domenica 9 gennaio 2011

L'eresia nascosta nelle ambiguità


San Domenico schiaccia l'eretico:
notare il testo dei "mamotreti"
che contiene tanti serpenti
Per essere formalmente eretici basta deviare esplicitamente dalla Verità rivelata. Per esempio, è eretico chi nega che con la Consacrazione il pane e vino diventano Corpo e Sangue di Nostro Signore.

Piccolo quiz: come si fa a nascondere la propria eresia scansando le meritate condanne? Risposta: con l'ambiguità.

Storicamente nessun eretico ha mai ammesso di essere eretico. Ogni eretico si è presentato come uno che in qualche modo ha capito più e meglio degli altri, addirittura meglio della Tradizione e del Magistero, vantando la propria interpretazione come se fosse stata dettata dallo Spirito.

Ma mentre il normale cattolico non fa altro che rinviare all'insegnamento della Chiesa (a partire dallo stesso Apostolo Paolo: «se anche un angelo disceso dal cielo vi insegnasse qualcosa di diverso, sia anatema!»), l'eretico non riesce a non mettere al primo posto la propria idea: "sì, i cristiani della domenica dicono così, ma noi sappiamo invece che..."

Il tipico neocatecumenale dirà che il Sommo Catechista Kiko non insegna contro la Transustanziazione; sembra non abbia mai parlato di Transignificazione=presenza simbolica, ma se anche non ha usato il termine specifico, di fatto il comportamento con le specie del pane durante la celebrazione e il doppio Tabernacolo che conferisce pari dignità alla Parola, dicono il contrario . Dirà anche che non insegna contro la Presenza Reale (non lo faceva nemmeno Lutero). Dirà anche che non insegna contro le verità di fede. Di fronte ad un tribunale di uomini queste cose sono "vere", poiché Kiko non nega pubblicamente e chiaramente che la Consacrazione fa diventare Corpo e Sangue quel pane e vino.

Ma attenzione: non è vero soltanto ciò che è dimostrabile come tale nei tribunali.

È il metodo catechetico di Kiko ad essere diverso, adattato esattamente a questa necessità: parlare senza dire, affermare senza dichiarare. Il motivo per cui è difficile il dialogo con i neocatecumenali è soprattutto questo: Kiko non attacca direttamente le verità di fede, non le nega a chiare lettere e non utilizza i termini teologici esatti per riferirsi a loro. Al contrario, agisce come se fossero già negate: Kiko insegna attraverso la prassi.

Kiko non ha dato e non darà mai l'esatto nome teologico che identifica ciò che il Cammino fa già. Probabilmente non si sentirà mai parlare di transfinalizzazione dai cosiddetti "catechisti", che magari si sperticano pure a ribadire di credere alla Presenza Reale (anche Lutero ci credeva). Il problema è nella prassi: è da quel che fanno Kiko e i suoi seguaci che si capisce che c'è un serio problema teologico, dottrinale, liturgico. Dopotutto lex orandi, lex credendi: tra ciò che uno crede e ciò che celebra c'è un legame evidente. La prassi liturgica neocatecumenale parla chiaro, mostra gesti e stile che non sono della liturgia cattolica e attingono abusivamente e frequentemente dall'ebraismo.

Osserviamo inoltre che la catechesi neocatecumenale non parla direttamente di ciò che quella prassi veicola, anzi sovente la terminologia ricalca il linguaggio cattolico per riempirlo con i contenuti di Kiko.

Kiko non parla direttamente della transfinalizzazione, ma catechizza sulla Pasqua di Cristo (intesa ambiguamente) che come il Carro di Elia passa per portare l'assemblea alla Gloria e all'allegria. Non impone di credere nella transfinalizzazione ma impone di usare la focaccia azzima come pane eucaristico, che viene consumata tutta, come se al termine della celebrazione fosse di nuovo ridiventata pane. Kiko non afferma direttamente la transfinalizzazione ma ogni suppellettile sacra nelle "aule liturgiche" neocatecumenali è "mobile" e "funzionale" alla sola celebrazione. Compreso il fonte battesimale, che viene svuotato dell'acqua benedetta completamente alla fine dei Battesimi. Senza contare che l'adorazione silenziosa e in ginocchio (almeno prima della Comunione) è materialmente impossibile ai neocatecumenali...

Kiko non parla apertamente contro la Tradizione e contro il Concilio di Trento (trannne alcune esplicite bordate allo spirito Tridentino) ma "catechizza" sulla paganizzazione della Chiesa del Medio Evo e sulla "storia della salvezza" con un salto di sedici secoli, come se la Chiesa fosse stata nel buio dal 313 al 1962 (da Costantino all'apertura del Concilio Vaticano II). Kiko non catechizza contro la devozione ai Santi e alla venerazione delle Icone della tradizione cattolica, ma catechizza ambiguamente contro il "devozionismo" e contro la "paganizzazione". Risultato? Nelle chiese costruite da lui non c'è posto per le devozioni dei Santi nè l'iperdulia alle immagini della Vergine Santissima, così come il rosario non è veramente incoraggiato, ma inserito di striscio dopo la Tappa di Loreto in concomitanza con la devozione al S. Rosario di Giovanni Paolo II. E risulta che persino il rosario della comunità ha le sue peculiarità che lo differenziano...

Di fronte a tanta ambiguità, si può comprendere quanto sia scarso il valore di certi gesti propagandistici (come ad esempio l'erigere una "cappella dell'adorazione", più brutta di un garage, e geograficamente lontanissima dai neocatecumenali) e della grottesca coerenza di altri gesti (come il porre un conopeo nero sul tabernacolo, una croce rovesciata alle spalle del Papa, con la scusa - addotta quando l'abbiamo stigmatizzata - che simboleggia la crocifissione di Pietro e tuttavia con l'innegabile consapevolezza che si tratta di un simbolo comunemente usato in altri ambiti chiamiamoli così oscuri... etc).

È grazie all'ambiguità che le sensibilità dei singoli neocatecumenali in qualche modo riescono ad auto-giustificarsi e a pensare che Kiko sarebbe stato frainteso dai suoi "nemici".

Per concludere, osserviamo Kiko mentre riesce a parlare dell'Eucarestia trascurandone i significati originali e assegnandovi invece significati diversi e stranissimi rispetto alla tradizione liturgica cattolica:

«Nelle comunità portiamo avanti infatti una catechesi basata sulla Pasqua ebrea, con il pane azzimo a significare la schiavitù e l’uscita dall’Egitto e la coppa del vino a significare la Terra promessa. Quando nelle cena della Pasqua ebraica si scopre il pane si parla di schiavitù, quando parlano della Terra promessa scoprono il calice, la quarta coppa. In mezzo a questi due momenti c’è una cena, quella nel corso della quale Gesù disse “Questo è il mio Corpo” (a significare la rottura della schiavitù dell’uomo all’egoismo e al demonio) e “Questo è il mio Sangue” (a significare la realizzazione di un nuovo esodo per tutta l’umanità). Più tardi – continua Kiko spiegando i motivi dell’importanza della Comunione sotto la specie del vino – i cristiani toglieranno la cena e metteranno insieme il pane e il vino. Ora, nel Cammino abbiamo molta gente lontana dalla Chiesa, non catechizzata, e nei segni del pane azzimo (la frazione del pane) e del vino noi diamo visibilità a quei significati».

Ciò che più colpisce nelle versioni attuali di quel che resta dei siti e blog neocatecumenali è la crescente opera di mimetizzazione, nel senso che vengono sempre più veicolati contenuti cattolici come se fossero propri del cammino; il che, chi lo conosce dall'interno e lo ha abbandonato di recente, sa quanto essi non abbiano alcun diritto di cittadinanza e non corrispondano, come già sottolineato, alla prassi effettiva... Significativamente non vengono mai citati gli Orientamenti, a causa del segreto; il che sarà un problema, qualora dovessero davvero essere approvati per un duplice motivo:
  • per la mole dei testi: si parla di oltre 3000 pagine; chi si prenderà la briga di leggerle tutte?
  • per la blindatura all'esterno che caratterizza il cammino, che non consentirà a nessuno di verificare se i testi eventualmente resi pubblici corrispondono a predicazione e prassi effettive
Riesce dunque difficile pensare che molte persone semplici possano verificarne la corrispondenza dall'interno, anche perché all'interno è molto accentuata l'autorità dei catechisti e resa molto penetrante la Tradizione orale dal clima creato e dallo stile di comunicazione martellante e coinvolgente, che enfatizza ed assolutizza il "fare" il cammino, rispetto allo studio ed all'approfondimento di testi, un "fare" che non può prescindere dalle prassi utilizzate da sempre, pena lo snaturamento del cammino stesso...

52 commenti:

mic ha detto...

quanto a 'guscio' cattolico e contenuto kikiano, oltre a molte verifica tratte dal lessico, quale esempio migliore nell'aggancio all'OICA, utilizzato dalla Chiesa con percorso bienneale per i non-battezzati?
[vedi] e [vedi anche]

mic ha detto...

vi incoraggio ad intervenire, perché il post è evidentemente creato per mettere in fila dei dati rivelatori, che molto fanno riflettere.

quindi, chi vuole, può aggiungerne altri e magari completare la riflessione

Semiur ha detto...

Io intervengo solo per dirvi GRAZIE per tutto il lavoro che state facendo!!
E' dalle vostre fatiche che imparo e mi rendo conto di tante cose.
Daniela

gianluca cruccas ha detto...

Permalink: http://www.zenit.org/article-25122?l=italian

Il Cammino Neocatecumenale non sarà sospeso in Giappone

Michela ha detto...

Mi chiedo sempre perchè nonostante tutte le cose che sappiamo, il popolo dei fuoriusciti è così silenzioso, tanto che
la prox settimana il Papa invia le famiglie in missione
è prossima l'apertura di un altro seminario in Italia, a Trieste.

Perchè le proteste non arrivano oltre una certa soglia?
perchè anche i sacerdoti che conoscono i danni del cammino, tacciono?

Michela ha detto...

Leggo adesso la notizia del Giappone:
tanto vale che i vescovi si dimettano!
Hanno vinto i soldi e la menzogna!

Emma ha detto...

Cara Michela, questa domanda me la pongo sovente anch`io.
O meglio mi domando talvolta perchè i fuoriusciti non fanno sentire maggiormente la loro voce.
Le persone che conosco hanno subito durante gli scrutini delle violazioni inammissibili della loro intimità, sono in terapia e cercano di ricostruirsi.
Potrebbero sporgere querela, ma non se la sentono, non per il momento.

Non mi si dica che la Congregazione per il Clero, quella per il Culto Divino, la CDF non conoscono gli abusi delle prassi e dei metodi neocat, non mi si venga a dire che le testimonianze non sono arrivate fino a loro.
Sappiamo che così non è, le autorità religiose SANNO, eppure TACCIONO.

Non mi pongo invece la domanda sul perchè le notizie e le testimonianze non arrivano fino al Papa che conosce bene il cnc, che ha voluto, come cardinale, aiutare e tentare di raddrizzare,invano, ma forse oggi come Papa, paradossalmente, è meno informato di prima e crede ciò che gli viene detto.

CHI ha il potere di annullare tutte le testimonianze?
CHI ha il potere di zittire le coscienze di chi avrebbe qualche scrupulo con questa realtà ecclesiale?
Chi ha il potere di fltrare ciò che arriva al Papa, di cestinare ciò che non deve giungergli?
CHI ha il potere di vanificare e bypassare la volontà del Papa?

Chi è il potente amico e protettore del cammino neocatecumenale in Curia?
C`è bisogno che faccia il suo nome?

Emma ha detto...

Ciò che sta succedendo in Giappone con la Conferenza episcopale in corpore sconfessata dal Vaticano mostra solo il potere scandaloso e scioccante di cui gode il cammino neocatecumenale nella Chiesa cattolica.

Le Conferenze episcopali godono ovunque di una grande autonomia, hanno poteri e competenze ben precisi di cui usano in abbondanza e senza che la Santa Sede intervenga, ma attenzione non bisogna toccare il cnc, se si tocca il cnc il loro potere e la loro competenza vengono annullati. STOP!

Leggere l`articolo di Zenit, ci mostra solo chi oggi ha il potere nella Chiesa, se non "ami" il cnc sei condannato al silenzio,o quasi.

Noi di certo non taceremo, ma noi siamo solo dei piccoli senza nessun potere, ciò che è sconcertante è il silenzio, scelto o imposto dall`alto, di chi dovrebbe guidarci.
Povera la mia Chiesa.

jonathan ha detto...

Ho letto le ultime notizie sul cn in Giappone e davvero ne sono più che sconcertata. Forse per voi, meno ingenui di me, era prevedibile se non scontata, mentre per me questa cosa ha rotto tutti gli argini, da qualunque parte la guardi. Era un’occasione preziosa, quella della vicenda giapponese, per cominciare almeno a portare alla luce ambiguità e inganni del cn, e far chiarezza e pulizia. E invece nulla di fatto, rispediti al mittente. E li manderanno ancora a predicare il loro messia con la barbetta da profeta maledetto…

Cercherò come sempre di sospendere il giudizio, che sarebbe severissimo e senza scampo, ma non farò più i salti mortali con me stessa per tenere al riparo dalla valanga di sgomento quel che fino a ieri mi sembrava intangibile. Sono costretta a prendere le distanze da questa chiesa di palazzo, di congregazioni e uffici, di gemelli ai polsi e chiacchiere in quantità, che però troppo ma troppo spesso dimentica se stessa, quel che è nel cuore del Padrone della Vigna. Madre e Maestra. Un tempo, oggi non più.

jonathan ha detto...

La mia fede, piccola ma antica fede, mi fa essere mendicante delle mani di quegli uomini che Dio ha messo da parte per Sé. Perché quelle mani mi danno l’amore di Dio che si fa carne, perdono, sollievo, guarigione, libertà, vita, verità. Senso, infine, di me e del mio esserci hic et nunc. E’ santa la chiesa, dicevo tempo fa, perché mi dà il Santo, e questo continuo a credere. Ma la roccia vera cui approdare è ormai solo nella fede dei maestri di santità di un tempo, quando la Chiesa era maestra e madre e per questo generava testimoni fedeli e santi che ancora oggi seminano la luce di Dio: Teresa d’Avila e Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux, Francesco e Chiara d’Assisi, Agostino e Tommaso d’Aquino, Teresa Benedetta della Croce. E un’anziana donna malata che vive a due passi da me e che aspetta il suo incontro col Signore col rosario nelle mani e un sorriso sempre pronto sulle labbra…E prima e sopra tutti la Madre vera, vittoriosa di tutte le eresie. Ecco la maternità della chiesa per me, specchio terso della Verità.

Altro che le chiacchiere e i giochetti di palazzo, che rendono ragione solo di una fede che non hanno più.

Chiedo scusa per questo commento ribelle. Ma proprio non se ne può più.

Emma ha detto...

Non scusarti jonathan, siamo in molti a condividere i tuoi pensieri e sentimenti.
Mi sorprendo più di una volta a dire: questa non è la mia Chiesa, tanto è lo sgomento nel vedere il tradimento di chi dovrebbe guidarci, proteggerci, di chi dovrebbe mostrarci l`esempio di una testimonianza senza falle, luminosa, trasparente, e invece vediamo menzogne, inganni, alleanze di potere, ipocrisia, viltà.

gianluca cruccas ha detto...

...Che fare? Di fronte a questa situazione della Chiesa noi dobbiamo mattina e sera, giorno e notte pregare la Santissima Vergine Maria di soccorrere la sua Chiesa. Perché è uno scandalo notevole e nel vero senso del termine, scandalo vuol dire spingere al peccato come lo scandalo dell’ecumenismo e la partecipazione ai culti delle false religioni. I cattolici perdono la Fede. Non hanno più la Fede nella Chiesa cattolica. Non credono più che ci sia una sola vera religione, che ci sia un solo e vero Dio, la Santissima Trinità. La Fede scompare quando l’esempio e lo scandalo vengono da così in alto, da colui che siede sul Trono di Pietro e da quasi tutti i vescovi.

Allora, poveri cristiani abbandonati a se stessi, che non hanno sufficiente formazione cristiana per conservare la loro Fede cattolica nonostante tutto, o che non hanno vicino a loro dei sacerdoti che li aiutino a conservare questa Fede! Sono smarriti. O perdono la Fede, non praticano più, non pregano più, o si uniscono a delle sette qualunque. Allora dobbiamo pregare molto, riflettere, domandare al Buon Dio di conservarci la Fede cattolica qualunque cosa accada. Gli eventi non dipendono da noi. E’ come un film del cinema proiettato davanti ai nostri occhi. Dal Concilio vediamo la situazione deteriorarsi di anno in anno. ...Marcel Lefebvre...

Emma ha detto...

Forse che la Santa Sede ha convocato tutte le Conferenze Episcopali, tutti i vescovi che boicottano il Summorum Pontificum?

No.

Forse che la Santa Sede ha nominato un mediatore che ama (riprendo i termini dell`articolo di Zenit,secondo il quale il mediatore deve amare il cnc!) i fedeli cattolici legati al Rito Antico per difenderli contro i vescovi che impediscono loro di usufruire del diritto concesso loro dal Papa?

No.

Perchè il cnc gode di privilegi che altri non hanno?
La Santa Sede non si rende conto dello sconcerto che provoca con certe sue decisioni?
O se ne rende conto ma lo sconcerto dei fedeli pesa poco o niente di fronte ad altri interessi?
Povera la mia Chiesa.

zufolo ha detto...

mi unisco di tutto cuore al ringraziamento di semiur per il lavoro di raccolta tempestiva che state facendo su questo sito.

per qto rig il giappone, io non drammatizzerei. non la chiamerei una vittoria per il cammino, che dovra' cmq affrontare i problemi in giappone: piuttosto mette dei paletti a soluzioni "nazionaliste" ai pbi di pastorale. il crux della questione sta in quella frase di zenit:

“[i vescovi], infine, devono dare – se necessario – indicazioni concrete al Cammino per ciascuna delle proprie Diocesi, evitando pronunciamenti della Conferenza Episcopale”, ha spiegato De Juana.

In altri termini: i vescovi hanno diritto ad accettare il cnc all'interno della propria diocesi o no, ma una c.e. non ha diritto di imporre a tutti i vescovi, anche quelli aperti a questa realta' ecclesiale, una scelta nazionale, scavalcando la scelta della santa sede di promuovere il cammino come realta' di evangelizzazione.

Per quanto mi riguarda, lo prendo come l'ennesimo segno di fiducia da parte di Benedetto XVI e della Santa Sede nei confronti del cammino, e la risposta migliore a un avvento intero di rosari che in Cammino sono stati chiesti perche' questa situazione si risolva positivamente.

Z

PS aggiungo solo che si', sono d'accordo con chi dice che ci starebbe bene che venisse mandato qualche "nunzio" per verificare che il motu proprio venga di fatto applicato.

Stefano78 ha detto...

Perchè il cnc gode di privilegi che altri non hanno?


Perchè l'aggressività del CnC e le pressioni di Kiko, con il suo nascondersi dietro alle moltitudini di suoi associati, impone di cercare una mediazione che cerchi di ricomporre la crisi in modo che possa rientrare...

Questo spesso però provoca non una soluzione di equilibrio, come in questo caso, ma una oppressione di chi già soffre...

Ma questo è quello che accade ai Discepoli del Divino Maestro... Sulle loro spalle è la sorte della Chiesa Cattolica.. Sulle loro spalle sofferenti, piagate, frustate, flagellate, caricate della pesante Croce...

Su queste spalle, e sulla perseveranza di queste spalle, rette dalle mani di Cristo SIgnore e di Maria SAntissima, che si regge il futuro della Chiesa.

Se queste spalle "cedono", il disastro sarà grande... Grandissimo.

Per questo bisogna moltiplicare la Preghiera, sperare che la SPX venga canonicamente incorporata quanto prima, AIUTARE IN TUTTI I MODI il Santo Padre nel far rinascere la Tradizione cattolica, nonostante il poco, pochissimo, che per ora è stato fatto...

Ma quello che è impossibile agli Uomini è possibile a Dio.

PREGHIAMO! Perchè i giorni sono cattivi...

Stefano78 ha detto...

Bisognerà anche leggere per completezza il resoconto dei Vescovi Giapponesi, che almeno evidenzieranno le altre parti della riunione...

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Semiur:

il lavoro che abbiamo fatto è stato utilissimo anche per noi stessi, poiché ci ha costretti a documentarci, a rileggere il Catechismo, a interrogarci sulle ragioni della Chiesa espresse nei documenti ufficiali e nell'insegnamento del Papa...

mic ha detto...

concordo con Tripudio.

Se non fosse stato per questo percorso non scelto, ma in qualche modo 'obbligato' dalla situazione che si delineava e si delinea sotto i nostri occhi, non avremmo approfondito la nostra fede in questo modo, né avremmo avuto la gioia di condividerla con tante persone conosciute e sconosciute... e tutto ciò per Grazia del Signore! :)

by Tripudio ha detto...

Attenzione a non cascare nel tranello di considerare "notizie" quella che invece è pura propaganda neocatecumenale riversata nelle agenzie di stampa.

Mi riservo di scrivere qualche riga in più quando vedrò il comunicato dei vescovi giapponesi (che essendo la parte debole, non ha né interesse né vantaggio a mentire).

Per adesso abbiamo soltanto dei fatti precisi:

1) l'incontro, annunciato in sordina sul sito web della Santa Sede, durò invece due ore (insolitamente lungo)

2) al termine non ci fu nessun peana di vittoria dei neocatecumenali (anche questo è insolito)

3) il sito web della CBCJ (conferenza episcopale giapponese) non è stato aggiornato da novembre ad oggi (guarda caso dal momento in cui quei vescovi presero la decisione di sospendere tutte le attività del Cammino per 5 anni); addirittura, ulteriore elemento insolito, evita di parlare del viaggio dei vescovi giapponesi a Roma (che non è una questione da poco!)

4) se il Papa avesse proferito anche un solo monosillabo vagamente interpretabile come favorevole al Cammino, ce lo avrebbero già ripetuto fino alla nausea.

In poche parole, la faccenda Giappone durerà ancora a lungo e la propaganda del Cammino, fondata solidamente sulla menzogna, ha tutto l'interesse a spacciare quell'incontro come una "sconfitta" dei vescovi giapponesi.

I quali, sarà bene ricordarlo, saranno anche molto lenti, saranno anche allergici alle manovre clamorose, ma dopo decnni di sofferenze inflitte loro dai neocatecumenali, non avranno alcuna intenzione di arrendersi.

Tanto più che sanno bene che un loro eventuale gesto di debolezza (come ad esempio le dimissioni) verrebbe immediatamente descritto dalla propaganda neocat come una "punizione data dal Papa ai nemici del Cammino"...

La strada è lunga e ancora in salita.

Ai vertici del Cammino c'è davvero il terrore che si crei il precedente di vescovi che bloccano il Cammino.

Evidentemente hanno paura che altri vescovi, qua e là per il mondo, aspettino il "precedente" sul quale poggiare una decisione dello stesso genere.

mic ha detto...

Bisognerà anche leggere per completezza il resoconto dei Vescovi Giapponesi, che almeno evidenzieranno le altre parti della riunione...

credo che Tripudio stia monitorando il sito della Conferenza Episcopale Giapponese, che non è così sollecita negli aggiornamenti, dei quali ci mettere tempestivamente al corrente, come ha sempre fatto... e comunque immagino che i vescovi stiano ben pesando le parole, dopo quel che di inaudito è accaduto.

Se posso aggiungere una mia osservazione: di grave e insolito, oltre all'inaudita convocazione dei vescovi da parte del Papa alla presenza della crema della Curia come conseguenza dell'udienza del mese precedente al 'tripode' e di chi sa quante altre pressioni, c'è la circostanza che in fondo si trattava di una questione di pastorale 'ordinaria' nei confronti della quale la Santa Sede, che non interviene neanche in caso di eclatanti abusi liturgici e altri comportamenti lesivi della retta dottrina da parte di molti vescovi, in questa circostanza è intevenuta e anche pesantemente.

Tuttavia il dato più sconcertante non è solo questo, ma che la versione dei fatti ora ci giunga a distanza di tempo da una "agenzia" cattolica, modificata a favore del cammino, rispetto a quella dell'agenzia americana del day after. Il che sta a significare che la pressione e le "trattative", che possiamo immaginare quanto snervanti e colme di aggressività, sono proseguite al di fuori della Santa Sede e con l'avallo dei potenti sponsor del cammino.

Molto inquietante, direi...

Sono anch'io molto interessata a vedere cosa diranno i vescovi giapponesi, sempre se diranno qualcosa, a questo punto.

Io ho anche altre notizie, che avevo appreso quasi in concomitanza dalla comunicazione di Zenit; ma che non ho pubblicato e non pubblico, perché si tratta della versione interna al cammino e grida vendetta sia per lo stile che per i contenuti schifosamente (fatemelo dire!) trionfalistici, ai quali non intendo dare pubblicità da queste pagine...

mic ha detto...

viene inoltre spontaneo aggiungere che chi si lascia guidare dallo Spirito Santo, non è solito mettere in atto strategie e smuovere mari e monti pur di raggiungere i propri scopi...

by Tripudio ha detto...

Nei panni di Kiko e Carmen farei una grande festa per dire che il Papa manda centinaia di famiglie neocat in missione... in Giappone. Tanto per far vedere a chi è gradito ubbidire (cioè al demonio).

Infatti lo scopo (non troppo nascosto) è quello di disorientare e frastornare i cattolici convinti di seguire un buon Papa e convinti che il Cammino non possa sempre avanzare a suo comodo.

Ma è proprio qui il primo punto debole, è proprio per questo che temono un pugno di vescovi dall'altra parte della Terra, vescovi che non hanno da temere per la loro "carriera" e non sono ricattabili né comprabili.

Ricordiamoci sempre che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Anche se Kiko e Carmen hanno il potere di far sembrare "notizia" la loro propaganda, anche se possono agitare come cani rabbiosi uno squadrone di trecento vescovi e cardinali, anche se possono costringere qualche struttura vaticana a "legalizzare" le loro eresie e il loro scempio liturgico... ricordiamoci sempre che è Nostro Signore stesso a garantire che non praevalebunt.

Il Golia neocatecumenale cadrà per mano del più piccolo e sconosciuto dei Davide.

Emma ha detto...

Effettivamente avete ragione.
Abbiamo UNICAMENTE la VERSIONE neocatecumenale.
Nessun comunicato ufficiale ma solo le parole di un portavoce neocat, riportate da un sito che sappiamo pronto a farsi la vitrina del cnc.
Peccato che chi ha riportato la notizia in Italia lo abbia fatto come se il fatto fosse assodato e non abbia aggiunto che si trattava della versione neocat.

Comunque resta una realtà innegabile che quel movimento gode di privilegi e corsie preferenziali che altri non hanno.
Resta drammaticamente vero che i vescovi sono liberi di contestare un documento del Papa ed impedire a dei fedeli cattolici la Santa Messa Tridentina, sono liberi di diffondere magisteri ai margini della Dottrina se non lesivi della Dottrina, agiscono in modo autonomo EPPURE non vediamo convocazioni ufficiali, non vediamo la Santa Sede prendere provvedimenti, non ci sono mediatori che intervengono in difesa delle vittime della ribellione dei vescovi.

Sembra che oggi nella Chiesa cattolica ci sia un solo gruppo che deve essere protetto e difeso, un solo movimento che ha tutti i diritti, ivi compreso quello di calpestere dottrina e liturgia, che nessuno, nemmeno un vescovo, nemmeno una Conferenza episcopale ha il diritto e potere di intervenire per mettere un termine ai loro abusi.

È questo il messaggio che si vorrebbe far passare?
Che già abbiamo letto su questo blog?
Che niente e nessuno può opporsi a cammino nc?

Sarebbe un ben triste messaggio che firmerebbe l`abdicazione dell`autorità di chi è responsabile della conservazione e trasmissione del Sacro Deposito del tesoro della nostra Fede, di chi è responsabile della salute delle anime, della sicurezza del gregge di Cristo.

Stefano78 ha detto...

Tra l'altro quale sorpresa c'è in questo comunicato, che riporta le parole del portavoce del CnC. E allora?

Inoltre abbiamo ben chiaro che la situazione non potrà non concludersi se non con una soluzione Mediata, ed è anche giusto che sia così, visto che sul "piatto delle trattative" (!!!!!) ci sono molte persone incolpevoli...


Ripeto, moltiplichiamo le preghiere...

Michela ha detto...

anche se il comunicato è di parte, comunque il dato che se ne ricava è che
-il cammino crea problemi
-il cammino ha bisogno di mediazioni umane ( e di appoggi in Curia) per nascondere questi problemi
-lo statuto è carta straccia ( per quanto riguarda il fatto che il cammino è al servizio dei vescovo)


Inoltre le famiglie in missione non sono così "incolpevoli", come dice Stefano,
sono neocatecumeni scelti, che sanno di aver fatto delle scelte particolari, sanno di vivere alle spalle delle comunità di provenienza, sanno che vanno lì, perchè qui non ci sono più tante possibilità di evangelizzare, e di sentirsi importanti.
Sanno che i loro figli soffriranno, come hanno sofferto loro quando i genitori erano assenti per fare il cammino, o li portavano in missione.
Gli unici innocenti in questa storia sono i figli di missionari, che sono usati come carne da cannone perchè attraverso di loro è più facile avvicinare le persone ( per es. i compagni di scuola). Questo almeno secondo quello che dice Kiko, mentre io credo che
la testimonianza più valida è sempre quella personale, che si sia laici o consacrati, senza mettere di mezzo i figli.

by Tripudio ha detto...

Rispondo a zufolo:

il Giappone conta attualmente sedici diocesi.

È difficile ipotizzare che qualcuno di quei sedici sia favorevole al Cammino e abbia finora taciuto su quanto riportato ufficialmente sul sito web della Conferenza Episcopale Giapponese.

Come già sappiamo, la propaganda neocat avrebbe scatenato un pandemonio in presenza del più piccolo pronunciamento pro-Cammino.

Figurarsi se ci fosse stato un solo vescovo giapponese disposto ad alloggiare il seminario neocatecumenale (che nessuno vuole, diciamoci la verità).

by Tripudio ha detto...

Bisognerà fare un dossier sui neocatecumenali che ballano nelle liturgie.

Chi ha uno stomaco di ferro dovrebbe guardare qualcuno dei video citati da Pax Tibi e magari citare il cardinal Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, nelle pagine in cui condanna atteggiamenti del genere.

by Tripudio ha detto...

Trovato un altro articolo su luci ed ombre (soprattutto ombre) del Cammino Neocatecumenale nelle Filippine.

Andrà tradotto per intero (somiglia, come forma e stile, ad uno dei tanti documenti dei vescovi nostrani, come quello di mons. Bommarito) perché è interessantissimo e da maggio ad oggi era sfuggito alla nostra attenzione, nonostante le decisioni fossero state rese pubbliche il 3 maggio 2010.

I punti salienti sono questi:

1) il vescovo mons. Socrates Villegan lamenta l'ignoranza crassa dei cosiddetti "catechisti" del Cammino

2) lamenta l'interpretazione "fondamentalista" delle Scritture, "staccata o addirittura contraria rispetto al Magistero"

3) lamenta che i neocat si sentono "superiori" rispetto agli altri cristiani, e che i normali catechisti delle parrocchie hanno sentito i neocat criticare il suo predecessore (ostile al Cammino)

4) caso notevole, monsignor Villegas dice che la testimonianza di Augusto Faustini così come riportata da Gordon Urquhart, "possiamo adottarla come nostra": Kiko ha stabilito come devi essere, cosa devi fare, come devi parlare, come ti devi sedere, come devi pregare...

5) il vescovo ha perciò imposto una "moratoria" ai neocat: dal 3 maggio 2010 fino alla Pentecoste del 2011 non devono essere avviate nuove catechesi e nuove comunità, e si dovrà leggere nelle comunità neocat il Catechismo della Chiesa Cattolica nei paragrafi dal 748 al 945 in ogni celebrazione settimanale neocatecumenale.

6) il vescovo impone inoltre la recita dei 5 misteri del rosario ad ogni "celebrazione della Parola"... "in ottemperanza all'articolo 14 comma 4 dello Statuto neocat".

7) infine il vescovo ha revocato il mandato ai cosiddetti "catechisti itineranti" e dato mandato ad un suo delegato di assistere agli "scrutini" e verificare il modo in cui vengono poste le domande.

Tutto questo per preservare il "dono che lo Spirito ha dato alla Chiesa nei tempi odierni, che è il Cammino".


Tutto questo è sul sito web ufficiale della diocesi (arcidiocesi di Lingayen-Dagupan).

Gabriele Francesco ha detto...

So già che ora non posterete questo post perchè è del cammino e perchè è bene criticare ma non ascoltare vero? Ma a te, admin di questo blog che ora stai leggendo queste righe, chiedo almeno di leggere tutto questo post, almeno per educazione, e magari di pubblicarlo, e non farsi prendere dal maligno in modo che gli altri non sappiano la verità! Occhio che il maligno non inganna solo noi "neocatecumenali" o si? Vi prego di leggerlo e pubblicarlo! Grazie!

Ciao a tutti, io sono un ragazzo che voi definite "diverso" perchè frequento il cammino neo catecumenale. Emma, una ragazza che ha scritto un commento in questo blog ha scritto una frase che mi ha colpito: <>.

Bèh, di certo io non sarò santo, ma "noi" neocatecumenali, abbiamo SEMPRE fatto tutto ciò che il Papa ci ha chiesto, abbiamo migliorato ciò che era da migliorare e fatto ciò che ci ha chiesto, es: il papa ci aveva chiesto un CD di canti rivolti alla Madonna, lo abbiamo fatto, tempo fa, alla giornata del family dai a roma, ci hanno chiesto di portare 1 milione di famiglie in piazza, le abbiamo portate. Molte altre cose ci hanno chiesto e le abbiamo fatte, non potete dire il contrario perchè sareste falsi!

Per quanto riguarda il pane e il vino, sono "diversi" semplicemente perchè Gesù, nell'ultima cena, ai suoi discepoli ha dato pane azzimo e vino, non una particola. In fine se proprio vogliamo dirlo la S. Chiesa in certi casi, durante la comunione NON da il vino da bere, mentre Cristo ha detto di darlo! Con questo NON stò dicendo che la S. Chiesa sbaglia, però nemmeno noi, o no? Chi dice il contrario mi sa che non è molto a "norma". In fine "voi" criticate i cardinali, vescovi, sacerdoti, persino il Santo Padre, perchè appoggiano il cammino, e queste sono persone che sono state chiamate da Dio! Come del resto ogni prete, suora, frate, o laico! Giusto? Noi non abbiamo mai criticato il Santo Padre, nemmeno Kikko, Carmen & C!!! Se criticate il Santo padre forse non siamo noi che stiamo deviando dalla retta via no? Dio ha posto proprio quel Santo Padre per la S. Chiesa o sbaglio? In secondo luogo Ratzingher ha iniziato il Cammino in Germania quindi non è contrario, e quello che dite voi che è è contrario, non è la verità.

Non riesco a capire perchè tanta gente "non sopporta il cammino".

I nostri "canti", CHE NON SONO CANTI, ma PAROLA DI DIO, perchè dobbiamo chiamare le cose con il proprio nome, i nostri "canti" sono "pezzi di testo" presi dalla S. Scrittura e poi ritmizzati. Voi dite che sono canti con chitarre e cembali e tamburi e sono eresie, beh nel Salmo c'è scritto di cantare a Dio con Corde, chitarre, cembali ecc o sbaglio?

Ora provate a dire il contrario, leggetevi la Bibbia se non ne siete sicuri, ma attenzione non sopporto chi non dice la verità, e non capisco nemmeno il motivo!
In secondo luogo i nostri "canti" sono di diverso ritmo anche perchè gli iniziatori erano di origine spagnola, e non si può negare che gli spagnoli hanno il ballo e il canto nel sangue...

Altro punto, il "balletto finale", si, è uso alla fine della liturgia fare un "balletto" tenendosi per mano e cantando la Parola di Dio, anche qui criticate... non ho parole... non vi viene in mente che MAGARI festeggiamo Dio? Anche qui il Salmo dice <<...cantate inni con danze...>>, quindi anche qui non stiamo sbagliando o sbaglio? Se poi vogliamo prendere la S. Scrittura, poi diciamo che bisogna stare a quella, e poi cambiamo del tutto le cose contenute in essa, forse c'è qualcosa che non va... di certo chi segue a PIENO le cose contenute in essa, non si può dire che stia sbagliando... no? Prima di rispondere pensateci bene e chiedete a Dio di tenere ferma la lingua dal dire cose bugiarde!

So già che non posterete neanche questo post, non so il motivo, anzi forse lo so... Comunque guardatevi dalle falsità che dite e che dicono, il maligno non inganna solo noi! o si?

Grazie per gli ascoltatori!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale,

tu dici che avete fatto sempre tutto ciò che il Papa vi ha chiesto. Ma come mai ne sei così sicuro?

A parte Kiko, Carmen e i cosiddetti "catechisti", chi altro ti ha detto che voi neocatecumenali avete sempre fatto tutto ciò che il Papa vi ha chiesto?

Vedi, fratello, se tu confrontassi onestamente ciò che il Papa chiede e ciò che voi fate... diventeresti all'improvviso molto più severo di noi!!

Il Papa vi ha chiesto un CD di canti mariani? Ma davvero? Interessantissimo! in realtà qui pensavamo tutti che il Papa vi avesse chiesto di celebrare la Messa «seguendo il Messale Romano, senza aggiunte né omissioni» (cfr. Statuto definitivo del Cammino Neocatecumenale, art. 13, comma 3, nota 49): questo lo sapevi o no?

Lo sapevi che il Papa vi ha comunicato delle decisioni sulla liturgia, oppure sapevi solo del CD di canti mariani?

A riguardo del Family Day tu dici che vi hanno chiesto di portare "un milione di famiglie" in piazza... chi ve lo ha chiesto: il Papa oppure Kiko? (a proposito: "un milione" era il numero totale di partecipanti al Family Day, non era il numero di famiglie neocat... il tuo era un lapsus kikiano, giacché Kiko è abituato a gonfiare le cifre che lo riguardano).


Per quanto riguarda il pane e il vino, sono "diversi" perché così vi comanda Kiko, e per voi Kiko è più importante del Papa. Pagnotte e boccali riducono il sacramento ad una serata in pizzeria (infatti voi la comunione la fate comodamente seduti).

Tu poi accusi tutta la Chiesa di disobbedire al Signore (hai detto «la S. Chiesa in certi casi, durante la comunione NON da il vino da bere, mentre Cristo ha detto di darlo!») quando in realtà sai bene che il problema non è la Comunione sotto le due specie, ma il fare la Comunione in maniera tale da glorificare il Signore anziché anzitutto il proprio ventre.


Tu dici che noi critichiamo il Santo Padre eppure sai bene che dici il falso. Pur considerando un errore la sua magnanimità nei vostri confronti, noi almeno al Santo Padre gli obbediamo... voi no!

Voi avete inventato una cosa nuova: in venti secoli di storia della Chiesa, nessuno - né monaci, né frati, né preti, né suore, né laici - si è mai sognato di fare un balletto al termine della Messa.

I santi hanno sempre preferito l'adorazione silenziosa, eventualmente intervallata da canti sublimi (come il gregoriano, non le chiassate schitarrate). Voi invece fate il balletto, in cui dimostrate al più allegria (come se si fosse concluso il cabaret) ma l'allegria non coincide con la felicità, l'allegria non coincide con la letizia!

Caro fratello, prova a spiegarti perché mai certe parole della Bibbia non sono mai state prese alla lettera.

Se il salmo parla di "danze", perché mai nei conventi, nei monasteri, nelle parrocchie, non c'è mai stato il balletto col girotondo?

Se nel Vangelo leggiamo: «se il tuo occhi è di scandalo, cavalo, se la tua mano è di scandalo, tagliala», perché mai nessun cristiano è stato così fesso da amputarsi una mano o cavarsi un occhio immediatamente dopo che li ha utilizzati per peccare?

Prova a riflettere: ma non sarà mica che Kiko ci fa fare una lettura "letteralista" della Bibbia... e soltanto nei passaggi che gli fanno comodo?


Caro fratello, ti invito a verificare onestamente tutto quello che ti diciamo, senza fermarti a ciò che ti dicono i cosiddetti "catechisti", senza fermarti a quel che ti dicono Kiko e Carmen.

Gabriele Francesco ha detto...

Tripudio, desidero essere chiaro, io scrivo in questi post non per conto ne di Kikko ne di carmen ne del papa, ma solo a nome mio, nel senso che io scrivo di mia libertà, non perchè i catechisti mi hanno detto di fare ecc... e che questo sia chiaro!

Seconda cosa vi ringrazio di averlo postato quel post, dato che numerosi altri post miei sono spariti magicamente...

Ma accetto umilmente la vostra decisione, anche perchè non solo in questo blog non havete postato numerose cose dette dai neo, ma anche in altri, si, è diventato uso comune, quindi diciamo che se da parte nostra c'è male informazione, anche da voi non siete messi tanto meglio.

Desidero puntualizzare che io NON ho MAI detto che la S. Chiesa sbaglia, del resto il Papa è infallibile, e l'ho anche puntualizzato nello scorso post.

Come ho già detto i nostri "canti" sono in tutto e per tutto presi dalla Bibbia, il che, se non erro, è Parola di Dio. Penso che non ci sia un modo di cantare a Dio, si certo, la Chiesa le canta con il piano forte, un altro suona le chitarre, un altro ancora solo con la voce. Penso che Dio non si offenda se cantiamo con le chitarre, ognuno ha il suo modo penso, l'importante come dico molte volte, non è il ritmo, ma il significato... tu che ne pensi? Poi come ho già detto li è opera di spagnoli, quindi quel modo ce lo hanno nel sangue.

Per quanto riguarda la comunione, ti informo se non lo sai o magari fai finta di non saperlo, che è già da molto che la prendiamo in piedi, si, ci alziamo e la prendiamo.
Il fatto che la mangiamo tutti insieme è anche quello un modo di fare comunione. Quindi anche questo ce lo aveva chiesto e lo abbiamo fatto.
E anche qui la vostra informazione inizia a perdere colpi dato che non lo sapevate, o sbaglio?

Per il "balletto" ammetto che io sono sempre stato un pò "scettico", nel senso che non l'ho quasi mai fatto, comunque penso che sia sempre un modo per festeggiare.
E puntualizziamo una cosa, i link che tu mi hai dato sono del 2005, gli statuti del cammino sono stati dati nel 2008, e credimi che ci sono stati anni a guardare quei fogli, quindi penso che se ci hanno dato la conferma è perchè sono a posto!
A proposito, alcuni di "voi", hanno insinuato anche che avvolte anzi che il pane azzimo, usiamo il pandoro... Ora dico, ma non vi vergognate di dire tante falsità?
Pensate che all'inizio della Liturgia chiediamo chi lo vuole con i canditi e chi senza?
Io mi vergognerei a scrivere tali sciocchezze, tu no?


Anch'io penso che la Sacra Scrittura non sia da prenderla alla lettera, è necessaria l'interpretazione di un Sacerdote!
Ma penso che se ci sono scritte cose "chiare" perchè non eseguirle?

Il cammino, infatti, si riporta all'inizio della Chiesa, si, la prima Chiesa, quella ancora con gli apostoli, in particolare all'ultima cena. Come ho già detto loro mangiavano il pane e il vino, non una particola.

CONTINUA, IL FATTO è CHE NON CI STAVA TUTTO…

Gabriele Francesco ha detto...

SEGUITO DEL POST DI PRIMA…

Per quanto riguarda il family dai, certo che non erano tutte famiglie del cammino, ma quasi tutte si. Mi pare che ce lo abbia chiesto un cardinale, ora non ricordo il nome sinceramente.
Puntualizziamo che i "numeri" li hanno dati anche i giornalisti, e quelli vi assicuro che non sono del cammino...!!!
Poi kikko magari arrotonda un po, ma non è che "gonfia", se magari sono 947 persone, dice che sono mille, ti immagini a stare li a contarne uno ad uno centinai di migliaia di persone? Se magari desideri questo, ti aspettiamo a venirci ad aiutare...!!

Ho letto pure che nella jmj a madrid, (anche li avete criticato come sempre, ma va bene cosi) avete detto che si sono alzate persone come bambini di 7-9 anni che ridevano e scherzavano... Non ho parole, davvero, prendiamo esempio Padre Pio da Pietrelcina? Lui a 5 anni sapeva già che sarebbe diventato frate cappuccino. Dio chiama quando vuole Lui, non quando vuoi tu, ricordalo!
Non a caso esistono i seminari minori... non lo sapevi? e non sono del cammino!
Poi avete detto che alcuni piangevano, e questi erano quelli reali, e altri che ridevano e questi voi presumente che vanno li per scherzo...
Anche qui non ho parole...
Quelli che piangono magari piangono dalla felicità, sappiamo entrambi le cose che dovranno rinunciare sia le suore che quelli che poi diverranno seminaristi.
Poi ci sono quelli che ridono... Beh mi sembra ovvio, quando Dio chiama non siamo INfelici, ma felici, perchè in quel momento ci realizziamo, diamo il motivo del perchè siamo in questa terra, se uno è chiamato, soffre, è indeciso, non sa come dirlo agli amici, ai genitori. Nel momento che si compie quella chiamata penso si sia felici! Poi li dipende da come la prende uno rispetto l'altro. Tutti abbiamo dei sentimenti, o forse pretendi che tutti quelli che vanno li si debbano mettere a piangere?
Poi è chiaro che non è che se ti alzi SARAI un seminarista o una suora, ma ci sarà un tempo, più o meno lungo di discernimento, in cui uno capisce se desidera o meno entrare in quella vita!
Poi li qualcuno si farà suggestionare dalle parole del papa, la folla, ecc...

Ad esempio, un mio ex compagno di comunità, aveva una storia particolare, non riusciva a sposarsi, si fidanzava ma quando era ora di sposarsi scappava nel vero senso della parola.

Ogni pellegrinaggio, lui si alzava e andava li con tutti gli altri. Poi quando faceva questo cammino di discernimento, decideva che quella vita non faceva per lui.
Ora invece si è deciso e ha finito il primo anno di seminario. Ogni taaanto torna a casa e tutti lo vediamo molto aperto e contento, invece prima soffriva di depressione. Ti assicuro che tutte le altre volte che si alzava andava li con la testa bassa, in quella che si è alzato e poi è entrato, era sorridete, perchè finalmente ha capito la sua chiamata!

Quindi direi che il tuo punto di vista sull'allegria e la letizia è un pò sbagliato no?

Poi avete detto che anche li kikko "gonfia" i numeri di quelli che si alzano. Gli alzati nell'ultima jmj erano 5000 (circa) ragazzi, invece voi avete presunto che in verità erano 1000 (circa).

Anche qui senza parole...
direi che mancherebbero circa 4000 persone e la loro massa si vedrebbe subito che manca ai 5000 no?
O forse state insinuando che kikko abbia "assunto" degli attori in modo che si alzassero e facessero numero? Quindi i cardinali che erano li insieme ai vescovi hanno benedetto persone "attori"?
Osate quindi dire che i cardinali che erano li hanno falsificato tutto? I cardinali, quindi la S. Chiesa!!! Fatti un esame di coscienza, ma quello che state dicendo... beh queste si che sono eresie...!!!

Dal mio punto di vista, penso che "voi" parrocchiani, stiate prendendo questa realtà, come una guerra, una competizione... ma perchè mai? Siete gelosi? Ma di chi? E di che cosa? Poi ognuno pecca e bisogna accettare gli errori degli altri, ma forse state prendendo la cosa come una lotta??

Un abbraccio a tutti, vi assicuro la mia preghiera!

by Tripudio ha detto...

Ti rispondo per punti.

1) la "moderazione" dei commenti su questo blog è stata attivata dopo anni di pazienza... quando i neocat vengono qui a ripetere i soliti slogan e soprattutto i soliti insulti, è inutile far "passare" i loro commenti. Scrivere uno slogan di Kiko costa venti secondi, spiegare per la centesima volta i motivi per cui quello è uno slogan costerà venti minuti. E allora tanto vale far passare solo i commenti che aggiungono veramente qualcosa alla discussione.

2) tu dici che i vostri canti sono "presi dalla Bibbia", ma qui nessuno ha mai detto il contrario. Piuttosto abbiamo sempre detto che i vostri canti sono bruttissimi perché la "musica" (strimpellamento grattugiato di chitarre), la "melodia" (più urlati che cantati, più chiassosi che armonici), lo "stile" (cupo, triste, desolante, perfino quando si canta della Resurrezione), sono qualcosa di aberrante. Quindi la Bibbia non è il problema, le chitarre (in sé) non sono il problema: è la cupa "arte" di Kiko a renderli brutti; e soprattutto, tale bruttezza indica la spiritualità che Kiko e Carmen vi hanno sempre trasmesso: triste, funerea, e apocalittica nel senso più ridicolo del termine. Cantare quelle brutture non significa portare la Bibbia in canto, ma significa portare la cupezza nella vostra spiritualità. La musica sacra, per venti secoli, si è affannata a mostrare sublimità, armonia, maestosità, stupore, letizia... esattamente tutto ciò che Kiko e Carmen vi hanno negato.

3) sulla Comunione vi era stato chiesto ('lettera di Arinze') di farla come tutti gli altri cattolici. Kiko ha sempre disobbedito. Alla fine, nello Statuto definitivo firmato da Rylko nel 2008, è stato arbitrariamente stabilito (in extremis e contro le precedenti chiarissime indicazioni del Papa) che potevate farla "in piedi" restando al vostro posto. Ma onestamente, ti sei mai chiesto come mai è così importante per Kiko farla "al proprio posto" piuttosto che farla normalmente come tutta la Chiesa? ti dico con tutta franchezza (e ti invito a rifletterci molto seriamente) che farla al proprio posto, con quella finzione di momentanea "alzata" dalla poltrona, banalizza e riduce il significato della Comunione. Ma come, stai comodamente seduto in attesa di incontrare il tuo Signore? e ti alzi solo quel momentino necessario a riceverlo? Rifletti un po' su quanto sia solenne e maestoso ricevere il Re dei Re stando umilmente inginocchiato, in adorante silenzio, andando da Lui piuttosto che aspettando il "cameriere" eucaristico, con le mani giunte piuttosto che pronte a fare "self-service"... Allora, secondo te, come mai papa Benedetto XVI esige che nelle sue celebrazioni la Comunione venga amministrata alla bocca e in ginocchio? Tra Kiko e il Papa, chi dei due sta mostrando più riverenza e rispetto per Nostro Signore vivo e presente nel Santissimo Sacramento?

by Tripudio ha detto...

4) tu dici che è opera di "spagnoli, che ce l'hanno nel sangue". Ma quindi tu mi stai dicendo che l'essere dotati di cittadinanza spagnola significa essere autorizzati a insegnare vaccate? La fede della Chiesa secondo te sarebbe soggetta alle paturnie degli uomini secondo ciò che c'è scritto nella carta d'identità? E allora come si spiega che un santo spagnolo (Escrivà de Balaguer) era agli estremi opposti di Kiko e Carmen? Come si spiega che il santo Escrivà non ha fatto nessuna vaccata, non ha insegnato nessuna chiassosa schitarrata, non ha inventato nessuna liturgia? Il fondatore dell'Opus Dei è sempre stato "romano e universale", talmente universale che alla sua morte un terzo dell'episcopato mondiale premeva per la sua canonizzazione! Eppure era spagnolo e madrileno almeno quanto Kiko... come mai non ha propalato vaccate?

5) il fare la Comunione è un gesto che riguarda solo te e il Signore, avendo come intermediario il sacerdote che te la sta amministrando. La comunità non c'entra. Infatti, se sei in condizione di peccato mortale, non puoi fare la Comunione nemmeno se tutto il resto dell'assemblea la sta facendo. La Comunione riguarda solo te e il Signore, non riguarda la comunità.

6) il "balletto con girotondo" alla fine della celebrazione è una delle più atroci invenzioni di Kiko e Carmen. Anzitutto per il fatto che non ha fondamento storico: in venti secoli di storia della Chiesa, nessuno si è mai sognato di "festeggiare" con balletti e girotondi (eppure sapevano tutti che il re Davide, in una sola occasione, fece la sua danza... che del resto non era liturgica). Il festeggiare, al contrario, è sempre avvenuto nel silenzio della preghiera (il "ringraziamento alla Comunione", in silenzio, magari in ginocchio perché è uno dei modi per manifestare anche con la postura del proprio corpo il desiderio di essere umili e riconoscenti al Signore). Voglio dire che il balletto dopo la Comunione può forse rappresentare "allegria", ma l'allegria non è la letizia di chi ha incontrato il Signore, l'allegria non è la gioia di chi ha incontrato il Signore, l'allegria non è il sentimento che prova chi ha desiderato mangiare il Corpo e Sangue del Signore... l'allegria è un'emozione passeggera, chiassosa, distratta. Si può essere lieti anche in un momento di dolore, si può essere felici anche mentre ti mandano al patibolo a causa della tua fede, ma per essere allegri bisogna essere "spensierati", chiassosi, distratti, lontani dalle cose serie della vita.

by Tripudio ha detto...

7) quando dici che i link che ti ho dato sono del 2005 mentre lo Statuto è del 2008 mi viene da sorridere... poiché hai appena dimenticato che alle 'alzate' di piazza Cibeles Kiko ha citato delle lettere di Ratzinger del 1974. Comunque, quella lettera di Arinze del 2005 non è mai stata annullata; al contrario, è divenuta parte del vostro Statuto. E contiene delle norme a cui i neocatecumenali hanno sempre disubbidito. Per esempio, prendo una delle più semplici: le eventuali 'monizioni' devono essere brevi. Se sono "eventuali", vuol dire che non devono esserci sempre, ma solo di rado, e se sono "brevi" vuol dire che la loro durata non deve essere paragonabile a quella delle letture. Mi spiego meglio: se per leggere la 1° Lettura occorrono 40-50 secondi, la "monizione breve" può mai durare 5 minuti? 3 minuti? un minuto? secondo te mezzo minuto di monizione rispetto a 40 secondi di Prima Lettura, può essere considerato "breve" oppure la Parola degli Uomini sembra avere lo stesso peso della Parola di Dio?

8) quanto al "pandoro", risulta da innumerevoli testimonianze che le pagnotte preparate per la celebrazione neocatecumenale spesso contenevano additivi per insaporirle (olio, aromi), che sono formalmente proibiti in quanto il pane azzimo valido per celebrare l'Eucarestia deve essere fatto solo di farina di frumento e acqua, non fermentato (senza lieviti) e senza nessun altro ingrediente (Codice di diritto Canonico, can. 924 e 926). Per cui tutte le volte che avete usato pagnotte "ravvivate" da altri ingredienti, alla consacrazione sono rimaste pagnotte, non sono diventate Corpo e Sangue di Cristo. Per questo, con ironia, le abbiamo chiamate "pandoro".

9) caro fratello, perdonami la franchezza, ma quando dici che "il Cammino si riporta agli inizi della Chiesa" stai ripetendo il solito slogan cretino, sotto il quale si cela l'odio alla Tradizione della Chiesa. Ti faccio un esempio per analogia e ti chiedo di riflettere: io sono la stessa persona che ero da bambino, con la differenza che oggi so parlare, oggi non ho bisogno di pannolini, oggi non ho bisogno di biberon, oggi non ho bisogno del passeggino... Se io mi mettessi in testa di "ritornare alle mie origini" pretendendo di fare la pipì a letto, pretendendo il passeggino e gli omogeneizzati, pretendendo di parlare per monosillabi e piagnistei, sarei non solo un cretino, ma sarei anche uno che rinnega tutta la mia vita, tutta la mia esperienza, tutta la coscienza delle cose che ho visto, vissuto, capito, fatto mie. Ebbene, questo è il problema di chiunque voglia "andare alle origini" del cristianesimo: finisce per negare tutta la Tradizione della Chiesa, finisce per scegliere le cose che gli fanno comodo, finisce per negare tutte le cose buone e belle e giuste che venti secoli di santità ci hanno dato. Infatti, se ci fai caso, nell'insegnamento di Kiko e Carmen la storia della Chiesa ha una lunghissima parentesi buia, da Costantino fino al Concilio Vaticano II, per cui sedici secoli di santità vengono azzerati, ripudiati, insultati, ignorati. Don Bosco, Anselmo, Ignazio di Loyola, Domenico di Guzman, Alfonso Maria de' Liguori, Gregorio Magno... tutto viene cancellato, in nome di un "ritorno ai primi cristiani". Che poi tanto "ritorno" non è: infatti Kiko non vi ha mica detto che nella Messa la consacrazione deve avvenire nascostamente e in silenzio (come nei primi secoli, tradizione ancor oggi in uso presso gli ortodossi). Chi dice di voler tornare ai "primi cristiani" ha solo scelto alcuni argomenti di comodo, così come il fondatore dei Mormoni, avendo letto nell'Antico Testamento che alcuni profeti avevano diverse mogli, si inventò una nuova religione per poter avere un harem biblicamente certificato...

by Tripudio ha detto...

10) il Family Day riguarda solo la capacità propagandistica del Cammino. Fare una grande manifestazione per la famiglia non implica automaticamente avere rettitudine di fede e di morale, di dottrina e di liturgia. Anche un musulmano è contro l'aborto; anche un testimone di geova è contro i "matrimoni gay"; anche un pubblico peccatore può andare a manifestare a favore della famiglia... Quindi l'argomento Family Day, per quanto riguarda il Cammino Neocatecumenale, vale al più come indicazione di come siete pronti a obbedire a Kiko. Quando Kiko comanda, voi obbedite tutti ciecamente, anche sfidando il ridicolo; quando invece il Papa comanda, Kiko e i suoi seguaci trovano ogni scusa per minimizzare, banalizzare, disobbedire. Quanto agli 'arrotondamenti' di Kiko abbiamo già saputo da fonte neocatecumenale che Kiko non è quello che passa da 947 a 1000, ma è quello che fa diventare "3.200" quelle che erano "poche centinaia, tra cui molti bambini e gente che non faceva sul serio". O Kiko non sa contare, oppure è un mentitore. Per il resto ti invito a rileggere l'articolo Diecimila 'alzate' ricordandoti che è stato scritto da un neocatecumenale testimone dell'evento di Montorso 2007 (tranne le poche righe introduttive scritte da me).

11) lo sappiamo bene che se ti "alzi" non significa che diverrai sicuramente prete o suora; però quei giovani Kiko li "spaccia" ai vescovi come vere vocazioni... dunque è con Kiko che devi prendertela, perché è Kiko che grida che "tantimila giovani" vogliono donarsi al Signore. Io ho solo preso sul serio le parole di Kiko... e come al solito, a prendere sul serio Kiko, ci si ritrova nel mondo del ridicolo. Non solo per la faccenda dei numeri estremamente gonfiati. Nota bene: prima dell'evento io ho ironizzato su diecimila "alzate", e guarda caso ci sono andato vicinissimo alla cifra esatta. Kiko è talmente borioso da essere prevedibile.

12) Ti consiglio di leggere il commento di Marco N. a proposito di come i neocatecumenali hanno considerato la GMG: un trampolino di lancio per far "alzare" determinate persone, per far numero... lo hanno comandato infatti i cosiddetti "catechisti". Comunque, se io fossi in te, non mi meraviglierei, perché è ovvio che la cerimonia delle 'alzate' è fatta solo per motivi propagandistici ed è naturale che i vescovi lì presenti (chissà che "gettone presenza" avranno guadagnato) benedicano genericamente tutti quei ragazzi...

13) io non ho bisogno di far guerre a nessuno; conta solo la verità, e la verità fa male al Cammino Neocatecumenale, che infatti viene solitamente difeso mediante la menzogna. Anche un drogato sarebbe capace di gridarmi: sei invidioso che io sono felice! ma in realtà lui non è felice ed io non sono per niente invidioso, non sono per niente geloso. Sarei felice se il Cammino diventasse pienamente cattolico ma finché seguirete "l'orgoglio e l'arroganza dei vostri leader" (parole testuali di un vescovo), continuerete a camminare con superbia verso il posto dove è solo pianto e stridore di denti.

by Tripudio ha detto...

14) ti ringrazio per le preghiere e spero che ti siano di aiuto per superare la superbia del pensare che le nostre sarebbero tutte esclusivamente falsità e le parole di Kiko e Carmen sarebbero tutte ed esclusivamente santità. Ti invito a confrontarti onestamente con gli argomenti che ti presentiamo: potranno sembrarti poco gentili, ma l'importante è la verità, non la gentilezza; l'importante è la verità, specialmente quando espressa con franchezza.

15) anch'io prego per te e per i neocatecumenali, affinché cominciate ad aprire gli occhi e vedere quanto veramente il Cammino fa danno alla Chiesa, quanto veramente il Cammino è lontano dall'insegnamento e dalla prassi (specialmente liturgica) della miglior parte della Chiesa. Tutte le tue certezze sul Cammino sono costruite sull'asserto "lo dicono Kiko e Carmen": quando tu comincerai ad avere anche il più piccolo dubbio su quei due "iniziatori", il resto verrà da sé.

by Tripudio ha detto...

Piccola correzione: il pane fermentato è ammesso, ma solo secondo la propria tradizione liturgica. Per cui nella Chiesa cattolica romana non si può utilizzare.

Tanto meno si può utilizzare la pagnotta con olio e olive come hanno fatto certe comunità neocatecumenali, vanificando la consacrazione.

Gabriele Francesco ha detto...

Grazie per la risposta,

Prima di tutto ti invito a fare una serena discussione, senza termini volgari ne offese dirette, dato che non ce n'è bisogno.

Allora, iniziamo con i canti, che voi o tu, definite "bruttissimi, chiassosi, demoralizzanti ecc..".
Allora, io invece li trovo più armoniosi di quelli che si fanno col pianoforte, quelli si che mi demoralizzano e sembrano funebri, non so che canti nostri hai sentito, di solito (almeno nella mia comunità), usiamo chitarre, tamburelli, cembali. E credimi, non sono demoralizzanti anzi! A volte usiamo anche i flauti e violini.
Personalmente penso che se io do un tono diverso da un altro a un canto, l'importante sono le parole che innalzo a Dio, non il ritmo!
E comunque ti ricordo che gli aggettivi che tu o voi date ai nostri "canti", sono SOLAMENTE giudizi vostri! Io non mi sono mai permesso di giudicare i canti della Chiesa, solo in questo caso, ma solo per farti capire la differenza.

La comunione: allora, qui posso testimoniare, dato che anche noi (almeno nella mia comunità), il pane lo faccio io e un altro ragazzo insieme. Credimi quando ti dico che NON usiamo ingredienti come spezie, dolcificanti, olive, cioccolato "per addolcire", non sto dicendo che qualche comunità l'abbia veramente fatto, io ti parlo della MIA e delle altre nella mia parrocchia! Anzi, se devo essere sincero, prima di iniziare a farlo, facciamo una piccola preghiera, in modo che Dio ci illumini e non ci faccia sbagliare.

Le monizioni: il loro "compito", è unicamente quello di "invitare" i fedeli ad ascoltare. Sono d'accordo che NON devono durare molto! Ripeto (nella mia comunità), uno va li e dice (esempio): Fratelli, vi invito ad ascoltare questa lettura tratta dal libro (nome). Fine! E' SOLO un INVITO ad ascoltare!
Ammetto che delle volte le persone si lasciano prendere la mano e vanno avanti alcuni minuti, ma almeno nella MIA comunità NON lo fa nessuno dato che il Sacerdote o il responsabile tagliano subito! Poi è chiaro che dipende da comunità a comunità! Sicuramente ci saranno comunità che sbagliano, ma NON tutte! Non facciamo di un erba un fascio come mi pare di capire che stiamo facendo!

punto 9, la Chiesa agli inizi: Beh, forse alcune cose si "omettono", ma se devo essere sincero a me interessa più la Parola di Dio. Anche se non so cosa ha detto Carlo Magno a suo fratello, non importa, mi interessa più conoscere la Parola e la Sacra Scrittura. Piano. Non dico che carlo magno e gli altri non siano importanti!
SEGUE...

Gabriele Francesco ha detto...

punti 10, 11, 12: mi pare di capire che tu stia insinuando che i catechisti COMANDANO alle persone di alzarsi... e che i vescovi benedicano attori-attrici... Quello che dice Kiko che tu dici che "spaccia gli alzati come seminaristi e suore", è sbagliato, dato che si "presume" che diventino seminaristi e suore. In teoria se uno si alza, lo fa perchè SA che poi diventerà suora o seminarista, del resto persino un seminarista può ancora rinunciare e una suora non avente fatto i voti solenni può ancora rinunciare. E' quindi dato un tempo di "discernimento" in modo che ognuno capisca meglio, lontano dalle affluenze che si creano in quel momento. Poi chiaramente c'è chi entrerà in seminario, chi si farà suora e chi rinuncerà! Personalmente io anzi che criticare, prego! Prego Dio che li allontani dalle tentazioni del rinunciare.

l'esempio che tu fai del drogato non è nemmeno minamamente paragonabile a noi, e inoltre, ti ricordo che il giudizio di dove andremo NON STA A TE, MA A DIO! Quindi evita di dire che saremo condannati agli inferi, dato che non sta a te giudicarlo!

Ti invito quindi a tenere ferma la lingua dal dire parole offensive e giudizi che non stanno a te!
Anzi che giudicarci di continuo dandoci dei "esaltati, menzogneri, condannati agli inferi, superbi, ecc" e altre parole che NON PORTANO A UN MIGLIORAMENTO, ti invito, anzi, vi invito a pregare per noi, dato che così facciamo noi per voi senza criticare nessuno. Anzi, presumo che "noi" siamo sempre stati zitti alle vostre accuse, perchè sinceramente alcune non meritano nemmeno risposta come quel fatto del pandoro, vedi che pandoro e pane sono cose ben diverse, e la gente crede a queste cose perciò dico che neanche da voi le informazioni siamo molto “attendibili”…!!!

Ps: non dite che è ne pandoro ne pagnotte, quello è, da prima pane azzimo, successivamente Corpo di Cristo!
Ti faccio un esempio: In comunità con me c'è una persona avanti con l'età, che è malata di una malattia trasmissibile, e questo non me lo sto inventando credimi, questa malattia si diffonde con la saliva, quindi al momento della comunione del Sangue di Cristo, avevamo un pò paura e quindi la mettavamo in modo che la prendesse per ultima, cosi poi si puliva e lavava il calice e non cera rischio.

I catechisti, un giorno ci hanno ripreso, dicendoci che se noi "prendiamo" la comunione CONVINTI che quello sia Corpo e Sangue di Cristo, pericolo non c'era.
Infatti da quel momento questa persona sedeva dove voleva non "per ultima". Fatti tutti i controlli che c'erano da fare NESSUNO era stato contagiato. Un giorno, una ragazza in una convivenza ci disse che lei NON era convinta che quello che avevano detto i catechisti era vero. La volta dopo prese la comunione, dopo poco rifece i controlli, che prima erano positivi, dopo quella volta lei risultò negativa e ora è malata anche lei.
Uno dice, magari è una fatalità, vediamola così, però...
Questo per farti capire che CERTAMENTE è importante il pane, o la particola, ma personalmente penso che sia più importante se una persona RICONOSCE che quel "pane e vino" siano EFFETTIVAMENTE il Corpo e il Sangue di Cristo!

Un abbraccio, ciao!
Pregate per me.

by Tripudio ha detto...

Ti avviso che causa ora tarda ho messo da parte la gentilezza, che comunque non avrebbe cambiato il succo del discorso.


A proposito dei brutti canti di Kiko (cioè tutti).

Tu dici che sono le parole ad innalzare a Dio... contraddicendo ciò che tu stesso dicevi un attimo prima, quando suggerivi l'idea che lo stesso canto si può eseguire in modi diversi.

Se c'è bisogno di trovare "nuovi modi" per cantare lo stesso testo, vuol dire che le parole di quel testo non sono percepite come abbastanza significative.

Comunque, non prendiamoci per il sedere con falsa gentilezza. Il fatto concreto è che i canti di Kiko sono brutti e voi li usate solo perché li ha composti Kiko. Li considerate buoni solo perché li ha fatti Kiko. Li considerate belli solo perché ve li fa cantare Kiko.

Quanto alla bellezza del canto, proviamo a vedere cosa è stato considerato "bello" e "adatto alla liturgia" per innumerevoli secoli.

Esatto, hai indovinato: il canto gregoriano. Nelle parrocchie come nei monasteri.

Come ti spieghi che lungo quasi tutta la storia della Chiesa si è utilizzato quasi totalmente il gregoriano? Mancavano gli artisti compositori? Come ti spieghi che il canto liturgico non è mai stato fabbricato a vagonate e in modo estemporaneo?

Voi avete Kiko, che ha inventato un "Cammino" in cui tutto deve essere certificato da lui. Dovete cantare i suoi canti, dovete pregare alla sua maniera, dovete parlare con le stesse parole che usa lui... Agli occhi di chiunque dà l'impressione che il Cammino sia in fin dei conti una "kikolatria".

"Per poter fare le nostre celebrazioni, la Liturgia delle ore e l’Eucaristia, dovevamo portare quindi tutto l’occorrente nascosto in valigie e affittare una stanza in più, trasformandola in cappella. Per i neocatecumeni non si tratta di poche cose: la Bibbia con la fodera di Kiko, l’icona della Madonna di Kiko, la Croce a stile in stile di Kiko, il Cero pasquale con un motivo di Kiko, la Coppa e la patena progettati da Kiko, il libro dei canti di Kiko, il copri leggio ideato da Kiko, tappeti, chitarra, tamburello e paramenti non ancora progettati da Kiko..."

Un giovane cresciuto "a pane e musica" si ritrovò in un pellegrinaggio con me. Ad un certo punto i soliti quattro gatti neocatecumenali attaccarono la loro canzonetta, non ricordo più neppure quale fosse. Il giovane mi si rivolse esterrefatto e mi chiese: ma che è questa merda?

La bruttura dei canti di Kiko è tale da far scappare i "lontani" e da ridicolizzare i "vicini". Se quella di Kiko è musica "religiosa", allora è meglio stare alla larga dal cristianesimo!

Fior di atei e anticlericali si sono convertiti al cattolicesimo a causa della sua musica, a causa del canto sublime nelle liturgie, a causa di quel gregoriano creato da un autore di cui neppure sappiamo il nome.

Invece nel Cammino vige il kikocentrismo, impera la kikolatria: tutto bisogna fare nel nome di Kiko, cantare come Kiko, parlare come Kiko, usare i simboli di Kiko anche quando sono tirati fuori a caso. Di fronte a Kiko le domande e i dubbi ottengono come risposta soltanto un "perché sì!".

"Un’altra volta cercai di fargli cambiare idea su un dettaglio liturgico. Durante l’Eucaristia del Cammino si accende sulla mensa la Chanukkàh, il candeliere a otto braccia che viene acceso durante gli otto giorni che dura la festa di Chanukkah. Il nono braccio è nient’altro che un servitore per accendere ogni giorno una luce, fino all’ottavo giorno della festa. Feci notare a Kiko che un candelabro a nove braccia, come viene acceso in tutte le Eucaristie del Cammino, non ha nessun senso liturgico. Infastidito, non mi volle ascoltare: disse che il numero nove era quello dell’evangelizzazione".
(citazioni dalla testimonianza di un ex catechista itinerante).

by Tripudio ha detto...

Quanto alle pagnotte, apprezzo il fatto che non sei di quelli che le "abbelliscono" con ingredienti che le rendono invalide per la consacrazione. Purtroppo la gigantesca ignoranza teologica di tanti volenterosi neocatecumenali ha fino ad oggi fatto tanti, troppi pasticci... e Kiko non è mai intervenuto (eppure sarebbe bastata una sua parola o un suo cenno: gli obbedite ciecamente!)

Ma permettimi di dirti in tutta franchezza che tutta la tua buona volontà, tutte le tue buone intenzioni, tutte le tue preghiere di contorno, non intaccano minimamente il grosso problema della dispersione dei frammenti, il rischio di commettere sacrilegio. Problema che Kiko vede non dal punto di vista della santità del sacramento, ma solo dal punto di vista delle possibili critiche fatte al Cammino: per esempio, ancora il 14-6-2008, si lamentava che gli ecclesiastici temevano che il gran boccale passato di mano in mano potesse cadere a terra.


Sulle monizioni tu affermi di essere breve, ma il problema è che le fate sempre. Poi diciamoci la verità: c'è davvero bisogno che qualcuno vada ad annunciare la prima lettura? Vi sentite come in televisione al punto che c'è bisogno di qualcuno che annunci nientemeno che lo spettacolo della Prima Lettura? Forse che la liturgia cattolica, presentando direttamente la Prima Lettura e la Seconda Lettura, ha sempre sbagliato? Forse che il Messale Romano sarebbe fatto male?

Vedi, anche qui la tua buona volontà e le tue buone intenzioni cozzano contro la pseudoteologia kikiana-carmeniana, che con mostruosa superbia pensano di saper fare meglio del Messale Romano approvato per tutta la Chiesa.

Quel che vi contestiamo, infatti, non è la singola monizione, ma l'aver introdotto nella Messa degli elementi in più sfruttando piccoli cavilli. Per voi le "eventuali monizioni" diventano dunque le inevitabili monizioni; ed il "devono essere brevi" diventa brevi a seconda dei gusti di chi la fa. Una "messa" fatta di aggiunte e di omissioni, decise in maniera totalmente arbitraria da Kiko e Carmen.

Tu poi aggiungi che ci sono comunità che sbagliano: non c'è da meravigliarsi che ci siano persone che sbagliano.

Ma quel che fa problema, col Cammino Neocatecumenale, è che gli stessi sbagli vengono ripetuti all'infinito, come se fosse stato Kiko in persona a comandarveli.

Se esistono "comunità che sbagliano" con monizioni troppo lunghe, perché mai Kiko non comanda esplicitamente di farle brevi come le tue? Perché mai Kiko non comanda di farle raramente anziché sempre?

Il fatto che gli iniziatori tacciano, significa come minimo che apprezzano quegli "errori" e tutti quegli altri abusi liturgici. E si sa, se a Kiko piace una cosa, allora diventa subito obbligatoria per tutti i neocatecumenali in ogni parte del globo...

by Tripudio ha detto...

Sulla messinscena delle alzate non ho insinuato niente: ho solo riportato una notizia.

Nel CNC le vocazioni vengono vagliate dai cosiddetti "catechisti" laici, che hanno preso il posto del sacerdote direttore spirituale e che inviano dei giovani ad "alzarsi" allo spettacolo di Kiko.

Lo scopo è solo quello di saziare la superbia di Kiko: è lui che fa la "chiamata vocazionale" davanti a vescovi e telecamere, è di fronte a lui e alle telecamere che si fa l'alzata, è ancora lui che un attimo dopo grida a tutto il mondo: 5.000 muchachos!

A tutti sembrerà che la vocazione di quei muchachos sia proprietà privata di Kiko e Carmen: vocazioni al kikismo-carmenismo. Nessun leader religioso cattolico s'era mai permesso di fare una roba simile.

Avendo fatto molta attività in ambito parrocchiale e diocesano, io di vocazioni sacerdotali e religiose ne ho conosciute parecchie. So bene quanta discrezione si usa. So bene che il presentarsi in pubblico avviene il più tardi possibile, cioè poco prima di cominciare il percorso di formazione. So bene quanto sia delicato il momento in cui uno decide sul serio di donare la propria vita al Signore (non al signor Kiko!)

Insomma so bene che il discernimento vocazionale non comincia mai in qualche grande "occasione" e con qualche gesto pubblico come la "alzata", tanto meno se provocato con insistenza dall'imbonitore sul palco.

E invece, caso unico nel panorama ecclesiale (anche includendo il passato), ecco a voi lo spettacolo delle "alzate", col quale Kiko brucia e devasta il periodo più delicato di ogni possibile vocazione!

Quando tutti i parenti, amici, conoscenti, vescovi, hanno visto che ti "alzi", poi si aspetteranno da te che farai chissà che progressi... e invece... il primo "passo" è quello di andare dai propri cosiddetti "catechisti" per concordare la serie di "convivenze" per decidere se continuare.

Proprio quei "catechisti" che t'avevano telecomandato di andare lì ad "alzarti" (ma dai: ti pare che un "catechista" sia totalmente sorpreso da una "alzata" di uno dei suoi? credi forse che sia così improbabile che gliel'abbia programmata lui?)

Così abbiamo situazioni paradossali, come quella che tento qui di ricostruire e riassumere:

- Kiko, per aumentare il proprio prestigio, ha bisogno dello spettacolo delle "alzate" da esibire a vescovi, telecamere e agenzie di stampa

- perciò Kiko comanda a tutti i suoi scagnozzi di portargli ciascuno un certo numero di giovani (cifra tonda!) alla Giornata Mondiale del Kikogioventù

- comanda infischiandosene delle circostanze; per esempio, succede che in un paese molto lontano (distante circa 2.000€ di aereo da Madrid) i soldi non ci sono (sai, diocesi piccola, solo 5000 battezzati, dove troverebbero mai i soldi per spedire decine di neocat dall'altra parte del globo?)

- allora il prete italiano installato lì, cosa fa? manda in tutto il mondo un video per chiedere soldi per far partecipare alla GMG 2011 alcuni giovani... senza dire che si tratta di neocat che vanno lì per Kiko, mica per la GMG, senza precisare che la priorità assoluta è per quelli che i cosiddetti "catechisti" hanno comandato di "alzare"...

"...Io ho sempre collaborato finanziariamente alle “raccolte” ncn per finanziare la GMG agli indigenti (esclusivamente neocat): da quella di Santiago fino a quella di Sidney.
Non ho collaborato,anzi ho ritirato la mia offerta per la GMG di Colonia quando mi è stato detto che due poveri giovani extracomunitari della parrocchia non potevano parteciparvi in quanto i fondi raccolti dovevano essere prioritariamente usati per i giovani neocatecumenali che si sarebbero “alzati” a Colonia ( Don I sa a cosa mi riferisco)".

AndreaDeAmicis ha detto...

Ho letto un po' di fretta (me ne rammarico) il botta e risposta riguardo varie eresie (o presunte tali) del Cammino Neocatecumenale.
In primo luogo, vi invito a riflettere se state veramente amando l'altro come voi stessi: leggendo le vostre parole, non mi sembra proprio, e non sono io che vi invito ad amarvi, ma qualcuno un pelino più importante.
In secondo luogo, in 16 anni di cammino (getto la maschera), non ho mai sentito un catechista o un sacerdote approvare l'uso di qualcos'altro oltre farina e acqua per la preparazione del pane: io stesso sono ostiario (cioè chi si occupa dei segni liturgici e della preparazione degli azzimi) e non ho mai usato nient'altro, come indica bene il Messale Romano.
Inoltre, viene sempre usata estrema attenzione a non perdere la minima briciola del Corpo di Cristo e goccia del Sangue di Cristo: è un menzogna ffermare che la prassi del Cammino Neocatecumenale sia diversa.
In terzo luogo, se non vi piacciono i canti del Cammino, o quelli normalmente utilizzati da Azione Cattolica, Scout, etc.., il problema è nella vostra conversione. Il canto è uno dei modi che Dio ci ha dato per invocarlo, lodarlo, benedirlo e per innalzare a lui il nostro dolore o la nostra gioia: non vi piace come io canto? Non mi piace come voi cantate? Cercate piuttosto il regno di Dio, e capite che Lui si manifesta dove voi non lo aspettate.
In quarto luogo, le chiamate durante le GMG: ne ho fatti alcuni di pellegrinaggi, e MAI ho sentito un catechista dire a qualcuno di alzarsi, promettere cifre o quant'altro. Ho visto molti alzarsi; di questi, molti non avevano una vera vocazione (vagliata da sacerdoti), altri hanno intrapreso un cammino in seminario o in convento, ed ora sono presbiteri o monaci o monache, felicissimi della vita che Dio aveva pensato per loro fin dal principio.
Io sono sposato, e un mio catechista mi disse, quando gli chiesi se una ragazza poteva essere la moglie giusta per me : "non potrei mai rispondere affermativamente a questa domanda, perché, se lo facessi, il vostro matrimonio potrebbe essere nullo". E' il singolo che deve discernere, con l'aiuto infinito di Dio, la sua vocazione. Catechisti, sacerdoti, vescovi, il papa possono solo essere un aiuto.

Un abbraccio a tutti voi.

by Tripudio ha detto...

Vediamo in dettaglio come si è articolata la risposta di quest'ultimo intervento neocatecumenale.


1) il fratello neocatecumenale ha letto "in fretta" e subito vuole commentare...

Come mai un neocatecumenale si rifiuta a priori di considerare seriamente ciò che qui presentiamo?


2) il fratello neocatecumenale ci invita a riflettere se stiamo "amando noi stessi".

Il primo livello di difesa dei neocatecumenali è l'aggredire chiunque abbia da ridire sul Cammino, cercando però di sembrare basato sul Vangelo.

Il nostro caro fratello afferma addirittura che coloro che non elogiano Kiko sono persone che odiano se stesse e che non obbediscono al Signore.

Non gli è minimamente passata per la testa l'ipotesi che qui si dica qualcosa di vero, di dimostrabile, di motivato, di verificabile.


3) il fratello neocatecumenale dice di non aver mai sentito "approvare" l'uso di qualcosa di diverso da farina e acqua...

Questo è il solito trucchetto verbale dei neocatecumenali: difendersi da un'accusa esagerata che nessuno aveva posto, in modo da banalizzare le accuse che invece erano state perfettamente documentate e circostanziate.

Notare le parole: "non ho mai sentito approvare". Si sta difendendo dall'accusa immaginaria di aver sentito qualcuno dei suoi capi dire "approvo! approvo!"

Sappiamo bene che per "approvare" un gesto non c'è bisogno di dichiararlo a gran voce mentre tutti ascoltano attentamente. Basta invece un'espressione del volto, oppure un attimo di silenzio al momento giusto, oppure un semplice cenno. O semplicemente l'evitare di intervenire severamente dopo che ci si è accorti, anche per una sola volta, che in una sola celebrazione erano state utilizzate pagnotte azzime indebitamente "abbellite" da ingredienti che hanno invalidato il sacramento.

Dunque, caro fratello neocat, ti è così difficile ammettere che in molti luoghi diversi e in molti momenti diversi i cosiddetti catechisti abbiano anche solo tollerato quello scempio? È così difficile accettare l'idea che il Cammino possa aver promosso sistematicamente degli errori? Gli insegnamenti e la prassi che Kiko e Carmen vi hanno trasmesso sono assolutamente infallibili?


4) il neocatecumenale protesta: "se non vi piacciono i canti del Cammino"...

Il caro fratello neocatecumenale tenta di ridurre tutto ad una faccenda di opinioni: "piacciono i canti".

Ora, il primo fatto evidente è che i canti del Cammino piacciono solo a chi fa il Cammino (anche perché se qualche fratello di comunità osasse dire che i canti di Kiko sono brutti, la sua "carriera" nel Cammino sarebbe definitivamente compromessa).

Per dire che sono brutti, basta confrontarli con i migliori canti della tradizione liturgica cattolica. In qualsiasi epoca e in qualsiasi posto nel mondo il canto gregoriano è ritenuto bello e adatto per la liturgia. Dei canti del Cammino si può dire esattamente il contrario. Il gregoriano ispira speranza, il kikiano ispira tristezza: con quel tono calante, con quegli "uòòòò" urlati, con quelle "melodie" che sono sempre tutte uguali...

Ma il neocatecumenale obietterà: "i nostri sono canti biblici! tu dunque critichi la Bibbia?"

Cari fratelli, state forse dicendo che qualsiasi strimpellamento di chitarra accompagnato da parole bibliche è al di sopra di ogni critica?


5) il cosiddetto catechista risponde alla domanda dell'adepto neocatecumenale: "non potrei mai rispondere affermativamente a questa domanda, perché, se lo facessi, il vostro matrimonio potrebbe essere nullo".

Ohibò! Dunque l'opinione del cosiddetto catechista è addirittura più importante e vincolante del parere del direttore spirituale? Tale da diventare causa di nullità di matrimonio qualora fosse proferita?

Luigi ha detto...

.. Significativamente non vengono mai citati gli Orientamenti, a causa del segreto; il che sarà un problema, qualora dovessero davvero essere approvati ...

come "qualora"?
Quante altre volte devono approvarli?

mic ha detto...

Ebbene, sono approvati. E allora?
Forse il problema del "segreto" non sussiste?

Può esistere nella Chiesa cattolica=universale un itinerario formativo che è soggetto al segreto come nelle migliori sette massoniche o meno?

Anonimo ha detto...

C'è comunque da rimarcare che questo sito di cattolico non ha proprio nulla. Il cammino può avere tanti difetti ma la condanna e il giudizio non spettano all'uomo ma a Dio. Chi si prende la briga di mettere su un intero sito solo per giudicare e sindacare è quanto di più lontano possa essere un vero cristiano. I cosiddetti rivelatori, dovrebbero prima di tutto farsi un serio esame di coscienza se tutto questo astio è dovuto al cammino o qualche parola che ha dato troppo fastidio alle proprie comodità. Il confine tra discussione cattolica e ereticità è molto labile come dite voi e penso che lo abbiate superato da tempo. Penso che probabilmente non pubblicherete questo post ma almeno siate consapevoli che Cristo è morto per la pace e la fratellanza... riflettete...

by Tripudio ha detto...

Riceviamo continuamente commenti come il tuo da parte di neocatecumenali che ci accusano di "non essere cattolici" e ingiurie di ogni genere.

Ti invito a riflettere su un esempio banalissimo: secondo te c'è bisogno di un nobel per la matematica per contestare chi dice che 2+2=5 ?

Tutte le tue congetture sul presunto "astio verso il Cammino" sono totalmente campate in aria.

Tu sei sicuramente uno di quelli che non si vogliono porre la domanda: "ma possibile che Kiko sia totalmente dalla parte della ragione e tutti gli altri totalmente dalla parte del torto?"

by Tripudio ha detto...

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale non è una certificazione di santità e di infallibilità.

Lo Statuto dice al Cammino cosa devono fare i neocatecumenali.

Ma i neocatecumenali disubbidiscono al loro stesso Statuto: per esempio nella liturgia.

Contrariamente a quanto contempla l'articolo 13 (comma 3, nota 49), il Cammino celebra ancora oggi gli strafalcioni liturgici inventati da Kiko e Carmen: balletti finali, "menorà" a nove fuochi, tavoloni-mensa al posto dell'altare (e imbanditi con fiori e ciarpame progettato da Kiko), risonanze e monizioni talmente lunghe che offuscano la Parola di Dio e persino l'omelia del ministro ordinato, eccetera.

Senza contare i veri e propri sacrilegi con la dispersione dei frammenti del Santissimo.

giova58 ha detto...


nella mia parrochia hanno fotto girare un invito "vieni e vedi che Dio ti ama " sono andato ma qualcosa mi ha trattenuto e non sono entrato ,degli loschi figuri controllavano l'ingresso .
ho riflettuto vuoi vedere che per sapere che se Dio mi ama , me lo deve dire un neocatecumenale?
ma io lo so già che Dio mi ama , altrimenti con un figlio con handicap sarei già impazzito.
la mia fede mi è stata trasmessa da mia madre , e non si discute.
adesso , in parrochia girano dei pighevoli , e non hanno il coraggio di scrivere che sono dei neocatecumenali.
purtoppo constato che anche l'arcivescovo è a favore dei Neo perchè in una sua lettera apostolica parla di "kerigma" , di dare a carattere periodico una certa somma di denaro , etc.
sono un cristiano della domenica , e quando posso anche degli altri giorni , ma nelle conclusioni del concilio vaticano secondo ho trovato scritto che " la relioone del DIO che si è fatto Uomo si è scontrata con la religone del dell'uomo che si è fatto dio".
i neocatecumenali che si mettono al di sopra dei non neocatecumenali e deridono la nostra fede , sono delgli uomini che si fanno dio.
saluti e scusate per gli errori di scrittura .
giovanni.

giova58 ha detto...

ciao
jonathan, condivido e aggiungo;
la fede che ho mi è stata trasmessa dai miei genitori e quindi non sarà un kikiano a farmela abiurare. Aggiungo a memoria dal vangelo ,
"quelli che entrano nell'ovile non dalla porta principale ma salgono da un 'altra parte , sono ladri e assassini.
i miei riferimenti sono I padre PIO, san alfonso maria dei liguorie molti altri e non KIKO .
saluti a tutti

giovani