di come pronunciarlo.

      Elimina
  2. Ricordiamo ai gentili lettori che una laurea "honoris causa" è solo un riconoscimento mondano dovuto ad una generica notorietà. C'è tutto un mercato di lauree "honoris causa", acquistabili al modico prezzo di 49,90 euro iva compresa presso diversi siti web. E non parliamo della foga e della faciloneria con cui le università assegnano lauree "honoris causa" a soggetti che hanno un minimo di vita pubblica (ne parla per esempio questo articolo di quattro anni fa), pomposamente etichettata "chiara fama". E pensare che oltre dieci anni prima già si lamentava che venissero assegnate troppe "honoris causa".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E vero io ogni volta che ho du spicci li spreco tutti in lauree HC, come credete che ho tutti questi titoli? Ma facendo la cresta sulla spesa!

      FungKu. Datemi le vostre commissioni, vi ritornerò onnisciente, con le cipolle e il detersivo.

      Elimina
    2. Se volete laurearvi anche voi come Kiko, cercate su Google compra laurea e sfogliate le prime 3-4 pagine dei risultati della ricerca.

      Elimina
    3. A proposito di lauree honoris causa, forse sapete che anche nel mio movimento Chiara Lubich, ha ottenuto, in decenni di presidenza, molte di queste lauree. Lei aveva come titolo di studio il diploma magistrale, infatti, prima di fondare il movimento dei focolari nel 1943, per alcuni anni ha insegnato in alcune scuole elementari. Penso che queste lauree se le sia meritate tutte, certo non erano comprate e, in ogni caso, non verranno certo considerate nel processo di beatificazione che è in corso per lei. Da poco si è conclusa la prima fase, quella diocesana, con la raccolta di tutta la documentazione inerente testimonianze e quanto altro, si parla di 35000 pagine racchiuse in faldoni. Su youtube c'è un filmato di circa 5' dove questi faldoni, sigillati, vengono caricati in un camion, destinazione Vaticano, alla Congregazione della Causa dei Santi, che è stata aperta a Frascati dal vescovo del luogo, perchè il centro del movimento di trova a Rocca di Papa, vicino a Castelgandolfo, e appartiene a quella diocesi. Non si parla ancora di nessun miracolo attribuito a Chiara. Mi chiedo come abbiano potuto attribuire 1500 miracoli a Carmen, non ho capito ancora se parlano sul serio o in modo ironico. Ne parlavo con il mio parroco, si è messo a ridere, d'accordo che lui è un acceso antineocatecumenale, però sostiene che 1500 miracoli forse non si sono avuti in tutta la storia della Chiesa. Vediamo come evolverà la cosa. Aldo dei focolari di Cagliari

      Elimina
    4. Un amico sacerdote mi parlava di miracoli a Lourdes "quasi all'ordine del giorno" ma dal 1858 ad oggi ne sono stati riconosciuti dall'autorità della Chiesa solo una settantina in totale.

      Sancarmen Santhernandez di Sancategoria Sansuperiore ha fatto 1500 miracoli? Certo, come no. Immaginateli:
      - "fratelli, il sacco nero a questa convivenza ha girato solo una volta! miracolo!"
      - "sono arrivato puntuale alla convivenza, miracolo!"
      - "il Sassuolo è stato sconfitto in casa due a uno, miracolo!"
      - monizione ambientale: "fratelli, tutti questi miracoli devono per forza essere opera di Sancarmen Santhernandez! miracolo!"

      Elimina
    5. Si parla di 1500 comunicazioni di grazie ricevute dall'estinta Carmen Hernandez Barrera, Kiko tempo fa rampognava i suoi perché da alcuni paesi non ne erano arrivate a sufficienza; i miracoli attribuitile sono molti di meno, ma aumenteranno sicuramente.

      Elimina
    6. E infatti una sola grazia ricevuta ogni 700 catecumeni è pochino, indica poco impegno, assolutamente Kiko ha ragione.

      Elimina
  3. Uomo Libero!!!5 ottobre 2021 11:57

    CON UNA LAUREA, KIKO TROVERÁ FINALMENTE LAVORO?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda sorge spontanea: uno preferirebbe farsi operare da un chirurgo che ha fatto tutti gli studi, oppure da un chirurgo "honoris causa"?

      E parallelamente, preferirebbe sentir parlare sacerdoti, teologi, vescovi, cardinali, oppure un laico "honoris causa"?

      Elimina
    2. Il suo vecchio datore di lavoro, Argudo, è ancora lì, sul famoso marciapiede in cemento lasciato incompiuto da Kiko, aspettando che finalmente termini gli studi per poi riprendere da dove avevano interrotto. Gli manda anche a dire che gli ha comprato una nuova livellatrice, che non fa screpolare le mani.

      Elimina
  4. Credo, e sono sicuro di non dire falsità e ne di giudicare, che sia importante inginocchiarsi davanti a Dio mentre si fa presente nella Santissima Eucarestia, cioè quando il sacerdote compie sull'altare l'atto santissimo. Ovviamente è importante farlo anche quando c'è l'Adorazione Eucaristica e in altri momenti.
    Dispiace sapere che alcuni non vogliono farlo e lo impediscono in un qualche modo. Per impedimento mi riferisco a ciò che ho visto e vissuto, e credo che sia una prassi che si faccia ovunque.
    Non sto qui a condannare o altro, ma sono qui per uno spirito di responsabilità davanti a Dio, mi sento chiamato ad avvisare.

    CDD.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualcuno potrebbe prendere questo mio scrivere come un nulla. E' libero di farlo.
      Ma vorrei mettere all'attenzione una cosa, cioè sottolineare un aspetto, tra i tanti, sul perché è importante inginocchiarsi. Lui è Dio, noi siamo sue creature, e Lui è Onnipotente, oltre a tanti altri attributi, e per cui, ripeto, secondo me l'inginocchiarsi in segno di umiltà, di rispetto, di riconoscenza, di amore, e di altro è importantissimo.
      Ho trovato un video su Youtube che ci fa capire un pochettino la grandezza del Signore.
      E' questo:

      https://www.youtube.com/watch?v=fJdghx-dCRI

      Metto degli spunti di riflessione:

      "Chi ha misurato le acque nel cavo della sua mano o preso le dimensioni del cielo con il palmo? Chi ha raccolto la polvere della terra in una misura o pesato le montagne con la stadera e i colli con la bilancia? Chi ha preso le dimensioni dello spirito del SIGNORE o chi gli è stato consigliere per insegnargli qualcosa? Chi ha egli consultato perché gli desse istruzione e gli insegnasse il sentiero della giustizia, gli impartisse la saggezza e gli facesse conoscere la via del discernimento? Ecco, le nazioni sono come una goccia che cade da un secchio, come la polvere minuta delle bilance; ecco, le isole sono come pulviscolo che vola. Il Libano non basterebbe a procurare il fuoco e i suoi animali non basterebbero per l'olocausto. Tutte le nazioni sono come nulla davanti a lui; egli le valuta meno che nulla, una vanità. A chi vorreste assomigliare Dio? Con quale immagine lo rappresentereste? Un artista fonde l'idolo, l'orafo lo ricopre d'oro e vi salda delle catenelle d'argento. Colui che la povertà costringe a offrir poco sceglie un legno che non marcisca, e si procura un abile artigiano, per fare un idolo che non vacilli. Ma non lo sapete? Non l'avete sentito? Non vi è stato annunziato fin dal principio? Non avete riflettuto sulla fondazione della terra? Egli è assiso sulla volta della terra, da lì gli abitanti appaiono come cavallette; egli distende i cieli come una cortina e li spiega come una tenda per abitarvi; egli riduce i prìncipi a nulla, e annienta i giudici della terra; appena piantati, appena seminati, appena il loro fusto ha preso radici in terra, egli vi soffia contro, e quelli inaridiscono e l'uragano li porta via come stoppia. «A chi dunque mi vorreste assomigliare, a chi sarei io uguale?» dice il Santo."

      20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21 essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23 e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

      CDD

      Elimina
  5. Questa laurea a motivo d'onore, diretta a chi onore non ha - Kiko -, simboleggia l'ansia, l'affanno ed il timore dei sostenitori del cammino. È evidente che sussista in essi l'inquietudine della sconfitta, quindi del disfacimento del movimento. Siccome il deterioramento di Argüello influisce sul cammino, questi 'potenti' del contesto provano a mantenere in auge la figura del leader, credendo in tal modo di poter tendere l'elastico della sua vita sino a sfiorare l'immortalità.

    Il "Dottorato honoris causa in Teologia del Matrimonio e della Famiglia" è davvero una fragorosa presa per i fondelli! Kiko e Carmen sono riusciti a suscitare un malcontento strisciante in ogni casa, provocando divisioni a volte insanabili tra i coniugi ed i componenti d'ogni famiglia. Essi sono riusciti ad insinuarsi nell'intimità dei nuclei lacerandone l'equilibrio, riuscendo addirittura a strappare i bambini dal calore dei genitori e di tutti gli affetti più cari (penso ad esempio allo sradicamento dalla propria casa previsto per le famiglie in missione, le quali si ritrovano a dedicare anima e corpo alla divulgazione della palabra insidiosa sottraendo tempo ed energia ai propri figli), sostituendo le figure di riferimento affettivo con delle baby sitter sempre diverse e molte volte sconosciute.
    I figli dei camminanti trovano la loro schiavitù in età precoce, quando la volontà non è ancora autonoma e quindi facilmente plasmabile. Proprio ultimamente un conoscente mi raccontò la sua storia. In estrema sintesi, per non rivelare aneddoti estremamente privati, questo ragazzo nacque in una famiglia di responsabili neocatecumenali molto rigidi; kikianemente rigorosi sino al midollo. Ebbene, i coniugi in oggetto costrinsero tutti i figli a frequentare le catechesi ed in seguito tutti le celebrazioni e gli incontri previsti dalla comunità. Uno di questi fanciulli, però, non si mostrò accondiscendente ed il padre decise di negargli ogni tipologia di libertà finché non si fosse convinto a frequentare la saletta. Il suo cruccio maggiore riguardava l'apparenza: il figlio di un responsabile così ambizioso può forse essere uno sbandato (così come persi e drogati son ritenuti tutti i giovani alieni al movimento)? Ma il figlio fu irremovibile, sicché il responsabile si rivolse ai catechisti che non stentarono a causare maggiore disarmonia. Gli dissero: "cacciate vostro figlio di casa!" e così fecero. Ancora oggi, a distanza di anni, genitori e figlio non si scambiano parola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "...ma conta nel suo Cammino un discreto numero di predatori sessuali di bambini e giovani"

      L'ambiente neocatecumenale è terreno fertile per i predatori sessuali, i quali trovano pieno consenso sia nelle insane catechesi di Kiko e Carmen - che come sappiamo oramai a memoria esortano palesemente al peccato - sia nei "fratelli". L'approvazione dei kikos è assicurata! Mentre le vittime vengono condannate o addirittura ripudiate, soprattutto se dotate della volontà di denunciare i criminali, i mostri vengono accolti e cullati nel ventre del mostro kikiano. Laddove la luce non penetra e la giustizia mai avviene. Pare l'inferno.

      Elimina
  6. "Laurea in Sacra Teologia, honoris causa [...]"

    Sacra teologia! Se la questione non fosse tragica mi ritroverai a sbellicarmi dal ridere sino a domani.
    In definitiva si dichiara (i nc stessi che gestiscono il tutto...dichiarano) che Kiko conosce e pratica i fatti e gli insegnamenti della Rivelazione di Dio così come vengono trasmessi dalla Tradizione e dal Magistero della Chiesa cattolica. Ciò è chiaramente assurdo e finalizzato all'inganno! Per esser ciò che il titolo onorifico in questione simboleggia, bisogna innanzitutto esser fedeli alla Bibbia, non tradirLa con fiumi di parole e catechesi che appestano il cattolicesimo!
    In verità Kiko calpesta la Parola di Dio così come i nc calpestano disinvoltamente i frammenti della Santa Eucarestia.

    RispondiElimina
  7. Oggi 5 ottobre 2021 ore 19.41 by Tripudio non ha detto ancora "asino ragliante" a qualcuno. Ci dobbiamo preoccupare? Forse una spiegazione c'è : non hanno ancora scritto FAV e Barone. Ma appena scrivono, perchè scriveranno, mica ce la scampiamo cosi...............................

    RispondiElimina
  8. Allora, quanti sono i miracoli avvenuti in 2000 anni di storia della Chiesa? I santi sarebbero circa 15000, se ognuno ha fatto almeno due miracoli, i miracoli sarebbero 30000. Se Carmen ne ha fatto 1500, si ha : 30000 :1500 = 200, cioè la duecentesima parte di tutti i miracoli nel mondo li avrebbe fatti lei. Ce qualcosa che non torna, urgono spiegazione urgenti.......................

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Tutto è grazia" scriveva Bernanos. È un po' difficile fare i conti.

      Elimina
  9. Sono anni che lotto contro questo cammin-movimento-setta. Ero sicuro che la Chiesa avrebbe "liberato" I camminando incatenati. Nulla, silenzio. Eppure il Papà ha commissariato CL. Ma non è che questi fanno comodo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella Chiesa vige un po' di confusione - siamo al paradosso che i lefebvriani accusano di eresia il Papa e la Santa Sede fa finta di niente, e contemporaneamente gli istituti religiosi basati sulla liturgia tradizionale in latino subiscono la stangata del Traditionis Custodes (che peraltro crea il "precedente giuridico" utilissimo per i successori di Bergoglio: quello di poter annullare gli atti del proprio predecessore senza che alcun lamento si senta dai corridoi della Santa Sede).

      Il problema per cui il Cammino non riceve una stangata è duplice: da un lato è un problema di autorità (cosa succede al generale quando dà un ordine e nessuno dei soldati ubbidisce? il generale dà le dimissioni perché la sua parola non vale più nulla, anche quando fosse tutta colpa della vigliaccheria dei soldati). Dall'altro lato è un problema dottrinale e liturgico (perfino il Papa tende a "deviare" dottrinalmente - come nel caso dell'Amoris Laetitia fatta in modo da essere interpretabile a piacere - e liturgicamente, come nel caso della Traditionis Custodes fatta in modo da ledere i diritti dei fedeli e dei futuri sacerdoti).

      Ormai alla Santa Sede tira aria di "prossimo conclave" e le comiche manovrine di certi gruppi di cardinali (che vorrebbero Zuppi o Tagle al soglio laddove non basterebbe un Burke o uno Schneider) sono solo il triste sfondo della crisi in corso.

      Elimina
    2. Burke e Schneider sono tradizionalisti, se uno di loro diventa Papa, si tornerebbe al pre concilio tanto adorato dal blog, una marea di cattolici, i non molti che sono rimasti, emigrerebbe ad altri lidi, diventando protestanti o ortodossi o atei, o facendo uno scisma, insomma un casino. Se fanno Zuppi e Tagle, progressisti, che sono l'opposto, si avrebbe una migrazione in massa della prima parte, dove? Non lo sappiamo. Quindi un altro casino. Perciò.........................

      Elimina
    3. Sta di fatto che, qualsiasi sia il Pontefice subentrante, i neocatecumenali contano di barcamenarsi con i soliti trucchetti e le solite panzane, con i loro ipocriti superlativi 'felicissimo, contentissimo' in faccia e 'speriamo che tu muoia' alle spalle: questa è l'unica certezza che abbiamo.

      Elimina
  10. Ricordiamo ai gentili lettori che in qualità di cattolici non possiamo credere che errori, ambiguità, inganni, malvagità, menzogne, possano provenire dallo Spirito Santo. Per questo abbiamo maturato certezze riguardo alla setta neocatecumenale, perfino quando i suoi esponenti - anche in "buona fede" - tentassero disperatamente di instillarci dei dubbi.

    Si tratta di certezze, non di opinioni. Ed infatti coloro che criticano il Cammino lo fanno da diversi punti di vista, diverse esperienze di vita, diverse considerazioni sulla Chiesa e sulla fede, ma pervengono alle stesse conclusioni perché è impossibile che Dio doni il male, la menzogna, la malvagità, ecc., è impossibile che lo Spirito ispiri carnevalate liturgiche, bizzarrie dottrinali, confusione e ambiguità, inganni e trucchetti, ecc.

    Inoltre, il mariuolo è "ladro" perché sta rubando; a suo tempo verrà anche la condanna definitiva in Corte di Cassazione per furto aggravato e continuato, ma nel frattempo è sempre stato "ladro" perché ha sempre "rubato". Pertanto bisogna diffidare di chiunque dica che il Cammino non essendo stato ancora condannato sarebbe da ritenersi innocente: stanno mentendo e ingannando. E occorre ricordarsi che nella mentalità neocatecumenale - ispirata dal demonio (quello vero) - mentire ed ingannare sono azioni sante qualora adoperate per difendere il prestigio e i soldi del Cammino.

    Fateci caso, gli asini raglianti vengono qui a questionare su tantissime cose ma non commentano mai le malvagità del Cammino e fatte in nome del Cammino. Non prendono mai posizione sull'immoralità del mentire e dell'ingannare perché sono essi stessi i primi mentitori e ingannatori: hanno paura della verità, perché la verità distrugge il Cammino, hanno paura della dottrina cattolica e della liturgia cattolica perché distruggono il Cammino (che infatti "campa" solo inquinando la dottrina e la liturgia), hanno paura che qualcuno rinfacci loro le ingiustizie perpetrate dai cosiddetti "catechisti" e che poi anziché essere scacciati dal Cammino vengono promossi a più alti incarichi (fateci caso, se un cosiddetto "catechista" pensa anche solo un pochino al bene delle anime che ha davanti, di fatto ha già non uno ma entrambi i piedi fuori dal Cammino, è un candidato a farsi scacciare via "perché non ha capito il Cammino").

    È inutile buttarla in caciara, perché il dire "oggidì tutti rubano" non rende onesto il ladro che ha sempre rubato e sempre ruberà. Il dire che ci sono scandali nella Chiesa, o che la Chiesa è in crisi, o che le parrocchie e i seminari si svuotano, non toglie nulla alle malvagità già fatte dal Cammino e in nome del Cammino, passate, presenti e future, non toglie nulla alla kikolatria, non toglie nulla alle pessime liturgie e pessime dottrine propinate dagli adepti di Kiko e Carmen.

    Sarebbe bello vedere Kiko pentirsi amaramente di aver diffuso eresie per tutta la vita e convertirsi pubblicamente come il Buon Ladrone, cosicché i fratelli del Cammino (e specialmente gli asini raglianti) dovranno decidere se essere coerenti con ciò che hanno professato per tutta la vita, oppure ammettere che chiunque abbia criticato il Cammino aveva ragione ed era dalla parte della santa Chiesa. Ma conversioni come quella del Buon Ladrone sono eccezionalmente rare, ed un'anima indurita dal peccato (gravissimo peccato quello di inquinare la fede dei semplici, per non parlare di tutto il resto degli scheletri dell'armadio kikiano) è statisticamente molto improbabile. Se Kiko non si pente porterà con sé nel profondo dell'inferno tutti coloro che lo hanno idolatrato; credete forse che all'inferno ci vanno solo Hitler, Lenin e Stalin?

    RispondiElimina
  11. @ByTripudio

    Sei un asino ragliante.

    Barone Celestiale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Laurea HC anche per Dottore Celestiale! Va solo aggiunto il nome su quella di Kiko, tanto si condivide tutto nel Cammino.

      A. Non.

      Elimina
    2. @ barone
      siamo arrivati allo "specchio riflesso? Suvvia..un poco di fantasia!

      Elimina
    3. Desidero aiutarti a comprendere un concetto elementare, talmente chiaro che in condizioni normali non necessiterebbe di esplicazione. Ma tu, evidentemente, ne abbisogni.
      In due parole chiare e concise:

      Quando Tripudio definisce voi Pasqualoni degli asini raglianti, vi sta semplicemente mettendo al corrente che state dichiarando delle sciocchezze, quindi delle asinerie! E, addirittura, ve ne spiega anche la motivazione illustrandovela a chiare lettere! Una delle motivazioni è propria quella che si evince da questo tuo inutile commento: non entri negli argomenti, non confuti con ragionevolezza i temi proposti ma ti scagli con stupidi insulti e nessuna concretezza.
      Insomma, sei proprio un asino ragliante!

      Elimina
    4. Oh, incredibile, il Barone è riuscito a salvare il Cammino! Ora finalmente il Cammino potrà salvare la Chiesa!

      Elimina
  12. Quest'ultimo titolo accademico ad honorem, che Kiko condivide con il rabbino Rosen, per aver avvicinato cattolicesimo ed ebraismo, come d'altronde gli altri titoli precedenti, non è assolutamente meritato.
    In primo luogo, Kiko dimostra di non sapere nulla dell'argomento: semmai era Carmen quella che ne aveva una se pur pallida idea.
    Lifschitz, ebreo convertitosi al cattolicesimo prima di incontrare Kiko, non ha mai apprezzato il tentativo di ebraizzare il cristianesimo, ed era sinceramente disgustato, da ebreo e da cristiano, da certe trovate sincretiche come il candelabro a 9 braccia sull'altare.
    I rabbini ebrei ospiti alla Domus che si sono espressi sulla stampa o sui social, erano grati per il viaggio gratis in Israele, divertiti e perplessi sul personaggio Kiko, assolutamente poco cattolico e visto come simile agli estremisti della Chabad, compiaciuti da certe dichiarazioni di sudditanza spirituale e dalla sparizione di tutte le croci non solo nella iconografia della Domus, ma anche nella sua architettura, più simile a una sinagoga che a un tempio cattolico, quasi convinti che i cattolici, di cui questi personaggi del Cammino si qualificano come esponenti, si siano finalmente convinti a mettere in soffitta la Trinità per tornare al Dio Unico dell'ebraismo.
    Inoltre dire di accostarsi all'ebraismo e non invitare neppure una rabbino donna, vuol dire escludere dal proprio afflato interreligioso una buona fetta delle comunità ebraiche, quelle riformate.
    E poi: chissà se i rabbini ebrei sono al corrente del fatto che i loro amici del Cammino pensano di festeggiare una pasqua ebraica imitando le loro tradizioni?
    San Paolo VI, in Nostra Aetate, chiariva che il dialogo interreligioso ed anche quello ecumenico, non possono prescindere da una conoscenza profonda ed un rispetto totale delle proprie radici di fede.
    Solo quando sappiamo esattamente chi siamo noi, possiamo confrontarci con gli altri.
    Dal momento che nel CN c'è una grande confusione su quale sia l'identità cristiana e cattolica, al punto tale da credere a Pasqua di celebrare un rito ebraico soltanto riveduto e corretto, questo contributo al dialogo fra le due religioni è piuttosto un contributo a fomentare confusione e all'ignoranza storica e dottrinale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesi respinte al 100 %, Kiko merita tutto quello che gli danno, e poi lo sappiamo tutti che il cristianesimo ha origine dall'ebraismo, riveduto e corretto ad hoc, praticamente un ebraismo 2.0.

      Quindi.................................

      Elimina
    2. Peccato che gli ebrei non la pensino allo stesso modo! Per esempio Rabbi Ashkenazi diceva: «Non siamo neppure fratelli separati, perché non ci siamo mai incontrati» e un più recente Rav Disegni, scrive nella sua introduzione alla Torah, che anche "ideologie a base monoteistica" la considerano fondamentale.

      Elimina
    3. È vero. Invito Anonimo ad andare a leggersi qualche sito ebraico attuale. Io l'ho fatto.

      Alcuni sono aperti al dialogo, ma molti ce l'hanno col cristianesimo e riservano epiteti non proprio gradevoli. Idolatri, per dirne uno, è molto frequente.

      Siccome per l'ebraismo Gesù è solo uomo, chi adora Gesù è idolatra. E poi molto altro ancora.
      La prima volta che lo lessi, nemmeno io credevo a tanto radicato rifiuto.

      Quindi.....................

      Elimina
  13. Come ha argomentato Padre Ariel, in un suo recente articolo, anche Giuda potrebbe essere stato salvato da un atto estremo di misericordia di Dio.

    Non ho ancora letto tale articolo, ma permettetemi di ricordarvi alcuni elementi basilari che gli asini raglianti sono completamente incapaci di capire.

    Anzitutto ricordiamo che l'ipotesi di Giuda "non salvato" è piuttosto ben fondata, visti i termini con cui ne parlano le Scritture, il Magistero, i santi, i testi liturgici di tutti i tempi, perfino l'arte sacra (quella voluta e apprezzata dalla Chiesa, non gli sgorbi autoprodotti da chi annuncia solo sé stesso).

    "Un tizio ha vinto milioni al gratta e vinci" non significa che chiunque giochi rischia seriamente di diventare milionario. Nella realtà - e non ci vuole troppa matematica per capirlo - diventerà solo più povero. E vincere 100 euro una volta al mese, dopo averne buttati 101 in totale nello stesso mese, non significa essere fortunati vincitori, tanto meno significa essere ricchi.

    Questo genere di esempi vale anche riguardo la salvezza eterna. In teoria saremmo completamente incapaci di sapere chi si è salvato e chi no, a meno di rivelazioni private che Nostro Signore ci accorderebbe e solo in un imperscrutabile disegno di salvezza. Ricordo ad esempio il caso di don Bosco che da ragazzino si mise d'accordo con un amico, che il primo dei due che si fosse salvato l'avrebbe fatto sapere all'altro; il ragazzino morì e qualche tempo dopo fece sapere a Bosco di essersi salvato... compreso un notevole spavento per la rivelazione inattesa. Dobbiamo pensare che ciò sia avvenuto solo per fortificare la fede del futuro santo (che si dimostrerà un gigante della fede, peraltro attorniato da altri santi a partire da mamma Margherita e da don Cafasso), e comunque don Bosco stesso raccomandava severamente di non impegnarsi mai in simili "accordi" perché piuttosto pericolosi per le singole anime, visto che è qualcosa che può far spazio a infestazioni diaboliche.

    C'è un altro modo piuttosto facile di sapere chi si è salvato: a fronte di una sua notoria santità di vita, invocandolo per ottenere intercessione per qualche grazia, vediamo la realizzazione in maniera tale che diventa estremamente difficile trattarsi di coincidenze casuali. I miracoli ottenuti per intercessione di don Bosco - e di altri grandi santi di tutti i tempi, dagli stessi Apostoli fino a padre Pio - sono stati accuratamente e severamente vagliati dalla Chiesa. Se uno invocato con fede ti ottiene l'intercessione per una grazia inaudita, è estremamente probabile che sia piuttosto vicino a Dio, cioè stia in paradiso e ben carico di meriti.

    La Chiesa storicamente non si esprime sulla non salvezza proprio per quell'argomento citato sopra: non possiamo avere la certezza assoluta che Giuda non si sia salvato con almeno un pentimento in extremis. Certo però che nessuno ne ha mai invocato l'intercessione, perché vista l'elevatissima probabilità che non si sia salvato, sarebbe spiritualmente pericolosissimo invocare un'anima infernale (poveracci quelli che ingenuamente invocano la Sancarmen Santhernandez, eretica, arrogante, propugnatrice di liturgie squinternate, di ambiguità dottrinali, di corruzione della gerarchia cattolica, di calpestare il sacerdozio in ogni modo... una vita che è stata tutto fuorché santità, e sulla quale avremmo volentieri preferito tacere - se non fosse che per banali motivi di prestigio mondano i kikos devono fingere di credere che sarebbe "santa"). Ricordiamoci sempre che gli agenti del demonio possono riuscire a ingannare gli uomini, ma non possono riuscire a ingannare Dio. E Dio ha visto benissimo - e molto meglio di noi - quanto è stata nemica della fede e della Chiesa la falsa santa Sancarmen Santhernandez Santasubito Orapronobbis Le Regalini Per Le Cardenali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Malgrado l’astuto taglia e cuci, malgrado l’immancabile “asino ragliante” (che potrebbe pure essere un complimento evangelicamente parlando). resta il fatto che il tuo dire ha tutto il peso della bestemmia, perché non è CONSENTITO CHE UN ESSERE UMANO AFFERMI CATEGORICAMENTE CHI è ALL’INFERNO E CHI NO, fosse esso il peggior criminale della storia.
      Scrive a tal proposito il cattolico Marco Toti (incidentalmente anche docente di Soria delle religioni) “L’ESTREMA POSSIBILITA’ per l’uomo è data dall’intersecarsi dell’ultimo momento della vita presente, in cui può operare una scelta in modo umano, ed il primo momento in cui l’anima può agire “in modo angelico”, fissando il suo stato per l’eternità; questo punto di intersezione è l’istante NON TEMPORALE della morte” (Marco Toti: Alcune osservazioni sulla escatologia intermedia, pag 226).
      Quello che rimane è la tua ormai manifesta miseria morale

      Elimina
    2. Nella fretta di copia-incollare la prima risposta che ti capita a tiro, non leggi praticamente i commenti altrui (deve essere un problema contagioso, non sei il solo, in questo spazio commenti!).
      By Tripudio ha chiarito che solo per illuminazione divina si può sapere il destino finale di chi ci ha preceduti. Noi possiamo solo essere certi che, di fronte al peccato mortale ed all'assenza di pentimento fino alla fine, Dio non può salvare un uomo, perchè rispetta la sua ferma volontà di dannarsi.

      Elimina
    3. Come potete notare dal commento delle 15:54, il tipico neocatecumenale mischia le carte in tavola confondendo deliberatamente il "maturare una certezza personale" con lo "stabilire un nuovo dogma". È come un ludopatico che si sente dire che il "gratta e vinci" non fa diventare milionari, si sente obbligato a dichiarare il falso ("hurr durr categoricamente chi no") pur di "salvare" il prestigio della setta neocatecumenale e dei suoi autoeletti "iniziatori".

      I neocatecumenali hanno sempre bisogno di inganni, trucchetti, astuzie, menzogne pur di difendere il prestigio e i soldi della loro setta e dei loro autonominati "iniziatori". Le opere di Dio, invece, non hanno bisogno di azioni peccaminose, né di fintotontismo, né di astuti trucchetti, né di ambiguità per ingannare, ecc.

      Secondo voi, se anziché della sorte di Carmen si fosse trattato della sorte di qualche "persecutore" del Cammino, avrebbero detto le stesse cose? Così, tanto per schiarirvi le idee, gli asini raglianti vanno dicendo che padre Zoffoli avrebbe dovuto chiedere perdono - come se il riaffermare il Magistero e le verità di fede fosse qualcosa di cui chiedere perdono, come se lo smascherare le eresie fosse qualcosa di cui chiedere perdono, come se il compiere opere di carità verso chi è stato devastato dal Cammino fosse qualcosa di cui chiedere perdono...

      Gli asini raglianti sono mossi non dalla verità, non dalla carità, non dalla giustizia, ma solo dalla propria idolatria per il tripode Kiko-Carmen-Cammino, vitello d'oro di categoria superiore. Per questo si esprimono con l'aggressività, col fintotontismo, col confondere le carte in tavola di proposito (poiché la verità li smaschera, la verità distrugge il Cammino, poiché il Cammino è fondato sulla menzogna), per questo mentre vi sorridono studiano il modo di pugnalarvi alle spalle, convinti che in ciò consisterebbe la "fede adulta" kikista-carmenista.

      E comunque, tanto per cambiare, ricordiamoci che all'inferno non ci finiscono solo soggetti del calibro di Lenin, Stalin, Pol Pot e Hitler (a proposito, come mai nei loro confronti gli asini raglianti non ipotizzano una salvezza dell'ultimo momento? sono disposti a "salvare" persino Giuda Iscariota pur di procurare il "titolo nobiliare" a Sancarmen Santhernandez e ancor più al diabolico Kiko, eretico conclamato dagli anni '60 fino ad oggi).

      Vedete, le cose della fede sono terribilmente semplici: sono a portata dei bambini, perfino i bambini possono diventare santi senza fare alcun "cammino", alcuna "preparazione", alcun "itinerario", alcuna "riscoperta", senza farsi "consegnare" niente, senza dover "mollare il malloppo"... Il Cammino è un guazzabuglio di attività inutili che oscurano le poche cose necessarie (e disprezzano i "cristiani della domenica" perché questi ultimi vivono solo le cose necessarie: Messa, confessione frequente, preghiera personale, carità nella libertà). Nel Cammino non avreste mai visto santi i pastorelli di Fatima, Bernadette, Domenico Savio, Teresa di Lisieux.

      Se il Cammino viene dal demonio - e noi sappiamo che è così - allora i kikos per difendere l'opera del demonio avranno bisogno di tutto l'armamentario dei mentitori: fare i finti tonti, rispondere ad accuse che nessuno aveva posto, aggredire gli interlocutori mettendo loro in bocca parole che non hanno mai detto, insultare chiunque testimoni la verità sul Cammino...

      E infine, notate come nessun kikos sia mai intervenuto a dire che Kiko va difeso con la verità. Hanno sempre dovuto inventare sotterfugi, escamotage, acrobazie verbali, reinterpretazioni di comodo...

      Elimina
  14. Laurea in Psico-Proctologia, per aver psicanalizzato milioni e milioni e milioni di persone (trentamila secondo la questura)

    Laurea in Oftalmologia, per aver aperto gli occhi a tutti i fuoriusciti dal Cammino con il semplice uso di fanghi termali

    Premio in dietologia presso l'Università "Kiko Argüello" delle Isole Cayman, per gli eccelsi meriti conseguiti nel campo della voracità.

    E comunque, con un po' di bollini, potrebbe ottenere anche la Laurea MB presso l'Università della Barilla.

    Irene

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Kiko è come Pico de Paperis, laureato hc in tutto, quindi onnisciente, dopo Dio, si intende. Infatti il catechismo di s. PIO X è stato revisionato per quello, perchè aveva un errore di fondo : alla domanda Dio sa tutto? la risposta originaria era Dio sa tutto, è onnisciente. Oggi non è più cosi, la risposta è : no, Dio non sa tutto, sa solo una parte, il resto lo sa Kiko. Ecco perchè il catechismo di PIO X, bellissimo, è stato sostituito da quello nuovo, tra l'altro lungo, prolisso, bruttissimo. Pazienza................

      Elimina
  15. Vorrei proporre un post. A chi mi devo rivolgere visto che Pax non risponde più?
    Veterano.

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.