giovedì 19 aprile 2012

L'errore merita "correzione" o soltanto "dialogo"?

Deliberatamente la mano sbagliata
In queste ultime settimane avevamo riproposto riflessioni di un ex neocatecumenale sulle mistificazioni di Kiko (che tentò di gabbare persino padre Zoffoli), sulla "nueva teologia", sulla inquietante "Cena" dipinta da Kiko...

Quando avevamo poi proposto di riflettere su un fatto di cronaca, c'è stato un vero e proprio putiferio, perché il fatto in questione ricordava altri danni fatti dal Cammino.

Quindi avevamo riportato il caso - allucinante ed esilarante allo stesso tempo - del "santino di san Kiko" e della "preghiera" ivi stampata. Senza contare una vecchia riflessione sulla "giudaizzazione" operata dal Cammino (confermata comicamente dal catalogo degli articoli acquistabili ancor oggi nei kiko-shop).

La più importante notizia recente è che all'insaputa del Papa era stata preparata un'approvazione delle liturgie kikiane-carmeniane da parte del Pontificio Consiglio al quale Carmen aveva promesso «un futuro immenso».

E tutto questo ha fatto temporaneamente porre in secondo piano altre questioni non proprio secondarie, come ad esempio la pubblicazione del Direttorio Catechetico (cosa che permetterebbe ai neocatecumenali di verificare personalmente se i cosiddetti "catechisti" insegnano ciò che la Chiesa ha approvato anziché le eresie kikiane-carmeniane).

Da qualunque angolazione lo si osservi, il Cammino presenta dunque aspetti inquietanti che i neocatecumenali - per convinzione, o più spesso per paura - si rifiutano persino di discutere.

Ed infatti è di questo tono il solito neocatecumenale dialogante che però, di fronte alle questioni serie, ci accusa:
questa è la santa inquisizione, qualsiasi cosa potremmo dire, il pollice è sempre "a morte"
per questo i fratelli ci girano un poco dentro, sentono questo fetore e non ci tornano più, per questo ogni tanto i santi osservatori si chiedono "dove sono finiti i nc"
rispondo, da nessuna parte, solo che il fetore è nauseabondo, e siccome ormai lo sento in modo fastidioso anch'io, vi saluto per sempre, mi auguro lo facciano anche gli altri neocatecumenali.
fratelli ci vediamo a Napoli e Milano, la pace
Ecco dunque il Cammino che cammina per conto suo: "ci vediamo a Napoli e Milano per il solito kiko-show", ecco dunque il dialogo dei neocatecumenali che chiamano "fetore" le «decisioni del Santo Padre» a cui si rifiutano di ubbidire, ecco dunque che chiamano "inquisizione" il semplice riportare le testuali parole dei cosiddetti "iniziatori"... Ed ecco dunque la fuga di fronte alla realtà: "vi saluto per sempre", poiché qui non hanno trovato nessuno che di fronte ai loro slogan si convinca che Kiko e Carmen sarebbero superiori al Papa e alla Chiesa.

60 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo blog è costellato di falsità. Nessun neocatecumeno ritiene il Santo Padre inferiore a Kiko, nessuno! Noi rispettiamo nel dettaglio quello che sono le direttive della chiesa, quindi voi siete costretti ad inventare falsità per dimostrare il contrario. Non fate un servizio alla chiesa, ma siete semplicemente vittime di un vostro sfogo personale. Perchè in questo blog non si sono mai trascritti i discorsi del Papa a favore dei neocatecumeni? Comunque ci vediamo al family day a Milano, spero che anche voi come noi andrete per dimostrare appoggio al Papa contro questo furibondo attacco alla famiglia!

by Tripudio ha detto...

Il "modernismo" consiste nel pensare che l'errore e la verità abbiano gli stessi diritti, la stessa dignità.

Anonimo ha detto...

in alcuni di voi (prendo a esempio mic) noto amore per la Chiesa e amore per la verità. in altri (per esempio tripudio) noto odio profondo e cattiveria.

ora da neocatecumenale mi sento di dire ai primi di continuare così (pur non condividendo ciò che dite è lodevole quello che fate) perchè è giusto che esprimiate ilvostro pensiero liberamente. ma ai secondi mi sento di dire che state facendo del male a voi stessi.

saluti

Anonimo ha detto...

an, posso sbagliare. non giudico le persone da dei commenti su di un blog. quindi il mio di prima non vuol essere un giudizio o tantomeno una condanna ma semplicemente un appassionato consiglio

by Tripudio ha detto...

Ora, di fronte a Kiko che ti disegna un Gesù Bambino con due fosse nere al posto degli occhi, e che benedice vistosamente con la mano sbagliata, i neocatecumenali cosa fanno?

Non possono ammettere che Kiko si è sbagliato, perché altrimenti dovrebbero chiedersi perché Kiko ha sbagliato.

Dovrebbero cominciare a pensare che Kiko-il-santo-vivente (del quale orgogliosamente custodiscono il santino da lui stesso voluto e diffuso) non è proprio infallibile e al di sopra di ogni critica...

La disobbedienza di Kiko al Papa è ormai diventata proverbiale: e i neocatecumenali hanno il terrore di doverlo ammettere, hanno il terrore di ammettere l'evidenza.

Anonimo ha detto...

Nessun neocatecumeno ritiene il Santo Padre inferiore a Kiko, nessuno!

Siamo sicuri? Perchè alla gmg allora c'erano flotte di nc che scappavano durante l'omelia del Santo Padre per andar a prendere i primi posti per l'incontro con kiko??

Perchè non si sono seguite le direttive di Arinze???

Perchè non si seguono fedelmente i libri liturgici e non si partecipa alla messa domenicale seguendo le indicazioni del Santo Padre del 20 gennaio???

Attendo risposta

Gv

Lino ha detto...

C'è qualcuno che si congeda per sempre? Ricambio il saluto, augurandogli fraternamente, di cuore, ogni bene. In ogni caso, capisco la decisione. Gli ultimi articoli - in particolare quelli del "santino" e dei ""giudaizzanti" - sono stati traumatizzanti. Hanno turbato me, figuriamoci un neocatecumenale pseudo dissidente su alcuni aspetti del Cammino. Finché si trattava di "vedere" Giuda nella cena post-Resurrezione di Kiko, la vista poteva anche rifiutarsi. Il santino-messia, invece, non si può fare a meno di riconoscerlo.

Anonimo ha detto...

Perchè non si sono seguite le direttive di Arinze???

Perchè non dici a Mic (conoscente di molti "chi di dovere" che hanno puntualmente, se realmente esistenti, riferito falsità ampiamente smentite dai fatti) di domandarlo a "chi di dovere"?
Katartiko

by Tripudio ha detto...

Caro fratello delle comunità Katarkiko,

ci spieghi come mai il 20 gennaio scorso il Papa ha citato la lettera di Arinze?

Ha detto per l'ennesima volta che i neocatecumenali devono «seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del "fedelmente" non ti è ancora chiara?

Dove sarebbero le falsità? Chi vi ha autorizzati (a parte Kiko e Carmen) ad ignorare deliberatamente le «decisioni del Santo Padre»?

Lino ha detto...

@ Katartiko
Domanda per domanda, Katartiko, che normalmente vai Off Topic: ci confidi cosa ne pensi del santino di Kiko? Ci spieghi come lo hai interpretato?
Ti tanto in tanto qualche puntuale delucidazione neocatecumenale non guasterebbe. Non oso domandare di più: forse tu sapresti dare una interpretazione della benedizione con la mano sinistra di cui nella immagine dell'articolo. Ignoranza o altro, di Kiko?
Illuminaci, Katartiko, illuminaci. Rispondendo alle domande, non svirgolando sull'autore delle domande.

by Tripudio ha detto...

Una volta gli attivisti neocatecumenali reagivano o con l'arroganza, o col silenzio.

Ora capita talvolta che reagiscano con una finzione di dialogo, dal quale si aspettano di vedere l'interlocutore "ammorbidire" le osservazioni critiche, in modo tale che loro possano ignorarle più comodamente.

Il fatto è che per quanto si voglia "ammorbidire" la verità, la verità resta sempre la stessa.

Quando il Papa dice di «seguire fedelmente i libri liturgici», fino a che punto si può "ammorbidire" quel «fedelmente»?

mic ha detto...

Certo che se la "mano sbagliata" fosse usata una volta, si potrebbe anche dire transeat, anche se coi simboli non si scherza; ma vedendo tutte quelle "mani sinistre", MAI usate per la benedizione, come minimo dà da pensare...

Luisa ha detto...

"Noi rispettiamo nel dettaglio quello che sono le direttive della chiesa,

Ma piantatela con questa MENZOGNA!

Voi seguite in dettaglio SOLO ciò che vi comanda il vostro leader!

Siete voi che siete costretti ad inventare falsità nel tentativo di provare che obbedite al Papa, ma siete incapaci di provare questa obbedienza, perchè in realtà avete disobbedito al Papa su diversi punti.

A chi avete obbedito nel 2005 ?
Al Papa che vi ordinava di modificare la vostra "liturgia" o a Arguello che vi comandava di non modificare niente?

Avete obbedito a Kiko Arguello!

La barzelletta del cnc che obbedisce al Papa non fa ridere nessuno.

Come avete accolto il discorso del Papa il 20 gennaio?
Tutto il discorso, quello ripreso anche dall`OR.
Con gioia, pronti ad obbedire?
No, siete stati molto irritati, confusi, ma ancora una volta i vostri responsabili vi hanno detto che non c`è niente da cambiare, che tutto va bene così come è.

Con voi il Papa parla nel vuoto, NON CON TUTTI, per fortuna, molti fra di voi cominciano a porsi molte domande, si rendono conto che c`è qualcosa che non va.

Anonimo ha detto...

@Katartico. Mi citi giusto per far un esempio la direttiva che OBBLIGA a ricevere la comunione in mano e a non inginocchiarsi.

le ricordo tra l'altro che il Papa il 20 vi ha espressamente intimato di seguire le messe domenicali?
Citando testualmente Benedetto:"Al tempo stesso, la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità deve favorire il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria. Ma anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo "



Gv

Luisa ha detto...

Simpatici però questi neocatecumenali che detestano questo blog ma ci vengono con una assiduità ammirevole!

Sono incapaci di rispondere e argomentare sul fondo dei temi sollevati, allora passano direttamente all`insulto.

Ancor più interessante quel che abbiamo osservato nel thread sulla giudaizzazione, eh sì volete giudaizzare tutto o, meglio, i vostri responsabili vorrebbero farlo, è talmente evidente e documentato che difficilmente si può contraddire ciò che la forza delle immagini mostra.
Quale argomento ragionevole e CATTOLICO si può dare per giustificare tutti quei simboli EBREI ?
Perchè un cattolico( i neocatecumenali sono cattolici nevvero?)mettono sullo stipite della porte la mezuzah?

È interessante osservare come alcuni temi sono così sensibili che nemmeno il famoso" siamo approvati" riesce a calmare gli animi dei neocatecumenali, ad esempio la giudaizzazione evidente, la decima, gli scrutini, e ultimamente anche il loro modus celebrandi.

Mi sembra che c`è molto nervosismo in certi neocat, forse credono che mobilitando le loro truppe, con i loro maximegastriscioni e ..vessilli, riusciranno a ricomporre quell`unità identitaria un pò in crisi, un`identità che si sente tanto più forte quanto più è vissuta in seno al gruppo.

Ma potrete essere numerosi quanto volete, non sono i vostri numeri che cancelleranno le vostre storture, non sono i votri numeri che riusciranno a occultare i problemi che sollevano le vostre prassi.
I numeri, i numeri di figli, non hanno ancora sostituito la retta dottrina, l`ortodossia liturgica.

Anonimo ha detto...

Aaaah finalmente un blog dove anch'io (da ex-NEUROcatecumenale) posso sfogarmi!
Sì mi sono liberato di questa DITTATURA pseudoebraica e dico pure meno male!!!
C'è gente che conosco da una vita e che, pur avendo la vestona bianca, fanno a pugni dopo aver preso la comunione... bah! Inquietante... Un saluto e complimenti per gli articoli.

Un uomo "finalmente" LIBERO!

by Tripudio ha detto...

Magari è perché sono curiosi di scoprire ciò di cui i cosiddetti "catechisti" non hanno mai voluto parlare.

E scoprono che contro le storture del Cammino sono stati in tantissimi ad allarmarsi, come ad esempio padre Giovanni Garbolino...

Michela ha detto...

Questo blog è costellato di falsità. Nessun neocatecumeno ritiene il Santo Padre inferiore a Kiko, nessuno! Noi rispettiamo nel dettaglio quello che sono le direttive della chiesa

Potresti fare una cosa semplicissima e si potrebbe chiudere il blog:
basterebbe solo che tu dicessi con quali fatti dimostrate che il Santo Padre viene prima di Kiko.

La persona più importante parla per ultima,
invece nelle GMG ( ed anche a Milano) l'ultima parola è di KIko.

nessuno potrebbe mai dire che Kiko è superiore al papa: sarebbe una bestialità, un'eresia.
E allora perchè Kiko chiude gli incontri con il papa con il suo incontro con i neocat?
Non riesce proprio a trovare un altro momento? non può far arrivare i giovani un giorno prima?

Allora, in nessun luogo della nostra mente razionale ci sarà il pensiero che il papa conta di meno, ma a livello di segni, a livello di meta-linguaggio [ Lino si può dire così?],
la parte non razionale della mente, quella che registra i simboli e non le parole, registrerà che Kiko è più importante del papa.

Quando si continua a celebrare da soli, mentre il papa chiede la comunione con la parrocchia,
secondo te si segue più lo statuto ( in cui non c'è la firma del papa) o la chiesa di sempre di cui il papa è garante?

Diteci una volta per tutte se gli statuti sono più importanti delle parole del papa del 20/1 e sapremo con certezza se seguite il papa o il nero fondatore.

Francesco ha detto...


Dovrebbe essere cura e vivo desiderio di tutti i neocatecumenali pretendere la pubblicazione del Direttorio catechetico. A maggior ragione dopo il 20 gennaio scorso, quando sono stati approvati dal PCL (all'insaputa del papa, sostiene Magister, e non abbiamo ragione di non crederci) i riti neocatecumenali non strettamente liturgici.

Ora, tutto ciò ci impone due dolorosi corollari:

I) Gli iniziatori del Cammino ncn non consentono nemmeno ali adepti del Cammino di conoscere il lopro direttorio catechetico, cioè NASCONDONO LORO CIO' CHE ESSI CONSDERANO UNA VERITà(la loro ovviamente) MA PERSINO QUELLA!

II) Il PCL ( con l'acquiescenza della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti) APPROVA LE RITUALITA' NEOCATECUMENALI STENDENDO UN DECRETO ALL'INSAPUTA DEL PAPA E SUBITO DOPO RIGETTATO (e riscritto) DAL PAPA!

NON E' QUESTA APOSTASIA????"

Lino ha detto...

@ Michela che ha detto: "Allora, in nessun luogo della nostra mente razionale ci sarà il pensiero che il papa conta di meno, ma a livello di segni, a livello di meta-linguaggio [ Lino si può dire così?]"
Sì, in comunicazione si può dire.
Tra il mittente (Kiko) e i destinatari (i neocatecumenali) si crea una funzione metalinguistica - un codice non verbale che "va oltre" il parlato - condivisa tra mittente e destinatari, una funzione che produce una significazione chiarissima per chi è interno alla "scuola a gradi": Kiko interviene dopo il Papa perché, col Messia presente nel pittore, con la missione apocalittica alla quale è destinato, è più importante del Pontefice.

Anonimo ha detto...

volevo chiedervi, ma se il Cammino celebrasse la Messa in modo consueto o tradizionale, magari in Tridentino, sarebbe meglio e più accettabile?

by Tripudio ha detto...

Tutte le volte che un seguace di Kiko mi chiede "dove" sarebbero gli strafalcioni liturgici, riconosco la solita tattica neocatecumenale dell'estenuazione dell'interlocutore.

Lo abbiamo detto e ripetuto tante volte in queste pagine (e lo faremo ancora molto volentieri, perché significa ripetere la verità!), e lungo diversi decenni lo hanno detto e ripetuto fior di vescovi e di teologi e di sacerdoti: ma gli attivisti neocatecumenali ritornano sempre a chiedere "dove" sarebbero i loro strafalcioni, nella speranza che noi ci si stanchi e ci si arrenda.

by Tripudio ha detto...

All'anonimo delle 21:06 bisogna ricordare che:

Lex orandi, lex credendi: la liturgia è specchio del modo in cui si vive la fede.

La peggior "mazzata" che poteva dare il Papa al Cammino era proprio quella di comandare che si seguissero i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa.

E questo è evidentemente possibile solo a chi desidera seguire la Chiesa piuttosto che "invaderla", solo a chi desidera credere in ciò che la Chiesa insegna piuttosto che aggiungere "nuovi significati" e togliere di mezzo quelli che non fanno comodo.

È impossibile (e lo è specialmente nel caso del Cammino) salvare l'insegnamento degli "iniziatori" e contemporaneamente condannare gli strafalcioni liturgici che li sostengono. Adeguando la liturgia, i neocat si troveranno necessariamente a trarre conclusioni sugli insegnamenti di fede.

Saranno costretti a riconoscere che se un gesto (per esempio quello del comunicarsi seduti e tutti insieme) non è previsto dalla liturgia cattolica allora l'idea che sosteneva quel gesto (la preminenza assoluta della "comunità" sui singoli) è campato in aria. Salta uno dei tre piedi del tripode solo su quel gesto: figurarsi tutto il resto...

Il rispetto dei libri liturgici ha come inevitabile conseguenza il rispetto dei libri catechetici: presto ci si renderà conto che il Catechismo della Chiesa Cattolica è infinitamente più adeguato dell'esperienza dei cosiddetti "iniziatori" perché contiene tutta la dottrina cattolica con spiegazioni fondate, verificabili e inoppugnabili, sostenute da decine di secoli di insegnamento della Chiesa.

Questo spiega come mai Kiko e Carmen e Pezzi scrissero al Papa che sulla liturgia avrebbero ubbidito a modo loro e come mai vi hanno comandato di continuare a disubbidire fino ad oggi.

Purtroppo per Kiko e Carmen, nella loro predicazione non c'è nessun punto "veramente cattolico" su cui si possa dire: "va bene, il Papa ci ha corretto, perciò ricominciamo da qui".

Di questo se ne erano accorti padre Virgilio, mons. Landucci, padre Zoffoli, eccetera: l'insegnamento dei due spagnoli sovverte l'insegnamento della Chiesa.

Ed è facile aggiungere che gli strafalcioni liturgici sono diretta conseguenza del loro insegnamento.

Il "dono dello Spirito" non consiste in quella parte marcia, ma consiste nei gesti di carità, nel desiderio di accedere ai sacramenti, nel rifiuto di certe immoralità moderne...

Tutto questo, come vedi, già vale se si tratta della liturgia "Novus Ordo", quella in vigore dal 1969 ad oggi. Per cui è chiaro che varrà anche di più con la liturgia "Vetus Ordo".

montmirail ha detto...

Il dio che si fa peccato per noi...


"Maria, Maria! Madre di Dio! Santa Theotokos. Coraggio! Tu sei la Madre di quel Dio che si fa peccato per noi e si offre per la salvezza di tutti. Madre di Dio e Madre nostra".

Il Cammino in TV: concerti da Betlemme, Gerusalemme e servizio del TG2 Dossier

Cos'è , dottrina frankista?

E pensare che ai poveri cristianucci della domenica si insegna ancora "venuto a condividere tutto fuorchè il peccato".

Anonimo ha detto...

Un sacerdote che debba portare avanti questa pastorale dovrà incaricarsi, se Cristo è presente nell'eucaristia, di formare un gruppo di adorazione notturna, di adorazione al Santissimo Sacramento (alla santa eucaristia). Se Cristo è presente nella Messa, deve dire messa la domenica, ogni giorno. Cristo è presente nel battesimo: bisognerà preparare la gente a ricevere il battesimo. E' presente nel matrimonio: il prete dovrà incaricarsi di organizzare la preparazione al sacramento del matrimonio. Nella confessione: come fare perché la gente si confessi. Se Cristo è presente nel Papa, devono ascoltare la voce del Papa. Nel vescovo, ecc. Nei poveri: caritas. Nel cielo: apostolato della preghiera. Tutto ciò che vuoi! Cristo è presente in coloro che soffrono: visita ai malati, gruppi di San Vincenzo de Paoli. E' presente nella famiglia: gruppo famigliare cristiano. Qui si può inventare tutto quello che ti pare. Il prete, se vuole lavorare, può lavorare quanto vuole. Soltanto che questa pastorale non è missionaria. Perché? Perché il tizio che è qui (fuori dal cerchio), se ne è andato dalla Chiesa. E' diventato cornunista o non so cosa, ha partecipato alla guerriglia, e inoltre odia i preti e ha perso completamente la fede, è ateo. Qual è il problema di questa pastorale? Che per credere che Cristo è nell'eucaristia ci vuole la fede. Per credere che Cristo è nella messa ci vuole la fede. Per credere che è nel Papa, la fede. Per credere che è nel prete,più fede; o nel vescovo, ancora, più fede. Per credere che è in coloro che soffrono, più fede ancora, perché molta gente dice che Dio non esiste proprio vedendo coloro che soffrono.



Il problema qual è? Che questo tizio non ha più fede. Pertanto tutto ciò che il prete fa per questo gruppo (dentro il cerchio) a questo tizio non lo tocca per nulla. Non entra in chiesa, né battezza i figli. In Europa più del 30% resta senza battezzarsi. Accanto a noi abbiamo ormai una società di gente non battezzata. Dunque quelle presenze (la presenza di Gesù Cristo nella messa, nei sacramenti, nella confessione, nel prete) non servono per uno che non ha la fede. Neanche il tempio

Anonimo ha detto...

@ anonimo 19 aprile, 2012 21:06

Dal mio punto di vista sarebbe glia un grande passo avanti (magari sarebbe meglio celebrare con tutta la parrocchia).

Se si arrivasse a questo sarei più che soddisfatto perché dimostrerebbe capacità di discernere, il passo successivo sarebbe quello di formare adeguatamente i catechisti e correggere (se non sono gia stati corretti) gli errori dottrinale che kiko diffonde nel cammino.

Guardi, se si superassero gli scogli del kikocentrismo, delle messe fai da te e dei catechisti mal formati allora non penso ci sarebbe alcun problema. Sarei anche propenso a provare l'esperienza neocatecumenale, perchè in tal caso non sarebbe più un movimento parallelo alla Chiesa, ma sarebbe be inserito nella Chiesa.

Il problema è che sarà difficile che ciò avvenga visto che chi cerca di criticare in maniera costruttiva al'interno del cammino rischia di esser catalogato come indemoniato.

Io spero e prego che il Dono dello Spirito, che siete voi nc con i vostri talenti e il vostro amore per Dio, non il cammino in se, possa risanare le parti malate.


Gv

Anonimo ha detto...

Mha, sono curioso di vedere come e se reagiranno i vescovi di fronte ad una canzone eretica dove si dice che Dio che si fa peccato. Mi pare in netto contrasto con il catechismo della Chiesa cattolica.

@anonimo 20 aprile, 2012 10:14

Che discorso assurdo stai dicendo??? Ti rendi conto che non credi nei sacramenti?

E' ovvio che i sacramenti non servono per uno che non ha la fede. Non ci crede. Per quello esistono percorsi id catechesi per chi si avvicina alla chiesa dove si spiegano i sacramenti. I sacramenti sono la nostra identità. O li accetti e sei cattolico o non li accetti e sei protestante. Al non battezzato si parla di Dio tramite il vangelo e si spiega perchè il cattolicesimo è la religione migliore per avvicinarsi a Dio.

Ho avuto a che fare con atei diventati poi agnostici ed in fine cattolici. Questo grazie ai sacramenti della confessione e della comunione dove Dio ha manifestato la sua presenza nei loro cuori.

Il suo discorso è a-logico.

Gv

Lino ha detto...

Kiko Arguello ha detto: "Tu sei la Madre di quel Dio che si fa peccato per noi e si offre per la salvezza di tutti. Madre di Dio e Madre nostra"
fonte:
http://www.cammino.info/2011/12/il-cammino-in-tv-concerti-da-betlemme-gerusalemme-e-servizio-del-tg2-dossier/

Il brano che ho evidenziato in grassetto è tratto dalla Lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae" di papa Giovanni Paolo II dove, però, 'peccato' è scritto tra virgolette (quindi significa tutt'altro) ed è indicato il riferimento a 2Cor 5,21 (che ne spiega il senso):

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae_it.html

Kiko Arguello e i suoi di camino.info, con la finezza esegetica che li caratterizza, hanno eliminato le virgolette e la citazione da 2Cor. Lasciando intendere tutt'altro, quindi.
Ma andate a zappare (il vostro campo), per favore, prima di seminare: perlomeno un po' di analisi testuale, prima di mettervi a predicare eresie - vi do il beneficio del dubbio - dovute alla vostra ignoranza.
Fossi un teologo, vi tratterei con la pernacchia di edoardiana memoria.

Lino ha detto...

Chiedo scusa per la pernacchia, mi sono irritato. Però, ditemi: non trovate differenza tra il testo di papa Giovanni Paolo II:
"...quale innocente che si fa 'peccato' per noi (cfr 2Cor 5, 21)"
e quello di Arguello pubblicato su camino.info:
"di quel Dio che si fa peccato per noi e si offre..."?
Il riferimento a 2Cor 5,21 e le virgolette non segnano una differenza abissale ai fini della comunicazione?

Michela ha detto...

dice Gv in riferimento all'anonimo
Il suo discorso è a-logico

è una catechesi kikiana, probabilmente una di quelle iniziali

aleCT ha detto...

" Soltanto che questa pastorale non è missionaria. Perché? Perché il tizio che è qui (fuori dal cerchio), se ne è andato dalla Chiesa."

TUTTE BALLE! Questo è il discorsetto che Kiko vi ha rifilato. Vi potrei raccontare casi su casi per dimostrare come tutto questo discorso non stia in piedi.

In primis il MIO.

I sacramenti hanno forza IN SE STESSI, e pensare che siano efficaci A SECONDA della fede di chi li riceve è errato. E' errato solo per un motivo: perchè se non c'è la TUA fede c'è quella DELLA CHIESA. Altrimenti scusa, perchè battezzeresti i tuoi figli neonati? Non sono consapevoli, giusto?

Perchè faresti di tutti perchè una persona si confessi per ricevere la comunione?

C'è la fede DELLA CHIESA. Che uno lo sappia o meno, c'è comunque.

E la Chiesa trascende da me, da te, non è fissata da date o luoghi. Tranne che per te l'unica fede che conti è quella della comunità NC...

Anonimo ha detto...

Mha. Non capisco proprio il discorso, non ha ne capo ne coda. Forse bisognerebbe contestualizzarlo. Se l'anonimo vuole spiegarci cosa sta cercando di spiegare kiko le sarei grato.


Gv

Anonimo ha detto...

L'audace San Domenico diceva che i frati dovevano prepararsi bene prima di andare a predicare con studi intensi di teologia, filosofia e con molta meditazione.
Anche i gesuiti prima di andare in missione devono studiare molto e fare il mese ignaziano di preghiera intensa.
Si può mandare chiunque ad evangelizzare senza un'adeguata preparazione teologica-catechetica e senza un buon e intenso "ritiro spirituale"?

Lino ha detto...

@ Anonimo 20 aprile, 15:20
Questo è il problema. D'altra parte, l'ho sperimentato nella mia prima e ultima catechesi che ho frequentato del Cammino: brave persone quelle che mi hanno "catechizzato", per carità, che però ripetevano in continuazione, alla stregua di pappagalli, le inadeguate (quando non eretiche) lezioni di Kiko: "Noi siamo tutti peccatori... Gesù mette il fango sugli occhi del cieco per mostrargli i suoi peccati... anche noi catechisti siamo peccatori".

by Tripudio ha detto...

Quando qualche deficiente parla del Dio "che si fa peccato", due sono le sole possibili spiegazioni: o non sa cosa significhi "peccato", oppure parla di un generico dio capace di contraddirsi (che evidentemente non è il Dio dei cristiani).

Una cosa che i neocatecumenali si ostinano a non notare è che il miscuglio di bene e di male non può essere considerato come "bene".

Il "miscuglio di bene e di male" è come una botte di buon vino in cui sia stata versata una tazzina di cianuro. Chi sarà mai così suicida da voler berne?

Ecco perché è così importante chiamare vino il vino e veleno il veleno.

Qualche tempo fa un neocatecumenale scriveva scandalizzatissimo: "e voi per i soli strafalcioni liturgici condannate l'intero Cammino Neocatecumenale?!?!"

Esatto: noi per quella tazzina di veleno condanniamo l'intera botte di vino (anche se nel caso del Cammino si tratta di una tazzina di buon vino in una botte di veleno).

Il Papa si ostina ad incoraggiare i neocatecumenali dello strato più basso (quelli che desiderano convertirsi secondo le indicazioni della Chiesa, quelli che sono capaci di atti di carità anche a persone esterne al Cammino, quelli che in buona fede ancora pensano che il seguire Kiko comporti il seguire il Papa...) Ma quanto ancora durerà la sua pazienza? Quante altre volte lo costringerete a ripetervi inutilmente di «seguire fedelmente i libri liturgici»?

by Tripudio ha detto...

Apro una parentesi: la Rosarium Virginis Mariae fu scritta praticamente tutta da monsignor D.S. e, risalendo tra le curie, fu data a Giovanni Paolo II solo perché la firmasse.

In seguito a quelle indicazioni, a Pompei (da allora ad oggi) il rosario recitato nel santuario contiene la cosiddetta "clausola cristologica" (cioè interrompere a metà ogni Ave Maria per aggiungere una citazione dal Vangelo) più la recita dei "misteri della luce".

Sebbene Giovanni Paolo II fosse convintissimo dell'utilità della recita del Rosario («è la mia preghiera preferita», disse più volte), c'è da dubitare seriamente che lui abbia voluto calare dall'alto, sui fedeli, queste nuove "norme" così zelantemente fatte applicare nel santuario di Pompei.

La spiritualità non è qualcosa che si costruisce a tavolino (tanto meno per un'intervento "pubblicitario"). I pastori della Chiesa possono "invitare", possono "regolamentare" l'esistente, possono "allineare" a ciò che nella Chiesa è già diffuso e garantito. Ma non possono «spadroneggiare» sui fedeli utilizzandoli come materia prima per fare qualcosa di "nuovo" dal sapore esotico, magari solo per far carriera [figurarsi quando poi ad agire così sono dei laici].

Anche quando fossero in perfetta buona fede, non possono dimenticare che la spiritualità non è qualcosa che si "fabbrica".

Del resto nella storia della liturgia è sempre andata così. È stata la diffusissima e sentitissima devozione dei sacerdoti a far diventare "liturgia" la lettura del prologo di Giovanni al termine della Messa (mentre Kiko e soprattutto Carmen comandano che a fine messa si balli e si facciano i "trenini" e il girotondo, in luogo del silenzioso ringraziamento per la Comunione).

La liturgia è un dono di Dio che è "cresciuta" -come le preghiere- solo con l'amorevole, diffusa, interminabile attenzione alla sublimità della Sua presenza. Consiglio di leggere un vecchio articolo [link qui], specialmente ai neocatecumenali che con tutta la buona volontà e tutta l'attenzione che possono usare per "preparare la liturgia", di fatto poi la vivono in modo chiassoso, come una distribuzione di snack, come un cerimoniale comunitario in cui non c'è più il singolo di fronte al Signore ma c'è la comunità che effettua un gesto "tutti contemporaneamente (perché Kiko e Carmen così comandano)". Con canti kikiani, naturalmente, poiché i loro cosiddetti "iniziatori" di fatto disconoscono la tradizione musicale e artistica della Chiesa (quella che ha alimentato e sostenuto innumerevoli santi).

Chiusa parentesi.

by Tripudio ha detto...

nota:

- la parte interessante dell'articolo citato comincia a metà pagina, dal paragrafo: Permettetemi di richiamare un esempio. A Francoforte, la Santa Messa...

- come ha già detto Lino, «Dio che si fa peccato per noi» è profondamente diverso se si usano le virgolette: «Dio che si fa "peccato"...»

Anonimo ha detto...

@Tripudio non sono d'accordo quando dici: "Esatto: noi per quella tazzina di veleno condanniamo l'intera botte di vino (anche se nel caso del Cammino si tratta di una tazzina di buon vino in una botte di veleno)."

Confido molto nella base del cammino, e nelle buone intenzioni di alcuni catechisti e presbiteri. E alcune caratteristiche del cammino non sono da buttare via. Il probblema sono le fondamenta che riassumerei in 4 pericolosissimi punti che necessitano di essere eliminati e che sono il veleno che inquina il delizioso vino nc.

1)Culto del fondatore
2)Abusi liturgici
3)Manipolazione della Parola ad uso dello scopo del cammino.
4) Catechisti pericolosamente ignoranti e pieni di se.

Comunque l'analogia con la botte di vino contaminata dal veleno è calzante, e mi piace molto.


Gv

Anonimo ha detto...

Ciò che Kiko ha di più caro sono le sue stesse catechesi, immutabili, intangibili, da ripetere a memoria per poi recitarle cercando di dare l'apparenza dell'ispirazione "dallo Spirito".

Nel Cammino è sempre stato così. Cmq non datevi pena per le catechesi che forse non pubblicheranno mai...oltre queste ci sono quelle degli incontri delle convivenze di inizio corso, degli annunci per i quali c'è l'obbligo categorico per tutti i fratelli di non divulgare più su internet..pax

aleCT ha detto...

"c'è l'obbligo categorico per tutti i fratelli di non divulgare più su internet"

Te credo...ho letto molti più strafalcioni dottrinali (peraltro difficilmente giustificabili anche per il più sfegatato dei fan di Kiko) in quegli annunci che nei mamotreti.

Vedi per esempio quel famoso annuncio di Quaresima del 2008
dove si dice:

"In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane"

SE provi a citare questa frase oramai non provano neanche a contestualizzarla..si limitano solo a chiederti la fonte..però non smentiscono. Non dicono che Kiko non ha mai detto queste parole..
Piuttosto ti dicono che nella domus c'è tanto di cappella per l'adorazione eucaristica...peccato che insieme ci mettano anche i Vangeli...stile Torah...

Mah...



Ci credo...cosa c'è da contestualizzare

Anonimo ha detto...

"In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane"

Ha detto veramente questo?

Ma ci sono prove documentate?

E a quale organo della chiesa bisogna riferire per denunciare una tale eresia??

Gv

Gv

Anonimo ha detto...

obbligo categorico ai fratelli di non divulgare più su internet???

Per forza perché sono incapaci e impreparati ad un confronto, in fondo sono istruiti da pappagalli non da sacerdoti preparati o professori di teologia, a loro non viene fatta la lectio divina perché i pappagalli non sanno neppure cosa significa ma insegnano molto bene in modo subliminale la fede in Kiko e del suo pensiero, quindi i nc quando intervengono sono puntualmente messi a tappeto in qualsiasi discussione, meglio evitare di farli intervenire, e loro per assurdo li danno anche ascolto. In fondo i pappagalli hanno ragione il Cammino non ci fa una bella figura, quando starnazzano i loro adepti.

C'è poi il rischio che possono capire che gli raccontate la verità, in gioco c'è la possibilità di perdere potere, sopratutto ora che Kiko dopo Roma ed il Vaticano sta puntando su Gerusalemme, per allargare adepti al suo culto ibrido.

aleCT ha detto...

Per quanto riguarda il punto 3 citato da Gv ovvero

3)Manipolazione della Parola ad uso dello scopo del cammino....

vorrei citare il messaggio ai membri della Pontificia Commissione Biblica del Santo Padre Benedetto XVI

"l’ispirazione come azione di Dio – scrive - fa sì che nelle parole umane si esprima la Parola di Dio. Di conseguenza, il tema dell’ispirazione è decisivo per l’adeguato accostamento alle Sacre Scritture. Infatti, un’interpretazione dei sacri testi che trascura o dimentica la loro ispirazione non tiene conto della loro più importante e preziosa caratteristica, ossia della loro provenienza da Dio"

e poi...

La Tradizione che trae origine dagli Apostoli”, infatti, “progredisce con l’assistenza dello Spirito Santo e cresce con la riflessione e lo studio dei credenti, con l’esperienza personale di vita spirituale e la predicazione dei Vescovi”

e per finire...

"è essenziale e fondamentale per la vita e la missione della Chiesa che i testi sacri vengano interpretati secondo la loro natura: l’Ispirazione e la Verità sono caratteristiche costitutive di questa natura"

In pratica NESSUNO si può fare interpretazioni ad hoc a partire dalla propria esperienza (che è quello che avviene nelle risonanze quando la Parola di Dio viene di fatto "piegata" all'esperienza umana cambiandone il senso e l'ispirazione) e....

Ogni interpretazione si deve immettere nell'alveo della tradizione che parte dagli apostoli deve essere corroborata da una intensa vita di preghiera.

Negli Statuti c'è scritto chiaramente che, mentre si prepara la Celebrazione della Parola, ci deve essere la presenza di un sacerdote PROPRIO PER EVITARE QUESTI RISCHI.

Mi si potrà dire (come mi è stato detto): "ma se non può che si fa?"

E qui casca l'asino. E la domanda sorge spontanea: perchè nel cammino ci sono interpretazioni farlocche della Bibbia? Perchè si scantona con frequenza preoccupante?

Forse perchè il primo ad essere ignorante di Sacre Scritture è Kiko?

Forse perchè non c'è una vera e propria educazione alla lectio, ma solo LA "scutatio" (anche se negli Statuti le due cose coincidono anche se NON SONO LA STESSA COSA) fatta ESCLUSIVAMENTE di rimandi attraverso il Doufour.

A proposito: ho avuto tra le mani e non mi pare che sia il mezzo migliore per introdurre alla Sacra Scrittura gente che, come si suole dire nel cammino, non entra in chiesa da anni e non ha fede.

E' paradossale che secondo la mentalità del Cammino, ci vogliano "anni di preparazione per ricevere l'eucarestia come ostia e non come pane, oppure per fare la "messa di tutti", però gli si mette in mano da subito un mattone di dizionario teologico.

Cioè...il Rosario "è una equazione di terzo grado" e il Doufour invece sarebbero "le tabelline"...

Però guai a usare qualchecos'altro...non sarebbe più il cammino!

Tutto questo non ha senso...

Anonimo ha detto...

diciamo che nel cammino c'è un uso strumentale della parola di Dio per iniettare i sensi di colpa....chi mette mano all'aratro e poi si volge indietro viene inteso come colui che ha iniziato il cammino neoc. e poi lo abbandona...chi ama il padre e la madre più di me non è degno di me...posporre una celebrazione o una preparazione ai figli, al marito...è mettere Dio al secondo posto....purtroppo anche se tutto, ma proprio tutto fosse approvato, resta il fatto che poi nelle varie parrocchie, localmente dove c'è il cammino nessuno vedrà...nessuno sentirà....sono arrabbiatissimo e devo ringraziare il cammino

Lino ha detto...

@ - obbligo categorico ai fratelli di non divulgare più su internet??? -
"Per forza perché sono incapaci e impreparati ad un confronto..."


Per la verità, quando frequentavo il sito cattoliciromani - prevalentemente il Forum Sacre Scritture - un catechista molto preparato l'ho trovato. La mia impressione è che il divieto valga per i livelli più alti i quali, stranamente, con gli strafalcioni di Kiko, sono i più deboli nelle discussioni impegnative. Mi spiego: un pivellino neocatecumenale può limitarsi alle solite ripetizioni a pappagallo e agli slogan, può svirgolare rivolgendosi in modo arrogante senza entrare nel merito degli argomenti. Un catechista con una certa cultura no: rischia di fare pessime figure, magari potrebbe cambiare opinione a fronte di argomentazioni incontestabili. Ho sperimentato una tale situazione di persona, a proposito della esegesi sballata di Kiko sulla guarigione del cieco nato. E questo per il Cammino è molto pericoloso, ben più rischioso di un neofita neocat che pubblichi improperi o sciocchezze in rete.

Michela ha detto...

a Gv
"In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane"

Ha detto veramente questo?
------------------

se tu vai in questi giorni alle Eucarestie neocat ti dicono che se Cristo non è passato il giorno di Pasqua ( alla veglia), perchè uno era pensieroso o distratto, adesso, nelle messe successive del tempo di Pasqua, ti invitano a stare vigile perchè Cristo passa di nuovo.

E' lo stsso discorso che si faceva più sopra: probabilmente nessuno dirà più quelle parole di Carmen che hai citato, ma esse sono sullo sfondo, mai apertamente rinnegate e sostituite con la frase che Cristo passa, una frase innocente, che solo chi conosce le catechesi iniziali, e la protestantizzazione della Messa, riesce a cogliere nella sua gravità.
Cristo passa a servire l'Eucarestia ai suoi che stanno comodamente seduti
Cristo passa nella proclamazione della Parola.
e così via.....

Anonimo ha detto...

QUESTO E' PER I FRATELLI IGNARI DI COMUNITA'...NESSUNO DI LORO SA CHE: Il potere economico del Cammino è incalcolabile. Sempre occulto e nell'ombra, il potere lo gestisce la Fondazione Famiglia di Nazaret per l'Evangelizzazione Itinerante, costituita in Madrid il 3 novembre 1992 dal card Suquía. Una fondazione che ha personalità giuridica propria tanto nell'ambito ecclesiastico che in quello civile. Secondo i suoi Statuti, sconosciuti alla maggior parte dei Kikos, il suo fine è organizzare il movimento e sostenerlo economicamente, per mezzo della gestione di "oblazioni, contributi, donazioni, eredità e lasciti testamentari che le vengano conferiti dai fedeli delle comunità neocatecumenali e da altri enti o persone private". Ciò significa in denaro contante e sonante quasi 120 milioni di euro annui "

Lino ha detto...

@ anonimo 21 aprile, 2012 18:30
La notizia è nota in questo sito. Il Consiglio di Fondazione (i cui poteri sono generalmente equivalenti a quelli dell'assemblea dei soci di una società di capitali, in particolare il potere di nomina degli amministratori), è costituito dal trio Argüello, Hernández, don Pezzi (vita natural durante). Sono i tre, quindi, che hanno voce in capitolo sulla gestione dei capitali, anche perché nominano gli amministratori pro-tempore.
Sarebbe interessante sapere da dove è stata tratta la notizia dei 120 milioni di euro anni di donazione e se il bilancio dell'anno scorso è stato reso pubblico, oltre gli obblighi di legge (che so, con una conferenza stampa o con una comunicazione ai catechisti del Cammino).

Anonimo ha detto...

Cammino Neocatecumenale: cammino di kiko e compagni cominciato dal basso per arrivare al potere e al denaro una scalata simile ad un partito politico che nella storia della chiesa è unica, altro che fede permanente quella serve per portare ossigeno alle casse, altro che le piccole comunità cristiane primitive, quelle servono per tenere i fedeli al laccio come animali da domare per essere sciolti al momento opportuno.

Mi viene in mente la prima lettura di domenica scorsa, "vendevano tutto e lo deponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno" Non mi sembra che nel cammino funzioni proprio così.

Generalmente fondatori di ordini, organizzazioni o movimenti ecclesiali non hanno avuto sete di denaro, non sono morti dopo essersi preparati un mausoleo come la domus, i fondatori hanno sempre dato segno di umiltà e amore verso la Chiesa, Kiko e Carmen per il momento hanno dato solo segni di squilibrio e di presenzialismo irriverente sopratutto Kiko che nelle manifestazioni dove il Papa è protagonista con la sua persona e la sua dolce umiltà, sorretta dai forti discorsi teologici, morali e dottrinali frutto di una cultura che resta imparagonabile a qualsiasi altro. Ecco che arriva l'onnipresente pulcinella del Cammino che si distingue per la sua arroganza a dargli testa in spirito di concorrenza, vedi GMG e tra poco al Family Day, non mi meraviglierei se si mettesse anche a distribuire santini corone e autografi, mentre i componenti delle comunità, libera uscita si godranno il loro falso profeta.

Cristo, la su madre Maria ed il Papa.....solo con loro saremo uniti nella unica grande comunità della chiesa, solo con loro saremo in comunione con Dio Padre.

Chi cerca potere e denaro nella fede e nella chiesa non è con Dio, ma figlio prediletto del demonio

Mko ha detto...

Caro Anonimo 22 aprile, 2012 00:28.
Il cammino oramai ha un dimensione tale in termini economici e di prelati e di sacerdoti e di fedeli che non si può snobbare. Tutto questo succede od in seguito ad un disegno di Dio o del demonio. Siccome il Papa in diverse occasioni, non ultima l'incontro del 20 gennaio di quest'anno, incoraggia e sostiene questa realtà ecclesiale lascerei da parte il demonio (almeno come causa principale, che poi operi in qualche modo anche nel cammino questo è vero a prescindere). Quello che, ovviamente secondo me, sta facendo il Papa e la Chiesa (con le sue diverse anime: pro e contro) è quello di imbrigliare il cammino nella tradizione della Chiesa a partire dalla liturgia che è segno della fede che hai e dell'integrazione con gli altri. Se riuscirà a fare questo (e lo statuto con le sue note con il discorso del 20 gennaio ha lasciato ottimi punti di riflessione e di speranza) il cammino darà sicuramente grande aiuto alla Chiesa. Ci vorrà tempo perché finché ci sarà Kiko non ci saranno grandi spazi di manovra: il lavoro fa fatto guardando il futuro.
Io, per carattere preferirei una correzione diretta ma in questo periodo di ubriacatura post conciliare lo trovo difficilmente praticabile.

Lino ha detto...

@ Mko ha detto:
"Il cammino oramai ha un dimensione tale in termini economici e di prelati e di sacerdoti e di fedeli che non si può snobbare...Siccome il Papa in diverse occasioni, non ultima l'incontro del 20 gennaio di quest'anno, incoraggia e sostiene questa realtà ecclesiale lascerei da parte il demonio..."
Caro Mko,
non amo discutere del Demonio, non mi "porta fortuna". Ti garantisco, però, che da Dio non provengono le dimensioni tali "in termini economici". Lo apprendiamo da Mt 4,8-9.
Il Cammino potrà essere di grande aiuto alla Chiesa soltanto quando si libererà dal culto della personalità del suo iniziatore, del quale mai potremo sapere se l'ispirazione iniziale sorse dal bene o dal male. I suoi oscuri dipinti degli anni sessanta non mi fanno pensare bene. Che poi Dio sappia trarre il bene dal male, questo non è un segreto.

P.S.
120 (dico centoventi, multiplo di dodici) milioni di euro di donazioni all'anno! La notizia di per sé è simbolica (per chi dà un senso ai simboli :-)

Emma ha detto...

Certo che la Fondazione Famiglia di Nazaret non manca di mezzi, guardate qui:

http://www.ipadovaoggi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5959:si-alla-qcasaq-della-fondazione-famiglia-di-nazareth&catid=52:opere-pubbliche&Itemid=118

Ma "il cammino" è così povero, gli iniziatori sono dei poveracci chi vogliono prendere in giro?

Lino ha detto...

@ Emma
Molto interessante, Emma, per me che sono attratto dalle "scatole cinesi".
La "Fondazione famiglia di Nazareth per l’evangelizzazione itinerante", proprietaria dello stabile e del terreno, li dona alla "Fondazione s.Pio X per la nuova evangelizzazione", la quale chiede il permesso (approvato) per la costruzione:

http://www.padovanet.it/servizi_quartieri/delibere/3c_13_26052011.pdf

Chi c'è dietro alla "Fondazione famiglia di Nazareth per l’evangelizzazione itinerante" lo sappiamo. Vai a capire, invece, chi ha costituito la "Fondazione s.Pio X per la nuova evangelizzazione", considerato che la parrocchia adiacente - il cui Consiglio pastorale condivide il tutto - ha identico nome.
Possiamo considerarlo, questo, un caso-studio?

Anonimo ha detto...

Secondo me il CNC dovrebbe averne di più di soldi. Troppi fratelli nc ancora offrono niente o pochissimo.

Emma ha detto...

La parrocchia di San Pio X non ha nulla a che vedere con la Fraternità di San Pio X.

Emma ha detto...

"Con atto di donazione del 24.03.2011 n.10.964 rep. La Fondazione famiglia di Nazareth per l’evangelizzazione itinerante con sede a Roma in via del Mascherino 53 ha donato alla Fondazione s.Pio X per la nuova evangelizzazione con sede a Padova in via De Cristoforis n.8 il fabbricato censito al mapp. 682 e l’annesso terreno censito al mapp. 326, nel quale sorgerà la nuova costruzione di edificio destinato a fornire spazi e servizi per l’attività liturgiche."

Che cosa si deve capire? Che la Fondazione famiglia di Nazaret ha donato fabbricato e terreno ad una fondazione che porta il nome della parrocchia adiacente, ma in quel fabbricato si svolgeranno solo le attività interne al cammino nc, ed è la Fondazione famiglia di Nazaret a presentare la domanda di costruzione.

Dunque dietro o dentro la Fondazione famiglia di Nazaret si trova la Fondazione s.Pio X?

Anonimo ha detto...

In chisinasconde.blogspot.it

Un rabbioso nc ha incitato i fratellini a non intervenire in questo blog

"appartengono ad una galassia pseudo tradizionalista e a vari ambienti legati ad una determinata corrente religiosa e culturale-politica...."

Si apparteniamo a quella galassia, la stessa al quale appartiene il Santo Padre e la Chiesa secolare fondata da Cristo, alla galassia tradizionalista, la nostra fede è radicata nella dottrina cattolica.

Il problema è vostro che non ne fate parte ma ci girato intorno, e lo fate a vuoto....pregheremo anche noi per voi, affinché Dio ci dia pace nei nostri reciproci avvitamenti

Michela ha detto...

Secondo me il CNC dovrebbe averne di più di soldi. Troppi fratelli nc ancora offrono niente o pochissimo

è vero, concordo con te,
i fratelli sono tirchissimi
se ti sposi, sono capaci di ragalarti un libro...
bisogna far girare quel sacco almeno tre volte per tirare su qualcosa!

E cosa dire di quelli che non vanno in comunità la prima settimana del mese, per non dare la decima!

Questi del blog pensano che le comunità siano generose e paghino tutto agli itineranti, e non sanno quante collette bisogna fare, ad ogni Eucarestia, per le GMG e per la Missio.
Il papa ti manda in missione, ma poi chi paga il viaggio?

Quanto hai ragione, fratello neocatecumenale, o diventi più insistente degli zingari, o niente soldi!

aleCT ha detto...

""appartengono ad una galassia pseudo tradizionalista e a vari ambienti legati ad una determinata corrente religiosa e culturale-politica...."

Ma davvero? A me, in altri luoghi, hanno detto che sono una "pseudo protestante"...

Ma che si mettessero d'accordo tra di loro almeno!

Per il resto il caro LVVL può dire e fare quello che vuole, ma è evidente che considera i suoi fratelli di comunità come persone senza intelletto e senza comprendonio.

Uno che dice ad Alessio (il quale ha visto le SUE capacità di censura): "non risponderle altrimenti puoi perdere la fede"...

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: "Secondo me il CNC dovrebbe averne di più di soldi. Troppi fratelli nc ancora offrono niente o pochissimo"
Ha ragione. Occorre aumentare la "tassa del Cammino" e avere certezza degli incassi; potreste cedere i crediti a una finanziaria. Si potrebbe, però, anche far pagare i biglietti per i concerti di Kiko, in modo da ammortizzare i costi di trasferta per il mondo e soggiorno delle molte centinaia di orchestrali e invitati.