mercoledì 19 gennaio 2011

17 gennaio 2011. Approvati i "Direttori" neocatecumenali, se ne attende la pubblicazione

Lo scorso 17 gennaio ha segnato un nigro notanda lapillo nella Chiesa e nel nostro percorso, che rappresenta una storia lunga e sofferta nella nostra Chiesa e che non si conclude certo qui, per effetto di un riconoscimento 'formale'.
Durante la conferenza stampa seguìta all'evento (© Copyright TMNews) : "Spero che non ci obblighino a pubblicarlo, per noi sarebbe un male", ha detto Kiko Arguello. "C'è una progressione nel percorso, come un arcano, chi intraprende il cammino apprende i contenuti gradualmente. Ma se ci obbligassero, obbediremmo".

Questo evento ci dice due cose: innanzitutto, se ci sono stati emendamenti, si riconosce che per oltre 40 anni due generazioni sono state formate (o de-formate) in modo "diversamente-credente"; in secondo luogo, avremo un autentico risanamento non solo 'formale' solo se i testi saranno resi pubblici, con l'effettiva sparizione del 'segreto', che si addice più ad una setta o ad una logica massonica ma non ha nessuna ragion d'essere in una realtà ecclesiale e, quindi, nella Chiesa cattolica. Infatti "cattolico" significa "universale" cioè, non solo diffuso ma aperto, nel senso di destinato a tutti, senza confini né barriere, che appartengono solo alla libertà di chi accoglie o non accoglie l'Annuncio della Salvezza operata dal Signore Gesù. Ebbene, tutto ciò che non è "universale" e quindi "per tutti" e non solo per alcuni eletti, ha delle connotazioni settarie o quanto meno ambigue.

Intanto i nostri testi sia del blog che del sito restano come 'documenti storici', che saranno superati -ma comunque fanno parte della Storia della Chiesa- solo a PUBBLICAZIONE avvenuta delle catechesi nc, quando l'"arcano", sarà finalmente eliminato e anche quando il risanamento del cammino per effetto degli emendamenti apportati diverrà realtà effettiva e non solo proclamata... del resto noi rimaniamo in "osservazione" su tutta la realtà ecclesiale del nostro tempo, che sta assumendo i toni sempre più variegati di un ambiguo arcobaleno...

Ricordiamo il salmo 2: «Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Messia», mentre pensiamo a certi principi della Chiesa, cioè certi vescovi e cardinali che hanno reso possibile questo traguardo lavorando dalle origini del Cammino fino ad oggi, spinti da motivi che non sempre sono stati di ingenuità e ignoranza. Ma quale può essere il destino di coloro che si autoapprovano usurpando il nome della santa Chiesa?

È stato un nigro notanda lapillo, è stato un vero autogoal di tutta la Chiesa. Ce lo saremmo forse aspettati da un "papa Tettamanzi", non da un "papa Ratzinger" (quest'ultimo aveva domandato preghiera affinché non cedesse davanti ai lupi rapaci che lo circondano sempre più feroci). Ma anche Simon Pietro, primo Papa, aveva timori e riguardi nei confronti dei notabili dell'epoca, incassando poi una sonora ramanzina dall'apostolo Paolo. Un rimprovero, sì, ma non perse mica il diritto a detenere le chiavi del regno dei Cieli.

Per inseguire amorosamente quella recalcitrante e arrogante, il Papa rischia le altre novantanove pecore nel deserto. Il cuore del Papa è con i neocatecumenali dello strato più basso, quelli ingannati dal Cammino, quelli che ancora non hanno dovuto decidere che Kiko merita più onore del Papa. Proprio le stesse anime che anche a noi stanno a cuore. Per questi "neocatecumenali in buona fede", che si rallegreranno dicendo "viva il Papa", verrà più presto e più facilmente il momento in cui si chiederanno come mai il Cammino impone di dire e fare qualcosa di drasticamente diverso da ciò che dice e fa il Papa "che è con noi" (quanta fatica e quanta misericordia in quelle ultime parole, destinate solo alle anime dei semplici, solo a quelle che ancora non hanno in cuore lo scisma). Ci parrà un autogoal pazzesco, ma solo perché questo Papa è assai più paziente di noi.

Tonti non siamo: sappiamo bene che il demonio è infuriato contro quel benedetto motu proprio e che in un modo o nell'altro vuol fargliela pagare, a questo Papa. Pertanto mobilita il suo sedicente "pittore" che, prima di autocelebrarsi davanti al Vicario di Cristo, inonda i presenti di un concerto a dir poco lugubre e dedicato (udite, udite) alla spada-che-uccide (Ezechiele 21). Non poteva scegliere un riferimento più bislacco e fuori luogo per un incontro col Papa e neppure in tema con la profezia del Santo Simeone alla Santa Vergine. Ma d'altronde, viste le sue "icone"....

Chissà cosa avranno pensato i vescovi giapponesi. Mettiamoci un attimo nei loro panni: ogni volta che decidono qualcosa... capita sempre quando c'è un'improrogabile festa neocatecumenale che non bisogna rovinare. Nel 2008 volevano chiudere il seminario di Takamatsu, e per non rovinare la festa dello Statuto gli emissari di Kiko hanno fatto fuoco e fiamme. A fine 2010 volevano sospendere il Cammino per cinque anni, e per non rovinare la festa del Direttorio gli emissari di Kiko hanno fatto fiamme e fuoco.

Ma feste o non feste, Statuti Pubblici o Direttori Segreti, il nostro impegno non cambia. Non cambia, perché le "approvazioni" non fanno diventare verità l'errore. Non cambia, perché neppure i complimenti del Papa possono trasformare in santità quelli che sono «l'orgoglio e l'arroganza dei leader» del Cammino Neocatecumenale.

40 commenti:

Philos ha detto...

Purtroppo dipenderà dai vescovi diocesani vigilare sull'applicazione dei "Direttori", e questo significa che i Neocat continueranno a fare come vogliono, visto lo stato disastroso non solo della catechesi ma anche della liturgia (non avete accennato a questa) nelle diocesi e nelle parrochie. E questo disastro non è certo colpa dei NC, che sono invece un sintomo e un tentativo di supplire a una carenza della Chiesa territoriale, discutibile quanto si vuole, discutibilissimo infatti, ma non la causa del problema.

Certo, se non applicheranno queste norme, e continueranno i "segreti", sarà difficile continuare a far finta di niente.

mic ha detto...

estraggo un limpido commento di Caterina, dall'affollato thread dei giorni scorsi

Non possono pubblicare il loro "catechismo" semplicemente perchè i catechisti di Kiko NON insegnano quello....

La dinamica che si sviluppa all'interno del cammino non è lo studiare su dei testi MA ASCOLTARE COSA DICONO I CATECHISTI....
il testo di cui si parla, di 3mila pagine è lo specchio per le allodole, una sorta di manuale che era necessario a Kiko altrimenti non avrebbe avuto nulla da dare alla CdF, nulla che potesse essere esaminato e corretto o approvato....
si approva o meno UN TESTO SCRITTO infatti, e non le vane parole ^__^

Il Papa sta "giocando bene"...
da una parte, come è giusto che sia, CONFERMA la presenza di questo Cammino nella Chiesa ricordando come nello Statuto essò è una DELLE MODALITA' a servizio della Chiesa e non l'unica come Kiko fa spesso supporre....
il Papa sottolinea ancora una volta la priorità DELLA COMUNIONE CON GLI ALTRI GRUPPI PRESENTI NELLE PARROCCHIE ergo, questo ridice a Kiko che essi non sono affatto l'esclusiva parrocchiale...
Infine il Papa, parlando del Direttorio sottolinea che:

1) fino ad oggi questo direttorio non c'era e se c'era avrebbe dovuto essere quello della Chiesa Cattolica;
2) non esistono iniziazioni segrete o occulte.... questa approvazione da il via alla LORO PUBBLICAZIONE....

ma Kiko NON può pubblicarli semplicemente perchè NON è quello il materiale che usano essi usano "GLI INSEGNAMENTI DETTI A VOCE" dove non rimane nulla di scritto e dove queste catechesi sono fatte a porte chiuse....

il problema della loro pubblicazione rivelerà semplicemente che nel Direttorio c'è scritta una cosa, ma negli insegnamenti c'è ben altro non proprio in linea con la Tradizione della Chiesa a cominciare dalla spiegazione della Messa e DALL'OBBLIGO DI RICEVERLA SOTTO LE DUE SPECIE ALTRIMENTI PER KIKO ESSA NON E' COMPLETA....

Una definizione del genere nel Direttorio approvato è ovvio che non c'è ^__^
ergo come spiegare che per i NC la comunione è completa solo se bevono anche al calice?

La scelta del Papa, piaccia o non piaccia, è di EDUCARE IL CNC ALL'ECCLESIALITA'.... il tempo ci dirà se la strategia del Pontefice la vincerà sulle tante ombre gettate da Kiko...^__^ io credo di si!

pollo65 ha detto...

Mah, cmq resta il problema che una conferenza episcopale non è un concilio e neppure è preminente su un vescovo. Ancora, che la conferenza episcopale giapponese rifiuta il cammino neocatecumenale in quanto poco nipponico. A quando la consacrazione del saké e le ostie col riso? Secondo me, date troppa importanza al Cammino Neocatecumenale. Se ci sono errori veri, usciranno fuori..Quindi, eviterei tragedie e atteggiamenti esasperati, confidando nello Spirito Santo. Basta sedersi sul fiume e aspettare. Poi se è da Dio resterà, se no...
Se è un kikianesimo, finirà con Kiko. Se è un carisma della Chiesa i fatti ce lo diranno...
Ci fidiamo di Dio o delle nostre valutazioni?
Anni fa vi proposi di creare un Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale e vedo che poi l'avete seguito il consiglio...
Tuttavia, il motore non è cambiato...
Se svolgete un servizio alla Verità, non c'è giorno da annotare in nero..Insegnaci a contare i giorni, dice il salmo...Non ad annotarli in nero, chi siamo noi...
Chi fa un servizio alla Verità, lo svolge umilmente senza presumere e al servizio di Pietro.
Quindi, non vi esacerbate...Il lavoro vero viene ora...Quello di trasformare una realtà informe in un cammino ecclesiale nel rispetto del Magistero. Questo si ottiene denunciando storture, incongruenze, abusi. Senza attendersi nulla. A me sembra che invece vi attendete la chiusura del CN...E chi lo sa se questo Dio lo permetterà? Chi lo può dire.
Buon lavoro quindi e spegnete ogni livore che non vale la pena...

mic ha detto...

Ancora, che la conferenza episcopale giapponese rifiuta il cammino neocatecumenale in quanto poco nipponico. A quando la consacrazione del saké e le ostie col riso?

neppure obiettiamo a questa boutade, perché sono ben note le motivazioni dei vescovi

Secondo me, date troppa importanza al Cammino Neocatecumenale. Se ci sono errori veri, usciranno fuori..

ne sono usciti fuori molti, ma pare non siano bastati e non bastino né a te né ai principi della Chiesa

Quindi, eviterei tragedie e atteggiamenti esasperati, confidando nello Spirito Santo. Basta sedersi sul fiume e aspettare. Poi se è da Dio resterà, se no...

non mi pare che usiamo toni da tragedia, ma esprimiamo realistica e cattolica consapevolezza e costante fiducia nella Chiesa e nel Suo Signore, nonostante i segnali inquietanti che siamo costretti a registare

Tuttavia, il motore non è cambiato...
Se svolgete un servizio alla Verità, non c'è giorno da annotare in nero..Insegnaci a contare i giorni, dice il salmo...Non ad annotarli in nero, chi siamo noi...


il motore infatti è sempre quello: il Signore e la Sua Chiesa...
Abbiamo imparato a "contare i nostri giorni", nel senso che cerchiamo di fare di ogni giorno un "giorno che conta" per noi e per il Signore, anzi per noi in Lui... e ovviamente tra quelli che contano ci sono anche quelli infausti, dai quali scaturiscono anche molte Grazie

Chi fa un servizio alla Verità, lo svolge umilmente senza presumere e al servizio di Pietro.

che il nostro servizio sia sub Petro non ci sono dubbi, anche perché, quando ci permettiamo di riflettere e criticare lo facciamo con rispetto e secondo il 'sensus ecclesiae', per chi è ancora in grado di riconoscerlo

Quindi, non vi esacerbate...Il lavoro vero viene ora...Quello di trasformare una realtà informe in un cammino ecclesiale nel rispetto del Magistero. Questo si ottiene denunciando storture,

abbiamo parlato di dolore, forse anche di inquietudine, ma l'esacerbazione non la vedo né la 'sento' dentro di me né in nessuno di noi... se ancora dopo oltre 40 anni mi definisici il cammino, con una sua identità così marcata e addirittura intoccabile, una "realtà informe", forse mostri pressapochismo o una valutazione di comodo che non giova alla ricerca della verità... e francamente finora le storture denunciate non sono servite a cambiare una virgola, ma tutt'al più hanno costretto chi di dovere a prenderne atto e ad effettuare emendamenti=correzioni nella speranza che vengano effettivamente rispettati

Senza attendersi nulla. A me sembra che invece vi attendete la chiusura del CN...E chi lo sa se questo Dio lo permetterà? Chi lo può dire.

nessuno di noi ha mai evocato la chiusura del cammino, ma la sua 'purificazione', termine usato dal Papa... Dio permette anche molti errori degli uomini e anche le conseguenze che si tirano dietro. Che poi la storia sia nelle sue mani questo è un altro discorso; ma nessuno può dissociarsi alle sue responsabilità davanti a Dio e davanti agli uomini. Potrei farti molte citazioni di Padri della Chiesa, per ora eccone una:

"Quando il veleno ariano ebbe contaminato non una piccola regione ma il mondo intero, quasi tutti i vescovi latini cedettero all'eresia, alcuni costretti con la violenza, altri sedotti con la frode. Una specie di nebbia offuscò allora le menti, per cui non era possibile distinguere la via da seguire. Per essere al riparo da questa peste contagiosa il vero e fedele discepolo di Cristo dovette preferire l'antica fede a queste false novità" (San Vincenzo da Lerino, Commonitorium).

Buon lavoro quindi e spegnete ogni livore che non vale la pena...

continui a vedere livore dove c'è solo amore per la Verità e per la Chiesa di Cristo

Francesco ha detto...

A questo limk è possibile leggere la lettera con cui il card. Rylko comunica ad Arguello l'approvazione "emendata" degli Orientamenti.
Vale la pena leggerla integralmente e ponderarla...

http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/Approvazione%20Direttorio.pdf

Caterina63 ha detto...

^__^ non li pubblicheranno a meno che non vi ci saranno costretti.... il perchè l'ho spiegato nel thread sotto:

http://neocatecumenali.blogspot.com/2011/01/chi-e-padre-enrico-zoffoli.html

Emma ha detto...

Io continuo ad essere dell`idea che l`approvazione di testi catechetici e la conseguente loro PUBBLICAZIONE che NON POTRÀ NON ESSERCI, sono e saranno il granello di sabbia che incepperà il meccanismo auto-laudatorio del cammino, la loro arrogante convinzione di essere al disopra di leggi e norme se non quelle intra cammino.
Quando non ci sarà più il segreto, quando tutto sarà alla luce del sole, quando non si potrà più rispondere alle domande degli adepti più curiosi e responsabili con i soliti" capirai più tardi", "adesso è troppo presto", il cammino neocatecumenale perderà l`arma-strumento che gli ha permesso di nascondersi dietro una ipocrita quanto ingannevole facciata di obbedienza.

La pubblicazione ci sarà, la Santa Sede lo deve ai fedeli cattolici che devono poter conoscere il fondamento di quella che è definita "formazione cattolica".

Stefano78 ha detto...

La pubblicazione ci sarà, perchè un Catechismo NON PUO' NON ESSERE PUBBLICATO

Caterina63 ha detto...

Si Stefano, cederanno, ma intanto prenderanno altro tempo ^__^
faccio notare che nella lettera di approvazione al Direttorio e qui da voi riportato con un link, c'è scritto:

"Inoltre le sarei grato ( sta scrivendo a Kiko) se facesse pervenire a questo Dicastero tre raccolte del Direttorio, convenientemente rilegati, affinchè si possa procedere alla promulgazione del relativo decreto di approvazione..."

?????
alcune domande si impongono:

1) il Consiglio per i Laici NON ha a disposizione IL DIRETTORIO RILEGATO? e che cosa ha letto fino ad oggi?

2) si procederà alla PROMULGAZIONE DEL DECRETO DI APPROVAZIONE SOLO DOPO....SOLO DOPO CHE il PCL avrà ricevuto i tre volumi rilegati del Direttorio... ergo, attualmente l'approvazione è VIRTUALE?

3) il Papa ha ANNUNCIATO tale approvazione, ma attualmente questa non avrebbe ancora, stando a queste richieste, L'APPROVAZIONE UFFICIALIZZATA...
cosa farà Kiko?

è ovvio che si prodigherà alla rilegatura dei tre volumi richiesti, dopo di che si fermerà li....ANZI, STANDO ALLA DATA (novembre 2010 questa lettera e 2011 l'annuncio del Papa)Kiko dovrebbe aver consegnato i tre volumi richiesti.... a lui bastava e basta UNA FIRMA, il resto non conta... come è evidente che non contava per il PCL dal momento che AFFERMA per iscritto di NON possedere (prima) questo Direttorio e di non averlo mai letto in tutti questi anni....
come non l'ha letto Benedetto XVI, come non l'hanno letto i Vescovi...

Il Direttorio lo conosce solo ed esclusivamente LA CDF e a quanto pare deve essere stato ricorretto in molti punti dal momento, che nel medesimo comunicato si legge:

"...gli emendamenti delle Equipes di catechisti, SONO STATI EMENDATI DALLA CDF ed integrati a piè pagina con varie parti del CCC. SI CORREGGANO IN TAL SENSO GLI STATUTI DEL CAMMINO...."

??? che cosa andrà corretto? non lo si dice chiaramente, al momento si percepisce che la correzione va solo nel termine....
resta palese che tale Direttorio DOVRA' ESSERE DATO AI VESCOVI diocesani e ai parroci che lo richiedessero....

^__^

Caterina63 ha detto...

Dalla meditazione della giornata di preghiera per l'unità dei cristiani che si sta svolgendo in questi giorni, interessante questo passo che ancora una volta ricorda a Kiko e al cammino che essi non sono affatto l'unicità della Chiesa e che non sono i padroni delle parrocchie:

La narrazione della Pentecoste negli Atti degli Apostoli evidenzia che a Gerusalemme, quel giorno, erano rappresentate tutte le lingue e le culture dell'antico mondo mediterraneo, e non solo; che le genti ascoltarono l'evangelo nelle loro diverse lingue e, per la predicazione dell'apostolo Pietro, si ritrovarono unite nel ravvedimento, nelle acque del battesimo e nell'effusione dello Spirito Santo. Come scriverà più tardi l'apostolo Paolo: "E tutti noi credenti, schiavi o liberi, di origine ebraica o pagana, siamo stati battezzati con lo stesso Spirito per formare un solo corpo, e tutti siamo stati dissetati dallo stesso Spirito" (1 Cor 12, 13).

Non costituirono una comunità uniforme di gente, unita culturalmente e linguisticamente, che la pensa allo stesso modo, coloro che furono uniti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, ma una comunità riccamente diversificata, le cui differenze avrebbero potuto facilmente evolversi in controversie. Fu questo, per esempio, il caso fra gli ellenisti e gli ebrei cristiani, sulla negligenza nei confronti delle vedove greche, come narra l'evangelista Luca in Atti 6, 1. Eppure, la chiesa di Gerusalemme era unita in se stessa, ed era una col Signore risorto, che dice: "Io sono la vite. Voi siete i tralci. Se uno rimane unito a me e io a lui, egli produce molto frutto". (Gv 15, 5).

Emma ha detto...

"La pubblicazione ci sarà, perchè un Catechismo NON PUO' NON ESSERE PUBBLICATO"

ESATTO caro Stefano.

Ma vedrai che i nc ti diranno che il loro non è un catechismo!
Alla malafede, alla menzogna e all`inganno non c`è mai fine, e puoi essere sicuro che tenteranno in ogni modo di evitare la pubblicazione che SANNO INEVITABILE.

mic ha detto...

Eppure, la chiesa di Gerusalemme era unita in se stessa, ed era una col Signore risorto, che dice: "Io sono la vite. Voi siete i tralci. Se uno rimane unito a me e io a lui, egli produce molto frutto". (Gv 15, 5).

siamo alle solite: la Chiesa è unita solo se è UNA col Signore e nel Signore. La divisione che registriamo oggi (e di certo non provochiamo, perché di fatto la subiamo a partire dalla nostre parrocchie, come la subisce la Chiesa per effetto delle sette protestanti che tali restano) deriva proprio dal fatto che la Grazia del Signore si riceve intorno ad un Altare...

La Liturgia cattolica, infatti, mette in risalto particolarmente il senso del sacro e la passione di nostro Signore. Per goderne appieno occorre spogliarsi dei pregiudizi e calarsi nel sentimento mistico, tanto caro a molti Santi. La liturgia del cammino, invece esalta la resurrezione, e ciò ovviamente introduce alla lode, alla gioia, alla festa per la ritrovata vita, di cui l'uomo può godere come eredità di nostro Signore.

Secondo loro la Liturgia non è per Dio, ma per l'uomo, ed è lo Spirito Santo - anzi la Comunità che con esso si identifica - che ne amministra le direttive secondo il proprio volere...

Questa ricchezza che è Presenza VIVA e Reale del Signore, invece, è stata sempre parte della Tradizione della Chiesa, ma tutta intera a partire dal Sacrificio che sfocia e introduce alla Risurrezione e rappresenta il vero culto a Dio: la ri-presentazione al Padre del Sacrificio del Suo Figlio, per noi crocifisso e regnante ora in cielo... Se non è questo, che è Actio di Cristo Signore, siamo nella Commemorazione protestante. Quale "communicatio in sacris", e quindi quale unità, può derivarne?

Anche nella preghiera per l'unità dei cristiani, oltre a chiedere la Grazia per la nostra Fedeltà, possiamo e dobbiamo pregare per la conversione degli eretici, non per costruire una unità per effetto della nostra omologazione ad essi o il dialogo ad ogni costo!

E questo, oggi, non è più così chiaro, né solennemente affermato. I nostri veri Padri nella fede e Fratelli maggiori sono i Santi della Chiesa Trionfante, che intercendono continuamente per noi e partecipano della Liturgia celeste

jonathan ha detto...

"Inoltre le sarei grato ( sta scrivendo a Kiko) se facesse pervenire a questo Dicastero tre raccolte del Direttorio...

Bè, certo, c’è tutto l’iter burocratico da rispettare. Rilegare, consegnare, e poi pubblicare, ma in che lingua? Italiano o spagnolo, oppure magari ebraico per rispetto ai fratelli maggiori, o in latino, oppure dai, in tutte le lingue del mondo. Ci vuole tempo, son 3000 pagine, mica è un’enciclichina da nulla. Nel frattempo magari daranno un sunto, non so, magari l’indice, che è pure comodo da sventolare mentre si urla ‘viva il Papa’. Perché si sa, siamo tutti sub Petro, no?, salvo poi fare tutto il contrario di quel che dice. Ma sì, tanto, il più è fatto.

alino77 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

... a prescindere dai 'tempi' e dall'annuncio, stiamo parlando di contenuti non di date... poi la lettera potremo anche pubblicarla, perché alcune cose le 'rivela'... ma non ci abbiamo perso molto tempo perché in realtà non ne vien fuori nulla di nuovo.

Quel che interessa è continuare a parlar cattolico, senza elementi mutageni, che non credo irreversibili solo perché credo nelle promesse di Cristo Signore e nell'Opera Sua

jonathan ha detto...

I tempi, sì,sono fondamentali; lo nota anche qui magister, in particolare quando diceI vescovi del Sol Levante non vogliono "divisione e caos". Il Vaticano cerca di mediare e corregge e approva i catechismi neocatecumenali. Che però restano segreti. E anche le messe continuano a essere celebrate separatamente e con modalità particolari

mic ha detto...

il Papa nella catechesi di oggi
"...la comunione con Dio crea la comunione tra di noi e si esprime necessariamente in quella comunione concreta della quale parlano gli Atti degli Apostoli, cioè la condivisione. ..."

ecco, se tra noi non c'è comuniuone signfica che NON SIAMO in comunione con Dio, perché è questo il punto fondante... ecco perché è vitale chiedesri CON CHI o con CHE COSA sto facendo comunione?... è Cristo o un suo simulacro quello di cui mi stanno parlando?

Francesco ha detto...

Ringrazio Jonathan per il link all'articolo ( sempre molto significativo) scritto da Sandro Magistar sugli ultimi eventi connessi al mondo ncn:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1346356

by Tripudio ha detto...

Caro Philos,

per vigilare sull'applicazione del "Direttorio" occorrono indispensabilmente tre cose:

a) poter leggere (nella loro lingua!) il "Direttorio"

b) poter assistere personalmente ai cosiddetti "catechisti" mentre "catechizzano"

c) poter assistere in più posti diversi e in più momenti diversi, per evitare la finta giustificazione del "ma dopotutto è solo qualche catechista isolato che sbaglia"...

Pare un po' utopico che si realizzino tutte e tre le condizioni, vero?

***

La lettera di Rylko, in fin dei conti dice solo che la PCL ha chiesto alla CDF e che la CDF, senza dire nulla, ha detto che è "approvato" bastando cambiare solo il titolo.

Ora, sarebbe bello capire cosa esattamente sia stato approvato, e poterlo finalmente leggere e commentare. Ma Kiko ha detto che se la pubblicazione provocherebbe al Cammino un gran male. Dunque non contiene assolutamente nulla di buono, quel "Direttorio", nonostante i presunti rinvii al Catechismo della Chiesa Cattolica...

***

Per Pollo65:

l'opera di un uomo finisce poco dopo la sua morte. Ma nel frattempo fa danni. Specialmente per quel che riguarda la Chiesa: i danni fatti da Lutero perdurano ancor oggi...

"Quando il veleno kikiano-carmeniano ebbe contaminato non una piccola regione ma il mondo intero, quasi tutti i vescovi latini cedettero all'eresia, alcuni costretti con la violenza, altri sedotti con la frode. Una specie di nebbia offuscò allora le menti, per cui non era possibile distinguere la via da seguire. Per essere al riparo da questa peste contagiosa il vero e fedele discepolo di Cristo dovette preferire l'antica fede a queste false novità".

Caterina63 ha detto...

alino77 ha detto...
Potete pubblicare tale lettera?

La vedete la data 24 NOVEMBRE 2010?

Vi ricordate l'annuncio dell'avvento, che avete?

ecco. I tempi sono fondamentali, altrimenti le vostre sono chiacchere.

***************

Alino....è evidente che non hai letto come infatti ho sottolineato l'importanza delle date... il che ci fa registrare il fatto, gravissimo, che il Consiglio per i Laici ha parlato del Cammino in tutti questi anni SENZA AVERE IN MANO ALCUN DIRETTORIO...carino!!
e su cosa si sono fondati i loro riferimenti?

In sostanza nè il Papa, ne il CpL nè alcun vescovo conosceva il Direttorio, però li si è mandati avanti...
ora che un Direttorio c'è, ED è STATO EPURATO e del quale si richiede PUBBLICAZIONE, perchè parlare di "vanvera" caro alino?
^__^
pubblicatelo! è questo che si chiede da almeno 20 anni....

by Tripudio ha detto...

Sicuramente Sandro Magister ha le sue fonti, ma a leggere questo suo ultimo articolo... non trovo nulla che non sia già stato ampiamente trattato in questo blog.

Anzi, è stato fin troppo delicato, con tutte quelle formule gentilmente dubitative.

L'articolo sopra citato è disponibile anche in inglese, francese e spagnolo.

by Tripudio ha detto...

Anche Introvigne riesce a parlare del caso senza parlarne... (link articolo, anche se non vale la pena leggerlo).

Urlodeldrago ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Anche io mi auguro che i testi del Direttorio Catechistico non vengano pubblicati (in libreria); ma sono convinto che anche a tutti coloro che fanno il cammino con buona intenzione non interesserebbe affatto la loro pubblicazione. Infatti, chi fa il cnc ha ben compreso che ogni singolo passo del cammino è affrontato quando la propria Fede è sufficientemente adatta a passare in quel punto. Non a caso è un percorso "a tappe".

il problema resta sempre quello: chi è e a quale titolo può stabilire che la fede di una persona "è adatta a passare in quel punto"?... questo andrebbe bene se davvero i catechisti fossero i portavoce dello spirito Santo e i Vice-Dio... ma non l'avete capito che sono schemi costruiti? E anche gestiti in maniera rozza e approssimativa? e non lo sapete che ogni persona ha i suoi tempi e le sue resistenze, i suoi problemi, che è rischoso forzare o al contrario ignorare come avviene nel cammino? e anche i suoi doni, che non coincidono con le 'funzioni' (cantore, ostiario, catechista e compagnia cantante) attribuiti dall'organizzazione ferrea e irreggimentante?

A me è sufficiente sapere che tutto ciò che viene proclamato nel cnc è stato letto e approvato dalle commissioni preposte dalla Chiesa e tanto mi basta e mi fido.

se tu ti accontenti di un'obbedienza cieca sono fatti tuoi. ma puoi arrivare ad ammettere che ci sono in giro uomini e donne che vogliono crescere spiritualmente e psicologicamente (le due cose vanno a braccetto) rendendosi conto dei loro pensieri e delle loro azioni, assumendone la responsabilità davanti al Signore a agli uomini e non delegandola ad altri?

Quando il Papa ha incontrato i vescovi del Giappone, di fronte alle loro critiche, ha detto di aver letto tutti i volumi del cnc e di approvarli: se lo avesse detto a me, ciò sarebbe stato già sufficiente per accettare il cammino così come è.

se il Papa ha devvaro detto questo io sono Cristoforo Colombo ;)

Ma chiedo, per te, MIc (o meglio, voi tutti osservatori) che cosa cambierebbe con la pubblicazione? Forse potrai soddisfarti della curiosità di vedere cosa ci sta scritto? Controbattere meglio su ogni singola riga? Confutare ogni asserito richiamo al ccc?

perché ti ostini a non capire che con la pubblicazione, oltre al diritto di conoscere ciò che viene insegnato da parte di chi intende aderire, chiunque avrebbe la possibilità di verificare se ciò che gli viene inculcato è davvero quello che la Chiesa ha approvato? E se lo dico è perché ho constatato di persona che le 'eresie' non erano errori di trascrizione o svarioni del 'linguaggio parlato', come qualcuno continua a ripetermi, e nemmeno errori occasionali dei catechisti, ma qualcosa di concreto e radicato nel pensiero, ma più che nel pensiero nella prassi kikiana... chi non ha già una formazione cattolica, non se ne avvede e, quando è già dentro fino al collo, anche se è messo di fronte all'evidenza, sceglie di rimanere dov'è perché il senso di appartenenza è divenuto più potente della Verità

Non credo. Diciamolo francamente: la vera contestazione non nasce tanto dal Direttorio o dagli Statuti, quanto piuttosto dalla singola gestione in parrocchia del cammino ad opera dei catechisti: OK, il camnmino è approvato, magari i testi pubblicati; ma ora che fate, mandate ispettori in ogni parrocchia a vedere se e come viene applicato? come vengono gestiti gli scrutini? come si celebra l'eucarestia? se le catechesi riportano fedelmente i contenuti dei testi?

questo è quanto vi fa comodo sostenere; ma l'abbiamo detto e ripetuto che così non è, perché non si tratta di disfunzioni occasionali, ma di storture strutturati in un 'sistema'... e lo abbiamo dimostrato, ma lo capisce solo chi lo vuole capire

mic ha detto...

... continua

Sono convinto dunque che la pubblicazione della direzione spirituale delle comunità non aiuterebbe nè chi fa il cammino nè appagherebbe la curiosità di chi non lo fa. O forse con la pubblicazione si chiuderebbe questo blog?

questo blog non avrebbe più ragione di esistere, o quanto meno dovrebbe modificare in parte la sua 'mission' se, insieme alla pubblicazione, arrivassero concreti segnali di 'purificazione' e di risanamento in senso cattolico del cammino

(per Francesco: sappi che l'elevato numero di contatti è motivato anche da tantissimi nc che sono venuti a leggere i vostri commenti alle recenti novità).

possibilissimo. Ma se su 100 neocatecumenali, c'è una persona in buona fede che apprende qualcosa di utile per la sua anima, già mi contenterei. Se abbiamo parlato dei numeri non è perché questi sono il nostro obiettivo, ma viene fatto di farci caso, a volte...

Philos ha detto...

"per vigilare sull'applicazione del "Direttorio" occorrono indispensabilmente tre cose:

a) poter leggere (nella loro lingua!) il "Direttorio"

b) poter assistere personalmente ai cosiddetti "catechisti" mentre "catechizzano"

c) poter assistere in più posti diversi e in più momenti diversi, per evitare la finta giustificazione del "ma dopotutto è solo qualche catechista isolato che sbaglia"...

Pare un po' utopico che si realizzino tutte e tre le condizioni, vero?"
...................

vero, purtroppo, ma anche molto inquietante

Emma ha detto...
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Emma ha detto...

"Quando il Papa ha incontrato i vescovi del Giappone, di fronte alle loro critiche, ha detto di aver letto tutti i volumi del cnc e di approvarli:"


Eri presente?
O, come al solito, Kiko dixit?
Ma ci prendete veramente per degli imbecilli?
Quando finirete di strumentalizzare il Papa?
Non dovremmo nemmeno essere qui a discutere della pubblicazione dei testi catchetici del cammino nc, è una tale evidenza che NON può esistere nella Chiesa un "direttorio catechetico" segreto,che NON può esistere un "itinerario di formazione CATTOLICA" segreto, in realtà è esistito coperto dal silenzio, nascosto dietro le mura blindate noecat, MA ora che la Chiesa ha approvato e lo statuto e i testi questa anomalia, gravissima, DEVE cessare e CESSERÀ.
Non c`è altra via d`uscita, non può esserci.
È così che le cose vanno nella Chiesa cattolica, e adesso che siete nella Chiesa non vi resta che accettarne le norme, nella Chiesa cattolica NON esiste un insegnamento segreto. Punto.

jonathan ha detto...
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Emma ha detto...

Comunque l`inquietudine, il timore e forse anche il terrore che i testi siano finalmente disponibili per tutti i cattolici, è palpabile.
I dirigenti nc sanno perfettamente che con la pubblicazione dei testi prenderà fine il loro onnipotere sui "camminanti", sanno che dovranno modificare in profondità il loro comportamento, che non potranno più essere i soldati sottomessi di Kiko Arguello.
Perchè anche se il famoso "svuotamento dei falsi concetti di sè "continuerà a produrre i suoi terribili e temibili effetti,resta pur vero che quando i ncn avranno i testi in mano, potranno verificare, sì verificare, in modo adulto e responsabile, la conformità dell`insegnamento, potranno porre tutte le domande che vorranno, che si imporranno alla loro intelligenza e coscienza.
E questo noi sappiamo quanto sia ancora oggi proibito nel cnc.

Poi ci sarà chi farà una fiducia cieca ai catechisti, ma quello che conta è che i cattolici,i ncn in primis, abbiano la SCELTA, la LIBERTÀ di prendere conoscenza dei testi del cammino nc.
E saranno a disposizione nelle librerie cattoliche come tutti gli altri testi della Chiesa cattolica!

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Urlo del drago:

nessun insegnamento cattolico può essere "segreto".

Ad eccezione della preoccupazione di non dare le perle ai porci, l'impegno principale dei cattolici è stato di annunciare la Verità, nelle occasioni opportune ed importune.

Come credi che sia stato scritto il Nuovo Testamento? Forse che apostoli e discepoli volessero scriverlo per mantenerlo nel segreto?

Se tu desideri che le catechesi restino segrete, significa che anche tu ti vergogni di quello che c'è dentro. D'altronde, come si fa ad essere orgogliosi delle scemenze scritte da Kiko spacciate per opera dello Spirito? C'è stato bisogno di migliaia e migliaia di correzioni e rimandi al Catechismo per dar loro una parvenza di approvabilità.

Oppure -ipotesi anche peggiore- tu consideri "porci" coloro che non sono stati iniziati alle perle degli "arcani" del neocatecumenalismo.

Uno stile da setta segreta; direi addirittura "massonico", se non fosse che i massoni generalmente sono intelligenti e acculturati, mentre i neocatecumenali invece brillano solo per la loro ignoranza ed arroganza.

Infine dimentichi che anche il Catechismo della Chiesa Cattolica si studia "a tappe" ma... senza nessuna segretezza.

Infine, sei particolarmente comico quando dici che il Papa avrebbe redarguito i vescovi giapponesi poiché avrebbe letto, studiato e meditato 3.100 pagine di Kikismo-Carmenismo.

Così dimostri di non conoscere (o di non voler riconoscere - che è peggio) il notevole spessore culturale del "Papa teologo", come gli americani amano chiamarlo.

jonathan ha detto...

C'è stato bisogno di migliaia e migliaia di correzioni e rimandi al Catechismo per dar loro una parvenza di approvabilità.

Appunto: i camminanti dovrebbero avere un impellente bisogno di vedere cosa abbiano corretto, in cosa dovrà cambiare il loro cammino. In cosa ha sbagliato per 40 anni.

Francesco ha detto...

Qui non si tratta distabilire accademicamente in base al proprio modo di sentire se la pubblicazione dei 13 volumi degli Orientamenti di Kiko sia opportuna o meno, si tratta di comprendere piuttosto in modo inequivoco che, trattandosi di un "Direttorio catechetico" fatto proprio dalla C.D.F., cioè dalla Chiesa nel momento stesso della sua approvazione, la pubblicazione è ASSOLUTAMENTE IMPRESCINDIBILE, anche a norma di C.J.C.
Alla stessa stregiua del CCC il Direttorio Neocatecumenale da ieri ha assunto la dignità di segmento del Magistero ecclesiale e, come tale, non può restare segreto.
Anche se si tratta di 13 volumoni, di cui Mons Rylko ha chiesto ad Arguello " tre copie rilegate" (evidentemente per farvi apporre delle firme), mostrando in tal modo di non aver mai letto e ponderato quanto tali volumi contengono (ci si augura che li abbia letti almeno la CDF, che rinunciando a firmarli e passando la patata bollente al PCL, non comprendiamo cosa abbia voluto dimostrare...

mic ha detto...

Alla stessa stregiua del CCC il Direttorio Neocatecumenale da ieri ha assunto la dignità di segmento del Magistero ecclesiale e, come tale, non può restare segreto.

come può assurgere al rango di magistero il frutto delle esperienze di un pittore spagnolo, fino a ieri colmo di eresie e oggi corretto non si sa da chi, non perché lo dico io, ma a giudicare dalla lettera del PCL

by Tripudio ha detto...

Comincia dunque l'epopea della rilegatura!

Uno cerca di rimanere serio, ma la questione ha innegabilmente anche degli aspetti comici.

Ma immaginatevelo anche voi, il cardinal Rylko... che quando scrive la sua firma, scrive "Card." più grande di "Rylko". Magari sogna già di diventare Papa (vedi "profezia" qui sotto).

Insomma, Rylko scrive una lettera di due pagine per dire che... che occorre la rilegatura e che bisogna cambiare qualcosina nel titolo. Tutto qui?

Nessun riferimento, per ora, alla data di approvazione, al firmatario dell'approvazione, eccetera. Anzi, i "tre volumi" (per un totale di 3.100 pagine) non ce li ha nemmeno Rylko! (oppure non può rilegarli! un cardinale può mica abbassarsi a rilegare libri? se li fa rilegare da qualche fondatore!).

Aveva ragione la Carmen Hernandez, quando nel 28 giugno 2002 profetizzò: "questo Pontificio Consiglio avrà un futuro immenso... se appoggerà il Cammino Neocatecumenale!"

A proposito: qualche tempo fa Kiko radunò 300 vescovi e cardinali nella Domus Galilaeae... ora invece saranno soltanto 250. Come mai? Stanno finendo i soldi? Dai, che bisogna spremerli un po' di più questi fratelli più piccoli e più lontani, bisogna mettere dei sacchi neri più capienti, bisogna chiedere di nuovo un fido...

Paolo Carinci ha detto...

Sono una mancata vittima del Cammino,per fortuna sono andato via in tempo prima che mi riprogrammassero.Inutile la Chiesa si è venduta a Kiko!Il danaro è la grande arma del pittore spagnolo.E di danaro ne ha tanto.Propongo una protesta disertiamo l'otto per mille.Vedrete come ci ascolteranno!

No neocatecumenali,no le sette,no Kiko

mic ha detto...

registriamo la testimonianza di Paolo, ma non facciamo nostra nessuna campagna di nessun genere che esuli dal -mostrare- la Verità sulla base della S. Scrittura e della Tradizione che riceviamo nella e dalla nostra Chiesa e dal suo Magistero

Emma ha detto...

"Appunto: i camminanti dovrebbero avere un impellente bisogno di vedere cosa abbiano corretto, in cosa dovrà cambiare il loro cammino. In cosa ha sbagliato per 40 anni."


O quando la logica e il buon senso si esprimono!
Se l`insegnamento che mi ha plasmato-a durante anni, mesi e settimane ha dovuto essere corretto, dove erano gli errori?
In che cosa Arguello, i catechisti hanno sbagliato?
Ed io con loro e a causa loro?
Domande che dovrebbero sorgere spontanee e in modo prepotente e non lasciarsi zittire da facili risposte.
Poi sappiamo che verrà detto che le correzioni erano minime, niente di essenziale.
Solo la PUBBLICAZIONE permetterà di verificare se è vero o se è un`altra menzogna.
È senza dubbio anche per questo che i responsabili non vogliono la pubblicazione e stanno senza dubbio già combattendo, come dei lupi, per impedirla.

Juliano ha detto...

con grande sgomento ho assistito, lunedì 17, tramite la diretta televisiva, alla "Caporetto" della Chiesa cattolica apostolica romana, tanto per intenderci la vera Chiesa, fecondata dal sangue dei martiri e glorificata dagli Angeli e dai Santi.

Una Chiesa cattolica da tante parti e da troppo tempo sotto assedio.

Ma vorrei ricordare a chi, smarrito e deluso, continua a identificarsi con questa Chiesa, come al disastro di "Caporetto" è seguita la resistenza sul Piave che caparbiamente, con determinazione e coraggio ha spianato la strada di Vittorio Veneto.

Con la stessa caparbietà determinazione e coraggio, non dobbiamo perderci d'animo ma continuare, senza esitazione alcuna, a credere, a difendere e a manifestare quei veri valori cristiani che abbiamo ereditato, senza lasciarci intimidire da sceneggiate folkloristiche come quella a cui abbiamo assistito il giorno 17, apertasi perfino con una lugubre pseudo-sinfonia.

Ci sia di conforto l'ammonimento evangelico: "vedrete i lupi vestiti da agnelli ma li riconoscerete dai loro frutti" (cito a memoria Matteo)

Sursum corda!

a.rita ha detto...

Abbiamo trovato il video dell'incontro con il Papa (dura circa 27 min.)e lo abbiamo inserito nel thread del 17 Gennaio.

http://nullapossiamocontrolaverita.
blogspot.com/2011/01/totaledebacle
-modernista-della-nuova.html