lunedì 31 gennaio 2011

Kiko contro i social networks

Una recente testimonianza dalla Spagna, dalla quale apprendiamo che -come al solito- Kiko proibisce internet e che anche lì il Cammino inesorabilmente decresce.


Kiko Argüello torna a contraddire il Papa, ordinando ai neocatecumenali di abbandonare i social networks

Di recente, nello scorso annuncio di Avvento al Cammino [30 novembre 2010, ndt], è stato ordinato ai neocatecumenali (e in modo particolare ai giovani) di non avere nessun contatto con i nuovi social network, come Twitter, Facebook, Tuenti, LinkedIn, MySpace, Orkut...

È stato inoltre detto: o il Cammino, o i social network; chi entra nei social network dovrà abbandonare il Cammino.

Questa tecnica ricattatoria è molto utilizzata nel Cammino Neocatecumenale: quando una persona viene catturata dal Cammino si crea una dipendenza che il Cammino conosce, approva ed utilizza per ricattare ("te ne puoi andare solo quando te lo diciamo noi", che è un modo elegante per imporre di rimanere).

Dopo uno sguardo in alcuni di questi network dove erano presenti molti membri del Cammino, abbiamo scoperto che alcuni hanno abbandonato i loro account, altri li hanno disattivati, anche se sulla maggior parte ancora non sapremmo ancora dire come è andata.

Ma questo non ci sorprende troppo: infatti Kiko aveva detto che Internet è figlio del demonio, ordinando ai neocatecumenali di non utilizzarlo [Annuncio di Avvento 2006, ndt].

Il fatto è che Kiko ha paura che i suoi seguaci scoprano la verità sul Cammino, i suoi abusi, le sue eresie, l'atteggiamento di rifiuto da parte della stragrande maggioranza di cattolici rispetto alla sua organizzazione pseudo-settaria.

Quando un adepto del Cammino Neocatecumenale comincia ad avere contatti con ex-adepti, finisce presto per scoprire quanto lo stiano ingannando, quante falsità contengano le "catechesi" neocatecumenali (annunci, passaggi, etc), quanto si vada contro la dottrina della Chiesa nelle questioni dell'interpretazione "libera" della Bibbia, quanto sia grave peccato contro Dio quell'arrogarsi, da parte dei cosiddetti "catechisti", il diritto di parlare a Suo nome.

Ma curiosamente Kiko si prende la libertà di infischiarsene delle parole del Papa, a meno che non gli tornino comode, e comunque si permette di contraddirle quando vuole.

Perché diciamo questo?

Stavolta lo diciamo semplicemente perché nel vietare ai giovani i social networks, Kiko Argüello contraddice ancora una volta ciò che ha detto il Papa, in particolare nel Messaggio per la Giornata Mondiale 2009 delle Comunicazioni Sociali.
Aggiungiamo una nostra chiosa: [vedi anche Messaggio del 2011]. Quest'anno, tra le altre cose così dice papa Benedetto XVI, rivolgendosi ai giovani, che non vengono dissuasi ma incoraggiati proprio all'uso del social network, con preziosissimi consigli e indicazioni, che valgono anche per noi: "...L’impegno per una testimonianza al Vangelo nell’era digitale richiede a tutti di essere particolarmente attenti agli aspetti di questo messaggio che possono sfidare alcune delle logiche tipiche del web. Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che la verità che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua "popolarità" o dalla quantità di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrità, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari "annacquandola". Deve diventare alimento quotidiano e non attrazione di un momento...

Quel meraviglioso messaggio del Santo Padre è chiaro: incoraggia i giovani a partecipare ed essere presenti nei nuovi social network, nuovi orizzonti dove portare, come indicava anche Giovanni Paolo II, la buona novella, la testimonianza della propria fede.

Ma Kiko Argüello vieta ai suoi giovani seguaci di farlo. E lo vieta perché ha paura che venga a galla la verità sul Cammino. Curiosamente, i leader delle sètte tendono a tagliar fuori i loro membri da ogni contatto con l'esterno, vietando perfino di guardare il telegiornale o leggere i giornali; pretendono che non si abbiano contatti al di fuori del gruppo, in modo da poter manipolare a piacimento i propri membri. Anche in altri gruppi settari osserviamo il divieto per i membri di utilizzare internet... ma dai, sarà una coincidenza, no?

Sempre più spesso accade che degli ex-neocatecumenali si trovano a denunciare pubblicamente ed ai vescovi le atrocità e le aberrazioni contenute nel Cammino.

Tutti sanno ormai che nel Cammino entrano sempre meno adepti; basta vedere come le nuove comunità crescano solo assorbendo i figli dei propri adepti e sempre più raramente membri esterni, e questi ultimi sono generalmente persone che desiderando sposare un membro del Cammino sono costrette ad entrare nel Cammino.

È altrettanto noto che intere famiglie, nonni, genitori, figli sposati con le loro famiglie, cugini, etc, stanno lasciando in massa il Cammino. Ma ai neocatecumenali questo non importa, non vogliono chiedersi come sia possibile che intere famiglie abbandonino il Cammino. Le comunità costituite da più tempo si ritrovano ad aver sempre meno membri.

In sintesi.

Kiko Argüello si è permesso ancora una volta, contrariamente alle raccomandazioni del Santo Padre e dunque della Chiesa, di vietare ai suoi adepti di non accedere ai social networks sotto pena di espulsione (cioè "invito ad abbandonare il Cammino", come i neocatecumenali preferiscono dire), mentre la Chiesa, per bocca di papa Benedetto XVI oggi e Giovanni Paolo II prima di lui, aveva raccomandato e suggerito il contrario. Kiko Argüello ha la temerarietà di contraddire la Chiesa perché teme che i suoi adepti scoprano la verità sul Cammino.

Questa decisione dimostra ancora una volta che il Cammino usa le parole della Chiesa solo quando fanno comodo.

Infine ci chiediamo se il prossimo divieto da parte di Kiko sarà contro le partite di calcio in TV, contro le scuole e i collegi che non sono neocatecumenali, contro gli incontri con persone che non sono del Cammino... lo vedremo al prossimo Annuncio.

Ringrazio Muriel del sito web Granadaenlared.com che mi ha dato l'idea, per ricordarle come sempre che Dio ci ama così come siamo, non come esigono i "catechisti" del Cammino Neocatecumenale.

Buon avvento.

Fonte: La Verdad Sobre los Kikos, articolo del 14 dicembre 2010.

25 commenti:

Francesco ha detto...

Il decremento sempre più vistoso delle fila neocatecumenali viene registrato ormai a tutti i livelli, sia nei grandi centri urbani sia nei piccoli paesi, dovre tradizionalmente i catechisti neocatecumenali avevano creato le loro roccaforti.

gianluca cruccas ha detto...

In un precedente articolo: Nessuna ignoranza sulla dottrina Neocatecumenale: la Chiesa sa...
avevamo trattato della commissione presieduta da Ratzinger, dal 1997 al 2003, per lo studio delle catechesi eretiche Neocatecumenali, in cui ci fu' come risultato, l'edizione di un testo contenuto in un libro a sostituzione delle 3100 pagine delle catechesi eretiche Neocatecumenali poi sparito, lo stesso eretico Kiko lo racconta:

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/01/la-gerarchia-modernista-approva-le.html

mic ha detto...

Crao Francesco, purtoppo il decremento dei nc è direttamente proporzionale alla neocatecumenizzazione delle diocesi grazie anche all'improvvido comportamento dei vescovi, ammaliati dalla rilucente (in termini di numeri e di impegno abilmente enfatizzati) immagine esteriore che il cammino nc offre a chi non approfondisce dall'interno prassi e insegnamenti e comportamenti "altri" da quello cattolico che 'passano' proprio attraverso le prassi e i martellamenti delle convivenze.

Del resto, hai visto tu stesso le facce dei vescovi presenti alla domus, la cui attenzione era 'catturata' dalla "evangelizzazione" dell'Arguello nella faraonica struttura nella quale vengono ospitati con tutti i confort, viaggio compreso...

un paio di chicche tratte dal filmato

- il Vangelo portato col "velo omerale" con la stessa dignità del Santissimo!

- guardate queste facce ammaliate!

Michela ha detto...

Già nel 2000 era stato dato l'ordine di chiudere i siti personali dei neocat, quando ancora i blog non esistevano.

Poi di nuovo nel 2006 per tenere all'oscuro gli adepti sulle menzogne relative alla gestione della lettera del card Arinze.

Adesso di nuovo, forse perchè c'è il rischio che le catechesi vengano pubblicate in internet.

Kiko ha detto: 'sarebbe per noi un male che le catechesi vengano pubblicate'
questo nella neo-lingua significa dire ai cardinali romani che il cammino ne accetta la pubblicazione e che la presenterà ai suoi adepti come una prova di obbedienza alla chiesa.
ma non è solo questo: è in realtà kiko stesso che sta dando alla chiesa il permesso di chiedergli la pubblicazione delle catechesi, che saranno a disposizione dei vescovi e, centellinate volume per volume, ai catechisti ( che probabilmente dovranno comprarle!)

Finora Kiko non ha mai obbedito, ha sempre ottenuto quello che aveva chiesto. Sembra un cretino che parla senza rispetto per le gerarchie, in realtà sa benissimo cosa dice e cosa vuole. Ha voluto far passare il papa per uno che si rimangia la parola, e c'è riuscito ( vedi il link di Cruccas)

Michela ha detto...

Nei video sulla Terrasanta, fanno impressione le parole del card di Vienna che abbozza il parallelismo tra Gesù che manda i suoi a predicare, e il fatto che loro siano lì ( senza aggiungere invitati ed inviati da Kiko)
Altro aspetto che mi ha colpito è il puntare la nuova evangelizzazione sulle famiglie. Nessuna riflessione sulla figura del sacerdote, sull'importanza di incontrare le persone nella confessione, e ovviamente esclusi a priori i religiosi/e.

Tutta l nuova evangelizzazione è incentrata sui laici, e. anche se non lo dice nessuno, su quei disgrasziati dei loro figli.

Emma ha detto...

Il signor Arguello, i suoi potenti amici intra e extra muros vaticani, se ne infischiano totalmente di far fare al Papa la figura di un uomo che dice una cosa e il suo contrario, di un uomo che cambia idea , che si rimangia la sua parola.
Il Papa serve loro solo e unicamente per far circolare foto e discorsi laudatori, durante i suoi viaggi per mostrare la loro falsa fedeltà ma vera prova di forza dell`orgoglio dei loro numeri.
Sappiamo che quando si tratta di obbedire al Papa, di seguire l`esempio del Papa i neocatecumenali spariscono dalla circolazione.
Ma gli amici del Papa, i veri amici, si rendono conto, o no, del male che stanno facendo coprendo le menzogne, gli inganni, i tradimenti degli amici del cnc?

by Tripudio ha detto...

Su Messainlatino si permettono anche una battuta sui neocat... Mi colpisce, perché negli scorsi anni nessuno avrebbe fatto allusioni ai neocat (o per ignoranza).

Emma ha detto...

Quei filmini dovrebbero essere fatti circolare come prova del tradimento dei chierici.
Il card. Schönborn ha ormai perso ogni credibilità, può dire quel che vuole,sappiamo ormai dove vanno le sue simpatie e "lealtà".
Impressionante invece mons, Rey che mi è sempre stato descritto come un vescovo molto fedele alla Tradizione, rispettoso della Liturgia e vicino ai Tradizionalisti.
Volendo essere benevola mi viene solo da dire che il prelato non conosce il cammino nc, non ne conosce i testi, questo lo sappiamo, forse, e qui mi è già più difficile essere benevola, non ne conosce la "liturgia", posso solo immaginare che lui, come altri, è soggiogato, affascinato, suggestionato, dalla "generosità"(!)e dai numeri neocat, dal loro presentarsi come difensori della vita e della famiglia.

Eh sì, in questi tempi, la difesa della morale sembra aver soppiantato nella Chiesa cattolica la difesa della Dottrina e della Liturgia.

Michela ha detto...

Ero nel cammino quando è stato eletto questo papa,
le foto che vedete in internet, la cena con Kiko, l'ho vista in mano alle persone che poi l'hanno diffusa in rete.
C'era la fondata preoccupazione che il papa fermasse in qualche modo il cammino.
Da card ha 'discusso' con Kiko, e adesso Kiko lo punisce raccontando di come abbia saputo imporsi, rifiutandogli il 'mattone'.

Emma per te, per molti queste parole sono boutade, aneddoti per ravvivare un racconto. Per chi ha fatto ilcammino, sono chiare minacce: chi si mette contro, in un modo o nell'altro la pagherà.

Sono messaggi interni, comunicazioni neocatecumenali, che chi è in stato di soggezione, come me per esempio, comprende benissimo.

Freedom ha detto...

E' una cosa che fa pensare che il divieto kikiano su internet è una politica seguita anche in Egitto da Mubarak durante la rivolta tuttora in atto...

Caterina63 ha detto...

Il divieto di Kiko ad usare internet risale al 2003/4 circa.... quando molti neocatecumenali, in giro per i forum, si ritirarono in stretta obbedienza....

Lo scopo fu presto detto: Kiko TEME IL CONFRONTO, NON VUOLE IL CONFRONTO, TEME CHE i "suoi" a contatto CON I CATTOLICI in senso dialogativo, possano capire che egli insegna qualcosa di diverso dalla Chiesa...

Un neocatecumenale degli anni 2001/2003, rimasto per altro fedele a Kiko, ci spiegava a suo tempo che la scelta di Kiko era corretta, perchè i NC NON DOVEVANO PERDERE TEMPO NELLE DISCUSSIONI, MA DOVEVANO SOLO OBBEDIRE AI PROPRI CATECHISTI....

All'osservazione che gli facemmo, spiegando loro che anche noi obbedivamo alla Chiesa, ma che al tempo stesso era sacrosanto USARE LA RAGIONE, ci rispose che il Cammino neocatecumenale NON E' PER IL DIALOGO, MA ESSENDO FORMATIVO NON AMMETTE DISCUSSIONI....

Insomma un neocatecumenale che si lasciasse scappare il gusto al dialogo sarebbe un DISOBBEDIENTE....

Tutta la manfrina del concetto di DIALOGO vale solo per il Papa che deve dialogare CON TUTTI ma non vale per Kiko che non ha bisogno del dialogo... egli esiste PER IMPORRE UNA FORMAZIONE...

Per Kiko internet serve solo PER DARE INFORMAZIONE SULLE SUE ATTIVITA' ED INIZIATIVE, ben selezionate da quelle venute male o negative.... internet è per Kiko LA PUBBLICITA' al cammino...

I Neocatecumenali presenti in rete.... sono veri neocatecumenali?
e se lo sono, quelli che ci attaccano qui, stanno obbedendo al loro maestro?
^__^

Michela ha detto...

Ho scoperto da poco una cosa che mi fa rabbrividire, anche se non è così grave.
E' di moda accettare di avere un 'dissidente', per es uno che va sul web nonostante i divieti, uno che non va alle celebrazioni, in modo che catechisti e genitori possano difendersi dall'accusa di essere integralisti o di non lasciare libertà a figli ecc..


Quello che mi ha fatto rabbrividire è che questa cosa mi è stata raccontata da un 'dissidente' il quale si è accorto che anche il suo atto di libertà è stato funzionale al cammino.

mic ha detto...

E' una cosa che fa pensare che il divieto kikiano su internet è una politica seguita anche in Egitto da Mubarak durante la rivolta tuttora in atto...

Freedom, ti prego di non cancellare i tuoi interventi, che poi a distanza di tempo non ritrovo :)

Quel che dici è di un'analogia calzante perché proprio di ogni regime assolutista e dittatoriale...

speriamo che in Egitto non succeda come in Iran. Preghiamo...

Freedom ha detto...

Ok Mic :)

mic ha detto...

Su Messainlatino si permettono anche una battuta sui neocat... Mi colpisce, perché negli scorsi anni nessuno avrebbe fatto allusioni ai neocat (o per ignoranza).

Su Messa in latino ho inserito con link e foto questo intervento.

tirare nuovamente in ballo il vescovo Williamson è un ennesimo goal a porta vuota nei confronti della Fraternità, che sarebbe stato meglio evitare in momenti così delicati.
Perché la Fraternità, al di là di punte estremiste (che tuttavia ascolto più volentieri di certi deliri di vescovi "in comunione") è un Faro di cattolicità autentica...

A proposito di Vescovi canonicamente "in comunione", sorvolo su casi che tutti voi conoscete e mi soffermo su Schoenborn che, oltre ad ospitare quadri blasfemi nel suo museo diocesano, si distingue per catechesi eretiche nell'ambito del cammino NC (nel link ce n'è un accenno insieme ad altre cose) e - in occasione di una sua visita ad limina insieme a centinaia di vescovi (sic!) alla Domus Galileae, la faraonica cittadella neocat in Terra Santa per ricevere l'"evangelizzazione" di Arguello - ha usato un infelice parallelo tra Cristo che mandava i suoi discepoli e l'iniziatore del cammino nc che invia i suoi adepti (con l'approvazione, ahinoi, del Santo Padre) a fondare nuovi cloni del cammino stesso, che non si integreranno mai con la Chiesa, ma la stanno letteralmente fagocitando; il che è già avvenuto in molti luoghi...

La nostra sembra una voce che grida nel deserto perché i cattolici ancora non si rendono conto che questo problema non riguarda solo persone definite impropriamente 'anti-neocat', ma riguarda la Chiesa TUTTA e noi non siamo 'anti' nessuno, stiamo semplicemente e drammaticamente difendendo la nostra fede, da una posizione sempre più 'scomoda', ma nel contempo sempre più ineludibilmente consapevole!

Alessio ha detto...

"una pera vedendo un'altra pera, la riconosce e le dice "che bella pera"; la mela invece incontra la seconda mela, non la riconosce e le dice "che brutta mela". Sia la prima pera che la mela dicono la verità: quando arriverà l'incontro fra la prima pera e la mela, e riconosceranno di essere diversi?"

Se capirete chi sono le 2 pere, e la mela, risponderete finalmente alle vostre domande.

Veritas Splendor ha detto...

E intanto Kiko Arguello,dopo aver incassato il decreto di approvazione del Direttorio Catechetico lavora ai fianchi Mons.Fisichella||A quando Kiko Cardinale?

mic ha detto...

Alessio,
mi permetto di correggere il tuo aforisma

c'è il caso che la mela, che sa di essere una mela, incontri un frutto esotico che si crede una mela ed è per questo che non la riconosce, anche se esso va dicendo a tutti di essere una mela

il frutto esotico potrà essere commestibile o meno... forse dipende dalla sua maturazione che potrebbe farlo riconoscere una varietà del genere "mela"... ma perché avvenga questo occorre che ci sia una maturazione e verificarne la commestibilità... perché non sia una varietà selvatica o forse anche un OGM... questo spetta al Giardiniere. Chi vivrà, vedrà

Questa è la mia interpretazione consapevole. Padronissimo di non esser d'accordo. Ma per quanto mi riguarda non può che essere così

mic ha detto...

E intanto Kiko Arguello,dopo aver incassato il decreto di approvazione del Direttorio Catechetico lavora ai fianchi Mons.Fisichella||A quando Kiko Cardinale?

avuto riguardo a chi scrive: approssimazione e affini, cioè veritas o "veritatis splendor"?

non avrei nemmeno lasciato passare questo commento, ma vi dice niente il -credo- lapsus nemmeno tanto freudiano "lavora ai fianchi" mond. Fisichella?

Cos'è: il pugile che deve sconfiggere l'avversario "lavorandolo ai fianchi", o il collaboratore che lavora "al fianco"?

Quanto a Kiko, altro che Cardinale, attualmente ha più potere del Papa! Ma sul piano umano, s'intende, qualcosa che ha a che fare direttamente con "questo mondo" nel senso giovanneo del termine!

;)

Alessio ha detto...

"c'è il caso che la mela, che sa di essere una mela, incontri un frutto esotico che si crede una mela ed è per questo che non la riconosce, anche se esso va dicendo a tutti di essere una mela"

Potrebbe essere anche così in effetti.
E se invece il frutto si innestasse sul melo, e di fatto rendesse "esotici" tutti i suoi frutti, anche se somiglianti alle mele?

Comincio a capire cosa turba i vostri cuori

A.

Emma ha detto...

Comunque il decreto del PCL(chissà perchè non la CDF) che approva i testi delle catechesi dice chiaramente di aver approvato la PUBBLICAZIONE del direttorio.

Dunque non ci resta che aspettare una pubblicazione che è, dolente per Arguello, inevitabile.

Non penso che i neocatecumenali e i loro amici abbiano voglia di far passare il Papa per un voltagabbana, o forse loro se ne infischiano, ma di certo non dovrebbero infischiarsene i veri amici del Papa.

mic ha detto...

Comincio a capire cosa turba i vostri cuori

per me è un diritto-dovere-servizio informare di ciò che sta accadendo nella Chiesa ed alla Chiesa, ma nel mio cuore non c'è nessun turbamento, perché, chi è in Cristo, sa che il Signore è Colui che era che è e che viene SEMPRE ed è lo stesso ieri oggi e sempre e ha già vinto: nessuno può modificare ciò che Lui ha stabilito che sia...

innesto, impianto, qualunque cosa sia, se è 'estranea', tale resterà;
come intatta resterà la VERA Chiesa da cui attingono coloro che SOLO in Lui vivono si muovono ed esistono, che è VIVA, anche se al momento molto 'oscurata'...

Caterina63 ha detto...

Alessio ha detto...


Potrebbe essere anche così in effetti.
E se invece il frutto si innestasse sul melo, e di fatto rendesse "esotici" tutti i suoi frutti, anche se somiglianti alle mele?

Comincio a capire cosa turba i vostri cuori

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SOMIGLIANTI????

bè amico....non so se ho capito bene ciò che intendi, ma se così fosse dovrebbe turbarsi anche il tuo cuore.... se è (o se fosse) veramente Cattolico.... ^__^

Le Catechesi non devono rendere "esotico" nulla....
Gesù non rese esotico IL FRUTTO AMARO.... e quando chiese che il Calice d'amarezza gli fosse evitato(=rendere esotico), sapeva bene che avrebbe dovuto BERLO FINO IN FONDO, SENZA ZUCCHERINI AGGIUNTI...

^__^

Anonimo ha detto...

Quando il social network sostituisce la relazione con il prossimo di persona,diventa pericoloso. Non bisogna fare del social network un idolo.uso e non abuso.

by Tripudio ha detto...

Ma qui nessuno di noi dice che bisogna fare "abuso" dei social network.