martedì 22 settembre 2020

«Se ti ascoltano si convertono, e se si convertono DEVONO MOLLARE IL MALLOPPO!» (Kiko dixit)

Il Cammino è nato chiedendo soldi
E va bene. State dicendo che il Cammino non fa per me.

Avete cancellato il mio nome dal vostro "libro della vita" (ma lo avete per caso scritto nel libro della morte? i fratelli della comunità hanno infatti improvvisamente smesso di contattarmi, mi hanno cancellato dai loro social, mi hanno persino tolto il saluto: come diavolo è possibile tutto ciò da parte di voi "cristiani dalla fede adulta"?).

Dato che state dicendo che il Cammino "non fa per me" e che fuori del Cammino "c'è il demonio, la perdizione, ecc.", allora per onestà dovete ridarmi i soldi che mi avete fatto mollare. Non li chiedo tutti, e non chiedo neppure gli interessi e la restituzione di ogni singola contribuzione: mi basta solo la restituzione delle Decime, che è una cifra facilmente quantificabile poiché rappresenta esattamente il 10% del mio stipendio a partire dal fatidico Secondo Passaggio fino al giorno in cui i cosiddetti "catechisti" hanno deciso che il Cammino non fa per me (gli stessi che chiedevano insistentemente: "fai le lodi? sei aperto alla vita? la dai la Decima?" ma come diavolo si fa a dire che la Decima è un gesto di libertà, quando sapete bene che i cosiddetti "catechisti" ne terranno conto?). Una copia delle mie buste paga è a disposizione di chi dovrà saldarmi la restituzione.

Durante il Cammino mi è stato anche detto tante volte: «il Cammino ti ha salvato! là fuori c'è il demonio! che fai, te ne vai?» Ebbene, ciò mi dà il diritto di chiedere di rientrare in comunità in futuro. Se i cosiddetti "catechisti" hanno ragione e là fuori c'è veramente "il demonio", potrebbe darsi che un giorno io trovi motivi per rientrare, e che mi riaccogliate come il figliuol prodigo. Però, alla luce dello Statuto del Cammino che dice che "il Cammino Neocatecumenale, dotato di personalità giuridica pubblica, consta di un insieme di beni spirituali" (art.1, §3) e alla luce del fatto che lo Statuto non prevede le "Decime", allora per non togliere al Cammino la possibilità di riaccogliermi in futuro, sono necessarie al presente le seguenti condizioni:
1) mi siano stati ridati tutti i soldi che ho versato per le Decime;

2) mi garantite che non mi chiederete più soldi (giacché il Cammino consta di un insieme di "beni spirituali");

3) mi garantite la facoltà di non rispondere agli interrogatori (scrutini, giri di esperienze, eccetera) e la libertà di considerare non infallibili i cosiddetti "catechisti" (da Kiko in giù), ai quali potrò rispondere adeguatamente al loro atteggiamento e ai loro errori e farlo secondo coscienza;

4) vi scuserete pubblicamente con tutti gli altri camminanti per aver detto avventatamente che il Cammino non faceva per me, e che dovevo cuocermi nel mio brodo, e che ero un Giuda Faraone Schiavo di Mammona in Braccio al Demonio eccetera.
Che dite, si può fare? Oppure vi interessa solo che uno debba «mollare il malloppo» (Kiko Argüello, Orientamenti per il 1° Scrutinio, 1972) e debba restar zitto mentre lo calpestate in ogni modo?

Affresco in una parrocchia napoletana:
Kiko e Carmen all'inferno,
insieme con le anime che hanno portato alla dannazione

66 commenti:

  1. Uomo Liberooooooo!!!!!!!!!!!!!!22 settembre 2020 08:13

    IL CAMMINO ASPIRA AI PARADISI FISCALI...

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  2. La logica stringente di E.P. non fa una grinza. Un aticolo che è un'esposizione di molti errori del Cammino e che, soprattutto, mette in evidenza come, rispetto alla Chiesa, abbia prassi, dottrina e fini diversi. Tre aspetti dello stesso fatto: che il Cammino è una setta, una "chiesa" nella Chiesa.

    E.P. di fatto ha ricevuto la SCOMUNICA del Cammino.
    Fuori dai social, senza più gli amici che lo erano stati per anni, senza più nemmeno il saluto...
    Non si può spiegare che con la SCOMUNICA.
    Una scomunica senza nessun valore ecclesiale, ma che ha un velore che obbliga per il Cammino.
    Una vera "chiesa" nella Chiesa. Una vera SETTA

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  3. Ingrandendo l'ultima foto, nell'affresco l'uomo ai piedi di Kiko sembra offrirgli qualcosa .. anche all'inferno si paga la decima?

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    1. Sono gli spiccioli, i centesimi inutili elargiti dal guru al poveraccio che simboleggiano quella parte di decima che i kikos affermano vada ai più bisognosi del cammino. La miseria in pratica.
      Mentre Kiko innalza come un trofeo la moneta d' oro, il vero guadagno (terreno ed effimero) estratto proprio agli imprudenti che, guarda un pò, si ritrovano all' inferno con lui.

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    2. Ma Kiko non ha detto che al povero che gli chiede l'elemosina lui non elargisce mai meno di 50 euro? Gli elargira' in monete da 50 centesimi?

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  4. Caro E.P., quando tu te ne sei andato il giudaizzante Cammino Neocatecumenale che ritiene tu debba essere sposato irrevocabilmente con la tua Comunità, avrebbe dovuto, per coerenza, rilasciarti un documento di ripudio che attestasse la tua ritrovata libertà, invece delle oscure profezie di disastro spirituale e familiare, ma soprattutto avrebbe dovuto renderti una parte della 'dote' che hai portato all'esigente Cammino. Tutto no, chiedi troppo: io direi almeno un terzo. Bisognerebbe che qualcuno cominciasse a fargli causa davvero.

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  5. Chi conosce la mia storia è molto simile a quella di E.P.
    Mi associo in tutto.
    Veterano.

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  6. La questione "soldi" è quella che fa più imbufalire gli zelanti adoratori del tripode Kiko-Carmen-Cammino, poiché l'essenza del Cammino è estrarre quanti più soldi possibile dalle tasche dei "fratelli" (e dei cattolici) per fare tutta una serie di giri strani, far fare la bella vita alla gerarkikia dei cosiddetti "katekisti" (e soprattutto a Kiko, autodefinitosi «il Vostro Catechista™»), passando attraverso mostruosi giri di riciclaggio di denaro sporco che prima o poi finiranno in prima pagina sui giornali (contribuendo ad infangare la Chiesa Cattolica).

    Nota tecnico-matematica: il Cammino da circa vent'anni vanta sempre di essere "un milione di fedeli" (crescita zero da vent'anni). Bene, anche credendo a tale panzana, vale la pena ricordare che nel mondo ci sono circa 1,4 miliardi di cattolici, pertanto un "milione" di adoratori dell'idolo Kiko rappresenterebbe lo zero virgola sette per mille dei fedeli. Immaginate che potere ha, tale zerovirgolasettepermille di infangare l'intera Chiesa.

    p.s.: se qualche "fratello delle comunità" vuole verificare quanto diciamo sul Cammino, basta che non versi più la Decima nelle mani di neocatecumenali, ma la doni in forma anonima ad una qualsiasi opera della Chiesa che non c'entra nulla col Cammino, e lo dica apertamente in comunità.

    Il Signore scruta i cuori e apprezzerà il gesto. Il Cammino-Baal, per tramite dei cosiddetti "catechisti", scruta le vostre tasche e si adirerà con voi.

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  7. Io sono nel cammi o da trenta anni ne ho 55 nessuno mai mi ha obbligato a fare nulla tanto meno a MOLLARE SOLDI. Chi parte e va in missione poi non lo fa come avete scritto sotto minaccia ma liberamente e solo se le condizioni lo permettono. Chi ha problemi di salute o di famiglia non parte allo sbaraglio. KIKO non ha mai minacciato e la Chiesa ha definitivamente approvato il cammino con i suoi statuti qualche annetto fa. Se non avete voglia di starci dentro uscite, Dio non vi condannerà e vi amerà ugualmente, ma non avete il diritto di pubblicare bugie!

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    1. Non è necessario che ti rispondiamo noi: sarebbe la nostra parola contro la tua.
      Ti risponde KIKO, direttamente dal mamotreto del Secondo Scrutinio:

      "Avevamo in una comunità un uomo molto ricco che non è passato ad uno scrutinio perché incapace di vendere i beni; però faceva molta elemosina, ha molti miliardi, è un industriale. L'abbiamo lasciato persino 3 anni nel secondo scrutinio, dopo 3 anni gli abbiamo detto: "Non puoi continuare" (...)
      Prima che questo succeda nella tua vita e ti
      spari un colpo (perché la gente che ha rinnegato Cristo degenera, de genera e cade sempre più in basso, e non può scappare perché la verità è la verità e tu non puoi liberartene), guardate che cosa dice il Signore: che non passino.
      Perché,se no, questi fratelli li distruggete. Dice: "Voi siete il sale della terra, ma se il sale perde il sapore con che cosa lo si salerà? Non serve che ad essere gettato fuori e calpestato dagli uomini". Guardate che cosa significa ciò: gettati fuori, non potete più stare nella comunità, gettati fuori dalla comunità e per giunta calpestati dagli uomini. La gente dirà: "E quello era così cristiano. Guarda com'è ridotto. Credo che la moglie lo abbia lasciato, sai? E adesso vive da qualche parte con un'altra. E i figli? Ah, li
      ha abbandonati. Sì, sì, questi cristiani ... Te lo dicevo io che finiscono tutti allo stesso modo, che lì c'era un pasticcio". Solo per essere calpestati da gli uomini. E prima che questo succeda ... fermati, alt,fratello."

      Certo, il Cammino non mette la pistola alla tempia (almeno credo). Il Cammino insiste, blandisce, impaurisce, minaccia: addirittura prefigurando il suicidio, la distruzione della famiglia, della propria identità, la gogna da parte del mondo, per chi non molla il malloppo.
      E ora, chi è che racconta bugie?

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    2. @Anonimo,
      DIZIONARIO DI ITALIANOHOEPLI EDITORE.IT
      A v.tr.
      1 Obbligare, indurre qualcuno con la forza, con le minacce o altro mezzo a sottomettersi alla volontà altrui
      ----
      Vorrei attirare la tua attenzione sulle parole "ALTRO MEZZO" .. come la storiella di Kiko appunto, più minacciosa di una pistola alla tempia ..

      Credete davvero che non dare i soldi a "loro" voglia dire "rinnegare Cristo"?

      Allora siete dei gran superstiziosi, cari NC, voi continuate a pagare per paura del MALOCCHIO!..

      PS
      Non ho nulla in generale contro le persone superstiziose, meglio superstizioso che mafioso .. è quando ci sono entrambe le caratteristiche che cominciano i problemi..

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    3. Caro anonimo, al prossimo scrutinio dici ai tuoi catechisti che non paghi la decima in comunità, ma che hai deciso di dare la stessa cifra in beneficenza alla Caritas o alla Misericordia e senti che cosa ti dicono.

      Così capirai che la decima è obbligatoria

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  8. Non sono un esperto, ma ogni Parrocchia dovrebbe avere l'obbligo di pubblicare, ogni anno, il proprio bilancio, all'interno del quale sono presenti sia i ricavi (di cui una voce importante sono appunto le raccolte fatte fra i fedeli) sia le uscite, indicando che fine hanno fatto i soldi raccolti (spese, beneficenza, ecc.). Le decime dovrebbero rientrare a tutti gli effetti fra questi introiti, ma la esperienza mi ha insegnato che non è così: solo il responsabile e il catechista di riferimento hanno la possibilità di accedere a queste informazioni e, soprattutto, titolati alla distribuzione del bottino ai "bisognosi".
    Per questo, caro E.P., difficilmente potrai recuperare la somma versata! Anzi, visto che sei stato espulso, il tuo catechista di riferimento potrà tranquillamente mettere in dubbio il fatto che la pagavi, altrimenti non ti saresti messo nella condizione di farti cacciare.
    Un'ultima riflessione: com'è possibile che nessuno, a livello di Curia, non denunci questa evidente irregolarità sulle decime?
    Saluti

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  9. Io chiederei i danni e la restituzione dei soldi alla chiesa, visto che grazie ai suoi vertici incapaci, il cammino da 50 anni fa danni spirituali sociali ed economici. La chiesa è obbligata al pagamento dei danni, come socio maggioritario, visto che avrebbe avuto il potere di prendere le decisioni per salvaguardare i fedeli e chiudere quel ramo di azienda, il cammino, che ha portato al fallimento l'intera società.
    PS. Rispetto a E.P. sono stato io a chiudere con i "fratelli" di comunità, ma comunque loro non si sono fatti mai sentire.
    Ex catecumeno e cristiano

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  10. Rispondendo a Tripudio circa il numero dei camminanti, sinceramente io penso che siano meno di 1 milione.
    Gli ultimi dati riferiti per bocca di Kiko e della sua gerarchia parlano di circa 20000 comunità.
    Con un numero medio di 30 persone ogni comunità siamo a 600.000 adepti.

    E penso di essere stato di manica larga, considerando il livello bassissimo di presenze reali nelle comunità più giovani.

    Sul denaro siamo alle solite, loro negano sempre.
    Prima negavano l'esistenza stessa della decima, ora negano che sia obbligatoria, prossimamente diranno che è obbligatoria per garantire la sopravvivenza economica delle famiglie numerose indotte dal cammino neocatecumenale a fare figli, in nome di una distorta applicazione della Humana Vitae e delle raccomandazioni della Chiesa sulla paternità /maternità responsabile.

    In pratica prima gli fanno fare i figli e poi non sanno come aiutarli, quindi la decima diventa obbligatoria per tentare di arginare una massa di camminanti che non sanno più come mantenere la prole generata in obbedienza ai catechisti laici neocatecumenali.
    Un vero guazzabuglio, senza capo ne coda per garantire la sopravvivenza, "demografica" del "movimento".
    Ecco i richiami sempre più serrati di "inculcare" la fede nei figli dei camminanti e la necessità di trascinare i giovani "figli del cammino" ed ancora di più i loro amici nella nuova "pastorale" giovanile di Kiko cioè il post-cresima neocatecumenale.

    Tutto è predisposto per garantire la sopravvivenza del CN, che da percorso di fede cristiano è diventato un gruppo sociale di élite, chiuso e autoreferenziale.

    Poi si offendono se uno li definisce "setta".

    LUCA

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  11. La decima risulta la condizione essenziale per poter rimanere in seno alle comunità. Niente decima, niente comunità! Se non sei disposto a pagare e a fidarti senza metter condizioni o porre quesiti te ne puoi andar via perché sei un superbo privo di fiducia in Dio.

    Perché assoggettarsi ad una pratica (la decima) alla quale nessun direttamente di Santa Madre Chiesa ne indirizza il credente?
    È una sottomissione che impelega nelle maglie strette dell' inganno. D' impatto mi trorna in mente il ricordo di una signora che conobbi ad una convivenza, che nei momenti iniziali del ritrovo era restía a concedere i suoi pochi averi al cammino. Avendo anche un bambino cui badare diceva: "Il Signore lo sa che ho bisogno". Ma dopo aver vissuto il tempo stressante del discorso volto all' ottenimento della decima cambiò idea, quindi si convinse a mettere nel sacco corvino di satana quegli unici 200 euro che aveva con sé. Si era lasciata persuadere dal ricatto psicologico attuato dai catechisti. Chissà quale disastro immaginava potesse accaderle se non avesse ceduto.

    Dei danari raccolti mensilmente il responsabile non è tenuto a rendicontazione o a dar spiegazione della strada che la decima intraprenderà.
    - Poi c'è la questione della "imposizione", che seppur non esista nel contenuto (nessuno ti mette una pistola alla tempia), esiste nella forma sottile: In che rapporto sei con il danaro? Nessuno può servire due padroni... -

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    1. Quando fai l' elemosina il povero può essere onesto e comprarsi un panino o essere disonesto e comprarsi le sigarette. Non è importante dove vanno a finire i soldi ma il cuore che ci metti. Quella signora è stata generosa e sicuramente avrà avuto tante ricompense. Io do la decima al cammino ma so che tante altre persone non fanno altrettanto. Ognuno fa quello che può secondo le proprie disponibilità.

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    2. Hai detto "niente decima niente comunita". Mio nipote non da la decima ed è lo stesso in comunità. Nessuno ci obbliga, infatti passa il sacco nero e nessuno sa chi mette e chi no. Dilla tutta quando parli.

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    3. Quando parliamo di Chiesa, di fede, di devozione, di Vangelo, i neocatecumenali tutti zitti.
      Ma quando si parla di decima...è il delirio! 😅🤣

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    4. Siamo stati tutti in comunità e sappiamo come funziona. Tuo nipote non avrà reddito perciò non lo tartassano con la decima.Ma c'è un motivo reale perché non lo rimandano indietro, è che rispetto agli anni passati, ora che siete rimasti 4 gatti, non vi frega più esser rigidi, ma cercate di tenervi il più possibile le persone dentro. 20 ANNI FA, bastava che non eri costante nelle presenze settimanali, ti distruggevano e ti mandavano indietro. È capitato a persone del mio gruppo. Oggi sono più morbidi perché la gente ha aperto gli occhi e non entra più nessuno.
      Ex catecumeno e cristiano

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    8. Cosa vuoi mai Valentina,
      è l'unica LIBERTÀ che hanno nel CN .. quella di pagare!

      A parte gli scherzi, c'è davvero, secondo me, questo atteggiamento psicologico di "sentirsi liberi" di fare coi propri soldi "quello che voglio" , anche se in realtà è quello che Kiko vuole ..
      perché quando uno è talmente in simbiosi con la setta a cui (letteralmente) appartiene, è inevitabile che si generi la sindrome di Stoccolma .. per cui non solo dà i soldi, ma quasi ringrazia, come fosse una "concessione" che il carceriere ti fa .. e in effetti è così perché la segretezza (solo apparente, visto che i capi conoscono benissimo le tue entrate) ti fa "sentire" il pagare la decima come se fosse 1 cosa tua, liberamente decisa da te ..
      Mi fa veramente pena chi è in queste condizioni e arriva anche a sottrarre soldi dalla famiglia pur di "sperimentare" questo "dare".

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    10. @Anonimo 21:07
      "Non è importante dove vanno a finire i soldi ma il cuore che ci metti. "
      -------
      Non sono d'accordo se non parzialmente.
      Nel senso che se uno in buona fede dà a quella che a tutti gli effetti sembra 1 condizione di bisogno e poi invece quella condizione era solo apparente, questo certo non toglie bontà all'intenzione del cuore.
      MA
      se uno dà all'interno di una qualsiasi raccolta, gruppo, associazione che sia, SENZA ACCERTARSI dell'uso o destinazione a cui i suoi soldi vanno, commette come minimo 1 imprudenza e come max 1 azione di COMPLICITÀ nell'eventuale uso DISONESTO di quei soldi. È suo dovere PRETENDERE da chi i suoi soldi raccoglie, di essere informato tramite ricevute o altre prove documentabili.
      E l'uso disonesto non è solo quando si usano i soldi per commettere reati ma ANCHE quando si usano in realtà per 1 destinazione DIVERSA da quella esposta al momento della raccolta; e come fai a saperlo se non ti fanno vedere dei rendiconti?
      Perché ti fidi della parola del responsabile?
      E se il responsabile si è a sua volta fidato della parola del "catechista"? E se quest' ultimo si è a sua volta fidato della parola del "catechista itinerante" e costui lo ha INGANNATO?
      Per te fa lo stesso, economicamente parlando, perché la cifra che "dai" è la stessa, MA dal lato non economico, cioè davanti alla tua coscienza, nel secondo caso sei anche tu COMPLICE di questo INGANNO.

      I soldi si danno per carità verso il prossimo, la Carità come la vuole Gesù, che sia condivisione col prossimo, che possa rendere felice qualcuno, che possa farci capire, a chi dà e a chi riceve, che abbiamo pari dignità e che il denaro è 1 risorsa di cui fare buon uso (altro che spazzatura!) .. insomma, i soldi "si danno" per fare del bene, non così "a casaccio" , col rischio che vengano usati per impoverire i già poveri e arricchire i già ricchi o addirittura per compiere speculazioni disoneste.

      Pensi che il Signore premierà la tua "fiducia" mal riposta? Penso piuttosto che premierà la tua prudenza nell'evitare di commettere 1 MALE.

      Diversamente puoi anche prendere quella stessa cifra e sperperarla per terra .. dal punto di vista morale, il beneficio per te sarebbe lo stesso che darla al CN.

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    11. Se la vogliamo dire tutta, è facile per il responsabile capire chi dà la decima e chi non la dà: basta incrociare le presenze alle convivenze con gli incassi dal sacco nero per capirlo.
      A noi, addirittura, ci dicevano che se uno non era presente alla convivenza doveva fare una busta e portarla al responsabile.
      Più palese di così... Altro che sacco nero in cui ognuno versa ciò che vuole

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  12. Sarei curiosa di sapere,se qualcuno uscito dal cammino,abbia esposto querela per danni psicologici e per estorsione.

    Da me hanno raccimolato poco e niente,ma se mi fossi trovata nella situazione come descrive EP,
    e visto che loro dicono che fuori siamo demoni,AVREI SCATENATO L INFERNO.

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    1. :-) :-) :-)
      purtroppo i danni psicologici sono riconosciuti solo a seguito di un reato e il lavaggio del cervello che praticano nella setta NC non lo è .. in Italia purtroppo non esiste il reato di plagio.

      E poi, gli avvocati NC sono sempre i migliori .. loro davvero "a un segnale di Kiko scatenano l'inferno".

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    2. Studiatevi bene questo
      https://www.altalex.com/documents/altalexpedia/2016/02/05/danno-esistenziale
      E soprattutto fatelo studiare ad un buon legale. Qualche associazione che lo faccia gratis secondo me la potete trovare.
      Magari costituite un gruppo su Facebook per studiare con altre vittime il DANNO ESISTENZIALE a livello giuridico. E se può essere il vostro caso.

      Ad esempio, nella fattispecie c'è perfino l'alterazione nei rapporti sessuali coniugali (nel senso di deprivazione totale e il danno psicologico conseguente). Nulla osta perché ci possa essere anche una fattispecie contraria: per le continue pressioni psicologiche per la gravidanza a ripetizione.

      Ci sono così tanti aspetti inclusi attualmente dalla giurisprudenza italiana nel danno esistenziale che a mio parere andrebbe studiato.

      Infine, dovreste studiare quella che si chiama violenza economica. Attenzione: non ho idea se questa sia ravvisabile dalla giurisprudenza solo tra coniugi oppure se si può intendere in generale. So che c'è un'associazione fondata dall'avv.Giulia Bongiorno che fornisce consulenza gratuita alle donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica. Potreste domandare ad associazioni del genere, spiegando brevemente cosa vi è successo.

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    3. P.s.
      Sempre sul danno esistenziale.
      La richiesta danni andrebbe fatta alla diocesi, oppure, parlando in via amichevole con la diocesi, potete accordarvi per fare causa (a chi? Da stabilire) con la diocesi stessa che vi appoggia e che fa causa contestualmente a voi (per azioni illecite fatte a nome della Chiesa diocesana).
      È qualcosa da valutare, secondo me. Lo stesso iter è stato seguito dalle vittime di pedofilia: all'interno della Chiesa non riuscivano a risolvere niente e perciò hanno cominciato ad agire tramite legge civile/penale del Paese in cui avvenivano i reati.

      Per certi casi più gravi non è da escludere nemmeno la riduzione in schiavitù, capo di imputazione che oggi viene usato per diverse psicosette.

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  13. A me che ho appena lasciato il cammino per la decima, i catechisti mi dicono che posso camminare anche senza darla perché non è obbligatoria. Poi però mi dicono anche che non posso dare la decima alla parrocchia perché viene prima la comunità. Che la parrocchia ha già abbastanza donazioni...

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    1. Se tutti voi ex che avete contribuito alla Domus andaste con 1 piccone a prendervi il vostro pezzettino, rapidamente non ne resterebbe pietra su pietra ..

      Sarebbe bello se (in 1 futuro utopistico) tutti questi immobili di lusso e tutti i beni mobili, anch'essi di lusso che hai elencato, fossero in qualche modo "riconvertiti" per 1 utilità sociale, per sovvenire a situazioni di bisogno .. come si fa con i beni sequestrati alla mafia ..
      Come vedi, tu la ragione l'hai riacquistata, io invece l'ingenuità continuo ad averla ..

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  15. Bella questa!
    Ti dicono che puoi anche non darla per fare bella figura e convincerti a restare nella comunità NC (tanto poi avranno altre occasioni per convincerti a darla) ma allo stesso tempo dimostrano che la considerano obbligatoria perché se tu la stessa cifra mensile la dai alla parrocchia, non viene "contata" come "decima".

    Sono davvero ridicoli .. "poveri" NC che non ricevono le donazioni come riceve la parrocchia! ..

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  16. Si potrebbe fare una denuncia collettiva per riavere i soldi indietro. Anche se li hanno spoatati fuori dall assiciazione ci sono sempre le tracce del meccanismo. Cmq ci sono associazioni che ci stanno lavorando. I capi stanno già sentendo il tintinio delle manette.

    Erminio

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  17. Mi segnalano una notizia dello scorso gennaio su don Segalini imbottita di grossi paroloni altisonanti e furenti accuse infuocate, proprio in stile neocatecumenalizio («ha stato il demonioooh»).

    Avevamo già trattato del caso ad agosto 2019 (Presbitero neocatecumenale arrestato a Piacenza) e stiamo tuttora attendendo gli esiti della sua vicenda giudiziaria (il processo è proseguito a giugno 2020 ma non è ancora concluso).

    Vorrei qui ricordare alcuni punti importanti, per evitare di farsi abbindolare dai paroloni altisonanti dei kikos.

    Primo punto fondamentale: nella mentalità neocatecumenale, mentire e ingannare sono mezzi leciti, anzi, necessari, per difendere la setta del Cammino e i suoi VIP. Perciò non bisogna mai prendere alla lettera ciò che dicono.

    Corollario altrettanto fondamentale: quando i kikos hanno paura di non riuscire a insabbiare un loro scandalo, non si difendono ma se la svignano, tacciono, minimizzano, scappano. Nella mentalità dei kikos le ingiustizie sono tali solo quando non sono comode per la propaganda kikiana.

    Secondo punto fondamentale: dato che il Cammino si spaccia per cattolico, qualsiasi scandalo neocatecumenale infanga tutta la Chiesa. Purtroppo molti ecclesiastici preferiscono ricevere i trenta denari dal Cammino piuttosto che difendere i diritti di Dio e quelli del gregge che sono chiamati a pascere: chiunque si metta dalla parte del Cammino, che lo faccia per soldi o per timore di rappresaglie o per ingenuità, si è già candidato ad essere complice dell'infangare la Chiesa.

    Terzo punto di riflessione: se i seminari cattolici lasciano a desiderare, la formazione dei presbikikos lascia molto, molto, molto a desiderare (poiché i presbikikos devono essere al servizio di Kiko, non al servizio della Chiesa, della sua liturgia, della sua dottrina). Nella mentalità neocatecumenale "il Signore perdona sempre" (sottinteso: non c'è bisogno che ti sforzi di non peccare più) per cui i kikos tendono ad autoassolversi, convinti che per la salvezza sarebbe sufficiente "fare bene il Cammino", cioè mollare soldi, partecipare alle iniziative, mollare ancor più soldi (chi non «molla il malloppo» non è gradito al dio Kiko). Questa furbata dell'autoassolversi è comodissima perché in assenza di vero pentimento, l'anima resta inquinata, cioè ricattabile. Nel Cammino la libertà dei redenti è un danno incalcolabile.

    Quarto punto di riflessione: i kikos sfruttano astutamente parole del lessico cattolico per ingannare i cattolici. Cioè mentono sapendo di mentire. Chiamano "evangelizzazione" la diffusione del Cammino. Chiamano "missione" l'attività proselitista del Cammino. Chiamano "demonio" le sfortune e le figuracce dei VIP del Cammino. Chiamano "conversione" il donarsi a Kiko. Chiamano "vocazione" l'alzarsi davanti a Kiko per seguirlo. Chiamano "apertura alla vita" lo sfornare tanti figli per Kiko (da rifilare poi a babysitter e didàscali neocatecumenali, perché papà e mammà sono sempre impegnatissimi a fare le millemila attività neocatecumenalizie)...

    Quinto punto: quando un presbitero non è favorevole al Cammino, lo calunniano e lo aggrediscono. Chi legge le notizie sul caso Segalini, le confronti con le notizie sui sacerdoti cattolici che smettono di ospitare il Cammino in parrocchia. Il Cammino promuove i colpevoli (come il vescovo pedofilo neocatecumenale) e massacra gli innocenti (come i sacerdoti che non si fanno corrompere dal Cammino).

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    1. Aggiungo una nota, senza voler anticipare le conclusioni sul caso Segalini.

      Ai giornali piace sbattere il mostro in prima pagina. Gli scandali ecclesiali sono sempre calamita di cliccate, veri o falsi che siano. Che un presbikiko abbia "drogato e stuprato" dei ragazzi, è un titolo da prendere con le pinze, perché potrebbe parlare di un risultato di un lungo cammino di peccati, oppure potrebbe essere la descrizione esagerata di una bravata di ragazzetti a cui il presbitero, cedendo alla tentazione, non si è sottratto.

      Dobbiamo anche tener presente che la giustizia non è di questo mondo, e che tante volte un colpevole è uscito trionfante e "innocente" dai tribunali, e un innocente è stato marchiato a vita. Ricordo il caso di qualche prete che in seguito a calunnie si è suicidato (non è un gesto da preti, il suicidio, ma non puoi mai prevedere fin dove può farti arrivare la depressione preesistente alla calunnia).

      La nostra convinzione, qui, è che l'«educazione» fornita dal Cammino riguardo al peccato e alla grazia, produce "mostri". Infatti chi conserva un briciolo di buon cuore, ha già un piede fuori dal Cammino. Chi è convinto che i diritti di Dio valgano più del rpestigio della setta di Kiko, ha già un piede fuori dal Cammino.

      Ne siamo convinti perché chi osserva il Cammino dall'esterno nota peccati pubblici e privati specialmente in queste tre componenti: soldi, sesso, potere. Cioè il contrario delle tre virtù: povertà, castità e obbedienza. Kiko e la defunta perfida Carmen hanno sempre avuto una fissa invincibile su soldi e sesso, e sempre avuto un'attitudine autoritaria (e disubbidiente alla Chiesa): il pesce puzza dalla testa.
      Aggiungo una nota, senza voler anticipare le conclusioni sul caso Segalini.

      Ai giornali piace sbattere il mostro in prima pagina. Gli scandali ecclesiali sono sempre calamita di cliccate, veri o falsi che siano. Che un presbikiko abbia "drogato e stuprato" dei ragazzi, è un titolo da prendere con le pinze, perché potrebbe parlare di un risultato di un lungo cammino di peccati, oppure potrebbe essere la descrizione esagerata di una bravata di ragazzetti a cui il presbitero, cedendo alla tentazione, non si è sottratto.

      Dobbiamo anche tener presente che la giustizia non è di questo mondo, e che tante volte un colpevole è uscito trionfante e "innocente" dai tribunali, e un innocente è stato marchiato a vita. Ricordo il caso di qualche prete che in seguito a calunnie si è suicidato (non è un gesto da preti, il suicidio, ma non puoi mai prevedere fin dove può farti arrivare la depressione preesistente alla calunnia).

      La nostra convinzione, qui, è che l'«educazione» fornita dal Cammino riguardo al peccato e alla grazia, produce "mostri". Infatti chi conserva un briciolo di buon cuore, ha già un piede fuori dal Cammino. Chi è convinto che i diritti di Dio valgano più del rpestigio della setta di Kiko, ha già un piede fuori dal Cammino.

      Ne siamo convinti perché chi osserva il Cammino dall'esterno nota peccati pubblici e privati specialmente in queste tre componenti: soldi, sesso, potere. Cioè il contrario delle tre virtù: povertà, castità e obbedienza. Kiko e la defunta perfida Carmen hanno sempre avuto una fissa invincibile su soldi e sesso, e sempre avuto un'attitudine autoritaria (e disubbidiente alla Chiesa): il pesce puzza dalla testa.

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    2. L'articolo citato ha uno spunto interessante.
      Una delle persone che difende a spada tratta Don Segalini aggiunge un particolare interessante:

      "Ma io sono scandalizzata dal fatto che tutto sia nato all’interno delle comunità neocatecumenali. Mi aspettavo un atteggiamento più cristiano. Non è questo il modo di trattare una persona se ci diciamo cristiani.“

      Quindi anche all'interno delle comunità neocatecumenali si inizia a dire qualcosa?

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    3. Scommetto che ora qualche kikos farà finta di non capire e tenterà di buttarla sul "colpevolisti contro innocentisti" (come se fosse una questione di opinioni anziché di reati contro la legge civile e contro la legge di Dio, e come se l'essere legati al Cammino varrebbe come certificato automatico di santità e innocenza), e fingendo di non ricordare tutte le calunnie a cui vengono sottoposti i sacerdoti sgraditi al Cammino.

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    4. I neocatecumenali hanno sempre detto qualcosa...vedasi i parroci calunniati che hanno scritto sul sito di don Ariel.
      Basta contrastarli anche minimamente e vedrai quante voci sorgono sul conto del "tanto amato" presbitero!
      Soprattutto se ha fatto qualche rivelazione e in comunità e conoscono le sue debolezze.
      Uno dei motivi per cui il Cammino neocatecumenale si è diffuso nelle parrocchie è proprio questo: i preti li blandisce, li paga, ma quando gli si rivoltano contro li minaccia, li calunnia e pure li denuncia.

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    5. Non mi posso esprimere sulla vicenda di don Segalini, che non conosco, ma so con certezza le voci che sono state sollevate sul presbitero della mia comunità quando si è sottratto alla confessione pubblica del secondo passaggio e non ha più voluto proseguire, pur continuando a fare 'servizio' per le comunità del Cammino.
      I tuoi segreti non sono per nulla al sicuro nelle grandi orecchie e soprattutto nelle grandi bocche dei catechistelli del CNC.

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    6. @aleCT,
      anche a me è parsa significativa quella frase perché non sono sicura di averla capita bene.
      Ho fatto 1 piccola ricerca e ho trovato che la persona che l'ha pronunciata è del CN ma non ho trovato se lo sono anche le controparti che hanno denunciato il sacerdote. Ecco, non vorrei che la signora fosse scandalizzata, non tanto del fatto, come dici tu, che anche all'interno delle comunità NC si inizia a parlare di queste cose, ma proprio della denuncia in sé! Infatti si dice scandalizzata del fatto che "tutto sia NATO" all'interno delle comunità .. col sottinteso che non sia cristiano denunciare, anche quando qualcuno ritenga di avere i motivi per farlo.

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    7. Allora cambia tutto: se chi ha detto la frase è neocatecumenale, lo scandalo demoniaco è che sia stato denunciato proprio da fratelli del Cammino. Che in questo momento se la staranno passando malissimo, avendo infranto le regole omertosi del Cammino.

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    8. non sono capace di mettere il link perché è 1 libro pdf pubblicato su "il nuovogiornale.it" della diocesi di Piacenza dicembre 2016. (voglio dire dove risulta che la signora è NC)

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  18. Mi astengo anche io dal tirare conclusioni su don Segalini, ma la cosa che sembra emergere è che, anche nella ipotesi migliore, cioè anche se don Segalini è "scivolato" per fragilità umana e poi si è subito confessato ed è tornato in grazia di Dio, pare evidente che i seminari del Cammino abbiano sfornato un sacerdote omosessuale.
    Una cosa che capita anche nei seminari della Chiesa, dirà qualche neocatecumenale. Ma il punto non è questo. Il punto è che capita anche nel Cammino, che doveva insegnare alla Chiesa ad essere cristiana.

    Anzi nel Cammino capita di più, perché chi non ha chiara la sua strada, magari anche la sua "identità sessuale", viene spinto a entrare in seminario per non essere un fallito.
    Chissà quanti drammi di giovani che, invece di essere aiutati, vengono spinti al sacerdozio

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  19. Leggendo un intervento di Libera in cui ha parlato di avere acquistato la "Bibbia super" del Cammino, mi sono incuriosito e sono andato a vedere qualche gadget Kikiano.
    C'è di tutto. Perfino dei "Copri BIBBIA in Silver Sbalzato e Cesellato a mano" a 379,90 euro. Qualcosa che si può comprare per una Chiesa e non per uso privato, a meno non essere megalomani e santi di categoria superiore (ovvero: megalomani).
    Se un copri Bibbia viene 380 euro, mi immagino che la Bibbia super deve costare molto di più...

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  20. Per tornare al post di oggi, volevo dare un consiglio gratuito ai neocatecumenali che ci leggono.

    Se potete, fate sempre pagamenti tracciabili.

    Pagate con carta di credito, bancomat, assegni alle convivenze fatte in alberghi.
    Mettete un assegno per il "segno" del secondo passaggio.

    Chiedete i riferimenti Iban per le richieste a favore dei seminari neocatecumenali o della Fondazione Famiglia di Nazareth.

    Può darsi che non serve a nulla ma almeno vi fate una idea di quanto date a questi signori e li mettete in allarme con il pensiero che" ca' nisciuno é Fesso".

    Un domani, magari, avete anche in mano qualcosa per rendere evidente che sono LORO attaccati al denaro che è il LORO Idolo.

    Senza denaro si ferma il CN e loro lo sanno benissimo, ecco perché spingono sempre sul denaro "obbligatorio" e non sulla beneficenza gratuita.

    Per il vostro cammino di fede non servono soldi, per il LORO "potente cammino" i soldi sono indispensabili.
    Usano i vostri soldi per trasformarli in potere ed il potere per corrompere le coscienze ed acquisire appoggi.
    Quando andate alle convivenze neocatecumenali fatevi dire in anticipo il costo, anche se vi dicono che dipende dai bambini che partecipano, dalle baby-sitter che verranno chiamate, dai preti e dai catechisti neocatecumenali presenti che sono sempre e ripeto sempre a carico della comunità cioè a vostro carico.
    Non portatevi soldi liquidi in più, perché tanto finite per metterli nel sacco nero, in un modo o nell'altro, loro sanno come svuotarvi le tasche.

    Prima di dare la decima fatevi i conti delle vostre necessità familiari, tenendosi un po' larghi per gli imprevisti, quello che rimane, a vostra discrezione, mettetelo nel sacco nero.

    Non contate di chiedere qualcosa indietro al responsabile in caso di necessità, purtroppo la vostra necessità non è mai importante quanto la LORO , quindi usate con intelligenza e saggezza il VOSTRO denaro.

    Voi avete delle responsabilità verso la vostra famiglia e verso le persone care intorno a voi.

    Il Dio della Chiesa appoggia la vostra responsabilità, il Dio del cammino la disprezza e gli dà altri nomi tipo: avarizia, tiepidezza, paura di affidarsi a Dio, timore del futuro, incredulità verso il centuplo che promette Kiko, forzare la mano a Dio, etc.etc.etc.

    Non fatevi prendere in giro.

    I vostri catechisti laici neocatecumenali, sanno esattamente come funzionano le cose all'interno del CN, siete voi " piccoli " che, purtroppo, sapete molto meno ed a qualcuno, questa cosa va benissimo così.

    E poi , come scrive giustamente Lishmah, tutti questi pagamenti documentati possono risultare utili un giorno, mai dire mai.

    LUCA

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    Risposte
    1. Luca,
      non per fare complimenti inutili ma mi sento di dire che sono rimasta affascinata dalle tue parole.
      Che poi non sono niente di straordinario, solo discorsi semplici del buon padre di famiglia, che anche mio nonno 40 anni fa avrebbe potuto fare, ragionamenti di buon senso che ogni saggio padre di famiglia dovrebbe fare .. perché chi pubblicizza la propria famiglia come "cristiana" .. il minimo che dovrebbe fare è di essere saggio.
      Penso che pure San Giuseppe direbbe le stesse cose ..

      Passi che uno giovane, single, senza nessuno a carico, dia via il denaro in questo modo ai NC .. ma 1 padre di famiglia, mi chiedo, come fa .. come fanno tutti i padri di famiglia NC a non ragionare come te?
      Mi viene da chiedere loro: che differenza c'è tra dare i soldi al CN o andare a sperperarli al gioco d'azzardo? Anche lì arricchirebbero qualcuno, proprio come di qua.

      Hai dato la definizione migliore che esista di quello che è e fa il CN :

      " Usano i vostri soldi per trasformarli in potere ed il potere per corrompere le coscienze ed acquisire appoggi "
      Spero che qualcuno ti ascolti!

      Scusate se ho fatto 1 commento di questo tipo "complimentoso" {:-)} ma veramente mi ha ricordato proprio mio nonno: intelligenza e prudenza per AMORE dei propri cari ..

      Elimina
    2. Mi associo al commento di Roberta: bravo LUCA! Neppure il mio è un complimento, è dare onore al merito: ci sta tantissimo un richiamo al fatto che il sostegno alla comunità religiosa deve venire DOPO i propri doveri di stato, non PRIMA. Un tal sacrificio non dovrebbe mai essere richiesto.
      Ricordo in proposito il mitico articolo di Pax: se potete, andatelo a leggere (o rileggere), per constatare quanto Kiko chieda agli altri un affidamento alla Provvidenza che lui per primo non ha. Altrochè precarietà!

      Elimina
    3. Ho trovato questa frase di Origene e mi sembra che cada a penbnello con il tema del post.
      “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv 2, 19) Poiché bisogna che sia scacciato dal tempio, che è il Corpo di Cristo, tutto ciò che è contro la ragione e che proviene dal commercio, affinché in futuro quel tempio non sia più una casa di mercanti (Origene, Commento al vangelo di Giovanni, 10).
      Cosa ne pensate cari neo?
      Veterano.

      Elimina
    4. Alle parole molto apprezzabili di LUCA, aggiungo l'insegnamento della Chiesa.
      Perché... secondo voi, per un neocatecumenale, valgono le parole di Luca o quelle di Kiko?

      Allora, ai neocatecumenali andrebbe fatta la domanda:
      vale la parola di Kiko (o del tuo catechista) o vale la parola della Chiesa?
      Se ritenete di far parte della Chiesa Cattolica, la Chiesa Cattolica ha un preciso insegnamento. Seguite la Chiesa o seguite uno che vi dice il contrario della Chiesa?
      Pregate lo Spirito Santo che vi illumini per aiutarvi a capire chi vi insegna la vera Fede.

      Vediamo il fondamento biblico:
      Prima Lettera di San Paolo a Timoteo; capitolo 5; versetto 8
      (1 Tm 5,8)
      "Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele"

      Vediamo ora l'insegnamento ai cristiani, da 2000 anni in qua.
      Domanda all'evangelizzatore, docente e teologo tomista,
      padre Angelo Bellon che ci spiega l'insegnamento della Chiesa:
      Se nell’amare noi stessi, i familiari e il prossimo vi sia qualche precedenza (l’ordine della carità)

      https://www.amicidomenicani.it/se-nellamare-noi-stessi-i-familiari-e-il-prossimo-vi-sia-qualche-precedenza-lordine-della-carita/

      (Fate copiaincolla del link su google)

      Dato che ci sono: qualcuno mi insegna come si fa ad inserire un link diretto nei commenti? Grazie

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  21. Nel ritratto che hai messo in post, dice che é in una parrochia napolitana. Potrei dire il nome? Mi ha suscitato molta curiosità

    --Hijo de la Luz--

    RispondiElimina
  22. «Se ti ascoltano si convertono, e se si convertono DEVONO MOLLARE IL MALLOPPO!».
    E' come una confessione: a Kiko non importa la conversione, ma il MALLOPPO.
    In frasi come queste, dette a braccio, non bisogna badare tanto alla lettera, quanto allo spirito della lettera.
    "Molla il malloppo" lo dice un ladro alla vittima, non l'evangelizzatore all'evangelizzato.

    Se Kiko, a un pranzo a base di aragoste, dicesse a don Pezzi: "Molla l'aragosta!", è evidentissimo che non è preoccupato per l'eventuale diabete del suo braccio destro, ma è in pena solo perché teme che le aragoste possano finire prima di averne mangiato una misura pigiata e traboccante.
    E' l'istinto: certi termini sono come il tono di voce: se è minacciosa ti prepari a combattere, non importa quello che l'altro dice. Quando si scherza, invece, anche un "insulto" può essere considerato come un'attestato di stima.

    Di fatto, chi si "converte" il MALLOPPO non solo lo molla, ma lo CONSEGNA al Cammino e perciò a Kiko che ne fa l'uso che vuole.
    Non a caso non è don Pezzi a parlare di malloppo, ma Kiko, perché sa che sarà suo.

    RispondiElimina
  23. Scusate io ogni volta che vi leggo sento veramente soltanto molto odio e tante ferite che vi sono state arrecare. Sicuramente il cammino ha molto difetti, ma ha contribuito ad avvicinare alla fede molto persone, sia esse lontane precedentemente o figli di comunità, perché accanirsi settimanalmente con reportage e testimonianze da anni? Ve lo chiedo con tutto il cuore e con tutte la sofferenza che mi provoca leggervi ogni volta. Sicuramente avete le vostre ragioni e su molti punti avete anche detto più volte parte della verità. Ma perché accanirsi così? Perché continuare quest'opera di odio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti rispondo con grande semplicità. Ho frequentato il Cammino Neocatecumenale molti anni fa, e per riprendere il cammino della fede cattolica trasmessami fin fa piccola in parrocchia e dai miei genitori, ho dovuto faticare moltissimo.
      Dire che il Cammino riavvicina alla fede è errato quanto dire che una cura sbagliata è pur sempre una terapia ed è meglio di nulla. Una cura non corretta può fare danni peggiori della malattia; magari un fisico sano è in grado di reggere, ma il debole soccombe.
      Per questo motivo questo blog è importante: per far comprendere cosa esattamente non va nel Cammino e aiutare chi sta soffrendo pensando di essere lui lo sbagliato e di stare tradendo la propria vocazione, a capire che non è così. È una piccola opera di misericordia, che viene fatta con amore.

      Elimina
    2. Sono certamente d'accordo con te, che non è assolutamente un cammino di fede adatto a ogni persona. Ma ti posso assicurare per testimonianza diretta che se mia madre non avesse frequentato le catechesi e il cammino difficilmente ci saremmo avvicinati alla fede cattolica. Poi le vie del Signore sono infinite e la misericordia è tanta e un modo sicuramente ci sarebbe stato. Ma ti posso assicurare che aldilà delle storture che si applicano in una determinata chiesa o in altre, non è una cura o una terapia sbagliata, almeno io ti riporto quanto vivo. Nella mia realtà non ci sono forzature sulla decima e quant'altro.
      Quello che mi dispiace molto è forse non è il tuo caso, è che più che amore, in molti commenti c'è un accanimento alle volte feroce, che a mio avviso fa male a chi legge e a chi scrive. Io non so se mai si potrà giungere ad una tregua o ad una sospensione dei vostri commenti, io però me lo auguro,perché sicuramente il cammino ha diversi difetti, ma per molti è stato ed è un modo sincero per avvicinarsi alla fede. Ripeto aldilà delle storture presenti in specifiche realtà.

      Elimina
    3. Non avevo visto la tua risposta.
      Hai detto bene e condivido: il cammino per molti è stato ed è un modo sincero per avvicinarsi alla fede. La buona fede e il desiderio autentico delle persone non lo metto in discussione. Ciò su cui eccepisco è proprio la validità di questo 'tramite'.
      Quello che secondo me dovresti chiederti, come io ho fatto quando frequentavo il Cammino, e ricordo ancora esattamente ciò che pensavo, è: come mai questa esperienza mi sembra così necessaria per vivere la fede ma, nello stesso tempo, mi impedisce di avvicinarmi e capire della fede ciò che non è stato reinterpretato, filtrato e adattato al suo interno?
      Perché mi sento attratto solo da chi parla con il linguaggio del Cammino o usa dei termini propri del Cammino o addirittura lo stesso tono di voce del cammino? E, per assurdo: come poteva l'umanità essere cattolica prima dell'avvento del Cammino?
      A queste domande ho potuto dare una risposta solo quando ho deciso di rinunciare non tanto al cammino come consuetudine e frequenza, quanto alla sua visione delle verità di fede.
      Solo allora ho potuto constatare che il Cammino neocatecumenale è stato un pessimo maestro. Un buon maestro non ti tiene alla sua scuola. Un buon maestro non si rende indispensabile. Un buon maestro non ti racconta frottole o modifica la realtà per rendersi sempre autorevole ai tuoi occhi. Un buon maestro non vede l'ora che tu non abbia più bisogno di lui, della sua guida, e che tu diventi autonomo: un buon maestro non ti tiene legato a vita.
      Le storture presenti nelle specifiche realtà neppure a me interessano nè darei loro peso, se non fossero tutte legate ad un grave difetto di impostazione di base: il cammino non ti permette mai di andare alle verità di fede senza il suo tramite. Il cammino non ti permette mai di fare a meno di lui. Invece la tua crescita vera nella fede avviene proprio quando incominci a metterlo da parte.
      Te ne accorgi perché, in quel momento, tutto comincia a diventare significativo, la tua mente comincia a comprendere e ad esprimere dei concetti che esulano da quei quattro ritornelli del cammino.
      Tutto qui. Non voglio santificare questo blog, tutt'altro...ha sicuramente i suoi grandi difetti. Ma se bastasse a far emergere un solo concetto: puoi aver fede anche senza il Cammino neocatecumenale, ma non puoi avere la libertà di coltivarla veramente e di esprimerla liberamente finché dipendi da esso, avrebbe raggiunto il proprio scopo.
      Un saluto fraterno.




      Elimina
    4. @Rocco91
      "Io non so se mai si potrà giungere ad una tregua o ad una sospensione dei vostri commenti, io però me lo auguro"
      ----------
      Certo, è la vostra specificità, zittire chi non vi dà ragione. È questo un bene o un male per chi legge e per chi scrive?
      Per quanto mi riguarda, il male me lo avete fatto "voi" e ci metto anche te dentro, anche se non ti conosco, perché chi permane in una SETTA è sì inizialmente vittima ma poi è anche COMPLICE (anche solo col suo apprezzamento come hai fatto tu) di gente che si autorealizza nel comandare e schiacciare i più deboli, che usa il PRETESTO della fede per attirare persone proprio nel momento di maggior fragilità della loro vita e facendo leva sui loro punti deboli o bisogni gliela rovinano completamente la vita.

      (Non voglio ora ri-raccontare la mia exp .. dico solo che io mi prendo tutte le mie colpe ma non anche quelle degli altri, in particolare dei cosidetti "catechisti", avevo bisogno di aiuto morale non di CATTIVI MAESTRI.)

      Dimmi, è questo un bene o un male?
      È questa fede cattolica?
      È questo che vuole Gesù?

      Mi spiace di non trovarmi in sintonia con @Valentina che dialoga con te in modo così diplomatico e fraterno .. ma io preferisco dirti la VERITÀ (non che lei non l'abbia detta ma è stata troppo gentile e della gentilezza voi ve ne approfittate e non capite)

      Infatti ora ti dico le frasi che rivelano o la tua grande ingenuità dovuta a pochi anni di frequenza del CN (magari fosse così) o vera e propria malafede (travestita da testimonianza personale) :

      "aldilà delle storture che si applicano in una determinata chiesa o in altre"
      -----
      Le storture sono INSEGNATE in tutte le comunità NC del mondo e applicate VOLUTAMENTE in modo uguale dappertutto.

      "Nella mia realtà non ci sono forzature"
      ------
      Guardaci bene! Con gli occhi di chi, sì ci sta, ma ne soffre, non con quelli di chi ci sguazza nel proprio orticello protetto dall' "obbedienza ai catechisti"

      "non è una cura o una terapia sbagliata"
      -------
      Non deve esserlo, dovrebbe essere un aiuto spirituale per crescere nel rapporto PERSONALE col Signore.

      "se mia madre non avesse frequentato le catechesi e il cammino difficilmente ci saremmo avvicinati alla fede cattolica"
      --------
      La FEDE del Cammino NON è cattolica.
      È un puro e semplice culto della personalità del fondatore.
      E poi, se anche vi foste avvicinati alla Vera fede, vuol soltanto dire che ciò è avvenuto NONOSTANTE il Cammino, perché anche da un MALE (che è il CN) Dio può trarre un bene quando c'è la sincerità del cuore, ma il male NON è NECESSARIO e se è vero che Egli ha fatto questo, allora continuerà la Sua opera per illuminarvi e condurvi FUORI da quella realtà di morte.

      "un modo sincero per avvicinarsi alla fede"
      ------
      La sincerità è 1 ottima cosa ma non basta, riporre male la propria fiducia, darla alle persone sbagliate, ti allontana dalla verità e quindi da Gesù.
      La fede neocatecumenale NON è fede cattolica.

      Riflettici un po' e osserva meglio il comportamento dei tuoi "catechisti" e dei tuoi "fratelli" .. mentre ti
      ÀUGURI che noi che abbiamo già osservato e riflettuto e subìto sulla nostra pelle ci rassegniamo a TACERE.

      Elimina
    5. PS
      "sicuramente il cammino ha diversi difetti"
      ------
      Generico caro, troppo generico!
      Quali difetti?
      Elencali, così come ho fatto io anche se solo ho accennato; pronta a fare 1 elenco più dettagliato e a parlarne, se me lo chiedi.

      Elimina
  24. Cara Roberta io sinceramente aldilà di ciò che scrivi vedo un vero accanimento. Certamente ci sono cose che non vanno e non le elenco, tu le conosci evidentemente meglio di me, ma screditare così pesantemente una realtà, da cui emergono comunque dei cristiani che sono sinceramente attaccati alla Chiesa prima e al cammino poi, a me sembra più una forma di odio che un modo per aiutare il prossimo.
    Per quanto riguarda Valentina, ti ringrazio molto per la risposta e sono pienamente d'accordo anche a livello pedagogico che un buon maestro insegna affinché il discente possa essere autonomo e libero. Tuttavia mi permetto solo di aggiungere che, per come le ho vissute e le sto vivendo le tappe del cammino sostengono questa autonomia a partire dalle Lodi in poi. Personalmente quello che vivo è un invito a rapportarmi autonomamente con Dio, la comunità e sopratutto il rapporto con i catechisti sono importanti, ma anche se li mettisi tra parentesi, quello che mi rimarrebbe vale più di quello che potrei perdere.
    Infine volevo solo aggiungere che il linguaggio del cammino è un tipo di linguaggio all'interno della Chiesa cattolica, come quello del Rinnovamento o anche quello di tutto il mondo francescano. La specificità e la sensibilità di linguaggio a cui siamo abituati inizialmente tendismo a preferirla, ma una persona libera riesce con il tempo a trarre del buono da ogni ascolto. Questo per dire che certamente ci sono molti che tendo a preferire quel tipo di linguaggio e di catechesi, ma a mio avviso più si cresce, come hai detto anche tu giustamente e più si diventa autonomi e questo è quello che io personalmente vivo. Torno a ringraziarti per la risposta.

    RispondiElimina

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