giovedì 10 settembre 2020

Riparte la Merkabah. Invito alla Convivenza di Inizio Corso 2020/2021: ricordatevi di portarvi la moglie e il prete.

Quel che resta della Merkabah neocatecumenale.


La Merkabà neocatecumenale stenta a ripartire.
Ridotta a un vecchio arnese è oramai solo l'ombra di se stessa!

Dopo vari tentativi è stata rimessa in moto a fatica. Non ha il rombo assordante consueto e non è più a pieno carico. Ma non si rinuncia almeno a provarci.
Cosa è mai il Cammino senza la sua "Merkabah"?



Il maggior numero delle Parrocchie non ha riaperto ancora alle celebrazioni per comunità nelle salette. In tanti devono accontentarsi della celebrazione On-line, ZOOM o Streaming e, pur invitati dai catechisti, si sottraggono alle preparazioni che andrebbero fatte anche loro nella stessa modalità (è solo da immaginare la fatica!).
Sono mesi ormai che stancamente si celebra la Parola del giorno o al massimo i Vespri.



La Decima è diventata una chimera, la osservano - superando tutti gli ostacoli logistici - solo i neo-talebani D.O.C., quelli che ci credono veramente. Ma le raccolte sono davvero miserrime comunque, com'è facile immaginare.

Non ci si incontra ormai da mesi: niente Convivenze e meno ancora Eucarestie, sostituite dal cerimoniale chiamato pomposamente "messa dei catecumeni".

Chi, bontà sua, vuole adempiere al precetto festivo dovrà "accontentarsi" delle Messe a orari in Chiesa. Solo chi ha spazi che lo consentano nelle Parrocchie, ha ripreso timidamente e a rotazione a celebrare il Sabato sera quella che, ormai, è solo l'ombra della Eucarestia Neocatecumenale.

… viale del tramonto…

Messo al bando il Calice del Vino (meglio conosciuto come "coppone") e messo da parte quasi dappertutto anche il proverbiale "Pane Azzimo" (così chiamano le loro grosse focacce, anche se è vero pane azzimo anche la piccola ostia usata in tutte le chiese cattoliche), la "loro" Eucarestia ha subito un colpo mortale al cuore (Il coppone possono anche riporlo in una teca e esporlo in una edicola a futura memoria, o "memoriale" dei gloriosi tempi che furono, magari con un bel cero acceso davanti).
Niente contatti, sedie accostate una all'altra, abbracci di pace, balletti intorno alla mensa.
Niente di niente.

Cessate le visite dei catechisti alle comunità, la programmazione dei Passaggi, il Cammino è solo l'ombra di se stesso.

Cosa resta?

Dopo il timido tentativo di mantenere i ritmi consueti con i Pellegrinaggi organizzati nelle zone, presso Santuari vicini, dove anche i catechisti di basso livello hanno riprodotto la "chiamata vocazionale" kikiana (meglio non si poteva fare!) almeno per mantenere in caldo i ragazzi e le ragazze "intesi in senso lato"...

Non sappiamo se Kiko terrà quest'anno la solita Convivenza dei Seminari per l'assegnazione dei nuovi seminaristi, né se invierà famiglie o single in missione per le varie "mansioni".
Intanto ha raccolto tutte le disponibilità…

Dopo essere venuti a conoscenza che hanno ripreso con le prenotazioni per i Viaggi in Israele, sollecitando i fratelli a fidarsi senza ottenere però, a quanto abbiamo saputo, grossi risultati. Ora abbiamo avuto conferma che anche per il Corso 2020-2021 ci sarà la Convivenza di Inizio Corso a Porto San Giorgio tenuta dagli Iniziatori (o quello che di loro resta!) che poi, come tutti gli anni, verrà riportata nelle varie Regioni e Nazioni dagli itineranti e alle singole comunità con le convivenze di riporto.

Ma tutto a numeri ridotti o ridottissimi. Molti, troppi gli esclusi, tanto che Kiko nella sua Lettera di Invito, per rincuorare i reietti, assicura, dall'alto della suo carisma ispirato, che chi dovrà ricevere la Convivenza, che era solito ricevere direttamente dalla Triade, dagli invisi suoi fratelli di comunità e di equipe (che non ha mai giudicato e che ha sempre ritenuto "superiori a sé"), riceverà copiose e speciali grazie kikiane nella Convivenza di riporto di cui purtroppo quest'anno dovrà accontentarsi.

Ma poi, ci chiediamo come faranno per i numerosi riporti da fare? Troveranno posti idonei, in grado di assicurare la ricezione di numeri comunque importanti, assicurando al contempo il rispetto di tutte le regole?

La Lettera d'invito diramata da Kiko e poi riprodotta dagli Itineranti nelle loro zone è una Lettera organizzativa ma che nasconde nei "dettagli" il suo segreto "arcano" che, in conclusione, andiamo a disvelare.

Si precisa che i responsabili e corresponsabili sono invitati con le mogli (anche se non fossero in cammino). Come se potessero essere lasciate a casa!
Insomma, la moglie è un accessorio indispensabile.

Ma il più bello viene alla fine, quando si sollecitano i responsabili a "invitare personalmente il Parroco e i Presbiteri che accompagnano le comunità"

La motivazione è sorprendente.

Si auspica la loro presenza per tutta la convivenza (una mera chimera irrealizzabile nel 90% dei casi, come ben si sa), udite udite il perché:
"per fare comunione e per approfondire (ndr. dopo 50 anni cosa ancora c'è da "approfondire"!?) la conoscenza del Cammino attraverso le catechesi (ndr. ossia, invitano i preti per catechizzarli, chiaro!?).
E, degna conclusione, volete sapere soprattutto perché i presbiteri vanno invitati con grande sollecitudine?
Perché "è molto importante la loro presenza per la celebrazione penitenziale nella mattinata del venerdì" (ndr. Questo vale anche per la Celebrazione dell'Eucarestia,  per la quale hanno bisogno, loro malgrado, di un prete).

L'ultimo accorato appello è rivolto ai fratelli invitati.
Anche questa la dice lunga sulla deriva del cammino.
"Si invitano i fratelli a vivere l'intera convivenza di inizio corso dal giovedì sera alla domenica…"

Un tempo era questa cosa scontata. Chi si presentava anche solo il Venerdì mattina - non me parliamo proprio se ancora il giorno dopo - veniva rispedito a casa senza tanti complimenti. Perchè tutti capissero la lezione...

Ora si limitano ad accorati appelli, senza più alcuna sanzione punitiva prevista.
Non cacciano più nessuno (e che, sono scemi?) altrimenti, davvero, la Convivenza la fanno solo loro.

E poi chi paga?

Merkabah portatile per piccole evangelizzazioni take-away

66 commenti:

  1. Il primo fattore è che il Cammino funziona come un'agenzia turistica: deve "riempire gli slot", deve mantenere "piene" le strutture ricettive, deve macinare guadagni non importa in che modo. Pertanto, di fronte all'emergenza pandemia, il Cammino Turistico ha subìto un duro colpo.

    Tempo fa, non prevedendo una pandemia, ironizzavo sulle "alzate" vocazionali dicendo: "morto Kiko dovranno alzarsi davanti a Gennarini?" Oggi invece vengo a sapere che i kikos dovranno "alzarsi" nientemeno che davanti al proprio cosiddetto "catechista", che è cento volte peggio, perché è "idolatria istituzionale": non è più il cerimonialismo davanti al VIP dei VIP, Kiko, ma è una pagliacciata davanti ad uno scagnozzo kikiano qualsiasi. Altro che il momento clou della propria vocazione.

    Tutte queste bizzarrie del Cammino Turistico ci fanno inoltre ricordare che i fedeli della Chiesa Cattolica non hanno tutti quei fardelli. Al cristiano sono chieste pochissime cose: la frequenza alla Messa e ai sacramenti, per quanto la salute fisica permette, e la conoscenza della dottrina cattolica, per quanto le proprie capacità intellettuali permettono. Tutto il resto è a bontà del cristiano - cioè dipendente dalla libertà del singolo. Per esempio, si è invitati tutti a contribuire, secondo la propria libertà, alle opere della Chiesa. Ma nessuna tangente ("Decima") viene estorta, nessun marca-presenze (a pagamento) viene imposto, nessun "obbligo di telepresenza" viene esigito.

    Quando si osserva che la macchina turistico-tangentara neocatecumenale si sta fermando, il pensiero corre subito ai cosiddetti "catechisti" che stavano facendo la bella vita a spese dei poveri fratelli delle comunità, e che ora hanno improvvisamente visto rinsecchire il torrentello di soldi a cui erano abituati ad attingere grazie all'essere Rivenditori Ufficiali del kikismo-carmenismo.

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  2. LA MERKABANCA NEOCATECUMENALE CONTINUA AD INCASSARE

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  3. Le scelte che prende Kiko riguardo al Cammino, sembrano essere mosse o dall'impulso umano, o da spudorati calcoli secondo il proprio tornaconto, così come le problematiche legate al covid sembrano dimostrare.
    Niente discernimento spirituale e niente virtù della prudenza.

    I nuovi movimenti sarebbero nati perché si sentiva l'esigenza di un rapporto con Dio meno formale e più vivo (così almeno si dice), in modo che la fede potesse meglio "incarnarsi" nella vita dell'uomo.
    La cosa in se va bene, purché non si cada nello spiritualismo soggettivo.

    Ricordo che quando negli anni Ottanta frequentavo i carismatici, la Chiesa giustamente richiamava nel fare attenzione a non cadere nello spiritualismo.
    Diceva che non doveva considerare proveniente da Dio ogni cosa che si sente, che in realtà molto spesso viene dall'uomo e su cui può giocare anche il maligno.
    Il mio direttore spirituale diceva spesso che il primo discernimento è il buon senso e la ragione illuminata dalla fede, e che discernere comporta passare ore in ginocchio davanti al Santissimo.

    Kiko sembra comportarsi peggio del più esaltato dei carismatici, sia perché possiede un ego smisurato, sia perché consapevolmente disubbidiente alla Chiesa.
    Ma quando c'è da contare i soldi allora usa la ragione, anche se non è illuminata dalla fede.

    Non nego che Dio possa manifestarsi anche attraverso segni straordinari, su cui però occorre fare attenzione, ma ORDINARIAMENTE guida le scelte attraverso le VIRTU' soprannaturali, che però si manifestano in modo ordinario.
    Per questo Papa Pio XII, un Papa gigantesco, nella Casti connubi raccomandava ai giovani di meditare molto nella scelta del futuro coniuge, perché da ciò dipendeva gran parte della felicità coniugale.

    Meditare in preghiera è il modo ordinario in cui si manifesta la grazia, è il modo ordinario con cui Dio guida riguardo alle scelte.
    Per cui le alzate vocazionali non solo sono assolutamente RIDICOLE, ma sono anche pericolose e fuorvianti, e un terreno di caccia per il demonio.

    In realtà le scelte dei Cammino hanno ben poco di ispirato. Sembrano piuttosto dovute dallo spirito dell'uomo, sia quando i camminanti si esaltano scambiando l'esaltazione con l'azione divina, sia quando ragionano di profitto e convenienza.

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    1. Davvero illuminante la tua analisi e quanto dici del discernimento vocazionale è totalmente condivisibile. Poveri giovani, per nulla aiutati nella giusta maturazione che conduce a diventare "adulti" e non solo nella fede! Secretati in un itinerario che preclude a priori l'esercizio della scelta responsabile, anche del proprio futuro e vita.
      Affidando tutto, perché I catechisti stessi ti indirizzano in tal senso per kikiana disposizione, a momenti di esaltazione collettiva accentuati da una predicazione istigatrice e canti esaltati ed esaltanti.... Tutto si accelera interiormente. Il risultato è trovarti alzato nei raduni vocazionali come ti avesse spinto una molla! E piangere.... E correre nelle braccia di Kiko a occhi chiusi.

      Trovo davvero preziosa la parola del tuo direttore spirituale. Primo elemento per un vero discernimento è il "buon senso". Semplice, comune buon senso che manca del tutto nel cammino che come una droga o una ubriacatura ottunde ragione e ragionevolezza.

      Pax

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  4. Dalle mie parti ho saputo che hanno tentato di riprendere TUTTO.
    Convivenze "pomeridiane" in giardini all'aperto: disertate quasi interamente. Una volta, mi sembra, anche in un giardino pubblico: 4 gatti.
    Eucarestie all'aperto: vedremo ora se cambia il tempo...
    Pellegrinaggino vicino vicino di pochi giorni, coinvolgendo un sacco di parrocchie neocatecumenali per arrivare a miseri quorum di presenze (aperti anche ai non più giovani)
    Visite in quantità dei catechisti (se li vedono sfuggire di mano), sempre all'aperto.
    Addirittura agapi previste e non fatte perché qualcuno ha sottolineato i rischi e le norme anticovid da rispettare, anche per il confezionamento dei cibi.
    Però le avevano comandate i catechisti...

    C'è da dire che, a fronte di molti che hanno perso il passo e che probabilmente ci daranno un taglio, ce ne sono anche molti che soffrono l'isolamento, non avendo alternative ed essendo ormai "amici" tra amici.
    L'unico loro mondo è quello e quindi non vedono l'ora di potersi ritrovare, altrimenti fanno la fine di noi ex: solitudine e perdita del luogo di "socialità".
    E loro non hanno motivi per affrontare questa situazione di isolamento: mica vanno in cammino per la dottrina, alla quale non hanno MAI fatto caso, vanno per ritrovarsi e sentirsi "a casa".

    Li potrei anche capire, se lo dichiarassero chiaramente, ma non è accettabile che facciano passare il loro "luogo sociale" per cammino di fede della Chiesa.

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  5. A me sembra che voi vi concentriate sul cammino, per non vedere la situazione e le difficoltà della Chiesa e delle parrocchie durante questa fase di Covid19.La difficoltà è sotto gli occhi di tutti, ed è molto infantile e puerile, da parte vostra, il tentativo di far credere che il cammino sia in declino, mentre la parrocchia gode di buona salute.Vi sbagliate di grosso ed è veramente ridicola e patetica, questa contrapposizione.Le parrocchie non godono certo di buona salute è del tutto evidente?Vi sbagliate di grosso!O non frequentate le parrocchie, cosa molto probabile, o fate come gli struzzi, mettendo la testa sotto al sabbia.Le parrocchie sono in piena più in crisi, la frequenza dei fedeli alla Messa è ridotta ai minimi termini.Credetemi c'è poco da rallegrarsi.Che significa poi che il cammino starebbe finendo, che si sta riducendo di numero?Guardate che il numero ha poca importanza, Kiko lo ha sempre detto, che il numero cinta molto poco.Se si ridurrà di numero, sarà poco male, non conta la massa di persone ma la qualità dei cristiani.

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    1. Ariecco il fintotontismo neocatecumenale all'opera...

      La risposta è tremendamente semplice: questo blog ha a tema il Cammino - ecco perché qui si parla sempre del Cammino. In particolare, il Cammino non è cattolico ma si spaccia per tale: motivo in più per spiegare gli errori del Cammino e dei suoi autoeletti "iniziatori" dell'eresia e della sua squallida gerarchia di cosiddetti "catechisti".

      Sulla situazione della Chiesa in queste pagine abbiamo commentato spessissimo, e in tanti, ma non riteniamo sia necessario dedicarvi una pagina del blog, anche perché esistono blog e siti web che sanno farlo molto più documentatamente di noi, come ad esempio Chiesa e postconcilio.

      Sul fatto che il Cammino è da almeno dieci anni in disastroso declino, è il Cammino stesso a confermarlo. Dieci anni fa gli esponenti del Cammino vantavano "un milione di aderenti", cifra già notoriamente gonfiatissima. Oggi siete sempre fermi al palo, sempre "un milione di aderenti", nella speranza che nessuno vada a contarli veramente, visto che intere famiglie abbandonano di punto in bianco il Cammino, e bye bye Decime e Alzate. Inoltre i kikos fanno sempre più spesso parlare di sé riguardo a truffe, protezione di pedofili, scandali vari... Purtroppo - e il Signore ne terrà conto - gli scandali del Cammino vengono ingiustamente addebitati alla Chiesa (motivo per cui la cosa migliore per la Chiesa è cancellare il Cammino).

      Poi vorrei fare i complimenti al tuo spacciatore: deve averti venduto roba di qualità, visto che dici di aver letto su questo blog di una improbabile "buona salute" delle parrocchie. Infatti qui nessuno lo ha mai detto. È la solita tattica neocatecumenale del difendersi da accuse che nessuno aveva mosso, patetico tentativo di sviare il discorso. Al contrario, qui siamo ben coscienti della crisi delle parrocchie - e molti di noi, nel loro piccolo, danno il loro umile contributo di impegno e di pazienza affinché la propria parrocchia migliori. Però non siamo così arroganti da pensare di dovere trasformare le parrocchie in qualcos'altro (come pretende Kiko: di trasformarle in "comunità di comunità", di paganti Decima, s'intende, la Decima a Kiko da tutte le parrocchie del mondo! deliri d'onnipotenza kikiana).

      La crisi del Cammino è irreversibile per due motivi: il primo è che dagli anni '80 ad oggi i suoi "arcani" (e buona parte dei suoi scandali) sono venuti alla luce. Il secondo è che è diventato più difficile (e soprattutto più costoso) corrompere i parroci che ancora accettano di svendersi per trenta denari, poiché ogni parroco oggi sa che lo scendere a compromessi col Cammino comporta varie difficoltà con i confratelli. I tentativi di raccattare nuovi fedeli non funzionano più. I vescovi, anche quelli favorevoli al Cammino, non sono più così propensi. E poi ci sono gli scandali del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, e del vescovo neocatecumenale Del Palacio "fulminato" da papa Bergoglio da un giorno all'altro, eccetera.

      È una grossa asineria dire che "Kiko ha detto che i numeri contano poco". Soprattutto quando Kiko bussa a denari o comanda cose impossibili. Specialmente quando Kiko conteggia le bandierine sul suo mappamondo (non è per modo di dire: è proprio vero) e si accorge di "buchi" come quelli di Guam e del Giappone.

      Infine, ribadiamolo ancora una volta: Kiko e Carmen, che padre Pio definì «i nuovi falsi profeti» ancor prima che si incistassero a Roma nel 1968, hanno insegnato una gran quantità di corbellerie e di vere e proprie eresie, più l'aver violentato la liturgia cattolica trasformandola in un patetico spettacolino autogestito, una roba estremamente imbarazzante. Ciò rende comicamente facile dimostrare che il Cammino non è cattolico.

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    2. "il numero ha poca importanza, Kiko lo ha sempre detto, che il numero cinta molto poco."
      ----
      !?!
      Ma quale Kiko hai ascoltato tu?

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  6. Si stanno scapicollando per racimolare qualche anima che faccia numero. Serve loro una nuova sostanza adesiva che incolli gli adepti alla setta, dato che gli stratagemmi precedenti, d' un tratto, non sono più applicabili.

    Questo interessante avviso è un adunato di macerie che rivela il disgregamento del contesto kikiano. Si percepisce palesemente la frenesia caratterizzante i responsabili più in rilievo che assistono al frantumarsi dei propri agi. Tutto quì, gli agi, il potere, i soldi derivanti dal buon introito proveniente dalle comunità (sia mai che un katechista si ritrovi a fare l' imbianchino. Eresia sconcertante!), che sopperisce ottimamente alla pigrizia in campo lavorativo dei soggetti destinatari dei succulenti "dollaroni".

    Ah, quindi possono portarsi l' accessorio moglie, che grande onore! I numeri sono talmente diminuiti ed il rischio così elevato da concedere addirittura una tale opportunità. Accipicchia!

    La paura che oggi li contrassegna supera il timore del disvelamento dell' arcano, per tale includono nei loro incontri anche gli estranei, circostanza che abbiamo di già acquisito in un altro precedente e interessante articolo di Pax.

    Ma il top è racchiuso nell' esortazione terminale riguardante il trasporto dei preti. "Trasporto dei preti", da chiudere in una valigia e portar con sé affinché servano il Cammino nelle sue pretese. Sacerdoti da poter sfruttare per l' occasione, nulla più. Eppure avrebbero potuto esortare i partecipanti a recarsi in confessionale prima della convivenza, per poi partecipare alla santa Messa domenicale. Il mio è soltanto un pungolo. Conosco molto...troppo bene la realtà neoc., ma certe volte anche le provocazioni esortano al ragionamento.

    Intanto i soldi scarseggiano, l' urgenza risiede tutta in questa circostanza.

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  7. La scelta di fare la convivenza zero di inizio corso solo con i responsabili delle Nazioni mi colpisce perché totalmente irrituale. Kiko ha sempre fatto l'inizio corso con le comunità più antiche, quelle direttamente catechizzate da lui. Addirittura faceva un annuncio in Italia ed uno in Spagna, con testi diversificati.
    Ora i casi sono due: o le comunità più vecchie sono tutte defunte o quasi (già nelle riunioni precedenti i lutti annunciati erano tanti...eppure Kiko continuava ad accusare i suoi antichi adepti duri e puri di essere degli inconvertiti senza fede) al punto tale da non poter essere convocate; oppure il 'defunto' (o quasi) è Kiko stesso.
    La seconda ipotesi mi convince di più. Anche perché Giuseppe Gennarini, responsabile per gli Stati Uniti e di gran lunga nome più in vista del Cammino non è venuto in Italia, come neppure don Rino Rossi, a cui era stato affidato l'Annuncio di Pasqua.
    A chi ha fatto o farà il suo annuncio Kiko? A quattro gatti, e i pezzi grossi neppure si sono scomodati per venire ad omaggiare il proprio guru dopo tanti mesi di assenza dalle scene?
    Qui c'è di mezzo qualche arcano...e noi continuiamo a chiederci: che sta succedendo veramente?

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  8. Rino Rossi è in Italia in quarantena. Anonimo che ben sa

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    1. Grazie Anonimo che ben sa. Si vede che nella trasmissione radio a cui ha partecipato non ha voluto dichiararlo. A questo punto devo pensare che forse anche Gennarini ha seguito la stessa strategia.

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  9. Credo che nel Cammino sia importante agire con rispetto del prossimo. Non sto qui a giudicare chi o altri, ma esprimo un mio parere.Se ci rispettiamo per ciò che siamo, delle creature, ecco che siamo più vicini....
    Un saluto.

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    1. Appunto. Dobboamo rispettarci per ciò che siamo, cioè dei Figli di Dio e della Chiesa e non dei poppanti che non possono 'sapere' o 'capire' le grandi fantomatiche rivelazioni del Cammino,
      Per normalizzare il Cammino, non basta essere delle brave persone che non desiderano il male degli altri: bisogna contrastare attivamente le sue prassi e la sua dottrina. Altrimenti siamo complici del male fatto ai più piccoli.

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    2. Davvero?E chi ti ha dato questo mandato?Chi ti ha nominato correttore/trice del Cammino?Non ti piace?non farlo.

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    3. @ Anonimo

      Non SOLO nel CAMMINO è importante agire con rispetto, ma ovunque.
      Forse ti è sfuggito.
      A molti sfugge.

      Peccato che proprio nel Cammino a me sia stato mancato di rispetto, direi più lì che in ogni altro posto in tutta la mia vita.
      Eh sì, il rispetto è cosa rara, ma che la sua mancanza derivi proprio da quelli che ti chiamano "fratello" o che hanno la pretesa di essere tuoi "maestri" spirituali, è proprio inaccettabile.

      Anzi, ti dirò di più, proprio nel Movimento Neocatecumenale, come ovunque, sono proprio coloro che portano rispetto a penderlo in tasca, perché non fanno quello che gli altri fanno a loro: sparlare, mentire, calunniare, aggredire, metterti contro le persone...

      Il rispetto non si misura quando le opinioni sono uguali: si misura quando sono diverse e si riesce a comprendere anche la posizione dell'altro non assolutizzando il NOSTRO.

      Quindi, per favore, non venire a fare la morale a chi PROPRIO NEL CAMMINO ha subito attacchi alla propria dignità che non avevano DELL'UMANO. Gratuiti. Solo per voler nascondere il molto sporco.

      A parole son tutti bravi, ma poi coi fatti...

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    4. Concordo, Libera,
      ovunque occorre il rispetto che si misura quando le opinioni sono diverse e non solo le opinioni, ma anche i temperamenti, il grado di sensibilità ai diversi fattori emotivi (dove dovrebbe essere il più forte ad aver rispetto del più fragile) e ancor di più quando non si tratta di semplici opinioni ma di convinzioni che riguardano la coscienza.

      Vorrei aggiungere che ho notato però che, mentre in altri ambienti la mancanza di rispetto è dovuta a motivi caratteriali dei singoli o a semplice cafoneria, nel CN è una "disciplina appresa" , trasmessa ai "discepoli" (i giovani -in senso lato- NC) dai "maestri": KikoCarmen, catechisti itineranti, catechisti stanziali, responsabili, corresponsabili , fratelli insigniti di qualche incarico, fratelli imitatori speciali dei "catechisti", fino ai fratelli "predisposti" per natura alla mancanza di rispetto, i quali però si sarebbero comportati in maniera ancora accettabile se non fossero andati alla scuola del CN (dei LORO "catechisti") dove, con le parole e con l'esempio (quindi per apprendimento IMITATIVO), li hanno convinti che è CRISTIANO mancare di rispetto, che lo DEVI fare per "il bene del fratello", per "metterlo nella verità", per presentarti tu stesso "senza maschere" ..
      e altre ST******E simili!

      E ci sono persone che dopo decenni ci stanno ancora male per certe cattive parole, insulti, o altri tipi di mancanza di rispetto che hanno ricevuto .. evidentemente queste ultime il rispetto verso gli insultatori ce lo avevano veramente, tanto da ascoltare quello che dicevano e anche da prenderli in considerazione.

      Quanto allo "stare più vicini" di cui parla la
      suadente creatura delle 14:48
      a volte il distanziamento facilita il rispetto!

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    5. A parte il fatto che il cretino delle 15:30 si arroga il diritto di correggere il prossimo (chi gli ha dato questo mandato? chi lo ha nominato correttore di questo blog? Non ti piace? Non leggerlo), vorrei far notare che gli errori del Cammino riguardano la fede e la liturgia e pertanto è una vera opera di misericordia il farli notare e il condannarli.

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  10. Rino Rossi è in quarantena e quindi?Questo vi fa gioire,sperate che muoia?Siete a questo livello?Sperate che quelli del Cammino muoiano?Boh è demenziale.

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    1. Certo che sei ignorante eh! 😄😉😅

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    2. Che il Signore custodisca Rino Rossi in salute, e possa riprendere il cammino nella sua vita terrena.
      Un saluto.

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    3. Grossi accenni di demenza, o pura ignoranza, li dimostri tu. Oltre a non saper scrivere non sai neanche capire un testo. Al posto tuo più che fare il Cammino tornerei a scuola.

      Frilù

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    4. @Anonimo,
      dammi la manina che cerco di guidarti .. non nell'abbandonare il Cammino (ci vuole 1 miracolo per quello), ma solo nella comprensione di un semplice testo scritto, sotto forma di dialogo.

      Allora, dice una
      alle 13:48 :
      "Giuseppe Gennarini .. non è venuto in Italia, come neppure don Rino Rossi"
      -----
      Risponde l'altro alle 13:50
      "Rino Rossi è in Italia in quarantena"
      -----
      Che caspita c'entrano le tue considerazioni?
      - gioire - sperare che muoia? - sperare che quelli del Cammino muoiano?

      Stai calmo e fai 1 respiro profondo .. della propria ombra non si deve avere paura .. o forse sì?

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    5. Non hai riposto però, se ci fosse una ecatombe tra quelli del cammino?Se morisse Kiko, Assuncion, padre Mario Pezzi e tutti gli altri che fareste gioireste?Perchè non lo ammettete è quello che sperate.Questo voi volete?Siete ad un livello veramente infimo, questo blog vi sta distruggendo, abbandonatelo.

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    6. - Bisogna smettere di dire che il Pasqualone è stupido, maleducato o ignorante: di solito è tutte e tre le cose. - 🙂

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    7. Come dice "Un Saluto" alle 15:57: «Che il Signore custodisca Rino Rossi in salute, e possa riprendere il cammino neocatecumenale, che è più importante della vita».

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    8. Rispondo al cretineocatecumenale delle 16:59.

      No, non gioiremmo per la morte di Kiko. Noi auguriamo lunga vita a Kiko, perché più vive e più ha la possibilità di rinnegare la sua diabolica opera e salvarsi dall'inferno che lo aspetta e soprattutto salvare tanti suoi adoratori che lo hanno seguito.

      Come al solito il tipico cretineocatecumenale si difende da accuse che nessuno aveva fatto e svela l'unico suo cruccio: "abbandonate questo blog". Ohibò, quindi vuol dire che teme che questo blog possa rovinare la sua fede nel Cammino? Quindi vuol dire che ha paura di leggere queste pagine?

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    9. @Anonimo,
      da parte mia te lo dico quello che spero e che vorrei e che però molto probabilmente non accadrà (perché il CN sta finendo lentamente nel dimenticatoio, SENZA che le sue vittime si vedano riconoscere, secondo GIUSTIZIA, nessun RISARCIMENTO MORALE) ..
      vorrei che UN PAPA o chi per lui, DICHIARASSE PUBBLICAMENTE che il Cammino Neocatecumenale è ERETICO e quindi deve stare FUORI dalla Chiesa e vorrei che ciò avvenisse VOI TUTTI VIVENTI!
      Chiaro? Per il resto vorrei morire io per non vedervi più!

      @byTripudio,
      se le leggono come hanno fatto finora hanno poco da temere che si scalfisca la loro fede NC.

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  11. Carissimi, nella odierna crisi vocazionale che la Chiesa sta attraversando, una percentuale sempre maggiore di nuovi sacerdoti ormai è assodato che viene dal cammino, per cui continuando di questo passo vi troverete a lottare contro la Chiesa Cattolica. Questo è il risultato che ottiene chi si intestardisce contro i frutti dello Spirito Santo.

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    1. Questa è una cagata pazzesca, come direbbe il ragionier Fantozzi.

      Infatti la stessa propaganda neocatecumenalizia afferma che l'intera rete di seminari neocatecumenali Redemptoris Mater dagli anni '90 ad oggi ha portato all'ordinazione di circa 1600 sacerdoti (whoops, "presbìteri", perché il Cammino odia i termini come "sacerdote" perché fanno pensare al sacrificio eucaristico).

      Ora, anche non volendo considerare il fatto che di quei "circa milleseicento" una gran parte ha abbandonato il sacerdozio o ha abbandonato il Cammino (abbandonato l'eresia per tornare alla Chiesa), resta il fatto che nel mondo ci sono oltre 400mila sacerdoti.

      Nella sola Italia ci sono circa 2700 seminaristi (100mila circa nel mondo), numeri di fronte ai quali l'intera rete di cosiddetti "seminari" Redemptoris Mater non può che impallidire.

      Ah, piccolo dettaglio tecnico conclusivo: i kikos, abituati a usare l'inganno e la menzogna come strumenti fondamentali della loro parlantina, omettono di dire che se due seminaristi neocatecumenali abitano insieme ad un presbikiko, già lo chiamano "seminario" e lo conteggiano negli "oltre cento seminari" del Cammino. Grandissima parte dei seminari Redemptoris Mater contiene meno di sei o sette seminaristi.

      Insomma, la propaganda kikiana è un guazzabuglio di panzane che può far colpo solo su chi ignora completamente la situazione della Chiesa ed evita accuratamente di documentarsi.

      Non a caso il cretineocatecumenale delle 15:34 è un perfetto anonimo che evita di firmarsi.

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    2. Davvero Anonimo?

      E qual è il numero minimo di sacerdoti per "FARE Chiesa Cattolica"?

      Io sapevo che la Chiesa è fondata da Gesù Cristo e non coincide con la SOMMATORIA dei sacerdoti ordinati.

      Come dicevate sopra tu o 1 tuo collega, non so (siete intercambiabili come dei bravi pezzi di ricambio per la macchina Cammino)
      NON CONTA IL NUMERO MA LA QUALITÀ.

      La Chiesa? Meglio vuota che piena di diavoli

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    3. Questa fa il paio con la bufala che alla GMG ci andavano solo i ragazzi NC. BAtsa farsi il conto delle ordinazioni in Italia e poi vedere quanti sono i neocatecumenali. Sono l'infima parte. Sacerdoti sui generis poi...dato che non sanno neppure che cosa sia una confessione.
      Purtroppo tu vivi delle cavolate che ti hanno propinato. Ti rendi conto che hai basato la tua vita su autentiche menzogne?

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    4. Concordo con aleCT.

      Tu sei la prova di come il cammino vi imbottisce di favole. Quello che tu dici lo sentivo io tanti e tanti anni fa. Sempre la stessa musica. Che io traduco con un poco di irriverenza: dateci tempo che ci mangiamo la Chiesa. Restiamo solo noi.
      Intanto acqua ne è passata sotto i ponti. La parabola è in fase discendente ormai, o in caduta libera. E tu hai ancora la faccia di venire a dire certe sciocchezze con un candore disarmante? Ma, toglimi una curiosità, tu ci credi davvero a quello che dici?

      Pax

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  12. Giuseppe Gennarini dovrebbe essere in Italia perche in questi giorni si sposa la figlia o il figlio, non ricordo bene. Ma un presbikiko qui e' adesso in Italia appunto per attendere al cosidetto matrimonio!!

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  13. Per l'ennesimo anonimo coniglio che non ha le palle per mettersi un nick. Qui nessuno vuole la morte di nessuno. Qui se c'è qualcuno che ha gioito per la morte di qualcuno siete stati voi per la morte di Lino Lista. Quindi finitela. Detto questo io a Kiko, don Mario, te auguro quello che auguro a me stessa ed a tutti: la grazia di una BUONA MORTE.

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    1. Non solo hanno gioito della morte di Lino, ma continuano ancora oggi ad ingiuriarlo oltraggiando la sua memoria.
      Questo accanimento contro una persona che ha fatto loro solo del bene, gettando un fascio di luce sulla realtà del Cammino, fa pensare che spiritualmente siano profondamente tarati e, ahimé, difficilmente recuperabili. Ma a Dio nulla è impossibile.

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  14. A me pare che se si assecondano troppo le sparate del neocatecumenale scrivente si scenda un po' troppo in basso al suo livello.

    Non è che se i neocatecumenali hanno il vizio di augurare la morte ai loro detrattori (l'ho letto anche qui sul blog abbastanza recentemente: uno che è entrato come un fulmine scrivendo che augurava la morte e poi è sparito), debbano estendere le loro immonde tendenze anche agli altri.

    Un conto è la fine dell'eresia, un conto è la fine dell'eresiarca.

    Qui mi pare proprio che quello che viene perseguito è la denuncia dell'eresia, che chiaramente passa attraverso la denuncia degli eresiarchi. Niente altro.
    Nel caso di specie l'eresiarca è l'Arguello insieme alla sua cricca, per cui è NATURALE che la sua azione sia identificata con lui. Ma era la stessa cosa se fosse stato un altro al suo posto. Importa ciò che dice e fa, non importa chi è.

    Stessa cosa che succede alle persone scomunicate: hanno tenuto comportamenti incompatibili con la fede cattolica e quindi la Chiesa prende provvedimenti. Ma non ce l'ha con quelle persone, sanziona il loro comportamento.

    Anche i padri della Chiesa, quando denunciavano duramente le eresie (tantissime) della chiesa primitiva, al massimo citavano il nome dell'eresiarca, ma normalmente citavano la sua corrente: manicheismo, donatismo...

    E' come quando nel Movimento Neocatecumenale si fa presente che c'è un peccato che scandalizza i più piccoli: tutti subito ti accusano di "giudicare" il peccatore. Ma non è così.
    Non importa se quel peccato lo fa Tizio, Caio o Sempronio: importa che fa del male, chiunque lo faccia. E il male va chiamato male.
    Ma loro non riescono proprio a scindere l'uomo dall'opera dell'uomo, secondo loro sono sempre uniti. Non riescono a capire che il peccato va denunciato e il peccatore amato.

    Come persona io non auguro alcun male all'Arguello e nemmeno ai suoi scagnozzi, mai mi è nemmeno passato dall'anticamera del cervello, come invece evidentemente passa dal cervello dei neocatecumenali, che si possa augurare la morte a chicchessia.

    Mi auguro però che muoia la sua dottrina, che oltre ad essere fuorviante fa anche molto male alle persone.
    C'è una bella differenza.
    Ma no so se riusciranno mai a comprenderla.

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  15. Tutto fa presagire che questo corso 2020/21 sia diverso dagli altri anni.
    In primo luogo, la chiamata dei big da ogni lato della Terra, al posto delle prime comunità catechizzate da Kiko. In secondo luogo, le indicazioni per la convivenza di riporto con la raccomandazione della presenza dei sacerdoti, ufficialmente per "approfondire la conoscenza del Cammino e fare comunione"; ma, nei fatti, sembra proprio una chiamata a serrare i ranghi.
    Se anche il testo della catechesi non riserverà delle sorprese, io credo proprio che qualcosa di nuovo stia succedendo.
    Me lo fa capire anche il grande nugolo di troll neocatecumenali che assediano il blog in questi giorni come vespe impazzite il cui alveare si stia riempiendo del fumo dei disinfestatori.

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  16. Agli anonimi vari che si stanno sbattendo come pazzi vorrei chiarire qualche idea.
    Dire che Rino Rossi o Gennarini sono in quarantena non significa far passare che siano gravemente malati. Oltretutto è notizia che ci viene fornita da chi sa le cose e ci informa. Punto. Essere messo in quarantena non è necessariamente perché si è contratto il virus. La quarantena è prevista ed è obbligatoria in particolare quando si proviene da alcuni paesi esteri come misura precauzionale e la Merkabah si sa è da ogni parte! Dunque questi big, per partecipare alla Convivenza di Porto San Giorgio, sono dovuti rientrare in Italia con largo anticipo per adempiere all'obbligo. Quindi di che morte augurata parliamo?
    Per alterarvi come fate dovete stravolgere sempre le cose, primo perché se no come fate ad arrabbiarvi, secondo perché per intorbidire le acque è necessario farci apparire come cinici vendicativi che aspettano per soddisfarsi la resa dei conti sventure copiose sui "nemici" e quant'altro.
    Ultima considerazione, vi invito a riflettere, poiché non è la prima volta che ci accusate di augurare la morte a Kiko, secondo me quando fate così è per esorcizzare i vostri oscuri terrori che temete diventino realtà. Siete voi a vivere come uno spauracchio tenebroso il presagio della morte di Kiko. Vi comprendo Kiko è il Cammino. Egli tutto ha centrato sulla sua persona. Ma questo è per niente santo. Non ha mai ceduto il passo a nessuno né anticipato una successione che, lui vivente, avrebbe preso autorità in modo indolore. Lui è tutto, senza di lui niente. Fino ad oggi. Come si legge nel post ha dovuto incoraggiare i fratelli che non ha potuto invitare alla sua convivenza dicendo che nelle convivenze di riporto in quest'anno di pandemia avrebbero avuto un extra di grazie e di spirito. Certo, lo spirito è suo monopolio, senza di lui tutto è di serie B. Ma quest'anno nulla si può fare di meglio. Quindi quest'anno Kiko concede un surplus di spirito, bontà sua... Ma perché? Gli altri anni? Ce n'era di meno? Il minimo sindacale?
    Che presuntuoso e che buffone!
    La colpa è tutta sua se vivete nel terrore che muoia. Questo è l'ennesimo regalo che vi fa.
    Non vi giova prendervela con noi che non c'entriamo niente.
    Per parte nostra ribadiamo ancora una volta in coro: lunga vita a Kiko e agli altri con tutto il cuore.

    Pax

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  17. Io personalmente non auguro la morte a nessuno, neanche al mio peggior nemico.
    Non l'ho mai fatto, non mi viene propio.
    Nel caso di Kiko Arguello sono contento che possa avere una lunga, anzi lunghissima vita.
    A me non interessa Kiko Arguello, mi interessa che la sua "invenzione" venga ridimensionata nella Chiesa, o esca dalla Chiesa.
    Perché ha fatto, fà e farà del male a tanta gente.
    Auguro a Kiko ancora tanti anni alla guida della sua "creatura", perché, come a detto un suo catechista itinerante della prima ora:"Solo Kiko può distruggere il cammino neocatecumenale".
    Ed effettivamente lo sta facendo egregiamente bene.
    Se Kiko oggi cedesse il suo posto di "primo catechista" a vita, forse qualcuno farebbe meglio o farebbe molto peggio.

    Ma tanto Kiko non mollera' mai, quindi, lunga vita a Kiko e buon disgregamento del suo impero del male.

    Magari fuori della Chiesa!!!!

    LUCA

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  18. Tranquilli CAMMINANTI ANONIMI:

    viva Rossi! Viva Gennatini!
    Viva nel senso letterale, cioè che vivano!
    Ma, soprattutto, che quando muoiono, muoiano da convertiti

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  19. Questa grande sensibilità per Rossi, Gennarini eccetera che mai si sono scomodati a difendere, mi fa pensare che già la loro Bussola idolatrica stia cercando la stella polare a cui puntare dopo Kiko. Sbaglierò...

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  20. Nelle intenzioni iniziali forse il cammino era nato per venire in aiuto alla chiesa per portare una ventata di Spirito Santo , così non è stato..nel corso degli anni ha impoverito la chiesa ha comprato con i soldi preti e vescovi, offrendo a che desiderava viaggi a Gerusalemme alla Domus , con scopi ben chiari . Questa non è opera dello Spirito Santo ma solo calcoli umani , prettamente umani parlando alla pancia dei religiosi . Mi fa rabbia sentire come tanti ncn con supponenza affermano che le chiese sono vuote , quando sono loro ad aver contribuito pienamente a questo vuoto ..perchè non si fanno una domanda , la loro chiamata era a favore della chiesa a una nuova linfa . Tutte palle , dopo tanti anni di cammino mi hanno allontanato sempre di più dalla chiesa , quella vera , grazie a Dio ne sono uscito , con le ossa rotte ma uscito e sento ogni giorno la gioia di essere cristiano e appartenere alla chiesa cattolica , prima era una gabbia di matti ..

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    2. Hai toccato un punto nevralgico: il Cammino non combatte la crisi della Chiesa, ma ne è espressione.
      I camminanti pensano di andare contro corrente, ma in realtà sono l'atra faccia della crisi.
      Il Cammino sembra contrapporsi alle chiese vuote, ma le svuota a sua volta.
      E anche le cose giuste che dice, lo fa con toni tali di arroganza e supponenza, da banalizzarle e ridicolizzarle.

      Per questo l'anonimo che dice che un giorno i sacerdoti saranno tutti del Cammino, altre a dire una panzana, così come ha dimostrato Tripudio, manifesta non una logica che NON tiene conto della grazia soprannaturale, ma solo del potere, esattamente come i prelati progressisti e modernisti.

      Come Re Mida tutto quello che toccava trasformava in oro, così i modernisti di tutti i tipi, tutto quello che toccano trasformano in politica, anche la fede.
      Un gran numero di sacerdoti eretici, infatti, non servono per trasmettere la grazia della salvezza, ma per acquistare potere "politico" all'interno della Chiesa.
      Sono una manifestazione della crisi della Chiesa e non un segno di speranza.
      I segni di speranza sono ben altri

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  21. Ritorno sul tema della "alzate" e delle vocazioni, che ritengo molto importante.

    Poco dopo il mio ritorno alla vita di grazia e alla vita ecclesiale, partecipai per due volte a un ritiro vocazionale.
    Quello che ricordo che ci veniva ripetuto era che, per essere certi della vocazione, occorreva che quello che si sente nel cuore, cioè l'attrazione verso la vita che si sceglie di condurre, gli eventi della vita e la conferma dei fratelli nella fede, a cominciare dal direttore spirituale, convergessero.

    Tre condizioni che andavano insieme, maturate nel discernimento in preghiera e nella lettura della propria vita attraverso un aiuto di persone sagge nella fede, esperti di spiritualità TRADIZIONALE, perché spesso noi capiamo ben poco di noi stessi.
    Naturalmente se queste persone sono davvero sagge e rispettose, NON prendono decisioni al posto nostro, ma ci aiutano a prendere decisioni NOSTRE nella libertà.

    Io poi scelsi la strada del matrimonio e della famiglia, ma anche in questo caso non devono essere i catechisti a dire con chi sposarsi.
    Anche in questo caso, oltre alla necessaria attrazione, occorre fare anche altre considerazioni umane e di fede.

    Il perché nel Cammino è più difficile scegliere serenamente e in modo equilibrato è presto detto: non tiene in debito conto la verità oggettiva, ma considera soprattutto la "verità" secondo Kiko, una "verità" eretica, cioè una non verità.

    Dico non verità invece di dire verità parziale, perché la verità parziale tende alla sua pienezza e realizzarsi nella "verità tutta intera" di Gesù, mentre le "mezze verità" degli eretici si ottiengono per sottrazione, attraverso il RIFIUTO della verità piena, per cui sono menzogne.

    Se il formarsi nella verità educa a sentirsi attratti da ciò che è conforme alla verità, e perciò conduce verso una bellezza integrale, che tiene conto anche delle verità spirituali, formarsi nell'eresia conduce invece a scelte sbagliate anche riguardo la propria vocazione.
    Ho estremizzato e ridotto ai minimi termini, ma le tendenze sono queste.

    Per questo i sacerdoti del Cammino che non ritornano alla Chiesa abbandonando il Cammino, come è accaduto a tanti, diventano destabilizzanti per la fede.

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    1. Il tuo intervento, Pietro, assolutamente veritiero e pertinente, mi ha fatto tornare in mente una cosa simile riguardo alle missio ad gentes neocatecumenali.
      So da fonte certissima che i vescovi, per riconoscere una missio ad gentes nella loro diocesi, famiglie e preti compresi, devono emettere un decreto.
      Cosa contenga di preciso non lo so, ma qualcosa come il permesso ad operare nella diocesi come comunità di famiglie, fare catechesi alle persone, Eucarestie private ecc...
      So anche per certissimo che esistono diocesi in cui, pur essendoci missio ad gentes da anni ed anni, il vescovo non ha emesso alcun decreto, ossia non ha operato alcun riconoscimento formale, che a quanto ho capito sarebbe come una forma di "permesso" ufficiale ad operare nella sua diocesi.
      Vorrebbe dire allora che, in mancanza di tale decreto, si opera senza riconoscimento formale e quindi "alla buona", sulla parola.

      Questo non può certo accadere per i seminari, che sono strutture anche fisiche in cui ci si forma per diventare preti.
      In quei casi il permesso del vescovo deve essere espresso, penso.

      Ma, come ben diceva Pietro, in caso di un vescovo che non voglia coinvolgersi più di tanto e che solo consenta a realtà infinitesimali come le missio ad gentes, di operare nella sua diocesi, il rimando all'infinito dell'emanazione di questo decreto è possibile.

      Si riempiano poco la bocca quindi, i neocatecumenali, propagandando le loro missio ad gentes.
      In molti casi sono solo persone che cambiano nazione, vivono e lavorano all'estero, formano la loro comunità familiare tra sé e non battono chiodo, o poco e nulla.
      Se per giunta il vescovo non emette nemmeno alcun decreto, sono proprio dei migranti non riconosciuti che il vescovo, data la loro totale insignificanza, non riconosce ufficialmente, ma lascia solo che attendano alle loro cose nella sua diocesi.

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  22. Per anonimo 10 settembre 15:34

    "...nella odierna crisi vocazionale che la Chiesa sta attraversando, una percentuale sempre maggiore di nuovi sacerdoti ormai è assodato che viene dal cammino..."

    Non è vero, ma ammettiamo per assurdo che sia vero.

    Questa frase sarebbe corretta se il vostro "guru" e "primo catechista" permettesse alle vostre vocazioni di confluire nella Chiesa.
    Vediamo se riesco a spiegarmi.
    Nel caso delle vocazioni femminili il vostro "fondatore" ammette che le candidate entrino in conventi della Chiesa, guarda caso ammette e dirige queste vocazioni in ordini di clausura.
    Cioè gruppi chiusi, dove, con il tempo queste "vocazioni del cammino" , possono "esportare" il loro movimento all'interno dei conventi.

    Nel caso delle vocazioni maschili, il vostro "iniziatore" cambia strategia.
    Manda queste vocazioni in Seminari Diocesani Missionari, dove, l'unica cosa di Diocesano é il permesso del Vescovo per creare questi Seminari "speciali".
    Cioè dei seminari dedicati ad uso e consumo delle SOLE vocazioni neocatecumenali.
    Perché in questi seminari sono ammessi solo e solamente candidati che fanno parte attiva del cammino neocatecumenale.
    Anzi, questi candidati sono tenuti a continuare il cammino neocatecumenale, tornare in comunità per i passaggi e per i riti neocatecumenale legati ai passaggi.
    Altra cosa, questi seminari "speciali", sono gestiti al 100 % dal cammino neocatecumenale che provvede a fornire gli insegnanti ed a pagare tutti i conti dei seminari e dei seminaristi.
    Referenti privilegiati di questi seminari sono sempre i catechisti neocatecumenali.

    Quindi, questi "seminari neocatecumenali" non hanno a che fare nulla con la Chiesa, che non paga i conti, non costruisce le strutture, ma da solo il permesso, tramite il Vescovo diocesano, di acconsentire all'apertura di questi "pseudo-seminari".

    Il CN non ha nessun permesso particolare dalla Chiesa per erigere seminari, come nel caso dell'Opus Dei che ha il diritto, approvato dalla Chiesa, di Prelatura Personale.

    E stata fatta una forzatura, spostare verso il vescovo diocesano, il permesso di aprire questo tipo di strutture nella propria diocesi.
    I Vescovi diocesani non sono costretti a farlo,ma la Chiesa, a differenza del CN, lascia potere decisionale ai vescovi.

    Considerando che ufficialmente il vescovo non ci rimette nulla a dare il permesso e non mantiene lui la struttura,
    ecco spiegato perché alcuni Vescovi danno il loro permesso.

    Magari qualcuno di loro riceve dei "regalini" o è prossimo all'età pensionabile e gli presenta il lato positivo del CN nascondendo abilmente il suo lato oscuro.

    Dice bene Pietro NDC, questi preti neocatecumenali hanno uno scopo ben preciso per il CN, all'Arguello non interessa fare il bene della Chiesa e tanto meno fare il bene dei cristiani, no, all'Arguello servono preti giovani indottrinati per essere obbedienti e fedeli a lui ed al suo CN , per conquistare la Chiesa dal suo interno, cioè gli sono necessari per per aquisire potere nella gerarchia ecclesiale.
    Servono per portare avanti il progetto di assorbimento della Chiesa da parte del CN di Kiko&C.
    Progetto che sta fallendo un po' dappertutto.
    Non si cava sangue da una rapa e non si può "inculcare", a comando , una vocazione a dei giovani neocatecumenali che ne sono sprovvisti.

    I Vescovi neocatecumenali Apuron e Del Palacio sono il risultato, "disastroso", di questo tentativo abortito di "conquistare" la Chiesa.
    Quindi la "rapa" resta una "rapa" anche se si chiama cammino neocatecumenale ed è "coltivata" da un "contadinotto " che si chiama Kiko Arguello.

    LUCA

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  23. Qui il cammino sta tornando poco a poco alla normalità. Mercoledì fu la mia ultima apparizione in comunità perché i catechisti vennero a dare una strigliata ai fratelli che hanno promesso soldi allo scrutinio ma non li hanno dato ancora. Io completai lo scrutinio e non ho nessun debito con loro, ma ero lì perche sapevo che avrebbero parlato della decima. I catechisti dicono che é ispirazione di Kiko e io dissi che dare alla chiesa é più importante che questo comandamento di Kristo Arguello. Ma niente da fare, i zombie non battevano un ciglio. Ho mandato una email al vescovo per parlare degli effetti del cammino sulla mia vita. Mi ha risposto via email che mi chiamerà lunedì... Speriamo faccia qualcosa al riguardo. Ma non credo sarà felice di ascoltare che mai e poi mai i soldi della decima andranno alla chiesa...

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    1. Ma sei sicuro di aver capito bene cosa sia la decima?

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    2. Povero cretineocatecumenale: credi ancora di poterci prendere per il naso nel 2020?

      La tua patetica domanda retorica andava bene 40 anni fa, quando eravate ancora fuori dal radar.

      Una setta che esige che tu paghi il dieci per cento dei tuoi guadagni, e addirittura ti controlla e te la fa pagare cara se cominci a pagare di meno, non ha interesse alla tua crescita spirituale.

      Se al Cammino interessasse di farti crescere spiritualmente, ti direbbe: scegli liberamente una percentuale mensile non eccessiva (poiché hai i tuoi doveri di stato, per esempio hai una famiglia da mantenere) e versala ad una qualsiasi opera cattolica senza dover rendere conto a nessuno: il Signore vede nel segreto e ti ricompenserà; il Cammino non deve impicciarsi dei tuoi soldi e della tua libertà. Ah, vale come "decima" anche i soldi che spendi per mandare a scuola i tuoi figli, poiché li stai spendendo in virtù dei tuoi doveri derivanti dal sacramento del matrimonio.

      Invece al Cammino interessano i tuoi soldi. Il Cammino ti dice: DEVI versare almeno il 10% dei tuoi guadagni al Cammino e non importa come, non ci sono attenuanti né sconti, devi farlo assolutamente indipendentemente dai tuoi doveri di stato; se non lo fai non sei schiavo di mammona e in braccio al demonio. Che poi la scusa dei "poveri" (del Cammino), dei "parroci" (che bisogna continuare a corrompere affinché diano spazi al Cammino), dei "vescovi" (trenta denari), del "Papa" (non è vero, non vengono mai versati all'obolo di San Pietro; il Cammino quando fa un centesimo di carità suona le trombe davanti a sé come i farisei, e non è mai un regalo ma sempre un tentativo di corruzione); per la "liturgia" (cioè soldi da far confluire nelle casse dei kiko-shop di proprietà di certi VIP del Cammino); per le "vocazioni" (vedi commento delle 16:48); per gli "itineranti" (per consentire loro la bella vita a spese vostre), eccetera: sono tutte scuse per estrarre i soldi dalle vostre tasche.

      L'assurdo è che lo Statuto non menziona l'obbligo della "Decima". E non dite che si troverebbe nel Direttorio Catechetico, perché: 1) nessuno è in grado di confermarlo, poiché tale Direttorio non è pubblicato; 2) il Direttorio è "Catechetico", non ha il potere vincolante di uno Statuto.

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  24. Anche il blog Messainlatino ci fa notare la crisi di vocazioni nella Chiesa. Nel senso che nel 1963 in Irlanda si ordinavano una novantina di sacerdoti in un colpo solo, mentre nel 2020 c'è stata una sola ordinazione sacerdotale.

    Nota tecnica: stiamo parlando della Chiesa Cattolica, cioè di sacerdoti ordinati per Nostro Signore, non dei presbikikos ordinati per la setta neocatecumenale e che ubbidiscono al cosiddetto "catechista" anziché al proprio vescovo.

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    1. I presbiteri neocatecumenali infatti è meglio perderli che trovarli, per vari motivi:

      1) credono nelle eresie neocatecumenali, in particolare dando eccessivo peso all'aspetto di "banchetto" anziché a quello di "sacrificio" (se ci lamentiamo che le liturgie neocatecumenali sono carnevalate, non è per un gusto estetico ma perché è il principale sintomo che quelle liturgie sono probabilmente finzioni, cerimoniali vuoti, altro che culto a Dio). C'è tra loro il frequente problema di celebrazioni eucaristiche invalide, e la loro disponibilità a spettacolarizzare i sacramenti (come nel caso di rendere il battesimo invalido pur di usare la formula sbagliata "noi ti battezziamo...");

      2) hanno gravissime lacune nella formazione teologica (il loro guazzabuglio di conoscenze è filtrato dall'ideologia kikista-carmenista, persino se avessero studiato in una facoltà teologica pontificia), per cui dovrebbero rifare daccapo gli studi di teologia in una facoltà cattolica ed estranea al Cammino (ed essere tenuti a ripudiare esplicitamente gli errori del kikismo-carmenismo). Per di più, vista la prassi invalsa nel Cammino, quei poveri pretini (che non hanno fatto un discernimento vocazionale vero, tant'è che dopo il sacerdozio li ritrovate sempre a trastullarsi con i vizietti più mondani che potete immaginare) sono frequentemente del tutto a digiuno di conoscenze elementari del Catechismo riguardo alla libertà e la grazia, alla dignità del sacerdozio, al resistere ai peccati, eccetera. Catechismo che nel Cammino si guardano bene dal leggere e meditare, poiché contraddice drasticamente oltre cinquant'anni di kikianesimo;

      3) dipendono psicologicamente e spiritualmente dai cosiddetti "catechisti", gente notoriamente ancor più a digiuno di teologia, laica (cioè gente che non ha le grazie di stato del sacerdozio, che dunque non dovrebbe arrogarsi il diritto di guidare le anime), arrogante, e per di più idolatra. Si sono "alzati" davanti a Kiko, che considerano il suscitatore delle proprie vocazioni, o come minimo un soggetto "ispirato dallo Spirito" - in realtà Kiko è ispirato dal demonio, poiché lo Spirito non ispira errori, strafalcioni, arroganze, eresie, superbie, vizi innominabili, resistenza all'autorità della Chiesa;

      4) si ritengono esclusivamente al servizio del Cammino; e se proprio guardano in direzione dell'unica vera Chiesa, è solo per strapparle i fedeli (il mercenario viene a depredare gli agnelli del Signore) e portarli a Kiko; tollerano a fatica gli incarichi della Chiesa, convinti che il Cammino sia meglio della Chiesa o che sia addirittura "la vera Chiesa".

      Quando dunque si parla di scarsità di vocazioni, si intendono solo le vocazioni sane: gente che arriva al sacerdozio cosciente di dover proseguire la missione della Chiesa (non dell'essere al servizio esclusivo di un particolare "Cammino"). I preti delle diocesi e degli ordini religiosi potranno pure essere peccatori, sfaticati, distratti, incapaci, pavidi, ma almeno sono coscienti di avere davanti a Dio la gravissima responsabilità di assicurare a tutte le anime i sacramenti e gli strumenti per la salvezza. Avranno pure i loro piccoli idoli, ma non sono completamente devoti di un grossissimo idolo come il Tripode Kiko-Carmen-Cammino.

      Dunque, sì, la Chiesa soffre scarsità di vocazioni. Ma le cosiddette "vocazioni" del Cammino, fino a prova contraria caso per caso, non sono una risposta a quel problema: sono solo il suo aggravarsi. Il Cammino non è una medicina per la Chiesa malata: è invece un veleno.

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  25. Il vero scopo del cammino è allontanare le persone dalla chiesa, altrimenti non avrebbe senso perché fanno la loro raccolta di adepti nella chiesa e non fuori da chi non conosce Dio. E purtroppo con me ci sono riusciti, non vado più in chiesa e non credo più a nessun dio buono e giusto, anzi...
    Rovinato dal cammino.

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    1. Ma prima di abbandonare la chiesa, ti hanno svuotato il portafogli

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  26. Una grande bidonata del Cammino è la riduzione della vita di fede a un elenco di 613 precetti kikiani-carmeniani.

    La scusa che certi gesti "educano" è la solita mezza verità.

    Sì, è vero che il privarsi di una percentuale dei propri beni mensili e darla alle opere di Dio (o al compimento della propria vocazione) è un gesto che educa alla fede. Ma funziona solo se scelto liberamente. Altrimenti è una specie di tassa di appartenenza: una volta che ti sei rassegnato a pagarla, diventa solo una noiosa (e costosa) scadenza da rispettare, cioè non ti fa crescere spiritualmente, nemmeno se aumenti il pagamento.

    In secondo luogo, quella percentuale non può essere un numeretto uguale per tutti. Se sei padre di famiglia e spendi dei soldi per la salute di tua moglie o dei tuoi figli, hai già ampiamente "pagato la Decima" perché quei soldi che potevano servirti per farti un week-end in albergo li hai invece usati in conseguenza del sacramento del matrimonio e in funzione dei tuoi doveri di uomo sposato.

    Non so se è chiaro dove comincia la bidonata neocatecumenale: comincia dal fatto di considerare le famiglie neocatecumenali benestanti e con ampia discrezionalità sui soldi da spendere. Il che è molto raramente vero, perché da diversi decenni perfino la cosiddetta "classe media" deve fare attenzione al proprio budget familiare.

    Il Cammino come sogno di "sentirsi ricchi": le Grandi Mangiate, le convivenze in Lussuosi Alberghi Lontani, lo Sfoggiarvi Abiti Eleganti davanti alla Comunità, il Sentirsi VIP nella Chiesa, Prescelti e Superiori... Ci avete fatto caso? I capicosca della setta neocatecumenale vi vendono un sogno borghesotto e ve lo fanno pagare caro, anche sul piano spirituale.

    Solo così si capisce come gente che ha fatto una vita malandata e che non è mai stata in vacanza in vita sua e che il ristorante l'avrà visto a stento al proprio matrimonio, viene adescata nel Cammino dove ogni mese c'è una Convivenza in un Lontano Albergo Lussuoso (lussuoso per modo di dire: tre stelle in bassa stagione, però è pur sempre un albergo: "guarda! lenzuola pulite! bagno pulito! addirittura i camerieri ci servono a tavola! mangiamo senza dover cucinare e perfino senza lavare i piatti! a pranzo e cena qualcosa di cucinato anziché panini!"...)

    Il che spiega anche certe bizzarre "politiche" riguardo ai Paganti Alte Decime. Decisamente, la setta neocatecumenale è molto più comoda se sei ricco e disponibile a mollare cospicuo malloppo.

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    1. La decima e' un abbonamento mensile per "ricevere" la fede.

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    2. Sempre mercoledi sera una sorella di comunita chiese se puo spendere i soldi della decima per assistere a sua sorella malata. La risposta fu che prima e' la decima, poi come atto di carita puo usare i soldi rimanenti per aiutare la sorella.

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    3. Ma parlano tutti uguale questi. Mi viene la pelle d'oca: "Tu dai prima la decima, che è la primizia... poi con quello che resta puoi fare ciò che vuoi"
      Ma cosa resta? Certo, dicono che avrai il centuplo di tutto. Dio sicuro non abbandona neanche gli sciocchi e quelli che, in buona fede, si fanno interpretare male la Parola di Dio. Come quello che ti ripetono sempre quando ti istigano a gettarti giù senza paracadute e senza rete perchè se no significa che non ti fidi di Dio e così tu parti come un cretino con otto figli in Cina o in Siberia o a Odessa a fare lo stupido appresso a loro. Guai se Dio non ne salvasse tanti per sua misericordia. Altri si sono rovinati, tra depressioni e perdita del senso della vita. Chi Pasqualone può venire qui a dimostrare il contrario? Storie parlano. Vite spezzate.
      Certo, quando va male è perchè "il demonio vi ha ingannati" ... e Kiko è sempre indenne, ha sempre ragione e... se sbaglia Dio trarrà il bene. Dio lo ha permesso!
      Dimenticavo, anche il loro super-discernimento sugli abusi sui piccoli insegna che "questa storia sorprendente l'ha pensata Dio come cosa buona per te... tutto permette Dio"
      Scusate questi pensieri sparsi quando scocca la prima ora di un nuovo giorno.
      Intanto proprio ora sono a Porto San Giorgio a illudersi di far qualcosa sotto ispirazione... di chi non si sa...
      Cosa si diranno in quest'anno memorabile?
      Intanto qualcuno, ingannato dal demonio che sono loro, si è anche suicidato nella più oscura dimenticanza. Chi sa oggi la famiglia polacca dov'è. Se ancora in missione a Odessa. Chi sa se sono tornati a casa. Chi sa. Kiko certo non li ricorda. Puoi dirmi: che ne sai tu? Kiko non ricordava mai nessuno. Chi era andato era andato. Non commemorava mai nessuno di quelli che lo hanno tanto amato e gli hanno dato tutto. Chi sa oggi come sta. Presto sapremo.

      https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/03/in-silenzio-una-preghiera.html

      Pax

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    4. Il punto cruciale della decima è che nessuno oltre al responsabile sa quanti soldi si raccolgono ogni volta. E il responsabile può disporne in modo assoluto, senza renderne conto a nessuno, né ai catechisti, né ai fratelli che quei soldi hanno dato. È chiaro che compiere abusi è facilissimo. Oltretutto con che criterio il responsabile dà i soldi ai "fratelli bisognosi"? Boh. Magari se fra due che gli chiedono, uno gli sta più simpatico, preferisce aiutare quello. E magari, se capita che un mese nessuno gli chiede niente e non ci sono spese, può darsi anche che ritenga se stesdo bisognoso e li prenda lui. E se questa cosa si ripete? Se dice a se stesso che in fondo lui fa il responsabile gratis, che magari un qualche compenso se lo merita pure, no?

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  27. Confermo ciò che dice By Tripudio. Se la decima fosse veramente un sistema per sovvenire alle necessità dei fratelli più poveri, potrebbe essere corrisposta in modi diversi. Per esempio, chi non ha possibilità economiche, può aiutare gli altri e ricevere aiuto secondo le proprie capacità in mille altri modi, molto più fraterni e discreti. Invece l'istituzione neocatecumenale della decima è un modo per costituire un borsello sempre pieno per chi è in grado di profittarne, come il catechista itinerante di passaggio o il caprone a cui si è rotta la macchina e, naturalmente per l'evangelizzazione, ne deve avere una nuova: purtroppo questi soldi, che scorrono in mano sempre a pochissime persone e senza controllo, hanno tentato e fatto cadere tante anime, che sono diventate guarda caso pilastri del Cammino. Infatti i maggiori sostenitori del sistema della decima sono coloro che ci guadagnano su. Gli altri la subiscono e sperano, inutilmente, di santificarcisi.
    Ma Dio non ha mai detto: beati gli allocchi.

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  28. Una delle giustificazioni della decima che ho sentito sbolognare tra le tante, è che i sacerdoti Leviti, adibiti al servizio del tempio, non lavoravano e quindi la decima serviva a camparli, visto che non avevano entrate.
    Questo è vero, nell'AT.

    Trasposto al cristianesimo, vorrebbe dire che la decima deve essere corrisposta ai preti, che non lavorano e che la Chiesa si premura di mantenere con un modesto stipendio, almeno qui in Italia.
    In Germania, per esempio, i preti guadagnano stipendi da capogiro, grazie alla kirchensteuer.

    Ma i neocatecumenali hanno assimilato ai preti anche i laici, sostenendo che anche loro lavorando per il tempio e, essendo sacerdoti alla maniera di Melchisedec (che non era nemmeno ebreo), meritano di essere campati dagli altri.

    Intanto i "missionari" neocatecumenali non vengono campati con la decima nuda e cruda, ma con collette ad hoc oltre la decima o con gemellaggi vari con le comunità che li sostengono, anche quelli oltre la decima.
    La decima quindi serve solo per i bisogni della comunità, tutto il resto è extra, in più.

    Allora, se serve per i bisogni della comunità, cosa c'entra l'assimilazione ai sacerdoti Leviti?
    Nulla!
    Se non c'entra nulla, quindi, se non è per sostenere i servitori del tempio, perché quello si sborsa a parte, che scopo e che fondamento ha?
    Nessuno.

    E' solo un modo per autofinanziare la sopravvivenza delle singole comunità, che altrimenti se si fossero dovute finanziare ad offerta libera avrebbero campato solo pochi mesi. Ci voleva quindi una tassa, una forma di obbligo.

    Il finanziamento dei "missionari" infatti è in più rispetto alla decima, che non basta mai nemmeno per coprire le spese della comunità e sostenere quei fratelli che sono in difficoltà, come millantato.
    Credo che chiunque sia stato in comunità ricordi bene che dopo aver dato la decima ci venivano richieste altre collette per la Domus, per i seminari, per gli itineranti, per il gemellaggio...
    Erano tutti esborsi in più.

    L'esborso dei soldi nel Movimento Neocatecumenale non ha quindi nessun fondamento, nulla a che fare coi Leviti e nemmeno con i primi cristiani che mettevano i loro beni ai piedi degli apostoli. In quel caso venivano distribuiti secondo le necessità e non c'erano quindi differenze di status come nel Movimento Neocatecumenale, ma ognuno riceveva per il proprio bisogno, azzerando le differenze tra ricchi e poveri.

    No, nel Movimento Neocatecumenale l'hanno pensata proprio bene: tra benefattori miliardari e gente comune che "si deve liberare dall'idolo di mammona", hanno costruito una holding internazionale tra le più redditizie.

    Visto che ora non faccio più parte della holding, dovrei dire "Ridatemi la mia quota di Domus e di seminari vari?"


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  29. Aggiornamento attinente al post.

    segnalo questo link:

    https://www.corriere.it/esteri/20_settembre_11/coronavirus-israele-vara-secondo-lockdown-primo-paese-mondo-3d16e0aa-f404-11ea-8510-bc9735e39b6a.shtml

    Leggiamo:

    Israele diventa, dal 18 settembre, il primo Paese al mondo a imporre la seconda chiusura totale per fermare la diffusione del Covid-19: anche se a maggio la crisi sembrava sotto controllo...

    Proprio Israele! Ma Kiko è proprio sfigato! Dovrebbe farsi fare una bella Benedizione. Non gliene va dritta una!

    Fine della festa quando non è neanche incominciata. I fratelli possono tirare un sospiro di sollievo. Non saranno assillati più dei catechisti perchè si dovevano prenotare a forza per il Viaggio troppo a lungo rimandato. Tacciati di essere senza fede... in Kiko.
    Nulla possono fare. Devono rassegnarsi. Possono sempre cantare tutti in coro Jerusalema e ballare anche ricordando con rimpianto i bei tempi di una volta....

    Pax

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    1. Ma dai! E sanCarmen che fa? Mi sa che stavolta i poveri camminanti, per evitare l'esosa trasferta a Jerusalema, hanno invocato qualche santo autentico!

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    2. Oh my! Adesso magari vengono tutti a fare un raduno nella roccaforte neocatecumenale installata nella mia ex parrocchia... Non sarebbe la prima volta che prima di grandi raduni o viaggi internazionali, interi pullman di ogni nazionalità, sostano come ospiti per giorni dalle mie parti, al paesello...
      Uhm... Se Netanyahu non riapre... La mia parrocchietta rischia il tutto esaurito :D
      E gli abitanti intorno all'oratorio rischiano i timpani :D (quelli delle orecchie)

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