lunedì 2 aprile 2012

Lettera di Kiko a padre Zoffoli

Il 1° giugno 1996 Kiko Argüello andò a far visita a padre Enrico Zoffoli, allora ricoverato in ospedale. Per entrare, si era fatto accompagnare da un sacerdote, e addirittura evitò di presentarsi subito (cfr. resoconto dei testimoni). Consegnò a padre Zoffoli un proprio dipinto del Buon Pastore e gli disse «Padre, io so che lei ha scritto tutte quelle cose per amore della Chiesa».

Padre Zoffoli subito lo corresse: «per amore della Verità!»

Kiko consegnò anche una lettera, in cui sosteneva la tesi del "per amore della Chiesa" (sottinteso che per difendere la Chiesa uno potrebbe dire stupidaggini). Per questo padre Zoffoli lo corresse immediatamente, vanificando il trabocchetto kikiano nascosto sotto quell'atto di umiltà, forse l'unico vero atto di umiltà che Kiko abbia mai fatto in vita sua.


La lettera è scritta in italiano:
Carissimo padre: ho avuto un incontro con il suo generale in una riunione di preti dove mi ha detto della sua situazione. Ho pregato la Vergine Santa lo consoli e lo guarisca. Accetti questo piccolo pensiero del buon pastore fatto su foglio d'oro.

La ringrazio per le sue critiche che capisco che vengono dal suo grande amore alla Chiesa.

Preghi per me che sono un peccatore.

Kiko Argüello
Nel maggio 1996 Kiko ha dunque personalmente incontrato p. José Agustín Orbegozo Jauregi, all'epoca superiore generale dei padri Passionisti. "Un incontro": non osiamo immaginare la dinamica per cui Kiko, piuttosto che cedere alla richiesta di padre Zoffoli (cioè semplicemente una "pubblica e dettagliata professione di fede"), preferisce incontrare personalmente il superiore generale dell'ordine dei Passionisti, ordine a cui padre Zoffoli apparteneva come sacerdote fin da prima che Kiko nascesse.

L'abbraccio tra Kiko e padre Zoffoli, che sembrava confermare quanto scritto da Kiko nella lettera la ringrazio per le sue critiche») verrà presto vanificato. Dopo breve tempo, infatti, tra i neocatecumenali comincerà a circolare la falsa diceria che padre Zoffoli in punto di morte avrebbe chiesto scusa a Kiko (padre Zoffoli salì al cielo, carico di meriti, appena due settimane dopo, il 16 giugno).

La conferma pubblica e definitiva del trabocchetto kikiano si avrà dieci anni dopo, il 22 febbraio 2006, quando Kiko parlerà contro «un certo Zoffoli» e gli «zoffoliani» [link qui], chiamando «assurdità» il confronto tra le "catechesi segrete" e il Magistero della Chiesa.

46 commenti:

by Tripudio ha detto...

Nota: la foto è da una fotocopia della lettera; quell'annotazione "(1)" non c'è nell'originale.

Mko ha detto...

Mi ricordo di questo incontro xché fu raccontato durante una convivenza di inizio Corso. Il senso finale era che c'era stato una riappacificazione. Ma al di la di quanto è avvenuto è mia ferma convinzione che Kiko abbia ricevuto/avuto una intuizione (neanche tanto originale ma molto funzionale) relativamente a formare piccole comunità ed a legare le persone ad esse in un percorso che non finisce (come non finisce la vita cristiana se non con la morte). Ha anche un forte carisma anche come predicatore e, personalmente mi piace,cio che mi turba/innervosice è che tutto il resto (soprattutto la liturgia come anche le catechesi) siano "guidate" da altri che stanno nell'ombra e lasciano che i catecumeni credano nell'immagine del sempliciotto e che tutto avviene casualmente per rivelazione divina. Questa "ombra" la dentifico, anche qui in modo semplicistico e me ne scuso, con Carmen ed i vari liturgisti/teologi che non vengono mai apertamente nominati tra i conduttori del cammino.

Anonimo ha detto...

Diciamo che forse Kiko ha anche avuto una buona intuizione. Il tempo è cambiato e la Chiesa si è dimostrata incapace di mettere a disposizione dei cattolici una pastorale adeguata dopo i sacramenti.

Magari lo Spirito Santo ha anche ispirato Kiko ma poi lui si è lasciato divorare dal suo ego (infatti nessuna comunità si dimpostra capace di fare un canto che non sia di Kiko) spero che la Chiesa riesca col tempo a richiamare il cammino all'ovile. Il fatto che i supercatechisti sponsorizzino l'ultima lettera del Papa omettendo l'importanza che quest'ultimo da alla messa in parrocchia a cui devono partecipare fin da subito i nc mi lascia perplesso.

Pregherò sempre più vivamente perché il cammino evolva in un ottica più cattolica.

Gv

trilex ha detto...

mko, insomma insisti!


hai detto di avere finito il Cammino, da quello che scrivi e' evidente che non lo e', tutta la manfrina sulla liturgia poi, avresti dovuta averla chiara a partire da una certa parte della tappa del Padre Nostro, giusto?


P.s. l'altra volta non mi hanno pubblicato, cmq che ti ricordi l'hotel dove hai soggiornato in Galilea e non ti ricordi l'ultima Parola che viene proclamata alla fine del Cammino, mi pare per così dire strano, non e' che tu alla Domus ci sei stato semplicemente in pellegrinaggio come tanti?
......;)

trilex ha detto...

p.s.2

i nomi dei "teologi e liturgisti" dovresti averli in mente a MEMORIA e se sei quello che dici di essere, sai anche perche'.

Mko ha detto...

Gentile Trilex, purtroppo l'età che avanza fa brutti scherzi. Questo è quanto. Se lei nn crede a cio che dico per me fa lo stesso, continuo a pensarla così. Casomai se lei si ricorda tutte le letture a memoria di tutte le tappe, anche della fine del cammino, deve essere un catechista da 90 quindi mi aiuti a chiarire le mie perplessità e quelle di altri che le manifestano su questo blog. Grazie

Anonimo ha detto...

Mi scusi Trilex ma come mai Mko dovrebbe saperli a memoria? E come mai è così segreto l'ultimo passaggio?

Anzi, potrebbe rispondere Mko così togliamo ogni dubbio.

Gv

trilex ha detto...

signor GV e' così segreto che la Parola che viene proclamata sul Giordano la so pure io che non ho finito il Cammino.

Mko ha detto...

Gentile Anonimo, le ripeto che non mi ricordo il passo e neppure il mio responsabile. Relativamente al passaggio del Padre Nostro non ci è mai stata una catechesi sulla liturgia a meno che non sia stata "tra le righe". Mi ricordo invece molto bene la consegna del Padre Nostro cantato da parte della comunità dei catechisti e la cena al termine del rito. COme vede Sig.Trilex non sono quel super catechista che è lei,ma solo un semplice neocatecumeno da truppa, le rinnovo quindi la richiesta di aiutare chi frequenta questo blog a capire meglio le questioni irrisolte del cammino.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

"Alla ricerca dei maestri della Parola perduta".
Cosa è, un nuovo romanzo di Dan Brown basato sul mito di Hiram?

P.S.
Perdonatemi l'eliminazione dei precedenti commenti, ma ho cercato un buon titolo per il romanzo :-)

Mko ha detto...

Per il Sig Lino
Meno male che c'è qualcuno che fa fare qualche risata! :))
Ma la + forte me l'ha fatta fare Trilex. Non ha finito il cammino e sa tutti i dettagli della fine. E che fa è il figlio segreto di Kiko? :))) QUesto Blog mi diventa meglio di Zelig.

Anonimo ha detto...

ok capito, non è segreto (alcuni suoi confratelli non sono della stessa opinione) quindi mi potrebbe cortesemente spiegare cosa succede di preciso sul giordano?

E sempre gentilmente potrebbe fornirmi i nomi dei famosi teologi così mi leggo qualcosa dei loro scritti per confrontarmi con questa nuova teologia.

Gv

Freedom ha detto...

Io, oltre alla favoletta del perdono di Padre Zoffoli ho saputo che i neocatecumenali del mio paese andavano dicendo in giro che Padre Zoffoli aveva la demenza senile volendo così screditarlo per le sue opere anti-cammino. Purtroppo queste sono le squallide tecniche usate dai catechisti neocat contro i cosiddetti "faraoni"...
Io non sono un teologo. Amo cantare e ho cantato nel coro della parrocchia come pure ho fatto il cantore nel cnc. A me piaceva fare l'eucaristia con le chitarre e i canti di Kiko (forse è la cosa più bella che mi ricordo del cnc).
La cosa pericolosa del cammino neocatecumenale, secondo me, è che usa dei metodi settari e plagia le persone (a questo proposito è molto ustrittivo leggersi la testimonianza di Franca Passoni).
Un altro aspetto che non condivido è la continua richiesta di denaro che non è destinata ad opere pie ma finisce sempre nelle casse del cammino per gli usi più disparati.

Tra l'altro l'aspetto settario si nota in modo evidente dai post di sapore inquisitorio di "Trilex"...possibile che costui non riesca a enucleare un pensiero in italiano corrente!?

by Tripudio ha detto...

Anche trascurando il trabocchetto kikiano, l'incontro non può essere presentato in termini di "riappacificazione", poiché non c'è nessun dissidio, nessun litigio, nessuna offesa da parte di padre Zoffoli.

Quello che è in gioco è la fede. L'offesa è a Nostro Signore.

Kiko lo sapeva bene e perciò ha escogitato quel trucchetto meschino (può anche darsi che gli sia stato suggerito da qualche ecclesiastico), allo scopo di passare dalla parte della ragione e di mettere in cattiva luce padre Zoffoli, reo di aver preso sul serio l'insegnamento della Chiesa.

Ora, pur sapendo che tutti gli uomini sono peccatori, non è allarmante sapere che la propria anima è affidata ad un mentitore, mormoratore, calunniatore, coerente con le sue menzogne, e ai suoi scagnozzi?

I neocatecumenali che sentono il bisogno di difendere il Cammino anche con le mezze verità e le totali menzogne, dovrebbero rifletterci...

Anonimo ha detto...

Mai sentito parlare di zoffoli nella mia regione....

Lino ha detto...

@ Anonimo Gv ha detto...
"ok capito, non è segreto (alcuni suoi confratelli non sono della stessa opinione) quindi mi potrebbe cortesemente spiegare cosa succede di preciso sul giordano?"
Battute scherzose a parte, occorrerebbe informare Trilex che questa prassi di riconoscere o meno un fratello dalla conoscenza di una parola (o di un segno) è proprio di una particolare fratellanza: la Massoneria, alla quale anche appartengono i riti segreti, specie quelli degli ultimi gradi. Fossi in Trilex, la smetterei con queste domande: aggiungono inquietudine su inquietudine. Per quanto mi riguarda, poi, di questa "ultima Parola che viene proclamata alla fine del Cammino" poco me ne cale: se sta nei Vangeli già la conosciamo e di Lei ben altre esegesi di Padri della Chiesa e Santi abbiamo ricercato, se non sta nei Vangeli è una parola di Kiko della quale si può fare a meno.

P.S.
Se sta nei Vangeli, già il concetto di "ultima Parola" mi deprime: Lui è l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, l'Inizio e la Fine. Come per «Elì, Elì, lamà sabactàni?» sulla Croce, non c'è un'Ultima Parola bensì una Parola che si richiude in un impressionante sistema di corrispondenze e simmetrie, in cui ogni corrispondenza aggiunge una migliore conoscenza dell'altra. Ecco perché queste catechesi a gradi m'intristiscono.

Emma ha detto...

"Ha anche un forte carisma anche come predicatore"

Che cosa signfica avere carisma?
Che senso gli diamo oggi nel linguaggio comune?
Ancora una parola usata e abusata.
Quando ho ascoltato Arguello la prima volta, non conoscevo bene il cammino nc, sconosciuto dalle mie parti, ho visto su un palco un uomo agitato, esaltato, in tutto e per tutto simile a quei predicatori evangelici o pentecostali che arringano la folla, mi domandavo chi potesse essere quell`eccitato e che cosa ci facesse in una manifestazione cattolica, ho poi saputo chi era, l`ho in seguito visto e ascoltato, per le alzate vocazionali, con lo sguardo e l`ascolto di un osservatore esterno interessato a quel fenomeno che difficilmente può essere definito altrimenti che un`operazione di suggestione collettiva e di manipolazione delle coscienze, l`ho visto e ascoltato l`ultima volta il 20 gennaio prima dell`arrivo del Papa e durante il suo discorso rivolto a lui, ho visto un uomo, come sempre esaltato, sicuro del suo potere, parlare davanti ad un`assemblea già sedotta in partenza da ogni sua parola.
Ebbene mi rifiuto di chiamare carisma,che propriamente significa "dono dello Spirito Santo",
la manipolazione consapevole delle coscienze, l`uso della manzogna e dell`inganno per suggestionare, l`uso manipolatorio di una innegabile capacità di captare l`attenzione, e di mantenerla viva, lo definireipiuttosto potere di fascinazione che può avere degli effetti devastanti su persone immature, fragili, poco strutturate.

Anonimo ha detto...

C'è un bellissimo capitolo nella "Passione di nostro Signore Gesù Cristo" secondo le visioni della beata A. K. Emmerick quello che descrive l'agonia spirituale di Gesù, quando il demonio gli mostra il futuro della sua Chiesa, Lui vede moltitudini di persone allontanarsi per seguire falsi profeti, capi di sette che con le loro eresie ruberanno anime,

vede capanne costruite sulla sabbia senza tabernacoli, e la loro religione come banderuola..........
E' un capitolo di diverse pagine molto bello, mette i brividi ed emozione, bisognerebbe leggerlo e riflettere, Gesù che si fa carico dei peccati futuri che feriranno la sua Chiesa, il dolore che prova è immenso, il sudore di sangue lo distrugge, mentre il demonio gli chiede se vale la pena sacrificarsi per tutto questo..........

A voi nc consiglio di leggere questo capitolo, dopo forse vi verrà da chiedervi se vale la pena contribuire ancora a questa sofferenza di Cristo nostro Salvatore per glorificare il sig. Kiko e la compagna Carmen.

Avete già fatto molto per loro li avete condotti dalle baracche di Madrid alla costruzione della Domus, (futuro loro mausoleo), vale la pena togliere la vostra forza vitale alla Chiesa? per portarla ad un uomo che per la sua gloria, (lui stesso lo dice in una intervista quando parla dei suoi dipinti, alla faccia della modestia) ha calpestato senza ritegno tutto quello che di sacro poteva esserci, compreso i sacerdoti consacrati, che Gesù ha chiamato alla sua vigna, quest'uomo che ha portato divisione tra i fedeli, ha sbeffeggiato il Magistero e il successore di Pietro, ha oltraggiato la SS Eucarestia, istituita da Gesù.

Vi chiedo vale la pena essere ancora suoi fiancheggiatori e complici, continuare un percorso ad ostacoli che non è stato richiesto da Cristo ma solo da Kiko e Carmen, un percorso che non vi porta da nessuna parte, se non ad una visita alla Domus del "capo" per fare OHHHH!!! davanti alla Thorà tanto alla fine non sarete migliori di nessuno, anzi noto che state un po peggio, visto che siete rimasti con enigma e rebus che vi tormentano da rendervi ridicoli e che non hanno nulla a che vedere con una fede matura che vi promette il Cammino. Nel vostro oscuro e seccante linguaggio risulta evidente che il fine del Cnc è un itinerario per chi riesce ad arrivare prima alla tanta sospirata Domus in Galilea, disposti anche ad essere alleggeriti di denaro coscienti che non è servito neppure per una opera benefica, ma per l'aereo dei fondatori o per l'ulteriore statua di bronzo prodotta dalle fonderie napoletane, per gli effetti speciali della casa del faraone
(da una intervista spot di kiko ad una trasmissione RAI)

Vale la pena?
A parte allontanarvi e poi occuparla, denigrarla e poi offenderla, cosa state facendo per la Chiesa di Gesù? non continuate con il vostro aver trovato......perchè se c'è qualcuno che ha trovato la "cuccagna" è solo Kiko, voi avevate già quello che vi serviva, era La Chiesa Cattolica, bastava seguirla se in voi c'era fede, quella che solo Dio poteva donarvi. Kiko vi ha dato gli enigma da risolvere... Buona fortuna..
Rosy

Anonimo ha detto...

@ Lino, non ero molto scherzoso, sarei curioso di vedere che brano del vangelo viene adottato l'ultimo incontro e come viene piegato da Kiko. Se Kiko ha ragione da quell'incontro in poi si è santi subito ormai è finito il cammino, la scala della piscina è salita. sono curioso di sapere come funziona. Giusto per capire quale potente sacramento nuovo dona l'aurea di Kiko per poter aver il certificato di bravi cristiani (adesso si che sono sarcastico).

Gv

Anonimo ha detto...

Grazie Rosy!
io preferisco tenermi gli "enigmi".....

Lino ha detto...

@ anonimo Gv
Con "scherzoso" non mi riferivo al tuo scritto, carissimo. Non mi sarei permesso. Facevo riferimento al mio precedente commento sul nuovo romanzo di Dan Brown :-)

Anonimo ha detto...

http://sufferingoftheinnocents.com/Index.html Nel frattempo kiko fa anche concerti...pensate solo al denaro che si muove intorno a tutto questo...mica dormiranno e mangeranno per strada?

Anonimo ha detto...

mma dixit:
Ebbene mi rifiuto di chiamare carisma,che propriamente significa "dono dello Spirito Santo",

Spesso l'ho detto e adesso lo ripeto: i vostri giudizi mi possono dispiacere ma, in fondo in fondo, m'interessano ben poco. Non mi strapperò i capelli (ormai rimasti in pochi) perchè la papessa Emma non ci riconosce.

http://www.news.va/it/news/siete-un-dono-dello-spirito-santo-al-nostro-tempo-
Katartiko

by Tripudio ha detto...

Non c'è quasi nessun problema a definire "dono dello Spirito" il Cammino Neocatecumenale.

Lo strato più basso del Cammino, infatti, è composto da persone che hanno in cuore il desiderio di riscoprire la fede, hanno in animo il compiere gesti di carità. E queste cose vengono certamente dallo Spirito Santo, e sono quelle che il Papa incoraggia ed elogia.

Ma di sicuro non vengono dallo Spirito gli strafalcioni liturgici, le bislacche dottrine, l'oppressione dei neocatecumenali più piccoli e lontani, l'estrazione dei soldi dalle loro tasche e l'uso quantomeno bizzarro che il Cammino ne fa, la scarnificazione delle coscienze, la continua imperterrita disobbedienza di fatto ai vescovi e al Papa...

Il caro fratello Katarkiko parte dal presupposto che il "carisma" del Cammino sarebbero le ambiguità dottrinali (quando non vere e proprie eresie) e gli strafalcioni liturgici... in opposizione a ciò che il Papa ha esplicitamente chiesto (richiesta confermata a gennaio 2012: seguire fedelmente i libri liturgici: quale parte del "fedelmente" non vi è chiara?)


Ma vediamo un po' il Cammino "frutto del Concilio". Il Concilio Vaticano II, sulla liturgia, ha affermato che:


1) Durante la celebrazione liturgica, l’umano, il temporale, l’attività, devono orientarsi al divino, all’eterno, alla contemplazione e avere un ruolo subordinato in rapporto a questi ultimi (cf. Sacrosanctum Concilium, 2). I neocatecumenali sono orientati alla "comunità" e a Kiko (cfr. quali canti si cantano, quale icone si utilizzano, quale stile liturgico si segue).


2) Durante la celebrazione liturgica, si dovrà incoraggiare la presa di coscienza che la liturgia terrestre partecipa della liturgia celeste (cf. Sacrosanctum Concilium, 8). I neocatecumenali, in obbedienza ai Nuovi Falsi Profeti Kiko e Carmen, disprezzano "sacrificio" e "transustanziazione", evitano accuratamente di inginocchiarsi alla consacrazione e alla comunione (che invece fanno comodamente seduti addirittura aspettando il segnale convenuto).


3) Non deve esserci alcuna innovazione, dunque alcuna nuova creazione di riti liturgici, soprattutto nel rito della messa, tranne se ciò è per un frutto vero e certo in favore della Chiesa, e a condizione che si proceda con prudenza sul fatto che eventuali forme nuove sostituiscano in maniera organica le forme esistenti (cf. Sacrosanctum Concilium, 23). I neocatecumenali hanno inventato una loro liturgia, con "aggiunte e omissioni" che sono state condannate per iscritto dal Papa.


4) I riti della Messa devono esser tali che il sacro sia espresso più esplicitamente (cf.Sacrosanctum Concilium, 21). I neocatecumenali "esprimono" solo il kikismo-carmenismo. Si pensi al balletto-girotondo dopo la Comunione o al fatto che l'assemblea viene radunata in cerchio, o agli interminabili sproloqui detti "risonanze" e "monizioni"...


5) Il latino deve essere conservato nella liturgia e soprattutto nella Santa Messa (cf. Sacrosanctum Concilium, 36 e 54). Kiko usa il latino solo come elemento esotico di prestigio, cioè nelle diciture "Neocatechumenale iter statuta", "Redemptoris Mater", "Domus Galilaeae"... il latino, nella liturgia e nella Messa, tra i neocatecumenali è assolutamente proibito.


6) Il canto gregoriano ha il primo posto nella liturgia (cf. Sacrosanctum Concilium, 116). Il canto kikiano ha il primo e unico posto nella liturgia neocatecumenale.

Emma ha detto...

La "papessa" risponde a Katartiko.

Se Katartiko avesse avuto la correzione di citare la mia frase per intero avrebbe visto che mi riferivo al "carisma " di predicatore del vostro maestro, evocato da un blogger, confermo che mi rifiuto di chiamare carisma,che propriamente significa "dono dello Spirito Santo",
la manipolazione consapevole delle coscienze, l`uso della manzogna e dell`inganno per suggestionare, l`uso manipolatorio di una innegabile capacità di captare l`attenzione, e di mantenerla viva, lo definireipiuttosto potere di fascinazione che può avere degli effetti devastanti su persone immature, fragili, poco strutturate.

Anonimo ha detto...

ALL'ANONIMO DELLE 19:53..........GIRA TUTTO SUL DENARO, DALLE DECIME, IL CAMMINO E' POTENTE! Ho letto che il tour di Kiko http://sufferingoftheinnocents.com/Boston.html è approvato da eminenti leader delle comunità cattolica ed ebraica

Anonimo ha detto...

Domanda a tutti i neocatecumenali: "dono dello Spirito Santo" significa per voi, certezza di infallibilità del soggetto o accoglienza premurosa e fedele alla missione che il Donatore vi ha affidato, in perfetta comunione con il Corpo Mistico del Suo Figlio?

Passatevi una mano sulla coscienza e poi rispondete.

Anonimo ha detto...

la Chiesa è una; se i movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda dove questi elementi diventano elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani. Questo dialogo è a tutti i livelli. Cominciando dal parroco, dal vescovo e dal Successore di Pietro (22 febbraio 2007, ai parroci di Roma).

Michela ha detto...

Ho sentito anch'io che la sinfonia va a New-York o non so dove,
verranno gli ebrei americani ad ascoltarla.
un po' di musica klezmer, e facciamo contenti anche gli ebrei.

Dono dello Spirito o trovata pubblicitaria?

Questo è il motivo della cristologia distorta di Kiko? presentare un Cristo accettabile anche dagli ebrei?
Katartiko e gli altri, intanto pensate a tirare fuori i soldi e state in pace.

Lino ha detto...

@ Michela ha detto... "presentare un Cristo accettabile anche dagli ebrei?"
Beh, cara Michela, se la prima catechesi del Cammino inizia con l'immagine di una scala che sprofonda in una piscina e con la catechesi del cieco inviato alla piscina di Siloe, se termina con il battesimo sul Giordano, non so a chi altri questo movimento sincretico possa rivolgersi, oltre che ai cristiani. Occorrerebbe dare più credito ai simboli, i quali dicono non soltanto che cosa riferiscono ma a a chi si rivolgono. Volete che io possa scrivere Sileno senza riferirmi a Platone?
E' più che evidente che Kiko stia tentando la ricomposizione ecumenica delle due religioni cristiana ed ebraica. Perciò ridimensiona il Calvario e rivaluta Giuda.

Michela ha detto...

Sta diventando evidente anche a me che Kiko ha voluto rivolgersi soprattutto agli ebrei.
Anche l'evangelizzazione così fortemente voluta da Kiko, rientra in questo programma, perchè quando a tutti sarà predicato il Vangelo,
allora arriverà il momento della conversione degli ebrei.

Ho l'impressione che Kiko stesso si presenti come un nuovo Messia, comprensibile agli ebrei.

Anche quando Kiko non ci sarà più, ci si potrà sempre riferire a lui come a un Messia, o almeno un precursore del messia, che ha ricomposto la frattura tra ebrei e cristiani.

Mko ha detto...

Sono d'accordo, questo obiettivo mi sembra certo. Quello che mi rattrista è che lo si cerca di raggiungere nascondendo la propria identità (sempre che la si abbia). E' un po la stessa strada che la Chiesa sta tentando da dopo il Concilio Vat.II per avvicinarsi ai protestanti: cercare di mitigare i propri segni caratteristici per ingraziarsi i propri interlocutori. Il risultato mi rattrista però: confusione e.... risultato opposto, con i protestanti che inglobano noi cattolici. Infatti le altre religioni sanno chi sono, come gli ebrei che saranno anche andati a vedere la Torah alla Domus, ma si sono ben guardati dall'entrare dalla porta principale su cui c'è una croce: hanno preferito passare da una porta laterale.

Anonimo ha detto...

Avete perfettamente ragione. Nella Chiesa c'è troppa confusione e stiamo perdendo la nostra identità di cattolici. Che non vuol dire escludere gli altri o dire noi siamo meglio. Ma anche alcui simpatici monaci sono disposti a rinunciare ad alcune caratteristiche proprie della nostra identità cattolica in virtù di una riunione.

Il relativismo è entrato anche nella Chiesa.

Gv

mic ha detto...

Grazie Gv e Mko, vedo che avete applicato la ragione e ci siete arrivati!

E' questo il dramma che c'è oggi nella Chiesa, non della Chiesa, perché la Chiesa-Mistero, è e resta Una Santa Cattolica Apostolica nel Suo Signore!

Resta sempre tuttavia da stabilire da che parte stare: che poi sarebbe dalla parte di Chi stare. E il Gesù Cristo del cammino e dei modernisti è un simulacro, non è il Signore!

Anonimo ha detto...

Quest'anno doppia Celebrazione della Veglia Pasquale, benedetta ed autorizzata dal Vescovo Diocesano in Parrocchia! Dalle 21.30 a 00.00 il "popolo", dalle 00.30 alle 06.30 le comunità Neocatecumenali con 8 Pani azzimi 10 coppe di vino, Menorah sulla Mensa, Risonanza ,Exultet cantato come il grande Kiko Arguello, 2 battesimi per immersione, Domande dei bambini ai genitori con trasmissione della fede, che Figata!!!!!!!!!che meraviglia!!!!!!
Ciao sfigati smack!

Lino ha detto...

Il tentativo, naturalmente non può riguardare l'ebraismo ortodosso. C'è da immaginare che molti rabbini osservino il fenomeno neocatecumenale con occhio molto sospetto - analogamente a come facciamo noi - dal loro punto di vista. E' estremamente probabile, però, che la predicazione di Kiko colga molti successi tra i loro "lontani" e tra i più tiepidi dal punto di vista dell'ortodossia, oltre che tra i più sensibili all'ostentazione di opulenza e potere del Cammino. Dal punto di vista della comunicazione, come è evidentissimo, i simbolismi e le catechesi kikiane sono più prossime a un ebraismo che "recupera" Cristo all'interno di una fede messianica che non al cattolicesimo. Nel sincretico simbolo del Cammino, d'altra parte, la Croce sta sopra un bagno purificatore (miqweh o Giordano che esso voglia significare, non lo so, potrei immaginare entrambi a leggere Genesi 1,10), non sul Calvario. Basta questo per far capire a chi e come il Cammino si rivolge. Purtroppo in giro, dalle nostre parti, c'è molto fango (vero fango) sugli occhi di molti.

Anonimo ha detto...

All'anonimo che gentilmente ci da degli sfigati. dico:
Si, sono sfigato, mi sembra triste che si celebri separatamente la festa più importante per i cristiani.

Sinceramente il suo commento mi fa venir da piangere. E' questo l'amore fraterno che le hanno insegnato i suoi catechisti? Chi non celebra come noi, ma resta FEDELE ALLA CHIESA è uno sfigato.

Per molte pasque ho vissuto tutta la notte in preghiera in ritiro in qualche monte. Non ho mai pensato che chi non fosse con me fosse uno sfigato. Sa quelle esperienze mi hanno aiutato ed ora vivo bene la mia fede nella parrocchia seguendo la veglia con tutti i miei fratelli, nell'armonia delle diversità. certo se mi capita l'occasione vado volentieri a fare qualche ritiro pasquale con la diocesi o altri gruppi. Ma queste cose mi han aiutato ad apprezzare la tradizione e la vita parrocchiale, a capire cose che non capivo. Noto che lei invece disprezza ciò che non è made by kiko.

E quindi mi chiedo, quale Dio adora? Appartiene alla Chiesa cattolica o alla chiesa di kiko?

Gv

Michela ha detto...

dice l'anonimo
Quest'anno doppia Celebrazione della Veglia Pasquale, benedetta ed autorizzata dal Vescovo Diocesano in Parrocchia! Dalle 21.30 a 00.00 il "popolo", dalle 00.30 alle 06.30 le comunità Neocatecumenali

bene, allora ti auguro una buona dormita per la prossima domenica di Resurrezione!

Anonimo ha detto...

la papessa anna dice
Se Katartiko avesse avuto la correzione di citare la mia frase per intero

E tu pensi, cara Anna, che io ho tutto questo tempo da perdere per leggere interamente i vostri post? Io, al contrario vostro, lavoro e ho famiglia e solo per pochi minuti mi collego su inernet. Non sono come voi consumato e con la stanza piena di ragnatele a causa della vostra ossessione "blog". Io vivo.....
Buona Pasqua, sperando che i vostri aurei glutei si alzino dalla sedia....
katartiko

Anonimo ha detto...

Quest'anno doppia Celebrazione della Veglia Pasquale, benedetta ed autorizzata dal Vescovo Diocesano in Parrocchia! Dalle 21.30 a 00.00 il "popolo", dalle 00.30 alle 06.30 le comunità Neocatecumenali

...e mi auguro per voi, che il Vescovo abbia anche autorizzato tutti i parroci a non suonare a festa le campane; non sia che si disturbi il vostro sonno!

Mko ha detto...

Beh, anche da noi doppia Messa. Sono catecumenale ma non mi sembra proprio ci sia da gioire. La cosa che mi da fiducia è che il parroco non è del cammino ,e non lo vede di buon occhio quindi magari, con un po di supporto, l'anno prossimo potremo sperare in una veglia unica. Questo sì sarebbe bello. A proposito di sapere a quali ebrei si rivolge. I contatti sono con quelli "messianici" (se mi ricordo bene).

by Tripudio ha detto...

Più che ad un ebraismo "religioso", i contatti sono con un ebraismo "culturale/politico" (cfr. i concerti kikiani in USA, con la solita immagine del treno che entra ad Auschwitz).

L'ebraismo inteso in senso religioso, infatti, è un mondo che non fa alcun "proselitismo" e vede come offensivo l'uso bislacco dei propri simboli in liturgie spacciate per cattoliche (allo stesso modo in cui noi considereremmo un insulto il veder scimmiottare l'Eucarestia da parte di buddisti).


Quanto alla veglia pasquale, non c'è alcun motivo di partecipare a due veglie.

Uno o va alla veglia parrocchiale (quella di tutta la Chiesa), oppure va alla veglia neocatecumenale (quella dove i neocat si isolano dalla Chiesa). Andare ad entrambe è un gesto che indica il timore di mormorazioni e rappresaglie da parte degli occhiuti "super-catechisti" (com'è noto, nel Cammino la libertà dei singoli è un concetto sconosciuto).

Anonimo ha detto...

Che strano, stavo pensando alla veglia della mia parrocchia dove le diversità della comunità si uniscono nel ceebrare la festa più importante, e ogni rappresentante dei vari pluralismi partecipa ad una parte attivamente (chi leggendo chi con un gesto all'offertorio ecc..) e così si celebra l'unione delle diversità in Cristo.

Le comunità nc celebrano le loro diversità da soli. E' un peccato sarebbe bello vivere anche con loro la veglia e l'adorazione eucaristica.

Gv

Emma ha detto...

@ Katartiko:

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Andrea onelove ha detto...

Dono dello spirito il cammino neocatecumenale, bisognerebbe fare il giusto discernimento su' quale spirito si sono fatti guidare, lo spirito santo come dicono, o lo spirito del male, Gesu' lo ha lasciato scritto nel vangelo, verrano altri falsi profeti nel mio nome