mercoledì 2 settembre 2020

Preparate i confetti: c'è qualche Battesimo da (ri)fare

Leggiamo dal Catechismo della Chiesa Cattolica la definizione di cosa sia il Battesimo:

1213: Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito («vitae spiritualis ianua»), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.
Leggiamo ora il "Catechismo" di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez ("Orientamenti per la fase di conversione" - 1972):
Nella Chiesa primitiva, al termine del catecumenato, il vescovo col Battesimo veniva a confermare se c'era nel catecumeno una creatura nuova. Nel Battesimo è dato alla luce questo bambino. E chi non l'ha non può entrare nel Battesimo, ha una gravidanza isterica, e non può dare alla luce nulla. Per quanto si sforzi, se Dio non l'ha eletto per essere sale… E non succede nulla, non importa. Non è nè peggio nè meglio di nessuno.
È evidente che il Battesimo per Kiko è solo una conferma formale di un cambiamento che è già avvenuto: non è un sacramento efficace che libera dal Peccato Originale rendendoci nuove creature.

E se il Battesimo viene ricevuto da neonati (come la Chiesa odierna preferisce e approva)?

Allora, dice sempre Kiko, il Battesimo può essere efficace solo ricevendo continuamente la Catechesi [di Kiko]. Anche in questo caso al Battesimo non viene riconosciuta nessuna efficacia propria, né al battezzato viene riconosciuto lo status di nuova creatura e di figlio di Dio. Come abbiamo letto sopra: "non è meglio né peggio di nessun altro".
Spettacolarismo neocatecumenale: l'acquario ottagonale
Il Battesimo è dato a noi dalla Chiesa prendendo in prestito la fede dai genitori o dai padrini, ma affinché il Battesimo possa realmente spogliarci dello uomo vecchio e darci gratuitamente l'uomo nuovo, secondo quello che dice la Scrittura, occorre che noi riceviamo continuamente la Catechesi, cioè la Fede della Chiesa, e occorre la nostra libertà per accettare questa catechesi. (p.42 "Orientamenti per lo Shemà".
Dopo aver chiarito quale valore sia attribuito al Battesimo dal fondatore del Cammino Neocatecumenale, leggiamo nell'articolo riportato in seguito quale sia invece il valore che gli attribuisce la Chiesa Cattolica; nella fattispecie riflettiamo sul valore e sulla efficacia di tutti i Sacramenti e sul potenziale distruttivo degli abusi liturgici che tanto leggermente si perpetrano in alcune realtà della Chiesa Cattolica, tra cui spicca per ostinazione e disobbedienza proprio il Cammino Neocatecumenale.

Il protagonista dell'articolo che riportiamo qui sotto pensava di essere un sacerdote, celebrava la Messa, assolveva i penitenti, ma in realtà non era neanche un prete.

Don Matthew Hood, sacerdote a Detroit, dopo aver letto la nota della CDF sui "Battesimi fai da te" è andato a rivedere il filmino del suo Battesimo. E ha scoperto non solo che quel Sacramento era invalido, ma di conseguenza lo erano tutti gli altri amministrati da lui.

È corso ai ripari, ricevendo ora una valida ordinazione sacerdotale.

Ma questa storia mostra tutti i frutti malati del liturgismo fai da te.

Un altro sederino battezzato…
In particolare, molti battesimi del Cammino, se dovessimo andare a visionare i filmini tra i battiti di mani, le urla su un certo cavallo e cavaliere precipitati nel mare, sarebbero come minimo da ripetere con riserva, visto che, senza nessun motivo di grave impedimento, l'acqua battesimale va a battezzare il sedere del bambino piuttosto che la sommità del capo, come previsto e disposto ("Occorre piuttosto ammonire che deve essere bagnata non una qualsiasi parte del corpo, ma precisamente il capo, centro di tutti i sensi esterni e interni" Catechismo di S.Pio V; "Si dà il Battesimo versando dell'acqua sul capo del battezzando, e se non si può sul capo, su qualche altra parte principale del corpo" Catechismo di San Pio X; "conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato" CCC).

Alcuni di quei bambini sono ora diventati sacerdoti di Kiko (oops: "presbìteri") e amministrano a loro volta Sacramenti, con il rischio che questi siano invalidi non solo per gli abusi liturgici commessi in Cammino, ma anche per il fatto che il loro stesso Battesimo è di dubbia validità (un non battezzato non può ricevere validamente il sacramento dell'ordine - canone 1024 del CJC - per cui...)




Don Matthew Hood, sacerdote della diocesi di Detroit, aveva ricevuto l’ordinazione tre anni fa, nel 2017. Almeno così pensava. Fino a quando ha letto il Responsum e la Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede del 6 agosto scorso, sull’invalidità dei Battesimo amministrato con la formula: “Noi ti battezziamo, etc…”.

Allora si è ricordato che una volta, rivedendo il video del suo Battesimo, amministrato dal diacono Mark Springer, aveva sentito proprio quella formula. E così il don ha realizzato… di non essere nemmeno cattolico. E poi a cascata tutte le conseguenze del suo non essere battezzato: invalida la Cresima, l’ordinazione diaconale e quella presbiterale; invalide tutte le Sante Messe celebrate in questi tre anni e le Comunioni amministrate, (se le particole erano state “consacrate” da lui); invalide le assoluzioni, le Unzioni dei malati e le eventuali Confermazioni da lui conferite su delega dell’Ordinario.

Don Hood ha ora ricevuto validamente tutti i sacramenti dell’iniziazione cristiana, è stato ordinato diacono e, lo scorso 17 agosto, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Questa volta validamente. Il diacono Springer, invece, si è ritirato dal ministero.
Vittima della Liturgia "fai da te"
Tutto è bene quello che finisce bene? Non proprio.
Anzitutto perché, come si è detto, rimangono anni di Messe non celebrate e di sacramenti invalidamente amministrati. E poi perché il diacono permanente che aveva attentato al Battesimo si è avvalso dell’originale formula per ben quattordici anni, dal 1986 al 1999, anni in cui svolgeva il suo ministero nella parrocchia Sant’Anastasia di Troy, nel Michigan.
Quattordici anni di battesimi invalidi: per quanto siano in calo le nascite ed i battesimi, si tratta comunque di decine e decine di persone, che dovranno essere rintracciate e contattate. Persone che pensavano di essere state rigenerate alla vita della grazia, di aver ricevuto il carattere, di essere state fortificate nella Confermazione, nutrite dall’Eucaristia, etc. Persone come don Matthew Hood, che pensava di essere sacerdote e non lo era.

Con ragione, l’Arcivescovo di Detroit, Mons. Allen Vigneron, ha rivolto ai fedeli una lunga lettera per spiegare l’accaduto e per ricercare quanti hanno ricevuto sacramenti invalidi, sia da parte del colpevole diacono, sia da parte dell’inconsapevole sacerdote.
E ha voluto ribadire l’importanza della grazia santificante che viene a noi tramite i sacramenti:
«La grazia santificante è necessaria all’anima per trascorrere l’eternità in cielo e il valido sacramento del Battesimo garantisce che questa grazia sia stata posta nell’anima […]. Questa grazia è il tesoro dei tesori e noi dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere l’integrità dei sacramenti mediante i quali la riceviamo. È dovere della Chiesa locale assicurare che tutti coloro che sono affidati alla sua cura abbiano il totale beneficio e certezza che proviene dalla valida recezione dei sacramenti».
Prima la Congregazione per la Dottrina della Fede e ora il vescovo di Detroit richiamano l’importanza di vigilare sull’integrità dei sacramenti, di metterli al riparo da quella «deriva soggettivistica e una volontà manipolatrice», per usare il linguaggio della recente Nota, che ormai dilaga. E bisogna farlo prima che succeda il patatrac, come nel caso di don Hood.

La danza degli Illuminati (Cammino Neocatecumenale)
Se però i ministri vengono formati ad una liturgia creativa; se di fatto questa liturgia creativa la pongono in essere, inventando riti nuovi, cambiando a proprio piacimento le parole del Messale o del Rituale; allora è chiaro che prima o poi questa tendenza al fai-da-te finisce per provocare guai grossi. Per questo, occorre dare una stretta di vite all’andazzo generale.

È stata la Nota del 6 agosto a ricordare che:
«il Concilio Vaticano II ha […] stabilito che nessuno “anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa, aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica” (SC 22 §3)», perché ogni modifica arbitraria «non costituisce un semplice abuso liturgico, come trasgressione di una norma positiva, ma un vulnus inferto a un tempo alla comunione ecclesiale e alla riconoscibilità dell’azione di Cristo, che nei casi più gravi rende invalido il Sacramento stesso, perché la natura dell’azione ministeriale esige di trasmettere con fedeltà quello che si è ricevuto (cfr. 1 Cor 15, 3)».
Allora ci si domanda come sia stato possibile che per quattordici anni, nessuno sia intervenuto a fermare l’azione del diacono Springer…

Ma poi c’è un’altra questione, un dubbio che probabilmente si sarà affacciato nella mente di molti di coloro che stanno leggendo questo articolo: ma in fondo non conta l’intenzione del fedele o del ministro, più che i dettagli legati alla materia ed alla forma? Come si può pensare che per un pronome plurale anziché singolare molte persone ignare non abbiano potuto ricevere gli effetti del Battesimo, con tutto quello che vi è connesso?

Noi facciamo tanta fatica a capire che il primo e fondamentale atteggiamento di fronte a Dio è il timore, cioè il profondo rispetto della sua persona, la consapevolezza che Lui è Dio e noi no e che perciò a Lui dobbiamo l’obbedienza che nasce dalla giustizia e dall’amore; il timore santo non viene mai meno, ma si affina sempre di più, man mano che progrediamo nell’amore.
Questo significa che noi non possiamo pretendere di piegare Dio ai nostri capricci, alle nostre voglie, alla nostra comprensione.

La comunione seduti (Cammino Neocatecumenale)
La Congregazione, nel nostro caso, fa presente che «la Chiesa, sebbene sia costituita dallo Spirito Santo interprete della Parola di Dio e possa in una certa misura determinare i riti che esprimono la grazia sacramentale offerta da Cristo, non dispone dei fondamenti stessi del suo esistere: la Parola di Dio e i gesti salvifici di Cristo».
Dio ha stabilito così e noi siamo legati alla sua volontà salvifica, non Lui ai nostri capricci.



Con buona pace di certi riformatori ispanici e delle loro bizzarrie anti-cattoliche.

34 commenti:

  1. Piccolo promemoria per gli ignoranti.

    La validità dei sacramenti dipende da precise condizioni. Per esempio, tra le condizioni necessarie alla validità del conferimento del sacerdozio, si richiede che il candidato deve essere un battezzato, cioè non è valido il sacramento se viene conferito a un non battezzato. Altro esempio: per la validità del sacramento del battesimo, è necessaria l'acqua - non si può mica "battezzare" con la birra -, ed è necessaria la formula trinitaria prescritta dal rito ("io ti battezzo nel nome del Padre..."), ecc.

    Se un sacramento non viene amministrato validamente, in gergo ecclesiale si parla di finzione: avrai pure usato formule e gesti necessari al sacramento ma hai trascurato - per stupidità o per altri motivi - qualcosa di essenziale, e quindi non hai conferito il sacramento ma hai solo finto di conferirlo, che ti piaccia o no, che tu lo volessi o no.

    Le condizioni essenziali per la validità di ognuno dei sette sacramenti sono semplici e ben note ma c'è una diffusa ignoranza in vasti strati della Chiesa, talvolta perfino nei sacerdoti.

    Per questo diciamo che certi errori sono intenzionali: per esempio, il battezzare con la formula sbagliata del "noi ti battezziamo...", non può essere dovuto a una leggera dimenticanza, non può essere un piccolo lapsus, dev'essere stato un gesto voluto, c'era davvero l'intenzione di usare una formula sbagliata, anche se in buona fede il cretino era convinto di battezzare ugualmente, ha voluto alterare il battesimo. Dopotutto, se per fare una frenata d'emergenza anziché pigiare il pedale del freno pesti quello della frizione, ne paghi le conseguenze e sei responsabile dell'errore, anche se commesso in buona fede. È inammissibile che uno che guida l'auto commetta un errore così madornale. Allo stesso modo, riguardo alla celebrazione dei sacramenti.

    Il "funzionamento" dei sacramenti si basa infatti sulla volontà di Dio. Chi amministra un sacramento, è come se stesse dicendo: "o Dio Onnipotente, dato che Tu ci hai detto di fare così e dato che in Te non c'è menzogna né inganno, allora noi facendo così abbiamo la certezza di aver ottenuto gli effetti soprannaturali che Tu stesso ci hai indicato e promesso".

    La forma di quei "fare così" la stabilisce solo la massima autorità della Chiesa, e non lo fa certo a cuor leggero. Ciò che non è garantito dalla Chiesa è aria fritta. Tutti possono avere "buon cuore", ma nessuno può essere mai certo di aver fatto "meglio" della Chiesa, unica affidataria della missione stabilita da Dio. Dato che gli effetti sono sul piano spirituale, nessuno è in grado di verificarli, e l'unica certezza la si ha seguendo le indicazioni della Chiesa.

    Dunque non solo è stupido e arrogante chi tenta di "abbellire" la liturgia e i sacramenti, ma è anche pericoloso perché certi "abbellimenti" annullano la validità dei sacramenti («noi ti battezziamo»... e che dire di quella ridicola neocatecumenalata di usare il sedere anziché la testa? - vedi foto sopra).

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  2. SONO PREVISTE CATECHESI DI APNEA SUBACQUEA?

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Per cui se l'acqua del Battesimo non ha toccato la testa dei figli del Cammino, è nullo.
    Per cui i sacerdoti così battezzati non sono sacerdoti, le Messe da loro celebrate non sono Messe e chi si confessa da loro rimane coi peccati non rimessi.
    Questo post è di straordinaria importanza e più che un "attacco" al Cammino deve essere letto come uno straordinario atto di amore di Dio verso gli ottenebrati camminanti, che supplisce alle deficienze degli uomini.

    Il problema è come la prenderà Kiko, i catechisti e i camminanti in genere.
    Il sacerdote americano è stato ONESTO e ha cercato di rimediare.
    Faranno altrettanto i neocatecumenali?

    Se davvero tutte o quasi le loro liturgie sono invalide, i FRUTTI del Cammino sono cattivi.
    I frutti per essere giudicati buoni non basta vederli, basta constatare come certi "esperti" diano dei colpetti al cocomero per accertarsi di comprarne uno buono.
    I frutti occorre che nutrano (la mela di Biancaneve era bella ma avvelenata!) e i frutti spirituali devono nutrire l'anima.
    Che nutrimento può dare una confessione invalida? Può solo avvelenare l'anima.

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  5. Si potrebbe titolare questa vicenda "Con i Sacramenti non si scherza"
    Oppure, come ha fatto il sito Catholic News Agency, "God is not a liar" ( Dio non è un bugiardo).
    Riporto una parte dell'articolo della CNA che mi è sembrata interessante e dimostrativo di quanta attenzione è necessario avere per la liturgia e di quale inestimabile valore annetta ad essa chi prende sul serio la fede cattolica.

    Quando un sacerdote viene ordinato, le sue mani vengono unte con olio. Vengono quindi pulite con un panno di lino bianco - si chiama maniturgium.
    C'è un'usanza, vecchia di centinaia di anni, in cui ogni nuovo sacerdote dona quel lino a sua madre. Di solito viene sepolta con esso. Si dice che possa presentare quel panno quando arriva alle porte del cielo, per mostrare al Signore che ha donato suo figlio a Cristo e alla sua Chiesa come sacerdote.
    Dopo la sua cerimonia di ordinazione nel 2017, padre Matthew Hood ha donato il suo maniturgio a sua madre. È stato un momento speciale.
    Ma domenica scorsa, l'ha ripreso. L'ha messo in lavatrice. Doveva essere riutilizzato alla sua seconda cerimonia di ordinazione sacerdotale, che avrebbe avuto luogo il giorno successivo.
    "Una cosa che non avrei mai pensato di fare, mai, era lavare quel lino. Era così surreale, pensaree di doverlo lavare, in modo da poterlo usarlo di nuovo", ha detto Hood alla CNA.
    Ha dovuto dire a sua madre:"ridammelo!"
    Padre Hood, 30 anni, pensava di essere stato ordinato sacerdote nel 2017. Ma quest'estate ha appreso che la sua ordinazione non era valida. Il suo battesimo non era valido. È stata una scoperta difficile. Ma ha detto alla CNA che vede il segno della Provvidenza di Dio negli strani eventi che si sono svolti nella sua vita.
    Nel 1990, Matthew Hood e suo fratello gemello furono battezzati nella parrocchia suburbana della loro famiglia nel Michigan dal diacono Mark Springer. Hood dice che molti bambini venivano battezzati nella parrocchia in quel momento; c'erano dieci bambini battezzati oltre a lui. È cresciuto cattolico e alla fine è entrato in seminario.
    Ma in seminario, ha iniziato a interrogarsi sul suo battesimo. "Ho sempre avuto la sensazione che, per un qualche motivo, non so perché, avessi bisogno di vedere il video del mio battesimo, perché sapevo che mio padre lo aveva filmato, ma non l'avevo mai visto".
    “Durante la quarantena, quando tutto era rallentato, mio ​​padre ha avuto il tempo di guardare vecchi video di famiglia e di digitalizzarli. E mi ha mandato il video del mio battesimo. Me l'ha inviato perchè fosse di incoraggiamento e di conferma ".
    Hood era contento di aver visto il video. Ma ha notato che il diacono non aveva seguito il rito battesimale della Chiesa. Il diacono aveva detto: "Ti battezziamo", a significare la comunità, invece di dire: "io ti battezzo", a significare Cristo, operante tramite il ministro del battesimo.
    "L'ho mandato a uno dei miei professori, e ad alcuni canonici, e la Chiesa non ne ha parlato in modo definitivo, quindi hanno pensato che forse la Chiesa avrebbe supplito in qualche modo a quelle parole. Quindi l'abbiamo lasciato lì. Sembrava che fosse una buona decisione", ha detto Hood.
    Ma in agosto, il Vaticano ha emesso un documento in cui spiega che la formula del diacono, "Ti battezziamo", cambia il significato del battesimo stesso. Un tale cambiamento rende invalido il battesimo e chiunque sia battezzato con quella formula deve essere battezzato di nuovo.
    Hood si rese conto "Non ero un cristiano battezzato!"
    Poiché non era stato battezzato voleva anche dire che non era un sacerdote validamente ordinato.
    Sentiva, ha affermato, “l'intera gamma di emozioni. Ero davvero triste quando l'ho scoperto per la prima volta. Devastato. Supporre di essere stato battezzato per tutta la mia vita e poi rendermi conto che non stavo ricevendo almeno la grazia dei sacramenti per tutto il tempo ... è stato disorientante ".

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    1. Hood pensò immediatamente agli altri nella stessa situazione, in particolare al fratello gemello, che era stato battezzato invalidamente insieme a lui.
      Pensò anche a coloro per i quali aveva prestato servizio - pensava da sacerdote - negli anni successivi alla sua cerimonia di ordinazione. Solo pochi mesi prima aveva confermato persone che entravano nella Chiesa cattolica - o pensava di averlo fatto.
      Si è preso del tempo per pregare per quelle persone.
      Alcuni gli hanno chiesto: 'Perché non hai semplicemente eliminato il video?'
      “Sarebbe come se qualcuno ti dicesse che ti è stato assegnato un miliardo di dollari, e ci sono solo prove video di questo. Non elimineresti mai il video. E la grazia dei sacramenti è infinitamente più importante di ogni somma di denaro".
      "Ho voluto la grazia sacramentale. Per me stesso e per gli altri. Quindi ho chiamato l'arcidiocesi, è stato fatto un piano per essere battezzato, confermato, per ricevere l'Eucaristia, andare in ritiro, per poi poter essere ordinato sacerdote".

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  6. Ho letto in un commento precedente che il cammino verrà commissariato da un carmelitano.. È vera questa notizia?

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  7. E il cammino continua imperterrito a mietere vittime, e la chiesa noncurante li lascia fare,ma come è possibile che Papa Francesco non riesca a frenare questa piovra diabolica che sta distruggendo la vera fede Cristiana? Qualcuno mi sa rispondere a questa domanda?

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  8. La storia di questo Sacerdote é talmente particolare da sembrare surreale.
    Invece è un esempio lampante di retta coscienza, sincero pentimento e vera grazia.
    Tutte cose ritenute inutili e quindi sconsigliate nel CN.

    LUCA

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  9. Alcune cosette da chiarire sulla solita propaganda neocatecumenale :

    "Nella Chiesa primitiva, al termine del catecumenato, il vescovo col Battesimo veniva a confermare se c'era nel catecumeno una creatura nuova. Nel Battesimo è dato alla luce questo bambino. E chi non l'ha non può entrare nel Battesimo, ha una gravidanza isterica, e non può dare alla luce nulla."

    - Nella Chiesa primitiva (comunità cristiane create dagli apostoli), il battesimo si faceva da adulti, cioè si faceva un catecumenato, una preparazione al battesimo per entrare nella Chiesa.
    Oggi si chiama OICA o RICA ed è un percorso normato dalla Chiesa appunto per ricevere il battesimo da adulti e non ha niente a che vedere con il cammino neocatecumenale, anche perché praticamente tutti i neocatecumenali sono stati battezzati da bambini, quindi sono di fatto già nella Chiesa.
    Oggi il sacramento della "confermazione" fatto proprio dal Vescovo, dopo 2 anni di catechismo, si chiama Cresima, che è appunto una confermazione del battesimo.
    Quindi le "chiacchiere" di Kiko sulla gravidanza isterica sono solo chiacchiere "inutili,isteriche e sterili", fatte da un gran furbetto e mistificatore che vuole portare acqua al suo mulino.

    Tanto nessuno sa niente della Chiesa e di Cristo e poi se anche sa qualcosa è meglio che se lo tiene per se altrimenti ci pensiamo noi illuminati "catechisti neocatecumenali" a fargli cambiare idea.
    Perché deve essere chiaro a tutti i neocatecumenali: chi non è per noi è contro di noi.
    Noi siamo questo e lo siamo da 50 anni, perciò i Vescovi ed i Parroci sono avvisati, prendere o lasciare, noi non cambiamo nulla del nostro percorso di fede, non ci mettete ostacoli altrimenti il "potente cammino neocatecumenale" vi distrugge.

    A questo serve la formazione di un clero neocatecumenale, programmato per portare il cammino "integrale", prima nella gerarchia della Chiesa e poi nel mondo.

    "Per quanto si sforzi, se Dio non l'ha eletto per essere sale… E non succede nulla, non importa. Non è nè peggio nè meglio di nessuno."

    - Ecco il solito Kiko che parla di "sforzi inutili" per essere cristiano.
    Certo Kiko il tuo "movimento", la tua creatura è senza sforzo, "Dio ti ama così come sei", quindi non ti chiede di essere migliore, non serve sforzarsi per essere migliori basta fare "bene" il tuo percorso ad "ostacoli" scusa a "tappe".
    Poi, di seguito viene " l'elezione " cioè tu ed i tuoi pappagalli catechisti neocatecumenali decidono quando Dio ti "elegge" per diventare Cristiano di serie "A" cioè con la "fede Adulta".
    Sale, lievito, luce per il mondo, certo il mondo neocatecumenale quindi la tua "luce" si limita alla tua "piccola" comunità, ai tuoi figli, alla tua famiglia di origine ed a tutti quei poveracci che riesci a portare nella setta neocatecumenale.
    Gli altri si arrangino, per loro non succede nulla, non importa, il Battesimo e la Chiesa ( senza il CN) non sono né meglio ne peggio di nessuno.

    Parole pesantissime, sparate senza misericordia e carità da un personaggio da operetta chiamato Kiko Arguello, che ha l'ardire ed il coraggio di definirsi cristiano.

    LUCA

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  10. Per l'art. 1213 del CCC il Battesimo è la "porta".
    Kiko e Carmen si rifacevano sempre a questo per definirsi e delineare il ruolo del Neocatecumenato nella Chiesa.
    E iniziavano "Vogliono che noi dicano cosa siamo. Ma noi non siamo un'associazione, non siamo una congregazione e neanche una spiritualità. Perché noi siamo la "porta"".

    Immediatamente Valentina mette a confronto molto opportunamente l'articolo del Catechismo con le affermazioni storiche dell'Iniziatore. Si evince che il Battesimo per questo gran genio è solo alla fine di un percorso di iniziazione. Altrimenti molto semplicemente non è. Esso è "conferma" della natura nuova generata con il Catecumenato primitivo e presuppone aver completato l'intero percorso iniziatico e averlo completato con successo. E dunque il Battesimo non genera figli di Dio liberando dal Peccato Originale. Esso è "efficace solo ricevendo continuamente la Catechesi " . Secondo Kiko e Carmen (che facciamo bene a ricordare ogni volta al fianco di Kiko e in perfetta sinergia, condividendo con lui tutto l'insegnamento propinato agli adepti con annessi strafalcioni, arbitri vari e vere e proprie eresie) se si prescinde dal cammino di iniziazione cristiana neanche si può parlare di Battesimo e Battezzati. Nella sostanza ci si può chiamare battezzati solo alle loro condizioni. Sentivamo la mancanza di una simile profonda "ispirazione"!Lungo tutto il percorso, infatti, che non dura tre anni - né i quattro o sette promessi a Papa Giovanni Paolo II - ma neanche 10 o 20 poiché in media ne occorrono di più per superare tutte le tappe e gli scrutini costruiti ad hoc dai due spagnoli.
    Dobbiamo ancora aggiungere che i due, parlando di "iniziazione", hanno sempre esternato, senza farsi problemi o scrupoli, la convinzione di essere "gli unici" addirittura ad averne il brevetto e con piena convinzione.
    No, non esagero. Questa cosa riceveva un'enfasi molto speciale.
    Più o meno così: "Chi fa questo oggi nella Chiesa?" questa la domanda retorica con risposta istantanea incorporata "NESSUNO, solo noi!".
    Da qui, detto o non detto "Siamo gli unici, siamo i soli, solo noi, solo noi..."

    Ora possiamo chiudere il cerchio.
    Se dunque sono l'unica iniziazione e l'unica catechesi allora discende che sono loro "La porta" (l'unica e sola porta!) di accesso alla nuova creatura e di accesso alla Chiesa. Per cui sono loro la Chiesa. È d'obbligo la domanda, costoro COSA E COME CONSIDERANO LA CHIESA INTERA? Tutto quello che è presente nella Chiesa come lo considerano? Cosa pensano delle innumerevoli realtà ecclesiali? Cosa c'è - secondo loro - nella Chiesa e più in generale nel mondo intero al di fuori di loro?
    Il nulla totale.
    Questo fanno recepire, questo istillano, questo forse addirittura pensano davvero, con piena convinzione. A conferma della loro pericolosità e della lucida follia che di se' tutto informa lì dentro.

    Pax

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  11. Sono un membro novizio del Cammino Neocatecumenale in Brasile. Mi scuso per il mio cattivo italiano. Sono rimasto stupito da questa e da altre pubblicazioni che mettono in discussione i battesimi (e di conseguenza gli altri sacramenti) dati dai sacerdoti del CNC. "Ti battezzo nel nome del Padre (immersione parziale), e del Figlio (immersione parziale), e dello Spirito Santo (immersione totale)": perché non sarebbe valido? San Tommaso d'Aquino ha già insegnato che il Battesimo avviene anche con una sola immersione, anche se questa è sbagliata (nel caso illegittimo) perché c'è disobbedienza contro ciò che la Chiesa comanda. Se è così, la terza immersione (immersione totale), è sufficiente per "salvare" il Battesimo fatto, rendendolo valido. Tra le chiese evangeliche c'è solo l'immersione e il battesimo della maggior parte di esse è considerato valido. Pace!

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    1. Intanto complimenti per il tuo italiano.
      In secondo luogo, dal momento che l'arbitrio liturgico nel Cammino è una cifra distintiva da mezzo secolo, non devi stupirti. Tu sei novizio e forse non lo sai, ma i neocatecumenali avevano tolto dalla Messa il Credo e l'Orate frate (dicendo che era un obbeobrio che Paolo VI non aveva avuto il coraggio di cassare), il Domine non sum dignus.
      Inoltre si passavano l'un con l'altro patena e calice quando nella Chiesa non era concesso neppure di comunicarsi sulla mano, per non parlare delle Eucarestie invalide per difetto di materia a causa dell'uso di farine addizionate o di altri ingredienti non ammessi.
      Per quanto riguarda il Battesimo, l'immersione del capo spessissimo non avviene in nessuna delle tre petizioni (le immagini dell'articolo si riferiscono proprio ad un caso del genere). In quel caso inoltre, la frase 'e dello Spirito Santo' non viene detta in concomitanza con l'immersione, come dovrebbe.
      Mi chiedo come tu, da 'novixio', possa pensare di sapere bene cosa veramente avviene nel CNC da mezzo secolo e in tutto il mondo.
      Pace e bene.

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    2. Grazie per la risposta! Qui ho già assistito a diversi battesimi celebrati dai sacerdoti del CNC, e quando dicono "... e dello Spirito Santo" immergono il bambino contemporaneamente (quindi credo che renda valido il battesimo, poiché c'era almeno un'immersione totale , secondo quanto insegnato da S. Tomás de Aquino). In altri battesimi i sacerdoti del CNC immergono completamente il bambino tre volte, facendo tutto correttamente. Quanto ai materiali invalidi per il pane dell'Eucaristia, non sapevo che lo facessero, ma grazie a Dio non l'ho mai visto accadere qui: usiamo solo farina di frumento e acqua, niente di più, e vino canonico. E la domenica diciamo sempre il Credo, e spesso i preti dicono "Orate fratres ...". Forse era così, ma almeno non qui più. Per quanto non sia d'accordo con molte cose scritte su questo blog, sono sicuro che vuoi una Chiesa migliore. In effetti, lo vogliamo!

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    3. Visto che sei cosi ben disposto, informa i tuoi presbiteri che c'è un Responsum della CDF che chiarisce che si devono comunicare con il Corpo di Cristo all'altare e non seduti insieme con il popolo durante le Eucarestie neocatecumenali.
      Visto la grande sensibilità liturgica dimostrata e la perfezione celebrativa che tu puoi attestare essere in uso in tutto il Sudamerica immagino, sono certa che si adegueranno subito.
      Facci sapere.
      Sono certa che con il tuo aiuto i neocatecumenali supereranno ben presto la ben meritata fama di 'maltrattatori della S.Eucarestia' diventando in breve uno specchio di devozione.
      Pace e bene

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  12. "...Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione." CCC.

    E qui non ci sono dubbi che, siccome il Battesimo è IRRIPETIBILE (se amministrato correttamente), questo sia L'UNICO atto col quale si diventa cristiani e si entra a far parte della Chiesa. Poi verranno gli altri sacramenti.

    Allora, intanto, parlare di "iniziazione", per chi è già battezzato è improprio, come si è detto più volte, perché il Battesimo ha già "iniziato" la persona e l'ha già "incorporata" alla Chiesa.

    Si parla allora di un "percorso di riscoperta" che porti gli adulti a comprendere meglio il Battesimo ricevuto da piccoli e già efficace come sacramento.

    L'errore più grosso, secondo me (al di là delle mozioni ereticali), è che questo "percorso di riscoperta" il Movimento Neocatecumenale non l'ha gestito all'interno della Chiesa, dove deve stare il già cristiano, sebbene si sia avvalso delle parrocchie.
    L'ha invece "chiuso" in un Movimento a parte, in cui della Chiesa si utilizzano solo le strutture, ma non si condivide nient'altro: le Messe, le iniziative, le lavande dei piedi, le adorazioni, addirittura LA PASQUA.
    I "riscopritori" sono stati "chiusi" in qualcosa che ha camminato parallelamente al cammino parrocchiale, utilizzando arredi diversi, canti diversi, dipinti diversi, tutti acquistabili in negozi specializzati "diversi".

    Ma oltre a questo, c'è che una volta "riscoperto" con L'Elezione, nemmeno stavolta si confluisce nella Chiesa, ma si continua a "chiudersi" con la scusa della "catechesi permanente" che il Direttorio Generale della Catechesi della Congregazione per il Clero ammette, ma con modalità anche stavolta "parrocchiali".

    Si dice che la prima catechesi permanente sia l'omelia, poi ci sono varie possibilità, tutte all'interno della parrocchia, per portare avanti l'educazione permanente alla fede.

    Quindi l'"educazione permanente" si fa in parrocchia, con le iniziative scelte PER TUTTI, con la partecipazione alle Messe e l'ascolto delle omelie.

    Viene da chiedersi allora che Battesimo riscoprano i "riscopritori" neocatecumenali, sceneggiando addirittura il Battesimo nel Giordano, dato che camminano paralleli, chiusi, e non vanno mai a far parte della Chiesa Universale, seppure locale parrocchiale.
    Infatti delle parrocchie ne fanno anche a meno, usano le salette ovunque siano (l'ha minacciato anche Kiko una volta quando disse: "Se non ci accettano ci ritroveremo nelle case" o roba del genere) e continuano vita natural durante a camminare per conto loro.

    Infatti nessuno potrebbe mai presenziare alla "catechesi permanente" di coloro che hanno "finito il percorso" e quindi non hanno più scopo di rinchiudersi tra sé: ci sono le vesti bianche, i canti proibiti, il latte e miele...
    Nemmeno la "catechesi permanente" è parrocchiale. A percorso di "riscoperta" finito.

    Siccome io all'Elezione neocatecumenale ho fatto il "Battesimo nel Giordano" in Israele, adesso mi chiedo se non fosse un "controbattesimo", dopo un percorso di "iniziazione" che percorso non è perché non finisce mai e non si entra mai nella Chiesa Universale. Io ci sono entrata dopo che ho abbandonato il Movimento Neocatecumenale.

    Che Battesimo avrò ricevuto nel Giordano?

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  13. Mai capito cosa sia esattamente il CN.

    O è una "iniziazione" e quindi finisce con il Battesimo, oppure è un "cammino di riscoperta" ed allora finisce con la formazione permanente in parrocchia.

    Kiko non dice nulla,la Chiesa non specifica e la gente non capisce.

    È tutto un guazzabuglio incomprensibile creato ad arte per disorientare i lontani e fare in modo che Kiko possa portare a "spasso" a vita i suoi adepti
    sottoposti alla decima obbligatoria ed all'obbedienza agli eterni e inossidabili catechisti laici neocatecumenali.

    LUCA

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  14. Se scambiano il sedere con la testa, si spiegherebbe molte cose.
    Bisogna da oggi riconoscergli delle attenuanti

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  15. @ Bruno Miranda

    Volete anche voi una Chiesa migliore! Me ne rallegro.
    Meglio sarebbe dire: vogliamo la Chiesa di Gesù Cristo fondata sugli apostoli.
    Né migliore né peggiore: la Chiesa.
    "Il meglio è nemico del bene" tante volte. E voi che pretendete di essere il top, il non plus ultra, gli unici, i veri, con questa storiella ne avete combinate di tutti i colori!
    Chi pretende di essere all'avanguardia si attiverà con più zelo e dedizione a rispettare le regole. Alla fedeltà, a custodire con amore e obbedienza ai Pastori, costituiti da Cristo alla guida del gregge, "il Deposito della Fede".
    Mica devo insegnarvele io queste cose!
    Abbiamo già spiegato e dimostrato che pretendete di essere la "porta della Chiesa". A voi è stato concesso il dono di istituire l'iniziazione cristiana per rivivere il Battesimo. Non accettate definizioni o etichette "Noi siamo la Chiesa e basta" e dunque, siate di esempio! Diamine!

    Da dov'è tutta questa smania di fare cose nuove, inedite? Una catechesi tutta vostra. Riti e liturgie non a caso sempre accompagnate dall'aggettivo "neocatecumenale" tanto sono fortemente caratterizzati. ma che Chiesa siete? Dateci risposta.
    Quante volte ho sentito " mio figlio deve essere battezzato la notte di Pasqua col rito neocatecumenale per immersione" a costo di attendere anche un anno dalla nascita. All'inizio era molto rigida questa regola, poi col tempo si accettava al massimo che fossero battezzati nella Veglia di Pentecoste, sempre col fonte preparato ad hoc e sempre per immersione. Come tutte le cose che col passare del tempo si sono attenuate. Certo il disagio di molti Parroci scandalizzati che si dovesse attendere tanto per battezzare il proprio figlio. Ma ti assicuro che anche lì dove i Parroci, e ce n'erano, non tolleravano una simile pratica e esigevano che il Sacramento fosse amministrato in qualunque tempo, i "fratelli delle comunità" facevano il diavolo a quattro per avere una celebrazione preparata secondo lo schema del cammino, sempre col fonte neocatecumenale e sempre per immersione e sempre con il cavallo e cavaliere.....
    No, i neocatecumeni non vogliono mischiarsi coi comuni cattolici, col resto del popolo di Dio, mai. Si sentono snaturati e lamentano di venire penalizzati. Dopo che hanno conosciuto tanta bellezza come possono abbassarsi ai poveri riti che si svolgono normalmente in una Chiesa di cui non sentono di far parte?
    Solo per mettere in evidenza che il Cammino un frutto sicuro ce l'ha, ed è quello di scavare un abisso tra gli adepti e tutti gli altri fedeli.
    Questo è in tutto. Dai canti, all'estetica dei luoghi dedicati alle celebrazioni, allo stesso linguaggio e modi di esprimersi. Come il saluto. La Pace. Unico saluto contemplato tra neocatecumeni.

    E dunque. Siete Chiesa, siete solo e semplicemente questo. Allora fatevi un punto d'onore di essere i primi in tutto, specie nel rispetto amoroso di tutte le disposizioni dei Pastori, di tutti i Canoni e del Messale Romano; dovreste essere i primi a studiare tutto con attenzione e a metterlo in pratica. Avete una grande responsabilità: siete la Chiesa del terzo millennio!
    Possibile mai che dovete avere solo richiami, correzioni, tirate d'orecchi? Mai una volta che date prova di essere disciplinati e ligi. Proprio da voi tutto questo nessuno se lo sarebbe aspettato.

    Dovete venire qui a giustificarvi e a spiegarci che anche se fate così o coli' le vostre celebrazioni e riti sono validi e quando proprio non avete come giustificarvi ve ne uscite "da me questo mai si è fatto così come voi dite!" "Da me questo mai successo, mai visto... Quando mai!"
    Migliorare vero? E quando migliorate un poco sul serio?

    Pax

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  16. Questo è il "miglioramento" del cristianesimo che lo spirito santo (minuscolo intenzionale) ha suggerito a Kiko con l'invenzione del suo CN : decima e obbedienza.
    In parole povere quello che domina la vita dell'umanità dalla notte dei tempi: soldi e potere.

    E dovevamo aspettate 2000 anni per avere questa variante "malata" e mondana del nostro cristianesimo?

    LUCA

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  17. In Benin l'arcivescovo chiede a tutte le comunità e a tutti i gruppi di frequentare l'iniziazione teologica per poter andare a evangelizzare anche solo nelle parrocchie. È rivolto in particolare ai gruppi carismatici ma è stato esteso a tutte le comunità.

    https://africa.la-croix.com/a-cotonouobligation-de-formation-theologique-pour-les-responsables-de-communautes-charismatiques/

    Frilù

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    1. Grazie Frilù! Articolo molto interessante che proporremo presto nel blog. Anche i neocatecumenali sono considerati 'carismatici', ma naturalmente anche stavolta fanno orecchie da mercante.

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  18. Rispondo solo ora ad un commento di Roberta che mi ha colpito molto, sul CN che attira le persone con problemi.
    Pultroppo,almeno secondo quello che ho visto e vissuto io, è tutto vero quello che dice Roberta.
    Attirano la gente con "problemi", sono le prede migliori, le più indifese, quelle che hanno più bisogno di un posto dove essere accettate, quelle che non fanno le difficili perché magari sono all'ultima spiaggia ed hanno bisogno di credere a quello che dicono i catechisti neocatecumenali.

    La frase classica della predicazione NC è "Dio ti ama per quello che sei", con il sottinteso che nel CN tutti ti accettano malgrado le tue problematiche, anzi, Dio ha mandato il CN proprio per accogliere le persone come te.
    E tu ci credi, ci vuoi credere, hai bisogno di crederci.

    Questa gente vuole solo un posto dove sentirsi a casa, non gli importa di niente altro e Kiko lo sa molto bene e lo dice chiaramente in un suo sproloquio di "inizio Anno", in cui parla delle sue comunità come un posticino al "calduccio", in "famiglia", dove tutti si "amano".

    Un piccolo paradiso in terra.

    Niente di più falso, ma spesso la gente "problematica", attirata con queste false promesse, non è in grado di rendersi conto o non vuole rendersi conto della realtà.

    Poi ci sono i sacerdoti in "modalità silenziosa" che appoggiano, con il loro silenzio, gli sproloqui neocatecumenali.
    Questi personaggi, che dovrebbero essere i pastori del gregge, diventano i complici silenziosi delle lezioncine dei pappagalli di Kiko.
    Rendono vere le falsità di questi personaggi da operetta che recitano una parte scritta da altri.
    E la gente ignorante o in buona fede, pensa che la Chiesa parla per bocca di questi esaltati, ignoranti come cocuzze della vera dottrina Cristiana.

    E quando la realtà si rivela in tutto il suo squallore, magari è tardi per tirarsi indietro, magari non si vuole credere di essere stati presi in giro, magari non si vuole fare la figura degli idioti con le persone intorno a te che, magari, hai convinto tu ad entrare nella setta.
    Allora tiri avanti sperando di esserti sbagliato, sperando che Dio intervenga ad illuminare la tua storia.

    Continua.....

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  19. Continua.....

    Qualche volta capita, come a molti ex neocatecumenali che scrivono anche su questo blog, altre volte è molto più difficile svincolarsi, è molto più difficile accettare la verità di una realtà falsa, piena di ipocrisia, che con gli anni ti ha isolato dal mondo e ti ha stretto sempre più forte in un abbraccio che ti toglie il respiro.

    Una vita vissuta a fari spenti, con il cervello scollegato, in cui, ogni volta che hai dei dubbi, ti riempiono di parole senza significato , ti mettono alle corde e ti massacrano di sensi di colpa.

    Ricordo la definizione di "tiepido" che appioppavano a tutti i dubbiosi.
    Con la frasetta "i tiepidi vengono vomitati da Dio".
    Quindi avere dubbi, anche ragionevoli viene trasformato in essere tiepidi nella fede in Dio e di conseguenza essere peggiori dei "freddi" e dei " lontani ".

    Poi ti succede qualcosa di personale, ed allora, solo allora apri finalmente gli occhi e vedi la vera realtà del CN.

    Se sei forte, riesci a trovare la forza di troncare, se sei debole ti trascini per anni, tra alti e bassi, cercando una risposta ai tuoi dubbi.

    Il tempo passa e tu non sei ne carne e ne pesce, sei un ibrido che non riesce a decidere da che parte stare.
    Poi magari scopri questo blog è ti si apre un mondo.
    Leggi che la tua storia è uguale a quella di tante altre persone, leggi che i tuoi dubbi non sono solo tuoi ma sono stati prima di te i dubbi di tante altre persone diverse tra loro ma con lo stesso comune denominatore: il cammino neocatecumenale.

    Allora finalmente capisci, finalmente focalizzi il problema e riesci a capire tante cose che non hai mai capito e che nessuno ti ha mai spiegato.

    Smetti di sentirti male, smetti ti provare tutti quei sensi di colpa che ti hanno tenuto bloccato per anni.

    Non è facile uscire da una setta, non è facile iniziare tutto da capo, non è facile sentirsi escluso da un mondo che credevi buono per te.

    Non è facile cambiare abitudini, cambiare amici, cambiare stile di vita.
    Però è una cosa che alla lunga paga, ti libera da un idolo ingordo che stava divorando la tua vita.

    Ti trovi a passare da una vita freneticamente falsa ad una vita normalmente vera.
    Riscopri tante cose che ti hanno costretto a rinnegare e riscopri tante persone che non hanno mai smesso di volerti bene, anche se tu li hai ignorati per anni.

    Allora le cose tornano al loro giusto posto e scopri che la felicità può essere dentro di te anche senza girotondi, battimano, scrutini, convivenze, preparazioni, giudizi, cattiverie, malignità,lotta senza esclusione di colpi per i "carismi", parole alle spalle e tanta, tanta, anzi, tantissima ipocrisia e falsità.

    Non ringrazierò mai abbastanza le fantastiche persone di questo blog, che mi hanno aiutato, me e la mia famiglia, a liberarmi dalla stretta della setta neocatecumenale.

    LUCA

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    1. Hai detto tutto giusto Luca, ed io mi ritrovo in quelli che è entrato, sperando di trovare un ambiente sano, e dove venir accettato per quello che sono, e riuscire a superare le mie insicurezze con l'aiuto di Dio e di persone "diverse" da chi stava fuori. Invece un incubo durato quasi 20 anni, in cui le mie problematiche sono peggiorate. Sono riuscito ad uscire grazie alla mia ragione, però uscendo, ho trovato la libertà, ma nessuna felicità, o vecchi amici o un miglioramento, ma anzi sono rimasto solo e senza nulla, solo rabbia e delusione per aver buttato gli anni migliori in quella setta, con gente infame.
      Arrabbiato cronico

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    2. Condivido anche io le tue parole punto per punto, Luca. Ho cominciato a frequentare assiduamente questo blog dopo essere riuscito, per grazia di Dio, ad uscire dal Movimento neocatecumenale e poter leggere le esperienze degli altri e poter condividere le mie attraverso questo blog è stata una seconda grazia che il Signore mi ha fatto. Scoprire e poter riassaporare una vita senza Cammino è stato un gran dono, ma anche un percorso non privo di ostacoli e di insidie. Grazie a tutti.

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  20. Ti trovi a passare da una vita freneticamente falsa ad una vita normalmente vera.
    Con quello che segue.

    Grazie Luca, come lo hai descritto bene!

    Riscopri tante cose che avevi perse.
    Le cose tornano al loro giusto posto.

    Un'esperienza di ordine e semplicità.
    Uscire da una vita turbinosa in cui tutto si mischia e confonde.
    Anche io ho trovato aiuto nel leggere il Blog che mi ha dato chiavi di lettura preziose per chiudere il cerchio e comprendere li dove da sola non ero in grado di arrivare.
    A te ti ha aiutato ad uscire. A me, già fuori da molti anni, ha dato conferme e aperto orizzonti ancora non ben delineati nella mia mente e nel mio cuore. Forse ho dato qualcosa con la mia esperienza, molto più è quanto ho ricevuto. Anche da un punto di vista umano. Non siamo numeri né entità astratte e neanche robot programmati, tutto il nostro vissuto ci accomuna in modo sorprendente e scoprire le medesime dinamiche ed esperienze arricchisce. Non serve far nomi dei vivi, ma poi dico tutti, ognuno a suo modo.
    E poi grazie al Blog ho conosciuto e amato con gratitudine Lino e goduto della sua amicizia.

    Pax

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  21. Bruno Miranda:

    tu parli di come celebrano il Battesimo le Chiese evangeliche, ma noi non siamo né evangelici, né ortodossi. Noi cattolici abbiamo le nostre regole e non vedo perché il Cammino segue dei riti tutti suoi.
    Sarà perché non è cattolico, anche se si dice tale?
    Contano i fatti, non le parole che non sono accompagnate dai fatti.

    Vi costa proprio tanto non celebrare i Battesimi come tutti?
    Perché no? Cosa c'è "dietro"? Ci deve essere un motivo molto importante per OSTINARSI a fare TUTTO diverso da quello che fa la Chiesa.

    Ma è proprio questo a preoccuparmi: se per il Cammino il motivo è IMPORTANTE, mentre non lo è per la Chiesa, allora è un'ERESIA.
    Se invece il motivo non è importante, che aspettate a fare come tutti?
    Proprio non resistete alla smania di credervi e apparire i migliori?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vostra Signoria di certo non mi ha capito, ma comunque. Il punto non è convalidare gli errori che avvengono al CNC e altre realtà ecclesiali, ma sulla validità dei Sacramenti, anche se celebrati in modo sbagliato. Piaccia o no, i battesimi "ortodossi" e la maggior parte protestanti sono considerati validi, è quello che dice il Magistero della Chiesa. Il punto è che il presente blog e la maggioranza di coloro che vengono qui a commentare vogliono recitare il ruolo di Magistero e già condannano il Cammino Neocatecumenale come eresia. Come si dice in portoghese, puro "achismo". Fortunatamente, non dipende da te. Tuttavia, rispetto le tue opinioni.

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    2. Certo Bruno Miranda. Ma noi non siamo ortodossi o protestanti. Noi siamo cattolici. O no? Quindi abbiamo il diritto di avere un battesimo cattolico, in chiesa e non in un salone di un hotel o in una palestra sotto il canestro di basket, in un fonte battesimale e non in un bicchierozzo di plexiglass, bagnando il capo e non il sedere.
      Se tu veramente fossi un novizio del Cammino e un sincero cattolico, ti preoccuperesti sinceramente di ciò che ti viene segnalato e che sai corrispondere al vero (vedi il Sacerdote che non si comunica all'altare prima della distribuzione del Corpo di Cristo ai fedeli) e cercheresti di fare del tuo meglio per ricondurre almeno la tua piccola realtà alla corretta liturgia.
      Ma così non è.
      Invece ciò che ti preoccupa è solo difendere il Cammino contro la verità.

      Elimina
    3. "e già condannano il Cammino Neocatecumenale come eresia"
      ----
      Embeh? (non è portoghese) è cosa buona e giusta!
      Il Battesimo lo amministrate bene se bagnate il capo del bambino, ma il resto?
      Perché i "vostri" preti distribuiscono la Santa Comunione in un modo VIETATO?
      E perché ciononostante dite di essere cattolici?
      Non è 1 opinione che voi fate così (e lo stesso si può dire di mille altre cose ma limitiamoci a questo) è 1 realtà sotto gli occhi di tutti voi ed eventuali "ospiti" sia laici che sacerdoti celebranti, ai quali osate e insegnare e imporre di fare così (beh in qsto fate bene perché 1 sacerdote che accetta di compiere 1 simile abuso non si merita altro che di essere calpestato come voi siete soliti calpestare i sacerdoti).

      In conclusione, o celebrate l'Eucaristia nel modo che tutti vediamo oppure siete cattolici, una cosa ESCLUDE l'altra.
      Come vedi, vossignoria, non è 1 questione di opinioni .

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    4. Bruno Miranda:

      io ho capito bene ma forse non mi sono spiegato altrettanto bene.

      1) Non volevo rispondere sulla validità del Battesimo alla neocatecumenale, perché non lo so. Non spetta a me decidere. E infatti NON ho detto che è certamente invalido.

      2) Chiedevo perché il Cammino fa TUTTO diverso dalla Chiesa. E mi chiedevo se il motivo fosse una dottrina teologica che il Cammino considera irrinunciabile.
      Se così fosse, cioè se il Cammino considera essenziale una dottrina che per la Chiesa non è essenziale, allora il Cammino è ERETICO.
      Non lo dico io, ma è una conseguenza logica. E' il Cammino stesso che, dichiarando importante una dottrina che per la Chiesa non è affatto importante (o forse è sbagliata), a dichiararsi eretico.

      3) E infine ho chiesto: se non è essenziale il Battesimo alla neocatecumenale, perché non fate come tutti, visto che il battesimo potrebbe essere invalido? Nel dubbio...

      4) Tu avevi posto dei dubbi, a cui ho risposto per come ho potuto e nel risponderti a mia volta ti ho posto delle domande a cui tu, però, non hai risposto.

      Sperando che questa volta mi sono spiegato bene

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  22. Per anonimo arrabbiato cronico

    Mi spiace tanto per la tua sofferenza.
    La capisco perché ci sono passato anche io.
    Quello che testimonio su questo blog non sono chiacchiere vuote o punti di vista, sono esperienze concrete e reali vissute sulla mia pelle.
    Alcune cose riesco a dirle, per altre ho ancora difficoltà.
    Voglio essere ottimista perché non ha senso continuare a farsi del male, ma anche io ho dei sentimenti negativi ancora molto forti, rabbia, rancore, odio.
    Odio verso me stesso per non essermi reso conto per tempo dove ero finito e tanta rabbia per la brutta gente che occupa posti di responsabilità in quel finto ed ipocrita movimento ecclesiale.
    Ho avuto grosse difficoltà a superare la fase del rigetto verso la religione in generale e la Chiesa in particolare per la complicità verso la setta neocatecumenale.
    Sono stato in terapia psicologica per un certo periodo, non solo per il CN ma anche per altri problemi personali.
    Ho passato un periodo molto buio di cui non sono ancora completamente fuori.
    Mi ha fatto bene raccontare le mie esperienze su questo blog.
    Devo parlarne, ho bisogno di parlarne altrimenti rischio di scoppiare.
    Oggi riesco a farlo, ieri ero come te, domani spero di ricordare tutto questo come un sogno.
    Ieri ero più fiducioso,oggi sono più critico.
    Il problema del CN è paragonabile ad un problema di fiducia.
    Faccio un esempio tirando in ballo i generi alimentari.
    Una volta c'era il piccolo negozietto in cui nelle cose che comperavi c'era un ingrediente in più: la fiducia nel negoziante.
    Fiducia conquistata dall'esercente in tanti anni.
    Se il negoziante voleva dare una fregatura ad un cliente doveva spezzare questo clima di fiducia che dava sicurezza al cliente e soddisfazione all'esercente.
    Era difficile farlo, per tanti motivi non solo economici ma soprattutto, diciamo, sociali.
    Oggi ci sono i supermercati, c'è pochissino rapporto di fiducia tra chi compra e chi vende.
    Il banchista non vende cose che ha acquistato lui, quindi non si sente investito da nessuna responsabilità su quello che vende al cliente.
    Ieri la gente comprava a scatola chiusa, fiduciosa del negoziante, oggi molta più gente legge le etichette e compra in modo razionale e senza fideismo verso l'esercizio commerciale.
    Oggi c'è una offerta e vado li, domani c'è un'altra offerta e vado da un'altra parte.
    Il CN si fonda su un rapporto tra persone, quindi c'è uno stretto legame tra i membri e ancora di più verso chi comanda.
    Ora, se io ho un responsabile di comunità in gamba ed un catechista umano ed equilibrato, ci sono buone possibilità di creare un rapporto fiduciario con queste persone ed a cascata tra i membri della comunità.
    Se questo rapporto fiduciario viene a mancare, allora si rompe un meccanismo delicatissimo che è molto difficile rimettere insieme perché è basato sulla fiducia reciproca.
    La fiducia verso le persone che hanno una responsabilità aiuta a governare bene un gruppo , la sfiducia verso queste persone costringe le persone a "leggere le etichette" e pultroppo nel CN queste etichette non sono pubbliche e non lo saranno mai perché renderebbero evidente che il CN è una setta.
    La missione di questi blog, correggetemi se sbaglio, è propio quella di fornire le "etichette" che la gerarchia del CN tiene nascoste per paura di perdere la fiducia della gente.
    Se ho avuto delle esperienze negative nel CN, oggi forse ho capito perché, può darsi che la missione di Dio sia stata quella di permettere il male nei miei confronti per fornirmi la chiave di lettura del CN e darla, gratuitamente agli altri, magari evitandogli una sofferenza maggiore della mia.
    Non so se sono stato chiaro e non so neanche se quello che dico è una verità assoluta.
    Diciamo che è la mia verità personale, acquisita dopo una lunga militanza in un gruppo chiuso, apparentemente, cristiano.

    LUCA

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