lunedì 9 aprile 2012

Il card. Ruini e la lettera del card. Arinze

Il card. Ruini, in qualità di cardinal vicario di Roma, inviò il 24 maggio 2006 una lettera a tutti i parroci di Roma e a tutti i responsabili del Cammino Neocatecumenale. Riportiamo il testo qui sotto, tratto dalla Rivista Diocesana di Roma (pp.1039-1040, anno 2006), evidenziando qualche passaggio.


L'invito a seguire le determinazioni contenute nella lettera del cardinale Arinze

Carissimi,

accogliendo le richieste e sollecitazioni che ho ricevuto da non pochi di voi, vi scrivo a proposito dell'attuazione nella Diocesi di Roma di quanto disposto nella lettera che il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha indirizzato in data 1° dicembre 2005 ai Responsabili del Cammino Neocatecumenale, lettera di cui allego copia.

Desidero anzitutto ricordare quello che ha sottolineato il Santo Padre, nel suo discorso del 12 gennaio 2006 alle Comunità del Cammino Neocatecumenale, cioè che le norme impartite a Suo nome dalla predetta Congregazione hanno lo scopo di aiutare il Cammino «a rendere ancora più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio». Perciò il Santo Padre si è dichiarato certo che tali norme saranno attentamente osservate.

In particolare nella Diocesi di Roma, della quale il Santo Padre è il Vescovo, le norme stesse, come in genere tutte quelle emanate dalla Santa Sede, devono essere osservate in maniera esemplare, secondo quella esemplarità a cui è chiamata, di fronte alle Chiese sorelle, la Diocesi del Papa. Ciò vale in rapporto sia ai contenuti delle norme sia ai tempi entro i quali devono essere applicate.

Non ritengo pertanto di aggiungere alcuna determinazione particolare, oltre a quelle contenute nella lettera del Cardinale Arinze ai Responsabili del Cammino Neocatecumenale. Chiedo piuttosto che, sia da parte dei Sacerdoti impegnati nella pastorale della Diocesi di Roma sia da parte dei Responsabili romani del Cammino, si voglia ottemperare alla lettera stessa pienamente e di buon grado.

Nel contempo desidero esprimere la gratitudine della Diocesi e mia personale per il grande servizio pastorale e missionario che le Comunità Neocatecumenali e i Sacerdoti formati nel Seminario Redemptoris Mater svolgono a Roma e in tante parti del mondo.

Con affetto e con la benedizione del Signore,

Camillo card. Ruini
Vicario Generale di Sua Santità
per la Diocesi di Roma

36 commenti:

Anonimo ha detto...

Ruini disse:
"desidero esprimere la gratitudine della Diocesi e mia personale per il grande servizio pastorale e missionario che le Comunità Neocatecumenali e i Sacerdoti formati nel Seminario Redemptoris Mater svolgono a Roma e in tante parti del mondo".
Sentito?
Questa è l'unica parte dell'articolo in questione che ha ancora un validità. Tutto il resto è acqua passata.
Ormai il cammino è un'assocciazione dottata di personalità giuridica pubblica, regolata pertanto da statuti propri come da normativa canonica. Anche i suoi direttori sono stati pienamente approvati, oltre le celebrazioni non strettamente liturgiche (dato che le celebrazioni strettamente liturgiche erano state approvate a tempo debito).
Ormai la Chiesa nella persona del Papa, ha riconosciuto un dono dello Spirito il cammino neocatecumenale.
Dal canto vostro non vi resta che pubblicare vecchie notizie, 1996, 2000, 2003, 2006...Padre Zoffoli, C. Arinze ecc, del resto la realtà odierna riguardante il sostegno della Chiesa cattolica al cammino, per voi non è certo densa di buone notizie.
Insomma... tutto il tempo che avete sprecato in questi anni è stato investito male a giudicare dall'incontro del 20 gennaio col santo Padre.
20 gennaio 2012 si intende, 2012.

Luisa ha detto...

Interessantissima questa lettera, e sotto diversi aspetti!

-In primis è confermato, anche se non ne avevamo bisogno, che quelle del Papa erano NORME e non semplici consigli privati del card. Arinze.

- È confermato dal card. Ruini stesso che il Papa aspettava che quelle NORME venissero rispettate.

- In particolare a Roma, quelle NORME dovevano essere ripettate il modo esemplare e nel termine imposto dal Papa.

Che cosa successo?

Lo sappiamo, le NORME sono state DISATTESE, bypassate da Kiko Arguello con l`aiuto dei suoi potenti amici in Curia.

Perchè il card. Ruini non è intervenuto?

Ringrazio la redazione di questo blog per questa nuova prova che ci dice quanto, ahinoi, anche il Papa, il Successore di Pietro, il supremo Custode della Verità rivelata, della Liturgia, cuore della nostra Fede, è svuotato della sua autorità da personaggi curiali, e no, che remano contro di lui e contro la Chiesa cattolica.

Perplesso ha detto...

Se il card. Ruini non ha imposto nella sua Diocesi la volontà e le norme del Papa, il suo successore, il card. Vallini, sta trasformando la Diocesi di Roma in una Diocesi neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

Mi sembra interessante riportare un'intervento del Papa:
"ha spiegato il Papa, «chi guarda alla storia dell’epoca post-conciliare, può riconoscere la dinamica del vero rinnovamento, che ha spesso assunto forme inattese in movimenti pieni di vita e che rende quasi tangibili l’inesauribile vivacità della santa Chiesa"».

e prima aveva detto:

La disobbedienza è una via per rinnovare la Chiesa?», si è chiesto Ratzinger. «Vogliamo credere agli autori di tale appello – ha aggiunto – quando affermano di essere mossi dalla sollecitudine per la Chiesa; di essere convinti che si debba affrontare la lentezza delle Istituzioni con mezzi drastici per aprire vie nuove – per riportare la Chiesa all’altezza dell’oggi. Ma la disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di un vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?»

ma cosa vorrà dire? Anche che quando la Chiesa approva e benedice e dichiara un itinerario di formazione cattolica dono dello Spirito bisogna ubbidire?Oppure assecondare "soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?"

HIHIHIHIHIIHI!!!

Anonimo ha detto...

Perplesso dice:
Se il card. Ruini non ha imposto nella sua Diocesi la volontà e le norme del Papa, il suo successore, il card. Vallini, sta trasformando la Diocesi di Roma in una Diocesi neocatecumenale

Bene! viva Ruini, viva Vallini, viva il Papa e viva la Chiesa!!!
E per voi che non volete starci un bel sorso d'acqua per mandare giù l'amaro boccone.

Anonimo ha detto...

Luisa ha detto...
Interessantissima questa lettera, e sotto diversi aspetti!


Intyeressantissima?
Vecchissima direi. ne son successe cose dopo!!!
:)))))))))))))))

by Tripudio ha detto...

Ogni volta che cerchi qualche documento sui neocatecumenali, trovi che la gerarchia ripete sempre ed esattamente le stesse cose che da tanti anni diciamo anche noi.

E poi subito spunta il neocatecumenale di turno a dire che del documento "ha validità solo la parte che elogia il Cammino"...

Mko ha detto...

Ai cari fratelli neocatecumenali che rispondono con le loro certezze granitiche chiedo perché al termine del cammino si debba continuare ad andare solo alla celebrazione del sabato sera. Questo è stato detto dai miei catechisti: si deve. Poi ogniuno fa come gli pare come è sempre stato ma la linea è chiara: si deve. Scusate ma questo non riesco a capirlo. So che noi neocatecumenali dobbiamo fedeltà cieca a cio che ci viene tramandato, spiegatemi xo cosa osta a noi obbedire ciecamente ai libri liturgici della chisa oppure alla sua Tradizione. (Anche se non mi stupirei se tra qualche anno nel cammino si riscoprisse l'acqua calda e si facessa la messa in latino).

Paolo ha detto...

Io mi chiedo, i neocatecumenali che passano da queste parti, non solo quelli della Diocesi di Roma, che è poi la Diocesi del Papa, e che leggono la lettera del cardinal Ruini, saranno capaci di fermarsi un istante a riflettere?
Se non hanno la coscienza già purtroppo totalmente fagocitata dal verbo neocatecumenale, riusciranno a vedere, a capire, che appartengono ad un sistema che ha imposto, e impone, la disobbedienza al Papa?

Potranno rendersi conto che stanno dando la loro vita ad un sistema che non rispetta la volontà del Papa ma impone quella dell`iniziatore?

Se hanno anche ascoltato il Papa il 20 gennaio SANNO quale è la volontà del Papa, sanno che cosa vuole Benedetto XVI per il cammino neocatecumenale, non possono far finta di non sapere, non possono pretendere di non aver capito.

Oggi come ieri, nel 2012 come nel 2006, i neocatecumenali non possono far finta di non sapere, di non capire.
Possono farlo ancor meno nel 2012 perchè l`incontro del 20 gennaio è stato talmente annunciato come il trionfo del cammino neocatecumenale che il discorso del Papa non è passato inosservato.

Se ancora oggi i neocatecumenali scelgono di obbedire a Kiko Arguello, che sta mentendo su quel discorso del Papa, non avranno nemmeno più la scusa dell`ignoranza, non potranno dire: non sapevamo.

Emma ha detto...

Interessante, sintomatico e rivelatore, il commento di chi riprende queste parole del Papa:

"Ma la disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di un vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?»

Le riprende ma non lo fa per riflettere alla disobbedienza neocatecumenale al Papa, no, si serve del Papa e delle sue parole come se non lo riguardassero, la totale, e per alcuni patologica, autoreferenzialità impedisce di leggere le parole del Papa come rivolte alla coscienza di ognuno anche a quella dei neocatecumenali, impedisce di vedere quanto e come quelle parole descrivino una certa realtà neocatecumenale.

Stefano78 ha detto...

Sì, quella citazione ha colpito anche me ed è comunque paradigmatica...

Anche della strumentalizzazione che ha fatto Kiko delle parole del Papa e di ciò che quindi viene "diffuso" fino agli associati del CnC. Che ovviamente non può essere altro che strumentalizzazione. Se viene diffusa dall' "alto" la strumentalizzazione e se viene insegnato "autoritativamente" che "il Papa ci approva, ha approvato tutto, è una cosa meravigliosa, ha apporvato la Liturgia come per San Cirillo, ha approvato il metodo, ha approvato le particolarità (salvo poi far finta di ignorare che queste particolarità sono 2: Pace spostata e Comunione nelle due Specie; quando si è in saletta ricevuta in piedi. STOP)", allora cosa si può pretendere? NULLA.

Per questo è necessaria l'informazione corretta, Veritiera e Caritatevole!

Infatti, quasi come se ci si aspettasse la deformazione della volontà del Papa, è stato pubblicato sull' OR il famoso articolo

Che secondo me è stato troppo poco sottolineato nella sua, questa sì, inaudita eccezionalità e unicità!

Quello che si dice in quell'articolo, che non era affatto necessario per chi volesse davvero ascoltare il Papa (ma prima ancora la Fede della Chiesa!), è CHIARO!

Come era chiaro anche tutto il resto e tutto ciò che la Chiesa professa! Tutto era chiara già negli anni trascorsi fino ad oggi! Ma chi non vuol vedere e sentire, chi è "Giovanni Battista", sembra che non voglia fare quello che a seguito il vero San Giovanni ha fatto: biosgna che IO DIMINUISCA... Se non vuole "diminuire", NON C'E' NULLA DA FARE

Anonimo ha detto...

buona pasqua a tutti ^___^ avrei bisogno di un grande favore....qualcuno per caso può farmi sapere se esiste da qualche parte qui su internet l'annuncio di quaresima e di pasqua di Kiko di quest'anno? Faccio parte del cammino, ma da un pò di tempo (a dire il vero dall'ultimo decreto di gennaio) sono un pò confuso e alcuni conti non mi tornano...Vivo sulla mia pelle la separazione tra parrocchia e cammino, agli annunci non sono andato per impegni in parrocchia..quindi i miei catechisti non mi danno il plico per leggerli quantomeno...perchè mi hanno detto che il Signore mi aveva chiamato ed io ho rifiutato...Ve ne sarò grato se mi aiuterete...

mic ha detto...

che io sappia si contano sulla punta delle dita, in Internet, gli annunci annuali di Kiko. Evidentemente rendono pubblici quelli che, per qualche ragione - di solito il look di 'mimetizzazione' che hanno cominciato a darsi anche grazie alle nostre critiche - vogliono render pubblici perché dimostrino che sono in sintonia... evidente che gli altri non fa loro comodo renderli pubblici.

Tra l'altro quel sistema di colpevolizzare come si uno si fosse perso la Grazia di Cristo che è passata quella volta e non torna più, mi pare assurdo e completamente non in linea con gli insegnamenti della Chiesa, perché la Grazie è SEMPRE disponibile innanzitutto e principalmente nei Sacramenti (Eucaristia e riconciliazione) e, poi, tutte le volte che si Adora, si prega e si frequenta con animo predisposto la S. Scrittura.

Lino ha detto...

@ anonimo che ha detto: "quindi i miei catechisti non mi danno il plico per leggerli quantomeno...perchè mi hanno detto che il Signore mi aveva chiamato ed io ho rifiutato...Ve ne sarò grato se mi aiuterete..."
Non si può darle alcun aiuto, purtroppo. Per impossibilità, non per scarsa carità o volontà.
I suoi catechisti - da perfetti che sono - hanno perfettamente ragione: lei si è perso il verbo di Quaresima e di Pasqua annunciato; appena qualche ora dopo, Kiko certamente ha rivelato un'altra verità, successiva e consequenziale.
Ancora non le è chiaro, caro anonimo implorante, debbo spiegarglielo io con una metafora? Quando si sale una scala, se alla scala mancano più pioli si è costretti a fermarsi. Intendo dire: il Cammino è a tappe, a gradi. Chi si perde una somma rivelazione kikiana non può ascendere a quella successiva, più alta e prossima ai Cieli.

Luisa ha detto...

Questa è la volontà del Papa:
Dall`omelia della Messa "in Coena Domini" del Giovedì Santo:

"Prima di riflettere sul contenuto della richiesta di Gesù, dobbiamo ancora rivolgere la nostra attenzione su ciò che gli Evangelisti ci riferiscono riguardo all’atteggiamento di Gesù durante la sua preghiera. Matteo e Marco ci dicono che Egli “cadde faccia a terra” (Mt 26,39; cfr Mc 14,35), assunse quindi l’atteggiamento di totale sottomissione, quale è stato conservato nella liturgia romana del Venerdì Santo. Luca, invece, ci dice che Gesù pregava in ginocchio. Negli Atti degli Apostoli, egli parla della preghiera in ginocchio da parte dei santi: Stefano durante la sua lapidazione, Pietro nel contesto della risurrezione di un morto, Paolo sulla via verso il martirio. Così Luca ha tracciato una piccola storia della preghiera in ginocchio nella Chiesa nascente.
I cristiani, con il loro inginocchiarsi, entrano nella preghiera di Gesù sul Monte degli Ulivi. Nella minaccia da parte del potere del male, essi, in quanto inginocchiati, sono dritti di fronte al mondo, ma, in quanto figli, sono in ginocchio davanti al Padre. Davanti alla gloria di Dio, noi cristiani ci inginocchiamo e riconosciamo la sua divinità, ma esprimiamo in questo gesto anche la nostra fiducia che Egli vinca."

Nel suo libro intervista “Luce del mondo” Benedetto XVI si è detto consapevole di dare con ciò un “segno forte”:
“Facendo sì che la comunione si riceva in ginocchio e la si amministri in bocca, ho voluto dare un segno di profondo rispetto e mettere un punto esclamativo circa la Presenza reale… Deve essere chiaro questo: È qualcosa di particolare! Qui c’è Lui, è di fronte a Lui che cadiamo in ginocchio”.

Ecco quale è la volontà del Papa, quella stessa volontà che aveva espresso, al cnc, in modo esplicito con le sue norme del dicembre 2005.

Putroppo sono in atto nella Chiesa cattolica poteri oscuri e sotterranei che sono in grado di annullare anche la volontà del Successore di Pietro.

Ma è possibile che i neocatecumenali di buona fede, e sinceramente rispettosi non solo della persona del Papa ma della sua autorità, restino indifferenti sapendo che sono in un movimento che li mette in situazione di disobbedienza al Papa, al suo Magistero, alla sua volontà?
Vedono e ascoltano il Papa, sono consapevoli che stanno facendo quel che il Papa ha voluto modificare, sanno che Kiko Arguello e i catechisti stanno mentendo sconvolgando il senso del discorso del Papa il 20 gennaio, è possibile che niente si muova nella loro coscienza?

Paolo ha detto...

Il discorso con cui Benedetto XVI si è rivolto ai neocatecumenali il 20 gennaio scorso non è sicuramente quello che aspettava Kiko Arguello o, forse sì, era stato avvertito da qui la sua enfasi che lo rendeva paonazzo e più agitato del solito.
Da allora i vertici neocatecumenali stanno cercando di correre ai ripari, banalizzando, minimizzando, mentendo, sono diverse le fonti che ce lo dicono, ma quelle parole di Benedetto XVI restano, non possono cancellarle, e i neocatecumenali in buona fede non possono ignorarle.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Se non ricordo male da qualche parte c'è la testimonianza di alcune signore che hanno visto briciole del Pane consacrato in terra nella Basilica di S. Giovanni in Laterano e se non mi sbaglio allora il Cardinal Ruini era ancora il Vicario per la diocesi di Roma. Quando ho letto quella testimonianza ho provato davvero tristezza anche perché in quella stessa basilica c'è qualcuno che ha davvero rispetto del Pane consacrato e si preoccupa del fatto che non venga trafugato per poi essere profanato. In quella stessa basilica avvengono furti e gira gente che cerca la tua adesione per viaggi in pullman verso luoghi non riconosciuti ufficialmente come santuari (circa il luogo di cui parlo lo stesso Card. Ruini si era espresso in maniera negativa), mentre tu magari sei inginocchiato a pregare (a me è successo).
Giovedì mattina ero a casa a studiare ed ho acceso il canale 28 per seguire la Messa Crismale. Ho ascoltato in diretta l'omelia del Papa (http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2012/documents/hf_ben-xvi_hom_20120405_messa-crismale_it.html).
In particolare mi hanno colpito quattro punti: il discorso sulla disobbedienza, che avete già citato. Poi quello sull'analfabetismo religioso e sugli strumenti: "Gli elementi fondamentali della fede, che in passato ogni bambino conosceva, sono sempre meno noti.Ma per poter vivere ed amare la nostra fede, per poter amare Dio e quindi diventare capaci di ascoltarLo in modo giusto, dobbiamo sapere che cosa Dio ci ha detto; la nostra ragione ed il nostro cuore devono essere toccati dalla sua parola. L’Anno della Fede, il ricordo dell’apertura del Concilio Vaticano II 50 anni fa, deve essere per noi un’occasione di annunciare il messaggio della fede con nuovo zelo e con nuova gioia. Lo troviamo naturalmente in modo fondamentale e primario nella Sacra Scrittura, che non leggeremo e mediteremo mai abbastanza. Ma in questo facciamo tutti l’esperienza di aver bisogno di aiuto per trasmetterla rettamente nel presente, affinché tocchi veramente il nostro cuore. Questo aiuto lo troviamo in primo luogo nella parola della Chiesa docente: i testi del Concilio Vaticano II e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono gli strumenti essenziali che ci indicano in modo autentico ciò che la Chiesa crede a partire dalla Parola di Dio."
Arriverei poi a questo, di cui incollo un pezzetto ma è da leggere tutto il paragrafo: "Ogni nostro annuncio deve misurarsi sulla parola di Gesù Cristo: “La mia dottrina non è mia” (Gv 7,16). Non annunciamo teorie ed opinioni private, ma la fede della Chiesa della quale siamo servitori. [...]". Lo stesso vale per il discorso conclusivo dell'omelia, quello circa lo zelo per le anime: "Le persone non devono mai avere la sensazione che noi compiamo coscienziosamente il nostro orario di lavoro, ma prima e dopo apparteniamo solo a noi stessi. Un sacerdote non appartiene mai a se stesso. Le persone devono percepire il nostro zelo, mediante il quale diamo una testimonianza credibile per il Vangelo di Gesù Cristo.".
Ecco, tutto questo copia-incolla l'ho fatto perché i problemi che anche voi affrontate sono ben conosciuti inquadrati dal Papa, è sempre la trasmissione dal Papa ai fedeli che sembra essere "disturbata", qualora essa avvenga. La disobbedienza, la mancanza di istruzione con gli strumenti primari, l'annuncio di dottrine diverse da quella riconosciuta... tutto questo suona familiare insomma! Chiusa questa parentesi, quando l'altro giorno ho letto un commento nel quale si parlava dei bambini non avevo capito granché, poi la sorpresa l'ho avuta durante la Veglia di sabato, non prima della lettura seguita dal canto con chitarre, cembali e tamburi. A dire il vero oltre a suoni iberici mi ricordano melodie tipo ebraiche che si sentono anche nei film tv o durante il programma che va in onda su rai 2 (non mi ricordo il nome).

mic ha detto...

Grazie a Paolo e a tutti coloro che hanno sentito forte, vedo, l'impegno di ribadire queste cose.
Sono sicura che qualcuno , passando non riuscirà a chiudere del tutto gli occhi!

Michela ha detto...

leggendo il blog vedo che ci sono alcuni che sono rimasti colpiti dalla dicotomia presente nel cammino da sempre, e che adesso le varie approvazioni rendono via via più evidente, per cui a parole si dice di stare con il papa, ma nei fatti si ordina altro.
A livello di movimento, invece, io lo vedo rafforzato, per cui i catechisti sembra che stiano alzando i toni, e aumentando il livello del braccio di ferro con le parrocchie, forti dell'appoggio della gerarchia.
Inoltre tra i vari sacerdoti è ormai passata l'idea che i ncn sono approvati dal papa, e che bisognerà sopportarli ancora, perchè è impensabile spaccare la chiesa, o le diocesi se le approvazioni sono arrivate così dall'alto.

Siamo di nuovo come nel 2006: chi ha gli occhi per vedere le disubbidienze del cammino, si farà domande, cercherà risposte, e finirà per lasciare il cammino.
L'arroganza dei catechisti provocherà una nuova fuoriuscita dal cammino.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo come si concilino le variazioni portate dal Cammino alla Veglia Pasquale con l'indicazione del Papa di seguire i libri liturgici (es.: mi sembra che nel Messale non sia contemplato l'intervento dei bambini).
Giacomo

Anonimo ha detto...

Michela..è vero hai ragione, io mi trovo proprio in questa situazione...dopo anni e anni di cammino non so più cosa fare...se seguo il Papa mi allontano dal cammino, se seguo il cammino mi allontano dal Papa, e nello stesso tempo sento di aver buttato via più di vent'anni della mia vita... Quello che mi chiedo è: perchè! Sarebbe così semplice obbedire..ma mi rendo conto solo ora che evidentemente in gioco c'è ben altro..I seminari sfornano presbiteri e non sacerdoti, le vocazioni, le famiglie itineranti...le decime che li sostengono...ho solo 4 figli e per problemi seri non posso avere altre gravidanze, ma sono additata come quella che non si fida di Dio, che non è aperta alla vita...al diavolo anche i consigli che la Chiesa dà sulla paternità e maternità responsabili...Il cammino è fumo negli occhi.ma localmente, poi, nelle singole parrocchie i problemi sono enormi, non c'è comunione, neanche con i parroci che non sono catecumenali i quali devono convertirsi altrimenti non hanno capito nulla!

Anonimo ha detto...

Cara Michela sara', intanto a Napoli per l'incontro con i giovani del sud a maggio ci saranno in piazza plebiscito 100.000 giovani, brutto segno vero....?

Anonimo ha detto...

cordialement de France

http://www.youtube.com/watch?v=u32lo9toUz0&feature=related

Anonimo ha detto...

A livello di movimento, invece, io lo vedo rafforzato, per cui i catechisti sembra che stiano alzando i toni, e aumentando il livello del braccio di ferro con le parrocchie, forti dell'appoggio della gerarchia.
Inoltre tra i vari sacerdoti è ormai passata l'idea che i ncn sono approvati dal papa, e che bisognerà sopportarli ancora, perchè è impensabile spaccare la chiesa, o le diocesi se le approvazioni sono arrivate così dall'alto********************Il decreto è diventato una bandiera di vittoria, non importa se i colori sono gli stessi quel che contaper i neocatecumenali è solo l'asta! Vergogna! E lo scrivo con le lacrime agli occhi...ormai tanti fratelli sono confusi...non c'è chiarezza!

alino77 ha detto...

Siamo di nuovo come nel 2006: chi ha gli occhi per vedere le disubbidienze del cammino, si farà domande, cercherà risposte, e finirà per lasciare il cammino.
L'arroganza dei catechisti provocherà una nuova fuoriuscita dal cammino.
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Eh no Michela, se l'analisi che hai fatto sembra attendibile (approvazione che di fatto non comporta più la chiusra del CNC nelle parrocchie), le conclusioni che trai sono errate. Semmai più che conclusioni sembrano vs auspici.

L'istituzionalizzazione del CNC comporterà invece che coloro che hanno a cuore l'unità delle parrocchie, si faranno maggiore forza richiedendo fatti concreti di unità, senza per questo sentirsi respingere come pecore nere....

Non c'è alcun motivo per fuoriuscire, ma semmai stimoli per contribuire.
Quindi, se questo blog si era prefissato l'obiettivo di contribuire a "fuoriuscire" in modo meno traumatico possibile, oggi non ha più alcun senso.

E di fatto non ha neppure gli strumenti per "stimolare a contribuire" perchè comunque il punto di arrivo risulterebbe "inaccettabile" per voi.

Ahimè se non comprendete questo, siete anni luce dalla comprensione del fenomeno, quindi da una osservazione vera.

Anzi, sono proprio quelli che adesso vorreste far fuoriuscire, che contribuiranno con maggiori risultati alla diffusione del CNC.

Alessio

by Tripudio ha detto...

Molto interessante questa notizia data dall'anonimo delle 11:53: "centomila giovani". Parecchie settimane prima dell'evento, già sapete il totale dei giovani che vi parteciperanno. Dunque è un raduno non proprio spontaneo e dettato dal cuore...


Alino è ottimista. Vorrei esserlo anch'io, ma fino ad oggi tutti i neocat che ho trovato hanno sempre messo al primo posto le esigenze del CNC: non sia mai che la parrocchia tolga anche un minutino di tempo o un centesimino di euro al Cammino Neocatecumenale...

by Tripudio ha detto...

Breve rassegna stampa riguardante un presbitero neocatecumenale:

"Pedofilia, parroco e fedeli accusano prete. Lo riporta il settimanale Panorama. Tre anni fa il sacerdote venne trasferito in altra parrocchia" (Ansa)

"Un prete sessantenne indagato dalla procura" (La Repubblica / Firenze)

"Ipotesi pedofilia: lettere e numeri di telefono, il giovane albanese conferma gli abusi
Chiesa nella bufera. Il caso di Don Rialti a Firenze"
(La Nazione, che riporta anche una foto dell'accusato)

"Attentato e pedofilia: inchiesta sulla Curia, a Firenze volano gli stracci" (Panorama)

Due osservazioni.

1) nessuno degli articoli parla di "bambini", dunque il termine "pedofilia" non è adatto a definire il caso

2) è ancora presto per tirare conclusioni. Colpisce per il fatto che tra gli accusatori ci sia un altro sacerdote della stessa diocesi.

Su internet si trovano molte altre notizie; ho segnalato solo le prime.

mic ha detto...

Ahimè se non comprendete questo, siete anni luce dalla comprensione del fenomeno, quindi da una osservazione vera.

Il fenomeno purtroppo l'abbiamo compreso fin troppo bene. Il problema delle cosiddetta "istituzionalizzazione" fa parte dell'anomalo 'inclusivismo' neo-conciliare. E' una realtà che non ignoriamo, ma che non può che suscitarci preoccupazione per le conseguenze nei confronti della Chiesa e delle anime e sconcerto per il grande potere che riesce persino a bypassare de facto l'Autorità del Santo Padre.

Anzi, sono proprio quelli che adesso vorreste far fuoriuscire, che contribuiranno con maggiori risultati alla diffusione del CNC.

Questo blog, non ha la mission di provocare 'fuoriuscite' dal cammino, ma quello di affermare la verità cattolica, quella non imbastardita da falsi profeti e cattivi maestri...

Può quindi capitare che 'fuoriesca', chi ancora è in grado di 'discernere' e non si è consegnato anima e corpo ad uno dei Moloch dei nostri giorni...

Anonimo ha detto...

Dunque è un raduno non proprio spontaneo e dettato dal cuore...


infatti i catechisti già stanno facendo i conti e scegliendo le persone.

Anonimo ha detto...

cioè i conti non li fanno loro, ma le esortazioni per le offerte già fioccano

Lino ha detto...

@Alino che ha detto: "Anzi, sono proprio quelli che adesso vorreste far fuoriuscire, che contribuiranno con maggiori risultati alla diffusione del CNC.
Alessio"

Una domanda per lei Alessio. La diffusione del CNC da lei auspicata, la intende da realizzarsi tra i fedeli delle parrocchie, o all'esterno delle stesse? E' solo una mia curiosità, naturalmente.

Anonimo ha detto...

Mah, riempire piazza Plebiscito non e' facile, qualche smarggiasso nc ha avuto l'ardire di affermare che ci sarebbe voluto lo stadio S.Paolo, praticamente concerto di vasco rossi o degli U2!

Michela ha detto...

per Alino
Eh no Michela, se l'analisi che hai fatto sembra attendibile (approvazione che di fatto non comporta più la chiusra del CNC nelle parrocchie), le conclusioni che trai sono errate.

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il punto è che non faccio analisi e non traggo conclusioni. Riporto quello che accade in diocesi.
Riporto quello che osservo e che si vede dal mio angolo di mondo.

L'istituzionalizzazione del CNC comporterà invece che coloro che hanno a cuore l'unità delle parrocchie, si faranno maggiore forza richiedendo fatti concreti di unità, senza per questo sentirsi respingere come pecore nere....

l'ho scritto io,
l'hanno scritto altri anonimi da luoghi diversi,
c'è un braccio di ferro: il canto dei bambini è liturgico o no?
e la veglia di pentecoste?
ed ognuno conosce i casi più concreti della sua parrocchia.

e tu continui a dire che il cammino si potrà integrare nelle parrocchie?
in quale discorso di Kiko hai sentito questo invito a collaborare?

tu sei in grado di chiedere - ED OTTENERE -dai tuoi catechisti una maggior integrazione in parrocchia, che significherebbe accettare che un parroco vi dica cosa potete o non potete fare?
Il cammino non può accettare modifiche fatte da un parroco, solo Kiko comanda e decide.

Perchè non vai dai catechisti che hanno aperto il cammino nella tua diocesi e non gli racconti come si potrebbe fare l'integrazione? gli esponi le tue idee, i corsi che intendi fare per essere un miglior catechista parrocchiale...

e poi ci vieni a dire quanti nanosecondi ci sono voluti per sbatterti fuori, anzi per 'consigliarti di ripetere le catechesi iniziali'

Alino, piedi per terra, per favore!
e voglio sperare che tu sia in buona fede!

Emma ha detto...

Fermo restando che l`inchiesta è in corso e che dunque non bisogna trarre conclusioni affrettate, è anche vero che l`articolo di Panorama dà dei dettagli che sono di per sè inquietanti, insomma Mons. Betori informato delle accuse portate al presbitero neocatecumenale sceglie di spostarlo, dove?
A Scandicci!
Mette quel presbitero al riparo, nella comunità per cui è un "simbolo ".
Abbiamo visto recentemente come sono affrontati i problemi all`interno del cammino nc.
Aspettiamo i risultati dell`inchiesta sperando che l`omertà, la paura, la volontà di evitare che gli scandali escano fuori dalle spesse mura neocatecumenali, le pressioni che non mancheranno, non saranno d`intralcio al lavoro di chi sta portando in avanti l`inchiesta.
In ogni caso si sta scalfendo l` immagine di irreprensibilità che il cammino nc ci teneva tanto a sottolineare di fronte a qualunque scandalo nella Chiesa.

Michela ha detto...

all'anonimo delle 11:38
se seguo il Papa mi allontano dal cammino, se seguo il cammino mi allontano dal Papa, e nello stesso tempo sento di aver buttato via più di vent'anni della mia vita..
..I seminari sfornano presbiteri e non sacerdoti, le vocazioni, le famiglie itineranti...


io ho passato/sto passando tutto quello che tu hai scritto.

Pian piano si comincia acapire che
il cammino è solo uno spot pubblicitario:
piazze piene, l'affresco più grande, la chiesa più bella, il maggior numero di seminari
la sinfonia a New York, Kiko che si presenta come nuovo S Giovanni,
i ragazzi che si alzano ( e secondo i miei figli che sono loro coetanei, se la crisi va avanti, anche fare il presbitero neocat sarà una specie di lavoro garantito, tanto si tratta di dire e fare sempre le stesse cose).

è solo una bella facciata: "noi siamo buoni, chi ci critica è cattivo, noi abbiamo tanti soldi e possiamo fare quello che vogliamo..."

Anch'io penso di aver buttato una granparte della mia vita, ma in realtà si cresce anche nel cammino e nonostante il cammino, e si vede che queste sono cretinate che non bastano più. Si matura e si comincia a vedere che i 'segni' che Kiko ci chiede sono opere pelagiane, che ci fanno sentire a posto, ma non hanno niente a che vedere con la fede vera.
Certo c'è la preoccupazione per i figli, che non avranno più un ambiente protetto in cui crescere, ma io non so se voglio vedere i miei figli avviarsi a matrimoni sottilmente combinati,e spesso fallimentari. Poi, per superare la crisi, dovranno partire per la Missio.

Chi ha fatto il cammino sa che questa è la penosa realtà che sta dietro alla bella facciata.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda l'incontro di Napoli: Certo che sanno già quanti giovani più o meno, sarannoLì. La maggior parte delle spese di viaggio sono a carico delle comunita che iniziano a raccogliere i soldi con iscrizzioni di chì vuole andare. Questo succede sempre specialmentenelle giornate della gioventù, che si svolgono in tutte le parti del mondo. poi se qualcuno non raggiuge la cifra esatta, sanno loro dove andare a prendere i soldi. A volte i genitori pur di levarsi i figli di mezzo, per un pò di giorni ...fanno anche questo. Certo che non colpevolizzo il cammino ma ...i genitori sì.Molti giovani del cammino sono molto ribelli alla partecipazione delle liturgie dei loro genitori ma quando si tratta di viaggi, a volte si lasciano adulare. Anche noi figli in gioventù lo abbiamo fatto. La stortura del cammino, sono le innumerevoli cifre di danaro che investono per questi incontri.