giovedì 18 ottobre 2018

Io ho fatto, io dico... "Io sono!”: autoritratto di Kiko Argüello.

Si compiace
in se stesso.
CONVIVENZA DI INIZIO CORSO
Porto S. Giorgio, 27-30 settembre 2018

Siamo nella "Tenda di Porto San Giorgio".
Sabato mattina. Inizio Lodi ore 10,45 e poteva andar peggio!
Ci immergiamo nella predicazione di Kiko.
È da considerare che il Venerdì è dedicato alla "conversione":
Kerigma, Digiuno, Scrutatio, Penitenziale.
Anche Kiko si confessa.
Il Sabato è dedicato alla Parola che l'Iniziatore del cammino, per ispirazione ricevuta, semina nei suoi discepoli. È il giorno che proietta in avanti e dà la traccia per il Nuovo Anno di Evangelizzazione che si apre.
Ma Kiko, che pretende di definire lo Spirito Santo e la Sua opera, altro non fa, come sempre, che tornare al peccato, parlare di peccato, arrendersi al peccato. Poichè opera unica dello Spirito Santo - questa la predicazione di Kiko - è di farci accettare peccatori e non giudicare chi pecca.
"Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti, questo – dicono i Padri – è lo spirito cristiano" e quelli che dubitano "Dio li fa cadere nella miseria della lussuria, una vera miseria, perché imparino a non considerarsi migliori degli altri". (cit. pag.18/19)

È monotono, ripetitivo, da anni e anni sempre le stesse cose.
Una delle opere dello Spirito Santo è certamente quella di convincere l'uomo di peccato; ma quanto altro!
Gv.14,12: "anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi".
Parlava forse Gesù di collezionare peccati e peccati?
Dopo 50 anni ancora per Kiko pienezza della Fede e della Conversione è…
Mi fermo qui, tanto ora lo leggete.

Io ho fatto… io dico… io… io…io… Io sono!
Lui se la canta e lui se la suona, finché avrà un uditorio estasiato e acritico ad ascoltarlo.
Ma è davvero insuperabile!
Nessuno di noi poteva descriverlo meglio di come ha saputo descriversi da solo, predicando a ruota libera e senza freni inibitori, con un tratto di pennello geniale. Forte del suo "Carisma" unico.
Chi potrà smentire quanto Kiko dice di se stesso? Ne nasce un Autoritratto inconfutabile e perfetto.

E Kiko ce lo offre GRATIS.

Lasciamo a lui la parola, senza altri commenti, divideremo solo in quattro parti, quattro sottotitoli.

I tre Arcangeli dipinti da Kiko Arguello.
Capolavori "da museo"!



Ipse dixit!

SABATO 29 settembre

H 10.45 – LODI – Festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (brani tratti da pag.16 a pag.20)

1. Kiko sui quadri degli Arcangeli:
“Ho fatto alcuni dipinti degli arcangeli. Ora portano l’originale dell’arcangelo S. Gabriele e la riproduzione dell’arcangelo Michele che è nella stanza di Mario, l’originale lo ha mons. Cordes.
Ho fatto un inno allo Spirito Santo per questa convivenza. L’ho fatto qualche anno fa e qualcuno lo ha conservato, me lo ha fatto vedere e l’ho messo in musica… inno che ho fatto nel 1989. In una convivenza l’ho regalato a tutti e uno l’ha conservato nella Bibbia e lo teneva lì dall’89.
[Indicando il dipinto] Questo è l’arcangelo S. Michele. Qui c’è scritto: caritas, humilitas. Sullo scudo dell’arcangelo S. Michele, con la spada, c’è scritto “caritas, humilitas”. Su quest’altro non c’è scritto nulla. Guardatelo perché questo è l’originale e presto andrà in un museoStanno preparando un museo con tutte le mie opere, perché morirò presto. Manca S. Raffaele che ho regalato a un medico che mi ha curato e che si chiama Raffaele. Gli ho chiesto una scrittura che dica che alla sua morte l’icona sia data al museo. Questo museo sarà importante perché oggi non c’è quasi arte sacra nelle chiese, niente o pochissimo. Mario dice che l’opera più importante, fra tutte queste, siamo noi: la vera opera d’arte! L’arte è un dono…”


2. Kiko e lo Spirito Santo che opera nei fratelli:
Stavo presentando l’inno che ho fatto nell’89…Lo Spirito Santo è l’autore, l’autore di queste convivenze, la sua presenza in mezzo a noi nella convivenza ispira me a parlarvi, è lui che vi apre l’orecchio per ascoltare, che vi fa penetrare la Parola, fino alle radici del vostro spirito, in modo che lì dove sta la vostra anima voi possiate ricevere una parola di luce. Ecco, lui è il Paraclito, colui che ci difende, lo Spirito Santo che è paziente, benigno, è il sommo bene, il dono di Dio, la garanzia della vita eterna. Ci difende sempre, ci insegna ad essere pazienti, pazienti con noi stessi, pazienti. La vera virtù, diceva S. Teresina di Lisieux, è essere umili e pazienti con i nostri difetti. Pazienza con i tuoi difetti, con i tuoi peccati. Il superbo non accetta i peccati, non accetta di essere un mascalzone, un falso. Siamo peccatori, ma veramente! “Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti”, dice un Padre del deserto. I Padri del deserto sono molto vicini agli apostoli, e le cose che dicono sono molto profonde e molto cristiane: Considerati l’ultimo”, l’ultimo di tutti qui, e dì le malvagità che hai fatto, i peccati lascivi che hai fatto, dimmeli! Sei il peggiore di tutti. Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti, questo – dicono i Padri – è lo spirito cristiano.
Quando sei in una assemblea cristiana, considera che sei lì per misericordia perché dovresti stare in galera, come ha detto il Papa Francesco quando è andato al carcere di Rebibbia a visitare i carcerati e vedendoli dietro le sbarre ha detto: “Io dovevo stare lì dentro, io!”.
Dico a una donna: “Ma chi sei tu? Ti consideri migliore delle prostitute che stanno in mezzo alla strada? Tu? Tu non hai capito niente del cristianesimo, né ti è arrivato nulla del Cammino, né della fede. Lo Spirito Santo scendendo nel tuo spirito dovrebbe illuminare chi sei tu e di cosa sei capace”. Chi siamo noi?
Siamo peccatori, veramente. Ma è una grazia che lo Spirito Santo illumini il tuo spirito. Diceva S. Teresa che quelli che sono illuminati dallo Spirito Santo dicono che sono peccatori, perché se in una stanza c’è poca luce non si vede la polvere del tavolo, ma se entra una luce forte si vede anche la polvere sul tavolo; se entra lo Spirito Santo nel tuo animo si vede chi sei veramente. Prima non vedevi nulla, ti giustificavi, ti firmavi sempre un certificato di buona condotta. Ma che buona condotta! I Padri del deserto dicono: “Principio della salvezza è considerarsi peccatori”.Chi vede i propri peccati e si pente, e soffre per i tradimenti, i peccati, per quello che è, non vede i peccati degli altri, vede i suoi peccati. Quelli che si considerano migliori degli altri, per l’orgoglio, la superbia, per quello che sia, Dio li fa cadere nella miseria della lussuria, una vera miseria, perché imparino a non considerarsi migliori degli altri.
«La nostra organizzazione è piccola
ma ha un alto tasso di aggressività
»
3. Kiko e il denaro dei fratelli:

…- Lettura: Gal. 5,1---6,10
- Intervento di Kiko a Galati 6,6:
Avete capito? Qui dice così. Questa frase me la devo segnare: “Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce nella dottrina”!
È parola di Dio: “Faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce nella dottrina”. Non so quanto mi avete dato! Sì, mi avete dato una bustarella con qualche euro raccolto dai fratelli. Ma che importa? Non pretendo i vostri soldi. Dice S. Paolo: non ho mai preteso i vostri soldi. Che faccio con i soldi in tasca, li dò ai poveri! Non ho bisogno di soldi per niente, cosa devo fare con i soldi?
(Continua a leggere la lettera ai Galati fino al v. 6, 10)

4. Kiko e lo Spirito Santo che opera in lui:

Continuo con un brano della Lettera agli Efesini.
Lettura: Ef. 1, 3-14
- Commento alla lettura: Kiko
Il Signore vuole che siamo lode della sua gloria, la sua gloria mostrata in Cristo per tutta l’umanità. Il Padre, nostro Creatore, Padre eterno ci offre nel suo Figlio una nuova natura, una nuova rinascita, un nuovo essere: ci fa cristiani. Cristo viene da crisma, unto dallo Spirito Santo, unto, e da qui viene “cristiano”. Lode
della sua gloria: due bellissime parole! Noi nel mondo dovremmo diventare lode della sua gloria. La sua gloria è che Dio non ha avuto schifo di noi, che ci ama tantissimo e continua ad amarci e ci amerà sempre, in noi mostra il suo essere.
Dio è amore e questo amore lo ha mostrato nella croce del suo Figlio. Suo Figlio, che è stato messo a morte, deriso, torturato, sottomesso ad un supplizio infamante e terribile, ha accettato di essere sottomesso a questo dolore terribile. Diceva Cicerone che non c’è stato supplizio più grande, nè ci sarà in futuro: la croce.
Per questo un cittadino romano non poteva essere crocefisso, ma Cristo sì, ha accettato di entrare in questo dolore e lo ha fatto per tutta l’umanità. Noi dovremmo avere questa fede: colui che è stato crocefisso è Dio stesso, il suo sangue ha un valore infinito, per rigenerarci, per fare di noi un’altra persona. Cosicché ioinvece di stare in uno studio a Parigi con una ragazza, sono qui con voi: opera dello Spirito Santo! Non faccio la mia vita, nè quello che piace a me, sono qui di convivenza in convivenza, di convivenza in convivenza, di convivenza in convivenza…e quando non ne posso più, lo Spirito Santo mi dice: “Devi dare fino all’ultima goccia di sangue. Non ce la fai più a scendere in tenda? Ricordati che devi dare fino all’ultima goccia”. Bene, tu mi aiuterai. La mia vita è così: convivenze, convivenze, convivenze… Che orrore! No! Non è nessun orrore, è una consolazione vedervi, belli e meravigliosi. Meglio perdervi che trovarvi! Ma chi mi ha unito a voi? Chi ha messo come delle catene per stare con voi? Che avrò fatto per dovervi sopportare, io ed il Padre Mario, e adesso anche Ascensión.

77 commenti:

  1. Quindi.. se Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Tiziano fanno il proprio autoritratto va bene.
    Se lo fa Kiko è superbia, autoesaltazione, megalomania..

    [Ora si scatenerà la retorica osservatrice: "vorresti paragonare Kiko a un Maichelangelo o a un Leonardo???? Come osi?? Aahhh!! Uuuhh!! Eresiaaa!!"
    Assolutamente non voglio paragonare, ma tutti questi sono artisti e se lo fa Tizio non capisco perché non possa farlo Caio]

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    1. Il fratello Flando è un degno esempio del «circoncidere la ragione» (dovrebbero piuttosto ammettere che si tratta di un "lobotomizzarla").

      Come tutti potevano già notare, in questa pagina nessuno affermava che "effettuare autoritratti coincide con superbia, autoesaltazione, megalomania". Per cui il fratello Flando si difende da accuse che nessuno aveva mosso. La kikiana circoncisione della ragione lo spinge a sempre più alte vette di cretineria.

      Eppure bastava leggere anche soltanto metà del titolo di questa pagina («Io ho fatto, io dico, io sono...») per capire la vera questione.

      E per capire che il fratello Flando è mosso non dalla ragione, non dalla fede, ma solo da odio e rancore verso coloro che per l'ennesima volta dimostrano - documentandolo - che Kiko è pieno di sé, che è uno squallido superbo, che è profondamente ipocrita (durante il discorsetto Kiko dice che non vuole soldi, alla fine del discorsetto lamenta debiti e chiede più soldi e più generosità), uno sbruffone che brama di essere lodato e adorato, che desidera costruire un'infinità di monumenti a sé stesso (le Domus, "tu pensi che mi canonizzeranno", i musei, "è una cosa importante che mi abbiano dato la laurea honoris causa", il dipingere il Redentore con le proprie fattezze, ecc.)

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    2. "Quindi.. se Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Tiziano fanno il proprio autoritratto va bene.
      Se lo fa Kiko è superbia, autoesaltazione, megalomania.. "
      Ma ci sei o ci fai?
      "Chi potrà smentire quanto Kiko dice di se stesso? Ne nasce un Autoritratto inconfutabile e perfetto."
      Hai capito adesso?

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    3. Grazie per averci ulteriormente provato la tua insipienza cognitiva. I grandi che tu hai citato mettevano il proprio autoritratto nelle opere Sacre nelle scene di insieme e in ultimissima fila. E non lo andavano a dire a tutti. Tanto è vero che OGGI lo si è scoperto. Kiko invece, mentre continua a dire che nelle chiese non c'è arte sacra (tranne la sua ovviamente) la prima cosa che dice è: "stanno facendo un museo con le Mie opere". MEGALOMANE. Riflettici: HAI DATO IN MANO LA TUA ANIMA AD UN MEGALOMANE

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    4. Tra l'altro i summenzionati Leonardo, Raffaello ecc. erano semplicemente artisti e non risulta fossero a capo di movimenti religiosi del loro tempo.

      Etneo

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    5. Infatti Etneo i ruoli di artista e fondatore di movimento vanno distinti. Si può tranquillamente criticare Kiko come artista e non come fondatore o viceversa. Invece voi mischiate tutto, fare confusione, sviate i lettori purché arriviate al vostro intento diffamatorio. La pace

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    6. È Kiko stesso che mischia tutto.
      Lui è fondatore e unico trascinatore del Cammino,
      lui solo compone i canti (a parte qualche canto di Filippucci e Manzari composti decenni addietro e ormai troppo diffusi per farli cadere nell'oblio),
      lui solo realizza le "icone" (che tra l'altro per essere definite tali so che non andrebbero firmate).
      Tutto ad uso e consumo del CN.
      Io non dirò mai che tutta l'opera pittorica e musicale di Kiko vada interamente buttata, per carità, ma se rivesti in te stesso il ruolo fondatore-artista-compositore devi trovare un equilibrio e una coerenza. Non puoi ripetere in continuazione "io sono nessuno, sono umile, sono stanco, ho una croce..." e allo stesso tempo dire "io ho fatto, io ho detto, io ho scritto..." e compiacerti di autoritratti o delle tue opere in un museo.

      Etneo

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    7. Eppure Kiko stesso non distingue i ruoli di "artista" (ah,ah,ah,ah!) e di "iniziatore" (ah,ah,ah,ah!) del movimento.

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    8. @flando
      Queste cose valle a dire a Kiko visto che per lui non esiste più arte sacra tranne la sua. Lo dice sempre. E a riprova vi ha riempito le case con quelle croste che lui definisce icone. Ma fammi il piacere!

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    9. Non siamo noi a confondere i piani, ma è Kiko a farlo. In particolare, quando impone un'estetica monocorde firmata dal suo pennello o nata da sua ideazione e conclude che è questa ad evangelizzare o addirittura a salvare il mondo!
      È lui che è convinto che la sua sinfonia (in realtà arrangiata da altri, ma Sua Umiltà preferisce attribuirla a sé e allo spirito che la ispira) convertirà gli ebrei (vedi santino con "il Messia che è in noi") e affrettera la venuta di Cristo. È lui a credere che il Salvatore tornerà durante una delle sue veglie di Pasqua nella Domus Galileae, santuario eretto a se stesso. È sempre lui a paragonare i suoi ragli asinini ai gemiti da partoriente della Donna dell'Apocalisse, e via via, ad assimilarsi a Giovanni Battista, Mosè, san Paolo, fino a dichiararsi santo in vita.
      È sempre lui ad essere convinto che 80 pagine di esternazioni sue e del Pezzi siano una teofania.
      Lui lo dice, voi lo ripetete e ci credete, spero, se no sareste in terribile malafede. Possibile che non vi accorgiate, immersi in icone kikiane, chiese kikiane, bibbie e copri bibbie kikiane, catechesi kikiane, iniziative kikiane, in un tripudio di "io, io, io, io ,io...", che vi siete fatti irretire in un culto della personalità, in una vera e propria idolatria?

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    10. A) Michelangelo non usava se stesso per dipingere il Redentore
      B) la sua arte è parte distintiva essenziale del cammino. Senza arte di Kiko non esiste cammino.

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    11. "vorresti paragonare Kiko a un Maichelangelo o a un Leonardo???? Come osi??

      ...non voglio paragonare, ma tutti questi sono artisti...

      Ma il paragone già lo hai fatto:
      Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Tiziano = Tizio
      Kiko Arguello = Caio

      Bravo, come il tuo maestro.
      Basta leggerti con attenzione, possiamo risparmiarci la risposta.

      Pax

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    12. rispondo a Faldo85

      Kiko dice:
      "Ho fatto alcuni dipinti degli arcangeli....…[Indicando il dipinto] Questo è l’arcangelo S. Michele. Qui c’è scritto: caritas, humilitas. Sullo scudo dell’arcangelo S. Michele, con la spada, c’è scritto “caritas, humilitas”....Questo museo (il suo) sarà importante perché oggi non c’è quasi arte sacra nelle chiese, niente o pochissimo.

      tu dici:
      se Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Tiziano fanno il proprio autoritratto va bene.Se lo fa Kiko è superbia, autoesaltazione, megalomania
      sbagli Kiko dice che non esistono pittori di arte sacra al di fuori li lui.

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    13. Il tuo commento è spaventoso ! Hai visto solo le figure ? Come i bambini piccoli ? Se avessi letto avresti sentito : "io, io ,io, io, io,eccc....,io"
      Se poi si fa il ritratto, sino cavoli vostri che dovrete comprarlo. Carissimo, tra i doni dello Spirito Santo non c'è l'arroganza! Non so di cosa sia pieno, ma non di Spirito: chi è pieno di Spirito Santo manifesta i suoi doni, e "io so er mejo" non è tra questi ! Ciao, continua a seguirlo, e prepara una busta più grossa !

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  2. Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.
    LUCA

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  3. Il cammino neocatecumenale avvelena anche te! Digli di smettere!

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  4. E' mai possibile che di tutto quello che si dice in questo post flando85 avverte solo e solamente una contestazione a Kiko che si vuole fare l'autoritratto?
    Ma davvero flando85 pensa che a chi scrive o legge questo blog frega qualcosa di contestare gli autoritratti di Kiko Arguello?
    Come diceva il grande Totò : "Ma mi faccia il piacere!!!!"
    LUCA

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  5. Mio caro Kiko, non ti è lecito definire una "Croce" da citare subito dopo il tuo stereotipato racconto del supplizio di Gesù, la tua scelta personale di passare la tua vita in convivenze, convivenze, convivenze invece di stare in uno studio di pittore con una bella ragazza (sic!).
    La croce non è mai seguire il proprio impulso e la propria vocazione, Gesù Cristo ha sudato sangue nell'orto degli Ulivi e tu vuoi essere meglio di Lui?
    Tu a ottant'anni definisci una croce non poter avere a disposizione una ragazza in una stanza chiusa? Questo è il tuo concetto di testimonianza cristiana? La tua croce è non poter peccare liberamente?
    Come sempre, leggere un intero discorso di Kiko, fa capire come si possa arrivare al completo ribaltamento dei valori cristiani. Spero però che non si fermi, che arrivi fino in fondo, perché tutti i piccoli in buona fede possano accorgersi del fatto che il re è nudo... Grazie Pax.

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    1. "Come sempre, leggere un intero discorso di Kiko, fa capire come si possa arrivare al completo ribaltamento dei valori cristiani."
      Quanto è vero!!
      Infatti il "problema" è proprio quello, almeno il mio. Mi spiego meglio. Quando lo si ascolta non si percepisce tutta la gravità di quello che dice, perchè in quel fiume di parole ti perdi ogni 10 secondi, e lui fa giri in tondo in continuazione, e considerato che l'attenzione di un ascoltatore è fisiologicamente limitata, chi più chi meno, tutto questo comporta che non ci si accorga, e neanche gli "alti prelati" presenti sono in grado di capirne il "delirio". Quando invece lo leggi, lo capisci eccome, ed è devastante. Prima che qualcuno si stracci le vesti sul fatto che lui parla a braccio e quindi non si può prendere quella trascrizione così com'è ma va corretta e di conseguenza interpretata, vi faccio notare che MAI è circolato qualcosa con la scritta "CORRETTE", ci si basa SEMPRE sulle "BOZZA NON CORRETTA", quelle si riportano e non altre, anche perché come dicevo prima non esistono.
      La prova provata è come sono state "ridotte" le catechesi dalla CDF nei mamotreti, insomma quando CHIUNQUE legge è OBBLIGATO a CORREGGERE non ci sono altre possibilità. E allora ecco che CHIUNQUE riceve solo la "tradizione orale" è necessariamente da considerarsi in buona fede per le ragioni di cui sopra. Facendo un rapido calcolo di tutta la "popolazione" cnc solo un 5% ha a disposizione le trascrizioni e proprio questo 5% stà lontano da questo blog perchè non può confutare un bel niente, il restante 95% tenta di farlo ma non può argomentarlo e si perde costantemente davanti alle domande circostanziate di chi ha avuto accesso agli scritti. Peccato che per scoprire il "marcio" basterebbe leggersi l'unico scritto in possesso del 100% della popolazione cnc: LO STATUTO, ma non fanno neanche quello, se lo sono lasciati interpretare.

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  6. Vorrei chiedere a tutti i catecumeni,come mai vi proclamate peccatori, ultimi, i più schifosi,poi quando qualcuno dice qualcosa che va contro il vostro pensiero lo attaccate, e non mettete in pratica, "di fatti concreti" il vostro continuo ammettere che siete peccatori ed Ultimi e attaccate e offendete? (Attaccando state andando contro il vostro guru che vi dice di non fare causa,e anche senza avvocato o giudici,attaccare è un modo di fare causa per difendere le vostri tesi,perché non lasciate fare al vostro dio?).
    Essere Ultimi non significa denigrare se stessi,e perdere la propria autostima,ma avere la sensibilità di capire gli altri e ammettere i propri errori,ma attenzione,allo stesso tempo se uno fa gravi gesti,come la pedofilia,avere l'intelligenza e la sensibilità verso la vittima e condannare e denunciare il carnefice e non dire non posso condannare perché siamo tutti peccatori,( che cavolata,per non dire peggio).
    Dovete essere ultimi e peccatori in comunità per farvi belli ma fuori siete degli isterici incapaci di dialogare rispettare gli altri,perché in realtà avete paura perché vi mettono di fronte ciò che più temete,pensare con la vostra testa e decidere delle vostre vite,che significa anche sbagliare e ammettere che fa parte della vita e che non è Dio che manda le disgrazie per convertirvi,ma sono dovute a nostre scelte o a fattori esterni non da noi gestibili,è la vita,prendere decisioni da soli e non delegare catechisti o aspettare la manna dal cielo! Voi parlate di miracoli,ma io conosco gente che non crede a nessun Dio,ma hanno avuto la vita sistemata,bravura,fortuna,non lo so,ma sicuro non è Dio che premia chi lo segue e manda "disgrazie" agli altri per convertirli. Questo modo di parlare di Kiko è tipico dei santoni delle sette,denigrare,umiliare distruggere l'autostima delle persone, così siete facilmente manipolabili e farvi fare ciò che dicono e soprattutto farvi cacciare soldi!
    Parlate tutti uguali,come lui,già questo dovrebbe aprirvi gli occhi che siete degli automi fatti in serie!
    Ex fratello!

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  7. Tripudio ti prego di rispondere nel merito invece di utilizzare la tecnica dell'attacco personale verso i neocatecumenali che qui intervengono. Presentarli continuamente come "persone dalla mente/intelligenza circoncisa" o come "adoratori di Kiko" è il classico caso di chi sminuisce l'interlocutore perché non si hanno argomentazioni.
    Io in particolare non sono il neocat senza cervello che voi dipingete. Non idolatro affatto Kiko e anzi critico molte cose che decide o fa. Non rispondere dicendo che questa è una mera tecnica per cercare di salvare l'immagine dei fratelli perché qui c'è qualcuno che mi conosce personalmente e sa che ammetto gli errori che si fanno nel Cammino.
    Sono cresciuto sempre con un piede nel Cammino e un piede nella parrocchia, come parte attiva cantando nel coro o espletando servizi vari.
    Molte volte mi capita di litigare con alcuni fratelli della mia comunità la cui vita cristiana si snoda solo all'interno del Cammino. Una volta io criticai la loro mancanza di senso critico che li porta a dire che ogni azione, parola di Kiko si ISPIRATA. In pratica condivido pienamente l'idea che Kiko non sia ispirato h24. E posi loro questa domanda: "La liturgia neocatecumenale prima delle correzioni di B. XVI con la lettera del card. Arinze (sulla liturgia ci torneremo più in là se volete), cioè quella senza Gloria, Agnus Dei, Orate Fratres ecc, era ispirata oppure no?". Lì non mi seppero rispondere e cercarono di arrampicarsi sugli specchi.

    Questo è solo un esempio, ma potrei portarvene altri, per dire che riconoscere il carisma del Cammino non vuol dire necessariamente non avere senso critico. Io riconosco che ci sono degli errori da correggere ma da qui a dire che è tutto marcio, Kiko e Carmen dei diavoli ce ne passa!

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    1. Per lungo tempo ho inutilmente pregato il fratello e i suoi cloni e nick supplementari di attenersi ai fatti, ottenendo però sempre gli stessi risultati: il non attenersi ai fatti, il menare il can per l'aia, il rispondere a obiezioni che nessuno aveva posto, il partire sempre dal presupposto che chi non loda il Cammino dev'essere per forza in malafede e in errore...

      Ora, ci sono dei fatti incontestabili. Il primo è che nel Cammino anziché le verità di fede si insegnano emerite corbellerie e vere e proprie eresie. "Il Signore ti manda le disgrazie". "Domani, se vuoi, sigillerai [in confessione i peccati mortali]". "Il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova". "Ubbidienza totale ai catechisti". E via di questo passo. Ed un Flando qualsiasi cosa fa? Viene qui furiosamente a discettare del fatto che Don Kikolone, una volta tanto in vita sua, avrebbe esalato nientemeno che un'affermazione che pare quasi cattolica. Come se ciò improvvisamente cancellasse tutte le eresie tuttora vigenti nel Cammino a causa dei due autonominati "iniziatori". Non notate l'ipocrisia?

      È incontestabile anche il fatto che sebbene dei Flando qualsiasi vadano dicendo di non condividere tutto ciò che dice Kiko, non si è mai visto un kikos (tanto meno Flando) esprimersi in maniera onestamente critica contro Kiko - tanto meno nella propria comunità neocatecumenale (come si fa a considerare fratelli nella fede coloro che adorano un idolo? come si fa a continuare a dar soldi al Cammino - decime, collette, spese obbligatorie... - dopo aver appurato che è idolatria per Kiko?), ed ancor meno in faccia ai cosiddetti "catechisti". Non è ipocrisia, questa?

      Ugualmente incontestabile è lo scatafascio liturgico del Cammino, costitutivo del Cammino, e che procede accanitamente nonostante lo Statuto abbia fatto sua la cosiddetta "lettera di Arinze" che vieta ogni carnevalata neocatecumenale e limita drasticamente il parolame delle inutili omelie laicali (pomposamente chiamate "monizioni" e "risonanze"). Per cui i vari Flando che blaterano di avere un piede in parrocchia e uno in Cammino, dimostrano con ciò una profonda ipocrisia (in Cammino si disubbidisce e in parrocchia si finge di stare al gioco).

      E pure è incontestabile l'oppressione dei fratelli, con le pessime pratiche di invasione delle coscienze e dei portafogli, perfide pratiche generalizzate e mai minimamente scalfite, diaboliche pratiche sopravvissute a Statuti, rimproveri pontifici, elogi episcopali, osservazioni critiche di teologi e parroci, testimonianze su internet, eccetera. Ciononostante i vari Flando o vanno dicendo di non aver mai visto cose del genere nella propria comunità, oppure evitano accuratamente il discorso per poi proclamarsi "attaccati", "insultati", "perseguitati" da coloro che lo fanno presente. Non è ipocrisia, questa?

      E di fronte alla quantità pazzesca di testimonianze che confermano che il Cammino viene dal demonio (quello vero), come ad esempio i sacrilegi contro l'Eucarestia, il calpestare le vittime di stupri ordinando loro di chiedere perdono al violentatore, i vari Flando cosa fanno? Credono di risolvere tutto dicendo che al minuto cinquantatré di un certo video di Kiko viene affermata una cosa che non è eretica. Così, tanto per confermare che tra i principali frutti della spiritualità neocatecumenale bisogna annoverare l'ipocrisia e l'arroganza.

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    2. Carissimi del Blog, questo è un messaggio che mi sento di darvi, se volete lo pubblicate, altrimenti no, decidete voi.

      Da costoro, parlo sempre dei catecumeni convinti, cioè coloro che calpestano tutto e tutti in NOME DEL CAMMINO, non vi dovete far portare alle GOLE DI HATTIM. Portate questo messaggio a livello spirituale, cioè prendete esempio di ciò che accadde a quel tempo. Perchè? Perchè sono furbi e scaltri e disonesti. Vi faccio un paio di esempi, per farvi capire che si muovono in base al vento che tira.

      Dicono dell'obbedienza cieca al catechista. OK! Per cui affermano, dicendo così, che il catechista è ispirato per cui è un bene dare obbedienza a costui. OK! Quando gli mostrate che il catechista non è nessuno, ha detto bugie, ha fatto del male, ecco che magicamente il catechista diventa un poveraccio, uno che si deve convertire, uno che sbaglia, e tanto altro. Ma secondo voi? Gesù Cristo vi dice di dare obbedienza ad uno che si deve ancora convertire, cioè un cieco che non riesce a guidare altri, perchè essendo cieco lui non ne è capace? Per cui vi porterebbe in una buca? Datevi la risposta.

      Poi. Fate vedere loro alcune cose, errori dottrinali, prese di posizione errate, ecc, ecc. Vi dicono calunniatori, diffamatori, odiatori, indemoniati e tanto altro. Poi mostrate loro a fatti, che hanno detto eresie, ecco che iniziano a dire che ogni tanto si può sbagliare, nessuno è assistito h24 dallo Spirito Santo, ecc, ecc. Ma voi rimanete sempre dei calunniatori, diffamatori, ecc. Nel momento in cui vi dicono calunniatori e altre parole simili, ecco che certificano che loro si credono assistiti h24 dallo Spirito Santo.
      Io credo che quando gli dite delle loro mancanze, e sono reali, ecco che a quel punto dire la verità sulla menzogna non è calunnia. Ma loro, comunque, affermano che siano calunnie, per cui vi dicono che sono sempre dalla parte della verità.

      In poche parole costoro si credono santi e h24 assistiti dall'alto, per cui comandano e impongono il loro punto di vista, ma quando sono ripresi a fatti, ecco che scusano se stessi, per poi ripristinare le imposizioni, facendo come se non fosse acaduto nulla, anzi accusando gli altri di essere dalla parte del torto.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    3. Giusto, Isaia. Questi comportamenti, che hai descritto così efficacemente, sono tipici di chi è idolatra.
      Faccio anch'io un esempio, come è nel tuo stile: il fan del grande calciatore è il perfetto esempio di idolatra. Egli continuerà a sbavare per il proprio pupillo finché vincerà la partita. Non importa se azzopperà gli avversari, sputerà sull'arbitro, simulerà falli e neppure se fuori dal campo di gioco, si distinguerà per atti riprovevoli, si drogherà, stuprerà o altro.
      Infatti l'idolatra è colui che adorerà il suo idolo finché sarà in auge e finché gli permetterà di ottenere dei benefici, reali o supposti che siano.
      Per questo si verifica ciò che hai detto: di fronte a evidenti dimostrazioni di falsità, di interesse personale, di vanità o altro del proprio pupillo, l'idolatra può pure ammettere la realtà dei fatti (quando non può proprio fare diversamente) ma non ne trae alcuna conseguenza, non intacca la propria fede, perché il proprio idolo sta in un'altra dimensione, quella delle proprie proiezioni umane: finché lui è forte fa sentire forte i propri adepti, finché vince, li rende vincitori.
      Per questo la dinamica non può cambiare: Kiko deve presentarsi sempre "forte come un bufalo", deve innalzarsi alle stelle e i suoi adepti devono sempre credergli anche quando non è più credibile, a costo addirittura di dissociare il proprio idolo in una parte che può essere riprovevole ma da perdonare sempre e in un altra che è inattaccabile e quasi sovrannaturale.
      Naturalmente, parlo di Kiko ma intendo allo stesso tempo la sua creatura, cioè il cammino.

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  8. OT (ma neanche troppo): proprio come quando una persona per molto tempo non parla una lingua che prima sapeva molto bene, e si ritrova improvvisamente a dover comunicare in suddetta lingua, abbia della difficoltà pazzesche nel comprendere il messaggio dell'altro interlocutore. Lo stesso è capitato a me nel leggere questa trascrizione. Mamma mia, ma quanto è sgrammaticato e forse volontariamente barocco il suo modo di parlare? Rimane difficile riuscire a ricondurre il discorso a un nesso logico preciso. E' un'accozzaglia di tante cose buttate lì, senza un vero e proprio sviluppo. Un mal di testa nel leggerlo che non vi dico!
    Complimenti a PAX per il lavoro di trascrizione egregio.

    NON OT: "Meglio perdervi che trovarvi! Ma chi mi ha unito a voi? Chi ha messo come delle catene per stare con voi? Che avrò fatto per dovervi sopportare" dice. La vera domanda sarebbe dovuta essere che cosa hanno fatto di male tante vite per doversi subire un tale ciarlatano e tutta la sua schiera di santi profeti e navigatori! Povero lui, che non lavora, non è costretto a scrutini, nessuno prende scelte per la sua vita che non condivide, nessuno lo fa vivere in ricatti spirituali/affettivi. Poverino. Non si rende conto di essere incatenato a se stesso e al suo ego. Pace alla sua anima.

    Mi piacerebbe comunque sapere qualcosa di più su questi padri del deserto di cui spesso si parla nel mondo NC, poiché vengono citati sempre senza riferimenti precisi. Esistono dei libri, delle fonti storiche? Qualcuno più ferrato di me può spiegarmi un po' meglio la faccenda?

    Grazie mille

    Samuel Beckett

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    1. Ho cercato di risalire alle citazioni di Kiko che parla sempre in modo approssimativo, tanto lui è ispirato, il rigore non gli appartiene.
      Ti assicuro, da andare al manicomio. Nelle trascrizioni delle sue catechesi, cosiddette sbobinature perchè predica a braccio, le parole dei Padri del deserto vengono riportate tra virgolette, ma chi sia il padre non è dato saperlo e il 99%dei casi le citazioni o sono alterate o inventate di sanan pianta o deformate rispetto all'originale. Ho tentato di risalire a quelle riportate nel post. Almeno io non ci sono riuscita.

      Pax

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  10. FLANDO:
    se sei critico vero il Cammino dimostralo sabato prossimo nel manducare il Corpo del Signore appena lo ricevi.
    Fallo per prova, come fosse un esperimento, tanto non è mica peccato!
    Poi torna e raccontacelo. Altrimenti i buoni proprositi rischiano di rimanere chiacchiere.

    Samuel Beckett:
    secondo me Kiko pensa che i padri del deserto siano i Padri della Chiesa, che non ha mai letto.
    I loro detti e fatti sono molto edificanti spiritualmente, ma non hanno la portata dottrinale dei Padri della Chiesa.

    Simpatico post che mette in evidenza la megalomania di Kiko.
    La storia che nelle Chiesa non esiste l'arte sacra è ridicola, ma dimostra una volta in più la megalomania di Kiko. Egli vuol dare a intendere che l'unica arte sacra che esiste (se non esiste nelle Chiese non può esiste da nessun'altra parte) sono i suoi sgorbi.
    Michelangelo, Leonardo, Raffaello? Sì, bravi pittori, ma non certo di argomenti sacri. Come se la Cappella Sistina non fosse uno scrigno di arte sacra.
    Questa affermazione di Kiko è una delle sue massime espressioni di megalomania, insieme all'apparizione, al santino in cui viene raffigurato, all'esorcismo sulla Cina, e altro ancora

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  11. Museo di qua, museo di là, Kiko ci informa che imprecisati soggetti (a lui vicini ovvio!) "stanno preparando un museo"!

    KIKO, SCUSA, MA PERCHE' A QUESTI AMICI TUOI - invece di farli perder tempo a mettere sù musei - NON LI MANDI IN PATAGONIA? Che lì c'è urgente bisogno?...

    ...Guai a me se non annunziassi il Vangelo! Per l'Amore che porto a Cristo, considero tutto il resto spazzatura e un inseguire il vento...infatti il tempo oramai si è fatto breve...

    E dunque...

    chi dipinge viva come se non dipingesse
    chi compone come non componesse
    chi apre musei come se non li aprisse
    perchè passa la scena di questo mondo!

    Assodato che chi apre musei e fa anche il cammino neocatecumenale sta tradendo la sua chiamata, mettiamo in evidenza una seconda stridente contraddizione che riguarda, questa volta, la destinazione, il fine proprio dell'opera iconografica e in generale artistica del pittore spagnolo Kiko Arguello, convertitosi ad apostolo dei poveri nei lontani anni '60 del secolo scorso.

    Mi sembra un poco bugiardello.
    Ha lasciato TUTTO dopo la sua conversione e da allora non vive più per se stesso.

    Se l'arte sua è un servizio all'evangelizzazione, i suoi dipinti nelle chiese devono stare per suscitare sentimenti devoti e santi in chi li guarda e invogliarli alla conversione al Kerigma che i kikatechisti annunciano.
    Il museo cui prodest?

    Kiko ha detto infatti:
    "Questo museo sarà importante perché oggi non c’è quasi arte sacra nelle chiese, niente o pochissimo."

    Non c'è NELLE CHIESE appunto, dunque perchè i musei?

    Mi iniziano le vertigini di fronte a questi oscuri "arcani".

    Pax

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    1. di botto mi viene da pensare: quanto costerà l'ingresso nel museo Kikiano? Ci sarà all'entrata l'addetto al sacco nero o si faranno pellegrinaggi organizzati a Porto San Giorgio o nella stanza obbrobiosa dove Kiko viveva da ragazzo e che rimpiange di non poter piu' "portarci una ragazza"?

      Preparatevi neocatecumenali ad altre collette, convivenze artistiche, preghiere a braccia conserte davanti il Sacro Fuoco artistico di Kiko, a libri (da comprare obbligatoriamente) contenenti la raccolta completa degli obbrobri sacri e chi lo vorrà con autografo post mortem,come la foto di carmen per intenderci,dovrà pagare il centuplo.

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  12. Piccolo off-topic: vorrei suggerire la lettura di un articolo sul "piccolo resto" di Israele, che pur senza occuparsene getta luce sul "razzismo" spirituale dei neocatecumenali.

    Nella mentalità della setta kikista-carmenista, infatti, la salvezza sarebbe il frutto della permanenza nel Cammino. Per cui chi è nel Cammino sarebbe automaticamente già salvo, a patto di osservare i cerimoniali (come il pagamento delle decime, il marcar presenza alle convivenze, il partecipare alle carnevalate del sabato sera...).

    Così come i giudei credevano di avere il monopolio della fede in qualità di "discendenti di Abramo" (e si sbagliavano, poiché non tenevano conto della discendenza spirituale di Abramo), così allo stesso modo i neocatecumenali credono di avere il monopolio della fede (la chiamano "fede adulta" col sottinteso che qualsiasi altra espressione di fede sarebbe una bambinata idiota) poiché "fanno" le cose inventate da Kiko e Carmen (tappe, collette, confessioni pubbliche, centopiazzate, lodi a Kiko della domenica mattina, ambientali, sfornare figli come conigli...).

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    1. Avendo circonciso la ragione, il fratello Flando non porta mai validi controargomenti ma solo la propria ira funesta.

      Eppure è da decenni che il Cammino è criticato per la sua superbia, il sentirsi superiori ai "cristiani della domenica", il non essere disposti a rinunciare neppure a un piccolo dettaglio del kikismo-carmenismo.

      Il "razzismo neocatecumenale" (consistente nel credere che la razza kikiana sarebbe superiore a qualsiasi altra) non è solo una convinzione, ma esegue uno script ben preciso e collaudato - come ad esempio la catechistona di Castellammare (vedi link [qui]) che ostentava il sorrisetto d'ordinanza in modo da poter insinuare che l'interlocutore si sta "alterando".

      p.s.: controargomentare esige onestà intellettuale. Se il Cammino ha ricevuto tante accuse, sarà mai possibile dimostrare che tutti i singoli testimoni erano mentitori? Se è stato possibile pubblicare una quantità enorme di libri e articoli sulle eresie di Kiko e Carmen, sarà mai possibile dimostrare che la documentazione raccolta contro i due eretici spagnoli era tutta sballata? E come la mettiamo col fatto che quella documentazione erano i documenti del Magistero e i libri liturgici e altre fonti autorevoli? E come la mettiamo col fatto che i due spagnoli non si sono mai pentiti di aver insegnato per mezzo secolo una valanga di errori ed eresie?

      Per cui non si può blaterare che "Kiko non è eretico" solo perché al minuto 58 di un certo video Kiko non dice un'eresia. Fare tutto un discorsone sul "mi perseguitate, mi aggredite" e poi gettar lì una citazione ridicola come quella e pretendere che cambi tutte le carte in tavola, è un patetico tentativo di farci perdere tempo. Il problema del fratello Flando non è il dimostrare a noialtri che Kiko non è eretico. Il problema del fratello Flando è solo il poter continuare ad ingannare sé stesso riguardo alla natura diabolica del Cammino, poiché ha un terrore ancestrale di aver sprecato le migliori risorse e i migliori affetti della sua vita per immolarli ad uno schifoso e vergognoso idolo.

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    2. @byTripudio
      Nella mentalità della setta kikista-carmenista, infatti, la salvezza sarebbe il frutto della permanenza nel Cammino.

      Falsissimo. Viene invece sempre detto che la salvezza è il frutto di fare la volontà di Dio. Il Cammino è uno strumento che aiuta a discernere qual è la volontà di Dio per la propria vita.
      La stessa si può scoprire con un padre spirituale, con guide laiche illuminate, con altri gruppi o movimenti.

      Dici cose che non stanno né in cielo né in terra, perché (guarda ub po'!) tu conosci il Cammino solo in maniera indiretta, da ciò che i fuoriusciti dice.
      E tu che fai? Prendi per buono solo ciò di male che viene detto, mentre non consideri, o reputi falso, tutto ciò che di bene diciamo noi che stiamo dentro.
      Ti pare un metodo di valutazione corretto?

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    3. @flando
      È inutile che meni il can per l'aia. Vuoi affermare che nel cammino non si dica: se te ne vai abbandoni Dio e lui ti punisce? Vuoi che ti ricordi cosa hanno detto ad un padre che se ne era uscito con la famiglia quando uno dei suoi figli si è ammalato? "Dio ti ha dato un segno"! Il bambino è guarito, grazie a Dio.
      Puoi girarla come vuoi. Chi è nel cammino sa benissimo a cosa mi riferisco. KIKO stesso AD OGNI INCONTRO con i giovani dice sempre che LORO hanno un Kerigma e fuori dal cammino c'è l'inferno. Se vuoi ti ricordo cosa si disse quando Benedetto XVI disse chiaramente in udienza che la messa È UNA (alla faccia del rito nc) e che bisognava tornare in parrocchia. "beh, però la parrocchia deve cambiare, mica ci possiamo adattare" Kiko stesso ha detto più di una volta che un bambino NC non può seguire la messa della parrocchia perché "sarebbe passare da una cosa che vale 100 ad una che vale 20" LO VUOI NEGARE?

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    4. Giusto per ricordare a Flando un paio di cose che vengono dette da Kiko:

      https://www.youtube.com/watch?v=msBWVYzTHVI&feature=youtu.be minuto 1:15:35 in avanti

      Risposta del sacerdote
      Cara Maria,
      La Messa vespertina è stata introdotta con due decreti di Pio XII. La Costituzione Christus Dominus del 6.1.1953 e il Motu porprio Sacram Communionem del 19.3.1957.
      I motivi sono stati di ordine pastorale: dare l’opportunità a tante persone che per i più svariati motivi non potevano partecipare alla Messa celebrata al mattino presto.
      Con questi decreti Pio XII ridusse anche il digiuno eucaristico a tre ore.
      Inoltre non c’è l’indicazione di un’ora precisa dalla quale si possa partire per la celebrazione dell’Eucaristia.
      Mi chiedi anche come mai la Messa prefestiva valga solo per la domenica. Perché la Chiesa, da sempre, per le solennità e per le domeniche, ha celebrato anche i primi vespri, vale a dire quelli celebrati la sera del giorno precedente la festa.
      Con questo si rifaceva al modo degli ebrei di computare il giorno: da un tramonto all’altro, e non da mezzanotte a mezzanotte.
      Ti saluto e ti benedico.
      Padre Angelo
      https://www.amicidomenicani.it/la-messa-vespertina/
      Poi è da notare questo articolo che vi ho inserito l'indirizzo.

      https://www.toscanaoggi.it/Lettere/L-abuso-della-Messa-prefestiva
      Ora, davanti a tutto questo, una persona che chiama cristiani della domenica, i cristiani, che cosa ha dentro la testa? Ripeto, la risposta datevela voi, altrimenti Flando dice che parliamo male. Caro Flando, vedi, non ti do neanche la possibilità di dirmi che io induco le persone al mio pensiero maligno. Io metto i fatti, e gli dico di darsi una risposta secondo il loro modo di vedere la situazione.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    5. Anzi, devo ringraziarti tanto Flando, ma non lo dico così per dire, lo dico veramente. Tante grazie, perchè hai messo quel video che mi sono andato a vedere e ad ascoltare. Ed ho visto e sentito cosa ha detto Kiko sui cristiani della domenica. Per cui, ho la certezza che proviene da lui quel modo di parlare. Perchè pensavo che fosse frutto di catecumeni convinti, magari esaltati, e che Kiko potesse non essere d'accordo. Invece la realtà è diversa.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    6. Caro Isaia Paolo Geremia al min 1:15:35 Kiko non usa l'espressione "cristiani della domenica" in senso dispregiativo, come vorresti tu insinuare.
      Dice semplicemente che per avere una fede adulta la sola messa domenicale non basta.

      Davvero non capisci?

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    7. Flando85 18 ottobre 17:41

      "Falsissimo. Viene invece sempre detto che la salvezza è il frutto di fare la volontà di Dio. Il Cammino è uno strumento che aiuta a discernere qual è la volontà di Dio per la propria vita."

      Non so dove tu faccia il cammino (mi ricordi Shadyx l'ombroso). Mi è sfuggito,se mai lo hai detto, per quanto tempo hai "camminato". Può anche darsi venga detto che fare la volontà di Dio sia la salvezza. Ma quale è la volontà di Dio? Diventa poi,relativamente facile, convincere i cuori e le anime semplici che la volontà di Dio sia "fare" in tutto e per tutto il cammino neocatecumenale come riportato dai catekisti perché il cammino è il carisma da difendere e che salva. Non più il sacrificio salvifico di Nostro Signore Gesù Cristo ma il "fare...fare...fare..."
      Io, tuttavia, ho ricordi chiari che sia stato detto alla mia ex comunità di fare "bene" il cammino perché questo porta alla salvezza. La mia è esperienza diretta. Ad un certo punto ero così stanca di oppormi alle cose assurde che nel cammino vengono imposte che ho pensato di "circoncidere la ragione" e fare serenamente senza pensare, il cammino. Praticamente ho cercato di lobotomizzarmi, senza esito (grazie a Dio e allo Spirito Santo).
      In questo blog sono state messe a fuoco in modo chiaro gli errori e le disobbedienza del cammino rispetto alla dottrina della Chiesa. Il lavoro di alcuni (anche se esterni al cammino) mi ha aiutato a ricomporre il puzzle di ciò che discordava dentro di me. Ma attenzione: non è stata la lettura del blog a farmi prendere la decisione di uscire. Questo per mettere tranquilli gli animi di chi viene qui a difendere questo percorso discutibile che sempre più negli anni ha deviato verso la megalomania e il culto personale di Kiko.
      In kiko tutto coesiste e sussiste e lui riassume in sé l'aspetto dell'artista (pittore e musicista) ovviamente ispirato e in lui agisce lo Spirito e lui riformera' la chiesa con la "nuova estetica" di sua invenzione e lui convertira' gli ebrei con la sinfonia....a lui verrà dedicato un museo, lui avrà pellegrini alla tomba (come Carmen)...che superba umiltà.
      Mi fa pena e lo dico sinceramente.
      Scusa, Flando, se ho deviato dalle argomentazioni che derivano dall'esperienza, scivolando nell'emotivita' e nel giudizio, ma 33 anni nel cammino, tappa finale conclusa, sono stati un bagaglio di sofferenza non da poco.
      Alice de'

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    8. @flando
      Sei tu che non capisci. Kiko dice chiaramente che io Cammino serve a diventare adulti. Peccato che non sia così: perché per tutta la vita avete bisogno che sia il catechista a dirvi cosa fare. Quando sposarvi, con chi, quanti figli avere, se dovete acquistare o vendere casa... Adulti cosa che manco sapete la differenza tra un peccato veniale ed uno mortale. Adulti cosa che le Sacre Scritture ve le rivoltare peggio che i Testimoni di Geova. Kiko ha un sovrano disprezzo per la messa. Lo ha detto anche intervistato a TV 2000 {io entro in una chiesa e spesso c'è solo la messa.. Cosa c'entra con la fede?IDIOTA). Ogni santa Pasqua i tuoi compagnetti camminanti vengono qui a farsi belli dicendo: ehhh ma noi facciamo la Veglia fino alle 5 del mattino e voi NO! E Kiko si incazza se i parroci li vogliono uniti al resto dei fedeli"
      Cristiani adulti COSA???

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    9. flando8519 ottobre 2018 00:39

      Caro Flando, ti confido che il tuo scrivere mi sta facendo torcere le budella dalla rabbia. Ma non scaricherò rabbia su di te, almeno ci proverò, perchè so che dovrei prendere la via della comprensione, della pace, del avere pazienzaverso il fratello che mi parla. Ma ti dico che è difficile. Sai perchè? Perchè è proprio il tuo scrivere che mi crea tanto. Vedi io mi vedo uno come te, un NC, che mi scrive questa frase:

      Caro Isaia Paolo Geremia al min 1:15:35 Kiko non usa l'espressione "cristiani della domenica" in senso dispregiativo, come vorresti tu insinuare.
      Dice semplicemente che per avere una fede adulta la sola messa domenicale non basta.

      Mi chiedo: ma tu dove vivi su Marte, o sulla Terra?

      segue

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    10. il seguito

      Caro Flando tu vorresti mettermi a credere che uno che schitarra e urla il sabato sera, è un cristiano adulto? Tu vorresti mettermi a credere che ciò che ho visto, non sia vero? Tu vorresti mettermi a credere che un cristiano che ha bisogno di sentire cosa dice Kiko, sia un cristiano adulto? Tu vorresti mettermi a credere che un cristiano abbia bisogno di confessare i suoi peccati davanti ad un catechista, un uomo al quale Dio non ha conferito questo compito? Tu vorresti mettermi a credere che per dire/capire ecc il Padre Nostro, ci sia bisogno di un passaggio, deciso da uomini di carne e ossa, cioè ci sia bisogno di aspettare anni? Tu vorresti mettermi a credere che il martirio di costoro, sia schitarrare una sera insieme ad Ebrei, intorno ad un fuoco? Tu vorresti mettermi a credere che siano cristiani adulti, persone infilate dentro le Domus, in salette lussuose, perchè parenti che sono amici del famoso Kiko Arguello? Tu vorresti mettermi a credere che ci sia bisogno di dipinti alle pareti, per essere cristiani adulti? Tu vorresti mettermi a credere che durante la Messa/Eucarestia, ci sia il bisogno di battere le mani ed urlare? Tu vorresti mettermi a credere che siano cristiani adulti coloro che girano in tondo dopo la Celebrazione? Tu vorresti mettermi a credere che sia un cristiano adulto colui che si beve a grandi sorsate il Sangue di Cristo, che viene distribuito in grandi coppe?Tu vorresti mettermi a credere che un cristiano adulto ed un martire è colui il quale si presenta in una piazza con chitarra e canti? Tu vorresti mettermi a credere che il più grande martirio è quello di fare un concerto, per poi mangiare dentro a ristoranti e altro? Tu vorresti mettermi a credere che siano dei grandi martiri dei seminaristi che si trovano in seminari lussuosi e dentro i quali vengono serviti da fratelli nc? Tu vorresti mettermi a credere che sia un cristiano adulto, uno che durante la Celebrazione si mette a raccontare i fatti accaduti, pensando di fare una risonanza della Parola di Dio, ma realmente sta dicendo cose che si raccontano al bar? Tu vorresti mettermi a credere che la Nuova Evangelizzazione consiste nel riempire lè Parrochie di dipinti alle pareti, di Kiko, e di oggetti in plastica comprati ai Kikoshop? Tu vorresti mettermi a credere che il Cammino si rifà ai tempi dei baraccati di Palomeras, in quanto è stato un passaggio momentaneo, invece la realtà è che la vita è stata passata dentro ad Hotel, ristoranti, case, Dischi Volanti ( donati, dalle Decime, di cui si sentono i padroni)? Tu vorresti mettermi a credere che ci sia un forte pasaggio di Dio, quando si fanno convivenze dentro Hotel, dopo aver mangiato, fumato, bevuto, e fatto altro? Tu vorresti mettermi a credere che un catechista, che abbia detto menzogne e fallacità, viste con i propri occhi, sia uno h24 assistito dallo Spirito Santo, e a cui si deve obbedienza cieca? Tu vorresti mettermi a credere che si deve battezzare un bimbo dentro un ottagono il plastica? Tu vorresti mettermi a credere che per fare la Volontà di Dio, cioè essere un cristiano adulto, io debba andare le sere a leggere versetti scritti sul Dufour, pensando che sia quella la sola via? Tu vorresti mettermi a credere che tanti martiri, che andavano a Messa la Domenica, che hanno contribuito alla crescita del Cristianesimo, siano diventati dei falsi cristiani, perchè lo dice un presuntuoso che spara parole al vento durante i suoi incontri?Tu vorresti mettermi a credere che io creda alle tue parole, annullando me stesso? E tanto altro. Saresti un illuso se pensassi che io ti creda. Per cui, tu senti che quella è la tua strada, vai, seguila, ma non ti permettere a venirmi a dire baggianate.


      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    11. La mia risposta a tutte le tue domande è NO. Non è cristiano adulto solo chi fa il Cammino. Guai a me se pensassi una cosa sel genere. Cristiano adulto è chi osserva i comandamenti, ama Dio e il prossimo come se stesso.
      Tutto quello che tu hai elencato è UNA FORMA di vivere la fede e ciò che conta non è la forma ma la SOSTANZA. Non è importante se l'icona è di Kiko, se il canto è con la chitarra, se si celebra il sabato o la domenica, se la missione è nelle piazze o nel posto di lavoro. L'importante è fare bene tutto quello che Dio ci chiede.

      Io non sto qui a dire che le icone di Kiko sono le più belle del mondo (non lo penso proprio!), che i canti o la sua sinfonia siano una le migliori composizioni del secolo (io preferisco senza dubbio Marco Frisina), in pratica che quello fhe facciamo noi è migliore di quello che fanno gli altri.
      Sono qui per difendere Kiko da accuse di eresia del tutto ingiuste e per correggere l'interpretazione forzata ed esagerata che voi fate delle sue parole, come ho corretto te sull'espressione "cristiani della domenica".

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    12. Come al solito il fratello Flando cerca di nuovo di ingannarci insinuando che la forma non sarebbe importante.

      Beh, se non è importante, allora perché la Chiesa nel corso della sua storia ha stabilito "forme" precise, come ad esempio la liturgia? Forse che il Signore aveva detto "fate come vi pare in memoria di me"?

      In pratica il fratello Flando va dicendo che chiunque può alterare arbitrariamente la forma per poi proclamare (falsamente) che la sostanza non sarebbe cambiata. Toh, che strano: è proprio ciò che dicono tutti gli eretici quando aboliscono tutte le "forme" stabilite dall'autorità della Chiesa...

      Se per ipotesi assurda Kiko fosse arrogante ma predicasse senza ambiguità e senza errori la santa dottrina della Chiesa, allora quella sua arroganza sarebbe una faccenda secondaria. Invece la sua ipocrisia e la sua arroganza sono il frutto dell'aver alterato la fede. La sua vanità produce cosiddette "icone" in cui lui si autorappresenta come il Redentore. La sua fede inquinata produce esattamente la liturgia inquinata che si celebra nel Cammino. Uno che non vuole alterare la fede, non altererà nemmeno la liturgia.

      Ricordiamoci sempre che un eretico è colui che deliberatamente altera qualche verità di fede. Distorcere una verità di fede non consiste nel proclamare l'esatto contrario di un dogma. Basterà alterare, distorcere, modificare quel tanto che basta per dire una cosa diversa da ciò che dice da sempre la Chiesa.

      Per esempio Kiko, parlando ai giovani neocatecumenali dei peccati mortali in campo sessuale, insegna loro che "il Signore ti ha già perdonato" e che «domani, se vuoi, sigillerai» in confessione...

      Si tratta di una vera e propria eresia. Infatti non nega il valore del sacramento della confessione, ma la trasforma in gesto facoltativo, rinviabile a piacere, dopotutto "il Signore ti ha già perdonato!"

      Capite quanto è grave tale affermazione? Nel Vangelo vediamo il Signore istruire gli Apostoli riguardo alla confessione: i peccati «che non rimetterete, resteranno non rimessi» (cfr. Gv 20,23).

      Kiko e Carmen non si sono mai pentiti delle eresie che hanno insegnato.

      Eresie insegnate pubblicamente, creando gravissimo danno alle anime che li hanno seguiti. Immaginate qualcuno di quei giovani della GMG che ha veramente peccato in modo grave in campo sessuale, e che dice a sé stesso: "il Signore mi ha già perdonato!", e quindi "se vuole", può confessarsi, ma tanto se è facoltativo, chi glielo fa fare? Magari se alla prossima "penitenziale" capita l'occasione, ma no, chissenefrega... Kiko ha accompagnato questo giovane nel cammino che porta all'inferno.

      Kiko l'eretico non ha negato il valore del sacramento della confessione, ma l'ha banalizzato, l'ha spacciato per facoltativo. E le anime che fanno il Cammino (gloriandosi a vicenda nel dirsi "il Signore ci ha già perdonati! siamo approvati! il Signore è risorto! abbiamo lo Statuto! il Signore ci ama!") procedono a grandi passi verso la propria rovina.

      E con loro, purtroppo, il fratello Flando, i cui interventi su questo blog servono solo a convincere sé stesso che l'idolo Kiko ha sempre ragione.

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  13. Quanto disprezzo l' associazione che kiko impone tra l' umiltà e il peccato. Secondo kiko bisogna rimanere inermi dinanzi alle proprie debolezze perseguendo la tentazione, affinché non si manchi di umiltà e si divenga superbi. Ma come può perseverare in questo concetto deformato e distruttivo senza provare rimorso per ciò che ispira al prossimo? Ed è per queste distorsioni che il Paraclito si metterebbe in azione?

    "Lo Spirito Santo è l’autore, l’autore di queste convivenze, la sua presenza in mezzo a noi nella convivenza ispira me a parlarvi, è lui che vi apre l’orecchio per ascoltare"

    Demente e per nulla convincente, per lo meno per chi non è invischiato nell' ambiente.
    Ogni parola pronunciata pare una bestemmia.

    "Ha guardato l’umiltà della sua serva". L’umiltà è la più grande caratteristica di Maria. Perché kiko non La nomina a tal riguardo?

    L’umiltà di cui parla ad esempio il Magnificat e che va anche riferita alla beatitudine della povertà: beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno!
    Poveri in spirito sono coloro che decidono di farsi precari davanti a Dio, cioè di dipendere ogni giorno da Lui senza avanzare pretese. I poveri del vangelo sono quelli che implorano "dacci oggi il nostro pane quotidiano". Altro che un milione di euro!

    Poi c’è l’umiltà verso il prossimo che è tanto grande: significa smettere di manipolare gli altri. Una regola che kiko dovrebbe acquisire. Se io sono creatura anche l’altro ha il diritto di esserlo! Gli altri non esistono per diventare come li vogliamo noi. Il grande comandamento "ama il tuo prossimo come te stesso" va proprio in questa direzione. kiko... lui dovrebbe lavorare sull' umiltà smettendo di elargire menzogne su menzogne!

    Ha guardato l’umiltà della sua serva. Maria si attribuisce questo titolo "serva".
    Ecco la vera umiltà!

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  14. so che è un offtopic, chiedo scusa, ma ho sentito i miei (dei primi catecumeni di roma) giorni fa sparlottare sui 12...vari nomi (più che plausibili perchè stanno sempre in mezzo arca da secoli) sono: il donnini, i due gennarini, nicanor un prete di madrid, rino della domus, il prete itinerante in giappone mi pare si chiami gregorio, agudo lo zingaro se non more prima e altri che mo mi sfuggono ma di cui stavano parlando ...mo non so perchè e manco so se tra i vecchioni diretti di kiko già stanno facendo le loro scommesse a mo di scherzo o c'è qualcosa di più dietro...certo io su sti cavalli, meglio dire asini, non ci punterei manco un euvo
    a presto
    un amico

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    1. Grazie amico, ho apprezzato molto le notizie che carinamente hai voluto condividere con noi.
      Non so perché lo hai fatto, forse anche tu ne hai fin sopra i capelli. Immagino.
      Da quello che dici sei tra il gota del cammino. Primi catecumeni di Kiko. La crema!
      Sai quanta pazienza. Già che dici che, anche a mo' di scherzo, fanno scommesse e sparlottano la dice lunga.

      "Certo io su sti cavalli, meglio dire asini, non punterei neanche un euro". Questa la tua conclusione. Mi hai fatto ridere di cuore.
      Davvero asini, come Pinocchio e Lucignolo nel Paese dei Balocchi....
      Sai facemmo un post qualche tempo fa. Asini si riducono nel Parco giochi di Kiko Arguello Mangiafuoco.
      Se vuoi leggerlo, basta che fai una ricerca. Lo trovi subito.
      Ora ti lascio, devo scappare alle mie faccende.

      Ci conto davvero. A presto

      Pax

      P.S. Per alcuni nomi scrivi mi pare. No li hai azzeccati tutti. Magari tienici aggiornati. Perché li tengono segreti sti 12 Cefali puzzolenti. Grazie.

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    2. Uno dei nomi che hai fatto deve corrispondere a quel sacerdote che è stato addirittura ammonito in tribunale perché, testimoniando a favore di un uomo politico marito di una Neocatecumenale il quale aveva fatto dei giochetti poco simpatici con dei ragazzini figli di fratelli del cammino, aveva screditato la famiglia delle vittime perchè umile e straniera. La vicenda in questo thread.

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    3. Si lui, nicanor Martinez prete itinerante nella zona sud spagnola con isole annesse tra cui mallorca dove lo scandalo, è della Paloma di Madrid parrocchia " bene " del centro madrilenyo, è stato a casa dei miei ospite a sbafo in varie occasioni quando è passato per Roma, ora ultimamente accompagna Kiko in giro per il mondo insieme a Rino e ad altri segugi.. ad maiora

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  15. Un certo cammino delle 10 Parole dice che si rifà a Don Fabio Rosini ma lo stupido prete che lo organizza qui è un prete d.o.c. del cammino n.c. e figlio di catechisti n.c. che fa base in una delle parrocchie più piccole e ricche di tutta la zona. Penso che il nome cammino delle 10 Parole significa solo: cammino. Infatti usa parole tipiche del cammino.

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  16. Una componente del "successo" e del perdurare del CN è, secondo me, ciò che dice

    Mav (18/10;10:52):
    "Quando lo si ascolta non si percepisce tutta la gravità di quello che dice, perchè in quel fiume di parole ti perdi ogni 10 secondi, e lui fa giri in tondo in continuazione, e considerato che l'attenzione di un ascoltatore è fisiologicamente limitata, chi più chi meno, tutto questo comporta che non ci si accorga, e neanche gli "alti prelati" presenti sono in grado di capirne il "delirio". Quando invece lo leggi, lo capisci eccome, ed è devastante."
    ---------------

    Di questo bell'articolo, che davvero è come spiegato da Kiko stesso ( e ascoltato con attenzione, cioè, come dice Mav, LETTO, non può che portare a rigettare in blocco parole di Kiko, dottrina e intero CN ),
    sottolineo solo alcuni punti che mi hanno fatto particolare impressione.

    "Chi vede i propri peccati e si pente, e soffre per i tradimenti, i peccati, per quello che è, non vede i peccati degli altri, vede i suoi peccati."
    -------------
    " Dico a una donna: “Ma chi sei tu? Ti consideri migliore delle prostitute che stanno in mezzo alla strada? Tu? Tu non hai capito niente del cristianesimo, né ti è arrivato nulla del Cammino, né della fede."
    --------------
    Secondo le sue stesse parole quindi, Kiko non si pente dei suoi peccati dal momento che vede i peccati degli altri, infatti vede i peccati di questa donna, tanto da permettersi di rimproverarla senza alcuna misericordia e per cose che lui non può assolutamente conoscere.

    Altro passo.
    " Quelli che si considerano migliori degli altri, per l’orgoglio, la superbia, per quello che sia, Dio li fa cadere nella miseria della lussuria, una vera miseria, perché imparino a non considerarsi migliori degli altri."
    --------------
    1- è 1 bestemmia dire che Dio fa cadere in peccato.
    2- È forse anche 1 implicita, indiretta, involontaria confessione pubblica?

    Ma forse non ho capito niente di cristianesimo .. forse non è peccato considerarsi migliori di Raffaello e Michelangelo .. forse è umiltà pubblicizzare un museo dedicato alle proprie opere ..

    Questa è la vita eterna in cui Kiko dimostra di credere: il perpetuarsi della propria memoria nei posteri!
    Come un vero e proprio ateo.

    Una cosa di quelle che dice però Kiko la mette in pratica veramente:
    ha 1 grande (eccessiva) pazienza con i PROPRI difetti.

    RispondiElimina
  17. All'attenzione di
    flando85 (18/10;12:15)

    " Tripudio ti prego di rispondere nel merito invece di utilizzare la tecnica dell'attacco personale verso i neocatecumenali che qui intervengono."
    -----------
    E che è il bue che dà del cornuto all'asino? (by Tripudio mi scuserà per l'asino :) )

    Sai, flando85, mi piacerebbe essere in comunità con te giusto il tempo necessario ad uno scrutinio, nel momento in cui i catechisti chiedono se qualche fratello ha dei fatti concreti da raccontare sul fratello "sotto interrogatorio" .. a quel punto, leggerei loro pari pari queste tue parole:

    " Molte volte mi capita di litigare con alcuni fratelli della mia comunità la cui vita cristiana si snoda solo all'interno del Cammino. Una volta io criticai la loro mancanza di senso critico che li porta a dire che ogni azione, parola di Kiko si ISPIRATA. In pratica condivido pienamente l'idea che Kiko non sia ispirato h24. "
    -------------
    Visto che hai detto che qui qualcuno ti conosce, forse è meglio che ti prepari le parole per chiedere perdono, non si sa mai che qualcuno riferisca il tuo discorso ai catechisti e che l'hai scritto su internet ecc.

    Poi gradirei sapere:
    1- alle due domande che hai rivolto ai tuoi fratelli e a cui loro non hanno saputo rispondere .. TU come rispondi?

    2- gli altri esempi, che dici di poter portare, sugli "errori da correggere" che tu dici riconoscere ci siano nel CN.
    Quali sono questi errori?
    Come tu suggerisci di correggerli?

    Grazie.

    RispondiElimina
  18. All'attenzione di
    flando85 (18/10;17:41)

    Il Cammino è uno strumento che confonde le idee su qual'è la volontà di Dio per la tua vita.

    Esempi.

    - Finché sei giovane, "o ti sposi o ti fai suora" ; se non hai il fidanzato devi andare a "provare" per 1 periodo in 1 convento, anche se tu non senti minimamente la vocazione; se non sei più in età da procreare e ormai fuori età per entrare in convento devi "alzarti" per fare la serva nei seminari o con famiglie viaggianti.
    A questo sei "caritatevolmente" ed educatamente invitata da "catechisti" e presbiteri che arrivano a dire "ti mettiamo uno spillo sotto il xxxx così ti alzi".

    - se hai tendenze omosessuali il consiglio "illuminato" è ( .. forse di vivere la castità? come la Chiesa insegna? certo che no) di "sforzarsi" con 1 partner dell'altro sesso, ovviamente senza dire niente, invitando praticamente a condurre 1 doppia vita e pregiudicano così la vita futura, non di una ma di due persone ed eventuali figli.

    - se hai problemi coi genitori che non gradiscono tu vada nel Cammino e vorresti uscire di casa ma non hai l'indipendenza economica, "esci lo stesso, chiedi a 1 famiglia di comunità di ospitarti, scrivi 1 lettera a tua madre per rassicurarla ma non le dire dove ti trovi" .

    RispondiElimina

  19. - se hai la moglie che è uscita dal cammino e crea problemi, coinvolgendo anche il parroco, perché secondo lei la tua frequentazione del cammino fa male a te e al matrimonio, inducila alla separazione, tutelati con avvocati rigorosamente NC, scrivile una bella citazione biblica che valga come "atto di ripudio" (secondo la legge di Mosè e non di Gesù) e cacciala di casa cambiando le serrature.

    - se trovi impossibile pregare secondo le modalità del cammino (preghiera notturna, lodi, preghiere spontanee in celebrazione ) e ti senti portata ad 1 altra modalità di preghiera (personale segreta, rosario, Adorazione) non assecondare ciò che senti nel cuore ma "sforzati" di dare come ORDINANO i "catechisti" perché la preghiera è lotta ed è difficile (mica è dialogo con Dio, come insegna la Chiesa, ascolto e semplicità ) .

    Non ho dubbi che chi segue questi amorevoli e supersaggi consigli creda di fare la volontà di Dio, perché per le persone che vi prestano fede, la volontà di Dio È la volontà dei catechisti, che ti solleva dalla fatica di ragionare, pregare (veramente) e ascoltare la voce di Dio nella tua coscienza.

    Sulla base degli esempi esposti ti chiedo:
    perché mai non si dovrebbe prendere per buono il male che viene detto, dal momento che questo male viene compiuto realmente?

    " Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?” (Mt 7,15-20)

    Perché si dovrebbe reputare vero ciò che di buono viene detto da chi compie questo male?
    Pensi che tu non lo hai compiuto questo male?
    E perché non ti dissoci da chi lo compie? Non sai che se dai il tuo "voto" (i tuoi soldi, il tuo tempo, le tue capacità ..) a 1 associazione che compie questo male tu ne sei complice?

    Tu ricevi del "bene" dal Cammino? I tuoi compagnetti che stanno dentro con te ne ricevono del "bene"?

    E che importa a me?
    Io ho ricevuto del male e questo basta ad annullare tutti i vostri "bene" !
    (che dovreste chiarire a voi stessi in cosa consistono) .

    I discepoli di Gesù sono da Lui mandati a fare il bene verso il prossimo e non il male .. non a 10 persone il bene e a 1 male o a 1 il bene e a 1000 il male, ma IL BENE e basta .. a OGNUNO che incontrano.

    " ogni volta che non avete fatto queste cose a UNO di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. "(Mi 25,45)
    ----------
    Nella tua associazione invece si agisce "sacrificando" il singolo all'associazione stessa .. come chi UCCIDE 1 vita per salvarne 100 .. Ha una sua logica, ma NON è certo cristiana.
    Allora, non è corretto il "metodo di valutazione" di by Tripudio, o non è corretto il tuo?

    Cristianamente, umanamente e logicamente parlando.

    RispondiElimina
  20. Rebel (18/10;15:54),

    trovo molto bella la tua osservazione che l'umiltà non va associata a tutti i costi al peccato e l'esempio che hai fatto della Madonna.

    Infatti la più umile delle creature è proprio Colei che non ha mai peccato.

    Inoltre, Kiko nomina Santa Teresina, secondo la tattica della "modifica parziale della verità" propria di ogni bravo ingannatore.
    Quindi, giusto perché qualcuno non pensi che la spiritualità di Santa Teresina abbia qualcosa a che spartire con quella di Kiko (materialistica e superstiziosa), riporto il seguente.

    "Santa Teresina può dire di se stessa: 'Io dall’età di 3 anni non ho mai detto di no a Gesù'.
    ..
    Il nostro errore è collegare direttamente la misericordia al peccato.
    ..
    Gesù dice: 'Colui al quale si perdona poco, ama poco'. Questo lei non poteva sopportarlo, perché non avendo fatto grandi peccati, significherebbe che è in grado di amare poco. Anche i predicatori dicevano che solo i grandi peccatori capiscono l’amore di Dio. Lei questo non riusciva a sopportarlo, ma ecco la sua soluzione: 'A me ha perdonato più che a santa Maria Maddalena perché mi ha perdonato tutto, in anticipo'.
    ..
    Allora Teresa riscrive la parabola con tre figli. È la parabola del dottore: torna a casa, vede che c’è sulla strada un sasso; viene un figlio, inciampa, cade, si fa male, e il padre lo cura; oppure il papà vede l’ostacolo, lo toglie di mezzo e il figlio non si fa male. Il figlio che non sa nulla di ciò che ha fatto il padre resterà indifferente, ma il figlio che lo sa lo amerà alla follia. "
    (intervista a padre Antonio Maria Sicari)
    http://www.iltimone.org/news-timone/a-me-dio-ha-perdonato-pi-che-a-maria-maddalena-per/

    Per Kiko invece (mi perdonerà Santa Teresina se prendo spunto dal suo esempio), Dio è quel padre che guardando il figlio sulla strada di casa gli getta i sassi per farlo inciampare, in modo poi da curarlo e rinfacciarglielo per tutta la vita.

    Chi è che non ha capito niente del cristianesimo?

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  21. MAV e Roberta avete perfettamente ragione.

    Ascoltare Kiko e leggere quello che ha detto è tutta un’altra musica.
    Io per anni mi sono perso dietro ai riporti delle convivenze ripetute in comunità, senza capire il senso esatto di quello che ascoltavo.
    Qualche frase qua, qualche cosa già nota là e il resto lo ricreavo con quello che aveva senso per me.
    Non mi sfiorava il pensiero di leggere i testi originali delle convivenze di inizio anno, degli annunci di Avvento, Quaresima e Pasqua.
    In buona fede non lo ritenevo importante.
    Poi ho scoperto che anche questi testi erano riservati.
    Allora ho cominciato a chiedermi il perché
    E’ stato come fare un buco in una diga, sono stato sommerso da un fiume di perché senza risposta.

    Alcune considerazioni su questo post :

    "Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti, questo – dicono i Padri – è lo spirito cristiano" e quelli che dubitano "Dio li fa cadere nella miseria della lussuria, una vera miseria, perché imparino a non considerarsi migliori degli altri". (cit. pag.18/19)

    Come al solito Kiko fa citazioni senza riferimenti, “questo dicono i padri”.
    Ma chi sono questi Padri ?

    “Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti”, dice un Padre del deserto.

    Adesso e tutto chiaro, si parla dei Padri del deserto.
    Tutti conoscono i famosi Padri del deserto, scommetto che se fai un questionario in comunità sui Padri del deserto ti sanno rispondere tutti.
    Non per nulla Kiko sta parlando a Cristiani adulti nella Fede.

    …e quelli che dubitano "Dio li fa cadere……”

    Interessante la parte che parla di quelli che dubitano, attenzione non parla di quelli che si considerano i primi e i migliori di tutti, ma si scaglia decisamente contro quelli che dubitano.
    Avete capito bene?
    Il problema, per Kiko, non è sentirsi i primi, i migliori, no, il problema è dubitare.
    Ma dubitare di chi o di cosa ?
    Di quello che dicono i famosi Padri del deserto o di quello che dice Kiko Arguello?
    Qui si fanno le pulci hai dubbiosi, si fanno le pulci a chi prende con le molle quello che Kiko dice, citando i Padri del deserto.
    Queste non sono parole vane, Kiko mette il dito sul vero e principale problema di oggi del cammino: La credibilità.
    Il cammino solleva sempre più dubbi nelle persone, il cammino diventa sempre più incoerente, ed il primo che solleva dubbi e si dimostra sempre più incoerente è proprio lo stesso Kiko.
    Ecco allora il primo messaggio subliminale della convivenza di inizio corso : combattere quelli che dubitano.

    ......continua

    RispondiElimina
  22. ....continua

    "Dio li fa cadere nella miseria della lussuria, una vera miseria, perché imparino a non considerarsi migliori degli altri". (cit. pag.18/19)

    Ecco un altro “mantra” del cammino e un’altra fissa di Kiko Arguello: Il sesso.
    Bene, coloro che dubitano sono condannati alla miseria della lussuria.
    Qui trattengo il fiato, chissà se Kiko parlava di se stesso, della miseria della sua lussuria personale, reale o immaginaria.
    Non so, è come dire a qualcuno, devi sentirti il peggiore altrimenti sei condannato a fare sesso “miseramente lussurioso” per tutta la vita.

    Dico a una donna: “Ma chi sei tu? Ti consideri migliore delle prostitute che stanno in mezzo alla strada? Tu? Tu non hai capito niente del cristianesimo, né ti è arrivato nulla del Cammino, né della fede.

    Riecco la fissa del sesso, condita da un pò di misoginia che non guasta mai nei discorsi di Kiko.
    Tutti i camminanti sanno che il cammino è strutturato, rigorosamente, in maniera patriarcale.
    Le donne come, dice Carmen, sono la “fabbrica della vita” e niente di più, escluso lei, chiusa alla vita ma “Benedetta tra le donne”.


    Torniamo al testo della convivenza.

    I Padri del deserto sono molto vicini agli apostoli, e le cose che dicono sono molto profonde e molto cristiane: “Considerati l’ultimo”, l’ultimo di tutti qui, e dì le malvagità che hai fatto, i peccati lascivi che hai fatto, dimmeli! Sei il peggiore di tutti. Considerati l’ultimo e il peggiore di tutti, questo – dicono i Padri – è lo spirito cristiano.


    Emerge un altro problema del cammino molto sentito dai catecumeni: I scrutini dei passaggi.

    “…dì le malvagità che hai fatto, i peccati lascivi che hai fatto, dimmeli!”

    Ma allora chi è che incita a rivelare i peccati?
    Chi chiede in maniera così imperativa: “dimmeli!”, lo chiedono i Padri del deserto, che sono molto vicini agli apostoli e che dicono cose molto profonde e molto cristiane o sono parole di Kiko Arguello?

    Allora questi peccati malvagi e lascivi vanno detti a Kiko?

    Ma Kiko è uno solo, vi immaginate migliaia di persone che vanno a raccontare i loro peccati a Kiko?
    Per questo il maestro ha messo dei catechisti in mezzo al suo popolo.
    A questo servono gli scrutini dei passaggi, quindi non vi preoccupate, rivelate i vostri peccati peggiori ai vostri catechisti, non perché lo vogliono loro, non perché lo vuole Kiko, ma perché lo dicono:” I Padri del deserto sono molto vicini agli apostoli, e le cose che dicono sono molto profonde e molto cristiane”.
    Ringraziamo il Vate del cammino che ci riporta le parole dei Padri del deserto.

    - Intervento di Kiko a Galati 6,6:

    “Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce nella dottrina”!
    È parola di Dio: “Faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce nella dottrina”
    Altro punto dolente del cammino By Kiko : Il denaro
    Povero Kiko non sa più come giustificare il fiume di denaro che estorce, scusate chiede, insistentemente ai suoi adepti.

    Ricordo che per convincermi della bontà della decima mi dissero che Kiko aveva detto che la decima era anche riportata sul Catechismo della Chiesa Cattolica, chiesi quale articolo, aspetto ancora una risposta (naturalmente ho controllato non c’è nulla ).
    Dopo due anni che non sapevano più cosa inventarsi davanti alla mia decisione resa trasparente a tutti, di continuare a fare solo delle libere offerte come scritto negli statuti, è arrivato un nuovo super-catechista che ha vincolato la decima all’obbedienza alla sua persona e al ricatto di non superare un passaggio.
    Questo è il cammino neocatecumenale e questi sono i catechisti di Kiko.

    LUCA

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  23. "Poi ho scoperto che anche questi testi erano riservati."
    Ci sono catechisti "illuminati" che non riportano oppure aggiustano le "idiozie" sempre più frequenti del "guru", motivo per il quale di quello che discutiamo qui capita di sentire la solita risposta "da me non è così". Poi ci sono i "duri e puri" che ripetono parola per parola, dando pure enfasi alle "coglionate", scusate non mi vengono altri termini che spieghino meglio, e questi producono invece la risposta "è così perchè l'ha detto Kiko". Insomma come la giri la giri lo scritto è la verità sul suo pensiero, e come ho già ribadito, i suoi più fedelissimi "duri e puri" non correggono MAI le bozze, si premurano di lasciarci l'indicazione con il solo fine di difendersi nel momento in cui qualcuno gli fa le pulci. Non voleva dire così, si è espresso male, voleva intendere quest'altro etc.
    Ora ci sono due atteggiamenti possibili, uno è quello di guardare dall'altra parte, ignorare i vertici, e vivere solo il proprio cammino, incuranti delle vaccate che sul cnc incombono proprio per quegli sproloqui, intendendo quello che lui dice e vuole assolutamente fare: USCIRE DALLE PARROCCHIE, sperando che non capiti. L'altro è fuggire finchè si è in tempo perchè il caro Kiko ha sempre fatto quello che diceva e quindi prima o poi continuando così si mette, e mette tutti i camminanti, nei guai. La speranza è che crolli tutto, perchè è pieno di itineranti "più realisti del re" e se non si ferma tutto prima ci penseranno loro a dare il colpo di grazia. Esiste un però, ed è questo, NESSUNO potrà più "millantare" ispirazioni varie e di conseguenza potrebbe esservi la terza via: IL CAMMINO DEGLI STATUTI. Mi sa tanto che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ci avevano visto lunghissimo, molto più in la della punta del naso di Kiko & Co.
    Ai posteri l'ardua sentenza, o meglio, chi vivrà vedrà.

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  24. Piccolo promemoria per i fedeli cattolici:

    - se il tuo "leader" viene accusato di eresia, anche se pensi che sia una falsa accusa ti conviene indagare a fondo e capire quali sono i motivi che hanno portato all'accusa.

    Infatti, se l'accusa è basata su argomenti che non c'entrano con la fede, tornerai con maggior fiducia in Dio e nel tuo "leader".

    Se invece l'accusa è basata su argomenti di fede (per esempio il tuo "leader" banalizza il sacramento della Confessione, proprio come fa Kiko Argüello), allora sei urgentemente tenuto a interrogarti perché la faccenda è seria:

    - potrebbero essere equivoci, ma bisogna capire perché sono nati, in modo che non si ripetano, e in modo che gli altri cristiani non finiscano per credere che tu alimenti quegli equivoci o credi in qualche boiata;

    - se non sono equivoci, significa come minimo che il tuo "leader" non sa esprimersi, o che si esprime in modo molto fumoso, e ciò dovrebbe metterti in guardia perché il proclamarti suo seguace significa attirare anche a te le accuse che riceve lui, significa passare per uno che segue senza capire, cioè per un pecorone;

    - ultima e più grave ipotesi, significa davvero che il "leader" professa qualcosa di sbagliato in materia di fede, e dunque significa che stai seguendo un eretico.

    Nel caso di Kiko Argüello e Carmen Hernández, esiste una vastissima documentazione sulle loro eresie. Carmen, dopo una vita intera a proclamare pubblicamente l'eresia neocatecumenale, è morta senza pubblico pentimento (il che già di suo lascia un gravissimo danno alle anime dei fratelli del Cammino, che seguendone gli insegnamenti sbagliati finiranno all'inferno insieme a lei per colpa sua), e probabilmente senza neppure un pentimento (basterà forse dire "Signore, Signore" per accedere al regno dei cieli?).

    Kiko, invece di pensare alla salvezza della propria anima (in realtà non ci avrà mai pensato), continua pubblicamente a insegnare l'eresia, a gravissimo danno delle anime dei fratelli, in preparazione del suo gran posto nel profondo dell'inferno - che continui pure a leccarsi i baffi chiedendo retoricamente al giornalista: "tu pensi che mi canonizzeranno?", il posto per lui il demonio (quello vero) lo ha già preparato da tempo.

    Un qualsiasi fedele cattolico non consegna la propria spiritualità nelle mani di devastatori della liturgia e inquinatori della dottrina della fede. Non appena ti accorgi che il Cammino ti porta a camminare su una cattiva strada, fosse anche dopo trent'anni di Cammino, in nome di Dio e per la tua salveza ti conviene uscirne!

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  25. FLANDO:

    i cristiani della domenica sono CRISTIANI. Perché specificare "della domenica"? Bastava dire "non del Cammino".
    E' probabile che Kiko non lo abbia detto in modo dispregiativo, così come io non disprezzo affatto chi è di un'altra religione.
    Ma specificare "della domenica" evidenzia un sentirsi diversi in senso migliorativo. Un di più.
    Se pure Kiko dichiarasse solennemente e ufficialmente che il Cammino è, in senso qualitativo, esattamente come gli altri movimenti (sia chiaro: non lo farà mai!), fare sempre riferimento ai "cristiani della domenica" mi pare che riveli ciò che di fatto egli vive nel suo cuore: la superiorità.
    E' inutile negarlo: TUTTI quelli che vengono a contatto con dei camminanti si rendono conto che si sentono "di più". Ma non perché si sentono accusati dalla vita integerrima dei camminanti, quanto per la loro spocchia spontanea, irrefrenabile, che si manifesta in continui esasperanti consigli, spesso banali se non cretini.

    La prova definitiva della megalomania di Kiko mi pare che sia nella sua affermazione che nelle chiese non esiste arte sacra!
    L'affermazione pare o di un pazzo o di un MEGALOMANE: per Kiko per 2000 anni non è mai esistita un'arte veramente sacra.
    C'è voluto lui coi suoi sgorbi.

    Follia e megalomania insieme? Come quelle di chi si crede Napoleone? E' probabile.
    Ma se Kiko potesse essere: o solo folle, o solo gonfio di superbia, propenderei per la superbia.
    Gli effetti della superbia, infatti, assomigliano a quelli della follia. Basta pensare alla ribellione di Satana: nulla di più stupido e più folle.

    Ma la cosa ancora più incredibile è rappresentata dai camminanti che ci CREDONO!
    Siamo ai vertici della follia di massa, come col Nazismo

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    1. Ricordo che negli anni del secondo dopoguerra, ci fu un analoga affermazione: Padre Riccardo Lombardi, detto "microfono di Dio" nelle sue trasmissioni esordiva con un "Gesu' mi ha detto...", e da buon integralista definiva I fedeli tiepidi come "cristiani della Messa di Mezzogiorno",
      assioma perfettamente sovrapponibile a quello di Kiko.

      P.S. Curiosita' sul personaggio:
      Tento' di convertire Benedetto Croce sul letto di miorte e di convincere Alcide de Gasperi ad allearsi con I fascisti dell'MSI
      alle elezioni comunali di Roma,
      visto il rifiuto del premier,
      si creera' una profonda frattura
      tra il Pontefice Pio XII ed il Primo Ministro peggiorandone la salute, verra' infatti a mancare di li' a poco.

      Ragazzi, guardatevi dai fanatici.
      Ruben.
      ---

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  26. So benissimo che col commento delle 14:15 stai rispondendo a tutti i miei commenti che ti guardi bene dal pubblicare. Te la stai facendo sotto eh?? Sta vacillando la tua bella costruzione di merda.. :-)
    Hai paura che esca fuori l'inganno che hai propinato per anni in questo blog spacciando Kiko per eretico.
    Continui allora a ripetere a te stessi e agli altri che è come dici tu, che Kiko continua a "proclamare pubblicamente la sua eresia neocatecumenale", che però non nomini più. Ora rimani vago. Non puoi piú scendere nei particolari. L'eresia sul peccato originale e sulla presunta antropologia sballata di Kiko è DEFINITIVAMENTE CADUTA. SEI STATO SMONTATO! Tu e i tuoi caproni correte ai ripari, ma la vostra è un'arrampicata sugli specchi ridicola. Chi ha ascoltato ha capito bene il marcio che c'è dietro l'Osservatorio e infatti tu ti guardi bene dal pubblicare i miei commenti.
    Convertiti fratello! Chiedi perdono a tutti per il male che hai fatto diffondendo menzogne, calunnie, ledendo la figura di un cristiano come te.
    Ammetti il tuo errore e Dio ti perdonerà, altrimenti come dice nostro Signore: "Chiunque dice al fratello 'Pazzo' sarà sottoposto al fuoco della Geenna".

    Un saluto e Dio ti aiuti

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  27. Se ti può consolare Al Capone è stato arrestato "solo" per evasione fiscale questo non toglie che tutti sapevano che in realtà era un gangster mafioso.
    Sarebbe interessante far revisionare alla CDF tutto quello trascritto e fedelmente riportato nelle varie convivenze di inizio corso, annunci ed incontri vari, e vedere cosa ne esce.
    In tutta onestà in questa discussione non vedo niente di DEFINITIVAMENTE CADUTO, ma sarò io che non so vedere. Una cosa so, ed è che leggendo i mamotretri del direttorio correlati dalle note del CCC frequentemente, troppo frequentemente dico io, nella stessa pagina ci sono due verità una nelle note ed una opposta nel testo. Qualcosa non torna, a prescindere dall'appellativo eretico, ed al momento nessuno è riuscito a spiegarmi perché. Magari ci riesci tu, io sono qui ad ascoltarti.

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  28. Si ripete il caso... "manina"

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  29. Prego ogni giorno per papa Francesco più di quanto abbia mai fatto per gli altri papi. Chiedo, anzi scongiuro ardentemente, che il Santo Padre faccia fronte agli impegni che ha assunto. Accettando di essere il successore di Pietro, ha preso su di sé la missione di confermare i suoi fratelli e la responsabilità di guidare tutte le anime nella sequela di Cristo, nel combattimento spirituale, per la via della croce. Ammetta i suoi errori, si penta, dimostri di voler seguire il mandato dato a Pietro e, una volta ravvedutosi, confermi i suoi fratelli (Luca 22,32).

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  30. Già il comportamento di questa persona mi indispone. Parlo di Flando85 naturalmente. Viene qua ospite e si permette di essere aggressivo. Kiko, come tanti della sua epoca, ha creduto nella possibilità di riformare la Chiesa con qualche idea presa di peso dal protestantesimo, quale il sacerdozio universale e la desacramentalizzazione (in fondo non crede né al battesimo, né alla confessione, né all'Eucaristia). È stato uno dei tanti che ha creduto che il Concilio Vaticano II avrebbe reso la Chiesa una specie di club degli amici di Gesù. Ha nascosto le proprie idee secretando i mamotreti, modificandoli prima ancora di consegnarli alla commissione pontificia e, una volta corretti, secretandoli nuovamente.
    Ogni tanto, inserisce nei propri discorsi qualche concetto cattolico o, più che altro, qualche pretesa cattolica come il suo "noi celebriamo, il cammino è tutta una celebrazione" per poi dire "le comunità avevano celebrato il Matrimonio spirituale", sua invenzione mai approvata dal Vaticano.
    Che la natura dell'uomo Kiko la consideri irrimediabilmente corrotta lo dimostra il famoso discorso del femminicidio, fatto dal palco del Family Day in cui ha detto e ripetuto che era normale che ci fossero padri che, con la separazione, facevano strage dei propri figli semplicemente perché "non erano cristiani".
    Cosa ha scritto nel libro del Kerigma a me interessa molto poco, soprattutto dato il vasto lavoro dei suoi correttori di bozze prima della pubblicazione. Ciò che ha valore invece è cosa effettivamente insegna, e lo dimostra la sua predicazione di tutto un cnquantennio.
    Per favore, chiedo ai moderatori di non pubblicare più i maleducati.

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  31. Un messaggio al "fanatico" e uno agli amministratori del blog:
    Al fanatico : "ha detto Kiko di aver fatto esorcismi? Se lo ha detto è eretico ! Punto ! Come tutti i catechisti che lo dicono ad ogni passaggio ! Eretici ! Punto ! Non possono ! Quindi chi stai difendendo ? La Chiesa, Cristo o una poltrona ?"
    Agli amministratori:
    "Il blog è Vostro, mica potete far pascolare tutte queste capre nel vostro blog ? Se poi non gli piace se ne fanno uno proprio (andando contro ordini di Kiko)....una sofferenza a leggere questo fariseo .....impressionante !

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    1. Anonimo mio.. è il Vangelo stesso a risponderti.
      "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi, è per noi" (Mc 9,38).

      Se non mi piace il blog dovrei farne uno mio?
      Semmai la vera questione è questa: a voi non piace un carisma approvato ufficialmente dalla Chiesa? Tenetevelo per voi, ma non diffondete falsità pubblicamente peccando in pensieri, parole e opere.

      Quindi nessuno di voi davanti all'evidenza ancora vuole ammettere che avete per anni avete sbagliato a dipingere pubblicamente Kiko come eretico?
      I cristiani adulti (quali dite di essere) chiedono perdono e riparano al peccato.

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    2. Come al solito il fratello Flando storpia il Vangelo a favore di Kiko l'esorciccio, e tenta di ridurre i fatti (che Kiko vuole nascondere) a opinioni.

      Il Cammino è opera del demonio. La Chiesa non ha approvato il "carisma" delle Decime, che non sono presenti nello Statuto, tanto meno ha approvato il "carisma" delle pagliacciate liturgiche del sabato sera, ancor meno ha approvato le eresie, i sacrilegi, l'oppressione dei fratelli, l'ipocrisia, l'arroganza, le menzogne...

      Il caro fratello Flando si ostina a ignorare le verità di fede (che contraddicono Kiko), il Vangelo (che contraddice Kiko), la Tradizione, il Magistero... qualsiasi cosa, pur di difendere il triplice idolo Kiko-Carmen-Cammino.

      Poi, quando un giorno avrà da presentarsi davanti al Redentore, gli urlerà contro: "ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi! noi avevamo lo Statuto! i vescovi oliati ci applaudivano! io ho sempre fatto la Decima, ero sempre alle convivenze! ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!"

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  32. Flando è come un fungo parassita. Per toglierlo dai piedi puoi solo estirparlo.

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    1. Quindi ovviamente, in piena carità cristiana, te lo arrogheresti tu io diritto di estirparlo? Qui parlate di amore di Cristo e vera Chiesa, ma quello che traspare è altro. Ho dato delle risposte che sono state ignorate Così non si manda avanti una discussione e neanche insultando la gente

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    2. Caro amico Shandyx, ti invito sempre a guardare la Trave e non la pagliuzza di un commento. Beati pauperes ha scritto un commento ( la pagliuzza), voi dentro la vostra organizzazione fate fuori le persone scomode ( la Trave), pensando di fare un servizio al Cammino, ma realmente andate contro Dio, perchè da Dio sono state inviate.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    3. Shadyx, non fisicamente, ma dal blog. Solo un circonciso di cervello non lo capirebbe. Rispondere a voi vuol dire darvi infinita corda per estenuare tutti con discussioni talmudiche.

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  33. Al PARASSITA Flando interessa solo che la baracca resti in piedi per continuare a vivere da PARASSITA, del resto non gle ne frega niente, in lui oramai a preso dimora stabile il capo dei demoni, e questa sorte é toccata a tutti i capi del cammino e niente potrà salvarli da questa sorte perché sarà loro proibito a convertirsi,troppa gente ha pianto e continua a piangere a causa della loro oppressione.
    Cari fratelli abbandonate i vostri miserabili Flando, che vadano a lavorare se vogliono mangiare.

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    1. Non ti rendi nemmeno conto di quello che dici.....Nella Chiesa Cattolica solo il Papa può autorizzare esorcismi ed esorcisti ! Tu a che Chiesa appartieni ?

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    2. .....dimenticavo: caro saputello, pagina e riga dello statuto dove si parla di decima, pagina e riga in cui si parla di "matrimonio spirituale", .....questi i compiti per ora! Appena hai scritto cose sensate spero, ci illustri il significato di "eresia", che mostri di non conoscere, di ignorare. Leggi qualcosina prima di sputacchiare ! Oggi hai fatto perdere ai kikocumeni un centinaio di camminanti con le tue esternazioni. Spero studi almeno il significato di "eresia"....!Insomma ammettere pubblicamente che fate esorcismi alla faccio del Papa, mi sembra un bellissimo autogol ! Ciao o ripieno di kiko.

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