martedì 8 settembre 2020

Nel cammino quando si scherza, si ride sul serio....

Il fluire delle stupidità kikiane è inarrestabile, esse scorrono da una saletta all'altra senza riscontrare impedimenti.

Le sparate badiali dei kikosantoni di turno non consentono superstiti, anzi esigono risate sguaiate senza freni e dignità. Tutte le barzellette circolanti nel movimento neocatecumenale sono incentrate su Kiko, il Pierino della situazione, e risultano pervase da una sorta di enfatico ottimismo dato dalla tenace ambientazione: il Paradiso.

C'è da rimarcare che i raccontini di tal stampo grottesco posseggono di norma una convinzione reale di base - ridendo dicere verum - che in questo caso attribuisce un'eccezione bestemmiatrice al testo.

A questo punto vi consegno dapprima le tre barzellette asinerie neocatecumenali che si raccontano nelle salette del cammino ed infine tre testi, realizzati a mo' di "presa per i fondelli", provenienti da ambienti parrocchiali stufi del Cammino.

Prima buffonata:
Kiko sta male, peggiora di giorno in giorno, i catechisti preoccupatissimi perché la fine è ormai vicina decidono di costruire un mausoleo dove custodire la tomba di kiko… realizzano tutto a tempo di record, una tomba di marmo rosso, pietre preziose, affreschi, luci, musica e altro ancora… tuttavia Kiko si riprende e guarisce. Gli raccontano di quello che avevano fatto per il suo eterno riposo e lui decide di andare a vedere. Visita il mausoleo, ammira con attenzione e tace. I catechisti gli chiedono che cosa ne pensa, lui l'artista per eccellenza. Kiko risponde: "Quanto spreco per soli tre giorni".
  • - Di già il dilemma sorge: "ci sono o ci fanno?"

Seconda buffonata, blasfema:
Kiko muore e va in Paradiso, viene ricevuto personalmente da S.Pietro che si offre di portarlo un po' in giro e di spiegargli come funziona il Paradiso.
Kiko, visibilmente spazientito, chiede a Pietro di vedere subito Gesù e Maria.
Pietro cerca di farlo desistere spiegando che a suo tempo incontrerà anche Gesù e Maria.
Kiko si arrabbia e insiste di volerli incontrare subito.
Alla fine Pietro acconsente e accompagna Kiko a una porta, oltre la quale ci sono Gesù e sua madre Maria.
Pietro apre la porta, fa entrare Kiko e sta per entrare anche lui; a questo punto Kiko lo blocca sulla porta e gli dice che vuole parlare da solo con Gesù e Maria.
Pietro rimane molto male, ma a malincuore si adatta al volere di Kiko.
Passano 4-5 ore e di Kiko nessuna traccia.
Pietro inizia ad essere preoccupato, quando si apre la porta ed escono Gesù e Maria, stravolti e con la faccia congestionata.
Pietro si fa avanti e chiede cosa è successo.
Gesù gli risponde:"Non ho capito niente, so solo che io sono Responsabile e Maria è Ostiaria".
  • - La repulsione è incontenibile.

Terza buffonata, altrettanto blasfema (e a quanto pare riceve particolari consensi dai neocatecumenali):
Dopo esser deceduti i tre fondatori arrivano in Paradiso, vengono fatti accomodare in anticamera da San Pietro che fa accomodare il primo in una sala per essere "esaminato" da Gesù. Dopo circa mezz'ora l'uomo esce dalla stanza esultando perché è stato designato al Paradiso. Entra il secondo e rimane sotto esame per circa un'ora, esce anche lui esultante anche se deve fare un po' di purgatorio. San Pietro si rivolge al terzo fondatore che è Kiko Argüello e lo fa accomodare per il suo esame, la porta si chiude; passa un'ora e la porta non si è ancora aperta; passano due, tre, quattro ore… San Pietro comincia a preoccuparsi, altre due ore… arriva l'ora di cena e la porta è ancora chiusa. La Vergine Maria viene a cercare il Figlio, San Pietro non sa che dire, tanti cominciano ad avvicinarsi, qualcuno prova ad origliare… niente… passano altre due ore e … finalmente si apre la porta ed esce Gesù sconvolto… e buttandosi tra le braccia della madre dice: "Kiko mi sta sottoponendo al secondo passaggio … ed ha pure intenzione di bocciarmi".
  • - Questa storiella, partorita certamente da una mente degenere, la dice veramente lunga.

Di seguito riproduciamo altre barzellette create appositamente per far emergere l'ignoranza, l' idolatria ed il delirio tipici del Cammino. Anch'esse, nonostante intendano far ridere, posseggono un contenuto reale ben palesato.

1) Viene il giorno della morte per un uomo molto pio e devoto, che viene ammesso direttamente in Paradiso.
Ivi giunto, costui si rivolge a San Pietro, che lo accoglie sulla Porta, chiedendogli: ’Vorrei salutare subito un mio carissimo amico, molto buono e santo, morto da tempo e che è sicuramente qui’.
Pietro chiede al defunto il nome dell’amico e lo cerca sul suo libro d’oro.
Ma, cerca che ti cerca, il nome non salta fuori e San Pietro dice al defunto: ’Il tuo amico sarà ancora in Purgatorio… sai… succede anche ai migliori di fare un po’ d’anticamera! Vai al piano di sotto e chiedi di lui, sicuramente lo troverai’.
Il defunto, un po’ deluso, si rivolge allora all’Angelo del Purgatorio, che sfoglia accuratamente il suo librone d’argento.
Cerca cerca, il nome dell’amico non salta fuori e l’Angelo conclude: ‘Qui non c’è. E se non è in Paradiso… sarà in Inferno di certo!’.
Il defunto non se ne vuol fare una ragione, chiede al portinaio di cercare di nuovo, ma il nome del suo amico proprio non si trova.
Però, risoluto a salutare il proprio sfortunato amico, purtroppo finito all’Inferno, scende ancora di un piano e si presenta ad uno sbuffante Diavolone.
Il Diavolone chiede il nome da cercare, prende il suo orrendo scartafaccio infuocato e lo scorre tutto: ebbene, incredibile a dirsi, quel nome non si trova!
Il defunto, trasecolato, non si sa dare una spiegazione. Dov’è finito il suo povero amico, morto ormai da tempo?
Il Diavolone, pensa pensa, ad un certo punto gli chiede: ‘Ma senti un po’… quel tuo amico… era davvero così pio come dicevi?’. E il defunto:’ Certo! Non mancava mai ad un Eucaristia, digiunava, scrutava la Bibbia, dava i suoi beni… era un neocatecumenale!’.
Al che il Diavolone ribatte: ‘Ma potevi dirmelo subito, senza farmi perdere tempo, che era uno di quelli!
Lo trovi di sicuro al piano di sotto, in cripta: il loro capo ha fatto valere con Domineddio i suoi Statuti e sono tutti là a fare le celebrazioni separate…'
  • - È un racconto riflettente la realtà che esaspera i toni ponendo la situazione nell'Altrove. Segnali di un certo rigore che inducono a riflettere sulla prepotenza che caratterizza il contesto settario.

2) Un supercatechista neocatecumenale, stanco della sua missione, vuole ritirarsi in campagna e compra una fattoria.
Ma siccome non ha mai lavorato, chiede al contadino confinante di prenderlo con sé nella sua fattoria e di insegnargli il lavoro dei campi.

Il primo giorno il contadino, malignamente, chiede al catechista di svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria.
Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro già fatto.

Il giorno dopo il contadino chiede al catechista di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno.
Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente eseguito.

Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al catechista nei giorni precedenti, gli chiede di dividere le mele grosse dalle mele piccole e di scartare le mele marce.

Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che ben poco è stato fatto e che il catechista, con in mano una mela e nell'altra il cellulare, sta chiedendo:
- "E questa? È piccola o grossa?".

Il contadino osserva stupito: "Eppure hai fatto cose ben più pesanti! Come mai questo piccolo lavoretto ti mette in crisi?"
E il catechista, sussiegoso: "Finché si tratta di spalar merda o contare balle, non c'è problema, noi catechisti lo facciamo continuamente: ma se si tratta di decidere… Bueno, Kiko, ho capito, questa è piccola. Ora la prossima…"


Infine porremo una chiusura d' eccezione, caratterizzata dall' ironia arguta e di profondo intelletto del nostro Lino Lista.

Di Lino Lista:
Pierino torna a casa. Il papà gli chiede di mostrargli il tema in classe corretto dalla maestra, la quale incavolatissima ha telefonato per richiedere la firma per presa visione dei genitori. È un diluvio di inchiostro rosso e blu. Pierino, nel mostrarlo, dice: "È tutto approvato, papà!".
Non fa ridere i fratelli neocatecumenali che ci leggono? Ditelo a Kiko, allora.
Dall'Annuncio di Quaresima 2017:
"La Santa Sede ha voluto esaminare tutto questo e sapete che, poco tempo fa, ha approvato prima le catechesi come Direttorio Catechetico e poi le celebrazioni del Cammino Neocatecumenale. La Santa Sede ha esaminato tutte le nostre celebrazioni: chi ha preparato le preghiere? Le ha esaminate la Chiesa e ha detto che vanno bene…".
Proprio come Pierino.

60 commenti:

  1. Uomo Liberoooooo!!!!!!8 settembre 2020 09:31

    KIKO HA APPROVATO IL VATICANO!

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  2. Kiko Arguello ha approvato DIO !!!!!

    LUCA

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  3. Sarà per questo che hanno sepolto la Carmen in un mausoleo della Playmobil? Perché tanto sarà provvisorio?
    Comunque: le barzellette su Kiko che fa gli scrutini a Pietro o a Dio stesso, potrebbero far sorridere se non sapessimo che il guru del Cammino ha dichiarato che, se pure il Papa aderisse al Cammino, verrebbe scrutinato come tutti gli altri (possibilmente da un catechista fra i più ignoranti) e se non riducesse sempre il suo prossimo (cioè l'altro, il Cristo nel messaggio che dice di aver ricevuto dalla Vergine) a sgabello dei suoi piedi.
    Non vedere i difetti del proprio beniamino o addirittura considerarli 'piacevoli' è un brutto sintomo di idolatria!
    Come anche il dire il 'siamo approvati' della barzelletta di Lino, di fronte ad un compito tutto sottolineato in rosso e in blu. Significa aver scambiato il particolare per l'Universale, le affermazioni di una persona per Verità eterne e, di converso, le Verità eterne per particolari opinabili da tralasciare a proprio piacere.

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  4. O.T.: Filippo di Mario, itinerante responsabile del Cammino in Iraq, ha dichiarato domenica scorsa 6 settembre di essere in Italia per partecipare alla convivenza con Kiko, Mario e Asunciòn.
    Riparte la Merkabah? Fratelli di comunità, fuori i portafogli...si prepara un nuovo tornado di collette!

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  5. Sarà una convivenza limitata ai responsabili delle nazioni. Chi vi parteciperà è già in Italia per la quarantena se prevista. Anonimo che ben sa

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  6. Un presbikiko italiano qui ha detto che kiko fara una piccola convivenza di inizio corso... Ma io ormai non cammino più.

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    1. Ormai sono "ristretti" come panni lavati con un programma sbagliato in lavatrice. Quando li tiri fuori non li puoi neanche guardare e sai che non li indosserai mai più. Evento che ti rovina la giornata, anche più giorni, dipende dal valore dei capi.
      Noi, per parte nostra, di fronte a queste news proviamo solo una grata allegria (per restare in tema e parlo, ovviamente, per me stessa).
      La pandemia con tutti gli annessi e connessi pare fatta apposta per rovinare tutto l'ambaradan neocatecumenale e rovinarlo irreversibilmente.
      Dico io dove non ha potuto o voluto la Chiesa......
      La Divina Provvidenza ha provveduto.
      Che non significa rallegrarsi per il dilagare del contagio di per se'! Dio abbia pietà!
      Sto solo analizzando la "storia che Dio permette".

      Una contrazione del cammino violenta e che non contempla una,possibile inversione di marcia. Proprio come quei panni rovinati irrimediabilmente per sempre.

      Questo anche perché il cammino si fonda molto sull'influsso che esercita sugli adepti tenuti sempre con le briglie strette, sempre iperimpegnati COSÌ non hanno tempo neanche di pensare.
      Ora di tempo ne hanno avuto e ne hanno ancora tanto per elaborare,riflettere e, speriamo, capire tutto, finalmente. Capire a che gioco giocano questi, giocando con la loro stessa vita....

      Pax

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  7. Vi segnalo che anche nel movimento dei focolari, di cui faccio parte, c'è una barzelletta su Chiara Lubich, simile a quella di Kiko che va in paradiso, poi in purgatorio e poi all'inferno, cambia il finale, con Chiara che converte i diavoli recitando con loro il rosario

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    1. Differenza non da poco, direi!
      Nella barzelletta su Chiara sono comunque gli altri il centro di un'opera, fossero anche diavoli come in questo caso fantastico.
      Nelle barzellette su Kiko, chi sa perché, il centro è sempre Kiko stesso e il suo potente onnipresente universale autosufficiente cammino.

      Pax

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  8. In questo tempo ciò che conta è l'amore, l'amore tra di noi. Dobbiamo cercare l'amore di Dio, è questo che ci alimenta a tutti noi.

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  9. ridendo dicere verum

    Proprio così. Un fondo di verità in ciascuna barzelletta. Più di un fondo.
    Mi chiedo come mai girino nelle comunità così tanto. Alcune erano a me note, già tanti anni fa. Con qualche piccola divergenza dipendente forse, come può succedere, da differenti tradizioni orali.
    Almeno per le barzellette qualche licenza è consentita. Non come le catechesi e i mamotreti: tutto uguale dappertutto. Senza sconti, se no non è "cammino".
    Ho l'idea che la matrice di queste barzellette o asinerie che dir si voglia sia nel bisogno di esorcizzare una realtà soffocante di suo. Come una valvola di sfogo, insomma, per le mille pesantezze con cui si è costretti a convivere.
    È un poco la colpa è anche di Kiko che se le merita proprio. Li ha talmente isolati nel suo mondo che non conoscono altro. Lì fa notte e lì fa giorno. Neanche hanno altri contesti in cui sbizzarrire la fantasia repressa.
    Voglio dar conto di una di queste diverse versioni circolanti in giro per le salette tanto per alleggerire almeno un poco il clima asfissiante che lì si respira!

    Ad esempio quella in cui San Pietro accompagna Kiko all'incontro col Signore e Sua Madre io la conosco così: Kiko, accompagnato da San Pietro, viene ricevuto da Dio. Passano le ore e il colloquio non finisce. Pietro e m olio preoccupato. Mai successo! Dopo molte ore finalmente Iddio esce furi stravolto e Pietro gli chiede preoccupato cosa sia successo. Dio risponde: "Non ci ho capito niente. Solo che facciamo parte della Prima Comunità. Io sarei il Responsabile e tu l'Ostiario".

    Della serie, con Kiko non si salva nessuno e nessuno gli può sfuggire.

    Pax

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  10. Perchè vi interessa tanto la convivenza di inizio corso?Non fate parte del cammino quindi che vi interessa?E' presto detto, altrimenti cosa avete da scrivere su questo blog visiti l'esiguo seguito?Se non scrivete scemenze contro il cammino, che avete da fare?Nulla di nulla!Comunque se il Covid19 è causa di allontanamento per qualcuno poco male, significa che non era la sua strada.Le convivenze piccole?Credete sia un male?Non credo proprio, le masse sono buone per la guerra.Il cammino è ristretto?Alleluia, magari lo fosse, vorrebbe dire che sta funzionando bene, infatti molti sono i chiamati, pochi gli eletti, anche se le parrocchie non traboccano certo di gente, sono vuotissime.Evidentemente non lo sapete, non frequentate le vostre parrocchie.

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    1. Stai proprio male, mi dispiace!

      Pax

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    2. Ecco, ci mancava proprio un intervento come questo: fa più ridere di qualsiasi barzelletta!
      Ma eletti de che? Vi presentate forse in qualche lista elettorale?
      Non esultare troppo per la perdita di tanti fratelli, perché nelle parrocchie i parroci stanno stringendo la cinghia, con il calare delle offerte, mentre il tuo guru ha una Domus da costruire e tante belle e dispendiose idee!
      Ma coraggio...cosa non si farebbe per quel vestitino bianco firmato kiko...

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    3. Ecco il vero catecumeno, che dice di seguire Dio e Gesù ma non ha capito nulla, anzi conferma che il loro vero Dio è il demonio. "molti i chiamati, pochi gli eletti" quanta umiltà, e quanta considerazione di se stessi. Proprio l'opposto di ciò che chiede Gesù, di farsi piccoli, di essere umili e che non sappia la destra ciò che fa la sinistra, invece voi vi innalzare ad essere gli eletti. SOLO questo dovrebbe farvi comprendere che voi siete una setta del demonio.Leggi la vita di qualche vero santo e non di sora Carmen, per vedere che si sentivano sempre sbagliati, mai degni dell'amore di Dio e sempre in peccato e mai esaltava o se stessi e soprattutto seguivano la Chiesa madre ed obbedivano sempre, anche se molte volte la Chiesa sbagliava con loro. Invece voi seguite Kiko e credere a tutto ciò che dice senza farvi domande.
      Uno qualunque

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  11. Ciao Pasquale, ancora con il solito mantra. Cambia ogni tanto che fa bene.

    Frilù

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    1. Ha acnora tutto un vasto archivio di accont Blogger pronti da usare su questo blog (e solo su questo)...

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  12. Ma guardate che i soldi che cacciamo in cammino mica li abbiamo rubati. Se coi nostri soldi riusciamo a costruirci una Domus, mentre in parrocchia la gente mette nel cestino solo le monetine rosse e continua a fare la sua vita borghese dove tutto deve essere sotto controllo fatevi qualche domanda. Molti dei fuoriusciti (e lo dico nel sincero rispetto di chi ha avuto esperienze dolorose) continuano a menarla con la storia del denaro, ma qual è il problema? Cioè dal punto di vista dottrinale qual è il problema? Non c'è quello che passa col cestino anche nella messa alla quale partecipate voi? E proprio tutte le volte. Forse per voi l'offerta è una routine. Per noi no, è una cosa seria. Se riusciamo a disporne in libertà è segno che non è lui che governa noi, ma noi che governiamo lui. Le idee di Kiko sono dispendiose? Ma perchè le chiese che frequentate voi sono di cartapesta? I quadri e le sculture che andate ad ammirare nelle chiese li hanno fatti i bambini della scuola elementare? Ciò che è bello costa e non vi devo spiegare io che da sempre l'uomo ha voluto fare qualcosa di bello quando ciò doveva avvicinarlo a Dio e per fare questo ha sempre speso un sacco di soldi. Poi mi direte che quella di Kiko non è arte. De gustibus. Spero che almeno qui lasciate libertà di opinione.

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    1. E il fondo a Panama attraverso il quale è stata acquistato il terreno per la Domus Jerusalem? (fonte SOLE24ORE) Su quelli sono state pagate le tasse? Se no, allora sono stati Rubati.

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    2. Allora spiegami perché se non dai la decima vieni fatto tornare indietro? E soprattutto spiegami perché nei vostri scrutini chiedete se fate bene il cammino, cioè se date la decina, se partecipate all'eucarestia del sabato e alla parola del mercoledì? Non vi frega niente dell'animo umano, e se qualcuno si scopre e dice la verità sulla della propria sofferenza invece di aiutarlo lo affossare dicendo che lo merita perché non si è affidato e che Dio gli manda ciò, per una ragione. Cioè spiegami da quando Dio punisce? Se fosse così perché tanti delinquenti vivono 100 anni senza mai subire un'umiliazione? Siete una setta che credete di essere meglio degli altri perché dite di non essere attaccati ai soldi. Ma il più povero di voi ha la casa al mare e nessuno si muore di fame, quindi non vi togliete nulla dalle vostre tasche, non siete la povera della bibbia che da tutto, cioè l'unica moneta, lo ricordi? Anzi molti di voi, specialmente i catechisti si fanno convivenze e viaggi gratis grazie ai poveri fessi che credono di fare la volontà di Dio cacciando i soldi. Convivenze di 2 giorni in bassa stagione che con 70 euro è più che sufficiente voi chiedevate minimo 120 a testa. Quindi siete anche ladri. Quindi non sarei così fiero di ciò che siete.

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    3. Per il secondo anonimo.
      Il più povero di noi ha la casa al mare? Convivenze in bassa stagione a 70€ 2gg? Mi viene in mente quando Valentina ha voluto precisare che nel blog si tratta della cattolicità o meno del CN e pertanto alcuni miei commenti non potevano essere pubblicati. Vedi che le barzellette le raccontate anche voi?

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    4. E bravo il furbacchione, campione di fintotontismo.

      Ricordiamo ai cattolici di passaggio su queste pagine che:

      - il Cammino si spaccia per cattolico e pesca i suoi adepti dalle parrocchie;

      - il reclutamento avviene mediante l'inganno (non ti dicono "stiamo costituendo una comunità del Cammino Neocatecumenale nella quale dovrai pagare il 10% dei tuoi guadagni e ubbidire a tutte le cose più imbarazzanti e costose che ti vengono comandate", ecc.);

      - fra i reclutati, gli elementi più comodi sono quelli che guadagnano di più (poiché pagano "Decime" più succose);

      - le "convivenze" - cioè una specie di preteso mini-ritiro spirituale che si poteva benissimo tenere nei locali della parrocchia sotto casa a costo zero e a chilometri zero - vengono condotte in alberghi lontani e mediamente lussuosi (nel Cammino hanno l'ossessione del Farsi la Grande Mangiata), e per di più i partecipanti devono pagare la quota anche per la corte dei cosiddetti "catechisti" (con familiari e babysitter al seguito): vedi articolo Fantozziane disavventure dei neocat in convivenza: 280€ a persona!;

      - il Cammino non è cattolico perché promuove eresie e strafalcioni liturgici; da ciò discendono tutti gli altri problemi e le ingiustizie e l'attitudien alla menzogna e all'inganno;

      - il Cammino non rispetta il suo stesso Statuto (esempio: lo Statuto non prevede le Decime; altro esempio: lo Statuto recepisce pienamente la lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» che vietano le carnevalate liturgiche, carnevalate che invece proseguono ancor oggi; altro esempio: lo Statuto non consente l'insegnamento di eresie e di ambiguità; altro esempio: lo Statuto prevede che il Cammino sia al servizio del Vescovo, ma sappiamo tutti che il Vescovo viene ascoltato solo quando parla bene del tripode Kiko-Carmen-Cammino; in tutti gli altri casi è guerra al vescovo, è un promuovere iniziative all'insaputa del vescovo);

      - i kikos credono di avere un certificato automatico di santità passata, presente e futura e pertanto sono sempre pronti a giudicare gli altri e a fingere di non vedere le proprie ingiustizie, i propri errori, le proprie eresie (ancor oggi non s'è visto neppure un kikos riconoscere ad esempio che Kiko, quando insinua che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere, ha proclamato una grossa eresia).

      Storture come quelle del Cammino (quanto a soldi, menzogne, ecc.) sono presenti in ogni setta. Evidenziare le storture del Cammino serve ad aiutare a capire che il marciume è fin dalle fondamenta, e che il Cammino "secondo le linee degli iniziatori" è gradito solo al demonio.

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    5. Ma tutto questo all'astuto furbesco fratello neocat Stefano non interessa. Lui avverte solo l'urgenza di mettere a tacere (o almeno diffondere dubbi e incertezze, confondere, estenuare) chiunque getti luce sulle porcherie del Cammino. Si veda ad esempio il caso in cui difendono un pedofilo infangando i bambini, perché il pedofilo in questione era un pezzettone grosso del Cammino.

      Nel giorno del giudizio non ci verrà chiesto quanto eravamo puntuali a pagare le decime, a quante convivenze abbiamo partecipato, quante volte abbiam tenuto l'ambientale, quanti gadget kikiani abbiamo comprato ed esibito. Ci verrà chiesto da che parte eravamo quando in gioco c'erano un pedofilo e le sue vittime; da che parte eravamo quando si trattava di ammettere la verità o di offuscarla a suon di mezze parole, allusioni, acrobazie verbali per cambiare discorso, atteggiamenti da finti tonti per estenuare gli interlocutori; da che parte eravamo quando la liturgia veniva violentata, quando la verità veniva inquinata, quando i sacramenti venivano ridotti a carnevalata degli strafalcioni...

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  13. È belli rivedere in azione il duo di cui già tratta.mo in occasione dei commenti all'Isola di Patmos.
    Impressionante il commento di Stefano, che neppure si accorge che c'è una certa differenza tra l'edifixare dei templi a Dio per il culto e l'arredarli convenientemente e il dover contribuire, anche ricorrendo a fidi bancari, come fu per la Domus Galilaeae, all'opera di un uomo, al suo trionfo in terra, riempiendo anche le proprie chiese, le case le salette con icone e arredi firmati e voluti da lui. Stiamo parlando di uno che si ritiene artista eccelso ed ispirato da Dio. E stranamente tutti i suoi adepti ritengono belle le sue discutibili e costose opere ed inixiative. Un po' strano...
    Per carità, noi lasciamo libertà di opinione, non siamo certo noi a voler imporre a un milione di persone come condurre la propria vita, come pregare, come figliare, come parlare, come spendere i soldi e persino cosa deve loro piacere.

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  14. Anonimo delle 17 e 27:

    solo su una cosa ci "azzecchi": che ci interessa quello che dice e che fa il Cammino per scriverci su.
    Questo blog serve proprio a questo.

    Per il resto vedo che la tua interpretazione della Sacra Scrittura non ha nulla a che fare con quella che ne da la Chiesa e il Catechismo della Chiesa Cattolica, ma segue l'interpretazione di Kiko.

    Molti i chiamati e pochi gli eletti: sembra che per te la Chiesa è per pochi, anzi per i soli camminanti.
    Sembra che per te sia inevitabile che molti non siano eletti, come il "non si può non peccare": quasi un fatalismo.
    Se l'ha detto Kiko per voi deve essere così.
    Predicate predicate (si fa per dire), e tanto gli eletti sono quelli che sono predestinati, non c'è niente da fare (i Testimoni di Geova dicono 144 mila).

    Per Kiko "non si può non peccare" nonostante la grazia divina. Però se questi peccatori che non rinunciano a peccare perché, tanto, non se ne può fare a meno, appartengono al Cammino, sono comunque ELETTI.
    Alla faccia di coloro che, sempre peccatori ma che, con l'aiuto della grazia, non rinunciano a lottare contro il peccato, che non fanno parte del Cammino.

    Leggi meno mamotreti e più il Catechismo.

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  15. Stefano:

    tu coi tuoi soldi ci puoi fare quello che ti pare, ma non si possono estorcere a nessuno, soprattutto attraverso pressioni spirituali che coinvolgono la coscienza.
    Meglio chi chiede il pizzo minacciando la morte del corpo, di chi lo chiede minacciando la morte dell'anima.

    Quando san Paolo ha fatto la colletta per i POVERI di Gerusalemme, si è appellato alla libertà e, certo, anche alla generosità che comporta benedizioni, ma i soldi andavano, appunto, ai POVERI.
    Nel Cammino invece, più che parlare di benedizioni per i generosi, si parla di maledizioni per chi è giudicato poco generoso. E i soldi NON vanno ai poveri, ma solo per le "opere" di Kiko.

    Anzi, spesso si estorcono i soldi proprio alle famiglie meno ricche, che hanno anche difficoltà a far studiare i figli, e non per darli ad altri poveri, ma per realizzare degli autentici lussi.
    Per non dire che sulle collette non si fa nessuna rendicontazione.

    I catechisti fanno sentire in colpa chi per loro non ha offerto abbastanza, ma loro non si sentono in colpa per non rendicontare le offerte.
    Loro hanno sfiducia di quelli che giudicano offrire poco, ma questi devono avere fiducia di loro.
    Qualcosa non quadra.

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  16. Ma guarda un pò!!!!questi fratelli camminanti!!!dicono le chiese che frequentate voi!!!quell'altro si vanta che le chiese sono vuote!!!
    E poi dite che appartenete alla chiesa?ma vi sentite quando parlate?

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  17. Poi,pensate che siete i prescelti...,certo proprio così ha detto Gesù,che i prescelti erano i soldatini di Kiko Arguello che fanno convivenze negli hotel a 5 stelle e che ogni occasione è buona per fare i festini,che voltano la faccia al loro prossimo e.....potrei andare avanti per ore a scrivere tutte le malefatte di questi presunti prescelti,che solo perchè gli viene strappata una decima senza il loro volere,credono di essersi comprati la vita eterna.

    Leggetevi il vangelo di oggi se ne siete capaci,forse vi rinfrescherà un pò la memoria,visto che siete a digiuno della vera dottrina.



    PS..ieri per strada ho incontrato uno della mia comunità,appena mi ha vista!!!ha alzato la testa verso il cielo per non incrociare il mio sguardo,Io l ho chiamato e gentilmente gli ho detto:FAI ATTENZIONE CHE I PICCIONI TI C....O IN BOCCA.

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  18. Caro Pietro non del cammino quello che affermi è molto grave. C'è un termine per definirlo: diffamazione.
    In ogni caso vi saluto. La vostra tecnica di pubblicare molti post contro il CN è efficace, quindi riuscirete sempre a spaventare il curioso di turno. Preferisco non fare parte di questo gioco. Ciao Valentina, un giorno ci incontreremo e capiremo insieme tutta la Verità! Grazie comunque. Stefano.

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    1. Il caro fratello Stefano, come già dimostrato, è un campione del fintotontismo neocatecumenale.

      Il primo punto da ricordare è che la verità processuale non coincide con la verità dei fatti. La prima delle due, infatti, è solo ciò che si riesce a dimostrare in tribunale. E lo sappiamo bene che in tribunale, con la giusta combinazione di interpretazioni e la giusta selezione di circostanze e testimoni, la verità processuale è abbastanza variabile.

      Chiunque abbia la maniacale fissazione di giuridicizzare le cose, con ciò stesso sta implicitamente ammettendo di voler imporre la sua versione dei fatti, in opposizione alla verità riconosciuta dagli altri. Si illude forse che riuscirà a fare altrettanto anche davanti al Signore nel giorno del giudizio? Crede forse di poter gridare al Signore: "ma noi eravamo approvati"? Al Signore interessa forse sapere che avevate lo Statuto? Lo Statuto vi autorizza forse a compiere opere malvage? Vi autorizza forse a celebrare carnevalate liturgiche, a promuovere strafalcioni dottrinali, a scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe, a estrarre soldi più ferocemente di quanto farebbero tangentari mafiosi?

      Nella mentalità neocatecumenale vige una clamorosa schizofrenia: da un lato sono assurdamente "elastici" riguardo alle regole (ad esempio nella liturgia, dove giustificano le loro carnevalate con un "ma noi facciamo così, nelle comunità è invalsa questa prassi", ecc., come se "invalsa" equivarrebbe al diritto di infischiarsene delle norme liturgiche valide per tutta la Chiesa senza eccezioni), e dall'altro lato sono assurdamente "giuridici" quando si tratta di accusare gli altri (per cui, come l'astuto fratello Stefano, chiamano "diffamazione" qualsiasi cosa intacchi il prestigio della setta neocatecumenale).

      Il furbesco fratello Stefano sa bene che per pigrizia mentale si è più propensi a rispondere ai temi da lui proposti ("diffamazioneeeh!") che a ricordargli l'interminabile serie di testimonianze sulle ingiustizie commesse dal Cammino, dalla sua gerarchia, dai suoi esponenti, a danno dei fratelli più piccoli e più indifesi. Per questo tenta i soliti giochetti, intesi almeno ad estenuare gli interlocutori. Per i kikos è un'urgenza assoluta il mettere a tacere chi fa notare le porcherie del Cammino - porcherie che loro non intendono correggere, ma solo perpetrare, perché con la scusa che il Cammino sarebbe "ispirato dallo Spirito", si autoconcedono il diritto di peccare e calpestare chiunque abbia da ridire sulle porcate del Cammino.

      Il Cammino viene dal demonio perché ognuno dei suoi pilastri fondamentali va contro Dio. Il Cammino insegna una fede ambigua e zeppa di eresie. Impone una liturgia carnevalesca e parolaia. Esige gesti imbarazzanti e autolesionisti, pagamenti di fior di quattrini, endogamia, innumerevoli fardelli che la Chiesa non si è mai sognata di imporre ai cristiani. Il Cammino promuove una mentalità secondo cui è lecito mentire e ingannare qualora ciò sia utile al prestigio della setta.

      Di queste cose esistono un'infinità di testimonianze - ricordiamo infatti che il popolo degli "ex" neocatecumenali è almeno il quadruplo del popolo dei neocatecumenali stessi, in quanto nel migliore dei casi le comunità partono in cinquanta e terminano in dieci, salvo fusioni e acquisizioni. Di fronte a tali testimonianze non si può gridare alla "diffamazione". Sarebbe come il negare che gli aerei volano, solo perché uno dichiara di non averne mai visto uno volare.

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    2. Al fratello Stefano non interesa la verità, non interessa la giustizia di Dio, ma solo difendere il prestigio della setta. Qualora tale prestigio e tale difesa vadano contro la verità e contro Dio, al fratello Stefano non vengono dubbi: viene prima di tutto il Cammino.

      La menzogna e l'inganno sono gli strumenti preferiti del Cammino. Se il Cammino fosse cattolico, bramerebbe la verità, anche quando ciò non gli fa comodo. Ma non si è mai visto un kikos ammettere che il Cammino sbaglia, che il Cammino può contenere ingiustizie, che il Cammino può promuovere gente discutibile e calpestare gente innocente. Non si è mai visto un kikos dire almeno una cosa come questa: "se è vero diò che voi dite su questo punto allora il Cammino va corretto".

      Invece no. Fanno tutta la funambolica acrobazia col solito parolame fatto di insinuazioni ("vi sbagliate!"), di false giuridicizzazioni ("siete contro la Chiesa!"), di diffamazioni ("voi diffamate!"), di prevedibile vittimismo ("voi non pubblicate i miei post!", e grazie che non li pubblichiamo, perché i copiaincolla e le idiozie a cui abbiamo già risposto mille volte in questo stesso blog non alimentano una discussione ma la inquinano; questo non è il muro a disposizione dei graffitari di passaggio). Ancora non si è visto un neocatekiko prendere cristianamente posizione riguardo al vescovo pedofilo neocatecumenale e agli altri presbikikos e vescovi neocatecumenali di cui le pagine dei giornali hanno riportato ampi resoconti riguardo alle vergognose vicend egiudiziarie.

      Insomma, il fratello pasqualonico che oggi si firma Stefano dichiara la propria solenne volontà di "non far parte di questo gioco": proprio come i bambini capricciosi che sbattono i piedini perché prima pretendono di giocare rifiutando di adeguarsi alle regole del gioco, poi pretendono di vincere a tutti i costi, quindi pretendono di alterare le regole in tutti i modi pur di vincere, e infine se ne vanno sbattendo la porta perché non hanno potuto vincere.

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    3. @Stefano9 settembre 2020 08:29
      Caro Pietro non del cammino quello che affermi è molto grave. C'è un termine per definirlo: diffamazione.
      In ogni caso vi saluto. La vostra tecnica di pubblicare molti post contro il CN è efficace, quindi riuscirete sempre a spaventare il curioso di turno. Preferisco non fare parte di questo gioco. Ciao Valentina, un giorno ci incontreremo e capiremo insieme tutta la Verità! Grazie comunque. Stefano.

      Caro Stefano,
      io sono stata in cammino per 21 anni. Tappa Padre Nostro, ero catechista e ho tenuto catechesi (ahimé, dico oggi). All'ultimo annuncio di Avvento a cui ho partecipato, in merito al tema "soldi" i catechisti hanno riportato che Kiko afferma di non dare mai meno di 50 euro in elemosina a un povero. Ma, allo stesso tempo, Kiko afferma da sempre di non avere niente, di essere nullatenente, di non avere alcunché di suo (e se dici che non è vero, le opzioni sono 2: o sei spesso disattento o sei in malafede e menti sapendo di mentire).
      Feci una domanda molto semplice: "E Kiko dove li prende i 50 euro da dare in elemosina?"
      Non so come mai, ma nessuno mi ha risposto. Confido che tu possa farlo.
      Cordialità
      Autore della lettera

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    4. Sii onesto con te stesso. Non è che " nn vuoi partecipare al gioco". Semplicemente non sai,non vuoi,non puoi rispondere. Carissimo, la sottoscritta per anni ha fatto ritiri estivi per 5 GG di fila sui Nebrodi con il gruppo elettrogeno e ci cucinavamo da soli. Tutto con 100 euro tutto compreso. Tu puoi dire che avresti speso uguale o semplicemente siete abituati ad essere serviti e riveriti...e magari ci si fa pure il ricarico sopra? Diffamazione? Dimostralo.

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    5. @alect, Ma quanto siete puerili. La vostra ossessione per il dio denaro, vi fa perdere di vista il vero senso di una convivenza, o di un qualunque ritiro, che è stare con Cristo e in comunione con i fratelli. Se risparmi 100 euro, ma non hai il tempo di pregare, di stare con Gesù, di parlare con un fratello con cui devi riconciliarti, di scrutare la bibbia a che serve? La Maddalena non ha badato a spese per profumare i piedi di Gesù e a tutti quelli che la rimproveravano per aver usato un olio così costoso, Gesù gliele ha cantate. Voi avreste lavato i piedi di Gesù in una pozzanghera pur di risparmiare. Sicuramente anche questo commento non lo pubblicherete, ma mi consola il fatto che qualcuno degli amministratori addetti alla censura lo legga.

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    6. Che idiozie.

      Anzitutto è il Cammino a infliggere l'ossessione per Mammona, a pretendere le Decime (che la Chiesa non pretende e nemmeno consiglia), e a fare incessanti raccolte fondi, collette, "giri" del sacco nero, eccetera.

      La questione dei soldi qui la tiriamo continuamente in ballo per due categorie di motivi.

      Primo, perché se è vero che il tuo rapporto con i soldi mostra quale valore dai alle cose di Dio (e giustamente si può dire che "risparmiare 100 euro" non deve causare il "non aver tempo di pregare"), è vero anche sul piano più alto che il modo in cui il Cammino e i suoi capicosca si rapportano ai tuoi soldi è molto indicativo di quanto hanno a cuore la tua salvezza eterna. Per vedere se il Cammino ci tiene alla tua crescita nella fede, provate a dichiarare di versare la Decima non più alle casse del Cammino, ma ad una qualsiasi opera della Chiesa che non c'entra nulla col Cammino. Ve la faranno pagare molto cara.

      Secondo, perché l'argomento soldi è uno degli aspetti più evidenti della stortura del Cammino. Nel Cammino non c'è trasparenza né rendicontazione. Non solo ti fanno il ricatto morale (che se non paghi tutte le Decime e le collette "sei schiavo di mammona e in braccio al demonio"), ma non ti mettono nemmeno in grado di decidere liberamente a quali opere del Cammino vuoi contribuire. Anzi, ti ingannano.

      Tempo fa ricevemmo una testimonianza sulla speculazione immobiliare miliardaria fatta coi soldi raccolti per gli "itineranti". Quella truffa avvenne nei primi anni Ottanta (pensate un po', il Cammino era presente a Roma da neanche quindici anni, e già era invalso il metodo di mentire spudoratamente ai fratelli paganti).

      Nel Cammino la menzogna è sistematica ai danni dei fratelli "paganti" (eh sì, che nel Cammino ci sono quelli che la decima la danno, e quelli che la decima la prendono, cioè tutta la gerarchia kikiana di parassiti micragnosi che si spacciano per vostri "itineranti", "responsabili", "catechisti"... se un cosiddetto "catechista" non arraffa tutto l'arraffabile, o addirittura ci rimette di tasca sua, potete essere già certissimi che sta per lasciare il Cammino). Ebbene, non solo il cosiddetto "catechista" vomitò fuoco e fiamme contro chi aveva ingenuamente fatto notare l'ipocrisia e la menzogna che nascondevano quell'affare i mmobiliare, ma le menzogne sono continuate fino ad oggi. Nella stessa testimonianza indicata, ci ricorda che già stavano chiedendo soldi per la costruzione di un "palazzo a Gerusalemme per il Papa": da intendersi "Papa Kiko", non il Papa della Chiesa Cattolica. Per fortuna la Domus Jerusalem va ancora avanti a rilento - altro che i bei tempi in cui Kiko chiese dalla sera alla mattina dieci milioni da ogni comunità (a costo di fare fideiussioni) perché le spese per costruire la Domus Galilaeae erano salite vertiginosamente (sì, esattamente quella Domus adoperata come target turistico obbligatorio e costosissimo dei fratelli neocatecumenali).

      Perciò non ci siamo meravigliati del fatto che improvvisamente, da donatori anonimi ad un'associazione panamense piovono cinque milioni di euro per comprare all'asta il terreno del Monte degli Ulivi dalla fondazione Don Verzé.

      p.s.: la Maddalena spese quei soldi per Gesù, non per gli Apostoli, tanto meno per l'autoinventato Iniziatore di Riscoperte di Iniziazione che non c'entrano niente con Gesù e gli Apostoli.

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  20. È molto interessante questa differenza che proponi tra i comportamenti cattolici e quelli neocatecumenali Stefano. Non che sia una novità, però è un paradosso che ben si addice al thread dal nucleo comico sotto al quale stiamo scrivendo. Sai perché? Perché come disse Lino Lista nella sua acuta barzelletta, se un Pierino!
    Tu metti piede quì, credi di attaccarci astutamente per poi, invece, ritrovarti ad assecondare quello che abbiamo sempre affermato. Tralasciando il tuo tentativo fallimentare di assalirci, poiché è talmente ridicolo da non meritare attenzione, ti stupisco applicandomi nell' avvalorare le tue esternazioni.

    1) È vero, tu che sei un piccolo neoc. senza alcun potere decisionale non rubi i soldi che infili nel sacco nero, ma sono il risultato del tuo lavoro e della sottrazione che effettui a scapito dei tuoi cari, ma quest'ultimo è un altro discorso. Coloro che rubano sono invece i katechisti, gerarchicamente parlando i personaggi posizionati in alto, Kiko in primis. Essi han creato un sistema di ricatto psicologico e spirituale che determina timore in voi sottoposti; una sorta di aurea superstiziosa vi perseguita. Ciò consente ai superiori di rubare senza difficoltà. Tu non rubi, lo sappiamo, non sei nessuno lì dentro.

    2) Si, in parrocchia, al momento preposto della santa Messa, passa un cestino senza pretese. Alcuni vi poggiano delle monetine, io invece non vi pongo mai nulla. Eppure non accade nulla, nessuno mi giudica, nessuno mi rimprovera, nessuno mi detesta o caccia via dalla Chiesa. Quel piccolo cestino non influenza nulla, neanche la possibilità di effettuare una buona ed onesta offerta privata o atti di generosità mirati a persone che necessitano. Nessuno obbliga a dirigere il proprio denaro in un'unica direzione.

    3) Hai ragione anche su questo terzo punto. Le nostre chiese (la diversità tra la mia e la tua Chiesa l' hai proposta tu, ed io ti riconosco la ragione di quanto dichiari) non sono fatte di cartapesta, ma sono bellezze - tranne delle eccezioni moderne - che non hanno mai richiesto i soldi della povera gente per risplendere. Nessuno preleva con violenza, soprattutto dalle tasche di persone già in difficoltà, dei soldi per erigere una chiesa cattolica!

    4) Ah già, noi cattolici abbiamo quello sfigato di Raffaello che dipinge Madonnine dolci e carine ma poco religiose. Per non parlare di Michelangelo con tutti quei muscoli (dichiarazioni dell'Argüello alla convivenza di I. C. 2017/2018)!
    - Cominciamo a buttare giù la Cappella Sistina con quel "quadretto da 4 soldi" di Michelangelo chiamato Giudizio Universale! -

    Un NO maiuscolo devo proprio dirtelo Stefano (Pasqualone), non è questione di gusti, no no, bensì di obiettività! I disegni di Kiko sono degli obbrobri carichi di simbolismi eretici che non edificano ma sopprimono la spiritualità, meriterebbero il rogo immediato!

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  21. Di Lino Lista:

    Pierino torna a casa. Il papà gli chiede di mostrargli il tema in classe corretto dalla maestra, la quale incavolatissima ha telefonato per richiedere la firma per presa visione dei genitori. È un diluvio di inchiostro rosso e blu. Pierino, nel mostrarlo, dice: "È tutto approvato, papà!".

    Un brano burlesco e geniale da mostrare a tutti quegli ignorantoni che sanno solo affermare: ma noi siamo approvati!
    Sono dei Pierini senza reale conoscenza che si basano su luoghi comuni per potersela cavare in discussioni per loro troppo ardite e approfondite. Guai a svelar loro gli arcani o a proporre documentazioni, eresia!

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  22. Stefano:

    non ho mai fatto parte del cammino e i fatti che riporto sono appresi da chi ne ha fatto parte.
    Che le ho apprese è vero e se, perciò, mi dici che sono in mala fede, allora sei tu che mi diffami.

    Sono così tante le testimonianze che danno ragione alle mie tesi che è da credere che il modo di fare del Cammino è quello che ho descritto.
    E' il modo di fare "canonico", quello cioè "approvato" dal Cammino stesso.
    Se ci sono dei catechisti che non si comportano così come ho detto, sono degli "eretici" (nel senso che questa parola può avere per il Cammino).

    Forse ti ha dato fastidio in modo particolare al riferimento delle maledizioni di Dio promesse ai "poco generosi".
    E' chiaro che una tale minaccia, in genere, non la si dichiara apertamente, ma la si fa capire, ma non per questo non è una vera minaccia.
    Un po' come fanno i mafiosi: "Se non paghi il pizzo potrebbe accadere qualcosa di spiacevole alla tua famiglia, e ne saremmo tutti rammaricati". Velata (si fa per dire) quanto vuoi, ma è una vera minaccia.

    Se le forzature psicologiche sono molto comuni anche nella società civile, tanto più lo sono nelle società settarie.

    Personalmente considero una forzatura psicologica anche quando a scuola si organizzano le feste di compleanno o tante attività non gratuite, perché in una società come l'attuale per molte famiglie è gravoso o impossibile partecipare a tutto.

    Tanto più in una società elitaria e ristretta come quella del Cammino, le forzature psicologiche si fanno sentire, e non riguardano solo i soldi, ma TUTTO.

    Prova, ad esempio, a consumare la Comunione in piedi e subito dopo averla ricevuta, come la Chiesa approva (anzi, OBBLIGA), e vedi se non sei forzato, molto forzato, a non riprovarci più.
    E, infatti, mai nessuno si azzarda a non seguire le "regole".

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  23. Le barzellette in voga nel Cammino riportate nel post, stanno a dimostrare che un conto è la confidenza in Dio che nasce da un rapporto autentico con lui, un conto è la sciatteria nel trattare Dio e le cose di Dio che nulla ha a che fare con la vera confidenza, ma molto con la superficialità e il vezzo di banalizzare Dio stesso.

    Mi ricorda un mio amico usciere che, nell'atrio di dove lavorava, aveva ricevuto la visita di un suo amico generale in divisa e, per mostrare la confidenza che aveva con lui, davanti a molte persone gli ha preso il cappello e se l'è messo ridendo e non voleva ridarglielo.
    Il generale era imbarazzato e penso si sarà ben guardato dal ritornare, ma la confidenza dell'usciere in realtà non è stata un vero gesto di amicizia perché non ha avuto nessun riguardo per l'imbarazzo del generale.

    Padre Bellon, nella risposta di oggi alla quotidiana domanda che gli viene posta, descrive molto bene in cosa consiste un rapporto di fiducia con la Madonna.
    Secondo San Maria Grignion di Montfort il rapporto con la Madonna è un vero segno di predestinazione della sanlvezza, altro che il Cammino!
    Ma la devozione che occorre, per non dilungarmi, la descrivo come: l'esatto contrario dei sentimenti che Carmen Hernandez dimostrava nei riguardi della Madonna.
    Per cui devozione, tenerezza, ecc.

    Che poi ci siano dei camminanti in buona fede che, coscientemente o no, non imitano Carmen e possano avere una vera devozione verso Maria, buon per loro. Ma non l'hanno imparata dal Cammino.

    Le berzellette del Cammino, perciò, in un certo senso hanno davvero qualcosa di blasfemo. Ha ragione Rebel

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  24. Piccolo promemoria: i kikos accusano sempre di "odio" chiunque getti luce sugli errori e le ingiustizie del Cammino, dei suoi autonominati "iniziatori", della gerarchia dei cosiddetti "catechisti", e dei poveri fratelli martellati e salassati senza pietà da tale "gerarchia".

    È un trucco un po' troppo vecchio e inflazionato, non vi pare?

    Il Cammino Neocatecumenale contiene una valanga di documentatissimi errori liturgici e dottrinali (e vere e proprie eresie), c'è una montagna di testimonianze su quanto il Cammino devasta la vita spirituale e materiale dei suoi membri, e alla fine della fiera i kikos corrono qui a blaterare di "odio" senza minimamente accnenare al correggere il Cammino.

    Il loro sì che è odio. Tentano di estenuarci, di tapparci la bocca, di diffamarci, ci insultano in ogni modo ma non ammettono mai che c'è da correggere qualche errore del Cammino.

    Perfino la questione delle barzellette è significativa. Infatti dimostra che nel Cammino si può scherzare su Nostro Signore ma non si può ammettere l'esistenza di errori di Kiko e Carmen. Gli zelanti difensori del Cammino parlano come se il Cammino fosse un super-dogma, più importante dei dogmi di fede, e come se Kiko e Carmen fossero Dio, al di sopra di ogni critica (per cui chi ne evidenzia gli errori sarebbe uno che "odia". Sic!).

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  25. Uno dei pericoli più ricorrenti nella storia della Chiesa è certamente quello che si verifica quando un gruppo inizia a considerare se stesso rispetto all’intero corpo una “chiesa ideale” e a ritenersi, più o meno polemicamente, autosufficiente rispetto alla gerarchia divinamente istituita. Tale pericolo si fa particolarmente minaccioso quando la Chiesa è attraversata da una profonda crisi dottrinale e morale, perché l’isolamento appare fallacemente lo strumento più efficace per salvaguardare la costanza del modello ideale del quale ci si convince sempre più di essere la presente concretizzazione. Il cammino neocatecumenale considera se stesso come “chiesa ideale” isolata dal resto e migliore di tutte le altre esperienze ecclesiali.

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  26. Per anonimo 8 settembre

    "Perché vi interessa tanto la convivenza di inizio corso?"

    E perché dobbiamo dare spiegazioni a te?
    Il cammino neocatecumenale è nella Chiesa, voi siete approvati, quindi spiegaci tu perché il CN non pubblica i suoi annunci di inizio corso.
    Cosa ha da nascondere il vostro guru?
    Lui afferma di essere cristiano con la fede adulta, però a te ed a lui rode che questo blog pubblica i suoi annunci.
    Come mai?
    Chiedi e chiediti il perché!!!!

    "Non fate parte del cammino quindi che vi interessa?"

    Se voi siete nella Chiesa, allora sono affari nostri se ci interessa o non ci interessa.
    Voi, come movimento approvato dalla Chiesa, rendete pubblico e pubblicate il vostro pensiero e lasciate, come é giusto, la decisione a noi se leggerlo o meno.

    "E' presto detto, altrimenti cosa avete da scrivere su questo blog visiti l'esiguo seguito?"

    Caro anonimo maleducato che neanche si degna di firmarsi con uno pseudonimo, se hai letto qualcosa di questo blog, avrai capito che lo spazio riservato agli annunci Kikiani di inizio corso e tempi forti della Chiesa occuperebbe davvero un infimo spazio di questo blog, quindi decidi tu se ci fai o ci sei.

    "Se non scrivete scemenze contro il cammino, che avete da fare?"

    Se non spieghi quali sono queste scemenze che scriviamo e perché sono scemenze, che cosa stai contestando?

    "Il cammino è ristretto?Alleluia, magari lo fosse, vorrebbe dire che sta funzionando bene, infatti molti sono i chiamati, pochi gli eletti, anche se le parrocchie non traboccano certo di gente, sono vuotissime.Evidentemente non lo sapete, non frequentate le vostre parrocchie."

    Non darti pena, presto sarai accontentato a dovere sul cammino ristretto.
    Non credo che Kiko la pensa come te visti la sua propensione verso i grandi numeri.
    Mi sa che hai le idee un po' confuse visto che il tuo "primo catechista" vorrebbe portare il suo cammino neocatecumenale in tutto il mondo.
    A te forse non ti interessano i numeri ma al tuo capo interessano e parecchio.

    Sulle parrocchie vuote ti devo dare ragione, pensa che le più vuote sono quelle dove ci siete solo e solamente voi.
    Le parrocchie neocatecumenalizzate sono le più vuote di tutte.
    Chiediti sempre il perché.
    Ed evidentemente siete voi a non saperlo perché voi le parrocchie le frequentate solo per fare i vostri incontri a porte chiuse, qualcosa per farvi pubblicità ed i primi incontri delle vostre "catechesi per adulti", dove siete in incognito.
    Dimenticavo quella cosa degli "eletti" del tipo meglio pochi ma buoni, questa cosa la dicono i disperati quando non sanno più cosa dire, voi siete alla canna del gas quindi se vi fa stare meglio tenetevi la vostra "elezione" Kikiana, tanto, per quello che vale, ve la lasciamo ben volentieri, contenti voi...

    Stammi bene.

    LUCA

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  27. @Anonimo di ieri delle 17:27
    Grazie di averci ricordato chi sono gli eletti, il resto di Israele... Giusto, giusto. Sono i sommi neocat. i predestinati dall'inizio dei tempi. Capisci che non è possibile avere un dialogo con chi si mette da subito su un piedistallo a prescindere? Ma ogni tanto non vi viene qualche dubbio che forse le cose non stanno proprio così? Bah!

    @Anonimo di oggi delle 14:35
    Ti accanisci contro i partecipanti del blog, accusandoci di essere attaccati ai soldi (ma come puoi dirlo? Ci conosci? NO), ma posso dirti che nei miei ultimi anni di Cammino le comunità più giovani, in cui la maggior parte dei fratelli erano, appunto, giovani, e quasi tutti figli del Cammino, facevano convivenze in istituti religiosi che permettevsano loro di portarsi la cena al sacco (o sotto forma di agape) la prima sera e di portarsi da casa le lenzuola, in modo da pagare meno per il soggiorno. La richiesta di pagare meno proveniva dai genitori, generalmente camminanti di lunga data, e alcuni catechisti a loro volta (il che è tutto dire!): ragionando alla neocat., dovremmo dire che non avevano capito niente del Cammino, della rinuncia ai beni, di come Dio ti ricompensa con il centuplo, ecc., ecc. Invece niente di niente! Quei fratelli contavano proprio il centesimo!
    Pensa te che qulche anno prima per aver chiesto al "catechista" cosiddetto "capo-equipe" se potevamo fare una convivenza domenicale portando da mangiare da casa invece che pranzare al ristorante, alcuni fratelli furono aspramente redarguiti e minacciati di essere rispediti a ricominciare il Cammino.... Come sempre, due pesi e due misure: per gli squattrinati figli del Cammino sì, per gli squattrinati fratelli senza pedigree neocatecumenale, no!
    Il Cammino è pieno di contraddizioni, e più si va avanti, più contraddizioni ci sono anche perché tante prescrizioni sono state allentate per evitare che scappino anche i pochi rimasti. Anche i camminanti più "ligi" si sono accorti che i crescenti impegni richiesti dal Cammino ti rendono la vita sempre più pesante e faticosa e non li seguono più come un tempo.

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    1. @ Pietro (NON del Cammino)9 settembre 2020 15:19

      Riprendo l'ultimo commento di Pietro che ho trovato molto interessante.

      Paragona la vera devozione a Maria, sulla scia di San Luigi Maria Grignion de Montfort per intenderci che ha informato col TOTUS TUUS di Papa Giovanni Paolo II tutto il suo apostolato per fare solo un esempio, con il "rapporto" (che devozione non si può chiamare) che Carmen Hernandez ha avuto con la Madonna per tutta la sua vita di missionaria e Iniziatrice del Cammino.
      Basta seguire pochi tratti distintivi di questo rapporto per farsi un'idea. Essi vanno dal "benedetta tu..." a lei stessa rivolto, a suo dire, da una locuzione interiore che ha millantato sempre, al bislacco rapporto con il Santo Rosario che la portava, secondo numerose testimonianze, ad aggredire chiunque incontrasse costantemente con una Corona in mano o con al collo una Medaglietta di quelle che la Chiesa Cattolica raccomanda di indossare a protezione e come segno di affidamento speciale alla Mamma del cielo. Certo Carmen portava, meglio dire forse che ostentava, spesso la corona del Rosario (ovviamente quella che si consegna alla Tappa di Loreto ai fratelli del Cammino) legata tipo foulard alla sua inseparabile borsetta a tracolla. Simbolo non si capisce di che.
      (Un poco come Kiko che porta il Rosario legato ai passanti del pantalone tenendolo poi infilato in tasca. Ogni tanto anche lui lo tirava fuori più per ostentarlo e quasi a ratificare la sua divina investitura "per mezzo di Maria", specie quando impartiva ordini speciali o correzioni memorabili).
      I due hanno strumentalizzato sempre ad arte tutto lo strumentalizzabile messo a loro disposizione dalla Tradizione della Chiesa!

      Ma parlavo di Carmen.
      Poveretto chi ha preso da lei l'esempio, tra i loro fedeli seguaci! Li compiango ancor oggi.

      Da questo poi, a mio avviso, discende anche la totale mancanza di empatia con il suo stesso sesso. Lo stato della donna e la sua dignità dentro e fuori la Chiesa. Il suo ruolo precipuo.
      Stigmatizzato dall'orrido "fabbrica della vita" che preferisco non commentare oltre.

      Allora e concludo con questa domanda: Da dove il suo essere com'era? La sua autorità, meglio autoritarismo sconfinato? Anche esercitato su Kiko stesso e che si esplicitava nell'arroganza insieme ad una intollerabile mancanza assoluta di rispetto per i Pastori della Chiesa a qualunque livello?
      Carmen ha preteso sempre di dettar legge a chiunque. Saputella e presuntuosa come nessuno.
      Come si coniuga questo con il livello bassissimo al quale ha sempre relegato tutte le donne che non fossero lei?

      Ecco come la vedono i miei occhi e come la penso ricordandola:
      Carmen era un animale strano, asessuato, né donna né uomo.
      Era Carmen Hernandez, punto e basta!

      Una iattura per cui l'ha incontrata in incontro ravvicinato. Vi assicuro.

      Anche questo è conferma o, se volete, prova regina che mai ha coltivato o conosciuto anche soltanto la vera devozione a Maria, né mai ha amato la Santa Madre del Signore come Ella merita di essere amata.

      Già dimenticavo, Carmen non ha mai amato nessuno. Il prossimo, si vedeva da lontano, le era di impaccio, lo trovava insopportabile e non ne faceva mistero.
      Questo fatto rende farlocco anche il rapporto che nei Diari famosi ostenta di avere con Gesù Cristo. Per essere quella che era doveva, con infinita condiscendenza, "sopportare l'altro", poiché pur sempre la sua missione era evangelizzare. Niente di cristiano, dunque.

      Poverina! Ma quanto avrà sofferto tutta la vita, che pena infinita!

      Pax

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  29. Considerazione ultima.

    Ma povera Carmen, neanche una barzelletta per lei?
    Probabilmente non suscitava neanche quella!

    Tutta la vita ha cercato di oscurare Kiko e guadagnare il podio.
    Anche in questo ha fallito ed.... è morta kika.

    Pax

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  31. Ritengo opportuno una precisazione riguardo al mio intervento precedente.

    Le barzellette del Cammino su Kiko possono essere considerate una sorta di blasfemia anche in considerazione del contesto spirituale del Cammino, in cui Dio viene strumentalizzato e banalizzato: "Dio mi ha detto... Dio lo vuole... ecc.". Un monologo a cui Dio non partecipa: la parte di Dio è stabilita dai camminanti. Come se Dio gli ubbidisse.

    Non dico che sia negativo cercare i segni della presenza di Dio nella vita e cercare di comprendere la sua volontà, anzi è una cosa positiva. Purché, però, vi sia umiltà e non la supponenza e l'arroganza di chi è sicuro su ogni cosa riguardo i piani divini.
    Infatti, se fosse vero che capissimo tutto quello che Dio vuole da noi, allora noi dovremmo poter essere totalmente malleabili nelle mani di Dio.
    Ma questo può capitare ai santi che, per dirla con San Pietro, hanno rotto definitivamente col peccato, nel senso che preferiscono la morte al più piccolo peccato veniale consapevole.

    Eppure anche questi santi non sempre sono sicuri su ciò che che Dio vuole da loro, così come, invece, lo sono i camminanti.
    Infatti, a parte casi particolari, Dio guida chi è ancora lontano dalla perfezione cristiana, più che facendogli capire il perché e il percome, non abbandonandolo nonostante le sue scelte di vita sbagliate.

    Ho conosciuto delle persone che si sono sposate convinte che Dio lo voleva, poi hanno dedotto che Dio non lo voleva affatto. Era stata solo una loro scelta portata avanti spesso contro tutto e sempre contro il buonsenso.
    Chi, però, è rimasto fedele alla grazia di Dio, è stato guidato da Dio attraverso gli ostacoli causati dalle scelte umane sbagliate.

    Perciò, in un contesto in cui si tende a mettere sulla bocca di Dio banalissime idee personali, spesso dovute all'ideologia del Cammino, in un contesto in cui Dio viene usato, certe barzellette sembrano andare contro il Comandamento che vieta di nominare il Nome di Dio invano.

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  32. Ciao, sono Lishmah (nick) quella che è intervenuta di recente in questo blog.
    Come vi dicevo, il CNC ha provocato gravi situazioni nella mia parrocchia/diocesi. Pur non essendo mai stata una neocat ho vissuto certe cose molto da vicino, sia per conoscenza diretta di tanti parrocchiani (e anche non parrocchiano provenienti da altre parrocchie e diocesi) sia per dirette interazioni pratiche in parrocchia nella vita quotidiana... nel tentativo (spesso fallito) di far sopravvivere altri gruppi, altre spiritualità, altri percorsi di fede cattolica... Si tratta infatti di una parrocchia laddove i capi-catechisti (laici) hanno assunto il completo controllo di ogni spazio fisico parrocchiale, sicché se un gruppo "per sbaglio" ha la concessione di usare una stanza per una riunione cristiana... ben presto arriverà un neocatecumeno a vietarne tassativamente l'utilizzo perché "appartiene al Cammino". Ci sono stati diversi casi in cui hanno perfino fatto spostare i bimbi del catechismo parrocchiale in vecchie aule dismesse, fredde, umide e puzzolenti (in regola con le norme sanitarie? Non lo so!) perché non ammettevano che i bambini entrassero neanche 1 pomeriggio a settimana nelle stanze occupate dal Cammino.
    Questo per continuare a spiegarvi la situazione che ho visto di persona per anni (decenni).
    Comunque, non è questo il tema principale di cui volevo parlare. Rientro nel blog per fare una domanda che mi sono posta tante volte, dopo aver appreso (tante volte) un certo discorso ridondante che tanti neocat mi hanno sempre fatto: quello sulle "vocazioni". L'ho sentito anche dai "presbiteri" neocat.
    In pratica, secondo Kiko ci sono solo 2 vocazioni indicate dal Signore, e queste vocazioni devono essere decise prestissimo, da giovanissimi.
    O si diventa presbiteri (per le ragazze: suore, obbligatoriamente Carmelitane, mi risulta), oppure ci si sposa e si fanno figli come conigli. Tertium non datur.
    La mia domanda agli ex neocat presenti nel blog: Kiko, di solito, COME GIUSTIFICA ai suoi seguaci che lui non è né presbitero né sposato?
    Ho cercato ma non ho mai trovato una risposta. Voi sapete qualcosa?

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    1. Bella domanda!

      A cui non è proprio facile rispondere.
      Se rileggi l'ultimo mio commento incentrato su Carmen forse qualche risposta la trovi.

      Dico di lei...

      Carmen era un animale strano, asessuato, né donna né uomo.
      Era Carmen Hernandez, punto e basta!

      Per dire che, questo vale anche per Kiko, gli Iniziatori infondo si considerano una razza a parte. Per questo non si sottopongono a nessuna regola. Sono essi regola a se stessi. Con quali risultati èsotto gli occhi.
      Kiko né presbitero né sposato... Vero, ma lui è Kiko Arguello e basta.

      Ad esempio lo stesso cammino neocatecumenale loro due non lo hanno mai fatto per la loro vita. Niente tappe o scrutini o passaggi. Niente discernimento di catechisti.
      Si discernono da soli, infatti, è si autolegittimano in tutto e per tutto.

      La Chiesa taccia e si converta.

      Pax

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    2. I neoc. hanno questa caratteristica zingara: si impadroniscono di spazi non loro, vi pongono le loro cianfrusaglie, minacciano chiunque tenti di valicare il confine da loro segnato e praticano un' autorità che non gli compete. Con spocchia e superbia aggrediscono chiunque li contrasti, dal più anziano al più piccolo, come è accaduto con la questione dei bimbi del catechismo che ci racconti. Hanno favorito far loro violenza costringendoli in stanze anguste e umide piuttosto che esser...non umili, ma normali, consentendo che il parroco usufruisse delle stanze per come ritenesse. Ed il sacerdote silente e apatico? Loro complice! E non è tutto quì, perché il loro istinto di prevaricazione aumenta ad ogni loro conquista, sino ad avanzare la pretesa che il Crocifisso di Nostro Signore venga tirato giù, eliminato per far posto a Kiko, rappresentato nelle sue lugubri opere.

      Per quanto concerne la tua domanda Pax ti ha brillantemente illustrato la questione. Kiko e Carmen sono ritenuti due esseri a parte, dei privilegiati dal Cielo, per tale non sottoponibili alle classiche prove ncn (Il cammino nelle sue tappe) e imposizioni (le due vocazioni). I neoc. sono talmente plagiati che non badano alle contraddizioni, anzi le giustificano.

      Mi viene in mente il caso di un ragazzo che, giunto all' età di 36 anni senza aver sviluppato una vocazione specifica tra le due disposte dal cammino, subì l' umiliazione dei katechisti i quali, a quanto capii, nel corso degli anni lo sospinsero con costanza ad una svolta neocatecumenale della sua vita senza sortirne i risultati sperati. Ebbene, lo mortificarono e lo esclusero dal Cammino per un intero anno, entro il quale avrebbe dovuto affaccendarsi per seguire la vocazione sacerdotale oppure matrimoniale.
      Vedi un pò che ricatto!

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    3. "lo sospinsero con costanza ad una svolta neocatecumenale della sua vita"

      In una sola espressione tutto un programma. Sintesi egregia di un modus operandi perverso.

      Pax

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  33. A questo link si trova il racconto della vita di Carmen fatto dalla stessa Hernandez ed in particolare della sua cacciata dal convento, avvenuta nel 1962. In quei pochi mesi a Barcellona la iniziatrice asserisce di aver sperimentato la kenosi del Cammino, la morte la risurrezione e persino l'ascesa al terzo cielo come San Paolo (ma nel suo caso la sensazione fu quella di chi cade giù dalla finestra e per spiegarne l'estasi parla di orgasmo).
    Insomma, le catechesi iniziali, che condensano tutto il Cammino poi stiracchiato per trent'anni, dice di averle vissute personalmente.
    La catechesi gliel'avrebbe fatta Dio in Persona, praticamente. Leggere per credere. Riporto qui un passaggio:

    " Da lì è venuto che io, per l'esperienza di morte che avevo, ho capito che comunicarmi era comunicare con la morte di Gesù Cristo per fare la Pasqua e la Resurrezione. Così ho capito che, attraverso ciò che stavo passando, c'era tutto il rinnovamento conciliare della Eucarestia, della Pasqua, della Liturgia: con Farnés, che ci faceva lezione tutti i giorni.

    Dico questo perché in questa Pasqua e della nuova Ecclesiologia, che è la Chiesa come luce delle nazioni e non come luogo dove chi non entra non si salva, tutto quello che è lo schema delle catechesi, è stato vissuto e sperimentato da me nella mia vita, non come una lezione, a Barcellona.

    Per questo vi dicevo che volevo raccontarvi queste cose, perché sono più importanti delle baracche per il Cammino, mi perdoni Kiko Argüello.

    Le baracche sono state importanti per lui, però per il Cammino è stato molto importante il Concilio e tutto il rinnovamento liturgico. Dio si è servito di questa esperienza che mi ha fatto fare per poter entrare nel Concilio. Il filo conduttore di tutte la catechesi non è altro che, per arrivare a questa Pasqua, a questo dinamismo della Resurrezione, si deve partire da Abramo, passare per l'Esodo ecc. È tutto lo schema delle catechesi."

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    1. Prezioso link segnali Valentina.
      Io non ho lo stomaco tante volte di andare a rileggere i racconti di Carmen. Ma questo racconto è emblematico. Come già dicevo Kiko e Carmen sono di una razza a parte, diversi da tutti gli altri uomini!

      In più da questa narrazione si evince un altro elemento sintomatico della smisurata presunzione di Carmen. Ella non solo è una "fuori serie" rispetto ai comuni mortali ma rivendica qualcosa che ho messo in evidenza anche nel mio commento più sopra che a lei ho dedicato. Ossia che non ha mai sopportato la supremazia di Kiko, neanche di essere considerata alla pari con lui. Carmen rivendica di essere in assoluto la Numero Uno.

      Concilio vs. Baracche vince 3 a 0.

      Pax

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    2. Denaro e agganci (di Carmen) Vs baracche,bugie e spocchia di Kiko vince 3 a 0

      LUCA

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    3. Purtroppo a Carmen è sempre andata male: non aveva il dono dell'eloquio, né il dono delle lingue: nei video che ho visto di suoi interventi ai margini delle GMG parlava in modo confuso e in una lingua altrettanto confusa. L'unico "concetto" che ripeteva sempre era quello della donna come "fabbrica della vita". Giustamente come mi sembra abbia detto Pax, quest'espressione è un obbrobrio e rivela una concezione assolutamente materiale della procreazione. Come se il concepire un figlio non scaturisse da un atto di amore, come se fosse del tutto assente la presenza divina, come se i figli fossero dei soldatini prodotti in serie in una fabbrica, appunto, e non generati e amati in una famiglia e parte di un progetto di amore di Dio. La donna come fabbricatrice di figli in serie: solo questo pensiero Carmen ha saputo elaborare in tanti anni di Cammino... Come si fa a farci una barzelletta?

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    4. Potremmo adattargliene una al volo.
      Tipo: Carmen, donna escatologica, era un modello di perfezione. Non fumava, non beveva ma soprattutto non diceva parolacce...tranne quando le cadeva la sigaretta nel whisky.
      Opuure:
      Carmen davanti a Dio si presenta vantandosi di essere stata approvata da cinque papi. San Pietro scuote la testa dicendo: io questa non l'avrei approvata mai. E Carmen inviperita: taci tu, se non hai accettato il Cammino in parrocchia non hai diritto ad aprir bocca (tratta dalla risposta di Carmen ad un vescovo).
      Infine: Kiko muore ma nell'aldilà sono in grande imbarazzo perché nessuno lo vuole. Allora lo assegnano ad una sezione speciale, un monolocale con Carmen per l'eternità.

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